Come utilizzare i webinar nella tua strategia di marketing online

Una raccolta aggiornata di articoli basata su due temi. Il primo è come puoi incrementare la tua strategia di marketing online utilizzando gli eventi online, sia in diretta sia automatizzati. Parliamo di come puoi raggiungere i tuoi potenziali lead e di come accrescere la consapevolezza del tuo brand attraverso webinar e live streaming, dandoti alcuni consigli anche sulla vendita attraverso gli eventi online. Il secondo, invece, spiega come puoi promuovere i tuoi eventi online. Si parla di Inbound Marketing, Facebook, E-mail e di tutti gli strumenti necessari per promuovere il tuo webinar.

Canale Telegram: come funziona e come usarlo nel tuo business

Hai mai pensato di creare un tuo Canale Telegram? In questo articolo ti spiego cos’è un Canale Telegram, come funziona e perché potresti pensare di utilizzarlo per incrementare la tua attività sui tuoi canali digitali. Ma prima di parlare del canale Telegram, farò una breve introduzione su cos’è Telegram e cosa può fare per te.

canale telegram

Canale Telegram: cos’è e come funziona

Cos’è Telegram? Chiediamolo direttamente ai loro fondatori e leggiamo dal sito Telegram:

Telegram è un’app di messaggistica focalizzata sulla velocità e la sicurezza, è super veloce, semplice e gratuita. Puoi utilizzare Telegram su tutti i tuoi dispositivi contemporaneamente: i tuoi messaggi si sincronizzano perfettamente su qualsiasi numero di telefoni, tablet o computer.

Con Telegram puoi inviare messaggi, foto, video e file di qualsiasi tipo (doc, zip, mp3, ecc.), nonché creare gruppi per un massimo di 100.000 persone o canali per la trasmissione a un pubblico illimitato.

A differenza di Whatsapp, Telegram ti permette di creare vere proprie community online, con numeri impressionanti.

E partiamo proprio da questo per spiegarti cos’è un Canale Telegram: immagina il gruppo di WhatsApp della classe dei tuoi figli, il gruppo di calcetto o quello delle amiche. Nel gruppo ogni persona può rispondere a un messaggio e tutti quindi possono contribuire liberamente.

Il Canale di Telegram evita questo delirio: solo l’amministratore può inserire contenuti e gli altri partecipanti possono solo leggere (tranne con l’uso di alcuni Telegram Bot, come leggerai più sotto).

Telegram vs WhatsApp: come usare Telegram efficacemente

Sono quasi certo che usi WhatsApp ogni giorno e, mentre leggi questo articolo, probabilmente ti arrivano messaggi di tutti i tipi.

Telegram funziona allo stesso modo, ma ha in più una serie di funzionalità che lo rendono perfetto per un utilizzo business, per creare una community, per nutrire di contenuti i tuoi iscritti, per consolidare una relazione con i tuoi clienti.

Guarda questa immagine che sintetizza tutto quello che Telegram può fare per te.

La principali differenze tra Telegram e WhatsApp che ti interessano sono queste:

  • non ci sono veri e propri limiti alla creazione di un gruppo o un canale
  • l’ascolto di brani è continuativo (vedi dopo la parte sui contenuti da condividere in Telegram)
  • permette funzioni di amministrazione molto avanzate
  • è semplice e veloce da usare

Unico limite: è ancora relativamente poco diffuso, ma questo può essere un vantaggio!

Se non vuoi entrare nella massa di notifiche tutte uguali dei messaggi WhatsApp ricevuti dai tuoi follower, devi usare qualcosa di diverso da WhatsApp. Quindi, devi usare Telegram.

Canali Telegram: ce n’è per tutti i gusti. C’è anche il tuo?

I Canali Telegram, proprio per la loro semplicità di utilizzo coprono praticamente ogni parte dello scibile umano, in ogni lingua e in ogni formato.

I canali servono proprio a questo: sviluppare un discorso continuativo su alcuni contenuti, aiutando le persone che ti seguono a imparare cose nuove, conoscere il tuo brand, legarsi e “affezionarsi” al tuo modo di presentare le idee.

Per questo motivo molti Canali Telegram vengono usati per:

  • costruire una community da zero
  • distribuire contenuti riservati
  • avere un seguito ultra qualificato e coltivarlo nel tempo
  • sviluppare approfonditamente un tema
  • usare diverse tipologie di contenuto

 

 

 

Come installare Telegram e come aprire un Canale Telegram

Ora arriviamo al tuo Canale Telegram e a come aprirlo per le tue attività, il tuo business e la tua community online.

Prima di tutto scegli il nome da dare alla tua community su Telegram: deve essere semplice, veloce e immediatamente associabile al tuo nome, alla tua azienda, a quello che produci o distribuisci.

Se stai lavorando al tuo personal brand, probabilmente una buona soluzione è chiamarlo col tuo nome: sarà più facile trovarti per chi ti cerca. Lo stesso vale per un'azienda: se chiami il gruppo con lo stesso nome sarà più facilmente identificabile.

Scelto il nome, apri il tuo smartphone, installa Telegram (è gratuito!), apri l'applicazione, clicca sul simbolo del Nuovo Messaggio e seleziona Nuovo Canale.

Troverai subito una spiegazione di cos'è un canale e cliccando su Crea canale, potrai inserire nome, descrizione e una foto.

È fatta!

Cliccando sul nome del tuo Canale, ti aprirà una finestrella con il simbolo Info. Lì troverai tutte le informazioni relative al tuo canale, incluso il link del canale stesso.

Nel nostro caso: https://t.me/webinarpro

Questo è il link che puoi condividere nelle tue liste, sui social network, o inviarlo via mail a chi pensi possa essere interessato.

 

Telegram Bot: cosa sono i bot e come usarli

Ti piacerebbe avere un piccolo maggiordomo digitale che lavora al posto tuo?

Bene! Il Bot è un piccolo software che "agganci" al tuo Canale Telegram. Il Bot ti permette di fare cose straordinarie, non previste dalle funzioni base di Telegram ma che possono rendersi molto utili.

I Bot che utilizziamo nel Canale Telegram di WebinarPro non servono per aumentare il numero di iscritti al canale (come potrebbero fare, invece, i bot di Instagram), ma sono utili per rendere più stimolante la navigazione, rendere più interattivi i partecipanti e permetterci di fare alcune cose utili per la community.

Noi utilizziamo:

  • QuAn per realizzare sondaggi e poll in generale
  • FeedReader: per pubblicare nel canale i post del nostro blog
  • ControllerBot: per aggiungere i pulsanti delle reazioni, pianificare i post e molte funzioni avanzate

Ci sono molti altri bot, che ti permettono di far lasciare commenti, tradurre, condividere contenuti particolari. Insomma, ce n'è davvero per ogni gusto e utilizzo.

DISCLAIMER

Disclaimer: l'uso dei bot non è intuitivo e immediato.

Prima di agganciare un bot al tuo canale fai delle prove con un canale test, in modo da non correre rischi.

Canale Telegram: quali contenuti metterci?

Telegram ti permette di condividere nel tuo canale diverse tipologie di contenuto.

  • Testi
  • Link
  • Immagini
  • Video
  • Note audio (come i messaggi vocali di WhatsApp per intenderci)
  • Sondaggi (solo con un bot)

Come vedi puoi diversificare i tuoi contenuti e trasformare il tuo canale in una sorta di super-blog capace di condividere contenuti di alto livello, diversificati, adattati ed elaborati per le esigenze della tua community.

Il consiglio è quello di trovare la tua strada, di sperimentare diverse modalità e scegliere quella più adatta alle tue esigenze e ai bisogni della tua community. Considera che puoi usare non solo il tuo smartphone, ma anche il tuo computer, rendendo molto pratico la condivisione anche di materiali articolati.

I migliori canali Telegram da seguire

Per imparare a usare il tuo canale Telegram, puoi anche iniziare a seguire altri canali, per imparare da loro e prendere spunto su come gestiscono i contenuti.

Qui di seguito i canali che seguiamo e che troviamo molto stimolanti:

Te li consigliamo. E lascia nei commenti il link del tuo canale, in modo da aggiungerlo a questa lista.

Cosa fare subito con Telegram

Ora che sai un mucchio di cose sull'uso di Telegram, ti consigliamo di venirci a trovare sul nostro canale.

Sul nostro Canale Telegram parliamo di:

  • Webinar e videoconferenze
  • Live Streaming con i social
  • Webinar Marketing
  • Webinar Training
  • Public speaking online
  • Tecniche e strategie di vendita con i webinar
  • Business online con i webinar

Puoi iscriverti subito al canale Telegram cliccando su questo pulsante.

 

 

 

Upselling e cross-selling: come e perché utilizzare i webinar

Hai mai pensato di usare i webinar per fare Upselling e Cross-selling? I ragazzi di Clickmeeting sì e hanno spiegato tutto nell’articolo “The Art of Upselling & Cross-Selling with Webinars”, che puoi trovare qui. L’articolo è in inglese, per cui ho deciso di fare una libera traduzione del contenuto e di condividerlo con te. Quindi concentrati: raccogli ogni spunto utile che trovi e, se hai altre idee, condividile alla fine dell’articolo, magari lasciando un commento. :-)

 

upselling e cross-selling

 

L’autore Jakub Zielinski inizia l’articolo sottolineando l’importanza per un’azienda di avere una solida strategia di vendita, che integri anche attività di Upselling e di Cross-selling. Upselling e Cross-selling sono due dei modi più usati ed efficaci per coinvolgere il tuo pubblico durante il tuo webinar e convincerlo a fare un’azione.  Sebbene sembrino simili a prima vista, nel contesto dei webinar queste strategie hanno scopi molto diversi. Vediamo perché.

 

Upselling nei webinar: cos’è e come funziona

L’Upselling si ha quando si offre all’acquirente una versione più avanzata del prodotto che intendeva acquistare. Facciamo un esempio: se stai venendo una laptop e i tuoi clienti hanno già deciso di acquistarlo, puoi puntare a vendere la versione più avanzata di quel laptop, che abbia ad esempio più memoria, una batteria migliore e una tastiera più ergonomica.

Il problema principale quando si fa un Upselling è il prezzo: i tuoi clienti hanno già in mente quanto spendere, per cui devi essere bravo a giustificare il costo più elevato.

I webinar sono la soluzione perfetta a questo problema perché ti offrono l’opportunità di mostrare dal vivo il vero valore di ciò che stai vendendo.

Durante il webinar puoi ad esempio usare la condivisione dello schermo per mostrare il tuo prodotto/servizio. In questo modo i tuoi clienti possono verificare i reali benefici di quello che vendi e provare l’esperienza “provare prima di acquistare” (particolarmente utile per promuovere prodotti o servizi con caratteristiche complicate).

Inoltre puoi anche usare la sessione di domande e risposte per ribadire il motivo per cui i tuoi clienti dovrebbero scegliere la versione avanzata del tuo prodotto e servizio.

Esistono molti altri modi che fare Upselling durante il tuo webinar: queste sono solo un paio di idee che possono aiutarti a far partire la tua strategia.

