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Tutti parlano di eventi digitali. Ma i webinar sono eventi online? E quali sono quegli eventi che possiamo definire digitali e quali escludere?

In questo articolo cerchiamo di spiegarti tutte le differenze (se hai fretta di conoscere la risposta alla domanda del titolo clicca qui)

Cos’è un Evento digitale.

Il sito Visiofair.com ha scritto un interessante riepilogo del concetto, spiegando bene cosa intendiamo per online events e quali categorie di eventi rientrano in questo significato.

Nel loro articolo Digital event: a definition già nel 2013 scrivevano

Un evento digitale è un’occasione in cui le persone si riuniscono e tra di loro, alcuni o tutti i partecipanti non si trovano fisicamente nella stessa posizione, ma sono collegati in un ambiente comune. L’ambiente comune può assumere diverse forme ma solitamente avviene nel web.

Se vuoi approfondire esiste una guida dello stesso periodo (la trovi qui).

Ma dopo tutti questi anni, la definizione di evento digitale è cambiata tanto?

Ricordiamoci che abbiamo alle nostre spalle il 2020, l’anno universalmente riconosciuto come la rivoluzione degli eventi in digitale e  abbiamo già parlato di Eventi virtuali con la nostra guida completa per aziende ed organizzazioni. Ma in questo articolo vogliamo capire meglio alcune differenze.

Se cerchi esempi eventi digitali puoi visitare la nostra pagina Dicono di noi, in cui abbiamo raccolto case study, interviste e modelli di eventi digitali online, sia complessi che più semplici. È un buon modo per capire in pratica cosa puoi fare.

Webinar semplici, webinar complessi ed eventi digitali.

Proviamo a creare una tassonomia, specificando le caratteristiche di ognuno di questi eventi digitali interattivi. Se hai dubbi puoi anche fare riferimento a un altro nostro articolo: La guida completa per organizzare i tuoi eventi virtuali.

Partiamo dal webinar.

Ormai sai già tutto sui webinar, soprattutto se ci segui da molto tempo.

Con webinar semplice, intendiamo il classico webinar con un numero partecipanti indefinito e uno o due relatori. Altri elementi fondamentali sono: una piattaforma webinar, contenuti interessanti, l’interazione via chat e slide o condivisione dello schermo.

Con webinar complesso, intendiamo un webinar con un crescente grado di complessità che è determinato da diversi fattori:

  • Numero di partecipanti molto alto
  • Numero di relatori molto alto
  • Diverse lingue, inclusa quella dei segni
  • Condivisione di materiali multimediali di diverso tipo
  • Integrazione con piattaforme terze
  • Gestione di diversi strumenti di engagement

Bene, questo tipo di webinar è quello che ci esalta e ci diverte.

E se vuoi organizzarne uno, clicca sul banner qui sotto.

Questo tipo di webinar rappresenta una sfida importante per qualsiasi azienda, soprattutto se si è inesperti.

Anche dopo l’esperienza del 2020 molte aziende usano in modo scorretto i webinar, senza sfruttarne il potenziale e correndo molti rischi per il brand, per la reputazione, e nello specifico per l’efficacia dei webinar stessi.

Già: i webinar complessi sono eventi digitali molto delicati.

Quindi la risposta alla domanda “I webinar sono eventi digitali” è: si!

I webinar sono una delle tante tipologie di eventi online che puoi utilizzare, probabilmente quelli più semplici, che come abbiamo indicato possono diventare complessi fino al raggiungimento del livello di evento digitale vero e proprio.

I vantaggi degli eventi digitali sono ovviamente molti: raggiungere più persone, abbattere i costi di trasferta, azzerare la logistica per hotel e spostamenti, permettere a chiunque di accedere anche da situazioni logisticamente complicate.

Organizzare eventi digitali: come fare?

Prima di tutto gli articoli che abbiamo citato più sopra ti forniranno indicazioni pratiche su come muoverti.

Il consiglio è sempre il solito: contattaci, chiedici un parere, senza impegno.

Vogliamo evitarti pessime figure, spese inutili, perdite di tempo.

Capire la differenza tra Webinar semplici e Webinar Complessi, non ti risolve il problema: cosa sono gli eventi digitali?

Come abbiamo accennato nel titolo i webinar in qualche modo si possono definire mini eventi digitali: il vero evento virtuale, l’evento online, si caratterizza per alcune ulteriori specifiche:

  • Durata (più di 4 ore)
  • Integrazione con tool immersivi, 3D, di realtà virtuale o realtà aumentata
  • Gestione di flussi operativi più articolati
  • Pre e Post-Evento complessi

Per farti capire, prima di scrivere questo post, abbiamo gestito la richiesta di un ente formativo che deve gestire 7 giorni di evento, con 6 lingue, 30 sessioni live parallele, centinaia di file in condivisione, lavagne multimediali, pre-evento e follow up: ti basta come esempio di digital event complesso?

Ti voglio anche tranquillizzare: non tutti gli eventi digitali sono a questo livello di complessità e sono tutte cose fattibili, almeno per WebinarPro.

Eventi digitali in Italia: come siamo messi?

Non ci crederai, ma probabilmente essere stati tra i primi nel nostro continente ad essere colpiti dalla pandemia, ci ha spinti a cercare subito soluzioni alternative all’organizzazione di eventi tradizionali. Così nel 2020 abbiamo avuto un picco di richieste per queste tipologie di eventi online:

  • Fiere virtuali
  • Fiere 3D
  • Congressi online
  • Conferenze digitali
  • Congressi scientifici online
  • Fiere e congressi ibridi
  • Eventi phygital

Quindi l’Italia è effettivamente competitiva da questo punto di vista e abbiamo diverse soluzioni per eventi online italiani, sia nella scelta del software che dei modelli di eventi.

WebinarPro ad esempio si distingue dai competitor per diversi aspetti: tecniche di progettazione derivate sia dalla formazione online, che dagli studi scientifici in human engagement, modelli e template di eventi innovativi, strumenti di engagement dei partecipanti, creazione di user experience ad alto impatto, integrazione di diversi modelli di eventi (siamo gli unici, ad esempio, a integrare 3D, realtà immersiva e metaverso).

Agenzia organizzazione eventi online: serve?

La risposta è… dipende!

Se stai leggendo questo articolo è perchè cerchi informazioni sul tema degli eventi digitali. I casi sono due: o cerchi nuove idee, oppure cerche le informazioni base.

Un’agenzia di organizzazione eventi online come WebinarPro ti può aiutare a raccogliere le idee, a strutturare il tuo progetto, a scegliere le migliori opzioni e questo per un semplice motivo: ha già sperimentato diverse tipologie di eventi online e quindi sa inquadrare il tuo progetto in uno scenario di soluzioni pratiche concrete ed efficaci.

Ti faccio un esempio. Se ci chiedessi:

Voglio organizzare un evento digitale. Come posso fare?

WebinarPro ti aiuterebbe a focalizzarti su questi aspetti:

  • Quali sono gli obiettivi dell’evento? coinvolgere? condividere? comunicare? formare?
  • Quali sono le tue priorità? Quali sono quegli aspetti imprescindibili dell’organizzazione dell’evento virtuale?
  • Quali sono le componenti di costo che puoi assorbire internamente e quali quelle che vanno esternalizzate?
  • Quali sono i possibili ritorni dei tuoi investimenti e i risultati che ti attendi?

L’analisi di questi e altri aspetti, rendono l’agenzia organizzazione eventi online un prezioso alleato per rendere il tuo evento online perfetto.

Passa all’azione: organizza il tuo evento digitale.

Se la tua azienda vuole organizzare un evento digitale, un webinar semplice, un webinar complesso o una sofisticata combinazione di questi eventi online, puoi chiederci un preventivo: non ti stai impegnando, stai solo raccogliendo informazioni e saremo felici di fissare una call con te e il tuo team, ragionare su tutte le opzioni che abbiamo a disposizione e scegliere con te la soluzione migliore.

 

Stai pensando di organizzare webinar per la tua azienda ma non sai da dove partire? Allora sei nel posto giusto!

Sicuramente avrai sentito parlare o avrai partecipato ad almeno un webinar nell’ultimo anno. Difatti, questi eventi online con ampio pubblico sono ormai entrati a far parte della routine di molte organizzazioni. Se sei finito su questo articolo è perché la tua esperienza è stata altamente piacevole e hai capito quali sono i vantaggi di creare un webinar gratis.

Sono felice allora di aiutarti nell’organizzazione del tuo evento, mostrandoti tutti i passaggi per creare un webinar in modo efficace.

Cosa serve per organizzare webinar gratuiti

Per prima cosa, ti ricordo cosa si intende per webinar: un evento online che raggruppa più persone su una piattaforma webinar per discutere di un certo argomento. È possibile rendere l’incontro interattivo e coinvolgente mediante l’uso di diversi strumenti, quali slide, filmati e spazi dedicati a Q&A, interviste e confronto con i partecipanti.

Organizzare un webinar non richiede necessariamente il pagamento di ingenti cifre a team di organizzatori ed event manager. Questo perché è possibile creare webinar gratuiti in poche e semplici mosse. Tutto ciò che ti servirà all’inizio per fare un webinar efficace a costo zero sarà:

  1. Un computer, smartphone o tablet
  2. Una connessione a internet potente
  3. Un contenuto interessante da comunicare e ben strutturato
  4. Una presentazione con slide, filmati o parti preregistrate

Ti sarai accorto che in questo breve elenco manca l’elemento più scontato e necessario per organizzare webinar: la piattaforma webinar.  Ho omesso questo strumento così essenziale perché ad esso ho dedicato un intero paragrafo. Quindi, se vuoi scoprire come scegliere la piattaforma webinar e quali sono le migliori sul mercato, continua a leggere!

Piattaforma webinar gratis

Nell’ultimo anno è aumentato il numero di siti che offrono la possibilità di creare eventi online con strumenti di videoconferenza. Scegliere la piattaforma webinar più adatta al proprio evento è quindi diventato più complicato.

Spesso si pensa che per avere un servizio impeccabile l’unica soluzione sia pagare costosi software che permettono di organizzare webinar più articolati. In realtà esistono molte opzioni che consentono di creare webinar gratis personalizzabili. Ecco i migliori tre:

  1. Piattaforma webinar Zoom: è la piattaforma webinar più popolare. Il piano gratuito permette di organizzare eventi di massimo 100 partecipanti dalla durata di 40 minuti. Organizzare webinar su Zoom è facile e mette a disposizione tutti gli strumenti essenziali per un evento online: chat, sondaggi, alzata di mano e analytics.
  2. MicrosoftTeams: la versione gratuita permette di fare videoconferenze senza limiti di tempo e condividere, scambiare e lavorare in contemporanea su file Word, PowerPoint ed Excel.
  3. Google Meet: è il software per video conferenze messo a disposizione da Google. Permette di organizzare webinar completamente gratuiti e offre alle aziende la possibilità di creare eventi senza limiti di tempo con un massimo di 250 partecipanti.

Queste sono le migliori piattaforme che ad oggi permettono di creare webinar gratis, offrendo allo stesso tempo preziosi strumenti di interazione.

Vediamo nel concreto quali sono i passaggi per organizzare webinar di successo.

Come organizzare webinar efficaci

Il primo passo per creare webinar gratis è pensare al perché vuoi organizzare questo evento. Individua quindi gli obiettivi e il pubblico al quale vuoi rivolgerti. Dopodiché, scegli la piattaforma webinar più adatta alle tue esigenze in base a:

  • Possibilità di condividere lo schermo
  • Numero di partecipanti
  • Presenza di strumenti di interazione come le chat e i sondaggi
  • Possibilità di registrare

Una volta definito il tema, dovrai creare il programma del tuo evento. Ti consiglio di far durare il tutto non più di 60-90 minuti, altrimenti i partecipanti rischiano di perdere l’attenzione. Anche la scelta del moderatore è importante: scegli una persona con buone doti di public speaking, che riesca a coinvolgere e mantenere alta la concentrazione del pubblico. Ricordati di fornire ai tuoi invitati un supporto visivo con slide e presentazioni efficaci che saranno il loro punto di riferimento. Infine, non dimenticare di promuovere l’evento con strategie di marketing pensate ad hoc.

Come vedi, è possibile creare un webinar gratis in pochi passaggi. Ma se non sei ancora convinto che questa formula possa fare al caso tuo, lasciami spiegare perché devi iniziare ad organizzare webinar.

Perché fare un webinar è utile alla tua azienda

Ad oggi sembra quasi impensabile portare aventi un strategia comunicativa, sia interna che esterna, senza fare uso di webinar. Questi eventi infatti, grazie alle loro caratteristiche e vantaggi, sono particolarmente versatili e possono essere usati per diversi scopi:

  • Offrire formazione, sia all’interno di un’azienda con seminari ed esperti, sia come prodotto in una strategia di marketing.
  • Lanciare nuovi prodotti o servizi, grazie anche al supporto dato da numerosi strumenti online.
  • Raccogliere nuovi contatti inserendo il webinar all’interno di un percorso di lead generation.
  • Farsi conoscere e posizionare il proprio brand nel settore.
  • Creare un evento per celebrare o condividere traguardi col proprio team o clienti.
  • Vendere online.
  • Organizzare webinar di contenuto informativo, per mettere al corrente più persone contemporaneamente novità e cambiamenti.
  • Coltivare nuovi contatti e convertirli in clienti, attraverso l’offerta di contenuti di valore e interesse.

Forse non lo sai, ma esiste una vera e propria branca del marketing chiamata webinar marketing, che utilizza questo strumento per farsi conoscere e attirare nuovi clienti. Infatti, è possibile creare un webinar gratis che, oltre al contenuto informativo, alla fine promuove un messaggio commerciale.

Organizzare webinar è quindi il prossimo step che devi fare per incrementare la tua offerta e costruire una relazione duratura con i tuoi clienti. Ora che sai come fare, non ti resta che iniziare a creare i tuoi prossimi webinar.

