Questa è la raccolta chiave del blog di WebinarPro.

La categoria Primi Passi è stata ideata per accompagnarti nel mondo dei webinar. Qui troverai articoli che ti spiegano cosa sono webmeeting, webconference, webcast e ogni altra modalità di incontro online all’interno della grande famiglia dei webinar. Troverai le definizioni, le spiegazioni di cosa sono, di come funzionano e perchè utilizzarli. È la categoria perfetta per togliersi ogni dubbio sulla distinzione dei diversi eventi online: è qui che puoi capire quale webinar è meglio per te!

Come fare un webinar. È ancora una domanda valida?

Quanti cercano ogni giorno la combinazione di parole “come fare un webinar”? Me lo sono chiesto prima di creare questa guida completa per chi vuole organizzare un webinar e cerca un orientamento iniziale.

Beh! È facile dirlo. Su Google Trend se cerchi la parola webinar in Italia ti fai subito un’idea. L’ho fatto io per te.

 

Come vedi dall’immagine, quando è uscito il nostro libro Webinar Professionali (Hoepli, 2013) la ricerca del termine era quasi nulla. E lo stesso era alla nascita di WebinarPro, nel dicembre del 2015. Ma improvvisamente, nel primo trimestre del 2020 tutti si sono chiesti come organizzare un webinar. Inutile ricordarti il perchè, e superfluo osservare come oggi l’organizzazione di un webinar sia ancora una delle priorità.

In generale, quando decidi di realizzare un tuo primo Webinar, è perchè hai già valutato una serie di aspetti legati non solo all’opportunità, ma anche alla sua realizzabilità, alla possibilità di raccogliere un numero sufficiente di persone, e via dicendo.

Webinar: cos’è oggi? (e perchè ti interessa ancora)

Ma cosa significa fare un webinar oggi? Cos’è un webinar veramente?

Sono costretto a ricorrere alla nostra definizione classica (che ritrovi anche nel nostro articolo Webinar: cos’è e come funziona?)

Il significato di webinar è seminario via web e questa è l’esatta definizione data nel primo libro italiano sul tema (Webinar Professionali, Luca Vanin e Fabio Ballor, Hoepli, 2013):

Un webinar è un evento pubblico che avviene online, […] è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento […] per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta, […] sia a voce.

Anche oggi vale la stessa definizione, che non riguarda quale piattaforma webinar usi, cosa ci fai dentro o come strutturi il webinar.

Il webinar rimane un’occasione in cui incontri più persone e presenti loro contenuti digitali.

Ma tu ora fatti una domanda sempre più attuale.

Creare un webinar o un webmeeting?

Anche in questo caso puoi approfondire la questione da un nostro articolo molto apprezzato: Webinar, WebMeeting e WebConference: cosa sono e come funzionano)

Quando tutti i partecipanti hanno il potere di attivarsi la webcam e il microfono sei al 99% in un webmeeting, ossia una riunione online. Quando è solo il relatore che ha il potere di condividere lo schermo, di leggere la chat, di attivarsi il microfono e la webcam sei al 99% in un webinar.

Perchè solo il 99%? Perchè ogni piattaforma webinar o meeting ha configurazioni specifiche e certe funzionalità possono essere attivate o inibite a seconda del contratto di licenza, del setting, delle opzioni, ecc.

Per darti un’idea ogni giorno incontriamo webinar, soprattutto realizzati con la piattaforma Zoom Webinar, mal configurati oppure realizzati con la versione Zoom Meeting. E vuoi ridere? Gli organizzatori nemmeno lo capiscono, ma ne pagano le conseguenze: persone che ci accendono la webcam durante un pitch di vendita, microfoni aperti, ecc.

Ecco, se hai dubbi, clicca qui sotto e parliamone.

 

Come organizzare un webinar: le basi

Partiamo dall’abc dell’organizzazione di un webinar. Se sai già tutto su come fare un webinar, scorri più sotto, dove ci sono gli elementi più avanzati.

Per organizzare un webinar di qualità è necessario avere alcuni elementi fondamentali:

  • Una piattaforma webinar (No Skype non è una piattaforma webinar e nemmeno Meet)
  • Un contenuto da erogare (magari con alcune slide)
  • Un pubblico che ti ascolti
  • Una motivazione per far partecipare le persone (il loro pain incrociato con il tuo claim)
  • Un processo di acquisizione e coinvolgimento dei partecipanti (banalmente una mail che dica che ci sarà un webinar)
  • Una data e un’ora

Questi i tratti distintivi del webinar. Se te ne manca anche solo uno, non puoi realizzare il tuo webinar.

Ma non è finita. Quali sono i primi passi per realizzare un webinar di successo?

Come creare un webinar da zero: i primi passi

Prima di avviare la macchina organizzativa che sta dietro ad un webinar di un certo livello ci sono alcuni passaggi preliminari che possono fare la differenza e impattare sull’intero processo di realizzazione del tuo webinar.

Una nota importante prima di iniziare a capire come fare un webinar da zero: nota che il primo passo non è mai acquistare una piattaforma per i Webinar.  Come scegliere una piattaforma per i webinar è forse l’ultimo dei problemi.

Il primo passaggio è chiederti:

  • quale tema posso trattare nel mio webinar?
  • cosa interessa maggiormente alle persone in questo periodo?
  • a cosa mirano, quali bisogni hanno, come posso rispondere alle loro esigenze?

Oltre a Google e ai correlati delle ricerche nel tuo settore, un buon modo per capire quali sono i temi caldi è sfogliare i cataloghi tipo Amazon e iTunes: cerca i libri e gli articoli informativi (audio libri, corsi, ecc.) più scaricati e ricercati e avrai un’immediata immagine di quali sono i temi che girano in questo periodo.

Un altro semplice modo per capire il tuo mercato di riferimento è cercare su Google “Webinar gratuito”, “Webinar gratis” o “Webinar Free” e raffinare la ricerca nell’ultimo mese o semestre, aggiungendo alcune parole chiave del tuo settore: vedrai quali sono i titoli più diffusi e frequenti. sicuramente un primo passo importante.

Una volta che hai in mente l’area su cui far ruotare il tuo Webinar, devi definire per bene il tuo tema: devi circoscriverlo, renderlo operativo, concreto e immediatamente applicabile da parte dei tuoi potenziali partecipanti. Attenzione: parliamo del tema, non del titolo.

Il Tema rappresenta l’area tematica, appunto. Ad esempio, per tema potresti definire qualcosa tipo “come attirare i clienti con un webinar”, “come fare web marketing con l’uso delle webconference”, “come usare il WebMeeting per la formazione aziendale”, e via dicendo.

Il tema è più generico del titolo, che rappresenta il punto successivo.

Questo aspetto è molto delicato e sbagliare un titolo significa perdersi la maggior parte della probabilità che qualcuno ti segua.

Il titolo di un Webinar deve avere alcune caratteristiche:

  • Breve ed efficace
  • Pratico
  • Goloso e attraente
  • Attivante, ovvero che spinga chi lo legge a farsi una domanda
  • Mostrare un vantaggio competitivo

Ecco perchè molti titoli hanno una forma simile a “5 segreti per usare il Webinar come strumento di personal branding“: è veloce, pratico, goloso e ti spinge a chiederti “quali saranno questi 5 segreti?” e a risponderti “devo assolutamente scoprirli per avere un vantaggio competitivo rispetto a chi non li conosce“.

come fare un webinar

 

Organizzare un webinar originale e coinvolgente

Il passaggio successivo per imparare davvero come fare un webinar è quello di rendere il tuo webinar unico, straordinario, coinvolgente.

Ma come fare un webinar che sia diverso da tutti gli altri? Come organizzare un webinar che ti differenzi dai tuoi concorrenti?

Semplice: studia i tuoi concorrenti.

Dopo aver definito il titolo del tuo webinar, devi controllare nel web chi ha fatto cose simili, come hanno presentato il loro webinar, come hanno comunicato la loro idea, come hanno descritto il programma, su cosa si sono concentrati. E soprattutto, differenziati: aggiungi qualcosa, togli le banalità, crea qualcosa che li stupisca fino in fondo.

Non significa scoppiazzare, ma semplicemente prendere a modello chi ha già fatto cose analoghe alle tue, chi si è già mosso nel tuo settore,  imparando da loro, dai loro errori, dai loro successi, aggiungendo il tuo stile. Osserva anche il loro modo specifico di comunicare, di attirare l’attenzione, di invogliare le persone a partecipare al Webinar.

Insomma, impara da chi ha già fatto e… fai meglio di loro!

