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Cosa vuol dire essere un docente online nel 2020?

Era il mese di marzo dell’anno in corso, avevo svolto la prima lezione di Business English in aula ed ero molto contenta di avere un’aula tutta mia. Il giorno dopo l’Italia si apprestò ad affrontare una pandemia: il Covid-19. 

Sembra l’incipit di un libro, ma in realtà è quello che è capitato a me e oggi vorrei condividere con te la mia esperienza. Dal DPCM di marzo alla mia lezione successiva, avevo 24 ore per trovare un piano B e non cancellare il corso. Avevo proposto ai miei studenti di spostarci su Skype, ma se non fossero stati d’accordo, avrebbero potuto recuperare il corso appena possibile. Tutti hanno accettato di svolgere la lezione online e sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’andamento della lezione. A quella prima giornata di lezione online, ne sarebbero seguite altre 30 con lo stesso gruppo. Qui puoi leggere i plus della formazione online

Gradualmente decisi di utilizzare piattaforme più professionali per svolgere le lezioni. Skype non soddisfaceva più le mie esigenze, ma era il più conosciuto e diffuso, quindi all’inizio era per me la scelta più semplice. I miei studenti erano felici delle lezioni online e questo mi ha portata ad affinare il mio lavoro e cercare piattaforme più professionali.

Quali piattaforme usare per la formazione online

In sei mesi ho erogato oltre 1000 ore di lezioni online testando diverse piattaforme. La verità è che per svolgere una lezione online è possibile utilizzare qualsiasi piattaforma/programma di videoconferenza, poi la scelta principale ricade tenendo in considerazione diversi fattori, ad esempio il numero di studenti. Gli enti di formazione con i quali collaboro come docente e consulente utilizzano Google Classroom per classi formate da pochi studenti e Microsoft Teams per classi più numerose. Per fare una scelta consapevole su quale piattaforma acquistare, ti suggerisco questo approfondimento

Ricordo di aver svolto una lezione sullo Storytelling aziendale con una classe di 80 studenti proprio su Microsoft Teams. Se vuoi approfondire lo storytelling e utilizzarlo per comunicare efficacemente con i tuoi discenti e il tuo pubblico online, non puoi perderti questo corso online.

Quando ho più autonomia nella scelta della piattaforma, preferisco Google Meet, integrandola con tutto il pacchetto G Suite. In questo caso inserisco la lezione in programma su Google Calendar, aggiungo il link per la riunione e invito gli studenti a prendere parte alla lezione. Abbiamo anche una lavagna condivisa che utilizziamo soprattutto per lo svolgimento degli esercizi. 

Anche Zoom è sicuramente una piattaforma validissima per erogare corsi online. Il piano gratuito è perfetto per le lezioni individuali, ma lo sconsiglio per lezioni con più studenti. Se vuoi usare Zoom con più di uno studente, devi necessariamente passare ad un piano premium se la tua lezione dura più di 40 minuti. Verifica se, come scuola, puoi usufruire del piano Education.

Cosa fare prima di una lezione online 

Così come una lezione in presenza, anche una lezione online richiede tanta preparazione e programmazione prima dello svolgimento. Preparo la mia postazione usando un buon microfono (uso il microfono Rode NT USB) e una buona webcam (la Logitech C920 è un’ottima scelta), verifico la mia connessione WiFi e la luce. A questo link potete trovare informazioni utili per la parte tecnologica. 

Per praticità, prima di ogni lezione invio il materiale che useremo. Molti preferiscono svolgere gli esercizi su supporto cartaceo, per cui preferiscono stamparlo e averlo vicino per prendere appunti. Durante la lezione, controllo le presenze degli studenti e dopo qualche minuto che uso per rompere il ghiaccio, do il via e iniziamo la lezione. 

