Come utilizzare i webinar nella tua strategia di marketing online

Una raccolta aggiornata di articoli basata su due temi. Il primo è come puoi incrementare la tua strategia di marketing online utilizzando gli eventi online, sia in diretta sia automatizzati. Parliamo di come puoi raggiungere i tuoi potenziali lead e di come accrescere la consapevolezza del tuo brand attraverso webinar e live streaming, dandoti alcuni consigli anche sulla vendita attraverso gli eventi online. Il secondo, invece, spiega come puoi promuovere i tuoi eventi online. Si parla di Inbound Marketing, Facebook, E-mail e di tutti gli strumenti necessari per promuovere il tuo webinar.

Creare campagne di email marketing per il lancio dei tuoi corsi online

Qual è l’elemento fondamentale per creare una campagna di email marketing di successo? La consapevolezza dei vantaggi che il tuo prodotto o servizio offre ai clienti. I suoi punti di forza.

Per prima cosa, allora, prepara una lista di tutti i vantaggi e i benefici che ottengono i tuoi clienti nel momento in cui acquistano il tuo prodotto. Solo in seguito avrai bisogno di una specifica strategia d’azione per mettere in moto la tua campagna.

Con la lista pronta a portata di mano, prova a chiederti:

  • Cosa dovrei inviare ai miei iscritti?
  • Quando? In quale momento è meglio contattare i miei potenziali clienti?
  • In che modo ogni singola e-mail e ogni singolo contenuto che invierò contribuisce al successo della mia campagna? In che modo aiuta a vendere di più?

In questo articolo troverai le risposte a tutte queste domande e anche un flusso collaudato e testato dagli insegnanti di Learnworld, per lanciare con successo un corso online grazie a una campagna di email marketing.

Una volta che avrai creato il tuo percorso di email seguendo i vari step illustrati in questo articolo, ti basterà renderle automatiche e inviarle a determinati gruppi di persone iscritte alla tua newsletter, selezionate in base alla loro posizione all’interno del Customer JourneyAlcuni dei tuoi contatti saranno, infatti, ormai pronti ad acquistare. Altri, invece, dovranno ancora conoscere meglio te e ciò che offri.

Bene, iniziamo a mettere le mani in pasta. 

 

Creare campagne di email marketing di successo: le fasi

Secondo gli esperti di LearnWorlds esistono diverse fasi all’interno di una campagna di successo. In particolare, per lanciare un corso, vi sono almeno due fasiInfatti, non puoi pensare di vendere subito, al primo contatto con un potenziale cliente. 

All’inizio hai bisogno costruire un rapporto con lui e iniziare a istruirlo su come funzionano i tuoi prodotti, sui vantaggi e i benefici che otterrebbe acquistandoli, su tutti i servizi aggiuntivi o le garanzie che gli offri, e così via. Solo in un secondo momento, potrai e dovrai provare a vendere. 

Dunque, nella tua campagna di lancio dovrai considerare queste due fasi:

  • La fase educativa, in cui svilupperai una relazione di fiducia con i potenziali clienti;
  • la fase di vendita, in cui proporrai loro la tua offerta.

Se sei alle prime armi e vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere questa preziosa guida completa all’email marketing. È in inglese, se non mastichi bene la lingua sarà una lettura un po’ ostica. Al suo interno vi sono però moltissimi spunti utili. In alternativa, la Guida di MailUp è altrettanto esaustiva.

Questo link invece ti riporta in un altro articolo del nostro sito, che ti spiega come ottenere più iscritti al tuo webinar/evento online tramite un’email attrattiva.

Ma andiamo con ordine e iniziamo a costruire la nostra sequenza di e-mail. Partiamo dalla prima e-mail, precedente sia alla fase educativa che a quella di vendita:

L’e-mail di benvenuto

L’obiettivo delle e-mail di benvenuto è quello di familiarizzare con i tuoi nuovi iscritti.  Puoi iniziare in diversi modi. Per esempio, puoi ringraziarli per essersi iscritti, oppure puoi chiedere loro se hanno dubbi o domande (in questo caso, garantisci loro una risposta entro un tempo stabilito: fa sempre un’ottima impressione). 

Secondo Experian, le e-mail di benvenuto hanno un Open Rate (percentuale di apertura) 4 volte superiore e un Click Through Rate (percentuale di click rispetto alle impressioni) 5 volte superiore rispetto ad altre e-mail promozionali.  Il livello di attenzione e di interesse del tuo pubblico è quindi estremamente alto quando qualcuno si iscrive alla tua newsletter. È dunque fondamentale che la tua prima e-mail sia davvero interessante e ben scritta

Giusto o sbagliato che sia, è la prima impressione a decidere il successivo evolversi della quasi totalità dei rapporti. È vero per i rapporti umani, immagina nei rapporti commerciali, tra acquirente e venditore.

Se la tua prima e-mail non susciterà l’interesse dei tuoi iscritti o non risponderà alle loro esigenze è davvero improbabile che si interessino alle tue successive comunicazioni.  Non preoccuparti, però, ci sono semplici regole da seguire per aiutarti a scrivere una e-mail di benvenuto con alte possibilità di intercettare l’interesse dei tuoi iscritti.

All’interno del corpo dell’e-mail non dovranno assolutamente mancare queste informazioni:

  • Chi sei;
  • cosa fa la tua azienda;
  • il suo logo;
  • il contesto, ossia il motivo che mette in relazione te o la tua azienda con il tuo pubblico. Inoltre, in questo senso, mettere in evidenza il vantaggio competitivo che distingue la tua azienda (o la tua professionalità) nel tuo settore e dai tuoi competitor è sempre una buona norma;
  • in che occasione e attraverso quale piattaforma si sono registrati alla tua newsletter;
  • quando invierai la prossima email.

Ricorda: l’email di benvenuto non deve necessariamente essere lunga. Un testo corposo non equivale a un’e-mail ben scritta e piena di preziosi contenuti. Anche un testo sintetico può essere perfetto per la tua prima e-mail. 

Può sembrare complesso, ma un esempio è quasi sempre più efficace di mille parole.

La fase educativa. Alias: il percorso educativo

Nella fase educativa devi sviluppare una relazione di fiducia con i tuoi iscritti. In particolare, dovrai permettergli di comprendere a fondo il tuo prodotto o servizio e, nel mentre, scoprirne appieno il valore. Per farlo hai a disposizione lo spazio delle tue e-mail che dovrà essere riempito di contenuti di alta qualità.

Producendo e condividendo contenuti educativi ben fatti, darai un’immagine autorevole della tua attività ai tuoi scritti. Ti presenterai loro come un’autorità del tuo settore.

L’obiettivo da raggiungere alla fine di questa fase è il seguente: i tuoi potenziali clienti devono a mano a mano sentire la necessità di acquistare il tuo corso.  Come puoi fare per riuscirci?

Ci sono diverse possibilità. Una delle più efficaci è spiegare loro in che modo i tuoi contenuti li portano dal punto A (una situazione iniziale non ottimale) al punto B (un’evoluzione positiva della situazione iniziale) e come migliorano la loro vita.

I tuoi iscritti devono percepire chiaramente che il tuo corso cambierà il loro modo di lavorare, la loro vita, le loro relazioni. Insomma, devono essere convinti di ottenere grazie al tuo corso quel cambiamento che desiderano nella loro vita.

A questo punto, potresti chiederti quale tipo di contenuto può essere utile nella fase educativa. Vediamone qualcuno:

  • Puoi esporre casi di studio relativi a persone reali (ai tuoi clienti, per esempio) che illustrano il modo in cui sono riusciti a risolvere un loro problema grazie al tuo corso.
  • Puoi condividere i post del blog che hai scritto in passato e altri contenuti gratuiti che aggiungono valore educativo (ebook, podcast). Non aver remore a inviare questi contenuti. I tuoi iscritti non si stancheranno di vederli più e più volte nella loro casella di posta elettronica se sono degni di attenzione.
  • I webinar sono potenti anche quando si tratta di vendite. Puoi inviare le registrazioni dei tuoi eventi online di maggior successo.
  • Se hai preparato dei tutorial in formato video, questi sono contenuti spesso molto apprezzati che creano un legame più forte con i tuoi iscritti, soprattutto se sei tu il presentatore e la voce guida è la tua. Inviare questi video è una mossa azzeccata in questa fase.
  • Puoi invitare i tuoi contatti a riunioni di gruppo o a colloqui personali. Infatti, queste riunioni hanno sempre un buon impatto sugli iscritti: li fanno sentire “speciali”, coinvolti e considerati personalmente, non come fossero uno fra i tanti.

Quando far partire le email? Invia un’e-mail al giorno. L’invio giorno per giorno di contenuti educativi è un ritmo adatto alla fase educativa, nella quale chi è interessato farà incetta di informazioni.  Puoi procedere così per due settimane e poi concludere questa fase della tua campagna di e-mail. 

 

A questo punto, puoi passare alla fase di vendita.

La fase di vendita. Alias: il momento della vendita

Dopo aver prodotto e diffuso diversi contenuti di interesse e qualità tra i tuoi iscritti, possiamo dire che è finito il riscaldamento. La fase educativa è conclusa.  È arrivato il momento di lanciare il tuo corso, di vendere. Di tirar fuori la tenacia dei venditori.

Stiamo per entrare in una fase in cui potrai adottare strategie più aggressive. 

A questo punto, dopo tutti i contenuti che hai inviato, il tuo corso dovrebbe apparire come la soluzione ideale a un problema o a un bisogno che la maggior parte dei tuoi iscritti percepisce chiaramente. Se così non è, qualcosa è andato storto nella fase educativa. In alternativa, i tuoi iscritti non erano davvero interessati ai tuoi servizi o prodotti. E, in tal caso, tanto meglio: puoi focalizzare i tuoi sforzi sulle persone davvero interessate.

In ogni caso, per comprendere appieno come funziona la fase della vendita, proviamo a vedere come la maggior parte degli docenti online di successo approccia questa fase. 

Se hai bisogno di supporto, visita questa pagina per capire come possiamo esserti d’aiuto. 

Una volta conclusa la fase educativa, che e-mail inviano? Ogni giorno, inviano e-mail come queste in quest’ordine:

L’e-mail n°1: L’annuncio del corso

In questa e-mail puoi aggiungere un link verso un blog post precedente o un webinar che tratta di un argomento correlato al tuo corso. In questo modo aumenta la probabilità che i tuoi lettori entrino nello stato mentale più adatto per acquistare. 

Ecco cosa devi fare: crea un collegamento tra il tuo corso e un contenuto che hai diffuso in precedenza. In particolare, evidenzia in che modo corso e contenuto sono correlati al problema che hanno i tuoi iscritti.  A questo punto, fai il tuo annuncio: avvisa che stai per lanciare il tuo corso e illustra quali argomenti tratterà. 

Il tuo scopo è suscitare desiderio nei tuoi ascoltatori. Perciò descrivi cosa spiegherai nei diversi moduli. Enfatizza i vantaggi del tuo corso. Di nuovo, rendi evidente in che modo il tuo corso risolverà il loro problema. E ricorda: il tutto deve essere attraente e convincente per il lettore.

L’e-mail n°2: L’apertura del corso

In questa e-mail devi comunicare che il tuo corso è aperto, che chi lo ha acquistato può visionare le lezioni formative.

Includi almeno due CTA, meglio tre, che rimandino alla tua landing page di vendita. 

Aggiungi statistiche da pubblicazioni autorevoli e testimonianze di clienti soddisfatti (Se ne hai a disposizione). Continua, poi, a sottolineare i vantaggi che offre il tuo corso e lo sforzo che hai dovuto impiegare per la sua realizzazione.

L’e-mail n°3: Scrivi un’e-mail che riporti le domande frequenti dei clienti. Anticipa ogni dubbio

In questa email devi rispondere a diverse domande sul tuo corso. Domande organizzative, così come domande logistiche, per esempio:

  • Fino a quando gli iscritti potranno acquistare il corso?
  • Per quanto tempo avranno accesso alle lezioni?
  • Esiste una garanzia di rimborso?
  • Esistono diversi piani di pagamento? Quali sono?
  • Le lezioni saranno rese disponibili a chi acquista in tempi diversi? Oppure tutte in una volta?
  • Per chi è stato creato questo corso?
  • Quanto tempo ci vuole per concludere il percorso formativo?

L’e-mail n°4: I Bonus. Sorprendi e delizia 

Dopo le prime e-mail di lancio devi cercare di aumentare il numero di vendite. Come? Offri regali bonus a chi acquisterà il tuo corso. Per raggiungere il suo scopo, il bonus deve essere qualcosa di molto prezioso e attraente per i tuoi potenziali studenti.

Se vuoi stupire e rendere ancora più d’effetto la tua e-mail, aggiungi un ulteriore bonus o incentivo di pari valore per chi acquisterà subito, dopo aver letto l’e-mail.

L’e-mail n°5: La Thank-You e-mail. È fondamentale ringraziare, sempre

Ringrazia tutti per aver letto le tue e-mail e per aver seguito il tuo lancio. Fallo sempre. Ringrazia anche chi non ha acquistato. Poi, aggiungi le testimonianze di chi è stato entusiasta del tuo corso. 

Uno gli elementi che aiutano maggiormente le vendite è la cosiddetta Riprova Sociale. Una prova della bontà del tuo corso fornita dalla quantità di persone soddisfatte e felici di aver frequentato le tue lezioni.  A questo punto spingi la tua offerta. Vendi, vendi, vendi. 

Continua a inviare e-mail contenenti le tue proposte di vendita per circa 5 giorni, poi ringrazia i tuoi nuovi clienti. E speriamo il lancio sia andato bene: se avrai guadagnato, avrai molto di cui essere grato!

Dunque, ripetiamolo ancora: un grazie è sempre d’obbligo. E, a volte, porta pure vendite aggiuntive.

L’e-mail n°6: L’annuncio della chiusura del corso. Fai nascere un senso di urgenza

Dopo la riprova sociale, un’altra strategia che aumenta la vendita di un prodotto è la sensazione di urgenza: se annunci che in una data precisa si chiuderanno le iscrizioni al tuo corso e non sarà più possibile acquistarlo, molti indecisi saranno portati ad acquistare. In questo modo, offri loro una motivazione logica a favore della spesa. Un’argomentazione che si va a sommare a tutte quelle che già spingono i tuoi potenziali clienti verso l’acquisto.

Un’ottima tattica è quella di inviare fino a 3 e-mail il giorno in cui chiuderai le iscrizioni che ricordano agli iscritti alla tua mailing list che quella è l’ultima occasione per acquistare il tuo corso. Ricorda ai tuoi iscritti i vantaggi che possono ottenere acquistando e che questa possibilità non sarà più disponibile il giorno dopo. E non sarà più disponibile neanche in futuro.

A questo punto, aspetta le ultime vendite prima dell’effettiva chiusura. 