Come fare un webinar efficace

Non basta esserci, non basta cliccare su “Avvia webinar” per trasformare il tuo webinar in un evento memorabile.

Ci vuole molto di più. Ma come fare un webinar che lasci il segno, che si imprima nel ricordo dei tuoi partecipanti, che ti inserisca ai vertici della classifica dei migliori webinar?

Ci vuole struttura, strategia, tecnica di coinvolgimento e un bella dose di public speaking online.

Qui di seguito ti segnaliamo quattro corsi online che puoi acquistare dal nostro store e chi daranno una marcia in più.

 

Attenzione!

Utilizzando il coupon starter50, hai il 50% di sconto su tutti e tre!
(Nota: usalo subito, perchè abbiamo limitato il numero di coupon disponibili!)

 

 

Con questi corsi online non solo avrai lo sprint giusto per partire, ma capirai come fare un webinar eccellente e potrai dare una marcia in più ai tuoi webinar.

Quando creare webinar gratuiti o a pagamento

Se c’è una risposta che non sopporto è proprio “dipende”!

Ma decidere quando creare webinar gratuiti o a pagamento dipende proprio dalla tua strategia e dagli obiettivi che ti poni.

In generale la regola è:

  • Organizzare webinar gratuiti quando vuoi ridurre al minimo le barriere di entrata, garantirti un grande numero di partecipanti, fare lead generation (ossia trovare nuovi contatti che possono diventare clienti – leggi qui) o semplicemente offrire a un certo pubblico un contenuto gratuito
  • Organizzare webinar a pagamento quando vuoi restringere la partecipazione, erogare un contenuto ad alto valore riservato a pochi, guadagnare online dal webinar

Ma quindi alla domanda “È possibile creare un webinar gratis?“, la risposta non solo è SI, ma è “devi farlo il prima possibile!

È possibile creare un webinar gratis per raccogliere indirizzi e contatti di potenziali clienti, per farti conoscere, per posizionarti nel tuo mercato, per offrire una diversa immagine commerciale della tua azienda e del tuo business, per lanciare e promuovere nuovi servizi e prodotti, per fare ricerche di mercato quasi a costo zero.

Imparare come creare webinar gratis significa soprattutto ragionare in termini di funnel marketing (te lo spiego in questo articolo), costruendo un percorso che aiuti i tuoi potenziali clienti a capire il valore aggiunto dei tuoi servizi e dei tuoi prodotti. E sapere esattamente come fare un webinar gratuito ti aiuta proprio a raggiungere questo obiettivo, riducendo quasi a zero le barriere e le resistenze ad iscriversi.

Il processo per creare un webinar gratuito è praticamente identico a quello a pagamento, con la differenza che in quest’ultimo si aggiunge una forma di pagamento, un carrello di ecommerce o un gate tipo PayPal o Stripe. La sequenza è questa:

  1. Crea il tuo evento sulla tua piattaforma GoToWebinar o su Zoom Webinar (attenzione: non usare piattaforme meeting, come ti abbiamo spiegato più sopra)
  2. Crea una pagina di registrazione accattivante
  3. Collega la pagina di registrazione all’evento
  4. Configura i reminder della piattaforma webinar (solitamente una settimana, un giorno, un’ora prima dell’evento)
  5. Prepara i contenuti del webinar
  6. Promuovi l’evento

Nel webinar a pagamento aggiungi tra i punti 4 e 5 “crea il sistema di pagamento e fatturazione”.

Se hai problemi in tal senso, ti ricordiamo che abbiamo una piattaforma per fare tutto questo in modo semplice, veloce e sicuro: si chiama jiolli e puoi chiedere informazioni da questa pagina.

Quanto far pagare un webinar?

Ok, ma se vuoi vendere il tuo webinar, quanto devi farti pagare?

Partiamo dal costo di un webinar (ne abbiamo parlato anche in questo articolo Costo di un webinar: 7 punti essenziali): quanto costa a te realizzare un webinar? A spanne organizzare un webinar richiede una piattaforma (dai 500 euro l’anno ai 2.000 euro, a seconda della licenza e del numero di partecipanti – scoprilo da qui), più il tempo per configurare e settare tutto (a seconda di quanto sei esperta/o parliamo di 3-20 ore complessive), a cui aggiungere il budget di advertising (dai 100 euro in su).

In alternativa, ti affidi a una Webinar Agency come WebinarPro e annulli tutti i costi iniziali, con molti servizi aggiuntivi (ad esempio partendo da qui).

MyOwnConference prima di dare qualche indicazione sul pricing sottolinea che il prezzo al pubblico di un webinar dipende da diversi fattori: audience, contenuti, posizionamento del venditore (tu) e piattaforma utilizzata.

Analizzando il mercato, poi, possiamo concludere che

Il prezzo di un webinar dipende dal valore offerto, dalla posizione nella value ladder dell’azienda e dalle strategie complessive in cui si trova. Generalmente il prezzo di un webinar di un’ora parte dai 20-30 euro per salire in Italia fino ai 90-100 euro, con rari picchi di 200-300 euro per webinar specialistici.

Solitamente più il prezzo sale, più si aumenta la durata del webinar, estendolo fino a 2-3 ore.

Ora che hai qualche indicazione, per associare un prezzo corretto al tuo webinar, guardati attorno e raccogli informazioni sulle strategie di pricing dei tuoi concorrenti.

Cosa serve per partecipare a un webinar?

Partecipare a un webinar è tutto sommato molto semplice e ti richiede poche cose:

  • Il link al webinar
  • Un computer o un device mobile (meglio un tablet di uno smartphone, se vuoi vedere bene le slide)
  • Una connessione stabile
  • Il tempo e la giusta concentrazione per partecipare

Molti hanno il dubbio di come ci si collega ad un webinar: è molto più semplice di quanto si possa pensare. Solitamente cliccando sul link del webinar fornito dagli organizzatori tramite iscrizione e invio via email, il sistema ti chiede di installare un piccolo plugin oppure si muove attraverso il tuo browser. Se devi scegliere come collegarti al webinar, ti consiglio di scegliere sempre il plugin installato, più stabile, più completo e molto più comodo del browser. Ma fallo solo se ti fidi degli organizzatori.

Cosa serve per presentare un webinar?

Attenzione che in questo caso le variabili sono leggermente differenti da quelle precedenti.

Per organizzare e presentare un webinar servono:

  • La piattaforma webinar o il link da presentatore al webinar (se non sei tu a organizzarlo)
  • Un computer: ti sconsiglio di presentare un webinar da smartphone o tablet
  • Una connessione stabile, che per il presentatore significa: via cavo, non wifi
  • Un sistema di presentazione (ad esempio Powerpoint) o il desktop da condividere
  • Microfono e webcam di qualità (trovi gli strumenti professionali che usiamo noi in questa pagina, e costano meno di quello che pensi!)
  • Sistema di illuminazione naturale o artificiale
  • Ambiente isolato e silenzioso, senza interruzioni esterne

Presentare un webinar poi è ancora diverso dal moderarlo.

Se sei arrivato fin qui perch évuoi capire come moderare un webinar, devi prima capire che moderare un webinar significa coordinare i relatori, raccogliere le domande in chat, selezionare le più strategiche e interessanti, gestire la scaletta e il ritmo del webinar.

Si tratta di un insieme di competenze sempre più richiesto e se la tua azienda vuole aumentare la qualità dei propri webinar, sappi che abbiamo moduli formativi specifici per chi deve presentare, moderare o organizzare un webinar.

Se ti interessa formare il tuo team all’uso professionale e competitivo dei webinar, clicca sull’immagine qui sotto e chiedi un contatto commerciale.

Parleremo delle tue esigenze e costruiremo un percorso specifico per tutto il team.

La call è completamente gratuita e non ti impegna a nessuna forma di acquisto.

 

Hai mai sentito parlare di webinar?
Una cosa è sicura, se sei capitato su questa pagina è per due motivi: o sai già cosa sono e stai cercando qualche informazione nuova, o ti hanno appena invitato a partecipare a un webinar e non hai la più pallida idea di cosa si tratti.

In ogni caso, questo articolo fa al caso tuo.

webinar

Webinar: significato e storia del termine

La parola “webinar” deriva dalla fusione di “web” e “seminar” e indica una presentazione educativa online in diretta, durante la quale gli spettatori partecipanti possono inviare domande e commenti.

Il termine ha una storia piuttosto recente, ben riassunta dall’articolo “Webinar history: when the webinar was appeared?” 

Le origini del termine webinar vengono fatte risalire addirittura agli anni Novanta, con le prime conferenze web pubbliche comparse a partire dal maggio del 1996 grazie agli sforzi di Microsoft e con il suo lancio di NetMeeting.

