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Creare corsi online: 4 errori progettuali da non fare MAI

Se potessi ricevere un’euro ogni volta che guardo i risultati di ricerca su Google della chiave “creare corsi online” e trovo accanto le parole facile, semplice, con pochi click, senza fatica, gratuitamente … a quest’ora sarei milionaria!

Spero di non deluderti: nelle prossime righe non ti parlerò di metodi semplicissimi, strumenti gratuiti e miracoli tecnologici che ti permettono in meno di 4 ore di creare il tuo primo corso online. Ti parlerò di una fase molto delicata e allo stesso tempo molto sottovalutata nel processo di creazione di un corso online: la fase progettuale.

Se vuoi andare subito al punto, leggi questo paragrafo. Se invece hai bisogno di una piccola rinfrescata su cosa sia esattamente un corso online, prosegui con la lettura!

creare corsi online

Cos’è un corso online? 

Puoi parlare di corso online quando ti trovi davanti ad una serie di contenuti digitali (pdf, documenti, video ecc.) organizzati in modo tale da insegnarti un determinato argomento. Nella sua forma più classica, un corso online si compone di:

  • Contenuto video
  • Materiali di approfondimento (slide, checklist, manuali)

Un corso online, quindi, non sembra un grosso impegno da realizzare: ti basta qualcosa per registrare un video e usare Power Point per creare qualche slide. Sembra persino più semplice del creare un corso in aula: non devi pensare alla logistica, non devi pensare alle varie prenotazioni e non devi limitarti ad insegnare a corsisti vicino a dove ti trovi.

Tuttavia, creare corsi online efficaci e con cui poter davvero guadagnare, non si limita a questo.

Ci sono tre grandi fasi da considerare quando si parla di corsi online:

  • La fase progettuale
    Una volta che hai individuato nella tua nicchia un problema o un bisogno a cui puoi rispondere, prima di qualsiasi altra cosa devi interrogarti su come lo progetterai il tuo corso online.
  • La fase di realizzazione
    Una volta progettati tutti i contenuti, devi passare alla fase di creazione vera e propria: qui è dove devi affrontare il discorso tecnologia.
  • La fase di distribuzione
    Una volta creato il tuo corso online, devi pensare in che modo e in che forma distribuirlo: qui è dove entra in campo il discorso “piattaforme di distribuzione e vendita di corsi online”, che puoi approfondire in questo articolo.

Nel prossimo paragrafo, come ti ho anticipato, parliamo di 5 aspetti fondamentali che devi tenere conto nella fase progettuale. 

Creare corsi online: la fase progettuale 

Hai intuito un bisogno nel tuo pubblico. Un problema. Un buco informativo che nasconde un’opportunità. E dopo la tua intuizione, hai analizzato a lungo la tua nicchia e il pubblico a cui ti rivolgi scoprendo così che hai in mano la soluzione proprio a quel problema e che nessuno, prima di te, sembrerebbe averla fornita.

Nella maggior parte dei casi con cui ho avuto il piacere di entrare in contatto, questo è stato il flusso di eventi che ha portato alla creazione del primo corso online. E successivamente di un vero e proprio business.

Una volta che hai in mano il tuo argomento, ti accorgerai subito che da lì alla realizzazione del tuo corso online il percorso non è semplice. Questo vuol dire che sei entrato nel pieno della fase progettuale.

Il primo tassello che può mettere ordine ai tuoi pensieri è sapere che dovrai affrontare due aree diverse:

  • La macroprogettazione
    Qui definisci gli obiettivi del tuo corso online (sia gli obiettivi che raggiungeranno i tuoi discenti, sia gli obiettivi che raggiungerai te creandolo), le fasi di realizzazione, le tempistiche.
  • La microprogettazione
    Qui entri nel vivo della progettazione del tuo corso online e decidi la tipologia di materiali (video, documenti, excel ecc) e la scaletta dei contenuti.

Nel prossimo paragrafo troverai 4 errori molto comuni che devi evitare assolutamente.

Creare corsi online: 4 errori progettuali da evitare

Lavorando in WebinarPro e occupandoci proprio di questo ambito (qui puoi trovare maggiori informazioni), ne ho viste tante e ho potuto assistere alla creazione di diversi corsi ed Academy online.

Questi sono i 4 errori più comuni che ho visto fare e che potrebbero costare il successo o l’insuccesso del tuo corso online:

  • Dare per scontato che un corso online debba essere per forza asincrono
    Quando si pensa ad un corso online, la maggior parte delle persone per prima cosa pensa ad una serie di contenuti caricati in uno spazio online e di cui poter fruire in qualsiasi momento.Ma questa non è l’unica via: spesso scegliere di trasmettere il proprio corso in diretta online potrebbe fare la differenza.

    È un’ottima soluzione se vuoi mantenere lo stesso livello di interazione dei corsi in aula, vuoi creare una forte relazione con i tuoi partecipanti e se tratti argomenti che potrebbero generare un grande numero di domande. Se vuoi approfondire il mondo della formazione online in diretta, puoi farlo da qui.
  • Riciclare i contenuti dei corsi in aula
    Spesso chi decide di fare formazione online ha già avuto esperienza di formazione d’aula.

    Ho visto spesso scegliere di strutturare i contenuti dei proprio corsi online riciclando slide, struttura e moduli dei propri corsi in aula.

    Non c’è niente di più sbagliato: la formazione in aula e la formazione online seguono delle logiche molto differenti che fanno fronte a due forme molto diverse di apprendimento. L’aula può contare sulla forza della relazione tra relatore e discente, tra discenti stessi e su una carica emotiva facile da far emergere. La formazione non segue queste logiche: quello che ha funzionato in aula non è una garanzia di successo online.Quando devi creare corsi online, ripensa da zero ai tuoi contenuti e alla loro struttura.
  • Dimenticarsi che in un corso online NON SI PUÒ IMPROVVISARE
    Creare un corso online richiede un livello di meticolosità molto più alto rispetto ad un corso in aula. Questo perché, per sua natura, in un corso online (soprattutto se asincrono) non c’è margine di improvvisazione: diversamente, in un corso in aula puoi guardare negli occhi i tuoi partecipanti e tarare in tempo reale il ritmo e i contenuti.

    Inoltre in un corso online organizzare attività ad alta interazione (come, ad esempio, dividere la classe in piccoli gruppi di lavoro) è molto più complesso rispetto alla formazione in aula e richiede un livello di organizzazione preventiva molto alto. Se stai pensando a questo genere di formazione online, noi possiamo guidarti passo a passo.
  • Non riconoscere che un corso online richiede una qualità ALTISSIMA di contenuti, più dell’aula!
    Se durante un’aula formativa puoi contare sull’interazione con i partecipanti e il suscitare emozioni, quando si parla di corsi online nella maggior parte dei casi è tutta un’altra storia.

    Quando si parla di corsi online non devi immaginarti un gruppo di studenti che condividono tra di loro risate, opinioni ed emozioni, ma studenti collegati dal proprio ufficio, casa o mezzo di trasporto, tutti isolati tra di loro. Per questa caratteristiche fondamentale della formazione online, i contenuti del tuo corso diventano il focus principale di tutto il processo di formazione.

    Non puoi lasciare niente al caso, ogni minimo dettaglio (dalla sequenza dei contenuti al design) deve essere curato nei minimi dettagli. Quando si tratta di contenuti online, l’attenzione delle persone è molto maggiore rispetto ai corsi in aula.

Se seguirai queste 4 indicazioni, avrai già fatto un passo in più nella progettazione di un corso online efficace.

Se vuoi sapere come poter creare corsi online insieme a noi, puoi approfondire qui:

 

 

 

Come trovare nuovi clienti online: 5 consigli che devi conoscere

Se stai leggendo queste righe vuol dire che almeno una volta nel tuo lavoro ti sarai chiesto come trovare nuovi clienti online per il tuo business. E posso scommettere che almeno una volta hai pensato che per la tua tipologia di attività le strategie di marketing online non siano efficaci.

La verità è una: non importa che tu venda prodotti e servizi digitali o che tu venda prodotti “fisici”. Se tu nel 2019 vuoi portare al successo la tua attività, qualsiasi sia il settore o la tipologia hai bisogno di una presenza online potente e strategica per attrarre costantemente nuovi clienti.

Con le giuste tecniche di marketing digitale, puoi incrementare il traffico sul tuo sito in modo significativo e, di conseguenza, far conoscere a tantissime persone il tuo brand, i tuoi servizi e i tuoi prodotti, qualsiasi sia la loro tipologia.

Ma quali sono le strategia di marketing online più efficaci?

come trovare nuovi clienti online

Prima di presentartele è doverosa una piccola premessa: non esistono strategie più efficaci di altre in assoluto, ma ogni tipologia di business, attività e brand richiede diverse azioni in relazione ad obiettivi, valori e linea di comunicazione.

Quelli che troverai di seguito sono 5 consigli ad alta efficacia per cominciare a muovere i primi passi e scoprire come trovare nuovi clienti online.

Come trovare nuovi clienti online: 5 consigli vincenti

1- Utilizza il Direct Email Marketing per collezionare gli indirizzi email dei tuoi utenti

Probabilmente informandoti sul marketing digitale ti sarà capitata sotto gli occhi la sigla DEM. Si tratta dell’acronimo di Direct Email Marketing e descrive tutte quelle attività che ti permettono di comunicare via e-mail in maniera personalizzata con i tuoi utenti.

Per fare DEM hai bisogno di un software di email marketing. Se vuoi iniziare ad usarne uno, ti consiglio di esplorare Mailchimp o GetResponse.

Perché avere un sistema di Email Marketing è uno dei primi passi per fare marketing online e accrescere il numero dei tuoi clienti? La risposta è semplice: se in ogni tua azione sul web spingi gli utenti che ti trovano a lasciarti i loro dati (a partire dall’indirizzo di posta elettronica), tu puoi costantemente fare lead generation e compiere il primo passo per trasformare quei contatti in futuri clienti.

Per trovare nuovi clienti online non basta solamente compiere delle azioni che aumentino la tua notorietà e la diffusione del tuo brand, ma è fondamentale che tu sia attrezzato per controllare quel traffico e tramutarlo in contatti. Il Direct Email Marketing è fondamentale per questo passaggio.

