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Neuromarketing e Public Speaking Online: offri ai tuoi partecipanti un’esperienza irripetibile!

Ti sei lanciato da poco nel mondo dell’online e a fatica stai incominciando a muovere i primi passi, hai preso parte a diversi webinar come partecipante, ma come relatore non hai ancora un gran successo.

Il tuo pubblico si annoia, molti partecipanti abbandonano le tue conferenze a metà. 

Hai un dubbio che ti attanaglia, nella tua mente continuano a comparire le parole: “ma dove sto sbagliando!?

Ecco, se ti riconosci nella descrizione allora questo articolo fa proprio al caso tuo: voglio darti una soluzione ai tuoi problemi!

E’ molto più semplice di quello che pensi: ti basta applicare i principi del neuro-marketing al Public Speaking Online e i tuoi partecipanti vivranno un’esperienza unica, ma soprattutto utile!

presentare online

Presentare online: cos’è il neuromarketing

Sono certa che in questo momento stai strabuzzando gli occhi davanti a queste parole e penserai che le neuroscienze e il successo dei tuoi eventi siano connessi tra loro come i cavoli a merenda.

Ma non è così! Intanto, iniziamo a capire in cosa consista il neuromarketing.

Il termine è un neologismo che è stato coniato in seguito all’applicazione delle neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Il neuromarketing sfrutta le scoperte delle neuroscienze per capire quali canali di comunicazione siano più efficaci per stimolare l’acquisto.

Come applicare il neuromarketing al Public Speaking Online

Come può esserti utile nelle tue presentazioni?

Il neuromarketing è la tua salvezza: dopo aver letto questo articolo riuscirai ad organizzare meglio le tue presentazioni e il tuo pubblico sarà incollato davanti allo schermo.

Il messaggio che trasmetti deve influenzare il sistema emotivo, percettivo, valutativo e comportamentale del tuo pubblico.

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Pain
Per prima cosa, il messaggio deve mettere in evidenza il Pain, in pratica devi far capire al tuo ascoltatore che ha bisogno di qualcosa e che ne ha sempre avuto bisogno, ma fino ad ora non lo sapeva.

Claim
Dopo aver creato il pain nel tuo pubblico, devi pensare ad un Claim, cioè lo slogan e quello che vuoi trasmettere.

Gain
La parte più difficile: il tuo messaggio deve trasmettere le potenzialità di guadagno che chi ti ascolta potrebbe ottenere se mette in pratica la tua soluzione.

Old Brain
Da ultimo, devi inviare il messaggio all’Old Brain, ovvero la call-to-action, l’invito a fare qualcosa.

Presentare sul Web: come organizzare i tuoi contenuti

Il percorso logico di una presentazione sul web perfetta?

In primo luogo devi trovare il problema da cui partire, il bisogno dei tuoi partecipanti e devi far in modo che essi si identifichino con la situazione critica di cui stai parlando.

In questo modo risvegli l’attenzione del tuo pubblico e riuscirai a tenerla alta per tutta la durata dell’evento.

Ora che i tuoi partecipanti sono “tutti orecchie” è il momento di spiegare loro la tua proposta, il tuo claim, e sottolineare quale gain potrebbero trarre adottando la tua soluzione.

Ricorda: i gain possono essere di due tipi, o riduzione del dolore o aumento del piacere.

Alla fine devi lanciare il messaggio finale così che spinga all’azione i tuoi partecipanti e fare in modo che scelgano la tua proposta.

Presentare online: il Public Speaking applicato al web

Devo ammetterlo: parlare sul web non è semplice.

Trovarsi davanti ad una webcam, soprattutto le prime volte, è una sfida impegnativa.

Le preziosissime nozioni di neuromarketing che ti ho dato sono un’ottima guida per preparare presentazioni efficaci.

Ma posso farti fare il passo avanti: scoprire tutti i segreti del public Speaking Online in un webinar gratuito. Rimani aggiornato sul nostro calendario dei webinar gratuiti qui

 

Come fare il pieno di iscritti: cosa imparerai?

Me lo sarò sentita chiedere almeno una cinquantina di volte. Via mail, al telefono, durante la regia di un webinar.

C’è una domanda che tutti voi, almeno una volta, mi avete fatto.

Come faccio a portare iscritti al mio webinar?

Bella questione: le risposte possono essere infinite e possono anche spaventare.

Sarò mai in grado di popolare i miei eventi online?

Ho riordinato le idee e messo in tavola tutte le cose che ho imparato dall’esperienza di questi anni. E per trasmettervele non ho pensato a niente di meglio di un webinar.

Voglio insegnarvi metodi semplici, applicabili fin da subito e pratici per trovare la propria nicchia e trasformarla in spettatori entusiasti.

Di cosa parlerò?

iscritti webinar

 

Webinar: come, cosa e perché

Perché ci sono webinar senza pubblico?

La risposta è semplice: perché si tende a pensare al pubblico prima di pensare al webinar.

Prima di tutto devi avere un obiettivo: qualcosa di piccolo e concreto, un sotto-obiettivo di qualcosa di più grande.

Dal tuo obiettivo crei l’idea, l’argomento e la tua scaletta.

Solo alla fine, puoi costruire un titolo accattivante. 

A questo punto hai deciso su cosa fare il tuo webinar e come organizzarlo, ora non ti resta che decidere data e ora in cui lo terrai. 

E una volta comunicata data e orario, non deve cambiare: il rischio di perdere partecipanti è molto alto.

Sei quasi pronto per poter iniziare a pensare al tuo pubblico, ma mancano ancora un paio di elementi fondamentali. Te ne parlerò approfonditamente questo venerdì alle 11:00 durante il webinar Come fare il pieno di iscritti e spero davvero di incontrarti. Se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo da questa pagina.

Come promuovere il tuo webinar

Hai pensato profondamente al tuo webinar, tutto è pronto e ben pianificato. Ora puoi pensare al tuo pubblico. 

Un’anticipazione per te: ti spiegherò come portare iscritti con una sola settimana di promozione.

Ti racconterò di tre canali di promozione:

  • Creare e-mail efficaci

Con l’e-mail puoi comunicare in modo diretto con tantissime persone contemporaneamente, persone che già ti conoscono e hanno solo bisogno di essere “attratte” dalla tua proposta.

Per questo ti parlerò dell’oggetto della mail, del testo, dell’uso delle immagini. E dell’importanza dei reminder.

  • Gli elementi indispensabili per fare advertising

Una settimana di advertising ben fatto su Facebook ti permette di raggiungere potenziali clienti interessati ai tuoi argomenti.

Con un breve orientamento di base su come funziona l’advertising di Facebook (scelta dell’obiettivo, scelta del pubblico, scelta dell’immagine e del testo) potrai ottenere da subito i primi risultati.

  • Il posizionamento organico 

E-mail ed advertising non sono tutto: puoi raggiungere pubblico interessato sfruttando il tuo sito, il tuo blog, le tue pagine e profili sui social.

Quali pagine creare e come creare traffico attorno al tuo evento? Te ne parlerò Venerdì.

Da iscritti a partecipanti: i trucchi del mestiere

Voglio rovinarmi: ti racconterò di un paio di trucchetti che ho sperimentato per aumentare ulteriormente il volume di iscrizioni e di partecipazione.