Alla fine del secolo e del millennio scorso, emergono i grandi pionieri e attuali best player del settore:

Il 2020 è l’anno della vera e propria rivoluzione nell’uso del webinar: il principale mezzo per comunicare rimane il web, con l’esplosione delle ricerche di piattaforme webinar e soluzioni per il lavoro a distanza.

webinar

Cosa sono i webinar oggi

Il significato letterale è, come abbiamo visto  seminario via web e questa è l’esatta definizione data nel primo libro italiano sul tema (Webinar Professionali, Luca Vanin e Fabio Ballor, Hoepli, 2013):

Un webinar è un evento pubblico che avviene online, […] è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento […] per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta, […] sia a voce.

Grazie al web, il webinar. coniuga in un’unica esperienza la comodità di fruizione da casa con l’efficacia e l’interattività tipiche di un evento in presenza.

Proprio come in un’aula reale ci si ritrova all’ora prestabilita e tutti i partecipanti hanno la possibilità di intervenire attivamente nel corso dell’evento per porre domande e condividere idee.

Si tratta quindi di uno strumento che sfrutta la modalità sincrona, ma può essere anche utilizzato in modalità asincrona attraverso la registrazione dell’evento anche diverse ore o addirittura giorni dopo.

Cos’è una piattaforma webinar?

Una piattaforma webinar è un software che permette di erogare qualunque tipo di evento online.

La piattaforma funziona solitamente tramite la rete o attraverso l’installazione di un piccolo software definito come plugin.

Tutte le piattaforme di questo tipo hanno caratteristiche comuni, tra cui quelle base sono:

  • Condivisione dello schermo
  • Condivisione della webcam dei relatori e dei partecipanti
  • Chat e spazio domande
  • Questionari online

I diversi software per realizzare webinar, poi, possono differire per funzionalità aggiuntive come la traduzione simultanea, la creazione di breakout rooms (ossia sessioni paralleli), sale di attesa pre-evento e tanto altro.

Come si fa a partecipare a un webinar?

Per partecipare ad un webinar non devi fare altro che iscriverti attraverso una pagina di iscrizione o landing page: dopo di che via e-mail riceverai il link per collegarti il giorno e l’ora dell’evento!

La maggior parte delle piattaforme ormai ha pagine di registrazione integrate in cui è possibile raccogliere informazioni sul webinar, sul relatore, sugli organizzatori e sugli argomenti della sessione formativa.

webinar

Cosa serve per fare un webinar?

Gli elementi essenziali sono tutto sommato pochi e facilmente reperibili:

  • Un computer o un dispositivo mobile come un tablet o uno smartphone
  • Una connessione internet
  • Una piattaforma webinar

Anche se sembra scontato e banale è buona norma aggiungere:

  • Un contenuto interessante organizzato in una scaletta ordinata
  • Slide e supporti visivi, come la condivisione dello schermo
  • Un team di supporto

Come organizzare un webinar?

Eccoci qui alla sezione dedicata ai più esperti in materia. Intanto, perché vuoi organizzare un evento online di questo tipo?

È fondamentale che tu ti ponga questa domanda per capire quale obiettivo devi centrare e individuare il tuo pubblico ideale.

Evita di improvvisare. Scegli il tuo tema, informati ed effettua ricerche per capire quale argomento può attirare maggiore pubblico e maggiore interesse. Una volta selezionati tema e piattaforma, prepara la tua scaletta: potrebbe aiutarti la creazione di slides, così che il tuo pubblico possa avere un punto di riferimento e mantenere alto il livello di concentrazione.

Scegli attentamente la tua piattaforma facendo un’analisi tra:

  • La condivisione dello schermo
  • Numero di partecipanti
  • Il costo
  • La presenza della chat
  • La registrazione

Se vuoi sapere come scegliere la piattaforma che fa al caso tuo, potrai trovare tutte le informazioni che ti servono!

Cosa sono i webinar gratuiti?

Puoi utilizzare questo strumento per molti scopi diversi, tra cui:

  • Fare formazione
  • Farsi conoscere e posizionarsi nel proprio settore
  • Raccogliere nuovi contatti e trasformarli in clienti
  • Lanciare prodotti e servizi online
  • Vendere online

Per questo vengono molto usati i webinar gratuiti, durante i quali vengono presentati contenuti interessanti e utili, alla fine dei quali viene solitamente fatta una proposta commerciale di diverso tipo.

Vuoi partecipare a webinar gratuiti?

Iscriviti gratuitamente ad uno dei nostri prossimi webinar gratuiti: il calendario è sempre in continuo aggiornamento!

Avrei l’occasione di conoscere tecniche e consigli utili, ad esempio:

  • Trovare nuovi contatti e trasformarli in clienti con il webinar marketing
  • Integrare la formazione d’aula con la formazione online per i tuoi clienti, riducendo i costi
  • Offrire assistenza ai tuoi clienti con consulenze online e presentazione di prodotti, servizi e software
  • Trasmettere in diretta online convegni, conferenze ed eventi d’aula
  • Collaborare a distanza con il tuo team ovunque tu sia
  • Vendere online i tuoi corsi e creare una tua Academy
  • Storytelling, copywriting e contenuti per il web con professionisti di Digital Marketing

Posso guadagnare con i webinar?

La risposta è si. I webinar possono rappresentare per te una fonte di guadagno.

Ci sono 3 regole precise da seguire:

  • Expertise reale
    Devi avere già un posizionamento in un determinato settore e devi essere un vero esperto del tuo settore di competenza.
  • Contenuti di valore
    Devi organizzare webinar su argomenti molto utili ai tuoi utenti, che possano aiutarli a risolvere alcuni problemi e allo stesso tempo a posizionarti nella loro testa come punto di riferimento. I contenuti che presenti nei tuoi eventi online devono essere di qualità e non devi risparmiarti nel dare informazioni.
  • Qualità impeccabile
    Devi organizzare webinar impeccabili da parte di chi ti ascolta: devi utilizzare sempre la tua webcam per entrare in relazione diretta con i tuoi partecipanti, devi utilizzare un buon microfono e soprattutto una piattaforma stabile.

Come fare un webinar a pagamento?

Ovviamente questo strumento può essere utilizzato anche a pagamento, creando degli eventi online per i quali farsi pagare.

La maggior parte delle piattaforme dispone anche di una forma di pagamento interno: per accedere, iscriverti e partecipare devi pagare online un ticket, altrimenti rimani escluso.

L’alternativa è utilizzare strumenti più sofisticati, con un e-commerce incluso e con la possibilità di gestire il processo di pagamento fino alla fatturazione.

Ora tocca a te.

Se vuoi iniziare a usare questo strumento straordinario nelle tue attività, ti diamo una possibilità.

Compila questo form e fissa una call gratuita con il nostro team: ci racconterai il tuo progetto e ti consiglieremo le soluzioni più adatte alle tue esigenze.


 

 

 

La prima versione di questo articolo è del 1°settembre 2017.

Il COVID-19 ha avuto un profondo impatto sul modo di fare Marketing in tutto il mondo. Fino a poco tempo fa, gli eventi dal vivo, in presenza, erano la norma. Oggi è necessario passare agli eventi online. Un cambiamenti improvviso, e inaspettato!

Ma non preoccuparti: i Webinar ti permettono di mantenere all’interno del tuo calendario tutti gli eventi di Marketing previsti, garantendo anche la loro sicurezza. 

Scopri  il percorso taylor made per diventare un relatore professionale nei tuoi webinar (e molto altro!)

scopri ora il percorso completo

 

Una delle maggiori sfide di un Webinar è l’engagement, sia dal punto di vista dell’organizzatore che da quello dei partecipanti: coinvolgere e mantenere l’attenzione di una persona durante una conferenza in presenza oppure online non è la stessa cosa.

Per questo motivo, abbiamo raccolto 5 linee guida per diventare un relatore professionale nei tuoi webinar, in modo che tu possa raggiungere il massimo dall’esperienza. 

1. Preparati a star di fronte alla Webcam o alla fotocamera

Anche prima della pandemia di COVID-19, l’importanza del video nelle collaborazioni online non poteva essere sopravvalutata.  Ora è più importante che mai: la presenza di una webcam aiuta a costruire e coltivare le relazioni interpersonali e rende la comunicazione più efficiente e intuitiva.

