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Il lavoro agile in Italia DEVE essere incentivato. Ecco perché

Ci è voluta un’emergenza sanitaria per smuovere l’Italia sul tema lavoro agile.

Nelle ultime due settimane abbiamo posticipato le nostre sveglie, abbiamo svuotato i mezzi pubblici, abbiamo usato meno le nostre auto. Abbiamo scoperto che una casa, una connessione internet e un computer possono far andare avanti un business. Insieme a tanta organizzazione e alla giusta informazione.

Tantissime organizzazioni (dalle grandi aziende alle PMI, ma anche pubbliche amministrazioni) hanno risposto alla paralisi delle misure di contenimento mettendo il turbo nello sperimentare un’approccio al lavoro che fino ad adesso veniva pronunciato timidamente: lo smart working, o lavoro agile.

lavoro agile

Lavoro agile: cos’è?

Il Miur lo definisce così:

Il lavoro agile (o smart working) è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro; una modalità che aiuta il lavoratore a conciliare i tempi di vita e lavoro e, al contempo, favorire la crescita della sua produttività.

Possiamo riassumere le caratteristiche cardine in questi due punti:

  • Nessun obbligo di presenziare in ufficio
  • Il lavoro viene valutato per raggiungimento di obiettivi

Quale tecnologia serve per fare smart working?

La prima preoccupazione di un’organizzazione che si ritrova ad adottare soluzioni di smart working è lo scoglio tecnologico. Gli strumenti base necessari sono i seguenti:

  1. Ogni lavoratore coinvolto deve avere un computer e una connessione internet stabile
  2. L’organizzazione deve utilizzare almeno un software per videoconferenze, riunioni e collaborazione in diretta.
    Se sei alla ricerca urgente proprio di questo software, possiamo aiutarti in questa pagina.
    Se stai ancora esplorando, ti consiglio di approfondire Zoom o GoToMeeting.
    Se le tue esigenze sono molto basiche, scoprirai che anche Skype è un’ottima soluzione per iniziare. 
  3. L’organizzazione deve avere uno spazio cloud, raggiungibile dal lavoratore in remoto, dove condividere documenti e file di lavoro.
    In questo modo tutto quello che viene prodotto sul computer del lavoratore viene immediatamente condiviso e non rimane “in locale”. Una soluzione molto semplice da adottare e un ottimo esempio è Google Drive. 

Se hai questi tre elementi, sei pronto dal punto di vista tecnologico ad inserire nella tua organizzazione il lavoro agile. Non ti serve nulla di più.

E ricorda: partire con semplicità è il miglior modo per affrontare ogni situazione nuova, compreso lo smart working!

Il vero scoglio dello smart working: mentalità, psicologia e formazione

Abbiamo scoperto che la tecnologia dietro al lavoro agile è alla portata di ogni lavoratore ed azienda e non solo: in tantissimi casi anche già presente nella vita lavorativa e personale di ognuno di noi.

Quello che davvero scuote ogni realtà che adotta lo smartworking è la paura di un profondo cambiamento culturale all’interno dell’azienda e il grosso cambiamento psicologico che ogni figura deve affrontare.

Il lavoro agile richiede la giusta psicologia e mentalità per tutti, dall’imprenditore allo stagista.

Abbiamo approfondito questo tema nell’articolo meraviglie e rischi dello smartworking 

Mi piace condividere anche qui i credo del manager e del lavoratore smart 

Credo del manager smart: 

  • ho fiducia in te
  • se tu sei soddisfatto, lavorerai meglio per me
  • se la tua vita è migliore, lo sarà anche la tua performance
  • definiamo insieme gli obiettivi da raggiungere, sarò il tuo coach
  • organizzati in libertà, sarai valutato sui risultati
  • puoi anche lavorare a casa o dove preferisci
  • ti fornisco le tecnologie per essere sempre connesso con noi
  • ti fornisco strumenti condivisi di collaborazione in remoto
  • in azienda troverai ambienti smart di incontro, condivisione e relax
  • offro flessibilità, chiedo responsabilità

Credo del lavoratore smart:

  • Rispetto la fiducia che mi viene data
  • Vivo la libertà di movimento come uno sprint per il lavoro
  • Ho piena fiducia nei miei colleghi e nei miei superiori
  • Mi concentro sui risultati
  • La mia presenza fisica non è un obbligo, ma un PIACERE
  • Dedico più tempo alla mia vita personale
  • Mi sento ancor più responsabile del mio lavoro

Molto prima di questa emergenza abbiamo creato un corso online di oltre 6 ore completo proprio su questa tematica: come organizzare il lavoro da casa non solo dal punto di vista tecnologico, ma soprattutto strategico e psicologico.