Cosa fare durante la lezione online 

Quando si lavora come docente online, bisogna tenere a mente una cosa importante: lo studente tende a distrarsi più facilmente, quindi devi riuscire a cogliere tutti i momenti di calo di attenzione e devi rendere le tue attività quanto più dinamiche e interattive possibili. Inoltre, devi essere sempre empatico e creare un’atmosfera serena e piacevole in cui è bello e stimolante imparare. Lo studente non è lì per annoiarsi. Ricordati anche di fare delle pause se la tua lezione dura più di 90 minuti. Qui ti lascio qualche informazione in più sulla FAD e quattro semplici attività da svolgere online

Cosa fare dopo la lezione online

Quando si lavora con lezioni singole che non fanno parte di un “pacchetto” precedentemente acquistato, è sempre meglio chiedere allo studente quando fissare il prossimo incontro. Inoltre, a prescindere dal tipo di lezione, è importante inviare ulteriore materiale di studio, ad esempio altri esercizi da svolgere, per mettere in pratica quanto appreso e per fare percepire la qualità del tuo lavoro. 

Se invece dopo un numero definito di lezioni, hai previsto delle domande di approfondimento, dei quiz o dei test con domande, non è più sufficiente una semplice piattaforma meeting, come quelle di cui si è parlato fino ad ora. Ti serve una piattaforma e-learning.

In questo modo hai la possibilità di integrare in un unico ambiente sicuro e professionale sia piattaforme webinar e/o piattaforme meeting, che un sistema di e-learning per produrre e vendere i tuoi corsi online. A tal proposito mi sento di consigliarti JIOLLI, che sotto questo punto di vista può soddisfare ogni esigenza.

Se vuoi avere maggiori informazioni su Jiolli e scoprire come può essere utile devi solo compilare il form qui sotto! 

 

 

I numeri della formazione online nelle aziende

A casa, in ufficio, durante la pausa pranzo, dopo cena o prima di andare a letto: attraverso i corsi online formarsi e accrescere le proprie competenze e conoscenze non è più una scusa.

Il mercato della formazione online è in continua crescita. Si stima che tra il 2018 e il 2023 il mercato globale e-learning registrerà un tasso annuo di crescita composto del 10,26%, raggiungendo una dimensione totale pari a 286,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 159,52 miliardi di dollari del 2017.  C’è da aggiungere che l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci ha portati ad una digitalizzazione “forzata” che ha costretto le scuole, le università e le aziende ad adattarsi ad un modello di formazione online.

Abbiamo assistito e stiamo ancora assistendo ad un vero e proprio boom delle iscrizioni a corsi fruibili in modalità e-learning e, secondo l’Economist, la formazione a distanza online, spesso accessoria e supplementare rispetto alla formazione in aula, diventerà protagonista e canale diffusionale principale della formazione. In questi mesi Mooc (Massive Online Open Courses) di ogni tipo e argomento hanno avuto successo non soltanto tra chi desiderava trascorrere del tempo in modo produttivo, ma anche tra professionisti che ne hanno approfittato per acquisire nuove competenze.

Online si trovano corsi di ogni tipo: dalle lingue straniere alla gestione dei propri risparmi, dall’ottimizzazione del tempo alla calligrafia. La formazione è parte integrante del successo aziendale e di conseguenza il settore della formazione aziendale è caratterizzata da intensi e ben costruiti programmi formativi per dipendenti, partner, cliente e altre tipologie di utenti.

Il 62% degli italiani si dichiara favorevole a svolgere un corso online, prima, invece, visto con diffidenza. Intermeeting rileva che nel solo mese di marzo si è registrato un incremento del 60% di corsi di formazione online e di congressi e convegni digitali.

Le migliori piattaforme per la formazione online

Per potersi formare online esistono davvero tantissime piattaforme.

Udemy è uno dei famosi marketplace di corsi online al mondo. La maggior parte dei corsi presenti è in lingua inglese, ma sono presenti corsi in altre lingue, anche in italiano. Ce n’è davvero per tutti i gusti: livello base, livello intermedio, livello specialistico, corsi gratuiti o a pagamento, masterclass e tanto altro ancora.

Se, invece, cercate corsi universitari online erogati dagli atenei più prestigiosi, bisogna fare un salto su Coursera, dove sono presenti corsi della Sapienza e della Bocconi. Questa piattaforma è molto utilizzata da molte multinazionali come Danone e L’Oréal per la formazione del proprio staff.