Con GoToWebinar, in particolare, puoi utilizzare la videoconferenza ad alta definizione per parlare faccia a faccia con coloro che partecipano al Webinar. È possibile condividere fino a 25 webcam diverse

Tutto ciò di cui hai bisogno per iniziare a fare riunioni e sessioni di lavoro online di qualità è una buona connessione Internet e una webcam.

2. Prepara presentazioni memorabili: crea contenuti coinvolgenti e affina il tuo stile comunicativo

Se mostri al tuo pubblico contenuti interessanti, pertinenti e facili da seguire fin dall’inizio, non dovrai preoccuparti che si annoi e che si scolleghi a metà presentazione. Come fare?

  • Assicurati di mostrare spesso nuove diapositive: un ottimo modo per combattere la monotonia (e la noia);
  • cerca di non dedicare più di uno o due minuti a una singola diapositiva;
  • Scrivi testi brevi, chiari e impaginali in modo da essere facilmente leggibili.

Con un po’ di pratica, non sarà un’impresa impossibile. Anzi, se desideri realizzare una presentazione memorabile, prova a seguire queste altre indicazioni grafiche: 

  • Usa colori forti e vivaci;
  • imposta dei grafici per mostrare i dati;
  • scegli immagini di alta qualità.

Per questo motivo ti consiglio di seguire il nostro corso su come realizzare slide emozionanti e coinvolgenti. 

3. Prepara qualche sondaggio: chiedi al tuo pubblico di scegliere tra diverse opzioni 

Quando ti rivolgi direttamente al pubblico presente al tuo evento online, dimostri implicitamente che apprezzi il suo tempo e la sua opinione. Uno dei modi più semplici ed efficaci per rivolgerti al tuo pubblico è quello di proporgli un sondaggio o fargli delle domande durante il Webinar. 

Per esempio, se hai appena spiegato e messo in evidenza una caratteristica specifica del tuo prodotto o servizio, potresti chiedere al tuo pubblico in che modo pensa di sfruttarla nelle sue attività personali o lavorative.

Ti consigliamo, poi, di annunciare ogni sondaggio alla tua audience prima di sottoporglielo. E lo stesso vale per le tue domande.  Ti basta avvisare che a breve gli presenterai un sondaggio o che gli farai una domanda.

È molto semplice. E anche una buona norma: non sempre le persone apprezzano le sorprese e, se rimangono spiazzate, potrebbero non interagire. 

4. Organizza diverse sessioni di Q&A nel corso del tuo Webinar

Potrebbe sembrare strano, ma non lasciare i Q&A alla fine del tuo Webinar! Potresti rischiare di perdere la possibilità di coinvolgere il tuo pubblico e creare engagement.

Invece, inserisci le sessioni di Q&A in vari momenti del tuo evento online. Per esempio, dopo aver parlato di un argomento specifico. 

In questo modo, manterrai il tuo pubblico attento e coinvolto. Non solo, rispondendo alle domande, aumenterai il valore percepito del tuo Webinar poiché chiarirai subito tutto ciò che risulta oscuro e complesso alla tua audience. 

5. Organizza Webinar interattivi: programma qualche attività durante i tuoi eventi online 

Gli esercizi fanno riflettere il tuo pubblico e lo mantengono concentrato sui tuoi contenuti. Forse anche più dei sondaggi e dei Q&A.

Ricorda: più riesci a mantenere concentrata una persona, più sarà coinvolta e, di conseguenza, meno sarà probabile che abbandoni il Webinar.  Prova a fare così: quando hai appena concluso una breve esposizione su un argomento, avvisa il tuo pubblico che è il momento di un lavoro a gruppi. Le persone si riuniranno virtualmente per esaminare gli appunti presi e completare gli esercizi che proporrai loro.

In tal senso, un software moderno, come GoToTraining, ti dà la possibilità di fare cose favolose. Approfondisci qui per ottenere maggiori informazione sulle piattaforme webinar. 

Se ti ha interessato questo articolo e vorresti sapere di più per realizzare la tua idea o il tuo progetto, non devi fare altro che contattarci!


Intro

Quando abbiamo appreso del progetto, siamo rimasti senza parole. Si dice sempre che il web sia inclusivo. Dopo aver conosciuto Andrea Meloni e CIES, abbiamo capito quanta strada c’è ancora da fare. Oggi ti parliamo del progetto “Prendiamoci Per Mano”, ideato da CIES, cofinanziato da A.I.C.S. (Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) che hanno come capofila CBM Italia Onlus.

Il lavoro che abbiamo realizzato insieme ad Andrea Meloni, Project Manager di CIES, ci ha permesso di entrare a far parte di un mondo finora a noi sconosciuto.

Guarda l’intervista completa in fondo alla pagina per conoscere nel dettaglio questo viaggio.

webinar non udenti e linguaggio dei segni

Azienda

CIES opera per la promozione della partecipazione della società civile in una dimensione di cittadinanza globale e per costruire processi di sviluppo sostenibili, basati sulla pace, sul rispetto dei diritti umani e sulla democrazia e il dialogo tra culture e religioni diverse. Contrasta, quindi, qualsiasi forma di razzismo, discriminazione, xenofobia ed esclusione sociale.

Andrea Meloni è Project manager con competenze specifiche nell’ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Le sue esperienze professionali lo hanno portato a vivere in America Latina e Medio Oriente fino al 2012. Una volta rientrato in Italia, ha cominciato ad occuparsi dell’educazione alla cittadinanza globale nelle scuole secondarie di primo grado, con un focus specifico su inclusione e diversità culturale.

Progetto

L’obiettivo è quello di adottare una prospettiva interculturale e di inclusione sociale attraverso la promozione del dialogo e di atteggiamenti di attenzione e di empatia nei confronti degli altri, soprattutto tra i più giovani, per aiutarli a sviluppare competenze utili a vivere in una società sempre più ricca di diversità.

Il webinar di cui si parla nell’intervista è quello chiusura di un progetto della durata di 18 mesi, partito a Giugno 2019 e terminato a Gennaio 2021. L’evento online che si è tenuto nel mese di Dicembre, prendeva in considerazione in particolare due disabilità: i non vedenti e i non udenti. Per questo motivo CIES, tramite i laboratori nelle scuole per far capire che la diversità è una fonte di ricchezza, di inclusione. La diversità non deve essere un problema, ma una grande risorsa.

La collaborazione tra Andrea Meloni e WebinarPro ha reso un semplice webinar, un evento online inclusivo ed esperienziale. Come? Tramite interpreti LIS (Lingua Italiana dei Segni) ed una performance finale con webcam spente e occhi chiusi dei partecipanti per simulare la percezione dei non vedenti.

Bisogno del cliente

  • Gestire un evento con interpreti, attori e relatori
  • Organizzare la scaletta con minutaggio preciso
  • Scelta di unna piattaforma tecnologica stabile
  • Settaggi personalizzati e test tecnici pre evento

Cosa ha fatto WebinarPro

A seguito di un prospetto dettagliato di esigenze reali da parte di Andrea Meloni, il team di WebinarPro ha realizzato webinar con 6 speaker, 6 attori e 2 interpreti insieme a tutto il nostro team operativo e di progettazione.

La regia digitale live e il supporto tecnico pre e durante l’evento, hanno garantito un webinar inclusivo, coinvolgente e che ha superato barriere tecnologiche. Tutto ciò è percettibile nella performance finale.

Grazie a Valentina Deodoardo, coordinatrice dei laboratori teatrali di CIES, siamo riusciti a convertire dei laboratori esperienziali di teatro sussurrato (svolti dal vivo), all’online. In questi laboratori a teatro, gli attori bendavano il pubblico, che veniva coinvolto nella performance, a cui sussurravano le battute. Siamo riusciti a trasportare quest’esperienza anche online: webcam degli organizzatori spente, occhi dei partecipanti chiusi, cuffiette nelle orecchie e in sottofondo solo la voce degli attori con i loro brevi monologhi.

La differenza che ha fatto la differenza

Il contributo di WebinarPro è stato fornire una coordinazione costante, uno scambio di informazioni per organizzare una scaletta dettagliata dell’evento. Indubbiamente anche i test tecnici per ogni singolo relatore hanno trasmesso sicurezza nell’utilizzare la piattaforma durante l’evento.

L’organizzazione minuziosa di attori e regia, ha portato a una performance finale di alto livello. Senza ombra di dubbio chiarezza, professionalità da parte di tutti ha incrementato un evento di successo.

Era la prima volta che organizzavamo un evento del genere e siamo contenti di aver fatto parte di questo progetto.

Risultati

Con una buona promozione dell’evento da parte di CIES e un ottimo lavoro di project manager di Andrea, hanno ottenuto un alto tasso di partecipazione sulla base degli iscritti. Il format è stato creato da zero, creando una cooperazione tra attori di teatro, interpreti LIS. Non è più solo un evento ma un vero e proprio viaggio dei sensi, che vengono amplificati.