Volevamo offrire uno spunto pratico che nascesse dalla nostra esperienza diretta di oltre vent’anni di attività in smart working e, d’altra parte, portare i risultati delle nostre ricerche nel settore: operando tutti i giorni con migliaia di persone che lavorano a distanza, la nostra esperienza doveva necessariamente essere arricchita da studi e ricerche approfondite. Il corso è proprio il risultato di questo lavoro.

Corso online sullo Smart Working

Siamo pronti al lavoro agile in Italia?

La risposta ce la fornisce l'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano.

Ti consigliamo di consultare i dati della loro ricerca (2019) da questa pagina, qui ti riassumiamo i punti principali:

  • Sono 570mila i lavoratori italiani in smart working 
  • Soluzioni di lavoro agile vengono adottate dal 58% delle grandi imprese, dal 12% delle PMI (in aumento rispetto al 2018) e dal 16% delle Pubbliche Amministrazioni (con iniziative ancora limitate in termini di persone coinvolte). 
  • Il 76% di chi lavora in smart working è soddifatto del proprio lavoro, contro il 55% di chi è obbligato a lavorare tutti i giorni in ufficio.

Condividiamo anche il pensiero chiaro e preciso di Fiorella Crespi, Direttore dell'Osservatorio Smart Working. 

Per praticare davvero lo Smart Working occorre superare l’associazione che sia solo lavoro da remoto, ma interpretarlo come un percorso di trasformazione dell’organizzazione e della modalità di vivere il lavoro da parte delle persone. Sono ancora poche le organizzazioni che lo interpretano come una progettualità completa, che passa anche dal ripensamento degli spazi e da un nuovo modo di lavorare basato sulla fiducia e la collaborazione. Agire sulla flessibilità, responsabilizzazione e autonomia delle persone significa trasformare i lavoratori da ‘dipendenti’ orientati e valutati in base al tempo di lavoro svolto a ‘professionisti responsabili’ focalizzati e valutati in base ai risultati ottenuti. Fare Smart Working a un livello più profondo significa fare un ulteriore passo oltre, lavorando sull’attitudine e i comportamenti delle persone promuovendo un pieno engagement per far sì che i lavoratori diventino veri e propri ‘imprenditori’ con un’attitudine all’innovazione e alla creatività

Perché il lavoro agile DEVE essere incentivato in Italia

Questa corsa allo Smart Working ci sta insegnando tanto.
Da qui puoi leggere l'illuminante articolo del Sole24ore che centra a pieno tre grandi insegnamenti che dobbiamo trarre.

Questi sono i motivi in cui noi ci crediamo fermamente:

  1.  Lavorare da casa riduce il co2 di 214 milioni di tonnellate l'anno.
  2. Avere la scelta di lavorare da casa migliora l'equilibrio tra lavoro e vita privata.
  3. I momenti di incontro fisico con i colleghi migliorano e diventano più produttivi: vedersi di persona diventa un piacere e non più un obbligo.
  4. Adottare soluzioni di lavoro agile obbliga le organizzazioni a stabilire obiettivi chiari e misurabili, orientando il business verso i risultati che si vogliono raggiungere.
  5. Ogni lavoratore non è più responsabile di occupare la propria scrivania, ma di raggiungere i propri obiettivi.
  6. Il lavoro agile è un win-win per l'imprenditore e il dipendente: migliorando la vita del dipendente, migliora il business.

Ti appassiona l’argomento e vuoi avere un metodo per il tuo lavoro agile? Lascia qui la tua esperienza, i tuoi commenti e le tue considerazioni!

E se vuoi approfondire, scopri il nostro corso Lavorare Ovunque Sei (lo trovi qui).

