Le migliori strategie per la progettazione del tuo evento online.

Questa è la raccolta di articoli in cui parliamo delle strategie di progettazione di un evento online, per progettare al meglio il tuo webinar. Ci focalizziamo sui giorni che precedono il tuo evento online, le to do list da seguire per gestire al meglio il tempo che dedichi alla progettazione del tuo evento online, per arrivare preparato, tranquillo e senza aver dimenticato nulla. Quanto tempo serve per progettare ed organizzare un webinar? Quanto tempo prima va mandata l’e-mail di reminder? Quaii errori devi evitare durante la progettazione del tuo evento online? Ne parliamo proprio qui.

Progettare Webinar: l’importanza del test prima del tuo evento online

Perché perdere tempo negli spostamenti, impiegare notevoli risorse economiche e rischiare di rimanere bloccati nel traffico per presentare i tuoi progetti?

Con i webinar puoi presentare i tuoi contenuti ad una potenziale platea sparsa in tutto il mondo, collegandoti da casa, dal mare o dove vuoi tu.

Eppure, fare webinar non è improvvisare: ogni contenuto va pianificato, curato nei dettagli, gestito nel miglior modo possibile.

In WebinarPro prestiamo molta attenzione ad ogni fase dell’organizzazione: dall’analisi degli obiettivi, dalla ricerca delle strategie migliori per la sua realizzazione, alla fase di post-produzione e verifica dei risultati ottenuti.

Oggi entriamo nel dettaglio di una delle fasi della gestione di un evento, quella che precede il momento di andare online: la sessione di test prima del tuo evento online.

progettare webinar

Perché il test è così importante?

Non dirmi che non ti è mai capitato di collegarti ad un webinar e nel bel mezzo della presentazione vedere il relatore scomparire oppure sentire la sua voce metallica.

Se invece hai già presentato, avrai sicuramente vissuto il terrore che si blocchi tutto e di non sapere che fare, quale pulsante premere.

Ecco, la fase di test serve proprio ad evitare che situazioni di questo tipo possano verificarsi: non solo perché “prevenire è meglio che curare”, ma soprattutto perché per distinguersi dai propri competitors, occorre non commettere errori.

Immagina di vendere uno dei tuoi prodotti migliori, quel corso fighissimo che in molti ti hanno chiesto di poter seguire: gli iscritti sono moltissimi e le aspettative sono davvero alte.

L’evento però non ha il successo che pensavi di ottenere: finisce in frasi che non si comprendono, video che si vede a scatti, slide che rimangono bloccate.

Puoi evitare tutto questo allenandoti ed arrivare preparato al grande giorno!

Ecco perché in WebinarPro pensiamo che questa fase sia molto importante: permette al cliente di prendere confidenza con un ambiente il più delle volte sconosciuto e di testare la connessione e gli hardware che saranno utilizzati in modo da avere il tempo di poter apportare le eventuali modifiche del caso.

Noi pianifichiamo la sessione di test con il cliente almeno dieci giorni prima della diretta: di solito ha una durata di mezz’ora e serve a presentare al cliente la piattaforma, capire come poterla utilizzare per raggiungere gli obiettivi, controllare che la connessione e i dispositivi utilizzati siano idonei alla diretta. Questa operazione verrà ripetuta nuovamente mezzora prima dell’inizio del webinar.

Protagonisti indiscussi di questa sessione sono i nostri webinar manager: di questa figura ne avevo già parlato in questo articolo.

Oggi, però, entriamo nel dettaglio di una fase del loro lavoro.

Elementi essenziali: prima di tutto la connessione

Il primo punto da cui partire è la verifica della stabilità della connessione di cui si dispone.

Di solito consigliamo di collegarsi attraverso un cavo Ethernet, capace di garantire una maggiore stabilità, ma in alcuni casi è possibile utilizzare anche una connessione wifi.

È sempre meglio fare uno speedtest per verificare le condizioni della propria connessione: questo permette di avere un’idea della sua affidabilità ed evitare spiacevoli sorprese durante la diretta.

Dal nostro punto di vista, riteniamo soddisfacente una connessione che abbia almeno 1 MB in upload.

Sconsigliamo di improvvisare e collegarsi per la prima volta da una rete che non si conosce: per quanto pensiamo possa essere affidabile, non possiamo prevedere quello che potrebbe succedere una volta andati online!

progettare webinar

Pc, webcam, microfoni: quando gli strumenti giusti fanno la differenza

Una volta verificata la condizione della connessione, il secondo step consiste nel concentrarsi sugli hardware che verranno utilizzati: il computer, la webcam e i microfoni.

  • Innanzitutto il computer: tutti i moderni sistemi operativi permettono di connettersi ad un webinar. Tranne che tu non abbia ancora Windows Vista, puoi tranquillamente trasmettere il tuo evento online!

Bisogna accertarsi che non ci siano applicazioni in funzione, per evitare che notifiche possano disturbare la presentazione.

Skype si rivela un pessimo alleato: non vorrai mica ti arrivi un messaggio imbarazzante che una platea di partecipanti finirebbe per leggere!

  • Il microfono è uno strumento fondamentale: una voce che arrivi chiara e limpida sarà capace di mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Nella fase di test è molto importante prestare attenzione a questo strumento ed eventualmente consigliare al cliente una soluzione che possa migliorare la qualità della sua prestazione.

Per ottenere e mantenere l’attenzione dei partecipanti al tuo evento online, non occorre solamente un buon microfono, ma curare la tua presentazione nei minimi dettagli.

Se ti stai chiedendo come poter fare a presentare al meglio il tuo evento, qui trovi sicuramente la soluzione che fa per te!

  • La stessa attenzione bisogna riservare alla webcam: occorre sia valutare che il dispositivo trasmetta in maniera ottimale l’immagine di chi sta parlando, sia che l’illuminazione e il setting siano ben disposti.

Un ambiente buio o scarsamente illuminato difficilmente può garantire una piacevole visualizzazione dell’evento da parte dell’utente, così come bisogna prestare attenzione a ciò che c’è alle spalle a chi sta parlando (come ad esempio prese della luce, porte, librerie in disordine).

Pensavi di fare un webinar ma stai cominciando a dubitare di avere gli strumenti giusti? Qui puoi trovare una serie di prodotti che consigliamo di solito ai nostri clienti!

Chi fa che cosa?

Una volta controllato che tutto funzioni perfettamente, occorre definire bene chi farà cosa durante l’evento.

Saranno condivise delle slide? Chi sarà il relatore? Chi il moderatore?  Verranno condivisi dei video?

La prima fase è quella di ascolto delle esigenze del cliente per capire come poter rispondere alle sue richieste in modo ottimale.

Per rendere l’esperienza più proficua, il test viene svolto direttamente all’interno della piattaforma che sarà utilizzata durante l’evento: questo permette al cliente di ambientarsi, fare eventuali domande, chiarire dubbi e soprattutto fare una prova di trasmissione che è fondamentale per la riuscita del webinar.

Nell’esperienza in WebinarPro ci siamo resi conto che un test ben organizzato riduce i rischi di intoppi durante la diretta: ti sei preparato quindi sarai padrone della situazione, in grado di gestire meglio la tua ansia.

E tu, cosa ne pensi? Scrivici e raccontaci la tua esperienza!

Lead Generation cos’è: 3 motivi per usarla in webinar e social

Come poter acquisire contatti interessati al tuo prodotto o servizio?

Al giorno d’oggi fare scelte strategiche per il proprio business è ormai una passo essenziale se vuoi ottenere i risultati che desideri.

Una buona strategia di marketing basata sulla lead generation può rappresentare uno strumento utile per raggiungere il tuo obiettivo.

Per attirare le persone e incuriosirle al tuo prodotto o servizio, devi creare un percorso coerente e ragionato al fine di trasformare i lead in clienti fidelizzati.

Vediamo i punti salienti da tener conto per implementare la lead generation nel tuo business.

lead generation cos'è

Prima di tutto, la lead generation cos’è?

Una delle maggiori esigenze di un’azienda è quella di trovare nuovi clienti. Ormai è diventato sempre più difficile attirare l’attenzione di un utente che naviga tra le tante opportunità e informazioni che il web offre.

Per questo ci pensa la lead generation: un insieme di azioni di marketing che hanno come obiettivo la generazione di contatti e rappresenta uno strumento molto potente nel mondo dell’online e dei webinar.

Perché le persone dovrebbero essere interessate al tuo prodotto o servizio? Perché dovrebbero scegliere proprio te?

Devi essere in grado di creare con loro una relazione e un coinvolgimento per far si che le persone ti conoscano e si fidino di te: con la lead generation tutto questo è possibile. Oggi strumenti come i siti web, i social network o l’e-mail marketing hanno modificato il modo di fare lead generation, di conseguenza il processo decisionale all’acquisto è totalmente cambiato.

Lead generation: strumenti da utilizzare nel tuo business

Gli strumenti della lead generation possono cambiare a seconda di molteplici fattori: sicuramente l’elemento principale da tenere presente è il target.

Le metodologie più utilizzate per l’intercettazione del target di riferimento, quindi per acquisirne i dati da riutilizzare in successive campagne di remarketing, sono:

  • Lavorare sulla SEO in modo da ottenere risultati costanti sul medio-lungo periodo
  • Avviare campagne attraverso google ads
  • Creare campagne ADS sui social network
  • Attività di Content Marketing ed Email Marketing

Ovviamente uno strumento non esclude l’altro: la soluzione ideale è quella di utilizzare tutti e quattro per avviare un percorso di lead generation completo e ottimizzato. Attraverso i canali che performano di più, le aziende intercettano e convertono gli utenti interessati in potenziali clienti, tramite varie attività di lead nurturing ed un costante monitoraggio dei risultati.

La lead generation nelle aziende B2B

Un’azienda b2b ha maggiori difficoltà nella lead generation rispetto a una b2c, perché non interagisce direttamente con il cliente finale ma deve relazionarsi con fornitori, distributori, commerciali, la parte di marketing (qualora ci fosse) e così via, quindi il processo di lead generation è più complesso. Ecco alcuni metodi per acquisire i dati da riutilizzare in successive campagne di remarketing:

  • Form di contatto per richiedere informazioni o prezzi;
  • Iscrizione ad una newsletter;
  • Landing page improntata su un determinato prodotto o servizio;
  • Live chat utilizzando qualche tool;
  • Blog aziendale con Call to Action finale;

Le risorse sopraelencate servono per portare traffico al tuo sito web o ad una pagina che utilizzi per aumentare i tuoi iscritti.

Ma in concreto perché una persona dovrebbe lasciare i propri dati?

Qual è lo strumento che lo convince ad iscriversi?

Per questa fase della campagna di Lead Generation lo strumento da utilizzare si chiama Lead Magnet: serve ad attrarre i visitatori del tuo sito web o sulla tua landing page. I visitatori lasciano i propri dati nel tuo form perché sanno che possono avere dei benefici oppure possono trovare delle soluzioni ai loro problemi.

Lead generation: Facebook al primo posto

Molto importante per la lead generation è il social media marketing, ormai tra le prime fonti di traffico per il tuo sito web, perché ti consente di portare le persone sulle pagine che convertono di più.

La lead generation verrà così svolta all’interno di Facebook stesso. Non sarà necessario uscire dal Social per affidarsi a una landing page o alla pagina di un sito, con tempi di attesa di caricamento della nuova pagina che potrebbero spingere l’utente ad abbandonare l’impresa.

Fare lead generation significa raccogliere i dati (in genere l’indirizzo di posta elettronica) di persone che sono realmente interessate ai tuoi prodotti e impostare una campagna finalizzata alla generazione di contatti ti permette di creare una lista di persone da poter contattare in seguito e per le quali predisporre un nurturing improntato alla coltivazione di una relazione.

Ma i dati che ricevi dove finiscono?

In Facebook, all’interno degli Strumenti di Pubblicazione, si trova la Libreria dei Moduli: qui puoi scaricare le liste acquisite in formato CSV oppure puoi connetterle ad altri CRM, integrando automaticamente i contatti. Se poi i contatti ottenuti vengono gestiti tramite un piano di email marketing automation ben strutturato, i risultati che si possono ottenere anche in termini di vendite dirette sono straordinari perché le email creano un rapporto diretto e personale tra l’azienda e il cliente.

A questo link trovi tutte le informazioni necessarie, volte a rispondere ogni tuo dubbio.

Lead generation e i Webinar, perchè integrarli?

Utilizzare i webinar per fare lead generation è un’ottima strategia perchè il webinar ti permette di mettere in campo un tipo di comunicazione altamente professionale, esaustiva e al tempo stesso dinamica e interattiva. Il brand che tiene un webinar si pone in modo autorevole, ma disponibile al dialogo con i possibili clienti interessati.

Quindi non solo otterrai informazioni preziose circa i dati dell’utente, ma capirai anche i suoi obiettivi, inclinazioni, obiezioni circa quell’argomento specifico.

Tre motivi per cui i webinar sono una tattica perfetta per fare lead generation

Il webinar è uno strumento di lead generation davvero molto efficace: diversamente da quando è emerso come strumento di marketing sconosciuto e misterioso, oggi rappresenta uno degli strumenti più amati ed efficaci. Non è un caso che il Content Marketing Institute lo annoveri come secondo strumento per capacità di conversione, secondo solo agli eventi e incontri di persona.