Bene, abbiamo finito la sequenza perfetta per lanciare il tuo corso online, o il tuo webinar, e raggiungere il maggior numero di vendite.  Ora, ti basta adattare queste diverse tipologie di e-mail al tuo corso e al tuo stile comunicativo. E via! Puoi lanciare il tuo corso!

Ultima cosa: non scordarti di continuare a inviare contenuti educativi anche dopo l’acquisto. Sono un ottimo modo di mantenere la relazione e la comunicazione con il tuo pubblico e i tuoi studenti!

Se vuoi migliorare il tuo processo di comunicazione e hai bisogno di una consulenza per lanciare webinar o eventi online, compila il form qui sotto.

 

*Articolo ispirato da questo blog

9 modi pratici per trasformare gli iscritti al tuo webinar in clienti

Secondo una ricerca di InsideSales.com, il 73% dei leader di marketing e vendite afferma che i webinar sono una delle soluzioni migliori per generare contatti altamente qualificati: contatti veramente interessati ai tuoi servizi o prodotti. 

A volte si pensa che i webinar siano uno strumento da “vecchia scuola”, e invece non è così. Anzi, gli stessi marketer B2B affermano che ancora oggi sono la forma più efficace di content marketing per le loro aziende. E, così, in molti si impegnano a creare, promuovere e diffondere webinar per intercettare potenziali clienti. Selezionano gli argomenti, creano contenuti, invitano esperti come conduttori e, alla fine, arrivano gli iscritti. Se poi, il giorno scelto per il webinar, la stragrande maggioranza partecipa, è un grandissimo successo.

Ma ne siamo davvero sicuri? Pensa: quanti iscritti diventano realmente clienti dopo aver partecipato al webinar? Molto pochi, probabilmente. Spesso, infatti, una volta concluso l’evento online, i partecipanti sono lasciati a languire in un purgatorio post-webinar che non li avvicina all’acquisto e che fa perdere all’azienda delle importanti occasioni di profitto. 

 

Il motivo è che non vengono curati gli step successivi alla fruizione del webinar con una strategia ad hoc

Se hai già in mente il tuo progetto e hai bisogno di supporto tecnico, scrivi a segreteria@webinarpro.it 

Insomma, non basta un evento online. Servono azioni mirate e specifiche una volta che questo si conclude. Bisogna offrire un percorso chiaro e semplice al pubblico per avvicinarlo all’obiettivo principale: la vendita.

Vediamo allora nove pratici modi per convertire in clienti il maggior numero di iscritti a un webinar

1 Chi è pronto ad acquistare? Mettiamolo ai voti

Fare una domanda e chiedere ai partecipanti al tuo webinar di rispondere votando tra una serie di opzioni è uno stratagemma molto utile. Attiva l’attenzione e invoglia a interagire. Non solo, i diversi voti rivelano informazioni utilissime sul tuo pubblico. Puoi infatti dividerlo in gruppi in base alle esigenze che ne emergono: cosa interessa ai partecipanti? A che settore appartengono? Che ruolo hanno in azienda? E così via.

Con questo approccio, puoi tentare di scoprire chi tra i partecipanti è interessato a saperne di più sulla tua impresa o a parlare con un rappresentante di vendita. Basta fare una domanda precisa e metterla ai voti.  Sappi ,però, che questo approccio non va bene per i webinar top of the funnel (TOF).

Rivolgerti a persone che a mala pena sanno cosa fa la tua azienda chiedendogli perché vorrebbero acquistare il tuo prodotto susciterebbe probabilmente una reazione negativa. Si sentirebbero spinti ad acquistare quando non sono minimamente pronti, si sentirebbero a disagio e potrebbero anche decidere di rivolgersi a un tuo competitor. No, non sarebbe il caso.

Se invece il tuo pubblico ha mostrato interesse per il tuo prodotto e ti conosce da tempo, allora, rivolgergli domande puntuali può darti spunti preziosi. 

Sapevi che interrogare le persone sul loro intento d’acquisto durante un webinar, invece che inviandogli un sondaggio post-webinar, produce un tasso di risposta molto più alto? Un dato interessante, non trovi?

Se poi, durante il webinar, ricevi molti feedback positivi in merito all’interesse di acquisto dei partecipanti, puoi comportarti in due modi:

  • Passare i contatti al tuo team di vendita;
  • Soffermarti a fine webinar a spiegare le caratteristiche migliori del tuo prodotto e a mostrare in che modo il tuo pubblico può acquistarlo.

Oppure fare entrambe le cose: tutte e due avvicinano le persone che si dimostrano più interessate alla possibilità di acquistare e riducono potenziali ostacoli. Chi invece non risponderà alle tue domande non sarà interessato. E uscirà dal webinar. Tornerà quando sarà il momento. 

2 Invia un sondaggio dopo il Webinar

Inviare un sondaggio post-webinar è un’altra ottima strategia: ti permette di valutare se i contenuti sono stati apprezzati.

Se non hai già sondato l’interesse dei partecipanti durante il webinar, puoi inserire domande specifiche per scoprire chi è propenso ad acquistare il tuo prodotto e chi no. Analizzando le risposte puoi suddividere le persone in base al loro predisposizione a comprare il prodotto e di conseguenza personalizzare le email o le attività di follow up

3 Coinvolgi il tuo team di vendita all’interno del Webinar

La collaborazione tra marketing e vendite sembra scontata all’interno dell’azienda. Invece è spesso un aspetto trascurato che può portare a perdere molte vendite. Coinvolgere il team di vendita nelle attività di marketing crea sinergia tra i reparti.

È quindi bene informare chi si occupa di finalizzare la vendita sulle date del calendario editoriale dei tuoi webinar e sugli argomenti che tratterai. In questo modo potranno organizzare una comunicazione più mirata nei confronti dei potenziali clienti.

Inoltre, se lo ritieni opportuno, puoi fare un passo in più: far partecipare il tuo team di vendita al webinar. Potresti fargli condurre l’evento online oppure fargli rispondere alle domande dei partecipanti più interessati. Vedrai che i rappresentanti di vendita prenderanno familiarità con lo strumento e saranno più motivati, poiché potranno interagire con persone che si rivolgono a loro con un chiaro interesse. Il problema di passare i contatti dal reparto di marketing a quello di vendita sarebbe risolto. Le vendite poi ne beneficerebbero.

4 Rimani nella testa dei tuoi clienti: fatti risentire entro 24 ore dalla fine del webinar

Essere dimenticati dai partecipanti è quello che proprio non deve avvenire dopo la fine di un webinar.  Non aspettare troppo a farti risentire: l’obiettivo è che chiunque abbia partecipato ti abbia in mente e che il suo interesse non si affievolisca.

Quanto è bene aspettare, allora? Massimo un giorno. Anzi, fatti risentire entro 24 ore e manda un’email di follow up contenente la registrazione del webinar e le slides della presentazione. Inviala sia a chi era presente, sia a coloro che si sono iscritti e non hanno partecipato.

Tutti gli iscritti, infatti, si aspettano di ricevere questi materiali, indipendentemente dal fatto che abbiano partecipato o meno. Al contrario, potrebbero indispettirsi se non ricevono nulla.  Meglio evitare.

Inoltre, i potenziali clienti amano ricevere un link a un blog post che riassuma i contenuti principali del webinar e risponda alle domande più interessanti emerse. Quest’attività richiederà un impegno extra di pianificazione e la produzione tempestiva e rapida del contenuto, ma ne varrà la pena. In questo modo, infatti, stai costruendo una relazione di fiducia con potenziali clienti: una condizione essenziale per vendere.

5 Identifica i contatti “caldi”, “tiepidi” e “freddi”

Non è necessario utilizzare tutte e tre queste categorie, ma prova almeno a dividere le persone che si sono iscritte al webinar in contatti disposti ad acquistare (“caldi”) e contatti che invece devono ancora decidersi e che hanno bisogno di ricevere informazioni aggiuntive sul prodotto o servizio (“tiepidi” e “freddi”).

Abbiamo visto che puoi suddividere i tuoi contatti attraverso domande e votazioni durante il webinar oppure inviando un sondaggio nei giorni successivi. Ci sono però altri dati che possono aiutarti a capire quanto una persona sia vicina o meno all’acquisto.

Per esempio:

  • Le risposte al modulo di registrazione: Quando inviti le persone a registrarsi al tuo webinar chiedigli di più di nome ed e-mail. Nel modulo di registrazione, poni domande più approfondite e mirate per segmentare e impostare azioni di marketing personalizzate;
  • la valutazione dell’interesse dei partecipanti: se stai utilizzando una soluzione come GoToWebinar o Zoom Video Webinar, avrai rapporti sul webinar che illustrano il livello di coinvolgimento dei partecipanti nel corso del webinar;
  • il coinvolgimento ottenuto con le precedenti attività di marketing: puoi analizzare il comportamento web, i download dei contenuti e altri dati relativi a webinar precedente.

6 Invia un’email personalizzata ai contatti “caldi” 

Trasmettere i contatti “caldi” ai tuoi rappresentanti di vendita con istruzioni specifiche e personalizzate su come procedere aumenterà di molto le probabilità che il tuo team chiuda una trattativa con questi potenziali clienti.  Non solo, puoi fare un passo in più e fornire ai tuoi rappresentanti un modello di email personalizzata: un metodo infallibile per facilitare il loro lavoro e rendergli più semplice centrare gli obiettivi di vendita.

Cosa inserire in questa email?

Contenuti riguardanti il webinar, ulteriori informazioni utili e la possibilità di ricevere assistenza in caso di necessità. Aggiungere poi dettagli su ciò che sai del tuo potenziale cliente e personalizzare ancor di più il messaggio non può che aiutare.

7 Nutri i contatti “tiepidi” e “freddi” con altri contenuti di valore

Anche se alcuni degli iscritti al tuo webinar non sono pronti per l’acquisto oggi, non vuol dire che non lo saranno domani. Anzi, è bene non sprecare l’opportunità di vendergli il prodotto al momento giusto, magari dopo settimane o mesi, quando saranno pronti.

Inserire i contatti “tiepidi” e “freddi” nelle tue attività di marketing volte a generare interesse e “nutrirlo” aumenta le possibilità che questi ti contattino quando penseranno che tu abbia la soluzione ideale per loro.

In alternativa, puoi programmare un webinar per loro, se hai le risorse. Mentre sviluppi il tuo contenuto, pensa a quali sono le domande e i problemi che affrontano. Oppure chiediti cosa si aspettano dal tuo webinar. In questo modo puoi capire quanto sono vicini ad acquistare e quali sono i contenuti che possono interessargli.

Quanto tempo ci vorrà per portare questi contatti all’acquisto? Dipende da diverse variabili: dal ciclo di vendita della tua azienda e dal tuo settore, principalmente. In ogni caso, un periodo compreso tra le quattro e le sei settimane è un buon punto di partenza.

8 Crea campagne di retargeting in base alla classificazione dei tuoi contatti

La creazione di campagne di retargeting per i contatti ottenuti con i tuoi webinar manterrà il tuo brand in primo piano.

Una volta che avrai suddiviso i tuoi iscritti nelle categorie che abbiamo indicato sopra, puoi organizzare campagne di advertising su Google, Facebook o altri social network. L’obiettivo è sempre lo stesso: mantenere alto l’interesse nei contatti “caldi” e rimanere nella mente dei contatti “tiepidi” o “freddi”. In questo modo puoi accompagnare ciascuno di loro durante tutto il percorso di vendita.

Fai attenzione però: gli annunci di retargeting dovrebbero essere coerenti alle altre attività di marketing. 

Non è bello offrire uno sconto su un prodotto in un’email alla stessa persona che insegui con annunci di awareness. Non sarebbe coerente: nello stesso momento questa persona sarebbe invitata a conoscere l’azienda e ad acquistare un suo prodotto.

9 Invita sempre i tuoi iscritti all’azione

Bisogna sempre rendere più facile per i tuoi potenziali clienti fare il passo successivo nel percorso verso l’acquisto.

Anche se i tuoi contatti non sono ancora pronti per diventare clienti, offri sempre loro la possibilità di continuare a informarsi su di te, sul tuo prodotto o sulla tua azienda. Proponigli risorse aggiuntive e diverse possibilità per contattarti.

Durante il webinar e nelle e-mail di follow up, allora, includi sempre un chiaro invito all’azione che faccia risaltare i vantaggi che i partecipanti possono ottenere. 

Infatti, sottolineare i vantaggi invoglia il pubblico ad approfondire la conoscenza dei tuoi prodotti e servizi. È un’ottima strategia per motivare le persone a conoscere meglio la tua società. E, in questo modo, è più facile sviluppare con loro una relazione proficua.

I contatti ottenuti attraverso l’iscrizione a un Webinar sono i migliori che puoi avere

Un recente studio di GoToWebinar sul coinvolgimento che suscitano nel pubblico i diversi tipi di contenuti ha rivelato che le persone sono più disposte a impiegare il loro tempo partecipando a un webinar piuttosto che fruendo qualsiasi altro contenuto.

Le persone che si iscrivono a un tuo webinar sono dunque le più predisposte a farsi coinvolgere.  Avere un piano definito per trasformarle in clienti diventa allora vitale per far decollare il tuo business. E, se non ti senti pronto a mettere in pratica tutte le tattiche elencate in questo articolo, non preoccuparti: inizia con due o tre, potresti notare comunque un aumento delle vendite tra i partecipanti a un tuo webinar.

Qualche considerazione finale

Per riassumere, il webinar è la forma di contenuto con cui le persone sono più felici d’interagire ed è quindi lo strumento ideale da sfruttare per far passare i tuoi contatti da potenziali clienti ad acquirenti

9 le tattiche principali che puoi mettere in campo:

  1. Fai votare i partecipanti: fai domande e valuta le risposte per vedere chi tra i partecipanti è pronto ad acquistare il tuo prodotto.
  2. Invia un sondaggio dopo il webinar.
  3. Coinvolgi il tuo team di vendita all’interno del webinar.
  4. Rimani nella testa dei tuoi clienti: fatti risentire entro 24 ore.
  5. Identifica e suddividi gli iscritti in contatti “caldi”, “tiepidi” e “freddi”.
  6. Invia un’email personalizzata ai contatti “caldi”.
  7. “Nutri” i contatti “tiepidi” e “freddi” con altri contenuti di valore.
  8. Crea campagne di retargeting in base alla suddivisione dei tuoi contatti.
  9. Invita sempre i partecipanti all’azione.

Poi, ricorda che i contatti “caldi” vanno indirizzati verso il team di vendita attraverso strategie personalizzate e che i contatti “tiepidi” e “freddi” devono essere messi nella condizione di ricordarsi del tuo brand, scoprire i vantaggi dei tuoi servizi e ricontattarti al momento opportuno.

Compila il form per essere ricontattato!

Per ricevere la tua richiesta, compila il form. Otterrai risposta entro massimo 3 giorni lavorativi. 

