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Green pass obbligatorio: regole per eventi d’aula, fiere e congressi

Pochi giorni fa il governo italiano ha scelto di estendere il Green Pass obbligatorio per qualsiasi evento al chiuso, visto il rapido incremento dei contagi della variante Delta.

E così anche questa seconda estate dall’inizio del Covid è il preludio di un autunno dove l’attenzione ai contagi sarà massima.

Ancora una volta il settore degli eventi sarà tra i più colpiti da questo nuovo decreto. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su come funziona il green pass obbligatorio per gli eventi d’aula (congressi, convegni e fiere) e ad alcune possibili alternative per limitare il calo di partecipazioni.

1- A cosa serve il Green Pass obbligatorio dal 6 Agosto?
2- Cosa cambia col Green Pass obbligatorio per gli eventi d’aula?
3- Riapertura fiere e congressi
4- Convegni e congressi: come controllare il Green Pass
5- Eventi senza Green Pass obbligatorio: come fare?

green pass obbligatorio

A cosa serve il Green Pass obbligatorio dal 6 Agosto?

Il Green Pass (o Certificazione Verde) è un documento che permette di accedere ad eventi, strutture e altri luoghi pubblici in Italia e facilita gli spostamenti in Europa. È una Certificazione in formato digitale e stampabile, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, che contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

La Certificazione verde COVID-19 è richiesta in Italia per partecipare alle cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”.

Dal 1 luglio la Certificazione Verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea e dell’area Schengen.

Scopri qui il Dl. n. 105 del 23 Luglio 2021.

Cosa cambia con il Green Pass obbligatorio per gli eventi d’aula? 

Dal 6 agosto il Green Pass obbligatorio servirà per accedere a qualsiasi tipo di servizio: ristorazione (per consumazioni al chiuso) e altri settori come spettacoli, sport e ovviamente anche sagre, fiere, convegni e congressi, centri culturali e ricreativi.

Questo significa che tutti i partecipanti ai tuoi futuri eventi d’aula dovranno essere in possesso del Green Pass.

Nel decreto legge n. 105  viene indicato che sono “i titolari o i gestori dei servizi e della attività” che devono verificare il possesso del Green Pass da parte di chi vi fa accesso.

Nel caso di convegni, congressi e meeting, i responsabili dei controlli sono gli organizzatori dell’evento.

Questo significa che è l’organizzatore a doversi occupare di verificare che chi accede all’evento sia in possesso di un Green Pass valido.

Facciamo un esempio.

Se un’azienda decide di organizzare la sua convention annuale e per farlo incarica un’agenzia di organizzazione eventi, sarà l’agenzia a doversi occupare anche dei controlli del Green Pass.

Nel caso invece sia l’azienda ad organizzare internamente l’evento, sarà l’azienda stessa a doversi preoccupare delle verifiche per quanto riguarda il Green Pass.

In caso di violazione può essere applicata una sanzione pecuniaria da 400 a 1.000 euro a carico sia dell’esercente sia dell’utente.

Se l’illecito è ripetuto per 3 volte in 3 giorni diversi, l’esercizio commerciale può essere chiuso da 1 a 10 giorni.

green pass obbligatorio

Riapertura fiere e congressi

In zona bianca e in zona gialla, in locali al chiuso o all’aperto, possono essere svolti eventi esclusivamente con posti a sedere pre-assegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

  • Zona bianca
    Il numero di partecipanti non può essere superiore a 5000 per gli eventi all’aperto e a 2500 per gli eventi al chiuso. In generale, la capienza raggiunta non può essere superiore al 50% di quella normalmente possibile nel caso di location all’aperto. Nel caso di location al chiuso, la percentuale scende al 25%.
  • Zona gialla
    Il numero di partecipanti non può essere superiore a 2500 per gli eventi all’aperto e a 1000 per gli eventi al chiuso. Come per la zona bianca, la capienza raggiunta non può essere superiore al 50% di quella normalmente possibile nel caso di location all’aperto e al 25% nel caso di location al chiuso.

I danni che la pandemia ha arrecato all’industria degli eventi e dei congressi sono ancora evidenti e non sono destinati a risolversi nei prossimi mesi: saranno necessari anni per tornare a regime.

Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi e portavoce dei rapporti istituzionali e politici afferma che «Fin dall’inizio della pandemia l’industria italiana degli eventi ha dato prova di responsabilità e propositività. Al Governo chiediamo, quindi, di definire al più presto regole chiare per permetterci di continuare a lavorare in sicurezza e con certezze, pensando anche di poter tornare alla piena occupazione delle sedi per eventi e congressi.

Dal canto nostro ribadiamo la disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare le soluzioni e azioni più efficaci per tutelare il settore».

Convegni ed eventi: come controllare il Green Pass

I controlli del Green Pass vengono effettuati tramite l’utilizzo dell’app Verifica C19. Si tratta dell’app sviluppata dal Ministero della Salute per permettere alle attività di controllare la validità del documento. L’app è gratuita e può essere scaricata da Google Play store o dall’App store di Apple su dispositivi mobili come tablet e smartphone.

In pratica, l’app consente di verificare l’autenticità e la validità delle certificazioni verdi e si può usare offline, cioè senza essere connessi a Internet.

Lato privacy, l’app non memorizza dati, quindi il verificatore non tiene traccia delle informazioni personali contenute nella certificazione.

Ad un evento, gli incaricati della verifica dovranno semplicemente essere in possesso di un dispositivo con l’app installata e ammettere solo chi è in regola. In pratica:

  • Il partecipante all’evento mostra il Green Pass con il QR code al verificatore (sono ammessi i formati digitali e quelli cartacei)
  • Il verificatore legge il QR code tramite l’app, che avvia il processo di verifica
  • Il verificatore ottiene l’esito della verifica, che conferma o meno la validità della certificazione

Chi è incaricato al controllo del Green Pass a un evento può chiedere anche al partecipante di esibire un documento di identità valido.

Ma cosa succede se il certificato non è valido o se il partecipante non ne è in possesso? Ovviamente il partecipante dovrà essere allontanato e non potrà partecipare all’evento.

Eventi senza green pass obbligatorio: come fare? 

Purtroppo lo sappiamo: per chi vuole tornare ad organizzare grandi eventi d’aula, sono tante e complesse le disposizioni di cui tener conto.

Se hai un’attività, un’organizzazione e vorresti ricominciare ad organizzare eventi in presenza, oltre alla verifica Green Pass dei tuoi partecipanti, non devi dimenticarti del distanziamento, mascherine, gel, sanificazione degli ambienti, areazione adeguata, un aperitivo monodose.

E anche tenendo conto di tutti questi aspetti, ci si può aspettare di riempire i propri eventi d’aula come prima? 

Allo stato attuale, è difficile pensare ad una rapida ripresa che permetta di raggiungere i numeri del periodo pre-pandemico.

Organizzando eventi esclusivamente in aula, potresti perdere una fetta di pubblico (ti basta pensare alle polemiche contro il Green Pass che stanno attraversando tutte le città del nostro Paese).

Per questo, ti lasciamo di seguito tre spunti per ottenere il massimo dal tuo prossimo evento (fiere, convention, congressi e qualsiasi altra tipologia di evento):

1- Trasforma il tuo grande evento d’aula e crea una costellazione di piccoli eventi all’aperto
La creatività può venire in tuo aiuto. Se devi organizzare un grande evento, puoi provare a ripensarlo con una formula diversa, scegliendo una location all’aperto dove sia possibile creare dei piccoli micro-eventi. Potrebbe essere un’ottima soluzione per una convention aziendale. Ovviamente, non dimenticarti delle regole che hai letto nei paragrafi precedenti!

2- Trasmetti in streaming il tuo evento d’aula
La soluzione ibrida ti permette di coprire qualsiasi eventualità: ospiti alcuni partecipanti in aula, agli altri dai la possibilità di seguire l’evento online. È il compromesso migliore a cui puoi arrivare. E ci sono tantissimi modi per donare ai partecipanti connessi da casa un’esperienza altrettanto completa dei partecipanti in aula. In questo articolo puoi approfondire l’argomento.

3- Realizza i tuoi eventi totalmente online
Il trend di crescita degli eventi online non sembra arrestarsi: nascono ogni giorno nuove fiere, congressi e convegni realizzati totalmente online. Questo significa che offrire esperienze interattive, innovative e professionali sarà una sfida sempre maggiore.

Noi ne sappiamo qualcosa: WebinarPro realizza webinar ed eventi online per aziende, associazioni e professionisti da oltre 10 anni. Negli ultimi 2 anni la complessità dei progetti che abbiamo realizzato ha fatto un vero e proprio balzo in avanti, aiutandoci ad offrire soluzioni taylor-made sempre più ricche.

Se vuoi una consulenza senza impegno sui tuoi prossimi eventi, siamo qui. E non abbiamo segreti su come lavoriamo.
In questa pagina puoi conoscerci un po’ meglio, scoprire i settori in cui lavoriamo e alcuni degli incredibili clienti per cui abbiamo il piacere di realizzare eventi online.

I webinar in ambito editoriale. Il caso della Dario Flaccovio Editore.

Intro

L’era dell’editoria è finita“, c’è chi dice così e se la intendiamo nel senso più diffuso, forse può essere vero. Il settore dell’editoria, come tanti altri, può e deve coinvolgere nuove modalità di fruizione e cambiare format per comunicare e proporsi. È esattamente ciò che Giorgia Teresi, event manager, è riuscita a fare per la Dario Flaccovio Editore organizzando i webinar in ambito editoriale.

La collaborazione con Flaccovio Editore è nata nel 2015, grazie alla pubblicazione del primo libro in italiano sul Public Speaking Online, e da quel momento abbiamo vissuto l’evoluzione della casa editrice, che è riuscita ad anticipare i desideri, bisogni, oltre che ad aggiornare continuamente anche la produzione editoriale.

Dario Flaccovio Editore

Dario Flaccovio e Marisa Dolcemascolo inaugurano la loro libreria nel 1972 in un quartiere allora periferico di Palermo. Intuiscono ben presto che il settore tecnico è la strada da percorrere, si specializzano in tale area differenziandosi dalle librerie generaliste di città, riscontrando un grande successo.

Nel 1980, grazie alla pubblicazione del primo libro tecnico, esordisce la casa editrice mostrando attenzione verso temi innovativi e ancora inesplorati e presentandosi al panorama editoriale nazionale con tutta la specificità e il coraggio della sua produzione. Da lì a pochi anni il pc entra nell’uso quotidiano e diventa indispensabili per la formazione dei professionisti. Così Dario lancia il primo libro con software allegato, inaugurando la collana “Programmi BASIC” ovvero 25 programmi di ingegneria.

Nel 2000 vengono vendute le librerie dedicandosi interamente all’editoria e nel 2016 la casa editrice si trasferisce in nuova sede, che include anche un bookshop e una sala eventi, il punto Flaccoviodando spazio ad attività culturali ad ampio raggio, dai convegni agli incontri con gli autori, dagli eventi ai corsi professionali.

