Come utilizzare i webinar nella tua strategia di marketing online

Una raccolta aggiornata di articoli basata su due temi. Il primo è come puoi incrementare la tua strategia di marketing online utilizzando gli eventi online, sia in diretta sia automatizzati. Parliamo di come puoi raggiungere i tuoi potenziali lead e di come accrescere la consapevolezza del tuo brand attraverso webinar e live streaming, dandoti alcuni consigli anche sulla vendita attraverso gli eventi online. Il secondo, invece, spiega come puoi promuovere i tuoi eventi online. Si parla di Inbound Marketing, Facebook, E-mail e di tutti gli strumenti necessari per promuovere il tuo webinar.

Web Marketing Festival: quando l’innovazione chiama, WebinarPro risponde

Come l’anno scorso, anche quest’anno siamo sponsor del Web Marketing Festival: dal 20 al 22 giugno ci trovi allo stand 33 piano terra. Ci sarai?

Hai l’occasione di conoscerci di persona, scaricare il Webinar Marketing Kit e assistere allo speech di Luca Vanin il 22 giugno alle 14h30 dove presenterà le disruptive strategies per vendere efficacemente durante una diretta online.

web marketing festival

 

Web Marketing Festival: ospiti o espositori? L’importante è esserci!

Il Web Marketing Festival è una grande opportunità: rappresenta un incubatore di innovazioni, grandi idee e creatività che aspettano solo di essere conosciuti e diffusi.

In soli tre giornate imprese, studenti e professionisti hanno la possibilità di ritrovarsi e confrontarsi sullo sviluppo di nuovi temi o approfondire conoscenze già acquisite.

Anche quest’anno ci saranno più di 70 eventi di intrattenimento, show, arte, cultura, business e networking su tematiche quali il web marketing, le innovazioni digitali e sociali.

I temi principali sono Web Marketing, Imprenditorialità, Innovazione, Digital Transformation, Sostenibilità, Robotica, Startup, Design, Coding, Comunicazione, i quali andranno a costituire un percorso di formazione e aggiornamento completo e approfondito.

Perchè i webinar al Web Marketing Festival ?

I webinar sono uno degli strumenti, in via di diffusione, più potenti per chi decide di fare marketing. Puoi farci davvero tantissime cose, come ad esempio lead generation, branding, content marketing, engagement e realizzare conversioni dei tuoi lead. Ad esempio, nel mercato americano, più del 66% delle aziende ha inserito i webinar nella loro strategia di marketing

Ecco 4 validi motivi per usare il webinar come strumento di marketing:

  • è comodo: vengono tagliati i costi di trasferta per i partecipanti, o i costi d’affitto per un’aula per chi organizza eventi. Non diciamo che i corsi in aula non servono più, ma che il webinar può farti risparmiare molto tempo e denaro. Inoltre le registrazioni dei webinar ti permettono di tornare indietro e rivedere momenti poco chiari o particolarmente interessanti.
  • è interattivo: grazie alle piattaforme come GoToWebinar, puoi osservare sentiment ed engagement dei tuoi partecipanti; se sono disattenti puoi richiamarli all’azione. Per giunta, puoi decidere tu se far usare anche a loro il microfono per parlare e quindi interagire con te non solo tramite chat.
  • è coinvolgente: ti permette di inviare ai tuoi partecipanti materiale informativo, infografiche, report e analisi, in tempo reale. In generale puoi inviare risorse aggiuntive per permettere loro di approfondire le tematiche che interessano di più o accompagnarli lungo il Customer Funnel.
  • è immersivo: ad oggi possiamo affermare che i webinar sono lo strumento più potente in grado di trattenere l’attenzione del tuo pubblico per tutta la durate dell’evento online (30 o 60 minuti di fila).

Quindi se non hai ancora preso in considerazione la possibilità di fare webinar nella tua strategia di web marketing, forse è il caso che di iniziare a pensarci.

Per questo motivo pensiamo che il Web Marketing Festival sia una grande occasione da sfruttare, perchè vogliamo farci conoscere e far conoscere i webinar, partecipando a una fiera di settore così importante.

Oltre al Web Marketing Festival, dove posso reperire informazioni attendibili?

A tal proposito, puoi trovare qui nel nostro sito, tante informazioni utili. Dopo anni di esperienza accumulata, mettiamo a disposizione chi già lavora nel settore o sta iniziando a farlo, le nostre conoscenze tramite innumerevoli risorse gratuite e non.

  1. Webinar Gratuiti: tanti temi differenti tra loro, per rispondere a diverse esigenze e bisogni.
  2. Toolkit Gratuiti: risorse, libri, materiali e strumenti per realizzare eventi memorabili.
  3. Newsletter gratuita: rimani sempre sul pezzo, aggiornati leggendo la nostra newsletter.
  4. Catalogo Corsi Online: qui puoi trovare invece il catalogo dei nostri webinar registrati a pagamento, un’eccellente base per iniziare e avere una prima infarinatura generale.

Web marketing: cos’è, strumenti e strategie per il tuo business

Da tempo ormai, il modo di approcciare e coinvolgere la clientela è cambiato. Sicuramente è così anche per te.

Le relazioni umane continuano ad esistere e resistere, ma non puoi negare che per vendere bisogna comunicare, ed è necessario farlo in maniera efficace, costruendo relazioni coinvolgenti con il tuo target di riferimento ancora prima che venga in negozio o che sia lui stesso a contattarti.

Per questo motivo esiste il web marketing. 

Com’è possibile realizzare una strategia di web marketing? Come puoi utilizzare il web marketing per intercettare i tuoi prospect e convertirli in clienti?

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Web Marketing cos’è, perché è importante?

Com’è intuibile dalle parole stesse, il web marketing è il marketing applicato ad internet, con l’obiettivo di attirare quante più persone possibili grazie alla promozione del tuo brand e/o prodotti e servizi attraverso internet. Usando il termine “più persone possibili” chiaramente facciamo riferimento anche alla qualità dei contatti: il web marketing deve attirare contatti e persone potenzialmente interessate ai nostri servizi e prodotti e per questo si definiscono “contatti di qualità”.

Se vogliamo dare una definizione di web marketing, possiamo considerarlo come un insieme di strumenti, tecnologie e tecniche “non convenzionali” di marketing per raggiungere gli obiettivi che un’azienda. Esso include vari strumenti tra cui social media, motori di ricerca, blogging, video ed email.

Perché al giorno d’oggi è importante per la tua azienda fare attività di web marketing e realizzare il prima e possibile un piano di web marketing strategico?

La risposta è semplice: oggi sono 3,4 miliardi le persone che utilizzano internet e che sono sempre connesse tramite smartphone o computer.

Non è più sufficiente investire su attività pubblicitarie tradizionali (radio, televisione, cartellonistica ecc..): il web marketing rappresenta per le aziende una straordinaria opportunità per raggiungere un vasto numero di clienti,  ai quali offrire 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, non solo i propri prodotti e servizi, ma anche contenuti di valore per aiutarli a risolvere i loro problemi e migliorare la propria condizione (personale, finanziaria, lavorativa, di benessere, ecc.).

Nel web marketing fai strategie o predizioni?

Se sei una di quelle persone che fa predizioni o va a tentativi nel web marketing, forse non siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Fare web marketing non è una passeggiata: bisogna avere dati alla mano, strategie ragionate e un pizzico di creatività.

Se vuoi battere la concorrenza ed essere sempre un passo avanti, oltre alla normale attività promozionale, è essenziale programmare azioni specifiche e diversificate di web marketing per portare all’azienda un reale vantaggio.

Prima di tutto, per attuare strategie di web marketing, devi conoscere molto bene le tue buyer personas: il processo d’acquisto di una persona si basa su una logica pull, ossia sono i clienti stessi a cercarti sui motori di ricerca, sui social nel momento in cui ne sente un reale ed effettivo bisogno.

E qui interviene il funnel: devi guidare e condurre il tuo visitatore in un percorso, facendoti prima di tutto sui motori di ricerca. Successivamente devi far conoscere il tuo brand/prodotto/servizio, convincere la persona a fare un’azione che porti a entrambi un vantaggio, convertirlo in cliente concludendo con l’acquisto e infine fidelizzarlo, ossia portarlo a ripetere l’acquisto o altri acquisti simili.

Processo che richiede un impiego di tempo e risorse considerevole, ma necessario per le attività di web marketing per la tua azienda.

Esattamente come un’operaio ha i suoi attrezzi per fare il proprio lavoro, non puoi fare a meno di alcuni strumenti utili all’attività di web marketing.

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La cassetta degli attrezzi del web marketing

Come puoi intercettare il tuo pubblico? Quali sono i touch point da utilizzare?

Come ti dicevo prima, i mezzi del web marketing per proporti ai tuoi futuri clienti (si spera!) sono molteplici: SEO&SEM, social media (marketing), email marketing e webinar.

Ce ne sono molti altri, ma ti parlerò dei principali.

Vediamoli punto per punto.

  1. Seo&Sem: con un’intensa attività SEO (Search Engine Optimization), otterrai un posizionamento sui motori di ricerca; invece utilizzando la SEM (Search Engine Marketing)  aumenterai il traffico e la visibilità sui motori di ricerca attraverso l’acquisto di pubblicità a pagamento su piattaforme. Potrai inoltre attuare campagne pay per click per portare traffico a una pagina specifica. Sono due strategie che, se affiancate, possono essere vincenti e portare risultati soddisfacenti. Come supporto di queste due attività puoi sfruttare strumenti professionali come SeoZoom ed Ubersuggest.  Ad oggi i motori di ricerca rappresentano, per la maggior parte delle volte, la principale fonte di traffico per i siti web. Probabilmente è così anche per te; se così non fosse, rifletti sull’importanza di questi due strumenti.
  2. Social media (marketing): l’obiettivo dei social media principalmente è quello di fare lead generation, portare traffico sul sito, fare brand awarness e fidelizzare il cliente. Considerando che l’utente medio è attivo e passa la maggior parte della sua giornata sui social, è un ambiente da tenere assolutamente in considerazione. Il conversational marketing è molto importante perchè l’utente vuole essere coinvolto nei processi decisionali, vuole reperire informazioni e poter raggiungere facilmente un’azienda se ne avesse bisogno. Ha modo di svolgere attività relative al community management, al social media strategist, all’advertising e al visual storytelling. Ricorda che non è necessario essere presente su tutti i social: la strategia più corretta è quella di essere presenti sui canali adatti al tuo obiettivo di business e di marketing. Insomma, il mondo del social media marketing è ricco, pieno di sfaccettature: qui hai modo di influenzare positivamente le loro decisioni, affinché acquistino prodotti e servizi della tua azienda.
  3. Email marketing: ti sei posizionato sui motori di ricerca, il tuo sito è attivo e completo e perchè no, il tuo blog (super aggiornato!) funziona che è una meraviglia. La tua campagna di lead generation sui social ottiene molti contatti. E ora? Questi contatti sono oro: inseriscili in un CRM (Customer Relationship Management), da cui  puoi creare funnel di email (dal primo contatto, fino al nurturing) personalizzati. Non basta mandare un messaggio a caso per avere buoni risultati: il rischio di essere bannati è concreto. Con l’email marketing, puoi segmentare gli invii per proporre contenuti specifici.
  4. Webinar marketing: il webinar come strumento per il marketing (e non come prodotto) per fare formazione, personal branding e promozione, riunioni online e videoconferenze. Perchè usare i webinar per fare webinar marketing? I motivi sono tanti: ottieni più lead qualificati, aiutano il tuo buyers nel percorso d’acquisto e sopratutto costa circa dal 50% al 70% in meno rispetto a un evento tradizionale. Una volta che fai vivere un’esperienza ai tuoi partecipanti e ottieni la loro fiducia e stima, sarà più facile il passaggio da semplici partecipanti a tuoi clienti. Fai attenzione: ricordati che il webinar deve concentrarsi sui bisogni dei tuoi partecipanti e offrire loro contenuti di valore, non dev’essere una presentazione di te stesso o del tuo brand. 

Web marketing: corso o fai da te?

In sintesi: in un mondo di squali, non basta saper nuotare.

Questo per dire che sicuramente è bene informarsi e studiare in autonomia, ma per quanto riguarda il web marketing (e non solo!), forse è più indicato seguire corsi e workshop.

Su internet trovi infinite risorse, alcune molto valide, altre un po’ meno.

Per farti risparmiare tempo, voglio darti la possibilità di accedere ad alcune nostre risorse gratuite:

  • Il nostro blog sempre con tanti articoli interessanti e nuovi ogni settimana. Oltre al marketing online troverai altri articoli che parlano di formazione a distanza, public speaking online, strategie e progettazione per i webinar e infine piattaforme webinar e strumenti.
  • I nostri webinar gratuiti, in media 2 o 3 al mese, con svariati temi ma tutti molto coinvolgenti e interessanti. Non più “semplici webinar” ma dei veri e propri mini corsi.
  • Tanti altri strumenti gratuiti: toolkit, ebook e Webinar Canvas

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Ti consiglio invece la lettura del libro sul webinar marketing scritto da Luca Vanin “Webinar Marketing: come usare i Webinar per lanciare, promuovere e vendere servizi, prodotti, te stesso”

Ma quant’è difficile scegliere un corso di web marketing valido?

