Come avviare la tua attività di
e-learning in 6 step

Dopo aver valutato i modelli di Business possibili, in questo articolo vogliamo spiegare in che modo puoi avviare la tua attività di e-learning. Evidenzieremo ogni specifica azione che dovrai compiere. 

Seguendo i nostri consigli, arriverai a:

  • definire il tuo pubblico;
  • identificare i tuoi contenuti più importanti;
  • scegliere e creare 1-3 lezioni utilizzabili;
  • individuare la piattaforma di e-learning adatta alle tue esigenze;
  • stabilire i prezzi per l’offerta formativa della tua attività;
  • Mettere sul mercato la tua nuova attività di e-learning.

Prima di iniziare, sappi che, se hai già credito in una community online legata agli argomenti che tratterai nelle tue lezioni o se hai già un pubblico e dei follower sui social, sarà ancora più facile per te avviare un’attività di successo.

Infatti, avresti diversi vantaggi:

  • Potresti avere accesso a diverse fonti e idee per i tuoi contenuti;
  • sapresti già dove puoi trovare potenziali clienti;
  • avresti la possibilità di ottenere preziosi feedback iniziali in ambienti già ben predisposti verso una tua proposta.

Insomma, non è un requisito essenziale, ma può darti una bella spinta. Prima di lanciare il tuo corso o la tua academy online, ti consigliamo di provare a costruirti un seguito sui social o in rete. Male non fa, di certo.

Bene, ora possiamo iniziare…

 

1 – Definisci la tua audience

Il primo passo è definire il tuo pubblico di destinazione, la tua audience.

È utile pensarlo come una sottosezione del tuo pubblico attuale: il 20% delle persone che saranno interessate a iscriversi al tuo servizio premiumE cosa devi fare per individuare la tua audience?

Devi costruire un “avatar”. Una persona immaginaria (anche detta Buyer Persona) che possa ben rappresentare un tuo potenziale cliente e che racchiude in sé 6 – 8 caratteristiche, desideri e bisogni comuni alla maggioranza dei tuoi clienti.

Per creare questo “avatar”, devi porti domande come:

  • Quanti anni hanno i miei clienti?
  • Di che genere sono (se è una distinzione rilevante)? Sono uomini o donne?
  • Dove si trovano?
  • Quali ostacoli incontrano ogni giorno?
  • Quali risultati vogliono raggiungere acquisendo le abilità che insegnerai loro?

Le risposte a queste domande variano a seconda della tuo settore di mercato e di ciò che insegni.  Il modo migliore per trovare risposte valide è contattare le persone che fanno già parte del tuo pubblico attuale e chiedere loro! Chi ti segue sui social, chi legge il tuo blog, chi ascolta il tuo podcast. Questo pubblico può darti informazioni importanti.

Ma per aiutarti al meglio a creare un “avatar” del tuo potenziale cliente, ti suggeriamo di visionare questo bel video dell’imprenditore Eben Pagan. Presenta anche esempi specifici per un’attività di e-learning.

 

2 – Individua gli argomenti fondamentali, i contenuti migliori

Il passo successivo è identificare le lezioni in cui insegni le abilità e diffondi le conoscenze fondamentali per il tuo pubblico. Queste lezioni avranno un forte impatto sulle opinioni che si faranno i tuoi studenti. Se al termine delle tue lezioni, i discenti se ne andranno con queste due o tre conoscenze e competenze fondamentali, probabilmente saranno anche convinti di aver speso bene i loro soldi e che il tuo corso o la tua accademia valevano i soldi spesi.

Le elezioni ti aiuteranno a valutare se i tuoi clienti saranno soddisfatti e anche a capire se questi argomenti e contenuti ti aiuteranno ad attirare nuovi clienti.

Supponiamo che tu abbia intenzione di avviare un’attività di e-learning per liberi professionisti, per dei creativi. Un’ottima idea potrebbe essere quella di creare contenuti per trattare questi argomenti principali:

  1. Acquisizione: come trovare persone interessate e farle diventare tuoi clienti?
  2. Produttività: come gestire al meglio il tuo tempo e i tuoi carichi di lavoro?
  3. Negoziazione: come aumentare la cifra scritta sui tuoi preventivi?

Anche ad Unscreen fanno qualcosa di simile con i loro servizi. Per esempio, nel corso Fitness Accelerator, si concentrano su 3 categorie principali per le loro lezioni video:

  1. Configurazione: come configurare la tua piattaforma di fitness online
  2. Suggerimenti per professionisti: come creare contenuti coinvolgenti e professionali
  3. Marketing: come far crescere la tua attività di fitness online

Questi elementi fondamentali dovrebbero riuscire a soddisfare le esigenze e le aspettative chiave dei clienti, portandoli verso il risultato finale desiderato.

3 – Crea da 1 a 3 lezioni pronte per l’uso

In questo passaggio, approfondiremo insieme alcune lezioni pratiche e facilmente applicabili.

La prima: ti consigliamo di creare un modulo didattico che i tuoi studenti possano completare per ciascuno degli argomenti fondamentali della tua offerta formativa. Quelli che dovresti aver individuato leggendo il paragrafo precedente a questo.

La seconda: sarebbe meglio se realizzassi queste lezioni prima di avviare la tua attività di e-learning. La colonna portante deve essere già pronta prima di partire. Infatti, queste poche lezioni saranno la base a partire da cui svilupperai tutto il resto.

Anche in questo caso aiutiamoci a capire meglio con un esempio.

Ripartiamo da quel libero professionista, quel creativo, che abbiamo citato nel paragrafo precedente. Le sue tre lezioni fondamentali potrebbero essere:

  1. Acquisizione: come scrivere un’e-mail promozionale ad alto tasso di conversione.
  2. Produttività: come strutturare la tua giornata lavorativa.
  3. Negoziazione: le 10 caratteristiche fondamentali che deve avere la tua proposta.

Il punto qui è scegliere le lezioni migliori, quelle che racchiudono i contenuti di maggior valore. Lezioni che possano rappresentare per i tuoi potenziali clienti un esempio della qualità degli altri video che creerai in futuro. 

Dovresti scegliere quelle lezioni e quegli argomenti che permettano ai tuoi studenti di raggiungere i primi risultati e constatare i primi progressi in breve tempo! Devono essere gli argomenti fondamentali.

Infine, se stai iniziando con un budget limitato e basso, prova a guardare questo tutorial di Think Media su come creare i tuoi primi video utilizzando solamente lo smartphone:

4 –  Scegli la tua piattaforma di e-learning

Adesso è arrivato il  momento di riflettere su quale piattaforma di e-learning sviluppare la tua attività di e-learning. Potresti già aver preso in considerazione alcune piattaforme “classiche” che ti consentono di caricare online alcuni singoli corsi. In questa sede, invece, preferiamo consigliarti di prendere in considerazione una soluzione più completa.

Dovresti riflettere sulla possibilità di utilizzare una piattaforma che ti permetta di monetizzare i videoPerché?

Perché il video rappresenta il mezzo più efficace per insegnare qualcosa alle persone da remoto, per applicare la cosiddetta “didattica a distanza”. Infatti, ti consente di trasmettere facilmente informazioni anche molto complesse. 

E non siamo noi a dirlo: diversi dati lo confermano. Ti basta pensare che l’86% dei cittadini statunitensi che utilizzano YouTube, visualizzano video con l’obiettivo di acquisire nuove competenze!

In sintesi, hai bisogno di una piattaforma che ti permetta di:

  • Creare un tuo spazio online in cui insegnare e aver tutto sotto controllo;
  • entrare in contatto direttamente con il tuo pubblico all’interno di una piattaforma autonoma;
  • offrire un’ampia gamma di soluzioni di pagamento;
  • scegliere le combinazioni più adatte tra le diverse opzioni di monetizzazione;
  • utilizzare strumenti di analisi sia per le statistiche relative ai tuoi video che per le attività di marketing;
  • tenere sotto controllo le tue entrate.

Puoi fare tutto questo (e molto, molto di più) usando Jiolli, la piattaforma di e-learning che abbiamo realizzato noi di WebinarPro. 

Scopri a questa pagina, tutte le informazioni necessarie sulla piattaforma e-learning Jiolli. 

 

5 – Stabilisci i prezzi dei tuoi corsi

Successivamente, bisogna scegliere i prezzi giusti per vendere le tue lezioni e il tuo percorso formativo. Vediamo allora come impostare i prezzi per la tua attività di e-learning.

Nel video qui sotto uno dei video expert di Unscreen, Nick Nimmon, ti illustrerà una strategia collaudata per definire i prezzi per i tuoi corsi online e per le tue attività di e-learning.

 

6 – Crea un preciso piano di marketing per sponsorizzare la tua attività di e-learning

Dopo tutto il lavoro svolto, non abbiamo ancora finito: ora bisogna commercializzare la tua attività di e-learning

Ed è in questa fase che avere dei follower e un pubblico può essere molto utile…Ma concentriamoci su quello che puoi fare tu, a prescindere dall’ampiezza della tua audience.

Innanzitutto, ti suggeriamo di partire identificando i canali di marketing già attivi. Per esempio:

  • La tua newsletter;
  • pagine o profili (personali o aziendali) sui social media;
  • segmenti di pubblico del tuo canale YouTube;
  • forum e community online legati agli argomenti che tratta la tua attività di e-learning.

Per iniziare, promuovi su questi canali la tua nuova piattaforma.

Dovresti anche considerare l’utilizzo di YouTube per creare un Funnel di marketing. Nel tuo account puoi condividere:

  • Top of the Funnel Video per attrarre nuovi potenziali iscritti, nuovi membri del tuo pubblico;
  • Middle of the Funnel Video per iniziare a istruirli;
  • Bottom of the Funnel Video, come video trailer per esempio, per portarli verso la tua piattaforma e convincerli a comprare le tue lezioni o i tuoi corsi.

Per aiutarti a realizzare un Funnel di Marketing con i tuoi video You Tube ti consigliamo di leggere questo interessante articolo di Social Media Examiner: How to Create a YouTube Sales Funnel.

Anzi, anche meglio, puoi sfruttare gli strumenti di marketing e la consulenza di WebinarPro. 

Con noi puoi creare campagne di marketing veramente efficaci. In particolare puoi:

  • Inviare email a coloro che hanno abbandonato il carrello; 
  • creare sequenze per ridurre il (tasso di abbandono;
  • offrire prove gratuite ad alto tasso di conversione;
  • diffondere coupon promozionali;
  • integrare la piattaforma con oltre 1000 strumenti tramite Zapier.

Con tutte queste soluzioni puoi creare campagne di marketing mirate per lanciare in commercio la tua attività di e-learning, nel modo in cui preferisci.

Tiriamo le somme…

Siamo chiari: non c’è mai stato momento migliore per avviare un’attività di e-learning. Il COVID-19 ha cambiato il modo in cui le persone vogliono accedere all’insegnamento, ha cambiato i bisogni degli studenti. E la richiesta di corsi online e di didattica a distanza è oggi più alta che mai.

