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Storytelling e presentazioni, il business del secolo.

Ti è mai capitato di uscire sconfitto da una presentazione? A me sì. Quando succedeva, me ne rendevo conto mentre parlavo. Più me ne rendevo conto, peggio andava. La mente si svuotava, la voce tremolava. Una frustrazione terribile, con un senso di inefficacia ed esposizione imbarazzante. Solo alla fine le idee migliori scintillavano nella mia mente (avrei potuto dire…, avrei potuto fare…, non avrei dovuto dire…). Ma ormai era andata.

Ti è mai successo?

storytelling e presentazioni

Non passano le idee migliori ma quelle presentate meglio

Sbagliare una presentazione può avere conseguenze sgradevoli. Il tuo progetto non vede la luce, il collega avanza di carriera al posto tuo, la tua leadership va in picchiata, il cliente ti liquida scegliendo un concorrente, il pubblico esce dal tuo webinar, il finanziatore non sceglie te. Anche la migliore delle idee cade nel vuoto, se è presentata male. Avevo circa 30 anni quando m’è suonata la sveglia. Facevo parte del consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti. Dovevo proporre progetti (convincendo il direttivo!) e tenere corsi di aggiornamento professionale sulla creatività. Ai primi flop ho deciso di fare qualcosa. Volevo coinvolgere l’aula, lasciare il segno, smetterla di agitarmi tanto prima di salire sul palco. Ho cominciato a prepararmi in modo serio. Ho frequentato corsi (anche di teatro!), ho osservato e studiato i migliori, ho letto molti libri, ho provato e riprovato. Oggi presento in sicurezza davanti a dieci o mille persone e ricordo con un sorriso la Paola di allora. In più di 15 anni e decine di libri, tre autori hanno rappresentato una svolta per me: Vladimir Propp prima, Carmine Gallo e Nancy Duarte più recentemente. Loro mi hanno dato gli strumenti più illuminanti per capire cosa hanno in comune i migliori speaker di sempre e quali sono le caratteristiche dello storytelling efficace. Voglio donarti tutto quello che ho scoperto, senza chiederti anni di ricerca e studio. 

Questo è il primo di una serie di articoli (troverai gli altri post qui).  Seguimi! ti passerò il distillato di quanto ho scoperto.  Avrai l’essenza dello storytelling, la potrai applicare con facilità e con risultati immediati. Le tue presentazioni e i tuoi webinar avranno una svolta definitiva. Le persone ti seguiranno perché avrai conquistato il loro interesse e la loro fiducia.  

La moneta del tuo business

Carmine Gallo ha scritto che le idee sono la moneta del XXI secolo. Nancy Duarte che le presentazioni sono la moneta di ogni business.

Mi piace fondere le due citazioni: la presentazione di idee è la moneta del business del XXI secolo. Leggilo più volte. Come un mantra. La-presentazione-di-idee-è-la-moneta-del-business-del-XXI-secolo. Oooom.

 

Le idee sono la moneta del XXI secolo

Carmine Gallo

 

Tutte le idee sono moneta? No.

Solo quelle in grado di migliorare la vita delle persone. Solo le idee che migliorano lo status quo e l’esperienza delle persone.

Tutte le presentazioni sono moneta? No.

Solo quelle che fanno entrare in risonanza il pubblico, creando identificazione e coinvolgimento. Quelle emozionanti, toccanti, illuminanti. Hai presente quando d’improvviso una cosa ti è chiara in tutta la sua evidenza? Si chiama aha! experience o eureka effect.

Per questo il webinar marketing porta a risultati tanto straordinari. Perché è il modo migliore per creare identificazione, coinvolgimento, risonanza con la tua idea. Da persona a persona. A centinaia di persone altrimenti non raggiungibili. Creando autorevolezza, fiducia, credibilità.

Tutti i webinar creano risonanza e business? No.
Solo quelli che sono preparati con una strategia consapevole. Quelli che usano un approccio narrativo, lo storytelling. Quelli in cui lo speaker ha uno modo di essere appassionato, coinvolgente, emozionante. Carismatico. Tutto il resto è noia.