Quand’è stata l’ultima volta che hai ricevuto non solo nozioni, ma contenuti di valore?

Come attuare nuove strategie e metodi per fare marketing e raggiungere il tuo obiettivo?

Ti voglio proporre un corso di webinar marketing che fa proprio al caso tuo: “Web&Live Webinar Marketing“. Si terrà il 26 e 27 Settembre 2019 qui a Milano: segnati questa data assolutamente da non perdere, in agenda! Presto ti comunicheremo maggiori informazioni, nel frattempo puoi contattarci quando vuoi.

Se non riesci proprio ad aspettare fino a Settembre e vuoi conoscerci dal vivo, ti invito a partecipare al Web Marketing Festival: l’evento dell’anno sul web marketing che si terrà anche quest’anno al Palacongressi di Rimini dal 20 al 22 Giugno 2019.

In quei giorni potrai incontrare i nostri account specialist per informazioni commerciali, informarti sulle nostre offerte e pacchetti, oltre che ad assistere a speech e workshop. Stay tuned!

 

Lead Magnet efficaci: esempi e caratteristiche comuni

Dopo averti raccontato che cosa sia la lead generation e perché utilizzare i webinar per generare nuovi contatti può rivelarsi una strategia vincente, oggi ti parlerò di lead magnet.

Nei prossimi paragrafi troverai informazioni utili e pratiche (o almeno, questo è l’obiettivo 🙂 ). Puoi scegliere di leggere tutto fino alla fine (consigliato!) o di andare direttamente paragrafo che più ti interessa cliccandoci direttamente sopra:

Lead magnet: significato letterale

Lead magnet significa letteralmente “magnete per contatti“. Anche se sei poco esperto, è facile poter intuire dove si inquadra il lead magnet nell’intero processo di lead generation: è l’oggetto delle tue azioni di promozione e visibilità, quello con cui catturare l’attenzione della persona che potrebbe aver bisogno dei tuoi servizi ma ancora non ti conosce.

Se rimaniamo sul puro significato letterale, qualsiasi oggetto utilizzato in comunicazione può considerarsi un lead magnet.

Pensa al volantino del parrucchiere di quartiere che trovi sulla macchina, il gadget con il logo dell’azienda consegnato dell’hostess sorridente, l’assaggino gratuito dei nuovi prodotti caseari al supermercato.

Ma per essere definito lead magnet, il tuo oggetto deve rispondere a caratteristiche precise.

Cos’è un lead magnet

Rimanendo nell’ambito della lead generation online, possiamo definire lead magnet quell’oggetto che non solo cattura l’attenzione del tuo potenziale cliente, ma che viene fornito (per intero o in parte) solo dietro una call to action molto chiara e semplice: “lascia il tuo contatto per avere xxx gratuitamente“.

Sì, esatto: il tuo obiettivo è quello di creare un oggetto bello, utile e prezioso e farti ripagare non in soldi, ma in contatti.

Ecco che si svela la natura strategica di un lead magnet: un oggetto di cui i tuoi potenziali clienti possono godere solamente se prima ti forniscono alcuni loro dati.

Cosa intendo con contatto?

Con un lead magnet generalmente intercetti un pubblico freddo (ovvero un pubblico che non ti conosce). Per questo, meno informazioni richiedi, più alta è la probabilità che la persona interessata ti lasci i suoi dati: potresti chiedere, ad esempio, solamente un indirizzo e-mail e un nome. Facile, veloce, poco invasivo.

Non è detto però che richiedere solo queste informazioni sia la strategia migliore: dipende dai tuoi obiettivi di lead generation e soprattutto dalla tipologia di lead magnet che stai utilizzando.

Approfondiamo questo aspetto nel prossimo paragrafo dove ti mostrerò alcuni esempi di lead magnet.

Lead magnet esempi e caratteristiche comuni

La scelta del lead magnet migliore da utilizzare dipende dalle tue necessità ed esigenze.

Te ne mostrerò alcuni esempi tra poco e, soprattutto se sei agli inizi, ti indicherò i magneti più veloci e pratici che puoi iniziare a sperimentare.

Qualunque sia il lead magnet che sceglierai, ci sono 4 caratteristiche indispensabili che devi rispettare:

  • Il tuo magnete deve essere coerente con il prodotto, servizio o attività che vuoi fornire al tuo cliente.
    Ad esempio, se vuoi vendere un corso sulla lead generation, potresti preparare una guida dove illustri e spieghi come creare diversi lead magnet.
  • Qualunque sia il tuo magnete deve essere curato, ben pensato e ben presentato.
    È il biglietto da visita della tua professionalità, esperienza e della tua abilità di fornire soluzioni in linea ai bisogni dei tuoi clienti.
  • Il tuo magnete deve rispondere ad un bisogno, dare una soluzione ad un problema ed essere utile.
    Puoi offrire l’oggetto più bello del mondo, ma per essere davvero efficace deve essere utile a chi lo legge.
  • Una volta creato un magnete coerente, curato e utile, deve essere promosso e presentato con la stessa coerenza e cura con cui è stato creato. Se sei interessato a questo aspetto ti consiglio di approfondire su questo articolo direttamente dal nostro blog o su questo dal Blog di Veronica Gentili.

Chiariti i vadevecum di un magnete davvero efficace, parliamo finalmente di esempi e tipologie. Ecco una lista di soluzioni che potresti adottare:

Pdf – ebook
La soluzione migliore se sei agli inizi o se hai già un ampio contenuto testuale inerente alla tua attività.

Nonostante sia forse la tipologia di lead magnet più utilizzata nel mondo del marketing online, questo non vuol dire che non sia efficace.

Testimonianza diretta: abbiamo utilizzato un pdf contenente una guida per migliorare le proprie presentazioni come lead magnet per parlare del nostro corso in aula sul Public Speaking. Abbiamo generato nelle prime 6 ore più di 150 contatti interessati all’argomento.

Se vuoi vedere come l’abbiamo presentato e realizzato, puoi farlo da qui:

lead magnet

 

Webinar
Un'ora di formazione gratuita dove mostri le tue conoscenze, la tua immagina e dove puoi interagire in diretta con i tuoi contatti è probabilmente il mezzo più potente non solo per generare lead, ma per convertirli in clienti. Puoi conoscere tutto su questo argomento leggendo l'articolo perché usare i webinar come strumento di lead generation

Estratto di un video-corso
Hai già un corso in vendita oppure vuoi fare lead generation proprio per vendere un corso? Prova ad utilizzare come lead magnet un piccolo estratto del tuo corso!

Trial e demo
Se vendi un software un perfetto magnete potrebbe essere quello di fornire una trial gratuita di un mese o una demo live per spiegarne tutti i funzionamenti.

Pacchetto di benvenuto ... direttamente a casa!
Esistono situazioni e attività che potrebbero richiederti di pensare totalmente fuori dagli schemi.

Se vendi prodotti fisici, un modo originale di creare un lead magnet è quello di creare un piccolo assaggio del tuo prodotto da spedire direttamente a casa.
Un esempio schiacciante potrebbe essere quello di un'azienda che produce olio e in cambio di contatti e spese di spedizione, porta direttamente a casa degli utenti dei piccoli campioni dei propri prodotti.

Lead nurturing: oltre al magnete

Hai una lista di lead magnet tra cui scegliere. Hai le quattro regole per realizzarli senza sbagliare.

Se hai anche una buona strategia di promozione, praticamente hai già in mano i tuoi contatti.

Ma adesso con questi contatti cosa ci fai?

Tutto quello che hai fatto finora potrebbe rivelarsi assolutamente inefficace se non hai pensato ad una buona strategia di lead nurturing.

Se l'obiettivo primo di un lead magnet è quello di raccogliere numerosi contatti, l'intero processo di lead generation non finisce qui: l'obiettivo ultimo è quello della conversione, ovvero convertire questi contatti in clienti.

Ecco una lista di consigli e qualche spunto per mantenere in vita i contatti generati con il tuo lead magnet:

1- Assicurati che la raccolta contatti sia pratica e funzioni correttamente.
La cosa migliore è far confluire i tuoi contatti su una lista excel dove puoi successivamente trovarli comodamente o, ancora meglio, su una lista di email marketing.

2- Sfrutta al meglio il momento: l'importanza della prima azione
Non troverai mai più il tuo utente così concentrato su di te come lo è quando ti lascia il suo contatto. Questo è il momento migliore in assoluto per fare il primo passo: quando gli invii il magnete per cui ha lasciato il contatto, sfrutta quel momento per presentarti o per veicolare la sua attenzione su ciò che ti interessa.

3- E-mail nurturing
Un buon punto di partenza per coltivare i contatti che hai generato è quello di creare una sequenza di email da inviare nella successiva settimana e coinvolgerli sempre di più nel tuo mondo. Se vuoi sapere come farlo, approfondisci qui.

4- Ancora una volta ... webinar!
Ti ho parlato del webinar come lead magnet, ma l'incredibile versatilità di questo strumento lo rende anche un ottimo strumento di conversione da contatti a clienti. Puoi approfondire qui.

Se ti è piaciuto l'articolo e vuoi saperne di più sul tema, esplora il nostro blog e troverai tante altre informazioni utili sul web marketing

7 errori di contenuto che il tuo pubblico b2b non sopporta

Avere successo con i contenuti per il B2B, è difficile. Il contenuto ideale è una via di mezzo tra ciò che il tuo pubblico desidera e ciò che ti serve per raggiungere i tuoi obiettivi. Ma cosa vogliono esattamente i tuoi clienti e potenziali clienti?

Per rispondere a questa risposta, GoToWebinar ha condotto un sondaggio coinvolgendo 3.000 professionisti e pubblicato i risultati nella relazione  Today’s Trends in B2B Content Engagement .

In questo articolo trovi le 5 motivazioni principali per la quale i professionisti usufruiscono di contenuti B2B per ragioni legate al lavoro. Quindi in questo articolo troverai, ciò che odiano veramente.

Contenuto b2b

Oggi ti voglio mostrare invece i sette errori più comuni per il contenuto B2B e come evitarli.

1. Contenuti promozionali

Mi rendo conto che, se sei un marketer, l’obiettivo principale è aumentare i lead, ma il tuo pubblico non tollererà contenuti eccessivamente promozionali. Per natura i marketer sono sempre molto esaltati e spesso cercano di spiegare in anticipo perché il pubblico ha bisogno del suo prodotto o servizio.

Usa i tuoi contenuti per creare fiducia, mostra al pubblico che sei comprensivo e sei qui per aiutarli. Il content marketing si traduce con la crescita della consapevolezza e la creazione di relazioni, non tramite le transazioni per l’acquisto dei prodotti.

E’ necessario concentrarsi sulla divulgazione di contenuti di valori reali: aiuta le persone a fare il proprio lavoro meglio, dando una prospettiva unica, offrendo nuovi dati e approfondimenti, ecc.

2. Contenuti lunghi

Pensa all’ultima volta che hai letto un intero ebook parola per parola? O che ne dici di un intero post sul blog?

La maggior parte di noi legge le parti rilevanti. Eppure, i marketer stanno ancora creando contenuti troppo lunghi e diluiti.

Non sentirti mai in dovere di includere un’introduzione soft o un certo numero di parole o di pagine. Il tuo pubblico trae beneficio dai tuoi contenuti grazie ad un uso sapiente dei sottotitoli. In questo modo i lettori possono trovare più facilmente ciò che stanno cercando.

Nel report di GoToWebinar viene riportato che le persone sono disposte a trascorrere più tempo con determinati tipi di contenuti. Ad esempio webinar, podcast e video ricevono un coinvolgimento più lungo.

3. Scrittura poco coinvolgente

La scrittura casuale e poco coinvolgente ha profonde conseguenze che spesso non vengono calcolate. A differenza della scrittura X, la scrittura X non crea fiducia, nè classifica il tuo marchio come leader. Inoltre, non obbliga il pubblico a prendere provvedimenti, a meno che l’azione non sia rivolta a un concorrente con competenze di marketing dei contenuti reali.

Morale della storia: investi il tuo tempo per arrivare a un livello elevato di scrittura, per ogni contenuto: email, video, post del blog e così via.

4. Contenuto che non rispecchia le promesse

Siamo stati tutti vittime di clickbait. Sai cosa si prova ad essere ingannato; non farlo al tuo pubblico.

Assicurati che il tuo titolo sia fedele al resto dei tuoi contenuti. Anche se ti piace ottenere centinaia di clic a causa di un titolo sensazionale, è più importante fornire contenuti onesti e coerenti.

A lungo termine, questo è ciò che crea lettori fedeli e seguiti più ampi.

5. Contenuti vaghi

Al tuo pubblico b2b, non piacciono gli argomenti troppo vaghi. Preferiscono un contenuto concreto e pratico, che può migliorare il loro business. Ad esempio, le persone non vogliono sapere come i webinar sono una parte importante della loro strategia di marketing. Vogliono sapere come diversi tipi di webinar possono aiutarli a raggiungere i loro specifici obiettivi di marketing.

Quindi, fornisci contenuti studiati e specifici, dai ai tuoi lettori informazioni utili. Fornisci esempi, case history, includi dati per sostenere le tue affermazioni e fornisci spunti validi.

6. Contenuti ricercabili

Stai dando ai tuoi lettori una CTA da fare? Perché è quello che vogliono. Infatti, il 95% dei professionisti intervistati ha dichiarato di essere motivato a consumare contenuti B2B per apprendere nuove conoscenze o abilità.

