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Le 10 paure di parlare in pubblico

Sai quali sono le 3 peggiori paure delle persone?

Parlare in pubblico, la morte e avere problemi economici.

Diverse ricerche, incredibilmente,  hanno dimostrato che parlare in pubblico genera un’ansia maggiore della morte. Un’indagine condotta da Prezi dice che il 20% degli intervistati farebbe qualunque cosa per evitare un presentazione programmata, anche darsi malato o farsi sostituire da un collega. Un bel problema, visto che il 70% delle persone dichiara che saper presentare è una componente determinante del successo e della carriera.

Nell’era dell’informazione vali quanto le idee che riesci a condividere.

“ In the information age you are only as valuable as the ideas you have to share.

Carmine Gallo

 

Ma perché parlare in pubblico ci spaventa tanto? Da dove viene questa paura?

paura di parlare in pubblico

Da dove vengono le tue paure

Quando pensi “ho paura degli squali”, il problema non è l’animale in sé ma l’intero scenario evocato da un attacco. La paura di essere sorpreso, di vedere lo sguardo minaccioso nei suoi occhi, sentirti impotente, avere la convinzione che non potrai evitare di essere ferito o ucciso.

Se ti chiedessi perché hai paura di fare una presentazione, probabilmente mi diresti qualcosa come:

  • Ho paura di fare errori, di inciampare nelle parole, di dimenticare qualcosa o sbagliare in qualcosa
  • Ho paura di essere umiliato, di sentirmi inadeguato, inetto, impacciato. sarebbe imbarazzante e minaccerebbe la mia autorità…
  • Ho paura di fallire il mio scopo principale: connettermi con il mio pubblico e trasmettere il messaggio in modo efficace
  • Ho paura che mi venga ancora il black-out della volta scorsa… ho dimenticato tutto quello che avevo preparato, ho improvvisato ma non so neanche cosa ho detto..

La paura di parlare e presentare davanti ad altre persone genera ansia e insonnia.

Spesso viene da esperienze negative precedenti, a volte molto lontane.

Scrivi le tue paure

Prima di continuare a leggere, prendi un bloc notes e scrivi alcuni motivi per cui ti senti a disagio all’idea di parlare in pubblico.

Se ti immergerai a fondo, scoprirai che quasi tutte si riducono alle 10 ragioni comuni che ti presento.

Potrai capire qual è il tuo principale drago, colpevole della tua ansia. Quello da riconoscere, affrontare e vincere.  

La buona notizia è che, qualunque sia il tuo drago, c’è un modo per sconfiggerlo.

1.Paura del fallimento

La paura di fallire può essere paralizzante. Tanto da indurre molti a ritirarsi, a non fare nulla.

Il problema è che impedisce di cogliere grandi opportunità. T

anto da arrivare a vere e proprie azioni di auto-sabotaggio per evitare il rischio di un ipotetico fallimento.

2. Paura dell’inadeguatezza

Siamo sempre molto ispirati ogni volta che siamo insicuri. Niente di più facile che trovare conferme alle nostre (presunte) inadeguatezze.

Quanto tempo dedichi a tenere lontana la sensazione di inadeguatezza?

Quante energie impieghi per tenere la tua autostima fuori dal pelo dell’acqua?

3.Paura della leadership

La padronanza del public speaking richiede una certa dose di leadership.

In effetti stiamo conducendo un pubblico. Come conduttore-leader devi parlare alla tua squadra.

Come puoi aspettarti che il tuo pubblico e il tuo team agiscano, se non riesci a parlare loro con sicurezza?

4.Paura della competizione

La competizione è parte della vita. Può essere una grande sfida per quelli che non l’hanno mai affrontata o non hanno vinto.

Molte volte la paura della competizione è in realtà paura del perfezionismo.

Gli atleti sono un grande esempio e possiamo imparare da loro.

Gli atleti vogliono evitare risultati scarsi prima o dopo la performance. Temono le conseguenze negative di una prestazione scadente o imperfetta. Hanno paura di deludere la loro squadra, l’allenatore, un genitore, di non essere all’altezza delle aspettative.

Si preoccupano di molte cose che non sono sotto il loro controllo e queste sono tutte preoccupazioni inutili.  