Altra piattaforma è Skillshare, utilizzata moltissimo dalle startup per la formazione dei propri dipendenti. Le lezioni sono brevi e divise per capitoli e il che rende adatto l’utilizzo della piattaforma per chi desidera seguire qualche corso nelle pause.

Citiamo anche LinkedIn, il social per eccellenza per il mondo del lavoro, per connettere tra di loro i professionisti e creare rete. Il social ha, infatti, aperto una sezione specifica per la formazione online per sfruttare la propria base di utenti iscritti. LinkedIn Learning ospita principalmente corsi che hanno un taglio professionale e ciò che incuriosisce e invoglia a seguire dei corsi sulla piattaforma è la possibilità di vedere il ruolo aziendale di chi ha seguito quelle lezioni prima di noi. Con la versione Business di LinkedIn è possibile ottenere delle certificazioni da inserire all’interno del sito e usare la piattaforma per formare il proprio staff.

Anche noi di WebinarPro crediamo nel potere e nell’importanza della formazione. Con il passare degli anni, abbiamo deciso di accogliere quest’esigenza di mercato sempre più forte, creando jiolli.it.  È una piattaforma che ti permette di creare, organizzare e vendere i tuoi corsi registrati, ma volendo anche fare formazione in diretta grazie a un sistema di webinar integrati. 

Semplicità, professionalità e completezza di strumenti sono gli elementi che caratterizzano questa piattaforma. Se vuoi vedere una demo della nostra piattaforma online, clicca qui.

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FAD e corsi online: 4 attività didattiche semplici da fare online

FAD è la sigla di Formazione a Distanza, e mai quanto ora è un tema caldissimo.

Ma come avviare attività in FAD semplici e immediatamente realizzabili con poca spesa e tanta resa?

FAD cos’è e cosa si intende per Formazione a distanza

Il termine FAD è un po’ desueto anche se piuttosto diffuso. Nella letteratura tecnica del settore, con Formazione a distanza si indicavano tutte le tipologie di formazione che non includevano la presenza e ai tempi della nascita del termine si parlava di posta, materiale cartaceo spedito a casa, videocassette, materiali da assemblare a casa.

Oggi la parola Distanza indica quasi esclusivamente il web: la fad è sempre più sinonimo di e-learning e di formazione online e la maggior parte delle sue attività online avviene in formato digitale.

FAD sincrono e a-sincrono

Alla base della formazione online esiste una distinzione fondamentale tra ciò che avviene in modalità sincrona e ciò che avviene in modalità a-sincrona.

Nel primo caso, col termine sincrono, facciamo riferimento sicuramente ai webinar e a tutte le forme di comunicazione e formazione online che avvengono nello stesso momento, come una chat, ad esempio. Con la modalità a-sincrona, invece ci riferiamo ad attività formative che avvengono in un momento diverso, potremmo dire on demand: l’allievo si collega e agisce nel percorso quando è più comodo, in qualsiasi ora e gli scambi non avvengono in modo sincrono, in quanto ogni altro utente ha la medesima libertà.

La struttura della FAD

Dal punto di vista della progettazione della formazione online, esistono tre variabili da considerare e la difficoltà sta nel fatto che ognuna di esse ha la medesima importanza. Detto diversamente: non puoi sottovalutare nessuna di queste tre dimensioni.

Contenuto delle FAD

Fa riferimento alle informazioni che devi condividere con la tua aula virtuale. In una didattica tradizionale il contenuto è rappresentato dalle nozioni, definizioni, processi di risoluzione di un problema, distinzioni concettuali, ecc.

Processo di formazione online

Fa riferimento alla sequenza di operazioni che l’aula virtuale deve seguire raggiungere gli obiettivi formativi che hai prefissato. Si tratta di vere e proprie procedure del tipo: guarda un video, leggi questo testo, rispondi a queste domande, fai questo esercizio.

