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Public Speaking: un grande classico o una rivoluzione?

Perché scrivere ancora parole su un argomento così tanto battuto, come quello del public speaking?!

Lo so, sul web e dentro ogni corso che si rispetti veniamo bombardati da argomenti che riguardano le più svariate tecniche di Public Speaking e non sarò certo io oggi, a raccontarti qualcosa di rivoluzionario.

Ma…

Voglio provare ad approfondire insieme a te due dei luoghi comuni più diffusi che proprio non possono mancare nel momento in cui ci si approccia per la prima volta all’argomento (e anche per la seconda o la terza).

Quindi iniziamo da tutto quello che proprio NO.

public speaking

Luoghi comuni pt. 1 

“Tutto quello che mi occorre per padroneggiare questa meravigliosa arte del parlare in pubblico è una buona dizione, respirazione diaframmatica e modulazione vocale. Non mi serve altro!”

Sbagliato!

Sapevi che diverse ricerche dimostrano che lo “spazio mentale” umano è limitato e che l’utilizzo delle nuove tecnologie sta facendo progressivamente ridurre la capacità di attenzione umana?

“E questo cosa c’entra?” dirai tu.

Questo è uno dei primi fattori da tenere bene a mente per quelle che sono le presentazioni  che devono essere, rispetto al passato, necessariamente più ingaggianti, più dirette e più concise.

Abbiamo bisogno di dire le cose nel miglior dei modi, con più appeal e in maniera quanto più sintetica possibile.

Conosci i TED talk?

Se non li conosci, te li racconto io.

Il TED è nato nel 1984 come evento singolo e divenuto poi annuale nel 1990, con l’obiettivo di realizzare una conferenza focalizzata su tecnologia e design, coerentemente con la sua origine nella Silicon Valley, ma in seguito esteso al mondo scientifico, culturale, accademico.

Oggi la mission di questo evento, si può riassumere con la formula “Ideas worth spreading” (Idee che val la pena diffondere). Gli eventi, che si svolgono in tutto il Nord America, Europa e Asia, diffuse anche in live streaming, abbracciano una vasta gamma di argomenti che comprendono scienza, arte, politica, temi globali, architettura, musica e tanto altro. (su ted.com potrai vedere le registrazioni di tantissimi TED e su YouTube ne troverai moltissimi sottotitolati in Italiano).

La caratteristica di ogni speech TED è la durata: solo 18 minuti.

Idee complesse riassunte in un tempo conciso.

Come fare? Eccoti alcuni tips.

Prepariamo la nostra presentazione

  1. Non è necessario dire tutto.

Non sarai certamente esaustivo ma puoi essere molto efficace se quello che dici lo dici bene.

  1. Innamorati dello storytelling.

Oggi è quasi sulla bocca (e sui testi) di tutti. Qualunque presentazione è il racconto di una storia. Dovrai costruirla. Quindi impara (bene) e usa lo storytelling. Sarà un’arma infallibile.

  1. Sorprendi.

Quante volte ti sei distratto, pensando ad altro o spegnendo il cervello, nel momento in cui ti sei ritrovato ad ascoltare concetti già noti con modalità già sentite mille volte. Sii creativo. Esci fuori dagli schemi e osa. Il ritorno che ne avrai sorprenderà anche te!

  1. Trasforma l’ansia in energia.

Prova a canalizzare l’ansia da prestazione in carica energetica. Respira e concentrati sulla valenza che per te ha quello che stai per raccontare al tuo pubblico. La passione la si può anche esprimere in parole coinvolgenti e che emozionino il tuo pubblico.

  1. Oltre a cosa dici conta come lo dici. Tu!

Tutto quello che hai sempre letto sulla dizione, sul tono di voce, sulla modulazione, sulla postura infine, serve sempre. Quindi fai tesoro di tutte le informazioni che hai raccolto ma cucitele addosso. Modellale sulla base della tua personalità. Ricorda che anche il migliore dei consigli non risulterebbe efficace se troppo lontano da te. Devi sempre essere credibile!

Luoghi Comuni pt. 2 

“Il Public Speaking serve solo per chi tiene speech e/o si occupa di formazione”

Sbagliato.

Perché, non so se hai mai pensato a questo aspetto, ma il public speaking è uno degli argomenti trasversali più importanti che faresti bene ad approfondire per la tua crescita non solo professionale ma anche personale.

A cosa ti serve?