Il primo motivo? Durante un webinar è possibile creare una connessione molto potente con i tuoi partecipanti e avviare una vera e propria relazione che può durare anni. Si tratta di fiducia e costruzione del rapporto, ed è per questo che si avvicina agli incontri in presenza.

Un secondo motivo per cui il webinar viene utilizzato nella lead generation è che ti permette prima di tutto di attrarre solo i partecipanti realmente interessati al tuo tema: in un continuo flusso di overload informativo, il filtro è multiplo e passa dalla pagina di iscrizione, alla thank you page, alla effettiva partecipazione.

In sintesi, chi arriva alla fine del tuo webinar è davvero motivato e quindi è un lead di altissimo livello.

Infine, un terzo motivo riguarda la versatilità del webinar funnel (leggi anche l’articolo “Funnel Marketing: cosa c’entra con i webinar“), in quanto si integra perfettamente con diversi altri strumenti e tipologie di funnel, sia come prodotto di frontend, sia come strumento di livello più avanzato e, addirittura, come prodotto a pagamento.

Il più grande vantaggio della lead generation

Lo scopo della lead generation è quello di ottenere una lista di contatti già profilata, sulla quale applicare strategie di marketing per trasformare l’utente in un cliente reale.

Fare lead generation è utile solo se i contatti vengono inseriti nelle liste tramite criteri di segmentazione ben dettagliati e precisi al fine coinvolgere la fetta di mercato che risulta interessante per il tuo business. In questo modo avrai una condizione win/win: da un lato l’utente riceverà le informazioni che vuole, dall’altro tu potrai comunicare direttamente con il target di riferimento, creando messaggi personalizzati e adatti al tuo pubblico.

Se questo articolo ti ha incuriosito abbastanza e vorresti provare a fare lead generation con i webinar, non devi fare altro che

  1. Approfondire questo argomento con l’articolo di Debora che puoi trovare a questo link 
  2. Contattarci se vuoi ricevere una consulenza dal nostro team di esperti

Content Marketing: 6 spunti per creare contenuti vincenti per i tuoi webinar

Fare Content Marketing è estremamente difficoltoso. E ci vuole una pazienza per pochi.

Solo se ti occupi quotidianamente di questa attività puoi capire di cosa sto parlando.

La mia missione oggi è quella di darti 6 spunti che ho imparato negli anni per trovare facilmente nuove idee super efficaci e generare contenuti sempre freschi e utili per i tuoi utenti.

Se vuoi passare direttamente al sodo, clicca qui ⬅: non tutti sono amanti delle introduzioni come me!

Se invece sei nuovo nella materia, i prossimi paragrafi ti saranno estremamente utili.

Content Marketing: cos’è importante nella scelta dei tuoi contenuti 

Un buon Content Marketer non sceglie gli argomenti da trattare seguendo il proprio gusto personale, le proprie intuizioni o idee.

La reale sfida di chi fa Content Marketing (oltre alla difficoltà di avere sempre nuove idee) è quella di trattare argomenti che siano di reale valore ed utilità per il proprio target e veicolino l’attenzione della propria audience.

La lezione più importante che ho imparato in anni di questo lavoro è che i contenuti migliori nascono da un’ottima conoscenza della propria audience.

Content Marketing: definizione e scelta del giusto “veicolo”

Quando devi comprare una nuova macchina, valuti (insieme ad altri aspetti) i vantaggi di un mezzo invece di un altro per raggiungere le tue destinazioni più comuni.

Fare Content Marketing funziona in modo molto simile: una volta che hai scelto gli argomenti di cui trattare e individuato i contenuti da estrapolare, la seconda sfida è quella di trovare il giusto mezzo per veicolarli.

Ogni tipologia di contenuto ha il suo veicolo ideale, così come è vero che uno stesso contenuto può essere adatto a essere diffuso con diversi veicoli.

Qui puoi trovare una lista di diversi formati che puoi adottare per i tuoi contenuti:

  • Guide PDF
  • Video
  • Newsletter
  • Webinar
  • Presentazioni
  • Articoli del blog
  • Comunicati stampa
  • Riviste di settore
  • Casi aziendali
  • Report
  • Podcast
  • E-book
  • Infografiche

Questi sono solo alcuni esempi, la lista potrebbe continuare per pagine e pagine.

So cosa ti stai chiedendo: quali di queste cose funziona meglio? Anche questa volta non esiste una risposta definitiva: dipende tutto dalle abitudini del tuo pubblico. 

È vero, però, che ci sono diversi studi mirati a studiare le tendenze generale nella fruizione di contenuti da parte degli utenti.

Una delle risorse che conosco più utili in questo senso è un recentissimo report di GoToWebinar che riporta un’analisi fatta su più di 3000 professionisti da tutto il mondo (imprenditori, esperti di settore, dirigenti) per scoprirne abitudini, preferenze e motivazioni in merito al consumo di contenuti correlati al proprio lavoro.

 

Come potrai vedere dal report, emerge che negli ultimi anni il webinar è uno dei mezzi più apprezzati per aggiornarsi su diversi argomenti.

Se ti è sfuggito, ti ho raccontato il perché in questo articolo: 5 motivi per amare ancora di più i webinar nel 2019 

Analizzando il risultato di questo report ho deciso di concentrarmi nelle prossime righe sui metodi per trovare argomenti originali, mirati all'obiettivo ed efficaci per i tuoi eventi online.

Webinar e Content Marketing: 6 modi per trovare argomenti vincenti

Eccoci al cuore dell'articolo: nelle prossime righe troverai 6 metodi veloci ed efficaci per generare nuovi argomenti per i tuoi eventi online (e non solo per quelli, ma anche per tantissime altre tipologie di contenuti).

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I 6 metodi di cui ti parlerò sono stati altamente sperimentati e puoi approfondirli in questo articolo.

1⃣ Comunica sempre con il reparto vendita

I report di chi si occupa della vendita di prodotti e servizi sono miniere d'oro per una profonda conoscenza dei propri clienti (e in conseguenza del proprio target).

I venditori parlano con i clienti tutti i giorni, conoscono i loro maggiori punti di debolezza e conoscono i loro passi all'interno del ciclo di vendita.

Sanno anche quale tipologia di lead è più propensa a procedere con l'acquisto.

Per una buona comunicazione, organizza diversi momenti di incontro tra settore marketing e settore vendite: piccoli meeting di coordinamento di circa 30 minuti.

Queste sono alcune domande che ti aiuteranno a focalizzare questi incontri e rivolgere richieste ben mirate al team di vendita:

  • In quale punto del funnel di vendita i prospect abbandonano? Come può essere riparato questo buco?
  • Cosa vi ritrovate a spiegare ancora e ancora ai prospect?
  • Quali sono i più grandi punti di debolezza e le sfide dei prospect?

Cerca i temi ricorrenti nelle loro risposte.

Se tu continui a sentire gli stessi punti ancora ed ancora, un webinar potrebbe essere un ottimo modo per indirizzare quei problemi.

2⃣ Analizza i tuoi articoli del blog più popolari 

Gli articoli del tuo blog sono un ottimo modo per testare nuovi argomenti per i tuoi webinar.

Sfrutta i dati analitici del tuo sito e determina quali post hanno le maggiori visualizzazioni, condivisioni e commenti.

In più, dai un'occhiata al tempo speso sull'articolo per determinare se le persone leggono fino in fondo i tuoi contenuti o passano ad altro subito dopo l'introduzione.

I vecchi post del tuo blog possono anche aiutarti a scegliere diverse tipologie di format per i tuoi webinar.

Nello stesso momento in cui riesci a determinare quali sono gli argomenti che tratti con le più alte visualizzazioni, potresti anche scoprire che alcuni formati dei tuoi articoli hanno più successo di altri.

Per aiutarti in questa analisi, qui puoi trovare alcuni tipologie di formati di articoli e come puoi trasformarli in webinar:

Webinar tutorial

  • How to post
  • Tutorial
  • Checklist

Webinar in diretta con domande e risposte

  • FAQ'S post
  • Q&A post
  • Post di review

Webinar di lancio prodotto o servizio

  • Nuovo prodotto/lancio post
  • Tutorial di prodotti

3⃣ Seleziona le domande dei webinar passati 

Seleziona una domanda che è stata fatta nei webinar passati e crea un webinar attorno a quella.

La cosa migliore di questo metodo è utilizzare una domanda reale posta da un lead che ha già mostrato un certo livello di interesse.

Quando cerchi tra le domande poste nei precedenti webinar, puoi sia cercare una domanda frequentemente posta sia usare una serie di domande su un determinato argomento.

La risposta alla "domanda più frequente" può essere esaurita in un webinar, mentre la serie di domande su un determinato argomento può essere esaurita in una serie di webinar.

4⃣ Poni attenzione ai "buchi neri" informativi 

Ci sono delle informazioni che i tuoi prospect non stanno ricevendo?

Ci sono informazioni che vorresti che avessero priorità per preparare i prospect a parlare con il team di vendita? Potrebbe essere, ad esempio, un argomento specifico riguardo un tuo prodotto o servizio.

Per determinare quale tipo di informazione sia più debole, parla con il team di vendita e chiedi a loro quali informazioni desiderano che i prospect abbiano prima di parlare con loro.

5⃣ Anticipa e approfondisci i trend 

Nel settore in cui operi, di cosa stanno parlando tutti nell'ultimo periodo? Ci sono nuovi sviluppi o nuove tecnologie che potresti approfondire? C'è un argomento generale e ampio che è importante per il tuo pubblico e potresti affrontare in una serie di webinar?

Con questi argomenti dei tuoi webinar puoi predire i bisogni dei tuoi lead.

Come esempio ti basta pensare al boom di webinar sull'argomento fatturazione elettronica ad inizio anno.

6⃣ Trasforma e rivitalizza i tuoi e-book  

Nel tuo lavoro ti sarà certamente capitato di creare un e-book o una guida pdf molto ricca e funzionale che hai spinto per qualche mese.

Per per poi riporla, dopo il lancio, in una cartella del tuo pc, superata da altri progetti e lead magnet.

Puoi estendere la vita dei tuoi documenti informativi riproponendo gli stessi contenuti in nuove forme.

In questo caso, potresti prendere uno dei tuoi e-book più performanti (uno di quelli che hanno ricevuto il maggior numero di download), o un report che hai già creato, e convertirlo in un webinar.

Hai già avuto modo di testare se le persone sono interessante all'argomento e hai già creato tutti i contenuti necessari. Tutto quello che devi fare è creare qualche immagine o infografica che catturi l'attenzione (magari che puoi recuperare dall'ebook stesso), prepararti un discorso (o se non vuoi presentare in prima persona, scegliere un presentatore) e andare online.

Arricchendo i contenuti del tuo ebook con i vantaggi del canale video, del canale audio e di elementi visuali, puoi davvero donare nuova vita a contenuti creati in precedenza e poco sfruttati.

Content marketing: esempi di webinar di successo

Questi metodi sono quelli che utilizziamo noi stessi per creare il nostro calendario di eventi online gratuiti.

Il fil rouge che accompagna i 6 metodi che ti ho raccontato è quello di scegliere argomenti sulla base dei bisogni della propria audience.

Sono gli stessi metodi che insegniamo a tutti i nostri clienti che desiderano utilizzare gli eventi online come mezzo di marketing, lead generation e ricerca di nuovi potenziali clienti.

I webinar che meglio incarnano questa metodologia (oltre ai nostri) sono i webinar di Veronica Gentili su tema Facebook Advertising: iscriviti alla sua newsletter per rimanere sempre aggiornato sui nuovi webinar e sperimentare contenuti pensati sulla "pelle" degli utenti!

Fare content marketing con i webinar non serve a niente se ...

Con i 6 metodi che ti ho descritto, trovare nuovi argomenti per i tuoi webinar (e in generale per altre forme di contenuti sul web) sarà molto più semplice di quanto tu creda.

Puoi avere i migliori argomenti del mondo per i tuoi webinar, ma se poi li presenti male, tutti i tuoi sforzi non serviranno a niente.

Questo è il motivo per cui in WebinarPro ci siamo specializzati non solo nella realizzazione tecnica di presentazioni online efficaci, non solo alla cura dei contenuti, ma anche nel preparare al meglio relatori, presentatori e professionisti a parlare in pubblico efficacemente (online e non).

Il prossimo appuntamento su questo tema è il workshop in aula a Milano (15 Aprile) dedicato a imprenditori, professionisti e dirigenti che vogliono fare un passo in più nella preparazione di presentazioni emozionanti, innovative e memorabili.

Potrai applicare i contenuti del workshop per:

  • Presentazioni efficaci in aula: formazione, marketing, vendita
  • Presentazioni efficaci via webinar: brand positioning, academy, elearning, webinar marketing
  • Live sui Social: community, creazione di seguito, supporto formativo, Q&A
  • Conference call: riunioni, skype, webmeeting
  • Riunioni aziendali: presentazione progetti, relazioni annuali, fundraising, pitch, startup
  • Politica e Associazioni: presentazione programmi, persuasione, consenso, congressi
  • Occasioni Speciali: commemorazioni, inaugurazioni, elogi, conduzione eventi, premiazioni

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Presentazioni efficaci: 3 strategie per il tuo webinar

Quando si tratta di ideare presentazioni efficaci e slide originali per il tuo webinar, pensi di poter improvvisare?

La risposta ovviamente è no. Perché otterresti slide poco attraenti, noiose e per niente funzionali per il tuo obiettivo.