Se vuoi apprendere le competenze necessarie per lanciare il tuo Business di e-learning o se desideri una consulenza per pianificare il lancio sul mercato del tuo progetto, puoi rivolgerti ai nostri professionisti. 

La piattaforma Jiolli di WebinarPro, mette a tua disposizione:

  • Strumenti per la registrazione dei video;
  • Una piattaforma innovativa;
  • Consulenze per strutturare un piano di marketing per la tua attività;
  • Coaching per strutturare webinar e corsi online.

E tanti altri servizi e strumenti nel nostro marketplace.

Compila il form qui sotto: parlaci del tuo progetto e verrai ricontattato dal team di esperti. 

 

 

*Articolo ispirato da qui

I due business model più profittevoli per vendere online

Hai intenzione di creare unaccademia online o di avviare un’attività di e-learning. Hai già in mente cosa insegnerai e hai persino un profilo base di chi potrebbe essere il tuo studente ideale. Ma, a questo punto, hai incontrato un grosso ostacolo…

Non sai come trarne profitto, come monetizzare la tua idea. Che ne dici, abbiamo centrato il problema?

Se è così, sei nel posto giusto. Oggi, infatti, imparerai come dare una svolta a questa antipatica situazione.

In questo articolo, vogliamo rivelarti i due migliori modelli di business per l’istruzione online che puoi seguire. Dunque, non importa cosa vuoi insegnare, al termine della lettura avrai un’idea chiara su come trasformare la tua idea in una fonte di reddito.

Ecco di cosa tratteremo nei seguenti paragrafi…

Cosa imparerai?

  • Quali soni i due principali modelli di business dei corsi di e-learning (“Scuola serale” e “Accademia”);
  • i pro e contro di ciascuno;
  • quanto puoi guadagnare con entrambi i modelli;
  • come scegliere il modello giusto per la tua attività.

Il primo Business Model dei corsi di e-learning: la “Scuola serale”

La “Scuola serale” (Night School) è un modello classico di business per le attività di e-learning.

Il nome deriva dai tipici corsi serali che puoi frequentare presso le scuole della tua comunità locale. Sai, dove vai per imparare le lingue oppure per acquisire alcune competenze specifiche che possano aiutarti nel tuo lavoro. 

La strategia di business alla base di questi corsi tradizionali è molto semplice e ti può fornire un modello di successo per vendere corsi online. Un modello che ha dimostrato di funzionare da diverso tempo, ormai.

Un esempio? Hai in mente Udemy? Ecco, il Business Model “Scuola serale” è presente in tutti i siti web simili a Udemy. In questi siti web, i clienti pagano per l’accesso a un singolo corso realizzato per insegnare loro una competenza specifica.

Mettiamo che stai andando in vacanza in Germania e vuoi essere in grado di capire le basi del tedesco prima di partire, in modo da poterti mimetizzare come questi due tipi sfacciati:

In questo caso, potresti andare su Udemy, cercare: “impara il tedesco” e trovare un corso che ti insegni le basi di grammatica di cui hai bisogno.

Da qui inizia il processo a cui abbiamo accennato sopra.  Accedi alla tua area riservata. Guardi le tue lezioni video. Fai i test proposti. Contatti il tuo tutor quando hai problemi. E, poi, quando arriverai a Berlino, sarai forse in grado di ordinare uno Schnitzel senza offendere nessuno. 

È piuttosto semplice. Un attimo, però, a quale tipo di attività di e-learning è più adatto questo modello? 

In quali casi è meglio adottare il Business Model versione Night School?

Questo Business Model di e-learning è flessibile e può essere adattato a qualsiasi tipo di accademia o attività didattica online.

È stato il modello predefinito per la maggior parte delle attività di formazione a distanza negli ultimi decenni, ma è la soluzione ideale soprattutto per:

  • le nuove attività: se stai testando nuovi corsi e valutando la reazione che suscitano nel tuo pubblico, questo è un ottimo modo per generare introiti e ottenere feedback;
  • le attività commerciali ad alto costo: se desideri vendere i tuoi corsi una tantum a un prezzo superiore ai 1.500€;
  • le attività specializzate in corsi online: se desideri vendere solo corsi di formazione, ciclicamente, ogni tanto, senza la complessa strutturazione e i fronzoli tipici di un ambiente “scolastico”, di una scuola vera e propria.

In sintesi, se ti interessa approfondire nelle tue lezioni una specifica competenza o abilità, questo tipo di modello di business di e-learning è quello che fa per te. Infatti, puoi utilizzato per trattare di vari argomenti interessanti per la tua nicchia, come vedrai nella sezione successiva.

Come puoi guadagnarci? E quanto?

La chiave per guadagnare con questo modello di business è creare corsi indipendenti che risolvano i più grossi problemi dei tuoi clienti.

Questi corsi possono differire in valore e profondità di analisi, ma devono tutti guidare il tuo studente fino a raggiungere un risultato preciso

Lascia che ti spieghi cosa intendo.

Prendiamo a esempio l’azienda di Ramit Sethi, I Will Teach You To Be Rich (“Ti insegnerò a essere ricco”), che mette in pratica quanto abbiamo descritto sopra in modo geniale. 

La sua attività è rivolta interamente a una nicchia a “ombrello”. Una scelta che ne ha determinato il successo finanziario. 

Che cosa significa? Cosa ha fatto?

In pratica, per ogni ostacolo che i suoi clienti si trovano ad affrontare, ha sviluppato un corso che insegna loro come superarlo. Ha creato contenuti per ogni problema sentito nella sua nicchia.

Ciò include diversi argomenti. Per esempio, come impadronirsi di un mindset di successo o come migliorare le proprie doti di comunicazione.

Il costo iniziale di vendita di questi corsi è di circa 300 € e vende bene fino a 1.500 € o  2.000 €. Insomma, davvero redditizio, come puoi immaginare.

Questa impostazione è facilmente adattabile a qualsiasi nicchia si rivolga la tua azienda. 

Supponiamo che intendi avviare un’attività nel settore della videografia, nel mondo dei Video Maker; potresti concentrarti su alcuni problemi comuni all’interno dei questa nicchia, per esempio:

Per ognuna di queste domande, che rivelano un problema o un bisogno all’interno della nicchia dei Video Maker,  potresti creare  un corso indipendente da vendere a diversi prezzi in base alla quantità di materiale preparato e alla domanda di mercato di contenuti inerenti.

Con questo modello di business, potresti dunque guadagnare la bellezza di oltre 1.500 € al mese con un’attività nuova di zecca.

Non male!

Il modello “Scuola serale”: 5 pro e 5 Contro

Prima di prendere la tua decisione e di scegliere il modello “scuola serale”, analizziamo i pro e contro di questa soluzione.

Pro:

  • Utile: puoi creare un’ampia gamma di corsi e vendere ognuno a prezzi elevati.
  • Specifico: puoi creare corsi che risolvono precisi problemi e che generino una trasformazione nella vita dello studente.
  • Richiede poche spese: puoi creare corsi in formati economici (o gratuiti), come i PDF.
  • Esternalizzabile: puoi creare facilmente un team per aiutarti a gestire i carichi di lavoro.
  • Evergreen (Non soggetto a stagionalità): quando crei un corso e lo metti in vendita, puoi guadagnarci anche negli gli anni a venire.

Contro:

  • Prevede lunghi tempi di realizzazione: dovrai investire tanto tempo e impegno nella creazione di corsi di alta qualità che generino risultati.
  • Complesso: ogni corso richiede un proprio funnel di vendita specifico (una strategia di marketing ad hoc). 
  • Richiede il lancio dei corsi: dovrai preparare un lancio per ogni tuo corso e programmare costantemente attività per rilanciarli ed effettuare nuove vendite.
  • Non porta entrate ricorrenti: devi vendere più volte agli stessi clienti per mantenere alti gli introiti.
  • Prevede un’attività di Marketing incessante: richiede un lavoro costante per acquisire nuovi contatti commerciali a cui vendere i tuoi corsi.

Il secondo Business Model di e-learning: l’“Accademia”

Questo modello di Business ha preso parte a una vera e propria rinascita dell’e-learning.

Invece di creare un singolo corso online indipendente, attraverso il modello “Accademia”, Academy, crei una vera e propria scuola in cui gli studenti possono apprendere tutte le competenze di cui hanno bisogno per raggiungere un determinato obiettivo.

Approfondiamo meglio la questione.  Diamo un’occhiata a degli esempi reali.

Prendiamo il caso in cui uno studente si iscrive, per esempio, a una scuola di calcio. Sul campo non si concentrerà su un solo aspetto tattico o su un’abilità specifica. Piuttosto, riceverà un’istruzione completa, a tutto tondo. Imparerà:

  • Come passare la palla, come tirare e come palleggiare;
  • come alimentarsi in modo corretto e quanto bere per allenarsi al meglio;
  • come reagire dopo una partita andata male;
  • come comunicare con i compagni di squadra;
  • come richiedere borse di studio, se sono previste

Ma tralasciamo il mondo del calcio, poco adattabile a un corso online. Facciamo un altro esempio, più vicino a noi.

Pensiamo allora a Netflix che ha registrato un successo internazionale enorme negli ultimi anni. Ecco, il modello di Business “Academy” funziona un po’ come un abbonamento Netflix.

Lo studente paga una quota mensile e ha accesso all’intera offerta di lezioni e corsi che hai preparato. Può scegliere quale corso seguire e quando. Insomma, ha totale libertà nella gestione della propria formazione. 

L’offerta di un’accademia online di questo tipo può anche essere accompagnata a diverse proposte utili per gestire una community. 

Quali?

  • Sessioni di Live Q&A;
  • Videochiamate con un coach personale;
  • gruppi Facebook.

E tante altre possibilità. Dipende da come scegli di gestire la tua attività. 

Riassumendo: finché gli studenti pagano l’abbonamento mensile, possono avere accesso a tutto. Quando lo annullano, perdono tutto.

Quale vantaggio porta questo modello di business?

Essendo basato su un sistema di abbonamento, ha il potenziale per essere redditizio, ma soprattutto, scalabile e gestibile con minori sforzi rispetto al modello “Scuola serale”.

Ma per quali attività è più indicato? E, soprattutto, è la scelta giusta per te? In quali casi è meglio adottare è il Business Model versione Academy?

Se operi in una nicchia di mercato ampia e hai un gran numero di competenze da insegnare, devi scegliere questo modello di business. In particolare, è la soluzione migliore per:

  • Esperti di settore che vogliono trasmettere una vasta gamma di competenze utili a una nicchia specifica;
  • professionisti di salute e di fitness che desiderano condividere consigli affidabili e aggiornati con i propri clienti;
  • creativi che vogliono insegnare le diverse pratiche che utilizzano a lavoro o le diverse competenze utili nelle discipline artistiche.
  • Esperti aziendali che desiderano fare formazione alle aziende.

Dunque questo modello fa per te se hai intenzione di trattare un argomento ampio e ritieni sia indispensabile approfondire i diversi temi correlati senza creare più corsi indipendenti.