 

Cross-selling nei Webinar: cos’è e come funziona

Il Cross-selling suggerisce l’acquisto di un prodotto complementare a quello che il tuo cliente ha deciso. I modi più comuni per farlo sono un corso online o una sessione di formazione (con uno sconto speciale, ovviamente).

Facciamo finta che lavori nel settore tecnologico e il tuo prodotto principale è un sistema di IT avanzato. Se il tuo cliente è interessato ad integrarlo all’interno della sua azienda, puoi utilizzare un webinar per la formazione aziendale dei dipendenti ad un prezzo speciale come ulteriore incentivo all’acquisto. Questo è il modo migliore per offrire strumenti utili che consentono ai tuoi clienti di ottenere il massimo risultato dal loro acquisto.

Se invece stai cercando uno spunto per nuovi prodotti o servizi puoi usare i webinar per trovare e gestire le idee grazie ai tuoi clienti. Come? È molto semplice: grazie alle sessioni di domande e risposte puoi prendere nota di tutte le richieste relative a ciò che i clienti devono sapere o devono fare dopo aver iniziato ad usare il prodotto. In questo modo puoi prendere spunto dai feedback emersi e creare nuovi prodotti o servizi complementari.

 

Come usare i webinar per fare Upselling e Cross-selling

Ecco altri modi creativi per utilizzare i webinar nelle strategie di Upselling e Cross-selling

  • integra la call to action con un popup. In questo modo puoi collegare il pulsante a una pagina di destinazione dedicata con un modulo di acquisto.
  • sii trasparente. Utilizza i documenti e la lavagna condivisa per fare percepire il vero valore del tuo prodotto
  • sperimenta entrambe le tecniche e raccogli l’opinione del tuo pubblico con i sondaggi durante il tuo evento online
  • trasmetti le testimonianze che hai raccolto e mostra l’entusiasmo dei tuo clienti.

 

Che te ne pare? ;-)

Ti lascio anche questa Video Pillola firmata WebinarPro. Qui Luca Vanin spiega un poco più di un minuto come vendere con i webinar.

 

 

 

Come usare IGTV per i tuoi eventi online

Se sei atterrato sul mio articolo è perché sei incuriosito dalle novità social e stai cercando nuovi modi per dare una rinfrescata al tuo business e alle tue strategie di marketing. Inutile dire che per raggiungere la tua audience devi essere presente, lì dove sono le persone. E se i tuoi prospect sono su Instagram, stai leggendo l’articolo giusto: qui troverai qualche consiglio su come usare IGTV per i tuoi eventi online.

 

IGTV

 

Cos’è IGTV

IGTV è una piccola rivoluzione, come lo sono state le Stories. È la nuova tv social. Qui puoi vedere i video dei tuoi influencer preferiti, dei tuoi amici e qui anche tu puoi creare e caricare contenuti. Dopo il boom delle Stories, il 20 giugno Facebook ha lanciato anche questa nuova estensione dell’app di Instagram. In questo video del Canale ufficiale di Instagram c’è Kevin Systromcofounder and CEO – mentre presenta IGTV e parla delle sue features principali. Vediamole anche noi insieme.

 

  • I video sono in formato verticale, come per le Stories. Il motivo è semplice: migliorare l’esperienza dell’utente. Le dimensioni necessarie per occupare tutto lo schermo degli smartphone sono 1080×1920 pixel. Per  avere le dimensioni giuste mentre fai un video in diretta ti basta tenere il telefono in posizione verticale. Le dimensioni che ti ho scritto sono utili per il video editing (e in realtà anche per le immagini).

 

  • Puoi caricare video lunghi fino a 60 minuti e se sei un igers sai che questa è una novità pazzesca. Fino a poche settimane fa esistevano solo i video nel feed che potevano durare fino a 60 secondi o le Stories, che durano invece una quindicina di secondi.

 

  • I canali IGTV sono per tutti! Non hai bisogno di essere un influencer, uno chef o una modella. E non ti serve neppure raggiungere i famosi 10k di fan (senza i quali non puoi attivare lo swipe up nelle Stories). Se vuoi creare un tuo canale basta che clicchi sull’icona a forma di televisore in alto a destra, poi il simbolo dell’ingranaggio ed ecco che appare la scritta “crea il tuo canale”.

igtv

 

Come funziona IGTV

Per accedere ai canali di IGTV basta cliccare sull’icona a forma di televisore nell’interfaccia di Instagram. Appena accedi troverai:

  • la sezione per te, dove trovi i video che l’algoritmo di Instagram ha selezionato in base ai tuoi comportamenti e i tuoi interessi
  • persone che segui, dove trovi i contenuti delle persone che segui
  • popolari, qui trovi i contenuti più popolari su instagram in quel momento.
  • continua a guardare, in cui l’app salva i video che non hai finito di vedere

L’interfaccia è semplice e intuitiva, soprattutto se sei abituato ad usare Instagram. La navigazione è analoga a quella delle Stories: per passare da un video all’altra basta scrollare da destra verso sinistra. Tutto qui.

 

Come utilizzare IGTV per i tuoi eventi online

Nel nostro Canale Telegram Luca Vanin ha da poco condiviso una nota vocale su IGTV (se vuoi ascoltarla iscriviti cliccando qui). Riassumo il contenuto in un paio di righe. Il grande potenziali di IGTV è dato dal fatto che per la prima volta chiunque può comunicare con tutti i propri fan in maniera naturale, strutturata e in un ambiente confidenziale aprendo un proprio canale tv. Ti lascio quindi immaginare lo straordinario potenziale interattivo di questa nuova app.

Ma come puoi usare questa piattaforma per i tuoi eventi online? Forse è ancora presto per stabilire un vademecum su come usare IGTV per i tuoi eventi online. La neonata tv digitale ha solo un paio di mesi e chissà quanti test e aggiornamenti faranno per capirne le dinamiche, o quali novità introdurranno a breve. Come per ogni novità però non è troppo presto per mettersi in gioco e ampliare i modi per raggiungere la tua audience.

Riprendiamo i primi tre punti dell’articolo e vediamo come utilizzarli a tuo favore per creare eventi online efficaci e adatti a IGTV.

  • Il formato verticale dei video forse ti risulta un po’ scomodo. Se fai già webinar o social webinar sei abituato ad usare la webcam e dunque al formato orizzontale 16:9 o 4:3. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Pensaci bene: puoi editare i tuoi video posizionando te, i sottotitoli ed eventuali slide come meglio credi: sopra, sotto, di lato, che si invertono. Sperimenta e trova il tuo template.
  • Se ci conosci già lo sai: la lunghezza ideale per un webinar è 45+15 minuti. Prima presenti i contenuti, poi lasci del tempo per rispondere alle domande. Certo, il tempo può variare in base al tipo di evento (webconference, webmeeting) e anche in base al contenuto (formazione, collaborazione), ma in linea di massima l’indicazione è questa. E quindi? Se ricordi, un video su IGTV può durare fino ad un’ora e questa è un’occasione preziosa. Lavora sui contenuti, sulla scaletta e struttura bene i contenuti: il tempo c’è, sta a te renderlo di valore.
  • Non devi essere un famoso iger per aprire il tuo canale tv. Non devi neppure essere un famoso marketer o un guru della televisione. Se vuoi integrare IGTV nel calendario editoriale dei tuoi eventi online puoi farlo. La cosa un pochino più difficile è creare engagement. Studia bene il tuo piano e mettilo in atto.

 

Perchè dovresti usare proprio IGTV?

Non bastano già Facebook, Linkedin e Youtube?

In realtà no! Se senti l’esigenza di conquistare anche altri canali vuol dire che quello che hai non ti soddisfa. I motivi possono essere diversi e riguardano il target, i contenuti e il tipo di comunicazione che utilizzi.

  • Partiamo dal target. Quando scegli di aprire un profilo o un canale aziendale sui social media non puoi farlo a caso. Come ti dicevo prima, devi essere lì dov’è la tua audience. Se i canali che utilizzi non sono performanti, uno dei motivi può essere che il tuo target non è su quel canale oppure che non hai ancora trovato un modo efficace per raggiungerlo.
  • Se il tuo problema non è il target forse lo sono i contenuti. Devi creare i contenuti adatti per il tuo pubblico. Che siano articoli, immagini o video non cambia: se non sono studiati apposta per le persone a cui vuoi rivolgerti, convertiranno difficilmente.
  • Quando parlo di tipo di comunicazione mi riferisco ad un concetto basilare ma sottovalutato. Non puoi parlare allo stesso modo su Youtube e su Facebook, su Linkedin e sul Blog, su Twitter o su Telegram. Comunica tenendo in considerazione il motivo per cui un utente è su quel social (svago, lavoro, formazione…)

 

Se sei interessato a come usare gli hashtag nei tuoi eventi online, alle live streaming o a strumenti come BeLive per i tuoi social webinar, ti rimando agli altri miei articoli. Ma non scordarti di darmi un feedback nei commenti qui sotto!

Ma eccoti un’ultima perla prima di salutarci. Che sia su IGTV, su Facebook, su GoToWebinar o su qualsiasi altra piattaforma, il segreto per la riuscita del tuo evento online è la progettazione. Devi pensare e programmare la tua diretta punto per punto e in maniera meticolosa. Prova a farlo con il nostro Webinar Canvas.

 

 

 

 

Funnel Marketing: cosa c’entra con i webinar

Funnel significato: di cosa stiamo parlando e perché c’entrano i webinar

Il concetto di Funnel è ormai molto diffuso e frequente.

Se leggi il nostro articolo Funnel con i webinar. Perché, come e quando ti sono utili ti spieghiamo per filo e per segno di cosa si tratta, come funzionano e come li puoi usare per cercare nuovi contatti e trasformarli in clienti.

In questo articolo invece vogliamo focalizzarti sul concetto di Funnel Webinar, ossia il funnel costruito interamente sui webinar.

In estrema sintesi, puoi generare contatti con tanti differenti lead magnet: un documento da scaricare, un video da guardare, un test o un quiz, o altro. E il webinar è uno dei migliori lead magnet, secondo per conversione solo agli incontri di persona (fonte: Content Marketing Institute).

Ora entriamo nel vivo e vediamo come usare il Funnel Webinar in modo corretto.

 

funnel marketing

 

Significato del termine “Funnel Webinar”

Il Funnel Webinar si basa sull’utilizzo del webinar come lead magnet per chiedere il contatto, il nome e l’indirizzo e-mail al tuo lead, ossia contatto o potenziale cliente. Solitamente questo è il primo passo di una serie di azioni (appunto il funnel) che devono – si spera – portare alla conversione del cliente, ovvero a un suo acquisto.

Quindi, per definire il Funnel Webinar possiamo dire:

Percorso o sequenza di attività attraverso le quali una persona si iscrive a un webinar, partecipa e riceve successivamente contenuti aggiuntivi e/o un’offerta commerciale.