Se vuoi scoprire come fare una presentazione efficace per i tuoi webinar, per lasciare a bocca aperta e non annoiare chi ti ascolta, questo è l’articolo che fa per te.

presentazioni efficaci

 

Che tu debba creare una presentazione professionale, vendere un prodotto/servizio o fare formazione, una veste grafica accattivante per le tue slide è estremamente importante.

La tua idea realizzata con qualsiasi programma per presentazioni (Power Point, Apple Keynote o Prezi) è uno strumento di comunicazione visiva molto efficace per il tuo evento online, che ha l’obiettivo di far ricordare il tuo messaggio a chi ti ascolta.

La buona notizia è che imparare a creare in modo efficace delle diapositive professionali per incrementare il valore della presentazione è molto più facile che riparare un’auto.

Nelle prossime righe troverai tre idee per creare presentazioni originali che ti aiuteranno a dare vita a diapositive epiche e avrai qualche informazione su quali software utilizzare per creare presentazioni efficaci.

1. Da dove partire per fare una presentazione professionale?

Non progettare una singola diapositiva finché non hai delineato il tuo progetto.

La fase creativa della presentazione è senza dubbio quella più divertente. Spesso si tende a saltare alla fase finale della creazione delle slide, senza tener conto di ciò che si vuole raccontare e soffermandosi solo sullo stile.

Prima di aprire qualsiasi strumento tu voglia utilizzare, prendi carta e penna e struttura il contenuto. La value proposition è ciò che i tuoi clienti ottengono guardando il tuo webinar. Quindi per creare una presentazione efficace per il tuo webinar hai bisogno di uno storyboard per:

  • Evidenziare i punti chiave
  • Ordinare i contenuti in una struttura narrativa
  • Aggiungere idee di design, effetti drammatici, colori e qualsiasi altra cosa che dia vita alla tua storia.

Per darti un’idea di cosa intendo, ecco uno storyboard che ho creato io stessa in passato:

presentazioni webinar

Se hai chiaro il tuo obiettivo e la tua strategia, scrivere la presentazione per il tuo webinar non sarà un problema. Le tue diapositive non sono altro che strumenti volti a migliorare il tuo messaggio. Non cadere nella trappola di credere che le tue diapositive siano il tuo messaggio.

Preparati una scaletta o una mappa mentale: per approfondire questo argomento ti consiglio di leggere questo articolo.

Quando hai finito con il tuo schema, inizia a progettare le tue diapositive: noterai come le slide che crei facciano riferimento alla idee che hai in precedenza tracciato.

Otterrai risultati migliori solo perché hai un progetto in atto che lega una diapositiva con l’altra in modo fluido.

2. Coerenza (ma non troppo) per creare presentazioni efficaci

Per creare una storia ben progettata, utilizza componenti di design coerenti: colori, immagini, forme, tipografia, ecc.

Assicurati che lo stile di progettazione generale leghi tutte le slide in modo semplice e lineare.

Ma fai attenzione.

Troppa coerenza limita la creatività e porta a diapositive noiose.

Non aver paura di infrangere le regole della coerenza. Ogni diapositiva non dovrebbe apparire esattamente uguale alla precedente.

Cerca invece modi per trasformare il tuo messaggio senza allontanarti troppo dalla struttura che hai creato.

Immagina che il tuo pubblico sia composto da tanti giudici popolari che devono esprimere ciò che pensano: essi non hanno competenze tecniche in merito all’argomento, ma il loro giudizio è basato puramente sull’emozione che provano in quel momento.

Dato che il pubblico non giudica con ratio, puoi appellarti alla condizione emotiva dei tuoi utenti proprio per questo motivo.

Esci dagli schemi: non aver paura di piegare le regole e aggiungere un tocco creativo al tuo messaggio. Basta non impazzire!

presentazioni efficaci

3. Usa i colori per rendere le tue slide originali e memorabili

Parliamo di colori.

Uno studio della University of Iowa (Iowa – Stati Uniti) confronta il modo in cui le persone ricordano qualcosa, a seconda del senso che utilizzano (uditivo, tattile o visivo).

L’esperimento, sottoposto a più di 100 studenti per un’ora, un giorno e una settimana, dimostra che la memoria visiva supera la memoria uditiva.

Cosa vuol dire questo?

A seconda del messaggio, la giusta scelta dei colori consentirà al tuo pubblico di vedere ciò che desideri far vedere e di sentire ciò che desideri far provare.

Non c’è tattica migliore di questa nella comunicazione visiva perché ti permettere di attingere ai segnali emotivi del tuo pubblico .

I professionisti del marketing scelgono sempre i colori più impattanti per le loro campagne al fine di influenzare le decisioni di acquisto in ogni momento. Quindi ha senso capire come scegliere la tavolozza giusta possa influenzare gli stati d’animo più di quanto pensiamo.

presentazioni efficaci

 

Queste tre tattiche ti aiuteranno a portare le slide per i tuoi webinar al livello successivo.

Ma ricorda, creare una presentazione efficace non è una passeggiata. Il modo migliore per essere bravi in ​​qualcosa è praticare. Non ci sono scorciatoie. Ma con la giusta mentalità, sarai un presentatore professionale in poco tempo.

Programmi per presentazioni online

In questo paragrafo ti indico i migliori programmi per presentazioni che ti permetteranno di realizzare presentazioni professionali in modo veloce, originale e funzionale.

Ti parlo di Power Point, Prezi e Apple Keynote.

  1. Power Point: non ha bisogno di molte presentazioni. È lo strumento più semplice per realizzare slide in modo intuitivo. Ha tantissime funzionalità e template a disposizione dell’utente. Inoltre puoi arricchire la presentazione con animazioni e transizioni di vario genere. Il programma è destinato sia ad uso professionale che ad uso un po’ più “home made”,ma in entrambi i casi permette di ottenere risultati ottimi. Il software è disponibile anche per i device iOS.
  2. Apple Keynote: è il miglior programma da utilizzare per Mac. In molti trovano Apple Keynote più semplice di Power Point; infatti la caratteristica principale è un’interfaccia basic a prova di principiante. Inoltre offre un maggior numero di effetti e funzionalità. Supporta l’integrazione con iCloud permettendo di accedere alle presentazioni create ovunque e da qualsiasi device a marchio Apple (e non). L’applicazione di serie presente su Mac può essere acquistata e scaricata sui computer più datati dove non è presente.
  3. Prezi: lo strumento adatto per chi non vuole o non può scaricare programmi sul proprio pc. Prezi é un’applicazione web che permette di realizzare presentazioni online usando template già pronti all’uso. Si differenzia dagli altri software perché permette di creare progetti in un unico foglio da “zoomare” e non da sfogliare. Il servizio è funziona al meglio con tutti i browser e con tutti i sistemi operativi purché sia installato Flash Player sul computer in uso. Puoi utilizzare Prezi in modalità gratuita oppure con una versione Pro, pagando €4,33 al mese per usufruire di funzionalità extra.

Che dire, hai a disposizione tante idee, risorse e programmi da poter utilizzare per creare presentazioni efficaci.

Per riassumere, il mio consiglio è quello di porti degli obiettivi ben specifici. Crea una struttura narrativa aiutandoti con lo strumento dello storyboard. Realizza contenuti originali e utili all’utente e dai spazio alla tua creatività. Ma soprattutto ricordati che:

 “La gente dimenticherà quello che hai detto, la gente dimenticherà quello che hai fatto, ma la gente non dimenticherà mai come li hai fatti sentire “. (cit. Maya Angelou)

Stai cercando un corso per creare presentazioni efficaci e imparare a parlare in pubblico?

Il nostro prossimo workshop in aula (Presentation Hero il 15 Aprile a Milano) è dedicato esattamente a questo. Potrai applicare i contenuti del workshop per:

  • Presentazioni efficaci in aula: formazione, marketing, vendita
  • Presentazioni efficaci via webinar: brand positioning, academy, elearning, webinar marketing
  • Live sui Social: community, creazione di seguito, supporto formativo, Q&A
  • Conference call: riunioni, skype, webmeeting
  • Riunioni aziendali: presentazione progetti, relazioni annuali, fundraising, pitch, startup
  • Politica e Associazioni: presentazione programmi, persuasione, consenso, congressi
  • Occasioni Speciali: commemorazioni, inaugurazioni, elogi, conduzione eventi, premiazioni

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8 idee geniali per fare lavorare la registrazione webinar al posto tuo

Questo titolo ha attratto anche te, vero?

Mi è capitato sott’occhio qualche giorno fa nel blog di GoToMeeting. Ho subito aperto l’articolo e indovina cos’ho trovato? Informazioni d’oro. Ho deciso anche questa volta di tradurle e pubblicarle proprio qui nelle prossime righe.

Ma prima di scrollare la pagina e continuare la lettura devi munirti di foglio e penna (anche digitali, certo!). Crea una struttura di 8 punti, come se fosse una check-list.

Fatto? Ora sei pronto per andare avanti e segnarti ogni appunto step by step. E se ti viene qualche domanda non preoccuparti: potrai scriverla nei commenti e ti risponderò al più presto!

Registrazione webinar: come usarla

Hai fatto un ottimo webinar e ne sei orgoglioso. Poi ti chiedi “e ora?”.

Visto che sei furbo, sai che lasciare la registrazione del tuo webinar in un archivio dimenticato è una cattiva idea. Ma cosa potresti farci?

Visto che hai speso tempo ed energie per organizzare e registrare il tuo webinar, è stupido pensare che tutti i tuoi sforzi sono svaniti quando hai chiuso l’aula virtuale del tuo evento online.

Qui ci sono otto modi per usare la registrazione webinar per avere un ritorno di qualsiasi tipo.

#1 Edita la tua registrazione webinar

Prima di tutto edita la registrazione del tuo webinar. Scarica la registrazione webinar e taglia quello che non vuoi sia presente nella versione finale, come l’introduzione, gli errori, tangenti inutili, etc. In poche parole, devi creare il tuo webinar esattamente come lo vuoi.

#2 Condividila

Manda il link della registrazione webinar agli iscritti al tuo evento entro 24 ore dalla live.  Questo fa in modo che il tuo evento venga ricordato e in più dai l’opportunità di guardare il webinar agli iscritti che non hanno partecipato.

#3 Inserisci la registrazione webinar nella pagina del tuo Canale

Quando usi GoToWebinar puoi impostare un upload automatico della registrazione webinar sulla pagina del tuo canale. Tu puoi condividere il tuo webinar con un link. E scegli se rendere la registrazione webinar pubblica o privata. Questo è un buon modo per condividere i tuoi eventi online e fornire alla tua audience un modo semplice per scoprire di più sui tuoi contenuti.

#4 Rendi pubblica la registrazione webinar

GoToStage è un buon modo per far conoscere il tuo webinar ad un pubblico nuovo. Una volta che hai editato il tuo webinar, pubblicalo su GoToStage e vedrai come cresceranno le views (e i lead). La tua nuova audience potrà trovare i tuoi webinar tramite la ricerca o sfogliando GoToStage per cercare gli argomenti di proprio interesse.

#5 Promuovi la registrazione webinar

Hai sponsorizzato il tuo webinar, quindi perchè non promuovere anche la versione on-demand? Utilizza i social media, le e-mail e il tuo sito web per promuovere la tua registrazione webinar ad un pubblico nuovo.

Tu puoi attirare nuovi lead con la creazione di una landing page e gestendo la tua registrazione. Questo è uno dei modi più facili per ottenere più valore dal tuo webinar.

#6 Riutilizzala

Dividi la registrazione in più parti e crea dei video brevi che puoi condividere facilmente sui social, sul blog, sulle landing page e in qualsiasi altro posto. Ad esempio, Vidyard consiglia di mettere le parti di registrazione in pagine di iscrizioni pertinenti per aumentare le conversioni.

#7 Crea una serie

Sfrutta la tua registrazione webinar più a lungo possibile creando una serie o un corso. Raggruppa i webinar correlati o dividi un webinar e crea delle “puntate”. Puoi condividere la serie sul tuo blog, puoi consentire alle persone di iscriversi alla serie o puoi usarla in una campagna di nurturing.

#8 Studia!

Usa la registrazione del tuo webinar per migliorare i tuoi eventi online futuri. Guardala e appuntati cosa puoi migliorare nel tuo prossimo webinar. So che a volte è fastidioso guardare la registrazione di se stessi, ma questo è uno dei modi migliori per migliorare le tue doti di presentatore.

Le registrazioni dei webinar non sono state pensate per prendere polvere: dovrebbero essere alcuni dei tuoi beni più preziosi. Con poca fatica puoi raggiungere un pubblico più ampio e creare contenuti davvero originali. Mentre progetti il tuo prossimo webinar ricordati di pensare anche ad una strategia per utilizzare la registrazione.

(Puoi trovare l’articolo originale “8 Genius Ideas to Make Your Webinar Recording Work for You” QUI).

Mappe Mentali e Webinar: come sviluppare una metodologia efficace per progettare e dare lo sprint al proprio evento online

Hai mai provato a sviluppare una mappa mentale o ne conosci la metodologia?

In questo articolo ti racconterò come creare mappe mentali (o concettuali) e come queste possono aiutarti nella creazione e sviluppo del tuo progetto webinar o dei tuoi eventi online.

Ma prima di iniziare…

mappe mentali

Cos’è una mappa mentale?