2- Non dimenticarti delle riprove sociali

I social media sono diventati una fonte molto potente quando si parla di influenza nelle decisioni di acquisto, soprattutto nei target più giovani.

Questo succede perché i social media permettono ai brand di avvicinarsi alla vita quotidiana del consumatore, permettono di sfruttare elementi potenti come immagini, video e grafiche per mettersi su un piano di comunicazione personale ed emotivo.

Ed ecco che stimolare gli utenti, i clienti e i follower a lasciare commenti positivi sui tuoi servizi e prodotti sulle piattaforme social (e riportarli nel tuo sito) diventa fondamentale per aumentare la fiducia dei nuovi utenti verso il tuo brand.

È fondamentale che ogni tua attività di marketing digitale dia voce non solo a te, ma anche alle persone che ti hanno già scelto.

3- Il potere degli abbonamenti

Dedicarti ad imparare come trovare nuovi clienti online non deve limitarti nel ragionare su come ottenere la massima resa dai clienti che hai già (e su quelli futuri). Il terzo consiglio che voglio darti è ragionare su un sistema di abbonamenti o un sistema di erogazione di servizi che possa tenere sempre coinvolti i tuoi clienti.

Per spiegarti meglio questo concetto, nelle prossime righe troverai la traduzione di un articolo di Forbes che tratta questo argomento:

Quando vendi un unico prodotto, non c’è garanzia che il cliente torni da te. Con un abbonamento, avrai un ritorno economico ricorsivo che genererà nuove vendite ogni mese. Un’analisi di AdWeek evidenza come i modelli basati sugli abbonamenti favoriscano la scalabilità dei business che l’adottano e la predicibilità delle vendite. Allo stesso tempo i clienti evidenziano come questo genere di servizi siano convenienti e abbordabili. 

4- Dai sempre valore ai tuoi utenti facendo Content Marketing

Creare e condividere contenuti informativi gratuiti è il modo migliore per dare valore ai tuoi utenti e veicolare la tua autorità.

Per una presenza proficua sul web che ti possa permettere di trovare nuovi clienti online è fondamentale avere una strategia di Content Marketing solida. Fare Content Marketing significa sfruttare la potenza di contenuti scritti, grafici e video da donare ai tuoi utenti al fine ultimo di risolvere i loro problemi.

Gli elementi più importanti del Content Marketing sono la costanza, la varietà e soprattutto una solida strategia di produzione basata, prima di tutto, su una profonda ricerca dei bisogni dei propri utenti.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere questo articolo.

5- Sfrutta la potenza di fuoco delle dirette online

Qualsiasi attività di marketing digitale ha un problema di fondo: viene a mancare quella interazione, quel calore e quella complicità propria degli incontri di persona.

L’unico strumento che ti permettere di mantenere un altissimo grado di interattività e di rapporto con i tuoi utenti sono le dirette online. Donare i tuoi contenuti in diretta online, magari anche mostrandoti in webcam, ti permette di parlare direttamente con il tuo pubblico e di creare un rapporto immediato di sintonia con i tuoi utenti.

In questo articolo ti spiego in modo approfondito perché dovresti utilizzare le dirette online per trovare nuovi lead (e, successivamente, convertirli in clienti).

Come trovare nuovi clienti online: il vantaggio delle dirette

Se hai letto l’articolo perchè usare i webinar come strumento di lead generation e hai capito il valore dei webinar come strumento per trovare nuovi clienti, ti invito a scoprire Webinar&Live Marketing, il nostro prossimo corso in aula a Milano il 26 e il 27 Settembre dove imparerai come utilizzare webinar, live e dirette online per:

  • Trovare nuovi contatti e clienti di qualità
  • Fare personal branding e positioning
  • Lanciare, promuovere e vendere servizi e prodotti

Mappe Mentali e Webinar: come sviluppare una metodologia efficace per progettare e dare lo sprint al proprio evento online

Hai mai provato a sviluppare una mappa mentale o ne conosci la metodologia?

In questo articolo ti racconterò come creare mappe mentali (o concettuali) e come queste possono aiutarti nella creazione e sviluppo del tuo progetto webinar o dei tuoi eventi online.

Ma prima di iniziare…

mappe mentali

Cos’è una mappa mentale?

È uno strumento olistico, grafico e visivo, che può essere applicato a tutte le funzioni cognitive come memoria, creatività, apprendimento e tutte le forme di pensiero. Parte da un concetto, da un’immagine o da una parola centrale dalle quali si irradiano concetti correlati in una catena potenzialmente infinita di schemi multipli collegati, che creano a loro volta collegamenti sempre nuovi.

 

Per cosa possono essere usate le mappe mentali?

Le mappe mentali sono utili in molti ambiti. Con le mappe mentali

  • comunichi in modo efficace
  • generi idee e progetti nuovi
  • elabori informazioni
  • memorizzi meglio
  • arricchisci le tue presentazioni

 

Perché usare una mappa mentale?

Una mappa mentale riproduce, come il riflesso di uno specchio, la struttura delle cellule del cervello (neuroni) e della modalità di pensiero più usata dalle menti geniali, il Pensiero Radiale.

I meccanismi di pensiero possono venir paragonati ad una macchina in grado di produrre associazioni “ramificate”. Immagina un grande computer che si irradia, su un’infinità di concetti chiave, in un numero infinito di nodi e di dati. Questo è il Radiant Thinking, o pensiero radiale, la forma di pensiero più usata da menti geniali quali  Albert Einstein o Leonardo da Vinci. Prova a dare uno sguardo ai loro appunti, e capirai cosa intendo.

 

E adesso partiamo… dalla scienza.

Il nostro cervello contiene 100 miliardi di cellule cerebrali preposte al pensiero, dette neuroni. I neuroni comunicano fra di loro attraverso lo scambio di sostanze chimiche che si propagano di cellula in cellula attraverso i loro punti di congiunzione, detti sinapsi.

L’informazione da trasmettere deve farsi strada, fra le fitte trame delle diramazioni di ogni neurone prima di giungere a destinazione.

Ma questa strada che l’informazione deve percorrere si riduce con l’aumentare dell’esperienza.

Quante più volte un’informazione compie lo stesso identico percorso, tanto più diventa breve il tragitto, fino a quasi azzerarsi quando un concetto diventa familiare. Se dico, ad esempio, mela sai subito di cosa sto parlando. Nella biblioteca vasta delle informazioni immagazzinate nella tua memoria ed esperienza, hai subito recuperato il concetto di mela e magari l’hai anche visualizzata di un bel colore rosso vivo.

Ma nel tuo primo anno di vita non era affatto così, no?

Il pensiero dell’essere umano non è lineare ma ramificato. Parte da un nucleo centrale e si dirama in modo multiradiale.

 

Cosa c’entrano le mappe mentali con i tuoi appunti?

Quante volte ti è capitato, da studente o durante una riunione aziendale di prendere appunti?

Produrre appunti significa organizzare i pensieri in modo creativo e innovativo.

I principali “stili” di appunti sono:

  • lo stile narrativo, per frasi e concetti
  • lo stile a lista, per prendere nota delle idee che vengono in mente
  • lo stile a schema numerico gerarchico, per priorità.

Questi metodi però:

  • nascondono le parole chiave
  • rendono difficile ricordare
  • rendono difficile la produzione di nuove idee, poiché non stimolano la creatività del cervello 

ed è per questo motivo che spesso gli appunti perdono di efficacia.

Come possiamo, dunque, essere più efficaci ed allenarci ad un pensiero radiante?

Pit Stop: alleniamoci con le mappe mentali!

Esercizio n. 1

Puoi svolgere questo esercizio da solo o, ancora meglio, con un gruppo di lavoro all’interno del tuo team. Analizzare insieme i risultati e confrontarsi ti consentirà di comprendere ancor meglio le potenzialità dell’esercizio che ti sto per proporre. Sei pronto? Iniziamo:

  • scrivi la parola FELICITÀ e cerchiala
  • fai partire dall’immagine centrale dieci rami principali e scrivi, per ognuno di questi, le prime parole che ti vengono in mente associate a questa parola.

È importante buttare giù le prime idee che ti si presentano senza filtrarle e senza paura di sembrare ridicoli o inappropriati. Non c’è giusto e sbagliato nel flusso di associazioni.

Una volta finito questo semplice esercizio prova a confrontarlo con quello svolto da chi ha fatto l’esercizio con te. Puoi anche confrontarlo con quello che ho svolto io. Forse pensi che molti concetti sono in comune. Ma ti sorprenderà scoprire la nostra eccezionale unicità.

mappe mentali 2

 

 

La maggior parte delle persone crede che il cervello pensi in termini linguistici. Ma per il cervello è sempre l’immagine ad essere al centro dell’attenzione. Quante immagini ti sono venute in mente pensando alla parola FELICITÀ?

Il 90% delle persone dice di essere geneticamente incapace di disegnare o dipingere. Scambiano, infatti, l’iniziale fallimento per un’incapacità di base e non allenano le infinite potenzialità del pensiero per immagini che può generare nuove idee che spesso vengono bloccate dall’espressione verbale.

Esercizio n. 2

Prendi l’esercizio n. 1 e prova a riprodurre gli stessi concetti con un simbolo, un’immagine o un codice che per te rappresenta la FELICITÀ e le associazioni che avevi creato qualche minuto fa.

Questo è quello che ho creato io.

mappe mentali 1

Adesso sovrapponi i due disegni. Hai appena creato la tua prima mappa mentale.

Il consiglio in più: più riuscirai ad essere creativo con le mappe mentali, aggiungendo colori, immagini, dimensioni, meglio sarà qualsiasi dettaglio che le renda uniche, originali, tue.

Pensa adesso alle infinite potenzialità di questa unicità all’interno di un’organizzazione, della tua impresa o di un gruppo di lavoro. In una situazione di brain storming o di problem solving maggiore è la diversità di idee meglio è. Ogni individuo diventa un elemento prezioso dell’intero processo.

Mappe mentali: destinazione Webinar!