 

Se ti interessa approfondire, dai un’occhiata a questi suggerimenti:

  • Se vuoi andare più in profondità negli argomenti trattati in questo articolo, puoi leggere quest’altro nostro contenuto: 4 modi per convertire i lead in clienti;
  • Se invece, prima della vendita, ti interessa fare lead generation grazie ai webinar e scoprire quali strumenti di social media marketing puoi utilizzare, leggi questo articolo di NeilPatel.com. Ha tanti spunti interessanti.

 

*Ispirazione a questo articolo di Hubspot

Io ti amavo, poi ho iniziato una relazione stabile con il Digital.
I Digital Trends nel 2021.

Manca davvero poco!

Siamo alle soglie del nuovo anno e di questi tempi le giornate sono in bilico fra un #iorestoacasa e un #andràtuttobene condito da sempre più incertezza su quello che ci aspetta nei prossimi mesi. 

La sensazione, in queste settimane che si avvicinano al periodo natalizio, è che si viva dentro un paradosso. Perché se da un lato a fine anno è buona norma stilare le “to do list” per realizzare progetti e raggiungere obiettivi per il nuovo anno che sta per arrivare, dall’altro sembra quasi ardito farlo di questi tempi.

Una delle frasi ricorrenti che mi sento dire durante le consulenze, dal Covid-19 in poi, è  «Come si fa a progettare qualcosa con quello che ci sta succedendo?».

Perché è proprio la progettualità la cosa che ci viene più difficile attuare e, al tempo stesso, quella di cui abbiamo più bisogno.

Ho pensato, dunque, di iniziare a ricercare per te quelli che sono i trend digitali per il prossimo anno, per darti una mano nell’unica cosa che certamente possiamo strutturare insieme in questo momento: la nostra presenza online.

I digital trends del 2021 

Il Remix

User Generated Content. Non è una novità. E’ già da qualche anno che a tutti -grossi brand inclusi – è molto chiara l’importanza di generare contenuti per massimizzare la propria presenza di qualità online.

Si è sicuramente verificata un’impennata del trend a partire dal primo lockdown causato dal Covid-19 , e quello che certamente possiamo affermare è che per il 2021 ci attendiamo una crescita esponenziale di questa attività online. Applicazioni come Tik Tok e Instagram Reels stanno contribuendo sempre più a rendere immediato e facile creare contenuti. Ma cosa possiamo fare per rendere ancora più custom la user experience a favore del nostro posizionamento online? Arriva il Remix!

“Il contenuto generato dagli utenti sarà il fiore all’occhiello dei grandi brand nel 2021. I contenuti più gettonati non saranno più quelli creati dai marketer, bensì quelli che i marketer metteranno in condizione di creare. Poiché la vita dei consumatori è cambiata radicalmente, questi cercano persone, non marchi. Vogliono ispirazione da parte dei prodotti e servizi che si adatti ai nuovi stili di vita post COVID-19.” Heba Sayed Strategy Leader, IBM Cloud and AI, Middle East and Africa.

“Il remix dona alla gente comune il potere di valorizzare il contesto e l’espressione di sé”  da Forbes.com

Come fare: Prendo un contenuto già creato da altri (foto o video) e lo remixo creandone uno nuovo con template differenti o aggiungendo loghi e gif.

Tips: fornisci strumenti digitali come loghi o template pertinenti al tuo brand. Aiuta le persone a creare o remixare il tuo contenuto facilmente. In breve: incoraggia la creatività nei tuoi utenti. Una volta che avrai identificato il contenuto generato dal tuo pubblico, coinvolgilo. Ciò incoraggerà i tuoi utenti a crearne ancora di più, migliorando al tempo stesso l’engagement con il tuo brand.

Le 4 C legate al COVID-19

Naturalmente il desiderio di tutti è che il 2021 possa regalarci la risoluzione della pandemia. Certamente, però, non possiamo sottovalutare l’impatto che sulle nostre vite questa condizione ha avuto, e gli strascichi che lascerà. 

Alcuni di questi ci hanno portato oltre la nostra zona di comfort facendoci davvero spingere il cuore (e le competenze) oltre l’ostacolo.

L’impatto c’è anche sulla comunicazione e i brand nel 2021 non dovranno sottovalutare l’importanza delle 4 C legate al Covid

  • Community (comunità)
  • Contactless (assenza di contatto)
  • Cleanliness (igiene)
  • Compassion (compassione)

So che stai sorridendo, adesso che hai “scoperto” cosa sono queste “4 C” pensando a quanto, realmente, questi concetti siano diventati per tutti così familiari e importanti. E ogni brand dovrà, anche per il 2021, ricordare molto bene che la sua community avrà ancora bisogno di comunicare a distanza e di avere soluzioni che rispondano a questa esigenza – che li rassicura – e, laddove il contatto si stabilisca di sapere che lo si fa con un occhio di riguardo alle norme igieniche. Ma, soprattutto, avremo ancora tutti bisogno di compassione.

Compassione: dal latino cum patior – soffro con – e dal greco συμπθεια , sym patheia – “simpatia”, provare emozioni con. È un sentimento per il quale un individuo percepisce emozionalmente la sofferenza altrui desiderando di alleviarla.

Abbiamo bisogno di vicinanza emotiva, nel sentirci una comunità nelle diverse comunità (di lavoro, di affetti, di interessi comuni). Nel sentirci ancora insieme con l’altro anche a distanza. Anche solo per compensare tutta questa distanza. E lo stile comunicativo che adotteremo per la nostra presenza online non può non tenerlo in grandissima considerazione.

Come fare: Se hai contatti fisici con i tuoi clienti metti in evidenza le misure igieniche che hai adottato, condividi con loro i tuoi progetti e monitora la pandemia facendoti promotore di messaggi chiave che ti daranno l’opportunità di entrare ancora di più in connessione con la tua comunità.

Tips: So bene che la tua priorità, per questo 2021, sarà quella di incrementare le vendite per compensare le perdite. Ma non dimenticare che per i tuoi consumatori la pandemia in corso influenza fortemente le loro scelte. La pubblicità invasiva non funzionerà. Concentrati invece su contenuti rilevanti che coprano le esigenze e le preoccupazioni del pubblico.

Nostalgia Marketing

Le emozioni legate “ai bei tempi andati” funzionano sempre. E c’è chi giurerebbe che questo trend la farà da padrone nel 2021. Sarà perché il futuro è incerto ed il passato è rassicurante, ma ci sono una serie di elementi per credere che, in effetti, potrebbe davvero essere così.

È su questo substrato che appare subito evidente come il fascino del “Nostalgia Marketing” possa avere un fortissimo impatto sul tuo pubblico.

Associa forti emozioni al brand e da una spinta di tipo sentimentale. L’ancorarsi a tempi certamente più felici e spensierati di quelli che stiamo vivendo oggi crea un engagement potentissimo.

Basti solo pensare che iniziato il lockdown, le citazioni di parole chiave legate alla nostalgia o al ricordo del passato sono passate da circa 13 milioni di mention a 24,4 milioni (+88%). Anche questo non è un concetto nuovo. Usato in passato sia durante la depressione degli anni ’20 che la Grande Recessione del 2000. Abbiamo tutti bisogno di attingere ai nostri ricordi positivi per evocare emozioni positive e nel momento in cui avrai generato questa emozione nel tuo pubblico questo non potrà che associarla a te.

“Le campagne basate sulla nostalgia funzionano particolarmente bene con i millennials perché si concentrano su uno scopo preciso; anche perché una buona strategia di marketing dovrebbe sempre avere uno scopo. Rivivere i ricordi positivi e le amate icone del passato può far sentire bene. Siamo tutti così impegnati ogni giorno con ritmi frenetici che i ricordi che ci fanno sorridere ci lasciano aperti alla comunicazione con il brand.”  Eleonora Rocca CEO @ Elle Innovation Consulting.

Come fare: Parti dal segmentare il pubblico in gruppi demografici differenti, con un range di età di circa 10 anni. A ciascuno di loro dovrai, naturalmente, offrire contenuti di tipo differente.

Tips: Scava a fondo dei tuoi dati storici o guarda alle tendenze in voga negli anni ’70-’80-’90 e così via. Non guardare solo al tuo settore ma gioca all’interno di un concetto culturale e sociale più ampio. Prova poi a pensare, fra i tuoi prodotti, se incrociando queste informazioni puoi rilanciare qualche prodotto o servizio rimasto “in cantina”. Il mood che ti propongo è “Pensa in maniera innovativa”. 

Nuovi format per gli eventi

Nel 2020 abbiamo sperimentato la capacità di rispondere velocemente all’emergenza e riorganizzare il nostro modo di gestire gli impegni, il lavoro, gli eventi, la famiglia. Se quello che stiamo lasciando alle spalle è stato un anno di sperimentazione, certamente continueremo ancor di più a sperimentare nel 2021 perché nulla possa più trovarci impreparati. Con maggiori strumenti, qualche bagaglio di esperienza dei mesi passati sulle spalle, nuove strategie e nuovi approcci.

Pensiamo, ad esempio, al mondo delle fiere, dei congressi e convegni, al format dell’evento, in generale, basato sul contatto e sulla presenza. 

Sono attività progettate annualmente e che richiedono di staffare energie, tempo, budget con largo anticipo. Un anticipo che oggi non ci è possibile considerare, dato che “navighiamo a vista”. Tutto fermo? Sì… però…

Il 2021 vedrà la riorganizzazione dei format in direzione digitale. 

Non si può stare fermi ad aspettare che tutto passi. L’imperativo è agire e l’obiettivo sarà riorganizzare e ottimizzare la user experience anche per la partecipazione ad un evento online, creando mondi immersivi e maggiormente interattivi, esperienze 3D e di gamification, che non siano il piano B dell’organizzazione di eventi – come accaduto in molti casi nel 2020 – ma una valida opportunità che possa continuare a camminare in parallelo, anche quando la pandemia sarà solo un vecchio ricordo.

Come fare: Ripulisci la tua mente dai preconcetti e approfondisci le tue conoscenze su cosa è possibile – realmente – realizzare online. Non è importante “come fare” ma “cosa fare”. Dovrai mettere in gioco tutta la tua esperienza e rivolgerti a chi potrà progettare insieme a te il tuo nuovo format. Saranno loro a pensare al “come” e insieme alla tua esperienza anche al “cosa”.

Tips: Fatti promotore, nel tuo settore, dell’organizzazione di un nuovo evento digitale che possa mettere insieme più professionisti. Laddove la fisicità ha forse limitato la tua creatività per motivi logistici adesso puoi progettare in uno spazio praticamente illimitato ed espandere la tua rete ovunque tu lo desideri con un solo “click”. Quello che prima offrivi “una tantum” adesso potrebbe essere un evento ricorsivo, perché il tempo ed il denaro da dedicare agli spostamenti non saranno delle variabili da considerare. Crea un progetto e coinvolgi altri professionisti. Sii pioniere di un nuovo modo di fare le cose.

 

A tal proposito voglio invitarti al nostro primo evento online totalmente immersivo: il Webinar Summit 2020! Una giornata full time, dalle 10 alle 18.30, in cui avrai la possibilità di parlare con un team di esperti di WebinarPro e incontrare 4 relatori d’eccellenza…il tutto in un ambiente virtuale 3D! 

Puoi iscriverti GRATUITAMENTE a questo link. Ci vediamo venerdì 11 Dicembre! 

7 suggerimenti per organizzare eventi virtuali

Se stai leggendo questo articolo, è perché devi organizzare eventi virtuali (o vorresti iniziare a farlo) e vuoi essere sicuro che i tuoi eventi siano professionali e di successo.

Progettare una conferenza digitale al giorno d’oggi, rappresenta una reale opportunità per le imprese. Dato che sempre più industrie sono alla ricerca di supporto e connessione, creare un evento virtuale e fornire un forum di discussione, può aiutare a costruire e mantenere relazioni che durano ben oltre questo particolare momento storico.

Inoltre ora è il momento perfetto se sei obbligato a dover cancellare i tuoi convegni e congressi in aula o una fiera, dato l’ultimo ultimo dpcm in atto dal 18 ottobre 2020

Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono a distanza

Quindi, se stai prendendo in considerazione l’organizzazione di un evento virtuale, non puoi perderti questi 7 suggerimenti che devi sapere per organizzare eventi virtuali di successo.

Se fai formazione dal vivo in presenza e vorresti passare alla formazione online, ti consiglio di leggere questo approfondimento.

 

 

1. Crea e condividi in anticipo l’agenda dei tuoi eventi virtuali

Per gli eventi virtuali che dureranno diverse ore, avere un’agenda consente ai partecipanti di dare la priorità alle sessioni e ai relatori a cui sono più interessati.  L’agenda virtuale mostra efficacemente il valore complessivo dell’evento.

Inoltre sarà anche più facile sotto il punto di vista organizzativo, dirigere la regia live in remoto e preparare lo staff a cambi di inquadratura, avvio di presentazioni, gestione di sondaggi e molto altro.

2. Come iscriversi ai tuoi eventi virtuali?

Garantire un’esperienza semplice per la registrazione al tuo evento virtuale, è fondamentale. L’email è il modo migliore per promuovere il tuo evento virtuale e continuare la relazione con il cliente, anche dopo la fine dell’evento digitale.

Quindi ricorda: il successo dell’evento virtuale, dipende da una strategia di email marketing efficace.

3. Eventi virtuali: come ottimizzare il podio dei relatori

Contatta i tuoi relatori in anticipo per discutere da dove hanno intenzione di partecipare all’evento. Fornisci una piattaforma efficace, stabile  per trasmettere in modo professionale il tuo evento virtuale.

Oltre alla piattaforma c’è di più. Parliamo degli accessori essenziali per vivere e trasmettere l’evento virtuale, come ad esempio:

  • un microfono USB decente
  • una webcam  esterna
  • un background semplice e luminoso

A questo link trovi qualche nostro suggerimento in merito di attrezzatura tecnologica.

 

vendere corsi di formazione

 

4. Esegui i test pre-eventi virtuali

Le variabili per cui un evento virtuale possa andare male, sono molteplici. Per questo noi esigiamo di fare i test per verificare connessione e piattaforma prima di ogni evento. Con tutte queste variabili, è facile che ti imbatterai in alcuni intoppi tecnici durante l’organizzazione di una conferenza virtuale. Non dare per scontato che i tuoi relatori siano esperti di tecnologia. Testa le apparecchiature, la velocità di connessione a Internet e identificare soluzioni e piani di backup in caso di problemi.

5. Usa i social media per far conoscere il tuo evento virtuale

Durante una lunga conferenza virtuale, le piattaforme di social media come LinkedIn, Twitter, Facebook e Instagram sono i luoghi in cui è più probabile che si svolgano le conversazioni tra i partecipanti. Domina la carica positiva da trasmettere e crea un’atmosfera di condivisione stabilendo un hashtag per l’evento e incoraggia i tuoi relatori e partecipanti a usarlo.