La bella notizia è che chiunque può imparare, nessuno è nato carismatico. Neanche Steve Jobs. Nelle sue prime presentazioni era timido, impacciato, goffo. Ora è un modello per tutti, resta nell’olimpo dei migliori speaker di sempre.

Anche tu puoi diventare quello che oggi puoi solo sognare di essere. Tu puoi realizzare la versione migliore di te stesso, di te stessa.

Procediamo con il primo passo.

Lo storytelling aziendale nelle presentazioni

Perché dovrebbe interessarmi?   Ricorda! Chi ti ascolta ripete a se stesso questa domanda (anche inconsapevolmente). Mentre parli, minuto dopo minuto. Devi rispondere secondo dopo secondo, andando dritto al punto. Cosa interessa, sostanzialmente, alle persone? Stare meglio.
A meno che tu non sia un produttore di raddrizza-banane o un venditore di ghiaccio agli eschimesi, quello che proponi ha una qualche utilità e vantaggio nella vita delle persone.

 

Le presentazioni sono la moneta di ogni business

Nancy Duarte

 

La prima regola per uno storytelling efficace 

Come miglioro la vita delle persone? Quando prepari una presentazione, devi partire da questa domanda.
La tua idea, il tuo servizio, il tuo prodotto come migliorano la vita e  l’esperienza delle persone? Chi ti ascolta come vedrà cambiare la situazione attuale, se (e solo se) seguirà la tua idea? Queste domande sono fondamentali. Come migliori la vita delle persone a cui ti rivolgi? Rispondi seriamente perché dovrai parlare esattamente di questo. Non delle caratteristiche di quello che offri, né di quanto sei figo, né di quanto ne sai.

 

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Un esempio straordinario di storytelling

Vuoi un esempio straordinario?

Quando Steve Jobs ha presentato il primo ipod nel 2001, avrebbe potuto descrivere “la cosa”, il prodotto. Avrebbe potuto dire che Ipod ha una scocca in bicarbonato bianco ed alluminio, design minimale, mini HDD interno Toshiba da 5Giga.
Interessante! ma poco eccitante.

Quali parole ha usato, invece? Se posso dirlo, è una figata pazzesca! Sono migliaia di canzoni nella tua tasca...  Vita! non prodotto. Quando presenti, non descrivere le caratteristiche della “cosa” (potrai fornire materiale informativo a parte). Parla dei vantaggi e dell’impatto positivo sulla vita delle persone!

Questa è l’essenza dello storytelling. Non è raccontare storielle ma è avere un approccio narrativo e confidenziale, parlare di vita, di idee che migliorano l’esperienza delle persone.
Ma non finisce qui.

La tua esperienza, fonte preziosa di storytelling efficace

Prova a pensare alla tua esperienza. Ricordi qualcuno che è riuscito a farti cambiare idea? Che ti ha convinto a fare qualcosa? Che ha conquistato la tua attenzione e la tua fiducia? Che ti ha convinto a comprare qualcosa? Che ti ha fatto riflettere, spostando l’asse dei tuoi valori? Pensaci intensamente, torna a quel momento. Osserva con la memoria quella persona che è stata convincente per te. Come si muoveva? Come parlava? Cosa diceva? Cosa è stato determinante nell’avere influenza su di te?
Forse è stato un insegnante, un amico, un genitore, un politico, un influencer, un superiore, un predicatore, un venditore. Non è rilevante. Nella tua esperienza ci sono grandi insegnamenti.

 

Nel prossimo articolo parlerò di quali sono le caratteristiche comuni ai più grandi speaker carismatici. Scommettiamo che troverai corrispondenze perfette con le persone influenti nella tua vita?

Keep in touch!

Come costruire presentazioni online efficaci per i webinar

Hai intenzione di creare presentazioni online per i tuoi webinar, ma non sai come fare?

Se il tuo obiettivo è costruire presentazioni dinamiche e coinvolgenti ti insegnerò come realizzarle, trasformando il tuo progetto in slide di successo per i tuoi webinar (e non solo)! Nell’articolo The Secret Formula for Webinar. Presentations That Work Everytime  di ho trovato alcune informazioni che potrebbero esserti utili. Sei pronto?