Il mio invito oggi è di provare a creare mappe mentali in un’ottica di soluzione creativa ai problemi o di facilitatore di nuove idee. Utilizzare le mappe mentali nella progettazione e nella ricerca di soluzioni innovative, ti aiuta a pensare al contenuto del tuo progetto webinar e a sviluppare così ogni sua parte. Puoi anche decidere di concentrarti sulla “scaletta” del singolo evento o puoi realizzare la tua presentazione abbandonando le classiche vecchie slide per sperimentare nuovi modi di comunicare.

Ti faccio un esempio di mappa mentale e webinar?

Ho creato, di getto, una mappa mentale pensando al Webinar Marketing.

Questo è quello che ha generato il mio pensiero radiale. Sono venuti fuori concetti chiave come la comunicazione, il brand, i contenuti esclusivi, il valore, le emozioni, la lead generation, la fidelizzazione.

mappe mentali 3

 

Ciascuno di questi potrebbe diventare un corso sul Webinar Marketing, un modulo, un approfondimento o un pay off. Confrontando questa mia mappa con quella di miei collaboratori e trovando le associazioni più forti o i concetti ricorrenti questa potrebbe divenire la vera e propria struttura del mio intero progetto.

 

Come hai visto le mappe mentali sono molto flessibili e possono essere utilizzate in qualsiasi ambito. Posso farlo se mi occupo di corsi online, così come se lavoro nel settore enogastronomico, piuttosto che in quello turistico-alberghiero. Non ci sono limiti. L’evento online è per definizione il più creativo degli strumenti che viaggia su corde multisensoriali e che ti consentirà di sviluppare al meglio il pensiero creativo, l’innovazione, le nuove strade che si dirameranno, in maniera radiale, dal nucleo centrale che è il mio business.

Può esserti utile tutto questo?

Provaci, sperimenta e fammi sapere che risultati hai ottenuto applicando questa metodologia.

Progettare webinar: come definire struttura e sequenza

Oggi torniamo alle basi dei webinar: come definire struttura e sequenza? In fondo, non si smette mai di imparare come progettare webinar!

Se fino ad ora i tuoi webinar non hanno avuto molti feedback positivi dai partecipanti, il problema può essere nella sua scaletta. Sei sempre ben preparato e il Public Speaking Online ormai è una parte di te? Allora la sequenza dei tuoi argomenti non è ben strutturata ed è per questo che il tuo intervento può risultare poco efficace.

Vediamo subito alcune strutture specifiche dei webinar: nei diversi testi specialistici è possibile scovarne sempre di nuove.

progettare webinar

 

Progettare webinar: la struttura classica

Gihan Perera propone uno schema basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Questa è la struttura tipica di un webinar promozionale con un forte accento sulla call-to-action.

Può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema click for source.

Progettare webinar: qualche sequenza

Altre sequenze presentate dall’autore hanno il pregio di essere facilmente applicabili all’evento live:

  • Sequenza temporale
    In un webinar professionale basato su questa sequenza, si pone molto l’accento sul cambiamento e sulla necessità di modificare determinati comportamenti. È una struttura molto semplice, che gioca sulle differenze e sulle somiglianze tra il passato e il futuro, che pone meno accento sul problema e sulla soluzione e che può essere molto adatta a webinar semplici ewebinar formativi, un po’ meno a quelli promozionali. Questa struttura di contenuti non è adatta ai webinar collaborativi (webmeeting), in quanto non apre efficacemente la ricerca di soluzioni e richiede diversi tipi di adattamento.
  • Problema, causa, effetti+costi e soluzione+guadagni.
    La tipica struttura dei webinar promozionali: mettiamo il partecipante di fronte a uno o più problemi, gli spieghiamo come nascono e quali effetti producono tali problemi e gli proponiamo una soluzione concreta attraverso l’uso dei nostri servizi o prodotti. È una struttura molto efficace: permette di condividere con i partecipanti una situazione molto comune, sottolinearne i costi e proporre una soluzione in grado di portare evidenti vantaggi, risolvendo il problema. Questa struttura risulta molto adatta anche ai webinar formativi. Risulta meno adatta ai webinar collaborativi.

Possiamo giocare con questi elementi di base e combinarli come vogliamo.

Vediamo un paio di esempi di strutture molto efficaci:

  • Esplorazione, interazione e soluzione.
    Questa struttura è molto adatta ai webinar collaborativi: si presenta un problema o una situazione, lo si esplora in tutti i suoi aspetti e si avvia il lavoro di collaborazione tra i partecipanti. Al termine della sessione interattiva, si tirano le somme, si schematizzano le soluzioni adottate e si definiscono eventuali piani d’azione. È una struttura relativamente semplice, ma molto efficace anche per i webinar formativi: il gruppo diventa partecipe e attivo e apprende con maggiore facilità.
  • Problema, confronto e soluzione.
    Combinando le due sequenze generiche è possibile presentare un problema, confrontare le diverse soluzioni adottate nel passato e proporre diverse soluzioni, tra cui può spiccare la nostra proposta. È uno schema molto adatto ai webinar generici, a quelli promozionali, soprattutto per la vendita e meno adatto a quelli formativi.

Adottare una di queste strutture ti permetterà di progettare webinar molto efficaci e sicuramente di successo.

 

Vuoi progettare il tuo primo webinar? O li usi già ma vuoi migliorare? Clicca sul pulsante qui sotto e scopri il Tour di WebinarPro. A settembre e ottobre saremo in quattro città italiano per tre ore di formazione superintensiva sui webinar!

 

 

 

 

 

Tre segreti per realizzare un webinar di successo

Sei invaso dai webinar. Fai una rapida ricerca su Google e ti sentirai dentro ad una giungla. Non annaspare nella giungla dei webinar, c’è un buon motivo se ti senti circondato.

È perché in realtà funzionano!

Tuttavia, funzionano solo se segui alcune indicazioni e la strada da percorrere è in salita. Ho una certa esperienza nel settore dei webinar, avendone tenuti alcuni per miei contatti ed altri per i miei clienti. Naturalmente ho imparato da alcuni errori che ho compiuto nel corso degli anni (tutti commettiamo errori, a prescindere da quale sia la nostra esperienza. Non è un affatto un problema: la chiave è imparare da ogni errore).

webinar

Ecco i tre segreti più importanti che ho imparato per tenere un webinar di successo:

1- Contenuto: non lasciarlo da parte!

Uno dei più grossi errori che vedo fare ai clienti è focalizzarsi sulla vendita finale e non sul contenuto. Se stai tenendo un webinar, naturalmente sei interessato al momento della vendita. Dopo tutto, non stai organizzando il tuo webinar senza motivo! Ma non puoi (e ripeto, non puoi!) sacrificare la qualità. Questa è una regola sempre valida in generale.

Non sacrificare mai la qualità per quantità, velocità o potenziale di vendita. Semplicemente non funzionerà mai.

Per come la vedo io, ci sono tre componenti essenziali che rientrano nell’ambito del contenuto. La prima è la presentazione. Il tuo webinar è professionale? Com’è la tua connessione? Che cosa c’è dietro di te? Hai fatto le prove prima di andare online?

Gli utenti ti giudicheranno innanzitutto in base all’impressione che fai.

Detto questo, se stai commercializzando un prodotto ad un pubblico meno professionale, è possibile che presentazioni meno “pettinate” funzionino per loro. Nel momento in cui prendi confidenza con i tuoi contenuti è fondamentale essere consapevole del tuo cliente. Un esempio: le presentazioni PowerPoint molto professionali e precise funzionano di più con un pubblico imprenditoriale. Le  presentazioni di PowerPoint un po’ più spontanee sono più adatte ai collaboratori.

Il passo successivo è la narrazione. Sei un narratore divertente? Sai presentare i tuoi contenuti in modo chiaro e preciso? Non devi essere una celebrità di YouTube per raccontare una grande storia sul video. Se sei interessato a questo settore, non c’è niente di sbagliato nell’assumere e farsi affiancare da un ghostwriter, copywriter o produttore che assista alla produzione del tuo webinar.

L’ultima è l’interazione. Devi interagire con il tuo pubblico. Rispondi alle loro domande. Fornisci loro risposte in tempo reale. Il tuo pubblico si è iscritto al tuo webinar per imparare da te. Quindi dona loro tutto il possibile, la tua conoscenza e la tua esperienza in tempo reale.

Infine, non parlare del tuo prodotto o servizio fino alla fine della tua presentazione. È sbagliato, però, anche presentarlo troppo presto, otterrai l’effetto contrario nel tuo pubblico. Detto questo, non c’è niente di sbagliato nel citare il nome del tuo prodotto un paio di volte durante il tuo webinar. Il trucco è fornire ottimi contenuti in anticipo e vendere alla fine.

2- Il tempo è denaro

Quando si tratta di webinar, il tempo è importante per almeno due motivi.

In primo luogo, devi decidere quando vuoi tenere il tuo webinar. Scegli un momento che sia conveniente sia per te che per il tuo pubblico.

Non iniziare a pubblicizzare il tuo webinar il giorno prima. Mi raccomando sempre di iniziare a pubblicizzare l’evento con almeno un mese di anticipo, se non di più. Ti consiglio di inviare un promemoria nei giorni antecedenti all’evento. Considera anche di fare un gioco di “conto alla rovescia” sui tuoi social media fino a poche ore prima del tuo webinar.

Infine, pensa alla lunghezza. Quanto tempo dovrebbe durare il tuo webinar? Il tuo pubblico è imegnato. Ti concederà un prezioso blocco del suo tempo. Rispettalo. 30-60 minuti ti dovrebbero bastare per fornire contenuti di qualità senza che il tuo pubblico si distragga. Ti consiglio anche di definire il tuo webinar come “opportunità a tempo limitato”. Il tuo pubblico sarà più invogliato ad iscriversi se sa che il tuo contenuto è a disposizione solo per un tempo limitato.

3- Entriamo in campo: la preparazione

Questa potrebbe essere la chiave per realizzare un  webinar di successo. Parola d’ordine? Preparare, preparare, preparare.

Scegli un titolo impegnativo. Registra un breve video o scrivi un breve post che indichi alle persone quello che impareranno dal tuo webinar e perché è così importante per loro. Quindi pubblicizza! Pubblicizza su tutti i tuoi canali multimediali, facendo attenzione a menzionare che il webinar è gratuito e/o che è un’opportunità limitata.