Ma questi non te li anticiperò qui. Voglio lasciarti con la curiosità fino a Venerdì: iscriviti e partecipa, ti aspetto!

Engagement nei webinar: come coinvolgere e convertire i partecipanti

La caratteristica più potente dei webinar è la diretta. La differenza tra un webinar vincente e un totale fallimento sta nella capacità di sfruttare le potenzialità della diretta.

Prova a pensarci.

Hai proposto un tema, si sono iscritti in 185. Un vantaggio pazzesco! Ti trovi nella migliore condizione: chi si iscrive è già interessato a te e ha scelto di dedicare un’ora del suo tempo a qualcosa che ritiene possa migliorare la sua condizione, risolvere un suo problema, rispondere a un suo bisogno.

Vuoi farti sfuggire questa occasione?

La tua proposta di valore può soddisfare le aspettative di molte persone. Quelle persone sono lì davanti a te. Calde.

Non farle raffreddare!

webinar

Le persone vogliono sentirsi protagoniste.

Le persone non vogliono subire passivamente una serie di informazioni. I partecipanti ad un webinar desiderano vivere un’esperienza intensa e piacevole. Apprezzano sentire che sai metterti dal loro punto di vista, comprendi i loro bisogni e le loro difficoltà. Desiderano sentirsi coinvolti, partecipare, avere la possibilità di chiarire dubbi.

Il segreto di un webinar efficace è mantenere alta l’attenzione, muovere la giusta energia, interagire con i partecipanti che sono presenti in diretta. Sono loro i veri protagonisti del webinar!

Non è il numero dei partecipanti a fare la differenza ma la loro reale e concreta motivazione a prendere parte all’esperienza e a fidarsi del relatore

Luca Vanin – Fabio Ballor, Webinar Professionali, Hoepli

In questo articolo ti spiego come fare webinar memorabili e come tenere i tuoi partecipanti incollati al monitor dall’inizio alla fine. Presenti, interessati, attivi, coinvolti, convinti! Tutto questo si traduce in una parola: engagement (ingaggio, coinvolgimento).

È uno dei segreti più importanti del Public Speaking Online. Scoprirai che puoi attivare leve che vanno ben oltre la sessione di domande e risposte.

Il bello della diretta

In tempo reale, tu hai la possibilità di convincere centinaia di persone che sei una persona competente, autorevole, degna di fiducia. Se si fideranno di te, ti seguiranno dove tu li vorrai portare.

Molti webinar falliscono miseramente, perdendo fino al 50% dei partecipanti nel primo quarto d’ora. Perché? Te lo spiego tra poco.

Qual è il vantaggio?

Qualunque sia la finalità del tuo webinar (webmeeting, videoconferenza, e-learning, web training, webinar marketing, vendita online ecc.) devi sempre ricordare che:

  • Tutti devono avere qualche vantaggio (imparare qualcosa, scoprire una nuova soluzione, riflettere su nuove prospettive ecc.)
  • Tutti devono sentirsi a proprio agio
  • Tutti devono fare un’esperienza soddisfacente

I must del relatore webinar

Innanzitutto devi essere pienamente consapevole che il webinar è un momento di incontro tra esseri umani. Dovrai essere tu a governare la barriera costituita dal computer. Con alcuni accorgimenti potrai neutralizzare le distanze, avvicinarti ai partecipanti e creare un ambiente caldo e piacevole per tutti.

  • Fissa la webcam e immagina di parlare ad un volto a te caro
  • Dietro alla webcam ci sono persone: chiamale per nome!
  • Sorridi, cerca di essere gentile e accogliente come quando ricevi ospiti a casa tua
  • Cerca di essere semplice e informale, anche se presenti temi molto importanti
  • Fatti affiancare da un’altra persona. Potrebbe presentarti, gestire le domande ed eventuali problemi tecnici dei partecipanti

Conduttore, relatore, staff tecnico: un webinar professionale può essere molto affollato. Puoi trovare un approfondimento sui diversi ruoli nei webinar in questo articolo.

I 5 livelli di partecipazione ad un webinar

Sicuramente vuoi realizzare webinar che mantengono alta l’attenzione, stimolano l’interesse, ottengono risultati in termini di conversione. Vuoi che molti partecipanti facciano quello che ti aspetti (aderire a un’idea, scaricare un file, apprendere qualcosa, prenotare un servizio, fare un acquisto, iscriversi ad una newsletter ecc.). Partecipazione e conversione sono strettamente correlate. Quali sono i livelli di partecipazione? Quali convertono di più?

  1. Partecipante proattivo: pone domande, fa emergere spunti, presenta punti di vista
  2. Partecipante attivo: è attento, ascolta, pone qualche domanda
  3. Partecipante reattivo: segue ma pone domande solo se sollecitato, reagisce con fatica agli input.
  4. Partecipante passivo: non risponde, non scrive, non pone domande
  5. Partecipante annoiato: per nulla coinvolto, disinteressato, abbandona il webinar

I primi due (partecipanti attivi e proattivi) sono quelli che hanno la più alta percentuale di conversione.

Fai parte di quegli speaker che temono come il fuoco le domande e l’interazione? Ripensaci!

Ricordati che sei tu il relatore: le persone percepiscono questo ruolo e lo rispettano. Inoltre nessuno ha passato le ultime settimane a prepararsi, come hai fatto tu. Quindi keep calm e non temere le domande. Se vuoi portare a casa qualche risultato (se vuoi convertire) devi cercare di stimolare il tuo pubblico a raggiungere i livelli 3, 2, 1.

Perché i partecipanti abbandonano i webinar

Lo sapevi che quasi metà degli iscritti ad un webinar neanche si presenta in aula? I motivi sono diversi: scarsa motivazione, semplice dimenticanza, sovrapposizione di impegni. Chi entra in un webinar è quindi un prospect (persona realmente interessata, cliente potenziale) molto prezioso perché motivato e attento al tema che proponi.

Tenere il maggior numero di persone fino alla fine è un obiettivo e un parametro di successo del tuo webinar. Molti webinar perdono fino al 50% dei partecipanti nel primo quarto d’ora. Vediamo le ragioni più frequenti di questo fallimento.

  • Cattiva connessione (problema del partecipante)
  • Benchmark (il partecipante è solo un concorrente che vuole farsi un’idea)
  • Bassa qualità audio-video di trasmissione (problema del relatore)
  • Aspettative deluse (il livello dei contenuti è stato comunicato o compreso male)
  • Presentazione deludente, poco curata, disordinata (scarsa progettazione e bassa professionalità)
  • Stanchezza (eccessiva durata del webinar)
  • Noia, basso coinvolgimento, senso di esclusione (autoreferenzialità, assenza di interazione e coinvolgimento)

Come vedi, alcune ragioni possono essere indipendenti da te. Ma puoi fare moltissimo sulle altre leve di successo. Una delle più importanti è quella di coinvolgere i partecipanti e farli sentire protagonisti dell’esperienza che stai proponendo.

Come facilitare l’engagement in un webinar

I migliori webinar sono quelli che sanno coinvolgere, stupire, emozionare e fanno sentire vivi ed energici i partecipanti. Ecco alcune indicazioni per raggiungere questo obiettivo.