Quindi i tuoi contenuti dovrebbero mostrare al pubblico dove si trovano, dove vogliono essere e come arrivarci. Ma non si tratta solo di fornire indicazioni facili da seguire; si tratta di dare al tuo pubblico la fiducia di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi. Il contenuto che crei, dev’essere facilmente utilizzabile perchè può risultare efficace per i tuoi lettori.

7. Contenuti attraenti

Le persone elaborano le immagini in modo più veloce delle parole, perchè sono un potente mezzo per veicolare le informazioni. Una grafica e un design scadente per i tuoi contenuti, può rovinare quello che altrimenti sarebbe un contenuto eccellente.

Ecco alcuni semplici consigli per rendere il tuo contenuto più attraente:

  • Linee pulite e semplici, evita il disordine e segui un layout facile da seguire
  • Usa immagini di alta qualità – se non hai la tua libreria di foto, le foto d’archivio sono un’ottima opzione
  • Rimani fedele al tuo marchio: non sperimentare con colori o caratteri fuori della tua linea di comunicazione

Questi 7 errori più frequenti ti servono sia per portare i tuoi contenuti al livello avanzato, ma anche per fornire ai lettori  piccoli spunti per migliorare i contenuti e per fornire informazioni utili e di alta qualità.

* questo articolo è una traduzione del blogpost pubblicato in data 23 Ottobre 2018 sul blog di  GoToWebinar

Se vuoi avere informazioni specifiche sul Content Marketing per i Webinar, leggi questo articolo e scrivici per avere maggiori informazioni.

Webinar Marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti

Immagina di fare degli eccellenti webinar di marketing, in cui trasmetti contenuto di valore, i partecipanti interagiscono con te e rimangono fino alla fine dell’evento ma la promozione del prodotto o servizio che hai presentato non risulta per niente efficace.

Probabilmente è perché il tuo pubblico non ti ha dato la fiducia che meriti.

Non preoccuparti: questo è l’articolo che fa per te. Di seguito troverai 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti e fare webinar marketing in modo efficace. 

webinar marketing

Utilizzare tecniche di vendita efficaci e convincenti è la base di ogni una buona strategia di marketing di successo.

La fiducia del cliente è senza dubbio uno degli elementi più importanti da conquistare. La comunicazione persuasiva nel marketing è uno strumento di conversione molto potente che porta soddisfazioni in termini di risultati.

Ogni parola ha il suo significato e sai bene che le persone reagiscono in modi diversi a seconda della sfera emozionale.

In questo articolo ti abbiamo spiegato che cos’è il webinar marketing. Ora prepara carta e penna per prendere appunti e applicare i suggerimenti alla tua strategia.

Webinar marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei tuoi partecipanti

Engagement

Rappresenta uno dei primi passi da fare, anche se non è sufficiente per trattenere l’utente sulla tua pagina.

Il contenuto e la strategia dei tuoi webinar di marketing devono essere in grado di fornire informazioni rilevanti, utili e unici.

Come si crea il giusto coinvolgimento? Stabilendo una relazione profonda in cui il focus è l’utente stesso. 

Devi porre le giuste domande ai tuoi partecipanti, capire i loro bisogni e dar loro le informazioni che cercano. 

Il trucco è coinvolgere il tuo pubblico facendo vivere loro esperienze uniche e memorabili, prendendo in considerazione la sfera sensoriale, emozionale e cognitiva. 

Le persone devono associare sensazioni ed informazioni al tuo brand in modo positivo e piacevole. 

Liking

La simpatia è un vero e proprio asset per la tua strategia di marketing.

Le persone ti reputano attendibile e prendono in considerazione più facilmente le tue richieste se ti conoscono e se risulti gradevole.

I partecipanti quindi “comprano te” e non quel determinato prodotto o servizio. Scelgono la persona perché si fidano, perché esprimi carisma e riescono ad entrare in sintonia con te.

È un elemento che può fare la differenza, soprattutto se una persona è in dubbio se acquistare un tuo prodotto piuttosto che un altro.

Questo principio si basa sulla convinzione che “l’utente può migliorare il suo livello grazie a te, perché si identifica in te e tu puoi aiutarlo”.

Riprova sociale

È una delle tecniche di marketing più usate: un comportamento ci sembra corretto nella misura in cui anche altri lo adottano.

Infatti quanto maggiore è il numero di persone che trova giusta una qualsiasi idea, tanto più giusta è quell’idea.

Il cliente ha bisogno di “moralizzare l’acquisto”, cioè di renderlo di valore per sé e approvabile per l’opinione altrui.

Ad esempio inserire nella tua landing page testimonianze, o implementare la sezione “Dicono di noi” sul tuo sito, possono essere azioni molto utili perché abbattono la resistenza da parte dell’utente, aumentando la fiducia nei tuoi confronti e in quelli dell’azienda. 

Scarsità

La tecnica della scarsità si basa prevalentemente su 2 concetti chiave:

  1. Le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata;
  2. La paura di perdere un’occasione influisce in modo notevole nel processo decisionale di una persona; 

La logica è quella di offrire un prodotto o un servizio come se fosse unico ed indispensabile, rafforzando il concetto di “perdita di un’occasione”.

Non elogiare più di tanto i benefici ma mostra ciò che i tuoi partecipanti non avrebbero se si lasciassero scappare quella possibilità lì.

Le emozioni negative legate all’esperienza di una perdita sono, dal punto di vista psicologico, molto più potenti di quanto invece sono le emozioni positive legate ad un’esperienza di guadagno. 

Autorità

Le persone danno retta a soggetti più autorevoli perché si fidano e poi magari perché il prodotto o servizio “conta sul mercato”; di conseguenza accettano più facilmente opinioni e critiche costruttive.

Un modo efficace per farlo è sicuramente mostrare le tue specifiche conoscenze (soprattutto se di nicchia) sia nel tuo ufficio che sul tuo sito internet.

Mostra titoli di studio, attestati rilasciati da soggetti o istituzioni autorevoli, riconoscimenti ricevuti e certificazioni.

Un altro buon metodo è quello di scrivere articoli su riviste o blog, mostrando la tua vera competenza, per essere identificato come “uno specialista”

Reciprocità

Secondo questo principio, se offri all’utente un contenuto di valore (un e-book, l’iscrizione a una newsletter speciale, un manuale di risoluzione problemi, ecc.), sarà motivato ad acquistare  un prodotto di valore maggiore.

In questo modo otterrai nuovi lead, nuovi seguaci e pubblicità positiva che col tempo si trasformeranno in clienti.

Devi essere capace di risolvere i problemi, diventare un punto di riferimento ed essere propositivo.

Le persone vogliono ricambiare quello che prima hanno ricevuto da te. 

In conclusione, la comunicazione non è ciò che dici tu, ma ciò che arriva agli altri.

Quindi se vuoi trasmettere il tuo messaggio in modo efficace, ti consiglio di basare la tua strategia prima di tutto sull’orecchio che ascolta.

Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento dettato dalla tua comunicazione: ascolta non solo esigenze e perplessità dei tuoi utenti, ma soprattutto il loro modo di comunicare e di esprimersi. 

Successivamente puoi implementare con semplicità queste 6 tecniche per ottenere la fiducia del tuo pubblico durante i tuoi eventi online mirati a fare webinar marketing. 

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Canale Telegram: come funziona e come usarlo nel tuo business

Hai mai pensato di creare un tuo Canale Telegram? In questo articolo ti spiego cos’è un Canale Telegram, come funziona e perché potresti pensare di utilizzarlo per incrementare la tua attività sui tuoi canali digitali. Ma prima di parlare del canale Telegram, farò una breve introduzione su cos’è Telegram e cosa può fare per te.

canale telegram

Canale Telegram: cos’è e come funziona

Cos’è Telegram? Chiediamolo direttamente ai loro fondatori e leggiamo dal sito Telegram:

Telegram è un’app di messaggistica focalizzata sulla velocità e la sicurezza, è super veloce, semplice e gratuita. Puoi utilizzare Telegram su tutti i tuoi dispositivi contemporaneamente: i tuoi messaggi si sincronizzano perfettamente su qualsiasi numero di telefoni, tablet o computer.

Con Telegram puoi inviare messaggi, foto, video e file di qualsiasi tipo (doc, zip, mp3, ecc.), nonché creare gruppi per un massimo di 100.000 persone o canali per la trasmissione a un pubblico illimitato.

A differenza di Whatsapp, Telegram ti permette di creare vere proprie community online, con numeri impressionanti.

E partiamo proprio da questo per spiegarti cos’è un Canale Telegram: immagina il gruppo di WhatsApp della classe dei tuoi figli, il gruppo di calcetto o quello delle amiche. Nel gruppo ogni persona può rispondere a un messaggio e tutti quindi possono contribuire liberamente.

Il Canale di Telegram evita questo delirio: solo l’amministratore può inserire contenuti e gli altri partecipanti possono solo leggere (tranne con l’uso di alcuni Telegram Bot, come leggerai più sotto).

Telegram vs WhatsApp: come usare Telegram efficacemente

Sono quasi certo che usi WhatsApp ogni giorno e, mentre leggi questo articolo, probabilmente ti arrivano messaggi di tutti i tipi.

Telegram funziona allo stesso modo, ma ha in più una serie di funzionalità che lo rendono perfetto per un utilizzo business, per creare una community, per nutrire di contenuti i tuoi iscritti, per consolidare una relazione con i tuoi clienti.

Guarda questa immagine che sintetizza tutto quello che Telegram può fare per te.

La principali differenze tra Telegram e WhatsApp che ti interessano sono queste:

  • non ci sono veri e propri limiti alla creazione di un gruppo o un canale
  • l’ascolto di brani è continuativo (vedi dopo la parte sui contenuti da condividere in Telegram)
  • permette funzioni di amministrazione molto avanzate
  • è semplice e veloce da usare

Unico limite: è ancora relativamente poco diffuso, ma questo può essere un vantaggio!

Se non vuoi entrare nella massa di notifiche tutte uguali dei messaggi WhatsApp ricevuti dai tuoi follower, devi usare qualcosa di diverso da WhatsApp. Quindi, devi usare Telegram.

Canali Telegram: ce n’è per tutti i gusti. C’è anche il tuo?

I Canali Telegram, proprio per la loro semplicità di utilizzo coprono praticamente ogni parte dello scibile umano, in ogni lingua e in ogni formato.

I canali servono proprio a questo: sviluppare un discorso continuativo su alcuni contenuti, aiutando le persone che ti seguono a imparare cose nuove, conoscere il tuo brand, legarsi e “affezionarsi” al tuo modo di presentare le idee.

Per questo motivo molti Canali Telegram vengono usati per:

  • costruire una community da zero
  • distribuire contenuti riservati
  • avere un seguito ultra qualificato e coltivarlo nel tempo
  • sviluppare approfonditamente un tema
  • usare diverse tipologie di contenuto

 

 

 

Come installare Telegram e come aprire un Canale Telegram

Ora arriviamo al tuo Canale Telegram e a come aprirlo per le tue attività, il tuo business e la tua community online.

Prima di tutto scegli il nome da dare alla tua community su Telegram: deve essere semplice, veloce e immediatamente associabile al tuo nome, alla tua azienda, a quello che produci o distribuisci.

Se stai lavorando al tuo personal brand, probabilmente una buona soluzione è chiamarlo col tuo nome: sarà più facile trovarti per chi ti cerca. Lo stesso vale per un'azienda: se chiami il gruppo con lo stesso nome sarà più facilmente identificabile.

Scelto il nome, apri il tuo smartphone, installa Telegram (è gratuito!), apri l'applicazione, clicca sul simbolo del Nuovo Messaggio e seleziona Nuovo Canale.

Troverai subito una spiegazione di cos'è un canale e cliccando su Crea canale, potrai inserire nome, descrizione e una foto.

È fatta!

Cliccando sul nome del tuo Canale, ti aprirà una finestrella con il simbolo Info. Lì troverai tutte le informazioni relative al tuo canale, incluso il link del canale stesso.

Nel nostro caso: https://t.me/webinarpro

Questo è il link che puoi condividere nelle tue liste, sui social network, o inviarlo via mail a chi pensi possa essere interessato.

 

Telegram Bot: cosa sono i bot e come usarli

Ti piacerebbe avere un piccolo maggiordomo digitale che lavora al posto tuo?

Bene! Il Bot è un piccolo software che "agganci" al tuo Canale Telegram. Il Bot ti permette di fare cose straordinarie, non previste dalle funzioni base di Telegram ma che possono rendersi molto utili.

I Bot che utilizziamo nel Canale Telegram di WebinarPro non servono per aumentare il numero di iscritti al canale (come potrebbero fare, invece, i bot di Instagram), ma sono utili per rendere più stimolante la navigazione, rendere più interattivi i partecipanti e permetterci di fare alcune cose utili per la community.

Noi utilizziamo:

  • QuAn per realizzare sondaggi e poll in generale
  • FeedReader: per pubblicare nel canale i post del nostro blog
  • ControllerBot: per aggiungere i pulsanti delle reazioni, pianificare i post e molte funzioni avanzate

Ci sono molti altri bot, che ti permettono di far lasciare commenti, tradurre, condividere contenuti particolari. Insomma, ce n'è davvero per ogni gusto e utilizzo.