 

presentazioni online

 

4 programmi per presentazioni interattive: gli strumenti per una presentazione di successo

Costruire presentazioni efficaci è come costruire un edificio: bisogna partire dalle fondamenta! Innanzitutto devi considerare la struttura della tua presentazione, concentrandoti solo alla fine sulle decorazioni. Prima di incominciare però devi conoscere al meglio gli strumenti del mestiere. Vediamoli insieme.

  • Powerpoint. Forse lo strumento più famoso per creare presentazioni online e non solo. Powerpoint è un software facile da usare, con diversi template a disposizione e compatibile con tutti i sistemi operativi. Se hai bisogno di programmi per presentazioni interattive, puoi cercare su Google le parole Powerpoint online o recarti a questo link per essere già pronto per il tuo prossimo webinar.

 

  • Keynote è uno dei tanti programmi per presentazioni interattive per Mac. Più economico di Powerpoint, questo software non ha nulla da invidiare al concorrente: oltre a tutte le funzioni necessarie per la creazione di presentazioni dinamiche e interessanti, permette anche di convertire le tue future presentazioni online in diversi formati. Se possiedi un PC Apple e vuoi provare questo software, lo trovi direttamente in questa pagina.

 

  • Canva è un programma che ti permette di creare slide per le tue presentazioni online. Anche se non figura tra i veri e propri programmi per presentazioni animate, Canva ti consente comunque di realizzare diapositive su cui potrai lavorare utilizzando altri programmi, ad esempio Google presentazioni.

 

  • Prezi. Questo è uno dei programmi per presentazioni animate più interessanti in circolazione. Prezi permette di creare una panoramica dei contenuti, per poi concentrarsi di volta in volta su ciascuno di essi. Attenzione! Se non stai attento, le presentazioni online Prezi potrebbero essere troppo movimentate per essere usate in un webinar.

 

Presentazioni efficaci lavori in corso!

Abbiamo conosciuto alcuni strumenti più famosi per creare presentazioni. Ora costruiamo la tua presentazione! Naturalmente avrai bisogno di un progetto che renda il tuo lavoro coerente e organizzato. Le presentazioni online devono avere un’organizzazione chiara e precisa. Ecco come strutturare al meglio la tua presentazione.

 

1 – Non cominciare dal tetto! 

Anche se non vedi l’ora di iniziare il tuo webinar, fai le cose con calma. Comincia con alcune slide introduttive, che presentino al pubblico il titolo del seminario e i relatori, dando anche informazioni tecniche su come funzionerà il webinar. Anche se sembrano inutili, le slide introduttive permettono al pubblico di familiarizzare con te e con la piattaforma, aumentando l’efficacia delle tue presentazioni online. Ricordati anche di riassumere brevemente i tuoi contenuti: con una sola diapositiva potrai fornire una panoramica generale degli argomenti che verranno affrontati.

 

2 – Costruisci ogni stanza

Terminati i convenevoli, entra nel vivo del seminario.

Ogni slide sarà come una stanza del tuo edificio, da pensare e personalizzare in base alle esigenze. La regola da seguire durante i webinar è quella di cambiare diapositiva all’incirca ogni minuto. Per riuscirci dovrai organizzare i tuoi contenuti in modo logico e coerente. Ti stai chiedendo qual è il miglior criterio da seguire? La risposta è che… dipende dall’obiettivo! Ad esempio puoi

  • partire dall’analisi di un problema e arrivare alla soluzione
  • mostrare una sequenza temporale, evidenziando le differenze tra il passato e il presente.

 

Per organizzare i contenuti delle tue presentazioni online puoi usare anche gli elenchi, che renderanno le tue presentazioni dinamiche e coinvolgenti. Evita però elenchi troppo lunghi per non annoiare gli spettatori: realizza piuttosto una slide per ogni punto trattato oppure usa i grafici per alleggerire la presentazione.

 

3 – Lascia la porta aperta

Prima di concludere il webinar inserisci una diapositiva che riassuma brevemente quanto detto durante la conferenza. A tal proposito, potrebbe essere una buona idea recuperare la slide di introduzione, aggiungendo le novità che hai trattato durante il seminario. Infine, non dimenticare di salutare gli spettatori, informandoli sulle tue prossime attività. Il tuo obiettivo è che i possibili clienti tornino da te, giusto?!