Perché distolgono energie da quello che possono controllare: il loro impegno, l’allenamento, la disciplina, la preparazione psicologica, l’alimentazione ecc.

5.Paura dell’imbarazzo

Fare errori è parte della vita di tutti. Eppure commettere errori davanti ad un pubblico genera imbarazzo.

Se temi questo imbarazzo inevitabile, questo ti causerà inevitabilmente ancora più umiliazione.

L’imbarazzo è legato alla paura del rifiuto. Si verifica quando pensi che gli altri ti vedano come sciocco, stupido o insignificante.

6.Paura di vendere

Per la maggior parte dei piccoli imprenditori il processo di vendita è una sfida. Specialmente quando devono fare un discorso (pitch) per spingere o vendere un prodotto o servizio.

Molti imprenditori hanno difficoltà con il “vendere” ed è evidente quando parlano in pubblico.

Sembra che abbiano poca fiducia in se stessi o nel loro prodotto/servizio. Hanno paura di fallire e persino di chiudere l’affare.

La buona notizia: queste paure possono essere superate con una preparazione al giusto atteggiamento (mindset), con allenamento e pratica.

7.Paura delle persone

Si chiama anche ansia sociale. Se stai bene quando sei solo ma non sei a tuo agio nelle situazioni sociali, allora la paura delle persone può essere il problema.

Negli Stati Uniti è classificata, da alcuni studi recenti, come il terzo disturbo psicologico più diffuso.

L’interazione con altre persone può generare sentimenti scomodi di consapevolezza di sé (come ti vedessi da fuori), di giudizio, valutazione.

Ci si sente sotto esame, con gli occhi puntati addosso, convinti che tutti notino quella macchiolina invisibile che…

8.Paura della futilità

Hai mai avuto la sensazione che i tuoi sforzi saranno inutili?

Ti sei mai detto “chi sono io? non sono altro che una persona, cosa posso fare da solo?”

Questa è la paura della futilità.  

9.Paura di sé

La paura di sé è a volte intensa e infondata. Spesso è solo la paura di mettersi in gioco, di essere visti e di mettersi in evidenza.

Alimentata da pensieri auto-limitanti, è nemica di ogni carriera.

10. Paura del successo

La paura di fallire e la paura del successo sono spesso correlate e hanno gli stessi sintomi d’ansia.

Ma la paura del successo è più profonda e spesso ben nascosta alla nostra consapevolezza. Una situazione familiare può essere più comoda, anche se meno gloriosa.

Raggiungere il successo spesso vuol dire entrare in un territorio inesplorato. Ti metti là fuori per essere valutato e criticato, ti esponi a nuove pressioni e domande.

Ti sei mai trovato sul punto di un grande successo, notando che le cose cominciano ad andare male? Il più piccolo dettaglio ti irrita. Diventa difficile concentrarti.

Ti ritrovi a procrastinare tutte le cose che ti porterebbero al successo. Chiederti se sarai in grado di reggere la sfida è umano.

Una piccola parte ansiosa di te preferirebbe tuttavia non correre il rischio.

 

Succede anche sul palco.

Dici qualcosa di stupido in una presentazione e cominci a pensare a cosa diavolo ti stia succedendo. Ti metti a discutere con una persona del pubblico che si chiede perché sei così suscettibile.

Tutti questi sono sintomi della paura del successo, la più pericolosa di tutte perché è quella più inaspettata e insospettabile.

 

Qual è la tua paura? Io li ho conosciute tutte e ma la 10 è quello che mi ha reso la vita più difficile.  

Come sconfiggere il tuo drago?

Hai già cominciato, leggendo questo articolo.

Le vie da seguire sono tre: sapere, saper fare, saper essere.

Iscriviti ora a Presentation Hero (Milano, 15 aprile) per continuare la tua avventura nel public speaking.

 

 

*liberamente tratto da Top Ten Fears of Public Speaking di Jason Teteak

Corso Public Speaking Milano per presentazioni Unconventional

Corso Public Speaking: ce n’è davvero bisogno?

Parlare in pubblico è la terza paura più diffusa, dopo volare e i ragni. Questo l’avrai sentito dire anche tu.

