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La caccia al tesoro. Storytelling nei corsi online.

Non è importante quanto ne sai, ma come lo sai insegnare.

Se vuoi avere successo nei corsi online e nella formazione a distanza, lo storytelling può ispirarti profondamente. Ti spiego perché in questo articolo. 

Quando ero bambina, mio papà si divertiva a proporre intriganti enigmi di logica e matematica. Un mattone più mezzo mattone pesa un chilo più mezzo mattone. Quanto pesa un mattone? Ricordo lo sforzo frustrante di fare girare (inutilmente) le rotelline in testa. Dopo inutili pensaci! pensaci!, papà prendeva un foglio di carta e mostrava la soluzione con una formula a me incomprensibile. Facile, no? diceva soddisfatto. Mi sono presto convinta di essere un’idiota matematica e questa convinzione limitante mi accompagna ancora.

Mia madre era una professoressa di lettere, famosa per compiere miracoli con i casi disperati. Aveva sempre avuto difficoltà a scuola, sosteneva che questa fosse la sua marcia in più. Capiva le fatiche dei suoi allievi e sapeva aggirare i loro ostacoli all’apprendimento. I suoi studenti la adoravano, anche se severa, e le hanno scritto toccanti lettere di gratitudine a distanza di decenni.

 

 Se vuoi fare corsi online efficaci devi in-segnare. Devi lasciare il segno.

Il buon insegnante (formatore) utilizza la zona di sviluppo prossimale. Propone problemi e contenuti superiori alle attuali competenze ma comprensibili all’allievo. Ingaggia la curiosità e la sfida a mettersi alla prova, donando la piacevole sensazione di potercela fare, di essere intelligente e capace, di vivere un’avventurosa caccia al tesoro (la nuova conoscenza e abilità) con sfide avvincenti.

Se vuoi avere successo con i corsi online, dovrai rinunciare alla tentazione di dimostrare quanto ne sai. Progetta i tuoi corsi con la struttura tipica del Viaggio dell’Eroe nello storytelling. Dovrai pensarti come Gandalf, Yoda, Miyagi, Albus Silente. Pensaci. Emanano quello che sanno. Non hanno il bisogno di dimostrare nulla, accompagnano invece i loro eroi ad ottenere risultati. Sono ispirati da un profondo desiderio di aiutare l’eroe a scoprire i suoi talenti, a fare emergere le sue potenzialità, a fargli incontrare il suo destino. 

La caccia al tesoro
L’apprendimento è un tesoro da conquistare, alla fine di un viaggio.
L’allievo parte da A (quello che sa e sa fare oggi) per arrivare a B (quello che saprà e saprà fare ed essere).

Lungo il viaggio incontrerà ostacoli, vincerà piccole-grandi battaglie, incontrerà amici e nemici, avrà momenti di illuminazione e momenti di sconforto, affronterà le prime prove e fallirà. Se sarà tenace e motivato, si rialzerà e continuerà a procedere.
Alla fine del viaggio avrà come ricompensa il tesoro di un nuovo apprendimento e ne uscirà trasformato. Capace di fare qualcosa in più.
L’apprendimento è un viaggio eroico di cambiamento, di trasformazione.

Il tuo allievo verrà sorretto dalla motivazione, anche quando i risultati saranno ancora invisibili?  Conquisterà il tesoro? Dipende da te. 

Dovrai essere il suo mentore. Lo affianchi lungo il suo Viaggio dell’Eroe.
Sarai una guida illuminata e un saggio istruttore. Non sarai interessato a dire tutto quello che sai ma solo quello che è sufficiente e necessario al tuo allievo. Al momento giusto. 

Saprai distillare conoscenze che creano interesse, attenzione, motivazione. Lo allenerai con prove ed esercizi che lo renderanno sempre più forte e preparato. Saprai calibrare l’ingaggio, la sfida, l’aiuto, l’incoraggiamento, il gioco, i premi, i doni magici, il superamento di prove e verifiche. 