Relazione tra docente e allievi online

Indica il tipo di rapporto che hai con i tuoi partecipanti online. In tal senso fa riferimento al rapporto gerarchico (chi sta sopra e chi sotto, chi è l’esperto chi il discente, ecc.). Esistono aule virtuali collaborative in cui tutti sono allo stesso livello, e aule direttive, in cui il docente spiega e gli allievi semplicemente ascoltano.

FAD gratis e a costo zero per scuole, istituzioni, università

La FAD è ampiamente usata nelle istituzioni formative come università e scuole in quanto permette di raggiungere centinaia e migliaia di studenti contemporaneamente.

Ogni scuola e università ha sviluppato strumenti e spazi di apprendimento virtuale messo a disposizione dei docenti e insegnanti per diffondere contenuti formativi, ma come creare attività didattiche stimolanti e facili da realizzare? Questo è l’obiettivo di questo articolo, come vedremo nel prossimo paragrafo.

FAD gratis, però, non significa che sia a costo zero: il tempo, le risorse, gli elementi di costruzione di un contenuto rappresentano un costo, spesso invisibile, che va tenuto in considerazione, anche se non immediatamente “pagato”.

FAD pratica: 4 attività semplici da realizzare online

Abbiamo raccolto quattro attività didattiche facilmente realizzabili, senza particolari software o strumenti online per facilitare chiunque debba trasformare in modo veloce la propria formazione d’aula in formazione online (se hai urgenza, clicca sul banner in alto per la soluzione immediata).

1. Webinar per la FAD

La prima soluzione è quella di adottare subito il webinar come sistema di formazione online veloce, pratico e immediato.

Perchè questa è la prima soluzione? Perchè è facile da realizzare, soprattutto se hai già un legame con i tuoi allievi e lo usi come strumento di connessione, community management e condivisione di contenuti. [*]

La gestione di un webinar dal punto di vista tecnico richiede l’uso di una piattaforma webinar, uno strumento che semplifica molto ogni attività. Noi utilizziamo soprattutto GoToWebinar e la puoi trovare qui.

Non ci dilunghiamo troppo sul tema dei webinar, perchè in questo blog trovi tutto quello che occorre e se vuoi approfondire alcuni aspetti hai un intero catalogo di corsi online, sia gratuiti che a pagamento.

[*] quando lo usi come strumento di marketing la questione si fa un po’ più complessa, ma puoi leggere come fare in questo blog.

2. Videocorso veloce

La seconda strada è quella di realizzare un videocorso in modalità rapida: crei  una presentazione (con Powerpoint, Keynote o anche gli strumenti di GSuite), registri la presentazione sullo schermo con il tuo commento vocale e la tua spiegazione ed è fatta.

Per fare questo ci sono tantissimi software anche gratuiti scaricabili online.

Se non ne vuoi installare, volendo puoi registrare direttamente una chiamata con Skype: avrai una registrazione completa del tuo schermo e della tua voce.

Magari non sarà professionale, ma sicuramente facile da realizzare.

Il consiglio pratico in questa direzione è realizzare corsi brevi, di massimo 10-15 minuti, più facili da fruire ed eventualmente da combinare tra loro.

3. Attività di discussione online per la formazione

Spesso si sottovaluta la potenza di arricchimento dello scambio tra pari: discutere di un tema arricchisce, stimola l’apprendimento, favorisce la memorizzazione.

La discussione online può avvenire in tanti modi. Sicuramente dal vivo, utilizzando ad esempio GoToMeeting che arriva fino a 150 persone collegate contemporaneamente, sia utilizzando spazi di discussione a-sincrona, come i gruppi di Facebook o di LinkedIn.

Per favorire la discussione online, è importante:

  1. Preparare l’attività, stabilendo regole, definendo i confini (per quanto tempo, su quali temi, ecc.) e chiarendo il processo completo
  2. Creare un input, uno stimolo di partenza, che sia una slide, una frase, un problema, un concetto attorno al quale creare il confronto
  3. Moderare, animare e frenare opportunamente la discussione quando langue oppure quando si accende troppo
  4. Condensare i risultati in un prodotto digitale, ossia un “riassunto” di quanto emerso.

La discussione online è una vera e propria attività di formazione online e se ben condotta, permette di ottenere grandi risultati in termini di apprendimento e coinvolgimento.

