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Come avviare la tua attività di
e-learning in 6 step

Dopo aver valutato i modelli di Business possibili, in questo articolo vogliamo spiegare in che modo puoi avviare la tua attività di e-learning. Evidenzieremo ogni specifica azione che dovrai compiere. 

Seguendo i nostri consigli, arriverai a:

  • definire il tuo pubblico;
  • identificare i tuoi contenuti più importanti;
  • scegliere e creare 1-3 lezioni utilizzabili;
  • individuare la piattaforma di e-learning adatta alle tue esigenze;
  • stabilire i prezzi per l’offerta formativa della tua attività;
  • Mettere sul mercato la tua nuova attività di e-learning.

Prima di iniziare, sappi che, se hai già credito in una community online legata agli argomenti che tratterai nelle tue lezioni o se hai già un pubblico e dei follower sui social, sarà ancora più facile per te avviare un’attività di successo.

Infatti, avresti diversi vantaggi:

  • Potresti avere accesso a diverse fonti e idee per i tuoi contenuti;
  • sapresti già dove puoi trovare potenziali clienti;
  • avresti la possibilità di ottenere preziosi feedback iniziali in ambienti già ben predisposti verso una tua proposta.

Insomma, non è un requisito essenziale, ma può darti una bella spinta. Prima di lanciare il tuo corso o la tua academy online, ti consigliamo di provare a costruirti un seguito sui social o in rete. Male non fa, di certo.

Bene, ora possiamo iniziare…

 

1 – Definisci la tua audience

Il primo passo è definire il tuo pubblico di destinazione, la tua audience.

È utile pensarlo come una sottosezione del tuo pubblico attuale: il 20% delle persone che saranno interessate a iscriversi al tuo servizio premiumE cosa devi fare per individuare la tua audience?

Devi costruire un “avatar”. Una persona immaginaria (anche detta Buyer Persona) che possa ben rappresentare un tuo potenziale cliente e che racchiude in sé 6 – 8 caratteristiche, desideri e bisogni comuni alla maggioranza dei tuoi clienti.

Per creare questo “avatar”, devi porti domande come:

  • Quanti anni hanno i miei clienti?
  • Di che genere sono (se è una distinzione rilevante)? Sono uomini o donne?
  • Dove si trovano?
  • Quali ostacoli incontrano ogni giorno?
  • Quali risultati vogliono raggiungere acquisendo le abilità che insegnerai loro?

Le risposte a queste domande variano a seconda della tuo settore di mercato e di ciò che insegni.  Il modo migliore per trovare risposte valide è contattare le persone che fanno già parte del tuo pubblico attuale e chiedere loro! Chi ti segue sui social, chi legge il tuo blog, chi ascolta il tuo podcast. Questo pubblico può darti informazioni importanti.

Ma per aiutarti al meglio a creare un “avatar” del tuo potenziale cliente, ti suggeriamo di visionare questo bel video dell’imprenditore Eben Pagan. Presenta anche esempi specifici per un’attività di e-learning.

 

2 – Individua gli argomenti fondamentali, i contenuti migliori

Il passo successivo è identificare le lezioni in cui insegni le abilità e diffondi le conoscenze fondamentali per il tuo pubblico. Queste lezioni avranno un forte impatto sulle opinioni che si faranno i tuoi studenti. Se al termine delle tue lezioni, i discenti se ne andranno con queste due o tre conoscenze e competenze fondamentali, probabilmente saranno anche convinti di aver speso bene i loro soldi e che il tuo corso o la tua accademia valevano i soldi spesi.

Le elezioni ti aiuteranno a valutare se i tuoi clienti saranno soddisfatti e anche a capire se questi argomenti e contenuti ti aiuteranno ad attirare nuovi clienti.

Supponiamo che tu abbia intenzione di avviare un’attività di e-learning per liberi professionisti, per dei creativi. Un’ottima idea potrebbe essere quella di creare contenuti per trattare questi argomenti principali:

  1. Acquisizione: come trovare persone interessate e farle diventare tuoi clienti?
  2. Produttività: come gestire al meglio il tuo tempo e i tuoi carichi di lavoro?
  3. Negoziazione: come aumentare la cifra scritta sui tuoi preventivi?

Anche ad Unscreen fanno qualcosa di simile con i loro servizi. Per esempio, nel corso Fitness Accelerator, si concentrano su 3 categorie principali per le loro lezioni video:

  1. Configurazione: come configurare la tua piattaforma di fitness online
  2. Suggerimenti per professionisti: come creare contenuti coinvolgenti e professionali
  3. Marketing: come far crescere la tua attività di fitness online

Questi elementi fondamentali dovrebbero riuscire a soddisfare le esigenze e le aspettative chiave dei clienti, portandoli verso il risultato finale desiderato.

3 – Crea da 1 a 3 lezioni pronte per l’uso

In questo passaggio, approfondiremo insieme alcune lezioni pratiche e facilmente applicabili.

La prima: ti consigliamo di creare un modulo didattico che i tuoi studenti possano completare per ciascuno degli argomenti fondamentali della tua offerta formativa. Quelli che dovresti aver individuato leggendo il paragrafo precedente a questo.