Terrai conto del ritmo e dell’alternanza tra momenti ad alta tensione con quelli di riposo e minore sforzo. Terrai il suo interesse e la sua attenzione con storie in cui possa identificarsi. Utilizzerai casi pratici per aiutare la memoria. 

Ci sarai nei momenti di difficoltà ma non farai al posto suo.

Saprai creare momenti curiosi, momenti leggeri e momenti stupefacenti che renderanno il viaggio memorabile. Sarai soprattutto orientato all’empowerment del tuo allievo. All’aumento del suo potere personale, della sua conoscenza, della sua abilità ma anche della sua autostima e motivazione a crescere.

Il suo successo diventerà il tuo successo.

Leggi questo articolo se sei interessato allo storytelling persuasivo.

Vendere corsi online: 7 false credenze da correggere

Sarà capitato anche a te di chiederti come si fa a vendere un corso online in modo efficace, creando un sistema di guadagno online automatico. E se sei qui presumo che tu sia veramente interessato.

Cercherò di raccogliere in questo articolo 7 false credenze che abbiamo incontrato in quasi vent’anni di formazione e comunicazione online (eh si! sono e siamo vecchi e abbiamo iniziato a occuparci del tema nel 2000!): centinaia di persone hanno navigato nel nostro sito, in particolare nella nostra pagina dedicato al servizio per vendere un corso online e ci hanno chiesto informazioni su come fare.

Da queste richieste abbiamo raccolto ben 7 idee completamente sbagliate sul mondo della vendita dei corsi online: idee che possono danneggiarti, rallentare il tuo lavoro, farti perdere un mucchio di soldi.

 

1. I corsi online sono composti da video

Vera, e falsa. È vero che i corsi online sono composti da video corsi, ossia ma non solo. Cos’è un video corso?

Un video corso è una lezione o una serie di lezioni registrate, composte solitamente dalla voce del formatore o esperto, da slide e dalla figura del docente stesso ripreso.

Il video viene trasmesso online, tramite Youtube, Vimeo o altri servizi di questo tipo, e viene raccolto in uno spazio protetto.

Un corso online può essere composto da tantissimi materiali diversi, ad esempio:

  • Guide e glossari
  • Mappe mentali
  • Testi da leggere e studiare
  • Esercizi da svolgere
  • Project work
  • Compiti ed esercizi guidati da realizzare con altre persone
  • Podcast e materiale audio
  • Simulazioni

E questi sono solo alcuni esempi.

Se pensi che un corso online sia solo una serie di video, stai già limitando l’esperienza dei tuoi futuri clienti e partecipanti.

 

2. Se crei corsi online, crei una rendita automatica

Vero, e falso.

Vendere un corso online permette correttamente di avere un business online basato su una rendita automatica: le persone acquistano e tu non devi fare nulla.

Ma non esistono in questo caso rendite veramente automatiche al 100%: devi sempre fare qualcosa!

Quindi sarebbe corretto dire: vendere un corso online genera una rendita semi-automatica.

Ci sono infatti molte attività che vengono prima e dopo la vendita del tuo corso online:

  • Creazione del seguito
  • Creazione del traffico
  • Advertising
  • Gestione di lanci e promozioni
  • Aggiornamento dei contenuti
  • Monitoraggio dei risultati
  • Targettizzazione e segmentazione del mercato
  • Up- e Cross-selling

Come vedi, il meccanismo è automatico, ma la gestione e lo sviluppo del mercato non lo sono quasi mai.

3. La parte più difficile è produrre il corso

Vero, e falso!

È vero, la progettazione di un corso per la sua vendita online è la parte più delicata: richiede progettazione, attenzione al dettaglio, cura del percorso, modulazione e capacità di sintesi e organizzazione.

Oltre a questo, però, è indispensabile creare una community di persone interessate al tuo argomento, prepararle al lancio, creare curiosità e desiderio di acquisto e allo stesso tempo soddisfare in modo coerente e completo i loro bisogni.