Esercita le tue abilità di presentazione. Se questa è la prima volta che tieni un webinar, un’ottima attività è pre-registrare la tua presentazione e ascoltarla più volte per migliorarla o provare il tuo discorso davanti ad amici e parenti.

Tieni presente che la preparazione non significa che dovrai fare un discorso monotono, imparato a memoria. Deve sembrare naturale come una conversazione.

Provalo fino a che non ottieni il risultato desiderato. Chiedi aiuto se hai bisogno!

Con questi suggerimenti, credo fermamente che il tuo webinar avrà un gran successo. 

Questo testo è la traduzione dell’articolo “The top 3 secrets to hosting a successful webinar” che trovi qui.

Organizzare eventi online: impara dalla Lego!

Vuoi organizzare eventi online straordinari? E non sai da dove partire?

Torna alla tua infanzia, rispolvera quella vecchia scatola di mattoncini colorati e struttura il tuo evento con la strategia più efficace possibile.

organizzare eventi online

Lego: cosa mi hanno insegnato di utile per organizzare eventi online efficaci

È domenica. A mio figlio hanno appena regalato una splendida confezione di Lego: il camion dei pompieri. Spettacolare.

Una cura del dettaglio, una qualità della comunicazione e una perfezione che rappresenta un modello per chiunque. Anche per te che vuoi organizzare eventi online di tutti i tipi.

Allora mi sono armato del libretto di istruzioni e ho pensato di spiegarti quello che la Lego ci può insegnare per strutturare i nostri eventi online in modo decisamente molto efficace.

Ho immaginato 7 aspetti che non ti ho mai raccontato e che oggi, grazie ai mattoncini colorati, puoi apprezzare.

1.PRIMA DI TUTTO LA COVER.

Chi improvvisa e non si è preparato abbastanza (leggi: “ma si, tanto cosa ci vuole a usare GoToWebinar?”), sottovaluta la potenza di una buona cover.

organizzare eventi online - cover

Quando parliamo di organizzare eventi online, con il termine “Cover” intendiamo una vera e propria copertina, un minuto della scaletta in cui descrivi lo scenario, l’evento, spieghi il tema e il titolo.

È la fase di warm up, di accoglienza, di riscaldamento, che mostra ai tuoi partecipanti che tu non sei il solito “webinarista” ma un professionista degli eventi online.

In questa fase devi far venire voglia di proseguire, di restare lì a vedere cosa accade e, in un certo senso, devi fare “assaggiare” il risultato finale dell’evento. La Lego sulla scatola (e ovunque capita, in realtà) ti mostra il risultato finale, proprio per invogliarti a raccogliere la sfida e a lanciarti.

2.ORGANIZZARE EVENTI ONLINE SIGNIFICA PRENDERTI CURA DEI TUOI PARTECIPANTI.

Dove siamo? Cosa facciamo? Come ci organizziamo?

I partecipanti vanno coccolati ed esistono frasi di rito (che ti insegniamo nei nostri webinar e nei nostri corsi!) che tranquillizzano i partecipanti meno esperti. Ma non solo!

Anche quelli navigati hanno bisogno di essere rassicurati: sarà la solita menata di evento noioso? Sarà un magma di noiosi con poca struttura e nessuna interazione?

Insomma devi far capire come è organizzato il tuo evento online, cosa vuoi offrire loro e come lo farai!

organizzare eventi online - agenda

La Lego, nelle sue istruzioni prevede sempre uno schema generale, che indica la procedura più ampia, il frame entro il quale si collocano i contenuti dell’intera guida e della procedura.

3.L’AGENDA DELL’EVENTO ONLINE EFFICACE NON È UN OPTIONAL.

Il termine Agenda a noi è relativamente poco famigliare, però scaletta è già più diffuso.

Se hai previsto delle parti, dei capitoli, dei paragrafi (intendo idealmente, concettualmente), o perlomeno dei blocchi concettuali, fai in modo che siano ben chiari ai tuoi partecipanti.

Fai capire come è strutturata e concepita la struttura del tuo evento online, non lasciare alla loro interpretazione questa immane fatica. Facilitare la concettualizzazione e la rappresentazione mentale del tuo evento online, favorirà tutti i partecipanti e permetterà loro di crearsi una guida, una griglia in cui inserire tutto quello che racconterai loro.

organizzare eventi online - parti e sezioni

Poi, quando è il momento di passare da una sezione all’altra, da un blocco concettuale ad un altro, mettilo ben in evidenza, richiamando anche graficamente questo passaggio.

organizzare eventi online - parti e sezioni 2

Se lo fa la Lego per spiegare a un bambino di 5 anni come montare un camioncino, credi che possa andare bene per i tuoi contenuti?

4.IL RISULTATO. PRIMA DI TUTTO IL RISULTATO!

organizzare eventi online - schema e risultato atteso

Cosa noti in questa immagine?

Nell’angolo di sinistra, in alto, la Lego ti mostra cosa stai facendo, dove sei, quale risultato stai per ottenere. E poi, dopo, entra nel dettaglio, mostrandoti passo a passo ogni singola operazione.

Per facilitare l’apprendimento, devi mostrare il risultato a cui vuoi portare i tuoi partecipanti, e poi le fasi. Non è come spiegare la somma: 1+1+1=3. Quando vuoi organizzare eventi online di qualità, siano essi di formazione, di comunicazione o di promozione e marketing, parti dal risultato e poi mostra i passaggi. Non è sempre fattibile (soprattutto in alcuni eventi molto particolari), ma molto utile ed efficace.

5.RICORDATI GLI EFFETTI COLLATERALI!

organizzare eventi online - precauzioni

Cosa accade se i tuoi partecipanti seguono in modo non corretto le tue indicazioni?

Cosa accade se saltano un passaggio?

E quali conseguenze potrebbero incontrare seguendo il tuo metodo, le tue idee, la tua proposta?

Non si tratta solo di metterti in guardia dall’avvocato di turno. È sempre utile spiegare come l’applicazione parziale o non corretta delle nostre indicazioni possa portare ad alcune conseguenze.

Ad esempio, se segui tutte queste indicazioni senza lavorare ai contenuti, non ottieni un risultato straordinario: questi 7 punti arricchiscono la struttura del tuo evento online efficace, ma non completano tutto il tuo lavoro di progettazione.

6.ESPANDI L’ESPERIENZA DEL TUO EVENTO ONLINE.

La Lego, in ogni suo prodotto, ti mostra l’intero scenario in cui si colloca quella parte che stai montando.

Tu hai davanti una parte di un tutto che è molto più complesso. E se sei il relatore, devi mostrare questo scenario più ampio.

organizzare eventi online - far venire appetito

Non si tratta solamente di “far venire ulteriore appetito” (leva indispensabile di tutti i PromoWebinar di Marketing).

Si tratta di allargare la panoramica, mostrare come collocare almeno idealmente il contenuto del tuo evento online in una visione ancora più ampia, più ricca, più articolata.

7.CTA: LA CALL TO ACTION.

Nota cosa trovi nelle ultime pagine delle istruzioni della lego.

organizzare eventi online - CTA

Una Call To Action, una chiamata all’azione che deve spingere chi arriva lì a continuare il discorso, a proseguire oltre questa esperienza.

Lo dico con particolare fermezza:

Ogni Webinar deve terminare con una Call To Action!

Può trattarsi di qualsiasi cosa. Cliccare su Mi piace, comprare un prodotto, iscriversi a una newsletter, scriverci una mail.

Qualsiasi cosa.

I tuoi partecipanti devono tornare da te. Devono continuare il discorso anche dopo l’evento.

E non mi riferisco solo ai Webinar di Marketing e di vendita. No, mi riferisco a TUTTI GLI EVENTI ONLINE.

Chiudi il cerchio, e chiedi ai tuoi partecipanti di fare qualcosa. e si ricorderanno di te.

LA MARCIA IN PIÙ PER ORGANIZZARE EVENTI ONLINE ECCELLENTI

E ora che hai capito come arricchire la struttura dei tuoi eventi online, vuoi fare un salto di qualità?

Iscriviti ai nostri eventi gratuiti e impara come organizzare eventi online con il fattore “WOW”.

È facile: leggi il programma degli eventi delle prossime settimane e scegli quelli a cui partecipare!

 

Organizzare un evento online: bastano 10 giorni!

organizzare un evento online

Hai letto le nostre mail, hai già consultato il calendario con i fantastici eventi dei prossimi mesi, forse l’hai visto dalla nostra pagina Facebook o dal gruppo di Linkedin: per organizzare il tuo evento online bastano solo 10 giorni.

Io scommetto che sei già curioso: come non esserlo con una promessa del genere? 10 giorni per organizzare un evento online di successo sembra una missione da fantascienza.

Eccomi quindi a spifferarti i primi segretissimi contenuti del webinar di Venerdì.

Un po’ come quando hai guardato il trailer di Star Wars e non vedevi l’ora di andare a vederlo al cinema.

La sfida: 10 giorni per organizzare un evento online

Se la tua copia di Public Speaking Online di Luca Vanin si trova sul comodino accanto al tuo letto saprai già di cosa sto parlando.

PublicSpeakingOnline-Logo

Per organizzare un evento online di successo devi essere prima di tutto ben organizzato.

Suddividere i diversi aspetti da curare uno per giorno ti darà la possibilità non solo di non affannarti, ma anche di assicurarti di non lasciare nulla indietro e di controllare scrupolosamente che tutto sia perfetto per il giorno dell’evento.

