8 Modi per promuovere il tuo webinar a costo zero (o quasi)

Il bottegaio lo sa, non basta aver un buon prodotto a un costo accessibile per vendere. Vale lo stesso per servizi e prodotti legati al digitale: la (sola) qualità non ti aiuterà a vendere il tuo prodotto, o non si spiegherebbe altrimenti il successo di tutte le professioni nate negli ultimi anni in ambito marketing, legate al mondo del digitale.

Il tuo webinar è interessante eppure nessuno si iscrive. Come mai? Molto semplice: prodotti, servizi e (anche) webinar non si “vendono” da soli, a meno che non vengano comunicati con strategia. Il tuo webinar è gratuito? Non importa, il problema reale non è il prezzo, ma il modo in cui lo sponsorizzi, o più probabilmente il punto è che non lo stai facendo affatto. 

Esistono tantissimi modi per promuovere il tuo evento, ma ricorda anche che c’è tanto lavoro di follow-up da fare anche dopo: se il tuo pubblico decide di dedicare proprio a te un’ora del suo prezioso tempo, probabilmente è già interessato al tuo prodotto/servizio (e metà del lavoro è già fatto), ma il grosso arriva dopo il webinar, quando bisogna lavorare sui contatti acquisiti, mantenendo sempre aperto un canale con “l’audience”. 

Quelli che seguono sono strumenti (quasi) gratuiti, che rientrano a pieno titolo tra le più efficaci strategie di webinar marketing per generare iscritti prima e convertire contatti in clienti. 

Prima del Webinar

Landing Page – Facebook e LinkedIn sono ottimi canali di promozione, ma ti saranno poco utili se non hai una pagina di atterraggio adeguata: coerente, completa, ben strutturata e anche scritta bene, secondo logiche assennatamente persuasive. Puoi anche investire un budget considerevole sulle tue compagne, ma senza una landing page pagherai click che difficilmente ti restituiranno conversioni. In altre parole, avrai bisogno di una pagina in cui fornire tutte le informazioni e i dettagli del tuo evento ma con una forte call to action che spinga gli utenti a lasciare i propri dati nel form di registrazione implementato nella tua landing page. 

Social Media- Senza dubbio il canale più diretto e puntuale che può garantirti grandi volumi di copertura (specialmente se sei disposto a investire un piccolo budget). Scegli i canali più efficaci in base alle caratteristiche del tuo target, crea una pagina per il tuo evento o il tuo ciclo di webinar (o in alternativa usa quella aziendale) e investi pochi euro semplicemente per aumentare la copertura dei tuoi post. 

Puoi leggere il mio articolo su come promuovere i tuoi webinar sui social  per consigli, tips e dritte. 

E-mail – La vecchia newsletter non è mai passata di moda, anche se adesso siamo nella fase dell’e-mail marketing che ne è una versione più complessa e strutturata, anche sul piano strategico. Ricorda di non inviare più di tre email e in tempi non troppo ravvicinati, viceversa rischieresti di ottenere l’effetto opposto e di trovarti un contrassegno per spam. 

Una marcia in più: chiedi ai tutti i dipendenti della tua azienda di inserire in firma un link al webinar, prima dell’evento per promuoverne la partecipazione, successivamente per condividere la registrazione. Pensa a quante e-mail partono ogni giorno dalla tua azienda… e il vantaggio è che sono meno moleste e riescono a catturare l’attenzione di un’utenza anche più smaliziata. 

Youtube – Prenditi del tempo prima dell’evento per girare un breve trailer, una piccola anteprima sui contenuti del webinar, un breve video promozionale in cui fondamentalmente illustri il tema principale del tuo webinar e spieghi i motivi per cui i tuoi potenziali partecipanti dovrebbero seguirti. Nei concetti, ma anche nel modo in cui ti esprimi e comunichi con loro, prova a ragionare in termini di target (le persone a cui ti vuoi rivolgere). 

Durante il Webinar 

Social Media  – Considerato che hai già deciso di usare i canali social nella tua strategia di promozione, è il caso di proseguire per la stessa via, considerato che poi dovrai continuare a sfruttarne la “portata” per mantenerti in contatto con il tuo “pubblico”. Durante il webinar monitora tutte le interazioni tra i partecipanti commentando reazioni e condivisioni, e coinvolgili comunicando loro un hashtag ufficiale prima dell’inizio dell’evento.

Non dimenticare di condividere i messaggi più rilevanti pubblicati da chi sta partecipando al tuo webinar, sui tuoi canali social o sulla pagina dell’evento (che avrai sicuramente creato per promuoverti su Facebook). Non ti pare che sia un buon modo per farsi un po’ di pubblicità gratuitamente e per raggiungere un ulteriore bacino di utenza che da solo non avresti raggiunto? 

Webinar – Annuncia il tuo prossimo webinar durante l’evento in corso. Probabilmente il pubblico del tuo evento, soprattutto chi ti ha seguito fino alla fine, potrebbe essere interessato a partecipare all’intero ciclo di webinar. Banale no? Eppure, scommetto che non ci avevi pensato. 

Dopo il webinar

Blog – Che sia il blog aziendale o una landing page dedicata al tuo ciclo di webinar, prosegui con gli aggiornamenti: in questo modo potrai costruire una base più solida per gli eventi successivi e mantenere aperto il canale con i lead acquisiti. Potrebbe essere un’idea chiedere al relatore di scrivere un breve abstract che riassuma i punti salienti del webinar e inserire una call to action che inviti chi non ha partecipato a richiedere la registrazione del webinar (contemporaneamente crescerà anche il tuo database di contatti per la promozione dei prossimi webinar)

Registrazione – Puoi semplicemente inviare la registrazione ai partecipanti e fermarti lì, sperando di riaverli nella tua aula virtuale quando i tuoi corsi online saranno a pagamento. Oppure puoi utilizzare il materiale per creare brevi video-clip da condividere sui tuoi canali social, nell’ottica di una piccola strategia di buzz marketing.

Insomma, il processo di promozione si compone di varie fasi, ognuna di queste molto importanti. Se vuoi approfondire l’argomento, realizzare e promuovere i tuoi webinar, non devi fare altro che scrivere a segreteria@webinarpro.it .