6. Pause e networking durante i tuoi eventi virtuali

La distanza rende più difficile socializzare con gli altri partecipanti online, ma questo non significa che una conferenza virtuale non possa offrire le stesse opportunità di networking che potresti creare a un evento di persona.

Ci son piattaforme che offrono la possibilità di suddividersi  in gruppi più piccoli con altri partecipanti, altre che permettono di avere un’aula plenaria e delle stanze dedicate ad incontri one to one o a workshop. Impara a sfruttare questi strumenti e scoprirai che gli eventi virtuali possono essere altrettanto efficaci degli eventi di persona nel riunire le persone.

7. Sii  sempre coinvolgente!

Crea opportunità per interagire con i partecipanti attraverso sessioni di domande e risposte dal vivo, sondaggi e quiz. Ricorda di dedicare dei momenti per attirare l’attenzione delle persone e, invitando gli spettatori a partecipare piuttosto che essere passivi. In questo modo aumenterai il coinvolgimento creando contenuti interessanti.

A proposito, se vuoi scoprire come creare slide memorabili e presentazioni d’effetto, clicca qui.

Prova a invitare i partecipanti a inviare suggerimenti o domande prima delle sessioni, quindi rispondi a tali richieste non appena la sessione giunge al termine. Le persone che fanno domande hanno molte più probabilità di restare fino alla fine per ascoltare le risposte.

Se non hai mai organizzato oppure fai già eventi virtuali, convegni online, fiere digitali ma vuoi renderli sicuri, professionali e coinvolgenti, non devi fare altro che compilare il form qui sotto. Nel giro di qualche giorno verrai ricontattato da un professionista per progettare e lanciare il tuo evento virtuale.

 

Compila il form e verrai ricontattato da un esperto del team!

 

 

Eventi tradizionali nel 2020: tutte le regole da seguire

Dopo mesi di fermo, il settore degli eventi in aula è in timida ripresa: qualche azienda accenna ad organizzare i primi eventi tradizionali per l’autunno 2020.

Quindi si possono organizzare eventi dal vivo? Certo che sì.

Super entusiasta di poter riprendere ad organizzare eventi tradizionali in aula per WebinarPro, decido di informarmi per sapere con certezza quali regole sia necessario seguire, alla luce dell’emergenza sanitaria ancora in atto in Italia.

Inutile dire che dopo aver letto il decreto, sono rimasta basita e perplessa.

Ho deciso di condividere con te il mio stupore e tutte le importantissime regole che ho imparato, visto che le linee guida da seguire per organizzare eventi tradizionali sono numerose e complesse.

  1. La capienza del pubblico in aula: è auspicabile non riempire la sala alla sua capacità massima. Questo implica una minore adesione di utenti rispetto a situazioni di normalità.Quindi, oltre ad osservare le consuete norme di sicurezza che limitano i posti a sedere all’interno di un’aula di formazione, si aggiungono regole ancora più severe a riguardo.
  2. Distanziamento sociale: devi assicurare almeno 1 metro di distanza tra un partecipante e l’altro per garantire il distanziamento sociale. Nel caso in cui non fosse possibile o se vuoi essere ancora più scrupoloso, hai la possibilità di attrezzare l’aula con barriere fisiche in plexiglass.
  3. Accesso e uscita della sala devono essere separate. Devi organizzare l’evento in una location che abbia almeno due ingressi e predisporre la sala con un percorso obbligato per chi entra ed esce.
  4. Devi adottare sistemi automatizzati di prenotazione, registrazione al desk, ritiro badge: lo scopo è quello di eliminare i contatti con gli altri partecipanti e non creare assembramento al desk di accoglienza.
  5. Prima di poter accedere alla sala, è necessario misurare la temperatura corporea tramite dispositivo digitale. La temperatura di ogni partecipante deve essere minore di 37.5°.
  6. Tema guardaroba: tutti gli effetti personali (cappotti, borse, valige ecc), devono essere riposti nel guardaroba chiusi in sacchetti ermetici, al fine di limitare il contatto.
  7. All’ingresso e all’interno della sala devi garantire la presenza di dispenser igienizzanti e ricordare frequentemente l’utilizzo degli stessi.
  8. I tavoli dei relatori devono essere separati tra di loro. Qualora ci fosse un solo tavolo con più relatori, puoi scegliere se far esporre un relatore alla volta, se farli esporre insieme con adeguato distanziamento o, dove non possibile, far indossare loro la mascherina. Ti lascio immaginare come la mascherina possa inficiare sulla qualità della voce e dell’audio!
  9. Tutti gli organizzatori, relatori, moderatori e addetti ai lavori (operatori, hostess all’accoglienza ecc) e anche i partecipanti, devono essere muniti di mascherina da tenere per tutta la durata dell’evento. Sicuramente non è semplice far rispettare questa regola: chi si toglie la mascherina facendo finta di nulla, chi la porta sotto il naso, chi l’abbassa per parlare con il vicino! Per non parlare del caldo…mi raccomando la temperatura in sala!
  10. Basta carta! Non è possibile divulgare documenti, pdf, presentazioni e cartelle stampa cartacee. È necessario, con vari strumenti (email, drive, Dropbox e molti altri), far avere il materiale e le slide ai partecipanti in via digitale.
  11. Questione gadget: puoi regalare i tuoi gadget purché vengano distribuiti con un metodo self-service e chiusi in pacchettini di carta “usa e getta”.
  12. Ricordati di cambiare aria: pratica che dovrebbe essere già di norma per chi organizza seminari, conferenze e meeting in ambienti ridotti. Prediligi aria naturale, non erogata da sistemi di condizionamento o di ricircolo d’aria. Oltre al ricambio d’aria, è importante anche la pulizia della sala post evento (aspetto più legato alla gestione della location)
  13. Tutti i dispositivi e le attrezzature che utilizzi durante l’evento (telecamere, mouse, gira slide, computer, asta selfie, gimbal ecc) devono essere spesso igienizzati e ricoperti da una pellicola trasparente isolante. Immaginati la scena: pc bloccati, telecamere con pezzi di pellicola davanti l’obiettivo e chissà che altro!
  14. Ultimo, ma non per importanza, non è più possibile organizzare un aperitivo a buffet. Probabilmente dopo il tuo evento verranno servite monoporzioni. Probabilmente sarà più semplice ed efficace organizzare una cena di lavoro, seduti al tavolo con adeguati distanziamenti e serviti. In ogni caso, il cibo non può mancare per un evento di successo!

Questi sono i 14 “semplicissimi” punti da tenere presente per  organizzare un evento dal vivo nel 2020. Probabilmente anche quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa, alcune di queste regole diventeranno norma.

Quanto pensi sia complesso organizzare un evento tradizionale con tutte queste regole ferree di cui tener conto?

E soprattutto, quanto può risentirne il coinvolgimento emotivo dei partecipanti nei confronti del tuo evento tradizionale (aspetto importantissimo per una buona riuscita di un evento in aula)?

Chi come me organizza eventi tradizionali in aula, sa bene quanto sia complicato essere multitasking e onnipresenti prima, durante e dopo l’evento. C’è da organizzare in modo capillare ogni aspetto (prevedendo gli eventuali intoppi!), coordinare persone e a volte delegare.

In una situazione di normalità, non è banale organizzare un evento professionale che rappresenti anche un’esperienza coinvolgente per i propri partecipanti.

Immagina oggi cosa voglia significare!

Proprio per questo motivo una soluzione efficace è quella di spostare gli eventi tradizionali in eventi digitali. Il tuo business deve andare avanti, i tuoi prodotti e servizi devono essere venduti!

Un evento online ha tantissimi vantaggi che un evento fisico (soprattutto in questo momento storico) non presenta.

Abbiamo pensato di raccogliere in questa GUIDA COMPLETA PER TRASFORMARE EVENTI D’AULA IN EVENTI ONLINE,  tutta la nostra conoscenza ed esperienza sul campo.

All’interno di questo ebook, troverai come e perché è ormai necessario al giorno d’oggi pensare di organizzare fiere e convention digitali, quali sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione e i rischi. Ma anche come poter gestire iscrizioni, agenda, contenuti e strumenti adatti e necessari alla realizzazione del tuo evento digitale professionale.

Grazie alla nostra esperienza, siamo in grado di interpretare il tuo progetto, realizzare con te l’evento e supportarti fino alla fine.

Se invece hai già un progetto a cui vuoi dare forma, compila il form qui sotto e ti accompagneremo per mano nella realizzazione del tuo evento digitale.

 

 

 

 

Rebranding: cos’è, come e perché farlo

Qualche settimana fa, se ricordi, ti avevo indicato cosa significa fare rebranding e perché farlo, dandoti alcuni piccoli consigli nel caso in cui tu abbia esigenza e voglia di riorganizzare il branding per la tua azienda.

Se non hai letto l’articolo ti invito a leggerlo qui, perché, come promesso, adesso ti voglio raccontare alcuni case study eclatanti di rebranding che hanno coinvolto noti marchi, in modo da suscitare alcuni riflessioni e curiosità.

Abbiamo detto che il branding è un po’ l’arte di legare il consumatore ad un’emozione, e questo lo si ottiene facendo grazie al consumatore che si identifica con il marchio che sta acquistando.

Quando si fa rebranding si corre il rischio di generare confusione e smarrimento nei confronti del proprio target; il rebranding invece dev’essere vissuto dall’azienda (e comunicato all’esterno) come un’opportunità sia per mantenere vivo il rapporto con i clienti fidelizzati, che stringere relazioni con persone nuove.

Vediamo alcuni fra i più noti rebranding di successo che sono perfettamente riusciti in questo intento.

Rebranding: case study esemplari

  1. AirBed and Breakfast

Un brand che ha deciso di abbreviare il proprio nome, renderlo più immediato, passando attraverso una serie di step differenti e graduali, ma cambiando anche il proprio modo di comunicare. Ecco, infatti, come nel 2014 AirBnb cambia logo e lo introduce con un video che ha generato milioni di conversioni, rendendo questo cambiamento memorabile.

Guarda il loro video di presentazione.

  1. Datsun

È l’azienda automobilistica che conosciamo come Nissan. Il nome originario era un acronimo dei fondatori, insieme alla parola SUN “sol levante”. Nissan è invece l’acronimo della holding di cui l’azienda faceva parte “Nihon Sangyo”.

La campagna si chiamò “The name is Nissan” e lanciò al mondo il nuovo nome, mantenendo intatta l’iconica grafica che richiama la bandiera del Giappone.

  1. FedEx

Questo  è un tipico esempio di quando il brand asseconda il consumatore. Il nome originario era Federal Express, abbreviato, appunto, dai consumatori, in FedEx. Nel 1994 venne, quindi, modificato anche il logo, ed i colori, con la “famosa” freccia, in negativo, all’interno delle sue lettere.

Rebranding: non solo grafica

Fare rebranding, per quanto spesso sia strettamente legato a tutto l’aspetto visual di un’azienda, non significa, però, solamente cambiare la grafica e il logo aziendale.

Qualche esempio? eccoti servito.

  1. Mc Donald

La compagnia nasce nel 1940 e la famosa “M” resta praticamente invariata lungo tutta la sua storia.

Il marchio, nel tempo, è stato soggetto a vari aggiornamenti senza mai però stravolgere il design originale. La cosa più grande che possiamo imparare dal marchio riguarda, infatti, il riposizionamento. Sulla scia della crescente obesità infantile, la catena statunitense ha spostato la propria attenzione dal marketing per bambini (Happy Meal) ai giovani professionisti più attenti a temi come l’ecologia ed il cibo salutare.

I caratteristici archi dorati restano ma lo sfondo del rosso brillante viene sostituito da un verde muschio intenso, che rappresenta meglio la nuova filosofia aziendale.

  1. Enel

Nel 2016 la società decide di trasformare la propria visual identity, prima di tutto con un logo colorato e moderno che rappresenta un flusso luminoso in movimento.

Questa scelta è dettata dalla necessità di comunicare una nuova visione del futuro più innovativa e aperta a nuove opportunità, prima fra tutte il digitale.

La nuova filosofia che chiameranno “Open Power”, si comunica come più aperta ad andare incontro e avvicinarsi alle persone, ai partner e ai nuovi utilizzi del digitale.

 

Rebranding: come farlo e quanto cambiare

Un cambiamento, lo abbiamo detto molte volte, non avviene all’improvviso, ma ci sono “segnali” che le aziende devono percepire per attuare questo percorso.

L’azienda dovrebbe porsi sempre la domanda: “quanto voglio cambiare?”.

Il rebranding non è solo una necessità, ma comporta una scelta di strategia, ricerche di mercato, studi approfonditi dei competitors ed è per questo che è necessario affidarsi a chi possa affiancarti in questo percorso. Perché il brand va ristrutturato tramite un nuovo modo di comunicare e presentarsi all’esterno: questo non può avvenire senza il coinvolgimento proprio di quel “digitale” che Enel ritenne indispensabile nel suo cambiamento.

 

Spero di avere arricchito un po’ di più la panoramica aperta con il mio primo articolo sull’argomento. E se hai voglia di approfondirlo, indicaci pure nei commenti di cosa vorresti parlassimo in maniera specifica o contattaci per una consulenza gratuita.

Perché, come ti ho già detto nella prima parte di questo viaggio nel mondo del branding, il primo passo è ricordarsi che qualsiasi azione di rebranding parte e passa dalla comunicazione: per comunicare in un modo nuovo, o rinnovato, è indispensabile attivare una strategia ben precisa, con un piano editoriale dettagliato, che coinvolga comunicazione interna ed esterna, il marketing, la sfera digitale, il target di riferimento.

Il webinar, come strumento principe di interazione live bidirezionale, può aiutarti anche a fare benchmark ed ottenere dal tuo target tutti i feedback, indispensabili per organizzare efficacemente il tuo processo di branding/rebranding.

 

voglio contattarvi

Marketing Automation con i webinar: gli evergreen

Marketing automation: cos’è e cosa c’entra con i webinar?

Quando si parla di Marketing Automation, per chi si occupa di webmarketing e digital marketing gli si illuminano gli occhi e lo sguardo assume quell’aria romantica, trasognante. No, non sto esagerando.

Se ti occupi di marketing (e se sei in questa pagina è probabile!), sai che la marketing automation delinea un orizzonte in cui è facile immaginarsi al sole, in vacanza, mentre il web lavora al posto nostro. E non è solo colpa del termine “automation” affiancato a marketing. No, c’è qualcosa di più.

In queste righe voglio spiegarti alcune cose:

  • Cos’è la marketing automation (in sintesi, visto che non ne sono esperto!)
  • Come i webinar possono essere integrati in un sistema di marketing automation
  • Come i webinar possono diventare una marketing machine automatizzata

Ah! Ti anticipo: se arrivi fino in fondo, oltre a una duplice sorpresa, sappi che nulla per te sarà più come prima.