Questo è in estrema sintesi il concetto di funnel basato sui webinar: prepari un webinar (automatico o in diretta), fai del’advertising sui social network per portare iscritti e raccogli contatti. Dentro al webinar poi potrai fare molte cose diverse: lanciare un prodotto o un servizio, fare personal branding, vendere in diretta, fissare una call commerciale e molto altro.

 

Definizione delle due tipologie di Funnel Webinar 

Prima di entrare nel vivo dei meccanismi che regolano il mondo dei webinar utilizzati per il marketing e la lead generation, dobbiamo fare una distinzione doverosa.

Il webinar è per definizione un seminario online e, pertanto, deve essere dal vivo: se è un momento formativo deve prevedere l’interazione in tempo reale con i partecipanti e per ottenere il massimo livello di coinvolgimento è necessario che sia in tempo reale, in diretta.

Ma esiste un altro tipo di webinar, il Webinar Automatico, o Automated Webinar, o Webinar Evergreen: il webinar viene registrato ed erogato in specifici momenti. Il meccanismo è simile all’erogazione di un video sul tuo sito, ma alla fine ricorda il webinar tradizionale.

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E qui possiamo passare ai due principali modelli di Funnel Webinar: quello di Russel Brunson e quello più completo e basato sulla diretta di Luca Vanin e WebinarPro.

 

Il funnel coi webinar di Russel Brunson

Partiamo dal Webinar Funnel di Russell Brunson, forse uno dei più diffusi per quanto riguarda i webinar automatici, perché proprio su questi si basa.

Guarda l’immagine.

 

 

Il modello di Webinar Funnel di Russel Brunson si basa su un ciclo settimanale: nella prima parte della settimana ti concentri sulla pubblicità e sull’advertising per portare i potenziali interessati a iscriversi a una Pagina di registrazione.

Quando qualcuno si iscrive viene reindirizzato a una thank you page, o confirmation page: una pagina che gli conferma di essersi registrato.

Il webinar automatico viene fissato per il giovedì, in modo che i primi giorni della settimana siano utilizzabili per un eventuale nurturing con contenuti relativi al webinar stesso.

Nell’ultima parte della settimana, il modello di Brunson prevede che al partecipante vengano inviate email per sollecitare l’acquisto, con una progressione associata all’urgenza. Il modello è perfetto e puoi utilizzarlo anche per un webinar in diretta, concentrando tutto in una sola settimana.

Fissando l’advertising sui primi tre giorni della settimana, puoi anche garantirti un flusso costante di accessi e iscrizioni e, per molti versi, potresti persino dimenticarti del funnel che hai creato e continuare a lasciarlo lavorare per te.

 

Creare un funnel gratis col modello di WebinarPro

Nel libro Webinar Marketing, il primo in italiano sul tema, ho presentato un modello differente, perfetto per i webinar tradizionali (in diretta) e che si basa su un meccanismo completamente diverso: la fidelizzazione progressiva del partecipante con la creazione di un funnel gratis basato su una serie di webinar.

Osserva lo schema.

 

 

Il meccanismo di partenza è identico:

Pagina di registrazione>> Thank you/Confirmation Page >> Evento Webinar in diretta.

La vera differenza è che il partecipante viene condotto attraverso tre (o più) webinar. Quindi qui parliamo di un percorso basato su una serie di webinar, non uno solo. Come vedi, è un modello molto differente dal precedente e i due si concentrano su dinamiche diverse e su tipologie di webinar opposte (diretta vs. automatico).

Questo modello è molto utile quando vuoi educare il tuo cliente e vuoi portarlo a percepire e comprendere diverse sfaccettature della tua offerta (o del suo bisogno, vedila come ti pare).

Dal primo al terzo webinar avrai una naturale selezione (lo vedi nella parte bassa dell’immagine) che porterà una percentuale della tua audience a convincersi sempre più della validità della tua offerta, ad affezionarsi a te e a decidere di acquistare.

La potenza di questo tipo di webinar si basa su tre elementi: esposizione, fidelizzazione e consolidamento.

Vediamoli nel dettaglio.

1. Esposizione

La visibilità dei tuoi contenuti è garantita da una continua interazione con il partecipante: nel corso di tre webinar in diretta* un contatto freddo passa almeno 3 ore in contatto con te e la tua azienda, riceve almeno una decina di mail tra reminder, nurturing e follow up e, in sintesi, rimane collegato alla tua proposta per almeno tre-quattro settimane.

2. Fidelizzazione

Il modello di Webinar Funnel in diretta di questo tipo ti permette di costruire un solido rapporto con il tuo contatto per trasformarlo in cliente.

Se costruisci una serie di tre webinar progressivi – e lo vediamo nel prossimo punto – riesci a esplorare il bisogno del tuo partecipante sotto molte sfaccettature e riesci a trovare diversi tipi di pain su cui lavorare.

Non solo: il tuo partecipante si fidelizza progressivamente e tu diventi il suo punto di riferimento sul tuo tema, creando quella splendida associazione tra Problema del cliente >> Tua soluzione.

3. Consolidamento

Quando una persona entra per la prima volta in contatto con te, deve conoscerti, esplorarti, iniziare a fidarsi di te. Con questo tipo di Webinar Funnel garantisci un progressivo consolidamento della fiducia: webinar dopo webinar, il tuo partecipante si fida sempre più di te, della tua proposta, della tua azienda, della tua soluzione.

Inizia seriamente a prenderti in considerazione come possibile soluzione ad alcuni dei suoi bisogni e può interagire con te, ponendoti domande, testando la tua competenza, stabilendo un legame sempre più profondo con te. Cosa vuoi di più?

 

Come creare un funnel da zero con i webinar

Sinceramente: creare un funnel da zero, soprattutto se basato sui webinar, non è semplice e immediato, ma fattibile se capisci esattamente la logica.

In questo video, Lewis Howes spiega esattamente la logica che soggiace a questo metodo (e che abbiamo riassunto anche nel nostro canale Telegram: https://t.me/webinarpro #lewis).

 

 

Guarda il video, vale più di qualsiasi descrizione testuale: l’elemento fondamentale?

Con il Funnel Webinar puoi vendere qualcosa che non esiste!

 

Sales funnel e funnel acquisto con i webinar. Si può fare?

La risposta è assolutamente positiva: puoi creare il tuo processo di acquisizione dei contatti (lead generation) proprio a partire da un webinar.

Il webinar rappresenta, come hai capito, il tuo lead magnet: erogherai in diretta (o in forma registrata se usi i Webinar Automatici) un contenuto di valore che risolva un problema dei tuoi partecipanti, o fornisca loro una chiave di interpretazione differente o, ancora, che gli fornisca strumenti per migliorare la propria vita o il proprio modo di lavorare.

Durante il webinar, quindi, erogherai una parte di contenuto e una parte del tempo la dedicherai alla vendita, tecnicamente al pitch di presentazione dell’offerta commerciale.

In questa seconda fase avviene la vendita vera e propria: presenti il tuo prodotto o servizio e inviti i partecipanti ad agire, ad acquistarlo a condizioni agevolate. Come vedi si tratta di percorso specifico per vendere e, dall’altra parte, per acquistare in modo consapevole, informato e motivato.

 

Come puoi vedere, i webinar sono uno strumento efficace e versatile. Se vuoi creare la tua strategia di webinar funnel partecipa al webinar gratuito di Mercoledì 21 Novembre.

 

 

 

 

 

 

 

Webinar marketing al Web Marketing Festival

Ci siamo. Il Web Marketing Festival 2018 di Rimini è incominciato. Vieni? Allora passa a trovarci! Piano terra, ingresso B, stand 30.

web marketing festival

Di fronte a Google, non puoi sbagliare. Cercami e ti regalerò personalmente il nostro gadget, una bella pallina rossa antistress. Ansia da nuove idee vincenti per il tuo web marketing? Keep calm, ci siamo noi. Ti spiego perché e come.

 

Lead generation, branding, content marketing, engagement, conversioni

Con il webinar marketing puoi dare una bella spinta alla tua lead generation, con contatti super qualificati. Perché? Molto semplice. Cosa dice chi si iscrive al tuo webinar?  Mi interessa il tuo argomento, sto valutando un acquisto nel tuo settore, sto cercando qualcuno di cui fidarmi, sono appassionato al tema… Hai il tuo lead, devi solo conquistare la sua fiducia e mantenere la relazione. Come? Ecco qualche idea.

  • Proponi una serie di webinar. I contenuti dovranno accompagnare le persone in ogni fase di acquisto. Ne parlo meglio dopo.
  • Promuovi i tuoi eventi investendo in advertising, DEM (direct email marketing) e landing page (pagina di iscrizione emozionale al tuo webinar).
  • Preparati molto bene e realizza webinar professionali (setting, luci, audio, regia) in modo da affermare la tua autorevolezza e costruire fiducia.
  • Fai vivere un’esperienza. Coinvolgi le persone con lo storytelling, slide emozionanti, sondaggi, video. Rivolgiti ai partecipanti chiamandoli per nome e rispondi alle loro domande.
  • Attiva il processo di conversione e vendita. Coinvolgi i tuoi prospect con contenuti sempre più rilevanti e convincenti. Costruisci una solida brand reputation.
  • Coltiva la relazione con un funnel di nurturing post webinar. Non devi spammare la tua mailing list ma continuare ad offrire contenuti di vero valore.  

 

Perché portiamo il webinar marketing al Web Marketing Festival? Ecco qualche numero

Da un’analisi dati su oltre 350.000 webinar, GoToWebinar fornisce numeri molto chiari sulla potenza di fuoco dei webinar per il marketing.

73% dei professionisti del marketing e delle vendite ritiene i webinar il modo migliore di generare lead qualificati.

25% in più di generazione di lead qualificati rispetto ad altri strumenti
57% dei marketers dichiarano che realizzeranno più webinar il prossimo anno

60% dei webinar sono studiati per accompagnare le persone in ogni fase di acquisto (dalla prima consapevolezza alla fidelizzazione).

80% di costi in meno rispetto ad altri eventi tradizionali in presenza

Ancora dubbi? Forse qualche esempio di webinar marketing potrà aiutarti a scioglierli e a farti scintillare di idee brillanti.  

 

Fasi di acquisto e webinar content marketing

Ricordi le fasi del processo di acquisto? Sono almeno cinque: consapevolezza di un bisogno o di avere un problema, ricerca tra diverse soluzioni, selezione delle alternative, decisione d’acquisto, valutazione dopo l’acquisto (fidelizzazione). Vediamole una ad una e come seguirle con il webinar marketing. Puoi immaginare le applicazioni migliori per te, qualunque sia il tuo settore d’impresa (prodotti, servizi, B2B, B2C, pubblica amministrazione, associazione). Il must è offrire contenuti di valore, essere generosi e centrati sui bisogni del pubblico. Mai utilizzare i webinar come noiosa presentazione di se stessi.