Ed è questo il motivo per cui corso public speaking è una delle parole chiave più digitate nei motori di ricerca per quanto riguarda il tema della comunicazione.

Perché le persone cercano corso public speaking e vogliono imparare a parlare in pubblico? Ne hanno davvero bisogno?

E cosa spinge le persone a voler presentare meglio?

Partiamo dai contesti:

Ogni giorno parli in pubblico e presenti le tue idee.
Diventare efficaci è questione di sopravvivenza.

corso public speaking

Questione di sopravvivenza oggi significa che la tua efficacia professionale, la tua carriera, i tuoi risultati spesso possono dipendere da quanto sei efficace nel parlare davanti ad altre persone, a convincerle della bontà delle tue idee.

Non è un caso se sei portato ad ammirare le persone chiare, dirette, coinvolgenti nelle loro presentazioni, forse perchè desideri avere quella competenza.

L’attenzione sui corsi di public speaking, quindi, nasce da un’estensione del concetto:

Ogni giorno ti alzi e presenti le tue idee davanti a un pubblico.

Semplice. Molte delle paure di parlare davanti a qualcuno focalizzano tutta l’attenzione sul pubblico, su quello che le persone penseranno di te, sul fatto che ti guardano, che concentrano la loro attenzione e i loro occhi su di te.

Il giudizio delle persone,  prende il sopravvento sul focus della questione: saper parlare davanti a loro, argomentare le tue idee, essere convincente e coinvolgente.

Quindi alla domanda “serve davvero un corso public speaking” è: Sì, soprattutto se hai davvero bisogno di fare un upgrade delle tue competenze comunicative.

Corso public speaking: la nostra storia

“Ci vorrebbe un bel corso public speaking per imparare come presentare meglio”, mi disse una volta una nostra collaboratrice.

Io trovai queste parole quasi una sfida, un po’ strana, ma pur sempre una sfida: sono anni che insegniamo ad aziende e professionisti come presentare in modo efficace.

Ma aveva ragione: abbiamo sempre parlato di corsi public speaking online, concentrandoci su ciò che ci viene meglio, ossia il parlare davanti a un pubblico collegato virtualmente in webinar, videoconferenze, webmeeting.

Così ci venne in mente di creare un bel corso public speaking che raccogliesse tutta la nostra esperienza e la portasse nella professionalità di ogni persona che voglia presentare in modo efficace davanti a un pubblico che sia in aula, in luoghi pubblici e in modo virtuale nel web.

L’obiettivo? Fornire ai nostri clienti che già presentano in pubblico, sia in aula che online, strumenti nuovi, differenti e molto efficaci per presentare con meno fatica, divertendosi e godendosi i risultati e gli applausi.

Per questo abbiamo creato Unconventional Public Speaking, il corso public speaking che rivoluziona l’approccio, le tecniche e i metodi per presentare le tue idee in pubblico.

Perché Unconventional?

Prima ti devo spiegare una cosa importante, rispetto alle scuole di pensiero.

corso public speaking

Corso di public speaking: quali scegliere?

La maggior parte dei corsi public speaking si basano su un unico approccio: c’è chi si basa sulla dizione, chi sulla programmazione neurolinguistica, chi sul neuromarketing, chi solo sullo storytelling, chi sulle tecniche teatrali.

Si tratta sicuramente di ottimi corsi public speaking, ma hanno alcun difetti:

  1. Sono troppo specifici: facendo riferimento prevalentemente a una sola scuola di pensiero, presentano un solo aspetto e un solo approccio, rimanendo quindi in qualche modo relegati nel loro modello
  2. Sono troppo personali: la scelta di un modello principale nasce dal modello preferito dal formatore, e di conseguenza sono tagliati sulla visione del formatore o della scuola di pensiero
  3. Sono troppo grammaticali: guarda il pubblico così, muoviti in questo modo, per ottenere questo fai questo, cambia il tuo modo di muoverti così

Scegliere un corso public speaking (come ho già scritto nell’articolo Public Speaking: presentare in modo non convenzionale) diventa quindi un atto di fede e speranza: devi adattare il corso al tuo modello di mondo, pensare a come puoi comunicare e a come percepisci il ruolo delle presentazioni in pubblico.