Te lo prometto.

marketing automation

Marketing automation: wikipedia cosa dice?

Ci sono moltissimi libri sulla marketing automation e molti sono pure in lingua italiana, offrendo una visione completa, esaustiva e molto interessante sull’argomento.

Ma per non far torto a nessuno (quasi tutti sono nostri conoscenti e amici e quindi l’incidente diplomatico è lì che ci aspetta), abbiamo scelto di usare la definizione di Wikipedia:

Con il termine marketing automation ci si riferisce a un software che permette di automatizzare alcune attività ripetitive di marketing, che possono essere comprese nel processo di demand generation [ovvero il processo d’acquisizione e gestione dei clienti potenziali fino al momento della loro trasformazione in clienti effettivi].

[…] un software di marketing automation registra le attività online tenute da una persona dal momento in cui entra in contatto con l’azienda, generalmente tramite un modulo di contatto.

La definizione di Wikipedia si concentra sul software, e in buona parte il termine spesso si concentra proprio su tale elemento.

Per i nostri scopi (e non siamo gli unici a pensarla così), mi rivolgerei più alla marketing automation come un sistema, un approccio, persino un atteggiamento e una scuola di pensiero in relazione al processo di acquisizione e gestione di un contatto e alla sua vita all’interno del nostro sistema in termini di acquisti, più o meno ripetuti.

In buona sostanza, la marketing automation ha a che fare con quei processi che gestiscono automaticamente un contatto fino a trasformarlo in cliente.

Marketing automation con i webinar: si può?

Bene, ora che ti è chiaro il concetto, facciamo un passo avanti.

Siamo su WebinarPro e ci occupiamo di webinar, giusto?

Cosa c’entrano i webinar con la marketing automation?

Dobbiamo fare una piccola digressione. I webinar, come diciamo ovunque, in questo sito, nei nostri libri, nei nostri webinar, sono per loro definizione live, in diretta.

La prima completa e ragionata definizione di webinar l’abbiamo scritta nel 2013 nel libro Webinar Professionali (Hoepli, 2013). Restiamo dell’idea che la potenza di un webinar risiede completamente nella sua interattività, nell’essere realizzato insieme ai partecipanti, in diretta con loro.

Esiste però una piccola eccezione: i webinar automatici, detti anche webinar evergreen.

Ne abbiamo parlato ampiamente qui:

Quindi, esiste una particolare tipologia di webinar da inserire nei processi di marketing automation, in quanto automatizzato e facilmente integrabile con altri sistemi.

Ma come fare tutto ciò?

 

Software di marketing automation con i webinar

Esistono molti software per realizzare webinar automatici o webinar evergreen.

Il webinar automatico viene registrato (con particolare attenzione, come scoprirai nella sorpresa alla fine di questo articolo) e viene trasmesso on demand (da cui anche il termine webinar on demand): il partecipante può scegliere giorno e ora più comodi, iscriversi, partecipare alla diretta e porre domande in chat.

Se viene organizzato con tutti i crismi e se il webinar è pianificato in orario “normale” può accadere che il team dietro all’organizzazione possa rispondere in tempo reale.

Da qui capisci anche il perchè devi prestare attenzione. Come abbiamo scritto in un articolo di qualche tempo fa, fai attenzione a non farti prendere in giro: quando scegli giorno e orario, e noti orari inconsueti (la notte, il sabato e la domenica, Natale, ecc.), è sicuramente un webinar registrato e automatizzato.

Tra i software che permettono questa piccola magia, vanno sicuramente elencati [aggiungere url]

Anche GoToWebinar ha una sua versione analoga al webinar automatico, ma in realtà non ha tutte le features delle piattaforme indicate.

Tornando alle precedenti quattro soluzioni, più o meno tutte prevedono diverse integrazioni con software di mail marketing (Mailchimp, GetResponse, ActiveCampatign, ecc.), con diversi social (come le integrazioni del Pixel di Facebook, indispensabili per l’advertising) e con diversi strumenti e tool di marketing automation.

Ciò significa che dal punto di vista tecnico, non sono strumenti isolati, ma possono facilmente integrarsi con altri sistemi e con quello che già usi per il tuo marketing.

Webinar evergreen: come automatizzare il marketing

Quindi con un sistema di questo tipo, puoi facilmente usare anche i webinar nella tua strategia di automatizzazione del marketing.

Prima di tutto, come scoprirai con le sorprese alla fine di questo articolo, un webinar automatico deve essere progettato per essere tale. Quindi sto per darti una brutta notizia:

NON BASTA USARE LA REGISTRAZIONE DI UN WEBINAR TRADIZIONALE.

IL WEBINAR AUTOMATICO DEVE ESSERE COSTRUITO AD HOC.

Mi sembra di intravedere la tua delusione e quindi ti offro una piccola deroga.

Puoi usare la registrazione di un webinar solo nella fase di test del sistema, per valutare se le persone sono interessate all’argomento, se si iscrivono, se proseguono nel processo di automazione. Lo ammetto, l’abbiamo fatto anche noi, per semplificarci le cose e andare online il prima possibile.

Una volta testato tutto il processo e stabilito che può funzionare, devi registrare un webinar ad hoc.

Non hai bisogno di una piattaforma in questo caso, ti bastano software di cattura dello schermo, della webcam e della voce. E un po’ di post editing, per rendere tutto omogeneo e professionale.

Considera che il tuo webinar automatico resterà online a lungo, e quindi fai tutto il possibile per creare un evento online stabile nel tempo, senza riferimenti spazio-temporali e con le giuste call to action.

Prosegui nella lettura e goditi una sorpresa sul tema.

Marketing automation esempi con i webinar

Ma come integrare il tuo webinar con tutte le altre automazioni?

Per semplificarti la vita considera che:

Il webinar può comparire come strumento di lead generation o di nurturing o di conversione in qualsiasi punto del processo di automatizzazione del tuo marketing

Il webinar automatico può esser eil primo step, dal quale parte un nurturing via mail, con rimandi a diversi contenuti e offerte. Oppure può essere un punto di contatto con il cliente a livello più avanzato, dopo altre strategie di lead generation.

O ancora, può essere il punto finale del tuo processo, quando viene effettivamente lanciata l’offerta ed effettuata la prima vendita.

Insomma, il webinar evergreen si presta perfettamente a diversi utilizzi, sia come frontend, sia come backend: puoi esporlo nel momento più opportuno, soprattutto se l’hai progettato proprio per lo scopo a cui tenderà. Detto diversamente: il webinar automatico è perfetto se e solo se rientra in una strategia più ampia e allargata. Altrimenti la sua efficacia rischia di essere nulla.

Marketing automation: Italia come stai?

I webinar sono arrivati in Italia moltissimo tempo fa, ma sono esplosi letteralmente negli ultimi due-tre anni.

Molte delle cose che sappiamo dei webinar, nascono dall’osservazione di chi ne fa tantissimi, di chi ha sperimentato per primo le strategie più articolate e sofisticate.

Parliamo naturalmente degli Stati Uniti.

Gli italiani hanno imparato molto dagli States, ma commettono un grave errore: non calano quello che osservano nella realtà nazionale. Noi italiani – restiamo un po’ nei nostri stereotipi – siamo furbi, sgamati e spesso ne sappiamo una più del diavolo.

Quando siamo davanti a qualcosa di stupefacente, invece di goderci l’esperienza, ci lanciamo a fantasticare su quale sia il trucco, cerchiamo di smascherare il protagonista, facendo vedere chi la sa davvero lunga.

Questo è l’effetto boomerang: se pensi di prendere in giro i tuoi partecipanti, scrivendo “Webinar Live” su un webinar evidentemente registrato, perderai un cliente, almeno che tu non stia cercando clienti sprovveduti e pure un po’ ingenui.

Personalmente io sconsiglio di organizzare webinar automatici prima di averne organizzati almeno 3, 5 o 10 veri. Solo così puoi cogliere le sfumature più sottili e creare un webinar veramente professionale.

Se ti interessa capirci qualcosa di più, non esitare a contattarci

 

Marketing automation: libri consigliati per i webinar

Di seguito puoi trovare qualche libro consigliato da noi sul marketing automation:

Per iscriverti al nostro primo webinar automatico sulla lead generation, clicca sul pulsante qui sotto!

voglio iscrivermi al webinar automatico

 

 

Come trovare nuovi clienti online: 5 consigli che devi conoscere

Se stai leggendo queste righe vuol dire che almeno una volta nel tuo lavoro ti sarai chiesto come trovare nuovi clienti online per il tuo business. E posso scommettere che almeno una volta hai pensato che per la tua tipologia di attività le strategie di marketing online non siano efficaci.

La verità è una: non importa che tu venda prodotti e servizi digitali o che tu venda prodotti “fisici”. Se tu nel 2019 vuoi portare al successo la tua attività, qualsiasi sia il settore o la tipologia hai bisogno di una presenza online potente e strategica per attrarre costantemente nuovi clienti.

Con le giuste tecniche di marketing digitale, puoi incrementare il traffico sul tuo sito in modo significativo e, di conseguenza, far conoscere a tantissime persone il tuo brand, i tuoi servizi e i tuoi prodotti, qualsiasi sia la loro tipologia.

Ma quali sono le strategia di marketing online più efficaci?

come trovare nuovi clienti online

Prima di presentartele è doverosa una piccola premessa: non esistono strategie più efficaci di altre in assoluto, ma ogni tipologia di business, attività e brand richiede diverse azioni in relazione ad obiettivi, valori e linea di comunicazione.

Quelli che troverai di seguito sono 5 consigli ad alta efficacia per cominciare a muovere i primi passi e scoprire come trovare nuovi clienti online.

Come trovare nuovi clienti online: 5 consigli vincenti

1- Utilizza il Direct Email Marketing per collezionare gli indirizzi email dei tuoi utenti

Probabilmente informandoti sul marketing digitale ti sarà capitata sotto gli occhi la sigla DEM. Si tratta dell’acronimo di Direct Email Marketing e descrive tutte quelle attività che ti permettono di comunicare via e-mail in maniera personalizzata con i tuoi utenti.

Per fare DEM hai bisogno di un software di email marketing. Se vuoi iniziare ad usarne uno, ti consiglio di esplorare Mailchimp o GetResponse.

Perché avere un sistema di Email Marketing è uno dei primi passi per fare marketing online e accrescere il numero dei tuoi clienti? La risposta è semplice: se in ogni tua azione sul web spingi gli utenti che ti trovano a lasciarti i loro dati (a partire dall’indirizzo di posta elettronica), tu puoi costantemente fare lead generation e compiere il primo passo per trasformare quei contatti in futuri clienti.

Per trovare nuovi clienti online non basta solamente compiere delle azioni che aumentino la tua notorietà e la diffusione del tuo brand, ma è fondamentale che tu sia attrezzato per controllare quel traffico e tramutarlo in contatti. Il Direct Email Marketing è fondamentale per questo passaggio.

2- Non dimenticarti delle riprove sociali

I social media sono diventati una fonte molto potente quando si parla di influenza nelle decisioni di acquisto, soprattutto nei target più giovani.

Questo succede perché i social media permettono ai brand di avvicinarsi alla vita quotidiana del consumatore, permettono di sfruttare elementi potenti come immagini, video e grafiche per mettersi su un piano di comunicazione personale ed emotivo.

Ed ecco che stimolare gli utenti, i clienti e i follower a lasciare commenti positivi sui tuoi servizi e prodotti sulle piattaforme social (e riportarli nel tuo sito) diventa fondamentale per aumentare la fiducia dei nuovi utenti verso il tuo brand.

È fondamentale che ogni tua attività di marketing digitale dia voce non solo a te, ma anche alle persone che ti hanno già scelto.

3- Il potere degli abbonamenti

Dedicarti ad imparare come trovare nuovi clienti online non deve limitarti nel ragionare su come ottenere la massima resa dai clienti che hai già (e su quelli futuri). Il terzo consiglio che voglio darti è ragionare su un sistema di abbonamenti o un sistema di erogazione di servizi che possa tenere sempre coinvolti i tuoi clienti.

Per spiegarti meglio questo concetto, nelle prossime righe troverai la traduzione di un articolo di Forbes che tratta questo argomento:

Quando vendi un unico prodotto, non c’è garanzia che il cliente torni da te. Con un abbonamento, avrai un ritorno economico ricorsivo che genererà nuove vendite ogni mese. Un’analisi di AdWeek evidenza come i modelli basati sugli abbonamenti favoriscano la scalabilità dei business che l’adottano e la predicibilità delle vendite. Allo stesso tempo i clienti evidenziano come questo genere di servizi siano convenienti e abbordabili. 

4- Dai sempre valore ai tuoi utenti facendo Content Marketing

Creare e condividere contenuti informativi gratuiti è il modo migliore per dare valore ai tuoi utenti e veicolare la tua autorità.

Per una presenza proficua sul web che ti possa permettere di trovare nuovi clienti online è fondamentale avere una strategia di Content Marketing solida. Fare Content Marketing significa sfruttare la potenza di contenuti scritti, grafici e video da donare ai tuoi utenti al fine ultimo di risolvere i loro problemi.

Gli elementi più importanti del Content Marketing sono la costanza, la varietà e soprattutto una solida strategia di produzione basata, prima di tutto, su una profonda ricerca dei bisogni dei propri utenti.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere questo articolo.

5- Sfrutta la potenza di fuoco delle dirette online

Qualsiasi attività di marketing digitale ha un problema di fondo: viene a mancare quella interazione, quel calore e quella complicità propria degli incontri di persona.

L’unico strumento che ti permettere di mantenere un altissimo grado di interattività e di rapporto con i tuoi utenti sono le dirette online. Donare i tuoi contenuti in diretta online, magari anche mostrandoti in webcam, ti permette di parlare direttamente con il tuo pubblico e di creare un rapporto immediato di sintonia con i tuoi utenti.

In questo articolo ti spiego in modo approfondito perché dovresti utilizzare le dirette online per trovare nuovi lead (e, successivamente, convertirli in clienti).

Come trovare nuovi clienti online: il vantaggio delle dirette

Se hai letto l’articolo perchè usare i webinar come strumento di lead generation e hai capito il valore dei webinar come strumento per trovare nuovi clienti, ti invito a scoprire Webinar&Live Marketing, il nostro prossimo corso in aula a Milano il 26 e il 27 Settembre dove imparerai come utilizzare webinar, live e dirette online per:

  • Trovare nuovi contatti e clienti di qualità
  • Fare personal branding e positioning
  • Lanciare, promuovere e vendere servizi e prodotti
Voglio sapere del corso in aula

Lead generation e SEO: come trovare nuovi contatti per il tuo business

Come acquisire lead di qualità attraverso attività SEO mirate?

Non importa quale sia il tuo business: il denominatore comune di ogni attività è trovare la strategia migliore per generare nuovi contatti interessati a ciò che hai da dire, da promuovere e da vendere.