1. Consapevolezza di un bisogno o problema.

Con i webinar puoi attrarre chi è sulla “soglia di consapevolezza” di un problema. Puoi farlo con un tema che sottolinea una difficoltà oppure offre una soluzione. Ti fai conoscere e aumenti la tua autorevolezza di settore.
Esempio (produttore / venditore pneumatici):
“Devi cambiare le gomme o puoi aspettare? 5 cose da osservare prima di rischiare”
“Vuoi aumentare del 50% la durata dei tuoi pneumatici? Ti spiego come fare”

 

2. Ricerca tra diverse soluzioni.

Con i webinar puoi offrire contenuti utili alle persone. Per aiutarle ad orientarsi, a scegliere tra diversi prodotti o servizi. Per convincerle a fidarsi di te, a scegliere te.
Esempio (produttore / venditore pneumatici):
“I battistrada per migliorare le prestazioni. Tutto quello che devi sapere” – “Come scegli le gomme invernali? In 30 minuti ti spiego come fare”

 

3. Selezione delle alternative.

Perché dovrebbero scegliere te rispetto alla concorrenza? Con i webinar puoi spiegarlo molto bene costruendo fiducia, rispondendo a domande, aumentando la tua autorevolezza, dimostrando le tue ragioni e la tua esperienza. Proponendo la tua offerta. Qualità, prezzo, posizionamento: qual’è il tuo campo di battaglia?
Esempio (concept generale):
“Spendi di più perché hai molto di più” – “Spendi molto meno e… ” – “Quello che avrai di unico è…”

 

4. Momento dell’acquisto.

Chiudi e converti! Quando hai costruito fiducia, con i webinar puoi fare pitch e presentare le tue offerte, facendo percepire con passione autentica come puoi migliorare la vita delle persone che scelgono te, ora! Fai percepire la scarsità, il tempo che stringe, l’eccezionalità di un’offerta che vale. Proponi una call to action imperdibile. Condizione di efficacia? Che sia tutto vero!

Esempio (concept generale)

“Solo per te che sei qui, solo per 72 ore…”

 

5. Valutazione dopo l’acquisto

Mantieni la relazione e fidelizza! Analizza i report. Mantieni i contatti con le mail. Invita i tuoi clienti al prossimo webinar, rendili protagonisti, racconta la loro storia e rendili testimoni della tua autorevolezza. Invitali a partecipare a nuovi webinar di approfondimento, conducili verso l’upselling e la fidelizzazione.

 

Hai ancora dubbi? Sei entusiasta ma non sai come cominciare?

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Webinar con Facebook Live? Pro e Contro

In questo articolo ho parlato della differenza tra Live Streaming e Webinar. Ti ricordi? Oggi riprendo da dove ci eravamo lasciati: si possono fare webinar su Facebook? Molti sostengono che le Facebook Live non possono essere definite come veri e propri webinar. Ma la risposta che abbiamo dato è , anche gli eventi online sulla piattaforma del gigante blu possono essere definiti webinar.

Facebook Live

Photo by Obed Hernández on Unsplash

Facebook Live o webinar?

Nell’articolo precedente mi sono basata sulla definizione di webinar che Luca Vanin e Fabio Ballor hanno dato nel libro “Webinar Professionali”, che ora riprendo per punti.

Un evento online è un vero e proprio webinar se

  • è un evento sociale che raccoglie più persone
  • è sincrono, cioè le persone interagiscono in tempo reale attraverso il web
  • si usa un software
  • c’è uso di alcuni strumenti, quali slide, chat, canali audio e video
  • c’è interazione fra i partecipanti che presentano, ricevono e discutono alcune informazioni.

 

Ma allora da dove nasce tutta questa confusione? Mi viene da pensare che sia dovuta al nome “Facebook Live”, o all’uso naturale e spontaneo che ne fanno alcuni professionisti. La funzione Facebook Live o Diretta è nata nell’agosto 2015, quando Zuckerberg con un video-post ha comunicato questa nuova funzione. Non andò tanto bene in realtà: come potete leggere qui, la diretta streaming, seguita da 118mila persone, si è bloccata :-)

Ma tornando a noi, questa funzione consente di condividere post con video real time (in streaming). Questi post, come tutti gli altri, sono visibili nella News Feed e sul Profilo o sulla Pagina che sta trasmettendo live. Nasce, in soldoni, come funzione per fare Live Streaming.

Come tutte le novità del Social Media, il suo potenziale è stato subito capito: molti professionisti, specialmente nel settore del marketing, hanno iniziato a trasmettere Live le loro lezioni, le loro interviste, o anche solo le spiegazioni di questo nuovo strumento che Facebook ha messo a disposizione di tutti gli utenti. Un vero e proprio strumento per fare Social Live Streaming, non webinar.

 

Come funziona Facebook Live?

Il suo uso è semplice ed intuitivo, caratteristiche che denotano tutto il mondo blu. Chiunque può trasmettere un video live: che tu abbia un profilo personale o pagina, puoi farlo! Ti dirò di più. Prima di trasmettere il video con Facebook Live sul tuo profilo personale puoi

  • impostare la privacy, cioè scegliere le persone che possono vedere il tuo video quando andrai in diretta
  • aggiungere una breve descrizione
  • usare gli effetti che Facebook ti mette a disposizione
  • disegnare sullo schermo mentre sei live

 

E altre cose molto carine e divertenti! Appunto, divertenti: non adatte a contesti professionali. La differenza sostanziale tra un Live Streaming e un webinar è la presenza di un software.

 

Software per fare webinar con Facebook Live

Per questo sono nati molti software esterni a Facebook, di terze parti. Alcuni sono nati prima del 2015, altri subito dopo la novità del Social Network. Avevo già citato piattaforme come BeLive (specifico per Facebook) e vMix (che funziona anche su YouTube e Periscope). Facebook in questa pagina ne consiglia altri cinque:

  • Livestream
  • OBS
  • Wirecast
  • Xsplit
  • ffmpeg

Non ho avuto modo di provarli tutti, ma uno sì!

 

BeLive per Facebook Live

Nel box della mia bio c’è scritto che sono un’appassionata di Social. Forse avrei dovuto dire Social Addicted. Ogni momento è buono per informarmi su Twitter, smanettare su Instagram o fare Social Selling su Linkedin. Ma nulla è nella mia testa come Facebook. Allora mi informo, studio e… mi diverto! Ho creato un gruppo segreto e ho aggiunto tutti i miei colleghi di WebinarPro. É qui che, quando mi serve, faccio i test. Ed è qui che ho provato tutte le funzioni di BeLive. Magari più avanti ti racconterò com’è andata, ma per ora mi soffermo sulle funzioni principali. Ho scelto proprio BeLive perchè è fra i più utilizzati dai professionisti che trasmettono Live su community o sui gruppi, quindi presumo uno dei più funzionali.

Grazie a questa piattaforma puoi scegliere se trasmettere da solo, con un ospite o con più persone. Appena ti colleghi e decidi di fare un broadcast, ti dice passo per passo cosa fare. Istruzioni facili, veloci ed immediate, come il mondo di Facebook vuole e ci ha abituati! Entrando nello specifico

 

  • scegli dove vuoi trasmettere (sul tuo profilo personale, su un gruppo che amministri o su una pagina)
  • configuri la videocamera o la webcam
  • inizi il broadcasting
  • quando ci sono commenti, puoi cliccare sul pulsante show per mostrarli sullo schermo
  • registri, se vuoi il file con il filmato del webinar
  • puoi usare l’agenda, come promemoria di ciò che vuoi dire o per promuovere Call To Action
  • Divertirti (dice proprio così)

E in effetti ci si diverte!

 

I pro e i contro dei webinar con Facebook Live

Dopo qualche ora di prova su BeLive e su altre piattaforme, ho annotato pregi e difetti comuni. Di cosa ti parlo prima? Pregi o difetti? Personalmente, preferisco sempre partire con le notizie positive. Ti ricordo che in questo articolo dò una visione generale, quindi se vuoi  dettagli più tecnici dovrai aspettare uno dei prossimi articoli! Allora, dicevo: i pregi? Eccoli:

  • trasmettere su Facebook è divertente, facile e molto intuitivo.  Le piattaforme che abbiamo provato (quale più e quale meno) sono molto user-friendly
  • si crea un’atmosfera amichevole ed accogliente. Infatti, sembra di essere in diretta con amici. Puoi commentare, aggiungere reazioni e fare battute, proprio come faresti su un post dei tuoi amici!
  • c’è la possibilità di condividere lo schermo (fondamentale per far vedere le tue slide!), di aggiungere sottopancia e di brandizzare lo schermo.

 

Ci sono però anche cose che mi sono piaciute meno…

  • i commenti non sono facilmente gestibili, come in una chat. Potresti perderne qualcuno di vista. Potresti rispondere a diretta conclusa, ma in questo modo rischi di mettere in secondo piano uno degli aspetti fondamentali: l’interazione con i partecipanti
  • se vuoi trasmettere su un canale istituzionale, non puoi restringere il pubblico. Non puoi targettizzare i tuoi fan. L’alternativa è trasmettere in una community di Facebook che amministri. Soluzione ottima, ma crearne e gestirne una è una vera fatica!
  • Non hai traccia delle persone che seguono la tua diretta. Con queste piattaforme la tua audience coinvolge tutti i tuoi fan, tutti i tuoi amici o tutti i partecipanti i un gruppo. Non devono iscriversi, per cui non hai i loro dati. Questo può essere sconveniente in termini di strategia di marketing: ad esempio non avendo la loro mail non puoi attivare newsletter o DEM (Direct Email Marketing)

 

Tu hai già provato piattaforme per i webinar su Facebook? Raccontami la tua esperienza :-)

Perché e come usare gli hashtag nel Webinar Marketing

In questo articolo parlerò degli hashtag. Ti spiegherò cosa sono, come funzionano e come integrarli nella tua strategia di webinar marketing.

 

hashtag

Cos’è un hashtag

Chissà quante volte lo hai visto o ne hai sentito parlare. L’hashtag non è altro che una parola preceduta dal simbolo #, il cancelletto. Ad esempio, #webinar è un hashtag e si legge “hashtag webinar”. 

La parola hashtag nasce dall’unione del termine inglese hash, che vuol dire cancelletto, e tag, che significa etichetta. Tra poco entrerò più nel dettaglio, ma per ora lo dico così: lo scopo dell’hashtag è appunto quello di etichettare i contenuti, gli argomenti o i temi presenti su internet. Gli hashtag hanno avuto il boom grazie a Twitter, il famoso social media di microblogging diventato molto popolare anche grazie alla sua natura “partecipativa”: tutti gli utenti su Twitter possono cinguettare e condividere informazioni o opinioni su news, eventi e tutti i trend topic del momento. Ora gli # sono utilizzati ovunque. Ogni volta che navighi su Facebook, su Instagram ed anche sui Blog ti imbatti nelle etichette digitali. L’immediatezza e la facilità di utilizzo di queste etichette digitali hanno permesso la loro estrema diffusione.