 

Fase uno – Accoglienza

L’accoglienza è il primo biglietto da visita del webinar. Moltissime persone abbandonano subito l’aula se non sono convinti a colpo d’occhio. Una buona accoglienza predispone ad un atteggiamento di apertura e fiducia.

Accoglienza multimediale. Prima che inizi il webinar (10-30 minuti in anticipo), i partecipanti cominciano ad entrare. Puoi intrattenerli. Scambia due parole via chat, fai vedere una prima slide, chiedi loro di fare qualcosa (compilare, leggere qualcosa, vedere un video, visitare una pagina web)

Housekeeping. Saluta con calore e scambia convenevoli (Benvenuti! Sentite e vedete tutti bene? Tra pochi minuti comincia il webinar…)

Icebreaker (rompighiaccio). Inizia la trasmissione. Devi allentare la tensione, avvicinare i partecipanti, aiutarli a familiarizzare con la tecnologia, devi favorire gli scambi e le interazioni successive. Dedica due-tre minuti ad attività per rompere il ghiaccio. Ti consiglio questo post per avere belle idee.

 

Fase due – Avvio

La fase di avvio richiede di chiarire alcuni aspetti importanti dell’evento. Dovrai svolgere una serie di rituali molto importanti perché offrono la sensazione di partecipare ad un evento di valore, ben organizzato. Questo momento predispone positivamente l’attenzione e la partecipazione di tutti.

Se siete due è meglio. Se è possibile, avviate il webinar in due: uno sarà il conduttore, l’altro il relatore. Questo facilita lo scambio delle prime parole e crea un clima positivo molto professionale.

Spiega la struttura interattiva dell’evento. Sembra banale ma non lo è. Non tutti hanno confidenza con la tecnologia e molti potrebbero farsi scrupoli di potersi permettere di prendere iniziative. Spiega come chattare, come alzare la mano, come eventualmente attivare il microfono o la webcam, come rispondere ai sondaggi. Passa le informazioni in base agli strumenti che hai deciso di mettere a disposizione. Pochi minuti saranno sufficienti per mettere le persone a proprio agio.

Riassumi le regole del gioco. A seconda della struttura del webinar e dei suoi scopi, potrai cambiare le richieste e i limiti per i tuoi partecipanti. Chiarisci in modo semplice cosa possono e non possono fare i partecipanti, è molto importante!

Da dove siete collegati? Per favorire l’approccio alla chat, dimostra interesse nei confronti dei partecipanti. Fai una-due domande per iniziare un dialogo con loro. È il vostro primo webinar? Come siete venuti a conoscenza di questo webinar? Da dove siete collegati? Ad esempio.

Breve analisi delle aspettative. La domanda Cosa vi aspettate di portare a casa? permette di correggere aspettative non realistiche ed evitare delusioni. Non farti sfuggire l’opportunità di informare su eventuali webinar successivi, su argomenti specifici emersi nelle aspettative oppure su un diverso livello di approfondimento.

Introdurre il relatore. L’ideale è che ci sia qualcuno (conduttore) che presenta il relatore, valorizzando il suo ruolo e la sua autorevolezza.

Dare ufficialmente il via al webinar. Il relatore comincia e si avvia la registrazione.

 

Fase tre – Presentazione

Cosa puoi fare per rendere fluida, energica e vivace una presentazione? Come creare il giusto clima perché le persone possano apprendere, partecipare, lasciarsi coinvolgere, condividere? WebinarPro è specializzata anche nel Public Speaking Online. Organizziamo corsi e offriamo consulenze individuali per apprendere a parlare in pubblico di fronte ad una webcam.

Esattamente tra una settimana Luca Vanin, presidente di WebinarPro e autore del libro Public Speaking Online, sarà ospite della Casa Editrice Flaccovio a Palermo per parlare del tema.

Qui ti svelerò alcune basi che puoi applicare subito, a partire dal tuo prossimo webinar. Segui questi consigli e fammi sapere com’è andata!

45 minuti. Progetta il tuo webinar per una durata di 45’ – 1 ora al massimo.

15 minuti. Questa la durata di un “blocchetto” di presentazione. Poi interagisci.

5 minuti.  Ogni cinque minuti deve succedere qualcosa. Un cambio di ritmo, un’informazione particolarmente sorprendente, una pausa ad effetto.

1-2 minuti. Cambia slide con un buon ritmo, sempre diverso. Questo riattiva l’attenzione.

Slide curate. Il materiale visivo dev’essere impeccabile. Pochissimo testo, immagini coinvolgenti. Semplicità, eleganza, essenzialità.

Chiedi un’anticipazione. Rendi le persone partecipi per scoperta! Ad esempio, presenta un problema e chiedi loro una possibile soluzione, prima di proporre la tua.

Q&A. Distribuisci i momenti dedicati alle domande durante tutto il webinar. Aiuterà a tenere alta l’attenzione e frizzante la partecipazione.

Attivazione. Fai fare loro qualcosa! Esercizi, esplorazioni online, sperimentazioni in diretta.

Loro protagonisti. Facilita la condivisione di esperienze personali, di esempi e racconti specifici. Se li rendi protagonisti, loro ti renderanno leader. Se rispondi ai loro bisogni, loro ti seguiranno.

Testimonianze. Se c’è qualche partecipante interessante, puoi dare l’autorizzazione al microfono e alla webcam ma attenzione! Che sia un intervento breve, di pochi minuti.

Chiedi feedback. Come sta andando? Lo puoi chiedere in molti modi: con un sondaggio, con una risposta in chat, con un emoticon.

Sondaggi. Puoi utilizzarli per diversi scopi: alleggerire il ritmo, far partecipare le persone, conoscere il loro parere, riattivare l’attenzione, veicolare un messaggio. Ti consiglio di usare i sondaggi con parsimonia. Richiedono abbastanza tempo. Molti partecipanti preferiscono, invece, approfondire l’argomento per cui stanno partecipando. Una buona idea è quella di tenere gli esiti visibili solo a te, in modo che tu possa ingaggiare i partecipanti nella previsione dei risultati.

Dono. Non dimenticare di offrire un dono come conduttore e come relatore. Un link particolarmente interessante, una risorsa gratuita, un tool utile per i tuoi partecipanti.

 

Cosa ne pensi? Hai provato ad applicare queste indicazioni? Lascia un commento e condividi questo post.
Se ancora non l’hai fatto, registrati qui. Sarai aggiornato sui prossimi articoli in uscita, sulle iniziative e promozioni WebinarPro.

Se vuoi sapere qualcosa di più sul workshop di settimana prossima di Luca Vanin sul tema Public Speaking Online, scrivi una mail a info@webinarpro.it
Saremo felici di conoscerti.

 

Come vuole sentirsi un partecipante webinar?

Vivo ed energico, piacevolmente incuriosito e attento. Soddisfatto di avere vissuto un’esperienza da raccontare.

Coinvolgere i partecipanti: la strategia definitiva

Coinvolgere i partecipanti con gli hook

Hook: in inglese significa “gancio, uncino”. Cosa c’entra questo termine con una strategia per coinvolgere i partecipanti dei tuoi eventi?

Scommetto che la prima cosa a cui hai pensato è Capitan Uncino, l’acerrimo nemico di Peter Pan. In effetti, la prima volta in cui nel mio lavoro mi sono imbattuta in questo termine la prima immagine nella mia testa è stata proprio la sua faccia. La potenza della Disney.