Nel marketing online viene usato il termine lead generation per identificare tutte le attività mirate alla raccolta di contatti (lead) potenzialmente interessati ai tuoi servizi e prodotti.

Perché fare lead generation utilizzando i webinar può rappresentare un vantaggio notevole? Te lo spiega Debora in questo articolo.

Oggi proverò invece a spiegarti, in modo più semplice possibile, come attuare diverse attività SEO utili sia al posizionamento generale del tuo sito, sia all’acquisizione di contatti di qualità.

 

lead generation

Cos’è la lead generation?

La lead generation è l’insieme di azioni che ti permettono di creare una lista di contatti potenzialmente interessati ai prodotti o servizi che offri.

Se vuoi avere maggiori informazioni su cosa sia la lead generation, non puoi perderti questo articolo.

Per generare i lead (contatti), possono essere utilizzate le strategie più tradizionali come la pubblicità cartacea o quella televisiva, ma anche più innovative e più efficaci come il web marketing, tra cui la SEO che approfondirai in questo articolo.

L’obiettivo di qualsiasi strategia è portare un alto numero di utenti su una determinata Landing Page, convincerli a lasciare il proprio contatto con una Call To Action persuasiva e chiara (fornendo in cambio contenuti e materiali) e, successivamente, utilizzare i lead collezionati per azioni commerciali mirate.

Come creare contenuti efficaci per fare lead generation?

Di seguito trovi 3 suggerimenti per fare Lead Generation attuando alcune strategie SEO.

  1. Contenuti ricchi, utili e coerenti

Se vuoi posizionare organicamente i tuoi contenuti sui motori di ricerca, devi creare contenuti ben scritti, molto utili e mirati al posizionamento di parole chiave (keywords) altamente ricercate dal tuo target.

Dopo aver curato al meglio i tuoi contenuti dal punto di vista SEO, dovrai preoccuparti di creare una call to action coerente con i tuoi contenuti e un semplice form per la raccolta dei dati di tutti quegli utenti che atterrano sulla tua pagina.

  1. Sfrutta la Long Tail nella tua strategia 

Un’ottima strategia SEO è quella di sfruttare la Long Tail (coda lunga), ovvero di posizionare keywords meno ricercate con le quali è molto facile posizionarsi, grazie ad una minore concorrenza dovuta ai volumi di ricerca più bassi.

Questa scelta ti permette di creare contenuti altamente specifici per un target super definito e raggiungere così un’efficacia molto alta (e un’alta probabilità di convincere i tuoi utenti a lasciarti i tuoi dati).

  1. Sfrutta correlate e suggerimenti per creare contenuti “altamente raggiungibili”

Dopo aver selezionato le parole chiave più utili per intercettare i bisogni del tuo target (sfruttando anche l’effetto Long Tail), puoi lavorare sulle ricerche correlate e i suggerimenti di Google per farti guidare nella creazione di contenuti altamente posizionati.

Inserendo nei tuoi testi le correlate più ricercate intorno alla keyword che stai trattando, creerai dei contenuti sia molto premiati dai motori di ricerca in termini di posizionamento, sia molto utili per i tuoi utenti.

Per fare ciò, oltre ad usare le ricerche correlate di Google, puoi utilizzare strumenti come SeoZoom o Ubersuggest.

Ri-agganciandoci al discorso Lead Generation, lo scopo principale dei tuoi contenuti deve essere quello di spingere l’utente a lasciarti i propri dati. Oltre alla cura dei contenuti, è fondamentale avere landing page e call to action efficaci.

Ma andiamo con ordine.lead generation

Lead generation: come creare una landing page efficace per i tuoi contenuti

Hai curato al massimo i tuoi contenuti ma nonostante questo la tua landing page non ti ha dato i risultati che ti aspettavi?

Le variabili per le quali una landing page può non essere efficace sono molteplici.

Abbiamo già studiato nei paragrafi precedenti come creare contenuti per la tua landing page mirati al tuo target ideale, ad informare e a dare soluzioni pratiche.

L’obiettivo ultimo però è farti lasciare i dati degli utenti per poterli successivamente ricontattare e non disperdere il traffico che hai veicolato sulla tua pagina.

Molto può dipendere dalla chiarezza della tua CTA (Call to Action) e soprattutto dal tipo di dati che chiederai loro di lasciare. 

Oltre al discorso dei contenuti che abbiamo ampiamente trattato, ecco un elenco di 7 brevi consigli che voglio darti per realizzare landing page efficaci:

  1. Semplicità: hai 5 secondi per catturare l’attenzione del cliente. Attento a non inserire informazioni ridondanti, soprattutto nella prima sezione della tua pagina
  2. User experience: mettiti sempre nei panni dei tuoi utenti e testa sempre ogni tua pagina con occhio critico
  3. Design attraente: colori, font, grafica sono elementi essenziali per catturare lo sguardo del visitatore. La tua comunicazione deve essere accattivante e sempre coerente con il tuo brand
  4. Usa i tuoi punti di forza: utilizza più che puoi testimonianze, recensioni, dati e fonti autorevoli
  5. Pulizia di header e footer: preoccupati di avere intestazione e footer di pagina puliti e privi di link inutili. Minimizza le possibili distrazioni
  6. Ordine e gerarchia: la landing page dev’essere completa di titolo, testo, offerta e CTA. Questa gerarchia porterà il tuo utente a diventare lead
  7. Pulsanti CTA: devono essere ben chiari e visibili, devono differenziarsi dal resto della pagina per testo e colore. Testali sempre

Lead Generation e CTA: hai mai provato con i webinar?

Abbiamo parlato a lungo di come creare contenuti SEO friendly al fine di raccogliere nuovi contatti interessati ai tuoi servizi e prodotti.

Hai mai provato, invece, ad utilizzare i webinar come strumento di lead generation?

Come ti spiega Debora in questo articolo, il webinar è uno strumento super efficace di lead generation in quanto:

1- Ti permette di erogare una grande quantità di contenuti in poco tempo

2- Tramite una landing page di iscrizione, ti permette di raccogliere facilmente e-mail, nome e cognome degli utenti interessati ai tuoi contenuti, generando così i tuoi lead prima ancora di trasmettere il webinar

Se ti interessa imparare a sfruttare questo potentissimo strumento di lead generation, ti invito a scoprire Webinar&Live Marketing, il nostro prossimo corso in aula a Milano il 26 e il 27 Settembre dove imparerai come utilizzare webinar, live e dirette online per:

  • Trovare nuovi contatti e clienti di qualità
  • Fare personal branding e positioning
  • Lanciare, promuovere e vendere servizi e prodotti
Voglio sapere del corso in aula

 

4 modi per convertire i lead in clienti dopo il tuo webinar

Un webinar con un alto tasso di partecipazione è una cosa meravigliosa. Ma sai cosa c’è di meglio che avere tanti lead? Convertire quei lead in clienti.

Il tuo webinar di marketing sta dando i frutti che speravi perchè ha tanti iscritti: ma la chiave per trasformare i contatti in clienti, è quella di creare un percorso.

Troppo spesso ci concentriamo sulla creazione di contenuti accattivanti per i Webinar ma non dedichiamo abbastanza tempo ai passaggi successivi.

come convertire i lead in clienti

 

Secondo una ricerca di InsideSales.com, il 73% dei leader di marketing e vendite afferma che i webinar sono uno dei modi migliori per generare lead di alta qualità.

Detto ciò non puoi far cadere nel dimenticatoio i contatti che hai ottenuto tramite l’iscrizione al tuo webinar.

Per questo ti voglio suggerire quattro modi per convertire quanti più lead possibili in vendite.

1. Quando e come convertire i lead in clienti?

Usa sondaggi e statistiche coinvolgere il tuo pubblico, in questo modo conquisti la loro attenzione e durante il webinar hanno più stimoli a partecipare attivamente. Le risposte ai sondaggi forniscono utili informazioni utili per segmentare il pubblico in base a necessità, livello di interesse, settore e molto altro ancora.

Sondare i partecipanti durante il webinar ti aiuterà anche a scoprire se sono interessati a saperne di più sulla tua azienda o a parlare con una figura commerciale. Attenzione però a non rivolgerti in modo troppo diretto, ad esempio “acquista ora e subito”: prima devi avere ben chiaro in che fase del funnel marketing si trovano.

Un’altro strumento molto efficace è l’email marketing: produrrà un tasso di risposta molto alto perchè metti in campo una comunicazione mirata e personalizzata. Se i partecipanti rispondono in modo positivo e proposito, passali al tuo team di vendita per il follow-up.

Se ricevi molte risposte positive ai sondaggi, prendi tempo alla fine del tuo webinar per dimostrare il tuo prodotto o mostrare ai partecipanti come possono acquistarlo: chi non è interessato può uscire dal webinar, mentre chi è interessato apprezzerà e deciderà di contattarti per avere informazioni extra.

 

2. Programma il follow-up entro le 24 ore dopo il webinar

Invia la prima email entro le 24 ore successive al webinar: il tuo pubblico si aspetta di ricevere la presentazione e la registrazione del webinar, indipendentemente se abbiano partecipato o meno.

I potenziali clienti apprezzano anche quando le aziende includono nell’email di follow up, un link a un articolo sul blog, che riassume il contenuto del webinar e risponde ad alcune delle principali domande dei partecipanti. Questo tipo di contenuti mirati sono la chiave per convertire il tuo pubblico.

come convertire i lead in clienti

3. Coinvolgi il tuo team di vendita nel webinar di marketing per convertire i lead in clienti

La collaborazione tra marketing e reparto vendite sembra banale e scontata, ma spesso viene trascurata. Per coinvolgere il team di vendita nei tuoi webinar, assicurati che sappiano quali webinar sono presenti nel calendario e quale argomento copriranno: ciò aiuterà il team di vendita a preparare una comunicazione di follow-up più approfondita con i lead di webinar e manterrà i tuoi sforzi di marketing allineati con gli obiettivi di vendita della tua azienda.

Partecipando al webinar, i rappresentanti di vendita acquisiranno familiarità con l’argomento: noteranno anche che la maggior parte dei partecipanti è impegnata, il che li renderà ancora più motivati ​​al follow-up.

Questo pone le basi per convertire i partecipanti a clienti e quindi passarli dal settore marketing a quello delle vendite.

4.  Come trattare i lead caldi e freddi?

Fare lead generation è importante: dividi i lead in contatti pronti per la vendita e quelli che devono essere nutriti e poi pensa in modo strategico come accompagnarli durante il loro percorso e al risultato che vuoi te.

Abbiamo già detto come fare per identificare i contatti caldi – ad esempio utilizzando un sondaggio – ma come far per ottenere altre informazioni dei tuoi contatti?  Ecco alcuni esempi:

  • Landing Page: chiedi altre informazioni, oltre a nome ed email, sul modulo di registrazione del tuo webinar. Fai ulteriori domande che aiuteranno a segmentare e rendere più personale la tua strategia.
  • Tasso di interesse dei partecipanti: se utilizzi una soluzione come GoToWebinarZoom Video Webinar, avrai un report dettagliato che ti mostrerà il livello di coinvolgimento dei partecipanti nel corso del webinar: puoi anche vedere quanti erano disattenti o hanno abbandonato durante il webinar!
  • Strategia di Marketing: includi una strategia di pianificazione di contenuti per preparare il pubblico alla quale ti rivolgi. Prepara lead magnet interessanti e coinvolgenti, per educare il tuo pubblico affinché da semplici contatti diventino veri e propri clienti.

Se quello che hai letto non ti è bastato e vuoi avere più informazioni, non devi fare altro che scriverci! I nostri esperti sono sempre pronti e sul pezzo per fornirti una consulenza mirata a rispondere alle tue esigenze.

 

 

vi voglio scrivere

 

 

Web Marketing Festival: quando l’innovazione chiama, WebinarPro risponde

Come l’anno scorso, anche quest’anno siamo sponsor del Web Marketing Festival: dal 20 al 22 giugno ci trovi allo stand 33 piano terra. Ci sarai?

Hai l’occasione di conoscerci di persona, scaricare il Webinar Marketing Kit e assistere allo speech di Luca Vanin il 22 giugno alle 14h30 dove presenterà le disruptive strategies per vendere efficacemente durante una diretta online.

web marketing festival

 

Web Marketing Festival: ospiti o espositori? L’importante è esserci!

Il Web Marketing Festival è una grande opportunità: rappresenta un incubatore di innovazioni, grandi idee e creatività che aspettano solo di essere conosciuti e diffusi.

In soli tre giornate imprese, studenti e professionisti hanno la possibilità di ritrovarsi e confrontarsi sullo sviluppo di nuovi temi o approfondire conoscenze già acquisite.

Anche quest’anno ci saranno più di 70 eventi di intrattenimento, show, arte, cultura, business e networking su tematiche quali il web marketing, le innovazioni digitali e sociali.

I temi principali sono Web Marketing, Imprenditorialità, Innovazione, Digital Transformation, Sostenibilità, Robotica, Startup, Design, Coding, Comunicazione, i quali andranno a costituire un percorso di formazione e aggiornamento completo e approfondito.

Perchè i webinar al Web Marketing Festival ?

I webinar sono uno degli strumenti, in via di diffusione, più potenti per chi decide di fare marketing. Puoi farci davvero tantissime cose, come ad esempio lead generation, branding, content marketing, engagement e realizzare conversioni dei tuoi lead. Ad esempio, nel mercato americano, più del 66% delle aziende ha inserito i webinar nella loro strategia di marketing

Ecco 4 validi motivi per usare il webinar come strumento di marketing:

  • è comodo: vengono tagliati i costi di trasferta per i partecipanti, o i costi d’affitto per un’aula per chi organizza eventi. Non diciamo che i corsi in aula non servono più, ma che il webinar può farti risparmiare molto tempo e denaro. Inoltre le registrazioni dei webinar ti permettono di tornare indietro e rivedere momenti poco chiari o particolarmente interessanti.
  • è interattivo: grazie alle piattaforme come GoToWebinar, puoi osservare sentiment ed engagement dei tuoi partecipanti; se sono disattenti puoi richiamarli all’azione. Per giunta, puoi decidere tu se far usare anche a loro il microfono per parlare e quindi interagire con te non solo tramite chat.
  • è coinvolgente: ti permette di inviare ai tuoi partecipanti materiale informativo, infografiche, report e analisi, in tempo reale. In generale puoi inviare risorse aggiuntive per permettere loro di approfondire le tematiche che interessano di più o accompagnarli lungo il Customer Funnel.
  • è immersivo: ad oggi possiamo affermare che i webinar sono lo strumento più potente in grado di trattenere l’attenzione del tuo pubblico per tutta la durate dell’evento online (30 o 60 minuti di fila).

Quindi se non hai ancora preso in considerazione la possibilità di fare webinar nella tua strategia di web marketing, forse è il caso che di iniziare a pensarci.

