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Io ti amavo, poi ho iniziato una relazione stabile con il Digital.
I Digital Trends nel 2021.

Manca davvero poco!

Siamo alle soglie del nuovo anno e di questi tempi le giornate sono in bilico fra un #iorestoacasa e un #andràtuttobene condito da sempre più incertezza su quello che ci aspetta nei prossimi mesi. 

La sensazione, in queste settimane che si avvicinano al periodo natalizio, è che si viva dentro un paradosso. Perché se da un lato a fine anno è buona norma stilare le “to do list” per realizzare progetti e raggiungere obiettivi per il nuovo anno che sta per arrivare, dall’altro sembra quasi ardito farlo di questi tempi.

Una delle frasi ricorrenti che mi sento dire durante le consulenze, dal Covid-19 in poi, è  «Come si fa a progettare qualcosa con quello che ci sta succedendo?».

Perché è proprio la progettualità la cosa che ci viene più difficile attuare e, al tempo stesso, quella di cui abbiamo più bisogno.

Ho pensato, dunque, di iniziare a ricercare per te quelli che sono i trend digitali per il prossimo anno, per darti una mano nell’unica cosa che certamente possiamo strutturare insieme in questo momento: la nostra presenza online.

I digital trends del 2021 

Il Remix

User Generated Content. Non è una novità. E’ già da qualche anno che a tutti -grossi brand inclusi – è molto chiara l’importanza di generare contenuti per massimizzare la propria presenza di qualità online.

Si è sicuramente verificata un’impennata del trend a partire dal primo lockdown causato dal Covid-19 , e quello che certamente possiamo affermare è che per il 2021 ci attendiamo una crescita esponenziale di questa attività online. Applicazioni come Tik Tok e Instagram Reels stanno contribuendo sempre più a rendere immediato e facile creare contenuti. Ma cosa possiamo fare per rendere ancora più custom la user experience a favore del nostro posizionamento online? Arriva il Remix!

“Il contenuto generato dagli utenti sarà il fiore all’occhiello dei grandi brand nel 2021. I contenuti più gettonati non saranno più quelli creati dai marketer, bensì quelli che i marketer metteranno in condizione di creare. Poiché la vita dei consumatori è cambiata radicalmente, questi cercano persone, non marchi. Vogliono ispirazione da parte dei prodotti e servizi che si adatti ai nuovi stili di vita post COVID-19.” Heba Sayed Strategy Leader, IBM Cloud and AI, Middle East and Africa.

“Il remix dona alla gente comune il potere di valorizzare il contesto e l’espressione di sé”  da Forbes.com

Come fare: Prendo un contenuto già creato da altri (foto o video) e lo remixo creandone uno nuovo con template differenti o aggiungendo loghi e gif.

Tips: fornisci strumenti digitali come loghi o template pertinenti al tuo brand. Aiuta le persone a creare o remixare il tuo contenuto facilmente. In breve: incoraggia la creatività nei tuoi utenti. Una volta che avrai identificato il contenuto generato dal tuo pubblico, coinvolgilo. Ciò incoraggerà i tuoi utenti a crearne ancora di più, migliorando al tempo stesso l’engagement con il tuo brand.

Le 4 C legate al COVID-19

Naturalmente il desiderio di tutti è che il 2021 possa regalarci la risoluzione della pandemia. Certamente, però, non possiamo sottovalutare l’impatto che sulle nostre vite questa condizione ha avuto, e gli strascichi che lascerà. 

Alcuni di questi ci hanno portato oltre la nostra zona di comfort facendoci davvero spingere il cuore (e le competenze) oltre l’ostacolo.

L’impatto c’è anche sulla comunicazione e i brand nel 2021 non dovranno sottovalutare l’importanza delle 4 C legate al Covid

  • Community (comunità)
  • Contactless (assenza di contatto)
  • Cleanliness (igiene)
  • Compassion (compassione)

So che stai sorridendo, adesso che hai “scoperto” cosa sono queste “4 C” pensando a quanto, realmente, questi concetti siano diventati per tutti così familiari e importanti. E ogni brand dovrà, anche per il 2021, ricordare molto bene che la sua community avrà ancora bisogno di comunicare a distanza e di avere soluzioni che rispondano a questa esigenza – che li rassicura – e, laddove il contatto si stabilisca di sapere che lo si fa con un occhio di riguardo alle norme igieniche. Ma, soprattutto, avremo ancora tutti bisogno di compassione.

Compassione: dal latino cum patior – soffro con – e dal greco συμπθεια , sym patheia – “simpatia”, provare emozioni con. È un sentimento per il quale un individuo percepisce emozionalmente la sofferenza altrui desiderando di alleviarla.

Abbiamo bisogno di vicinanza emotiva, nel sentirci una comunità nelle diverse comunità (di lavoro, di affetti, di interessi comuni). Nel sentirci ancora insieme con l’altro anche a distanza. Anche solo per compensare tutta questa distanza. E lo stile comunicativo che adotteremo per la nostra presenza online non può non tenerlo in grandissima considerazione.

Come fare: Se hai contatti fisici con i tuoi clienti metti in evidenza le misure igieniche che hai adottato, condividi con loro i tuoi progetti e monitora la pandemia facendoti promotore di messaggi chiave che ti daranno l’opportunità di entrare ancora di più in connessione con la tua comunità.