Coinvolgere i partecipanti

Ma noi non siamo qui a combattere coccodrilli: qui parliamo di eventi online.

Che cos’è un Hook

coinvolgere i partecipantiNegli eventi online, così come in tutta la comunicazione multimediale e multicanale:

L’HOOK È UN’ATTIVITÀ CHE RIATTIVA E RIAVVIA L’ATTENZIONE, RIACCENDENDO LA PARTECIPAZIONE.

Immagina un hook come un “trucchetto” in grado di spezzare il ritmo e richiamare l’attenzione dei tuoi partecipanti. Perché, come già saprai, l’attenzione delle persone che seguono la tua presentazione è tutt’altro che infinita: se vuoi approfondire il tema, John Medina, autore di “Brain Rules. 12 principles for Surviving and Thiving at Work, Home, and School”, è la persona che fa per te (non per niente è proprio lui a parlare degli Hook).

L’alternativa più alla tua portata di mano? Prendi la tua copia di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web” di Luca Vanin (Dario Flaccovio Editore, 2015) e vai subito a pagina 79!

Coinvolgere i partecipanti: diverse tipologie di Hook

Esistono cinque tipi principali di hook da alternare per variare il ritmo della tua presentazione, senza però incappare nella ripetitività o appesantendo troppo la struttura complessiva dell’evento online.

Vediamo nel dettaglio queste tipologie di hook:

    • INTERAZIONE
      Ci avevi mai pensato? Chiedere ai tuoi partecipanti cosa ne pensano o se riescono a seguire correttamente, dare loro la parola, col microfono o tramite chat, vuol dire riavviare il sistema, spezzare la trance, risvegliarli dai loro pensieri. Chiedi, non farti bloccare dalla formalità o dalla timidezza.
    • SPRINTER
      Gli sprinter donano energia al tuo evento, una vena frizzante e stuzzicante, utile per rendere vitale il naturale corso delle attività. Un hook sprinter spezza il ritmo, sorprende, riattiva l’attenzione, risveglia l’interesse e coinvolge i partecipanti.
      Può essere qualcosa di semplice, come una battuta ben congeniata, un gioco delle parti con chi co-conduce l’evento o una testimonianza sfiziosa e curiosa nel tuo settore, più o meno strutturata e improvvisata.
    • ATTIVITÀ
      Qualsiasi cosa tu faccia fare ai tuoi partecipanti è un vero e proprio hook, in quanto prende l’attenzione e, coinvolgendo il canale cenestesico, ossia operativo-pratico, riattiva l’attenzione: si parla di coinvolgere i partecipanti e trasformarli in attori attivi.
      Le attività, oltre a stimolare e rivitalizzare l’attenzione, permettono ai tuoi partecipanti di applicare subito quanto stanno imparando, concretizzando idee e concetti e trasformandoli in azione.
      Esempi di attività sono domande aperte, la richiesta di tre esempi di qualcosa che hai appena descritto, lo stimolo a immaginare un esempio nella vita dei partecipanti in cui hanno visto o non visto quello che stai descrivendo.
    • CULTURA
      Ebbene sì, la cultura non ti aiuta solo a vincere i quiz televisivi! Uno spunto culturale, una citazione inconsueta, una definizione non ortodossa o impreziosita da un tocco di humor, non solo offrono valore aggiunto all’intera tua presentazione, ma espandono l’orizzonte della tematica che stai trattando e facilitano la comprensione complessiva.
      Devi immaginare queste perle di saggezza come facilmente spendibili al bar dai tuoi partecipanti, come chicche che possono rivendersi.
    • APPLICAZIONI
      Molti di questi hook fanno già parte della tua presentazione, ma immaginali ancora più attivanti e coinvolgenti. Si tratta di momenti in cui suggerisci o, molto più attivamente, chiedi possibili applicazioni semplici o inconsuete di quello che stai presentando, oppure come applicherebbero immediatamente quanto stai presentando.
      Puoi anche chiedere di condividere in chat qualche esempio o studio di caso rapido da discutere. Insomma, non lasciare le tue informazioni slegate dalla realtà e chiedi loro di farlo subito.

 

Un segreto: immagina e inventa un semplice hook ogni 4-5 minuti. In questo modo ti assicurerai l’attenzione e la curiosità dei partecipanti per tutta la durata del tuo evento!

Vuoi approfondire il tema degli hook?
Puoi farlo a pagina 184 di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web

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Come partecipare efficacemente a Webinar, Videoconferenze e Conference call

Ok, parliamo sempre di come presentare online e di come condurre, e mai di come partecipare efficacemente a Webinar, alle Videoconferenze e alle Conference call di qualsiasi tipo, anche le semplicissime e frequentissime skypate!

Ma oggi, lo facciamo e alla fine ti spieghiamo perchè!

come partecipare efficacemente a webinar

Professione: Webinar Strategist.

Più o meno è questa l’etichetta che contraddistingue la sostanza delle nostre attività professionali quotidiane.

Aiutiamo i nostri clienti (e a volte anche quelli di altri!) a sfruttare pienamente il potenziale della comunicazione online dal vivo e integrarne la forza comunicativa con altre strategie (vendita, formazione, promozione, comunicazione, collaborazione online).

Tutti i giorni testiamo strumenti, strategie e tool che amplificano la comunicazione online dal vivo e offriamo la nostra esperienza a chi la richiede.

Cosa ti possiamo dire su come partecipare efficacemente a Webinar

Se finora abbiamo scritto di cosa fare per progettare e realizzare il tuo webinar, oggi vogliamo spiegarti come partecipare attivamente ed efficacemente a quello organizzato da altri.

E vogliamo farlo con un piccolo decalogo di punti che devi ricordare e seguire prima di partecipare al tuo prossimo webinar.

1. Sii puntuale, meglio in anticipo

Lo sappiamo, si arriva sempre in ritardo o al massimo nei 40 secondi precedenti all’avvio!

Ma se gli organizzatori sono seri, iniziano puntuali e nei primi minuti dicono qualcosa di importante, te lo perdi!

Banale? Può darsi, però se ci tieni cerca di entrare il prima possibile, così non ti perderai nemmeno un minuto e non correrai il rischio di rimanere fuori (sai che a volte corri questo rischio? ecco, sallo!).

2. Prepara ciò che serve

Oltre a capire come partecipare efficacemente a Webinar e videoconferenze di tutti i tipi, devi prima sapere una cosa: devi metterci del tuo! :)

Un bicchier d’acqua, il tuo blocco di appunti, una penna. Poche cose ma utili.

Ci sono tanti link, trucchi, risorse e idee che è meglio catturarle per tempo e se te le perdi, adios!

Già che ci sei, se si stratta di un webinar in cui probabilmente faranno un’offerta commerciale, prepara la carta di credito o verifica la tua prepagata: non si sa mai!

3. Documentati in anticipo

Leggi qualcosa sul tema. Qualsiasi cosa, anche Wikipedia va più che bene!

Giusto per avere un’idea dei termini che useranno, delle principali differenze e delle linee guida che possono esserci.

Avere uno scheletro almeno concettuale è come avere una rete da pesca: potrai cogliere molte sfumature e apprendere molto di più!

4. Usa gli auricolari

Consiglio vivissimo: gli auricolari, le cuffie, qualsiasi forma di strumento che ti permetta di sentire meglio è davvero consigliato!