4. Attività di ricerca e formazione online

Tutti noi quotidianamente effettuiamo ricerche sul web, ma non sono indirizzate: spesso rispondono a un bisogno del momento, a un’esigenza contingente.

Bene, perchè non usare questo importante aspetto della nostra vita quotidiana e trasformarlo in attività didattica?

Offriamo uno spunto, un tema, un fenomeno da esplorare e chiediamo all’aula virtuale di cercare risorse, strumenti, materiali che approfondiscano quel tema.

Gli allievi possono anche dividersi in gruppo, usare piattaforme di WebMeeting professionale, lavorare su documenti condivisi e preparare elaborati ben strutturati.

FAD corsi: dove e come organizzarli

Tutti i materiali e le attività che abbiamo visto qui sopra richiedono uno spazio di organizzazione e condivisione.

Dove metterai i tuoi corsi? Dove inserirai le esercitazioni? Come farai a gestire l’accesso più o meno riservato ai tuoi contenuti didattici?

Tutto questo avviene in quello che viene definito LMS, ovvero Learning Managment System: in parole povere, una piattaforma didattica per l’e-learning e la FAD.

Puoi scegliere diverse piattaforme e-learning e ti rinviamo a due link per approfondire il tema:

FAD ECM e FAD Certificata

Apriamo una parentesi particolare per questo tema.

L’erogazione di crediti formativi (ECM) e la formazione certificata rappresentano un mondo a sè, con regolamenti e indicazioni ministeriali molto particolari, specifiche e stringenti.

Cosa significa?

Tutto quello che ti abbiamo spiegato in questo articolo vale comunque anche per la formazione ECM e per la FAD certificata, ma assume pieghe più complesse, soprattutto legate al tracciamento delle attività svolte dall’allievo e dal processo di certificazione.

Con questo significa che il tuo spazio e-learning deve prevedere la possibilità di tracciare nel dettaglio ogni singola attività per poter attribuire la giusta ricompensa (il certificato o gli ECM) sulla base delle attività realmente svolte.

Come fare formazione online e FAD senza problemi?

Semplice: chiedici un parere.

Se hai già le idee chiare sul tuo progetto di formazione online e formazione a distanza, ti consigliamo di visitare questa pagina e accedere subito al tuo sistema personale.

 

Dall’aula al digitale: i plus della formazione online

Sempre più aziende, sia per ragioni logistiche che economiche, decidono di sfruttare le nuove tecnologie per la formazione imposta dagli albi professionali.

Tantissimi dei nostri clienti hanno deciso di utilizzare i webinar per trovare, a loro volta, nuovi clienti, nell’ottica di utilizzare uno strumento che consenta sia di promuovere brand, prodotti e servizi, ma anche, raccogliere contatti, la benzina per ogni strategia di marketing che converta.

Ma quali sono realmente i vantaggi della formazione online rispetto al classico corso in aula? Quali sono i benefici per chi li organizza, ma soprattutto quali sono i plus per i partecipanti e come mai oggi le persone sono disposte ad acquistare corsi di formazione online?

La risposta potrebbe essere banale, “viviamo nell’epoca del digitale”, ma le ragioni sono anche altre, proviamo ad elencartene due o tre (ma ce ne sono tantissime).

 

Dare valore ai tuoi contatti: dal broadcasting al direct marketing per la formazione online

Al contrario di un qualsiasi evento formativo che si svolge in aula, che per sua natura ha un’impostazione di tipo broadcasting (da pochi a molti), durante un webinar i partecipanti possono ricoprire un ruolo attivo. Ogni partecipante, dunque, durante la sessione di formazione online può interagire con il docente/relatore ponendo domande o condividendo un’idea, una riflessione.

Nell’epoca dei “leoni da tastiera” con ogni probabilità l’utente che scrive la propria, difficilmente alzerebbe la mano in aula per prendere la parola per dire la sua. Tutto questo va a tuo vantaggio, perché ti consente non soltanto di presentarti e di fornire una piccola consulenza, ma anche di creare una relazione diretta e informale con un potenziale cliente (lead). In altre parole un contatto interessato al tuo prodotto/servizio, che può generare una vendita.