La seconda: sarebbe meglio se realizzassi queste lezioni prima di avviare la tua attività di e-learning. La colonna portante deve essere già pronta prima di partire. Infatti, queste poche lezioni saranno la base a partire da cui svilupperai tutto il resto.

Anche in questo caso aiutiamoci a capire meglio con un esempio.

Ripartiamo da quel libero professionista, quel creativo, che abbiamo citato nel paragrafo precedente. Le sue tre lezioni fondamentali potrebbero essere:

  1. Acquisizione: come scrivere un’e-mail promozionale ad alto tasso di conversione.
  2. Produttività: come strutturare la tua giornata lavorativa.
  3. Negoziazione: le 10 caratteristiche fondamentali che deve avere la tua proposta.

Il punto qui è scegliere le lezioni migliori, quelle che racchiudono i contenuti di maggior valore. Lezioni che possano rappresentare per i tuoi potenziali clienti un esempio della qualità degli altri video che creerai in futuro. 

Dovresti scegliere quelle lezioni e quegli argomenti che permettano ai tuoi studenti di raggiungere i primi risultati e constatare i primi progressi in breve tempo! Devono essere gli argomenti fondamentali.

Infine, se stai iniziando con un budget limitato e basso, prova a guardare questo tutorial di Think Media su come creare i tuoi primi video utilizzando solamente lo smartphone:

4 –  Scegli la tua piattaforma di e-learning

Adesso è arrivato il  momento di riflettere su quale piattaforma di e-learning sviluppare la tua attività di e-learning. Potresti già aver preso in considerazione alcune piattaforme “classiche” che ti consentono di caricare online alcuni singoli corsi. In questa sede, invece, preferiamo consigliarti di prendere in considerazione una soluzione più completa.

Dovresti riflettere sulla possibilità di utilizzare una piattaforma che ti permetta di monetizzare i videoPerché?

Perché il video rappresenta il mezzo più efficace per insegnare qualcosa alle persone da remoto, per applicare la cosiddetta “didattica a distanza”. Infatti, ti consente di trasmettere facilmente informazioni anche molto complesse. 

E non siamo noi a dirlo: diversi dati lo confermano. Ti basta pensare che l’86% dei cittadini statunitensi che utilizzano YouTube, visualizzano video con l’obiettivo di acquisire nuove competenze!

In sintesi, hai bisogno di una piattaforma che ti permetta di:

  • Creare un tuo spazio online in cui insegnare e aver tutto sotto controllo;
  • entrare in contatto direttamente con il tuo pubblico all’interno di una piattaforma autonoma;
  • offrire un’ampia gamma di soluzioni di pagamento;
  • scegliere le combinazioni più adatte tra le diverse opzioni di monetizzazione;
  • utilizzare strumenti di analisi sia per le statistiche relative ai tuoi video che per le attività di marketing;
  • tenere sotto controllo le tue entrate.

Puoi fare tutto questo (e molto, molto di più) usando Jiolli, la piattaforma di e-learning che abbiamo realizzato noi di WebinarPro. 

Scopri a questa pagina, tutte le informazioni necessarie sulla piattaforma e-learning Jiolli. 

 

5 – Stabilisci i prezzi dei tuoi corsi

Successivamente, bisogna scegliere i prezzi giusti per vendere le tue lezioni e il tuo percorso formativo. Vediamo allora come impostare i prezzi per la tua attività di e-learning.

Nel video qui sotto uno dei video expert di Unscreen, Nick Nimmon, ti illustrerà una strategia collaudata per definire i prezzi per i tuoi corsi online e per le tue attività di e-learning.

 

6 – Crea un preciso piano di marketing per sponsorizzare la tua attività di e-learning

Dopo tutto il lavoro svolto, non abbiamo ancora finito: ora bisogna commercializzare la tua attività di e-learning

Ed è in questa fase che avere dei follower e un pubblico può essere molto utile…Ma concentriamoci su quello che puoi fare tu, a prescindere dall’ampiezza della tua audience.

Innanzitutto, ti suggeriamo di partire identificando i canali di marketing già attivi. Per esempio:

  • La tua newsletter;
  • pagine o profili (personali o aziendali) sui social media;
  • segmenti di pubblico del tuo canale YouTube;
  • forum e community online legati agli argomenti che tratta la tua attività di e-learning.

Per iniziare, promuovi su questi canali la tua nuova piattaforma.

Dovresti anche considerare l’utilizzo di YouTube per creare un Funnel di marketing. Nel tuo account puoi condividere:

  • Top of the Funnel Video per attrarre nuovi potenziali iscritti, nuovi membri del tuo pubblico;
  • Middle of the Funnel Video per iniziare a istruirli;
  • Bottom of the Funnel Video, come video trailer per esempio, per portarli verso la tua piattaforma e convincerli a comprare le tue lezioni o i tuoi corsi.

Per aiutarti a realizzare un Funnel di Marketing con i tuoi video You Tube ti consigliamo di leggere questo interessante articolo di Social Media Examiner: How to Create a YouTube Sales Funnel.