È uno strumento olistico, grafico e visivo, che può essere applicato a tutte le funzioni cognitive come memoria, creatività, apprendimento e tutte le forme di pensiero. Parte da un concetto, da un’immagine o da una parola centrale dalle quali si irradiano concetti correlati in una catena potenzialmente infinita di schemi multipli collegati, che creano a loro volta collegamenti sempre nuovi.

 

Per cosa possono essere usate le mappe mentali?

Le mappe mentali sono utili in molti ambiti. Con le mappe mentali

  • comunichi in modo efficace
  • generi idee e progetti nuovi
  • elabori informazioni
  • memorizzi meglio
  • arricchisci le tue presentazioni

 

Perché usare una mappa mentale?

Una mappa mentale riproduce, come il riflesso di uno specchio, la struttura delle cellule del cervello (neuroni) e della modalità di pensiero più usata dalle menti geniali, il Pensiero Radiale.

I meccanismi di pensiero possono venir paragonati ad una macchina in grado di produrre associazioni “ramificate”. Immagina un grande computer che si irradia, su un’infinità di concetti chiave, in un numero infinito di nodi e di dati. Questo è il Radiant Thinking, o pensiero radiale, la forma di pensiero più usata da menti geniali quali  Albert Einstein o Leonardo da Vinci. Prova a dare uno sguardo ai loro appunti, e capirai cosa intendo.

 

E adesso partiamo… dalla scienza.

Il nostro cervello contiene 100 miliardi di cellule cerebrali preposte al pensiero, dette neuroni. I neuroni comunicano fra di loro attraverso lo scambio di sostanze chimiche che si propagano di cellula in cellula attraverso i loro punti di congiunzione, detti sinapsi.

L’informazione da trasmettere deve farsi strada, fra le fitte trame delle diramazioni di ogni neurone prima di giungere a destinazione.

Ma questa strada che l’informazione deve percorrere si riduce con l’aumentare dell’esperienza.

Quante più volte un’informazione compie lo stesso identico percorso, tanto più diventa breve il tragitto, fino a quasi azzerarsi quando un concetto diventa familiare. Se dico, ad esempio, mela sai subito di cosa sto parlando. Nella biblioteca vasta delle informazioni immagazzinate nella tua memoria ed esperienza, hai subito recuperato il concetto di mela e magari l’hai anche visualizzata di un bel colore rosso vivo.

Ma nel tuo primo anno di vita non era affatto così, no?

Il pensiero dell’essere umano non è lineare ma ramificato. Parte da un nucleo centrale e si dirama in modo multiradiale.

 

Cosa c’entrano le mappe mentali con i tuoi appunti?

Quante volte ti è capitato, da studente o durante una riunione aziendale di prendere appunti?

Produrre appunti significa organizzare i pensieri in modo creativo e innovativo.

I principali “stili” di appunti sono:

  • lo stile narrativo, per frasi e concetti
  • lo stile a lista, per prendere nota delle idee che vengono in mente
  • lo stile a schema numerico gerarchico, per priorità.

Questi metodi però:

  • nascondono le parole chiave
  • rendono difficile ricordare
  • rendono difficile la produzione di nuove idee, poiché non stimolano la creatività del cervello 

ed è per questo motivo che spesso gli appunti perdono di efficacia.

Come possiamo, dunque, essere più efficaci ed allenarci ad un pensiero radiante?

Pit Stop: alleniamoci con le mappe mentali!

Esercizio n. 1

Puoi svolgere questo esercizio da solo o, ancora meglio, con un gruppo di lavoro all’interno del tuo team. Analizzare insieme i risultati e confrontarsi ti consentirà di comprendere ancor meglio le potenzialità dell’esercizio che ti sto per proporre. Sei pronto? Iniziamo:

  • scrivi la parola FELICITÀ e cerchiala
  • fai partire dall’immagine centrale dieci rami principali e scrivi, per ognuno di questi, le prime parole che ti vengono in mente associate a questa parola.

È importante buttare giù le prime idee che ti si presentano senza filtrarle e senza paura di sembrare ridicoli o inappropriati. Non c’è giusto e sbagliato nel flusso di associazioni.

Una volta finito questo semplice esercizio prova a confrontarlo con quello svolto da chi ha fatto l’esercizio con te. Puoi anche confrontarlo con quello che ho svolto io. Forse pensi che molti concetti sono in comune. Ma ti sorprenderà scoprire la nostra eccezionale unicità.

mappe mentali 2

 

 

La maggior parte delle persone crede che il cervello pensi in termini linguistici. Ma per il cervello è sempre l’immagine ad essere al centro dell’attenzione. Quante immagini ti sono venute in mente pensando alla parola FELICITÀ?

Il 90% delle persone dice di essere geneticamente incapace di disegnare o dipingere. Scambiano, infatti, l’iniziale fallimento per un’incapacità di base e non allenano le infinite potenzialità del pensiero per immagini che può generare nuove idee che spesso vengono bloccate dall’espressione verbale.

Esercizio n. 2

Prendi l’esercizio n. 1 e prova a riprodurre gli stessi concetti con un simbolo, un’immagine o un codice che per te rappresenta la FELICITÀ e le associazioni che avevi creato qualche minuto fa.

Questo è quello che ho creato io.

mappe mentali 1

Adesso sovrapponi i due disegni. Hai appena creato la tua prima mappa mentale.

Il consiglio in più: più riuscirai ad essere creativo con le mappe mentali, aggiungendo colori, immagini, dimensioni, meglio sarà qualsiasi dettaglio che le renda uniche, originali, tue.

Pensa adesso alle infinite potenzialità di questa unicità all’interno di un’organizzazione, della tua impresa o di un gruppo di lavoro. In una situazione di brain storming o di problem solving maggiore è la diversità di idee meglio è. Ogni individuo diventa un elemento prezioso dell’intero processo.

Mappe mentali: destinazione Webinar!

Il mio invito oggi è di provare a creare mappe mentali in un’ottica di soluzione creativa ai problemi o di facilitatore di nuove idee. Utilizzare le mappe mentali nella progettazione e nella ricerca di soluzioni innovative, ti aiuta a pensare al contenuto del tuo progetto webinar e a sviluppare così ogni sua parte. Puoi anche decidere di concentrarti sulla “scaletta” del singolo evento o puoi realizzare la tua presentazione abbandonando le classiche vecchie slide per sperimentare nuovi modi di comunicare.

Ti faccio un esempio di mappa mentale e webinar?

Ho creato, di getto, una mappa mentale pensando al Webinar Marketing.

Questo è quello che ha generato il mio pensiero radiale. Sono venuti fuori concetti chiave come la comunicazione, il brand, i contenuti esclusivi, il valore, le emozioni, la lead generation, la fidelizzazione.

mappe mentali 3

 

Ciascuno di questi potrebbe diventare un corso sul Webinar Marketing, un modulo, un approfondimento o un pay off. Confrontando questa mia mappa con quella di miei collaboratori e trovando le associazioni più forti o i concetti ricorrenti questa potrebbe divenire la vera e propria struttura del mio intero progetto.

 

Come hai visto le mappe mentali sono molto flessibili e possono essere utilizzate in qualsiasi ambito. Posso farlo se mi occupo di corsi online, così come se lavoro nel settore enogastronomico, piuttosto che in quello turistico-alberghiero. Non ci sono limiti. L’evento online è per definizione il più creativo degli strumenti che viaggia su corde multisensoriali e che ti consentirà di sviluppare al meglio il pensiero creativo, l’innovazione, le nuove strade che si dirameranno, in maniera radiale, dal nucleo centrale che è il mio business.

Può esserti utile tutto questo?

Provaci, sperimenta e fammi sapere che risultati hai ottenuto applicando questa metodologia.

Landing Page di un webinar: quando è davvero efficace

Ci siamo: hai deciso il giorno. Hai deciso l’ora. Hai deciso anche l’argomento!

Ora tutto quello che ti serve è un bel po’ di carica trasmessa da decine e decine di iscritti al tuo webinar!

Ma ti trovi davanti ad un grande ostacolo: come costruisco la landing page perfetta per il mio webinar?

Se sei atterrato tra queste righe, è perché è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e agire!

landing page

La creazione della landing page è una delle tappe più importanti che separa la tua decisione di organizzare un evento online dalla sua effettiva realizzazione.

Perché? Il motivo è semplice.

Senza una landing page efficace, questi sono i due grandi rischi che corri:

  • Nessun iscritto al tuo webinar.
    Comporta la cancellazione del tuo evento online e una bella dose di demoralizzazione.
  • Iscritti poco motivati e poco in target
    Comporta il mancato raggiungimento degli obiettivi che ti sei prefissato per il tuo webinar: nessun nuovo contatto “di valore”, nessuna vendita, nessun vantaggio a lungo termine una volta terminata la diretta.

Cosa devi sapere per poter costruire una landing page efficace per il tuo webinar?

Landing page: significato, traduzione e obiettivo

Lo so, probabilmente già conosci il significato del termine landing page.

Se hai fretta e non hai bisogno di un ripasso, clicca qui per prendere il passaggio segreto e andare subito sul concreto.

Landing page significa letteralmente “pagina di atterraggio“: si tratta, semplicemente, di una pagina web a cui gli utenti accedono cliccando su un link inserito in un risultato di ricerca o in un annuncio pubblicitario.

La home del tuo sito potrebbe quindi essere una landing page. Oppure la pagina contatti. O ancora, un articolo del tuo blog.

L’importante è che la pagina su cui i tuoi utenti atterranno abbia queste due caratteristiche:

  • Contenuti e informazioni coerenti con il messaggio pubblicitario
    La tua landing page deve essere una naturale estensione del messaggio pubblicitario con cui gli utenti entrano in contatto. Ad esempio, se crei un’inserzione dove parli del tuo prossimo webinar, la tua landing page non dovrà parlare dei tuoi corsi in aula.
  • Call to action chiara e mirata
    Una landing page può essere definita tale solamente se presenta una chiamata all’azione esplicita. Qualche esempio: ” scarica la guida ” , ” compila il form per ricevere un preventivo ” , ” acquista adesso ” , ” iscriviti al webinar “.

Questo perché il solo e unico obiettivo che devi sempre tenere a mente è che la tua landing page sia mirata alla conversione.

Una landing page efficace è una landing page dove, chi ci accede, compie l’azione per cui quella pagina è stata progettata.

Landing page per il tuo webinar: come farla

Se lo scopo generale di una landing page è far compiere un’azione ai tuoi utenti, quando si parla di landing page di un webinar, l’obiettivo è convincere gli utenti ad iscriversi all’evento.

Semplice, ma non così facile!

Prima di passare ad esempi concreti di landing page di iscrizione ad un webinar, ti lascio il mio prezioso vadevecum in 8 punti sviluppato in diversi anni, tentativi, fallimenti e successi di creazione di landing page per webinar:

  1. Oggetto, data e orario devono essere le prime informazioni presenti nella tua pagina.
    Le prime righe di una pagina web sono quelle che, per certo, verranno lette dai tuoi utenti appena atterrano (se vuoi approfondire gli studi a riguardo, ti consiglio di leggere questo articolo).
    È fondamentale, quindi, fornire nell’intestazione della tua pagina le coordinate di orientamento: “webinar in diretta, in data *** all’ora *** “. Se il webinar che organizzi è gratuito, comunicalo nelle prime righe.
    In questo modo i tuoi utenti ricevono subito le informazioni più importanti e capiscono istantaneamente di cosa parlerà la pagina che hanno davanti.
  2. Quello che chiedi ai tuoi utenti è importante.
    Per iscrivere un utente ad un webinar, hai bisogno solamente del suo indirizzo e-mail.
    Ma più informazioni riesci ad ottenere dai tuoi iscritti, migliori saranno i risultati del tuo webinar, delle tue analisi di marketing, persino dei tuoi risultati commerciali.
    Per contro, più informazioni chiedi, più gli utenti tenderanno a disinteressarsi ed evitare di lasciare i loro dati.
    Trova un equilibrio tra le informazioni che vuoi ottenere per le tue analisi e la tipologia di pubblico a cui ti rivolgi.
  3. Utilizza le immagini. 
    Inserire delle immagini all’interno della tua landing page ti aiuterà ad aumentare il numero di iscrizioni.
    Soprattutto se le immagini che inserisci sono coerenti con quelle utilizzate per la pubblicità: più il senso di “naturale estensione” tra annuncio pubblicitario e pagina di atterraggio è forte, più i tuoi utenti saranno spinti ad iscriversi.
    La tipologia di immagini che fa al caso tuo dipende da tantissimi fattori: il tuo settore, l’argomento del tuo webinar, il target del tuo evento.
    Come regola generale, le immagini che portano maggiore conversione presentano, in generale, colori chiari e luminosi.
  4. Copy semplice, accattivante, breve e chiaro.
    All’interno della tua landing page devi raccontare ai tuoi utenti di cosa parlerai durante il webinar.
    Segui queste regole per il tuo copy:
    Scegli un titolo e un programma accattivante (per suscitare curiosità)
    Usa un linguaggio semplice e chiaro (frasi brevi e parole semplici per stimolare la lettura)
    Crea piccoli blocchi di testo e non dilungarti (cerca di essere il più sintetico possibile)
  5. Inserisci più volte la call to action.
    Qualche utente è convinto già dal tuo annuncio pubblicitario e vuole iscriversi immediatamente.
    Altri invece hanno bisogno di conoscere il programma del webinar, di sapere chi sei, di pensarci su prima di lasciare i propri dati.
    Altri ancora ci ripensano fino alla fine e possono decidere di iscriversi all’ultimo momento.
    Non avere paura di ripetere più volte il form di iscrizione al tuo webinar: inseriscilo in cima alla tua pagina, nell’ultimo blocco e crea un pop up per chi vuole chiudere la pagina.
  6. Inserisci immagine e breve bio del relatore.
    Dedica una breve sezione della tua pagina per presentare il relatore: in questo modo aumenti il grado di fiducia percepito da chi atterra sulla tua pagina.
  7. Call to action e conversioni sono la cosa più importante.
    Iscriviti ora al webinar“. Il bottone che i tuoi utenti dovranno cliccare per iscriversi al tuo evento è l’elemento principale della tua pagina e ci devi dedicare tantissima cura.
    Deve essere ben evidente e distaccarsi dal resto della grafica: sperimenta diversi colori, diverse dimensioni e diverse forme.
    Ricorda sempre: una pagina che funziona bene non è necessariamente una pagina bella, ma una pagina che converte.
  8. Pensa prima al mobile!
    La tua landing page deve essere assolutamente perfetta se visualizzata da mobile. Assicurati che tutto funzioni bene anche sugli schermi piccoli!