Qual è il processo più corretto ed efficace da seguire? Leggi l’articolo 4 errori progettuali da non fare mai. 

Formazione online a basso a costo, in un senso e nell’altro

Hai mai organizzato un evento in aula? Se sì, sarai cosciente dello sforzo che richiede sia in termini logistici che economici.

Saprai quindi che dovrai trovare una location adeguata, spaziosa e confortevole, e che sia anche facilmente raggiungibile dai partecipanti. Dovrai sostenere un costo variabile per l’affitto della sala, pagare qualcuno a cui delegare tutta l’organizzazione logistica dell’evento (o sovraccaricare i tuoi dipendenti di lavoro) e stanziare un budget per la promozione dell’evento.

Se organizzi un webinar impiegherai meno risorse/budget e farai anche risparmiare i tuoi partecipanti. Inoltre, statistiche alla mano, riuscirai a raccogliere più iscritti in un’aula digitale, rispetto a persone in una bella sala conferenze in centro.

Con la formazione online risparmierai tempo (altra risorsa preziosa per il tuo business) e chiaramente riuscirai anche a ridimensionare le cosiddette spese vive e magari investire più denaro nella promozione del tuo progetto.

Formazione ad un prezzo accessibile anche per i partecipanti, in primis perchè un corso di formazione online tendenzialmente ha un costo inferiore (ma vantaggi ulteriori) rispetto allo stesso corso organizzato in aula. I partecipanti potranno seguirlo live, in diretta nel momento in cui si svolge, e successivamente, se gli organizzatori lo consentono, rivedere la registrazione del webinar.

In breve, risparmio di tempo e denaro da una parte e dell’altra.

Raccogliere Lead a basso costo per la formazione online

Se sei arrivato su questa pagina probabilmente avrai già partecipato a un webinar o ne avrai sentito parlare, in ogni caso saprai che per partecipare occorre semplicemente iscriversi compilando un form di registrazione in cui di solito vengono richiesti pochi dati: nome, cognome e indirizzo mail (di default), a cui possono aggiungersi altre informazioni relative alla città in cui si vive, alla professione che si svolge o agli interessi.

Hai capito no? Sì? Non stai soltanto raccogliendo contatti (che potrai poi riutilizzare nell’ottica di una strategia di retargeting) li stai già profilando.

Ad oggi raccogliere lead è semplice, costano anche poco, ciò che ha un costo (il vero valore aggiunto) è la profilazione e tu non stai spendendo un euro di più per ottenere lead qualificati, ovvero potenziali clienti interessati ai tuoi servizi.

Perchè usare i webinar come strumento di lead generation? te lo spieghiamo in questo articolo.

Formazione online, webinar in diretta… e anche in differita

Anche durante un corso in aula il docente può mettere a disposizione dei partecipanti le slide del corso o materiali supplementari da ricevere tramite mail o da scaricare direttamente online.

E se invece i tuoi partecipanti potessero rivedere la registrazione del corso al quale hanno appena partecipato per poter metabolizzare meglio i concetti?

Inoltre, molto spesso i corsi in aula (e in parte anche quelli online) non registrano molte adesioni per l’impossibilità, da parte dei potenziali corsisti, di poter partecipare a un evento formativo organizzato in un certo luogo e in un certo giorno a una determinata ora.

E se permettessi ai tuoi iscritti di poter accedere alla registrazione del webinar? In questo modo anche chi non potrà partecipare alla diretta avrà modo di fruire del corso in differita, guardando la registrazione in un momento di maggiore disponibilità.

Questo, senza dubbio, favorirà la partecipazione ai tuoi eventi formativi online… mentre tu, indisturbato, stai “edificando” un piccolo database di contatti.

Se non ne fossi ancora convinto, ti invito a leggere questo articolo in cui ti ricrederai su 5 false credenze della formazione online.

Insomma, tanti sono i motivi per fare formazione online: adatta a qualsiasi business, si integra perfettamente con la formazione tradizionale risparmiando tempo, risorse e denaro.