Inoltre, devi organizzare l’esperienza di apprendimento dei tuoi utenti/clienti: la learning experience.

Per farlo, hai bisogno di uno spazio per erogare i contenuti di livello professionale, come ha spiegato Simone Albanese nel suo articolo I migliori Learning Management System.

Questi sistemi organizzano i contenuti e il viaggio di apprendimento dei tuoi allievi online.

4. Prima devi scegliere la piattaforma giusta

Vero, e falso, molto falso.

Come capita nell’ambito dei webinar, prima decidi cosa fare, perchè farlo e poi scegli gli strumenti.

Partire dalla piattaforma di gestione dei contenuti è veramente la scelta peggiore: vincolerà le tue scelte, limiterà la tua creatività, ti porrà limiti che altrimenti non ti saresti mai posto.

Anche in questo caso, se hai dubbi o domande, la cosa migliore è leggere attentamente la nostra pagina vendere corsi online e contattarci (senza impegno! :-) ) per chiederci un consiglio.

5. Se vendi a un prezzo basso molte persone lo compreranno

Non è assolutamente vero.

La variabile più importante è differente: quante persone interessate riesci concretamente a raggiungere e a convincere della bontà del tuo corso?

Puoi avere un ottimo prodotto formativo online, puoi venderlo a 7 euro e se non ci porti un minimo traffico, rimarrai ad aspettare in silenzio, con un carrello sempre vuoto!

Il prezzo è una variabile importante, ma viene in secondo piano rispetto al traffico, all’efficacia della landing page, alla tua capacità di attrarre il pubblico giusto e convertirlo.

6. Basta mettere insieme qualche slide ed è fatta

Falsissimo!

Purtroppo siamo abituati a corsi online di scarsissimo livello: slide sciatte, presentazioni noiose, audio pessimo, zero interazione. Ma non è questo lo standard a cui devi tendere.

La creazione di un corso online richiede capacità di progettazione e realizzazione dei materiali.

Usare le slide di corsi in aula, convertire vecchi materiali, sfruttare o riciclare altri prodotti e supporti visivi ti porterà un risultato: la mediocrità!

Devi costruire il tuo corso online cercando di offrire il miglior prodotto possibile, con materiali, slide, manuali, percorsi creati ad hoc. Se non hai idea da dove partire, il consiglio è contattarci e chiederci un consiglio: abbiamo tantissime idee da discutere con te sull’argomento e nel nostro store abbiamo decine di corsi online molto accessibili economicamente, ma soprattutto efficaci per aiutarti nella vendita del tuo corso online. Prova a dargli un’occhiata.

7. È sufficiente copiare qualcuno che ci è riuscito per riuscirci

Vero, e falso.

Il modellamento, ovvero la tecnica di seguire il modello efficace e vincente di qualcuno che ha già ottenuto il tuo risultato, è sicuramente una strada da tenere in considerazione, ma allo stesso tempo, una pericolosissima arma a doppio taglio.

Quando segui il modello di altri rischi di:

  • Non conoscere i reali risultati che l’altra persona ha ottenuto o sta ottenendo
  • Sottovalutare le dimensioni del suo seguito e della sua community
  • Non considerare le risorse e opportunità che il modello ha realmente

In buona sostanza: quello che vedi è la punta dell’iceberg, non sai cosa c’è dietro o sotto a quel lavoro.

Come fare a vendere un corso online?

Arrivati fino a qui, la domanda è più che lecita.

Prima di tutto devi fare un’attenta analisi del contesto, partendo ad esempio dal nostro Metodo C3, ossia uno schema operativo che ti permette di analizzare il tuo target e progettare il tuo contenuto.

Ne parliamo nel workshop “La tua Academy MeetUp”, 3 ore di formazione intensiva che ti aiutano a partire con la creazione dei tuoi corsi online e con la loro vendita.