DISCLAIMER

Disclaimer: l'uso dei bot non è intuitivo e immediato.

Prima di agganciare un bot al tuo canale fai delle prove con un canale test, in modo da non correre rischi.

Canale Telegram: quali contenuti metterci?

Telegram ti permette di condividere nel tuo canale diverse tipologie di contenuto.

  • Testi
  • Link
  • Immagini
  • Video
  • Note audio (come i messaggi vocali di WhatsApp per intenderci)
  • Sondaggi (solo con un bot)

Come vedi puoi diversificare i tuoi contenuti e trasformare il tuo canale in una sorta di super-blog capace di condividere contenuti di alto livello, diversificati, adattati ed elaborati per le esigenze della tua community.

Il consiglio è quello di trovare la tua strada, di sperimentare diverse modalità e scegliere quella più adatta alle tue esigenze e ai bisogni della tua community. Considera che puoi usare non solo il tuo smartphone, ma anche il tuo computer, rendendo molto pratico la condivisione anche di materiali articolati.

I migliori canali Telegram da seguire

Per imparare a usare il tuo canale Telegram, puoi anche iniziare a seguire altri canali, per imparare da loro e prendere spunto su come gestiscono i contenuti.

Qui di seguito i canali che seguiamo e che troviamo molto stimolanti:

Te li consigliamo. E lascia nei commenti il link del tuo canale, in modo da aggiungerlo a questa lista.

Cosa fare subito con Telegram

Ora che sai un mucchio di cose sull'uso di Telegram, ti consigliamo di venirci a trovare sul nostro canale.

Sul nostro Canale Telegram parliamo di:

  • Webinar e videoconferenze
  • Live Streaming con i social
  • Webinar Marketing
  • Webinar Training
  • Public speaking online
  • Tecniche e strategie di vendita con i webinar
  • Business online con i webinar

Puoi iscriverti subito al canale Telegram cliccando su questo pulsante.

 

 

Vuoi imparare a presentare efficacemente durante un webinar e in aula?

Scopri il nostro prossimo evento d'aula a Milano (3-4 Giugno) per imparare a presentare come un vero professionista.

In due giorni intensi ed emozionanti, lavoreremo con te sul tuo modo di presentare, adattando la teoria (come si dovrebbe fare) alla pratica (quello che TU puoi fare).

 

 

 

Upselling e cross-selling: come e perché utilizzare i webinar

Hai mai pensato di usare i webinar per fare Upselling e Cross-selling? I ragazzi di Clickmeeting sì e hanno spiegato tutto nell’articolo “The Art of Upselling & Cross-Selling with Webinars”, che puoi trovare qui. L’articolo è in inglese, per cui ho deciso di fare una libera traduzione del contenuto e di condividerlo con te. Quindi concentrati: raccogli ogni spunto utile che trovi e, se hai altre idee, condividile alla fine dell’articolo, magari lasciando un commento. :-)

 

upselling e cross-selling

 

L’autore Jakub Zielinski inizia l’articolo sottolineando l’importanza per un’azienda di avere una solida strategia di vendita, che integri anche attività di Upselling e di Cross-selling. Upselling e Cross-selling sono due dei modi più usati ed efficaci per coinvolgere il tuo pubblico durante il tuo webinar e convincerlo a fare un’azione.  Sebbene sembrino simili a prima vista, nel contesto dei webinar queste strategie hanno scopi molto diversi. Vediamo perché.

 

Upselling nei webinar: cos’è e come funziona

L’Upselling si ha quando si offre all’acquirente una versione più avanzata del prodotto che intendeva acquistare. Facciamo un esempio: se stai venendo una laptop e i tuoi clienti hanno già deciso di acquistarlo, puoi puntare a vendere la versione più avanzata di quel laptop, che abbia ad esempio più memoria, una batteria migliore e una tastiera più ergonomica.

Il problema principale quando si fa un Upselling è il prezzo: i tuoi clienti hanno già in mente quanto spendere, per cui devi essere bravo a giustificare il costo più elevato.

I webinar sono la soluzione perfetta a questo problema perché ti offrono l’opportunità di mostrare dal vivo il vero valore di ciò che stai vendendo.

Durante il webinar puoi ad esempio usare la condivisione dello schermo per mostrare il tuo prodotto/servizio. In questo modo i tuoi clienti possono verificare i reali benefici di quello che vendi e provare l’esperienza “provare prima di acquistare” (particolarmente utile per promuovere prodotti o servizi con caratteristiche complicate).

Inoltre puoi anche usare la sessione di domande e risposte per ribadire il motivo per cui i tuoi clienti dovrebbero scegliere la versione avanzata del tuo prodotto e servizio.

Esistono molti altri modi che fare Upselling durante il tuo webinar: queste sono solo un paio di idee che possono aiutarti a far partire la tua strategia.

 

Cross-selling nei Webinar: cos’è e come funziona

Il Cross-selling suggerisce l’acquisto di un prodotto complementare a quello che il tuo cliente ha deciso. I modi più comuni per farlo sono un corso online o una sessione di formazione (con uno sconto speciale, ovviamente).

Facciamo finta che lavori nel settore tecnologico e il tuo prodotto principale è un sistema di IT avanzato. Se il tuo cliente è interessato ad integrarlo all’interno della sua azienda, puoi utilizzare un webinar per la formazione aziendale dei dipendenti ad un prezzo speciale come ulteriore incentivo all’acquisto. Questo è il modo migliore per offrire strumenti utili che consentono ai tuoi clienti di ottenere il massimo risultato dal loro acquisto.

Se invece stai cercando uno spunto per nuovi prodotti o servizi puoi usare i webinar per trovare e gestire le idee grazie ai tuoi clienti. Come? È molto semplice: grazie alle sessioni di domande e risposte puoi prendere nota di tutte le richieste relative a ciò che i clienti devono sapere o devono fare dopo aver iniziato ad usare il prodotto. In questo modo puoi prendere spunto dai feedback emersi e creare nuovi prodotti o servizi complementari.

 

Come usare i webinar per fare Upselling e Cross-selling

Ecco altri modi creativi per utilizzare i webinar nelle strategie di Upselling e Cross-selling

  • integra la call to action con un popup. In questo modo puoi collegare il pulsante a una pagina di destinazione dedicata con un modulo di acquisto.
  • sii trasparente. Utilizza i documenti e la lavagna condivisa per fare percepire il vero valore del tuo prodotto
  • sperimenta entrambe le tecniche e raccogli l’opinione del tuo pubblico con i sondaggi durante il tuo evento online
  • trasmetti le testimonianze che hai raccolto e mostra l’entusiasmo dei tuo clienti.

 

Che te ne pare? ;-)

Ti lascio anche questa Video Pillola firmata WebinarPro. Qui Luca Vanin spiega un poco più di un minuto come vendere con i webinar.

 

 

 

Come usare IGTV per i tuoi eventi online

Se sei atterrato sul mio articolo è perché sei incuriosito dalle novità social e stai cercando nuovi modi per dare una rinfrescata al tuo business e alle tue strategie di marketing. Inutile dire che per raggiungere la tua audience devi essere presente, lì dove sono le persone. E se i tuoi prospect sono su Instagram, stai leggendo l’articolo giusto: qui troverai qualche consiglio su come usare IGTV per i tuoi eventi online.

 

IGTV

 

Cos’è IGTV

IGTV è una piccola rivoluzione, come lo sono state le Stories. È la nuova tv social. Qui puoi vedere i video dei tuoi influencer preferiti, dei tuoi amici e qui anche tu puoi creare e caricare contenuti. Dopo il boom delle Stories, il 20 giugno Facebook ha lanciato anche questa nuova estensione dell’app di Instagram. In questo video del Canale ufficiale di Instagram c’è Kevin Systromcofounder and CEO – mentre presenta IGTV e parla delle sue features principali. Vediamole anche noi insieme.

 

  • I video sono in formato verticale, come per le Stories. Il motivo è semplice: migliorare l’esperienza dell’utente. Le dimensioni necessarie per occupare tutto lo schermo degli smartphone sono 1080×1920 pixel. Per  avere le dimensioni giuste mentre fai un video in diretta ti basta tenere il telefono in posizione verticale. Le dimensioni che ti ho scritto sono utili per il video editing (e in realtà anche per le immagini).

 

  • Puoi caricare video lunghi fino a 60 minuti e se sei un igers sai che questa è una novità pazzesca. Fino a poche settimane fa esistevano solo i video nel feed che potevano durare fino a 60 secondi o le Stories, che durano invece una quindicina di secondi.

 

  • I canali IGTV sono per tutti! Non hai bisogno di essere un influencer, uno chef o una modella. E non ti serve neppure raggiungere i famosi 10k di fan (senza i quali non puoi attivare lo swipe up nelle Stories). Se vuoi creare un tuo canale basta che clicchi sull’icona a forma di televisore in alto a destra, poi il simbolo dell’ingranaggio ed ecco che appare la scritta “crea il tuo canale”.

igtv

 

Come funziona IGTV

Per accedere ai canali di IGTV basta cliccare sull’icona a forma di televisore nell’interfaccia di Instagram. Appena accedi troverai:

  • la sezione per te, dove trovi i video che l’algoritmo di Instagram ha selezionato in base ai tuoi comportamenti e i tuoi interessi
  • persone che segui, dove trovi i contenuti delle persone che segui
  • popolari, qui trovi i contenuti più popolari su instagram in quel momento.
  • continua a guardare, in cui l’app salva i video che non hai finito di vedere

L’interfaccia è semplice e intuitiva, soprattutto se sei abituato ad usare Instagram. La navigazione è analoga a quella delle Stories: per passare da un video all’altra basta scrollare da destra verso sinistra. Tutto qui.

 

Come utilizzare IGTV per i tuoi eventi online

Nel nostro Canale Telegram Luca Vanin ha da poco condiviso una nota vocale su IGTV (se vuoi ascoltarla iscriviti cliccando qui). Riassumo il contenuto in un paio di righe. Il grande potenziali di IGTV è dato dal fatto che per la prima volta chiunque può comunicare con tutti i propri fan in maniera naturale, strutturata e in un ambiente confidenziale aprendo un proprio canale tv. Ti lascio quindi immaginare lo straordinario potenziale interattivo di questa nuova app.

Ma come puoi usare questa piattaforma per i tuoi eventi online? Forse è ancora presto per stabilire un vademecum su come usare IGTV per i tuoi eventi online. La neonata tv digitale ha solo un paio di mesi e chissà quanti test e aggiornamenti faranno per capirne le dinamiche, o quali novità introdurranno a breve. Come per ogni novità però non è troppo presto per mettersi in gioco e ampliare i modi per raggiungere la tua audience.

Riprendiamo i primi tre punti dell’articolo e vediamo come utilizzarli a tuo favore per creare eventi online efficaci e adatti a IGTV.

  • Il formato verticale dei video forse ti risulta un po’ scomodo. Se fai già webinar o social webinar sei abituato ad usare la webcam e dunque al formato orizzontale 16:9 o 4:3. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Pensaci bene: puoi editare i tuoi video posizionando te, i sottotitoli ed eventuali slide come meglio credi: sopra, sotto, di lato, che si invertono. Sperimenta e trova il tuo template.
  • Se ci conosci già lo sai: la lunghezza ideale per un webinar è 45+15 minuti. Prima presenti i contenuti, poi lasci del tempo per rispondere alle domande. Certo, il tempo può variare in base al tipo di evento (webconference, webmeeting) e anche in base al contenuto (formazione, collaborazione), ma in linea di massima l’indicazione è questa. E quindi? Se ricordi, un video su IGTV può durare fino ad un’ora e questa è un’occasione preziosa. Lavora sui contenuti, sulla scaletta e struttura bene i contenuti: il tempo c’è, sta a te renderlo di valore.
  • Non devi essere un famoso iger per aprire il tuo canale tv. Non devi neppure essere un famoso marketer o un guru della televisione. Se vuoi integrare IGTV nel calendario editoriale dei tuoi eventi online puoi farlo. La cosa un pochino più difficile è creare engagement. Studia bene il tuo piano e mettilo in atto.

 

Perchè dovresti usare proprio IGTV?

Non bastano già Facebook, Linkedin e Youtube?

In realtà no! Se senti l’esigenza di conquistare anche altri canali vuol dire che quello che hai non ti soddisfa. I motivi possono essere diversi e riguardano il target, i contenuti e il tipo di comunicazione che utilizzi.

  • Partiamo dal target. Quando scegli di aprire un profilo o un canale aziendale sui social media non puoi farlo a caso. Come ti dicevo prima, devi essere lì dov’è la tua audience. Se i canali che utilizzi non sono performanti, uno dei motivi può essere che il tuo target non è su quel canale oppure che non hai ancora trovato un modo efficace per raggiungerlo.
  • Se il tuo problema non è il target forse lo sono i contenuti. Devi creare i contenuti adatti per il tuo pubblico. Che siano articoli, immagini o video non cambia: se non sono studiati apposta per le persone a cui vuoi rivolgerti, convertiranno difficilmente.
  • Quando parlo di tipo di comunicazione mi riferisco ad un concetto basilare ma sottovalutato. Non puoi parlare allo stesso modo su Youtube e su Facebook, su Linkedin e sul Blog, su Twitter o su Telegram. Comunica tenendo in considerazione il motivo per cui un utente è su quel social (svago, lavoro, formazione…)

 

Se sei interessato a come usare gli hashtag nei tuoi eventi online, alle live streaming o a strumenti come BeLive per i tuoi social webinar, ti rimando agli altri miei articoli. Ma non scordarti di darmi un feedback nei commenti qui sotto!

