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Piattaforma webinar e Privacy: scegli in modo responsabile

In questo grande marasma vissuto durante l’ultimo mese, in cui qualsiasi ente, istituzione o azienda ci ha cercato per avere informazioni di varia natura, uno dei temi più richiesti è il tema della privacy e del trattamento dati nelle piattaforme webinar. Abbiamo chiesto il parere all’esperto e nostro legale di WebinarPro, Manfredi Domina, di scriverci questo articolo guida per capire quali elementi tenere in considerazione per scegliere in modo responsabile la piattaforma webinar.

L’emergenza legata al Covid-19 ha cambiato la nostra quotidianità, ha spinto le istituzioni scolastiche ed universitarie a dover investire su un sistema di formazione a distanza sincrona ed asincrona, su cui, probabilmente si sarebbe già dovuti essere pronti. Tutto questa situazione di emergenza, ha spinto le aziende ed i professionisti a cercare la propria dimensione online per continuare ad erogare formazione e consulenza.

In riferimento a scuole ed università, l’Autorità Garante della Privacy è già intervenuta in data 26 Marzo per esporre le prime linee guida sulla base delle quali le istituzioni scolastiche devono scegliere la piattaforma ed i fornitori più giusti per l’erogazione della didattica a distanza. Puoi consultare il provvedimento a questa pagina. 

La scuola è un luogo a tutti noi molto caro e di straordinaria delicatezza, per tale motivo l’utilizzo dei criteri dedicati alla scuola può essere per tutti un buon punto di partenza per valutare in modo oggettivo la migliore piattaforma per continuare la propria attività.

 

Come scelgo la piattaforma webinar più adatta?

  1. Innanzitutto con il buon senso. Nella scelta della piattaforma non dobbiamo soltanto guardare al prezzo ma, innanzitutto, alle caratteristiche del fornitore. Valutiamo se ha sede in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e teniamo in considerazione anche che tipo di customer service ed assistenza ci offre. Soprattutto se è la prima volta che ci approcciamo a questo nuovo metodo, un servizio di assistenza efficace può fare davvero la differenza!
  2. Leggere la Privacy Policy del nostro fornitore ci aiuterà molto. I dati dei nostri clienti o della nostra community sono fondamentali e per questo dobbiamo impegnarci a tutelarli in ogni modo possibile. Scegliere il fornitore giusto vuol dire non esporre dati a rischi inutili.  Nel leggere la privacy policy del fornitore dobbiamo prestare attenzione a: trasferimenti dei dati verso soggetti terzi, soprattutto se fuori dall’Unione Europea ed utilizzo dei dati da parte del fornitore per attività diverse dalla nostra. Oltre alla lettura della Privacy Policy, una buona idea può essere anche leggere articoli da fonti qualificate e recensioni di altre aziende clienti del fornitore per capire se quella piattaforma può essere la scelta migliore.
  3. Semplicità di utilizzo. La semplicità di utilizzo, oltre ad avere un grande valore aggiunto dal punto di vista commerciale, ha anche un risvolto legale. Più è semplice da utilizzare la piattaforma, più è possibile evitare errori che possano causare una perdita di dati personali per cause legate ad errori umani.

 

Infine, un ultimo consiglio. Se la vostra azienda ha più professionalità al suo interno ed in questo momento avete scelto la modalità smart working per evitare una dispersione dei dati personali e una eventuale esposizione a vulnerabilità è consigliabile: dotare, ove possibile, tutto il personale di device aziendali con antimalware e antivirus aggiornati e stabilire procedure di lavoro e di comunicazione chiare ed univoche e vigilare che tutti le rispettino.

Segui il nostro blog per rimanere aggiornato sui temi di privacy e trattamento dato, ma anche piattaforme webinar, formazione a distanza, webmeeting e smartworking.

Aiuto! I miei clienti vogliono fare webinar: 7 cose da sapere

Arriva il giorno in cui i tuoi clienti ti chiedono “voglio fare webinar, mi puoi aiutare?”.

E quel giorno è sempre dietro l’angolo, giungendo nel momento più incasinato.