Voglio più informazioni

 

Personal Branding: scegli il Tone of Voice che ti rappresenta

“La mia operazione è stata, il più delle volte, una sottrazione di peso”.

Italo Calvino – Lezioni Americane

 

Quando si parla di personal branding, è meglio aggiungere o sottrarre?

A ben guardare, non è una questione di tagli ma di scelte. Sai che la parola crisi deriva del greco krisis e significa scelta?

 E’ indubbio, dunque, che scegliere attivi un meccanismo che sa di crisi, di qualcosa di elaborato e difficile da portare a termine.

In ambito formazione e marketing, stiamo oggi assistendo ad uno scenario nel quale, liberi professionisti e aziende sentono sempre più forte l’esigenza di comunicare e di strutturarsi un luogo digitale dentro il quale poter racchiudere la propria offerta formativa, dentro il quale poter “dire qualcosa”.

Molti hanno come obiettivo la costruzione di una propria Academy. Affinché la tua academy sia un progetto di successo, abbiamo bisogno di edificare un business che produca utili, partendo da una base solida. Come fare?

Dipende da una buona strategia di personal branding.  Ho già pubblicato due articoli su questo tema e se te li sei persi hai modo di leggerli qui: Branding e Rebranding AziendaleRebranding perchè farlo. Un viaggio nel mondo del branding che ci porterà a passare in rassegna gli aspetti salienti di cosa significhi, oggi, creare una propria identità online e offline.

Ma cosa implica puntare sul personal branding e da dove possiamo partire?

In primis devi proporti in modo che le persone ti riconoscano capacità e competenze per svolgere un determinato incarico. In poche parole, essere la persona giusta per il compito che a loro necessita, oltre che saperlo comunicare nel modo giusto. Significa condurre le persone all’interno del tuo e fargli comprendere la tua visione.

Devi quindi costruire un’identità chiara ed omogenea, funzionale sia al tuo target che agli obiettivi che vuoi raggiungere.

Come fare? Ti propongo un semplice esercizio da cui partire.

 

Scopri di più sulla tua identità professionale

 Esercizio

  1. Mettiti davanti ad un foglio bianco e inizia a scrivere, sulla sommità superiore, tre parole che ti descrivono come professionista (possono essere relative alla tua attività, ai tuoi valori, ai tuoi metodi). L’ideale sarebbe che una di queste fosse un verbo.
  2. Tira fuori tutte le parole che ti sembrano collegate a quelle tre. Puoi farlo in maniera causale o seguendo l’ordine delle tre colonne. Possono essere sinonimi, contrari, ma anche vocaboli che, in qualche modo, per te, sono associati ai primi tre.
  3. Al termine di questa operazione, lascia lì il foglio e dedicati ad altre attività, se possibile che non implichino attività di scrittura.
  4. Riprendi l’elenco e selezionane cinque e da queste 3.
  5. In queste 3 parole deve essere chiaro chi sei e che cosa fai e perché le persone dovrebbero scegliere proprio te. (se non ti riconosci puoi anche ripartire dal punto 1 e ripetere l’esercizio)

Ora hai una base di partenza che può essere il tuo punto di riferimento per la creazione del naming o del payoff  del tuo brand o da tenere come sintesi della tua vision.

Vuoi sapere quali sono gli aggettivi che più di frequente vengono fuori da questo esercizio? Eccoli!

ESPERTO – AMICHEVOLE – IRRIVERENTE – VISIONARIO – AUTOREVOLE – TRENDY – SPIRITOSO – IRONICO – ATTENTO – SPENSIERATO – INSOLENTE – INFORMALE – PROVOCATORIO – SARCASTICO – ROMANTICO – ARGUTO – APPASSIONATO – CONSERVATORE – TRADIZIONALISTA – BIZZARRO – PROFESSIONALE – PRAGMATICO – ENTUSIASTICO – BRILLANTE – INNOVATIVO – ONESTO – OTTIMISTICO – EMOZIONANTE – TEATRALE

Una volta stabilito ciò che ci definisce come brand (che sia un personal brand o un brand aziendale, le logiche che sottendono sono, infatti, identiche) diventa necessario stabilire lo stile della nostra comunicazione.

Stile di comunicazione: Il Tone of Voice

 Guardiamo questi due messaggi immaginari:

  1. “Puoi inviarmi la lista dei partecipanti all’evento aziendale di cui abbiamo parlato la scorsa settimana?”
  2. “Aspetto ancora l’elenco dei partecipanti all’evento aziendale”

Il contenuto fattuale è lo stesso: il cliente sta chiedendo l’invio di un documento.

Quello che cambia è il tono, ovvero il contenuto emotivo della comunicazione. Nella pragmatica  si parla di livelli di comunicazione.

Il secondo dei cinque assiomi della comunicazione elaborati dalla scuola di Palo Alto (La Scuola di Palo Alto è una corrente psicologica statunitense che trae il suo nome dalla località californiana dove sorge il Mental Research Institute, centro di ricerca e terapia psicologica fondato da Donald deAvila Jackson nel 1959, a sua volta largamente ispirata dalla Terapia della Gestalt di Fritz Perls), chiarisce che ogni atto comunicativo è composto da un livello di contenuto ed un livello di relazione. Il primo ha a che fare con cosa si comunica e con quali informazioni voglio trasmettere.

Il secondo con come si comunica e con il tipo di relazione che vogliamo stabilire con il nostro interlocutore.

Il Tono di Voce (Tone of Voice o Tov) è la relazione, e ti spiego il perché.

Quando interagiamo con altre persone, esploriamo un universo complesso. Nel corso di una conversazione, ci facciamo un’idea della personalità del nostro interlocutore e questo passaggio è fondamentale nello sviluppo del grado di empatia. Il Tov diventa, quindi, l’elemento di relazione nella comunicazione d’impresa, fondamentale per comunicare la personalità del brand e il suo punto di vista unico.