Vuoi organizzare webinar in modo professionale? Compila il form!

Se ti occupi della comunicazione e dell’organizzazione degli sforzi produttivi di un team sai che ci sono un sacco di soluzioni sul mercato tra cui scegliere. Qual è però la migliore per la comunicazione interna a un’azienda? Il Webinar.

Sappiamo tutti che il Webinar è una straordinaria e comprovata soluzione per vendere di più e fare marketing, ma non bisogna far l’errore di pensare che serva solamente per queste due attività. 

Il Webinar è anche uno strumento perfetto per organizzare eventi formativi online o per la comunicazione interna aziendale

Ma come sapere se è proprio il Webinar l’opzione migliore per il tuo prossimo e coinvolgente meeting interno? In quali occasioni fa la differenza quando devi comunicare con dipendenti e collaboratori?  È presto detto. 

 

1 – Prepara uno speech destinato ai tuoi dipendenti 

Supponiamo che la tua azienda stia organizzando una grande riunione che coinvolge tutti i dipendenti. Il tuo CEO sta condividendo le più importanti novità che riguardano l’azienda. Tutti dovrebbero stare sull’attenti.

I Webinar ti consentono di connetterti con migliaia di persone contemporaneamente

GoToWebinar, in particolare, offre soluzioni che consentono di arrivare a comprendere un massimo di 5.000 partecipanti all’interno dello stesso evento onlineInsomma, la soluzione ideale se devi fare una presentazione davanti a un pubblico molto ampio e a dipendenti sparsi in diversi uffici o in telelavoro. 

Leggendo queste pagine, avrai ben chiaro come possiamo esserti utile. 

2 – Presenta in modo efficace ed evita distrazioni

Soluzioni come GoToMeeting sono progettate per rendere collaborative le riunioni a distanza. Favoriscono il lavoro di squadra anche se lavori da remoto.

Tuttavia, a volte, potresti aver solamente l’esigenza di presentare determinate informazioni a un gruppo di persone piuttosto numeroso con cui devi lavorare. Un’email non sarebbe una soluzione rapida ed efficace. Ti è mai capitato?

In questo caso, di solito si utilizzano software per call e video conferenze, ma possono rivelarsi estremamente frustranti: interferenza, rumori di sottofondo, microfoni dall’audio distorto o così via…un disastro!

Invece, quando organizzi un Webinar, sfruttando un software come GoToWebinar per esempio, l’audio di tutti i partecipanti viene automaticamente disattivato. In questo modo non devi preoccuparti di interruzioni indesiderate o di rumori di sottofondo.

Niente cani che abbaiano, grazie. 

Tutti possono comunque fare domande attraverso la chat e, in caso di necessità, puoi riattivare l’audio di ogni singolo partecipante. Se non hai ben chiara la differenza tra GoToWebinar, GoToMeeting e GoToTraining, leggi questo approfondimento

3 – Stimola interazioni e coinvolgimento su larga scala

Ammettiamolo, è capitato a tutti, almeno una volta: essere nel bel mezzo di una riunione in cui non si dovrà parlare e controllare la casella di posta elettronica. Capita.

Un servizio come GoToWebinar ti aiuta a mantenere viva l’attenzione del tuo pubblico e a evitare che si annoi grazie a funzionalità interattive che ti permettono di monitorare del coinvolgimento dei partecipanti.  Per esempio? Cosa puoi fare?

  • proporre sondaggi;
  • chiedere al tuo pubblico di interagire ed entrare nel merito della presentazione;
  • chiedere al tuo pubblico di utilizzare la funzione “alza la mano” per rispondere alle domande a risposta chiusa “sì / no”.

E molto altro ancora. 

Questo tipo di interazione aiuta a mantenere alta l’attenzione e l’interesse del pubblico e fornisce al relatore un feedback immediato e molto prezioso. Invece, si fa più complessa la situazione quando capita di dover esporre una presentazione a un pubblico connesso da remoto: è difficile sapere se è attento o se è completamente distratto. 

In questa situazione, la funzione di “monitoraggio del coinvolgimento” nel tuo Webinar dal vivo di GoToWebinar ti consente di sapere se il tuo pubblico sta effettivamente prestando attenzione o se ha ridotto a icona il video e sta facendo qualcos’altro. 

Insomma se vedi calare il coinvolgimento, è tempo di dare una scossa alla tua presentazione.

4 – Automatizza inviti e promemoria

Il Webinar ti consente anche di automatizzare l’intero processo di invito e di gestione dei promemoria. Scegli le informazioni che desideri ottenere per mezzo della registrazione al tuo Webinar, quindi imposta dei promemoria automatici tramite e-mail da inviare prima che inizi l’evento online. 

A questo punto, una volta che qualcuno si registra al tuo Webinar, può anche scegliere di aggiungere in modo automatico l’evento al proprio calendario. Scopri come promuovere un webinar con una email di invito e ottenere tante iscrizioni.

5- Registra e condividi il video della tua presentazione

Sempre GoToWebinar ti consente di registrare facilmente il tuo Webinar e di condividerlo con chiunque desideri tramite link. In  questo modo, chi ha partecipato avrà il webinar a portata di mano, chi non ha potuto partecipare all’evento dal vivo potrà invece rivederlo in un secondo momento. Non male, vero?

In aggiunta, in GoToWebinar potrai trovare la tua libreria di Webinar, uno spazio virtuale in cui verranno archiviate automaticamente tutte le registrazioni dei tuoi Webinar. 

Se organizzi Webinar regolarmente, questa libreria sarà comodissima. Troverai un archivio completo di tutti i tuoi contenuti, facilmente condivisibili in pochi click.

Allora, ti sei convinto?

Se hai già provato qualche piattaforma webinar o meeting e non ne sei rimasto soddisfatto, probabilmente ti manca l’assistenza e il supporto (tecnologico e strategico) che possiamo fornirti noi.  Se invece sei all’inizio e non sai come gestire presentazioni, organizzare webinar e meeting nel migliore dei modi, allora non ti resta che contattarci e creeremo insieme il tuo progetto.

Intro

Qualcuno affermava che “L’uomo è per natura un animale destinato a vivere in comunità” (Cit. Aristotele) e aveva ragione. Infatti Dario Argentini di Conver-Go, ne ha fatto un business creando una rete di persone, di imprenditori e professionisti che si trovano e ritrovano, con l’obiettivo di creare valore aggiunto in una comunità. Cosa succede quando non ci sono alternative se non incontrarsi online e non più di persona? Ecco che parliamo di usare i webinar nel referral marketing.

 

Azienda

Dario Argentini, laureato presso l’Università di Bologna nella facoltà di Scienze Politiche, ha fondato ConverGo: una community di imprenditori e professionisti che mettono le proprie esperienze e capacità al servizio degli altri membri. Grazie agli incontri, dal vivo e online, si creano cerchi di “cerchi di sicurezza” che permettono di creare una community sana, produttiva e sicura. Un luogo dove lo scambio di competenze, conoscenze e la creazione di sinergie creano un business di qualità, creano la relazione di qualità. Sono 100 imprenditori che convergono su questa vision. 

Progetto

A Febbraio 2020 Dario ha visto bloccarsi, come per molti altri, il suo business basato su eventi dal vivo, persone che si incontrano. La community di ConverGo organizzava solo incontri di persona sulla scia di network più famosi e strutturati. Secondo la visione di Dario era impossibile abbracciare alternative agli incontri in presenza. 

Da Marzo dell’anno scorso Dario decise con coraggio e consapevolezza, di trasferire il business dall’aula tradizionale agli eventi online. Il network, con l’obiettivo di costruire contatti e rete di fiducia, non poteva rimanere fermo. 

Chi organizza eventi lo sa quanto sia complicato il pre-evento: fissare una data, scegliere la location in modo strategico, impiegare personale adatto (anche quelle di supporto), chiedere ai partecipanti di spostarsi.

Insomma, un grande dispendio di tempo, lavoro, risorse per tutti.

Cos’è cambiato grazie al cambio di mindset? la possibilità di interagire con più persone, in diverse parti d’Italia (e non solo!), ognuno da casa sua o dal proprio ufficio e raggiungere un maggior numero di partecipanti. Indubbiamente anche abbassare i costi. 

Parliamoci chiaro, Dario aveva già pensato di intraprendere questa opportunità, solo che pesavano di più gli svantaggi che i vantaggi. “Grazie” al  Covid tutto si è velocizzato e amplificato. 

Quando a Maggio dell’anno scorso si era tornati a una timida normalità, Dario ha ricevuto da tantissime persone la richiesta di ritornare in aula in presenza. La risposta di Dario è stata un’anticipazione di un nuovo trend: gli eventi ibridi

Bisogno

  • trasferire incontri dal vivo ad incontri online
  • tecnologia semplice e facile da gestire
  • piattaforme meeting in grado di supportare numerosi utenti collegati
  • interattività, coinvolgimento utenti
  • cambio di mindset

Cosa ha fatto WebinarPro

Noi di WebinarPro non vogliamo, non dobbiamo convincere nessuno. Accompagniamo in un processo di cambiamento ed evoluzione, chi vede del potenziale nei webinar e negli eventi online. Il primo step è stato quello di di affrontare la realtà, cogliere delle possibilità e attrezzarsi per far si che tutto funzioni. Fatto sta che comunque in certe occasioni è necessario provare e buttarsi, al posto di vedere fallire progetti/aziende. 

In un anno di live webinar Dario è arrivato a farne fino tre a settimana da marzo a maggio, senza contare poi tutte le riunioni online dal lunedì a venerdì a seconda dei gruppi e tutt’ora è così. Inoltre ormai è istituita la striscia quotidiana 15 minuti tutti i giorni. Non più incontri commerciali dal vivo ma solo tavole rotonde online per far crescere la rete. Il tempo è una risorsa importante e bisogna impiegarlo al meglio. 

L’ingrediente vincente? è stato assumere una versatilità pratica e mentale per spostarsi su piattaforme online e approcciare a metodi differenti in base alle necessità che gli si presentavano davanti. L’imprenditore se vuole sopravvivere deve sapersi adattare. Davide è convinto che per ora è corretto adottare soluzioni più che altro tecnologiche, ma un domani vorrebbe organizzare eventi ibridi

Il futuro di ConverGo? la community si instaura e si nutre online e si realizza un evento importante una volta al mese. 

La differenza che ha fatto la differenza

Prima l’obiettivo era quello di aprire tavoli di incontri legati al territorio, dal vivo. Ora invece Davide pensa per attività produttive. Prima i calendari erano legati alla territorialità: ora invece bisogna organizzare eventi ibridi e abbracciare nuove forme di comunicazione commerciali.

Tutto ciò fa risparmiare tempo, soldi, energie, ed è possibile incastrare anche altri eventi. Per non parlare poi dei ritardi mezzi pubblici o le avversità dovute alle condizioni meteo: tutti elementi che non possiamo controllare ma che possono rappresentare un danno per un business che si basa sugli incontri dal vivo.

La differenza l’ha fatta il percorso consulenziale in grado di cucire un abito su misura fatto di: strumentazione tecnologica performante, consulenza di marketing e strategia, contenuti digitali. Oltre a fornire supporto, esperienza e professionalità alla comunità di ConverGo.

Davide è consapevole che ora è più facile reperire informazioni su webinar ed eventi online ma c’è troppo overload informativo, e tanti si improvvisano. A differenza di WebinarPro che operando in questo settore da anni, è diventato ormai il core business. 

Nonostante il periodo, dopo un anno Davide è ancora in corsa: e se fosse stato fermo, adesso a che punto si trovava? La risposta di Davide è che sarebbe stato impossibile stare fermi. L’imprenditore non può sperare ma può sperimentare e citando Raffaele Gaito: “ora è il momento di sperimentare senza chiedere permesso”.

Ed è ancora così. 

Risultati

Nessuna occasione è andata persa, nessun business è stato trascurato. Anzi. Oltre ai risultati quantitativi di tavoli di confronto aperti in tutta Italia, Davide ha creato una solida rete di relazioni basata sulla fiducia e lo scambio reciproco. Gli eventi si sono svolti con la massima sicurezza, ottimizzando tempo e risorse. 

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui

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Intro

Quando abbiamo appreso del progetto, siamo rimasti senza parole. Si dice sempre che il web sia inclusivo. Dopo aver conosciuto Andrea Meloni e CIES, abbiamo capito quanta strada c’è ancora da fare. Oggi ti parliamo del progetto “Prendiamoci Per Mano”, ideato da CIES, cofinanziato da A.I.C.S. (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) che hanno come capofila CBM Italia Onlus.

Il lavoro che abbiamo realizzato insieme ad Andrea Meloni, Project Manager di CIES, ci ha permesso di entrare a far parte di un mondo finora a noi sconosciuto.

Guarda l’intervista completa in fondo alla pagina per conoscere nel dettaglio questo viaggio.

Azienda

CIES opera per la promozione della partecipazione della società civile in una dimensione di cittadinanza globale e per costruire processi di sviluppo sostenibili, basati sulla pace, sul rispetto dei diritti umani e sulla democrazia e il dialogo tra culture e religioni diverse. Contrasta, quindi, qualsiasi forma di razzismo, discriminazione, xenofobia ed esclusione sociale.

Andrea Meloni è Project manager con competenze specifiche nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Le sue esperienze professionali lo hanno portato a vivere in America Latina e Medio Oriente fino al 2012. Una volta rientrato in Italia, ha cominciato ad occuparsi dell’educazione alla cittadinanza globale nelle scuole secondarie di primo grado, con un focus specifico su inclusione e diversità culturale.

Progetto

L’obiettivo è quello di adottare una prospettiva interculturale e di inclusione sociale attraverso la promozione del dialogo e di atteggiamenti di attenzione e di empatia nei confronti degli altri, soprattutto tra i più giovani, per aiutarli a sviluppare competenze utili a vivere in una società sempre più ricca di diversità.