 

Come decorare le tue presentazioni online

Hai costruito ogni diapositiva della tua presentazione, ma il lavoro non è ancora terminato! Se una casa senza mobili e senza decorazioni è poco invitante e inutile, una presentazione decorata male è controproducente.  Ecco alcuni consigli.

  • Puoi inserire grafiche, colori, illustrazioni e qualsiasi altra cosa tu voglia. L’importante è che non siano slide con solo testo.
  • Hai mai pensato poi di rendere dinamiche le tue presentazioni online? In questo caso ricorda però che la connessione internet dei tuoi spettatori potrebbe caricare lentamente le diapositive. Quindi tieni a freno allora il tuo spirito artistico! :-)
  • Attenzione alle immagini troppo grandi e alle animazioni, perché possono rallentare il caricamento e infastidire i tuoi partecipanti! Diminuisci le dimensioni delle fotografie, elimina grafiche inutili e animazioni “eccentriche” e usa piuttosto forme geometriche, frecce o icone per evidenziare i contenuti.

La regola d’oro è sempre la stessa. Per creare presentazioni online efficaci usa comunque uno stile pulito. Scegli ad esempio uno sfondo monocromatico ed elimina le transizioni tra diapositive per non rallentare il ritmo dell’esposizione. Scegli con cura quali immagini inserire ed evita quelle troppo banali o frequenti.

 

Il futuro delle tue presentazioni online: i webinar!

Ora hai terminato il tuo progetto, l’hai decorato in modo che risultasse accattivante e conosci i migliori programmi per presentazioni interattive. Sei pronto per utilizzare le presentazioni dinamiche che hai creato per coinvolgere i tuoi spettatori. Ricorda in ogni caso di adattare i consigli che hai imparato in questo articolo al tuo stile personale e ai contenuti che vorrai proporre al tuo pubblico.

Ora che hai costruito il tuo progetto, non ti resta che iniziare a fare webinar! Se vuoi qualche consiglio in più su come organizzare l’evento, leggi gli altri articoli del nostro blog.

 


Questo articolo è uno dei post blog scritti dagli studenti del corso di Personal Branding e Web Marketing del cdl Scienze Psicosociali Della Comunicazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Alessandro Vaccari

L'autore di questo articolo è Alessandro Vaccari. Racconta di lui...

Studente fuori sede di Psicologia e Comunicazione a Milano, passo la settimana sul treno con la mia valigia. Interessato alla scrittura e alle strategie di comunicazione, penso che scrivere per un blog sia un modo per coniugare queste passioni.

Slide efficaci: come trasformarle in pochi click! Da brutte, a belle… a spettacolari!

Le slide rappresentano un buon 60-70% di qualsiasi Webinar. Migliorare le slide significa quindi fare in modo che la percentuale di successo dell’evento online (sia esso una videoconferenza, oppure sia una conference call, una riunione online) parta già in salita:

[Tweet “Più sono belle ed efficaci le slide, maggiore è la probabilità di successo di un evento online.”]

slide efficaci

Come migliorare le slide per un evento online?

Partiamo da un presupposto fondamentale:

  • Non puoi usare le tue normali slide per un evento online
  • Non puoi pensare di improvvisare l’uso delle slide
  • Non ti conviene sottovalutare questo aspetto.

Navigando in rete, l’altro giorno ci siamo imbattuti in una splendida presentazione di Sketchbubble.com dal titolo invitante e, soprattutto, dal contenuto strabiliante!

 Come trasformare Brutte Slide in splendide Slide!

La presentazione consta di 30 slide, immediatamente accessibili da Slideshare e persino liberamente scaricabili (quindi un ottimo punto di partenza per fare un sacco di cose, risparmiando moltissimo tempo!).

L’aspetto intrigante di questa presentazione è che le animazioni e lo sviluppo dell’intero pacchetto è praticamente un corso, un tutorial su come:

  • Dare personalità alle tue slide
  • Offrire un’immagine elegante e unica alle tue presentazioni
  • Sfruttare le immagini a tuo vantaggio
  • Rivedere i tuoi materiali per trasformarli in qualcosa di davvero accattivante

Se segui le slides, una a una, puoi davvero fare la differenza.

come-presentare-meglio

Attenzione, però! Le Slide per gli eventi online seguono ANCHE altre regole!

slide-efficaciLo sai, qui abbiamo un occhio attento soprattutto agli eventi online, e quindi siamo molto schizzinosi!