 

A cosa servono gli hashtag

Noi siamo abituati ad etichettare tutto. Sin da piccoli, ci insegnano a classificare gli oggetti, gli eventi e le persone. Le cose buone da quelle cattive, quelle giuste da quelle sbagliate. Poi, quando siamo adolescenti, iniziamo ad etichettare a seconda dei gusti personali. Quando siamo ancora più grandi, poi ci accorgiamo che anche noi veniamo etichettati: non solo dalle persone che conosciamo, ma anche da chi non ci conosce. Ma perché? Etichettiamo per sistemare e dare un ordine alla realtà che ci circonda.

Ti torna? Lo stesso avviene anche nei Social Media. Nel mondo digitale, gli hashtag fanno da collante: uniscono tutti i contenuti che trattano dello stesso argomento o dello stesso tema. In questo modo, le persone interessate possono effettuare ricerche per categoria e vedere tutti i post, le immagini o i video inerenti all’argomento che stanno cercando. In sintesi, gli hashtag consentono ai marinai digitali di fare ricerche mirate e veloci, senza perdere tempo a setacciare tutti i contenuti del web alla ricerca della notizia o dell’informazione che interessa. Ma utilizzare gli hashtag non è vantaggioso solo per l’utente: la loro presenza in una strategia di marketing è molto importante. Ovviamente qui non parleremo di marketing in generale: il mio scopo è quello di farti entrare nella logica del Webinar Marketing e del Webinar Funnel, di cui trovi un assaggino qui.

 

Come si usa un hashtag?

Hai notato che ogni evento a cui partecipi ha un hashtag apposito? Che sia un convegno, un festival o un tour, ogni occasione ha il suo #. Ti sei mai chiesto il motivo? Per i lettori più markettari la risposta è ovvia. Grazie all’utilizzo delle etichette digitali prima, dopo e durante un evento

 

  • tieni sott’occhio le percezioni dei partecipanti 
  • aumenti la popolarità del tuo evento

 

Scommetto che fra questi due punti, il primo ti ha incuriosito di più! Quale strumento ti permette di controllare in tempo reale cosa postano gli utenti riguardo al tuo evento e quali sono le loro opinioni/osservazioni? Proprio l’hashtag: ti basta digitare il tuo tag digitale nella barra di ricerca di un Social Media per vedere tutti i post che lo contengono! Puoi intervenire in caso di pareri negativi e fare piccoli accorgimenti in base alle preziose osservazioni degli users. Non solo: monitorare la reazione dei partecipanti del tuo evento sui Social ti permette di commentare, mettere likes e ricondividere i vari contenuti, aumentando l’engagement. Ed ecco che entra in scena anche il secondo punto: grazie all’engagement, la popolarità del tuo evento salirà alle stelle (o quasi).

Ciò che ti ho raccontato fino ad ora non vale solo per gli eventi del vivo, anzi. Il tag digitale è sempre più usato anche con gli eventi online. Non parleremo di come utilizzare gli hashtag su Facebook, Instagram o Twitter (puoi trovare informazioni qui, qui e qui), ma ti dirò come poterli incorporare nella tua strategia di webinar marketing.

 

hashtag

Photo credit: oggin on VisualHunt.com

 

Ecco perché dovresti integrare la tua strategia di Webinar Marketing con gli hashtag

A prescindere da quale sia lo scopo del webinar (o della serie di webinar) che stai organizzando, avere un’etichetta digitale che unisca i tuoi eventi online è una mossa intelligente. Perchè? Oltre a tutti i motivi che ho scritto fino ad ora, con gli #

  • raccogli le impressioni e le domande dei partecipanti
  • dai popolarità al tuo evento

Come prima, questi due punti sono collegati. Stimolando i tuoi partecipanti ad utilizzare il tuo hashtag (magari durante la diretta del tuo webinar) puoi rispondere alle domande anche dopo il webinar: in questo modo non trascuri chi ha potuto guardare solo la registrazione e, pertanto, non ha potuto intervenire live. Se invece stai erogando un corso in più webinar, puoi chiedere ai partecipanti di postare le loro domande sui Social usando l’hashtag specifico: in questo modo hai tempo di cercare i contenuti che contengono il tuo hashtag e raccogliere tutte le domande e discuterle in un webinar apposta alla fine del corso.

 

Vuoi creare il tuo hashtag?

A prescindere da quale sia lo scopo del tuo evento, l’hashtag deve avere caratteristiche ben definite. Non ci sono le regole per creare un hashtag perfetto. L’importante è che sia

 

  • Breve. In alcuni contesti, il numero di caratteri che un utente ha a disposizione solo limitati; l’hashtag breve lascia più spazio al contenuto postato dai tuoi partecipanti.
  • Semplice. A causa della brevità, non di rado si vedono tag digitali incomprensibili e apparentemente senza senso. Poniamo il caso che stai organizzando un corso online sulla scrittura creativa per il marketing. Il tuo tag non può essere #scrttcreatmkt2018: è difficile da scrivere e facile da sbagliare! L’hashtag deve essere efficace e non portare ad errori di battitura. In questo caso, l’# potrebbe riportare il nome o lo slogan del corso.
  • Facile da ricordare.Se il tuo # è breve e semplice, sarà anche facile da ricordare. Verrà usato abitualmente dagli iscritti ai tuoi webinar.

Fai tesoro di questi consigli. Inizia ad utilizzare gli hashtag nella tua strategia di webinar marketing e fammi sapere come va!

Funnel con i webinar. Perché, come e quando ti sono utili.

funnel

Funnel traduzione: cos’è e come funziona un funnel

Definire la parola Funnel, soprattutto parlando di marketing è quasi imbarazzante.

Ti sembra di dover spiegare una parola ormai così comune che sembra impossibile che qualcuno non la conosca. Ma l’obiettivo di questo articolo non è solo offrire una lettura preliminare a chi si avvicina all’uso dei funnel nella vendita online, nel processo commerciale, nella lead generation, nella gestione e costruzione di una rete vendita.

No, ci poniamo anche l’obiettivo di chiarirti alcuni aspetti poco conosciuti del termine funnel e, soprattutto, offrirti indicazioni e consigli su come usarli in modo personale nel tuo business e nel tuo lavoro.

Partiamo quindi dalla traduzione di funnel.

Funnel significa prima di tutto imbuto. Esatto, l’imbuto col quale sposti un liquido da un recipiente a una bottiglia.

Il termine – stando a quanto dice Wikipedia alla voce Purchase Funnel, e non solo lei – è stato sin dall’inizio associato al modello di vendita A.I.D.A.: Attenzione, Interesse, Desiderio e Azione. William W. Townsend nel 1924 nel suo “Bond Salesmanship” lo usa infatti per descrivere il percorso teorico che un cliente potrebbe percorrere nei diversi step del suo processo decisionale.

Nel marketing, il funnel ha subito moltissime evoluzioni ma rimane il concetto di base: è un ipotetico imbuto che screma, filtra e setaccia i clienti in diversi step: solo i migliori arrivano alla fine. E sono quelli che diventano i tuoi clienti paganti.

Stiamo quindi parlando di Lead Generation, ovvero di come trovare nuovi contatti, gestirli e trasformarli in clienti paganti. Se vuoi approfondire maggiormente il termine Lead Generation, ti consigliamo un altro nostro articolo molto interessante: Perché usare i webinar come strumento di lead generation in cui Debora Righetti, la nostra content manager, ti spiega come funziona e, soprattutto, come puoi farla con i webinar.

Funnel cos’è e come ti può aiutare a sviluppare il tuo business

Quindi cos’è il funnel? Ma soprattutto come puoi utilizzare questo sistema nel tuo lavoro?

Partiamo dalle origini. Riprendiamo il concetto di AIDA e te lo faccio spiegare direttamente da Alec Baldwin:

 

 

 

Americani (Titolo originale: Glengarry Glen Ross), 1992

Immagina che là fuori un fiume di persone sia potenzialmente interessato a quello che tu hai da offrire e ci sia qualcosa (poi vedremo nel dettaglio questa cosa) che li attiri, come un magnete. Loro passano vicino al tuo magnete e qualcuno rimane attratto da quello che proponi (ATTENZIONE). Successivamente si accorge di quanto valore hai da offrire e inizia a volere approfondire il discorso (INTERESSE), tanto che gli viene la brillante idea di contattarti (DECISIONE). Vi parlate, vi confrontate sui suoi bisogni e decide di acquistare il tuo servizio (AZIONE).

In estrema sintesi, questa è la definizione di funnel:

 

Il funnel è un modello teorico che disegna il viaggio ipotetico di un contatto da estraneo a cliente.

Il funnel è solitamente definito da una serie di tappe, di pagine internet, di azioni, di meccanismi (in inglese trigger), che spingono il contatto a decidere di acquistare un servizio o un prodotto.

 

Il funnel quindi può essere rappresentato anche come un flowchart, un diagramma di flusso che definisce l’intero processo di trasformazione del contatto (in inglese lead) e di trasformazione/acquisizione del cliente.

E l’imbuto? Cosa diavolo c’entra l’imbuto?

Una delle rappresentazioni più comuni del funnel è proprio quello dell’imbuto: in alto la massa dei contatti grezzi e degli estranei che passano progressivamente in diversi step di interesse (in linea di massima gli stessi che abbiamo visto nel modello AIDA: Awareness, Interest, Decision e Action). Dal foro “piccolo” dell’imbuto escono i clienti migliori.

D’altra parte, a ogni step del funnel si perdono fisiologicamente dei contatti: non tutti coloro che conoscono la tua proposta sono successivament einteressati e motivati all’acquisto. Quindi la rappresentazione grafica del funnel dipende anche proprio dalla dimensione dei diversi strati, progressivamente sempre più piccoli. Immagine tratta da https://exelab.com/come-funzionano-funnel-marketing/

funnel

Come usare il funnel nel tuo lavoro e nel tuo business?

Bando alle ciance. La teoria va bene, ma immagino ti interessi la pratica e tu ti stia chiedendo “Interessante, ma come lo uso nel mio lavoro e nel mio business? Quali sono le applicazioni pratiche di questo modello per la mia azienda e per i clienti che voglio raggiungere?”

Ecco la risposta.

Prima di tutto devi essere consapevole dell’esistenza di un funnel in qualche modo universale: nella maggior parte dei casi (almeno che tu non viva in un eremo senza contatti col mondo, che abbia un’azienda segreta, non presente sul web e in nessuno dei database di aziende dell’universo),  che tu lo sappia o meno, decine e decine di persone vengono a sapere che esisti quotidianamente. Alcune di loro approfondiranno la questione, altri si perderanno per strada.

È naturale. Se esisti come realtà commerciale, in questo minuto qualcuno è sul tuo sito, sui tuoi profili social, su qualche motore di ricerca e sta cercando informazioni relative alla tua storia, alla tua offerta, alle tue proposte. Ti mette ansia da prestazione, vero? Pensa a me che so che stai leggendo questo post e non so nemmeno chi sei! (A proposito, lascia un commento e dicci che esisti, così riduco gli ansiolitici!).

Se è vero che esiste un imbuto in qualche modo naturale, è anche vero che lo puoi convogliare a tuo piacimento. Come dire, puoi canalizzare l’acqua piovana (e grazie al cielo esiste), indirizzarla in un qualche canale (un tubo, una serie di tubi, ecc.) raccoglierla e usarla come e quando vuoi, quando ne hai bisogno.