Non tutti hanno l’accortezza di verificare i livelli del proprio audio e spesso capita di perdersi informazioni e altro, solo perchè il microfono del relatore… fa schifo! Non cambia moltissimo, ma avere a tua disposizione gli auricolari ti permette di migliorare la situazione e questo punto si lega bene con il seguente!

5. Prepara o procurati il microfono

Cosa c’è di male ad aprire Skype, usare il test e verificare di avere un microfono sul tuo portatile? E, cosa c’è di brutto nella possibilità di aprire il proprio microfono e intervenire? Stai pure tranquilla/o che ti capiterà rarissimamente, e probabilmente mai, se non ai nostri Webinar e ai nostri WebinarLAB.

Ma se ti viene chiesto, prova a partecipare. Prendi la parola e dì la tua! E’ una bella esperienza, fidati! Ed è divertente!

Ora, vai subito a testare il tuo microfono!

6. Scopri chi parla di cosa

Informati: non basta il titolo (ci sono decine di trucchi per farne uno fighissimo, anche senza alcun tipo di contenuto di qualità!). Scopri chi sono i relatori, cosa fanno nella vita, cosa hanno scritto o detto su quell’argomento.

Esplora i loro profili sui Social Network e valuta se si tratta di una novità nella loro storia personale o professionale, oppure hanno già condotto webinar su quell’argomento o scritto qualcosa sul tema.

Cerca anche di capire che tipo di taglio daranno all’evento online, se appartengono a qualche scuola di pensiero oppure no!

Questa è una preparazione importante che ti permetterà di imparare molte più cose! ancora prima di partecipare!

7. Partecipa attivamente

Chatta, scrivi, naviga, leggi, pensa, ricerca, interagisci con gli altri! Ovviamente nei limiti offerti dalla piattaforma e di quanto gli organizzatori sono in grado di fare!

Fai il possibile perchè non sia una semplice trasmissione radiofonica ascoltata distrattamente mentre fai altre cose: resta lì, guarda le slide, osserva il relatore, ascolta cosa e come te lo dice. cerca di imparare da ogni singolo elemento del webinar.

8. Concentrati…

Non ridurre a icona la piattaforma: non si tratta di un tele-seminar, ovvero una sorta di trasmissione radiofonica! Se chi ha organizzato l’evento online ha fatto le cose con cura, devi guardare, seguire, interagire!

Concentrarsi è ovviamente più facile quando i contenuti sono più interessanti e l’evento è programmato e progettato bene (nel caso, sappi che puoi imparare anche tu e in fretta, ecco come!) e, quando sei obbligato, ad esempio per lavoro, puoi provare a concentrarti su altri aspetti, magari meta, tipo come presenta, cosa fa correttamente e cosa dovrebbe invece fare diversamente, anche perchè ormai seguendoci conosci tutto ciò che occorre!

webinar sofa

9. Isolati e mettiti comoda/o

Il cane è al suo posto? I bimbi sono fuori zona? Il cellulare è silenzioso?

Goditi questo tempo per te! Fatti questo regalo: concediti un’ora di aggiornamento e di formazione e fai in modo che il resto del mondo sia fuori gioco, o almeno che fuori dalla porta qualcuno si occupi di proteggere questo tuo tempo!

Del resto, quando siamo in un’aula di formazione ci concediamo questo lusso. Perchè non fare lo stesso seguendo il webinar dall’ufficio o da casa?

10. Esigi la qualità.

Il tuo tempo vale oro! Noi lo sappiamo, ed è per questo che insegniamo come progettare e realizzare eventi online coinvolgenti e stimolanti!

Non è detto che gli organizzatori dell’evento a cui stai per partecipare condividano questo atteggiamento!

Tu hai il potere di cambiare canale e abbandonare l’evento. Ma non farlo in modo passivo!

Fai sentire in qualche modo la tua voce e comunica agli organizzatori in modo discreto ed educato le tue perplessità, eventualmente dopo l’evento stesso, via mail. Le tue possono essere indicazioni per evitar loro ulteriori brutte figure!

E, se vuoi, indicagli il nostro indirizzo: magari possiamo dare una mano! ;-)

Perchè vogliamo darti questi consigli!

Il mondo degli eventi online è pieno di persone che improvvisano e che, nonostante le buone intenzioni (spesso non sono latenti pure queste!), creano eventi poco coinvolgenti!

Noi siamo convinti che ci si possa permettere questo basso livello di qualità solo per poco, solo perchè le persone non sono ancora abbastanza esigenti in merito. Un po’ come nel caso della televisione dei primi anni: non ci si opponeva a programmi poco interessanti anche perchè non se ne conoscevano le alternative.

Insomma, più i partecipanti diverranno esplicitamente esigenti e faranno sentire la propria voce, più siamo convinti che la qualità degli eventi online si alzerà e si ridurranno gli approfittatori!

Detto questo,

[Tweet “Sii sempre esigente: fai in modo che il tuo tempo speso in un Webinar valga tanto!”]

E se ti trovi dall’altra parte, ricorda di offrire eventi di qualità!

Se ti va, leggi anche questo articolo:

Partecipare efficacemente a un Webinar: 5 errori molto diffusi che puoi evitare.

Cinque errori che possono compromettere la qualità della tua partecipazione a un Webinar. E cinque consigli per evitarli

Qual è il prezzo ideale per vendere un Webinar?

Quanto deve costare un Webinar? Qual’è il prezzo prezzo ideale per vendere un Webinar, o una serie di eventi online? E per una serie di conferenze o workshop online, magari di carattere formativo?

Questa domanda è probabilmente la più frequente tra quelle che ci chiedono le persone che stanno organizzando un webinar (o una serie di webinar): qual’è il costo di un webinar (ovvero quanto costa a me che lo devo organizzare e condurre) e qual’è il prezzo che il mio webinar deve avere per il pubblico.

Procediamo con ordine.

I costi di un Webinar (per chi lo organizza)

quanto costa fare un webinarIl costo del Webinar dipende da tantissimi fattori che puoi ben immaginare e che proviamo a elencare qui di seguito:

  • Tipologia di piattaforma
  • Numero di partecipanti
  • Durata dell’evento
  • Presenza o meno di un tutor di supporto
  • Registrazione  dell’evento (follow up)
  • Processo di accesso e registrazione degli utenti
  • Progettazione e preparazione dei contenuti

A questi devi aggiungere alcuni fattori su cui molte agenzie speculano: il rincaro e l’extra se sei un’azienda.

E’ assurdo ma sembra che tutto ciò che viene pagato dalle aziende debba sempre costare una cifra.

NOTA: Personalmente noi crediamo nel prezzo giusto, che copra i costi e permetta un guadagno equo. Sappiamo che non tutti seguono questa filosofia, ma crediamo fermamente nella correttezza. Quindi, se sei curiosa/o di sapere i nostri prezzi, visita la nostra pagina per la consulenza e la formazione sulla progettazione e realizzazione di webinar, telesummit, webconference e webmeeting.

Chiaramente i prezzi per servizi di supporto e assistenza dei webinar, così come il prezzo per una piattaforma webinar variano anche in base a quanti webinar acquisti, agli orari, alla tipologia di interazione richiesta.