Ricordati che le slide per un evento online devono avere alcune caratteristiche:

  • Essere vivaci e stimolanti. Ok, hai ragione Più vivaci e Più stimolanti
  • Essere leggere, per non occupare troppa banda
  • Essere dinamiche e animate, senza esagerare
  • Costruirsi nel tempo (come consiglia il buon Gihan Perera di cui parliamo spesso in Webinar professionali)

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consigliamo questi articoli che esplorano diversi aspetti della preparazione delle Slide per i Webinar, le Videoconferenze e le Conference call.

 

 

E ora, al lavoro! Impara a trasformare le tue presentazioni, in Splendide presentazioni


Che ne pensi?

Se provi qualche trucco di quelli indicati, dicci quali risultati hai raggiunto!

Slide per i Webinar: cosa (non) imparare dal Public Speaking

Come preparare le slide per una videoconferenza?

In cosa differiscono le Slide classiche dalle slide usate in un Webinar?

Ci sono trucchi che possiamo imparare dal public speaking e applicare alle Slide per i Webinar?

 

Slide per i Webinar: il problema

Eravamo alla ricerca di spunti nuovi per la creazione dei materiali di supporto, idee da proporre in esclusiva ai nostri iscritti a Speed Webinar (ancora in promozione per pochi giorni!) e abbiamo ripreso in mano i tanti libri di public speaking che consideriamo tra i nostri migliori compagni passatempo.

Public Speking: slide Tra questi mi sono passate davanti le pagine di Public Speaking: Tips from the Pros, un agile ebook che però è ricco di idee e spunti immediatamente applicabili.

Non è la prima volta che ci capita, ma solitamente le indicazioni offerte nei normali testi di Public Speaking, difficilmente possono essere adattate alla realtà dei Webinar e, in generale agli eventi online: spesso, anzi, bisogna fare esattamente il contrario!

Così abbiamo raccolto in questo post alcune indicazioni utili, che partono dai consigli di Akash Karia e che, fanno quasi sempre l’opposto!

Come preparare le tue Slide per i Webinar

1. La slide di apertura

Il consiglio di Akash: Crea una slide di apertura eccezionale

slide webinar copertina coverQuesto vale per ogni tipo di presentazione: l’apertura è fondamentale e siamo d’accordo con Akash, devi essere eccezionale, stupire, promettere la luna, mantenere la promessa e comprarti dal primo impatto i tuoi partecipanti.

Ok, su questo siamo d’accordo: l’indicazione vale per la platea normale, come per i Webinar!

2. Le immagini

Il consiglio di Akash: Usa immagini non convenzionali e potenti.

Acc. Anche su questo siamo d’accordo! Le imamgini che usi nella tua prsentazioni non devono esser ele solite: cieli, aquile, vette, manager che saltano col paracadute, ecc.

Cerca di osare, gioca sul paradosso, prova a stupire e offrire uno stimolo diverso dal solito, appunto, non convenzionale.

Il consiglio di Akash: Usa immagini di grandi dimensioni.

Ehm, no! Rischi di sovraccaricare la banda e una slide con una immagine e basta, senza parole, a cosa serve?

Certo puoi usarla efficacemente come copertina, ma devi fare in modo di allegerirla di peso e renderla comunicativa, ad esempio con un titolo accattivante.

3. Lo stile

Il consiglio di Akash: Usa un template con una propria coerenza interna tra gli elementi di design.

slide per i webinar Anche questa può andare, ma attenzione alla leggerezza del tema: evita troppi colori, troppi stimoli visivi, troppe stili arzigogolati: semplictà e leggerezza ti garantiscono il miglior risultato e la coerenza cromatica ti permette di comunicare anche il percorso e molte informazioni, per così dire, implicite!

Lo stile delle slide dice molto di te anche in un evento online.

Sfruttalo per comunicare un messaggio chiaro, forte e coerente!

4. Quantità di informazioni

Il consiglio di Akash: Non eccedere con le informazioni.

Anche qui esiste una via di mezzo.