Come puoi guadagnarci? E quanto? 

Questo modello di business si basa su un servizio di abbonamento per ottenere l’accesso a video di formazione sia brevi che lunghi su un particolare argomento.

Di conseguenza, il prezzo dell’accademia online è generalmente conveniente (tra i 8,99 € e i 39,99 € al mese) ma va pagato in modo ricorrente, ogni mese od ogni anno, di solito. 

Considera anche che questi prezzi possono variare a seconda del pacchetto a cui il cliente si iscrive, se ci sono più offerte per lo stessa scuola online.

Può sembrare tutto un po’ confuso: per semplificarci la vita, facciamo degli esempi.

Diamo un’occhiata a come alcune aziende di successo applicano il modello Academy per capirci qualcosa di più. Magic Stream, per esempio, insegna alle persone a eseguire incredibili trucchi magici.

Per 10,99€ al mese, gli studenti ottengono l’accesso a centinaia di ore di materiale di formazione che copre molti argomenti diversi. Non trovi un corso indipendente, ma diverse lezioni individuali o sessioni in cui apprendi procedure dettagliate.

Gestire l’attività in questo modo consente a Magic Stream di creare una libreria ampia e completa di contenuti per aiutare gli studenti ad apprendere una vasta gamma di abilità: un’offerta interessante per un aspirante mago che scopre la loro accademia. 

Con un piccolo investimento, può acquisire molte abilità.

Ma a questo punto potrebbe venirti un dubbio: insomma, 9,99 € non sembrano minimamente redditizi come i 350 € che puoi ricevere in una volta sola vendendo un corso singolo. 

Indubbio, chi può darti torto?

Perciò, è vero, nel breve termine guadagni probabilmente di più adottando il modello “Scuola serale”. Tuttavia, a lungo termine, il modello “Accademia” può essere invece molto più redditizio.

Perché? Perché avresti una fonte costante e ricorrente di reddito passivo, che ha il potenziale per crescere all’infinito.

Il modello “Accademia”: 5 pro e 5 contro

Prima di scegliere questo modello, però, diamo un’occhiata ai suoi vantaggi e ai suoi svantaggi:

Pro:

  • Elevata fidelizzazione: i clienti rimangono “agganciati” al tuo servizio perché desiderano usufruire di ogni nuovo contenuto che pubblichi.
  • Prezzi convenienti per gli studenti: puoi attirare nuovi clienti con un’offerta a basso costo ma di alto valore.
  • Introiti ricorrenti e passivi: puoi guadagnare senza lavorare attivamente e senza essere presente nel momento della vendita (Alcuni acquisti potrebbero avvenire mesi dopo che hai messo tutto online).
  • Scalabile: facile da espandere o ridurre alla dimensione aziendale desiderata.
  • Semplicità: hai bisogno di un solo funnel di vendita che veicoli una singola offerta.

Contro:

  • Creazione di contenuti: è necessario creare periodicamente nuovi contenuti.
  • Guadagni iniziali inferiori: può volerci del tempo per creare ritorni economici interessanti.
  • Hosting: avrai bisogno di una piattaforma più costosa per mettere online i tuoi corsi.
  • Innovazione: i tuoi contenuti devono coprire un’ampia gamma di argomenti per mantenere le persone legate alla tua accademia online.
  • Account zombi: la questione etica che sorge nel momento in cui ci siano persone che pagano mensilmente ma non usufruiscono delle tue lezioni.

Quale Business Model di e-learning dovresti scegliere?

A questo punto dovresti avere un’idea più chiara dei due principali modelli di business dell’istruzione online e di quale può essere più adatto alla tua attività.

Se ancora non sei sicuro, ecco un piccolo riepilogo:

Dovresti scegliere il modello Night School se vuoi approfondire a dovere gli argomenti trattati e creare offerte ad alto costo per i tuoi clienti. Il lancio dei prodotti non ti spaventa e preferisci l’alto ricavo economico che garantiscono.

Dovresti scegliere il modello Academy se desideri un’attività redditizia nel lungo termine, facile da gestire e con alti livelli di fidelizzazione dei clienti. Se, poi, desideri creare un’offerta vantaggiosa e fornire il maggior valore possibile alle persone mantenendole tra i tuoi clienti per molto tempo, è il modello che fa per te.

Ora, prima di metterti all’opera, è importante notare che puoi cambiare i modelli di business ogni volta che vuoi. 

Non è raro che le persone creino tre o quattro corsi indipendenti e poi li raggruppino in un’unica soluzione in stile Academy.

In ogni caso, un consiglio spassionato: quest’ultimo modello dovrebbe essere l’obiettivo finale della tua attività, se non ora, tra tre o cinque anni.

In conclusione

Urca! Molte informazioni, vero? Complimenti per esser giunto a leggere fino a queste righe finali!

Se pensi che il modello academy, sia quello più adatto a te e sei interessato ad approfondire la questione, sappi che noi possiamo aiutarti. 

La nostra piattaforma proprietaria JIOLLI, risponde a questa nuova tendenza di mercato. Chiedi maggiori informazioni compilando il form qui sotto. 

 

 

 

*Ispirazione a questo articolo di Uscreen.Tv

Quanto puoi guadagnare con i corsi online?

Creare, vendere e guadagnare con i corsi online: possiamo affermare con sicurezza che nel 2020 questo business ha avuto un boom a livello internazionale.

Indubbiamente questo incremento super sonico è conseguenza dell’emergenza sanitaria che ancora oggi stiamo vivendo a livello mondiale: ha spinto migliaia di realtà in ogni settore a portare la propria formazione online per non fermare il proprio business durante i duri mesi del lockdown (ne parliamo anche qui e qui).

Investire nella creazione e vendita di corsi online e nell’e-learning è un trend emergente sia tra nuove realtà, sia tra aziende che puntavano tutto sulla presenza in aula.

Creare un corso online di successo significa aver individuato un gap di conoscenza in un determinato settore e poterlo riempire con velocità.

Inoltre, sempre dietro la spinta di questa pandemia, sempre più persone sembrano preferire per la propria formazione personale il comfort e la flessibilità di un metodo di studio che permette di imparare non per forza dentro un’aula: ma dalle proprie case, durante un viaggio in treno, in un weekend di brutto tempo.

E questa nuova cultura emergente è il terreno perfetto per la crescita dell’industria dell’e-learning.

Se hai una forte competenza in un settore e non stai ancora vendendo corsi online , stai perdendo una grande opportunità.

Diventa tra i primi a creare corsi di formazione online nella tua nicchia e non te ne pentirai.

Ma sulla carta – starai ripetendo a te stesso – è tutto idilliaco. La domanda nella tua testa è sempre la stessa:

Quanto posso guadagnare con i corsi online?

guadagnare con i corsi online

Guadagnare con i corsi online: tutte le variabili

Ci sono tantissimi fattori da considerare quando crei il tuo corso online :  i guadagni che puoi ottenere dalla sua vendita possono variare tantissimo.

Il tutto sta a quanta cura ed energia dedichi al tuo business basato sui corsi online: vuoi lavorare per renderlo il tuo core business o rimarrà un business marginale part-time? Quale obiettivo ti poni?

La creazione di un corso online è una minuscola parte dell’intero processo. Il segreto per un guadagno solido è un grosso lavoro sul marketing, sulle vendite e soprattutto sul tuo personal branding.

Quanto puoi aspettarti di guadagnare con un corso online? 

Questo aspetto varia molto. Dovrai considerare tantissimi fattori che possono inficiare sul tuo guadagno potenziale.

  • Il pricing del corso.
    Stai vendendo un corso da 5 o da 500 euro? Un corretto pricing fa un’enorme differenza sulla quantità di persone di cui avrai bisogno per raggiungere il tuo obiettivo di guadagno.
  • Il tuo pubblico.
    Hai una lista di email? Follower sui social media? Un canale YouTube con molti iscritti? Hai contatti con dei partner e la loro rete di contatti? Metti sulla carta tutte queste valutazioni per capire quanto puoi guadagnare con i corsi online: più è grande ed ingaggiata la tua rete di contatti, più corsi online venderai fin da subito.
    Se stai iniziando adesso, costruire una lista di email è il primo passo per creare un nuovo business di corsi online (e in questo articolo ti diamo degli spunti su come iniziare, e anche in quest’altro articolo ).
  • Esperienza nel marketing e nella vendita.
    Hai già avviato un qualsiasi business prima? Se ti è già capitato nella vita di avviare un business (online e non) e hai venduto dei prodotti prima, hai sicuramente un vantaggio e puoi aspettarti fin da subito un conversione maggiore dai tuoi contatti. I tuoi errori passati e i tuoi successi fanno la differenza.
  • La fedeltà dei tuoi contatti attuali. Quanto sono affiatati e affezionati al tuo brand? Tornano da te dopo aver acquistato i tuoi servizi e prodotti o scompaiono? Hai una base di clienti che sono ingaggiati?

Se stai iniziando da zero non preoccuparti: tutti i punti qui sopra possono essere imparati. Ma devi sicuramente aspettarti e porti come obiettivo un’inizio più lento rispetto a chi possiede già alcuni di questi aspetti.

Adesso veniamo al punto: come puoi calcolare il tuo guadagno potenziale? Avrai bisogno di questa formula:

Guadagno = Pubblico x tasso di conversione x prezzo del corso

Se non hai ancora un pubblico, puoi fare alcune ipotesi e previsioni basandoti su quante persone ti aspetti di poter raggiungere. Saranno 100, 200 o 1000 iscritti alla tua newsletter?

I tassi di conversione per guadagnare con i corsi online dipendono poi dal soggetto, dal prezzo e soprattutto dalla tua capacità di attrarre e vendere alle persone giuste.

Per capire se stai guadagnando con i corsi online, puoi considerare questi tassi di conversione:

  • Bassa conversione: 0,1% fino a 1%
  • Conversione media: 2% fino a 5%
  • Alta conversione: 6% fino a 10%

Puoi capire di cosa hai bisogno per partire facendo i calcoli su tutti e tre i tassi di conversione (1%, 5% e 10%) e studiare i differenti scenari vedendo quali obiettivi devi porti per poterli raggiungere.

Poi, se vorrai analizzare la generazione di un vero profitto, dovrai sottrarre le spese. Uno dei vantaggi di creare corsi online è quello che non hai bisogno di enormi spese per iniziare (qui ti diamo dei metodi per creare corsi online a basso costo) e soprattutto le spese del tuo corso online non aumentano ad ogni cliente in più, come succede per i corsi in aula.

Devi però considerare le spese (anche se basse) di produzione e soprattutto le spese di marketing e vendita.

Questo è il calcolo che devi fare:

Profitto= guadagno – costi (produzione, marketing, altro)

Adesso puoi davvero calcolare con formule sicure se i tuoi corsi online possono portarti profitto e soprattutto fare subito una previsione di quello di cui ha bisogno.

Aumentare il valore di un corso online 

Esistono sicuramente dei metodi per aumentare il valore del tuo corso online.

