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Educational marketing: 4 strategie efficaci per il tuo business

Come creare contenuti istruttivi? Come attrarre nuovi lead e fidelizzare il pubblico al tuo brand? Grazie a 4 strategie di educational marketing efficaci per il tuo business! 

Leggi questo articolo fino in fondo per scoprire:

  • 4 strategie efficaci di educational marketing
  • spunti pratici
  • tante risorse (articoli, corsi online)

Buona lettura!

Che cos’è l’educational marketing?

L’educational marketing è una tattica che educa i potenziali clienti al valore dei risultati che possono ottenere dall’utilizzo dei tuoi prodotti o servizi. Descrive il processo di insegnamento ai tuoi lead su un determinato argomento o settore che può guidare la loro decisione di acquisto.

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Aumenta i punti di contatto tra la tua azienda e il tuo pubblico di riferimento, tra i tuoi prodotti e l’immenso bacino di possibili clienti interessati.

Infatti, come ormai tutti i professionisti di marketing sanno, i prospect devono avere qualche tipo di interazione o comunicazione con l’azienda prima di comprare. Da quel primo contatto, poi, se ne svilupperanno altri che lo porteranno a sentirsi vicino al brand e coinvolto in una sorta di relazione.

Solo in seguito ci sarà un acquisto. La domanda ora è: qual è il modo migliore per creare questi proficui momenti di contatto? Il modo migliore è trovare un modo unico per dialogare con il tuo pubblico.

Vediamo allora 4 strategie di educational marketing che ti possono aiutare a rendere unico il tuo approccio alla comunicazione con i prospect.

1 - Crea una Buyer Persona

Partiamo da un punto fermo per il tuo business: conoscere i tuoi clienti ti aiuta a fornire un’esperienza d’acquisto eccezionale. Prova a pensare: quanti clienti hai reso soddisfatti poiché conoscevi le loro esigenze? Se hai un’attività da un po’ di anni, tanti probabilmente.

Il segreto sono i tutti clienti che hai avuto in questi anni e che ti hanno comunicato esigenze, necessità, dubbi e problemi. Tutte informazioni che ti permettono perfino di anticipare le richieste dei nuovi clienti. Come puoi immaginare, lo stesso criterio può essere applicato online per ottenere il medesimo risultato.

Ti basta creare una buyer persona

Così come fornisci informazioni utili ai tuoi nuovi clienti senza che te lo chiedano, allo stesso modo puoi pubblicare online delle informazioni di grande interesse per chiunque possa aver bisogno dei tuoi prodotti o servizi. Semplice, ma come si costruisce questa Buyer Persona?

Per realizzare la tua buyer persona puoi annotarti diverse caratteristiche relative ai tuoi clienti storici o desiderati. Per farlo, oltre alla tua esperienza ottenuta “sul campo”, puoi usufruire dei dati forniti dai tool di Analytics che si basano su raggruppamenti demografici e sull’intento di acquisto delle persone. 

Inoltre, se pensi di non conoscere abbastanza bene il tuo pubblico, prova ad applicare questi metodi:

  • Conosci meglio i tuoi attuali clienti: leggi i reclami e le recensioni, sfoglia le e-mail, etc;
  • Ascolta il tuo pubblico sui social media per intercettare i loro interessi;
  • Utilizza strumenti di ricerca come Google Keyword Planner per identificare gli argomenti e le Keyword che il tuo pubblico sta cercando online su Google;
  • Ottieni feedback direttamente dai tuoi clienti, ad esempio usa Trustpilot Business;

Tutte queste attività possono offrirti spunti interessantissimi per farti un’idea della tua buyer persona e creare quel denominatore comune che possa mettere in relazione le esigenze del tuo pubblico con la tua azienda e i tuoi prodotti.

2 - Crea contenuti che mettano al centro i tuoi clienti

La chiave dell’educational marketing è fornire articoli, newsletter, guide, ebook, contenuti che abbiano un valore indiscutibile per il tuo pubblico. L’unico modo per riuscirci è partire dalle esigenze e dai problemi dei clienti e creare contenuti che possano soddisfarle.

Prendi spunto da qui su come creare 6 contenuti vincenti e prima di iniziare prova a porti queste domande:

  • Cosa rende più difficile la vita dei tuoi clienti? Quale difficoltà affrontano senza esserne a conoscenza?
  • Quali sono le conseguenze negative di alcune loro cattive abitudini?
  • Cosa darà loro la speranza che tutto possa cambiare in meglio?
  • Come puoi aiutarli a ottenere quel cambiamento?