Qui stai passando a un altro livello, alla differenza tra il traffico che non conosci e che non possiedi (quello implicito e fuori dal tuo controllo), al traffico che conosci e ma non possiedi (quello che indirizzi tramite alcune strategie nella direzione che tu preferisci) e quello che veicoli in modo strutturato verso i tuoi obiettivi, ossia il traffico sotto il tuo controllo, che tu spingi secondo i tuoi obiettivi aziendali e di business.

La differenza è che tu puoi costruire dei funnel specifici per attirare, interessare, coinvolgere i tuoi contatti e trasformarli in clienti. E questa è la potenza di questo modello: elaborare una sequenza razionale, controllabile e misurabile di azioni e contenuti che i tuoi contatti possono seguire per entrare nel tuo circuito commerciale.

Se riesci in questa sfida, hai vinto. E fai tanti soldi.

 

Usare il funnel significa creare un percorso strategico per trasformare un estraneo, in una persona che ti conosce, che si fida di te e che vuole acquistare i tuoi servizi o prodotti.

 

Quindi devi considerare questo modello come una semplice rappresentazione (anche grafica) di quello che i tuoi clienti fanno (o ti piacerebbe che facessero) per dedicarti attenzione, capire la tua proposta e decidere di acquistare qualcosa o agire in qualche direzione che hai previsto.

Tipi di funnel e quando utilizzarli

Esistono quindi diversi modelli di funnel. Se cerchi di elencarli ti perdi in un marasma di modelli, sistemi, alternative, soluzioni ugualmente valide.

Molte aziende, ad esempio, propongono strategie in cui l’intera azienda viene strutturata come un grande imbuto, un enorme sistema che raccoglie traffico, lo elabora, lo educa e lo trasforma in clienti. Ti può sembrare meccanicistico, e lo è in gran parte! :-)

Una buona soluzione è affidarsi ai guru del funnel e uno di questi è sicuramente Russell Brunson, inventore di ClickFunnel (approfondiremo la sua storia e i suoi modelli in un’altra occasione).

In un articolo (che trovi qui sotto) comparso proprio sul suo sito e scritto da Mark Bangerter, vengono elencati i sette tipi principali di funnel e sono:

  1. Optin Lead Capture Funnel. Usalo quando vuoi raccogliere contatti e indirizzi, offrendo un lead magnet come un pdf, un video, o altro.

  2. Sales Funnel. Specifico per favorire un processo di acquisto da parte del cliente e aiutarlo ad acquistare ancora.

  3. Webinar Funnel. Costruito sulla base di un webinar ed è quello che ci interessa maggiormente in questo articolo
  4. Auto Webinar Funnel. Come il precedente, ma basato su un webinar automatico (leggi qui di cosa si tratta: Webinar automatici: quando ti servono davvero e come si usano)
  5. Membership Funnel. Costruito per favorire l’iscrizione a una membership conn sottoscrizione (=pagamento) periodico
  6. Launch Funnel. Reso molto noto da Jeff Walker con il suo Pre Launch Formula, rappresenta uno dei più frequenti (“lascia la mail per vedere i tre video” ne è un esempio)
  7. Custom funnel, ossia quello che vuoi, come vuoi, quanto vuoi: quando mixi diversi modelli per integrare più funnel insieme.

La scelta del modello più adatto alle tue esigenze dipende ovviamente dal tipo di prodotto e servizio che vuoi offrire, dalla tua presenza sul web, dalle tue competenze e conoscenze, e anche da quello con cui hai raggiunto in passato migliori risultati.

Ci sono delle ottime letture sul tema, che trovi nella nostra selezione nella parte dei libri consigliati del nostro store online.

Ma, posso usare i funnel per vendere?

Chiudiamo questo primo articolo introduttivo con la domanda che ti stai ponendo e che riguarda proprio il tuo lavoro, il tuo business, i tuoi servizi e i tuoi prodotti.

La strategia che soggiace a questo approccio è applicabile a un numero enorme di tipologie di aziende, servizi, prodotti, proposte. Ossia tutte le volte in cui vuoi raccogliere contatti freschi, anche partendo da zero, vuoi coltivarli e vuoi che alla fine di un percorso non solo capiscano la tua offerta commerciale, ma la trovino eccezionale, unica, spettacolare. E da acquistare subito.

Quindi la risposta più probabile è: probabilmente si. Anzi, quasi sicuramente.

Lo puoi fare ad alcune condizioni:

  • Vuoi acquisire nuovi contatti e gestirli in modo automatico, o semi-automatico
  • Devi poter adattare o modificare alcune pagine del tuo sito, oppure acquistare servizi che ti permettano di gestire un sottodominio
  • Devi poter modificare alcuni passaggi della tua comunicazione commerciale

Se hai queste caratteristiche, allora sei sulla buona strada e il funnel può risolvere molti dei tuoi problemi.

Mentre rispondi a queste domande, scriviamo il livello più avanzato di questo post e ti promettiamo che a breve te lo faremo avere.

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Ecco i link degli articoli che abbiamo citato.

 

Perché usare i webinar come strumento di lead generation

Lead Generation: non esiste guru del marketing, corso online, corso in aula, guida del marketer moderno che non giri e rigiri queste due paroline in cinquantamila modi differenti. Lo saprai meglio di me se sei qui a leggere questo articolo.

lead generation

 

Il fatto è questo: sia per grandi esperti, sia per neofiti del marketing, il terrore della ricerca sfrenata ai nuovi contatti perfetti sembra essere una costante eterna.

L’argomento è vasto quanto l’oceano Pacifico; le teorie, le pratiche, i riti massonici e quelli voodoo spaziano dal classico “scarica il PDF gratuito” all’infinito e oltre.

Oggi ti parlo di quello che la mia esperienza ha toccato con mano riguardo al tema “lead generation”.

Aver navigato per anni in campagne di lead generation, sia come “esca” sia come fautrice, mi ha consentito di stilare la mia personalissima classifica dei metodi migliori per generare nuovi contatti di valore.

Posso affermare a man bassa e con assoluta certezza che il webinar è lo strumento di lead generation più efficace e con maggiori risultati di “qualità” tra tutti quelli che ho mai sperimentato, sia nel ruolo di utente, sia nel ruolo di marketer.

Ti mostrerò presto il perché di questa mia affermazione così drastica e priva di ogni beneficio del dubbio.
Anzi, sai che ti dico? Se mi somigli e sei uno che si nutre solo di perché e ama andare subito al sodo, leggi direttamente questo paragrafo!

Per te che non ami saltare subito alle conclusioni, ho pensato di dipingere un panorama rapido e concreto su che cosa sia, alla fine, questa temutissima lead generation.

Lead generation significato. Il più esaustivo che ho trovato.

Glossario.marketing.it definisce così la lead generation:

La lead generation consiste nel complesso di attività e processi volti all’acquisizione di lead, cioè alla raccolta di nominativi e riferimenti di contatto di individui e organizzazioni potenzialmente interessate all’acquisto di prodotti o servizi offerti da un’impresa.

Quindi la lead generation cos’è in parole ancora più povere?

Ottenere informazioni di contatto (e-mail e preferibilmente anche il nome) attraverso risorse che metti a disposizione (solitamente gratuite) al fine ultimo (nota bene, ULTIMO) di vendere i tuoi servizi o prodotti.

Quindi è composta da tre elementi:

  • Risorsa che metti a disposizione per gli utenti (e relativa landing page, da approfondire qui)
  • Contatti di chi ne usufruisce
  • Successiva strategia di vendita di prodotti o servizi affini alla risorsa che hai messo a disposizione

Lead generation: esempi di risorse che puoi creare

Alcuni esempi quando parlo di “risorse”:

  1. Guide in formato PDF
  2. Mini e-book
  3. Sessioni di consulenza o coaching
  4. Mini-corsi introduttivi
  5. Quiz
  6. “Periodi di prova” di qualche software
  7. Webinar

Tutti questi strumenti vengono comunemente chiamati lead magnet e sono quasi sempre gratuiti.
In questo articolo puoi trovare un pdf con 8 esempi di aziende che generano clienti con differenti tipologie di lead magnet.

Lead generation: Facebook come piazza per farti trovare

Nei paragrafi precedenti non ti ho citato un aspetto fondamentale della lead generation: dove e come andare a intercettare le persone per mostrar loro il tuo lead magnet.

Come ti ho detto all’inizio di questo articolo, la lead generation è un universo vastissimo e si potrebbe parlare di questo specifico argomento per ore.

Quello che posso indicarti come punto di partenza è sfruttare la potenza di Facebook, soprattutto utilizzando il circuito pubblicitario.

Lascio spazio a chi, a tal riguardo, può aiutarti molto meglio di me: per tutto quel che riguarda la lead generation con Facebook, puoi trovare tantissimi spunti sul blog di Veronica Gentili.

Lead generation: strategia vincente con i webinar 

 

Breve recap di quanto detto fin’ora, nel caso tu sia saltato direttamente qui.

Nei paragrafi precedenti abbiamo parlato dei quattro grandi elementi della lead generation:

  • Lead magnet gratuiti da mettere a disposizione
  • Informazioni di contatto di chi ne usufruisce
  • Strategia finale di vendita di prodotti o servizi affini al lead magnet
  • Luogo dove intercettare le persone e mostrare loro il tuo lead magnet

Ora ci concentriamo su un elemento del punto 1: il webinar come lead magnet più efficace per raccogliere interesse e contatti.

Ecco i perché di questa mia conclusione, frutto di centinaia di esperimenti con diversi strumenti:

  1. Forte motivazione. Chi decide di iscriversi e partecipare ad un webinar, nonostante sia gratuito, mostra un livello di interesse nei tuoi confronti e dell’argomento che tratti molto maggiore di chi scarica, ad esempio, una guida pdf.
    Questo perché l’impegno che dedica per partecipare ad un webinar è maggiore a quello richiesto per usufruire di altre tipologie di risorse gratuite.
  2. Il livello di informazione e contenuti che puoi veicolare in un webinar di 45/60 minuti è enorme e plasmabile. Più ti mostri esperto del settore in cui ti proponi, più i tuoi lead saranno in futuro propensi ad affidarsi a te. Un webinar ti permette di fornire tantissime informazioni utili (molte di più di quelle che puoi affidare ad una guida PDF) e soprattutto di modificarle strada facendo a seconda dei feedback in tempo reale dei lead che ti ascoltano.
  3. Ci metti la faccia. A meno che tu sia Apple o Microsoft, i tuoi contatti inizieranno a fidarsi di te solo quando vedranno l’essere umano dietro i lead magnet e le informazioni. Con 45 minuti di webinar gratuito presenti contenuti e presenti anche te stesso facendoti vedere sorridente ed affidabile in webcam.
  4. Con un webinar gratuito generi valore costante. Grazie alla chat presente in qualsiasi piattaforma webinar che decidi di utilizzare, puoi stimolare le persone a lasciarti domande e feedback in tempo reale: in questo modo non sarai solo tu a portare valore, ma ci penseranno i tuoi lead a generare nuovi contenuti da condividere con tutti!
  5. Due lead magnet in uno. In ultima analisi, quello che rende il webinar un fantastico strumento di lead generation è il fatto di sfruttare i suoi incredibili poteri legati alla diretta online e, una volta conclusa la diretta, utilizzarlo come risorsa video gratuita. Due lead magnet in uno!