L’evoluzione è una delle costanti per ogni azienda che voglia stare al passo coi tempi. E la continua attenzione ai prevedibili – o forse meglio imprevedibili – venti di cambiamento, è stata forse il tratto più distintivo della Dario Flaccovio.

Giorgia Teresi, Event Manager 

Palermitana, affascinata dal mondo della comunicazione online, si laurea in scienze della mediazione linguistica a Palermo e successivamente consegue un master in marketing e organizzazione degli eventi a Roma.  Si occupa di social media, organizzazione eventi, community e Content Manager come freelance per progetti significativi.

Nell’agosto 2013, fonda l’Associazione culturale “Isole di Circe“, realizzando un festival di arti figurative nell’isola di Ustica, “L’isola in metamorfosi”.  Dal 2015 si occupa di eventi, presentazioni, fiere e formazione come Event Manager in Dario Flaccovio Editore. In particolare organizzare i webinar in ambito editoriale. 

Il progetto

Come hai potuto vedere, la storia della Dario Flaccovio Editore è caratterizzata da continui cambiamenti e uno sguardo verso l’innovazione e il futuro. Nel 2020 ovviamente non si sono dimostrati da meno. Nel suo 40esimo anno di attività, in piena pandemia, riesce a rimanere a fianco del proprio pubblico e dei propri autori, reagendo con positività agli eventi. Da marzo a giugno 2020, sono stati organizzati incontri senza una vera e propria struttura, nella speranza di poter riprendere quanto prima. Quando Giorgia ha capito che la ripresa del settore degli eventi non sarebbe stata così immediata, ha deciso di organizzare webinar formativi online collaborando con noi.

Bisogno

  • piattaforma webinar che accogliesse grandi numeri
  • formazione e test in piattaforma
  • strategie di marketing
  • consulenze per la creazione di contenuti digitali ad hoc
  • gestione per la regia live e assistenza

Cosa ha fatto WebinarPro

L’obiettivo era quello di dare continuità ad eventi organizzati in presenza e riuscire ad erogare contenuti online. Inizialmente l’adesione alla formazione online professionale è stata timida, per poi spiccare il volo.

Il webinar si è rivelato uno strumento formativo immediato, pratico e ha permesso la partecipazione a un pubblico ben più ampio. Dopo una prima fase di incontri destrutturati, Giorgia si è rivolta a noi per organizzare più di 50 webinar nel settore tecnico dedicato al mondo dei professionisti. Ai webinar hanno partecipato anche docenti, professionisti, scrittori di spicco. 

Abbiamo idea la formula “vantaggio in più“: l’obiettivo era quello sia di erogare formazione professionale online, ma anche di generare valore e di creare un’esperienza di vicinanza tra i lettori e gli autori. Tutti i webinar  sono stati erogati a un costo rappresentativo e chi ha partecipato, ha ricevuto un buono di acquisto dello stesso valore del webinar. I loro webinar non erogano crediti formativi ma mettono al servizio di tutti cultura ed esperienze. 

La differenza che ha fatto la differenza

Nel 2008 la crisi economica ha segnato il settore dell’editoria e nonostante tutto la Dario Flaccovio Editore ha continuato ad innovarsi oltre che spaziare in tantissime aree di interesse, non solo per la formazione professionale. Nel 2020 invece, proprio in un momento di difficoltà, è stato il momento della rinascita organizzando webinar in ambito editoriale. La vera sfida è stata quella di cambiare approccio per mandare avanti un’organizzazione oltre che, evolvere professionalmente. Inoltre non è stato semplice all’inizio far capire ai nostri autori e partecipanti l’importanza e i vantaggi del webinar: dubbi subito schiariti e Giorgia non ha mai ricevuto un feedback negativo. Anzi, “sembra quasi di stare in aula“, le dissero una volta. 

Siamo tutti d’accordo che il contatto umano non potrà mai essere sostituito da niente, ma con contenuti interessanti e relatori che sanno raccontare e intrattenere, si ottengono webinar ed eventi di successo. E Giorgia lo sa bene.

Risultati

Dal 2000 l’attività di formazione si è rivelata davvero di successo per la casa editrice. Nel 2020 con oltre 50 webinar e diverse sessioni e format, il settore degli eventi non ne ha risentito e Giorgia è riuscita a coinvolgere un target di 1000 partecipanti professionisti del settore e non. In ambito web marketing ci sono sia studenti che professionisti. Grazie alla formazione verticale a Giorgia e al team di Flaccovio Editore, hanno appreso un know how che si è rivelato vincente ed essenziale per i loro eventi.

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui

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Usare i Webinar nel referral marketing. Il caso di ConverGo.

Intro

Qualcuno affermava che “L’uomo è per natura un animale destinato a vivere in comunità” (Cit. Aristotele) e aveva ragione. Infatti Dario Argentini di Conver-Go, ne ha fatto un business creando una rete di persone, di imprenditori e professionisti che si trovano e ritrovano, con l’obiettivo di creare valore aggiunto in una comunità. Cosa succede quando non ci sono alternative se non incontrarsi online e non più di persona? Ecco che parliamo di usare i webinar nel referral marketing.

 

Azienda

Dario Argentini, laureato presso l’Università di Bologna nella facoltà di Scienze Politiche, ha fondato ConverGo: una community di imprenditori e professionisti che mettono le proprie esperienze e capacità al servizio degli altri membri. Grazie agli incontri, dal vivo e online, si creano cerchi di “cerchi di sicurezza” che permettono di creare una community sana, produttiva e sicura. Un luogo dove lo scambio di competenze, conoscenze e la creazione di sinergie creano un business di qualità, creano la relazione di qualità. Sono 100 imprenditori che convergono su questa vision. 

Progetto

A Febbraio 2020 Dario ha visto bloccarsi, come per molti altri, il suo business basato su eventi dal vivo, persone che si incontrano. La community di ConverGo organizzava solo incontri di persona sulla scia di network più famosi e strutturati. Secondo la visione di Dario era impossibile abbracciare alternative agli incontri in presenza. 

Da Marzo dell’anno scorso Dario decise con coraggio e consapevolezza, di trasferire il business dall’aula tradizionale agli eventi online. Il network, con l’obiettivo di costruire contatti e rete di fiducia, non poteva rimanere fermo. 

Chi organizza eventi lo sa quanto sia complicato il pre-evento: fissare una data, scegliere la location in modo strategico, impiegare personale adatto (anche quelle di supporto), chiedere ai partecipanti di spostarsi.

Insomma, un grande dispendio di tempo, lavoro, risorse per tutti.

Cos’è cambiato grazie al cambio di mindset? la possibilità di interagire con più persone, in diverse parti d’Italia (e non solo!), ognuno da casa sua o dal proprio ufficio e raggiungere un maggior numero di partecipanti. Indubbiamente anche abbassare i costi. 

Parliamoci chiaro, Dario aveva già pensato di intraprendere questa opportunità, solo che pesavano di più gli svantaggi che i vantaggi. “Grazie” al  Covid tutto si è velocizzato e amplificato. 

Quando a Maggio dell’anno scorso si era tornati a una timida normalità, Dario ha ricevuto da tantissime persone la richiesta di ritornare in aula in presenza. La risposta di Dario è stata un’anticipazione di un nuovo trend: gli eventi ibridi

Bisogno

  • trasferire incontri dal vivo ad incontri online
  • tecnologia semplice e facile da gestire
  • piattaforme meeting in grado di supportare numerosi utenti collegati
  • interattività, coinvolgimento utenti
  • cambio di mindset

Cosa ha fatto WebinarPro

Noi di WebinarPro non vogliamo, non dobbiamo convincere nessuno. Accompagniamo in un processo di cambiamento ed evoluzione, chi vede del potenziale nei webinar e negli eventi online. Il primo step è stato quello di di affrontare la realtà, cogliere delle possibilità e attrezzarsi per far si che tutto funzioni. Fatto sta che comunque in certe occasioni è necessario provare e buttarsi, al posto di vedere fallire progetti/aziende. 

In un anno di live webinar Dario è arrivato a farne fino tre a settimana da marzo a maggio, senza contare poi tutte le riunioni online dal lunedì a venerdì a seconda dei gruppi e tutt’ora è così. Inoltre ormai è istituita la striscia quotidiana 15 minuti tutti i giorni. Non più incontri commerciali dal vivo ma solo tavole rotonde online per far crescere la rete. Il tempo è una risorsa importante e bisogna impiegarlo al meglio. 

L’ingrediente vincente? è stato assumere una versatilità pratica e mentale per spostarsi su piattaforme online e approcciare a metodi differenti in base alle necessità che gli si presentavano davanti. L’imprenditore se vuole sopravvivere deve sapersi adattare. Davide è convinto che per ora è corretto adottare soluzioni più che altro tecnologiche, ma un domani vorrebbe organizzare eventi ibridi

Il futuro di ConverGo? la community si instaura e si nutre online e si realizza un evento importante una volta al mese. 

La differenza che ha fatto la differenza

Prima l’obiettivo era quello di aprire tavoli di incontri legati al territorio, dal vivo. Ora invece Davide pensa per attività produttive. Prima i calendari erano legati alla territorialità: ora invece bisogna organizzare eventi ibridi e abbracciare nuove forme di comunicazione commerciali.

Tutto ciò fa risparmiare tempo, soldi, energie, ed è possibile incastrare anche altri eventi. Per non parlare poi dei ritardi mezzi pubblici o le avversità dovute alle condizioni meteo: tutti elementi che non possiamo controllare ma che possono rappresentare un danno per un business che si basa sugli incontri dal vivo.

La differenza l’ha fatta il percorso consulenziale in grado di cucire un abito su misura fatto di: strumentazione tecnologica performante, consulenza di marketing e strategia, contenuti digitali. Oltre a fornire supporto, esperienza e professionalità alla comunità di ConverGo.

Davide è consapevole che ora è più facile reperire informazioni su webinar ed eventi online ma c’è troppo overload informativo, e tanti si improvvisano. A differenza di WebinarPro che operando in questo settore da anni, è diventato ormai il core business. 

Nonostante il periodo, dopo un anno Davide è ancora in corsa: e se fosse stato fermo, adesso a che punto si trovava? La risposta di Davide è che sarebbe stato impossibile stare fermi. L’imprenditore non può sperare ma può sperimentare e citando Raffaele Gaito: “ora è il momento di sperimentare senza chiedere permesso”.

Ed è ancora così. 

Risultati

Nessuna occasione è andata persa, nessun business è stato trascurato. Anzi. Oltre ai risultati quantitativi di tavoli di confronto aperti in tutta Italia, Davide ha creato una solida rete di relazioni basata sulla fiducia e lo scambio reciproco. Gli eventi si sono svolti con la massima sicurezza, ottimizzando tempo e risorse. 