Queste domande dovrebbero aiutarti a trovare degli argomenti per creare contenuti educativi interessanti ed efficaci. Contenuti che diventino punti di riferimento per il tuo pubblico e i tuoi potenziali clienti.

Non devi vendere, quindi. Per nulla.

Rendendo disponibili informazioni utili, costruisci nella mente dei tuoi prospect la gradevole aspettativa che qualcosa possa cambiare nelle loro vite. Anzi, deve cambiare. E che non si tratta nemmeno di un cambiamento per loro troppo grande, poiché ci sei tu, con i tuoi prodotti e servizi a renderlo agevole. Insomma: crei tu il bisogno del tuo prodotto.

La vendita verrà poi, come naturale conseguenza. Semplicemente, inizierai a rispondere al bisogno che hai creato. Per iniziare, puoi cominciare a svelare preziosi vantaggi e pratiche soluzioni che il tuo prodotto può garantire loro.

3 - Scegli il formato più adatto per diffondere i tuoi contenuti

A seconda del pubblico a cui ti rivolgi, dovrai decidere in quale formato diffondere i tuoi  contenuti.

Per esempio, se ti rivolgi a un pubblico giovane, la creazione di una serie di brevi articoli basati su contenuti video potrebbe essere un’ottima scelta. Invece, se ti rivolgi ai responsabili di un’azienda, articoli lunghi e approfonditi possono rivelarsi la soluzione più adatta.

I formati più in voga oggi sono:

  • I Blog Post;
  • i lunghi articoli di approfondimento;
  • i casi studio;
  • le Newsletter;
  • i corsi online
  • le testimonianze di clienti e collaboratori;
  • i comunicati stampa;
  • i Template e le Checklist;
  • gli Ebook;
  • i Video
  • i Webinar;
  • i Podcast;
  • i White Paper.

E questi sono alcuni dei formati che hai a disposizione per dare una forma ai tuoi contenuti. Infatti, quando si tratta di marketing digitale, ce ne sono sicuramente molti di più. Puoi anche scegliere di utilizzarne più di uno all’interno della stessa strategia.

L’importante è aver ben chiaro in mente che ruolo abbia ciascuno di loro all’interno della tua strategia, per quali motivi li hai scelti e quale obiettivo di marketing desideri raggiungere.

4 - Stabilisci una connessione forte con il tuo pubblico

A parte il passaparola, intramontabile quando si tratta di fare un assist alle vendite e alla comunicazione, le strategie di marketing tradizionali stanno perdendo terreno, rimangono sempre più fuori dal gioco. La conseguenza?

C’è bisogno di soluzioni fresche e moderne che ti consentano di comunicare al meglio con il tuo pubblico. Come conquistare la fiducia del pubblico?

Content marketing e i social media vanno di pari passo. Attraverso i vari canali social (vedi Facebook, Twitter, Instagram, YouTube), puoi raggiungere facilmente il tuo pubblico e fornirgli tutte le informazioni di cui ha bisogno. Tali informazioni possono riguardare contenuti educativi generici, notizie di settore o aziendali.

Oltre ai social media, un altro modo per comunicare con il tuo pubblico è attraverso l'email marketing. Avere una mailing list ti dà l'opportunità di distribuire i contenuti direttamente nella casella di posta dei tuoi clienti.

Con l'e-mail, puoi indirizzare le persone al tuo blog per leggere articoli di tendenza, fornire loro approfondimenti sull'azienda tramite una newsletter o condividere un link al tuo webinar più recente che offre contenuti utili per iniziare a utilizzare il tuo prodotto o servizio.

Le possibilità sono molteplici. Per questo motivo se vuoi ottenere consigli concreti ed esempi pratici e attuabili immediatamente, non ti resta che approfondire il tema dell'educational marketing approfittando del nostro corso online.

 

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* Articolo ispirato da LeanWorlds 

Cosa vuol dire essere un docente online nel 2020?

Era il mese di marzo dell’anno in corso, avevo svolto la prima lezione di Business English in aula ed ero molto contenta di avere un’aula tutta mia. Il giorno dopo l’Italia si apprestò ad affrontare una pandemia: il Covid-19. 

Sembra l’incipit di un libro, ma in realtà è quello che è capitato a me e oggi vorrei condividere con te la mia esperienza. Dal DPCM di marzo alla mia lezione successiva, avevo 24 ore per trovare un piano B e non cancellare il corso. Avevo proposto ai miei studenti di spostarci su Skype, ma se non fossero stati d’accordo, avrebbero potuto recuperare il corso appena possibile. Tutti hanno accettato di svolgere la lezione online e sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’andamento della lezione. A quella prima giornata di lezione online, ne sarebbero seguite altre 30 con lo stesso gruppo. Qui puoi leggere i plus della formazione online

Gradualmente decisi di utilizzare piattaforme più professionali per svolgere le lezioni. Skype non soddisfaceva più le mie esigenze, ma era il più conosciuto e diffuso, quindi all’inizio era per me la scelta più semplice. I miei studenti erano felici delle lezioni online e questo mi ha portata ad affinare il mio lavoro e cercare piattaforme più professionali.