Ma eccoti un’ultima perla prima di salutarci. Che sia su IGTV, su Facebook, su GoToWebinar o su qualsiasi altra piattaforma, il segreto per la riuscita del tuo evento online è la progettazione. Devi pensare e programmare la tua diretta punto per punto e in maniera meticolosa. Prova a farlo con il nostro Webinar Canvas.

 

 

 

 

 

Funnel Marketing: cosa c’entra con i webinar

Funnel significato: di cosa stiamo parlando e perché c’entrano i webinar

Il concetto di Funnel è ormai molto diffuso e frequente.

Se leggi il nostro articolo Funnel con i webinar. Perché, come e quando ti sono utili ti spieghiamo per filo e per segno di cosa si tratta, come funzionano e come li puoi usare per cercare nuovi contatti e trasformarli in clienti.

In questo articolo invece vogliamo focalizzarti sul concetto di Funnel Webinar, ossia il funnel costruito interamente sui webinar.

In estrema sintesi, puoi generare contatti con tanti differenti lead magnet: un documento da scaricare, un video da guardare, un test o un quiz, o altro. E il webinar è uno dei migliori lead magnet, secondo per conversione solo agli incontri di persona (fonte: Content Marketing Institute).

Ora entriamo nel vivo e vediamo come usare il Funnel Webinar in modo corretto.

 

funnel marketing

 

Significato del termine “Funnel Webinar”

Il Funnel Webinar si basa sull’utilizzo del webinar come lead magnet per chiedere il contatto, il nome e l’indirizzo e-mail al tuo lead, ossia contatto o potenziale cliente. Solitamente questo è il primo passo di una serie di azioni (appunto il funnel) che devono – si spera – portare alla conversione del cliente, ovvero a un suo acquisto.

Quindi, per definire il Funnel Webinar possiamo dire:

Percorso o sequenza di attività attraverso le quali una persona si iscrive a un webinar, partecipa e riceve successivamente contenuti aggiuntivi e/o un’offerta commerciale.

Questo è in estrema sintesi il concetto di funnel basato sui webinar: prepari un webinar (automatico o in diretta), fai del’advertising sui social network per portare iscritti e raccogli contatti. Dentro al webinar poi potrai fare molte cose diverse: lanciare un prodotto o un servizio, fare personal branding, vendere in diretta, fissare una call commerciale e molto altro.

 

Definizione delle due tipologie di Funnel Webinar 

Prima di entrare nel vivo dei meccanismi che regolano il mondo dei webinar utilizzati per il marketing e la lead generation, dobbiamo fare una distinzione doverosa.

Il webinar è per definizione un seminario online e, pertanto, deve essere dal vivo: se è un momento formativo deve prevedere l’interazione in tempo reale con i partecipanti e per ottenere il massimo livello di coinvolgimento è necessario che sia in tempo reale, in diretta.

Ma esiste un altro tipo di webinar, il Webinar Automatico, o Automated Webinar, o Webinar Evergreen: il webinar viene registrato ed erogato in specifici momenti. Il meccanismo è simile all’erogazione di un video sul tuo sito, ma alla fine ricorda il webinar tradizionale.

SE SEI INTERESSATO AI WEBINAR AUTOMATICI, GUARDA LA REGISTRAZIONE DELLA LIVE SUL TEMA NEL NOSTRO GRUPPO FACEBOOK

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E qui possiamo passare ai due principali modelli di Funnel Webinar: quello di Russel Brunson e quello più completo e basato sulla diretta di Luca Vanin e WebinarPro.

 

Il funnel coi webinar di Russel Brunson

Partiamo dal Webinar Funnel di Russell Brunson, forse uno dei più diffusi per quanto riguarda i webinar automatici, perché proprio su questi si basa.

Guarda l’immagine.

 

 

Il modello di Webinar Funnel di Russel Brunson si basa su un ciclo settimanale: nella prima parte della settimana ti concentri sulla pubblicità e sull’advertising per portare i potenziali interessati a iscriversi a una Pagina di registrazione.

Quando qualcuno si iscrive viene reindirizzato a una thank you page, o confirmation page: una pagina che gli conferma di essersi registrato.

Il webinar automatico viene fissato per il giovedì, in modo che i primi giorni della settimana siano utilizzabili per un eventuale nurturing con contenuti relativi al webinar stesso.

Nell’ultima parte della settimana, il modello di Brunson prevede che al partecipante vengano inviate email per sollecitare l’acquisto, con una progressione associata all’urgenza. Il modello è perfetto e puoi utilizzarlo anche per un webinar in diretta, concentrando tutto in una sola settimana.

Fissando l’advertising sui primi tre giorni della settimana, puoi anche garantirti un flusso costante di accessi e iscrizioni e, per molti versi, potresti persino dimenticarti del funnel che hai creato e continuare a lasciarlo lavorare per te.

 

Creare un funnel gratis col modello di WebinarPro

Nel libro Webinar Marketing, il primo in italiano sul tema, ho presentato un modello differente, perfetto per i webinar tradizionali (in diretta) e che si basa su un meccanismo completamente diverso: la fidelizzazione progressiva del partecipante con la creazione di un funnel gratis basato su una serie di webinar.

Osserva lo schema.

 

 

Il meccanismo di partenza è identico:

Pagina di registrazione>> Thank you/Confirmation Page >> Evento Webinar in diretta.

La vera differenza è che il partecipante viene condotto attraverso tre (o più) webinar. Quindi qui parliamo di un percorso basato su una serie di webinar, non uno solo. Come vedi, è un modello molto differente dal precedente e i due si concentrano su dinamiche diverse e su tipologie di webinar opposte (diretta vs. automatico).

Questo modello è molto utile quando vuoi educare il tuo cliente e vuoi portarlo a percepire e comprendere diverse sfaccettature della tua offerta (o del suo bisogno, vedila come ti pare).

Dal primo al terzo webinar avrai una naturale selezione (lo vedi nella parte bassa dell’immagine) che porterà una percentuale della tua audience a convincersi sempre più della validità della tua offerta, ad affezionarsi a te e a decidere di acquistare.

La potenza di questo tipo di webinar si basa su tre elementi: esposizione, fidelizzazione e consolidamento.

Vediamoli nel dettaglio.

1. Esposizione

La visibilità dei tuoi contenuti è garantita da una continua interazione con il partecipante: nel corso di tre webinar in diretta* un contatto freddo passa almeno 3 ore in contatto con te e la tua azienda, riceve almeno una decina di mail tra reminder, nurturing e follow up e, in sintesi, rimane collegato alla tua proposta per almeno tre-quattro settimane.

2. Fidelizzazione

Il modello di Webinar Funnel in diretta di questo tipo ti permette di costruire un solido rapporto con il tuo contatto per trasformarlo in cliente.

Se costruisci una serie di tre webinar progressivi – e lo vediamo nel prossimo punto – riesci a esplorare il bisogno del tuo partecipante sotto molte sfaccettature e riesci a trovare diversi tipi di pain su cui lavorare.

Non solo: il tuo partecipante si fidelizza progressivamente e tu diventi il suo punto di riferimento sul tuo tema, creando quella splendida associazione tra Problema del cliente >> Tua soluzione.

3. Consolidamento

Quando una persona entra per la prima volta in contatto con te, deve conoscerti, esplorarti, iniziare a fidarsi di te. Con questo tipo di Webinar Funnel garantisci un progressivo consolidamento della fiducia: webinar dopo webinar, il tuo partecipante si fida sempre più di te, della tua proposta, della tua azienda, della tua soluzione.

Inizia seriamente a prenderti in considerazione come possibile soluzione ad alcuni dei suoi bisogni e può interagire con te, ponendoti domande, testando la tua competenza, stabilendo un legame sempre più profondo con te. Cosa vuoi di più?

 

Come creare un funnel da zero con i webinar

Sinceramente: creare un funnel da zero, soprattutto se basato sui webinar, non è semplice e immediato, ma fattibile se capisci esattamente la logica.

In questo video, Lewis Howes spiega esattamente la logica che soggiace a questo metodo (e che abbiamo riassunto anche nel nostro canale Telegram: https://t.me/webinarpro #lewis).

 

 

Guarda il video, vale più di qualsiasi descrizione testuale: l’elemento fondamentale?

Con il Funnel Webinar puoi vendere qualcosa che non esiste!

 

Sales funnel e funnel acquisto con i webinar. Si può fare?

La risposta è assolutamente positiva: puoi creare il tuo processo di acquisizione dei contatti (lead generation) proprio a partire da un webinar.

Il webinar rappresenta, come hai capito, il tuo lead magnet: erogherai in diretta (o in forma registrata se usi i Webinar Automatici) un contenuto di valore che risolva un problema dei tuoi partecipanti, o fornisca loro una chiave di interpretazione differente o, ancora, che gli fornisca strumenti per migliorare la propria vita o il proprio modo di lavorare.

Durante il webinar, quindi, erogherai una parte di contenuto e una parte del tempo la dedicherai alla vendita, tecnicamente al pitch di presentazione dell’offerta commerciale.

In questa seconda fase avviene la vendita vera e propria: presenti il tuo prodotto o servizio e inviti i partecipanti ad agire, ad acquistarlo a condizioni agevolate. Come vedi si tratta di percorso specifico per vendere e, dall’altra parte, per acquistare in modo consapevole, informato e motivato.

 

Come puoi vedere, i webinar sono uno strumento efficace e versatile. Se vuoi creare la tua strategia di webinar funnel partecipa al webinar gratuito di Mercoledì 21 Novembre.

 

 

 

 

 

 

 

 

Webinar marketing al Web Marketing Festival

Ci siamo. Il Web Marketing Festival 2018 di Rimini è incominciato. Vieni? Allora passa a trovarci! Piano terra, ingresso B, stand 30.

web marketing festival

Di fronte a Google, non puoi sbagliare. Cercami e ti regalerò personalmente il nostro gadget, una bella pallina rossa antistress. Ansia da nuove idee vincenti per il tuo web marketing? Keep calm, ci siamo noi. Ti spiego perché e come.

 

Lead generation, branding, content marketing, engagement, conversioni

Con il webinar marketing puoi dare una bella spinta alla tua lead generation, con contatti super qualificati. Perché? Molto semplice. Cosa dice chi si iscrive al tuo webinar?  Mi interessa il tuo argomento, sto valutando un acquisto nel tuo settore, sto cercando qualcuno di cui fidarmi, sono appassionato al tema… Hai il tuo lead, devi solo conquistare la sua fiducia e mantenere la relazione. Come? Ecco qualche idea.

  • Proponi una serie di webinar. I contenuti dovranno accompagnare le persone in ogni fase di acquisto. Ne parlo meglio dopo.
  • Promuovi i tuoi eventi investendo in advertising, DEM (direct email marketing) e landing page (pagina di iscrizione emozionale al tuo webinar).
  • Preparati molto bene e realizza webinar professionali (setting, luci, audio, regia) in modo da affermare la tua autorevolezza e costruire fiducia.
  • Fai vivere un’esperienza. Coinvolgi le persone con lo storytelling, slide emozionanti, sondaggi, video. Rivolgiti ai partecipanti chiamandoli per nome e rispondi alle loro domande.
  • Attiva il processo di conversione e vendita. Coinvolgi i tuoi prospect con contenuti sempre più rilevanti e convincenti. Costruisci una solida brand reputation.
  • Coltiva la relazione con un funnel di nurturing post webinar. Non devi spammare la tua mailing list ma continuare ad offrire contenuti di vero valore.  

 

Perché portiamo il webinar marketing al Web Marketing Festival? Ecco qualche numero

Da un’analisi dati su oltre 350.000 webinar, GoToWebinar fornisce numeri molto chiari sulla potenza di fuoco dei webinar per il marketing.

73% dei professionisti del marketing e delle vendite ritiene i webinar il modo migliore di generare lead qualificati.

25% in più di generazione di lead qualificati rispetto ad altri strumenti
57% dei marketers dichiarano che realizzeranno più webinar il prossimo anno

60% dei webinar sono studiati per accompagnare le persone in ogni fase di acquisto (dalla prima consapevolezza alla fidelizzazione).

80% di costi in meno rispetto ad altri eventi tradizionali in presenza

Ancora dubbi? Forse qualche esempio di webinar marketing potrà aiutarti a scioglierli e a farti scintillare di idee brillanti.  

 

Fasi di acquisto e webinar content marketing

Ricordi le fasi del processo di acquisto? Sono almeno cinque: consapevolezza di un bisogno o di avere un problema, ricerca tra diverse soluzioni, selezione delle alternative, decisione d’acquisto, valutazione dopo l’acquisto (fidelizzazione). Vediamole una ad una e come seguirle con il webinar marketing. Puoi immaginare le applicazioni migliori per te, qualunque sia il tuo settore d’impresa (prodotti, servizi, B2B, B2C, pubblica amministrazione, associazione). Il must è offrire contenuti di valore, essere generosi e centrati sui bisogni del pubblico. Mai utilizzare i webinar come noiosa presentazione di se stessi.