  • Presentare un’idea, difenderla, discuterla
  • Esprimere il proprio parere o punto di vista
  • Avanzare una richiesta

Alcuni esempi di situazioni in cui il public speaking può venire in nostro aiuto. E, come capirai, abbraccia veramente sia la sfera privata e personale che quella lavorativa. Nessuno escluso.

In pratica, ogni volta che ci troviamo di fronte ad un interlocutore, e dobbiamo esporre le nostre idee, stiamo vivendo un’esperienza di public speaking

Non ci avevi mai pensato, vero?

Curiosità

Adesso voglio lasciarti con una curiosità, che possa essere un interessante spunto di riflessione e, al tempo stesso, un’applicazione pratica di semplice utilizzo per la prossima volta in cui ti capiterà di dover proporre una tua idea.

Qui  troverai la presentazione del primo Iphone fatta da Steve Jobs. Di certo, uno dei più grandi esperti di Public Speaking, non lo si può negare.

Il discorso di Steve jobs che ti ho appena indicato segue una delle tecniche più note quando si parla di Public Speaking: “La regola del 3”.

La regola del 3

Questa tecnica è legata ad alcuni meccanismi di memorizzazione del cervello umano (come la trascrizione dei passaggi importanti, anche con l’uso delle mappe concettuali e la visualizzazione) e dall’uso sapiente delle pause.

Molto semplice: suddividiamo il nostro discorso in tre parti essenziali, tre punti, tre concetti di fondo.

I primi due avranno una funzione meramente preparatoria;
La carica emotiva (o l’accento) cade sempre sul terzo punto, che ne costituisce il fulcro vero del discorso, il centro gravitazionale a cui si era progettato di giungere sin dall’inizio.

Strutturalmente simile ai tre postulati della dialettica hegeliana:

  • tesi
  • antitesi
  • sintesi

In realtà “ la regola del tre ” è più un principio che permette la memorizzazione di un messaggio in modo rapido e persino divertente.

In poche parole, il tre è facile e funziona.

Provala e, se ti va, fammi sapere com’è andata.

A proposito di Public Speaking, noi di WebinarPro abbiamo deciso di parlarne al nostro evento in aula il 3 e 4 Giugno a Milano, in modo non convenzionale. Un evento diverso dal solito: due giornate intensive per imparare a dare il meglio di te in modo naturale, creando presentazioni persuasive e valorizzando il tuo stile. Clicca sul pulsante qui sotto per avere maggiori informazioni.

 

Corso Public Speaking Milano per presentazioni Unconventional

Corso Public Speaking: ce n’è davvero bisogno?

Parlare in pubblico è la terza paura più diffusa, dopo volare e i ragni. Questo l’avrai sentito dire anche tu.

Ed è questo il motivo per cui corso public speaking è una delle parole chiave più digitate nei motori di ricerca per quanto riguarda il tema della comunicazione.

Perché le persone cercano corso public speaking e vogliono imparare a parlare in pubblico? Ne hanno davvero bisogno?

E cosa spinge le persone a voler presentare meglio?

Partiamo dai contesti:

Ogni giorno parli in pubblico e presenti le tue idee.
Diventare efficaci è questione di sopravvivenza.

corso public speaking

Questione di sopravvivenza oggi significa che la tua efficacia professionale, la tua carriera, i tuoi risultati spesso possono dipendere da quanto sei efficace nel parlare davanti ad altre persone, a convincerle della bontà delle tue idee.

Non è un caso se sei portato ad ammirare le persone chiare, dirette, coinvolgenti nelle loro presentazioni, forse perchè desideri avere quella competenza.

L’attenzione sui corsi di public speaking, quindi, nasce da un’estensione del concetto:

Ogni giorno ti alzi e presenti le tue idee davanti a un pubblico.

Semplice. Molte delle paure di parlare davanti a qualcuno focalizzano tutta l’attenzione sul pubblico, su quello che le persone penseranno di te, sul fatto che ti guardano, che concentrano la loro attenzione e i loro occhi su di te.

Il giudizio delle persone,  prende il sopravvento sul focus della questione: saper parlare davanti a loro, argomentare le tue idee, essere convincente e coinvolgente.

Quindi alla domanda “serve davvero un corso public speaking” è: Sì, soprattutto se hai davvero bisogno di fare un upgrade delle tue competenze comunicative.

Corso public speaking: la nostra storia

“Ci vorrebbe un bel corso public speaking per imparare come presentare meglio”, mi disse una volta una nostra collaboratrice.

Io trovai queste parole quasi una sfida, un po’ strana, ma pur sempre una sfida: sono anni che insegniamo ad aziende e professionisti come presentare in modo efficace.