Tips: So bene che la tua priorità, per questo 2021, sarà quella di incrementare le vendite per compensare le perdite. Ma non dimenticare che per i tuoi consumatori la pandemia in corso influenza fortemente le loro scelte. La pubblicità invasiva non funzionerà. Concentrati invece su contenuti rilevanti che coprano le esigenze e le preoccupazioni del pubblico.

Nostalgia Marketing

Le emozioni legate “ai bei tempi andati” funzionano sempre. E c’è chi giurerebbe che questo trend la farà da padrone nel 2021. Sarà perché il futuro è incerto ed il passato è rassicurante, ma ci sono una serie di elementi per credere che, in effetti, potrebbe davvero essere così.

È su questo substrato che appare subito evidente come il fascino del “Nostalgia Marketing” possa avere un fortissimo impatto sul tuo pubblico.

Associa forti emozioni al brand e da una spinta di tipo sentimentale. L’ancorarsi a tempi certamente più felici e spensierati di quelli che stiamo vivendo oggi crea un engagement potentissimo.

Basti solo pensare che iniziato il lockdown, le citazioni di parole chiave legate alla nostalgia o al ricordo del passato sono passate da circa 13 milioni di mention a 24,4 milioni (+88%). Anche questo non è un concetto nuovo. Usato in passato sia durante la depressione degli anni ’20 che la Grande Recessione del 2000. Abbiamo tutti bisogno di attingere ai nostri ricordi positivi per evocare emozioni positive e nel momento in cui avrai generato questa emozione nel tuo pubblico questo non potrà che associarla a te.

“Le campagne basate sulla nostalgia funzionano particolarmente bene con i millennials perché si concentrano su uno scopo preciso; anche perché una buona strategia di marketing dovrebbe sempre avere uno scopo. Rivivere i ricordi positivi e le amate icone del passato può far sentire bene. Siamo tutti così impegnati ogni giorno con ritmi frenetici che i ricordi che ci fanno sorridere ci lasciano aperti alla comunicazione con il brand.”  Eleonora Rocca CEO @ Elle Innovation Consulting.

Come fare: Parti dal segmentare il pubblico in gruppi demografici differenti, con un range di età di circa 10 anni. A ciascuno di loro dovrai, naturalmente, offrire contenuti di tipo differente.

Tips: Scava a fondo dei tuoi dati storici o guarda alle tendenze in voga negli anni ’70-’80-’90 e così via. Non guardare solo al tuo settore ma gioca all’interno di un concetto culturale e sociale più ampio. Prova poi a pensare, fra i tuoi prodotti, se incrociando queste informazioni puoi rilanciare qualche prodotto o servizio rimasto “in cantina”. Il mood che ti propongo è “Pensa in maniera innovativa”. 

Nuovi format per gli eventi

Nel 2020 abbiamo sperimentato la capacità di rispondere velocemente all’emergenza e riorganizzare il nostro modo di gestire gli impegni, il lavoro, gli eventi, la famiglia. Se quello che stiamo lasciando alle spalle è stato un anno di sperimentazione, certamente continueremo ancor di più a sperimentare nel 2021 perché nulla possa più trovarci impreparati. Con maggiori strumenti, qualche bagaglio di esperienza dei mesi passati sulle spalle, nuove strategie e nuovi approcci.

Pensiamo, ad esempio, al mondo delle fiere, dei congressi e convegni, al format dell’evento, in generale, basato sul contatto e sulla presenza. 

Sono attività progettate annualmente e che richiedono di staffare energie, tempo, budget con largo anticipo. Un anticipo che oggi non ci è possibile considerare, dato che “navighiamo a vista”. Tutto fermo? Sì… però…

Il 2021 vedrà la riorganizzazione dei format in direzione digitale. 

Non si può stare fermi ad aspettare che tutto passi. L’imperativo è agire e l’obiettivo sarà riorganizzare e ottimizzare la user experience anche per la partecipazione ad un evento online, creando mondi immersivi e maggiormente interattivi, esperienze 3D e di gamification, che non siano il piano B dell’organizzazione di eventi – come accaduto in molti casi nel 2020 – ma una valida opportunità che possa continuare a camminare in parallelo, anche quando la pandemia sarà solo un vecchio ricordo.

Come fare: Ripulisci la tua mente dai preconcetti e approfondisci le tue conoscenze su cosa è possibile – realmente – realizzare online. Non è importante “come fare” ma “cosa fare”. Dovrai mettere in gioco tutta la tua esperienza e rivolgerti a chi potrà progettare insieme a te il tuo nuovo format. Saranno loro a pensare al “come” e insieme alla tua esperienza anche al “cosa”.

Tips: Fatti promotore, nel tuo settore, dell’organizzazione di un nuovo evento digitale che possa mettere insieme più professionisti. Laddove la fisicità ha forse limitato la tua creatività per motivi logistici adesso puoi progettare in uno spazio praticamente illimitato ed espandere la tua rete ovunque tu lo desideri con un solo “click”. Quello che prima offrivi “una tantum” adesso potrebbe essere un evento ricorsivo, perché il tempo ed il denaro da dedicare agli spostamenti non saranno delle variabili da considerare. Crea un progetto e coinvolgi altri professionisti. Sii pioniere di un nuovo modo di fare le cose.

 

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