Le slide nei Webinar devono essere leggere e deve essere lo story telling del relatore a tenere il filo del discorso. Quindi in linea di massima è vero che le slide devono contenere la minor quantità possibile di materiale.

E’ anche vero che le slide rappresentano un buon 50% del messaggio (insieme alla tua voce e alla webcam) e che attivano la componente visiva. Le slide devono quindi essere un po’ varie, animate, e il loro numero deve essere di almeno 2-3 slide per minuto!

5. I font

Il consiglio di Akash: Usa font curiosi, stimolanti.

slide webinar fontE’ vero fino a un certo punto: font troppo complessi, pieni di riccioli e fronzoli gratis sono più difficili da leggere nel web e quindi non sono adatti alla comunicazione online. Trova il giusto compromesso tra facilità di lettura, originalità e creatività.

Prova a sfogliare il sito Dafont.com e Google Font: puoi trovare diverse soluzioni gratuite e libere per l’accesso anche commerciale.

Il consiglio di Akash: Usa font di grandi dimensioni.

Se in pubblico devi permettere anche a quello dell’ultima fila di leggere i contenuti delle slide, in un Webinar puoi anche stare più sereno: tutto avverrà sullo schermo del computer e quindi non devi per forza usare sempre la dimensione 70 per ogni lettera!

Cerca piuttosto di organizzare bene le parole nella tua slide.

6. Le animazioni

Il consiglio di Akash: Evita le animazioni [il peggior consiglio di tutti!!!].

Sinceramente l’idea è abbastanza sbagliata anche nelle presentazioni tradizionali: le animazioni vanno benissimo, basta non abusarne. E se riesci a giorcarci sufficientemente bene, offrono una serie di vantaggi non da poco!

Nel Webinar, al contrario, animare e rendere vitali nella giusta misura le slide, ti permette di creare varietà, ritmo, energia e in un evento online, in cui il 99,9% delle persone è seduto davanti a un monitor, questo elemento è davvero imrpescindibile.

Ergo, si alle animazioni, si alla creatività, sempre nella giusta misura!

7. Immagini e schemi complessi

Il consiglio di Akash: Per imamgini e schemi grandi, inseriscine solo un pezzo per volta.

slide powerpoint videoconferenzeSpezzare e introdurre l’immagine o lo schema un pezzo per volta è uno dei consigli più diffusi (e lo diamo anche noi in Webinar professionali) perchè crea energia e ritmo, un po’ di suspence e tiene sveglia l’animazione!

Ok, Akash siamo d’accordissimo!

8. Sommario

Il consiglio di Akash: Crea una slide di sommario per spiegare il percorso.

Anche questa è una bella idea e rientra perfettamente nella nostra logica di creare un momento di accoglienza e orientamento dei partecipanti, uno spazio in cui spiegare cosa accadrà, perchè e perchè conviene restare fino in fondo!

9. Tu sei il Relatore, non Powerpoint!

Il consiglio di Akash: Usa le slide come strumento.

Idem come sopra: perfettamente condivisibile! Il 90% del risultato di un evento dal vivo eccezionale è dato non dal colore del font, dalle foto o dall’uso di elenchi puntati incredibilmente belli!

Il risultato dipende dalla capacità di presentare, coinvolgere, condurre e far partecipare attivamente tutti i.. partecipanti, che se si chiamano così ci sarà un qualche motivo, no?

10. Il consiglio che non è stato ancora scritto: il tuo!

Cosa aggiungeresti?

Quale sarebbe un buon consiglio che daresti a qualcuno che vuole presentare online?

Slide per il webinar? Come cambiare le tue presentazioni!

Le slide per il Webinar:

lo strumento principale del tuo Webinar e della tua Videconferenza

Se ti stai chiedendo cosa significa “ottimizzare” una presentazione per un Webinar e come farlo, questo è il post(o) giusto per scoprirlo!

slide per il webinar

I professionisti del marketing e della comunicazione sono sempre più  dell’idea che parlare in pubblico è un valore aggiunto che facilita la veicolazione di messaggi e contenuti, ma saperli presentare, mantenendo alta l’attenzione, non è sempre facile.