Ma aveva ragione: abbiamo sempre parlato di corsi public speaking online, concentrandoci su ciò che ci viene meglio, ossia il parlare davanti a un pubblico collegato virtualmente in webinar, videoconferenze, webmeeting.

Così ci venne in mente di creare un bel corso public speaking che raccogliesse tutta la nostra esperienza e la portasse nella professionalità di ogni persona che voglia presentare in modo efficace davanti a un pubblico che sia in aula, in luoghi pubblici e in modo virtuale nel web.

L’obiettivo? Fornire ai nostri clienti che già presentano in pubblico, sia in aula che online, strumenti nuovi, differenti e molto efficaci per presentare con meno fatica, divertendosi e godendosi i risultati e gli applausi.

Per questo abbiamo creato Unconventional Public Speaking, il corso public speaking che rivoluziona l’approccio, le tecniche e i metodi per presentare le tue idee in pubblico.

Perché Unconventional?

Prima ti devo spiegare una cosa importante, rispetto alle scuole di pensiero.

corso public speaking

Corso di public speaking: quali scegliere?

La maggior parte dei corsi public speaking si basano su un unico approccio: c’è chi si basa sulla dizione, chi sulla programmazione neurolinguistica, chi sul neuromarketing, chi solo sullo storytelling, chi sulle tecniche teatrali.

Si tratta sicuramente di ottimi corsi public speaking, ma hanno alcun difetti:

  1. Sono troppo specifici: facendo riferimento prevalentemente a una sola scuola di pensiero, presentano un solo aspetto e un solo approccio, rimanendo quindi in qualche modo relegati nel loro modello
  2. Sono troppo personali: la scelta di un modello principale nasce dal modello preferito dal formatore, e di conseguenza sono tagliati sulla visione del formatore o della scuola di pensiero
  3. Sono troppo grammaticali: guarda il pubblico così, muoviti in questo modo, per ottenere questo fai questo, cambia il tuo modo di muoverti così

Scegliere un corso public speaking (come ho già scritto nell’articolo Public Speaking: presentare in modo non convenzionale) diventa quindi un atto di fede e speranza: devi adattare il corso al tuo modello di mondo, pensare a come puoi comunicare e a come percepisci il ruolo delle presentazioni in pubblico.

Il nostro approccio è differente: pensiamo che ogni persona vada già bene com’è, con le sue specificità, le sue insicurezze, il suo modo di presentare.

Crediamo che l’individualità sia un valore importante, di cui andare fieri.

Anche una persona più timida ha qualcosa da offrire, o chi si non ritiene bellissimo può sviluppare una forte presenza scenica.

Anche chi non ha esperienza può provare il piacere di presentare le proprie idee davanti a un pubblico.

La tua storia, le tue esperienze, quello che sai e che sai fare, meritano di essere comunicati con il tuo personale stile, senza stravolgere quello che sei.

Questo è il nostro senso di Unconventional:

Non ti diciamo solo come si fanno le cose normalmente quando si presenta in pubblico.

Ti spieghiamo come valorizzare quello che già sei e che già sai.

 

Corso public speaking Milano

Se vuoi imparare a presentare in modo non convenzionale, significa che vuoi:

  • Coinvolgere, convincere e anche stupire il tuo pubblico
  • Trasformare le tue presentazioni in momenti memorabili
  • Goderti il tuo pubblico e gli applausi
  • Vivere l'esperienza di essere te stesso e presentare in modo congruente al tuo modo di essere
  • Sapere quali sono le regole del public speaking ed essere capace di contraddirle

La prima edizione 2019 del corso Unconventional public speaking si terrà a Milano, il 3 e 4 giugno.

Sono due giorni intensivi, esperienziali che ti permetteranno di rendere ogni tua presentazione unica, efficace e coinvolgente.

Public speaking corso introduttivo

Se non ti senti ancora pronto al grande salto e non vuoi iscriverti al corso Unconventional public speaking, puoi fare un passo più piccolo e partecipare al Workshop introduttivo Presentation Hero che si terrà a Milano il 15 aprile.

È un corso intensivo di 3 ore che ti fornisce le basi per presentare meglio e divertendoti molto di più.

Public speaking esercizi non convenzionali

E non è finita qui.

Sai che esistono esercizi public speaking molto semplici ma efficaci per trasformare le tue presentazioni?

Li abbiamo studiati, testati e raccolti per aiutarti a trasformare il tuo stile, renderlo più personale ed efficace.

Se vuoi puoi trovare i nostri webinar cliccando qui.