Per questo motivo pensiamo che il Web Marketing Festival sia una grande occasione da sfruttare, perchè vogliamo farci conoscere e far conoscere i webinar, partecipando a una fiera di settore così importante.

Oltre al Web Marketing Festival, dove posso reperire informazioni attendibili?

A tal proposito, puoi trovare qui nel nostro sito, tante informazioni utili. Dopo anni di esperienza accumulata, mettiamo a disposizione chi già lavora nel settore o sta iniziando a farlo, le nostre conoscenze tramite innumerevoli risorse gratuite e non.

  1. Webinar Gratuiti: tanti temi differenti tra loro, per rispondere a diverse esigenze e bisogni.
  2. Toolkit Gratuiti: risorse, libri, materiali e strumenti per realizzare eventi memorabili.
  3. Newsletter gratuita: rimani sempre sul pezzo, aggiornati leggendo la nostra newsletter.
  4. Catalogo Corsi Online: qui puoi trovare invece il catalogo dei nostri webinar registrati a pagamento, un’eccellente base per iniziare e avere una prima infarinatura generale.

Web marketing: cos’è, strumenti e strategie per il tuo business

Da tempo ormai, il modo di approcciare e coinvolgere la clientela è cambiato. Sicuramente è così anche per te.

Le relazioni umane continuano ad esistere e resistere, ma non puoi negare che per vendere bisogna comunicare, ed è necessario farlo in maniera efficace, costruendo relazioni coinvolgenti con il tuo target di riferimento ancora prima che venga in negozio o che sia lui stesso a contattarti.

Per questo motivo esiste il web marketing. 

Com’è possibile realizzare una strategia di web marketing? Come puoi utilizzare il web marketing per intercettare i tuoi prospect e convertirli in clienti?

web marketing

Web Marketing cos’è, perché è importante?

Com’è intuibile dalle parole stesse, il web marketing è il marketing applicato ad internet, con l’obiettivo di attirare quante più persone possibili grazie alla promozione del tuo brand e/o prodotti e servizi attraverso internet. Usando il termine “più persone possibili” chiaramente facciamo riferimento anche alla qualità dei contatti: il web marketing deve attirare contatti e persone potenzialmente interessate ai nostri servizi e prodotti e per questo si definiscono “contatti di qualità”.

Se vogliamo dare una definizione di web marketing, possiamo considerarlo come un insieme di strumenti, tecnologie e tecniche “non convenzionali” di marketing per raggiungere gli obiettivi che un’azienda. Esso include vari strumenti tra cui social media, motori di ricerca, blogging, video ed email.

Perché al giorno d’oggi è importante per la tua azienda fare attività di web marketing e realizzare il prima e possibile un piano di web marketing strategico?

La risposta è semplice: oggi sono 3,4 miliardi le persone che utilizzano internet e che sono sempre connesse tramite smartphone o computer.

Non è più sufficiente investire su attività pubblicitarie tradizionali (radio, televisione, cartellonistica ecc..): il web marketing rappresenta per le aziende una straordinaria opportunità per raggiungere un vasto numero di clienti,  ai quali offrire 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, non solo i propri prodotti e servizi, ma anche contenuti di valore per aiutarli a risolvere i loro problemi e migliorare la propria condizione (personale, finanziaria, lavorativa, di benessere, ecc.).

Nel web marketing fai strategie o predizioni?

Se sei una di quelle persone che fa predizioni o va a tentativi nel web marketing, forse non siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Fare web marketing non è una passeggiata: bisogna avere dati alla mano, strategie ragionate e un pizzico di creatività.

Se vuoi battere la concorrenza ed essere sempre un passo avanti, oltre alla normale attività promozionale, è essenziale programmare azioni specifiche e diversificate di web marketing per portare all’azienda un reale vantaggio.

Prima di tutto, per attuare strategie di web marketing, devi conoscere molto bene le tue buyer personas: il processo d’acquisto di una persona si basa su una logica pull, ossia sono i clienti stessi a cercarti sui motori di ricerca, sui social nel momento in cui ne sente un reale ed effettivo bisogno.

E qui interviene il funnel: devi guidare e condurre il tuo visitatore in un percorso, facendoti prima di tutto sui motori di ricerca. Successivamente devi far conoscere il tuo brand/prodotto/servizio, convincere la persona a fare un’azione che porti a entrambi un vantaggio, convertirlo in cliente concludendo con l’acquisto e infine fidelizzarlo, ossia portarlo a ripetere l’acquisto o altri acquisti simili.

Processo che richiede un impiego di tempo e risorse considerevole, ma necessario per le attività di web marketing per la tua azienda.

Esattamente come un’operaio ha i suoi attrezzi per fare il proprio lavoro, non puoi fare a meno di alcuni strumenti utili all’attività di web marketing.

web marketing

La cassetta degli attrezzi del web marketing

Come puoi intercettare il tuo pubblico? Quali sono i touch point da utilizzare?

Come ti dicevo prima, i mezzi del web marketing per proporti ai tuoi futuri clienti (si spera!) sono molteplici: SEO&SEM, social media (marketing), email marketing e webinar.

Ce ne sono molti altri, ma ti parlerò dei principali.

Vediamoli punto per punto.

  1. Seo&Sem: con un’intensa attività SEO (Search Engine Optimization), otterrai un posizionamento sui motori di ricerca; invece utilizzando la SEM (Search Engine Marketing)  aumenterai il traffico e la visibilità sui motori di ricerca attraverso l’acquisto di pubblicità a pagamento su piattaforme. Potrai inoltre attuare campagne pay per click per portare traffico a una pagina specifica. Sono due strategie che, se affiancate, possono essere vincenti e portare risultati soddisfacenti. Come supporto di queste due attività puoi sfruttare strumenti professionali come SeoZoom ed Ubersuggest.  Ad oggi i motori di ricerca rappresentano, per la maggior parte delle volte, la principale fonte di traffico per i siti web. Probabilmente è così anche per te; se così non fosse, rifletti sull’importanza di questi due strumenti.
  2. Social media (marketing): l’obiettivo dei social media principalmente è quello di fare lead generation, portare traffico sul sito, fare brand awarness e fidelizzare il cliente. Considerando che l’utente medio è attivo e passa la maggior parte della sua giornata sui social, è un ambiente da tenere assolutamente in considerazione. Il conversational marketing è molto importante perchè l’utente vuole essere coinvolto nei processi decisionali, vuole reperire informazioni e poter raggiungere facilmente un’azienda se ne avesse bisogno. Ha modo di svolgere attività relative al community management, al social media strategist, all’advertising e al visual storytelling. Ricorda che non è necessario essere presente su tutti i social: la strategia più corretta è quella di essere presenti sui canali adatti al tuo obiettivo di business e di marketing. Insomma, il mondo del social media marketing è ricco, pieno di sfaccettature: qui hai modo di influenzare positivamente le loro decisioni, affinché acquistino prodotti e servizi della tua azienda.
  3. Email marketing: ti sei posizionato sui motori di ricerca, il tuo sito è attivo e completo e perchè no, il tuo blog (super aggiornato!) funziona che è una meraviglia. La tua campagna di lead generation sui social ottiene molti contatti. E ora? Questi contatti sono oro: inseriscili in un CRM (Customer Relationship Management), da cui  puoi creare funnel di email (dal primo contatto, fino al nurturing) personalizzati. Non basta mandare un messaggio a caso per avere buoni risultati: il rischio di essere bannati è concreto. Con l’email marketing, puoi segmentare gli invii per proporre contenuti specifici.
  4. Webinar marketing: il webinar come strumento per il marketing (e non come prodotto) per fare formazione, personal branding e promozione, riunioni online e videoconferenze. Perchè usare i webinar per fare webinar marketing? I motivi sono tanti: ottieni più lead qualificati, aiutano il tuo buyers nel percorso d’acquisto e sopratutto costa circa dal 50% al 70% in meno rispetto a un evento tradizionale. Una volta che fai vivere un’esperienza ai tuoi partecipanti e ottieni la loro fiducia e stima, sarà più facile il passaggio da semplici partecipanti a tuoi clienti. Fai attenzione: ricordati che il webinar deve concentrarsi sui bisogni dei tuoi partecipanti e offrire loro contenuti di valore, non dev’essere una presentazione di te stesso o del tuo brand. 

Web marketing: corso o fai da te?

In sintesi: in un mondo di squali, non basta saper nuotare.

Questo per dire che sicuramente è bene informarsi e studiare in autonomia, ma per quanto riguarda il web marketing (e non solo!), forse è più indicato seguire corsi e workshop.

Su internet trovi infinite risorse, alcune molto valide, altre un po’ meno.

Per farti risparmiare tempo, voglio darti la possibilità di accedere ad alcune nostre risorse gratuite:

  • Il nostro blog sempre con tanti articoli interessanti e nuovi ogni settimana. Oltre al marketing online troverai altri articoli che parlano di formazione a distanza, public speaking online, strategie e progettazione per i webinar e infine piattaforme webinar e strumenti.
  • I nostri webinar gratuiti, in media 2 o 3 al mese, con svariati temi ma tutti molto coinvolgenti e interessanti. Non più “semplici webinar” ma dei veri e propri mini corsi.
  • Tanti altri strumenti gratuiti: toolkit, ebook e Webinar Canvas

web marketing

Ti consiglio invece la lettura del libro sul webinar marketing scritto da Luca Vanin “Webinar Marketing: come usare i Webinar per lanciare, promuovere e vendere servizi, prodotti, te stesso”

Ma quant’è difficile scegliere un corso di web marketing valido?

Quand’è stata l’ultima volta che hai ricevuto non solo nozioni, ma contenuti di valore?

Come attuare nuove strategie e metodi per fare marketing e raggiungere il tuo obiettivo?

A questo link  trovi in offerta il corso online sul Webinar Marketing: trova nuovi clienti e vendi in massimo 15 giorni!

Scopri il corso online

 

Lead Magnet efficaci: esempi e caratteristiche comuni

Dopo averti raccontato che cosa sia la lead generation e perché utilizzare i webinar per generare nuovi contatti può rivelarsi una strategia vincente, oggi ti parlerò di lead magnet.

Nei prossimi paragrafi troverai informazioni utili e pratiche (o almeno, questo è l’obiettivo 🙂 ). Puoi scegliere di leggere tutto fino alla fine (consigliato!) o di andare direttamente paragrafo che più ti interessa cliccandoci direttamente sopra:

Lead magnet: significato letterale

Lead magnet significa letteralmente “magnete per contatti“. Anche se sei poco esperto, è facile poter intuire dove si inquadra il lead magnet nell’intero processo di lead generation: è l’oggetto delle tue azioni di promozione e visibilità, quello con cui catturare l’attenzione della persona che potrebbe aver bisogno dei tuoi servizi ma ancora non ti conosce.

Se rimaniamo sul puro significato letterale, qualsiasi oggetto utilizzato in comunicazione può considerarsi un lead magnet.

Pensa al volantino del parrucchiere di quartiere che trovi sulla macchina, il gadget con il logo dell’azienda consegnato dell’hostess sorridente, l’assaggino gratuito dei nuovi prodotti caseari al supermercato.

Ma per essere definito lead magnet, il tuo oggetto deve rispondere a caratteristiche precise.

Cos’è un lead magnet

Rimanendo nell’ambito della lead generation online, possiamo definire lead magnet quell’oggetto che non solo cattura l’attenzione del tuo potenziale cliente, ma che viene fornito (per intero o in parte) solo dietro una call to action molto chiara e semplice: “lascia il tuo contatto per avere xxx gratuitamente“.

Sì, esatto: il tuo obiettivo è quello di creare un oggetto bello, utile e prezioso e farti ripagare non in soldi, ma in contatti.

Ecco che si svela la natura strategica di un lead magnet: un oggetto di cui i tuoi potenziali clienti possono godere solamente se prima ti forniscono alcuni loro dati.

Cosa intendo con contatto?

Con un lead magnet generalmente intercetti un pubblico freddo (ovvero un pubblico che non ti conosce). Per questo, meno informazioni richiedi, più alta è la probabilità che la persona interessata ti lasci i suoi dati: potresti chiedere, ad esempio, solamente un indirizzo e-mail e un nome. Facile, veloce, poco invasivo.

Non è detto però che richiedere solo queste informazioni sia la strategia migliore: dipende dai tuoi obiettivi di lead generation e soprattutto dalla tipologia di lead magnet che stai utilizzando.

Approfondiamo questo aspetto nel prossimo paragrafo dove ti mostrerò alcuni esempi di lead magnet.

Lead magnet esempi e caratteristiche comuni

La scelta del lead magnet migliore da utilizzare dipende dalle tue necessità ed esigenze.

Te ne mostrerò alcuni esempi tra poco e, soprattutto se sei agli inizi, ti indicherò i magneti più veloci e pratici che puoi iniziare a sperimentare.

Qualunque sia il lead magnet che sceglierai, ci sono 4 caratteristiche indispensabili che devi rispettare:

  • Il tuo magnete deve essere coerente con il prodotto, servizio o attività che vuoi fornire al tuo cliente.
    Ad esempio, se vuoi vendere un corso sulla lead generation, potresti preparare una guida dove illustri e spieghi come creare diversi lead magnet.
  • Qualunque sia il tuo magnete deve essere curato, ben pensato e ben presentato.
    È il biglietto da visita della tua professionalità, esperienza e della tua abilità di fornire soluzioni in linea ai bisogni dei tuoi clienti.
  • Il tuo magnete deve rispondere ad un bisogno, dare una soluzione ad un problema ed essere utile.
    Puoi offrire l’oggetto più bello del mondo, ma per essere davvero efficace deve essere utile a chi lo legge.
  • Una volta creato un magnete coerente, curato e utile, deve essere promosso e presentato con la stessa coerenza e cura con cui è stato creato. Se sei interessato a questo aspetto ti consiglio di approfondire su questo articolo direttamente dal nostro blog o su questo dal Blog di Veronica Gentili.

Chiariti i vadevecum di un magnete davvero efficace, parliamo finalmente di esempi e tipologie. Ecco una lista di soluzioni che potresti adottare:

Pdf – ebook
La soluzione migliore se sei agli inizi o se hai già un ampio contenuto testuale inerente alla tua attività.

Nonostante sia forse la tipologia di lead magnet più utilizzata nel mondo del marketing online, questo non vuol dire che non sia efficace.

Testimonianza diretta: abbiamo utilizzato un pdf contenente una guida per migliorare le proprie presentazioni come lead magnet per parlare del nostro corso in aula sul Public Speaking. Abbiamo generato nelle prime 6 ore più di 150 contatti interessati all’argomento.

Se vuoi vedere come l’abbiamo presentato e realizzato, puoi farlo da qui:

lead magnet

esempio di magnete

 

Webinar
Un'ora di formazione gratuita dove mostri le tue conoscenze, la tua immagina e dove puoi interagire in diretta con i tuoi contatti è probabilmente il mezzo più potente non solo per generare lead, ma per convertirli in clienti. Puoi conoscere tutto su questo argomento leggendo l'articolo perché usare i webinar come strumento di lead generation

Estratto di un video-corso
Hai già un corso in vendita oppure vuoi fare lead generation proprio per vendere un corso? Prova ad utilizzare come lead magnet un piccolo estratto del tuo corso!