Il nostro approccio è differente: pensiamo che ogni persona vada già bene com’è, con le sue specificità, le sue insicurezze, il suo modo di presentare.

Crediamo che l’individualità sia un valore importante, di cui andare fieri.

Anche una persona più timida ha qualcosa da offrire, o chi si non ritiene bellissimo può sviluppare una forte presenza scenica.

Anche chi non ha esperienza può provare il piacere di presentare le proprie idee davanti a un pubblico.

La tua storia, le tue esperienze, quello che sai e che sai fare, meritano di essere comunicati con il tuo personale stile, senza stravolgere quello che sei.

Questo è il nostro senso di Unconventional:

Non ti diciamo solo come si fanno le cose normalmente quando si presenta in pubblico.

Ti spieghiamo come valorizzare quello che già sei e che già sai.

 

Corso public speaking Milano

Se vuoi imparare a presentare in modo non convenzionale, significa che vuoi:

  • Coinvolgere, convincere e anche stupire il tuo pubblico
  • Trasformare le tue presentazioni in momenti memorabili
  • Goderti il tuo pubblico e gli applausi
  • Vivere l'esperienza di essere te stesso e presentare in modo congruente al tuo modo di essere
  • Sapere quali sono le regole del public speaking ed essere capace di contraddirle

La prima edizione 2019 del corso Unconventional public speaking si terrà a Milano, il 3 e 4 giugno.

Sono due giorni intensivi, esperienziali che ti permetteranno di rendere ogni tua presentazione unica, efficace e coinvolgente.

Public speaking corso introduttivo

Se non ti senti ancora pronto al grande salto e non vuoi iscriverti al corso Unconventional public speaking, puoi fare un passo più piccolo e partecipare al Workshop introduttivo Presentation Hero che si terrà a Milano il 15 aprile.

È un corso intensivo di 3 ore che ti fornisce le basi per presentare meglio e divertendoti molto di più.

Public speaking esercizi non convenzionali

E non è finita qui.

Sai che esistono esercizi public speaking molto semplici ma efficaci per trasformare le tue presentazioni?

Li abbiamo studiati, testati e raccolti per aiutarti a trasformare il tuo stile, renderlo più personale ed efficace.

Se vuoi puoi trovare i nostri webinar cliccando qui.

Public speaking: presentare in modo non convenzionale

Public speaking: il significato del termine

Il termine Public speaking letteralmente significa una cosa semplice:

Public speaking = parlare in pubblico

Dall’antica Grecia è maturata l’esigenza di parlare di fronte ad altre persone, di condividere le proprie idee e di convincere i nostri interlocutori.

L’arte di parlare in pubblico oggi si è evoluta e rappresenta una delle competenze professionali e personali fondamentali per far evolvere i propri progetti e crescere come professionista.

Ma cosa significa nel concreto “essere capaci di parlare in pubblico”?

Come si declina il termina Public speaking e quali differenti approcci possono esserci a questa splendida arte?

Questo articolo vuole rispondere proprio a tutte le tue domande sul Public speaking e sulla tua capacità di stare davanti a un pubblico, comunicando efficacemente.

 

public speaking

Definizione di Public speaking

Come abbiamo detto, parlare in pubblico rappresenta una competenza molto importante nel lavoro.

Richiede un’insieme di conoscenze, abilità, approcci e atteggiamenti che hanno a che fare con la capacità di parlare davanti ad altre persone in modo fluente, convincente e professionale.

Alcuni determinano il Public speaking come un atteggiamento efficace. Ma cosa si intende con “atteggiamento” ?

In psicologia si determina un insieme di tre elementi:

1. Comportamento

Parlare in pubblico in modo efficace significa comportarsi in un certo modo: gestire lo spazio, il corpo, la distanza con l’audience, il proprio linguaggio non verbale, quello dei partecipanti, i feedback. Questi sono solo alcuni esempi dei comportamenti pratici che vengono insegnati nei nostri corsi di Public speaking.