Landing page: esempi e spunti

Il modo migliore per capire com’è costruita una landing page efficace è toccare con mano un esempio di pagina già ben collaudata.

Questa è la landing page del nostro prossimo webinar (13 settembre alle 14:00):

landing page

landing page

Se analizzi la struttura, puoi trovare facilmente tutti punti del vadevecum:

  • Testo semplice e accativante
  • Informazioni chiare e brevi
  • Data ben visibile
  • Informazioni importanti in cima alla pagina
  • Call to action ripetuta più volte
  • Uso di immagini
  • Perfetta leggibilità e funzionamento da mobile

Se vuoi dare un’occhiata all’intera costruzione della landing page, puoi farlo cliccando qui.

E naturalmente sei invitato al webinar!

Per una panoramica di diverse tipologie di landing page per i tuoi webinar, ti consiglio di leggere l’accurata analisi che trovi in questo articolo di InstaPage. 

Troverai tantissimi spunti e numerose idee da sperimentare!

E le landing page dei tuoi webinar a che punto sono?

Se vuoi qualche consiglio sulle tue landing page, puoi farlo all’interno della nostra community su Facebook interamente dedicata ai webinar: all’interno del Webinar Club puoi pubblicare le tue pagine e ricevere i feedback di tutto il team di WebinarPro e di chi, come te, ha deciso di organizzare i webinar per dare una svolta al proprio marketing!

 

 

E se devi organizzare webinar e non sai da dove iniziare, contattaci: possiamo aiutarti a creare landing page super efficaci!

Impara a fare webinar, partecipa al WebinarPro in Tour

Quando è stato organizzato Da Zero a Cento non lavoravo ancora in WebinarPro, ma tuttora se ne parla come se fosse stato l’evento dell’anno. Anzi, nel mondo dei webinar in Italia lo è stato sicuramente.

Come faccio a dirlo? Ho visto le registrazioni e le video-testimonianze. L’esaltazione dei partecipanti ha attraversato lo schermo e ha contagiato anche a me.

Ho conosciuto qualcuno di loro durante le Webinar Masterclass di Milano: si parlava di come usare il Webinar Canvas in un’aula, con non più di 15 persone. L’entusiasmo degli iscritti non è cambiata neppure qui: quando abbiamo visto il video, girato e montato da Placido Losacco e Andrea Sartori, ci siamo quasi commossi.

 

 

È bello partecipare ad esperienze come questa: eventi formativi e pratici con professionisti di svariati settori con cui confrontarsi, scambiare opinioni e, perchè no?, far nascere collaborazioni. E da qui l’ideona di Luca Vanin, Fabio Ballor e Paola Breseghello.

Vogliamo provare questa stessa sensazione collaborando con ognuno di voi. Ed è per questo che è nato WebinarPro in Tour.

 

webinarpro in tour

 

Di cosa si tratta?

Nei mesi di settembre e ottobre saremo a Palermo, Milano, Bologna e Roma. Per conoscervi, stringervi la mano, ascoltare le vostre esperienze e parlare del meraviglioso mondo dei webinar. Tre ore di formazione intensiva su come usare i webinar per la formazione, per il marketing e per la collaborazione.

Ogni lezione sarà diversa dalle altre: in base ai tuoi interessi e in base agli interessi degli altri partecipanti il relatore Luca Vanin metterà l’accento su un punto piuttosto che su un altro, sceglierà se partire dalle basi o se iniziare subito ad un livello avanzato. Ogni tappa sarà pensata e costruita in base a te, al tuo business, alle tue esigenze. Trovi tutte le informazioni sul Tour di WebinarPro cliccando QUI.

 

Il programma di WebinarPro in Tour su misura per te

Durante il corso 

  • parleremo delle cinque applicazioni dei webinar e di come usarle nel tuo business
  • progetteremo insieme il tuo webinar con il Webinar Canvas (che puoi scaricare cliccando QUI)
  • ti racconteremo le nostre esperienze e quelle dei nostri clienti, per darti alcune dritte e farti arrivare al successo
  • potrai confrontarti con altri professionisti per scambiare opinioni, dubbi o idee.

In più acquistando il Pacchetto Vip

  • potrai partecipare al webinar riservato “Q&A sugli eventi online”, durante il quale risponderemo e approfondiremo le domande che ci verranno fatte durante le quattro tappe del tour
  • accederai al corso online introduttivo “Il Mondo dei Webinar”
  • potrai studiare il Webinar Marketing grazie al corso “Webinar Marketing Starter Pack”
  • hai l’occasione di fare PR e espandere la tua rete di conoscenze durante l’Aperitivo Networking con gli esperti

Se sei arrivato fino a qui ma non hai ancora cliccato sul pulsante per avere più informazioni, mi sorge una domanda. Sei forse fra quelli che credono che i webinar non siano utili? Ok, continua a leggere il mio articolo sul WebinarPro Tour e vedrai che non è così.

 

Ecco perchè i webinar fanno al caso tuo

I webinar sono uno strumento semplice, flessibile e alla portata di tutti. Nell’articolo “Quando fare webinar: i 5 segnali per capirlo” parliamo dei campanelli che dovrebbero suonare per avvisarti che è arrivato il momento di usare i webinar anche per te. Te li elenco brevemente. I webinar fanno al caso tuo se

  • le tue vecchie soluzioni o strategie non funzionano più;
  • hai sempre più impegni e hai bisogno di rivedere l’organizzazione del tuo tempo;
  • non riesci a trovare una soluzione efficace ed efficiente per continuare ad offrire il massimo ai tuoi clienti;
  • i tuoi maggiori concorrenti stanno usando i webinar;
  • hai bisogno di variare il modo in cui eroghi i contenuti.

Non solo: i webinar sono incredibilmente versatili e adatti a molti settori. Noi al WebinarPro Tour ci concentreremo in particolare su tre aree:

  • formazione online
  • marketing
  • collaborazione online

Come usare i webinar in questi settori? Ti faccio qualche esempio.

 

I webinar per la formazione

Puoi usare i webinar per fare formazione online sia per formare il tuo staff, sia se sei un insegnante. Con i webinar insegni online ai tuoi studenti, testando anche la loro preparazione e assicurandoti che siano sempre attenti (sì, con alcune piattaforme webinar puoi fare anche questo!) senza avere il bisogno di cercare un’aula, di stampare schede su schede o di cambiare sede.

Fare formazione online non è comodo solo per te: è comodo anche per i tuoi studenti e non compromette l’efficacia dell’insegnamento. Io ad esempio ho imparato moltissime cose sul Facebook Marketing grazie ai webinar di Veronica Gentili: ho potuto seguire i suoi corsi dal vivo ed interagire con lei, fare domande e ricevere subito delle risposte. Ho anche avuto l’occasione di guardare la registrazione e chiarire concetti che durante la diretta mi erano sfuggiti. Come me anche altri professionisti del marketing digitale. Lo stesso discorso vale per qualsiasi corso online in qualsiasi settore, che sia di formazione, di studi o di aggiornamento.

Se questa testimonianza non ti basta, eccoti una piccola curiosità: il Content Marketing Institute sostiene che i webinar siano il secondo strumento di formazione efficace, secondo solo l’evento in aula.

 

I webinar per il marketing e la vendita

Grazie agli eventi online puoi innovare le tue strategie di marketing e di vendita. Ottimizzi tempo e guadagni. In questo e in quest’altro articolo Luca Vanin ha parlato del Webinar Funnel. Per approfondire meglio l’argomento ti consiglio di leggere direttamente gli articoli: qui spenderò giusto due parole.

I webinar sono il magnet ideale per fare lead generation, per fare conoscere l’azienda o un prodotto, per costruire legami di fiducia con i tuoi prospect fino a farli clienti. Grazie a questi eventi online puoi intervenire in ogni parte del funnel e raggiungere centinaia di persone, in una sola volta e con un unico mezzo.

Noi consigliamo spesso, ad esempio, di organizzare webinar gratuiti di 45 minuti solo per la lead generation, oppure di organizzare eventi online con un pitch finale con lo scopo di vendere.

 

 

I webinar per collaborare

Se ci conosci lo sai: noi di WebinarPro siamo un po’ sparsi per l’Italia, anzi a volte per il mondo. Collaboriamo sempre online, usiamo tool di condivisione e collaborazione real time e abbiamo sviluppato un metodo su misura per noi e le nostre esigenze. Organizziamo anche riunioni e momenti di brain storming, ovviamente tutto da remoto.

Puoi farlo anche tu. Anche tu puoi collaborare con i tuoi clienti e/o con il tuo staff da ovunque tu sia (o ovunque siano loro). Non hai bisogno di prendere infiniti mezzi e non rischi di rimanere imprigionato nel traffico. Puoi portare avanti i tuoi progetti senza muoverti da casa o da ovunque tu voglia. Basta avere un pc, una connessione internet, cuffie e microfono.

Come vedi i webinar aprono mondi che sarebbe un peccato non esplorare. Unisciti a noi. Partecipa al WebinarPro in Tour.

 

 

Come misurare il ROI dei tuoi webinar

L’hai sentito dire.

L’hai visto fare ai tuoi competitor.

Hai studiato e ormai l’hai capito: i webinar sono un elemento indispensabile per la tua strategia di lead generation e di marketing.

Cosa ti frena allora dal cominciare a organizzare eventi online? Probabilmente fai fatica a capire come calcolare il ritorno economico di un webinar.

Una buona notizia: non sei il solo. Il webinar è infatti il canale di marketing più difficoltoso da analizzare quando si tratta di dover calcolare il ROI.

Organizzare webinar di qualità richiede un grande sforzo, quindi devi poter dimostrare che i risultati che ottieni sono maggiori delle risorse di tempo ed economiche che impieghi.

Nei prossimi paragrafi troverai diversi spunti per imparare a misurare il ROI dei tuoi webinar e tener traccia di altri fondamentali KPI.

roi webinar

Da dove si iscrivono i tuoi lead?

Per prima cosa, ricordati di individuare per ogni lead il canale dal quale è venuto a conoscenza del tuo webinar e si è iscritto.

Ecco alcuni esempi di canali con cui puoi fare promozione e con cui i tuoi utenti possono trovarti:

  • Facebook Advertising
  • Social Network
  • Email promozionali
  • Adwords Advertising
  • Ricerca organica

Qualsiasi sia il canale di origine dei tuoi iscritti, assicurati di monitorare questo aspetto nel modo più preciso possibile: è fondamentale per ottimizzare le tue strategie di promozione degli eventi online futuri e investire solo sui canali che ti portano maggiori risultati.

Un’idea veloce e molto semplice su come puoi tener traccia dell’origine dei tuoi iscritti è utilizzare un link personalizzato della pagina di iscrizione per ogni canale.

Uno strumento molto semplice che puoi utilizzare per personalizzare i tuoi link è bitly.com: tramite questo servizio online molto intuitivo potrai creare link personalizzati e monitorare il numero di click ricevuti su ogni link.

Monitora sempre quanti soldi spendi e dove li spendi

Devi tenere sempre sotto controllo i soldi che investi nei diversi canali di promozione e nella preparazione dei materiali del webinar.

È fondamentale per poter riuscire a sottrarre tutti i costi di realizzazione dai guadagni derivanti dal webinar: in questo modo potrai tenere traccia di quale sia il tuo margine di guadagno.

Determina la qualità del tuo lead

Adesso arriva la parte più complessa. Analizza gli iscritti al tuo webinar e dopo la diretta inizia ad identificare quale dei tuoi iscritti può essere considerato un lead di qualità.

Ognuno classifica la qualità di un lead in modo differente. Qui puoi trovare degli spunti utilizzati da tantissimi marketers per separare i contatti di valore da quelli poco interessati.

  • I tuoi iscritti sono in target? 
    L’azienda, la posizione lavorativa o l’area di competenza dei tuoi iscritti sono in target con servizi e prodotti che offri? Nel momento dell’iscrizione è fondamentale richiedere questi dati oltre al nome, cognome e email per avere subito un’idea se stai intercettando il pubblico più adatto.
  • I tuoi iscritti hanno partecipato in diretta? La partecipazione in diretta al tuo evento può essere un indice di alto interesse e motivazione nei confronti dei tuoi contenuti, servizi e prodotti.
  • Quali altre azioni hanno compiuto? La qualità e la motivazione di un lead può essere valutata anche attraverso il grado di interazione: ha scaricato del materiale gratuito che hai messo a disposizione durante il webinar? Ha fatto domande in chat? Ha partecipato a sondaggi? Se compie anche solo una di queste azioni, è molto probabile che ti trovi di fornte un contatto interessante da continuare a coltivare.