Alcuni fattori influenzano il valore dei tuoi corsi e devi metterli “sul piatto” prima di cominciare il tuo business, insieme a quelli presentati nel paragrafo precedente.

  • La forza e notorietà del tuo brand.
    Quanto riconoscibile, memorabile e visibile è il tuo brand (che può essere la tua attività o la tua figura) sui social media e sul web? Per una verifica veloce, ti suggeriamo di scrivere su Google il nome del tuo brand e vedere quali sono i primi risultati di ricerca.
  • Il tuo livello di expertise nel tuo settore.
    Più conoscenza hai nel tuo settore, più potrai creare corsi online di alta qualità e più sarà semplice essere riconosciuto come esperto nel tuo settore. Attenzione, però: NON devi essere IL PIÙ ESPERTO in assoluto per vendere con i corsi online. Ti basta saperne il 2-3% in più delle persone che trattano l’argomento del tuo corso online.
  • La quantità di contenuti formativi che hai già in mano.
    Dipende dalla quantità e varietà di contenuti formativi che hai già creato nel tempo da condividere con i tuoi clienti e prospect (ad esempio post del blog, libri, video, webinar, podcast, guide ed ebook)
  • L’argomento del corso.
    Un corso online di successo inizia con la scelta di un argomento vincente. L’argomento del tuo corso determina se il tuo pubblico potrà trarne vantaggio o meno, quindi se potrai vendere abbastanza. Il metodo più veloce ed efficace per scegliere un argomento di successo è chiedere al tuo pubblico quale gap informativo sentono di avere nel tuo settore di competenza.
  • La grandezza del tuo pubblico.
    Avere già un grande numero di follower sui social media, un’importante lista di contatti email o vecchi clienti e prospect interessati nella tua expertise è importante. I creatori di corsi con un pubblico già solido (come professionisti, bloggers, aziende, persone con autorità e celebrità nel proprio settore) hanno un vantaggio sugli altri quando iniziano ad aprire le proprie Academy online.
    Non c’ è discussione: la riconoscibilità del brand aiuta a spingere le vendite.
  • Le abitudini e le caratteristiche del tuo pubblico.
    Considera quanto guadagna in media il target a cui ti rivolgi e quanto è disposto a spendere in media in prodotti digitali, come corsi online. Ci sono sicuramente settori e professioni che, per natura, sono più portate al guadagno con i corsi online.
  • La domanda chiave del tuo cliente ideale.
    Prima di progettare un corso online, è importantissimo che tu ponga a te stesso questa domanda: qualcuno pagherebbe per imparare di più su quell’argomento insegnato DA ME? Se sì, quanto è forte IL DESIDERIO di quella persona di farlo? Porti queste domande e riuscire a trovare una risposta sarà uno dei fattori chiave per determinare il pricing del tuo corso online e ti darà una risposta sul livello di qualità che richiederà il tuo corso online.
  • La grandezza del mercato e i competitor.
    Pensa a quante persone hanno bisogno dei tuoi corsi nella tua nicchia (una soluzione ad un problema comune) e soprattutto a come i tuoi competitor stanno utilizzando questa informazione. Fare un’indagine di benchmark è fondamentale per determinare se c’è un reale mercato per il corso online che hai in mente.
  • L’efficacia del tuo sito.
    Possiedi un sito web? Come arrivano le persone al tuo sito web e come interagiscono con le tue pagine (landing page, sales page ecc.)?

Lavorare per migliorare questi fattori sarà di grande aiuto per promuovere il tuo business di corsi online e guadagnare un’esposizione maggiore nelle community online, con l’obiettivo di vendere i tuoi corsi. Se hai bisogno di aiuto in questo, approfondisci l’argomento in questo articolo e in quest’altro articolo.

📌 Pro-tip: non è necessario che il tuo business di corsi online sia il tuo core di guadagno fin da subito. Puoi iniziare questo business come un piccolo progetto a latere finché non inizi a ottenere i primi guadagni: solo allora deciderai se spostare interamente online le tue attività e le tue fonti principali di guadagno.

Ma puoi guadagnare DAVVERO con i corsi online?

La risposta è sì. I corsi online offrono uno dei migliori modelli di business per gli imprenditori digitali.

La domanda è in un trend di crescita e le persone, oggi più che mai, sono motivate a pagare per una formazione online, da casa, su misura ai propri ritmi.

Oggi un business basato sulla vendita online è uno dei metodi più efficaci per fare soldi online. 

Tutte le informazioni che hai letto finora sono una grande risorsa per cominciare a mettere giù la struttura del tuo progetto. Tuttavia avrai sicuramente bisogno di cercare e approfondire ancora di più per scegliere la migliore piattaforma, i migliori argomenti e i migliori modelli di vendita.

Sì, lanciare il tuo primo corso (e farlo bene) richiede lavoro ed impegno.

Ma noi possiamo aiutarti, a partire dalla formazione online.

Per questo abbiamo creato una versione online del nostro workshop in aula più seguito di sempre, che ha già preparato centinaia di professionisti, aziende ed imprenditori ad iniziare il loro business basato sulla vendita dei corsi online.

Si chiama “Crea la tua Academy Online“. E se hai letto questo articolo fino a qui, può fare la differenza per te.

Scopri il workshop

 

Un altro consiglio molto utile: quando si avvicina il momento di creare i contenuti per il tuo corso, hai tantissime opzioni tra cui scegliere.

La migliore per facilitarti è ri-utilizzare ed adattare vecchio materiale che hai prodotto, ad esempio:

  • Vecchi post del blog (se il blogging è una parte delle tue attività di business)
  • Registrazioni video e audio (webinar, presentazioni, interviste, ecc)
  • Libri/ebook o altro materiale informativo utilizzato con i tuoi clienti

Meno tempo e risorse spendi nella produzione di nuovi contenuti e più fai economia utilizzando materiali già prodotti, il più puoi aumentare il ROI (Return on investiment) del tuo corso online, e il tuo guadagno.

Perché vendere e guadagnare con i corsi online? I benefici

Lanciare un'Academy online può farti raggiungere nel tempo l'obiettivo di avere un guadagno passivo o una nuova fonte di guadagno davvero incredibile, ma non è l'unico beneficio che può portarti.

Lanciare e vendere un corso online può creare i seguenti effetti:

  • Rafforzare il tuo brand e la percezione della tua professionalità
  • Fissarti nella mente del tuo pubblico come un vero professionista del tuo settore e una risorsa affidabile per nuove conoscenze
  • Creare una base di clienti e prospect che si affidano a te in continua crescita (a cui poi vendere eventuali servizi e prodotti aggiuntivi, come ad esempio consulenze e formazione one-to-one)

La vera domanda è: sei pronto per creare la tua Academy online e fare questo passo?

Puoi iniziare da qui:

Scopri il workshop

 

Nel frattempo, assicurati di scaricare la nostra guida completa per avere una checklist chiara e scritta di come iniziare per creare un'academy online.

Questo articolo è stato tradotto e ispirato dal Blog di LearnWorlds

8 Modi per promuovere il tuo webinar a costo zero (o quasi)

Il bottegaio lo sa, non basta aver un buon prodotto a un costo accessibile per vendere. Vale lo stesso per servizi e prodotti legati al digitale: la (sola) qualità non ti aiuterà a vendere il tuo prodotto, o non si spiegherebbe altrimenti il successo di tutte le professioni nate negli ultimi anni in ambito marketing, legate al mondo del digitale.

Il tuo webinar è interessante eppure nessuno si iscrive. Come mai? Molto semplice: prodotti, servizi e (anche) webinar non si “vendono” da soli, a meno che non vengano comunicati con strategia. Il tuo webinar è gratuito? Non importa, il problema reale non è il prezzo, ma il modo in cui lo sponsorizzi, o più probabilmente il punto è che non lo stai facendo affatto. 

Esistono tantissimi modi per promuovere il tuo evento, ma ricorda anche che c’è tanto lavoro di follow-up da fare anche dopo: se il tuo pubblico decide di dedicare proprio a te un’ora del suo prezioso tempo, probabilmente è già interessato al tuo prodotto/servizio (e metà del lavoro è già fatto), ma il grosso arriva dopo il webinar, quando bisogna lavorare sui contatti acquisiti, mantenendo sempre aperto un canale con “l’audience”. 

Quelli che seguono sono strumenti (quasi) gratuiti, che rientrano a pieno titolo tra le più efficaci strategie di webinar marketing per generare iscritti prima e convertire contatti in clienti. 

Prima del Webinar

Landing Page – Facebook e LinkedIn sono ottimi canali di promozione, ma ti saranno poco utili se non hai una pagina di atterraggio adeguata: coerente, completa, ben strutturata e anche scritta bene, secondo logiche assennatamente persuasive. Puoi anche investire un budget considerevole sulle tue compagne, ma senza una landing page pagherai click che difficilmente ti restituiranno conversioni. In altre parole, avrai bisogno di una pagina in cui fornire tutte le informazioni e i dettagli del tuo evento ma con una forte call to action che spinga gli utenti a lasciare i propri dati nel form di registrazione implementato nella tua landing page. 

Social Media- Senza dubbio il canale più diretto e puntuale che può garantirti grandi volumi di copertura (specialmente se sei disposto a investire un piccolo budget). Scegli i canali più efficaci in base alle caratteristiche del tuo target, crea una pagina per il tuo evento o il tuo ciclo di webinar (o in alternativa usa quella aziendale) e investi pochi euro semplicemente per aumentare la copertura dei tuoi post. 

Puoi leggere il mio articolo su come promuovere i tuoi webinar sui social  per consigli, tips e dritte. 

E-mail – La vecchia newsletter non è mai passata di moda, anche se adesso siamo nella fase dell’e-mail marketing che ne è una versione più complessa e strutturata, anche sul piano strategico. Ricorda di non inviare più di tre email e in tempi non troppo ravvicinati, viceversa rischieresti di ottenere l’effetto opposto e di trovarti un contrassegno per spam. 

Una marcia in più: chiedi ai tutti i dipendenti della tua azienda di inserire in firma un link al webinar, prima dell’evento per promuoverne la partecipazione, successivamente per condividere la registrazione. Pensa a quante e-mail partono ogni giorno dalla tua azienda… e il vantaggio è che sono meno moleste e riescono a catturare l’attenzione di un’utenza anche più smaliziata. 

Youtube – Prenditi del tempo prima dell’evento per girare un breve trailer, una piccola anteprima sui contenuti del webinar, un breve video promozionale in cui fondamentalmente illustri il tema principale del tuo webinar e spieghi i motivi per cui i tuoi potenziali partecipanti dovrebbero seguirti. Nei concetti, ma anche nel modo in cui ti esprimi e comunichi con loro, prova a ragionare in termini di target (le persone a cui ti vuoi rivolgere). 

Durante il Webinar 

Social Media  – Considerato che hai già deciso di usare i canali social nella tua strategia di promozione, è il caso di proseguire per la stessa via, considerato che poi dovrai continuare a sfruttarne la “portata” per mantenerti in contatto con il tuo “pubblico”. Durante il webinar monitora tutte le interazioni tra i partecipanti commentando reazioni e condivisioni, e coinvolgili comunicando loro un hashtag ufficiale prima dell’inizio dell’evento.