Il webinar di cui si parla nell’intervista è quello chiusura di un progetto della durata di 18 mesi, partito a Giugno 2019 e terminato a Gennaio 2021. L’evento online che si è tenuto nel mese di Dicembre, prendeva in considerazione in particolare due disabilità: i non vedenti e i non udenti. Per questo motivo CIES, tramite i laboratori nelle scuole per far capire che la diversità è una fonte di ricchezza, di inclusione. La diversità non deve essere un problema, ma una grande risorsa.

La collaborazione tra Andrea Meloni e WebinarPro ha reso un semplice webinar, un evento online inclusivo ed esperienziale. Come? Tramite interpreti LIS (Lingua Italiana dei Segni) ed una performance finale con webcam spente e occhi chiusi dei partecipanti per simulare la percezione dei non vedenti.

Bisogno del cliente

  • Gestire un evento con interpreti, attori e relatori
  • Organizzare la scaletta con minutaggio preciso
  • Scelta di unna piattaforma tecnologica stabile
  • Settaggi personalizzati e test tecnici pre evento

Cosa ha fatto WebinarPro

A seguito di un prospetto dettagliato di esigenze reali da parte di Andrea Meloni, il team di WebinarPro ha realizzato webinar con 6 speaker, 6 attori e 2 interpreti insieme a tutto il nostro team operativo e di progettazione.

La regia digitale live e il supporto tecnico pre e durante l’evento, hanno garantito un webinar inclusivo, coinvolgente e che ha superato barriere tecnologiche. Tutto ciò è percettibile nella performance finale.

Grazie a Valentina Deodoardo, coordinatrice dei laboratori teatrali di CIES, siamo riusciti a convertire dei laboratori esperienziali di teatro sussurrato (svolti dal vivo), all’online. In questi laboratori a teatro, gli attori bendavano il pubblico, che veniva coinvolto nella performance, a cui sussurravano le battute. Siamo riusciti a trasportare quest’esperienza anche online: webcam degli organizzatori spente, occhi dei partecipanti chiusi, cuffiette nelle orecchie e in sottofondo solo la voce degli attori con i loro brevi monologhi.

La differenza che ha fatto la differenza

Il contributo di WebinarPro è stato fornire una coordinazione costante, uno scambio di informazioni per organizzare una scaletta dettagliata dell’evento. Indubbiamente anche i test tecnici per ogni singolo relatore hanno trasmesso sicurezza nell’utilizzare la piattaforma durante l’evento.

L’organizzazione minuziosa di attori e regia, ha portato a una performance finale di alto livello. Senza ombra di dubbio chiarezza, professionalità da parte di tutti ha incrementato un evento di successo.

Era la prima volta che organizzavamo un evento del genere e siamo contenti di aver fatto parte di questo progetto.

Risultati

Con una buona promozione dell’evento da parte di CIES e un ottimo lavoro di project manager di Andrea, hanno ottenuto un alto tasso di partecipazione sulla base degli iscritti. Il format è stato creato da zero, creando una cooperazione tra attori di teatro, interpreti LIS. Non è più solo un evento ma un vero e proprio viaggio dei sensi, che vengono amplificati.

Gli eventi così sono arricchevoli, non solo per la sfida tecnologica ma per la tipologia di evento. In un mondo dove c’è overload informativo, gli eventi così si differenziano di gran lunga.

Oltre ai commenti positivi da parte di tutti i partecipanti, collaboratori, sponsor dell’evento – anche dopo l’evento – il valore aggiunto è dato da quanto lavoro che si è svolto per arrivare a questi risultati.

Noi di WebinarPro non solo organizziamo eventi, ma viviamo le stesse vostre emozioni e proviamo la stessa adrenalina. Per questo motivo possiamo dire che siamo stati davvero felici e soddisfatti. Spesso si vede l’evento come “un evento terzi” e invece tutto il nostro team si è emozionato ed immedesimato.

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui

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Intro

Devi realizzare eventi online per i tuoi clienti? Vuoi trasmettere live anche sui social media? Prendi spunto dagli eventi organizzati da Lorenza Bassetti, founder e director dell’agenzia milanese Ad Mirabilia.

Se i soliti webinar non bastano più, puoi realizzare eventi online con dirette social e molto di più ispirandoti alla rubrica di “Backstage. Retroscena e trucchi dei professionisti della comunicazione online“.

Azienda

Ad Mirabilia è un’agenzia in cui persone, relazioni e contenuti creano valore per le aziende e portano loro risultati in termini di visibilità, reputation ed engagement. Risultati misurati con metodi aggiornati, che dimostrano il ritorno sull’investimento. Questo, vuol dire per loro, fare PR. Inoltre dal 2002, sono partner esclusivi per l’Italia di ECCO International Communication Network, un circuito che mette in collegamento agenzie indipendenti di 40 Paesi e più di 700 professionisti da tutto il mondo.

Scopriamo chi è Lorenza Bassetti.

 Lorenza è la Fondatrice e Managing Director di AD MIRABILIA, celebre agenzia di PR e Marketing Communication con sede a Milano. Ha un’esperienza trentennale nella comunicazione strategica e integrata. Guida un team di oltre 20 professionisti specializzati in Media Relations, Digital PR, Influencer Marketing, Corporate PR, Social Media, Personal Branding, Produzione multimedia e Eventi. Al suo attivo ha importanti collaborazioni con grandi aziende multinazionali, PMI e start up di moltissimi settori merceologici diversi, sia b2b che b2c.

Curiosa, poliedrica e sempre in movimento, ama sperimentare formule sempre nuove per offrire alle aziende soluzioni su misura per comunicare con successo alle diverse target audience.

Progetto

Lorenza non voleva organizzare i classici webinar, in cui accedi alla piattaforma e poi ti lasci distrarre tra email, telefonate e tutto il resto. Come tutti, nel corso del 2020 Ad Mirabilia ha dovuto realizzare eventi online anziché organizzarli in presenza.

In particolare il progetto su cui Lorenza pone l’accento su un evento organizzato nel settore dell’agricoltura, per l’azienda italiana Ferti Global. L’obiettivo era quello entrare nel vivo del discorso e parlare di prodotti biotecnici per portare la sostenibilità nell’agricoltura con obiettivo di ridurre pesticidi e spreco di acqua. Tra tutti è stato l’evento più complesso e speciale da organizzare.

Bisogno del cliente

La necessità era quella di evolvere nel digitale. L’ufficio stampa e le attività PR devono porsi l’obiettivo di essere sempre più digitali e al passo con i tempi. Gli eventi organizzati da Ad Mirabilia rispecchiano tutte le necessità dei loro clienti: originalità, integrazione e coinvolgimento.

Come poter matchare interventi dal vivo e registrati, fornendo contenuti di valore e un’alta interazione? Senza dimenticare che l’evento doveva essere trasmesso anche su LinkedIn e Facebook per estendere la copertura dell’evento e renderlo più fruibile.

Abbiamo trovato una soluzione: organizzare un evento ibrido.

Cosa ha fatto WebinarPro

L’evento dedicato agli esperti di settore, si è rivelato ibrido: la prima parte, gestita da un moderatore, era composta dall’esposizione di case study di approfondimento. Presentava tre interventi, in inglese con traduzione in italiano, registrati da 10 minuti ciascuno. La seconda parte dell’evento era organizzato simil talkshow in cui si sono alternati 6 relatori creando una tavola rotonda, collegati da location differenti.

La sfida è stata quella di inserire la tecnologia in un ambito così settoriale, in cui il cliente Ferti Global si è reso promotore dell’iniziative, accogliendo altre realtà aziendali per creare un dibattito.

La differenza che ha fatto la differenza

Grazie alla progettazione dell’evento online, WebinarPro è riuscito a:

  • fornire una piattaforma webinar professionale, in grado di supportare un’alta utenza
  • realizzare test tecnici con i relatori prima dell’evento e gestire la scaletta
  • garantire l’assistenza tecnologica di un team dedicato per tutta la durata dell’evento
  • rendere inclusivo un evento anche grazie al live streaming su due social in contemporanea

Risultati

Grazie alla collaborazione precisa ed efficace di Ad Mirabilia, siamo riusciti ad individuare la formula giusta. Dopo varie riunioni di progettazione, appunto la formula vincente era quella di un evento ibrido.

Di grande importanza anche i test tecnici con i relatori, consigliando le tecnologie più adatte, fornendo soluzioni pratiche e creando piani B in caso di emergenza e necessità.

Una sfida vinta è stata quella di gestire oltre 500 partecipanti, la cui maggior parte erano utenti attivi sul territorio, non abituati a stare seduti per ore ad una scrivania. Quindi oltre a un webinar chiuso con iscrizione, Ad Mirabilia ha aprire le porte e trasmettere anche su Facebook e LinkedIn per coinvolgere quante più persone possibili.

Sin da subito WebinarPro ha sposato la cura del dettaglio che Ad Mirabilia pone in ogni evento, per renderlo unico e di successo.

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui

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Qual è l’elemento fondamentale per creare una campagna di email marketing di successo? La consapevolezza dei vantaggi che il tuo prodotto o servizio offre ai clienti. I suoi punti di forza.

Per prima cosa, allora, prepara una lista di tutti i vantaggi e i benefici che ottengono i tuoi clienti nel momento in cui acquistano il tuo prodotto. Solo in seguito avrai bisogno di una specifica strategia d’azione per mettere in moto la tua campagna.

Con la lista pronta a portata di mano, prova a chiederti:

  • Cosa dovrei inviare ai miei iscritti?
  • Quando? In quale momento è meglio contattare i miei potenziali clienti?
  • In che modo ogni singola e-mail e ogni singolo contenuto che invierò contribuisce al successo della mia campagna? In che modo aiuta a vendere di più?

In questo articolo troverai le risposte a tutte queste domande e anche un flusso collaudato e testato dagli insegnanti di Learnworld, per lanciare con successo un corso online grazie a una campagna di email marketing.

Una volta che avrai creato il tuo percorso di email seguendo i vari step illustrati in questo articolo, ti basterà renderle automatiche e inviarle a determinati gruppi di persone iscritte alla tua newsletter, selezionate in base alla loro posizione all’interno del Customer JourneyAlcuni dei tuoi contatti saranno, infatti, ormai pronti ad acquistare. Altri, invece, dovranno ancora conoscere meglio te e ciò che offri.

Bene, iniziamo a mettere le mani in pasta. 

 

Creare campagne di email marketing di successo: le fasi

Secondo gli esperti di LearnWorlds esistono diverse fasi all’interno di una campagna di successo. In particolare, per lanciare un corso, vi sono almeno due fasiInfatti, non puoi pensare di vendere subito, al primo contatto con un potenziale cliente. 

All’inizio hai bisogno costruire un rapporto con lui e iniziare a istruirlo su come funzionano i tuoi prodotti, sui vantaggi e i benefici che otterrebbe acquistandoli, su tutti i servizi aggiuntivi o le garanzie che gli offri, e così via. Solo in un secondo momento, potrai e dovrai provare a vendere. 

Dunque, nella tua campagna di lancio dovrai considerare queste due fasi:

  • La fase educativa, in cui svilupperai una relazione di fiducia con i potenziali clienti;
  • la fase di vendita, in cui proporrai loro la tua offerta.

Se sei alle prime armi e vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere questa preziosa guida completa all’email marketing. È in inglese, se non mastichi bene la lingua sarà una lettura un po’ ostica. Al suo interno vi sono però moltissimi spunti utili. In alternativa, la Guida di MailUp è altrettanto esaustiva.

Questo link invece ti riporta in un altro articolo del nostro sito, che ti spiega come ottenere più iscritti al tuo webinar/evento online tramite un’email attrattiva.

Ma andiamo con ordine e iniziamo a costruire la nostra sequenza di e-mail. Partiamo dalla prima e-mail, precedente sia alla fase educativa che a quella di vendita:

L’e-mail di benvenuto

L’obiettivo delle e-mail di benvenuto è quello di familiarizzare con i tuoi nuovi iscritti.  Puoi iniziare in diversi modi. Per esempio, puoi ringraziarli per essersi iscritti, oppure puoi chiedere loro se hanno dubbi o domande (in questo caso, garantisci loro una risposta entro un tempo stabilito: fa sempre un’ottima impressione). 

Secondo Experian, le e-mail di benvenuto hanno un Open Rate (percentuale di apertura) 4 volte superiore e un Click Through Rate (percentuale di click rispetto alle impressioni) 5 volte superiore rispetto ad altre e-mail promozionali.  Il livello di attenzione e di interesse del tuo pubblico è quindi estremamente alto quando qualcuno si iscrive alla tua newsletter. È dunque fondamentale che la tua prima e-mail sia davvero interessante e ben scritta

Giusto o sbagliato che sia, è la prima impressione a decidere il successivo evolversi della quasi totalità dei rapporti. È vero per i rapporti umani, immagina nei rapporti commerciali, tra acquirente e venditore.

Se la tua prima e-mail non susciterà l’interesse dei tuoi iscritti o non risponderà alle loro esigenze è davvero improbabile che si interessino alle tue successive comunicazioni.  Non preoccuparti, però, ci sono semplici regole da seguire per aiutarti a scrivere una e-mail di benvenuto con alte possibilità di intercettare l’interesse dei tuoi iscritti.

All’interno del corpo dell’e-mail non dovranno assolutamente mancare queste informazioni:

  • Chi sei;
  • cosa fa la tua azienda;
  • il suo logo;
  • il contesto, ossia il motivo che mette in relazione te o la tua azienda con il tuo pubblico. Inoltre, in questo senso, mettere in evidenza il vantaggio competitivo che distingue la tua azienda (o la tua professionalità) nel tuo settore e dai tuoi competitor è sempre una buona norma;
  • in che occasione e attraverso quale piattaforma si sono registrati alla tua newsletter;
  • quando invierai la prossima email.

Ricorda: l’email di benvenuto non deve necessariamente essere lunga. Un testo corposo non equivale a un’e-mail ben scritta e piena di preziosi contenuti. Anche un testo sintetico può essere perfetto per la tua prima e-mail. 