Gli eventi così sono arricchevoli, non solo per la sfida tecnologica ma per la tipologia di evento. In un mondo dove c’è overload informativo, gli eventi così si differenziano di gran lunga.

Oltre ai commenti positivi da parte di tutti i partecipanti, collaboratori, sponsor dell’evento – anche dopo l’evento – il valore aggiunto è dato da quanto lavoro che si è svolto per arrivare a questi risultati.

Noi di WebinarPro non solo organizziamo eventi, ma viviamo le stesse vostre emozioni e proviamo la stessa adrenalina. Per questo motivo possiamo dire che siamo stati davvero felici e soddisfatti. Spesso si vede l’evento come “un evento terzi” e invece tutto il nostro team si è emozionato ed immedesimato.

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui

Vuoi organizzare un evento simile? raccontaci i tuoi obiettivi e il tuo progetto. Clicca sul bottone qui sotto.

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In questo grande marasma vissuto durante l’ultimo mese, in cui qualsiasi ente, istituzione o azienda ci ha cercato per avere informazioni di varia natura, uno dei temi più richiesti è il tema della privacy e del trattamento dati nelle piattaforme webinar. Abbiamo chiesto il parere all’esperto e nostro legale di WebinarPro, Manfredi Domina, di scriverci questo articolo guida per capire quali elementi tenere in considerazione per scegliere in modo responsabile la piattaforma webinar.

L’emergenza legata al Covid-19 ha cambiato la nostra quotidianità, ha spinto le istituzioni scolastiche ed universitarie a dover investire su un sistema di formazione a distanza sincrona ed asincrona, su cui, probabilmente si sarebbe già dovuti essere pronti. Tutto questa situazione di emergenza, ha spinto le aziende ed i professionisti a cercare la propria dimensione online per continuare ad erogare formazione e consulenza.

In riferimento a scuole ed università, l’Autorità Garante della Privacy è già intervenuta in data 26 Marzo per esporre le prime linee guida sulla base delle quali le istituzioni scolastiche devono scegliere la piattaforma ed i fornitori più giusti per l’erogazione della didattica a distanza. Puoi consultare il provvedimento a questa pagina. 

La scuola è un luogo a tutti noi molto caro e di straordinaria delicatezza, per tale motivo l’utilizzo dei criteri dedicati alla scuola può essere per tutti un buon punto di partenza per valutare in modo oggettivo la migliore piattaforma per continuare la propria attività.

 

Come scelgo la piattaforma webinar più adatta?

  1. Innanzitutto con il buon senso. Nella scelta della piattaforma non dobbiamo soltanto guardare al prezzo ma, innanzitutto, alle caratteristiche del fornitore. Valutiamo se ha sede in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e teniamo in considerazione anche che tipo di customer service ed assistenza ci offre. Soprattutto se è la prima volta che ci approcciamo a questo nuovo metodo, un servizio di assistenza efficace può fare davvero la differenza!
  2. Leggere la Privacy Policy del nostro fornitore ci aiuterà molto. I dati dei nostri clienti o della nostra community sono fondamentali e per questo dobbiamo impegnarci a tutelarli in ogni modo possibile. Scegliere il fornitore giusto vuol dire non esporre dati a rischi inutili.  Nel leggere la privacy policy del fornitore dobbiamo prestare attenzione a: trasferimenti dei dati verso soggetti terzi, soprattutto se fuori dall’Unione Europea ed utilizzo dei dati da parte del fornitore per attività diverse dalla nostra. Oltre alla lettura della Privacy Policy, una buona idea può essere anche leggere articoli da fonti qualificate e recensioni di altre aziende clienti del fornitore per capire se quella piattaforma può essere la scelta migliore.
  3. Semplicità di utilizzo. La semplicità di utilizzo, oltre ad avere un grande valore aggiunto dal punto di vista commerciale, ha anche un risvolto legale. Più è semplice da utilizzare la piattaforma, più è possibile evitare errori che possano causare una perdita di dati personali per cause legate ad errori umani.

 

Infine, un ultimo consiglio. Se la vostra azienda ha più professionalità al suo interno ed in questo momento avete scelto la modalità smart working per evitare una dispersione dei dati personali e una eventuale esposizione a vulnerabilità è consigliabile: dotare, ove possibile, tutto il personale di device aziendali con antimalware e antivirus aggiornati e stabilire procedure di lavoro e di comunicazione chiare ed univoche e vigilare che tutti le rispettino.

Segui il nostro blog per rimanere aggiornato sui temi di privacy e trattamento dato, ma anche piattaforme webinar, formazione a distanza, webmeeting e smartworking.

Conferenze web, webinar, web seminar, meeting online, screen sharing online…

Lo so, c’è da farsi girare la testa con tutte queste parole!

Quando si affronta per la prima volta questo mondo, bastano poche ricerche su Google per rimanere travolti da una quantità tale di termini da scoraggiarsi subito nel capirci qualcosa.

Ma se stai cercando di capirci di più, sei capitato nel posto giusto: la nostra missione è portare chiarezza in questo mondo e nelle prossime righe capirai al meglio:

🎯 Cosa sono le conferenze web

🎯 Cos’hai bisogno per fare una conferenza web

🎯 Che differenza c’è tra conferenza web e gli altri termini trovati in giro?

🎯 Per cosa puoi usare una conferenza web?

Partiamo subito!

Conferenze web: cosa sono?

Una conferenza web non è altro che un incontro fra più persone dislocate in sedi diverse, che avviene tramite un sistema in grado di incanalare il sistema audio e il sistema video sui dispositivi di tutti i partecipanti (una piattaforma online).

Le conferenze web avvengono quindi all’interno di una piattaforma che permette di gestire:

  • Il canale audio. Permette ai partecipanti di ascoltare e ai relatori di parlare.
  • Il canale video. Permette di condividere la propria webcam e il proprio schermo

Di cosa hai bisogno per fare una conferenza web?

Questo è un elenco di quello di cui hai bisogno per organizzare una conferenza web dal punto di vista della tecnologia:

  • Computer. Non deve avere caratteristiche particolari, se non un sistema operativo aggiornato alle ultime versioni.
    Ti consiglio di affidarti ad un computer portatile, in modo da poterti comodamente connettere da più postazioni.
  • Connessione internet. Deve essere stabile e soddisfare i requisiti minimi per la piattaforma che andrai a scegliere. È sempre consigliato trasmettere con collegamento via cavo, ma è possibile anche via Wi-Fi se la connessione è stabile e se decidi di non trasmettere la tua webcam.
  • Piattaforma per conferenze web. Il panorama delle piattaforme è un mare di possibilità in cui è molto facile perdersi. La cosa più semplice da cui puoi partire è Skype: gratuita, intuitiva e facile da usare. La maggior parte piattaforme presenti sul mercato, ti permetteranno di gestire canale audio, canale video e desktop sharing.
    Se vuoi approfondire altre piattaforme professionali ma comunque molto semplici da utilizzare, ti consiglio di leggere anche questi articoli che approfondiscono diverse piattaforme:
    Skype
    GoToMeeting e GoToWebinar
    GoToTraining 
    Zoom
    BlueJeans
    Adobe Connect 
  • Webcam e microfono. Per ottenere il massimo dalla tua voce e dalla tua immagine durante una conferenza web basta un minimo investimento per un microfono e una webcam che trasmettono con altissima qualità.
    In questo articolo puoi trovare degli strumenti ottimi per iniziare: “Attrezzatura webinar: 3 strumenti che fanno per te”. 

Conferenze web, webinar, meeting online… facciamo ordine!

Quando si cerca di far chiarezza su questo mondo, Google suggerisce che i termini più ricercati sono i seguenti: conferenze web,  webinar, web seminar, meeting online, screen sharing, Skype o Zoom.