Sicuramente, migliorare le proprie abilità linguistiche o le competenze comunicative è uno sforzo utile, ma la questione centrale riguarda la necessità di smettere di vendere se stessi o il proprio prodotto per focalizzarsi sulla possibilità di “dare risposte”.

Avere una strategia di presentazione ottimizzata significa, infatti, non limitarsi ad utilizzare parole chiave nel proprio discorso o inserire il proprio username Twitter su tutte le slide.

Tutt’altro: ottimizzare la propria strategia di presentazione significa preparare le slide per il webinar con una logica particolare, significa raccontare una storia che fornisca dati utili all’audience, che dia informazioni emotivamente pregnanti e intellettualmente stimolanti e che li guiderà in un percorso che parte, ad esempio, da un rapporto di ricerca che sia collegato a una serie di post su un blog, che a loro volta sono collegati a immagini, sondaggi, interviste comunicati stampa, podcast e così via.

Dare queste informazioni all’audience garantirà la “miglior risposta” alle domande che hanno spinto il pubblico a partecipare all’evento.

Per questo motivo prima di strutturare le slide per il webinar o la tua prossima videoconferenza, prova a porti queste domande:

1. Qual è l’obiettivo della presentazione?

2. Qual è l’obiettivo del pubblico che parteciperà alla presentazione?

3. Come vuoi che la gente si senta dopo aver partecipato al tuo evento? E quali concetti chiave vuoi che associ a te?

Rispondere a queste domande dovrebbe aiutarti a definire l’approccio generale, guidarti nella pianificazione dell’evento, a seconda di ciò che vuoi offrire, e strutturare la presentazione in modo che sia accattivante ed efficace, per mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Slide per il webinar

Per quanto riguarda gli aspetti pratici, ecco alcuni suggerimenti da seguire subito, oppure la prossima volta che devi ripensare e sviluppare le slide per il webinar:

  • Crea un modello di presentazione che includa, in alto o in basso, al centro, un logo linkabile, il vostro username Twitter e un hashtag. Scrivilo anche a parte: se la slide non è cliccabile, devi essere pronto a inserirlo nella chat.
  • Inventa un titolo creativo per la presentazione e individua una parola chiave che ti aiuterà nella divulgazione dei contenuti su blog o social network.
  • Comincia la presentazione con uno schema e un breve riassunto di ciò che dirai. Utilizza questi contenuti con meta description su Slideshare e come annotazione alla presentazione allegata ad un post sul blog.
  • Fai una lista di “tag” o parole chiave che rappresentano i concetti fondamentali; potrai utilizzarli per promuovere i contenuti.
  • Aggiungi immagini o esempi che sostengono l’idea di ogni diapositiva e quando devi inserire del testo non dimenticare la regola del KISS – Keep It Super Simple.
  • Scrivi dei titoli semplici ed efficaci per ogni diapositiva ti aiuterà ad essere maggiormente reperibile su Slideshare e altri strumenti.
  • Cita le fonti (statistiche, testi, immagini) e organizzale in maniera efficiente, potrai più facilmente utilizzarle successivamente in un’infografica.
  • Collega le immagini ai contenuti relativi sul tuo blog o sito web. Non è utile durante la presentazione, ma sicuramente lo è per il follow up.
  • Carica la tua presentazione online prima o subito dopo l’evento. Renderla disponibile a tutti i partecipanti sarà sicuramente un ottimo modo per “rimanere in contatto”.
  • Promuovi la presentazione sui social network o dai qualche piccola anticipazione sul tuo blog in modo da creare curiosità e coinvolgi il pubblico presente con tweet o utilizzando l’hashtag dell’evento per fare in modo che i tuoi contenuti rimangano anche oltre lo spazio e il tempo della presentazione.
  • Offri un incentivo per condivisione sociale; puoi ad esempio regalare il tuo ultimo libro al miglior “livetweeting” o al miglior “liveblogging”
  • Pianifica un tweet al termine dell’evento per condividere l’URL della presentazione.
  • Infine, dai un link ad una pagina che fornisca informazioni sui “prossimi passi”: una guida, un report, un white paper, un video o la stessa presentazione che hai caricato su Slideshare, può essere un buon modo per dare inizio al “follow up”.

Ora, come si trasformerà il tuo modo di presentare?

Saranno diverse le tue slide per il webinar?