Vediamoli più nel dettaglio:

  • GIORNO 1: PREPARA IL PIANO D’ATTACCO
    Il primo giorno. Hai la testa affolata con mille cose a cui devi pensare. pianificazione webinarRallenta e prendi un profondo respiro.
    Dedica il primo giorno alla pianificazione del tuo percorso: ragiona sulle risorse che hai disposizione, ragiona sui contatti che possono aiutarti a muoverti meglio in questa avventura (ricorda: noi di WebinarPro siamo sempre pronti ad ascoltarti!).
    Individua gli eventuali spazi che possono essere utili in fase di promozione.
  • GIORNO 2: DEFINISCI TITOLO E SCALETTA
    Oggi entrerai nel vivo della progettazione.
    notes-514998_640Non devi fare niente di più che individuare il nocciolo della questione: il target, il titolo e la scaletta.
    Tre cose che sembrano semplici, ma che sono fondamentali per la buona riuscita del tuo evento.
    Venerdì scoprirai come individuare e realizzare al meglio target, titolo e scaletta.
  • GIORNO 3: SCEGLI LO STRUMENTO
    Non puoi più rinviare: è ora di scegliere la tua piattaforma ideale.
    Se sei ancora in alto mare leggi i nostri articoli dal titolo “Il Software per il tuo webinar: come scegliere la piattaforma” e “Piattaforma webinar: scegliere tra GoToMeeting, GoToWebinar e GoToTraining
    Non deve essere necessariamente pronto tutto oggi, basta solamente il link di iscrizione dove far registrare i tuoi partecipanti: domani comincerà la promozione del tuo evento.
  • GIORNO 4: DILLO AL MONDO
    Oggi procederai con il lancio.

    organizzare un evento online
    E’ fondamentale che la promozione avvenga su più fonti e attraverso più canali.
    Ricorda: i partecipanti ad un webinar sono sempre dal 30 al 50% degli iscritti, agisci di conseguenza!
  • GIORNO 5: PREPARA I MATERIALI E I CONTENUTI
    Siamo al giro di boa. Dedicati a preparare la ciccia del tuo evento: slide, materiali, guide, documenti, testi.
    Insomma, tutto quello che riguarda l’evento in quanto tale.
    Ricorda anche di immaginare quali hook utilizzerai per tenere alta la partecipazione e il coinvolgimento.
    Ti stai chiedendo cosa siano gli hook? Rileggi il mio articolo dal titolo “Coinvolgere i partecipanti: la strategia definitiva“.
  • GIORNO 6: (RI)TROVATI IL PUBBLICO
    Dedica la giornata al monitoraggio degli obiettivi raggiunti: quanti iscritti hai raggiunto? Sono il numero che ti eri prefissato? Sono sufficienti?
    A seconda della risposta eventualmente riguarda la tua promozione e la campagna.
  • GIORNO 7: PROVA, PROVA, PROVA!
    Oggi prova la tua presentazione!
    Mettiti davanti ad uno specchio, obbliga il tuo cane ad ascoltarti o ancora meglio mettiti su Skype con qualche amico o direttamente sulla piattaforma che utilizzerai.
    Dedicare un giorno alla tua presentazione ti aiuterà a prendere più dimistichezza con la tecnologia e soprattutto a farti sentire più rilassato il giorno dell’evento.
  • GIORNO 8: CONOSCI E DEFINISCI IL CAMPO DI BATTAGLIA
    Oggi ti dedicherai solo ed esclusivamente alla piattaforma e a tutta la componente tecnologica.
    Assicurati che tutto il materiale di cui hai bisogno sia a posto e che la piattaforma sia perfettamente configurata.
    Esplora tutte le opzioni, fai test su test, cerca di forzare al massimo le capacità del tuo computer per vedere fino a dove puoi spingerti.
    E già che ci sei butta un occhio agli iscritti e magari rilancia con i tuoi contatti con una mail simpatica o un omaggio.
  • GIORNO 9: ULTIMO TEST!
    Oggi hai compito importantissimo: rilassarti.
    Organizzare un evento onlineMa per poterlo fare devi essere sicuro di tutto!
    Controlla che tutto il materiale prodotto nei giorni precedenti sia sotto il tuo controllo.
    Se qualcosa ti fosse sfuggito sei ancora in tempo a correggere gli ultimi errori.
  • GIORNO 10: RACCOGLI GLI APPLAUSI!
    Ce l’hai fatta: ecco il grande giorno.
    Se sei arrivato fino a qui e hai seguito passo a passo quello che ti ho scritto, sono sicura che oggi dovrai solamente goderti il tuo successo.
    E se hai paura degli imprevisti, leggi l’articolo dal titolo “Imprevisti nei webinar e improvvisazione: come uscirne alla grande“.

Webinar gratuito Venerdì 13 Maggio, ore 14:30

Ti ho svelato solamente qualche piccolo segreto in un mare di pratici consigli e stretegie subito spendibili per organizzare un evento online.

So che stai morendo dalla curiosità e dalla sete di saperne di più: basterà partecipare al nostro primo webinar gratuito Venerdì 13 Maggio, alle 14:30.

 

Il titolo? Già lo sai: “Organizza il tuo webinar in 10 giorni”.

Ma io so che sei interessato a saperne molto di più sui webinar e vuoi imparare in autonomia a organizzare un evento online.

Consulta subito il nostro calendario di eventi gratuiti che terremo nei prossimi mesi e non perderti nulla!

 

 

Pianificazione webinar: non farlo in quei giorni

Che bello, è lunedì. E la voglia di parlare di pianificazione webinar è alle stelle!

Stamattina già cominciamo bene: prima chiamata della settimana mezz’ora prima della sveglia, vibra il cellulare lasciato sul ciglio dello scaffale sopra il letto e mi cade.

In faccia.

Sì, è proprio lunedì.

pianificazione webinar

Il mio rapporto d’amore con questo giorno della settimana è unico da tutta la vita, ma sono sempre stata incuriosita dal fatto che così tanti esseri umani soffrano della malattia del lunedì nero, quando ogni cosa è più faticosa e più difficile da affrontare.

Quando è importante rivedere la pianificazione dei tuoi webinar.

La scienza mi ha parlato.

I sei ostacoli del lunedì…

Questo illuminante articolo di Focus mi ha fatto sentire meno sola e soprattutto meno sfigata: allora non sono pazza, esistono spiegazioni scientifiche che rendono il lunedì un pessimo giorno. Focus ne ha individuate sei.

Ma noi sappiamo che sono sei più una.

pianificare webinar giorni migliori

  • SONNO. Le ore di sonno in più che ci facciamo nel week end bastano a modificare il nostro ritmo biologico, la sveglia del lunedì che ci riporta ad orari non proprio rilassati influisce sul nostro umore e sulle nostre capacità cognitive. Come se tornassimo da sei mesi in Oceania.
  • SOCIALITÀ. I due giorni di distacco dall’ambiente lavorativo rendono il senso di appartenenza al proprio gruppo di lavoro più fievole il lunedì mattina, quindi sono necessarie due chiacchiere in più per consolidare il proprio ruolo e caricarsi.
  • SHOCK. Passare dal giorno più rilassante della settimana (quello che quando riesco passo in pigiama davanti a Netflix) al primo giorno dove si torna ai propri doveri e responsabilità lavorative rende la percezione del lunedì ancora più negativa, anche se magari nei giorni successivi accadono cose anche più spiacevoli.
  • FATICA. Diciamolo: abbiamo passato il weekend a bere e a mangiare l’arrosto della domenica. E’ normale che il lunedì mattina non ci sentiamo particolarmente in forma.
  • SALUTE. Incredibile: studi scientifici hanno dimostrato che il lunedì mattina il rischio di infarto nei soggetti predisposti è più alto del 13%. Anche la pressione sanguigna risente del giorno nero.
  • LAVORO. Il tuo mal umore invece di cominciare con l’assordante sveglia del lunedì mattina comincia già domenica sera? Potrebbe essere sintomo di insoddisfazione a lavoro.

… più uno, specifico per chi si occupa di webinar…

Il lunedì è il giorno nero anche per la pianificazione webinar.

Se stai pensando di pianificare un webinar in questo giorno, devi assolutamente rivalutare la tua scelta!

Pianificazione webinar: perchè il lunedì non è consigliabile

Una prima ragione è che il lunedi le persone sono continuamente prese dall’ansia del recupero: quei due giorni di fermo sembrano aver bloccato il miglior flusso di attività del mondo e bisogna correre, correre, correre, per recuperare.programmazione webinar

Ovviamente è una generalizzazione: ma quanto hai voglia il lunedi di seguire un evento online? Sicuramente più della domenica e del sabato (in cui non hai assolutamente voglia!), ma molto meno del mercoledi!

Una seconda ragione è il recall: vuoi ricordare alla tua lista che oggi si terrà l’evento! O meglio ancora che si terrà domani, in modo che si tengano liberi nell’agenda per poterti seguire. Bene: questo meccanismo non funziona la domenica, quando il tasso di apertura delle mail è decisamente più basso.

Quindi, il lunedi viene assolutamente escluso!

E, poi, ti ho già detto che odio il lunedi?

Non solo il lunedì

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Bene, abbiamo imparato che il lunedì è meglio evitare di organizzare webinar.

Ma non mi sfugge qualcosa?

Lo stesso problema si pone al rientro delle festività! Organizzare un

evento online subito dopo le vacanze di Natale,  Pasqua o anche solo semplicemente al rientro da un week end lungo pone gli stessi ostacoli (se non peggiori!) del lunedì.

Pensaci: il recall non potrà mai funzionare. Durante le vacanze è difficile che qualuno apra la propria mail.

Il consiglio è quindi quello di pianificare il proprio webinar un paio di giorni dopo il rientro da qualsiasi festa o ponte.

Super Pianificazione Webinar: perchè il mercoledi è un buon giorno (e anche gli altri)

La percentuale di partecipazione ai webinar sembrerebbe essere più alta il mercoledì e il giovedì e, quindi, per noi, sarebbero i giorni migliori, sei d’accordo?

D’altra parte, non esiste un dato che provi l’effettivo calo di partecipazione negli altri giorni, e ciò dipende probabilmente dal fatto che la maggior parte delle aziende tendono ad organizzare i propri eventi online nel mezzo della settimana.

In questo interessante articolo dal titolo “Why Webinars on Wednesdays are more successful (+ 5 Tips for results), Lauren Kaye ci spiega quali sono i giorni e gli orari migliori per la pianificazione Webinar più efficace in assoluto.

Ti risparmio la lettura in inglese riportando i dati relativi ai giorni della settimana più efficaci per il tuo evento online.

pianificazione webinar

Tratta dall’articolo “Why Webinars on Wednesdays are more successful”

 

Come puoi notare, viene confermata l’idea di usare i giorni centrali della settimana per assicurarti la maggiore partecipazione ai tuoi webinar. E il lunedi proprio non c’è!