Facciamo chiarezza cercando di accorpare i sinonimi e inserendoli in quattro grandi categorie:

  • Termini generici
    Prima rivelazione: conferenze web, webinar, web seminar, meeting online… sono tutti sinonimi!
    Puoi usarli per definire un qualsiasi incontro di più persone all’interno di una piattaforma online, come ti ho spiegato nel primo paragrafo. 
  • Piattaforme, strumenti e tecnologia
    Skype, Zoom, GoToMeeting, GoToWebinar, desktop sharing online e screen sharing online sono tutti termini che fanno parte della grande categoria “strumenti e tecnologia”!
    I primi quattro termini sono i nomi delle più famose piattaforme per fare conferenze web (qui trovi i link per poterle approfondire). Desktop sharing e screen sharing sono invece sinonimi del termine “condivisione schermo” e indicano la possibilità delle piattaforme di far condividere lo schermo del proprio computer (e trasmettere così slide, pagine web, documenti ecc) 
  • Ambiti di utilizzo
    Le conferenze web sono un’ottimo strumento per semplificare tantissime attività.
    Intanto ti anticipo che meeting online e web meeting non sono altro che termini per indicare conferenze web organizzate ai fini di tenere una riunione online. Allo stesso modo, si definisce con consulenza online l’utilizzo di una conferenza web ai fini di offrire un servizio di consulenza, senza un incontro fisico.

Per cosa puoi usare una conferenza web?

Le conferenze web sono incredibilmente versatili e adatte a molti settori. Possiamo individuarne principalmente tre:

  • Formazione online
    Puoi organizzare conferenze web sia per formare il tuo staff, sia per insegnare al tuo pubblico. Con le conferenze web puoi insegnare online ai tuoi studenti, testando anche la loro preparazione e assicurandoti che siano sempre attenti (sì, con alcune piattaforme webinar puoi fare anche questo!) senza avere il bisogno di cercare un’aula. Fare formazione online non è comodo solo per te: è comodo anche per i tuoi studenti e non compromette l’efficacia dell’insegnamento. 
  • Marketing, promozione e demo di prodotti
    I webinar sono il magnet ideale per fare lead generation, per fare conoscere l’azienda o un prodotto, per costruire legami di fiducia con i tuoi prospect fino a farli clienti. Grazie a questi eventi online puoi intervenire in ogni parte del funnel e raggiungere centinaia di persone, in una sola volta e con un unico mezzo. Noi consigliamo spesso, ad esempio, di organizzare webinar gratuiti di 45 minuti solo per la lead generation, oppure di organizzare eventi online con un pitch finale con lo scopo di vendere. 
  • Collaborazione online
    Se ci conosci lo sai: noi di WebinarPro siamo un po’ sparsi per l’Italia, anzi a volte per il mondo. Collaboriamo sempre online, usiamo tool di condivisione e collaborazione real time e abbiamo sviluppato un metodo su misura per noi e le nostre esigenze. Organizziamo anche riunioni e momenti di brain storming, ovviamente tutto da remoto. Puoi farlo anche tu: puoi collaborare con i tuoi clienti e/o con il tuo staff ovunque tu sia (o ovunque siano loro) e portare avanti i tuoi progetti in autonomia. Basta avere un pc, una connessione internet, cuffie e microfono.
  • Conferenze con giganteschi numeri di partecipanti
    Le conferenze web sono un’ottima soluzione quando devi organizzare una presentazione diretta a giganteschi numeri di partecipanti. Esistono piattaforme di videoconferenza che permettono ad un relatore di raggiungere in un’unica volta fino a 10.000 partecipanti. Numeri incredibili che sarebbero davvero difficoltosi da gestire in aula. 

Come avrai capito, il mondo delle conferenze web è molto più semplice di quello che può sembrare ad un primo impatto.

Avrai anche capito che i vantaggi di avere una piattaforma che ti permette di organizzarle può semplificare tantissime tue attività quotidiane.

Se vuoi saperne di più e devi raggiungere uno degli obiettivi che ti ho raccontato poco sopra, compila questo form e ti contatteremo per una consulenza gratuita sul tuo progetto!

Come siamo arrivati qui?

Nel corso degli ultimi 15 anni il Marketing ha subito una vera e propria rivoluzione.

Prima dell’avvento di Internet la pubblicità era veicolata da strumenti come la stampa, la televisione e la radio e solo poche aziende avevano a disposizione il budget necessario per raggiungere il grande pubblico.
La comunicazione aveva una struttura unidirezionale caratterizzata da messaggi commerciali, incentrati sul prodotto e le sue caratteristiche, che colpivano indistintamente target diversi.

Il consumatore aveva un ruolo assolutamente passivo, subiva la comunicazione senza avere la possibilità di interagire con l’azienda o esprimere il proprio parere sui servizi pubblicizzati.

Poi, arriva Internet e la situazione cambia improvvisamente: grazie ai motori di ricerca l’utente assume un ruolo di primo piano, poiché ha la possibilità di cercare direttamente ciò di cui ha bisogno.
Grazie ai blog, i forum e ai social network ha la possibilità di produrre contenuti, scambiarsi informazioni, recensire aziende e prodotti.

Le aziende cambiano il loro modo di comunicare: al centro del marketing non c’è più il prodotto ma il cliente ed i suoi bisogni.

Questo passaggio ha reso necessario spostare il focus di attenzione e, prima ancora, ha reso necessario conoscere a fondo chi sono i propri clienti, al fine di costruire e comunicare il prodotto attorno alle loro esigenze.

Le buyer personas

Il tuo obiettivo è quello di delineare un profilo “tipo”, un avatar che, dotato di vita propria e propria capacità di analisi e scelta, lo rappresenti e racconti al brand le proprie abitudini, i propri gusti, il registro utilizzato per la comunicazione a lui gradita.

Ecco, quindi, che ruolo giocano esattamente le buyer personas in una definizione del target così specifica.

Definire le tue buyer personas è utile e ti rende più agevole il lavoro di personalizzazione dei tuoi contenuti all’interno della strategia. Infatti, è molto più facile sviluppare idee e customizzare la tua comunicazione, se in mente hai una persona con caratteristiche definite.

Il primo passo: come faccio?

Ci sono template che ti possono aiutare a seguire una traccia per incanalare tutte le caratteristiche utili alla definizione dell’identikit del tuo cliente tipo. Oppure puoi agire seguendo un processo strutturato.

La rete offre moltissimi contenuti e template per questo scopo che potranno sicuramente essere adatti alle tue specifiche esigenze. Solo a titolo esemplificativo ti riporto un esempio, nell’immagine sotto.

Il primo consiglio che ti do è di dedicare il giusto tempo alla scelta del template più adatto alle tue esigenze e, successivamente, crearne uno ad hoc mettendo insieme gli spunti che avrai letto, le conoscenze pregresse che hai della tua azienda e pensando, anche, ai tuoi clienti più fedeli.  Aggiungerei degli elementi descrittivi specifici ti darà sicuramente quella marcia in più di successo per definire l’avatar del tuo “cliente tipo” al meglio.

Per portare avanti la tua analisi potrai seguire diverse strade. Te ne riporto, di seguito, alcune:

  • Interviste – Parlare con le persone è il miglior modo per ottenere maggiori idee sui tuoi clienti che potranno ispirarti per lo sviluppo dei contenuti nella tua strategia futura.
  • Questionari – Puoi pensare, ad esempio, di predisporre un questionario online e spedirlo via mail ai tuoi attuali clienti. Questo ti aiuterà a capire cosa li motiva di più nel seguirti e scegliere i tuoi prodotti/servizi.
  • Analytics e Social Media Insights – Sfruttare gli analytics a disposizione del tuo sito web e gli insights dei social media. Dal punto di vista geografico, demografico e di interessi, avrai veramente molti dati.
  • Confronto con il team commerciale – I manager e gli agenti che si dedicano alle vendite, sono sul campo e possono fornirti input utili sulla clientela. Anche da una semplice chiacchierata potrai ricavare molte informazioni utili.

Il secondo passo: usa la fantasia e l’immaginazione

Ora entra in gioco la parte più divertente del lavoro. Una volta che avrai davanti tutti i dati, potrai iniziare a identificare le tue buyer personas. Ti consiglio di fare questo lavoro in team. Coinvolgi alcune persone del tuo staff, meglio se appartenenti ad aree differenti, in modo da avere una panoramica più ampia, differenti lenti con cui guardare alle cose, ed un confronto utilissimo in alcune fasi di definizione.

Ma torniamo ai tuoi avatar.

Come si chiamano? Che faccia hanno?

Prova a dargli un nome e prendere un’immagine che possa rappresentarli. Anche un colore, una forma, un paesaggio, possono essere evocativi. Ti aiuterà a rendere tutto più realistico. Sarà molto più facile avere in mente qualcuno con determinate caratteristiche.

Passa poi ad identificare l’età, la localizzazione geografica, il tipo di lavoro, gli hobbies, gli interessi, il suo carattere, la sua situazione familiare.

Cerca di individuare una frase che possa identificare la sua personalità. Un po’ come se fosse il payoff di un brand. Ti servirà, anche nei passaggi successivi, come ancora per richiamare alla memoria “con chi hai a che fare” e di chi stai parlando.