Non dimenticare di condividere i messaggi più rilevanti pubblicati da chi sta partecipando al tuo webinar, sui tuoi canali social o sulla pagina dell’evento (che avrai sicuramente creato per promuoverti su Facebook). Non ti pare che sia un buon modo per farsi un po’ di pubblicità gratuitamente e per raggiungere un ulteriore bacino di utenza che da solo non avresti raggiunto? 

Webinar – Annuncia il tuo prossimo webinar durante l’evento in corso. Probabilmente il pubblico del tuo evento, soprattutto chi ti ha seguito fino alla fine, potrebbe essere interessato a partecipare all’intero ciclo di webinar. Banale no? Eppure, scommetto che non ci avevi pensato. 

Dopo il webinar

Blog – Che sia il blog aziendale o una landing page dedicata al tuo ciclo di webinar, prosegui con gli aggiornamenti: in questo modo potrai costruire una base più solida per gli eventi successivi e mantenere aperto il canale con i lead acquisiti. Potrebbe essere un’idea chiedere al relatore di scrivere un breve abstract che riassuma i punti salienti del webinar e inserire una call to action che inviti chi non ha partecipato a richiedere la registrazione del webinar (contemporaneamente crescerà anche il tuo database di contatti per la promozione dei prossimi webinar)

Registrazione – Puoi semplicemente inviare la registrazione ai partecipanti e fermarti lì, sperando di riaverli nella tua aula virtuale quando i tuoi corsi online saranno a pagamento. Oppure puoi utilizzare il materiale per creare brevi video-clip da condividere sui tuoi canali social, nell’ottica di una piccola strategia di buzz marketing.

Insomma, il processo di promozione si compone di varie fasi, ognuna di queste molto importanti. Se vuoi approfondire l’argomento, realizzare e promuovere i tuoi webinar, non devi fare altro che scrivere a segreteria@webinarpro.it .

Voglio più informazioni

 

Personal Branding: scegli il Tone of Voice che ti rappresenta

“La mia operazione è stata, il più delle volte, una sottrazione di peso”.

Italo Calvino – Lezioni Americane

 

Quando si parla di personal branding, è meglio aggiungere o sottrarre?

A ben guardare, non è una questione di tagli ma di scelte. Sai che la parola crisi deriva del greco krisis e significa scelta?

 E’ indubbio, dunque, che scegliere attivi un meccanismo che sa di crisi, di qualcosa di elaborato e difficile da portare a termine.

In ambito formazione e marketing, stiamo oggi assistendo ad uno scenario nel quale, liberi professionisti e aziende sentono sempre più forte l’esigenza di comunicare e di strutturarsi un luogo digitale dentro il quale poter racchiudere la propria offerta formativa, dentro il quale poter “dire qualcosa”.

Molti hanno come obiettivo la costruzione di una propria Academy. Affinché la tua academy sia un progetto di successo, abbiamo bisogno di edificare un business che produca utili, partendo da una base solida. Come fare?

Dipende da una buona strategia di personal branding.  Ho già pubblicato due articoli su questo tema e se te li sei persi hai modo di leggerli qui: Branding e Rebranding AziendaleRebranding perchè farlo. Un viaggio nel mondo del branding che ci porterà a passare in rassegna gli aspetti salienti di cosa significhi, oggi, creare una propria identità online e offline.

Ma cosa implica puntare sul personal branding e da dove possiamo partire?

In primis devi proporti in modo che le persone ti riconoscano capacità e competenze per svolgere un determinato incarico. In poche parole, essere la persona giusta per il compito che a loro necessita, oltre che saperlo comunicare nel modo giusto. Significa condurre le persone all’interno del tuo e fargli comprendere la tua visione.

Devi quindi costruire un’identità chiara ed omogenea, funzionale sia al tuo target che agli obiettivi che vuoi raggiungere.

Come fare? Ti propongo un semplice esercizio da cui partire.

 

Scopri di più sulla tua identità professionale

 Esercizio

  1. Mettiti davanti ad un foglio bianco e inizia a scrivere, sulla sommità superiore, tre parole che ti descrivono come professionista (possono essere relative alla tua attività, ai tuoi valori, ai tuoi metodi). L’ideale sarebbe che una di queste fosse un verbo.
  2. Tira fuori tutte le parole che ti sembrano collegate a quelle tre. Puoi farlo in maniera causale o seguendo l’ordine delle tre colonne. Possono essere sinonimi, contrari, ma anche vocaboli che, in qualche modo, per te, sono associati ai primi tre.
  3. Al termine di questa operazione, lascia lì il foglio e dedicati ad altre attività, se possibile che non implichino attività di scrittura.
  4. Riprendi l’elenco e selezionane cinque e da queste 3.
  5. In queste 3 parole deve essere chiaro chi sei e che cosa fai e perché le persone dovrebbero scegliere proprio te. (se non ti riconosci puoi anche ripartire dal punto 1 e ripetere l’esercizio)

Ora hai una base di partenza che può essere il tuo punto di riferimento per la creazione del naming o del payoff  del tuo brand o da tenere come sintesi della tua vision.

Vuoi sapere quali sono gli aggettivi che più di frequente vengono fuori da questo esercizio? Eccoli!

ESPERTO – AMICHEVOLE – IRRIVERENTE – VISIONARIO – AUTOREVOLE – TRENDY – SPIRITOSO – IRONICO – ATTENTO – SPENSIERATO – INSOLENTE – INFORMALE – PROVOCATORIO – SARCASTICO – ROMANTICO – ARGUTO – APPASSIONATO – CONSERVATORE – TRADIZIONALISTA – BIZZARRO – PROFESSIONALE – PRAGMATICO – ENTUSIASTICO – BRILLANTE – INNOVATIVO – ONESTO – OTTIMISTICO – EMOZIONANTE – TEATRALE

Una volta stabilito ciò che ci definisce come brand (che sia un personal brand o un brand aziendale, le logiche che sottendono sono, infatti, identiche) diventa necessario stabilire lo stile della nostra comunicazione.

Stile di comunicazione: Il Tone of Voice

 Guardiamo questi due messaggi immaginari:

  1. “Puoi inviarmi la lista dei partecipanti all’evento aziendale di cui abbiamo parlato la scorsa settimana?”
  2. “Aspetto ancora l’elenco dei partecipanti all’evento aziendale”

Il contenuto fattuale è lo stesso: il cliente sta chiedendo l’invio di un documento.

Quello che cambia è il tono, ovvero il contenuto emotivo della comunicazione. Nella pragmatica  si parla di livelli di comunicazione.

Il secondo dei cinque assiomi della comunicazione elaborati dalla scuola di Palo Alto (La Scuola di Palo Alto è una corrente psicologica statunitense che trae il suo nome dalla località californiana dove sorge il Mental Research Institute, centro di ricerca e terapia psicologica fondato da Donald deAvila Jackson nel 1959, a sua volta largamente ispirata dalla Terapia della Gestalt di Fritz Perls), chiarisce che ogni atto comunicativo è composto da un livello di contenuto ed un livello di relazione. Il primo ha a che fare con cosa si comunica e con quali informazioni voglio trasmettere.

Il secondo con come si comunica e con il tipo di relazione che vogliamo stabilire con il nostro interlocutore.

Il Tono di Voce (Tone of Voice o Tov) è la relazione, e ti spiego il perché.

Quando interagiamo con altre persone, esploriamo un universo complesso. Nel corso di una conversazione, ci facciamo un’idea della personalità del nostro interlocutore e questo passaggio è fondamentale nello sviluppo del grado di empatia. Il Tov diventa, quindi, l’elemento di relazione nella comunicazione d’impresa, fondamentale per comunicare la personalità del brand e il suo punto di vista unico.

Quando efficace:

  • Ispira fiducia
  • Favorisce l’interazione
  • Umanizza l’azienda
  • Differenzia dai competitors
  • Rafforza l’immagine del brand

È importante che sia personale, coerente, riconoscibile:  tramite ciò la persona alla quale ti rivolgi, costruisce una chiara idea del tipo di esperienza che lo attende, di cosa significhi “scegliere te”, che fa maturare in lui il desiderio del senso di appartenenza al tuo brand passando da una valutazione economica ad una emozionale.

Ma la comunicazione efficace prende sempre in considerazione l’interlocutore e per ottenere questo risultato, la tua strategia di branding dovrà anche prevedere uno studio della tua buyer personas. 

Di fatto si tratta di un personaggio fittizio delineato nelle sue peculiarità comportamentali e che rivela gli insight d’acquisto, facendo emergere cosa pensano e cosa fanno i potenziali clienti quando cercano una soluzione a un loro problema o necessità.

Nel 2016, Nielsen Norman Group, che si occupa di consulenza sulla user experience, effettuò uno studio sull’utilizzo del Tov nei contenuti dei siti web e sull’impatto circa la probabilità che chi visita il sito resti o vada via.

Venne così definito il Tone of Voice a partire da 4 dimensioni primarie, “scale di colore” che definiscono le qualità generali di ogni approccio alla comunicazione.

  • Serio/divertente
  • Formale/informale
  • Rispettoso/irriverente
  • Realistico/entusiasta

La scelta di quale dimensione scegliere parte da una riflessione su:

  • La materia di cui ci si occupa
  • Il profilo del proprio potenziale cliente (buyer personas)
  • L’approccio nel quale ci si identifica e che si è scelto di tenere

Nella scelta, infine, ricorda che è sempre importante osservare anche i tuoi competitor e trovare un punto di vista unico che ti permetta di essere riconosciuto e riconoscibile.

Se il tuo messaggio “suona” come tutti gli altri, diventa solamente un rumore di fondo.

Vuoi approfondire o sviluppare la tua strategia di personal branding? Puoi contattare il nostro staff scrivendo un commento qui sotto per una consulenza gratuita.

Pre-lancio di un corso online: 5 vantaggi a cui non potrai rinunciare

Saper creare una campagna di pre-lancio efficace per vendere i tuoi prodotti può assicurarti di risparmiare molto tempo (e molti soldi) sulle tue attività di marketing.

Questo vale soprattutto se i tuoi prodotti sono corsi online!

In questo articolo scoprirai cos’è una campagna di pre-lancio di un corso online e quali sono i suoi numerosi vantaggi.

pre-lancio di un corso online

Campagna di pre-lancio: cos’è e cosa vuol dire?

Creare una campagna di pre-lancio di un corso online significa attuare una serie di azioni volte a promuovere (e vendere) il tuo corso prima ancora di averlo concluso.

Questo può significare due cose:

🎯 Vendere il tuo corso online prima ancora di averlo registrato del tutto ed erogarlo, successivamente, in diretta online per intero

🎯 Iniziare a registrare il tuo corso online e iniziare a venderlo prima di aver concluso la sua produzione, validando così l’efficacia dei tuoi contenuti ancor prima di averli conclusi 

Sicuramente creare una campagna pre-lancio di un corso non è per timidi: vendere qualcosa ancor prima di averlo prodotto significa avere una grande sicurezza sui propri contenuti e sul proprio valore (se vuoi imparare come scegliere i contenuti migliori per i tuoi corsi online, leggi questo articolo sullo storytelling nei corsi online).