In sintesi, il mercato è così vasto che è difficile indicare quanto possa costare un webinar. Puoi davvero oscillare dai 100 ai 3-4.000 euro per singolo evento, in cui solitamente la numerosità dei partecipanti determina il 90% degli incrementi, in quanto la piattaforma per il webinar costa effettivamente di più, soprattutto per chi la organizza.

 

Il prezzo ideale per un singolo Webinar

prezzi webinar freeWebinar Free, Webinar Gratis e Webinar Gratuito sono le combinazioni di parole più frequenti nel mondo delle conferenze online.

Tuttavia, ti sveliamo un segreto:

i Webinar si possono far pagare!

Solitamente i webinar gratuiti rientrano in una strategia di marketing, di cui parleremo in un altro post (per il momento puoi leggerti Webinar Marketing sul tema).

Tuttavia, quando un Webinar entra nel merito di questioni specifiche, affronta un argomento in modo articolato o esplora contenuti di livello avanzato può tranquillamente essere venduto (e non è un caso che su Insegnalo.it ne svolgiamo moltissimi di altissimo livello formativo).

Ci sono molte fasce di prezzo per le conferenze online e qui ci riferiamo al prezzo di un evento che mediamente si aggira attorno alle due ore.

 

Entry level (o prezzo simbolico)

http://freestock.ca/objects_g58-polkadot_feather_closeup_p1673.htmlE’ un prezzo basso, che ha lo scopo di non porre una barriera tra coloro che propongono il Webinar e il portafoglio del partecipante. Possiamo immaginare come prezzo di partenza qualsiasi cifra sotto i 10 euro. E’ un prezzo che sui grandi numeri può portare comunque grandi soddisfazioni. Se ci pensi bene, anche con un Webinar al prezzo di 2-3 euro se riesci a riempire un0aula virtuale media di 100 persone, hai comunque un’entrata interessante per le due ore di evento (certo, non devi pensare a quanto lavoro ci hai messo prima).prezzi e costi di una webconference

Low Cost

Rimanendo in una fascia economica, tutti i prezzi per una webconference dai 10 ai 20 euro possono ritenersi una cifra tutto sommato significativa per le tue casse, ma ancora sostenibile per un singolo utente. Un Webinar di due ore a 15-17 euro, ad esempio, è una cifra che una persona può sostenere senza particolare fatica, ma per te può fare la differenza!

Standard

22700094_sCi piace definire “Standard” la cifra che rimane sotto la soglia “coupon”, ovvero 49 euro. Hai presente i siti come Groupalia, Groupon, Letsbonus & Co? Ecco se noti, moltissimi prezzi si aggirano attorno ai 29-39-49 euro. Insomma, sotto ai 50!

Questa è una cifra già differente che attiva un bel po’ di processi decisionali, con tutto ciò che ne segue. Cinquanta euro per un evento di due ore ad alcuni può sembrare molto e la decisione di acquistare deve essere in qualche modo condotta e accompagnata. Pensa alla differenza tra pagare 10, 15 o 50 euro. Noti come si muovono emozioni differenti?

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quanto far pagare un webinar o una conferenza onlineTutto ciò che sale oltre la cifra di 50 euro è un prezzo importante per un singolo webinar e richiede davvero alcune variabili imprescindibili e, in alcuni casi, difficili da ottenere:

  • Una guest star di altissimo profilo
  • Contenuti non esclusivi, di più! Qualcosa che veramente cambi la vita al partecipante in meno di due ore (ma davvero!)
  • Una comunicazione raffinata, di livello avanzatissimo e, purtroppo, martellata su tutti i canali possibili e immaginabili

 

 

Come vendere a un prezzo più alto una WebConference

Diamo per scontato – ma questo già lo sai, soprattutto se hai letto Webinar professionali oppure Manuale del relatore 2.0 – che il livello qualitativo sia sempre e comunque altissimo: lo sai che ci teniamo e che per noi i webinar si dividono in webinar e Webinar professionali!

Webinar costi piattaformaCi sono due strategie fondamentali per vendere il tuo Webinar a un prezzo più alto.

1. Accompagnare un Webinar ad altri eventi

Si tratta di creare una serie di Webinar tematici, ovvero mettere insieme più eventi online e quindi proporre un prezzo complessivo più importante dal punto di vista economico. Questo ovviamente comporta più lavoro, più spese, e via dicendo.

2. Creare valore aggiuntivo

Ovvero accompagnare la singola conferenza online e completarla con corsi a-sincroni, e-book, materiali aggiuntivi, dispense, eserciziari, magari con una sessione individuale di supporto e di coaching.

In questo caso ti stai spostando, e stai trasformando il singolo Webinar in un vero e proprio infoprodotto. Il discorso qui si complica ed esce un po’ dai confini di questo post.

 

Quanto pagherebbe un utente per un Webinar?

Chiediti quanto pagheresti per il tuo Webinar e valuta le tue reazioni personali. Questo è il primo passo.

Poi, chiedi ai tuoi amici e conoscenti, quanto pagherebbero per questo evento. Magari non sono un target adatto al 100% ma può essere una buona strategia per capire meglio il mercato e la percezione degli utenti. spesso le risposte le abbiamo sotto al naso e basta allungare la mano per afferrarle. Facile, no?

 

prezzo webinarOra ti chiediamo: quanto pagheresti per un Webinar

di due ore su Come organizzare un Webinar?

Noi te lo regaliamo! Clicca qui!

 

 

Partecipare efficacemente a un Webinar: 5 errori molto diffusi che puoi evitare.

Webinar gratis: queste due parole sono in grado di innescare in ognuno di noi un desiderio inarrestabile e incontrollabile di partecipare, di crescere, di formarci, di sperimentare quell’occasione che ci fornira i segreti che tanto aspettavamo. E l’offerta di Webinar gratuiti è sempre pronta a fornire una risposta a questo umano bisogno.

Tuttavia, in questa ondata di entusiasmo, alla quantità dobbiamo affiancare la qualità e dobbiamo mettere in gioco qualche piccola strategia per:

  • Evitare di perdere tempo con Webinar scarsi o poco interessanti
  • Carpire da ogni singolo Webinar tutti i consigli e le indicazioni che ci possono essere utili
  • Imparare dai conduttori e dai relatori le migliori pratiche per condurre a nostra volta un Webinar

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Abbiamo pensato che possa essere molto utile lavorare anche sul versante partecipazione (mentre WebinarPro, così come il nostro libro Webinar Professionali punta maggiormente sul versante organizzazione e conduzione del Webinar), individuando quali sono gli errori più comuni  tra chi partecipa a un Webinar.

Eccoli!

Informazione al posto della formazione: puntare sulla quantità e non sulla qualità

L’offerta ricchissima di Webinar gratuiti ci spinge a volte a iscriverci per passione a tutti i webinar che incontriamo sul tema che ci interessa. L’idea di fondo che porta “partecipazione compulsiva” può essere qualcosa del tipo “se seguo 10 webinar sul marketing via Facebook, riuscirò a cogliere tutti i segreti di questo argomento“.

Niente di più sbagliato!

Molti webinar vengono proposti gratuitamente per promuovere un percorso più completo e sofisticato, ma rimangono per certi versi in superficie. Anche accumulare ore su ore di partecipazione a eventi di questo tipo può non offrirti una reale occasione di formazione, lasciandoti nello spazio dell’informazione: sai qualcosa dell’argomento, ma non lo conosci veramente.