1. Consapevolezza di un bisogno o problema.

Con i webinar puoi attrarre chi è sulla “soglia di consapevolezza” di un problema. Puoi farlo con un tema che sottolinea una difficoltà oppure offre una soluzione. Ti fai conoscere e aumenti la tua autorevolezza di settore.
Esempio (produttore / venditore pneumatici):
“Devi cambiare le gomme o puoi aspettare? 5 cose da osservare prima di rischiare”
“Vuoi aumentare del 50% la durata dei tuoi pneumatici? Ti spiego come fare”

 

2. Ricerca tra diverse soluzioni.

Con i webinar puoi offrire contenuti utili alle persone. Per aiutarle ad orientarsi, a scegliere tra diversi prodotti o servizi. Per convincerle a fidarsi di te, a scegliere te.
Esempio (produttore / venditore pneumatici):
“I battistrada per migliorare le prestazioni. Tutto quello che devi sapere” – “Come scegli le gomme invernali? In 30 minuti ti spiego come fare”

 

3. Selezione delle alternative.

Perché dovrebbero scegliere te rispetto alla concorrenza? Con i webinar puoi spiegarlo molto bene costruendo fiducia, rispondendo a domande, aumentando la tua autorevolezza, dimostrando le tue ragioni e la tua esperienza. Proponendo la tua offerta. Qualità, prezzo, posizionamento: qual’è il tuo campo di battaglia?
Esempio (concept generale):
“Spendi di più perché hai molto di più” – “Spendi molto meno e… ” – “Quello che avrai di unico è…”

 

4. Momento dell’acquisto.

Chiudi e converti! Quando hai costruito fiducia, con i webinar puoi fare pitch e presentare le tue offerte, facendo percepire con passione autentica come puoi migliorare la vita delle persone che scelgono te, ora! Fai percepire la scarsità, il tempo che stringe, l’eccezionalità di un’offerta che vale. Proponi una call to action imperdibile. Condizione di efficacia? Che sia tutto vero!

Esempio (concept generale)

“Solo per te che sei qui, solo per 72 ore…”

 

5. Valutazione dopo l’acquisto

Mantieni la relazione e fidelizza! Analizza i report. Mantieni i contatti con le mail. Invita i tuoi clienti al prossimo webinar, rendili protagonisti, racconta la loro storia e rendili testimoni della tua autorevolezza. Invitali a partecipare a nuovi webinar di approfondimento, conducili verso l’upselling e la fidelizzazione.

Webinar con Facebook Live? Pro e Contro

In questo articolo ho parlato della differenza tra Live Streaming e Webinar. Ti ricordi? Oggi riprendo da dove ci eravamo lasciati: si possono fare webinar su Facebook? Molti sostengono che le Facebook Live non possono essere definite come veri e propri webinar. Ma la risposta che abbiamo dato è , anche gli eventi online sulla piattaforma del gigante blu possono essere definiti webinar.

Facebook Live

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Facebook Live o webinar?

Nell’articolo precedente mi sono basata sulla definizione di webinar che Luca Vanin e Fabio Ballor hanno dato nel libro “Webinar Professionali”, che ora riprendo per punti.

Un evento online è un vero e proprio webinar se

  • è un evento sociale che raccoglie più persone
  • è sincrono, cioè le persone interagiscono in tempo reale attraverso il web
  • si usa un software
  • c’è uso di alcuni strumenti, quali slide, chat, canali audio e video
  • c’è interazione fra i partecipanti che presentano, ricevono e discutono alcune informazioni.

 

Ma allora da dove nasce tutta questa confusione? Mi viene da pensare che sia dovuta al nome “Facebook Live”, o all’uso naturale e spontaneo che ne fanno alcuni professionisti. La funzione Facebook Live o Diretta è nata nell’agosto 2015, quando Zuckerberg con un video-post ha comunicato questa nuova funzione. Non andò tanto bene in realtà: come potete leggere qui, la diretta streaming, seguita da 118mila persone, si è bloccata :-)

Ma tornando a noi, questa funzione consente di condividere post con video real time (in streaming). Questi post, come tutti gli altri, sono visibili nella News Feed e sul Profilo o sulla Pagina che sta trasmettendo live. Nasce, in soldoni, come funzione per fare Live Streaming.

Come tutte le novità del Social Media, il suo potenziale è stato subito capito: molti professionisti, specialmente nel settore del marketing, hanno iniziato a trasmettere Live le loro lezioni, le loro interviste, o anche solo le spiegazioni di questo nuovo strumento che Facebook ha messo a disposizione di tutti gli utenti. Un vero e proprio strumento per fare Social Live Streaming, non webinar.

 

Come funziona Facebook Live?

Il suo uso è semplice ed intuitivo, caratteristiche che denotano tutto il mondo blu. Chiunque può trasmettere un video live: che tu abbia un profilo personale o pagina, puoi farlo! Ti dirò di più. Prima di trasmettere il video con Facebook Live sul tuo profilo personale puoi

  • impostare la privacy, cioè scegliere le persone che possono vedere il tuo video quando andrai in diretta
  • aggiungere una breve descrizione
  • usare gli effetti che Facebook ti mette a disposizione
  • disegnare sullo schermo mentre sei live

 

E altre cose molto carine e divertenti! Appunto, divertenti: non adatte a contesti professionali. La differenza sostanziale tra un Live Streaming e un webinar è la presenza di un software.

 

Software per fare webinar con Facebook Live

Per questo sono nati molti software esterni a Facebook, di terze parti. Alcuni sono nati prima del 2015, altri subito dopo la novità del Social Network. Avevo già citato piattaforme come BeLive (specifico per Facebook) e vMix (che funziona anche su YouTube e Periscope). Facebook in questa pagina ne consiglia altri cinque:

  • Livestream
  • OBS
  • Wirecast
  • Xsplit
  • ffmpeg

Non ho avuto modo di provarli tutti, ma uno sì!

 

BeLive per Facebook Live

Nel box della mia bio c’è scritto che sono un’appassionata di Social. Forse avrei dovuto dire Social Addicted. Ogni momento è buono per informarmi su Twitter, smanettare su Instagram o fare Social Selling su Linkedin. Ma nulla è nella mia testa come Facebook. Allora mi informo, studio e… mi diverto! Ho creato un gruppo segreto e ho aggiunto tutti i miei colleghi di WebinarPro. É qui che, quando mi serve, faccio i test. Ed è qui che ho provato tutte le funzioni di BeLive. Magari più avanti ti racconterò com’è andata, ma per ora mi soffermo sulle funzioni principali. Ho scelto proprio BeLive perchè è fra i più utilizzati dai professionisti che trasmettono Live su community o sui gruppi, quindi presumo uno dei più funzionali.

Grazie a questa piattaforma puoi scegliere se trasmettere da solo, con un ospite o con più persone. Appena ti colleghi e decidi di fare un broadcast, ti dice passo per passo cosa fare. Istruzioni facili, veloci ed immediate, come il mondo di Facebook vuole e ci ha abituati! Entrando nello specifico

 

  • scegli dove vuoi trasmettere (sul tuo profilo personale, su un gruppo che amministri o su una pagina)
  • configuri la videocamera o la webcam
  • inizi il broadcasting
  • quando ci sono commenti, puoi cliccare sul pulsante show per mostrarli sullo schermo
  • registri, se vuoi il file con il filmato del webinar
  • puoi usare l’agenda, come promemoria di ciò che vuoi dire o per promuovere Call To Action
  • Divertirti (dice proprio così)

E in effetti ci si diverte!

 

I pro e i contro dei webinar con Facebook Live

Dopo qualche ora di prova su BeLive e su altre piattaforme, ho annotato pregi e difetti comuni. Di cosa ti parlo prima? Pregi o difetti? Personalmente, preferisco sempre partire con le notizie positive. Ti ricordo che in questo articolo dò una visione generale, quindi se vuoi  dettagli più tecnici dovrai aspettare uno dei prossimi articoli! Allora, dicevo: i pregi? Eccoli:

  • trasmettere su Facebook è divertente, facile e molto intuitivo.  Le piattaforme che abbiamo provato (quale più e quale meno) sono molto user-friendly
  • si crea un’atmosfera amichevole ed accogliente. Infatti, sembra di essere in diretta con amici. Puoi commentare, aggiungere reazioni e fare battute, proprio come faresti su un post dei tuoi amici!
  • c’è la possibilità di condividere lo schermo (fondamentale per far vedere le tue slide!), di aggiungere sottopancia e di brandizzare lo schermo.

 

Ci sono però anche cose che mi sono piaciute meno…

  • i commenti non sono facilmente gestibili, come in una chat. Potresti perderne qualcuno di vista. Potresti rispondere a diretta conclusa, ma in questo modo rischi di mettere in secondo piano uno degli aspetti fondamentali: l’interazione con i partecipanti
  • se vuoi trasmettere su un canale istituzionale, non puoi restringere il pubblico. Non puoi targettizzare i tuoi fan. L’alternativa è trasmettere in una community di Facebook che amministri. Soluzione ottima, ma crearne e gestirne una è una vera fatica!
  • Non hai traccia delle persone che seguono la tua diretta. Con queste piattaforme la tua audience coinvolge tutti i tuoi fan, tutti i tuoi amici o tutti i partecipanti i un gruppo. Non devono iscriversi, per cui non hai i loro dati. Questo può essere sconveniente in termini di strategia di marketing: ad esempio non avendo la loro mail non puoi attivare newsletter o DEM (Direct Email Marketing)

 

Tu hai già provato piattaforme per i webinar su Facebook? Raccontami la tua esperienza :-)

Perché e come usare gli hashtag nel Webinar Marketing

In questo articolo parlerò degli hashtag. Ti spiegherò cosa sono, come funzionano e come integrarli nella tua strategia di webinar marketing.

 

hashtag

Cos’è un hashtag

Chissà quante volte lo hai visto o ne hai sentito parlare. L’hashtag non è altro che una parola preceduta dal simbolo #, il cancelletto. Ad esempio, #webinar è un hashtag e si legge “hashtag webinar”. 

La parola hashtag nasce dall’unione del termine inglese hash, che vuol dire cancelletto, e tag, che significa etichetta. Tra poco entrerò più nel dettaglio, ma per ora lo dico così: lo scopo dell’hashtag è appunto quello di etichettare i contenuti, gli argomenti o i temi presenti su internet. Gli hashtag hanno avuto il boom grazie a Twitter, il famoso social media di microblogging diventato molto popolare anche grazie alla sua natura “partecipativa”: tutti gli utenti su Twitter possono cinguettare e condividere informazioni o opinioni su news, eventi e tutti i trend topic del momento. Ora gli # sono utilizzati ovunque. Ogni volta che navighi su Facebook, su Instagram ed anche sui Blog ti imbatti nelle etichette digitali. L’immediatezza e la facilità di utilizzo di queste etichette digitali hanno permesso la loro estrema diffusione.

 

A cosa servono gli hashtag

Noi siamo abituati ad etichettare tutto. Sin da piccoli, ci insegnano a classificare gli oggetti, gli eventi e le persone. Le cose buone da quelle cattive, quelle giuste da quelle sbagliate. Poi, quando siamo adolescenti, iniziamo ad etichettare a seconda dei gusti personali. Quando siamo ancora più grandi, poi ci accorgiamo che anche noi veniamo etichettati: non solo dalle persone che conosciamo, ma anche da chi non ci conosce. Ma perché? Etichettiamo per sistemare e dare un ordine alla realtà che ci circonda.

Ti torna? Lo stesso avviene anche nei Social Media. Nel mondo digitale, gli hashtag fanno da collante: uniscono tutti i contenuti che trattano dello stesso argomento o dello stesso tema. In questo modo, le persone interessate possono effettuare ricerche per categoria e vedere tutti i post, le immagini o i video inerenti all’argomento che stanno cercando. In sintesi, gli hashtag consentono ai marinai digitali di fare ricerche mirate e veloci, senza perdere tempo a setacciare tutti i contenuti del web alla ricerca della notizia o dell’informazione che interessa. Ma utilizzare gli hashtag non è vantaggioso solo per l’utente: la loro presenza in una strategia di marketing è molto importante. Ovviamente qui non parleremo di marketing in generale: il mio scopo è quello di farti entrare nella logica del Webinar Marketing e del Webinar Funnel, di cui trovi un assaggino qui.

 

Come si usa un hashtag?

Hai notato che ogni evento a cui partecipi ha un hashtag apposito? Che sia un convegno, un festival o un tour, ogni occasione ha il suo #. Ti sei mai chiesto il motivo? Per i lettori più markettari la risposta è ovvia. Grazie all’utilizzo delle etichette digitali prima, dopo e durante un evento

 

  • tieni sott’occhio le percezioni dei partecipanti 
  • aumenti la popolarità del tuo evento

 

Scommetto che fra questi due punti, il primo ti ha incuriosito di più! Quale strumento ti permette di controllare in tempo reale cosa postano gli utenti riguardo al tuo evento e quali sono le loro opinioni/osservazioni? Proprio l’hashtag: ti basta digitare il tuo tag digitale nella barra di ricerca di un Social Media per vedere tutti i post che lo contengono! Puoi intervenire in caso di pareri negativi e fare piccoli accorgimenti in base alle preziose osservazioni degli users. Non solo: monitorare la reazione dei partecipanti del tuo evento sui Social ti permette di commentare, mettere likes e ricondividere i vari contenuti, aumentando l’engagement. Ed ecco che entra in scena anche il secondo punto: grazie all’engagement, la popolarità del tuo evento salirà alle stelle (o quasi).