Attribuisci le tue vendite al webinar di origine

Ci sono due metodi per calcolare il guadagno economico generato da ogni webinar:

– La via più semplice per calcolare il ritorno economico è quella di stimarlo utilizzando il numero di lead qualificati generati dal tuo webinar e il tuo tasso di conversione da lead a cliente. Si tratta di un metodo di previsione.
Facciamo un esempio: se tu sai che il 10% dei lead che ottieni dalle tue campagne di marketing viene convertito in clienti, puoi fare una stima di quanti iscritti ai tuoi webinar possono essere convertiti.
Se il tuo webinar riceve 200 iscrizioni, puoi stimare 20 vendite generate da quel webinar.
Per avere un’idea del ritorno economico, ti basta moltiplicare quel numero per il tuo Costumer Lifetime Value (in questo articolo trovi cos’è e come calcolarlo).
Questa ultima operazione ti aiuta ad ottenere una stima economica del tuo webinar.

Nonostante questo metodo ti permetta una stima indicativa, ti può aiutare a capire:

    • Se i webinar sono un investimento intelligente
    • Se dovresti spendere di più nella loro promozione
    • Quale tipologia di webinar ti portano maggior valore

– Un altro metodo per stimare il guadagno economico generato dai tuoi webinar è quello di seguire l’intero percorso di ogni iscritto al tuo evento online, da semplice lead alla vendita. Questo metodo permette un livello di precisione estremamente alto grazie ad una perfetta attribuzione, ma richiede sicuramente un tracciamento molto avanzato.

Non dimenticare gli altri KPI!

Sicuramente calcolare il ROI è fondamentale per valutare se stai investendo correttamente nei tuoi webinar, ma non è tutto.

Per valutare il reale valore del tuo investimento, devi considerare diversi indicatori di performance:

  • Il livello di attenzione dei tuoi partecipanti. Molte piattaforme, come ad esempio GoToWebinar, ti permettono di monitorare l’attività dei tuoi partecipanti e calcolare il loro livello d’attenzione: quanto sono rimasti connessi? Hanno partecipato ai sondaggi? Hanno interagito con la chat?
  • Il tasso di conversione. Quanti iscritti hanno effettivamente partecipato in diretta? E quanti sono stati convertiti in clienti? Potresti scoprire che per te il webinar non è il miglior canale in termini di quantità di lead generati, ma il migliore in termini di qualità.
  • I canali di promozione. Hai bisogno di sapere quali funzionano meglio per poter investire tempo e denaro in modo mirato.
  • Numero di iscrizioni. Solamente guardando il numero di iscrizioni ai tuoi eventi online in diretta puoi farti un’idea di quali tipologie di webinar attirano il tuo pubblico. Prova ad analizzare i tuoi webinar migliori e cercare i punti in comune (tipologia di tema, titolo accattivante, descrizione dettagliata).
  • Numero di lead che accedono alla registrazione del webinar. Uno degli enormi vantaggi dell’organizzare un webinar è che puoi continuare a sfruttare i suoi contenuti anche dopo la diretta: puoi far accedere i tuoi lead alla registrazione richiedendo nome, cognome e email e continuando quindi a generare contatti nel tempo.
  • Numero di contenuti creati sfruttando il webinar. Puoi trasformare il tuo webinar in un blog post, in una serie di video o in un’infografica. Quando valuti il valore del tuo webinar, considera anche i contatti che otterrai utilizzando tutti i contenuti che puoi creare partendo dalla registrazione del tuo webinar.

Ora hai un’idea di quali parametri tenere sotto occhio per misurare i risultati dei tuoi eventi online e come poter misurare il ROI dei tuoi webinar.

L’articolo è la traduzione di “How to Measure the Actual ROI of Your Webinar” del blog di GoToWebinar, la migliore piattaforma quando si tratta di dover tracciare ogni comportamento dei tuoi lead all’interno dei tuoi eventi online

Accedi al corso online gratuito per imparare come funziona la piattaforma GoToWebinar:

 

 

Come costruire presentazioni online efficaci per i webinar

Hai intenzione di creare presentazioni online per i tuoi webinar, ma non sai come fare?

Se il tuo obiettivo è costruire presentazioni dinamiche e coinvolgenti ti insegnerò come realizzarle, trasformando il tuo progetto in slide di successo per i tuoi webinar (e non solo)! Nell’articolo The Secret Formula for Webinar. Presentations That Work Everytime  di ho trovato alcune informazioni che potrebbero esserti utili. Sei pronto?

 

presentazioni online

 

4 programmi per presentazioni interattive: gli strumenti per una presentazione di successo

Costruire presentazioni efficaci è come costruire un edificio: bisogna partire dalle fondamenta! Innanzitutto devi considerare la struttura della tua presentazione, concentrandoti solo alla fine sulle decorazioni. Prima di incominciare però devi conoscere al meglio gli strumenti del mestiere. Vediamoli insieme.

  • Powerpoint. Forse lo strumento più famoso per creare presentazioni online e non solo. Powerpoint è un software facile da usare, con diversi template a disposizione e compatibile con tutti i sistemi operativi. Se hai bisogno di programmi per presentazioni interattive, puoi cercare su Google le parole Powerpoint online o recarti a questo link per essere già pronto per il tuo prossimo webinar.

 

  • Keynote è uno dei tanti programmi per presentazioni interattive per Mac. Più economico di Powerpoint, questo software non ha nulla da invidiare al concorrente: oltre a tutte le funzioni necessarie per la creazione di presentazioni dinamiche e interessanti, permette anche di convertire le tue future presentazioni online in diversi formati. Se possiedi un PC Apple e vuoi provare questo software, lo trovi direttamente in questa pagina.

 

  • Canva è un programma che ti permette di creare slide per le tue presentazioni online. Anche se non figura tra i veri e propri programmi per presentazioni animate, Canva ti consente comunque di realizzare diapositive su cui potrai lavorare utilizzando altri programmi, ad esempio Google presentazioni.

 

  • Prezi. Questo è uno dei programmi per presentazioni animate più interessanti in circolazione. Prezi permette di creare una panoramica dei contenuti, per poi concentrarsi di volta in volta su ciascuno di essi. Attenzione! Se non stai attento, le presentazioni online Prezi potrebbero essere troppo movimentate per essere usate in un webinar.

 

Presentazioni efficaci lavori in corso!

Abbiamo conosciuto alcuni strumenti più famosi per creare presentazioni. Ora costruiamo la tua presentazione! Naturalmente avrai bisogno di un progetto che renda il tuo lavoro coerente e organizzato. Le presentazioni online devono avere un’organizzazione chiara e precisa. Ecco come strutturare al meglio la tua presentazione.

 

1 – Non cominciare dal tetto! 

Anche se non vedi l’ora di iniziare il tuo webinar, fai le cose con calma. Comincia con alcune slide introduttive, che presentino al pubblico il titolo del seminario e i relatori, dando anche informazioni tecniche su come funzionerà il webinar. Anche se sembrano inutili, le slide introduttive permettono al pubblico di familiarizzare con te e con la piattaforma, aumentando l’efficacia delle tue presentazioni online. Ricordati anche di riassumere brevemente i tuoi contenuti: con una sola diapositiva potrai fornire una panoramica generale degli argomenti che verranno affrontati.

 

2 – Costruisci ogni stanza

Terminati i convenevoli, entra nel vivo del seminario.

Ogni slide sarà come una stanza del tuo edificio, da pensare e personalizzare in base alle esigenze. La regola da seguire durante i webinar è quella di cambiare diapositiva all’incirca ogni minuto. Per riuscirci dovrai organizzare i tuoi contenuti in modo logico e coerente. Ti stai chiedendo qual è il miglior criterio da seguire? La risposta è che… dipende dall’obiettivo! Ad esempio puoi

  • partire dall’analisi di un problema e arrivare alla soluzione
  • mostrare una sequenza temporale, evidenziando le differenze tra il passato e il presente.

 

Per organizzare i contenuti delle tue presentazioni online puoi usare anche gli elenchi, che renderanno le tue presentazioni dinamiche e coinvolgenti. Evita però elenchi troppo lunghi per non annoiare gli spettatori: realizza piuttosto una slide per ogni punto trattato oppure usa i grafici per alleggerire la presentazione.

 

3 – Lascia la porta aperta

Prima di concludere il webinar inserisci una diapositiva che riassuma brevemente quanto detto durante la conferenza. A tal proposito, potrebbe essere una buona idea recuperare la slide di introduzione, aggiungendo le novità che hai trattato durante il seminario. Infine, non dimenticare di salutare gli spettatori, informandoli sulle tue prossime attività. Il tuo obiettivo è che i possibili clienti tornino da te, giusto?!

 

Come decorare le tue presentazioni online

Hai costruito ogni diapositiva della tua presentazione, ma il lavoro non è ancora terminato! Se una casa senza mobili e senza decorazioni è poco invitante e inutile, una presentazione decorata male è controproducente.  Ecco alcuni consigli.

  • Puoi inserire grafiche, colori, illustrazioni e qualsiasi altra cosa tu voglia. L’importante è che non siano slide con solo testo.
  • Hai mai pensato poi di rendere dinamiche le tue presentazioni online? In questo caso ricorda però che la connessione internet dei tuoi spettatori potrebbe caricare lentamente le diapositive. Quindi tieni a freno allora il tuo spirito artistico! :-)
  • Attenzione alle immagini troppo grandi e alle animazioni, perché possono rallentare il caricamento e infastidire i tuoi partecipanti! Diminuisci le dimensioni delle fotografie, elimina grafiche inutili e animazioni “eccentriche” e usa piuttosto forme geometriche, frecce o icone per evidenziare i contenuti.

La regola d’oro è sempre la stessa. Per creare presentazioni online efficaci usa comunque uno stile pulito. Scegli ad esempio uno sfondo monocromatico ed elimina le transizioni tra diapositive per non rallentare il ritmo dell’esposizione. Scegli con cura quali immagini inserire ed evita quelle troppo banali o frequenti.

 

Il futuro delle tue presentazioni online: i webinar!

Ora hai terminato il tuo progetto, l’hai decorato in modo che risultasse accattivante e conosci i migliori programmi per presentazioni interattive. Sei pronto per utilizzare le presentazioni dinamiche che hai creato per coinvolgere i tuoi spettatori. Ricorda in ogni caso di adattare i consigli che hai imparato in questo articolo al tuo stile personale e ai contenuti che vorrai proporre al tuo pubblico.

Ora che hai costruito il tuo progetto, non ti resta che iniziare a fare webinar! Se vuoi qualche consiglio in più su come organizzare l’evento, leggi gli altri articoli del nostro blog.

 


Questo articolo è uno dei post blog scritti dagli studenti del corso di Personal Branding e Web Marketing del cdl Scienze Psicosociali Della Comunicazione dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Alessandro Vaccari

L'autore di questo articolo è Alessandro Vaccari. Racconta di lui...

Studente fuori sede di Psicologia e Comunicazione a Milano, passo la settimana sul treno con la mia valigia. Interessato alla scrittura e alle strategie di comunicazione, penso che scrivere per un blog sia un modo per coniugare queste passioni.

5 strategie per convertire i tuoi iscritti in partecipanti

La prima volta che ho preparato un webinar ero piena di aspettative.

Ho pensato ai contenuti, strutturato le slide, impostato la scaletta. E non appena ho cominciato a promuoverlo, il numero di iscritti è salito molto in fretta. Tutto sembrava perfetto.

Peccato che a fronte di un grosso numero di iscritti, i partecipanti non hanno raggiunto nemmeno il 20%.

Magari è capitato anche a te e hai rinunciato a fare webinar. Magari non ti è capitato ed è la tua paura più grande quando ti chiedi se organizzare webinar fa al caso tuo.

Quello che ti posso dire è che qualche mese dopo ho organizzato lo stesso identico webinar e il tasso di partecipazione è salito al 60%.

Cos’è cambiato? Ho applicato queste 5 strategie che ho studiato, sperimentato e affinato nel corso del tempo per convertire i miei iscritti in partecipanti.

 

partecipanti

 

#1 Bonus per i partecipanti

La strategia più semplice che puoi applicare da subito è comunicare fin dal momento dell’iscrizione che durante il webinar verrà dato un regalo riservato solo a chi sarà collegato.

Quale bonus? Puoi dare libero spazio alla creatività: un approfondimento del tema di cui tratti nel webinar, una guida in pdf, un link che riporti a del materiale video, le slide stesse del webinar che stai tenendo.

Non è importante il cosa (purché sia davvero di valore e utile!), ma il come e il quando comunicarlo: ti consiglio di esplicitarlo già dalla pagina di iscrizione al tuo webinar (vicino al bottone o il modulo per iscriversi) e in tutte le comunicazioni successive!

IMPORTANTE: scegliere la risorsa da dare come bonus è parte fondamentale di tutto il processo di progettazione del tuo evento! Se vuoi scaricare gratuitamente uno strumento che ti aiuti a preparare il tuo webinar, evento online o social live streaming tenendo sotto controllo ogni aspetto, puoi farlo da qui!

