Articoli

Webinar: come imparare a condurne uno? Gratis, ovviamente!

Il Webinar è diventato uno strumento di comunicazione, collaborazione, formazione e promozione centrale nel mondo del Business. Ogni giorno vengono risparmiati milioni di euro con una semplice: lasciare le persone sul loro posto di lavoro e raggiungerle direttamente, tramite il Web!

Non esageriamo: le aziende che usano il Webinar come strumento di lavoro per formare, contattare e gestire le relazioni non solo con i collaboratori ma anche con i clienti sono sempre più frequenti e capire la potenza di questo strumento è il primo passo per due grandi risultati, il risparmio e il guadagno.Webinar come imparare gratuitamente a condurne uno

La forma più semplice e diffusa di Webinar è la WebConference, una trasposizione tecnologica del workshop o conferenza nel web. La WebConference ti permette di comunicare con centinaia, a volte migliaia di persone contemporaneamente, senza spostarle dal loro ufficio, senza spendere un centesimo in trasferte (viaggi, alberghi, ecc.), valorizzando ogni singolo minuto della formazione e aumentando i risultati grazie a tecniche di coinvolgimento specifiche per questo strumento.

Esistono poi altre tipologie di Webinar, come il WebMeeting, ovvero la riunione condotta in modo digitale (immagina un brainstorming online, con le persone nel proprio ufficio o a casa propria che propongono idee e opinioni in modo totalmente libero, grazie alla potenza del web!) o i PromoWebinar, ossia dei Webinar specifici per la comunicazione e promozione di servizi, prodotti, brand. O, ancora, il WebTraining, la formazione erogata tramite Webinar, molto diversa per contenuti, processi, soluzioni interattive dalla tradizionale WebConference.

Insomma, conferenze e seminari online stanno trasformando il modo di comunicare delle aziende, sia al loro interno, sia con l’esterno, nell’ambito di specifici percorsi promozionali, di vendita, di formazione. Le aziende che stanno sfruttando questo strumento ne avvertono immediatamente i vantaggi e, soprattutto, la qualità della comunicazione che si riesce a raggiungere.

Formazione, comunicazione e promozione a costi riduttissimi con il WebinarAnche se c’è un ma! Ed è la parte dolente della questione.

Dalla nostra esperienza di oltre 1.000 ore di formazione, comunicazione e promozione tramite il Webinar, sono nati ben tre titoli che possono spiegarti come usare questo strumento: Webinar Professionali (Hoepli, 2013), Manuale del Relatore 2.0 e Webinar Marketing (di cui, magari, parleremo in un’altra occasione).

Questi titoli hanno un obiettivo: diffondere quella che noi definiamo Buona e Sana Cultura del Webinar. E’ un progetto ambizioso, ma se hai già partecipato a un Webinar, ti sei annoiata/o oppure se hai avuto l’impressione che l’evento in sè non fosse straordinario, capisci perché puntiamo alla diffusione di un modello di Webinar che sia dinamico, vivace, stimolante, divertente e utile per tutti coloro che vi prendono parte.

La maggior parte dei Webinar viene sfruttata solo a livello tecnologico: ci si procura una piattaforma, e via, si parte! Come spesso accade con le nuove tecnologie, avere la macchina non significa né saperla guidare, né tantomeno garantirsi un viaggio di qualità.

Per parlare di questo rischio enorme, ovvero di avere una potente macchina interattiva ma non saperla sfruttare al cento per cento, abbiamo avviato due iniziative, che siamo lieti di lanciare qui su B2Corporate (perché sappiamo che rispondo all’esigenza di molte persone iscritte!).

Prima di tutto, abbiamo avviato ormai da diversi mesi un blog che raccoglie strategie, news, strumenti, segreti e trucchi per realizzare un Webinar di qualità. Si chiama WebinarPro e offre molte idee a chi si avvicina a questo strumento, con anteprime assolute di libri, risorse, metodi e contenuti esclusivi per chi si registra (gratuitamente, ovviamente!).

Sono mesi che in WebinarPro raccogliamo dubbi, domande, richieste da parte di chi ci legge e vuole organizzare un proprio Webinar. Così nell’ambito del nostro percorso per Professionisti del Webinar, la Webinar Academy, abbiamo avviato un programma di formazione completa e gratuita per avvicinarsi al Webinar in modo professionale.