Per tutti i motivi che ti ho elencato, i contatti che rispondono al lead magnet “webinar gratuito” sono fin da subito potenziali lead di qualità.

Per esperienza, se 100 persone scaricano una tua guida pdf e 40 persone partecipano ad un tuo webinar gratuito, puoi essere certo che a parità di sforzi otterrai molti più risultati da quelle 40 persone che ti hanno ascoltato rispetto alle altre 100.

Lead generation marketing con i webinar. Ci sono anche i “MA”

Nel paragrafo precedente ti ho parlato di quanto sia ultra efficace fare lead generation con un webinar gratuito.

Fantastico MA efficace ad una sola condizione: che quei 45/60 minuti di webinar siano un’esperienza fantastica per i tuoi contatti sia a livello di contenuti che di qualità di trasmissione.

Devi assicurarti che la tua trasmissione audio sia chiara e priva di rumori di sottofondo, che la tua webcam sia di buona qualità, che la tua presentazione sia scorrevole e stimolante, che i tuoi utenti ascoltino con attenzione i tuoi contenuti.

Per muovere i primi passi e imparare come progettare, organizzare e presentare un webinar di successo scopri il WebinarPro in Tour! A settembre e d ottobre saremo in quattro città italiane per tre ore di formazione intensiva sul mondo dei webinar.

 

 

I quattro buoni motivi per organizzare webinar gratuiti

Uh, ti ho visto: hai storto il naso? L’idea di organizzare un webinar gratuito non ti piace? Se è così, ti invito a rispolverare il concetto di Funnel e di leggere l’articolo in quest’ottica. Non parlerò di imbuti, che siano dritti, capovolti, circolari o altro. Ti darò quattro buone motivazioni per integrare la tua strategia di marketing (e di migliorarla!) grazie ai webinar gratuiti. E credimi: quattro sono sufficienti!

webinar gratuiti

Incominciamo!

Come recita Luca Vanin in questo articolola parola GRATIS accanto a WEBINAR attira tantissimo”. È vero. Quante volte hai ricevuto un invito per partecipare ad un webinar gratuito? Hai notato che se l’argomento ti interessa ti iscrivi subito? È molto probabile che succederà lo stesso in caso il webinar gratuito a cui partecipare fosse il tuo: se gli utenti giusti riceveranno per email o attraverso advertising l’invito per partecipare ad un tuo webinar gratis farai il pieno di iscrizioni.

 

Ancora non ti piace la parola gratis?

Chi organizza un webinar ha delle spese: la piattaforma, la regia, il supporto. So che ti stai chiedendo: “allora perchè farlo gratis?”. La tua domanda è lecita, ma in realtà le opportunità che puoi avere aggiungendo webinar gratuiti alla tua strategia di marketing sono molte. Eccone quattro. Grazie ai webinar gratis

  • lavori sulla brand awarenesswebinar gratuiti
  • fai lead generation
  • incrementi il lead nurturing
  • puoi pubblicizzare qualcosa

Analizziamo questo elenco punto per punto.

 

Webinar gratuiti per brand awareness

Il primo motivo per cui dovresti organizzare webinar gratis è lavorare sulla brand awareness. Se la tua attività è nata di recente o ha bisogno di espandere il tuo target audience, i webinar gratuiti fanno al caso tuo. Il tuo scopo in questo caso non è vendere, ma far conoscere il tuo brand e la tua azienda. I webinar possono ospitare migliaia di persone interessate esattamente al tuo settore.

 

Webinar gratuiti per lead generation

Inserire i webinar gratuiti nella tua strategia di marketing digitale è una scelta eccezionale per generare nuovi contatti. Come ho spiegato in questo articolo,  per partecipare ad un webinar è necessario un link d’accesso inviato via e-mail. Chi è interessato al tuo webinar dovrà iscriversi, compilando un modulo con le informazioni che tu avrai impostato (nome, cognome, indirizzo email, numero di cellulare, ruolo aziendale ecc.). Dovrà anche dare il consenso per il trattamento dei dati personali per comunicazioni aziendali. Solo così può ricevere l’email con il link d’accesso. Ed ecco che hai acquisito un nuovo contatto! Puoi inserirlo nelle tue liste per l’invio di newsletter, DEM (Direct Email Marketing) o altri aggiornamenti.

 

Webinar gratis per lead nurturing

Il lead nurturing è il passo successivo alla lead generation. Una volta che hai acquisito i nuovi contatti, devi costruire un rapporto con loro. Indovina quello che ti sto per dire? Puoi farlo grazie ai webinar gratuiti! Anche in questo caso lo scopo finale non è la vendita diretta, ma costruire un percorso che accompagni la decisione di acquisto all’interno della tua azienda, trasformando i lead in clienti. Non sono in molti ad usare i webinar gratuiti in quest’ottica, e questo è un gran bel vantaggio. Molti preferiscono la classica strategia di e-mail marketing. Va bene, ma perchè non arricchirla? Organizzare webinar gratuiti in quest’ottica permette ai tuoi contatti di vedere il lato umano della tua azienda.

 

Pubblicizzare prodotti o servizi con i webinar gratuiti

Siamo arrivati ai PromoWebinar. I webinar gratuiti a scopo promozionale sono i più gettonati e quasi sempre hanno come scopo vendere servizi o prodotti. Ricordati però che nonostante la vendita sia l’obiettivo principale, il webinar gratuito deve essere organizzato seguendo determinati principi, ad esempio quelli del NeuroMarketing.

 

Last but not least, il valore

Se sei arrivato fino a qui, forse non storcerai più il naso all’idea di organizzare webinar gratuiti. Allora ecco il mio consiglio: qualsiasi sia lo scopo per cui organizzerai webinar gratuiti, ricordati SEMPRE di dare contenuti e informazioni di valore. Non mi stancherò mai di dirlo: in ogni progetto, in ogni strategia e in ogni metodo che si sceglie di usare, l’importante è dare valore. La tua aspettativa in qualità di partecipante ad un webinar gratuito è ricevere consigli preziosi su come fare o migliorare qualcosa, per formarti, per crescere. Ed è questo che devi ricordarti anche quando sei tu l’organizzatore. Il rischio è mettere a repentaglio la reputazione della tua azienda.

 

E tu, fai webinar gratuiti? A quale scopo? Raccontaci la tua esperienza nei commenti :-)

Come fare business con le community online

Quando c’è stato l’avvento dei Social Network ero un’adolescente. Mi ricordo che in quegli anni usavo il cellulare (che non era ancora uno smartphone!) per messaggiare con i miei amici. Avevo 100 sms gratis al giorno… ma non mi bastavano mai! Allora verso sera iniziavo a mandare degli MMS, tanto nella promozione che avevo erano gratis pure quelli.

 

community online

 

Le mie community

Cosa me ne facevo di tutti quei messaggi non lo so. Vedevo i miei compagni di classe tutte le mattine, magari ci sentivamo dopo la scuola per lamentarci dei compiti o dei professori. Vedevo i miei amici il pomeriggio, all’oratorio del paese in cui sono cresciuta o ai parchetti. Con loro probabilmente mi sentivo la mattina per organizzarci sull’orario o sulle cose da fare. Sono sempre stata un po’ social, e queste erano le mie community.

Quando sono arrivati i Social Network, prima fra tutti Facebook, mi sono iscritta subito. Sarà stata l’intraprendenza dell’età, il fatto che fosse gratis, la voglia di conoscere gente nuova o semplicemente è stata una rivoluzione che ha assorbito tutta la mia generazione (e anche quella prima e tutte quelle dopo!).

 

Il mondo social di oggi

Negli anni le piattaforme social sono cresciute, aumentate, si sono perfezionate fino a occupare un ruolo importante nella nostra vita. Oggi, infatti, è lì che custodiamo foto e ricordi con amici e parenti. Ma non solo: è sui Social Network che gestiamo anche il nostro business. Infatti è probabile che l’azienda per cui lavori abbia una pagina propria su Facebook, Instagram, Twitter o Linkedin. Creare una community online è il modo per gestire al meglio i propri clienti, per distribuire contenuti di valore o per fare lead generation.

 

Cos’è una community online

Qualche riga fa ti parlavo di quali fossero le mie community quando ero una ragazzina. Ecco, la community online è la stessa cosa, ma nel web. Anche in questo immenso mondo interconnesso, infatti, siamo portati a cercare un luogo di appartenenza con persone che abbiano interessi simili ai nostri. Mettiamo likes a pagine che trattano di argomenti che ci interessano e chiediamo di iscriverci a gruppi per poter condividere la nostra esperienza e chiedere consigli.

Allo stesso modo, se siamo noi a creare una community attiriamo persone che hanno valori e interessi che si rispecchiano nella nostra identità e che cercano contenuti utili alle loro esigenze.

 

Fare business con le community online

Ora capisci perchè dovresti inserire una o più community nella tua strategia di marketing? Certo, gestirle richiede un grande impegno, sia di risorse economiche che di tempo. Più iscritti hai e più è difficile stare dietro a quello che pubblicano, alle loro richieste e ai loro commenti. In sintesi, avere e gestire una community online è un vero e proprio lavoro, che se fatto bene porta grandissimi risultati. Come?

  • prefissati degli obiettivi
  • studia il target a cui vuoi rivolgerti
  • progetta i tuoi contenuti

Devi avere degli obiettivi specifici

L’importante è prefissarsi degli obiettivi e avere ben chiare le persone a cui rivolgersi. Se la tua attività è già avviata, non avrai problemi a capire qual è il target a cui devi fare riferimento. Ma ricorda: per attirare le persone nella tua community online devi condividere contenuti di valore. Se non condividi nulla che possa servire a migliorare l’esperienza dei membri della tua community, non andrai molto lontano!

Per cui i tuoi obiettivi devono incontrarsi con quelli dei potenziali membri. Inoltre, tramite la community online, puoi promuovere dei sondaggi o analizzare le richieste degli utenti per costruire nuovi contenuti e nuovi prodotti.

 

Quali contenuti?

Beh, dipende sempre dal tuo progetto. Se hai una community online aperta, cioè se chiunque può entrare a farne parte, puoi condividere articoli o video che approfondiscono gli argomenti di cui tratti. In parallelo, puoi stimolare la nascita di conversazioni fra gli utenti, coinvolgendoli e chiedendo di condividere i loro dubbi e la loro esperienza. Se la tua community online invece è a pagamento i membri sono più esigenti: oltre a fare tutto ciò che faresti per una community online libera, puoi programmare contenuti extra. Mi riferisco ad esempio a webinar con interventi live di professionisti in un ambito specifico, oppure a materiale didattico, to-do-list o video tutorial.