Come poter fare formazione online in modo efficace? Come fare per crearne i contenuti e una struttura valida?

A tal proposito ti invito a partecipare il 28 Novembre a Milano, a “La Tua Academy Meetup”. Passa con noi tre ore intensive in cui scoprirai come realizzare i tuoi corsi online e la tua academy online.

Fai in fretta: rimangono pochi posti disponibili! 

 

Scopri il MeetUp

Creare corsi online: 4 errori progettuali da non fare MAI

Se potessi ricevere un’euro ogni volta che guardo i risultati di ricerca su Google della chiave “creare corsi online” e trovo accanto le parole facile, semplice, con pochi click, senza fatica, gratuitamente … a quest’ora sarei milionaria!

Spero di non deluderti: nelle prossime righe non ti parlerò di metodi semplicissimi, strumenti gratuiti e miracoli tecnologici che ti permettono in meno di 4 ore di creare il tuo primo corso online. Ti parlerò di una fase molto delicata e allo stesso tempo molto sottovalutata nel processo di creazione di un corso online: la fase progettuale.

Se vuoi andare subito al punto, leggi questo paragrafo. Se invece hai bisogno di una piccola rinfrescata su cosa sia esattamente un corso online, prosegui con la lettura!

creare corsi online

Cos’è un corso online? 

Puoi parlare di corso online quando ti trovi davanti ad una serie di contenuti digitali (pdf, documenti, video ecc.) organizzati in modo tale da insegnarti un determinato argomento. Nella sua forma più classica, un corso online si compone di:

  • Contenuto video
  • Materiali di approfondimento (slide, checklist, manuali)

Un corso online, quindi, non sembra un grosso impegno da realizzare: ti basta qualcosa per registrare un video e usare Power Point per creare qualche slide. Sembra persino più semplice del creare un corso in aula: non devi pensare alla logistica, non devi pensare alle varie prenotazioni e non devi limitarti ad insegnare a corsisti vicino a dove ti trovi.

Tuttavia, creare corsi online efficaci e con cui poter davvero guadagnare, non si limita a questo.

Ci sono tre grandi fasi da considerare quando si parla di corsi online:

  • La fase progettuale
    Una volta che hai individuato nella tua nicchia un problema o un bisogno a cui puoi rispondere, prima di qualsiasi altra cosa devi interrogarti su come lo progetterai il tuo corso online.
  • La fase di realizzazione
    Una volta progettati tutti i contenuti, devi passare alla fase di creazione vera e propria: qui è dove devi affrontare il discorso tecnologia.
  • La fase di distribuzione
    Una volta creato il tuo corso online, devi pensare in che modo e in che forma distribuirlo: qui è dove entra in campo il discorso “piattaforme di distribuzione e vendita di corsi online”, che puoi approfondire in questo articolo.

Nel prossimo paragrafo, come ti ho anticipato, parliamo di 5 aspetti fondamentali che devi tenere conto nella fase progettuale. 

Creare corsi online: la fase progettuale 

Hai intuito un bisogno nel tuo pubblico. Un problema. Un buco informativo che nasconde un’opportunità. E dopo la tua intuizione, hai analizzato a lungo la tua nicchia e il pubblico a cui ti rivolgi scoprendo così che hai in mano la soluzione proprio a quel problema e che nessuno, prima di te, sembrerebbe averla fornita.

Nella maggior parte dei casi con cui ho avuto il piacere di entrare in contatto, questo è stato il flusso di eventi che ha portato alla creazione del primo corso online. E successivamente di un vero e proprio business.

Una volta che hai in mano il tuo argomento, ti accorgerai subito che da lì alla realizzazione del tuo corso online il percorso non è semplice. Questo vuol dire che sei entrato nel pieno della fase progettuale.

Il primo tassello che può mettere ordine ai tuoi pensieri è sapere che dovrai affrontare due aree diverse:

  • La macroprogettazione
    Qui definisci gli obiettivi del tuo corso online (sia gli obiettivi che raggiungeranno i tuoi discenti, sia gli obiettivi che raggiungerai te creandolo), le fasi di realizzazione, le tempistiche.
  • La microprogettazione
    Qui entri nel vivo della progettazione del tuo corso online e decidi la tipologia di materiali (video, documenti, excel ecc) e la scaletta dei contenuti.