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I segreti per essere una mamma smart

Finalmente il 22 maggio 2017 lo Smart Working è stato regolamentato. L’Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico di Milano ha osservato che solo nell’ultimo anno il lavoro senza muri è aumentato del 60%. Non solo: come puoi vedere in questo articolo, il lavoratore smart produce il 15% in più rispetto ad un lavoratore tradizionale.

mamma smart

I vantaggi per te

Questi sono dati interessanti per chiunque voglia intraprendere il lavoro agile, tanto più se sei moglie e madre. Uno dei vantaggi dello Smart Working è riuscire a conciliare meglio il lavoro e gli impegni familiari. Questo grazie alla sua grandiosa flessibilità. Infatti, non avere orari prestabiliti durante il giorno ti permette di portare tuo figlio a scuola, andarlo a riprendere, portarlo a fare sport, poi accompagnarlo da un amico e poi di nuovo andarlo a prendere. Puoi fissare anche degli appuntamenti con gli insegnanti senza che questo comprometta il tuo lavoro. E, perchè no, puoi anche ritagliarti uno spazio per un caffè con le amiche.

Gli impegni di una madre sono infiniti e il lavoro flessibile non può fare altro che giovarti. Questi sono solo alcuni degli esempi su come lo Smart Working potrebbe migliorare la tua vita.

Un solo ostacolo

Senza dubbio è una prospettiva allettante. Esiste però un ostacolo che impedisce alle madri di diventare smart. Sono molte le donne che pensano che lavorare da casa può distrarle dagli obiettivi professionali. Ma per fare in modo che lo Smart Working funzioni, è necessario uscire da questa mentalità!

Il segreto è abituarsi

Il rimedio è solo uno: l’organizzazione. Ci sono molte tecniche per evitare di inciampare nelle distrazioni che il lavoro da remoto può comportare.

Ma intanto, eccoti alcuni consigli per iniziare al meglio il tuo personale lavoro smart.

Liz O’Donnell in questo articolo ci racconta quali sono le buone abitudini che accomunano le mamme smart e il loro lavoro. Le ho lette e questi sono i punti che ho trovato più interessanti.

  1. Se hai bisogno di qualcosa, chiedi aiuto.
    Le persone non sono telepatiche: se hai bisogno di un aiuto per la casa, con i bimbi o altro, chiedilo e non farti problemi. Amici e familiari saranno ben lieti di aiutarti. Una volta che hai chiesto aiuto e hai delegato alcune faccende, non impuntarti su come queste vadano fatte. L’importante è che vengano portate a termine.
  2. Impara a delegare e ad affidarti ad altri.
    Cerca di automatizzare il tuo lavoro nel migliore dei modi. Cerca, ad esempio, quali tool potrebbero semplificare la tua attività lavorativa. Ma, ancora più importante, impara a non trascurare la tua famiglia. Se rimani indietro con le faccende domestiche o non hai tempo per fare la spesa, commissiona i lavori a qualcun altro.
  3. Impara a negoziare.
    La negoziazione è una grande abilità, ma anche una difficile abitudine da prendere. Impara a negoziare sulle piccole cose e poi occupati delle cose più grandi. Solo così potrai scendere a compromessi vantaggiosi e preziosi per te e per il tuo tempo.
  4. Divertiti!
    Non dividerti solo fra casa e lavoro. I tuoi svaghi e i tuoi hobby sono importanti per concederti di rilassarti e di svagarti. Concediti sempre del tempo per occuparti di te!

 

 

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Meraviglie e rischi dello smart working

Sei interessato allo smart working? Sei convinto che possa migliorare il tuo stile di vita? Sei un imprenditore e vuoi applicare l’approccio flessibile alla tua azienda?  Fai bene. Le ricerche parlano chiaro: chi lavora smart è più soddisfatto e più produttivo.

Ma non è tutto semplice e qualche difficoltà va gestita. In questo articolo ti parlerò delle meraviglie e dei rischi dello smart working aziendale e dello smart business per i professionisti.

smart working

Lo smart working in azienda

Lo smart working è un approccio filosofico manageriale. Ecco il credo del manager smart:

  • ho fiducia in te
  • se tu sei soddisfatto, lavorerai meglio per me
  • se la tua vita è migliore, lo sarà anche la tua performance
  • definiamo insieme gli obiettivi da raggiungere, sarò il tuo coach
  • organizzati in libertà, sarai valutato sui risultati
  • puoi anche lavorare a casa o dove preferisci
  • ti fornisco le tecnologie per essere sempre connesso con noi
  • ti fornisco strumenti condivisi di collaborazione in remoto
  • in azienda troverai ambienti smart di incontro, condivisione e relax
  • offro flessibilità, chiedo responsabilità

La legge 81/2017 ha finalmente istituzionalizzato e regolamentato il lavoro agile (smart working).  Bello, facile e perfetto? Non è proprio così. Più avanti ti spiego perché. Prima ti parlo di un altro modo di intendere lo smart working che è in crescita vertiginosa.