Ma una volta che lancerai la tua campagna pre-promozionale e di pre-vendita, avrai il perfetto incentivo per staccarti una volta per tutte da quella zona grigia dove ti domandi “lo faccio o non lo faccio? Mi butto o non mi butto?“: la tua acerrima nemica che ti impedisce, una volta per tutte, di iniziare anche te a guadagnare vendendo i tuoi corsi online.

Creare una campagna di pre-lancio è il tuo modo migliore per uscire definitivamente dalla tua confort zone e partire  DAVVERO con i tuoi corsi online.

Ma i vantaggi non sono solo di tipo motivazionale: fare il pre-lancio di un corso online vuol dire risparmiare i tuoi soldi, risparmiare il tuo tempo e avere la possibilità di individuare grandi errori ancor prima di compierli.

Quali sono i vantaggi di fare il pre-lancio di un corso online? 

Ecco 5 vantaggi di cui non potrai fare a meno:

1⃣ Ti aiuta ad acquisire sicurezza riguardo alla tua offerta formativa. 
Se prima di produrre il tuo corso online hai subito un feedback positivo del tuo pubblico sulla tua idea, acquisirai più sicurezza nei tuoi contenuti.

Se durante il pre-lancio hai poco successo, hai modo di analizzare quali sono stati i tuoi errori, raccogliere feedback e capire come aggiustare i tuoi contenuti per rispondere meglio al tuo target.

Tutto questo prima ancora di aver prodotto del tutto il tuo corso, facendoti risparmiare tempo.

2⃣ È la modalità migliore per gestire i guadagni derivanti dalla vendita dei tuoi corsi online. 
Fare un pre-lancio significa avere prima i guadagni rispetto ai costi di produzione: un grande vantaggio per il tuo business.

3⃣ Costruisce un sano e vantaggioso senso di attesa tra il tuo pubblico
Acquistare un corso ancora prima di poter accedere ai suoi contenuti crea una “nuvola” di attesa che, se ben navigata, può essere una manna dal cielo per le tue attività di marketing.

4⃣ Lanciare il tuo corso online prima di produrlo è il modo migliore per uscire dal tuo guscio e, finalmente, PARTIRE!
Una volta che vendi il tuo corso online, una volta che realizzi che il tuo target risponde positivamente, non puoi più tornare indietro: devi produrre il tuo corso. Non esiste motivazione migliore!

5⃣ Se crei un pre-lancio del tuo corso per poi erogarlo in diretta online, hai un immediato feedback dai tuoi studenti
Erogare il tuo corso in diretta online ti permette, già dal primo modulo del tuo corso, di avere feedback immediati sulla tua formazione: cosa funziona, cosa non funziona, cosa puoi migliorare. Questo ti permette di adattarti subito alle esigenze dei tuoi studenti nella produzione delle lezioni successive.

Ora che conosci tutti i vantaggi, sono certa che non potrai fare a meno di sperimentare una campagna di pre-lancio quando dovrai produrre il tuo prossimo corso online.

Negli articoli delle prossime settimane ti racconteremo come realizzarne una, passo a passo!

Prima di andare: dovresti leggere questo articolo dove Luca Vanin ti racconta come vendere i tuoi corsi online.

Su cosa realizzerai il tuo prossimo corso online? Parliamone nei commenti!

Come vendere corsi online: cosa devi fare prima.

Come vendere videocorsi online in modo efficace e creando un business online? Sono molti professionisti e le aziende che si lanciano nel business della vendita dei corsi online e spesso hanno lo stesso bisogno, capire cosa fare prima per ottenere migliori risultati poi.

In questo articolo voglio mostrarti 5 cose da fare prima di vendere videocorsi online per aumentare la probabilità di vendere e guadagnare online.

Nota bene: tutto quello che stai per leggere è molto utile anche se il tuo obiettivo, o il tuo business model, non prevede necessariamente la vendita: puoi, ad esempio, creare i videocorsi online come lead magnet oppure decidere di “regalarli” ai tuoi clienti come bonus per altri tipi di acquisti.

Sul tema leggi anche “Lead Magnet efficaci: esempi e caratteristiche comuni“.

come vendere corsi online - cosa devi fare prima

Come vendere corsi online: non tutti sanno che…

Oltre a chiederti come vendere corsi online, dovresti iniziare a pensare a quello che deve accadere prima della vendita.

Guarda questo schema:

Molti pensano che prima di tutto si debba creare un corso online e successivamente venderlo.

In realtà le cose vanno un pochino diversamente.

In primo luogo, la vendita di un corso online nasce prima del corso stesso: lavorare sul bisogno dei tuoi futuri clienti, capire cosa chiedono, definire come posizionarti e differenziarti rispetto ai tuoi concorrenti sullo stesso tema, è una fase indispensabile che rientra perfettamente nelle analisi di marketing e quindi nelle probabilità di successo nella vendita.

In secondo luogo, se non sei l’unico a vendere quel tipo di corso online, devi capire come posizionarti nella mente del tuo futuro cliente, diventare un suo punto di riferimento, creare un legame con lui o lei.

Infine, prima ancora di realizzare il tuo primo corso online e di chiederti come vendere corsi online di qualità, devi capire:

  • Come lo lancerai
  • A chi lo venderai
  • Come lo promuoverai
  • Come monitorerai i risultati

Lo schema precedente, quindi, diventa più simile a questo:

Proviamo ad entrare nel vivo delle cinque principali attività da seguire prima di vendere il tuo corso online.

 

1. Crea il tuo posizionamento

Ci sono migliaia di libri e risorse online che ti spiegano il posizionamento online (ad esempio wikipedia ha una pagina abbastanza completa per capire il senso di questo termine).

Per intenderci al momento ti basta capire che:

Il posizionamento è la collocazione del tuo servizio, prodotto, brand nella mente del tuo cliente finale

In pratica, prima di fare tutto devi costruire il tuo posizionamento e fare capire al mondo (in realtà ai tuoi potenziali clienti, ossia coloro che hanno un bisogno da soddisfare tramite il tuo corso online) chi sei e cosa fai.

Prima risposta alla domanda “come vendere corsi online”: posizionati e fatti conoscere prima di tentare di vendere online i tuoi corsi.

2. Avvia la tua community di persone interessate al tuo video corso

Crea un seguito. Questo è l’obiettivo.

Devi raccogliere attorno a te persone interessate al tuo tema, che si chiedono ogni giorno come risolvere un problema (per il quale tu sarai la soluzione), che vogliono informazioni, che cercano soluzioni ma si perdono nel dedalo del web.

Raccogliere un seguito riguarda anche la creazione di una lista di indirizzi mail, lo sviluppo e la coltivazione di una community online (=persone iscritte alla tua pagina facebook o a un gruppo tematico su facebook o linkedin), la creazione di una relazione costante con questi potenziali clienti.

Seconda risposta alla domanda “come vendere corsi online”: inizia prima a raccogliere persone interessate in futuro alla tua proposta commerciale. Rappresenteranno la base di potenziali clienti da cui partire.

3. Crea attesa per i tuoi corsi online

Oltre a capire cosa vuole il mercato, prima di strutturare l’intero corso online, cerca di creare attesa all’interno della tua community.

Chiedi loro se sarebbero interessati ad approfondire questo o quel tema. Esplora i loro gusti, il loro linguaggio, il loro bisogno.

Tempesta questa fase di analisi con annunci soft. Molti marketers creano “rumors” del tipo “sto lavorando a un progetto interessante su come…” oppure “sto raccogliendo informazioni e materiali su questo problema”.

In buona sostanza, semina l’interesse nella tua community.

Terza risposta alla domanda “come vendere corsi online”: prepara il terreno, preannuncia che stai lavorando a una soluzione concreta per un certo problema. E raccogli l’interesse per il tuo futuro corso online.

4. Prepara il lancio per come vendere corsi online

Lanciare un prodotto significa preparare le persone a cogliere l’occasione di accedere al tuo corso.

Un mago su queste tematiche è Jeff Walker, che ha creato la Product Launch Formula, un sistema articolato per creare aspettativa e vendere online servizi e prodotti.

Il lancio è un momento importante ed è solitamente accompagnato da una serie di mail e contenuti preparatori (pre-lanunch contents) che anticipano l’interesse e la richiesta.

Quarta risposta alla domanda “come vendere corsi online”: non sottovalutare mai la fase di lancio. Si gioca tutto nelle azioni che accompagnano la vendita.

5. Pianifica tutto prima di vendere il tuo corso online

Tutto quello che hai letto finora riguarda un’attività fondamentale: il marketing del tuo corso online.

Devi pianificare ogni singola azione, devi stendere un piano dei contenuti, un vero e proprio funnel che ti permetta di raccogliere interesse tra i tuoi contatti e trasformare questo interesse in desiderio di acquisto.

Questa attività, come hai visto prima, va in parallelo a tutto il resto: mentre produci i contenuti del tuo corso, prepari tutta la campagna di marketing e, successivamente, di vendita.

In questo modo tutto sarà più coerente: il messaggio, il tono, la grafica, i contenuti, i titoli: tutto seguirà una linea coerente con i tuoi programmi strategici e tutto sarà molto più allineato. Questa coerenza interna, solitamente, aiuta tantissimo il cliente pronto ad allinearsi col tuo messaggio e a capirne il valore.

Ultima risposta alla domanda “come vendere corsi online”: pianifica tutto il marketing ancora prima di iniziare la produzione del tuo corso online.

 

La miglior piattaforma per vendere corsi online

Ti è mai capitato di partecipare a delle lezioni o corsi di aggiornamento dove l’unica cosa che riuscivi a pensare era “ma quando finisce?” ? Bene, a me si ed anche spesso. Per quello oggi voglio parlarti della migliore piattaforma per vendere corsi online. 

La formazione di tipo one to many fatta spesso con una ricezione passiva non è più accettabile: quante volte ci sono un numero sostanzioso di partecipanti alle prime lezioni che man mano si dissolvono fino a diventare i quattro nomi e visi conosciuti? Benvenuti agli Hunger Games, mi verrebbe da dire!

Se vi è mai capitata un’esperienza del genere, forse dovreste iniziare a considerare l’idea di cambiare il vostro approccio: le lezioni in aula, per quanto in rari casi stimolanti, non bastano più. Hai mai pensato di trasformare le tue lezioni in aula in lezioni online? Come fai a scegliere la migliore piattaforma per vendere corsi online?

Vedo già la tua faccia inorridire alla sola idea e i mille dubbi che ti stanno assalendo: “ma io non sono bravo con la tecnologia”; “sono abituato ad avere persone fisiche con cui parlare”; “ma non sarà complicato?”. Bene, sarò sincera con te: è molto più semplice di quello che pensi.