Un piccolo trucco per te

Per facilitare il tuo compito voglio suggerirti un piccolo trucco che potrebbe arricchire ancora di più la descrizione del tuo avatar.

Quando sarai già ad un buon punto, sulla base degli input che ti ho fornito fino ad ora e delle indicazioni fornite, andando ad un livello ancora più specifico e calando la tua buyer personas (che chiameremo “ Marco”) al tuo business, prova a trovare le risposte a queste domande:

  • Perché Marco dovrebbe essere interessato ad un prodotto della tua azienda?
  • Quali sono i principali problemi quotidiani che deve affrontare Marco?
  • In che misura, quello che io ho da offrirgli può risolvere alcuni di questi problemi?
  • Quali sono i valori in cui crede?
  • Come si svolge il suo processo decisionale prima di comprare un prodotto?

Una volta seguiti questi semplici passi, avrai ben chiaro a chi ti stati rivolgendo e qual è il tuo target.

Il terzo passo: che uso ne faccio?

Tieni bene a mente che la buyer personas è protagonista indiscussa dell’Inbound Marketing. Ti aiuterà, quindi:

  • Nella creazione di contenuti mirati specifici per ciascun buyer personas (potresti, infatti, crearne più di uno sulla base di prodotti e servizi che rispondono a diverse esigenze e categorie professionali)
  • Nella customizzazione del tuo sito, che sarà in linea con le esigenze dei potenziali clienti. Li aiuterai, così, a trovare più facilmente contenuti inerenti alle loro ricerche aumentando, di conseguenza, la probabilità che rispondano a specifiche call to action.
  • Nell’aumentare la percentuale di conversione da visitatore a lead: adesso sai cosa cosa sta cercando e quello di cui ha bisogno
  • Nella segmentazione delle tue campagne di marketing che ora saranno mirate e precise

Inoltre questo processo sarà utilissimo anche nei casi in cui vuoi riorganizzare il tuo brand dando un taglio nuovo e più attuale alla tua azienda, come abbiamo già detto qui e qui negli articoli precedenti.

Come accaduto per ogni argomento trattato fino ad ora, non è possibile, con un solo articolo, raggiungere l’obiettivo di essere esaustivo e chiarire ogni dubbio relativo all’argomento che, si per sé, è molto vasto e richiede competenze specifiche, approfondimenti, variabili trasversali, e il giusto tempo perché tutto sedimenti e venga metabolizzato. Spero solo di aver fornito qualche spunto interessante per aiutare il tuo lavoro e di avere acceso, in te, quella lampadina della curiosità che ti consentirà di approfondire l’argomento.

Se ne avrai voglia, puoi lasciarmi un commento o richiedere una consulenza gratuita con il nostro staff cliccando qui.

L’inizio del nuovo anno porta sempre con sé un grande lavoro di introspezione professionale, oltre che personale.

E questo succede sempre, per tutti: se tu sei un imprenditore o un libero professionista, avrai passato le ultime due settimane a tirare le fila della tua attività e a pianificare il 2020; se sei un dipendente ti sarai di certo ritrovato a partecipare ad infiniti meeting dove avrai riportato al tuo team i risultati del tuo lavoro nel 2019.

Oggi voglio condividere con te parte del mio momento introspettivo di inizio anno e parte del mio lavoro di analisi per le attività di comunicazione del 2020 di WebinarPro.

Nelle prossime righe troverai i 3 problemi più comuni delle tantissime realtà con cui abbiamo avuto la fortuna di lavorare nello scorso anno e la loro risoluzione grazie alla comunicazione online (dal vivo e non).

Voglio fare una scommessa con te: sono sicura che ritroverai nei prossimi punti alcune delle situazioni che per te hanno rappresentato un ostacolo nel tuo lavoro lo scorso anno.

Problema #1
Ho un team sparso per tutta Italia e abbiamo bisogno di incontrarci periodicamente: i costi e la fatica stanno diventando insostenibili. 

Il problema più comune di diverse aziende, dalla PMI alla Multinazionale che deve fare aggiornamento professionale ai dipendenti in tutto il mondo.

Se hai un problema simile, potresti trovare risposta nell’uso del più semplice skype o di piattaforme di meeting online come Zoom e GoToMeeting.

Puoi approfondire questo argomento in diversi nostri articoli:

Problema #2 
Non riesco a trovare nuovi clienti per la mia attività. Continuo ad attuare le solite strategie e non riesco a capire come potrei fare diversamente. 

Il problema più comune dei liberi professionisti e dei reparti marketing di alcune aziende con cui abbiamo collaborato.

Se hai un problema simile, i webinar sono una potenza di fuoco per farti conoscere e per presentare i tuoi servizi e prodotti.

Puoi approfondire questo argomento in questi articoli:

Problema #3
Vorrei iniziare a guadagnare grazie alle mie conoscenze ma non so da dove partire per creare e vendere un corso online. 

Dimmi la verità: almeno una volta nella vita ti è capitato di pensare all’incredibile opportunità di guadagnare vendendo i tuoi corsi online, vero?

L’argomento è estremamente ampio. Qui trovi diverse risorse dove puoi approfondirlo:

Ti sei ritrovato ad affrontare almeno uno di questi due problemi durante il tuo lavoro? Ho vinto la scommessa?

Se ti ritrovi in uno di questi casi e vuoi capire come lavorare meglio nel 2020, scopri come possiamo aiutarti da questa pagina.

W – e – b – i – n- a- r”, un seminario online in cui parli in forma diretta con il tuo pubblico della tua attività e di come il tuo lavoro può aiutarli. Ma come promuovere webinar ?

Una volta appurato che il webinar è uno strumento di comunicazione one to many incredibilmente potente che permette di comunicare in modo strategico con la propria audience, l’obiettivo ultimo è quello di trasformare i tuoi lead in clienti, quindi persone potenzialmente interessate al tuo lavoro/azienda/servizi in acquirenti. Quindi, in teoria, più iscritti riuscirai a raccogliere, maggiori saranno i canali di business che potrebbero attivarsi successivamente.

Dirlo, scriverlo, comunicarlo 

Prodotti, servizi e webinar non si vendono da soli, vanno sponsorizzati e “comunicati” in modo appropriato. La comunicazione in ottica marketing ha fondamentalmente tre obiettivi: informare, persuadere e infine ricordare. Il flusso è molto semplice: c’è un (potenziale) compratore che deve innanzitutto essere informato sull’esistenza del “cosa” vogliamo vendergli, ma poi deve anche essere persuaso circa l’acquisto di un determinato prodotto/servizio (in questo caso il tuo webinar) con argomentazioni convincenti. Un processo lineare che affinché sia efficiente deve reiterarsi nel tempo (obiettivo ricordare) con un andamento circolare.

Hai pianificato un webinar? Adesso devi capire in che modo pubblicizzarlo. La promozione, il cui obiettivo/step finale  è la conversione, è un elemento imprescindibile della comunicazione e può avere forme, che sottendono meccanismi e logiche proprie, e che variano in relazione alla natura del “cosa”, del “chi” e del “come”. 

Crea una Landing Page coinvolgente

Facebook, Instagram, Linkedin, Telegram. Sono buoni canali di promozione, ma ti serviranno a poco se non hai una pagina di atterraggio adeguata, che sia chiara, fluida e anche ben scritta. Parti da una buona strategia persuasiva, pensa come un potenziale cliente. Se riuscirai a comunicare con lui in un’ottica più di benefici che di bisogni, avrai buone probabilità di conversione e/o di raccolta lead (contatti su cui lavorare successivamente con altre campagne o attività di marketing). 

Prima del webinar – Scegli i tuoi canali di promozione

Hai già una landing page?

Non basta, se nessuno sa che esiste e per un buon posizionamento sui motori di ricerca occorrono tempo, tanto lavoro e anche un po’ di soldini da spendere. Se i tuoi tempi sono stretti non è certo alla prima pagina di Google che puoi aspirare (a meno che tu non abbia il budget necessario per finanziare una campagna capillare su parole chiave molto competitive). 

Magari nel tuo caso può essere più efficace sfruttare le viralità dei social media distribuendo il tuo budget in modo strategico e su fasce di pubblico profilate. Facebook, Linkedin, Instagram? Qual è la piattaforma su cui il tuo “pubblico” trascorre più tempo?

Pensaci, riflettici, scegli il tuo “canale” preferenziale e stanzia un budget. La brutta notizia è che non puoi sperare di  promuovere il tuo webinar a costo zero, anche se hai una pagina “ricca”, rigogliosa e molto popolata.