Per parlare in pubblico, vengono insegnati sia comportamenti da evitare di fronte a un pubblico,  ma anche trucchi del mestiere per gestire i partecipanti in qualsiasi tipo di presentazione.

La parte comportamentale è la più semplice da imparare: sai cosa devi e non devi fare e il gioco è fatto!

Le regole sono piuttosto chiare e con un po’ di applicazione ed esercizio, diventa piuttosto semplice modificare le tue abitudini per acquisirne di nuove.

2. Aspetto cognitivo

La dimensione cognitiva del parlare in pubblico riguarda alcuni aspetti cruciali di ogni presentazione:

  • Cosa dici
  • Quali informazioni devono passare
  • Come vengono processate le informazioni nella testa del tuo audience
  • Come il relatore struttura tali informazioni
  • Come vengono ricordati i contenuti
  • Come viene gestita l’attenzione durante la presentazione

Partiamo dall’inizio, che rappresenta il punto di avvio e di arrivo dell’intero discorso.

Immagina una presentazione in pubblico di un’ora.

In vesti di relatore/relatrice, la tua sfida è conquistare l’attenzione del tuo pubblico, mantenerla costante nel tempo e farle fare un picco nel momento in cui devi comunicare l’informazione più importante (una call to action, una vendita, un’offerta, ad esempio).

L’attenzione segue dei processi fisiologici, dovuti ad alcuni meccanismi del nostro sistema nervoso.

L’obiettivo del relatore è quindi quello di saper gestire tali reazioni, offrendo degli stimoli costanti, in grado di emozionare, risvegliare, animare l’attenzione di ogni singolo partecipante.

Per farlo devi usare tecniche specifiche, come l’utilizzo degli hook.

Sul tema abbiamo scritto alcuni articoli:

Per quanto riguarda la probabilità che le persone se le ricordino, devi tenere in mente un principio: più i contenuti sono ben organizzati e strategicamente presentati, più si alza la probabilità che vengano compresi correttamente e vengano ricordati.

Lo stesso vale per il relatore: se organizzi la tua presentazione in modo strategico, per te sarà molto più semplice ricordare e presentare efficacemente i tuoi contenuti.

Abbiamo approfondito questo aspetto  post Come trovare e strutturare efficacemente le idee.

 

3. Aspetto emotivo e relazionale

La dimensione più importante del Public speaking è la capacità del relatore di emozionare, nel senso letterale del termine: “muovere verso” qualcosa, smuovere lo stato emotivo delle persone dal loro stato attuale a uno stato più in linea con i tuoi obiettivi.

La componente emozionale passa è composta da picchi positivi che prevalgono rispetto a quelli negativi.

Mi spiego: su 10 emozioni, 8 devono essere positive e 2 negative, giusto per intenderci sulle proporzioni.

Quelle positive devono essere entusiasmo, motivazione, gioia, divertimento, voglia di cambiamento; mentre quelle negative possono essere la paura (ad esempio di rimanere nello stato attuale) o il dolore di perdere un’opportunità.

La dimensione relazionale si concentra sulla relazione che instauri con il tuo pubblico: a seconda della tipologia di presentazione, potresti lavorare su come il tuo pubblico ti percepisce, sul ruolo che vuoi assumere per loro e sul modo in cui loro interagiscono con te.

In alcune presentazioni puoi giocare il ruolo del maestro, in altre dell’esperto, in altre ancora il ruolo del mentore.

Questo tipo di relazione determina il legame, più o meno intenso, che costruisci con le persone che assistono alla tua presentazione.

public speaking

Public Speaking, cos’è e cosa può fare davvero per te

Se hai capito cos’è il public speaking, capirai anche quante cose può fare per te.

Chi sa presentare efficacemente le proprie idee ha evidentemente una marcia in più.

Saper parlare in pubblico significa:

  • Farti capire prima e meglio, riducendo il rischio di incomprensioni
  • Lasciare un’impressione positiva nei tuoi interlocutori
  • Smuoverli e far fare loro quello che tu ritieni utile o importante
  • Determinare e costruire una relazione proficua per entrambi
  • Rendere più efficiente il tempo per prendere una decisione (ad esempio nelle riunioni)

Capisci che dal punto di vista professionale, saper presentare in modo efficace significa aumentare le probabilità di successo e di determinare la direzione delle decisioni importante, soprattutto quando dalla tua presentazione dipendono delle decisioni importanti.