Lo smart business per i professionisti

Lo smart working riguarda solo le imprese? Teoricamente sì ma il termine si è ormai esteso ai professionisti free-lance che utilizzano il mondo digital come ambiente in cui sviluppare il proprio business. Ecco il credo del professionista smart:

  • io sono ovunque
  • non avrò altro ufficio al di fuori del mio laptop
  • la famiglia e i viaggi sono importanti per me
  • costruisco la mia autorevolezza online
  • credo nel cloud computing profondamente
  • io sono social e il mio marketing è online
  • i miei meeting sono online
  • le mie presentazioni e i miei corsi sono online
  • le mie consulenze sono online
  • incontrarsi di persona non è un obbligo ma un vero piacere

Wow! It sounds great! Te lo dico francamente: no, non al 100%. Essere libero professionista smart è grandioso ma nasconde alcune insidie da gestire con attenzione.

Vantaggi e svantaggi dello smart working per i professionisti

Se sei un professionista, lo smart working può diventare per te un vero e proprio stile di vita. Viene chiamato anche laptop life style e ne abbiamo parlato qui. I vantaggi sono numerosi. Il mercato diventa il mondo e tu puoi essere ovunque nel mondo. Puoi armonizzare spazi e tempi della tua vita professionale e familiare. Lavorare a casa permette di seguire la crescita dei figli: molti professionisti hanno scelto lo smart business per questo. I risparmi sono assolutamente notevoli, eliminando molti costi (affitto di un ufficio, benzina, autostrade, parcheggi).  Quali sono gli svantaggi?

  • isolamento: hai meno interazioni con team e colleghi
  • abbrutimento: puoi ritrovarti  in pigiama dalla mattina alla sera
  • sregolatezza: rischi di sballare sonno e alimentazione
  • derive multitasking: stai con tuo figlio ma con lo smartphone in mano
  • stress da convivenza: il cane abbaia, il figlio si intrufola, il partner chiede cose

Come salvarsi? Sei vuoi lavorare smart senza essere sopraffatto dai rischi, devi sviluppare consapevolezza e autodisciplina. Regole e routine aiutano e vanno concordate con la propria famiglia. È importante creare un tempo e uno spazio per avere una tua “bolla” di isolamento e concentrazione. Molti smart freelance trovano nel cowo la possibilità di incontrare colleghi e arricchirsi con momenti di confronto e networking. Evita il multitasking quanto puoi: quando lavori lavori, quando stai con tuo figlio, stai con tuo figlio. Hai scelto lo smart working per migliorare il tuo work-life balance? Vuoi un equilibrio armonico tra vita e lavoro? Proteggi le due dimensioni.

Vantaggi e svantaggi dello smart working in azienda

L’edizione 2017 dell’Osservatorio smart working del Politecnico di Milano ha calcolato che un progetto maturo di smart working aziendale porta un aumento di produttività del 15%. Fai attenzione, l’insidia è proprio qui: un progetto maturo. Il vero rischio è che molte aziende realizzino una versione superficiale dello smart working, riducendolo alla semplice collaborazione in remoto. Definirsi smart fa tendenza ma i manager possiedono una cultura smart?

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Smartworking: cos’è il laptop lifestyle

Se hai sentito parlare di smartworking, probabilmente hai anche già sentito il termine “laptop lifestyle”.
Ma sai in cosa consiste? È una vita da sogno o un qualcosa di inesistente?

Diamo un’occhiata più da vicino al laptop lifestyle e capiamo cosa significa in realtà.

 

smart working

Definizione di “Laptop Lifestyle”

Se sei capitato per caso su questa pagina e non hai la minima idea di che cosa sia, per “laptop lifestyle” si intende  uno stile di vita dove non sei legato a un posto fisso o non sei bloccato in una posizione fisica per impegni di lavoro.

Laptop lifestyle non è un termine dispregiativo che rimanda all’idea di instabilità, va inteso nel senso di “avere la libertà di vivere”.

Laptop lifestyle è un termine applicato al mondo del lavoro: coloro che incarnano questo stile di vita non sono legati a un lavoro d’ufficio o a un luogo di lavoro fisico.