Può sembrare complesso, ma un esempio è quasi sempre più efficace di mille parole.

La fase educativa. Alias: il percorso educativo

Nella fase educativa devi sviluppare una relazione di fiducia con i tuoi iscritti. In particolare, dovrai permettergli di comprendere a fondo il tuo prodotto o servizio e, nel mentre, scoprirne appieno il valore. Per farlo hai a disposizione lo spazio delle tue e-mail che dovrà essere riempito di contenuti di alta qualità.

Producendo e condividendo contenuti educativi ben fatti, darai un’immagine autorevole della tua attività ai tuoi scritti. Ti presenterai loro come un’autorità del tuo settore.

L’obiettivo da raggiungere alla fine di questa fase è il seguente: i tuoi potenziali clienti devono a mano a mano sentire la necessità di acquistare il tuo corso.  Come puoi fare per riuscirci?

Ci sono diverse possibilità. Una delle più efficaci è spiegare loro in che modo i tuoi contenuti li portano dal punto A (una situazione iniziale non ottimale) al punto B (un’evoluzione positiva della situazione iniziale) e come migliorano la loro vita.

I tuoi iscritti devono percepire chiaramente che il tuo corso cambierà il loro modo di lavorare, la loro vita, le loro relazioni. Insomma, devono essere convinti di ottenere grazie al tuo corso quel cambiamento che desiderano nella loro vita.

A questo punto, potresti chiederti quale tipo di contenuto può essere utile nella fase educativa. Vediamone qualcuno:

  • Puoi esporre casi di studio relativi a persone reali (ai tuoi clienti, per esempio) che illustrano il modo in cui sono riusciti a risolvere un loro problema grazie al tuo corso.
  • Puoi condividere i post del blog che hai scritto in passato e altri contenuti gratuiti che aggiungono valore educativo (ebook, podcast). Non aver remore a inviare questi contenuti. I tuoi iscritti non si stancheranno di vederli più e più volte nella loro casella di posta elettronica se sono degni di attenzione.
  • I webinar sono potenti anche quando si tratta di vendite. Puoi inviare le registrazioni dei tuoi eventi online di maggior successo.
  • Se hai preparato dei tutorial in formato video, questi sono contenuti spesso molto apprezzati che creano un legame più forte con i tuoi iscritti, soprattutto se sei tu il presentatore e la voce guida è la tua. Inviare questi video è una mossa azzeccata in questa fase.
  • Puoi invitare i tuoi contatti a riunioni di gruppo o a colloqui personali. Infatti, queste riunioni hanno sempre un buon impatto sugli iscritti: li fanno sentire “speciali”, coinvolti e considerati personalmente, non come fossero uno fra i tanti.

Quando far partire le email? Invia un’e-mail al giorno. L’invio giorno per giorno di contenuti educativi è un ritmo adatto alla fase educativa, nella quale chi è interessato farà incetta di informazioni.  Puoi procedere così per due settimane e poi concludere questa fase della tua campagna di e-mail. 

 

A questo punto, puoi passare alla fase di vendita.

La fase di vendita. Alias: il momento della vendita

Dopo aver prodotto e diffuso diversi contenuti di interesse e qualità tra i tuoi iscritti, possiamo dire che è finito il riscaldamento. La fase educativa è conclusa.  È arrivato il momento di lanciare il tuo corso, di vendere. Di tirar fuori la tenacia dei venditori.

Stiamo per entrare in una fase in cui potrai adottare strategie più aggressive. 

A questo punto, dopo tutti i contenuti che hai inviato, il tuo corso dovrebbe apparire come la soluzione ideale a un problema o a un bisogno che la maggior parte dei tuoi iscritti percepisce chiaramente. Se così non è, qualcosa è andato storto nella fase educativa. In alternativa, i tuoi iscritti non erano davvero interessati ai tuoi servizi o prodotti. E, in tal caso, tanto meglio: puoi focalizzare i tuoi sforzi sulle persone davvero interessate.

In ogni caso, per comprendere appieno come funziona la fase della vendita, proviamo a vedere come la maggior parte degli docenti online di successo approccia questa fase. 

Se hai bisogno di supporto, visita questa pagina per capire come possiamo esserti d’aiuto. 

Una volta conclusa la fase educativa, che e-mail inviano? Ogni giorno, inviano e-mail come queste in quest’ordine:

L’e-mail n°1: L’annuncio del corso

In questa e-mail puoi aggiungere un link verso un blog post precedente o un webinar che tratta di un argomento correlato al tuo corso. In questo modo aumenta la probabilità che i tuoi lettori entrino nello stato mentale più adatto per acquistare. 

Ecco cosa devi fare: crea un collegamento tra il tuo corso e un contenuto che hai diffuso in precedenza. In particolare, evidenzia in che modo corso e contenuto sono correlati al problema che hanno i tuoi iscritti.  A questo punto, fai il tuo annuncio: avvisa che stai per lanciare il tuo corso e illustra quali argomenti tratterà. 

Il tuo scopo è suscitare desiderio nei tuoi ascoltatori. Perciò descrivi cosa spiegherai nei diversi moduli. Enfatizza i vantaggi del tuo corso. Di nuovo, rendi evidente in che modo il tuo corso risolverà il loro problema. E ricorda: il tutto deve essere attraente e convincente per il lettore.

L’e-mail n°2: L’apertura del corso

In questa e-mail devi comunicare che il tuo corso è aperto, che chi lo ha acquistato può visionare le lezioni formative.

Includi almeno due CTA, meglio tre, che rimandino alla tua landing page di vendita. 

Aggiungi statistiche da pubblicazioni autorevoli e testimonianze di clienti soddisfatti (Se ne hai a disposizione). Continua, poi, a sottolineare i vantaggi che offre il tuo corso e lo sforzo che hai dovuto impiegare per la sua realizzazione.

L’e-mail n°3: Scrivi un’e-mail che riporti le domande frequenti dei clienti. Anticipa ogni dubbio

In questa email devi rispondere a diverse domande sul tuo corso. Domande organizzative, così come domande logistiche, per esempio:

  • Fino a quando gli iscritti potranno acquistare il corso?
  • Per quanto tempo avranno accesso alle lezioni?
  • Esiste una garanzia di rimborso?
  • Esistono diversi piani di pagamento? Quali sono?
  • Le lezioni saranno rese disponibili a chi acquista in tempi diversi? Oppure tutte in una volta?
  • Per chi è stato creato questo corso?
  • Quanto tempo ci vuole per concludere il percorso formativo?

L’e-mail n°4: I Bonus. Sorprendi e delizia 

Dopo le prime e-mail di lancio devi cercare di aumentare il numero di vendite. Come? Offri regali bonus a chi acquisterà il tuo corso. Per raggiungere il suo scopo, il bonus deve essere qualcosa di molto prezioso e attraente per i tuoi potenziali studenti.

Se vuoi stupire e rendere ancora più d’effetto la tua e-mail, aggiungi un ulteriore bonus o incentivo di pari valore per chi acquisterà subito, dopo aver letto l’e-mail.

L’e-mail n°5: La Thank-You e-mail. È fondamentale ringraziare, sempre

Ringrazia tutti per aver letto le tue e-mail e per aver seguito il tuo lancio. Fallo sempre. Ringrazia anche chi non ha acquistato. Poi, aggiungi le testimonianze di chi è stato entusiasta del tuo corso. 

Uno gli elementi che aiutano maggiormente le vendite è la cosiddetta Riprova Sociale. Una prova della bontà del tuo corso fornita dalla quantità di persone soddisfatte e felici di aver frequentato le tue lezioni.  A questo punto spingi la tua offerta. Vendi, vendi, vendi. 

Continua a inviare e-mail contenenti le tue proposte di vendita per circa 5 giorni, poi ringrazia i tuoi nuovi clienti. E speriamo il lancio sia andato bene: se avrai guadagnato, avrai molto di cui essere grato!

Dunque, ripetiamolo ancora: un grazie è sempre d’obbligo. E, a volte, porta pure vendite aggiuntive.

L’e-mail n°6: L’annuncio della chiusura del corso. Fai nascere un senso di urgenza

Dopo la riprova sociale, un’altra strategia che aumenta la vendita di un prodotto è la sensazione di urgenza: se annunci che in una data precisa si chiuderanno le iscrizioni al tuo corso e non sarà più possibile acquistarlo, molti indecisi saranno portati ad acquistare. In questo modo, offri loro una motivazione logica a favore della spesa. Un’argomentazione che si va a sommare a tutte quelle che già spingono i tuoi potenziali clienti verso l’acquisto.

Un’ottima tattica è quella di inviare fino a 3 e-mail il giorno in cui chiuderai le iscrizioni che ricordano agli iscritti alla tua mailing list che quella è l’ultima occasione per acquistare il tuo corso. Ricorda ai tuoi iscritti i vantaggi che possono ottenere acquistando e che questa possibilità non sarà più disponibile il giorno dopo. E non sarà più disponibile neanche in futuro.

A questo punto, aspetta le ultime vendite prima dell’effettiva chiusura. 

Bene, abbiamo finito la sequenza perfetta per lanciare il tuo corso online, o il tuo webinar, e raggiungere il maggior numero di vendite.  Ora, ti basta adattare queste diverse tipologie di e-mail al tuo corso e al tuo stile comunicativo. E via! Puoi lanciare il tuo corso!

Ultima cosa: non scordarti di continuare a inviare contenuti educativi anche dopo l’acquisto. Sono un ottimo modo di mantenere la relazione e la comunicazione con il tuo pubblico e i tuoi studenti!

Se vuoi migliorare il tuo processo di comunicazione e hai bisogno di una consulenza per lanciare webinar o eventi online, compila il form qui sotto.


*Articolo ispirato da questo blog

Buon compleanno WebinarPro: 5 anni di webinar, e non solo

Era una mattina del 1° dicembre 2015, quando quattro persone, un notaio, un commercialista si trovano e facevano nascere WebinarPro srl.

Ma procediamo con ordine, e raccontiamo tutti i fatti più importanti.

Prima di WebinarPro: 2011 e dintorni.

Era l’estate del 2011. Fabio Ballor organizzava un webinar su… “Come fare i webinar con Adobe Connect”. Non era la prima volta, anzi, ne aveva già tenuti diversi negli anni precedenti, anche con la collaborazione del suo mentore Robin Good.

Dall’altra parte dell’Italia, Luca Vanin veniva a sua volta invitato come partecipante al medesimo evento da un’amica.

Quel webinar segna l’inizio di tutto. Nei mesi successivi Fabio e Luca incontrarono altri amici per sviluppare un’idea che Fabio aveva in mente da tempo: Insegnalo.it.
Per imparare e insegnare online

Il progetto era ambizioso e in un momento storico in cui non esistevano  veri e propri marketplace di corsi online, ambiva a mettere chiunque nelle condizioni di insegnare a distanza, creare corsi online e venderli.

Nel mese di novembre del 2012, per i due co-fondatori del progetto ci fu la possibilità di aiutare il Master di Firenze del Prof. Calvani a promuovere l’e-learning in tutta Italia. Con una serie di webinar, Fabio e Luca aiutarono tutto il team dell’Università di Firenze a trovare persone interessate a diventare professionisti della formazione online e, allo stesso tempo, gettarono le basi per sperimentare una nuova forma di promozione: il Webinar Marketing.

Nel corso dei mesi successivi, Insegnalo lanciò E-Learning Basics, un corso interamente online che usava i Webinar come strumento avanzato di formazione dal vivo.

 

I due co-fondatori, nel frattempo, collaboravano con diverse Università, con l’ITD CNR di Genova e con associazioni come il CKBG, fornendo supporto e assistenza nei casi in cui si usassero i webinar come strumento principale per l’interazione tra allievi e docenti online.

In quegli anni Fabio e Luca organizzavano praticamente tutte le sere un webinar, affrontando ogni volta un tema diverso, con ospiti provenienti da tutti i settori.

I due raggiunsero in pochissimo tempo un numero incredibile di partecipanti, affinando sempre più le tecniche e le strategie di gestione dei webinar.

Da quell’esperienza, nel 2013 nacque il primo libro in italiano sul tema dei webinar, edito con Hoepli in una delle collane più prestigiose sul web marketing e la comunicazione. Si trattava di un testo molto completo che affronta tutti gli aspetti della progettazione e realizzazione di un webinar di livello professionale.

È nel maggio di quell’anno che nasce il dominio www.webinarpro.it, come base per un blog di approfondimento sul tema dei Webinar Professionali, da cui, il nome dell’azienda.

La fondazione di WebinarPro

Fu nel 2015 che avvenne uno degli incontri più importanti in questa storia.

Nell’ultima edizione del corso E-Basics i due ricevettero una splendida email da parte di Paola Breseghello che gettò le basi di tutto ciò che avvenne dopo.

Paola li mise in contatto con Marco Canali e dal 1° Aprile 2015  i quattro iniziarono a lavorare alla creazione di qualcosa di unico, l’azienda WebinarPro.

Il 1° dicembre 2015, davanti a un notaio e al commercialista, nacque WebinarPro srl, con sede legale a Milano e sede operativa a Palermo.

L’esperienza dei quattro soci portò subito a una ridefinizione di molti aspetti del business.

Prima di tutto, il tema non doveva più essere l’e-learning ma focalizzarsi sui webinar, sul loro uso, sulle strategie, sulle tecnologie.

Peccato che il destino è beffardo e tra i primi ordini di quel mese di dicembre ci fu, chiaramente, una richiesta di… e-learning. E nel corso di questi primi 5 anni ci sono stati più ricorsi, fino ad essere definitivamente incluso nelle nostre attività (più sotto spieghiamo meglio cosa fa WebinarPro).

La progettazione di quei giorni gettò le basi per tutto l’avvenire.

A casa di Paola e con la sua conduzione, i soci definirono tutti gli aspetti per la fondazione di WebinarPro: clienti, prodotti, mercati, possibili sviluppi.