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Come realizzare eventi online con dirette social.
L’esperienza di Ad Mirabilia.

Intro

Devi realizzare eventi online per i tuoi clienti? Vuoi trasmettere live anche sui social media? Prendi spunto dagli eventi organizzati da Lorenza Bassetti, founder e director dell’agenzia milanese Ad Mirabilia.

Se i soliti webinar non bastano più, puoi realizzare eventi online con dirette social e molto di più ispirandoti alla rubrica di “Backstage. Retroscena e trucchi dei professionisti della comunicazione online“.

Azienda

Ad Mirabilia è un’agenzia in cui persone, relazioni e contenuti creano valore per le aziende e portano loro risultati in termini di visibilità, reputation ed engagement. Risultati misurati con metodi aggiornati, che dimostrano il ritorno sull’investimento. Questo, vuol dire per loro, fare PR. Inoltre dal 2002, sono partner esclusivi per l’Italia di ECCO International Communication Network, un circuito che mette in collegamento agenzie indipendenti di 40 Paesi e più di 700 professionisti da tutto il mondo.

Scopriamo chi è Lorenza Bassetti.

 Lorenza è la Fondatrice e Managing Director di AD MIRABILIA, celebre agenzia di PR e Marketing Communication con sede a Milano. Ha un’esperienza trentennale nella comunicazione strategica e integrata. Guida un team di oltre 20 professionisti specializzati in Media Relations, Digital PR, Influencer Marketing, Corporate PR, Social Media, Personal Branding, Produzione multimedia e Eventi. Al suo attivo ha importanti collaborazioni con grandi aziende multinazionali, PMI e start up di moltissimi settori merceologici diversi, sia b2b che b2c.

Curiosa, poliedrica e sempre in movimento, ama sperimentare formule sempre nuove per offrire alle aziende soluzioni su misura per comunicare con successo alle diverse target audience.

Progetto

Lorenza non voleva organizzare i classici webinar, in cui accedi alla piattaforma e poi ti lasci distrarre tra email, telefonate e tutto il resto. Come tutti, nel corso del 2020 Ad Mirabilia ha dovuto realizzare eventi online anziché organizzarli in presenza.

In particolare il progetto su cui Lorenza pone l’accento su un evento organizzato nel settore dell’agricoltura, per l’azienda italiana Ferti Global. L’obiettivo era quello entrare nel vivo del discorso e parlare di prodotti biotecnici per portare la sostenibilità nell’agricoltura con obiettivo di ridurre pesticidi e spreco di acqua. Tra tutti è stato l’evento più complesso e speciale da organizzare.

Bisogno del cliente

La necessità era quella di evolvere nel digitale. L’ufficio stampa e le attività PR devono porsi l’obiettivo di essere sempre più digitali e al passo con i tempi. Gli eventi organizzati da Ad Mirabilia rispecchiano tutte le necessità dei loro clienti: originalità, integrazione e coinvolgimento.

Come poter matchare interventi dal vivo e registrati, fornendo contenuti di valore e un’alta interazione? Senza dimenticare che l’evento doveva essere trasmesso anche su LinkedIn e Facebook per estendere la copertura dell’evento e renderlo più fruibile.

Abbiamo trovato una soluzione: organizzare un evento ibrido.

Cosa ha fatto WebinarPro

L’evento dedicato agli esperti di settore, si è rivelato ibrido: la prima parte, gestita da un moderatore, era composta dall’esposizione di case study di approfondimento. Presentava tre interventi, in inglese con traduzione in italiano, registrati da 10 minuti ciascuno. La seconda parte dell’evento era organizzato simil talkshow in cui si sono alternati 6 relatori creando una tavola rotonda, collegati da location differenti.

La sfida è stata quella di inserire la tecnologia in un ambito così settoriale, in cui il cliente Ferti Global si è reso promotore dell’iniziative, accogliendo altre realtà aziendali per creare un dibattito.

La differenza che ha fatto la differenza

Grazie alla progettazione dell’evento online, WebinarPro è riuscito a:

  • fornire una piattaforma webinar professionale, in grado di supportare un’alta utenza
  • realizzare test tecnici con i relatori prima dell’evento e gestire la scaletta
  • garantire l’assistenza tecnologica di un team dedicato per tutta la durata dell’evento
  • rendere inclusivo un evento anche grazie al live streaming su due social in contemporanea

Risultati

Grazie alla collaborazione precisa ed efficace di Ad Mirabilia, siamo riusciti ad individuare la formula giusta. Dopo varie riunioni di progettazione, appunto la formula vincente era quella di un evento ibrido.

Di grande importanza anche i test tecnici con i relatori, consigliando le tecnologie più adatte, fornendo soluzioni pratiche e creando piani B in caso di emergenza e necessità.

Una sfida vinta è stata quella di gestire oltre 500 partecipanti, la cui maggior parte erano utenti attivi sul territorio, non abituati a stare seduti per ore ad una scrivania. Quindi oltre a un webinar chiuso con iscrizione, Ad Mirabilia ha aprire le porte e trasmettere anche su Facebook e LinkedIn per coinvolgere quante più persone possibili.

Sin da subito WebinarPro ha sposato la cura del dettaglio che Ad Mirabilia pone in ogni evento, per renderlo unico e di successo.

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Come organizzare congressi online con sessioni plenarie e tematiche. L’esperienza di Dacom.

Intro

Come organizzare congressi online? In che modo strutturare aule plenarie e sessioni tematiche parallele? Non è così semplice come può sembrare.  Soprattutto se l’evento da realizzare è per il settore b2b.

Scopriamo con Laura Capra di Dacom, in che modo sono riusciti nel 2020 a coinvolgere i loro stakeholders.

Azienda

Dacom è una nicchia del settore IT e nello specifico si occupa di distribuire prodotti di identificazione automatizzata, quindi terminali, codice a barre, stampanti, lettori. Dal 2021 Dacom è entrato a far parte del gruppo Esprinet che è leader nel sud Europa nella distribuzione dei prodotti IT.

Dacom è anche il maggiore brand di distribuzione dei prodotti di Datalogic, Honeywell  e Zebra. In particolar modo collaborano a stretto giro con Zebra, multinazionale produttrice di terminali, stampanti e codice a barre.

Conosciamo meglio Laura Capra.

Laura è una Marketing & Communication Manager in Dacom Spa. Vanta di una decennale esperienza nel settore dell’Information Technology; profonda conoscenza in ambito E-commerce, Sales, Customer Relationship Management (CRM), social marketing e Management.

Progetto

Dacom ci ha scelto per tutto il 2020 come partner dei loro webinar standard, ma in particolar modo per chiudere l’anno han voluto creare un evento che si differenziava dal resto. Ma perché complicarsi la vita? Perché il 2020 è stato un anno in cui tutti hanno fatto webinar e comunicato online. Quindi hanno scelto di creare un evento digitale attraente, che andasse ad emozionare come i loro eventi in presenza.

L’evento del 26 novembre ha avuto come organizzatori una triade: WebinarPro, Dacom e Zebra. Non è stato semplice coordinare team e persone, con tempistiche ed aspettative differenti. L’idea era quella di creare un evento user-centered: cosa vogliono ottenere i partecipanti? Come fare a coinvolgerli in questa esperienza online?

Per fare ciò, oltre all’aula plenaria in cui venivano erogati contenuti, abbiamo organizzato varie aule meeting (anche in contemporanea), in cui partecipanti e relatori potevano relazionarsi vis a vis. Il filo conduttore che ha legato l’aula plenaria e le aule meeting, era un quiz finale con vincita di premi, sulle tematiche principali.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad una progettazione strutturata che è iniziata a Maggio 2020 e si è conclusa con l’evento di Novembre.

Bisogno del cliente

  • piattaforme tecnologiche, alcune di queste permettevano una maggiore interazione
  • effettuare sondaggi, quiz e test live
  • una pagina d’atterraggio

Cosa ha fatto WebinarPro

WebinarPro ha preso per mano Dacom lungo tutto il percorso. Dopo varie riunioni di progettazione per capire esigenze ed obiettivi, si è passati alla scelta delle piattaforme. La prima era una piattaforma webinar per permettere l’erogazione di contenuti. Le altre quattro erano aule meeting che fungevano da aule tematiche, per permettere la completa interazione (con microfono e webcam) tra partecipanti e relatori.

In queste ultime abbiamo anche svolto quiz e sondaggi relativi ai temi discussi in aula plenaria.

Successivamente abbiamo creato un mini sito dove, oltre alla pagina di iscrizione, l’utente aveva la possibilità di scaricare l’agenda, conoscere i partner dell’evento, le novità dei prodotti.

La differenza che ha fatto la differenza

Indubbiamente come detto prima, l’organizzazione precisa e strutturata è stata la chiave vincente di questo evento. Le comunicazioni e il coordinamento con Dacom è sempre stato chiaro, preciso ed efficace. Noi di WebinarPro abbiamo seguito dalla A alla Z ogni aspetto.

Il nostro team di assistenza ha prontamente coordinato ogni fase dell’evento. Il team della regia online ha supportato Dacom prima dell’evento effettuando dei test tecnici con i relatori, ma anche durante l’evento per risolvere qualsiasi difficoltà, aprire e chiudere aule e condividere materiali, condividere quiz e sondaggi.

Risultati

Tutti i partecipanti sono rimasti soddisfatti dell’evento, tutti e cento presenti dall’inizio alla fine partecipando con entusiasmo alle varie attività. Domande durante le aule tematiche, quiz e sondaggi: non si sono fatti mancare nulla.

Gli stakeholders a fine evento hanno tempestato la forza commerciale di Dacom di feedback interessanti e costruttivi, tutti positivi. Non sono mancati i complimenti a Laura ovviamente.

La collaborazione tra i team di progettazione e di regia online con Dacom è stata davvero fruttuosa. Ogni evento è stato vissuto con la giusta fibrillazione ed entusiasmo.

Progetti per il futuro? indubbiamente ci saranno altri eventi e noi non vediamo l’ora di collaborare di nuovo con Dacom.

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Mostre Virtuali: la digitalizzazione della cultura al tempo del Covid

Il 2020 ha segnato un incremento dell’uso del digitale, impiegato nei più disparati ambiti: dalla didattica ai convegni, dagli acquisti a quasi tutti i lavori svolti in modalità smart working. Nel calderone troviamo anche il settore museale con le mostre virtuali. 

 

A causa dell’emergenza mondiale sanitaria, molti settori sono stati travolti economicamente e per sopravvivere molte aziende e molte realtà hanno spostato, ove possibile, la propria attività online. Si pensi, ad esempio, ai convegni organizzati online attraverso i webinar a causa dell’impossibilità di recarsi fisicamente in uno spazio chiuso che si sarebbe potuto trasformare in un luogo di contagio.

Se vuoi organizzare fiere digitali e mostre online, clicca qui

In che modo i musei, le istituzioni e le gallerie possono sfruttare le tecnologie digitali? Quali sono le potenzialità di questi strumenti?