Anzi, anche meglio, puoi sfruttare gli strumenti di marketing e la consulenza di WebinarPro. 

Con noi puoi creare campagne di marketing veramente efficaci. In particolare puoi:

  • Inviare email a coloro che hanno abbandonato il carrello; 
  • creare sequenze per ridurre il (tasso di abbandono;
  • offrire prove gratuite ad alto tasso di conversione;
  • diffondere coupon promozionali;
  • integrare la piattaforma con oltre 1000 strumenti tramite Zapier.

Con tutte queste soluzioni puoi creare campagne di marketing mirate per lanciare in commercio la tua attività di e-learning, nel modo in cui preferisci.

Tiriamo le somme…

Siamo chiari: non c’è mai stato momento migliore per avviare un’attività di e-learning. Il COVID-19 ha cambiato il modo in cui le persone vogliono accedere all’insegnamento, ha cambiato i bisogni degli studenti. E la richiesta di corsi online e di didattica a distanza è oggi più alta che mai.

Se vuoi apprendere le competenze necessarie per lanciare il tuo Business di e-learning o se desideri una consulenza per pianificare il lancio sul mercato del tuo progetto, puoi rivolgerti ai nostri professionisti. 

La piattaforma Jiolli di WebinarPro, mette a tua disposizione:

  • Strumenti per la registrazione dei video;
  • Una piattaforma innovativa;
  • Consulenze per strutturare un piano di marketing per la tua attività;
  • Coaching per strutturare webinar e corsi online.

E tanti altri servizi e strumenti nel nostro marketplace.

Compila il form qui sotto: parlaci del tuo progetto e verrai ricontattato dal team di esperti. 

 

 

*Articolo ispirato da qui

Trends e-learning: cosa aspettarci nel 2021?

Nel 2020 l’e-learning, a causa della pandemia da Covid-19, ha assistito ad un forte incremento. Quali trends e-learning prenderanno ancora più piede nel 2021?

Secondo una stima del World Economic Forum, il mercato globale dell’istruzione online prevede di raggiungere 350 miliardi di dollari entro il 2025. Nel 2021 assisteremo senz’altro a sviluppi e integrazioni capaci di valorizzare l’esperienza di apprendimento online.

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (AI) è la capacità di un sistema di svolgere specifici compiti e attività simulando i sistemi di ragionamento propri della mente umana. Essa trova nell’e-learning una specifica applicazione: pensiamo ad esempio al Virtual Coach. Si tratta di un assistente virtuale intelligente capace di guidare e orientare l’utente proprio come un coach. Docebo, ad esempio, ha introdotto questa figura nella propria piattaforma e si occupa di:

  • Fornire suggerimenti sui contenuti;
  • Inviare notifiche push per i progressi didattici;
  • Porre domande e di ottenere risposte;
  • Fornire feedback.

Il Virtual Coach migliora l’esperienza dell’utente, offrendo una soluzione personalizzata e capace di aumentare il coinvolgimento del partecipante.

Il micro elearning

In un mondo che corre e in cui le persone hanno sempre meno tempo da dedicare alla formazione, l’apprendimento al giorno d’oggi si basa su brevi informazioni da recepire e da applicare immediatamente. Il microlearning, che implica la somministrazione del contenuto informativo in unità brevi e finite, è adattabile a tutte le sfere dell’apprendimento.

Oggi è largamente utilizzato nella FAD (formazione a distanza) e nell’e-learning, in contesti d’uso differenti che vanno dalla formazione aziendale al testing di soft skills. Inoltre, questa metodologia formativa è utilizzabile anche tramite dispositivi mobili (pensiamo ad esempio alle numerose applicazioni per l’apprendimento delle lingue straniere che possiamo scaricare sul nostro cellulare).

Gamification e formazione basata sul gioco

La gamification è un’importante strategia che continuerà a tenere viva l’attenzione degli esperti della formazione per fornire la giusta esperienza di apprendimento agli studenti.

Ad esempio, l’assegnazione di badge virtuali ogni qualvolta si supera un’unità dà allo studente l’impressione di avanzare nel processo formativo e tale consapevolezza lo rende protagonista indiscusso della propria formazione.

Social learning

Il social learning è una teoria elaborata dallo psicologo canadese Albert Bandura secondo cui la formazione è un processo cognitivo che ha luogo in un contesto sociale e può avvenire esclusivamente attraverso l’osservazione o l’istruzione diretta.

Il social learning non è una formazione di gruppo, ma consiste nell’imparare dall’esempio degli altri. È un tipo di apprendimento molto amato dalle aziende poiché i dipendenti possono condividere la propria esperienza e conoscenza con gli altri lavoratori. Questo interscambio può avvenire sia faccia a faccia che online. Il social learning può essere, infatti, applicato anche all’e-learning, ad esempio attraverso sessioni di domande e risposte, chat interne ai membri iscritti ad un corso, forum di discussione.

Insomma, il settore della formazione online è destinato a crescere. Se stai pensando ad una soluzione di e-learning per la tua azienda, contattaci per ricevere tutte le informazioni sulla nostra piattaforma jiolli.