Nel prossimo paragrafo troverai 4 errori molto comuni che devi evitare assolutamente.

Creare corsi online: 4 errori progettuali da evitare

Lavorando in WebinarPro e occupandoci proprio di questo ambito (qui puoi trovare maggiori informazioni), ne ho viste tante e ho potuto assistere alla creazione di diversi corsi ed Academy online.

Questi sono i 4 errori più comuni che ho visto fare e che potrebbero costare il successo o l’insuccesso del tuo corso online:

  • Dare per scontato che un corso online debba essere per forza asincrono
    Quando si pensa ad un corso online, la maggior parte delle persone per prima cosa pensa ad una serie di contenuti caricati in uno spazio online e di cui poter fruire in qualsiasi momento.Ma questa non è l’unica via: spesso scegliere di trasmettere il proprio corso in diretta online potrebbe fare la differenza.

    È un’ottima soluzione se vuoi mantenere lo stesso livello di interazione dei corsi in aula, vuoi creare una forte relazione con i tuoi partecipanti e se tratti argomenti che potrebbero generare un grande numero di domande. Se vuoi approfondire il mondo della formazione online in diretta, puoi farlo da qui.
  • Riciclare i contenuti dei corsi in aula
    Spesso chi decide di fare formazione online ha già avuto esperienza di formazione d’aula.

    Ho visto spesso scegliere di strutturare i contenuti dei proprio corsi online riciclando slide, struttura e moduli dei propri corsi in aula.

    Non c’è niente di più sbagliato: la formazione in aula e la formazione online seguono delle logiche molto differenti che fanno fronte a due forme molto diverse di apprendimento. L’aula può contare sulla forza della relazione tra relatore e discente, tra discenti stessi e su una carica emotiva facile da far emergere. La formazione non segue queste logiche: quello che ha funzionato in aula non è una garanzia di successo online.Quando devi creare corsi online, ripensa da zero ai tuoi contenuti e alla loro struttura.
  • Dimenticarsi che in un corso online NON SI PUÒ IMPROVVISARE
    Creare un corso online richiede un livello di meticolosità molto più alto rispetto ad un corso in aula. Questo perché, per sua natura, in un corso online (soprattutto se asincrono) non c’è margine di improvvisazione: diversamente, in un corso in aula puoi guardare negli occhi i tuoi partecipanti e tarare in tempo reale il ritmo e i contenuti.

    Inoltre in un corso online organizzare attività ad alta interazione (come, ad esempio, dividere la classe in piccoli gruppi di lavoro) è molto più complesso rispetto alla formazione in aula e richiede un livello di organizzazione preventiva molto alto. Se stai pensando a questo genere di formazione online, noi possiamo guidarti passo a passo.
  • Non riconoscere che un corso online richiede una qualità ALTISSIMA di contenuti, più dell’aula!
    Se durante un’aula formativa puoi contare sull’interazione con i partecipanti e il suscitare emozioni, quando si parla di corsi online nella maggior parte dei casi è tutta un’altra storia.

    Quando si parla di corsi online non devi immaginarti un gruppo di studenti che condividono tra di loro risate, opinioni ed emozioni, ma studenti collegati dal proprio ufficio, casa o mezzo di trasporto, tutti isolati tra di loro. Per questa caratteristiche fondamentale della formazione online, i contenuti del tuo corso diventano il focus principale di tutto il processo di formazione.

    Non puoi lasciare niente al caso, ogni minimo dettaglio (dalla sequenza dei contenuti al design) deve essere curato nei minimi dettagli. Quando si tratta di contenuti online, l’attenzione delle persone è molto maggiore rispetto ai corsi in aula.

Se seguirai queste 4 indicazioni, avrai già fatto un passo in più nella progettazione di un corso online efficace.

Se vuoi sapere come poter creare corsi online insieme a noi, puoi approfondire qui:

 

Voglio creare un corso online