Trial e demo
Se vendi un software un perfetto magnete potrebbe essere quello di fornire una trial gratuita di un mese o una demo live per spiegarne tutti i funzionamenti.

Pacchetto di benvenuto ... direttamente a casa!
Esistono situazioni e attività che potrebbero richiederti di pensare totalmente fuori dagli schemi.

Se vendi prodotti fisici, un modo originale di creare un lead magnet è quello di creare un piccolo assaggio del tuo prodotto da spedire direttamente a casa.
Un esempio schiacciante potrebbe essere quello di un'azienda che produce olio e in cambio di contatti e spese di spedizione, porta direttamente a casa degli utenti dei piccoli campioni dei propri prodotti.

Lead nurturing: oltre al magnete

Hai una lista di lead magnet tra cui scegliere. Hai le quattro regole per realizzarli senza sbagliare.

Se hai anche una buona strategia di promozione, praticamente hai già in mano i tuoi contatti.

Ma adesso con questi contatti cosa ci fai?

Tutto quello che hai fatto finora potrebbe rivelarsi assolutamente inefficace se non hai pensato ad una buona strategia di lead nurturing.

Se l'obiettivo primo di un lead magnet è quello di raccogliere numerosi contatti, l'intero processo di lead generation non finisce qui: l'obiettivo ultimo è quello della conversione, ovvero convertire questi contatti in clienti.

Ecco una lista di consigli e qualche spunto per mantenere in vita i contatti generati con il tuo lead magnet:

1- Assicurati che la raccolta contatti sia pratica e funzioni correttamente.
La cosa migliore è far confluire i tuoi contatti su una lista excel dove puoi successivamente trovarli comodamente o, ancora meglio, su una lista di email marketing.

2- Sfrutta al meglio il momento: l'importanza della prima azione
Non troverai mai più il tuo utente così concentrato su di te come lo è quando ti lascia il suo contatto. Questo è il momento migliore in assoluto per fare il primo passo: quando gli invii il magnete per cui ha lasciato il contatto, sfrutta quel momento per presentarti o per veicolare la sua attenzione su ciò che ti interessa.

3- E-mail nurturing
Un buon punto di partenza per coltivare i contatti che hai generato è quello di creare una sequenza di email da inviare nella successiva settimana e coinvolgerli sempre di più nel tuo mondo. Se vuoi sapere come farlo, approfondisci qui.

4- Ancora una volta ... webinar!
Ti ho parlato del webinar come lead magnet, ma l'incredibile versatilità di questo strumento lo rende anche un ottimo strumento di conversione da contatti a clienti. Puoi approfondire qui.

Se ti è piaciuto l'articolo e vuoi saperne di più sul tema, esplora il nostro blog e troverai tante altre informazioni utili sul web marketing

Blog WebinarPro

7 errori di contenuto che il tuo pubblico b2b non sopporta

Avere successo con i contenuti per il B2B, è difficile. Il contenuto ideale è una via di mezzo tra ciò che il tuo pubblico desidera e ciò che ti serve per raggiungere i tuoi obiettivi. Ma cosa vogliono esattamente i tuoi clienti e potenziali clienti?

Per rispondere a questa risposta, GoToWebinar ha condotto un sondaggio coinvolgendo 3.000 professionisti e pubblicato i risultati nella relazione  Today’s Trends in B2B Content Engagement .

In questo articolo trovi le 5 motivazioni principali per la quale i professionisti usufruiscono di contenuti B2B per ragioni legate al lavoro. Quindi in questo articolo troverai, ciò che odiano veramente.

Contenuto b2b

Oggi ti voglio mostrare invece i sette errori più comuni per il contenuto B2B e come evitarli.

1. Contenuti promozionali

Mi rendo conto che, se sei un marketer, l’obiettivo principale è aumentare i lead, ma il tuo pubblico non tollererà contenuti eccessivamente promozionali. Per natura i marketer sono sempre molto esaltati e spesso cercano di spiegare in anticipo perché il pubblico ha bisogno del suo prodotto o servizio.

Usa i tuoi contenuti per creare fiducia, mostra al pubblico che sei comprensivo e sei qui per aiutarli. Il content marketing si traduce con la crescita della consapevolezza e la creazione di relazioni, non tramite le transazioni per l’acquisto dei prodotti.

E’ necessario concentrarsi sulla divulgazione di contenuti di valori reali: aiuta le persone a fare il proprio lavoro meglio, dando una prospettiva unica, offrendo nuovi dati e approfondimenti, ecc.

2. Contenuti lunghi

Pensa all’ultima volta che hai letto un intero ebook parola per parola? O che ne dici di un intero post sul blog?

La maggior parte di noi legge le parti rilevanti. Eppure, i marketer stanno ancora creando contenuti troppo lunghi e diluiti.

Non sentirti mai in dovere di includere un’introduzione soft o un certo numero di parole o di pagine. Il tuo pubblico trae beneficio dai tuoi contenuti grazie ad un uso sapiente dei sottotitoli. In questo modo i lettori possono trovare più facilmente ciò che stanno cercando.

Nel report di GoToWebinar viene riportato che le persone sono disposte a trascorrere più tempo con determinati tipi di contenuti. Ad esempio webinar, podcast e video ricevono un coinvolgimento più lungo.

3. Scrittura poco coinvolgente

La scrittura casuale e poco coinvolgente ha profonde conseguenze che spesso non vengono calcolate. A differenza della scrittura X, la scrittura X non crea fiducia, nè classifica il tuo marchio come leader. Inoltre, non obbliga il pubblico a prendere provvedimenti, a meno che l’azione non sia rivolta a un concorrente con competenze di marketing dei contenuti reali.

Morale della storia: investi il tuo tempo per arrivare a un livello elevato di scrittura, per ogni contenuto: email, video, post del blog e così via.

4. Contenuto che non rispecchia le promesse

Siamo stati tutti vittime di clickbait. Sai cosa si prova ad essere ingannato; non farlo al tuo pubblico.

Assicurati che il tuo titolo sia fedele al resto dei tuoi contenuti. Anche se ti piace ottenere centinaia di clic a causa di un titolo sensazionale, è più importante fornire contenuti onesti e coerenti.

A lungo termine, questo è ciò che crea lettori fedeli e seguiti più ampi.

5. Contenuti vaghi

Al tuo pubblico b2b, non piacciono gli argomenti troppo vaghi. Preferiscono un contenuto concreto e pratico, che può migliorare il loro business. Ad esempio, le persone non vogliono sapere come i webinar sono una parte importante della loro strategia di marketing. Vogliono sapere come diversi tipi di webinar possono aiutarli a raggiungere i loro specifici obiettivi di marketing.

Quindi, fornisci contenuti studiati e specifici, dai ai tuoi lettori informazioni utili. Fornisci esempi, case history, includi dati per sostenere le tue affermazioni e fornisci spunti validi.

6. Contenuti ricercabili

Stai dando ai tuoi lettori una CTA da fare? Perché è quello che vogliono. Infatti, il 95% dei professionisti intervistati ha dichiarato di essere motivato a consumare contenuti B2B per apprendere nuove conoscenze o abilità.

Quindi i tuoi contenuti dovrebbero mostrare al pubblico dove si trovano, dove vogliono essere e come arrivarci. Ma non si tratta solo di fornire indicazioni facili da seguire; si tratta di dare al tuo pubblico la fiducia di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi. Il contenuto che crei, dev’essere facilmente utilizzabile perchè può risultare efficace per i tuoi lettori.

7. Contenuti attraenti

Le persone elaborano le immagini in modo più veloce delle parole, perchè sono un potente mezzo per veicolare le informazioni. Una grafica e un design scadente per i tuoi contenuti, può rovinare quello che altrimenti sarebbe un contenuto eccellente.

Ecco alcuni semplici consigli per rendere il tuo contenuto più attraente:

  • Linee pulite e semplici, evita il disordine e segui un layout facile da seguire
  • Usa immagini di alta qualità – se non hai la tua libreria di foto, le foto d’archivio sono un’ottima opzione
  • Rimani fedele al tuo marchio: non sperimentare con colori o caratteri fuori della tua linea di comunicazione

Questi 7 errori più frequenti ti servono sia per portare i tuoi contenuti al livello avanzato, ma anche per fornire ai lettori  piccoli spunti per migliorare i contenuti e per fornire informazioni utili e di alta qualità.

* questo articolo è una traduzione del blogpost pubblicato in data 23 Ottobre 2018 sul blog di  GoToWebinar

Se vuoi avere informazioni specifiche sul Content Marketing per i Webinar, leggi questo articolo e scrivici per avere maggiori informazioni.

Contattaci

Webinar Marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti

Immagina di fare degli eccellenti webinar di marketing, in cui trasmetti contenuto di valore, i partecipanti interagiscono con te e rimangono fino alla fine dell’evento ma la promozione del prodotto o servizio che hai presentato non risulta per niente efficace.

Probabilmente è perché il tuo pubblico non ti ha dato la fiducia che meriti.

Non preoccuparti: questo è l’articolo che fa per te. Di seguito troverai 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti e fare webinar marketing in modo efficace. 

webinar marketing

Utilizzare tecniche di vendita efficaci e convincenti è la base di ogni una buona strategia di marketing di successo.

La fiducia del cliente è senza dubbio uno degli elementi più importanti da conquistare. La comunicazione persuasiva nel marketing è uno strumento di conversione molto potente che porta soddisfazioni in termini di risultati.

Ogni parola ha il suo significato e sai bene che le persone reagiscono in modi diversi a seconda della sfera emozionale.

In questo articolo ti abbiamo spiegato che cos’è il webinar marketing. Ora prepara carta e penna per prendere appunti e applicare i suggerimenti alla tua strategia.

Webinar marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei tuoi partecipanti

Engagement

Rappresenta uno dei primi passi da fare, anche se non è sufficiente per trattenere l’utente sulla tua pagina.

Il contenuto e la strategia dei tuoi webinar di marketing devono essere in grado di fornire informazioni rilevanti, utili e unici.

Come si crea il giusto coinvolgimento? Stabilendo una relazione profonda in cui il focus è l’utente stesso. 

Devi porre le giuste domande ai tuoi partecipanti, capire i loro bisogni e dar loro le informazioni che cercano. 

Il trucco è coinvolgere il tuo pubblico facendo vivere loro esperienze uniche e memorabili, prendendo in considerazione la sfera sensoriale, emozionale e cognitiva. 

Le persone devono associare sensazioni ed informazioni al tuo brand in modo positivo e piacevole. 

Liking

La simpatia è un vero e proprio asset per la tua strategia di marketing.

Le persone ti reputano attendibile e prendono in considerazione più facilmente le tue richieste se ti conoscono e se risulti gradevole.

I partecipanti quindi “comprano te” e non quel determinato prodotto o servizio. Scelgono la persona perché si fidano, perché esprimi carisma e riescono ad entrare in sintonia con te.

È un elemento che può fare la differenza, soprattutto se una persona è in dubbio se acquistare un tuo prodotto piuttosto che un altro.

Questo principio si basa sulla convinzione che “l’utente può migliorare il suo livello grazie a te, perché si identifica in te e tu puoi aiutarlo”.

Riprova sociale

È una delle tecniche di marketing più usate: un comportamento ci sembra corretto nella misura in cui anche altri lo adottano.

Infatti quanto maggiore è il numero di persone che trova giusta una qualsiasi idea, tanto più giusta è quell’idea.

Il cliente ha bisogno di “moralizzare l’acquisto”, cioè di renderlo di valore per sé e approvabile per l’opinione altrui.

Ad esempio inserire nella tua landing page testimonianze, o implementare la sezione “Dicono di noi” sul tuo sito, possono essere azioni molto utili perché abbattono la resistenza da parte dell’utente, aumentando la fiducia nei tuoi confronti e in quelli dell’azienda. 

Scarsità

La tecnica della scarsità si basa prevalentemente su 2 concetti chiave:

  1. Le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata;
  2. La paura di perdere un’occasione influisce in modo notevole nel processo decisionale di una persona; 

La logica è quella di offrire un prodotto o un servizio come se fosse unico ed indispensabile, rafforzando il concetto di “perdita di un’occasione”.

Non elogiare più di tanto i benefici ma mostra ciò che i tuoi partecipanti non avrebbero se si lasciassero scappare quella possibilità lì.

Le emozioni negative legate all’esperienza di una perdita sono, dal punto di vista psicologico, molto più potenti di quanto invece sono le emozioni positive legate ad un’esperienza di guadagno. 

Autorità

Le persone danno retta a soggetti più autorevoli perché si fidano e poi magari perché il prodotto o servizio “conta sul mercato”; di conseguenza accettano più facilmente opinioni e critiche costruttive.

Un modo efficace per farlo è sicuramente mostrare le tue specifiche conoscenze (soprattutto se di nicchia) sia nel tuo ufficio che sul tuo sito internet.

Mostra titoli di studio, attestati rilasciati da soggetti o istituzioni autorevoli, riconoscimenti ricevuti e certificazioni.

Un altro buon metodo è quello di scrivere articoli su riviste o blog, mostrando la tua vera competenza, per essere identificato come “uno specialista”

Reciprocità

Secondo questo principio, se offri all’utente un contenuto di valore (un e-book, l’iscrizione a una newsletter speciale, un manuale di risoluzione problemi, ecc.), sarà motivato ad acquistare  un prodotto di valore maggiore.

In questo modo otterrai nuovi lead, nuovi seguaci e pubblicità positiva che col tempo si trasformeranno in clienti.

Devi essere capace di risolvere i problemi, diventare un punto di riferimento ed essere propositivo.

Le persone vogliono ricambiare quello che prima hanno ricevuto da te. 

In conclusione, la comunicazione non è ciò che dici tu, ma ciò che arriva agli altri.

Quindi se vuoi trasmettere il tuo messaggio in modo efficace, ti consiglio di basare la tua strategia prima di tutto sull’orecchio che ascolta.

Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento dettato dalla tua comunicazione: ascolta non solo esigenze e perplessità dei tuoi utenti, ma soprattutto il loro modo di comunicare e di esprimersi. 

Successivamente puoi implementare con semplicità queste 6 tecniche per ottenere la fiducia del tuo pubblico durante i tuoi eventi online mirati a fare webinar marketing. 

Vuoi rimanere sempre aggiornato sui nostri webinar gratuiti?

Allora non devi fare altro che :

  1. Seguirci sui social per ottenere sempre contenuti aggiornati e divertenti: Facebook, Instagram, LinkedIn, Telegram 
  2. Dare un’occhiata al nostro fitto calendario di webinar gratuiti!
Calendario Webinar Gratuiti