Con la piattaforma GoToWebinar avrai la possibilità di dare vita a delle lezioni online e di promuovere i tuoi videocorsi. 

Piattaforma per vendere corsi online: i vantaggi

Non sono caratteristiche banali, che hanno tutte le piattaforme. Hai la possibilità di parlare ad un numero maggiore di persone, rispetto ad un’ aula fisica; poter fare lezione nel luogo che preferisci (che sia nel tuo ufficio; a casa o in qualsiasi posto che abbia un buon livello di connessione); poter avere dei partecipanti provenienti da tutto il mondo; ed infine, ma non meno importante, potrai dare vita a delle lezioni con forte livello di interattività.

Sono sicura che ora ti stai chiedendo quali siano questi elementi interattiviEccoli qui:

  • Condivisione dello schermo del tuo Pc: Potrai presentare qualsiasi cosa tu voglia (slides, pagina web, una lavagna interattiva sulla quale scrivere in tempo reale, immagini e qualsiasi documento che ti servirà durante la tua lezione)
  • trasmettere video in diretta! Per rendere più accattivante e coinvolgente il tuo webinar
  •  inviare qualsiasi documento tu voglia dare ai tuoi partecipanti
  • mandare sondaggi in tempo reale e avere le risposte da parte dei partecipanti per poi mostrare i risultati in diretta
  • interagire tramite la chat con i tuoi partecipanti: in questo spazio i partecipanti possono scrivere ogni loro domanda.

Inoltre, alla fine dell’evento avrai la registrazione del tuo evento: potrai usare questa registrazione a tuo piacimento! Ad esempio puoi pubblicare la registrazione sulle tue piattaforme social o potrai venderla come un vero e proprio corso online. Le possibilità sono infinite, dipende solo da te. 

 

Se vuoi scoprire come progettare, promuovere e vendere corsi online allora prenota subito il tuo posto per il workshop intensivo di tre ore “La Tua Academy – MeetUp“, il 28 Novembre a Milano.

 

scopri il workshop

 

Vendere corsi online: 7 false credenze da correggere

Sarà capitato anche a te di chiederti come si fa a vendere un corso online in modo efficace, creando un sistema di guadagno online automatico. E se sei qui presumo che tu sia veramente interessato.

Cercherò di raccogliere in questo articolo 7 false credenze che abbiamo incontrato in quasi vent’anni di formazione e comunicazione online (eh si! sono e siamo vecchi e abbiamo iniziato a occuparci del tema nel 2000!): centinaia di persone hanno navigato nel nostro sito, in particolare nella nostra pagina dedicato al servizio per vendere un corso online e ci hanno chiesto informazioni su come fare.

Da queste richieste abbiamo raccolto ben 7 idee completamente sbagliate sul mondo della vendita dei corsi online: idee che possono danneggiarti, rallentare il tuo lavoro, farti perdere un mucchio di soldi.

 

1. I corsi online sono composti da video

Vera, e falsa. È vero che i corsi online sono composti da video corsi, ossia ma non solo. Cos’è un video corso?

Un video corso è una lezione o una serie di lezioni registrate, composte solitamente dalla voce del formatore o esperto, da slide e dalla figura del docente stesso ripreso.

Il video viene trasmesso online, tramite Youtube, Vimeo o altri servizi di questo tipo, e viene raccolto in uno spazio protetto.

Un corso online può essere composto da tantissimi materiali diversi, ad esempio:

  • Guide e glossari
  • Mappe mentali
  • Testi da leggere e studiare
  • Esercizi da svolgere
  • Project work
  • Compiti ed esercizi guidati da realizzare con altre persone
  • Podcast e materiale audio
  • Simulazioni

E questi sono solo alcuni esempi.

Se pensi che un corso online sia solo una serie di video, stai già limitando l’esperienza dei tuoi futuri clienti e partecipanti.

 

2. Se crei corsi online, crei una rendita automatica

Vero, e falso.

Vendere un corso online permette correttamente di avere un business online basato su una rendita automatica: le persone acquistano e tu non devi fare nulla.

Ma non esistono in questo caso rendite veramente automatiche al 100%: devi sempre fare qualcosa!

Quindi sarebbe corretto dire: vendere un corso online genera una rendita semi-automatica.

Ci sono infatti molte attività che vengono prima e dopo la vendita del tuo corso online:

  • Creazione del seguito
  • Creazione del traffico
  • Advertising
  • Gestione di lanci e promozioni
  • Aggiornamento dei contenuti
  • Monitoraggio dei risultati
  • Targettizzazione e segmentazione del mercato
  • Up- e Cross-selling

Come vedi, il meccanismo è automatico, ma la gestione e lo sviluppo del mercato non lo sono quasi mai.

3. La parte più difficile è produrre il corso

Vero, e falso!

È vero, la progettazione di un corso per la sua vendita online è la parte più delicata: richiede progettazione, attenzione al dettaglio, cura del percorso, modulazione e capacità di sintesi e organizzazione.

Oltre a questo, però, è indispensabile creare una community di persone interessate al tuo argomento, prepararle al lancio, creare curiosità e desiderio di acquisto e allo stesso tempo soddisfare in modo coerente e completo i loro bisogni.

Inoltre, devi organizzare l’esperienza di apprendimento dei tuoi utenti/clienti: la learning experience.

Per farlo, hai bisogno di uno spazio per erogare i contenuti di livello professionale, come ha spiegato Simone Albanese nel suo articolo I migliori Learning Management System.

Questi sistemi organizzano i contenuti e il viaggio di apprendimento dei tuoi allievi online.

4. Prima devi scegliere la piattaforma giusta

Vero, e falso, molto falso.

Come capita nell’ambito dei webinar, prima decidi cosa fare, perchè farlo e poi scegli gli strumenti.

Partire dalla piattaforma di gestione dei contenuti è veramente la scelta peggiore: vincolerà le tue scelte, limiterà la tua creatività, ti porrà limiti che altrimenti non ti saresti mai posto.

Anche in questo caso, se hai dubbi o domande, la cosa migliore è leggere attentamente la nostra pagina vendere corsi online e contattarci (senza impegno! :-) ) per chiederci un consiglio.

5. Se vendi a un prezzo basso molte persone lo compreranno

Non è assolutamente vero.

La variabile più importante è differente: quante persone interessate riesci concretamente a raggiungere e a convincere della bontà del tuo corso?

Puoi avere un ottimo prodotto formativo online, puoi venderlo a 7 euro e se non ci porti un minimo traffico, rimarrai ad aspettare in silenzio, con un carrello sempre vuoto!

Il prezzo è una variabile importante, ma viene in secondo piano rispetto al traffico, all’efficacia della landing page, alla tua capacità di attrarre il pubblico giusto e convertirlo.

6. Basta mettere insieme qualche slide ed è fatta

Falsissimo!

Purtroppo siamo abituati a corsi online di scarsissimo livello: slide sciatte, presentazioni noiose, audio pessimo, zero interazione. Ma non è questo lo standard a cui devi tendere.

La creazione di un corso online richiede capacità di progettazione e realizzazione dei materiali.

Usare le slide di corsi in aula, convertire vecchi materiali, sfruttare o riciclare altri prodotti e supporti visivi ti porterà un risultato: la mediocrità!

Devi costruire il tuo corso online cercando di offrire il miglior prodotto possibile, con materiali, slide, manuali, percorsi creati ad hoc. Se non hai idea da dove partire, il consiglio è contattarci e chiederci un consiglio: abbiamo tantissime idee da discutere con te sull’argomento e nel nostro store abbiamo decine di corsi online molto accessibili economicamente, ma soprattutto efficaci per aiutarti nella vendita del tuo corso online. Prova a dargli un’occhiata.

7. È sufficiente copiare qualcuno che ci è riuscito per riuscirci

Vero, e falso.

Il modellamento, ovvero la tecnica di seguire il modello efficace e vincente di qualcuno che ha già ottenuto il tuo risultato, è sicuramente una strada da tenere in considerazione, ma allo stesso tempo, una pericolosissima arma a doppio taglio.

Quando segui il modello di altri rischi di:

  • Non conoscere i reali risultati che l’altra persona ha ottenuto o sta ottenendo
  • Sottovalutare le dimensioni del suo seguito e della sua community
  • Non considerare le risorse e opportunità che il modello ha realmente

In buona sostanza: quello che vedi è la punta dell’iceberg, non sai cosa c’è dietro o sotto a quel lavoro.

Come fare a vendere un corso online?

Arrivati fino a qui, la domanda è più che lecita.

Prima di tutto devi fare un’attenta analisi del contesto, partendo ad esempio dal nostro Metodo C3, ossia uno schema operativo che ti permette di analizzare il tuo target e progettare il tuo contenuto.

Ne parliamo nel workshop “La tua Academy MeetUp”, 3 ore di formazione intensiva che ti aiutano a partire con la creazione dei tuoi corsi online e con la loro vendita.

 

Scopri il workshop

 

Creare corsi online: 4 errori progettuali da non fare MAI

Se potessi ricevere un’euro ogni volta che guardo i risultati di ricerca su Google della chiave “creare corsi online” e trovo accanto le parole facile, semplice, con pochi click, senza fatica, gratuitamente … a quest’ora sarei milionaria!

Spero di non deluderti: nelle prossime righe non ti parlerò di metodi semplicissimi, strumenti gratuiti e miracoli tecnologici che ti permettono in meno di 4 ore di creare il tuo primo corso online. Ti parlerò di una fase molto delicata e allo stesso tempo molto sottovalutata nel processo di creazione di un corso online: la fase progettuale.

Se vuoi andare subito al punto, leggi questo paragrafo. Se invece hai bisogno di una piccola rinfrescata su cosa sia esattamente un corso online, prosegui con la lettura!

creare corsi online

Cos’è un corso online? 

Puoi parlare di corso online quando ti trovi davanti ad una serie di contenuti digitali (pdf, documenti, video ecc.) organizzati in modo tale da insegnarti un determinato argomento. Nella sua forma più classica, un corso online si compone di:

  • Contenuto video
  • Materiali di approfondimento (slide, checklist, manuali)

Un corso online, quindi, non sembra un grosso impegno da realizzare: ti basta qualcosa per registrare un video e usare Power Point per creare qualche slide. Sembra persino più semplice del creare un corso in aula: non devi pensare alla logistica, non devi pensare alle varie prenotazioni e non devi limitarti ad insegnare a corsisti vicino a dove ti trovi.

Tuttavia, creare corsi online efficaci e con cui poter davvero guadagnare, non si limita a questo.

Ci sono tre grandi fasi da considerare quando si parla di corsi online:

  • La fase progettuale
    Una volta che hai individuato nella tua nicchia un problema o un bisogno a cui puoi rispondere, prima di qualsiasi altra cosa devi interrogarti su come lo progetterai il tuo corso online.
  • La fase di realizzazione
    Una volta progettati tutti i contenuti, devi passare alla fase di creazione vera e propria: qui è dove devi affrontare il discorso tecnologia.
  • La fase di distribuzione
    Una volta creato il tuo corso online, devi pensare in che modo e in che forma distribuirlo: qui è dove entra in campo il discorso “piattaforme di distribuzione e vendita di corsi online”, che puoi approfondire in questo articolo.