Organizzare mostre virtuali 

Diversi musei hanno allestito delle mostre virtuali per permettere ai visitatori di fare un giro tra i tesori nascosti. I tour sono preziosi in quanto consentono di fare una piccola esperienza del museo comodamente da casa.

I virtual tour hanno in linea di massima lo stesso funzionamento. Possiamo immaginarli come delle fotografie a 360° navigabili grazie ad una plancia di comando che consente di spostarsi all’interno delle sale. Alcuni consentono ingrandimenti per non perdere i dettagli di un singolo elemento, altri mettono a disposizione dei pannelli esplicativi che guidano il visitatore nelle sale.

La Galleria degli Uffizi, già nel 2019, aveva digitalizzato la Sala delle Dinastie e le Sale del Cinquecento Veneziano. Il visitatore si muove in autonomia all’interno delle sale e cliccando sul cerchio ha informazioni sull’artista, sulla tecnica impiegata e sul periodo di realizzazione.

 

 

Esempi di mostre virtuali di successo 

Molti musei, per i loro tour virtuali, invece, hanno deciso di avvalersi del sistema Google Arts & Culture. Si pensi, ad esempio, al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, e al MAXXI di Roma.

Per quanto riguarda le mostre, per adesso ci sono tour virtuali che consentono di esplorare la grande la mostra Archeologia Invisibile del Museo Egizio di Torino. Il visitatore virtuale si muove tra gli spazi usando i comandi interni e utilizzando le voci presenti sulla colonna di sinistra che permettono di scegliere i luoghi e gli spazi che si intendono esplorare.

 

Webinar e mostre virtuali: il binomio per digitalizzare la cultura  

A proposito delle mostre, un alto sistema utilizzato, soprattutto dalle guide turistiche specializzate, è la realizzazione di webinar legati al mondo dell’arte, dove raccontano e spiegano ai turisti virtuali i tesori di un museo o di una galleria.

Tutto ciò ci dimostra che la digitalizzazione dell’arte non è un semplice video pubblicato sui social network. Si configura come una strategia elaborata e strutturata che non intende sostituirsi alla visita in presenza, ma che ha una duplice funzione: incuriosire il visitatore virtuale e creare un sempre più stretto legame con il pubblico di riferimento.

Scarica gratis qui la guida per progettare in ogni aspetto, eventi digitali professionali.

Questa tipologia di fruizione è possibile anche per fiere, mostre minori, esposizioni di prodotti e molto altro. Come dicevamo durante l’articolo, è un modo per coinvolgere ed eliminare le distanze. Qui puoi vedere un esempio del nostro Webinar Summit tenuto a Dicembre 2020: format virtuale totalmente personalizzabile e adatto ad ogni settore. 

Se sei arrivato fino a qui è perchè potenzialmente, hai necessità di organizzare eventi di questo tipo. Non aspettare altro tempo, i tuoi competitors probabilmente non aspetteranno.  Raccontaci il tuo progetto e ottieni tutte le informazioni che vuoi, compilando il form qui sotto.

 

 

Eventi tradizionali nel 2020: tutte le regole da seguire

Dopo mesi di fermo, il settore degli eventi in aula è in timida ripresa: qualche azienda accenna ad organizzare i primi eventi tradizionali per l’autunno 2020.

Quindi si possono organizzare eventi dal vivo? Certo che sì.

Super entusiasta di poter riprendere ad organizzare eventi tradizionali in aula per WebinarPro, decido di informarmi per sapere con certezza quali regole sia necessario seguire, alla luce dell’emergenza sanitaria ancora in atto in Italia.

Inutile dire che dopo aver letto il decreto, sono rimasta basita e perplessa.

Ho deciso di condividere con te il mio stupore e tutte le importantissime regole che ho imparato, visto che le linee guida da seguire per organizzare eventi tradizionali sono numerose e complesse.

  1. La capienza del pubblico in aula: è auspicabile non riempire la sala alla sua capacità massima. Questo implica una minore adesione di utenti rispetto a situazioni di normalità.Quindi, oltre ad osservare le consuete norme di sicurezza che limitano i posti a sedere all’interno di un’aula di formazione, si aggiungono regole ancora più severe a riguardo.
  2. Distanziamento sociale: devi assicurare almeno 1 metro di distanza tra un partecipante e l’altro per garantire il distanziamento sociale. Nel caso in cui non fosse possibile o se vuoi essere ancora più scrupoloso, hai la possibilità di attrezzare l’aula con barriere fisiche in plexiglass.
  3. Accesso e uscita della sala devono essere separate. Devi organizzare l’evento in una location che abbia almeno due ingressi e predisporre la sala con un percorso obbligato per chi entra ed esce.
  4. Devi adottare sistemi automatizzati di prenotazione, registrazione al desk, ritiro badge: lo scopo è quello di eliminare i contatti con gli altri partecipanti e non creare assembramento al desk di accoglienza.
  5. Prima di poter accedere alla sala, è necessario misurare la temperatura corporea tramite dispositivo digitale. La temperatura di ogni partecipante deve essere minore di 37.5°.
  6. Tema guardaroba: tutti gli effetti personali (cappotti, borse, valige ecc), devono essere riposti nel guardaroba chiusi in sacchetti ermetici, al fine di limitare il contatto.
  7. All’ingresso e all’interno della sala devi garantire la presenza di dispenser igienizzanti e ricordare frequentemente l’utilizzo degli stessi.
  8. I tavoli dei relatori devono essere separati tra di loro. Qualora ci fosse un solo tavolo con più relatori, puoi scegliere se far esporre un relatore alla volta, se farli esporre insieme con adeguato distanziamento o, dove non possibile, far indossare loro la mascherina. Ti lascio immaginare come la mascherina possa inficiare sulla qualità della voce e dell’audio!
  9. Tutti gli organizzatori, relatori, moderatori e addetti ai lavori (operatori, hostess all’accoglienza ecc) e anche i partecipanti, devono essere muniti di mascherina da tenere per tutta la durata dell’evento. Sicuramente non è semplice far rispettare questa regola: chi si toglie la mascherina facendo finta di nulla, chi la porta sotto il naso, chi l’abbassa per parlare con il vicino! Per non parlare del caldo…mi raccomando la temperatura in sala!
  10. Basta carta! Non è possibile divulgare documenti, pdf, presentazioni e cartelle stampa cartacee. È necessario, con vari strumenti (email, drive, Dropbox e molti altri), far avere il materiale e le slide ai partecipanti in via digitale.
  11. Questione gadget: puoi regalare i tuoi gadget purché vengano distribuiti con un metodo self-service e chiusi in pacchettini di carta “usa e getta”.
  12. Ricordati di cambiare aria: pratica che dovrebbe essere già di norma per chi organizza seminari, conferenze e meeting in ambienti ridotti. Prediligi aria naturale, non erogata da sistemi di condizionamento o di ricircolo d’aria. Oltre al ricambio d’aria, è importante anche la pulizia della sala post evento (aspetto più legato alla gestione della location)
  13. Tutti i dispositivi e le attrezzature che utilizzi durante l’evento (telecamere, mouse, gira slide, computer, asta selfie, gimbal ecc) devono essere spesso igienizzati e ricoperti da una pellicola trasparente isolante. Immaginati la scena: pc bloccati, telecamere con pezzi di pellicola davanti l’obiettivo e chissà che altro!
  14. Ultimo, ma non per importanza, non è più possibile organizzare un aperitivo a buffet. Probabilmente dopo il tuo evento verranno servite monoporzioni. Probabilmente sarà più semplice ed efficace organizzare una cena di lavoro, seduti al tavolo con adeguati distanziamenti e serviti. In ogni caso, il cibo non può mancare per un evento di successo!

Questi sono i 14 “semplicissimi” punti da tenere presente per  organizzare un evento dal vivo nel 2020. Probabilmente anche quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa, alcune di queste regole diventeranno norma.

Quanto pensi sia complesso organizzare un evento tradizionale con tutte queste regole ferree di cui tener conto?

E soprattutto, quanto può risentirne il coinvolgimento emotivo dei partecipanti nei confronti del tuo evento tradizionale (aspetto importantissimo per una buona riuscita di un evento in aula)?

Chi come me organizza eventi tradizionali in aula, sa bene quanto sia complicato essere multitasking e onnipresenti prima, durante e dopo l’evento. C’è da organizzare in modo capillare ogni aspetto (prevedendo gli eventuali intoppi!), coordinare persone e a volte delegare.

In una situazione di normalità, non è banale organizzare un evento professionale che rappresenti anche un’esperienza coinvolgente per i propri partecipanti.

Immagina oggi cosa voglia significare!

Proprio per questo motivo una soluzione efficace è quella di spostare gli eventi tradizionali in eventi digitali. Il tuo business deve andare avanti, i tuoi prodotti e servizi devono essere venduti!

Un evento online ha tantissimi vantaggi che un evento fisico (soprattutto in questo momento storico) non presenta.

Abbiamo pensato di raccogliere in questa GUIDA COMPLETA PER TRASFORMARE EVENTI D’AULA IN EVENTI ONLINE,  tutta la nostra conoscenza ed esperienza sul campo.

All’interno di questo ebook, troverai come e perché è ormai necessario al giorno d’oggi pensare di organizzare fiere e convention digitali, quali sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione e i rischi. Ma anche come poter gestire iscrizioni, agenda, contenuti e strumenti adatti e necessari alla realizzazione del tuo evento digitale professionale.

Grazie alla nostra esperienza, siamo in grado di interpretare il tuo progetto, realizzare con te l’evento e supportarti fino alla fine.

Se invece hai già un progetto a cui vuoi dare forma, compila il form qui sotto e ti accompagneremo per mano nella realizzazione del tuo evento digitale.

 

 

 

 

Congressi online: come organizzarli da zero

Congressi online: cosa significa

Organizzare un evento non è semplice: devi gestire decine di variabili contemporaneamente. Devi pensare alle iscrizioni, l’agenda dell’evento, i partner e gli sponsor, la logistica degli eventi collaterali, la location, i coffee break e le pause. Ma cosa succede quando si tratta di congressi online? Cosa significa portare online un evento che tradizionalmente si svolge in un ambiente fisico?

Un congresso online è la trasposizione digitale, a distanza, di un evento fisico. Organizzare congressi online significa spostare i contenuti tradizionalmente esposti in una sala convegni in una modalità differente, in cui i relatori presentano collegati dalla propria sede (casa, ufficio, ecc.) oppure da una sede unica: i partecipanti, invece, si collegano dalla propria sede.

Per capirci, in questo articolo semplificheremo le cose concentrandoci esclusivamente su eventi, convegni, meeting online, ipotizzando che ogni soggetto si colleghi da casa o dal proprio ufficio. Anche se questa prospettiva polarizza le posizioni, ci permette di mettere ordine ai concetti e avere una visione comune.