Public speaking tecniche e corsi

Se sei arrivato fino a qui, probabilmente ora vorresti capire: bene, ma come posso imparare a presentare in pubblico?

Prima di tutto devi sapere, che non si tratta di una predisposizione del tipo “o ce l’hai, non niente, sei condannato!”.

Il Public speaking si può imparare.

Si può imparare a parlare in pubblico seguendo tante strade, alcune più strutturate, altre meno consuete.

Ti faccio alcuni esempi per capire come acquisire nuove competenze nel tuo modo di presentare le idee:

  • Studia i libri di Public speaking
  • Esercitarti davanti a uno specchio con un discorso preparato
  • Guarda i migliori TEDEx disponibili online
  • Partecipa a webinar ed eventi sul tema (qui sotto ne trovi almeno due)
  • Prova ad applicare le tecniche di Public speaking tra amici e conoscenti

La maggior parte dei corsi per parlare in pubblico scelgono uno specifico taglio, una scuola di pensiero e basano tutti gli insegnamenti su quell’approccio.

Ti faccio alcuni esempi di approcci:

  1. Corsi concentrati sulla voce e sulle emozioni
  2. Dizione e corretta gestione della parola
  3. Crescita personale e soft skill (parlare in pubblico come competenza umana da sviluppare)
  4. Persuasione e vendita
  5. PNL e Ipnosi
  6. Storytelling e capacità di costruire coinvolgimento tramite le storie
  7. Slideology e creazione di presentazioni (ad es. con Powerpoint, Prezi o Keynote)
  8. Public speaking online per il web, i video, i videocorsi

Come vedi ogni approccio ha una specificità e si concentra su determinati chiavi.

Partecipare a un corso per parlare in pubblico significa quindi sposarne il taglio, condividerne l’approccio e in qualche modo immedesimarsi in quello specifico modello.

 

Partecipare a un corso per parlare in pubblico: come funziona?

Se è vero che ogni corso ha uno specifico approccio, è anche vero che tutti condividono alcuni presupposti e premesse.

La maggior parte dei corsi in aula di public speaking toccano alcuni o tutti questi temi:

  • Superamento paura e superare l’ansia di parlare in pubblico
  • Preparazione mentale per presentare in modo efficace
  • Gestione del palco, della scena e degli oggetti di scena
  • Atteggiamento corporeo e voce
  • Gestione dell’attenzione dei partecipanti
  • Costruzione del discorso, della scaletta e della presentazione
  • Gestione delle domande e delle obiezioni

Questi elementi compaiono in tutti i corsi, più o meno.

Perché? Semplice, sono i principali bisogni di chi deve presentare in pubblico.

Quando partecipi a un corso per presentare in pubblico, solitamente vengono seguite alcune fasi specifiche.

Prima di tutto si inizia a lavorare sulla componente esperienziale, lavorando sulle esigenze dei partecipanti, le applicazioni nel lavoro quotidiano, i limiti e il potenziale di ognuno dei partecipanti.

Un secondo step piuttosto frequente è la dimensione normativa: le regole del gioco, la grammatica del Public speaking e le metodologie più diffuse.

Infine, si lavora sull’applicazione individuale, su come ogni partecipante può applicare la grammatica del parlare in pubblico al proprio stile e alle proprie presentazioni.

Chiaramente con sfumature differenti, anche in relazione ai diversi approcci che abbiamo visto più sopra, questi elementi compaiono quasi sempre e il classico corso di Public speaking copre questi aspetti con diversi accenti e tecniche.

L’elemento in comune è la pratica, da un lato, e la conoscenza teorica, dall’altra. Devi scegliere tu se fare il salto di qualità per raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.

public speaking

Come scegliere un corso di Public speaking: 5 cose da considerare

Scegliere il corso di public speaking più adatto alle tue esigenze può essere molto più semplice di quello che pensi.

Quando cerchi su Google Corso di Public Speaking o Corso per parlare in pubblico, ti escono dai 16 ai 50 milioni di risultati…da paura!!!