 

 

Creare corsi online: 4 errori progettuali da non fare MAI

Se potessi ricevere un’euro ogni volta che guardo i risultati di ricerca su Google della chiave “creare corsi online” e trovo accanto le parole facile, semplice, con pochi click, senza fatica, gratuitamente … a quest’ora sarei milionaria!

Spero di non deluderti: nelle prossime righe non ti parlerò di metodi semplicissimi, strumenti gratuiti e miracoli tecnologici che ti permettono in meno di 4 ore di creare il tuo primo corso online. Ti parlerò di una fase molto delicata e allo stesso tempo molto sottovalutata nel processo di creazione di un corso online: la fase progettuale.

Se vuoi andare subito al punto, leggi questo paragrafo. Se invece hai bisogno di una piccola rinfrescata su cosa sia esattamente un corso online, prosegui con la lettura!

creare corsi online

Cos’è un corso online? 

Puoi parlare di corso online quando ti trovi davanti ad una serie di contenuti digitali (pdf, documenti, video ecc.) organizzati in modo tale da insegnarti un determinato argomento. Nella sua forma più classica, un corso online si compone di:

  • Contenuto video
  • Materiali di approfondimento (slide, checklist, manuali)

Un corso online, quindi, non sembra un grosso impegno da realizzare: ti basta qualcosa per registrare un video e usare Power Point per creare qualche slide. Sembra persino più semplice del creare un corso in aula: non devi pensare alla logistica, non devi pensare alle varie prenotazioni e non devi limitarti ad insegnare a corsisti vicino a dove ti trovi.

Tuttavia, creare corsi online efficaci e con cui poter davvero guadagnare, non si limita a questo.

Ci sono tre grandi fasi da considerare quando si parla di corsi online:

  • La fase progettuale
    Una volta che hai individuato nella tua nicchia un problema o un bisogno a cui puoi rispondere, prima di qualsiasi altra cosa devi interrogarti su come lo progetterai il tuo corso online.
  • La fase di realizzazione
    Una volta progettati tutti i contenuti, devi passare alla fase di creazione vera e propria: qui è dove devi affrontare il discorso tecnologia.
  • La fase di distribuzione
    Una volta creato il tuo corso online, devi pensare in che modo e in che forma distribuirlo: qui è dove entra in campo il discorso “piattaforme di distribuzione e vendita di corsi online”, che puoi approfondire in questo articolo.

Nel prossimo paragrafo, come ti ho anticipato, parliamo di 5 aspetti fondamentali che devi tenere conto nella fase progettuale. 

Creare corsi online: la fase progettuale 

Hai intuito un bisogno nel tuo pubblico. Un problema. Un buco informativo che nasconde un’opportunità. E dopo la tua intuizione, hai analizzato a lungo la tua nicchia e il pubblico a cui ti rivolgi scoprendo così che hai in mano la soluzione proprio a quel problema e che nessuno, prima di te, sembrerebbe averla fornita.

Nella maggior parte dei casi con cui ho avuto il piacere di entrare in contatto, questo è stato il flusso di eventi che ha portato alla creazione del primo corso online. E successivamente di un vero e proprio business.

Una volta che hai in mano il tuo argomento, ti accorgerai subito che da lì alla realizzazione del tuo corso online il percorso non è semplice. Questo vuol dire che sei entrato nel pieno della fase progettuale.

Il primo tassello che può mettere ordine ai tuoi pensieri è sapere che dovrai affrontare due aree diverse:

  • La macroprogettazione
    Qui definisci gli obiettivi del tuo corso online (sia gli obiettivi che raggiungeranno i tuoi discenti, sia gli obiettivi che raggiungerai te creandolo), le fasi di realizzazione, le tempistiche.
  • La microprogettazione
    Qui entri nel vivo della progettazione del tuo corso online e decidi la tipologia di materiali (video, documenti, excel ecc) e la scaletta dei contenuti.

Nel prossimo paragrafo troverai 4 errori molto comuni che devi evitare assolutamente.