E tu? quali esperienze hai in merito alla pianificazione dei webinar? Quali sono secondo te i giorni migliori? E perché?

Lascia il tuo commento qui sotto! Potremmo scoprire i lati non oscuri della programmazione dei webinar.

 

In sintesi

  • Dal mercoledi in poi

    Se riesci, evita di organizzare i tuoi webinar il lunedi e il martedi, per avere maggiore possibilità di promuovere il tuo evento.

  • Mai dopo un giorno festivo

    Organizza i tuoi eventi a distanza di almeno un paio di giorni dalle feste e dai ponti.

Pre-Webinar: una risorsa incredibile. E un esempio pratico!

La domanda chiave del Pre-Webinar: come aumentare i partecipanti?

aumentare partecipanti webinar

Certo perchè ci stai mettendo l’anima e hai solo un momento per aumentare il numero dei tuoi partecipanti prima di un webinar: prima del webinar!

Vogliamo mostrarti una semplice strategia che può in molti casi aiutarti a trovare nuovi partecipanti ai tuoi webinar, soprattutto se sono inseriti in un modello Premium o, comunque a pagamento, come nel caso dei corsi e dei percorsi formativi.

Il concetto di Pre-Webinar

Immagina di avere contenuti esclusivi da trasmettere ad un gruppo relativamente ristretto di partecipanti, magari all’interno di un percorso eslcuivo, chiuso e a pagamento.

Il PreWebinar è costituito da tutto ciò che avviene prima dell’evento dal vivo (o della serie di eventi) e qui vogliamo includere questo particolare strumento non solo di comunicazione, ma anche di promozione.

Da dove partiamo?

Semplice da alcune considerazioni:

  • Molti potenziali partecipanti non ti conoscono e non sanno chi sei
  • Esiste sempre una certa diffidenza nei confronti degli eventi gratuiti
  • L’assaggio di quello che puoi offrire permette a molti di decidere se vogliono davvero partecipare!
  • La logica Freemium è molto efficace anche e soprattutto per i Webinar

Quindi come puoi aumentare il numero di partecipanti al tuo percorso Premium?

anteprima webinar

La Preview: aperta a tutti!

La soluzione è abbastanza semplice: prima dell’evento vero e proprio puoi aprire le tue stanze virtuali a tutti coloro che possono essere interessati e che vogliono accedere, in forma gratuita, ad almeno una parte dei contenuti esclusivi che hai da offrire loro.

preview webinar

La Preview ha alcune caratteristiche:

  • Deve essere aperta a tutti
  • Deve essere gratuita
  • Ti deve permettere di tenere traccia di chi è interessato (ad esempio con il suo indirizzo mail)
  • Deve offrire davvero un’anteprima stimolante e motivante di quanto avverrà nel Webinar gratuito
  • Deve avere un margine di tempo sufficiente per permettere alle persone di decidere se accedere al percorso completo
  • Può anche non contenere un vero e proprio Pitch di vendita
  • Può essere considerata come un micro-funnel a sé stante

webinar free

 

Un esempio di Preview: ecco l’invito!

Come sai si sta tenendo in queste settimane la serie di eventi formativi del corso Webinar Starter, il livello base della Webinar Academy.

Abbiamo deciso di avviare un Preview per tutti gli incontri del pomeriggio.

Come funziona? Semplice: ti iscrivi agli eventi gratuiti e hai una buona mezz’ora di formazione gratuita sui temi del giorno!

Non è solo un momento per conoscere la Webinar Academy, ma un’ottima occasione per:

  • Essere consapevole delle criticità e problematiche dell’organizzazione degli eventi online dal vivo
  • Conoscere strumenti, metodologie, strategie formative e comunicative da utilizzare online
  • Assaggiare un diverso modo di condurre e gestire webinar, riunioni online, aule virtuali e videoconferenze
  • Avere un esempio pratico di Pre-Webinar e Preview

 

anteprima webinar gratuita

Slide per i Webinar: cosa (non) imparare dal Public Speaking

Come preparare le slide per una videoconferenza?

In cosa differiscono le Slide classiche dalle slide usate in un Webinar?

Ci sono trucchi che possiamo imparare dal public speaking e applicare alle Slide per i Webinar?

 

Slide per i Webinar: il problema

Eravamo alla ricerca di spunti nuovi per la creazione dei materiali di supporto, idee da proporre in esclusiva ai nostri iscritti a Speed Webinar (ancora in promozione per pochi giorni!) e abbiamo ripreso in mano i tanti libri di public speaking che consideriamo tra i nostri migliori compagni passatempo.

Public Speking: slide Tra questi mi sono passate davanti le pagine di Public Speaking: Tips from the Pros, un agile ebook che però è ricco di idee e spunti immediatamente applicabili.

Non è la prima volta che ci capita, ma solitamente le indicazioni offerte nei normali testi di Public Speaking, difficilmente possono essere adattate alla realtà dei Webinar e, in generale agli eventi online: spesso, anzi, bisogna fare esattamente il contrario!

Così abbiamo raccolto in questo post alcune indicazioni utili, che partono dai consigli di Akash Karia e che, fanno quasi sempre l’opposto!

Come preparare le tue Slide per i Webinar

1. La slide di apertura

Il consiglio di Akash: Crea una slide di apertura eccezionale

slide webinar copertina coverQuesto vale per ogni tipo di presentazione: l’apertura è fondamentale e siamo d’accordo con Akash, devi essere eccezionale, stupire, promettere la luna, mantenere la promessa e comprarti dal primo impatto i tuoi partecipanti.

Ok, su questo siamo d’accordo: l’indicazione vale per la platea normale, come per i Webinar!

2. Le immagini

Il consiglio di Akash: Usa immagini non convenzionali e potenti.

Acc. Anche su questo siamo d’accordo! Le imamgini che usi nella tua prsentazioni non devono esser ele solite: cieli, aquile, vette, manager che saltano col paracadute, ecc.

Cerca di osare, gioca sul paradosso, prova a stupire e offrire uno stimolo diverso dal solito, appunto, non convenzionale.

Il consiglio di Akash: Usa immagini di grandi dimensioni.

Ehm, no! Rischi di sovraccaricare la banda e una slide con una immagine e basta, senza parole, a cosa serve?

Certo puoi usarla efficacemente come copertina, ma devi fare in modo di allegerirla di peso e renderla comunicativa, ad esempio con un titolo accattivante.

3. Lo stile

Il consiglio di Akash: Usa un template con una propria coerenza interna tra gli elementi di design.

slide per i webinar Anche questa può andare, ma attenzione alla leggerezza del tema: evita troppi colori, troppi stimoli visivi, troppe stili arzigogolati: semplictà e leggerezza ti garantiscono il miglior risultato e la coerenza cromatica ti permette di comunicare anche il percorso e molte informazioni, per così dire, implicite!

Lo stile delle slide dice molto di te anche in un evento online.

Sfruttalo per comunicare un messaggio chiaro, forte e coerente!

4. Quantità di informazioni

Il consiglio di Akash: Non eccedere con le informazioni.

Anche qui esiste una via di mezzo.

Le slide nei Webinar devono essere leggere e deve essere lo story telling del relatore a tenere il filo del discorso. Quindi in linea di massima è vero che le slide devono contenere la minor quantità possibile di materiale.

E’ anche vero che le slide rappresentano un buon 50% del messaggio (insieme alla tua voce e alla webcam) e che attivano la componente visiva. Le slide devono quindi essere un po’ varie, animate, e il loro numero deve essere di almeno 2-3 slide per minuto!

5. I font

Il consiglio di Akash: Usa font curiosi, stimolanti.

slide webinar fontE’ vero fino a un certo punto: font troppo complessi, pieni di riccioli e fronzoli gratis sono più difficili da leggere nel web e quindi non sono adatti alla comunicazione online. Trova il giusto compromesso tra facilità di lettura, originalità e creatività.

Prova a sfogliare il sito Dafont.com e Google Font: puoi trovare diverse soluzioni gratuite e libere per l’accesso anche commerciale.

Il consiglio di Akash: Usa font di grandi dimensioni.

Se in pubblico devi permettere anche a quello dell’ultima fila di leggere i contenuti delle slide, in un Webinar puoi anche stare più sereno: tutto avverrà sullo schermo del computer e quindi non devi per forza usare sempre la dimensione 70 per ogni lettera!

Cerca piuttosto di organizzare bene le parole nella tua slide.

6. Le animazioni

Il consiglio di Akash: Evita le animazioni [il peggior consiglio di tutti!!!].

Sinceramente l’idea è abbastanza sbagliata anche nelle presentazioni tradizionali: le animazioni vanno benissimo, basta non abusarne. E se riesci a giorcarci sufficientemente bene, offrono una serie di vantaggi non da poco!

Nel Webinar, al contrario, animare e rendere vitali nella giusta misura le slide, ti permette di creare varietà, ritmo, energia e in un evento online, in cui il 99,9% delle persone è seduto davanti a un monitor, questo elemento è davvero imrpescindibile.

Ergo, si alle animazioni, si alla creatività, sempre nella giusta misura!

7. Immagini e schemi complessi

Il consiglio di Akash: Per imamgini e schemi grandi, inseriscine solo un pezzo per volta.

slide powerpoint videoconferenzeSpezzare e introdurre l’immagine o lo schema un pezzo per volta è uno dei consigli più diffusi (e lo diamo anche noi in Webinar professionali) perchè crea energia e ritmo, un po’ di suspence e tiene sveglia l’animazione!

Ok, Akash siamo d’accordissimo!

8. Sommario

Il consiglio di Akash: Crea una slide di sommario per spiegare il percorso.

Anche questa è una bella idea e rientra perfettamente nella nostra logica di creare un momento di accoglienza e orientamento dei partecipanti, uno spazio in cui spiegare cosa accadrà, perchè e perchè conviene restare fino in fondo!

9. Tu sei il Relatore, non Powerpoint!

Il consiglio di Akash: Usa le slide come strumento.