Parleremo quindi di congressi online dove la parola online copre il 100% delle interazioni: tutti i soggetti saranno collegati online.

Prima di iniziare, se stai cercando subito una soluzione per realizzare il tuo congresso online, ti consiglio di ➡ leggere approfonditamente questa pagina ⬅ : possiamo aiutarti.

5 punti deboli nell’organizzare un convegno online

Già con questa prima puntualizzazione possiamo notare alcune differenze sostanziali. Prima di tutto va a farsi benedire tutta la componente di Networking: online è più difficile gestire le chiacchiere informali davanti a un caffè, il passaggio da uno stand all’altro, le PR. Certo ci sono strategie come vedremo più avanti per ovviare ad alcuni aspetti ma la componente di presenza è completamente differente.

Un secondo aspetto negativo riguarda la complessità dell’evento: la gestione di congressi online richiede un’analisi, una progettazione, una realizzazione di aspetti che nell’organizzazione eventi tradizionale non compaiono: test, connessione, qualità audio/video, interazione, gestione dell’agenda sono solo alcuni degli aspetti che si troverà a gestire che vuole organizzare un convegno digitale.

Terzo aspetto: la sensazione di community. Questo è un elemento sociale molto importante che da tempo immemore è una delle principali cause per l’organizzazione di eventi, fiere, meeting e convegni: le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa, affiliati a un senso comune, contraddistinti da coloro che, invece, non partecipano a quel particolare evento e si stanno perdendo qualcosa.

Penultimo aspetto:la gestione degli sponsor e della visibilità. Questo elemento è in realtà sopravvalutato. Spesso i congressi e gli eventi vengono create con un forte accento sugli sponsor e coloro che finanziano l’evento stesso: se i partecipanti si muovono da casa per i contenuti e le relazioni che possono instaurare durante l’evento, gli sponsor finanziano solo per la moneta offerta loro in cambio, ovvero la visibilità. Nei congressi e meeting online, spesso gli organizzatori si preoccupano che tale moneta non sia possibile, ma vedremo in questo articolo che in realtà non è propriamente così.

Ultimo punto debole: la possibilità di stupire. Tutti abbiamo ben presente eventi, meeting, convegni in cui sono stati creati momenti importanti di stupore: concerti, performance, cene sociali, momenti emozionanti che lasciano il segno e verranno ricordati in ogni occasione. Questo perchè ogni evento deve essere migliore di quello che lo ha proceduto in una continua tensione verso la memorabilità.

Ma quindi? Buttiamo via tutto? Evitiamo i congressi online?

persuasione

7 punti di forza di un congresso online

Non correre. Esistono tanti aspetti che permettono di rileggere i congressi online in una chiave possibilista.

Non è un caso che le aziende e le realtà che si stanno avvicinando a questa modalità sono moltissime e sempre più spesso questa soluzione diventa la prima, rispetto all’organizzazione di un congresso tradizionale. Vediamoli in sintesi (se vuoi approfondirli, in fondo a questa pagina c’è un form per entrare in contatto con noi e parlare del tuo evento).

  1. Taglio dei costi: un congresso digitale può costare molto meno di un convegno tradizionale, sia per chi lo organizza che per chi partecipa
  2. Comodità: tutti possono accedere senza muoversi dalla propria sede, risparmiando oltre al denaro il tempo degli spostamenti
  3. Flessibilità: è più facile incastrare per un relatore un intervento se non deve aggiungere spostamenti e trasferte. Clicca e parte con il suo intervento
  4. Visibilità e partecipazione: le persone che possono partecipare online sono solitamente di più quelle che possono partecipare in presenza, proprio per il minor numero di impedimenti
  5. Organizzazione: sebbene i convegni online abbiano una loro intrinseca difficoltà di organizzazione, rimangono più semplici di un evento tradizionale.
  6. Innovazione e sperimentazione: organizzare un congresso online permette di sperimentare nuove modalità di erogazione dei contenuti, di gestione dell’interazione, di coinvolgimento
  7. Unicità: se un’associazione o un’azienda hanno sempre gestito in presenza i meeting e gli eventi, la modalità online rappresenta un forte momento di discontinuità e di rottura degli schemi. Soprattutto in momenti di crisi come quella che stiamo vivendo, questo aspetto rappresenta un elemento fondamentale

Allora, ti abbiamo convinto?

Bene, cerchiamo di capire come organizzare il tuo prossimo congresso digitale.

Come organizzare un congresso online: la pianificazione e progettazione di un convegno online

Primo step in assoluto: cambia mindset!

L’organizzazione di eventi e congressi online richiede un cambiamento di paradigma. Non stai solamente spostando l’evento da un posto fisico a una location digitale. Non stai esclusivamente portando sul mondo digitale i tuoi partecipanti. No, stai facendo molto di più.

Organizzare un congresso online significa ripensare l’esperienza utente, ridefinirne il journey (come si dice in gergo): devi uscire dai confini dell’evento fisico e chiederti:

  • Cosa vogliono i miei partecipanti?
  • Cosa si aspettano di quello a cui erano abituati?
  • Come accoglieranno le differenze tra il congresso fisico di una volta e la nuova versione del congresso online?

Con le risposte a queste domande, passi alla fase progettuale, in cui cerchi di adattare la vecchia struttura al nuova modalità, riprogettando tutte queste voci:

  • Marketing e vendita online dell’evento
  • Promozione della nuova modalità
  • Comunicazione e strategie di ricollocamento
  • Tipologie di accesso e ticket
  • Modalità di iscrizione
  • Modalità di acquisto del biglietto e pricing del convegno online
  • Accesso ai materiali digitali
  • Istruzioni e indicazioni
  • Agenda degli interventi
  • Modalità di partecipazione ed engagement dei partecipanti nel congresso online
  • Gestione dei relatori
  • Test tecnico per ogni relatore
  • Gestione degli interventi in piattaforma
  • Organizzazione di eventuali tavole rotonde (guarda il prossimo paragrafo)
  • Gestione del follow up e accesso ai materiali del convegno online
  • Sessioni plenarie, sessioni parallele, workshop
  • Stand digitali degli sponsor
  • Logistica e gestione dei partecipanti
  • Gamification e sistemi di engagement

Come vedi questo elenco esemplificativo ti offre un’idea della complessità di un evento online, ma alla fine di questa pagina c’è la risposta ai tuoi problemi più grandi. Continua a leggere.

Il TeleSummit: la tavola rotonda online

Perso nei meandri della storia del web, in un angolo remoto della memoria di chi se ne occupa, troviamo emergere, dalla penombra e dall’oblio il termine TeleSummit.

Poco usato oggi, un po’ sfuocato da qualche esperienza del passato, il TeleSummit rappresenta la messa online di un convegno, come riporta correttamente uno degli articoli più datati sul tema (Cos’è un TeleSummit). Il TeleSummit prevede la successione cronologica di più relatori online, organizzati da un conduttore (chairman) che introduce, presenta, crea un fil rouge tra i diversi relatori e ne garantisce la corretta successione.

Quando immagini di avere 3, 4 o anche 10 relatori di fila, stai fondamentalmente prevedendo il TeleSummit. Se ci aggiungi che i relatori tra loro devono discutere un certo tema, allora stai entrando nel contesto della Tavola rotonda online, e quindi le cose si complicano.

Ecco alcune regole base per organizzare la tua tavola rotonda online:

  • Cerca la semplicità, non la complessità
  • Non andare oltre il 4-5 relatori per ogni ora di evento. L’ideale sarebbe averne 2 o 3.
  • Ricorda i tempi: più relatori coinvolgi, maggiori sono i problemi di gestione del tempo
  • Lascia dei buffer vuoti, come fossero i coffee break: ti permetteranno di recuperare eventuali problemi di tempi lunghi
  • Forma e organizza i tuoi relatori
  • Invia materiale informativo ai relatori, con le indicazioni e le checklist da rispettare
  • Valuta di effettuare un test per ogni relatore prima dell’evento
  • Preparati al peggio

Su quest’ultimo punto ti spingo a riflettere.

Il TeleSummit, soprattutto in modalità Tavola rotonda è una bella sfida: tutto deve incastrarsi in modo preciso e deve essere curato tutto nel minimo dettaglio. Le variabili in gioco sono moltissime e devi fare il possibile per prevedere ogni tipo di difficoltà e ostacolo.

Per questo motivo, l’ultimo e il primo punto della lista sono i più importanti in assoluto.

Organizzazione meeting e congressi online: 3 errori da evitare

Nel corso di questi anni abbiamo organizzato tantissimi eventi di questo tipo, tanto si sta diffondendo la pratica di passare e trasformare un convegno tradizionale in congresso online.

Abbiamo imparato tre errori piuttosto comuni.

1. Less is more

Semplifica lo schema. Rileggi quanto abbiamo scritto sopra: mira a uno schema diverso, più adatto all’online.

Organizzare un evento online come un convegno, un meeting, una convention o un congresso significa ripensare tutto, immaginando cosa accadrà nel concreto quando lo organizzerai.

Non complicarti la vita. Se penso ad eventi fieristici (e ci torneremo su questo tema) come la Smau, il Web Marketing Festival o ancora più grandi, immediatamente mi viene da dire: attenzione, non puoi realizzare la stessa identica cosa. Alcune dimensioni saranno semplificate, altre valorizzate, altre ancora dimenticate.

2. Non sottovalutare la tecnologia

Connessione veloce, luci, audio e video perfetti, piattaforme webinar stabili e affidabili.

Controlla ogni aspetto tecnico e sappi che oltre all’agenda del tuo congresso online, le più grandi insidie si nascondono proprio negli aspetti tecnologici. Se non sai dove sbattere la testa, contattaci subito.

Se invece vuoi fare in modo autonomo, guarda la nostra attrezzatura consigliata.

3. Attenzione al cannibalismo

Ultimo aspetto. La potenza dei convegni e congressi online può essere maggiore di quella degli eventi tradizionali.

Al di là dei recenti avvenimenti e della piccola (non) rivoluzione culturale che abbiamo vissuto nel mondo dei webinar e degli eventi digitali (leggi l’articolo Webinar Revolution), un evento online può raggiungere numeri enormi in termini di partecipazione e di iscrizioni.

Chiedi a te e al tuo team “siamo capaci di gestirlo?”.

Come gestirete il follow up? Quali tipi di vantaggi commerciali riuscirete a crearvi? Le vostre eventuali offerte avranno un seguito facilmente gestibile?

La partecipazione in massa a questo evento potrà creare problemi ad altri vostri servizi?

Come ottenere supporto per organizzare un convegno online

Se sei arrivato fino a qui, sai che organizzare un congresso online può essere faticoso, complesso e per alcuni versi persino pericoloso, soprattutto se non tieni in considerazione ogni singolo aspetto. Per questo motivo, proprio per farti ottenere il massimo dai tuoi eventi online, siano essi congressi virtuali, convention online, telesummit o tavole rotonde online, abbiamo preparato un pacchetto proprio per gli eventi più o meno complessi.