Oltre ai normali corsi di public speaking gratis online (usati per trovare nuovi clienti e attirare un po’ di persone ingenue, ma tu non lo sei, vero?) c’è una gamma piuttosto consolidata di corsi seri.

A questo punto, come scegliere il corso più adatto alle tue esigenze? Distinguiamo il come dal cosa.

Per il cosa, devi concentrarti sul tuo bisogno, sulle tue esigenze e su quello che rappresenta la carta di identità del tuo corso ideale.

Ecco qualche spunto:

  • Rientri nel loro target? Nella descrizione del corso fanno riferimento a chi hanno in mente pensando al loro partecipante tipo?
  • Descrivono il loro approccio? Riesci a individuare uno o più approcci indicati più sopra? Sono compatibili con le tue esigenze? Senti che possano rispondere pienamente alle tue esigenze?
  • Specificano un programma? Se sì, trovi almeno l’80% di quello che cerchi?
  • Il prezzo del corso rientra nel tuo budget? È una cifra sostenibile? Ha bonus e risorse utili, oltre al corso in aula?

Se non trovi queste informazioni, già puoi porti alcune domande sulla chiarezza dell’offerta.

E qui passiamo al come capire se il corso di Public speaking che stai scegliendo è adatto alle tue esigenze.

La risposta è semplice e si suddivide in due fasi:

  1. Scrivi su un foglio di cosa hai bisogno, quali problemi vuoi risolvere e che tipo di risultato vuoi portare a casa. Segna con chiarezza quali sono gli elementi imprescindibili e irrinunciabili per te.
  2. Telefona o scrivi agli organizzatori e chiedi. Non aver paura o vergogna. Chiedi quello di cui vuoi essere sicuro e cerca la risposta alle tue domande

Ti scrivo queste informazioni perchè sono fermamente convinto che, chi partecipa a un corso debba avere tutte le informazioni necessarie per scegliere consapevolmente.

Ed è quello che facciamo con tutti i nostri corsi. Ad esempio, per Unconventional Public Speaking spieghiamo perché lo definiamo non convenzionale, quale modello didattico e formativo usiamo, che tipo di percorso abbiamo costruito. Se ti interessa scrivi a segreteria@webinarpro.it e ti daremo maggiori informazioni (NdA: stiamo ancora mettendo a punto la pagina e il materiale informativo!).

 

Public speaking: definizione di un approccio differente

Definiti questi approcci, esistono alternative?

Esistono dei modi diversi di imparare a parlare in pubblico e presentare efficacemente le proprie idee?

Assolutamente si, e qui arriviamo al punto di questo articolo.

Ci sono modi per imparare a parlare in pubblico che prima di passare dalla grammatica (come si dovrebbe fare) e dall’esperienza (cosa fai già quando presenti e cosa devi cambiare), partono da un principio differente.

Puoi valorizzare il tuo personale modo di presentare, rendere uniche le tue presentazioni e adattare la grammatica del Public speaking al tuo stile personale

Questo è l’approccio che abbiamo in WebinarPro.

Con oltre 5.000 ore di presentazioni online, abbiamo imparato che ogni presentatore e ogni relatore può ottenere risultati straordinari partendo dal proprio stile, dalla propria storia, dalle proprie esperienze e facendo piccoli cambiamenti che fanno la differenza.

Come dire, non devi ridefinire tutto il tuo modo di presentare, ma puoi fare piccole variazioni che fanno la differenza.

Questo approccio che definiamo non convenzionale è alla base dei nostri corsi (ce n’è uno tra pochissimi mesi, a fine maggio) e dei nostri webinar.

Come posso imparare a parlare in pubblico?

Chiudiamo questo viaggio in modo pratico. Se ti stai ponendo questa domanda, sei già a buon punto.

Significa che sei consapevole che puoi migliorare il tuo modo di comunicare e presentare in pubblico.

Il primo passo è informarti, documentarti, leggere e studiare.

A tal proposito, contattaci per sapere se ci sono ancora posti per il prossimo evento “Presentation Hero” del 15 Aprile, un workshop per imparare a parlare in pubblico.