Possono lavorare da casa o in remoto per il proprio datore di lavoro, oppure gestire il proprio business online senza avere una postazione di lavoro fissa.

 

I vantaggi del laptop lifestyle

Avrai intuito quindi che adottare il laptop lifestyle ti offre molto tempo libero.

Anche se lavori per il tuo datore di lavoro e stai facendo il lavoro da casa o da una postazione remota, non devi spendere il tuo tempo per raggiungere il tuo posto di lavoro e solitamente puoi gestire da solo il tuo monte ore di lavoro.

Se normalmente devi essere fisicamente presente sul tuo posto di lavoro dalle 9 alle 17  dal lunedì al venerdì, lavorare da casa ti consente di organizzare il tuo orario di lavoro in base anche agli altri impegni: ad esempio, andare a prendere i bambini a scuola e continuare il lavoro di sera.

Se gestisci la tua attività online da casa, hai ancora più tempo a disposizione, dato che non hai un capo a cui dover render conto: rispondi solo a te stesso.

Altri vantaggi che mi vengono in mente adottando il laptop lifestyle

  • Spese generali molto basse
  • Essere il capo di se stessi
  • Lavorare da qualsiasi parte del mondo purché ci sia una connessione internet
  • Lavorare in spiaggia o al parco
  • Passare più tempo con la famiglia
  • Meno stress
  • Risparmiare le spese dei mezzi di trasporto
  • Dedicare più ore del giorno a fare qualcosa che ti piace
  • Gestire da solo il tuo monte ore
  • Viaggiare e portare dietro il tuo lavoro
  • La libertà di vivere e lavorare all’estero

Come puoi vedere, i vantaggi del laptop lifestyle sono tantissimi e te ne ho citati solamente alcuni.

 

Chiunque può vivere il laptop lifestyle

Il laptop lifestyle non è riservato solo ai ricchi e famosi o a coloro che sono nati con la camicia. Chiunque può vivere all’insegna di questo stile di vita.

L’unica cosa di cui hai bisogno è una connessione internet.

Puoi far diventare questo sogno realtà.

Non hai bisogno di competenze tecniche di alto livello, non hai bisogno di essere giovane e alla moda, e certamente non hai bisogno di essere un genio della tecnologia.

Quali attività puoi intraprendere per avere un laptop lifestyle? 

  • Scrivere e vendere eBook
  • Gestire un’attività online
  • Scrivere contenuti web per i clienti

Questi sono solo alcuni esempi, ma in realtà ci sono così tante cose che possono essere fatte e realizzate via internet.

 

Intraprendi il tuo business online

Avere il tuo business online è davvero uno dei modi più semplici, economici e migliori per  vivere un laptop lifestyle e non hai bisogno di competenze tecniche.

Puoi essere giovane o vecchio e gestire un’attività online con successo.

Si chiama marketing di affiliazione ed è così semplice da configurare che letteralmente chiunque può iniziare a fare questo tipo di attività. E soprattutto, costa pochissimo iniziare.

Il laptop lifestyle non è un sogno o una fantasia. È una realtà quotidiana per milioni di persone in tutto il mondo. E iniziare è più semplice di quanto pensi!

[L’articolo che hai appena letto è una traduzione di What is the laptop lifestyle di Darren Burton]

 

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Smart working: il fenomeno del lavoro agile

Il webinar è una realtà che in Italia sta prendendo sempre più piede anno dopo anno, a pari passo con lo sviluppo dello Smart Working.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai cosa sono i webinar e in cosa possono aiutarti.

Oppure non ne hai la più pallida idea.

Una cosa è sicura: in questo blog potrai trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno!

In questo post parliamo dello Smart Working e della sua evoluzione in Italia negli ultimi anni.

Smart Working

Smart Working: diffusione mondiale di una nuova realtà

Lo smart working, noto anche come lavoro agile, non è altro che la possibilità di lavorare dovunque e in qualunque momento, dando a chiunque la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo, trovando l’equilibrio perfetto tra vita lavorativa e privata.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano offre una definizione molto precisa:

Lo smart working è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare  a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati

Semplice, no?

Nel resto del mondo lo smart working è una realtà ampiamente diffusa: ci sono i numeri che lo dimostrano!

Ad esempio, negli Stati Uniti il 37% dei lavoratori dipendenti lavora comodamente da casa, così come in Danimarca.