Il nostro team è pronto ad accompagnarti in questa avventura.

Puoi approfondire tutto quello che possiamo fare per te nella pagina dove viene descritto nel dettaglio il nostro servizio di realizzazione congressi online

Voglio conoscere il servizio

Oppure, ti basta compilare questo form in tutte le sue parti, con il maggior dettaglio possibile.

 

 

8 Modi per promuovere il tuo webinar a costo zero (o quasi)

Il bottegaio lo sa, non basta aver un buon prodotto a un costo accessibile per vendere. Vale lo stesso per servizi e prodotti legati al digitale: la (sola) qualità non ti aiuterà a vendere il tuo prodotto, o non si spiegherebbe altrimenti il successo di tutte le professioni nate negli ultimi anni in ambito marketing, legate al mondo del digitale.

Il tuo webinar è interessante eppure nessuno si iscrive. Come mai? Molto semplice: prodotti, servizi e (anche) webinar non si “vendono” da soli, a meno che non vengano comunicati con strategia. Il tuo webinar è gratuito? Non importa, il problema reale non è il prezzo, ma il modo in cui lo sponsorizzi, o più probabilmente il punto è che non lo stai facendo affatto. 

Esistono tantissimi modi per promuovere il tuo evento, ma ricorda anche che c’è tanto lavoro di follow-up da fare anche dopo: se il tuo pubblico decide di dedicare proprio a te un’ora del suo prezioso tempo, probabilmente è già interessato al tuo prodotto/servizio (e metà del lavoro è già fatto), ma il grosso arriva dopo il webinar, quando bisogna lavorare sui contatti acquisiti, mantenendo sempre aperto un canale con “l’audience”. 

Quelli che seguono sono strumenti (quasi) gratuiti, che rientrano a pieno titolo tra le più efficaci strategie di webinar marketing per generare iscritti prima e convertire contatti in clienti. 

Prima del Webinar

Landing Page – Facebook e LinkedIn sono ottimi canali di promozione, ma ti saranno poco utili se non hai una pagina di atterraggio adeguata: coerente, completa, ben strutturata e anche scritta bene, secondo logiche assennatamente persuasive. Puoi anche investire un budget considerevole sulle tue compagne, ma senza una landing page pagherai click che difficilmente ti restituiranno conversioni. In altre parole, avrai bisogno di una pagina in cui fornire tutte le informazioni e i dettagli del tuo evento ma con una forte call to action che spinga gli utenti a lasciare i propri dati nel form di registrazione implementato nella tua landing page. 

Social Media- Senza dubbio il canale più diretto e puntuale che può garantirti grandi volumi di copertura (specialmente se sei disposto a investire un piccolo budget). Scegli i canali più efficaci in base alle caratteristiche del tuo target, crea una pagina per il tuo evento o il tuo ciclo di webinar (o in alternativa usa quella aziendale) e investi pochi euro semplicemente per aumentare la copertura dei tuoi post. 

Puoi leggere il mio articolo su come promuovere i tuoi webinar sui social  per consigli, tips e dritte. 

E-mail – La vecchia newsletter non è mai passata di moda, anche se adesso siamo nella fase dell’e-mail marketing che ne è una versione più complessa e strutturata, anche sul piano strategico. Ricorda di non inviare più di tre email e in tempi non troppo ravvicinati, viceversa rischieresti di ottenere l’effetto opposto e di trovarti un contrassegno per spam. 

Una marcia in più: chiedi ai tutti i dipendenti della tua azienda di inserire in firma un link al webinar, prima dell’evento per promuoverne la partecipazione, successivamente per condividere la registrazione. Pensa a quante e-mail partono ogni giorno dalla tua azienda… e il vantaggio è che sono meno moleste e riescono a catturare l’attenzione di un’utenza anche più smaliziata. 

Youtube – Prenditi del tempo prima dell’evento per girare un breve trailer, una piccola anteprima sui contenuti del webinar, un breve video promozionale in cui fondamentalmente illustri il tema principale del tuo webinar e spieghi i motivi per cui i tuoi potenziali partecipanti dovrebbero seguirti. Nei concetti, ma anche nel modo in cui ti esprimi e comunichi con loro, prova a ragionare in termini di target (le persone a cui ti vuoi rivolgere). 

Durante il Webinar 

Social Media  – Considerato che hai già deciso di usare i canali social nella tua strategia di promozione, è il caso di proseguire per la stessa via, considerato che poi dovrai continuare a sfruttarne la “portata” per mantenerti in contatto con il tuo “pubblico”. Durante il webinar monitora tutte le interazioni tra i partecipanti commentando reazioni e condivisioni, e coinvolgili comunicando loro un hashtag ufficiale prima dell’inizio dell’evento.

Non dimenticare di condividere i messaggi più rilevanti pubblicati da chi sta partecipando al tuo webinar, sui tuoi canali social o sulla pagina dell’evento (che avrai sicuramente creato per promuoverti su Facebook). Non ti pare che sia un buon modo per farsi un po’ di pubblicità gratuitamente e per raggiungere un ulteriore bacino di utenza che da solo non avresti raggiunto? 

Webinar – Annuncia il tuo prossimo webinar durante l’evento in corso. Probabilmente il pubblico del tuo evento, soprattutto chi ti ha seguito fino alla fine, potrebbe essere interessato a partecipare all’intero ciclo di webinar. Banale no? Eppure, scommetto che non ci avevi pensato. 

Dopo il webinar

Blog – Che sia il blog aziendale o una landing page dedicata al tuo ciclo di webinar, prosegui con gli aggiornamenti: in questo modo potrai costruire una base più solida per gli eventi successivi e mantenere aperto il canale con i lead acquisiti. Potrebbe essere un’idea chiedere al relatore di scrivere un breve abstract che riassuma i punti salienti del webinar e inserire una call to action che inviti chi non ha partecipato a richiedere la registrazione del webinar (contemporaneamente crescerà anche il tuo database di contatti per la promozione dei prossimi webinar)

Registrazione – Puoi semplicemente inviare la registrazione ai partecipanti e fermarti lì, sperando di riaverli nella tua aula virtuale quando i tuoi corsi online saranno a pagamento. Oppure puoi utilizzare il materiale per creare brevi video-clip da condividere sui tuoi canali social, nell’ottica di una piccola strategia di buzz marketing.

Insomma, il processo di promozione si compone di varie fasi, ognuna di queste molto importanti. Se vuoi approfondire l’argomento, realizzare e promuovere i tuoi webinar, non devi fare altro che scrivere a segreteria@webinarpro.it .

Voglio più informazioni

 

Presentazioni efficaci: 3 strategie per il tuo webinar

Quando si tratta di ideare presentazioni efficaci e slide originali per il tuo webinar, pensi di poter improvvisare?

La risposta ovviamente è no. Perché otterresti slide poco attraenti, noiose e per niente funzionali per il tuo obiettivo.

Se vuoi scoprire come fare una presentazione efficace per i tuoi webinar, per lasciare a bocca aperta e non annoiare chi ti ascolta, questo è l’articolo che fa per te.

presentazioni efficaci

 

Che tu debba creare una presentazione professionale, vendere un prodotto/servizio o fare formazione, una veste grafica accattivante per le tue slide è estremamente importante.

La tua idea realizzata con qualsiasi programma per presentazioni (Power Point, Apple Keynote o Prezi) è uno strumento di comunicazione visiva molto efficace per il tuo evento online, che ha l’obiettivo di far ricordare il tuo messaggio a chi ti ascolta.

La buona notizia è che imparare a creare in modo efficace delle diapositive professionali per incrementare il valore della presentazione è molto più facile che riparare un’auto.

Nelle prossime righe troverai tre idee per creare presentazioni originali che ti aiuteranno a dare vita a diapositive epiche e avrai qualche informazione su quali software utilizzare per creare presentazioni efficaci.

1. Da dove partire per fare una presentazione professionale?

Non progettare una singola diapositiva finché non hai delineato il tuo progetto.

La fase creativa della presentazione è senza dubbio quella più divertente. Spesso si tende a saltare alla fase finale della creazione delle slide, senza tener conto di ciò che si vuole raccontare e soffermandosi solo sullo stile.

Prima di aprire qualsiasi strumento tu voglia utilizzare, prendi carta e penna e struttura il contenuto. La value proposition è ciò che i tuoi clienti ottengono guardando il tuo webinar. Quindi per creare una presentazione efficace per il tuo webinar hai bisogno di uno storyboard per:

  • Evidenziare i punti chiave
  • Ordinare i contenuti in una struttura narrativa
  • Aggiungere idee di design, effetti drammatici, colori e qualsiasi altra cosa che dia vita alla tua storia.

Per darti un’idea di cosa intendo, ecco uno storyboard che ho creato io stessa in passato:

presentazioni webinar

Se hai chiaro il tuo obiettivo e la tua strategia, scrivere la presentazione per il tuo webinar non sarà un problema. Le tue diapositive non sono altro che strumenti volti a migliorare il tuo messaggio. Non cadere nella trappola di credere che le tue diapositive siano il tuo messaggio.

Preparati una scaletta o una mappa mentale: per approfondire questo argomento ti consiglio di leggere questo articolo.

Quando hai finito con il tuo schema, inizia a progettare le tue diapositive: noterai come le slide che crei facciano riferimento alla idee che hai in precedenza tracciato.

Otterrai risultati migliori solo perché hai un progetto in atto che lega una diapositiva con l’altra in modo fluido.

2. Coerenza (ma non troppo) per creare presentazioni efficaci

Per creare una storia ben progettata, utilizza componenti di design coerenti: colori, immagini, forme, tipografia, ecc.

Assicurati che lo stile di progettazione generale leghi tutte le slide in modo semplice e lineare.

Ma fai attenzione.

Troppa coerenza limita la creatività e porta a diapositive noiose.

Non aver paura di infrangere le regole della coerenza. Ogni diapositiva non dovrebbe apparire esattamente uguale alla precedente.

Cerca invece modi per trasformare il tuo messaggio senza allontanarti troppo dalla struttura che hai creato.

Immagina che il tuo pubblico sia composto da tanti giudici popolari che devono esprimere ciò che pensano: essi non hanno competenze tecniche in merito all’argomento, ma il loro giudizio è basato puramente sull’emozione che provano in quel momento.

Dato che il pubblico non giudica con ratio, puoi appellarti alla condizione emotiva dei tuoi utenti proprio per questo motivo.

Esci dagli schemi: non aver paura di piegare le regole e aggiungere un tocco creativo al tuo messaggio. Basta non impazzire!

presentazioni efficaci

3. Usa i colori per rendere le tue slide originali e memorabili

Parliamo di colori.

Uno studio della University of Iowa (Iowa – Stati Uniti) confronta il modo in cui le persone ricordano qualcosa, a seconda del senso che utilizzano (uditivo, tattile o visivo).