Quando efficace:

  • Ispira fiducia
  • Favorisce l’interazione
  • Umanizza l’azienda
  • Differenzia dai competitors
  • Rafforza l’immagine del brand

È importante che sia personale, coerente, riconoscibile:  tramite ciò la persona alla quale ti rivolgi, costruisce una chiara idea del tipo di esperienza che lo attende, di cosa significhi “scegliere te”, che fa maturare in lui il desiderio del senso di appartenenza al tuo brand passando da una valutazione economica ad una emozionale.

Ma la comunicazione efficace prende sempre in considerazione l’interlocutore e per ottenere questo risultato, la tua strategia di branding dovrà anche prevedere uno studio della tua buyer personas. 

Di fatto si tratta di un personaggio fittizio delineato nelle sue peculiarità comportamentali e che rivela gli insight d’acquisto, facendo emergere cosa pensano e cosa fanno i potenziali clienti quando cercano una soluzione a un loro problema o necessità.

Nel 2016, Nielsen Norman Group, che si occupa di consulenza sulla user experience, effettuò uno studio sull’utilizzo del Tov nei contenuti dei siti web e sull’impatto circa la probabilità che chi visita il sito resti o vada via.

Venne così definito il Tone of Voice a partire da 4 dimensioni primarie, “scale di colore” che definiscono le qualità generali di ogni approccio alla comunicazione.

  • Serio/divertente
  • Formale/informale
  • Rispettoso/irriverente
  • Realistico/entusiasta

La scelta di quale dimensione scegliere parte da una riflessione su:

  • La materia di cui ci si occupa
  • Il profilo del proprio potenziale cliente (buyer personas)
  • L’approccio nel quale ci si identifica e che si è scelto di tenere

Nella scelta, infine, ricorda che è sempre importante osservare anche i tuoi competitor e trovare un punto di vista unico che ti permetta di essere riconosciuto e riconoscibile.

Se il tuo messaggio “suona” come tutti gli altri, diventa solamente un rumore di fondo.

Vuoi approfondire o sviluppare la tua strategia di personal branding? Puoi contattare il nostro staff scrivendo un commento qui sotto per una consulenza gratuita.

Pre-lancio di un corso online: 5 vantaggi a cui non potrai rinunciare

Saper creare una campagna di pre-lancio efficace per vendere i tuoi prodotti può assicurarti di risparmiare molto tempo (e molti soldi) sulle tue attività di marketing.

Questo vale soprattutto se i tuoi prodotti sono corsi online!

In questo articolo scoprirai cos’è una campagna di pre-lancio di un corso online e quali sono i suoi numerosi vantaggi.

pre-lancio di un corso online

Campagna di pre-lancio: cos’è e cosa vuol dire?

Creare una campagna di pre-lancio di un corso online significa attuare una serie di azioni volte a promuovere (e vendere) il tuo corso prima ancora di averlo concluso.

Questo può significare due cose:

🎯 Vendere il tuo corso online prima ancora di averlo registrato del tutto ed erogarlo, successivamente, in diretta online per intero

🎯 Iniziare a registrare il tuo corso online e iniziare a venderlo prima di aver concluso la sua produzione, validando così l’efficacia dei tuoi contenuti ancor prima di averli conclusi 

Sicuramente creare una campagna pre-lancio di un corso non è per timidi: vendere qualcosa ancor prima di averlo prodotto significa avere una grande sicurezza sui propri contenuti e sul proprio valore (se vuoi imparare come scegliere i contenuti migliori per i tuoi corsi online, leggi questo articolo sullo storytelling nei corsi online).

Ma una volta che lancerai la tua campagna pre-promozionale e di pre-vendita, avrai il perfetto incentivo per staccarti una volta per tutte da quella zona grigia dove ti domandi “lo faccio o non lo faccio? Mi butto o non mi butto?“: la tua acerrima nemica che ti impedisce, una volta per tutte, di iniziare anche te a guadagnare vendendo i tuoi corsi online.

Creare una campagna di pre-lancio è il tuo modo migliore per uscire definitivamente dalla tua confort zone e partire  DAVVERO con i tuoi corsi online.

Ma i vantaggi non sono solo di tipo motivazionale: fare il pre-lancio di un corso online vuol dire risparmiare i tuoi soldi, risparmiare il tuo tempo e avere la possibilità di individuare grandi errori ancor prima di compierli.

Quali sono i vantaggi di fare il pre-lancio di un corso online? 

Ecco 5 vantaggi di cui non potrai fare a meno:

1⃣ Ti aiuta ad acquisire sicurezza riguardo alla tua offerta formativa. 
Se prima di produrre il tuo corso online hai subito un feedback positivo del tuo pubblico sulla tua idea, acquisirai più sicurezza nei tuoi contenuti.

Se durante il pre-lancio hai poco successo, hai modo di analizzare quali sono stati i tuoi errori, raccogliere feedback e capire come aggiustare i tuoi contenuti per rispondere meglio al tuo target.

Tutto questo prima ancora di aver prodotto del tutto il tuo corso, facendoti risparmiare tempo.

2⃣ È la modalità migliore per gestire i guadagni derivanti dalla vendita dei tuoi corsi online. 
Fare un pre-lancio significa avere prima i guadagni rispetto ai costi di produzione: un grande vantaggio per il tuo business.

3⃣ Costruisce un sano e vantaggioso senso di attesa tra il tuo pubblico
Acquistare un corso ancora prima di poter accedere ai suoi contenuti crea una “nuvola” di attesa che, se ben navigata, può essere una manna dal cielo per le tue attività di marketing.

4⃣ Lanciare il tuo corso online prima di produrlo è il modo migliore per uscire dal tuo guscio e, finalmente, PARTIRE!
Una volta che vendi il tuo corso online, una volta che realizzi che il tuo target risponde positivamente, non puoi più tornare indietro: devi produrre il tuo corso. Non esiste motivazione migliore!

5⃣ Se crei un pre-lancio del tuo corso per poi erogarlo in diretta online, hai un immediato feedback dai tuoi studenti
Erogare il tuo corso in diretta online ti permette, già dal primo modulo del tuo corso, di avere feedback immediati sulla tua formazione: cosa funziona, cosa non funziona, cosa puoi migliorare. Questo ti permette di adattarti subito alle esigenze dei tuoi studenti nella produzione delle lezioni successive.