In Giappone lo smart working viene promosso per ridurre gli spazi negli uffici e in Brasile per evitare gli spostamenti nelle grandi città.

Ma qual è la situazione in Italia?

L’Italia, quando si parla di smart working, è preceduta da Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Portogallo e Germania.

Il lavoro agile nel nostro paese non è esattamente un punto di forza.

Nonostante una situazione di blocco in Parlamento sulle leggi regolatrici dello Smart Working, numerose aziende italiane stanno sempre di più adottando questa modalità di lavoro.

Smart Working: attenzione ai bisogni e al benessere del lavoratore

Durante un web-meeting sul tema Smart Working organizzato dall’Università degli studi di Roma Tre, la professoressa Alessandrini, relatrice dell’incontro, ha esposto quali siano i vantaggi legati a questa modalità di lavoro.

Prima tra tutti un’attenzione per il benessere dei dipendenti.

Le aziende stanno dando un ruolo sempre più centrale al benessere organizzativo e individuale e a una produttività più in linea con i desideri e i bisogni della persona. Tutte caratteristiche proprie delle opportunità che i progetti di smart working possono realizzare.

E questo non vale solo per l’Italia: in Francia l’84% degli smart workers ha dichiarato di avere maggiore libertà nella gestione del proprio orario di lavoro e l’88% nota un miglioramento nell’equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Dici poco?

Lo Smart Working in Italia

In Italia, nel 2012, è nato l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano con l’obiettivo di studiare come si evolve, nel corso degli anni, il modo di lavorare delle persone.

I numeri parlano chiaro: gli smart workers in Italia sono 250mila, ovvero il 7% dei lavoratori dipendenti.

Stiamo parlando del 40% in più rispetto al 2013.

Secondo Mariano Corso, il responsabile scientifico dell’Osservatorio, il 2016 è stato l’anno delle rivoluzioni: il 30% delle grandi aziende italiane ha realizzato nel 2016 progetti di smart working, aumentando vertiginosamente rispetto al 17% del 2015.

Per quanto riguarda le piccole e medie aziende, i numeri sono ancora ridotti: siamo fermi al 5% proprio come nel 2015.

L’Osservatorio non si è limitato a questi dati: dopo aver effettuato incroci su incroci ha dichiarato che il 60% tra gli smart workers sono uomini, con un’età media di 41 anni, con una distribuzione tra il nord e il centro Italia.

Le ricerche sullo Smart Working

L’interesse nei confronti dello smart working non smette di esistere, tanto che ogni anno vengono realizzate ricerche finalizzate a studiare questo fenomeno.

Nel 2016 Citrix ha commissionato un’indagine alla società di ricerca Ales Market Research, intervistando un campione di oltre 300 responsabili di Risorse Umane per capire come lo smart working venga percepito da chi si occupa direttamente del benessere dei dipendenti all’interno del contesto aziendale.

E’ emerso che questa modalità di lavoro agile viene promossa dal 44% delle aziende intervistate.

Ma non finisce qui: l’84% del campione afferma che questa modalità di lavoro offra maggior flessibilità all’organizzazione, permettendo ai dipendenti di connettersi ovunque e con qualsiasi dispositivo, ma un elemento particolarmente interessante è che lo smart working, secondo l’81% degli intervistati, rende un posto di lavoro più appetibile.

L’altro lato della medaglia

Hai capito che i vantaggi dello smart working non sono pochi, ma i difetti?

Il primo svantaggio legato allo smart working è sicuramente legato ai tempi lunghissimi che si spalmano su 6 o 7 giorni a settimana. 

Da una ricerca statunitense risulta che una grande fetta di  coloro che lavorano più di 60 ore settimanali è rappresentata dagli smart workers.

E’ risaputo che se lavori da casa non hai orari, lavori anche durante il week end e appena hai un momento lo usi per “portarti avanti”.

Webinar e lavoro agile

In un panorama dove il lavoro viaggia con te e non sei te a viaggiare per il lavoro, diventa fondamentale adottare una modalità di comunicazione veloce, pratica e completa: ecco perché i webinar sono lo strumento perfetto.

Con una piattaforma di videoconferenza puoi collegarti ovunque ti trovi, puoi collaborare, puoi esporre idee, contenuti, fare pianificazione con facilità e flessibilità.

I webinar sono lo strumento di comunicazione agile del futuro.

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