Webinar ABC - Webinar SchoolSi chiama WEBINAR ABC, dove la sigla ABC sta per Absolute Beginners Course: un percorso ideato per chi non ne sa nulla e vuole imparare a progettare, gestire, presentare, promuovere, lanciare e monetizzare un Webinar o una serie di Webinar. E’ completamente gratuita, collocata in fascia serale e mira a offrire un panorama completo di tutto ciò che puoi fare con il Webinar!

Se vuoi partecipare gratuitamente, è sufficiente iscriverti su Insegnalo.it, il canale migliore per imparare e insegnare online.

Iscriviti qui: basta una mail e ti iscrivi all’intero percorso.

Ti aspettiamo per rispondere a tutte le tue domande e dubbi sul mondo dei Webinar!

Chi è e cosa fa concretamente il conduttore di un Webinar

Dobbiamo distinguere tra due importanti figure in un Webinar: il relatore/docente e il conduttore.

In questo post ci concentreremo sul conduttore.

Questa figura agisce all’interno del Webinar quasi come un presentatore televisivo: passa la parola, si occupa della regia, dei tempi, di tutti gli eventi che circondano il fulcro del webinar stesso: la presentazione effettuata dal relatore.

conduttore webinar

Il conduttore è davvero molto importante e, per alcuni versi, diventa persino indispensabile per una serie di ragioni:

  • Facilita il lavoro del relatore/docente, lasciando che questi si occupi solo della propria presentazione
  • Riduce la fatica, il multitasking, la necessità di fare tutto allo stesso tempo
  • Allegerisce il clima (se è bravo!) e crea varietà nella presentazione
  • Offre l’idea di uno staff dietro all’evento
  • Facilita lo scambio tra tutte le persone coinvolte

Dal punto di vista delle attività vere e proprie, il conduttore agisce in molti modi.

Nella fase iniziale si occupa di accogliere i partecipanti, salutarli, attivare degli icebreaker (vedremo più avanti di cosa si tratta) per scaldare l’atmosfera e creare il giusto clima sin dai primi passi. Una volta terminata la fase di inserimento dei partecipanti e di primo coinvolgimento e, soprattutto, risolti tutti i piccoli problemi di connessione, il conduttore avvia il webinar concentrandosi su tre punti: Agenda dell’evento, presentazione dei relatori e avvio del webinar vero e proprio.

Nella fase centrale, il conduttore ha un ruolo relativamente passivo: monitora, controlla la chat, prende nota delle domande, controlla che vada tutto per il verso giusto e fornisce in forma privata eventuali segnali o indicazioni al relatore, feedback che possono essere relativi alla velocità, al tono, a questioni da rimarcare sulla base della chat, ecc. Durante la presentazione dei contenuti, il conduttore in linea di massima non dovrebbe fare riferimento alle domande emerse in chat, in quanto potrebbero distrarre il relatore.

Terminata la presentazione, il conduttore si occupa dello scambio e dell’interazione. Si tratta ora di lasciare ampio spazio ai partecipanti, coinvolgerli nelle domande, spingerli a intervenire in chat, col microfono e, per i più audaci, con la webcam. Il compito del conduttore in questa fase è quello di facilitare, monitorare i tempi, gestire la proporzione di domande e risposte.

Nell’ultima fase il conduttore deve rimarcare eventuali call-to-action, affiancando i messaggi dei relatori, interagendo con questi per far comprendere tutti i passaggi di tali operazioni. Successivamente è possibile presentare cosa succede dopo, ad esempio eventi connessi con il webinar, o momenti di approfondimento. Questa fase dipende dall’obiettivo del webinar, dalla sua tipologia e dalla struttura generale dell’evento, per la quale rimandiamo al primo capitolo.

Alla fine dell’evento il conduttore saluta, ringrazia e, quando possibile, offre un “dono”: un link, una pagina web, un file da scaricare, la possibilità di fornire un feedback. Il dono deve essere qualcosa che faccia da ponte tra la chiusura del webinar e tutto ciò che accade dopo.

Insomma, un conduttore fa un bel po’ di cose! L’avresti mai detto? :-)