 

 

#2 Registrazione a pagamento

Quale miglior modo di convincere le persone a partecipare se non dare la registrazione del webinar solamente a pagamento?

In questo modo favorisci la partecipazione e allo stesso tempo dai valore ai contenuti che crei in quell'ora di diretta online.

IMPORTANTE:

Questa strategia funziona molto bene se già organizzi webinar e hai un buon seguito e un grande numero di iscritti: se devi cominciare ad organizzare eventi online e farti conoscere, per le prime volte è meglio utilizzare la registrazione come strumento gratuito di lead generation anche dopo la diretta.

 

#3 Reminder via e-mail

Non aver paura di scrivere ai tuoi iscritti! Ti consiglio di impostare la comunicazione e-mail con chi si iscrive al tuo evento in questo modo:

  • Una e-mail di conferma ad iscrizione appena avvenuta
  • Reminder una settimana prima del webinar
  • Reminder un giorno prima del webinar
  • Reminder un’ora prima del webinar

Elementi fondamentali di queste e-mail sono le istruzioni per partecipare al webinar nel giorno e ora stabiliti e ricordare che ci sarà un bonus riservato ai partecipanti.

La maggior parte delle piattaforme webinar permette l’invio automatico di queste e-mail con la possibilità di personalizzarle!

 

#4 Offerta dedicata

Molto simile alla strategia bonus per i partecipanti: se durante il tuo webinar vuoi proporre un tuo servizio o prodotto, pensare ad un’offerta dedicata solamente ai partecipanti può invogliare il tuo pubblico a seguirti in diretta.

Questa strategia funziona molto bene a queste condizioni:

  • Il servizio e prodotto che vendi è stato costruito sui bisogni del tuo pubblico.
  • Esattamente come per il bonus, devi comunicare fin dall’inizio che chi parteciperà al webinar riceverà un’offerta speciale!

 

#5 Documento fill in the blank

Last but not the least: una delle strategie più efficaci è quella del  documento fill in the blank.

Si tratta di creare un documento con spazi vuoti  da inviare a tutti gli iscritti e fornire la chiave e la spiegazione di come compilarlo durante la diretta.

Puoi ad esempio creare una checklist o una guida fornendo i punti chiave ma spiegando il contenuto di ogni step durante il webinar.

In questo incuriosisci i tuoi iscritti, dai loro un'idea concreta del lavoro che verrà fatto durante il webinar e stimoli la voglia di partecipare con un documento su cui loro dovranno agire attivamente.

 

Gli iscritti sono importanti, i partecipanti di più!

La gara a chi ha la lista di iscritti più lunga potrebbe non fare per te.

Se il tuo webinar è ben progettato e mirato ad una call to action precisa, è molto più importante che il tasso di conversione dei tuoi iscritti in partecipanti sia il più alto possibile. Quindi non concentrarti su avere centinaia di indirizzi e-mail: un numero contenuto ma ben convertito in partecipanti può fare al caso tuo.

Puoi applicare dal tuo prossimo webinar tutte le strategie che ti ho descritto: sperimentale e fammi sapere quale funziona meglio con il tuo pubblico!

Posso assicurarti che il tasso di partecipazione ai tuoi webinar subirà una svolta. La condizione è solo una: che i tuoi eventi online siano ben progettati in ogni loro aspetto (nei contenuti, nella scaletta, nella scelta del bonus, nella strategia di promozione).

PS

Se ti stai chiedendo qual è il numero ideale di partecipanti per avere un webinar di successo, guarda questo breve video.

Progettare webinar: come definire struttura e sequenza

Oggi torniamo alle basi dei webinar: come definire struttura e sequenza? In fondo, non si smette mai di imparare come progettare webinar!

Se fino ad ora i tuoi webinar non hanno avuto molti feedback positivi dai partecipanti, il problema può essere nella sua scaletta. Sei sempre ben preparato e il Public Speaking Online ormai è una parte di te? Allora la sequenza dei tuoi argomenti non è ben strutturata ed è per questo che il tuo intervento può risultare poco efficace.

Vediamo subito alcune strutture specifiche dei webinar: nei diversi testi specialistici è possibile scovarne sempre di nuove.

progettare webinar

 

Progettare webinar: la struttura classica

Gihan Perera propone uno schema basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Questa è la struttura tipica di un webinar promozionale con un forte accento sulla call-to-action.

Può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema click for source.

Progettare webinar: qualche sequenza

Altre sequenze presentate dall’autore hanno il pregio di essere facilmente applicabili all’evento live:

  • Sequenza temporale
    In un webinar professionale basato su questa sequenza, si pone molto l’accento sul cambiamento e sulla necessità di modificare determinati comportamenti. È una struttura molto semplice, che gioca sulle differenze e sulle somiglianze tra il passato e il futuro, che pone meno accento sul problema e sulla soluzione e che può essere molto adatta a webinar semplici ewebinar formativi, un po’ meno a quelli promozionali. Questa struttura di contenuti non è adatta ai webinar collaborativi (webmeeting), in quanto non apre efficacemente la ricerca di soluzioni e richiede diversi tipi di adattamento.
  • Problema, causa, effetti+costi e soluzione+guadagni.
    La tipica struttura dei webinar promozionali: mettiamo il partecipante di fronte a uno o più problemi, gli spieghiamo come nascono e quali effetti producono tali problemi e gli proponiamo una soluzione concreta attraverso l’uso dei nostri servizi o prodotti. È una struttura molto efficace: permette di condividere con i partecipanti una situazione molto comune, sottolinearne i costi e proporre una soluzione in grado di portare evidenti vantaggi, risolvendo il problema. Questa struttura risulta molto adatta anche ai webinar formativi. Risulta meno adatta ai webinar collaborativi.

Possiamo giocare con questi elementi di base e combinarli come vogliamo.

Vediamo un paio di esempi di strutture molto efficaci:

  • Esplorazione, interazione e soluzione.
    Questa struttura è molto adatta ai webinar collaborativi: si presenta un problema o una situazione, lo si esplora in tutti i suoi aspetti e si avvia il lavoro di collaborazione tra i partecipanti. Al termine della sessione interattiva, si tirano le somme, si schematizzano le soluzioni adottate e si definiscono eventuali piani d’azione. È una struttura relativamente semplice, ma molto efficace anche per i webinar formativi: il gruppo diventa partecipe e attivo e apprende con maggiore facilità.
  • Problema, confronto e soluzione.
    Combinando le due sequenze generiche è possibile presentare un problema, confrontare le diverse soluzioni adottate nel passato e proporre diverse soluzioni, tra cui può spiccare la nostra proposta. È uno schema molto adatto ai webinar generici, a quelli promozionali, soprattutto per la vendita e meno adatto a quelli formativi.

Adottare una di queste strutture ti permetterà di progettare webinar molto efficaci e sicuramente di successo.

 

Vuoi progettare il tuo primo webinar? O li usi già ma vuoi migliorare? Clicca sul pulsante qui sotto e scopri il Tour di WebinarPro. A settembre e ottobre saremo in quattro città italiano per tre ore di formazione superintensiva sui webinar!

 

 

 

 

 

Eventi online. Social live streaming o webinar?

I social sono uno spasso!

Rimani in contatto e interagisci con tutti, da ovunque. Con amici, colleghi, parenti e anche clienti. Se non sei in metro, magari sei a casa, sul divano, in ufficio o in vacanza. Insomma: basta avere uno smartphone e ti connetti con il mondo.

 

Per questo motivo sui social  trovi sempre più profili professionali. Aumenti la visibilità, parli con i clienti o con potenziali lead e ti fai pubblicità.

Fico!”, penserai. Esatto, però fai attenzione! Puntare sui social media per il business può essere una lama a doppio taglio. Le persone vivono i social come un rifugio, un luogo di spensieratezza e informalità. Parlare in gergo aziendale, pubblicare cataloghi, presentarsi come l’ennesimo leader del settore xyz non funziona. Devi impostare una comunicazione centrata sulle persone e sui social media. Come? Ti darò qualche idea.

 

Il punto fondamentale è dare contenuti di valore!

Chi non ha un profilo aziendale su Facebook, Instagram, Twitter? E chi più social ha più ne metta. Magari anche tu gestisci la tua attività attraverso un profilo sui social network. Quindi sai quale grande dispendio di tempo e di energie comporta: il piano editoriale, la creazione di contenuti, la gestione delle community online, la gestione delle academy e tutto il resto. Il punto fondamentale è dare contenuti di valore! In che modo?

  • Crea pdf, ebook e altri contenuti gratuiti
  • Arricchisci il tuo blog con contenuti veramente interessanti
  • Pubblica video-tutorial
  • Realizza eventi online

In questo articolo mi concentrerò sull’ultimo punto: gli eventi online.

 

L’evento online

Organizzare eventi online è molto utile per fidelizzare i clienti, ma anche per fare lead generation. Inoltre, sono un mezzo fondamentale per erogare contenuti di valore in community o academy online. Consentono di connettersi da qualunque dispositivo, ovunque sei.

Puoi scegliere due tipi di eventi online:

  • social live streaming
  • webinar

 

Social live streaming vs webinar

Per spiegarti la differenza tra social live streaming e webinar ti chiedo un po’ di immaginazione.

Chiudi gli occhi. Immagina di essere in un’aula immensa. Intorno a te ci sono persone ben vestite, composte ed educate. Di fronte, un relatore sta parlando su un palco, alle sue spalle un grande schermo con la proiezione delle slide. Questo è un webinar.

social live streaming

 

Ora immagina di essere a passeggio in una città. Fai finta di essere in una piazza, la più bella che ti viene in mente! All’improvviso, senti un forte baccano: un uomo si mette al centro della piazza e inizia a parlare con un megafono. La gente confusa e un po’ incuriosita si avvicina e lo fai anche tu. Intorno a te c’è chiunque: turisti che fotografano, bambini che urlano spaventati e giovani con lo smartphone che riprendono quello che sta succedendo. C’è chi ride, chi è sorpreso, chi è arrabbiato e chi adora la situazione. Ecco, questo è il social live streaming.

social live streaming

 

Quali sono le differenze principali fra social live streaming e webinar?

Social live streaming e webinar non si equivalgono. Andiamo più nel dettaglio.

Il social live streaming è indicato se

  • la situazione è informale
  • non devi interagire con gli utenti in tempo reale
  • non stai erogando contenuti importanti per il tuo business

Molte aziende o guru di settore decidono di fare social live streaming per fare brand awareness e per rimanere in contatto con potenziali lead. Nei social live streaming vince l’improvvisazione, la capacità di attirare subito l’attenzione in modo da fare spargere subito la voce. Non è un evento che puoi controllare: ognuno può partecipare, anche senza invito. Tutti possono commentare pubblicamente e difficilmente riuscirai a stare dietro ai commenti durante la live.

Il webinar, al contrario

  • è adatto a contesti strutturati
  • consente di interagire in tempo reale con gli uditori
  • è adatto per seminari e conferenze

I webinar sono più indicati per fare lead generation (se sei interessato all’argomento, puoi prendere spunto da queste infografiche), per fare formazione online e per la promozione di prodotti e servizi.

 

Le piattaforme

Per fare un social live streaming non hai bisogno di nessun piattaforma, di tools o di estensioni varie. Ti basta entrare sui social con il tuo profilo ed è fatta! Su Instagram, ad esempio, puoi farlo grazie alla impostazione sulle Stories. Su Facebook c’è l’opzione “video in diretta”.

Per i webinar è un po’ diverso. I webinar hanno bisogno di piattaforme apposite. E questa è la garanzia! Perchè:

  • è necessario avere i ruoli definiti (organizzatori, relatori/ospiti, uditori)
  • c’è bisogno di un controllo sui commenti e le domande che vengono poste dagli uditori. In poche parole, c’è bisogno di una regia. (Clicca qui per avere maggiori informazioni sulla regia di WebinarPro)

Puoi trovare consigli su piattaforme e strumenti per i tuoi eventi online e informazioni sulle piattaforme citrix in questi nostri articoli.

 

Si possono fare webinar su Facebook?

Prima di rispondere a questa domanda, analizziamo la definizione di webinar.

Un webinar è un evento pubblico che avviene online, accessibile quindi da chi vi è stato invitato o ne possiede una chiave d’accesso e che è collegato via internet. Il webinar è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento (modalità sincrona) per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta (tramite una chat) sia a voce (come se fosse una telefonata)

Webinar Professionali, Luca Vanin e Fabio Ballor

 

Quindi, se il tuo evento online su Facebook

  • è un evento sociale che raccoglie più persone
  • è sincrono, cioè le persone interagiscono in tempo reale attraverso il web
  • c’è un software
  • c’è uso di alcuni strumenti, quali slide, chat, canale audio e video.
  • c’è interazione tra i partecipanti che presentano, ricevono e discutono alcune informazioni.

allora la risposta è sì, puoi fare un webinar su Facebook. Sono molte le estensioni della piattaforma che ad oggi permettono di fare webinar su Facebook. Ci sono ad esempio vMix (che funziona anche su YouTube e Periscope) e BeLive (un broadcast specifico per Facebook).  È grazie a software come questi che puoi integrare le tue slide ed invitare interlocutori anche a distanza. Di solito i webinar su Facebook si realizzano in gruppi chiusi, pertanto un ulteriore passo che dovrai compiere usando queste estensioni è quello di scegliere la destinazione del tuo evento online.