Quali piattaforme usare per la formazione online

In sei mesi ho erogato oltre 1000 ore di lezioni online testando diverse piattaforme. La verità è che per svolgere una lezione online è possibile utilizzare qualsiasi piattaforma/programma di videoconferenza, poi la scelta principale ricade tenendo in considerazione diversi fattori, ad esempio il numero di studenti. Gli enti di formazione con i quali collaboro come docente e consulente utilizzano Google Classroom per classi formate da pochi studenti e Microsoft Teams per classi più numerose. Per fare una scelta consapevole su quale piattaforma acquistare, ti suggerisco questo approfondimento

Ricordo di aver svolto una lezione sullo Storytelling aziendale con una classe di 80 studenti proprio su Microsoft Teams. Se vuoi approfondire lo storytelling e utilizzarlo per comunicare efficacemente con i tuoi discenti e il tuo pubblico online, non puoi perderti questo corso online.

Quando ho più autonomia nella scelta della piattaforma, preferisco Google Meet, integrandola con tutto il pacchetto G Suite. In questo caso inserisco la lezione in programma su Google Calendar, aggiungo il link per la riunione e invito gli studenti a prendere parte alla lezione. Abbiamo anche una lavagna condivisa che utilizziamo soprattutto per lo svolgimento degli esercizi. 

Anche Zoom è sicuramente una piattaforma validissima per erogare corsi online. Il piano gratuito è perfetto per le lezioni individuali, ma lo sconsiglio per lezioni con più studenti. Se vuoi usare Zoom con più di uno studente, devi necessariamente passare ad un piano premium se la tua lezione dura più di 40 minuti. Verifica se, come scuola, puoi usufruire del piano Education.

Cosa fare prima di una lezione online 

Così come una lezione in presenza, anche una lezione online richiede tanta preparazione e programmazione prima dello svolgimento. Preparo la mia postazione usando un buon microfono (uso il microfono Rode NT USB) e una buona webcam (la Logitech C920 è un’ottima scelta), verifico la mia connessione WiFi e la luce. A questo link potete trovare informazioni utili per la parte tecnologica. 

Per praticità, prima di ogni lezione invio il materiale che useremo. Molti preferiscono svolgere gli esercizi su supporto cartaceo, per cui preferiscono stamparlo e averlo vicino per prendere appunti. Durante la lezione, controllo le presenze degli studenti e dopo qualche minuto che uso per rompere il ghiaccio, do il via e iniziamo la lezione. 

Cosa fare durante la lezione online 

Quando si lavora come docente online, bisogna tenere a mente una cosa importante: lo studente tende a distrarsi più facilmente, quindi devi riuscire a cogliere tutti i momenti di calo di attenzione e devi rendere le tue attività quanto più dinamiche e interattive possibili. Inoltre, devi essere sempre empatico e creare un’atmosfera serena e piacevole in cui è bello e stimolante imparare. Lo studente non è lì per annoiarsi. Ricordati anche di fare delle pause se la tua lezione dura più di 90 minuti. Qui ti lascio qualche informazione in più sulla FAD e quattro semplici attività da svolgere online

Cosa fare dopo la lezione online

Quando si lavora con lezioni singole che non fanno parte di un “pacchetto” precedentemente acquistato, è sempre meglio chiedere allo studente quando fissare il prossimo incontro. Inoltre, a prescindere dal tipo di lezione, è importante inviare ulteriore materiale di studio, ad esempio altri esercizi da svolgere, per mettere in pratica quanto appreso e per fare percepire la qualità del tuo lavoro. 

Se invece dopo un numero definito di lezioni, hai previsto delle domande di approfondimento, dei quiz o dei test con domande, non è più sufficiente una semplice piattaforma meeting, come quelle di cui si è parlato fino ad ora. Ti serve una piattaforma e-learning.

In questo modo hai la possibilità di integrare in un unico ambiente sicuro e professionale sia piattaforme webinar e/o piattaforme meeting, che un sistema di e-learning per produrre e vendere i tuoi corsi online. A tal proposito mi sento di consigliarti JIOLLI, che sotto questo punto di vista può soddisfare ogni esigenza.

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