L’esperimento, sottoposto a più di 100 studenti per un’ora, un giorno e una settimana, dimostra che la memoria visiva supera la memoria uditiva.

Cosa vuol dire questo?

A seconda del messaggio, la giusta scelta dei colori consentirà al tuo pubblico di vedere ciò che desideri far vedere e di sentire ciò che desideri far provare.

Non c’è tattica migliore di questa nella comunicazione visiva perché ti permettere di attingere ai segnali emotivi del tuo pubblico .

I professionisti del marketing scelgono sempre i colori più impattanti per le loro campagne al fine di influenzare le decisioni di acquisto in ogni momento. Quindi ha senso capire come scegliere la tavolozza giusta possa influenzare gli stati d’animo più di quanto pensiamo.

presentazioni efficaci

 

Queste tre tattiche ti aiuteranno a portare le slide per i tuoi webinar al livello successivo.

Ma ricorda, creare una presentazione efficace non è una passeggiata. Il modo migliore per essere bravi in ​​qualcosa è praticare. Non ci sono scorciatoie. Ma con la giusta mentalità, sarai un presentatore professionale in poco tempo.

Programmi per presentazioni online

In questo paragrafo ti indico i migliori programmi per presentazioni che ti permetteranno di realizzare presentazioni professionali in modo veloce, originale e funzionale.

Ti parlo di Power Point, Prezi e Apple Keynote.

  1. Power Point: non ha bisogno di molte presentazioni. È lo strumento più semplice per realizzare slide in modo intuitivo. Ha tantissime funzionalità e template a disposizione dell’utente. Inoltre puoi arricchire la presentazione con animazioni e transizioni di vario genere. Il programma è destinato sia ad uso professionale che ad uso un po’ più “home made”,ma in entrambi i casi permette di ottenere risultati ottimi. Il software è disponibile anche per i device iOS.
  2. Apple Keynote: è il miglior programma da utilizzare per Mac. In molti trovano Apple Keynote più semplice di Power Point; infatti la caratteristica principale è un’interfaccia basic a prova di principiante. Inoltre offre un maggior numero di effetti e funzionalità. Supporta l’integrazione con iCloud permettendo di accedere alle presentazioni create ovunque e da qualsiasi device a marchio Apple (e non). L’applicazione di serie presente su Mac può essere acquistata e scaricata sui computer più datati dove non è presente.
  3. Prezi: lo strumento adatto per chi non vuole o non può scaricare programmi sul proprio pc. Prezi é un’applicazione web che permette di realizzare presentazioni online usando template già pronti all’uso. Si differenzia dagli altri software perché permette di creare progetti in un unico foglio da “zoomare” e non da sfogliare. Il servizio è funziona al meglio con tutti i browser e con tutti i sistemi operativi purché sia installato Flash Player sul computer in uso. Puoi utilizzare Prezi in modalità gratuita oppure con una versione Pro, pagando €4,33 al mese per usufruire di funzionalità extra.

Che dire, hai a disposizione tante idee, risorse e programmi da poter utilizzare per creare presentazioni efficaci.

Per riassumere, il mio consiglio è quello di porti degli obiettivi ben specifici. Crea una struttura narrativa aiutandoti con lo strumento dello storyboard. Realizza contenuti originali e utili all’utente e dai spazio alla tua creatività. Ma soprattutto ricordati che:

 “La gente dimenticherà quello che hai detto, la gente dimenticherà quello che hai fatto, ma la gente non dimenticherà mai come li hai fatti sentire “. (cit. Maya Angelou)

Stai cercando un corso per creare presentazioni efficaci e imparare a parlare in pubblico?

Il nostro prossimo workshop in aula (Presentation Hero il 15 Aprile a Milano) è dedicato esattamente a questo. Potrai applicare i contenuti del workshop per:

  • Presentazioni efficaci in aula: formazione, marketing, vendita
  • Presentazioni efficaci via webinar: brand positioning, academy, elearning, webinar marketing
  • Live sui Social: community, creazione di seguito, supporto formativo, Q&A
  • Conference call: riunioni, skype, webmeeting
  • Riunioni aziendali: presentazione progetti, relazioni annuali, fundraising, pitch, startup
  • Politica e Associazioni: presentazione programmi, persuasione, consenso, congressi
  • Occasioni Speciali: commemorazioni, inaugurazioni, elogi, conduzione eventi, premiazioni

 

 

Voglio sapere di più

Quel viaggio avventuroso chiamato Persuasione

Un viaggio avventuroso chiamato Persuasione

“Un discorso chiaro e perfetto è determinato da quattro cose: da ciò che bisogna dire, da quanto bisogna dire, dalle persone a cui bisogna rivolgersi e dal tempo in cui bisogna dirlo. Quello che bisogna dire deve apparire utile a chi lo ascolta; quanto bisogna dire deve apparire né più né meno di quello che è sufficiente per farsi capire; quanto alle persone a cui ci si rivolge, bisogna tenerne conto; quanto al tempo, bisogna parlare nel momento opportuno, né prima né dopo. Diversamente non si parlerà bene e si andrà incontro ad un insuccesso” (Platone)

Cos’è e a che cosa serve la persuasione

La persuasione è una forma di comunicazione umana.
L’arte della persuasione è il normale linguaggio umano usato però in modo consapevole, in una forma di comunicazione che ha la propria struttura e le proprie regole.

Forse ti starai chiedendo in che modo posso aiutarti. Te lo spiego subito!

Più sei una persona persuasiva, più diventi efficace quando si tratta di raggiungere gli obiettivi specifici della tua vita personale, della tua carriera del tuo business.

É per questo che oggi salperemo l’ancora per intraprendere insieme questo nuovo viaggio, in direzione di un’isola chiamata Persuasione.

 

persuasione

Pronti, partenza, via!

Il fattore determinante è l’intenzione: puoi cambiare il punto di vista di una persona e le sue emozioni, tramite la logica di un’intenzione.

Le emozioni sono molto più potenti del pensiero razionale e prevalgono sul pensiero cosciente.

Esse danno direzione alle nostre azioni, efficacia al nostro comportamento e spinta alle nostre decisioni.

La maggior parte delle persone quando deve prendere una decisione, si basa sulla propria sensazione di pancia.

La persuasione funziona proprio perché  “la gente pensa” e ciò dona senso ad ogni lavoro di logica e strategia che vuoi attuare.

Non possiamo ignorare né l’intelletto né le emozioni del nostro pubblico e considerarle ti sarà di enorme aiuto nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Le basi della persuasione: i sei principi di Robert B. Cialdini

Robert B. Cialdini è uno psicologo statunitense fra i più letti, quando si parla di persuasione.

Cialdini parte dalla considerazione che le persone sono circondate da stimoli ai quali rispondono in maniera automatica in modo da salvaguardare il risparmio energetico del cervello e ottimizzare il sovraccarico di informazioni provenienti dall’esterno.

Le scorciatoie utilizzate dalla mente umana si concretizzano seguendo sei principi di base:

  1. Reciprocità: “Dobbiamo contraccambiare, in modo simile, ciò che una persona ci da” . (Esempio: un antivirus in periodo di prova gratuito che ricorda all’utente le cose che ha fatto per lui, come “ho bloccato 538 virus nelle ultime 4 settimane”, invitandolo poi ad acquistarne la licenza annuale.)
  2. Impegno e Coerenza: “Quando facciamo una scelta o prendiamo una posizione, dobbiamo poi comportarci coerentemente” (Esempio: richiedere la firma di una petizione per una buona causa, e poi chiederci di sostenere con un’offerta un’associazione che lotta per la causa che hai firmato)
  3. Riprova Sociale: “Un comportamento ci sembra corretto nella misura in cui le altre persone lo adottano” (Esempio: il venditore che sottolinea che il prodotto che ci sta proponendo è quello che la gente compra di più. Ricordi il payoff di Scavolini? “La cucina più amata dagli italiani!”)
  4. Gradimento: “Preferiamo accettare delle cose da persone che ci piacciono” che vediamo in linea con i nostri gusti, il nostro stile, i nostri principi. (Esempio: applicazioni social che hanno accesso ai “mi piace” dell’utente e che citano personaggi da lui seguiti che hanno messo il loro like a favore di una causa, di un’iniziativa, di un prodotto)
  5. Autorità: “Siamo disposti ad accettare una richiesta se arriva da chi percepiamo come autorità” (Esempio: un interlocutore vestito con un camice bianco è più persuasivo nel comunicare messaggi di salute a prescindere dal fatto che sia realmente un medico.)
  6. Scarsità: “Attribuiamo maggior valore ad un’opportunità se è scarsamente disponibile” (Esempio: sales page di vendita biglietti per uno spettacolo con avvisi dinamici che ci avvisano che sono disponibili “gli ultimi 3 posti”)

Tenere a mente questi principi ti aiuterà moltissimo nella scelta delle tue strategie, azioni, nella comunicazione e promozione di te stesso o del prodotto di punta del tuo business.

Comunicare e/è persuadere

Per comprendere il nesso fra comunicazione e persuasione Andrea Scarsi, nel suo libro “L’Arte della Persuasione” ci porta l’esempio del gioco con la palla.

Secondo l’autore la comunicazione è come giocare a palla con qualcun altro. Il messaggio è la palla e quando vuoi comunicare, stai soltanto lanciando una palla a distanza:

  • Se il tiro è ben assestato, il destinatario è in grado di afferrare la palla e cogliere il tuo messaggio
  • Se il tiro è troppo debole o troppo forte l’altra persona potrebbe non essere in grado di “stare al gioco” a meno che non faccia uno sforzo supplementare per capire cosa tu stia dicendo

Ecco perché conoscere le tecniche e le dinamiche della persuasione può essere una risorsa infinita, che porta “la palla” dritta nel segno.

Siccome sappiamo che “è impossibile non comunicare” (P. Watzlawick), ecco che la persuasione subentra in tutte le nostre azioni.

Di seguito trovi il Modello Domino, un modello di comunicazione che riconosce il ruolo fondamentale dei piccoli e frequenti cambiamenti nel corso di un lungo dialogo.

Ecco i quattro elementi che compongono il Modello Domino:

  • la ricezione del messaggio
  • l’elaborazione del messaggio
  • la risposta del destinatario del messaggio
  • la modifica del comportamento

La cosa più errata che tu possa fare, è focalizzarti sull’acquisto del tuo prodotto o sulla conversione del potenziale cliente. L’ultimo punto del Modello Domino è quello che fa comprendere il vero cuore dell’arte della persuasione. Quindi quando ti rivolgi all’altra persona, l’unico vero obiettivo che devi avere chiaro è la modifica del suo comportamento.

Segui la rotta che ti porterà dritto all’isola

La persuasione è il catalizzatore di nuove mentalità e comportamenti. Come puoi raggiungerla?

Di certo non con un meccanismo di ricompensa (sconti, minor prezzo, bonus etc.), che porta ad un risultato immediato ma di breve durata.