Ciò che ti ho raccontato fino ad ora non vale solo per gli eventi del vivo, anzi. Il tag digitale è sempre più usato anche con gli eventi online. Non parleremo di come utilizzare gli hashtag su Facebook, Instagram o Twitter (puoi trovare informazioni qui, qui e qui), ma ti dirò come poterli incorporare nella tua strategia di webinar marketing.

 

hashtag

Photo credit: oggin on VisualHunt.com

 

Ecco perché dovresti integrare la tua strategia di Webinar Marketing con gli hashtag

A prescindere da quale sia lo scopo del webinar (o della serie di webinar) che stai organizzando, avere un’etichetta digitale che unisca i tuoi eventi online è una mossa intelligente. Perchè? Oltre a tutti i motivi che ho scritto fino ad ora, con gli #

  • raccogli le impressioni e le domande dei partecipanti
  • dai popolarità al tuo evento

Come prima, questi due punti sono collegati. Stimolando i tuoi partecipanti ad utilizzare il tuo hashtag (magari durante la diretta del tuo webinar) puoi rispondere alle domande anche dopo il webinar: in questo modo non trascuri chi ha potuto guardare solo la registrazione e, pertanto, non ha potuto intervenire live. Se invece stai erogando un corso in più webinar, puoi chiedere ai partecipanti di postare le loro domande sui Social usando l’hashtag specifico: in questo modo hai tempo di cercare i contenuti che contengono il tuo hashtag e raccogliere tutte le domande e discuterle in un webinar apposta alla fine del corso.

 

Vuoi creare il tuo hashtag?

A prescindere da quale sia lo scopo del tuo evento, l’hashtag deve avere caratteristiche ben definite. Non ci sono le regole per creare un hashtag perfetto. L’importante è che sia

 

  • Breve. In alcuni contesti, il numero di caratteri che un utente ha a disposizione solo limitati; l’hashtag breve lascia più spazio al contenuto postato dai tuoi partecipanti.
  • Semplice. A causa della brevità, non di rado si vedono tag digitali incomprensibili e apparentemente senza senso. Poniamo il caso che stai organizzando un corso online sulla scrittura creativa per il marketing. Il tuo tag non può essere #scrttcreatmkt2018: è difficile da scrivere e facile da sbagliare! L’hashtag deve essere efficace e non portare ad errori di battitura. In questo caso, l’# potrebbe riportare il nome o lo slogan del corso.
  • Facile da ricordare.Se il tuo # è breve e semplice, sarà anche facile da ricordare. Verrà usato abitualmente dagli iscritti ai tuoi webinar.

Fai tesoro di questi consigli. Inizia ad utilizzare gli hashtag nella tua strategia di webinar marketing e fammi sapere come va!

Funnel con i webinar. Perché, come e quando ti sono utili.

funnel

Funnel traduzione: cos’è e come funziona un funnel

Definire la parola Funnel, soprattutto parlando di marketing è quasi imbarazzante.

Ti sembra di dover spiegare una parola ormai così comune che sembra impossibile che qualcuno non la conosca. Ma l’obiettivo di questo articolo non è solo offrire una lettura preliminare a chi si avvicina all’uso dei funnel nella vendita online, nel processo commerciale, nella lead generation, nella gestione e costruzione di una rete vendita.

No, ci poniamo anche l’obiettivo di chiarirti alcuni aspetti poco conosciuti del termine funnel e, soprattutto, offrirti indicazioni e consigli su come usarli in modo personale nel tuo business e nel tuo lavoro.

Partiamo quindi dalla traduzione di funnel.

Funnel significa prima di tutto imbuto. Esatto, l’imbuto col quale sposti un liquido da un recipiente a una bottiglia.

Il termine – stando a quanto dice Wikipedia alla voce Purchase Funnel, e non solo lei – è stato sin dall’inizio associato al modello di vendita A.I.D.A.: Attenzione, Interesse, Desiderio e Azione. William W. Townsend nel 1924 nel suo “Bond Salesmanship” lo usa infatti per descrivere il percorso teorico che un cliente potrebbe percorrere nei diversi step del suo processo decisionale.

Nel marketing, il funnel ha subito moltissime evoluzioni ma rimane il concetto di base: è un ipotetico imbuto che screma, filtra e setaccia i clienti in diversi step: solo i migliori arrivano alla fine. E sono quelli che diventano i tuoi clienti paganti.

Stiamo quindi parlando di Lead Generation, ovvero di come trovare nuovi contatti, gestirli e trasformarli in clienti paganti. Se vuoi approfondire maggiormente il termine Lead Generation, ti consigliamo un altro nostro articolo molto interessante: Perché usare i webinar come strumento di lead generation in cui Debora Righetti, la nostra content manager, ti spiega come funziona e, soprattutto, come puoi farla con i webinar.

Funnel cos’è e come ti può aiutare a sviluppare il tuo business

Quindi cos’è il funnel? Ma soprattutto come puoi utilizzare questo sistema nel tuo lavoro?

Partiamo dalle origini. Riprendiamo il concetto di AIDA e te lo faccio spiegare direttamente da Alec Baldwin:

 

 

 

Americani (Titolo originale: Glengarry Glen Ross), 1992

Immagina che là fuori un fiume di persone sia potenzialmente interessato a quello che tu hai da offrire e ci sia qualcosa (poi vedremo nel dettaglio questa cosa) che li attiri, come un magnete. Loro passano vicino al tuo magnete e qualcuno rimane attratto da quello che proponi (ATTENZIONE). Successivamente si accorge di quanto valore hai da offrire e inizia a volere approfondire il discorso (INTERESSE), tanto che gli viene la brillante idea di contattarti (DECISIONE). Vi parlate, vi confrontate sui suoi bisogni e decide di acquistare il tuo servizio (AZIONE).

In estrema sintesi, questa è la definizione di funnel:

 

Il funnel è un modello teorico che disegna il viaggio ipotetico di un contatto da estraneo a cliente.

Il funnel è solitamente definito da una serie di tappe, di pagine internet, di azioni, di meccanismi (in inglese trigger), che spingono il contatto a decidere di acquistare un servizio o un prodotto.

 

Il funnel quindi può essere rappresentato anche come un flowchart, un diagramma di flusso che definisce l’intero processo di trasformazione del contatto (in inglese lead) e di trasformazione/acquisizione del cliente.

E l’imbuto? Cosa diavolo c’entra l’imbuto?

Una delle rappresentazioni più comuni del funnel è proprio quello dell’imbuto: in alto la massa dei contatti grezzi e degli estranei che passano progressivamente in diversi step di interesse (in linea di massima gli stessi che abbiamo visto nel modello AIDA: Awareness, Interest, Decision e Action). Dal foro “piccolo” dell’imbuto escono i clienti migliori.

D’altra parte, a ogni step del funnel si perdono fisiologicamente dei contatti: non tutti coloro che conoscono la tua proposta sono successivament einteressati e motivati all’acquisto. Quindi la rappresentazione grafica del funnel dipende anche proprio dalla dimensione dei diversi strati, progressivamente sempre più piccoli. Immagine tratta da https://exelab.com/come-funzionano-funnel-marketing/

funnel

Come usare il funnel nel tuo lavoro e nel tuo business?

Bando alle ciance. La teoria va bene, ma immagino ti interessi la pratica e tu ti stia chiedendo “Interessante, ma come lo uso nel mio lavoro e nel mio business? Quali sono le applicazioni pratiche di questo modello per la mia azienda e per i clienti che voglio raggiungere?”

Ecco la risposta.

Prima di tutto devi essere consapevole dell’esistenza di un funnel in qualche modo universale: nella maggior parte dei casi (almeno che tu non viva in un eremo senza contatti col mondo, che abbia un’azienda segreta, non presente sul web e in nessuno dei database di aziende dell’universo),  che tu lo sappia o meno, decine e decine di persone vengono a sapere che esisti quotidianamente. Alcune di loro approfondiranno la questione, altri si perderanno per strada.

È naturale. Se esisti come realtà commerciale, in questo minuto qualcuno è sul tuo sito, sui tuoi profili social, su qualche motore di ricerca e sta cercando informazioni relative alla tua storia, alla tua offerta, alle tue proposte. Ti mette ansia da prestazione, vero? Pensa a me che so che stai leggendo questo post e non so nemmeno chi sei! (A proposito, lascia un commento e dicci che esisti, così riduco gli ansiolitici!).

Se è vero che esiste un imbuto in qualche modo naturale, è anche vero che lo puoi convogliare a tuo piacimento. Come dire, puoi canalizzare l’acqua piovana (e grazie al cielo esiste), indirizzarla in un qualche canale (un tubo, una serie di tubi, ecc.) raccoglierla e usarla come e quando vuoi, quando ne hai bisogno.

Qui stai passando a un altro livello, alla differenza tra il traffico che non conosci e che non possiedi (quello implicito e fuori dal tuo controllo), al traffico che conosci e ma non possiedi (quello che indirizzi tramite alcune strategie nella direzione che tu preferisci) e quello che veicoli in modo strutturato verso i tuoi obiettivi, ossia il traffico sotto il tuo controllo, che tu spingi secondo i tuoi obiettivi aziendali e di business.

La differenza è che tu puoi costruire dei funnel specifici per attirare, interessare, coinvolgere i tuoi contatti e trasformarli in clienti. E questa è la potenza di questo modello: elaborare una sequenza razionale, controllabile e misurabile di azioni e contenuti che i tuoi contatti possono seguire per entrare nel tuo circuito commerciale.

Se riesci in questa sfida, hai vinto. E fai tanti soldi.

 

Usare il funnel significa creare un percorso strategico per trasformare un estraneo, in una persona che ti conosce, che si fida di te e che vuole acquistare i tuoi servizi o prodotti.

 

Quindi devi considerare questo modello come una semplice rappresentazione (anche grafica) di quello che i tuoi clienti fanno (o ti piacerebbe che facessero) per dedicarti attenzione, capire la tua proposta e decidere di acquistare qualcosa o agire in qualche direzione che hai previsto.

Tipi di funnel e quando utilizzarli

Esistono quindi diversi modelli di funnel. Se cerchi di elencarli ti perdi in un marasma di modelli, sistemi, alternative, soluzioni ugualmente valide.

Molte aziende, ad esempio, propongono strategie in cui l’intera azienda viene strutturata come un grande imbuto, un enorme sistema che raccoglie traffico, lo elabora, lo educa e lo trasforma in clienti. Ti può sembrare meccanicistico, e lo è in gran parte! :-)

Una buona soluzione è affidarsi ai guru del funnel e uno di questi è sicuramente Russell Brunson, inventore di ClickFunnel (approfondiremo la sua storia e i suoi modelli in un’altra occasione).

In un articolo (che trovi qui sotto) comparso proprio sul suo sito e scritto da Mark Bangerter, vengono elencati i sette tipi principali di funnel e sono:

  1. Optin Lead Capture Funnel. Usalo quando vuoi raccogliere contatti e indirizzi, offrendo un lead magnet come un pdf, un video, o altro.

  2. Sales Funnel. Specifico per favorire un processo di acquisto da parte del cliente e aiutarlo ad acquistare ancora.

  3. Webinar Funnel. Costruito sulla base di un webinar ed è quello che ci interessa maggiormente in questo articolo
  4. Auto Webinar Funnel. Come il precedente, ma basato su un webinar automatico (leggi qui di cosa si tratta: Webinar automatici: quando ti servono davvero e come si usano)
  5. Membership Funnel. Costruito per favorire l’iscrizione a una membership conn sottoscrizione (=pagamento) periodico
  6. Launch Funnel. Reso molto noto da Jeff Walker con il suo Pre Launch Formula, rappresenta uno dei più frequenti (“lascia la mail per vedere i tre video” ne è un esempio)
  7. Custom funnel, ossia quello che vuoi, come vuoi, quanto vuoi: quando mixi diversi modelli per integrare più funnel insieme.

La scelta del modello più adatto alle tue esigenze dipende ovviamente dal tipo di prodotto e servizio che vuoi offrire, dalla tua presenza sul web, dalle tue competenze e conoscenze, e anche da quello con cui hai raggiunto in passato migliori risultati.

Ci sono delle ottime letture sul tema, che trovi nella nostra selezione nella parte dei libri consigliati del nostro store online.

Ma, posso usare i funnel per vendere?

Chiudiamo questo primo articolo introduttivo con la domanda che ti stai ponendo e che riguarda proprio il tuo lavoro, il tuo business, i tuoi servizi e i tuoi prodotti.

La strategia che soggiace a questo approccio è applicabile a un numero enorme di tipologie di aziende, servizi, prodotti, proposte. Ossia tutte le volte in cui vuoi raccogliere contatti freschi, anche partendo da zero, vuoi coltivarli e vuoi che alla fine di un percorso non solo capiscano la tua offerta commerciale, ma la trovino eccezionale, unica, spettacolare. E da acquistare subito.

Quindi la risposta più probabile è: probabilmente si. Anzi, quasi sicuramente.