Ora che conosci tutti i vantaggi, sono certa che non potrai fare a meno di sperimentare una campagna di pre-lancio quando dovrai produrre il tuo prossimo corso online.

Negli articoli delle prossime settimane ti racconteremo come realizzarne una, passo a passo!

Prima di andare: dovresti leggere questo articolo dove Luca Vanin ti racconta come vendere i tuoi corsi online.

Su cosa realizzerai il tuo prossimo corso online? Parliamone nei commenti!

Come vendere corsi online: cosa devi fare prima.

Come vendere videocorsi online in modo efficace e creando un business online? Sono molti professionisti e le aziende che si lanciano nel business della vendita dei corsi online e spesso hanno lo stesso bisogno, capire cosa fare prima per ottenere migliori risultati poi.

In questo articolo voglio mostrarti 5 cose da fare prima di vendere videocorsi online per aumentare la probabilità di vendere e guadagnare online.

Nota bene: tutto quello che stai per leggere è molto utile anche se il tuo obiettivo, o il tuo business model, non prevede necessariamente la vendita: puoi, ad esempio, creare i videocorsi online come lead magnet oppure decidere di “regalarli” ai tuoi clienti come bonus per altri tipi di acquisti.

Sul tema leggi anche “Lead Magnet efficaci: esempi e caratteristiche comuni“.

come vendere corsi online - cosa devi fare prima

Come vendere corsi online: non tutti sanno che…

Oltre a chiederti come vendere corsi online, dovresti iniziare a pensare a quello che deve accadere prima della vendita.

Guarda questo schema:

Molti pensano che prima di tutto si debba creare un corso online e successivamente venderlo.

In realtà le cose vanno un pochino diversamente.

In primo luogo, la vendita di un corso online nasce prima del corso stesso: lavorare sul bisogno dei tuoi futuri clienti, capire cosa chiedono, definire come posizionarti e differenziarti rispetto ai tuoi concorrenti sullo stesso tema, è una fase indispensabile che rientra perfettamente nelle analisi di marketing e quindi nelle probabilità di successo nella vendita.

In secondo luogo, se non sei l’unico a vendere quel tipo di corso online, devi capire come posizionarti nella mente del tuo futuro cliente, diventare un suo punto di riferimento, creare un legame con lui o lei.

Infine, prima ancora di realizzare il tuo primo corso online e di chiederti come vendere corsi online di qualità, devi capire:

  • Come lo lancerai
  • A chi lo venderai
  • Come lo promuoverai
  • Come monitorerai i risultati

Lo schema precedente, quindi, diventa più simile a questo:

Proviamo ad entrare nel vivo delle cinque principali attività da seguire prima di vendere il tuo corso online.

 

1. Crea il tuo posizionamento

Ci sono migliaia di libri e risorse online che ti spiegano il posizionamento online (ad esempio wikipedia ha una pagina abbastanza completa per capire il senso di questo termine).

Per intenderci al momento ti basta capire che:

Il posizionamento è la collocazione del tuo servizio, prodotto, brand nella mente del tuo cliente finale

In pratica, prima di fare tutto devi costruire il tuo posizionamento e fare capire al mondo (in realtà ai tuoi potenziali clienti, ossia coloro che hanno un bisogno da soddisfare tramite il tuo corso online) chi sei e cosa fai.

Prima risposta alla domanda “come vendere corsi online”: posizionati e fatti conoscere prima di tentare di vendere online i tuoi corsi.

2. Avvia la tua community di persone interessate al tuo video corso

Crea un seguito. Questo è l’obiettivo.

Devi raccogliere attorno a te persone interessate al tuo tema, che si chiedono ogni giorno come risolvere un problema (per il quale tu sarai la soluzione), che vogliono informazioni, che cercano soluzioni ma si perdono nel dedalo del web.

Raccogliere un seguito riguarda anche la creazione di una lista di indirizzi mail, lo sviluppo e la coltivazione di una community online (=persone iscritte alla tua pagina facebook o a un gruppo tematico su facebook o linkedin), la creazione di una relazione costante con questi potenziali clienti.

Seconda risposta alla domanda “come vendere corsi online”: inizia prima a raccogliere persone interessate in futuro alla tua proposta commerciale. Rappresenteranno la base di potenziali clienti da cui partire.

3. Crea attesa per i tuoi corsi online

Oltre a capire cosa vuole il mercato, prima di strutturare l’intero corso online, cerca di creare attesa all’interno della tua community.

Chiedi loro se sarebbero interessati ad approfondire questo o quel tema. Esplora i loro gusti, il loro linguaggio, il loro bisogno.

Tempesta questa fase di analisi con annunci soft. Molti marketers creano “rumors” del tipo “sto lavorando a un progetto interessante su come…” oppure “sto raccogliendo informazioni e materiali su questo problema”.

In buona sostanza, semina l’interesse nella tua community.

Terza risposta alla domanda “come vendere corsi online”: prepara il terreno, preannuncia che stai lavorando a una soluzione concreta per un certo problema. E raccogli l’interesse per il tuo futuro corso online.

4. Prepara il lancio per come vendere corsi online

Lanciare un prodotto significa preparare le persone a cogliere l’occasione di accedere al tuo corso.

Un mago su queste tematiche è Jeff Walker, che ha creato la Product Launch Formula, un sistema articolato per creare aspettativa e vendere online servizi e prodotti.

Il lancio è un momento importante ed è solitamente accompagnato da una serie di mail e contenuti preparatori (pre-lanunch contents) che anticipano l’interesse e la richiesta.

Quarta risposta alla domanda “come vendere corsi online”: non sottovalutare mai la fase di lancio. Si gioca tutto nelle azioni che accompagnano la vendita.

5. Pianifica tutto prima di vendere il tuo corso online

Tutto quello che hai letto finora riguarda un’attività fondamentale: il marketing del tuo corso online.