Nel prossimo paragrafo, come ti ho anticipato, parliamo di 5 aspetti fondamentali che devi tenere conto nella fase progettuale. 

Creare corsi online: la fase progettuale 

Hai intuito un bisogno nel tuo pubblico. Un problema. Un buco informativo che nasconde un’opportunità. E dopo la tua intuizione, hai analizzato a lungo la tua nicchia e il pubblico a cui ti rivolgi scoprendo così che hai in mano la soluzione proprio a quel problema e che nessuno, prima di te, sembrerebbe averla fornita.

Nella maggior parte dei casi con cui ho avuto il piacere di entrare in contatto, questo è stato il flusso di eventi che ha portato alla creazione del primo corso online. E successivamente di un vero e proprio business.

Una volta che hai in mano il tuo argomento, ti accorgerai subito che da lì alla realizzazione del tuo corso online il percorso non è semplice. Questo vuol dire che sei entrato nel pieno della fase progettuale.

Il primo tassello che può mettere ordine ai tuoi pensieri è sapere che dovrai affrontare due aree diverse:

  • La macroprogettazione
    Qui definisci gli obiettivi del tuo corso online (sia gli obiettivi che raggiungeranno i tuoi discenti, sia gli obiettivi che raggiungerai te creandolo), le fasi di realizzazione, le tempistiche.
  • La microprogettazione
    Qui entri nel vivo della progettazione del tuo corso online e decidi la tipologia di materiali (video, documenti, excel ecc) e la scaletta dei contenuti.

Nel prossimo paragrafo troverai 4 errori molto comuni che devi evitare assolutamente.

Creare corsi online: 4 errori progettuali da evitare

Lavorando in WebinarPro e occupandoci proprio di questo ambito (qui puoi trovare maggiori informazioni), ne ho viste tante e ho potuto assistere alla creazione di diversi corsi ed Academy online.

Questi sono i 4 errori più comuni che ho visto fare e che potrebbero costare il successo o l’insuccesso del tuo corso online:

  • Dare per scontato che un corso online debba essere per forza asincrono
    Quando si pensa ad un corso online, la maggior parte delle persone per prima cosa pensa ad una serie di contenuti caricati in uno spazio online e di cui poter fruire in qualsiasi momento.Ma questa non è l’unica via: spesso scegliere di trasmettere il proprio corso in diretta online potrebbe fare la differenza.

    È un’ottima soluzione se vuoi mantenere lo stesso livello di interazione dei corsi in aula, vuoi creare una forte relazione con i tuoi partecipanti e se tratti argomenti che potrebbero generare un grande numero di domande. Se vuoi approfondire il mondo della formazione online in diretta, puoi farlo da qui.
  • Riciclare i contenuti dei corsi in aula
    Spesso chi decide di fare formazione online ha già avuto esperienza di formazione d’aula.

    Ho visto spesso scegliere di strutturare i contenuti dei proprio corsi online riciclando slide, struttura e moduli dei propri corsi in aula.

    Non c’è niente di più sbagliato: la formazione in aula e la formazione online seguono delle logiche molto differenti che fanno fronte a due forme molto diverse di apprendimento. L’aula può contare sulla forza della relazione tra relatore e discente, tra discenti stessi e su una carica emotiva facile da far emergere. La formazione non segue queste logiche: quello che ha funzionato in aula non è una garanzia di successo online.Quando devi creare corsi online, ripensa da zero ai tuoi contenuti e alla loro struttura.
  • Dimenticarsi che in un corso online NON SI PUÒ IMPROVVISARE
    Creare un corso online richiede un livello di meticolosità molto più alto rispetto ad un corso in aula. Questo perché, per sua natura, in un corso online (soprattutto se asincrono) non c’è margine di improvvisazione: diversamente, in un corso in aula puoi guardare negli occhi i tuoi partecipanti e tarare in tempo reale il ritmo e i contenuti.

    Inoltre in un corso online organizzare attività ad alta interazione (come, ad esempio, dividere la classe in piccoli gruppi di lavoro) è molto più complesso rispetto alla formazione in aula e richiede un livello di organizzazione preventiva molto alto. Se stai pensando a questo genere di formazione online, noi possiamo guidarti passo a passo.
  • Non riconoscere che un corso online richiede una qualità ALTISSIMA di contenuti, più dell’aula!
    Se durante un’aula formativa puoi contare sull’interazione con i partecipanti e il suscitare emozioni, quando si parla di corsi online nella maggior parte dei casi è tutta un’altra storia.

    Quando si parla di corsi online non devi immaginarti un gruppo di studenti che condividono tra di loro risate, opinioni ed emozioni, ma studenti collegati dal proprio ufficio, casa o mezzo di trasporto, tutti isolati tra di loro. Per questa caratteristiche fondamentale della formazione online, i contenuti del tuo corso diventano il focus principale di tutto il processo di formazione.

    Non puoi lasciare niente al caso, ogni minimo dettaglio (dalla sequenza dei contenuti al design) deve essere curato nei minimi dettagli. Quando si tratta di contenuti online, l’attenzione delle persone è molto maggiore rispetto ai corsi in aula.

Se seguirai queste 4 indicazioni, avrai già fatto un passo in più nella progettazione di un corso online efficace.

Se vuoi sapere come poter creare corsi online insieme a noi, puoi approfondire qui:

 

Voglio creare un corso online

 

 

Come vendere corsi di formazione online?

Ti piacerebbe fare formazione online risparmiando tempi e costi?

Vuoi educare il tuo pubblico di riferimento e trasmettere le tue conoscenze e competenze?

Se la risposta a queste due domande è positiva, hai la soluzione davanti ai tuoi occhi: iniziare a fare formazione e vendere i tuoi corsi online.

Questa strategia, che a parole è piuttosto semplice, rappresenta un’attività intrigante e sempre più diffusa per tante aziende, imprenditori e istituzioni, diventando una risposta pratica e concreta al bisogno di formazione sempre più diffuso.

Perché creare corsi di formazione online

Negli ultimi venti anni la formazione aziendale è andata incontro ad una vera e propria rivoluzione: dalla formazione d’aula frontale, si sta passando all’utilizzo di modalità e strumenti digitali interattivi, disponibili on demand. Non solo, la formazione online sta diventando uno strumento versatile per raggiungere diversi obiettivi strettamente connessi con l’aggiornamento, la comunicazione, il personal branding e il marketing.

Tramite l’e-learning, infatti, riferito non solo agli studenti universitari come era più probabile alle origini di questo modello, è possibile usufruire contenuti online per fare formazione e promuovere prodotti e servizi della tua azienda.

Si tratta quindi di trasmettere e condividere in una nuova modalità, la tua esperienza e le tue competenze, creando una community a seconda del tuo pubblico di riferimento.

Dove vendere corsi di formazione online

Ma come fare a iniziare a vendere corsi di formazione online?

Prima di tutto è necessario avere una piattaforma integrata di canali e strumenti a supporto di programmi di formazione: uno strumento creato ad hoc per questo tipo di attività, non un semplice sito web. In questo caso si parla di adottare un Learning Management System (LMS), un ambiente digitale dove puoi promuovere prodotti e servizi sotto forma di webinar.

Come?

Creando e mettendo a disposizione diversi titoli di corsi e percorsi formativi necessari per affrontare le sfide del mercato di riferimento, percorsi formativi completamente accessibili online, sia da dispositivi mobili che da computer.

Si tratta di vere e proprie aule virtuali, dove potrai interagire con il tuo pubblico tramite chat e condividere il tuo schermo o lavagne virtuali.

Grazie alla piattaforma che sceglierai, potrai creare contenuti modulari con veri e propri capitoli suddivisi per argomento, ma anche interattivi e dinamici, con inclusi quiz, test. Inoltre, puoi customizzare i contenuti che eroghi in base alle esigenze del tuo target di riferimento, con l’obiettivo di far raggiungere il miglior risultato possibile che l’utente possa aspettarsi.

I materiali che decidi di condividere sono definitivi interoperabili, ovvero che il formato del contenuto, dev’essere distribuibile in qualsiasi piattaforma.

 

Vendere corsi di formazione online: limiti e opportunità

Probabilmente ti sarai già informato e avrai letto pareri differenti e un po’ confusionari sull’efficacia della formazione online.

Ti capisco: se cerchi online informazioni relative alle strategie per  vendere corsi di formazione online, troverai moltissime posizioni discordanti, definizioni poco chiare, e approcci poco omogenei tra loro.

Per questo motivo, ho raccolto una panoramica di limiti e opportunità che (spero!) ti saranno d’aiuto.

Per quanto riguarda i diversi limiti che un’azienda può incorrere dipendono dalla mancanza di controllo su motivazione e coinvolgimento della formazione e dalla scarsa possibilità di fare investimenti economici in materiali informativi.

Di contro i vantaggi per la formazione online sono molteplici:

  • risparmio sui costi
  • realizzazione di formazione di massa, anche per grandi numeri
  • accesso a statistiche e report molto dettagliati sulla formazione
  • monitoraggio continuo dei risultati
  • gestione flessibile degli accessi e dei gruppi
  • presenza di supporti di formazione duraturi e aggiornabili

Inoltre il formatore, ha sia la possibilità di valutare le competenze di ingresso e i progressi del suo pubblico, che utilizzare strumenti interattivi e coinvolgenti sopperendo alla mancanza del contatto diretto. In più ha anche la flessibilità di organizzazione in base alle sue disponibilità.

Che dire, noi pensiamo che le opportunità siano maggiori dei limiti in discussione.

Vero è che formazione in aula e formazione online sono due cose differenti. Quindi come scegliere tra l’una e l’altra?

È più semplice di quanto tu possa immaginare.

Il mix perfetto? La combinazione tra aula tradizionale e formazione online

Come ovviare ai limiti della formazione online?

Puoi far ricorso agli eventi blended che integrano la formazione a distanza con la formazione in aula, permettendo così di creare o solidificare la fiducia nella tua persona o azienda.

Formazione online: dall’e-learning al web learning. 

Che cos’è il web learning?

Si trova sempre nella sfera della formazione online ma si basa su 4 aspetti cardine:

  1. La natura enciclopedica del web
  2. L’intensa rete relazione tra formatori e il suo pubblico
  3. L’attivazione di forme di apprendimento attivo e collaborativo
  4. Il ruolo centrale dell’allievo rispetto alle risorse.

Partecipare al WEBINAR GRATUITO del 15 settembre alle ore 17h00, per scoprire il metodo per un passaggio efficace dalla formazione in aula alla formazione online.

 

voglio iscrivermi al webinar gratuito

 

Oltre a partecipare al nostro webinar gratuito, lascia un commento qui sotto, raccontandoci la tua opinione: 

quali esperienze hai in termini di formazione online? hai mai pensato di vendere corsi di formazione online nel tuo settore?