Idem come sopra: perfettamente condivisibile! Il 90% del risultato di un evento dal vivo eccezionale è dato non dal colore del font, dalle foto o dall’uso di elenchi puntati incredibilmente belli!

Il risultato dipende dalla capacità di presentare, coinvolgere, condurre e far partecipare attivamente tutti i.. partecipanti, che se si chiamano così ci sarà un qualche motivo, no?

10. Il consiglio che non è stato ancora scritto: il tuo!

Cosa aggiungeresti?

Quale sarebbe un buon consiglio che daresti a qualcuno che vuole presentare online?

Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar

Fare videoconferenze: per molti è all’ordine del giorno!

Sempre più persone ci chiedono come fare videoconferenze in modo diverso, orginale, creativo, mantenendo alto il livello di energia e stimolando la partecipazione di tutte le persone collegate online.

Il primo segreto è quello di organizzare spesso eventi online, usare spesso le piattaforme webinar e, se possibile, fare videoconferenze come alternativa all’instant messaging (tipo skype!). Devi far si che il webinar e la videoconferenza diventino uno strumento quotidiano nel tuo lavoro!

Il secondo segreto è: aggiornati!

Fare videoconferenze richiede, come ogni altro settore professionale un continuo aggiornamento su strumenti, strategie, tecniche e trucchetti per organizzare webmeeting di qualità e fare videoconferenze davvero coinvolgenti.

Per aggiornarti, segui queste tre semplici operazioni:

fare videoconferenze efficaci

Prepararsi al Webinar per fare videoconferenze entusiasmanti!

Se hai già seguito i nostri consigli, magari stai per avviare il tuo evento online, dal vivo!

Ma come prepararti per fare videoconferenze coinvolgenti, efficaci e stimolanti?

Abbiamo stilato un elenco di piccoli trucchi e consigli pratici che potrai seguire prima di condurre il tuo webinar per renderlo un’esperienza unica e indimenticabile!

 

fare video conferenze efficaci

 

  • Prima di progettare il tuo webinar, partecipa ad almeno tre o quattro webinar gratuiti organizzati da altre persone, prendi appunti e impara da ciò che fanno loro.
  • Per il tuo primo webinar, prova a fare qualcosa con i tuoi amici, anche soltanto per testare la piattaforma e chiedere feedback utili.
  • Non temere di sbagliare: se sbagli significa che stai sperimentando e imparando. Fare videoconferenze non è sempre facile, e a volte si può sbagliare!
  • Prepara uno script, un copione schematico da studiare prima dell’evento e, almeno per le prime volte, tienilo vicino a te durante la presentazione (per qualche consiglio più completo, dai un’occhiata al nostro libro).
  • Riposati almeno un’ora prima del webinar, svuota la mente e non eccedere con la caffeina prima dell’evento, anche l’eccitazione può fare qualche brutto scherzo.
  • Predisponi un’illuminazione adeguata, con almeno una lampada che illumina direttamente il volto.
  • Prova la tua registrazione e filmati (puoi usare direttamente la piattaforma) per vedere l’effetto che fai.
  • Sii realista: nei tempi, nei modi, nelle aspettative.
  • Quando pianifichi il tuo webinar collocalo nel momento giusto per te e per i tuoi partecipanti, sia in termini di giorno della settimana sia per l’orario: solitamente la domenica mattina alle 7:30 oppure il sabato sera alle 21:00 non sono orari molto apprezzati. E attenzione ad eventi speciali, partite, festività: sono la prima causa di non partecipazione ai webinar.

 

 

E tu? Sei pronta/o per il tuo primo evento online?

Secondo te ci sono altri accorgimenti da seguire?

Lascia il tuo commento!

Videoconferenze: 4 consigli pratici per chi ha fretta di iniziare!

Videoconferenze: è facile iniziare

Fare videoconferenze online diventa sempre più spesso una scelta quasi obbligata: in tempi di crisi è molto più semplice organizzare un evento online, senza spostare fisicamente le persone, ottimizzando i tempi, le risorse e, ovviamente, il budget!

Ma come fare una conferenza online se hai fretta e non sai da dove iniziare?

Ecco quattro semplici consigli per ridurre al minimo i costi e i rischi, ottimizzando le risorse e gli strumenti che hai già a disposizione.

 

1. Valuta bene i tempi e i numeri

Sicuro di avere davvero fretta? Sicuro di non trovarti solamente nella situazione “non ho tutto il tempo che vorrei“?

numero partecipanti webinar e conferenze onlinePer promuovere, lanciare e raccogliere adesioni a un webinar sono necessari indicativamente dalle 2 alle 4 settimane, in relazione inversamente proporzionale alle seguenti variabili:

  1. Disponibilità di un database di potenziali utenti già interessati
  2. Posizionamento e reputazione
  3. Esperienza diretta nel settore
  4. Capacità di comunicare online e non solo ai potenziali partecipanti

Più queste dimensioni sono sostanziose, solide, affidabili, più si riducono i tempi necessari per raccogliere adesioni.

Ma c’è un “MA”!

QUANTO TI PUOI FIDARE DEL TUO DATABASE DI CONTATTI?

Chiaramente non sopravvalutare il tuo database di potenziali interessati.

Un conto sono le persone che si sono iscritte, ad esempio, alla tua mailing list, un conto quelle che si iscrivono al webinar e, ancora, un conto quelle che effettivamente prenderanno “fisicamente” parte all’evento.

Se si tratta di un evento a pagamento e i numeri vengono raggiunti in termini di posti venduti ben prima dell’evento, puoi anche non preoccuparti: raggiunto il tuo obiettivo, se un partecipante alla fine preferisce non esserci e guardarsi la registrazione, si perde qualcosa, ma tu il tuo risultato l’hai raggiunto.

Se invece il tuo webinar è del tipo “di raccolta” (leggiti il nostro “Webinar Marketing“) il risultato che più conta è rappresentato da chi entra effettivamente e da chi… rimane!

Ricordati questa regola fondamentale:

[Tweet “Su 100 iscritti a un Webinar, partecipano dal 30 al 70% dei registrati”]

Questa percentuale varia sensibilmente, ma è difficile che si aggiri attorno al 90-100%, anche per Webinar a pagamento!

Quindi per un webinar di 100 posti, immagina di dover raccogliere almeno 200, 250 potenziali interessati! E stai pronto anche all’evenienza che ci siano tutti!

 

2. Non comprare tutto subito

Non c’è nulla di più frustrante di acquistare un abbonamento mensile o addirittura annuale da diverse centinaia, se non migliaia di euro per la piattaforma e poi trovarti con un decimo dei partecipanti.webinar - come risparmiare

Noi siamo per un giusto equilibrio tra pessimismo e ottimismo: si chiama realismo!

Supponiamo che tu stia facendo tutto il necessario per raccogliere adesioni e partecipanti e che le cose vadano lisce! In termini molto generali, potresti affittare la piattaforma persino il giorno prima, correndo il rischio di passarci la notte per imparare a usarla. Anche le demo gratuite vanno bene, ma devi comunque lavorarci.

Quindi prima di sganciare qualsiasi euro, presta attenzione a:

  • testare una demo con amici e conoscenti per prendere dimestichezza con la piattaforma
  • confrontare tra loro diverse piattaforme
  • essere sicuro che il webinar si terrà (lo sai dal rapporto che abbiamo visto più sopra!)

3. Affidati a chi ha già fatto

Un altro modo efficace per fare le cose in modo sicuro e poco dispendioso è affidarti a chi le fa quotidianamente, o almeno ha molta esperienza su webinar e conferenze online del tipo che vuoi organizzare tu.webinar: come partire da zero

Un esempio? Noi!

Chiederci un parere non ti costa nulla e anche avere un preventivo per organizzare un evento: lo facciamo volentieri perchè ci piace entrar ein contatto con idee sempre nuove e stimolanti!

Qual è il vantaggio di chiedere ad altri di occuparsi degli aspetti tecnici?

Semplice, che ti concentri su altri aspetti, più legati alle tue attività e ai tuoi contenuti.

Noi l’abbiamo imparato a nostre spese! E abbiamo decine di amici e clienti che hanno confermato questa cosa: a volte pensiamo che un consulente o un provider di servizi costi di più di farselo in casa e a volte questa convinzione è supportata dal desiderio di occuparci di tutto e di imparare ocme farlo, diciamo i tenerci il know how in casa!

Niente di più sbagliato: il tempo è denaro e imparare a usare una piattaforma di webinar o un software per fare conferenze online ti può richiedere molte ore, se non giorni.

Il vantaggio è che impari per la prossima volta, ma il costo in termini di lavoro aggiuntivo è enorme rispetto al chiedere ad altri.

E non ha particolare prezzi, anzi a volte è pure … gratuito!

Ad esempio, Insegnalo.it lavora spesso in partnership: nessuna spesa e revenue sharing! Se funziona si fa fifty-fifty del ricavato!

Non male, non credi? Anche in termini di affitto di una piattaforma: acquistare la piattaforma per un mese (a volte abbiamo sentito anche persone che l’hanno acquistata per un intero anno, pagando diverse migliaia di euro!!!), quando prevedi un solo webinar è estremamente più costoso rispetto ad acquistare un singolo webinar, a volte si tratta del 200%, altre volte persino il doppio!!!

 

4. Cerca risorse immediate e rapide

Partire da zero quando vuoi realizzare un webinar, è una situazione abbastanza frequente, ma investire tempo e risorse in compiti e scelte sbagliate è ancora più diffuso.

fare una conferenza online inmeno di 3 ore

Qualche esempio.

Non hai il sito internet. Non è detto che ti serva. Non è obbligatorio avere una landing page. A volte può bastare un servizio gratuito per creare un blog (tipo Blogger o WordPress.com): crei una pagina statica, la metti online e la condividi con i tuoi contatti. Anche le pagine di Facebook o Linkedin: sono gratuite e possono essere sufficienti a veicolare traffico e informazioni.

Non hai una mailing list. Esistono servizi gratuiti che ti permettono di raccogliere fino a 2000 indirizzi come MailChimp, ad esempio! E ti permette di avere diversi modi per creare una pagina di raccolta, una lista, un modulo e molto altro.