Lo so, ti starai chiedendo quali siano i canali migliori. Dipende, tendenzialmente dal settore in cui operi e dal tuo target. Linkedin senza dubbio è il social network ideale per il B2B, un canale preferenziale se vuoi “colpire” i professionisti del tuo settore, anche se considerati i costi delle campagne (decisamente alti rispetto agli standard di altri social network), probabilmente Facebook e Instagram rimangono i canali più gettonati e se sei bravo a profilare riesci anche a contenere molto i costi.

Dunque, sei pronto per promuovere il tuo webinar? Naturalmente testa una campagna video. Se hai già un minimo di esperienza con le inserzioni su Facebook, saprai già che i video ti permettono di ottimizzare l’investimento perchè costano poco e raggiungono tante persone. Inoltre cosa può esserci di più sensato se non promuovere un webinar con un video?

Segui la logica del calendario editoriale 

Non si vive di sole campagne a pagamento, quelle possono aiutarti a fare click, a rimpolpare il tuo pubblico, ad acquisire lead  e a raggiungere vari altri obiettivi. L’engagement, che è il motore che tiene viva una pagina, lo puoi ottenere solo se pubblichi contenuti interessanti, coerenti con il tuo piano strategico ma soprattutto coinvolgenti. Più la tua pagina è attiva minore è la quota di budget di cui avrai bisogno per raggiungere i tuoi obiettivi, quindi, nel tuo caso specifico,  per “reclutare” partecipanti per il tuo webinar. 

Non pensi che sia inutile investire denaro in una campagna like per far crescere la pagina se poi chi ci arriva non trova nulla di interessante e va via? Considera anche che man mano che i tuoi follower non interagiscono con la tua pagina, non vedranno più i tuoi contenuti organici (post gratuiti senza nessun investimento di budget). I follower vanno acquisiti ma poi bisogna studiare una strategia per mantenerli e renderli attivi. 

Per esempio puoi condividere con il tuo pubblico consigli utili, guide, aggiornamenti di settore, brevi clip che anticipano i contenuti dei tuoi webinar. Per “potenziare” la copertura dei tuoi post, eventualmente, potrai investire un paio di euro sui contenuti più interessanti per ampliarne la visibilità e favorire le  “interazioni”. Però fallo con logica, seguendo un piano e sulla base di una strategia. A tal proposito ti anticipo che avrai bisogno di un vero e proprio calendario per pianificare e “rendicontare” la tua attività sui social. 

Il calendario editoriale è uno strumento essenziale per pianificare i contenuti, ragionare su temi e rubriche e per organizzare e avere una visione di insieme su tutto il lavoro che stai facendo sui social network per promuoverti. Ricorda che se non sei organizzato, se non hai un piano editoriale e se non sei cosciente del lavoro che stai facendo non sarai neanche in grado di misurare l’efficacia della tua strategia, sperperando tempo e denaro prezioso. 

Dopo il Webinar – Keep in touch    

Non è ancora finita! Stai attento a non sottovalutare l’importanza del Follow Up, d’altronde il webinar non si limita solo ed esclusivamente all’evento live e considera anche che, spesso, gli utenti preferiscono guardarlo in un altro momento o rivederlo successivamente. Peraltro la registrazione ti consente di continuare a promuovere il tuo evento anche se si è già concluso e di reiterare nel tempo la relazione con i tuoi contatti/partecipanti.

Per esempio, potrebbe essere una buona idea, mettere a disposizione la registrazione del webinar anche per chi non ha partecipato e proseguire con una campagna di acquisizione contatti che richiede una registrazione in cambio del link da cui scaricare il webinar. 

Oltretutto potrai estrapolare dal file brevi video da utilizzare per sponsorizzare il tuo prossimo evento e “colpire” con le tue inserzioni i nuovi utenti ma anche quel target già acquisito con cui nel tempo si sono persi i contatti. 

Non basta un webinar per svoltare, bisogna anche avere un pubblico. Un prodotto diventa redditizio se cucito sulle esigenze della propria clientela, con i webinar funziona, più o meno, allo stesso modo. 

Se fai già webinar o eventi online, come li promuovi? Hai altri suggerimenti? scrivili nei commenti qui sotto a questo post.

Arriva il giorno in cui i tuoi clienti ti chiedono “voglio fare webinar, mi puoi aiutare?”.

E quel giorno è sempre dietro l’angolo, giungendo nel momento più incasinato.

Bene, se ti trovi in questa situazione, sappi che non sei il solo: web company, web agency, agenzie di comunicazione tutti i giorni si sentono fare una richiesta “un po’ fuori dai confini” che spazia dal fare formazione online, all’erogare webinar di marketing, al gestire percorsi di crescita online con corsi, community, ecc.

In questo articolo voglio aiutarti a uscirne vivo, per proporti una soluzione che non comporti grandi rischi per te (soprattutto se non sei molto esperto del tema) e per i tuoi clienti.

Le premesse

Quando un cliente ci chiede qualcosa di diverso dal solito ci troviamo di fronte a un semplice bivio:

  • sappiamo farlo e procediamo con una risposta concreta e pratica
  • non sappiamo farlo o comunque non padroneggiamo al 100% il tema

In questo secondo caso – che probabilmente è il tuo – ti trovi di fronte a diverse possibilità:

  • declini l’invito (con tutte le conseguenze del caso)
  • cerchi di crearti subito il know-how necessario, leggendo (!), studiando, chiedendo
  • ti affidi a chi ne sa più di te

In tutti questi casi, è meglio che tu abbia comunque alcune informazioni di base, giusto per non balbettare, fingerti morto, o fingere di ricevere una chiamata dall’altra stanza.

Devi sapere inoltre che ogni giorno gestiamo decine di webinar non solo dei nostri clienti (B2B), ma anche dei clienti dei nostri clienti (B2B2B oppure B2B2C): leggi, sappiamo cosa ti chiederanno, come te lo chiederanno e quali assurde richieste ti spingeranno a chiedere a noi!

Ma ti e vi vogliamo bene lo stesso.

Quanto ne sa il tuo cliente?

Il primo punto che dobbiamo analizzare insieme è la consapevolezza del tuo cliente: quanto ne sa davvero? perchè vuole organizzare webinar? chi è il promotore del progetto e dell’idea? quali esperienze hanno già nel settore? perchè nasce proprio ora questa richiesta? a quale bisogno dovrebbe rispondere questa innovazione?

Spesso i clienti dei nostri clienti vogliono organizzare webinar perchè hanno partecipato a un webinar, perchè hanno visto che qualche loro concorrente li organizza, o hanno letto da qualche parte che i webinar sono il futuro.

La conseguenza? Poche idee, ma molto confuse: sta a te dipanare i dubbi dei tuoi clienti, spiegano loro come funziona e cosa possono ottenere da questo incredibile strumento di comunicazione, di formazione e di marketing.

Procediamo con ordine. Qui sotto ho raccolto 7 punti che devi prendere in considerazione con attenzione, l’ultimo è quello più liberatorio ma leggi anche gli altri, perchè potranno salvarti la vita e la faccia con i tuoi clienti.

1. Fare webinar è facile, se sai come farli.

Fare un webinar richiede un equilibrismo tra tre elementi riconosciuti in ambito CMC (computer mediated communication) come i pilastri della comunicazione online, ossia il contenuto, il processo e la relazione.

I webinar dei tuoi clienti dovranno districarsi in questo iniziale dedalo di variabili e dimensioni: dovrete creare insieme dei contenuti in grado di coinvolgere le persone per 45-60 minuti, senza sosta e senza alcun calo di attenzione, dovrete gestire un flusso più o meno grande di persone collegate online e dovrete immaginare una sequenza efficace di eventi interni al webinar stesso (e non solo).

Già, perchè il webinar non è solo l’evento dal vivo, ma richiama diversi aspetti che ti sintetizzo in questo schema.

PRIMA DELL’EVENTO

  • Pagina di registrazione
  • Thank you page
  • Mail di benvenuto, conferma e reminder
  • Gestione degli iscritti
  • Accesso al webinar
  • Problemi di vario tipo e dubbi dei partecipanti

EVENTO DAL VIVO

  • Gestione del relatore
  • Gestione di tutti gli stakeholder
  • Slide e contenuti condivisi
  • Chat
  • Problemi tecnici
  • Domande dei partecipanti
  • Call to action
  • Problem solving

DOPO L’EVENTO

  • Invio slide e registrazione
  • Mail partecipanti e assenti
  • Gestione flusso post evento
  • Integrazione con altri aspetti aziendali
  • Reportistica e analisi del processo
  • Customer care