Nei mesi successivi, arrivarono in sequenza:

  • Il logo e il payoff
  • La prima dipendente (Debora)
  • Il primo ufficio di Milano
  • Il primo ufficio di Palermo
  • I primi clienti
  • I primi grandi progetti
  • Le prime piattaforme webinar

Negli anni successivi ci fu l’evoluzione del progetto.

Le mille sfaccettature di WebinarPro

Fa la differenza. Il payoff di Webinarpro ha sempre focalizzato l’attenzione sulla differenza tra un evento digitale (e non solo) improvvisato e uno realizzato con la maestria che caratterizza i professionisti: controllo, sicurezza, strategia. In una parola: l’eccellenza.

E WebinarPro ha sempre concentrato la sua attenzione su tutto ciò che riguarda la formazione e la comunicazione online, in primo luogo in diretta e in seconda battuta in modalità sincrona.

Nel corso di questi anni, il team di WebinarPro è cresciuto tantissimo. Siamo passati da tre persone operative (i soci Luca, Fabio e Paola) ad essere oggi in più di 20 persone, tra dipendenti, soci e collaboratori stabili.

Dal punto di vista del mercato, abbiamo vissuto diverse fasi. Dal 2013 quando era già difficile far capire il significato della parola “webinar” arriviamo al 2020 in cui WebinarPro ha rappresentato un’ancora di sicurezza per molte aziende e professionisti che con il Covid-19 hanno dovuto reinventare il proprio business, affrontando la rivoluzione generata improvvisamente dal lockdown.

Oggi WebinarPro affronta sfide continue con eventi complessi con oltre 20 relatori, più di 10 lingue tradotte simultaneamente, piattaforme e-learning con decine di migliaia di utenti, sistemi integrati per fare formazione online.

E le sfide non sono ancora finite.

Il Webinar Summit: l’evoluzione dei webinar di WebinarPro

Non è mai esistito un Webinar Summit che parlasse di… webinar e live sui social.

Già nel 2018 volevamo sperimentare questa modalità e oggi, per il quinto compleanno di WebinarPro ci riusciamo, con una marcia in più.

Il Webinar Summit rappresenta il tentativo non solo di parlare in modo pratico e scientifico del mondo dei webinar e delle live, ma è l’occasione per vivere un’esperienza completamente immersiva, con un evento 3D di altissimo livello, organizzato con gli amici di ScannerGlobe, su un progetto dell’architetto Bruno Belluomini.

WebinarPro oggi. La nostra esperienza è il tuo vantaggio. 

Con 7.000 mila ore di webinar live alle spalle abbiamo visto cosa funziona e cosa no, quali sono gli errori più frequenti e come evitarli. Abbiamo sviluppato un metodo di progettazione-realizzazione che permette a chiunque di realizzare eventi con facilità e in tempi brevi. Anche senza avere competenze tecniche e strategiche sulla comunicazione live.

Il tuo vantaggio è risolvere tutte le incertezze da subito, evitare errori, avere angeli custodi esperti che ti assistono prima, durante, dopo la tua diretta. Avrai più soluzioni di quante immagini, risultati migliori e meno stress.

Abbiamo pubblicato il primo libro in Italia sui webinar (Webinar Professionali, Hoepli, 2013) quando in Italia ancora non si parlava di webinar, il primo libro al mondo sul public speaking per le dirette live (Public Speaking Online, Flaccovio, 2015) e il primo libro italiano sul webinar marketing (Webinar marketing, Edida, 2014).

I nostri clienti sono la tua sicurezza

Nel corso di questi primi 5 anni di vita abbiamo gestito centinaia di clienti, seguendo i loro progetti di formazione, comunicazione e marketing online.

Abbiamo stimato di aver realizzato oltre 7.000 ore di eventi online, ma siamo quasi sicuri che si tratta di un valore molto superiore alla realtà, soprattutto se consideri che realizziamo ogni giorno dai 10 ai 20 eventi, spesso in contemporanea, sempre più frequentemente in tutto il mondo.

Clienti come MIUR, ConfCommercio, Aon, Hoya Lens, Ariston Thermo Group, Il Giardino dei Libri, Università di Bari, Università di Palermo, ITD CNR di Genova, Ordine degli Psicologi della Lombardia, Fatture in Cloud, AICA, organizzano con noi eventi online coinvolgenti ed efficaci. [aggiorna l’elenco co i nuovi big]

Grazie a WebinarPro, gestiscono in tranquillità più relatori e migliaia di partecipanti, raggiungono i loro obiettivi. Ogni giorno professionisti e imprese ottengono risultati eccellenti nella formazione, nel marketing, nella comunicazione grazie al nostro metodo, alla nostra conoscenza delle piattaforme e ai servizi di assistenza e regia.

Cosa puoi fare tu con il supporto di WebinarPro

Tu puoi comunicare in diretta con 2, 50 o 5.000 persone senza che nessuno faccia un chilometro. Puoi parlare in tempo reale con le persone. Puoi condividere lo schermo, mostrare slide, rispondere alle domande. Puoi suddividere le persone in gruppi di lavoro su diverse aule virtuali. Il webinar è un mezzo di comunicazione potente, efficace, economico, produttivo. Puoi registrare la diretta e utilizzare il video per moltiplicare i tuoi risultati.

Puoi sfruttare i webinar per la comunicazione interna aziendale o per videoconferenze e marketing rivolti ad un grande pubblico.

È come avere sedi aziendali in tutto il mondo, un centro convegni, una TV privata con il palinsesto che decidi tu!

  • Vendita e Sales Meeting
  • Smart Working
  • Formazione
  • Assistenza ai clienti
  • Presentazioni e Convegni

Quali servizi offre WebinarPro?

Offriamo piattaforme webinar e piattaforme e-learning (scopri Jiolli.it), formazione, assistenza per realizzare videoconferenze ed eventi in diretta online.

Ma non solo. Siamo specializzati in eventi online dal vivo di livello professionale, perfetti per aziende e professionisti che vogliono offrire ai propri partecipanti un’esperienza sicura, fluida, professionale e gratificante, senza il timore che qualcosa vada storto e con tutto il supporto e l’assistenza di chi realizza ogni giorno decine di eventi online.

Nello specifico possiamo organizzare con te:

  • dirette live
  • webinar
  • streaming
  • live video
  • smartworking
  • e-learning

Inoltre, possiamo realizzare eventi immersivi di ultima generazione, come il nostro Webinar summit, che ti permette di partecipare a un evento formativo coinvolgente in 3D.

La differenza che fa la differenza

A differenza dei nostri concorrenti che sono concentrati esclusivamente sulla tecnologia, sulla piattaforma e sugli strumenti, WebinarPro si concentra sulla strategia, sul metodo e sulle tecniche di presentazione efficace online, avendo sviluppato un metodo specifico in corso di registrazione.

Con oltre 7.000 ore di formazione erogata via webinar, questo approccio per il cliente significa:

  • Sapere esattamente cosa fare e come farlo in modo sicuro e guidato
  • Avere una metodologia scientifica e testata in oltre 7000 ore di eventi online
  • Conoscere esattamente tutte le opzioni migliori e più adatte alle proprie esigenze
  • Ridurre i tempi delle prove ed evitare errori molto dannosi, riducendo i costi e ottenendo il massimo dei risultati
  • Accedere a un servizio di assistenza e supporto efficace, veloce ed amichevole, completamente in Italiano e Inglese

Ora non ti resta che contattarci e organizzare il tuo prossimo evento online con WebinarPro.

 

Il 2020 sarà ricordato per tante cose nuove: il covid19, la quarantena, la riscoperta dei terrazzini, le mascherine, l’Amuchina, il lievito e le code per fare la spesa. Noi lo ricorderemo per sempre come l’anno della nascita dei webinar e dei webmeeting per tutti: la webinar revolution.

In sole due settimane a partire dall’avvio del lockdown milanese, il mondo ha scoperto che si poteva lavorare da casa, collegandosi online con i colleghi, condividendo file e cartelle. Ma Skype non bastava più: sopra le 4-5 persone non regge. Come fare?

Google ha buttato fuori in pochi giorni, quintalate di pagine su webinar e webmeeting e il popolo è partito alla grande, cercando “piattaforma webinar gratis”. Grande scoperta: Meet, Zoom, Webex e altri si sono lanciati nella grande emergenza regalando le loro piattaforme.

E tutti abbiamo iniziato a collegarci in diretta.

La riunione in presenza è morta, lunga vita al webmeeting.

Un problema terminologico 

La lingua inglese è straordinaria, ma non ha tutte le sfumature della nostra. Non solo, il pensiero pragmatico semplifica per definizione le cose, raccogliendo in cluster più o meno ampi diversi concetti, assimilandoli in modo grossolano e veloce, perdendo alcune parti della sostanza.

Cosa succede?

Migliaia di insegnanti attivano Zoom Meeting (chiamandolo spesso piattaforma webinar!) perché è gratis e, diciamolo, funziona molto bene. I genitori di quegli studenti scoprono un mondo, e si avvicinano allo stesso strumento. Non solo, le aziende e i professionisti già lo conoscevano, già usavano quella sessione gratuita fino a 100 persone per 40 minuti.

Insomma, nasce il fenomeno Zoom, tanto potente da spingere l’intero mondo ad oggettivare in zoom il concetto di riunione online, call, webmeeting. Eh si, sembra sia proprio una webinar revolution!

Nel frattempo su Amazon e in tutti gli e-commerce scompaiono webcam e microfono, e sia lodato il cielo: basta con quelle call con il rumore della ventola di un portatile datato o quell’alone di tristezza di una webcam che sembra uscita dagli anni ’80.

Una rivoluzione che impiega meno di un mese a nascere, crescere e lasciare i suoi frutti.

Bene. Nella testa e sulla bocca di tutti ora possiamo dire che sia nato e maturato il mercato dei webinar… No, ops! Non si può!

È nato il mercato dei webmeeting: le persone stanno facendo tanti meravigliosi webmeeting con 100, 500 persone.

Tanto che iniziano a girare i meme di insegnanti che riprendono le parolacce dei loro allievi, lo IED che proclama dottore uno sventurato e contrariato (per usare un eufemismo) studente insoddisfatto del 103 e che bestemmia in diretta e l’immagine tanto emozionante di un partecipante di una riunione ripreso direttamente nell’intimità del suo bagno.

Certo, perché usano lo strumento sbagliato.

Cercano di avvitare un chiodo, sbullonare una vite, fare un buco con una chiave inglese.

Non si accorgono che hanno in mano lo strumento sbagliato: usano una piattaforma per fare riunioni e vogliono il controllo che avrebbero solo con una piattaforma per fare webinar.

Spieghiamo meglio questa differenza.

webinar revolution

Webinar vs. WebMeeting 

Ho spiegato così ad una mia amica la differenza tra meeting e webinar. Se voglio fare formazione, presentare un prodotto, vendere un servizio, ho bisogno di alcune cose:

  • Il pieno controllo di chi accede al mio evento digitale
  • Le statistiche di chi fa cosa e quando
  • Il pieno e assoluto e dispotico controllo del microfono e della webcam.

Non ho manie di controllo, ma mentre ti spiego perché devi comprare il mio servizio, o ti spiego un esercizio formativo, non voglio che il Mario Rossi poco attento si accenda la webcam mentre è in cucina e litiga col figlio adolescente.

Voglio essere al centro della scena e controllare cosa accade.

Non solo. Voglio che tu ti iscriva, lasciandomi la mail, che venga tracciato in ogni singola attività, che mi lasci traccia delle tue risposte, che veda cosa rispondi ai sondaggi.

Voglio sapere tutto di te. Non solo.

Se scrivi una sciocchezza, fai una battuta o cerchi di offendermi, preferirei che gli altri non lo sapessero: me la tengo per me, ma poi dopo il webinar parliamo di quello che mi hai scritto. Sarei quindi felice di poter filtrare anche ogni singola tua parola.

Quando faccio una riunione, invece, voglio che tutti possano dire la loro, voglio la libertà, voglio vederli in faccia e capire cosa ne pensano. Entri, ti siedi, non ti presenti nemmeno e quando vuoi apri bocca.

Potresti essere dentro per sbaglio.

Potresti persino aver intercettato il link, essere mio concorrente ed essere con una velata intenzione non certo amichevole: potresti esserti collegato proprio per per rompermi le uova nel paniere. E ti sarà molto facile, perché sei estremamente libero.

Ecco la differenza tra webinar e webmeeting: probabilmente fino ad oggi hai usato un martello per avvitare. Ora che lo sai, puoi capire il resto.

Nota: Zoom gratuito, Meet, Teams sono piattaforme webmeeting e nonostante ti permettano di chiudere i microfoni (ma non le webcam), rimangono poco adatte per fare webinar.

Quando hai un martello, vedi solo chiodi.

Torniamo alla rivoluzione di cui stiamo parlando. Tutti fanno meeting, anche se le chiamano webtraining e webinar.

Questo è un problema.

Nella testa dove una volta c’era un vuoto culturale, oggi c’è un’associazione sbagliata.

Insomma, tutti chiamano col termine sbagliato la cosa giusta (o il contrario, ma il risultato non cambia).

Così ho intercettato questo video, probabilmente creato da un’insegnante.

Trova l’errore.

Prima di tutto la videolezione è un termine generico, con cui spesso si descrivono i videocorsi, i webcast, o comunque un prodotto registrato ed erogato in streaming. Ma questo è discutibile e tutto sommato il termine videolezione può starci.

Il vero problema arriva a 0:33. E no, qui ti sbagli.

Devi intimare o supplicare di disattivare il microfono solo se stai usando lo strumento sbagliato, ovvero un democratico strumento per dare la libertà a tutti di parlare (webmeeting).

Quando fai formazione devi avere il controllo della situazione (e arrivato a questo punto, l’hai davvero capito) e quindi devi usare una piattaforma webinar, che ti permetta di dare il microfono solo a chi vuoi tu, se e quando vuoi tu.