Devi pianificare ogni singola azione, devi stendere un piano dei contenuti, un vero e proprio funnel che ti permetta di raccogliere interesse tra i tuoi contatti e trasformare questo interesse in desiderio di acquisto.

Questa attività, come hai visto prima, va in parallelo a tutto il resto: mentre produci i contenuti del tuo corso, prepari tutta la campagna di marketing e, successivamente, di vendita.

In questo modo tutto sarà più coerente: il messaggio, il tono, la grafica, i contenuti, i titoli: tutto seguirà una linea coerente con i tuoi programmi strategici e tutto sarà molto più allineato. Questa coerenza interna, solitamente, aiuta tantissimo il cliente pronto ad allinearsi col tuo messaggio e a capirne il valore.

Ultima risposta alla domanda “come vendere corsi online”: pianifica tutto il marketing ancora prima di iniziare la produzione del tuo corso online.

 

La miglior piattaforma per vendere corsi online

Ti è mai capitato di partecipare a delle lezioni o corsi di aggiornamento dove l’unica cosa che riuscivi a pensare era “ma quando finisce?” ? Bene, a me si ed anche spesso. Per quello oggi voglio parlarti della migliore piattaforma per vendere corsi online. 

La formazione di tipo one to many fatta spesso con una ricezione passiva non è più accettabile: quante volte ci sono un numero sostanzioso di partecipanti alle prime lezioni che man mano si dissolvono fino a diventare i quattro nomi e visi conosciuti? Benvenuti agli Hunger Games, mi verrebbe da dire!

Se vi è mai capitata un’esperienza del genere, forse dovreste iniziare a considerare l’idea di cambiare il vostro approccio: le lezioni in aula, per quanto in rari casi stimolanti, non bastano più. Hai mai pensato di trasformare le tue lezioni in aula in lezioni online? Come fai a scegliere la migliore piattaforma per vendere corsi online?

Vedo già la tua faccia inorridire alla sola idea e i mille dubbi che ti stanno assalendo: “ma io non sono bravo con la tecnologia”; “sono abituato ad avere persone fisiche con cui parlare”; “ma non sarà complicato?”. Bene, sarò sincera con te: è molto più semplice di quello che pensi.

Con la nostra piattaforma GoToWebinar avrai la possibilità di dare vita a delle lezioni online e di promuovere i tuoi videocorsi. 

Piattaforma per vendere corsi online: i vantaggi

Non sono caratteristiche banali, che hanno tutte le piattaforme. Hai la possibilità di parlare ad un numero maggiore di persone, rispetto ad un’ aula fisica; poter fare lezione nel luogo che preferisci (che sia nel tuo ufficio; a casa o in qualsiasi posto che abbia un buon livello di connessione); poter avere dei partecipanti provenienti da tutto il mondo; ed infine, ma non meno importante, potrai dare vita a delle lezioni con forte livello di interattività.

Sono sicura che ora ti stai chiedendo quali siano questi elementi interattiviEccoli qui:

  • Condivisione dello schermo del tuo Pc: Potrai presentare qualsiasi cosa tu voglia (slides, pagina web, una lavagna interattiva sulla quale scrivere in tempo reale, immagini e qualsiasi documento che ti servirà durante la tua lezione)
  • trasmettere video in diretta! Per rendere più accattivante e coinvolgente il tuo webinar
  •  inviare qualsiasi documento tu voglia dare ai tuoi partecipanti
  • mandare sondaggi in tempo reale e avere le risposte da parte dei partecipanti per poi mostrare i risultati in diretta
  • interagire tramite la chat con i tuoi partecipanti: in questo spazio i partecipanti possono scrivere ogni loro domanda.

Inoltre, alla fine dell’evento avrai la registrazione del tuo evento: potrai usare questa registrazione a tuo piacimento! Ad esempio puoi pubblicare la registrazione sulle tue piattaforme social o potrai venderla come un vero e proprio corso online. Le possibilità sono infinite, dipende solo da te. 

 

Se vuoi scoprire come progettare, promuovere e vendere corsi online allora prenota subito il tuo posto per il workshop intensivo di tre ore “La Tua Academy – MeetUp“, il 28 Novembre a Milano.

 

scopri il workshop

 

Vendere corsi online: 7 false credenze da correggere

Sarà capitato anche a te di chiederti come si fa a vendere un corso online in modo efficace, creando un sistema di guadagno online automatico. E se sei qui presumo che tu sia veramente interessato.

Cercherò di raccogliere in questo articolo 7 false credenze che abbiamo incontrato in quasi vent’anni di formazione e comunicazione online (eh si! sono e siamo vecchi e abbiamo iniziato a occuparci del tema nel 2000!): centinaia di persone hanno navigato nel nostro sito, in particolare nella nostra pagina dedicato al servizio per vendere un corso online e ci hanno chiesto informazioni su come fare.

Da queste richieste abbiamo raccolto ben 7 idee completamente sbagliate sul mondo della vendita dei corsi online: idee che possono danneggiarti, rallentare il tuo lavoro, farti perdere un mucchio di soldi.

 

1. I corsi online sono composti da video

Vera, e falsa. È vero che i corsi online sono composti da video corsi, ossia ma non solo. Cos’è un video corso?

Un video corso è una lezione o una serie di lezioni registrate, composte solitamente dalla voce del formatore o esperto, da slide e dalla figura del docente stesso ripreso.

Il video viene trasmesso online, tramite Youtube, Vimeo o altri servizi di questo tipo, e viene raccolto in uno spazio protetto.

Un corso online può essere composto da tantissimi materiali diversi, ad esempio:

  • Guide e glossari
  • Mappe mentali
  • Testi da leggere e studiare
  • Esercizi da svolgere
  • Project work
  • Compiti ed esercizi guidati da realizzare con altre persone
  • Podcast e materiale audio
  • Simulazioni

E questi sono solo alcuni esempi.

Se pensi che un corso online sia solo una serie di video, stai già limitando l’esperienza dei tuoi futuri clienti e partecipanti.

 

2. Se crei corsi online, crei una rendita automatica

Vero, e falso.

Vendere un corso online permette correttamente di avere un business online basato su una rendita automatica: le persone acquistano e tu non devi fare nulla.