 

L’articolo ti è piaciuto e vuoi approfondire il tema? Iscriviti al webinar gratuito di mercoledì 4 luglio alle ore 17!

 

Webinar Masterclass. Te la racconto e te la consiglio.

Webinar Masterclass. Tutto iniziò così.

Sono le 14:00 del 31 gennaio 2018: sta per iniziare la Webinar Masterclass di WebinarPro.

L’aula è pronta, tutti i documenti sono ordinati uno per posto: cartelletta, penna, carta, documenti utili per lo svolgimento della sessione.

Arrivano i primi partecipanti. Salutano, si siedono, prendono possesso del proprio spazio, superando la diffidenza normale di chi entra per la prima volta in un gruppo e scambiando qualche chiacchiera informale con gli altri partecipanti e con i membri dello staff.

Precisi come orologi svizzeri, alle 14:30 iniziamo, quasi senza pausa fino alle 17:30.

webinar masterclass

L’idea della Masterclass, come leggerai tra un paio di paragrafi, è piuttosto lontana e ha quasi un decennio. WebinarPro ha sempre presentato sessioni di formazione intensiva per piccoli gruppi aziendali, ma sono sempre stati riservati, chiusi, protetti nelle mura delle aziende in cui abbiamo lavorato.

Da qualche tempo è nata l’esigenza, sempre più richiesta da molti clienti, di avere uno spazio di approfondimento e di progettazione più contenuto delle super aule. qualcosa di più intimo e allo stesso tempo intensivo. Così abbiamo progettato la Masterclass WebinarPro, per progettare approfonditamente il webinar (o l’evento online, o il live streaming Facebook) di ogni singolo partecipante.

Ma ci serviva uno strumento valido, qualcosa che semplificasse l’organizzazione delle idee dei partecipanti e allo stesso tempo fosse replicabile in modo semplice e diretto.

 

Il Webinar Canvas: lo strumento della Webinar Masterclass.

In tutti i nostri corsi, sia interaziendali che privati, abbiamo sempre fornito un manuale con esercizi mirati alla progettazione del webinar.

Tabelle, esercizi, domande, schemi da compilare che in modo lineare forniscono al partecipante le linee guida per progettare in modo professionale il proprio evento online.

Funziona, ma volevamo un turbo, qualcosa che accelerasse il processo di apprendimento e l’esercizio mirato.

Volevamo una vera e propria bacchetta magica. Ma dove trovare questo potente strumento?

Devo tornare con la memoria al 2006, quando ho conosciuto personalmente Luigi Centenaro e l’ho invitato all’Università degli Studi di Milano Bicocca per un workshop sul personal branding. Fu in quei tempi in cui entrai in contatto con il Business Model Canvas e con tutti i suoi derivati.

Uno strumento potente per definire il proprio business e la propria comunicazione.

Ecco la risposta: dalla memoria è emerso quel ricordo e ormai sei mesi fa, con una serie di foglietti sparsi, ho costruito il Webinar Canvas.

Il Webinar Canvas è una grande tabella, solitamente stampata in formato A3 o anche più grande, su cui è possibile raccogliere le idee, creando un sistema di ridondanza tra ogni aspetto della progettazione

SCARICA GRATUITAMENTE LA TUA COPIA DEL WEBINAR CANVAS

Il Webinar Canvas è uno strumento diretto, che focalizza l’attenzione e che spinge il Webinar Designer (lo puoi essere anche tu, nel momento in cui progetti il tuo webinar o la tua live di Facebook) a concentrarsi su un aspetto per volta, senza cadere nell’errore di pensare al prodotto o al servizio.

 

Il Webinar Canvas ti vincola a focalizzarti sul webinar e non sul tuo prodotto o sul tuo servizio. Ogni volta che ti sposti, ti accorgi dove sei e ritorni sul binario della progettazione del webinar.

Nazario De Mori, Content & Learning Manager, Oltre srl Pescara

 

 

Perché abbiamo messo un numero limitato (massimo 10 partecipanti)

La Webinar Masterclass è stata concepita come esperienza intensiva!

Per questo motivo limitiamo il numero di partecipanti. Massimo 10, a esagerare 15 persone.

Vogliamo un gruppo che interagisca, che cerchi idee ma che possa offrire spunti e feedback agli altri. Solo un gruppo ristretto può offrire questo tipo di esperienza intensa, emozionale, coinvolgente, accogliente e straordinariamente unica.

webinar masterclass

Come funziona la Webinar Masterclass.

La Webinar Masterclass è una sessione formativa di tre ore, intensiva e riservata a un gruppo ristretto di partecipanti, indicativamente una decina.

Ogni partecipante è portato a progettare il proprio webinar e il facilitatore – un formatore WebinarPro specializzato nell’uso della metodologia – guida il gruppo in un percorso di analisi che ha alcune caratteristiche:

  • Gradualità: si parte da alcuni aspetti generali e si arriva alla definizione di un livello molto ampio di dettagli
  • Personalizzazione: ogni partecipante lavora al design del proprio webinar
  • Chiarezza: vengono fornite risposte dettagliate a tutti i dubbi e domande di ogni partecipante

Questa modalità formativa, di livello avanzato, permette al gruppo di confrontarsi e trovare nuove idee in modo collaborativo.

 

A chi consiglierei di partecipare alla Webinar masterclass.

La Webinar Masterclass è particolarmente indicata per alcuni casi:

  • Chi ha già un’idea di cosa sono e come funzionano i webinar
  • Chi vuole progettare webinar migliori e di livello professionale
  • Chi vuole essere sicuro di ottenere il massimo dai propri webinar, riducendo rischi ed errori
  • Chi vuole essere sempre aggiornato sulle metodologie più attuali e recenti nel Webinar design
  • Chi non ama improvvisare e vuole distinguersi dai propri concorrenti
  • Chi vuole una marcia in più per i propri eventi online

La progettazione della Webinar Masterclass si adatta perfettamente a:

  • Webinar tradizionali
  • Live Facebook
  • Live streaming
  • Webinar formativi
  • Eventi ibridi (parte in aula, parte online)
  • Blended learning

Come iscriverti alla prossima Webinar Masterclass.

La Webinar Masterclass ha frequenza mensile ed è a numero chiuso.

È possibile iscriversi direttamente da questa pagina, dove sono inseriti anche il calendario e il programma specifico della prossima sessione.

 

 

 

La sessione è a pagamento, ma l'investimento è molto contenuto.

Il vantaggio che raggiungi immediatamente è sicuramente di avere una guida esperta che ti accompagni nella progettazione dei tuoi eventi online e che ti aiuti a selezionare quali sono i passi da compiere.

Ti aspettiamo alla prossima masterclass.

 

Programmazione di un webinar e migliori attività di promozione: checklist

Organizzare un webinar è una tattica sempre più efficace che può svolgere un ruolo fondamentale nella nostra generazione per fare marketing.

Condividi le informazioni giuste con il pubblico giusto e creerai rapporti migliori, posizionati come un esperto consulente e avrai un grande contenuto e un’immagine che può continuare a fornire valore anche dopo l’evento.

Un webinar è un seminario online che consente di realizzare un evento virtuale con dei partecipanti in qualsiasi località.

I webinar di qualità dovrebbero essere educativi, abbastanza informali e coinvolgenti.

C’è un certo livello di studio e pianificazione da fare prima, durante e dopo per assicurare che il tuo webinar sia un evento di successo.

Di seguito è riportata una check-list  di 20 punti per far sì che i tuoi webinar prendano la strada giusta.

programmazione di un webinar

20 passi per pianificare e promuovere un Webinar di successo

Prima del Webinar

  1. Scegli il tuo argomento con attenzione. Fai la tua ricerca per determinare quali sono le tue prospettive, quali sono gli interessi del tuo pubblico, di cosa stanno discutendo sui social e con il tuo team?
  2. Scegli una data che non sia più di due mesi in là sul calendario – la mattina tardi il martedì, il mercoledì e il giovedì sono più in voga. Considera se ci sono festività importanti o altri eventi che potrebbero influenzare l’iscrizione o la partecipazione. E’ anche opportuno trovare un orario comodo per i tuoi partecipanti, da qualunque paese provengano!
  3. Prepara una sintesi del tuo webinar che descriva il contenuto e le proposte che il tuo pubblico si dovrebbe aspettare se dovesse decidere di iscriversi. Sfrutta questo elemento come attività di promozione del tuo evento per favorire le iscrizioni.
  4. Invita i clienti e il target ideale [che potrebbe essere interessato al tuo argomento] che è già nel tuo database. Ricorda, un webinar è una grande opportunità per la crescita della tua lista di contatti.
  5. Ricorda di promuovere il tuo evento sul tuo blog con una CTA per invitare alla partecipazione i tuoi lettori.
  6. Una volta che hai una pagina dedicata alla registrazione sul tuo blog è il momento di iniziare a promuovere! I canali social [promozione generale, messaggi diretti] e post sul tuo blog possono essere molto utili e possono essere un mezzo per assicurarti di raggiungere il pubblico ideale che vorresti al tuo webinar.
  7. Se stai puntando ad un pubblico più ampio, condividi con i tuoi collaboratori il link alla pagina di iscrizione invitandoli a farlo “circolare” così da ampliare il tuo pubblico. Allo stesso modo, se decidi di invitare un ospite, promuovi l’evento anche sui suoi canali.
  8. Crea una serie di messaggi di posta elettronica [non più di 3] per spiegare ai visitatori [che non si sono iscritti] quale argomento si affronterà e quale vantaggio potrebbero trarre dal tuo evento, ad esempio introducendo eventuali invitati.
  9. A coloro che si sono iscritti puoi mandare delle email “promemoria” che  forniscano le opzioni automatiche di aggiunta dell’evento al loro calendario.
  10. Ricordati di provare la tua presentazione alcune volte prima del grande giorno, prova il software che utilizzerai e verifica che funzionino tutti gli altoparlanti per evitare problemi tecnici.

Il giorno del webinar

  1. Un’ora prima dell’inizio invia un messaggio di posta elettronica ai partecipanti registrati e verifica che funzionino nuovamente le credenziali di accesso.
  2. Durante il webinar, inizia con un breve benvenuto e spiega quale tema si andrà ad affrontare. Questa sezione introduttiva non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  3. Incoraggia l’impegno e la partecipazione [in genere tramite una chat] e ricorda ai partecipanti che alla fine dell’evento ci sarà una sessione di Q & A. Anche in questo caso non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  4. Una volta iniziato il tuo discorso sul tema centrale del webinar, continua a tenere bene in mente l’argomento da affrontare. Cerca di non distrarti ed evita divagazioni futili che potrebbero non interessare al tuo pubblico. Se questo dovesse accadere [ed è molto probabile!]  riprendi il controllo della situazione e invita i tuoi partecipanti a prender parte al tuo discorso.
  5. Alla fine del tuo webinar, crea una discussione Q & A. Potresti iniziare rispondendo a tutti i quesiti sollevati durante l’evento. Ti consiglio di prepararti alcune domande per incoraggiare il dialogo nel caso in cui il tuo pubblico fosse timido.
  6. Dopo un breve Q & A, concludi fornendo i dettagli per contattarti dopo il webinar e ricorda che la registrazione dell’evento sarà resa disponibile.
  7. Infine, cerca sempre di migliorare – chiedi al tuo pubblico di compilare un sondaggio di feedback dopo l’evento. Alcune piattaforme webinar includono già questa funzionalità.

Dopo il Webinar

  1. Immediatamente dopo il webinar, invia un messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, facendo riferimento a una copia della registrazione webinar.
  2. Invia la registrazione del webinar non più di un giorno dopo l’evento, quando l’argomento del webinar è ancora fresco in mente.
  3. Mettiti in contatto con i partecipanti che si sono iscritti, ma non hanno preso parte all’evento, offrendo loro una copia della registrazione del webinar.

Timeline: quanto tempo dovresti impiegare?

Pronto a pianificare il tuo prossimo webinar? Qui di seguito ti propongo una guida approssimativa per prepararlo, ovviamente i tempi possono essere accelerati!

2-3 mesi prima del Webinar

  • Fai una ricerca per determinare il giusto argomento
  • Identifica la tua strategia di promozione
  • Struttura il tuo contenuto

6 settimane prima del Webinar

  • Crea la tua pagina  di iscrizione
  • Avvia le tue attività di promozione

2 settimane prima del Webinar

  • Concludi il tuo discorso, dovrebbe durare dai 30 ai 45 minuti
  • Continua la promozione –  invia messaggi di promemoria a destinatari
  • Prepara le domande per attivare il coinvolgimento nella sezione Q & A
  • Esegui una prova completa con tutti i presentatori per garantire che i contenuti e le tempistiche siano corrette e per evitare problemi tecnici

Il giorno del webinar

  • Invia un’email di promemoria ai partecipanti al webinar 1 ora prima
  • Controlla prima che non ci siano problemi tecnici
  • Inizia il webinar 10-15 minuti prima del tempo per consentire ai tuoi presentatori di essere pronti

Dopo il Webinar

  • Modifica la registrazione cosicchè sia pronta per essere condivisa
  • Contatta tutti i partecipanti con un messaggio di ringraziamento
  • Invia la registrazione del webinar e qualsiasi altro contenuto aggiuntivo a tutti coloro che si iscrivono entro 24 ore

Questo articolo è la traduzione di “Checklist: Webinar Planning and Promotion Best Practices” disponibile qui