Non hai una piattaforma. Già detto: non devi per forza svenarti e ci sono mille altri modi, come ad esempio usare Hangouts di Google.

Non sai da dove partire. Ecco questo è un altro discorso, che merita uno spazio a sè!

Insomma quando le risorse sono scarseggianti è l’intuito, la furbizia, la ricerca dell’idea giusta che fanno la differenza. E poi, i consigli degli esperti: qui ne trovi una valangata e se ti iscrivi al sito sarai aggiornato sulla svolta della tua vita! Speed Webinar!

 

Cosa fare quando non sai da dove partire.Clicca qui per accedere alla prima Webinar School completamente gratuita!

Questa è proprio un’altra situazione.

Se sei arrivata/o fin qui vuole dire che qualche idea ce l’hai (o almeno sai dove trovarla… qui!).

Un’altra idea è quella di iscriverti subito a Webinar ABC: proprio in questi giorni stiamo lanciando un corso rapido che… lo scoprirai solo iscrivendoti gratuitamente a questo sito (clicca qui) o alla Webinar School (clicca qui).

Per darti un’idea della portata della cosa… fissa l’immagine qui in alto, quella di Speed Webinar…

Immagina cosa può fare per te!

Scaletta Webinar: come trovare e strutturare efficacemente le idee

idee per webinarPensiamo a una conferenza online.

Immaginiamo di avere a disposizione per la nostra presentazione massimo un’ora, di cui almeno un quarto d’ora dobbiamo dedicarla alle domande finali.

E qualche slot da 5 minuti se ne va per ogni 10, 15 minuti di contenuti, per capire se ci stanno seguendo.

Insomma, alla fine dobbiamo presentare contenuti per 30-40 minuti al massimo: poco tempo significa essere semplici ma completi, significa lavorare in modo creativo e ordinato sulla scaletta webinar, sullo scheletro del nostro evento.

Come sfruttare al massimo il tempo a nostra disposizione e presentare in modo ordinato durante la conferenza online?

Come selezionare le idee migliori e farne  emergere altre quando siamo a corto di… idee migliori?

idee per presentare meglio durante un webinar

Nel libro abbiamo dedicato molto spazio ai contenuti durante un webinar, e qui ci limitiamo solo a quelle strutture che possono favorire la strutturazione e l’argomentazione in generale.

Se poi usiamo queste strategie per la presentazione anche durante la conferenza online, meglio ancora.

Immaginiamo di avere tre o quattro punti, alcuni concetti base e proviamo a pensare come strutturarli in modo da offrire una panoramica completa.

I seguenti esempi, che sono presi direttamente da Webinar professionali ti permettono non solo di ampliare le argomentazioni, arricchendole di aspetti che magari non hai pensato prima di lavorarci, ma di strutturare in modo ordinato e organico l’intera presentazione.

  • Analogia: cosa c’è di simile a questi punti? Cosa mi ricordano? Cosa posso associarvi?
  • Opposto: qual è il contrario di queste idee? Se le cose andassero diversamente?
  • Verità o Opinione: quali di questi aspetti sono stati in qualche modo valutati, quali sono ipotesi e quali credenze?
  • Cause ed Effetti: da cosa è causata ognuna di queste voci? Quali sono gli effetti di questi concetti?
  • Ordine: cosa c’era prima di tutto ciò? Cosa ne consegue per il futuro?
  • Esempi: ci sono esempi di quanto abbiamo inserito nella mappa? Ce ne sono altri provenienti d altri contesti?
  • Categorie e tipologie: quali sottocategorie possiamo individuare per ognuno dei nodi della mappa?

Dalla nostra esperienza, abbiamo imparato che questo sistema è molto utile per il relatore stesso, che in questo modo ha più chiare tutte le implicazioni della propria presentazione e ha immediatamente un’idea di quali possono essere anche tutti i possibili sviluppi durante lo scambio con i partecipanti.

idee originali per presentazioni

L’intreccio semplice delle idee permette una maggiore strutturazione dell’argomentazione complessiva. anche e sopratutto durante un Webinar

 

 

7 consigli pratici (+ 1 bonus!) per scrivere il tuo prossimo titolo

Il titolo di un Webinar, come quello di un film, di un libro rappresenta il biglietto da visita per avvicinare le persone potenzialmente interessate a quello che hai da proporre e guadagnarti la possibilità di raccontare la tua storia.

In oltre mille ore di Webinar di tutti i tipi abbiamo imparato che il titolo fa la differenza. Ma come scrivere il titolo giusto, quello magnetico, simpatico, stuzzicante e stimolante in grado di spingere le persone a fare un passo verso di te ed esplorare la tua proposta?

Recentemente ci è capitato sott’occhio un articolo molto interessante scritto da Nathan Safran, per The Moz Blog.

Il titolo è già piuttosto invitante: 5 Data Insights into the Headlines Readers Click!

In buona sostanza, sulla base di un po’ di analisi dei dati relativi ai click su diverse tipologie di titolo, Nathan arriva ad alcune conclusioni interessanti che proveremo ad adattare al mondo dei Webinar: la domanda di base è “quali sono i titoli che funzionano meglio?

titolo webinar

Obiettivo: scrivere un titolo che attiri l’attenzione e che spinga le persone a registrarsi e a partecipare.

Cinque tipologie di titoli

Vediamo di capirci subito. Quali sono i cinque tipi di titoli studiati dall’autore dell’articolo?

  1. Normale:  Organizzare un webinar efficace
  2. Domanda:  Come si organizza un webinar?
  3. Come:  Come organizzare un webinar
  4. Numeri: 3(+1) modi per organizzare un webinar?
  5. Riferimento al lettore: Ciò che devi sapere assolutamente per organizzare un webinar

Analizzando le statistiche provenienti dalle homepage di alcuni siti molto famosi, l’autore conclude che esiste un ordine di preferenza tra queste cinque tipologie di scrittura del titolo.

scrivere contenuti webinarLe riprendiamo in ordine di efficacia:

  1. Number: 3(+1) modi per organizzare un webinar? (36%)
  2. Riferimento al lettore: Ciò che devi sapere assolutamente per organizzare un webinar (21%)
  3. Come:  Come organizzare un webinar (17%)
  4. Normale:  Organizzare un webinar efficace (15%)
  5. Domanda:  Come si organizza un webinar? (11%)

Significa che quando scrivi un titolo devi metterci dei numeri che creano quantità e fanno venire in mente la domanda “Quali saranno quei 3 modi per organizzare un webinar? E quel +1? Vuole dire che non ne conosco uno e che mi sto perdendo qualcosa?“. In più ci puoi mettere il riferimento al lettore, alla sua esperienza e al suo modo di affrontare l’argomento.

Forse una buona soluzione potrebbe essere qualcosa tipo:

 

3(+1) modi per organizzare un webinar che ancora non hai esplorato

oppure

3(+1) strategie che forse non conosci per organizzare un webinar

 

titolo giusto webinarUna possibile spiegazione del meccanismo è la chiarezza: i primi della lista sono molto più chiari, diretti, specifici e fanno riferimento all’esperienza diretta del lettore. Interpretando i risultati nell’ottica del Neuro Web Marketing, possiamo dire che attivano parti del cervello più antiche, in quanto forniscono un’idea precisa anche del nesso con la persona interessata. Le ultime due sono troppo aperte e generano troppe possibili alternative nella testa di chi le legge.

Maiuscole o minuscole?

In inglese l’uso delle iniziali maiuscole è alquanto diverso dall’italiano, quindi qui la differenza si sente.

Per quanto ci riguarda, l’uso anglosassone nei titoli se non è del tutto sbagliato, in italiano è quanto meno poco ortodosso. Però, teniamoci le conclusioni di Nathan: meglio il <a title=”Sentence Case in Wiktionary” href=”http://en browse around this web-site.wiktionary.org/wiki/sentence_case” target=”_blank”>Sentence Case (ovvero la maiuscola iniziale nella frase e la maiuscola solo per i nomi propri e per le parole di rilievo) e il tutto Maiuscolo, anche se a molti può persino dare fastidio.

Il consiglio è usare la normale struttura della maiuscole e, se vuoi, mettere in rilievo le parole chiave con la maiuscola.

7 consigli pratici (+ 1 bonus!) per scrivere il tuo prossimo titolo

Rispettando le indicazioni di Nathan l’ultimo titolo non poteva che essere così! 🙂

  1. Massima chiarezza e semplicità nella creazione del titolo del Webinar (e non solo)
  2. Attenzione ad ortografia e alla combianzione dei suoni delle parole
  3. Usa i numeri e quantifica i risultati che otterranno partecipando (o leggendo)
  4. Uso di termini chiavi come “strategia”, “metodo”, “infallibili”, “segreti” – ma senza esagerare!
  5. Uso di qualche maiuscola solo per le parole chiave
  6. Utilizzo di gergo specifico per la nicchia a cui stiamo rivolgendoci, ma comprensibile anche per altri
  7. Puntare sempre a un titolo che attiri l’attenzione, che non sia esclusivamente serio e che attivi la testa di chi lo legge.

E il bonus?

Semplice: usa sempre la creatività e fai in modo che il titolo non sia già stato sentito o non rientri nei soliti clichè.

Quindi, alla fine, se vuoi essere un po’ originale, dimentica anche questi consigli!

Per leggere l’articolo completo in inglese, clicca qui!

 

40 consigli per un Webinar di successo. Gratis!

Hai capito bene! Ben 40 consigli pratici e immediatamente applicabili per realizzare un Webinar di successo.

Abbiamo scovato la segnalazione ormai qualche tempo fa, da uno dei miglior Blog sui Webinar: The Webinar Blog. Si tratta di un pdf scaricabile gratuitamente prodotto niente meno che dal blog di AnyMeeting, una delle piattaforme gratuite più diffuse per fare Webinar.

Sono 40 consigli davvero utili e preziosi, alcuni scontati e quasi banali (ma non perchè inutili, ma solo perchè sottovalutati da chi è alle prime armi), altri assolutamente da applicare!

E’ possibile scaricare il file direttamente dal Webinar Blog indicato più sopra, dal blog di AnyMeeting o semplicemente cliccando qui sotto!

:-)