Ma non esistono in questo caso rendite veramente automatiche al 100%: devi sempre fare qualcosa!

Quindi sarebbe corretto dire: vendere un corso online genera una rendita semi-automatica.

Ci sono infatti molte attività che vengono prima e dopo la vendita del tuo corso online:

  • Creazione del seguito
  • Creazione del traffico
  • Advertising
  • Gestione di lanci e promozioni
  • Aggiornamento dei contenuti
  • Monitoraggio dei risultati
  • Targettizzazione e segmentazione del mercato
  • Up- e Cross-selling

Come vedi, il meccanismo è automatico, ma la gestione e lo sviluppo del mercato non lo sono quasi mai.

3. La parte più difficile è produrre il corso

Vero, e falso!

È vero, la progettazione di un corso per la sua vendita online è la parte più delicata: richiede progettazione, attenzione al dettaglio, cura del percorso, modulazione e capacità di sintesi e organizzazione.

Oltre a questo, però, è indispensabile creare una community di persone interessate al tuo argomento, prepararle al lancio, creare curiosità e desiderio di acquisto e allo stesso tempo soddisfare in modo coerente e completo i loro bisogni.

Inoltre, devi organizzare l’esperienza di apprendimento dei tuoi utenti/clienti: la learning experience.

Per farlo, hai bisogno di uno spazio per erogare i contenuti di livello professionale, come ha spiegato Simone Albanese nel suo articolo I migliori Learning Management System.

Questi sistemi organizzano i contenuti e il viaggio di apprendimento dei tuoi allievi online.

4. Prima devi scegliere la piattaforma giusta

Vero, e falso, molto falso.

Come capita nell’ambito dei webinar, prima decidi cosa fare, perchè farlo e poi scegli gli strumenti.

Partire dalla piattaforma di gestione dei contenuti è veramente la scelta peggiore: vincolerà le tue scelte, limiterà la tua creatività, ti porrà limiti che altrimenti non ti saresti mai posto.

Anche in questo caso, se hai dubbi o domande, la cosa migliore è leggere attentamente la nostra pagina vendere corsi online e contattarci (senza impegno! :-) ) per chiederci un consiglio.

5. Se vendi a un prezzo basso molte persone lo compreranno

Non è assolutamente vero.

La variabile più importante è differente: quante persone interessate riesci concretamente a raggiungere e a convincere della bontà del tuo corso?

Puoi avere un ottimo prodotto formativo online, puoi venderlo a 7 euro e se non ci porti un minimo traffico, rimarrai ad aspettare in silenzio, con un carrello sempre vuoto!

Il prezzo è una variabile importante, ma viene in secondo piano rispetto al traffico, all’efficacia della landing page, alla tua capacità di attrarre il pubblico giusto e convertirlo.

6. Basta mettere insieme qualche slide ed è fatta

Falsissimo!

Purtroppo siamo abituati a corsi online di scarsissimo livello: slide sciatte, presentazioni noiose, audio pessimo, zero interazione. Ma non è questo lo standard a cui devi tendere.

La creazione di un corso online richiede capacità di progettazione e realizzazione dei materiali.

Usare le slide di corsi in aula, convertire vecchi materiali, sfruttare o riciclare altri prodotti e supporti visivi ti porterà un risultato: la mediocrità!

Devi costruire il tuo corso online cercando di offrire il miglior prodotto possibile, con materiali, slide, manuali, percorsi creati ad hoc. Se non hai idea da dove partire, il consiglio è contattarci e chiederci un consiglio: abbiamo tantissime idee da discutere con te sull’argomento e nel nostro store abbiamo decine di corsi online molto accessibili economicamente, ma soprattutto efficaci per aiutarti nella vendita del tuo corso online. Prova a dargli un’occhiata.

7. È sufficiente copiare qualcuno che ci è riuscito per riuscirci

Vero, e falso.

Il modellamento, ovvero la tecnica di seguire il modello efficace e vincente di qualcuno che ha già ottenuto il tuo risultato, è sicuramente una strada da tenere in considerazione, ma allo stesso tempo, una pericolosissima arma a doppio taglio.

Quando segui il modello di altri rischi di:

  • Non conoscere i reali risultati che l’altra persona ha ottenuto o sta ottenendo
  • Sottovalutare le dimensioni del suo seguito e della sua community
  • Non considerare le risorse e opportunità che il modello ha realmente

In buona sostanza: quello che vedi è la punta dell’iceberg, non sai cosa c’è dietro o sotto a quel lavoro.

Come fare a vendere un corso online?

Arrivati fino a qui, la domanda è più che lecita.

Prima di tutto devi fare un’attenta analisi del contesto, partendo ad esempio dal nostro Metodo C3, ossia uno schema operativo che ti permette di analizzare il tuo target e progettare il tuo contenuto.

Ne parliamo nel workshop “La tua Academy MeetUp”, 3 ore di formazione intensiva che ti aiutano a partire con la creazione dei tuoi corsi online e con la loro vendita.

 

Scopri il workshop

 

Creare corsi online: 4 errori progettuali da non fare MAI

Se potessi ricevere un’euro ogni volta che guardo i risultati di ricerca su Google della chiave “creare corsi online” e trovo accanto le parole facile, semplice, con pochi click, senza fatica, gratuitamente … a quest’ora sarei milionaria!

Spero di non deluderti: nelle prossime righe non ti parlerò di metodi semplicissimi, strumenti gratuiti e miracoli tecnologici che ti permettono in meno di 4 ore di creare il tuo primo corso online. Ti parlerò di una fase molto delicata e allo stesso tempo molto sottovalutata nel processo di creazione di un corso online: la fase progettuale.

Se vuoi andare subito al punto, leggi questo paragrafo. Se invece hai bisogno di una piccola rinfrescata su cosa sia esattamente un corso online, prosegui con la lettura!

creare corsi online

Cos’è un corso online? 