Il consiglio è: il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo nel seguire molti webinar sullo stesso argomento. Seleziona invece solo quegli eventi che veramente ti interessano e nei quali sono coinvolte persone che già conosci e di cui stimi la preparazione e professionalità.

 

Non leggere adeguatamente la presentazione del Webinar

17353166_sLa maggior parte dei Webinar, anche quelli di qualità eccellente, viene promossa via social network, con immagini accattivanti e claim (ovvero il messaggio pubblicitario vero e proprio, lo slogan promozionale) molto attraenti. Da questo semplice messaggio si confluisce in una pagina che contiene molte informazioni e il modulo di iscrizione.

Solitamente passiamo sopra le informazioni e ci iscriviamo direttamente, soprattutto se l’evento è gratuito!

Così non sappiamo nulla di chi propone il webinar, di cosa fa nella vita, del perchè sta presentando questo evento live. E per i contenuti, non abbiamo nemmeno un’idea della scaletta o degli obiettivi dell’evento.

Nel caso il webinar si riveli poco stimolante, una volta entrati ci vuole poco a uscirne: avremo perso pochi minuti del nostro prezioso tempo. Nel caso, invece, in cui il Webinar sia molto importante per la nostra formazione, avremo perso alcune coordinate utili per facilitare e consolidare l’apprendimento (ne parleremo in un altro post).

Il consiglio è: leggi bene la pagina di presentazione del Webinar e magari dalle un’occhiata pochi minuti prima dell’avvio.

 

Meglio gratis che niente!

12001033_sC’è crisi! C’è grossa crisi!” diceva un comico in tv.

E la parola GRATIS accanto a WEBINAR attira tantissimo.

I Webinar gratuiti, come abbiamo più volte sottolineato, rientrano quasi sempre nella categoria PromoWebinar, ovvero eventi creati ad hoc per far consocere, promuovere, vendere servizi, competenze, professionalità.

Titoli come “Facebook Marketing: i 47 segreti che cambieranno il tuo modo di fare marketing” sono strategicamente elaborati per parlare al tuo istinto, per favorire la tua partecipazione, stimolando determinate caratteristiche del tuo sistema decisionale (leggiti Neuromarketing: il nervo della vendita di Renvoisé, Morin e Paron oppure Neuro web design. L’inconscio ci guida nel Web di Susan M. Weinschenk).

Il termine gratuito significa – quasi sempre – “alla fine della gita ti vendiamo le pentole!“.

Nulla di male, e ci sono moltissimi Webinar gratuiti (ad esempio quelli di Insegnalo.it) che hanno solo lo scopo di promuovere, divulgare, mettere a disposizione i migliori esperti e le più recenti scoperte di un determinato settore, senza per forza voler vendere qualcosa.

Il consiglio è: fai attenzione alla presenza del termine GRATIS o FREE insieme a Webinar e associalo a chi lo propone! Avrai una più chiara idea di cosa aspettarti dall’evento.

 

Ascoltare con un orecchio solo

9454810_sL’errore più diffuso è seguire un Webinar mentre si fa altro, convinti che il multi-tasking funzioni anche con l’osmosi e che il nostro cervello apprenda perfettamente mentre rispondiamo alle mail, aggiorniamo la nostra bacheca di Facebook con un post di tre pagine, scriviamo una relazione tecnica e via dicendo.

Se vuoi seguire un Webinar e garantirti il massimo del risultato, segui il Webinar e stop!

Per quell’ora dal vivo, fai tutto il possibile per acquisire il maggior numero possibile di informazioni, magari prendendo appunti e selezionando le parti che più ti interessano.

Il consiglio è: segui il Webinar al 100%, oppure dedicati ad altre attività. Le due cose, insieme, non funzionano quasi mai molto bene.

 

Confondere il Webinar con altro

Prima di tutto devi sapere cos’è un Webinar (clicca qui per scaricare gratuitamente il primo capitolo del libro Webinar Professionali) e non confonderlo con il Webcast, ovvero la registrazione di un evento live che viene passato per un evento dal vivo, ma che in realtà è stato proposto 15 giorni fa.

Secondo, ricordati che un Webinar ha determiante caratteristiche (leggi qui) e non è una semplice tramsissione via web: non stai guardando la televisione, ma stai … partecipando!

Il consiglio: interagisci via chat, fai domande, chiedi, commenta, fai sentire che ci sei. E’ il modo migliore per apprendere e mantenere a lungo il ricordo di ciò che hai imparato.

Ora, che consoci questi errori, sei pronto a partecipare al tuo prossimo webinar?

I diversi livelli di partecipazione al Tuo Webinar

Come abbiamo visto nello scorso articolo “Webinar: sai cosa fanno i tuoi partecipanti mentre tu parli?” i motivi per cui le persone non si lasciano coinvolgere, non partecipano attivamente, si distraggono e non offrono feedback costruttivi possono dipendere da molti fattori .

Rivediamoli velocemente:

  • Motivi tecnici
  • Atteggiamento e clima
  • Paura
  • Status
  • Tempi
  • Ritmo

Queste condizioni, prese singolarmente o combinate, possono influire anche in maniera sensibile sull’attenzione e sulla possibilità che i partecipanti a diversi livelli si muovano fuori dal webinar.

In linea di massima assistiamo a qualcosa di analogo a quanto rappresentato dall’immagine seguente (che abbiamo tratto dal nostro libro Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci ): all’aumentare delle condizioni poste sull’asse x  ci si allontana progressivamente dalle condizioni ottimali collocate in alto nell’asse y. Detto altrimenti, più aumentano determinate condizioni per così dire negative, più l’attenzione, la partecipazione, il coinvolgimento passano da proattivi a passivi, fino all’uscita dal webinar.

Livelli di partecipazione - Libro Webinar Professionali . Hoepli

Quinidi, a pensarci bene, ci sono cinque livelli di partecipazione:

  1. Partecipazione Proattiva: i partecipanti pongono domande, fanno emergere spunti, presentano punti di vista.
  2. Partecipazione Attiva: i partecipanti sono attenti, ascoltano, pongono qualche domanda, ma non conducono un ruolo molto partecipativo
  3. Partecipazione Reattiva: i partecipanti seguono, ma pongono domande solo se opportunamente sollecitati e con un certo sforzo reagiscono agli input.
  4. Partecipazione Passiva: i partecipanti non rispondono, non scrivono, non pongono domande.
  5. Uscita: i partecipanti annoiati, disinteressati o per nulla coinvolti lasciano il webinar.

energia in un webinarL’obiettivo di un buon conduttore è di riuscire a mantenersi almeno tra i primi tre livelli di partecipanti, evitando come la peste gli ultimi due. Più si rimane sul primo livello, più le probabilità di ottenere un ottimo risultato in termini anche di conversione su un obiettivo (ad esempio, l’acquisto di un prodotto o un servizio) aumenta sensibilmente.

Va tenuto presente che gli ultimi due livelli possono anche derivare da diverse condizioni esterne al webinar stesso e particolarmente probabili per gli eventi gratuiti. Spesso, infatti, alcuni si iscrivono con motivazioni e aspettative non del tutto chiare, anche quando abbiamo fatto il possibile per comunicare in modo efficace i contenuti del webinar.