Creare corsi online: 4 errori progettuali da evitare

Lavorando in WebinarPro e occupandoci proprio di questo ambito (qui puoi trovare maggiori informazioni), ne ho viste tante e ho potuto assistere alla creazione di diversi corsi ed Academy online.

Questi sono i 4 errori più comuni che ho visto fare e che potrebbero costare il successo o l’insuccesso del tuo corso online:

  • Dare per scontato che un corso online debba essere per forza asincrono
    Quando si pensa ad un corso online, la maggior parte delle persone per prima cosa pensa ad una serie di contenuti caricati in uno spazio online e di cui poter fruire in qualsiasi momento.Ma questa non è l’unica via: spesso scegliere di trasmettere il proprio corso in diretta online potrebbe fare la differenza.

    È un’ottima soluzione se vuoi mantenere lo stesso livello di interazione dei corsi in aula, vuoi creare una forte relazione con i tuoi partecipanti e se tratti argomenti che potrebbero generare un grande numero di domande. Se vuoi approfondire il mondo della formazione online in diretta, puoi farlo da qui.
  • Riciclare i contenuti dei corsi in aula
    Spesso chi decide di fare formazione online ha già avuto esperienza di formazione d’aula.

    Ho visto spesso scegliere di strutturare i contenuti dei proprio corsi online riciclando slide, struttura e moduli dei propri corsi in aula.

    Non c’è niente di più sbagliato: la formazione in aula e la formazione online seguono delle logiche molto differenti che fanno fronte a due forme molto diverse di apprendimento. L’aula può contare sulla forza della relazione tra relatore e discente, tra discenti stessi e su una carica emotiva facile da far emergere. La formazione non segue queste logiche: quello che ha funzionato in aula non è una garanzia di successo online.Quando devi creare corsi online, ripensa da zero ai tuoi contenuti e alla loro struttura.
  • Dimenticarsi che in un corso online NON SI PUÒ IMPROVVISARE
    Creare un corso online richiede un livello di meticolosità molto più alto rispetto ad un corso in aula. Questo perché, per sua natura, in un corso online (soprattutto se asincrono) non c’è margine di improvvisazione: diversamente, in un corso in aula puoi guardare negli occhi i tuoi partecipanti e tarare in tempo reale il ritmo e i contenuti.

    Inoltre in un corso online organizzare attività ad alta interazione (come, ad esempio, dividere la classe in piccoli gruppi di lavoro) è molto più complesso rispetto alla formazione in aula e richiede un livello di organizzazione preventiva molto alto. Se stai pensando a questo genere di formazione online, noi possiamo guidarti passo a passo.
  • Non riconoscere che un corso online richiede una qualità ALTISSIMA di contenuti, più dell’aula!
    Se durante un’aula formativa puoi contare sull’interazione con i partecipanti e il suscitare emozioni, quando si parla di corsi online nella maggior parte dei casi è tutta un’altra storia.

    Quando si parla di corsi online non devi immaginarti un gruppo di studenti che condividono tra di loro risate, opinioni ed emozioni, ma studenti collegati dal proprio ufficio, casa o mezzo di trasporto, tutti isolati tra di loro. Per questa caratteristiche fondamentale della formazione online, i contenuti del tuo corso diventano il focus principale di tutto il processo di formazione.

    Non puoi lasciare niente al caso, ogni minimo dettaglio (dalla sequenza dei contenuti al design) deve essere curato nei minimi dettagli. Quando si tratta di contenuti online, l’attenzione delle persone è molto maggiore rispetto ai corsi in aula.

Se seguirai queste 4 indicazioni, avrai già fatto un passo in più nella progettazione di un corso online efficace.

Se vuoi sapere come poter creare corsi online insieme a noi, puoi approfondire qui:

 

 

 

E-Learning. Come e perché integrare i corsi online nel tuo business

Se è Online è E-Learning?