Puoi parlare di corso online quando ti trovi davanti ad una serie di contenuti digitali (pdf, documenti, video ecc.) organizzati in modo tale da insegnarti un determinato argomento. Nella sua forma più classica, un corso online si compone di:

  • Contenuto video
  • Materiali di approfondimento (slide, checklist, manuali)

Un corso online, quindi, non sembra un grosso impegno da realizzare: ti basta qualcosa per registrare un video e usare Power Point per creare qualche slide. Sembra persino più semplice del creare un corso in aula: non devi pensare alla logistica, non devi pensare alle varie prenotazioni e non devi limitarti ad insegnare a corsisti vicino a dove ti trovi.

Tuttavia, creare corsi online efficaci e con cui poter davvero guadagnare, non si limita a questo.

Ci sono tre grandi fasi da considerare quando si parla di corsi online:

  • La fase progettuale
    Una volta che hai individuato nella tua nicchia un problema o un bisogno a cui puoi rispondere, prima di qualsiasi altra cosa devi interrogarti su come lo progetterai il tuo corso online.
  • La fase di realizzazione
    Una volta progettati tutti i contenuti, devi passare alla fase di creazione vera e propria: qui è dove devi affrontare il discorso tecnologia.
  • La fase di distribuzione
    Una volta creato il tuo corso online, devi pensare in che modo e in che forma distribuirlo: qui è dove entra in campo il discorso “piattaforme di distribuzione e vendita di corsi online”, che puoi approfondire in questo articolo.

Nel prossimo paragrafo, come ti ho anticipato, parliamo di 5 aspetti fondamentali che devi tenere conto nella fase progettuale. 

Creare corsi online: la fase progettuale 

Hai intuito un bisogno nel tuo pubblico. Un problema. Un buco informativo che nasconde un’opportunità. E dopo la tua intuizione, hai analizzato a lungo la tua nicchia e il pubblico a cui ti rivolgi scoprendo così che hai in mano la soluzione proprio a quel problema e che nessuno, prima di te, sembrerebbe averla fornita.

Nella maggior parte dei casi con cui ho avuto il piacere di entrare in contatto, questo è stato il flusso di eventi che ha portato alla creazione del primo corso online. E successivamente di un vero e proprio business.

Una volta che hai in mano il tuo argomento, ti accorgerai subito che da lì alla realizzazione del tuo corso online il percorso non è semplice. Questo vuol dire che sei entrato nel pieno della fase progettuale.

Il primo tassello che può mettere ordine ai tuoi pensieri è sapere che dovrai affrontare due aree diverse:

  • La macroprogettazione
    Qui definisci gli obiettivi del tuo corso online (sia gli obiettivi che raggiungeranno i tuoi discenti, sia gli obiettivi che raggiungerai te creandolo), le fasi di realizzazione, le tempistiche.
  • La microprogettazione
    Qui entri nel vivo della progettazione del tuo corso online e decidi la tipologia di materiali (video, documenti, excel ecc) e la scaletta dei contenuti.

Nel prossimo paragrafo troverai 4 errori molto comuni che devi evitare assolutamente.

Creare corsi online: 4 errori progettuali da evitare

Lavorando in WebinarPro e occupandoci proprio di questo ambito (qui puoi trovare maggiori informazioni), ne ho viste tante e ho potuto assistere alla creazione di diversi corsi ed Academy online.

Questi sono i 4 errori più comuni che ho visto fare e che potrebbero costare il successo o l’insuccesso del tuo corso online:

  • Dare per scontato che un corso online debba essere per forza asincrono
    Quando si pensa ad un corso online, la maggior parte delle persone per prima cosa pensa ad una serie di contenuti caricati in uno spazio online e di cui poter fruire in qualsiasi momento.Ma questa non è l’unica via: spesso scegliere di trasmettere il proprio corso in diretta online potrebbe fare la differenza.

    È un’ottima soluzione se vuoi mantenere lo stesso livello di interazione dei corsi in aula, vuoi creare una forte relazione con i tuoi partecipanti e se tratti argomenti che potrebbero generare un grande numero di domande. Se vuoi approfondire il mondo della formazione online in diretta, puoi farlo da qui.
  • Riciclare i contenuti dei corsi in aula
    Spesso chi decide di fare formazione online ha già avuto esperienza di formazione d’aula.

    Ho visto spesso scegliere di strutturare i contenuti dei proprio corsi online riciclando slide, struttura e moduli dei propri corsi in aula.

    Non c’è niente di più sbagliato: la formazione in aula e la formazione online seguono delle logiche molto differenti che fanno fronte a due forme molto diverse di apprendimento. L’aula può contare sulla forza della relazione tra relatore e discente, tra discenti stessi e su una carica emotiva facile da far emergere. La formazione non segue queste logiche: quello che ha funzionato in aula non è una garanzia di successo online.Quando devi creare corsi online, ripensa da zero ai tuoi contenuti e alla loro struttura.
  • Dimenticarsi che in un corso online NON SI PUÒ IMPROVVISARE
    Creare un corso online richiede un livello di meticolosità molto più alto rispetto ad un corso in aula. Questo perché, per sua natura, in un corso online (soprattutto se asincrono) non c’è margine di improvvisazione: diversamente, in un corso in aula puoi guardare negli occhi i tuoi partecipanti e tarare in tempo reale il ritmo e i contenuti.

    Inoltre in un corso online organizzare attività ad alta interazione (come, ad esempio, dividere la classe in piccoli gruppi di lavoro) è molto più complesso rispetto alla formazione in aula e richiede un livello di organizzazione preventiva molto alto. Se stai pensando a questo genere di formazione online, noi possiamo guidarti passo a passo.
  • Non riconoscere che un corso online richiede una qualità ALTISSIMA di contenuti, più dell’aula!
    Se durante un’aula formativa puoi contare sull’interazione con i partecipanti e il suscitare emozioni, quando si parla di corsi online nella maggior parte dei casi è tutta un’altra storia.

    Quando si parla di corsi online non devi immaginarti un gruppo di studenti che condividono tra di loro risate, opinioni ed emozioni, ma studenti collegati dal proprio ufficio, casa o mezzo di trasporto, tutti isolati tra di loro. Per questa caratteristiche fondamentale della formazione online, i contenuti del tuo corso diventano il focus principale di tutto il processo di formazione.