Il segreto è conoscere bene il pubblico a cui ti rivolgi, parlando il suo linguaggio e offrendogli l’opportunità di far vedere come tu o il prodotto, siate in grado di cambiare la sua vita in meglio.

Per concludere, i passi fondamentali sono: conoscere il target, studiarlo ed analizzalo. Parlare la sua lingua ed immedesimarti nelle sue esigenze. Crea la necessità e introduci la scarsità.

Quando comunichi concentrati sul contenuto ma anche sulla tua personalità comunicativa. É una parte essenziale sulla quale dovrai lavorare, perchè è quella che conferisce la prima impressione di te al tuo pubblico.

Presta attenzione alla cadenza del discorso, la velocità, il tono di voce, le pause.

Ricorda: come dici le cose è altrettanto importante di quello che dici, senza dimenticare uno storytelling ben costruito.

Come afferma Giorgio Nardone “tracciare la differenza che fa la differenza”.

Per approfondimenti:

  • Ti consiglio alcuni fra i nostri più interessanti articoli che riguardano la Narrazione, lo Storytelling, il Public Speaking. Puoi leggere l’articolo cliccando su questo link
  • Ti consiglio di leggere l’articolo che parla delle 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti in cui viene approfondita la tecnica di Robert B.Cialdini “Le Armi della Persuasione”
  • Ti consiglio di leggere anche: Giorgio Nardone “La nobile arte della persuasione” e di Andrea Scarsi “L’arte della Persuasione”

Webinar Manager: la nuova professione del web

Fare un webinar è ormai alla portata di tutti. 

Ti basta un computer, una buona connessione internet, un argomento che ti appassiona da condividere. Sei proprio sicuro che questo sia sufficiente?

Oggi ti porto dentro il nostro ufficio di Palermo dove si trova lo Staff Operativo di WebinarPro.  È lì che potrai vedere muoversi tra cavi, webcam, luci e pc i nostri formidabili webinar manager! Ma andiamo per gradi.

webinar manager

Chi è un Webinar Manager?

L’utilizzo dei webinar si sta diffondendo sempre più. Ecco perché è nata la necessità di una figura professionale in grado di realizzare eventi in diretta online dal punto di vista tecnico, comunicativo e relazionale. Del resto, ogni evento ha le sue peculiarità: ecco perché le soluzioni da adottare non possono essere sempre le stesse. 

C’è chi li chiama Webinar Angels

I webinar manager non amano questa definizione, ma i nostri clienti  li definiscono proprio come degli angeli, esseri straordinari capaci di fare qualsiasi cosa!

Come quella volta che cadde la connessione del relatore, con  1000 persone collegate in diretta onlineEppure,  il webinar ha continuato a svolgersi tranquillamente, mentre i nostri webinar manager agivano su due fronti: uno pensava alla soluzione tecnica, l’altro si occupava di tranquillizzare il relatore in preda ad una crisi di panico! E i partecipanti? Alcuni neanche si erano accorti del problema, altri invece hanno subito ricevuto risposta alle loro domande.

L’importanza di utilizzare gli strumenti giusti

È fondamentale utilizzare gli strumenti di qualità al momento giusto. Chi ha avuto già modo di usufruire del nostro servizio di regia, sa che il primo contatto è proprio quello volto a capire quali siano le necessità e come poterle soddisfare. Il cliente viene seguito nella scelta degli strumenti più utili ai propri scopi.

Questo ovviamente richiede un’area di ricerca e sviluppo che non trascuri nulla: dalle nuove piattaforme sul mercato, all’ultima generazione di webcam fino ai software di regia digitale!

Pensi che studiare un nuovo prodotto sia estremamente noioso? ti invito a venire presso i nostri uffici: sicuramente troverai qualcuno che sta sperimentando qualcosa, provando diverse soluzioni. Dai loro sorrisi di gioia potresti pensare che stiano semplicemente giocando. Non ci credi? Vieni a trovarci!

Se poi stai pensando di fare un webinar nel 2019 e non sai da dove cominciare, puoi trovare uno spunto in questo articolo dove Ilker parla delle migliori piattaforme webinar del 2019.

webinar manager

Non solo tecnica, ma…

Scelti gli strumenti più adatti e predisposto il setting, è tempo di andare online.

Un evento sarà un successo non solo se tutto è perfetto dal punto di vista tecnico, ma soprattutto se il relatore è a suo agioCome non esserlo sapendo che c’è qualcuno che ti ha accompagnato nella predisposizione del tuo evento e che ti ha consigliato su quell’aspetto che ti metteva un po’ di ansia?  Impossibile dato che c’è sempre qualcuno pronto a sostenerti qualsiasi problema si possa verificare. Non resta che goderti il tuo pubblico e presentare al meglio i tuoi contenuti!

E tu, stai forse pensando di fare un webinar, ma non sai sapevi da dove cominciare?

Magari ci stai pensando da un po’. Hai una bella idea, dei contenuti già pronti, vorresti contattare più persone possibili, ma hai paura di non essere all’altezza. Ecco, adesso hai scoperto che puoi essere accompagnato in tutta la fase di realizzazione del tuo webinar. Perché tenere tutto nel cassetto e non provarci?

L’idea ti piace? Contattaci!

Contattaci

Eventi online: cosa sono e come funzionano

La verità è che qualsiasi business per sopravvivere e non arrancare, deve essere capace di cogliere le opportunità e fare un cambiamento di mindset. Se sei un’azienda, un’associazione e hai sempre organizzato eventi fisici, è ora di cambiare! Il futuro è proiettato all’organizzazione di eventi online. 

Scopriamo insieme cosa sono gli eventi online e che cosa ti serve per organizzarli.

Come creare eventi online

Fammi indovinare, ti sembra di avere spuntato tutti gli elementi della tua lista, hai un’idea geniale, sai cosa fare esattamente e sai perfino dove e quando.

Ma cosa manca? … i partecipanti ovviamente!

eventi online

 

Facciamo  un passo alla volta: ci sono tre pilastri per “fare il pieno di partecipanti”. Quali sono? 

  1. Un database: se hai deciso di organizzare un webinar avrai sicuramente in mente qual è il tuo target di riferimento. Insomma, ti serve un punto di partenza. Siediti comodo, prendi carta e penna e annotati le caratteristiche del target a cui vuoi rivolgerti. Se hai già un piccolo database di contatti, saranno quelli da cui partire!
  2. Una landing page: è il tuo punto di riferimento, qui devi racchiudere tutti i dettagli più interessanti sul tuo webinar. Inoltre è proprio da questa pagina che i tuoi futuri partecipanti si iscriveranno lasciando i loro dati e il loro indirizzo e-mail.
  3. Un canale di comunicazione: seleziona lo strumento (o gli strumenti ) con cui comunicherai con i tuoi partecipanti: può essere l’e-mail, una pagina Facebook o persino Snapchat. La scelta dipende dalle caratteristiche del target che hai individuato: è attraverso il canale di comunicazione che spingi i tuoi potenziali partecipanti ad iscriversi al webinar.

Questi sono i tre elementi base da cui partire, più semplici di quanto pensassi, vero?

Ora capiamo insieme come fare il pieno di iscritti!

La gestione dei tuoi eventi online: la promozione

Devi puntare tutto sui canali di comunicazione che hai scelto: sono il tuo mezzo più efficace per promuovere il tuo evento online.

Ti consiglio di promuovere il tuo evento sulla tua pagina Facebook: specifica data, ora, interagisci con i partecipanti e definisci il target a cui è rivolto il tuo evento, così da poter avere una comunicazione diretta ed efficace.

Sfrutta anche la Facebook Ads: ti basta investire poche decine di euro per aumentare vertiginosamente il numero di iscritti al tuo evento online!

ATTENZIONE: se rispetti con impegno le caratteristiche del target che hai individuato, i tuoi iscritti saranno targettizzati e non è da poco!

Se possiedi un blog non può mancare il post a “tema evento”: scrivi un post sul tuo blog dove anticipi o approfondisci argomenti inerenti al tuo evento e condividi poi il post sulle tue pagine social. Vedrai che boom di iscritti!

Come scegliere la piattaforma per il tuo evento?

Nonostante il nostro motto sia “la piattaforma è l’ultimo dei problemi”, prima o poi devi comunque affrontare questa ardua scelta!

Come sai, non è facile riuscire a scovare la piattaforma più adatta, ma ci sono alcuni elementi che possono aiutarti: 

  1. Gli scopi dell’evento: devi capire a quale tipologia di webinar si avvicina di più il tuo evento. È un evento formativo? È un evento collaborativo? Hai bisogno di mandare online dei sondaggi in tempo reale? 
  2. La dimensione dell’evento: dopo aver individuato il target è importante capire anche a quante persone sia rivolto l’evento. Non è una variabile da poco perché il numero di partecipanti incide notevolmente sul prezzo della piattaforma. Quindi prima di acquistare una piattaforma con limiti di partecipanti che possono esserti d’ostacolo, fai una stima il più realistica possibile della tua potenziale audience!
  3. Il “contesto” in cui si svolge il webinar, ovvero avere la possibilità di fare azioni di reminder per gli iscritti e successivamente di follow up.
  4. Il supporto: sei sicuro di avere tutte le competenze necessarie per organizzare e gestire un webinar da solo? In caso contrario non temere, puoi scegliere una piattaforma con assistenza completa.

Se vuoi entrare più nel dettaglio, puoi scriverci a segreteria@webinarpro.it e chiedere consiglio per la piattaforma più adatta alle tue esigenze!

Organizza il tuo evento gratis

Quante volte hai ricevuto inviti ad eventi online gratuiti, non c’è bisogno che me lo dici, tante, tantissime volte. Ma ti sei chiesto il perché?

Perché lavorare duramente per produrre dei contenuti validi e utili a costo zero? Qual è il motivo di organizzare un evento senza essere pagati?

Per prima cosa, organizzare un webinar gratis è un’ottimo strumento per fare personal branding: ti permette di entrare in contatto con tantissime persone contemporaneamente “mettendoci la faccia”, è uno degli strumenti che con minor sforzo puoi lasciare un segno indelebile nella mente dei tuoi potenziali clienti. 

Il webinar gratuito inoltre è uno strumento per fare lead generation: creando un webinar gratuito raccogli un numero consistente di contatti targettizzati che potrai invitare come partecipanti ai tuoi futuri webinar (o ai tuoi servizi e prodotti). 

Insomma, questi sono alcuni dei motivi per organizzare un webinar gratuito, ma potremmo stare qui ore e ore ad elencarne: il metodo migliore è sempre quello di sperimentare sulla propria pelle!

Adesso hai una panoramica di tutti gli strumenti che ti servono per organizzare un webinar con i fiocchi! Compila il form qui sotto: racconta al nostro team di esperti gli eventi online che vorresti organizzare e ti forniremo la soluzione più professionale.