Alcuni motivi che possono spingere le persone ad abbandonare un webinar sono legati ai contenuti, altri a motivi esterni, tra i quali non dobbiamo dimenticarne alcuni come abbiamo riportato anche nel libro (qui diventerebbe troppo lunga!!!).

Ora, come fare a prestare attenzione ai segnali della noia e della ridotta partecipazione?

Ci penseremo in un prossimo post!

Webinar: Come assicurarsi il pubblico “giusto”

Se sei debole di cuore non leggere questo post.

selezionare il target del webinarIn questo articolo non parleremo di come migliorare la tua presentazione, di come scegliere la piattaforma più adatta o come selezionare i contenuti del tuo discorso.

Parleremo di come assicurarsi che chi ti segua sia esattamente il tipo di partecipante che hai sempre sognato.

Come farlo? Semplice: riduci il numero di persone che parteciperanno.

Ti avevamo avvisato, questo post non è per gente delicata. Ma il segreto è proprio questo: già a partire dalla fase di promozione, basterà scrivere una descrizione abbastanza dettagliata di cosa succederà durante l’evento per fare in modo che ci sia una parziale auto-selezione, cioè far si che molte delle persone che leggeranno il tema e la descrizione dell’evento diranno “…naaah, non è per me”.

La maggior parte delle descrizioni offerte prima dell’evento, al contrario, ha l’approccio opposto; sono cioè astratte, vaghe e poco coinvolgenti. Affermare “Questa presentazione discuterà le tendenze del settore” vuol dire tutto e nulla, non offrirà nessun incentivo a registrarsi e ognuno interpreterà questa frase come meglio crede. Alcuni si aspetteranno suggerimenti e consigli, altri vorranno dati e numeri, altri ancora si aspetteranno di mettere a fuoco le tendenze storiche o le previsioni future.

Insomma, non importa ciò che finirai per presentare, una parte del tuo pubblico sarà insoddisfatta: “Questo non è ciò che mi era stato promesso”. Certo che non era stato promesso qualcosa in particolare, ma la percezione e l’interpretazione della tua descrizione ha dato vita alle loro aspettative, deludendole.

Qualche suggerimento? Puoi iniziare includendo questi spunti:

  • Impara a …
  • Scopri i modi di …
  • Scopri i segreti di …
  • Capirai …
  • Approfitta della …

Tutto questo ti suona male? Sorridi, c’è un rovescio della medaglia! Smile

Infatti, tutti gli altri che, dopo aver letto la descrizione, hanno deciso di prendere parte all’evento saranno pronti, preparati e desiderosi di sentire esattamente le cose che di cui vuoi parlare.

Hai lasciato il pubblico potenziale per ottenere il target migliore per il tuo discorso e i tuoi contenuti, per questo non deluderli e dì loro esattamente ciò che vogliono sentire!

Come sarà la tua prossima presentazione? Vaga e senza coraggio, o precisa e persino arrogante? :-)

 

 

 

E tu che partecipante sei?

I partecipanti sono senza dubbio una risorsa preziosa per la riuscita di un Webinar.tipologie di partecipanti ai webinar

Se condividono positivamente l’esperienza, sono solidali, si supportano reciprocamente, si confrontano per chiarire dubbi e domande, condividono risorse, link, idee, considerando la differenza di prospettive come un’importante risorsa, possiamo ritenerci fortunati: è il mix che ogni progettista di Webinar cerca!

Ma se compaiono comportamenti conflittuali, poco costruttivi o addirittura aggressivi è necessario saper gestire la situazione, facendo affidamento sulla collaborazione tra relatore, conduttore e staff e sfruttando la formalità strutturale della piattaforma, che consente di intervenire privatamente in chat.

Tra questi due estremi, però, possiamo tratteggiare alcune tipologie di partecipanti, in cui è possibile imbattersi:

Il Principiante Dannoso. È alla sua prima esperienza di Webinar e non sa gestire nemmeno compiti basilari come usare la chat o attivare un microfono. Rimane sempre indietro di un passaggio e per questo rischia di compromettere il regolare fluire degli eventi. La soluzione migliore è farlo “tutorare” da qualcuno dello staff che interviene in forma privata per risolvere i suoi problemi tecnici.

Il Principiante Curioso. Anche questo partecipante è alle prime armi, ma con l’aggravante della curiosità. Per questo clicca su ogni pulsante della piattaforma, fa domande sull’utilizzo delle funzioni tecniche, approfondisce ogni slide, pone domande di tutti i tipi. In alcuni casi, quando la domanda è off-topic, è possibile segnalarlo ed è sufficiente ignorare le richieste troppo frequenti perché si acquieti e finalmente si goda l’evento.

come gestire i partecipanti nelle webconference e nei webinarL’Esperto Annoiato. Ferratissimo sull’argomento, è sempre un passo avanti. Conosce l’argomento e non manca di evidenziarlo, spesso va fuori tema in chat perché sostanzialmente si annoia. La domanda sorge spontanea: “Ma che ci fa qui visto che ne sa più di noi?” . Non preoccupiamoci, il costante riferimento al livello del Webinar, all’argomento e agli obiettivi dell’incontro spesso sono sufficienti ad arginare questa tipologia di partecipante.

Il Critico. Ne esistono due sotto categorie: quello costruttivo e quello polemico. Ovviamente nel secondo caso il partecipante critico può rivelarsi una vera spina nel fianco. Tende ad essere spesso in disaccordo, con ragioni più o meno argomentate; se non è una figura di spicco o se non abbiamo motivi per farlo non ha senso rispondergli, altrimenti si può rilanciare al gruppo la lettura di eventuali aspetti critici esposti da questo tipo di partecipante, o semplicemente ignorarlo.

L’Interessato con secondi fini. Il suo interesse al Webinar è legato a motivi che non hanno nulla a che vedere con i contenuti; probabilmente è solo curioso o è in “missione” per la concorrenza, perciò è necessario affrontare la situazione, eventualmente in privato. La soluzione migliore è sempre quella di ignorare gli eccessi e lavorare sul gruppo.

La Star incompresa. Ha delle qualità, è esperto dell’argomento che si sta trattando e probabilmente avrebbe molto da raccontare. Peccato che non è soddisfatto delle propria visibilità e sta cercando un palco. Riconoscerlo è molto facile: si registra con il nome della propria azienda o con il link al proprio sito e fa di tutto per promuoversi durante il Webinar. A volte ignorarlo può essere sufficiente, altrimenti lo si può contattare privatamente e spiegargli che non è l’occasione giusta per farsi pubblicità.

Il logorroico. È l’incubo delle sessioni a microfono aperto: non arriva mai al punto, parte da premesse lunghissime, lontanissime e difficili da seguire. Per rispondere alle sue domande bisogna prendere appunti, consultare enciclopedie e bere molto caffè per tenere alto il livello di attenzione. A volte insinua il sospetto che sia innamorato del suono della propria voce. In questo caso, interrompere, riepilogare e “interpretare” la domanda è la soluzione più rapida.

Nel nostro libro Webinar Professionali (scarica gratuitamente il primo capitolo!), abbiamo parlato a lungo delle tipologie di patercipante e di come affrontare ogni tipo di “attacco” da questi.

E tu, come ti comporteresti di fronte a una situazione problematica con uno di questi partecipanti?