    Non puoi lasciare niente al caso, ogni minimo dettaglio (dalla sequenza dei contenuti al design) deve essere curato nei minimi dettagli. Quando si tratta di contenuti online, l’attenzione delle persone è molto maggiore rispetto ai corsi in aula.

Se seguirai queste 4 indicazioni, avrai già fatto un passo in più nella progettazione di un corso online efficace.

Se vuoi sapere come poter creare corsi online insieme a noi, puoi approfondire qui:

 

Voglio creare un corso online

 

 

Come vendere corsi di formazione online?

Ti piacerebbe fare formazione online risparmiando tempi e costi?

Vuoi educare il tuo pubblico di riferimento e trasmettere le tue conoscenze e competenze?

Se la risposta a queste due domande è positiva, hai la soluzione davanti ai tuoi occhi: iniziare a fare formazione e vendere i tuoi corsi online.

Questa strategia, che a parole è piuttosto semplice, rappresenta un’attività intrigante e sempre più diffusa per tante aziende, imprenditori e istituzioni, diventando una risposta pratica e concreta al bisogno di formazione sempre più diffuso.

Perché creare corsi di formazione online

Negli ultimi venti anni la formazione aziendale è andata incontro ad una vera e propria rivoluzione: dalla formazione d’aula frontale, si sta passando all’utilizzo di modalità e strumenti digitali interattivi, disponibili on demand. Non solo, la formazione online sta diventando uno strumento versatile per raggiungere diversi obiettivi strettamente connessi con l’aggiornamento, la comunicazione, il personal branding e il marketing.

Tramite l’e-learning, infatti, riferito non solo agli studenti universitari come era più probabile alle origini di questo modello, è possibile usufruire contenuti online per fare formazione e promuovere prodotti e servizi della tua azienda.

Si tratta quindi di trasmettere e condividere in una nuova modalità, la tua esperienza e le tue competenze, creando una community a seconda del tuo pubblico di riferimento.

Dove vendere corsi di formazione online

Ma come fare a iniziare a vendere corsi di formazione online?

Prima di tutto è necessario avere una piattaforma integrata di canali e strumenti a supporto di programmi di formazione: uno strumento creato ad hoc per questo tipo di attività, non un semplice sito web. In questo caso si parla di adottare un Learning Management System (LMS), un ambiente digitale dove puoi promuovere prodotti e servizi sotto forma di webinar.

Come?

Creando e mettendo a disposizione diversi titoli di corsi e percorsi formativi necessari per affrontare le sfide del mercato di riferimento, percorsi formativi completamente accessibili online, sia da dispositivi mobili che da computer.

Si tratta di vere e proprie aule virtuali, dove potrai interagire con il tuo pubblico tramite chat e condividere il tuo schermo o lavagne virtuali.

Grazie alla piattaforma che sceglierai, potrai creare contenuti modulari con veri e propri capitoli suddivisi per argomento, ma anche interattivi e dinamici, con inclusi quiz, test. Inoltre, puoi customizzare i contenuti che eroghi in base alle esigenze del tuo target di riferimento, con l’obiettivo di far raggiungere il miglior risultato possibile che l’utente possa aspettarsi.

I materiali che decidi di condividere sono definitivi interoperabili, ovvero che il formato del contenuto, dev’essere distribuibile in qualsiasi piattaforma.

 

Vendere corsi di formazione online: limiti e opportunità

Probabilmente ti sarai già informato e avrai letto pareri differenti e un po’ confusionari sull’efficacia della formazione online.

Ti capisco: se cerchi online informazioni relative alle strategie per  vendere corsi di formazione online, troverai moltissime posizioni discordanti, definizioni poco chiare, e approcci poco omogenei tra loro.

Per questo motivo, ho raccolto una panoramica di limiti e opportunità che (spero!) ti saranno d’aiuto.

Per quanto riguarda i diversi limiti che un’azienda può incorrere dipendono dalla mancanza di controllo su motivazione e coinvolgimento della formazione e dalla scarsa possibilità di fare investimenti economici in materiali informativi.

Di contro i vantaggi per la formazione online sono molteplici:

  • risparmio sui costi
  • realizzazione di formazione di massa, anche per grandi numeri
  • accesso a statistiche e report molto dettagliati sulla formazione
  • monitoraggio continuo dei risultati
  • gestione flessibile degli accessi e dei gruppi
  • presenza di supporti di formazione duraturi e aggiornabili

Inoltre il formatore, ha sia la possibilità di valutare le competenze di ingresso e i progressi del suo pubblico, che utilizzare strumenti interattivi e coinvolgenti sopperendo alla mancanza del contatto diretto. In più ha anche la flessibilità di organizzazione in base alle sue disponibilità.

Che dire, noi pensiamo che le opportunità siano maggiori dei limiti in discussione.

Vero è che formazione in aula e formazione online sono due cose differenti. Quindi come scegliere tra l’una e l’altra?

È più semplice di quanto tu possa immaginare.

Il mix perfetto? La combinazione tra aula tradizionale e formazione online

Come ovviare ai limiti della formazione online?

Puoi far ricorso agli eventi blended che integrano la formazione a distanza con la formazione in aula, permettendo così di creare o solidificare la fiducia nella tua persona o azienda.

Formazione online: dall’e-learning al web learning. 

Che cos’è il web learning?

Si trova sempre nella sfera della formazione online ma si basa su 4 aspetti cardine:

  1. La natura enciclopedica del web
  2. L’intensa rete relazione tra formatori e il suo pubblico
  3. L’attivazione di forme di apprendimento attivo e collaborativo
  4. Il ruolo centrale dell’allievo rispetto alle risorse.

Partecipare al WEBINAR GRATUITO del 15 settembre alle ore 17h00, per scoprire il metodo per un passaggio efficace dalla formazione in aula alla formazione online.

 

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Oltre a partecipare al nostro webinar gratuito, lascia un commento qui sotto, raccontandoci la tua opinione: 

quali esperienze hai in termini di formazione online? hai mai pensato di vendere corsi di formazione online nel tuo settore?