«Se tutto ciò che è necessario fare per acquisire una certa conoscenza fosse leggere informazioni, bene, allora la gestione della Formazione a Distanza si potrebbe realmente risolvere con la spedizione di libri agli studenti» (Mille3, 2000, p. 4)

Sicuramente ti sarà capitato durante il tuo percorso scolastico, professionale o personale, di imbatterti in contenuti digitali formativi.

In questi casi hai avuto accesso tramite pc ad un “ambiente di apprendimento” strutturato in una serie di contenuti digitali di vario tipo, magari per un aggiornamento procedurale per il tuo lavoro, una parte di un corso universitario, o per imparare a suonare la chitarra grazie a video tutorial ed esercizi pratici. 

e-learning

E-Learning: cos’è e come funziona

Le situazioni che ti ho citato sono esempi di E-Learning. Tutti i progetti E-Learning prendono vita dalla Formazione a Distanza (FaD): una attività in cui il passaggio di conoscenza avviene in differita, per cui senza concomitanza di spazio e/o tempo. Il mezzo con cui si attua questo passaggio di conoscenza è il web e, per questo motivo, i contenuti devono essere digitali.

Gli alunni, dislocati ovunque e in momenti differenti, formano un “gruppo classe” all’interno del quale circola il flusso dell’informazione/formazione. 

Oggi ti racconto come l’E-Learning può diventare una risorsa per il tuo lavoro una risorsa far evolvere il tuo business.

 

A chi serve sviluppare un progetto E-Learning?

In questo percorso formativo agiscono due attori principali:

  • la persona che intraprende un percorso di formazione per aggiornarsi e aumentare il proprio valore competitivo
  • l’impresa che che ha bisogno di formare i propri dipendenti in modo continuo su contenuti formativi specifici (skill shortage) aggiornati in modo continuo e rapido in base alle esigenze (on demand).

Esistono quattro segmenti strategici del mercato dell’E-Learning, ma qui ti cito solo quelli che servono a noi:

  • l’home, che include l’apprendimento individuale da casa legato ai vari interessi personali
  • il corporate, che include tutto l’apprendimento legato al mondo dell’impresa.

All’interno di questi mercati l’E-Learning è un’ottima opportunità di razionalizzazione della spesa di formazione (niente spese di viaggio, vitto e alloggio) e si configura come una efficace strategia di valorizzazione del capitale umano, grazie all’integrazione con la componente tecnologica.

Quindi se hai un’azienda e vuoi ottimizzare le tue risorse economiche, se vuoi che i tuoi collaboratori siano costantemente aggiornati o se vuoi semplicemente creare i tuoi contenuti in formato digitale, sì, l’E-Learning può fare al caso tuo.

 

E-Learning: ne sono capace?

Per evitare fallimenti nel tuo progetto formativo devi individuare il collegamento fra le esigenze formative e le strategie di implementazione del sistema. 

Qui di seguito ti elenco quali sono i fattori di successo e di insuccesso in un progetto formativo. Mi raccomando: tienili bene a mente quando strutturerai il tuo percorso per far decollare il tuo business.

Quali sono i fattori di insuccesso?

  • La mancanza di motivazione del personale/del target a cui ti rivolgi. Non basta che il tuo corso sia funzionale, deve anche avere appeal!
  • L’adozione di una metodologia didattica poco efficace. Se non sei sicuro che la tua sia definita ed efficace chiedi aiuto a chi ha esperienza e fa questo di mestiere (Instructional Designer)
  • La difficoltà di utilizzo di un ambiente di apprendimento. Magari fai formazione da tantissimi anni e sei un esperto di didattica e public speaking. Ma hai considerato la variabile “online”? Sottovalutarla ti farà partire in una posizione di svantaggio.
  • La promozione non adeguata del corso. Se investi sui vari canali per sponsorizzare il tuo progetto rivolgiti ad esperti del settore.

Quali sono le best practice che portano al successo?

In questo caso devi basarti sulla tipologia di conoscenze che vuoi trasmettere.

Esistono tre tipi di apprendimento in cui l’E-Learning può risultare efficace oppure no. Vediamoli.