Lo puoi fare ad alcune condizioni:

  • Vuoi acquisire nuovi contatti e gestirli in modo automatico, o semi-automatico
  • Devi poter adattare o modificare alcune pagine del tuo sito, oppure acquistare servizi che ti permettano di gestire un sottodominio
  • Devi poter modificare alcuni passaggi della tua comunicazione commerciale

Se hai queste caratteristiche, allora sei sulla buona strada e il funnel può risolvere molti dei tuoi problemi.

Mentre rispondi a queste domande, scriviamo il livello più avanzato di questo post e ti promettiamo che a breve te lo faremo avere.

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Ecco i link degli articoli che abbiamo citato.

 

Perché usare i webinar come strumento di lead generation

Lead Generation: non esiste guru del marketing, corso online, corso in aula, guida del marketer moderno che non giri e rigiri queste due paroline in cinquantamila modi differenti. Lo saprai meglio di me se sei qui a leggere questo articolo.

lead generation

 

Il fatto è questo: sia per grandi esperti, sia per neofiti del marketing, il terrore della ricerca sfrenata ai nuovi contatti perfetti sembra essere una costante eterna.

L’argomento è vasto quanto l’oceano Pacifico; le teorie, le pratiche, i riti massonici e quelli voodoo spaziano dal classico “scarica il PDF gratuito” all’infinito e oltre.

Oggi ti parlo di quello che la mia esperienza ha toccato con mano riguardo al tema “lead generation”.

Aver navigato per anni in campagne di lead generation, sia come “esca” sia come fautrice, mi ha consentito di stilare la mia personalissima classifica dei metodi migliori per generare nuovi contatti di valore.

Posso affermare a man bassa e con assoluta certezza che il webinar è lo strumento di lead generation più efficace e con maggiori risultati di “qualità” tra tutti quelli che ho mai sperimentato, sia nel ruolo di utente, sia nel ruolo di marketer.

Ti mostrerò presto il perché di questa mia affermazione così drastica e priva di ogni beneficio del dubbio.
Anzi, sai che ti dico? Se mi somigli e sei uno che si nutre solo di perché e ama andare subito al sodo, leggi direttamente questo paragrafo!

Per te che non ami saltare subito alle conclusioni, ho pensato di dipingere un panorama rapido e concreto su che cosa sia, alla fine, questa temutissima lead generation.

Lead generation significato. Il più esaustivo che ho trovato.

Glossario.marketing.it definisce così la lead generation:

La lead generation consiste nel complesso di attività e processi volti all’acquisizione di lead, cioè alla raccolta di nominativi e riferimenti di contatto di individui e organizzazioni potenzialmente interessate all’acquisto di prodotti o servizi offerti da un’impresa.

Quindi la lead generation cos’è in parole ancora più povere?

Ottenere informazioni di contatto (e-mail e preferibilmente anche il nome) attraverso risorse che metti a disposizione (solitamente gratuite) al fine ultimo (nota bene, ULTIMO) di vendere i tuoi servizi o prodotti.

Quindi è composta da tre elementi:

  • Risorsa che metti a disposizione per gli utenti (e relativa landing page, da approfondire qui)
  • Contatti di chi ne usufruisce
  • Successiva strategia di vendita di prodotti o servizi affini alla risorsa che hai messo a disposizione

Lead generation: esempi di risorse che puoi creare

Alcuni esempi quando parlo di “risorse”:

  1. Guide in formato PDF
  2. Mini e-book
  3. Sessioni di consulenza o coaching
  4. Mini-corsi introduttivi
  5. Quiz
  6. “Periodi di prova” di qualche software
  7. Webinar

Tutti questi strumenti vengono comunemente chiamati lead magnet e sono quasi sempre gratuiti.
In questo articolo puoi trovare un pdf con 8 esempi di aziende che generano clienti con differenti tipologie di lead magnet.

Lead generation: Facebook come piazza per farti trovare

Nei paragrafi precedenti non ti ho citato un aspetto fondamentale della lead generation: dove e come andare a intercettare le persone per mostrar loro il tuo lead magnet.

Come ti ho detto all’inizio di questo articolo, la lead generation è un universo vastissimo e si potrebbe parlare di questo specifico argomento per ore.

Quello che posso indicarti come punto di partenza è sfruttare la potenza di Facebook, soprattutto utilizzando il circuito pubblicitario.

Lascio spazio a chi, a tal riguardo, può aiutarti molto meglio di me: per tutto quel che riguarda la lead generation con Facebook, puoi trovare tantissimi spunti sul blog di Veronica Gentili.

Lead generation: strategia vincente con i webinar 

 

Breve recap di quanto detto fin’ora, nel caso tu sia saltato direttamente qui.

Nei paragrafi precedenti abbiamo parlato dei quattro grandi elementi della lead generation:

  • Lead magnet gratuiti da mettere a disposizione
  • Informazioni di contatto di chi ne usufruisce
  • Strategia finale di vendita di prodotti o servizi affini al lead magnet
  • Luogo dove intercettare le persone e mostrare loro il tuo lead magnet

Ora ci concentriamo su un elemento del punto 1: il webinar come lead magnet più efficace per raccogliere interesse e contatti.

Ecco i perché di questa mia conclusione, frutto di centinaia di esperimenti con diversi strumenti:

  1. Forte motivazione. Chi decide di iscriversi e partecipare ad un webinar, nonostante sia gratuito, mostra un livello di interesse nei tuoi confronti e dell’argomento che tratti molto maggiore di chi scarica, ad esempio, una guida pdf.
    Questo perché l’impegno che dedica per partecipare ad un webinar è maggiore a quello richiesto per usufruire di altre tipologie di risorse gratuite.
  2. Il livello di informazione e contenuti che puoi veicolare in un webinar di 45/60 minuti è enorme e plasmabile. Più ti mostri esperto del settore in cui ti proponi, più i tuoi lead saranno in futuro propensi ad affidarsi a te. Un webinar ti permette di fornire tantissime informazioni utili (molte di più di quelle che puoi affidare ad una guida PDF) e soprattutto di modificarle strada facendo a seconda dei feedback in tempo reale dei lead che ti ascoltano.
  3. Ci metti la faccia. A meno che tu sia Apple o Microsoft, i tuoi contatti inizieranno a fidarsi di te solo quando vedranno l’essere umano dietro i lead magnet e le informazioni. Con 45 minuti di webinar gratuito presenti contenuti e presenti anche te stesso facendoti vedere sorridente ed affidabile in webcam.
  4. Con un webinar gratuito generi valore costante. Grazie alla chat presente in qualsiasi piattaforma webinar che decidi di utilizzare, puoi stimolare le persone a lasciarti domande e feedback in tempo reale: in questo modo non sarai solo tu a portare valore, ma ci penseranno i tuoi lead a generare nuovi contenuti da condividere con tutti!
  5. Due lead magnet in uno. In ultima analisi, quello che rende il webinar un fantastico strumento di lead generation è il fatto di sfruttare i suoi incredibili poteri legati alla diretta online e, una volta conclusa la diretta, utilizzarlo come risorsa video gratuita. Due lead magnet in uno!

Per tutti i motivi che ti ho elencato, i contatti che rispondono al lead magnet “webinar gratuito” sono fin da subito potenziali lead di qualità.

Per esperienza, se 100 persone scaricano una tua guida pdf e 40 persone partecipano ad un tuo webinar gratuito, puoi essere certo che a parità di sforzi otterrai molti più risultati da quelle 40 persone che ti hanno ascoltato rispetto alle altre 100.

Lead generation marketing con i webinar. Ci sono anche i “MA”

Nel paragrafo precedente ti ho parlato di quanto sia ultra efficace fare lead generation con un webinar gratuito.

Fantastico MA efficace ad una sola condizione: che quei 45/60 minuti di webinar siano un’esperienza fantastica per i tuoi contatti sia a livello di contenuti che di qualità di trasmissione.

Devi assicurarti che la tua trasmissione audio sia chiara e priva di rumori di sottofondo, che la tua webcam sia di buona qualità, che la tua presentazione sia scorrevole e stimolante, che i tuoi utenti ascoltino con attenzione i tuoi contenuti.

Per muovere i primi passi e imparare come progettare, organizzare e presentare un webinar di successo scopri il WebinarPro in Tour! A settembre e d ottobre saremo in quattro città italiane per tre ore di formazione intensiva sul mondo dei webinar.

 

 

I quattro buoni motivi per organizzare webinar gratuiti

Uh, ti ho visto: hai storto il naso? L’idea di organizzare un webinar gratuito non ti piace? Se è così, ti invito a rispolverare il concetto di Funnel e di leggere l’articolo in quest’ottica. Non parlerò di imbuti, che siano dritti, capovolti, circolari o altro. Ti darò quattro buone motivazioni per integrare la tua strategia di marketing (e di migliorarla!) grazie ai webinar gratuiti. E credimi: quattro sono sufficienti!

webinar gratuiti

Incominciamo!

Come recita Luca Vanin in questo articolola parola GRATIS accanto a WEBINAR attira tantissimo”. È vero. Quante volte hai ricevuto un invito per partecipare ad un webinar gratuito? Hai notato che se l’argomento ti interessa ti iscrivi subito? È molto probabile che succederà lo stesso in caso il webinar gratuito a cui partecipare fosse il tuo: se gli utenti giusti riceveranno per email o attraverso advertising l’invito per partecipare ad un tuo webinar gratis farai il pieno di iscrizioni.

 

Ancora non ti piace la parola gratis?

Chi organizza un webinar ha delle spese: la piattaforma, la regia, il supporto. So che ti stai chiedendo: “allora perchè farlo gratis?”. La tua domanda è lecita, ma in realtà le opportunità che puoi avere aggiungendo webinar gratuiti alla tua strategia di marketing sono molte. Eccone quattro. Grazie ai webinar gratis

  • lavori sulla brand awarenesswebinar gratuiti
  • fai lead generation
  • incrementi il lead nurturing
  • puoi pubblicizzare qualcosa

Analizziamo questo elenco punto per punto.

 

Webinar gratuiti per brand awareness

Il primo motivo per cui dovresti organizzare webinar gratis è lavorare sulla brand awareness. Se la tua attività è nata di recente o ha bisogno di espandere il tuo target audience, i webinar gratuiti fanno al caso tuo. Il tuo scopo in questo caso non è vendere, ma far conoscere il tuo brand e la tua azienda. I webinar possono ospitare migliaia di persone interessate esattamente al tuo settore.

 

Webinar gratuiti per lead generation

Inserire i webinar gratuiti nella tua strategia di marketing digitale è una scelta eccezionale per generare nuovi contatti. Come ho spiegato in questo articolo,  per partecipare ad un webinar è necessario un link d’accesso inviato via e-mail. Chi è interessato al tuo webinar dovrà iscriversi, compilando un modulo con le informazioni che tu avrai impostato (nome, cognome, indirizzo email, numero di cellulare, ruolo aziendale ecc.). Dovrà anche dare il consenso per il trattamento dei dati personali per comunicazioni aziendali. Solo così può ricevere l’email con il link d’accesso. Ed ecco che hai acquisito un nuovo contatto! Puoi inserirlo nelle tue liste per l’invio di newsletter, DEM (Direct Email Marketing) o altri aggiornamenti.

 

Webinar gratis per lead nurturing

Il lead nurturing è il passo successivo alla lead generation. Una volta che hai acquisito i nuovi contatti, devi costruire un rapporto con loro. Indovina quello che ti sto per dire? Puoi farlo grazie ai webinar gratuiti! Anche in questo caso lo scopo finale non è la vendita diretta, ma costruire un percorso che accompagni la decisione di acquisto all’interno della tua azienda, trasformando i lead in clienti. Non sono in molti ad usare i webinar gratuiti in quest’ottica, e questo è un gran bel vantaggio. Molti preferiscono la classica strategia di e-mail marketing. Va bene, ma perchè non arricchirla? Organizzare webinar gratuiti in quest’ottica permette ai tuoi contatti di vedere il lato umano della tua azienda.

 

Pubblicizzare prodotti o servizi con i webinar gratuiti

Siamo arrivati ai PromoWebinar. I webinar gratuiti a scopo promozionale sono i più gettonati e quasi sempre hanno come scopo vendere servizi o prodotti. Ricordati però che nonostante la vendita sia l’obiettivo principale, il webinar gratuito deve essere organizzato seguendo determinati principi, ad esempio quelli del NeuroMarketing.

 

Last but not least, il valore

Se sei arrivato fino a qui, forse non storcerai più il naso all’idea di organizzare webinar gratuiti. Allora ecco il mio consiglio: qualsiasi sia lo scopo per cui organizzerai webinar gratuiti, ricordati SEMPRE di dare contenuti e informazioni di valore. Non mi stancherò mai di dirlo: in ogni progetto, in ogni strategia e in ogni metodo che si sceglie di usare, l’importante è dare valore. La tua aspettativa in qualità di partecipante ad un webinar gratuito è ricevere consigli preziosi su come fare o migliorare qualcosa, per formarti, per crescere. Ed è questo che devi ricordarti anche quando sei tu l’organizzatore. Il rischio è mettere a repentaglio la reputazione della tua azienda.

 

E tu, fai webinar gratuiti? A quale scopo? Raccontaci la tua esperienza nei commenti :-)