Personalmente non mi occupo più di scuola da anni. Mi spiace, ma non è l’ambito in cui puoi facilmente e velocemente cambiare qualcosa.

Ma questo è un esempio di una cultura sbagliata.

Nel 2013 nel nostro Webinar Professionali (Hoepli) abbiamo spiegato bene questa differenza e anche in questo blog troverai molte spiegazioni.

Ma se usi lo strumento sbagliato, penserai male, avrai uno stress eccessivo e alla fine un’errata percezione del mondo in cui ti muovi. In sintesi, resterai ancora ignorante, ma non ne sarai consapevole.

Possiamo andare avanti a guardare il video, osservare che l’alzata di mano non c’è in tutte le piattaforme e che le persone attorno a te possono “dare spettacolo” solo se hai la webcam e il microfono aperti. Ma il risultato è corretto, in un contesto compromesso dall’ignoranza.

Per concludere questa riflessione: con Powerpoint puoi mettere insieme un bel logo per il tuo progetto e la tua azienda. Ma cosa penseresti se il tuo grafico, ben pagato, ti presentasse un logo realizzato con Powerpoint o con Paint?

La scelta dello strumento è una comunicazione di branding importante. A te la scelta se mostrarti come la massa, o differenziarti.

La maledizione della live: altro che webinar revolution!

Placido Losacco, di Living Media, non è solo un grande amico e confidente, ma un professionista di straordinaria preparazione tecnica e mi ha mandato questo video, che condivido con piacere.

Ha raggiunto il Satori del webinar.

Non ne può più fare a meno.

In una discussione concettuale ho sostenuto questa cosa: non abbiamo ancora raggiunto la maturità culturale dei webinar. Le persone non hanno capito ancora la differenza di un webinar dal resto, di un webinar dalla live.

Placido è un mago dello streaming e tecnologicamente può insegnare a mezzo mondo come gestire un evento online. Anche sui social: Facebook e Youtube live per lui non hanno segreti e le sfrutta in tutti i modi concepibili.

Ma qui emerge una differenza sostanziale: quando fai una live, clicchi su un paio di pulsanti e sei online. Stop. Niente slide (almeno nel 99% dei casi), niente scaletta, molta improvvisazione.

Ed è giusto che sia così.

Ma un webinar è diverso: è un webseminar (come ti spieghiamo qui), richiede una scaletta, richiede delle slide, richiede una sequenza e un metodo. È come un piatto preparato al ristorante: o segui la ricetta con maestria e professionalità, o non sarà differente dal piatto realizzato da una brava cuoca o un appassionato di cucina.

La differenza c’è e si deve vedere.

Ecco un altro ostacolo culturale: le persone vivono le live, invidiano che le organizza con migliaia di spettatori, ma non capiscono cosa sta accadendo dal punto di vista del processo e del meccanismo.

E porto un altro caso: Walter Klinkon, il mago della formazione, una rivelazione di questa quarantena.

Al secondo giorno di quarantena, quando ha capito che non avrebbe più fatto spettacoli e interventi per qualche tempo, si è chiesto “cosa posso fare di diverso?”. Quando mi ha proposto di fare live, la mia risposta è stata ovvia “no, Walter, portali a casa tua! Fai webinar!”.

Nel giro di pochissimo è passato da 60 partecipanti a 300 e oltre: ogni giorno a pranzo, il suo Webinar Lunch , raccoglie i migliori esperti di ogni settore e fornisce a centinaia di persone la possibilità di entrare in contatto con formazione di altissimo livello, gratuita, accessibile e senza nessuno che si apre la webcam dalla cucina, mentre prepara il sugo (già, perché Walter usa GoToWebinar!).

La sabbia tra le dita, con qualche perla

Insomma, cosa ci resta di questi mesi? Abbiamo davvero vissuto la webinar revolution?

Sicuramente la consapevolezza che la distanza può essere colmata dall’uso accorto di alcune tecnologie. Tutti hanno partecipato almeno a una live su Whatsapp o un ritrovo online di famiglia o di amici.

È nata sicuramente una grande consapevolezza dei limiti e delle opportunità di questi strumenti e molto cambierà. Perché dovremo fare chilometri per un corso o una riunione, quando possiamo risparmiare ore di viaggio collegandoci online? L’abbiamo fatto per mesi, non possiamo farlo per quell’ora in cui dobbiamo mostrare due grafici, una tabella e una fattura da pagare?

La formazione, la comunicazione, la collaborazione hanno ora a disposizione una gamma di domande a cui rispondere: come? Quanto? Perché?

Ad esempio, questo articolo non l’avremmo mai letto prima di questo periodo: articolo sullo stress.

Speriamo solo che la ricerca inizi a tracciare nuove direzioni anche in questo ambito e che ci siano nuovi parametri per capire un fenomeno che sarà sempre più diffuso.

Cosa accadrà terminata l’epidemia? Potremo dire di aver vissuto la webinar revolution?

Probabilmente chi non ha maturato un cambiamento di mindset tornerà alle vecchie abitudini (penso alla scuola e a tante aziende che hanno vissuto un’emergenza, senza capirne le opportunità), ma si troverà di fronte un ambiente diverso, con il dubbio che esistano alternative più efficienti ed efficaci.

Probabilmente Zoom si accorgerà di avere in pancia migliaia di iscrizioni inutili e inutilizzate, ma farà pulizia. Probabilmente la scelta di strumenti più adatti a fare formazione e marketing online (parlo delle piattaforme webinar), rappresenterà un tratto distintivo, creando lo spartiacque tra chi improvvisa e chi lo fa con professionalità, tra chi ci prova e chi ci riesce.

Probabilmente chi continuerà ad esplorare le potenzialità di questi strumenti per il proprio lavoro farà la differenza e porterà il proprio contributo.

Probabilmente tutto cambierà, ma per molti resterà identico a prima.

A ognuno la propria scelta.

 

Conferenze web, webinar, web seminar, meeting online, screen sharing online…

Lo so, c’è da farsi girare la testa con tutte queste parole!

Quando si affronta per la prima volta questo mondo, bastano poche ricerche su Google per rimanere travolti da una quantità tale di termini da scoraggiarsi subito nel capirci qualcosa.

Ma se stai cercando di capirci di più, sei capitato nel posto giusto: la nostra missione è portare chiarezza in questo mondo e nelle prossime righe capirai al meglio:

🎯 Cosa sono le conferenze web

🎯 Cos’hai bisogno per fare una conferenza web

🎯 Che differenza c’è tra conferenza web e gli altri termini trovati in giro?

🎯 Per cosa puoi usare una conferenza web?

Partiamo subito!

Conferenze web: cosa sono?

Una conferenza web non è altro che un incontro fra più persone dislocate in sedi diverse, che avviene tramite un sistema in grado di incanalare il sistema audio e il sistema video sui dispositivi di tutti i partecipanti (una piattaforma online).

Le conferenze web avvengono quindi all’interno di una piattaforma che permette di gestire:

  • Il canale audio. Permette ai partecipanti di ascoltare e ai relatori di parlare.
  • Il canale video. Permette di condividere la propria webcam e il proprio schermo

Di cosa hai bisogno per fare una conferenza web?

Questo è un elenco di quello di cui hai bisogno per organizzare una conferenza web dal punto di vista della tecnologia:

  • Computer. Non deve avere caratteristiche particolari, se non un sistema operativo aggiornato alle ultime versioni.
    Ti consiglio di affidarti ad un computer portatile, in modo da poterti comodamente connettere da più postazioni.
  • Connessione internet. Deve essere stabile e soddisfare i requisiti minimi per la piattaforma che andrai a scegliere. È sempre consigliato trasmettere con collegamento via cavo, ma è possibile anche via Wi-Fi se la connessione è stabile e se decidi di non trasmettere la tua webcam.
  • Piattaforma per conferenze web. Il panorama delle piattaforme è un mare di possibilità in cui è molto facile perdersi. La cosa più semplice da cui puoi partire è Skype: gratuita, intuitiva e facile da usare. La maggior parte piattaforme presenti sul mercato, ti permetteranno di gestire canale audio, canale video e desktop sharing.
    Se vuoi approfondire altre piattaforme professionali ma comunque molto semplici da utilizzare, ti consiglio di leggere anche questi articoli che approfondiscono diverse piattaforme:
    Skype
    GoToMeeting e GoToWebinar
    GoToTraining 
    Zoom
    BlueJeans
    Adobe Connect 
  • Webcam e microfono. Per ottenere il massimo dalla tua voce e dalla tua immagine durante una conferenza web basta un minimo investimento per un microfono e una webcam che trasmettono con altissima qualità.
    In questo articolo puoi trovare degli strumenti ottimi per iniziare: “Attrezzatura webinar: 3 strumenti che fanno per te”. 

Conferenze web, webinar, meeting online… facciamo ordine!

Quando si cerca di far chiarezza su questo mondo, Google suggerisce che i termini più ricercati sono i seguenti: conferenze web,  webinar, web seminar, meeting online, screen sharing, Skype o Zoom.

Facciamo chiarezza cercando di accorpare i sinonimi e inserendoli in quattro grandi categorie:

  • Termini generici
    Prima rivelazione: conferenze web, webinar, web seminar, meeting online… sono tutti sinonimi!
    Puoi usarli per definire un qualsiasi incontro di più persone all’interno di una piattaforma online, come ti ho spiegato nel primo paragrafo. 
  • Piattaforme, strumenti e tecnologia
    Skype, Zoom, GoToMeeting, GoToWebinar, desktop sharing online e screen sharing online sono tutti termini che fanno parte della grande categoria “strumenti e tecnologia”!
    I primi quattro termini sono i nomi delle più famose piattaforme per fare conferenze web (qui trovi i link per poterle approfondire). Desktop sharing e screen sharing sono invece sinonimi del termine “condivisione schermo” e indicano la possibilità delle piattaforme di far condividere lo schermo del proprio computer (e trasmettere così slide, pagine web, documenti ecc) 
  • Ambiti di utilizzo
    Le conferenze web sono un’ottimo strumento per semplificare tantissime attività.
    Intanto ti anticipo che meeting online e web meeting non sono altro che termini per indicare conferenze web organizzate ai fini di tenere una riunione online. Allo stesso modo, si definisce con consulenza online l’utilizzo di una conferenza web ai fini di offrire un servizio di consulenza, senza un incontro fisico.

Per cosa puoi usare una conferenza web?

Le conferenze web sono incredibilmente versatili e adatte a molti settori. Possiamo individuarne principalmente tre:

  • Formazione online
    Puoi organizzare conferenze web sia per formare il tuo staff, sia per insegnare al tuo pubblico. Con le conferenze web puoi insegnare online ai tuoi studenti, testando anche la loro preparazione e assicurandoti che siano sempre attenti (sì, con alcune piattaforme webinar puoi fare anche questo!) senza avere il bisogno di cercare un’aula. Fare formazione online non è comodo solo per te: è comodo anche per i tuoi studenti e non compromette l’efficacia dell’insegnamento. 
  • Marketing, promozione e demo di prodotti
    I webinar sono il magnet ideale per fare lead generation, per fare conoscere l’azienda o un prodotto, per costruire legami di fiducia con i tuoi prospect fino a farli clienti. Grazie a questi eventi online puoi intervenire in ogni parte del funnel e raggiungere centinaia di persone, in una sola volta e con un unico mezzo. Noi consigliamo spesso, ad esempio, di organizzare webinar gratuiti di 45 minuti solo per la lead generation, oppure di organizzare eventi online con un pitch finale con lo scopo di vendere. 
  • Collaborazione online
    Se ci conosci lo sai: noi di WebinarPro siamo un po’ sparsi per l’Italia, anzi a volte per il mondo. Collaboriamo sempre online, usiamo tool di condivisione e collaborazione real time e abbiamo sviluppato un metodo su misura per noi e le nostre esigenze. Organizziamo anche riunioni e momenti di brain storming, ovviamente tutto da remoto. Puoi farlo anche tu: puoi collaborare con i tuoi clienti e/o con il tuo staff ovunque tu sia (o ovunque siano loro) e portare avanti i tuoi progetti in autonomia. Basta avere un pc, una connessione internet, cuffie e microfono.
  • Conferenze con giganteschi numeri di partecipanti
    Le conferenze web sono un’ottima soluzione quando devi organizzare una presentazione diretta a giganteschi numeri di partecipanti. Esistono piattaforme di videoconferenza che permettono ad un relatore di raggiungere in un’unica volta fino a 10.000 partecipanti. Numeri incredibili che sarebbero davvero difficoltosi da gestire in aula. 

Come avrai capito, il mondo delle conferenze web è molto più semplice di quello che può sembrare ad un primo impatto.

Avrai anche capito che i vantaggi di avere una piattaforma che ti permette di organizzarle può semplificare tantissime tue attività quotidiane.

Se vuoi saperne di più e devi raggiungere uno degli obiettivi che ti ho raccontato poco sopra, compila questo form e ti contatteremo per una consulenza gratuita sul tuo progetto!

L’inizio del nuovo anno porta sempre con sé un grande lavoro di introspezione professionale, oltre che personale.

E questo succede sempre, per tutti: se tu sei un imprenditore o un libero professionista, avrai passato le ultime due settimane a tirare le fila della tua attività e a pianificare il 2020; se sei un dipendente ti sarai di certo ritrovato a partecipare ad infiniti meeting dove avrai riportato al tuo team i risultati del tuo lavoro nel 2019.

Oggi voglio condividere con te parte del mio momento introspettivo di inizio anno e parte del mio lavoro di analisi per le attività di comunicazione del 2020 di WebinarPro.

Nelle prossime righe troverai i 3 problemi più comuni delle tantissime realtà con cui abbiamo avuto la fortuna di lavorare nello scorso anno e la loro risoluzione grazie alla comunicazione online (dal vivo e non).

Voglio fare una scommessa con te: sono sicura che ritroverai nei prossimi punti alcune delle situazioni che per te hanno rappresentato un ostacolo nel tuo lavoro lo scorso anno.