  • Apprendimento per concrezioneche si verifica quando aggiungi informazioni a conoscenze già pregresse (aggiornamenti, approfondimenti tematici etc.)
  • Apprendimento per “sintonizzazione”, in cui si mettono in discussione conoscenze già acquisite
  • Apprendimento per “ristrutturazione”. Qui si parte da zero: è il momento in cui Inizi un percorso di conoscenza e informazione in ambiti nuovi.

I sistemi che necessitano di una massima interazione nel passaggio di contenuti e competenze sono quelli meno adatti allo sviluppo di un progetto E-Learning (ristrutturazione). Invece quando ci muoviamo verso un livello di conoscenza sempre più avanzato c’è un’ottima base per la realizzazione di progetti FaD o percorsi misti che prevedono sia delle sessioni in presenza che delle sessioni a distanza (Blended).

 

Ma, quindi, il corso di chitarra?

«Quindi, se ho capito bene, mi stai dicendo che il corso di chitarra potrebbe essere un fallimento?»

Andiamoci piano.  i concetti di cui ti parlo in questo articolo delineano percorsi ottimali “da manuale”. Il successo o il fallimento di un corso online dipendono anche da moltissime altre variabili. Sto per introdurre un altro elemento che potrebbe ridurre ancora di più la possibilità di insuccesso del tuo progetto formativo.

Torniamo al classico corso E-Learning, strutturato su un insieme di materiali e contenuti digitali (pdf, documenti testuali, slide, video preregistrati e fruibili in streaming) che vengono organizzati fra loro ed inseriti all’interno di un ambiente digitale per l’apprendimento (LMS: Learning Management System).

Questi contenuti sono disponibili e fruibili in qualsiasi momento e permettono di completare in differita il percorso di apprendimento. Questa è la modalità di fruizione asincrona. Cosa succede se introduco il sincrono? Possiamo aumentare l’interazione e sfruttare un percorso FAD con maggiore frequenza?

La risposta è sì, ma come? Il webinar risponde a questa esigenza.

 

Combinando  la formazione E-Learning asincrona e la formazione E-Learning sincrona aumenta l’interazione e, di conseguenza, il raggio di applicazione.

In questo modo il discente 

  • conduce in autonomia il suo percorso formativo grazie all’asincrono
  • aumenta l’interazione e coinvolgimento individuale e di gruppo grazie al sincrono (cioè con i webinar).

Il webinar consente al docente di modificare il taglio del proprio intervento in real time sulla base del pubblico, esattamente come avviene nella formazione in presenza. E consente al discente di intervenire, di attivarsi, di sollecitare riflessioni, di manifestare dubbi esattamente come avviene nella formazione in presenza.

 

Sono d’accordo con chi dice che il valore di alcune metodologie può venire erogato solo vis a vis, trovandosi tutti nella stessa aula e condividendo fisicamente l’esperienza diretta. Non penso che l’E-Learning sia la soluzione univoca e definitiva, in un passaggio drastico che porta tutto in digitale. Ma evolversi verso l’innovazione nell’ambito della formazione è senz’altro un valore aggiunto. Ed è un’enorme opportunità per tutti.

La formazione a distanza da la spinta al nostro business ottimizzando processi e costi e favorendo il flusso di conoscenza. Ci rende ancora più competitivi arricchendo la tua offerta formativa rispetto a chi non lo sta ancora facendo. Inoltre, se hai qualcosa da dire e da dare, perché limitarti solamente al tuo territorio? Oggi puoi veramente arrivare dove vuoi.

 

Spero di averti fornito qualche strumento in più per chiarire alcuni dubbi  e di aver attivato in te quella curiosità che ti porterà ad approfondire l’argomento e valutare se può fare al caso tuo.

Come ogni cosa, anche l’E-Learning sembra inavvicinabile fino al momento in cui non decidiamo di abbracciare la causa.

È facile? No, ma non è neanche difficile. Occorre semplicemente assumere una prospettiva differente.