Bene, se ti trovi in questa situazione, sappi che non sei il solo: web company, web agency, agenzie di comunicazione tutti i giorni si sentono fare una richiesta “un po’ fuori dai confini” che spazia dal fare formazione online, all’erogare webinar di marketing, al gestire percorsi di crescita online con corsi, community, ecc.

In questo articolo voglio aiutarti a uscirne vivo, per proporti una soluzione che non comporti grandi rischi per te (soprattutto se non sei molto esperto del tema) e per i tuoi clienti.

Le premesse

Quando un cliente ci chiede qualcosa di diverso dal solito ci troviamo di fronte a un semplice bivio:

  • sappiamo farlo e procediamo con una risposta concreta e pratica
  • non sappiamo farlo o comunque non padroneggiamo al 100% il tema

In questo secondo caso – che probabilmente è il tuo – ti trovi di fronte a diverse possibilità:

  • declini l’invito (con tutte le conseguenze del caso)
  • cerchi di crearti subito il know-how necessario, leggendo (!), studiando, chiedendo
  • ti affidi a chi ne sa più di te

In tutti questi casi, è meglio che tu abbia comunque alcune informazioni di base, giusto per non balbettare, fingerti morto, o fingere di ricevere una chiamata dall’altra stanza.

Devi sapere inoltre che ogni giorno gestiamo decine di webinar non solo dei nostri clienti (B2B), ma anche dei clienti dei nostri clienti (B2B2B oppure B2B2C): leggi, sappiamo cosa ti chiederanno, come te lo chiederanno e quali assurde richieste ti spingeranno a chiedere a noi!

Ma ti e vi vogliamo bene lo stesso.

Quanto ne sa il tuo cliente?

Il primo punto che dobbiamo analizzare insieme è la consapevolezza del tuo cliente: quanto ne sa davvero? perchè vuole organizzare webinar? chi è il promotore del progetto e dell’idea? quali esperienze hanno già nel settore? perchè nasce proprio ora questa richiesta? a quale bisogno dovrebbe rispondere questa innovazione?

Spesso i clienti dei nostri clienti vogliono organizzare webinar perchè hanno partecipato a un webinar, perchè hanno visto che qualche loro concorrente li organizza, o hanno letto da qualche parte che i webinar sono il futuro.

La conseguenza? Poche idee, ma molto confuse: sta a te dipanare i dubbi dei tuoi clienti, spiegano loro come funziona e cosa possono ottenere da questo incredibile strumento di comunicazione, di formazione e di marketing.

Procediamo con ordine. Qui sotto ho raccolto 7 punti che devi prendere in considerazione con attenzione, l’ultimo è quello più liberatorio ma leggi anche gli altri, perchè potranno salvarti la vita e la faccia con i tuoi clienti.

1. Fare webinar è facile, se sai come farli.

Fare un webinar richiede un equilibrismo tra tre elementi riconosciuti in ambito CMC (computer mediated communication) come i pilastri della comunicazione online, ossia il contenuto, il processo e la relazione.

I webinar dei tuoi clienti dovranno districarsi in questo iniziale dedalo di variabili e dimensioni: dovrete creare insieme dei contenuti in grado di coinvolgere le persone per 45-60 minuti, senza sosta e senza alcun calo di attenzione, dovrete gestire un flusso più o meno grande di persone collegate online e dovrete immaginare una sequenza efficace di eventi interni al webinar stesso (e non solo).

Già, perchè il webinar non è solo l’evento dal vivo, ma richiama diversi aspetti che ti sintetizzo in questo schema.

PRIMA DELL’EVENTO

  • Pagina di registrazione
  • Thank you page
  • Mail di benvenuto, conferma e reminder
  • Gestione degli iscritti
  • Accesso al webinar
  • Problemi di vario tipo e dubbi dei partecipanti

EVENTO DAL VIVO

  • Gestione del relatore
  • Gestione di tutti gli stakeholder
  • Slide e contenuti condivisi
  • Chat
  • Problemi tecnici
  • Domande dei partecipanti
  • Call to action
  • Problem solving

DOPO L’EVENTO

  • Invio slide e registrazione
  • Mail partecipanti e assenti
  • Gestione flusso post evento
  • Integrazione con altri aspetti aziendali
  • Reportistica e analisi del processo
  • Customer care