Problema #1
Ho un team sparso per tutta Italia e abbiamo bisogno di incontrarci periodicamente: i costi e la fatica stanno diventando insostenibili. 

Il problema più comune di diverse aziende, dalla PMI alla Multinazionale che deve fare aggiornamento professionale ai dipendenti in tutto il mondo.

Se hai un problema simile, potresti trovare risposta nell’uso del più semplice skype o di piattaforme di meeting online come Zoom e GoToMeeting.

Puoi approfondire questo argomento in diversi nostri articoli:

Problema #2 
Non riesco a trovare nuovi clienti per la mia attività. Continuo ad attuare le solite strategie e non riesco a capire come potrei fare diversamente. 

Il problema più comune dei liberi professionisti e dei reparti marketing di alcune aziende con cui abbiamo collaborato.

Se hai un problema simile, i webinar sono una potenza di fuoco per farti conoscere e per presentare i tuoi servizi e prodotti.

Puoi approfondire questo argomento in questi articoli:

Problema #3
Vorrei iniziare a guadagnare grazie alle mie conoscenze ma non so da dove partire per creare e vendere un corso online. 

Dimmi la verità: almeno una volta nella vita ti è capitato di pensare all’incredibile opportunità di guadagnare vendendo i tuoi corsi online, vero?

L’argomento è estremamente ampio. Qui trovi diverse risorse dove puoi approfondirlo:

Ti sei ritrovato ad affrontare almeno uno di questi due problemi durante il tuo lavoro? Ho vinto la scommessa?

Se ti ritrovi in uno di questi casi e vuoi capire come lavorare meglio nel 2020, scopri come possiamo aiutarti da questa pagina.

Corso Public Speaking: ce n’è davvero bisogno?

Parlare in pubblico è la terza paura più diffusa, dopo volare e i ragni. Questo l’avrai sentito dire anche tu.

Ed è questo il motivo per cui corso Public Speaking è una delle parole chiave più digitate nei motori di ricerca per quanto riguarda il tema della comunicazione.

Perché le persone cercano corsi di Public Speaking e vogliono imparare a parlare in pubblico? Ne hanno davvero bisogno?

E cosa spinge le persone a voler presentare meglio?

Partiamo dai contesti:

Ogni giorno parli in pubblico e presenti le tue idee.
Diventare efficaci è questione di sopravvivenza.

Questione di sopravvivenza oggi significa che la tua efficacia professionale, la tua carriera, i tuoi risultati spesso possono dipendere da quanto sei efficace nel parlare davanti ad altre persone, a convincerle della bontà delle tue idee.

Non è un caso se sei portato ad ammirare le persone chiare, dirette, coinvolgenti nelle loro presentazioni, forse perché desideri avere quella competenza.

L’attenzione sui corsi di Public Speaking, quindi, nasce da un’estensione del concetto:

Ogni giorno ti alzi e presenti le tue idee davanti a un pubblico.

Semplice. Molte delle paure di parlare davanti a qualcuno focalizzano tutta l’attenzione sul pubblico, su quello che le persone penseranno di te, sul fatto che ti guardano, che concentrano la loro attenzione e i loro occhi su di te. Il giudizio delle persone,  prende il sopravvento sul focus della questione: saper parlare davanti a loro, argomentare le tue idee, essere convincente e coinvolgente.

I nostri corsi: la storia

Abbiamo sempre parlato di corsi Public Speaking online, concentrandoci su ciò che ci viene meglio, ossia il parlare davanti a un pubblico collegato virtualmente in webinar, videoconferenze, webmeeting.

Così ci venne in mente di creare un percorso che raccogliesse tutta la nostra esperienza e la portasse nella professionalità di ogni persona che voglia presentare in modo efficace davanti a un pubblico che sia in aula, in luoghi pubblici e in modo virtuale nel web.

L’obiettivo? Fornire ai nostri clienti che già presentano in pubblico, sia in aula che online, strumenti nuovi ed efficaci per presentare con meno fatica, divertendosi e godendosi i risultati e gli applausi.

Per questo abbiamo creato un workshop online intensivo,  che rivoluziona l’approccio, le tecniche e i metodi per presentare le tue idee in pubblico.

 

corso public speaking

Quali corsi scegliere?

La maggior parte dei corsi Public Speaking si basano su un unico approccio: c’è chi si basa sulla dizione, chi sulla programmazione neurolinguistica, chi sul neuromarketing, chi solo sullo storytelling, chi sulle tecniche teatrali. Si tratta sicuramente di ottimi corsi, ma hanno alcun difetti:

  1. Sono troppo specifici: facendo riferimento prevalentemente a una sola scuola di pensiero, presentano un solo aspetto e un solo approccio, rimanendo quindi in qualche modo relegati nel loro modello
  2. Sono troppo personali: la scelta di un modello principale nasce dal modello preferito dal formatore, e di conseguenza sono tagliati sulla visione del formatore o della scuola di pensiero
  3. Sono troppo grammaticali: guarda il pubblico così, muoviti in questo modo, per ottenere questo fai questo, cambia il tuo modo di muoverti così

Scegliere un corso (come ho già scritto nell’articolo Public Speaking: presentare in modo non convenzionale) diventa quindi un atto di fede e speranza: devi adattare il corso al tuo modello di mondo, pensare a come puoi comunicare e a come percepisci il ruolo delle presentazioni in pubblico.

Il nostro approccio è differente: pensiamo che ogni persona vada già bene com’è, con le sue specificità, le sue insicurezze, il suo modo di presentare.

Crediamo che l’individualità sia un valore importante, di cui andare fieri.

Anche una persona più timida ha qualcosa da offrire, o chi si non ritiene bellissimo può sviluppare una forte presenza scenica.

Anche chi non ha esperienza può provare il piacere di presentare le proprie idee davanti a un pubblico.

La tua storia, le tue esperienze, quello che sai e che sai fare, meritano di essere comunicati con il tuo personale stile, senza stravolgere quello che sei.

Non ti diciamo solo come si fanno le cose normalmente quando si presenta in pubblico.

Ti spieghiamo come valorizzare quello che già sei e che già sai.

Se vuoi imparare a presentare in modo non convenzionale, significa che vuoi:

  • Coinvolgere, convincere e anche stupire il tuo pubblico
  • Trasformare le tue presentazioni in momenti memorabili
  • Goderti il tuo pubblico e gli applausi
  • Vivere l’esperienza di essere te stesso e presentare in modo congruente al tuo modo di essere
  • Sapere quali sono le regole del Public Speaking ed essere capace di contraddirle

E non è finita qui.

Sai che esistono esercizi molto semplici ma efficaci per trasformare le tue presentazioni?

Li abbiamo studiati, testati e raccolti per aiutarti a trasformare il tuo stile, renderlo più personale ed efficace.

Se vuoi, puoi trovare i nostri webinar cliccando qui.

Quando si tratta di ideare presentazioni efficaci e slide originali per il tuo webinar, pensi di poter improvvisare?

La risposta ovviamente è no. Perché otterresti slide poco attraenti, noiose e per niente funzionali per il tuo obiettivo.

Se vuoi scoprire come fare una presentazione efficace per i tuoi webinar, questo è l’articolo che fa per te.

presentazioni efficaci

 

Che tu debba creare una presentazione professionale, vendere un prodotto/servizio o fare formazione, una veste grafica accattivante per le tue slide è estremamente importante.

La tua idea realizzata con qualsiasi programma per presentazioni (Power Point, Apple Keynote o Prezi) è uno strumento di comunicazione visiva molto efficace per il tuo evento online, che ha l’obiettivo di far ricordare il tuo messaggio a chi ti ascolta.

Nelle prossime righe troverai tre idee per creare presentazioni efficaci che ti aiuteranno a dare vita a diapositive epiche e avrai qualche informazione su quali software utilizzare per creare presentazioni efficaci.

1. Da dove partire per fare una presentazione professionale?

Non progettare una singola diapositiva finché non hai delineato il tuo progetto.

La fase creativa della presentazione è senza dubbio quella più divertente. Spesso si tende a saltare alla fase finale della creazione delle slide, senza tener conto di ciò che si vuole raccontare e soffermandosi solo sullo stile.

Prima di aprire qualsiasi strumento tu voglia utilizzare, prendi carta e penna e struttura il contenuto. La value proposition è ciò che i tuoi clienti ottengono guardando il tuo webinar. Quindi per creare una presentazione efficace per il tuo webinar hai bisogno di uno storyboard per:

  • Evidenziare i punti chiave
  • Ordinare i contenuti in una struttura narrativa
  • Aggiungere idee di design, effetti drammatici, colori e qualsiasi altra cosa che dia vita alla tua storia.

Per darti un’idea di cosa intendo, ecco uno storyboard che ho creato io stessa in passato:

Se hai chiaro il tuo obiettivo e la tua strategia, scrivere la presentazione per il tuo webinar non sarà un problema. Le tue diapositive non sono altro che strumenti volti a migliorare il tuo messaggio. Non cadere nella trappola di credere che le tue diapositive siano il tuo messaggio.

Preparati una scaletta o una mappa mentale: per approfondire questo argomento ti consiglio di leggere questo articolo.

Quando hai finito con il tuo schema, inizia a progettare le tue diapositive: noterai come le slide che crei facciano riferimento alla idee che hai in precedenza tracciato.

Otterrai risultati migliori solo perché hai un progetto in atto che lega una diapositiva con l’altra in modo fluido.

2. Coerenza (ma non troppo) per creare presentazioni efficaci

Per creare una storia ben progettata, utilizza componenti di design coerenti: colori, immagini, forme, tipografia, ecc.

Assicurati che lo stile di progettazione generale leghi tutte le slide in modo semplice e lineare.

Ma fai attenzione.

Troppa coerenza limita la creatività e porta a diapositive noiose.

Non aver paura di infrangere le regole della coerenza. Ogni diapositiva non dovrebbe apparire esattamente uguale alla precedente.

Cerca invece modi per trasformare il tuo messaggio senza allontanarti troppo dalla struttura che hai creato.

Esci dagli schemi: non aver paura di piegare le regole e aggiungere un tocco creativo al tuo messaggio. Basta non impazzire!

3. Usa i colori per rendere le tue slide originali e memorabili

Parliamo di colori.

Uno studio della University of Iowa (Iowa – Stati Uniti) confronta il modo in cui le persone ricordano qualcosa, a seconda del senso che utilizzano (uditivo, tattile o visivo).

L’esperimento, sottoposto a più di 100 studenti per un’ora, un giorno e una settimana, dimostra che la memoria visiva supera la memoria uditiva.

Cosa vuol dire questo?

A seconda del messaggio, la giusta scelta dei colori consentirà al tuo pubblico di vedere ciò che desideri far vedere e di sentire ciò che desideri far provare.

Non c’è tattica migliore di questa nella comunicazione visiva perché ti permettere di attingere ai segnali emotivi del tuo pubblico .

I professionisti del marketing scelgono sempre i colori più impattanti per le loro campagne al fine di influenzare le decisioni di acquisto in ogni momento. Quindi ha senso capire come scegliere la tavolozza giusta possa influenzare gli stati d’animo più di quanto pensiamo.

presentazioni efficaci

 

Queste tre tattiche ti aiuteranno a portare le slide per i tuoi webinar al livello successivo.

Programmi per presentazioni online

In questo paragrafo ti indico i migliori programmi per presentazioni che ti permetteranno di realizzare presentazioni efficaci in modo veloce, originale e funzionale.

Ti parlo di Power Point, Prezi e Apple Keynote.

  1. Power Point: è lo strumento più semplice per realizzare slide in modo intuitivo. Ha tantissime funzionalità e template a disposizione dell’utente. Inoltre puoi arricchire la presentazione con animazioni e transizioni di vario genere. Il programma è destinato sia ad uso professionale che ad uso un po’ più “home made”, ma in entrambi i casi permette di ottenere risultati ottimi. Il software è disponibile anche per i device iOS.
  2. Apple Keynote: è il miglior programma da utilizzare per Mac. In molti trovano Apple Keynote più semplice di Power Point; infatti la caratteristica principale è un’interfaccia basic a prova di principiante. Inoltre offre un maggior numero di effetti e funzionalità. Supporta l’integrazione con iCloud permettendo di accedere alle presentazioni create ovunque e da qualsiasi device a marchio Apple (e non). L’applicazione di serie presente su Mac può essere acquistata e scaricata sui computer più datati dove non è presente.
  3. Prezi: é un’applicazione web che permette di realizzare presentazioni online usando template già pronti all’uso. Si differenzia dagli altri software perché permette di creare progetti in un unico foglio da “zoomare” e non da sfogliare. Il servizio è funziona al meglio con tutti i browser e con tutti i sistemi operativi purché sia installato Flash Player sul computer in uso. Puoi utilizzare Prezi in modalità gratuita oppure con una versione Pro.

Che dire, hai a disposizione tante idee, risorse e programmi da poter utilizzare per creare presentazioni efficaci.

Per riassumere, il mio consiglio è quello di porti degli obiettivi ben specifici. Crea una struttura narrativa aiutandoti con lo strumento dello storyboard. Realizza contenuti originali e utili all’utente e dai spazio alla tua creatività. Ma soprattutto ricordati che:

 “La gente dimenticherà quello che hai detto, la gente dimenticherà quello che hai fatto, ma la gente non dimenticherà mai come li hai fatti sentire “. (cit. Maya Angelou)

Stai cercando un corso per creare presentazioni efficaci e imparare a parlare in pubblico?

Il nostro prossimo workshop in aula (Presentation Hero il 15 Aprile a Milano) è dedicato esattamente a questo. Potrai applicare i contenuti del workshop per:

  • Presentazioni efficaci in aula: formazione, marketing, vendita
  • Presentazioni efficaci via webinar: brand positioning, academy, elearning, webinar marketing
  • Live sui Social: community, creazione di seguito, supporto formativo, Q&A
  • Conference call: riunioni, skype, webmeeting
  • Riunioni aziendali: presentazione progetti, relazioni annuali, fundraising, pitch, startup
  • Politica e Associazioni: presentazione programmi, persuasione, consenso, congressi
  • Occasioni Speciali: commemorazioni, inaugurazioni, elogi, conduzione eventi, premiazioni

 

 

Voglio sapere di più

Un viaggio avventuroso chiamato Persuasione

“Un discorso chiaro e perfetto è determinato da quattro cose: da ciò che bisogna dire, da quanto bisogna dire, dalle persone a cui bisogna rivolgersi e dal tempo in cui bisogna dirlo. Quello che bisogna dire deve apparire utile a chi lo ascolta; quanto bisogna dire deve apparire né più né meno di quello che è sufficiente per farsi capire; quanto alle persone a cui ci si rivolge, bisogna tenerne conto; quanto al tempo, bisogna parlare nel momento opportuno, né prima né dopo. Diversamente non si parlerà bene e si andrà incontro ad un insuccesso” (Platone)

Cos’è e a che cosa serve la persuasione

La persuasione è una forma di comunicazione umana.
L’arte della persuasione è il normale linguaggio umano usato però in modo consapevole, in una forma di comunicazione che ha la propria struttura e le proprie regole.

Forse ti starai chiedendo in che modo posso aiutarti. Te lo spiego subito!

Più sei una persona persuasiva, più diventi efficace quando si tratta di raggiungere gli obiettivi specifici della tua vita personale, della tua carriera del tuo business.

É per questo che oggi salperemo l’ancora per intraprendere insieme questo nuovo viaggio, in direzione di un’isola chiamata Persuasione.

 

persuasione

Pronti, partenza, via!

Il fattore determinante è l’intenzione: puoi cambiare il punto di vista di una persona e le sue emozioni, tramite la logica di un’intenzione.

Le emozioni sono molto più potenti del pensiero razionale e prevalgono sul pensiero cosciente.

Esse danno direzione alle nostre azioni, efficacia al nostro comportamento e spinta alle nostre decisioni.

La maggior parte delle persone quando deve prendere una decisione, si basa sulla propria sensazione di pancia.

La persuasione funziona proprio perché  “la gente pensa” e ciò dona senso ad ogni lavoro di logica e strategia che vuoi attuare.

Non possiamo ignorare né l’intelletto né le emozioni del nostro pubblico e considerarle ti sarà di enorme aiuto nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Le basi della persuasione: i sei principi di Robert B. Cialdini

Robert B. Cialdini è uno psicologo statunitense fra i più letti, quando si parla di persuasione.

Cialdini parte dalla considerazione che le persone sono circondate da stimoli ai quali rispondono in maniera automatica in modo da salvaguardare il risparmio energetico del cervello e ottimizzare il sovraccarico di informazioni provenienti dall’esterno.

Le scorciatoie utilizzate dalla mente umana si concretizzano seguendo sei principi di base:

  1. Reciprocità: “Dobbiamo contraccambiare, in modo simile, ciò che una persona ci da” . (Esempio: un antivirus in periodo di prova gratuito che ricorda all’utente le cose che ha fatto per lui, come “ho bloccato 538 virus nelle ultime 4 settimane”, invitandolo poi ad acquistarne la licenza annuale.)
  2. Impegno e Coerenza: “Quando facciamo una scelta o prendiamo una posizione, dobbiamo poi comportarci coerentemente” (Esempio: richiedere la firma di una petizione per una buona causa, e poi chiederci di sostenere con un’offerta un’associazione che lotta per la causa che hai firmato)
  3. Riprova Sociale: “Un comportamento ci sembra corretto nella misura in cui le altre persone lo adottano” (Esempio: il venditore che sottolinea che il prodotto che ci sta proponendo è quello che la gente compra di più. Ricordi il payoff di Scavolini? “La cucina più amata dagli italiani!”)
  4. Gradimento: “Preferiamo accettare delle cose da persone che ci piacciono” che vediamo in linea con i nostri gusti, il nostro stile, i nostri principi. (Esempio: applicazioni social che hanno accesso ai “mi piace” dell’utente e che citano personaggi da lui seguiti che hanno messo il loro like a favore di una causa, di un’iniziativa, di un prodotto)
  5. Autorità: “Siamo disposti ad accettare una richiesta se arriva da chi percepiamo come autorità” (Esempio: un interlocutore vestito con un camice bianco è più persuasivo nel comunicare messaggi di salute a prescindere dal fatto che sia realmente un medico.)
  6. Scarsità: “Attribuiamo maggior valore ad un’opportunità se è scarsamente disponibile” (Esempio: sales page di vendita biglietti per uno spettacolo con avvisi dinamici che ci avvisano che sono disponibili “gli ultimi 3 posti”)

Tenere a mente questi principi ti aiuterà moltissimo nella scelta delle tue strategie, azioni, nella comunicazione e promozione di te stesso o del prodotto di punta del tuo business.

Comunicare e/è persuadere

Per comprendere il nesso fra comunicazione e persuasione Andrea Scarsi, nel suo libro “L’Arte della Persuasione” ci porta l’esempio del gioco con la palla.

Secondo l’autore la comunicazione è come giocare a palla con qualcun altro. Il messaggio è la palla e quando vuoi comunicare, stai soltanto lanciando una palla a distanza:

  • Se il tiro è ben assestato, il destinatario è in grado di afferrare la palla e cogliere il tuo messaggio
  • Se il tiro è troppo debole o troppo forte l’altra persona potrebbe non essere in grado di “stare al gioco” a meno che non faccia uno sforzo supplementare per capire cosa tu stia dicendo

Ecco perché conoscere le tecniche e le dinamiche della persuasione può essere una risorsa infinita, che porta “la palla” dritta nel segno.

Siccome sappiamo che “è impossibile non comunicare” (P. Watzlawick), ecco che la persuasione subentra in tutte le nostre azioni.

Di seguito trovi il Modello Domino, un modello di comunicazione che riconosce il ruolo fondamentale dei piccoli e frequenti cambiamenti nel corso di un lungo dialogo.

Ecco i quattro elementi che compongono il Modello Domino:

  • la ricezione del messaggio
  • l’elaborazione del messaggio
  • la risposta del destinatario del messaggio
  • la modifica del comportamento

La cosa più errata che tu possa fare, è focalizzarti sull’acquisto del tuo prodotto o sulla conversione del potenziale cliente. L’ultimo punto del Modello Domino è quello che fa comprendere il vero cuore dell’arte della persuasione. Quindi quando ti rivolgi all’altra persona, l’unico vero obiettivo che devi avere chiaro è la modifica del suo comportamento.

Segui la rotta che ti porterà dritto all’isola

La persuasione è il catalizzatore di nuove mentalità e comportamenti. Come puoi raggiungerla?

Di certo non con un meccanismo di ricompensa (sconti, minor prezzo, bonus etc.), che porta ad un risultato immediato ma di breve durata.

Il segreto è conoscere bene il pubblico a cui ti rivolgi, parlando il suo linguaggio e offrendogli l’opportunità di far vedere come tu o il prodotto, siate in grado di cambiare la sua vita in meglio.

Per concludere, i passi fondamentali sono: conoscere il target, studiarlo ed analizzalo. Parlare la sua lingua ed immedesimarti nelle sue esigenze. Crea la necessità e introduci la scarsità.

Quando comunichi concentrati sul contenuto ma anche sulla tua personalità comunicativa. É una parte essenziale sulla quale dovrai lavorare, perchè è quella che conferisce la prima impressione di te al tuo pubblico.

Presta attenzione alla cadenza del discorso, la velocità, il tono di voce, le pause.

Ricorda: come dici le cose è altrettanto importante di quello che dici, senza dimenticare uno storytelling ben costruito.

Come afferma Giorgio Nardone “tracciare la differenza che fa la differenza”.

Per approfondimenti:

  • Ti consiglio alcuni fra i nostri più interessanti articoli che riguardano la Narrazione, lo Storytelling, il Public Speaking. Puoi leggere l’articolo cliccando su questo link
  • Ti consiglio di leggere l’articolo che parla delle 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti in cui viene approfondita la tecnica di Robert B.Cialdini “Le Armi della Persuasione”
  • Ti consiglio di leggere anche: Giorgio Nardone “La nobile arte della persuasione” e di Andrea Scarsi “L’arte della Persuasione”

Immagina di fare degli eccellenti webinar di marketing, in cui trasmetti contenuto di valore, i partecipanti interagiscono con te e rimangono fino alla fine dell’evento ma la promozione del prodotto o servizio che hai presentato non risulta per niente efficace.

Probabilmente è perché il tuo pubblico non ti ha dato la fiducia che meriti.

Non preoccuparti: questo è l’articolo che fa per te. Di seguito troverai 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti e fare webinar marketing in modo efficace. 

webinar marketing

Utilizzare tecniche di vendita efficaci e convincenti è la base di ogni una buona strategia di marketing di successo.

La fiducia del cliente è senza dubbio uno degli elementi più importanti da conquistare. La comunicazione persuasiva nel marketing è uno strumento di conversione molto potente che porta soddisfazioni in termini di risultati.

Ogni parola ha il suo significato e sai bene che le persone reagiscono in modi diversi a seconda della sfera emozionale.

In questo articolo ti abbiamo spiegato che cos’è il webinar marketing. Ora prepara carta e penna per prendere appunti e applicare i suggerimenti alla tua strategia.

Webinar marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei tuoi partecipanti

Engagement

Rappresenta uno dei primi passi da fare, anche se non è sufficiente per trattenere l’utente sulla tua pagina.

Il contenuto e la strategia dei tuoi webinar di marketing devono essere in grado di fornire informazioni rilevanti, utili e unici.

Come si crea il giusto coinvolgimento? Stabilendo una relazione profonda in cui il focus è l’utente stesso. 

Devi porre le giuste domande ai tuoi partecipanti, capire i loro bisogni e dar loro le informazioni che cercano. 

Il trucco è coinvolgere il tuo pubblico facendo vivere loro esperienze uniche e memorabili, prendendo in considerazione la sfera sensoriale, emozionale e cognitiva. 

Le persone devono associare sensazioni ed informazioni al tuo brand in modo positivo e piacevole. 

Liking

La simpatia è un vero e proprio asset per la tua strategia di marketing.

Le persone ti reputano attendibile e prendono in considerazione più facilmente le tue richieste se ti conoscono e se risulti gradevole.

I partecipanti quindi “comprano te” e non quel determinato prodotto o servizio. Scelgono la persona perché si fidano, perché esprimi carisma e riescono ad entrare in sintonia con te.

È un elemento che può fare la differenza, soprattutto se una persona è in dubbio se acquistare un tuo prodotto piuttosto che un altro.

Questo principio si basa sulla convinzione che “l’utente può migliorare il suo livello grazie a te, perché si identifica in te e tu puoi aiutarlo”.

Riprova sociale

È una delle tecniche di marketing più usate: un comportamento ci sembra corretto nella misura in cui anche altri lo adottano.

Infatti quanto maggiore è il numero di persone che trova giusta una qualsiasi idea, tanto più giusta è quell’idea.

Il cliente ha bisogno di “moralizzare l’acquisto”, cioè di renderlo di valore per sé e approvabile per l’opinione altrui.

Ad esempio inserire nella tua landing page testimonianze, o implementare la sezione “Dicono di noi” sul tuo sito, possono essere azioni molto utili perché abbattono la resistenza da parte dell’utente, aumentando la fiducia nei tuoi confronti e in quelli dell’azienda. 

Scarsità

La tecnica della scarsità si basa prevalentemente su 2 concetti chiave:

  1. Le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata;
  2. La paura di perdere un’occasione influisce in modo notevole nel processo decisionale di una persona; 

La logica è quella di offrire un prodotto o un servizio come se fosse unico ed indispensabile, rafforzando il concetto di “perdita di un’occasione”.

Non elogiare più di tanto i benefici ma mostra ciò che i tuoi partecipanti non avrebbero se si lasciassero scappare quella possibilità lì.

Le emozioni negative legate all’esperienza di una perdita sono, dal punto di vista psicologico, molto più potenti di quanto invece sono le emozioni positive legate ad un’esperienza di guadagno. 

Autorità

Le persone danno retta a soggetti più autorevoli perché si fidano e poi magari perché il prodotto o servizio “conta sul mercato”; di conseguenza accettano più facilmente opinioni e critiche costruttive.

Un modo efficace per farlo è sicuramente mostrare le tue specifiche conoscenze (soprattutto se di nicchia) sia nel tuo ufficio che sul tuo sito internet.

Mostra titoli di studio, attestati rilasciati da soggetti o istituzioni autorevoli, riconoscimenti ricevuti e certificazioni.

Un altro buon metodo è quello di scrivere articoli su riviste o blog, mostrando la tua vera competenza, per essere identificato come “uno specialista”

Reciprocità

Secondo questo principio, se offri all’utente un contenuto di valore (un e-book, l’iscrizione a una newsletter speciale, un manuale di risoluzione problemi, ecc.), sarà motivato ad acquistare  un prodotto di valore maggiore.

In questo modo otterrai nuovi lead, nuovi seguaci e pubblicità positiva che col tempo si trasformeranno in clienti.

Devi essere capace di risolvere i problemi, diventare un punto di riferimento ed essere propositivo.

Le persone vogliono ricambiare quello che prima hanno ricevuto da te. 

In conclusione, la comunicazione non è ciò che dici tu, ma ciò che arriva agli altri.

Quindi se vuoi trasmettere il tuo messaggio in modo efficace, ti consiglio di basare la tua strategia prima di tutto sull’orecchio che ascolta.

Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento dettato dalla tua comunicazione: ascolta non solo esigenze e perplessità dei tuoi utenti, ma soprattutto il loro modo di comunicare e di esprimersi. 

Successivamente puoi implementare con semplicità queste 6 tecniche per ottenere la fiducia del tuo pubblico durante i tuoi eventi online mirati a fare webinar marketing. 

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