 

Come vedi, gli spunti su cui fondare e programmare la tua community online sono molti e variegati. Di certo, leggendo questo articolo, ti sono venuti in mente molti sprint interessanti. Hai preso appunti? Allora puoi cominciare a creare (o a migliorare) la tua community online!

Promuovere un webinar con un’email di invito: come ottenere più iscrizioni

Quando si tratta di promuovere un webinar, non puoi fare a meno delle e-mail.

Recentemente è stato chiesto quante email promozionali sono state inviate al pubblico prima dell’evento, e oltre il 57% di chi ha risposto ha dichiarato di averne inviate almeno tre. Ma stanno sfruttando al massimo quelle email? In media, hai meno di otto secondi per convincere il lettore che vale la pena passare il tempo a leggere l’intera e-mail. Come fai a sfruttare quegli otto secondi? Questi sono i cinque elementi tipici delle e-mail di promozione degli eventi:

 

promuovere un webinar

 

1. Oggetto della mail accattivante

Senza un oggetto accattivante, le persone non aprono nemmeno la tua email. C’è sicuramente un’arte e una scienza per elaborare un oggetto davvero vincente. L’arte sta nel creare una frase abbastanza originale per far sì che le persone vogliano impegnarsi e leggere di più. Dovresti promettere un cambiamento o offrire una soluzione a un punto critico o a un bisogno specifico del tuo pubblico. L’oggetto ideale dovrebbe essere chiaro, eccitante e soprattutto breve.

E che dire della “scienza“? Questo richiede un test A/B. Vuoi sapere quali domande o affermazioni migliorano l’oggetto? Provale! Sospetti che segmenti diversi di pubblico potrebbero rispondere in modo differente a diversi messaggi? La soluzione è segmentarli e testare! Vuoi sperimentare la personalizzazione delle e-mail? Provala! Più ti cimenti, più impari sul tuo pubblico – e minore sarà il tempo che impiegherai per scrivere la tua prossima e-mail.

2. Banner cliccabile

La prima parte dell’ email dovrebbe essere un banner per il tuo webinar. Il banner dovrebbe includere il nome del webinar, l’ora e la data, un’immagine accattivante che evoca il tema del tuo webinar e un grande pulsante “Iscriviti adesso” (che, idealmente, il cliente clicca per registrarsi).

3. Incipit straordinario

Hanno aperto la tua e-mail, hanno visto un bellissimo banner cliccabile, e adesso … bisogna vedere come si rapportano alle prime righe della tua straordinaria e-mail durante i pochi secondi in cui hai ancora la loro attenzione. Le prime righe di un’email sono come i primi minuti di un grande spettacolo televisivo. Hai bisogno di attirare ulteriormente il pubblico in modo che siano a interessato a continuare a guardare – o nel nostro caso, leggere. Divertiti pensando a come creare una e-mail con un’apertura efficace! Poni una domanda provocatoria. Condividi una statistica interessante o un fatto divertente per suscitare il loro interesse. Presenta uno scenario ipotetico convincente. Mostra ai tuoi lettori che capisci la loro situazione e i loro punti deboli e sai come risolverli.

4. Elenchi puntati con vantaggi

Dai 3 o 5 punti, lascia che il lettore possa sapere esattamente quello che otterrà partecipando al tuo webinar. Offri soluzioni a problemi che hai sollevato nella prime righe della tua e-mail o espandi la promessa implicita nel titolo del tuo webinar. Concentrati su spunti o soluzioni che possono prendere i tuoi lettori, ad esempio suggerimenti o how-to.

5. Chiudi con la CTA [ chiamata all’azione]

Hai catturato la loro attenzione, hai mostrato loro quello che hai da offrire; ora è il momento di portarli a casa! Concludi la tua email indicando chiaramente i vantaggi che potrebbero trarre partecipando al webinar. Fornisci al lettore un link cliccabile  in modo che possano registrarsi subito.

Questo articolo è la traduzione italiana di “5 Elements of Great Webinar Promotion Emails” che puoi trovare qui.

Facebook Ads, 3 consigli per far iscrivere le persone ai tuoi webinar

Le Facebook Ads possono essere uno dei tuoi migliori alleati per far iscrivere utenti ai tuoi webinar, proprio perché ti permettono di raggiungere persone profilandole per tantissimi criteri, in base agli interessi, caratteristiche demografiche, comportamenti di quello che dovrebbe essere il tuo pubblico.

Ma come far sì che siano un investimento e non uno spreco di soldi?

 

Facebook ads

 

Eh sì, perché è incredibilmente facile sbagliare creatività, audience, messaggio o semplicemente non aver abbastanza dimestichezza con le dinamiche di questo potentissimo strumento e finire con l’aver speso tanto denaro per poi raccogliere 4 iscritti di numero, magari nemmeno poi tanto qualificati.

Ecco 3 consigli per fare Facebook Ads che funzionano:

1. Seleziona con cura le persone alle quali potrebbe essere effettivamente utile il tuo webinar

Magari avrai la tentazione di voler raggiungere “tutti gli uomini tra i 18 e i 35 anni che vivono in Italia” pensando che così avrai più possibilità di riuscita o forse “tutte le donne tra i 35 e i 50 anni interessate al marketing”, ma la verità è che più sei pertinente con i reali bisogni/desideri delle persone alle quali mostri i tuoi annunci, maggiori sono le possibilità di portare a casa dei risultati. Chiediti quindi: quali libri legge il mio potenziale cliente? Quali interessi, comportamenti lo caratterizzano? Ho dei competitor di cui potrebbe essere fan? Quali caratteristiche demografiche lo differenziano? La fase di analisi e ricerca di tutti gli elementi che possono comporre il ritratto del tuo cliente è fondamentale, se sbagli questo, sei troppo generico o troppo restrittivo hai già almeno il 40% in meno di possibilità di avere buoni risultati.

Un consiglio? Parti da chi già ti conosce o ha espresso un interesse nei confronti della tua attività, con i Pubblici Personalizzati.

2. Scegli con attenzione il messaggio che vuoi dare

Se selezioni il pubblico giusto, ma non riesci a dargli un messaggio rilevante, che faccia venir voglia di approfondire e scoprire ciò che offri, non funziona. Ecco perché devi assolutamente ragionare molto e bene sul messaggio che andrai a utilizzare e fare in modo che parli alla testa, alla pancia, al cuore della tua audience. Il tuo/tuoi webinar quali problemi risolvono? A quali bisogni rispondono? Emerge nella landing page che invita ad acquistarlo/i? E nel testo delle tue Facebook Ads?

Non limitarti a focalizzare l’attenzione dell’utente sui motivi “razionali” per acquistarlo, ma vai oltre, punta anche sulle aspirazioni, sui desideri che può soddisfare; aiuterà il cliente a sentirsi un professionista più preparato? Ad avvicinarsi all’ideale di persona che vuole essere? A stare meglio? Comunicaglielo!

3. Al di là delle tue impressioni: sono i dati e i risultati dei test che contano

A bocce ferme non puoi sapere se “funziona meglio” la fascia di età 24-35 o 36-45, se l’immagine con l’illustrazione o quella con il team, il testo che fa leva sulle aspirazioni o quello sui risultati, il posizionamento mobile o desktop, devi testare per saperlo e non dare mai niente per scontato. Sono i dati che contano e senza validare quelle che sono le tue impressioni con dei test (“secondo me l’imprenditore si riconosce di più in una foto di un uomo in giacca e cravatta”) perdi l’occasione non solo di imparare molto sui tuoi potenziali clienti, ma anche di risparmiare un bel po’ di soldi, investendo su elementi che funzionano meglio. Ricordati sempre di testare almeno 1 o 2 elementi prima di buttare tutto il budget “su un solo cavallo”!

Quella del Facebook Advertising non è una scienza esatta, per cui devi provare, fare esperienza, spesso errori per capire cosa funziona e cosa no per la tua realtà, quindi inizia un passo alla volta e ricorda: il successo su Facebook è dato dall’incontro tra il messaggio giusto, la persona giusta e il momento giusto!

Vuoi la migliore formazione per imparare in poco tempo a fare Facebook Ads efficaci e risparmiare? Guarda tutti i miei corsi disponibili!

Come fare il pieno di iscritti: cosa imparerai?

Me lo sarò sentita chiedere almeno una cinquantina di volte. Via mail, al telefono, durante la regia di un webinar.

C’è una domanda che tutti voi, almeno una volta, mi avete fatto.

Come faccio a portare iscritti al mio webinar?

Bella questione: le risposte possono essere infinite e possono anche spaventare.

Sarò mai in grado di popolare i miei eventi online?

Ho riordinato le idee e messo in tavola tutte le cose che ho imparato dall’esperienza di questi anni. E per trasmettervele non ho pensato a niente di meglio di un webinar.

Voglio insegnarvi metodi semplici, applicabili fin da subito e pratici per trovare la propria nicchia e trasformarla in spettatori entusiasti.

Di cosa parlerò?

iscritti webinar

 

Webinar: come, cosa e perché

Perché ci sono webinar senza pubblico?

La risposta è semplice: perché si tende a pensare al pubblico prima di pensare al webinar.

Prima di tutto devi avere un obiettivo: qualcosa di piccolo e concreto, un sotto-obiettivo di qualcosa di più grande.

Dal tuo obiettivo crei l’idea, l’argomento e la tua scaletta.

Solo alla fine, puoi costruire un titolo accattivante. 

A questo punto hai deciso su cosa fare il tuo webinar e come organizzarlo, ora non ti resta che decidere data e ora in cui lo terrai. 

E una volta comunicata data e orario, non deve cambiare: il rischio di perdere partecipanti è molto alto.

Sei quasi pronto per poter iniziare a pensare al tuo pubblico, ma mancano ancora un paio di elementi fondamentali. Te ne parlerò approfonditamente questo venerdì alle 11:00 durante il webinar Come fare il pieno di iscritti e spero davvero di incontrarti. Se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo da questa pagina.

Come promuovere il tuo webinar

Hai pensato profondamente al tuo webinar, tutto è pronto e ben pianificato. Ora puoi pensare al tuo pubblico. 

Un’anticipazione per te: ti spiegherò come portare iscritti con una sola settimana di promozione.

Ti racconterò di tre canali di promozione:

  • Creare e-mail efficaci

Con l’e-mail puoi comunicare in modo diretto con tantissime persone contemporaneamente, persone che già ti conoscono e hanno solo bisogno di essere “attratte” dalla tua proposta.

Per questo ti parlerò dell’oggetto della mail, del testo, dell’uso delle immagini. E dell’importanza dei reminder.

  • Gli elementi indispensabili per fare advertising

Una settimana di advertising ben fatto su Facebook ti permette di raggiungere potenziali clienti interessati ai tuoi argomenti.

Con un breve orientamento di base su come funziona l’advertising di Facebook (scelta dell’obiettivo, scelta del pubblico, scelta dell’immagine e del testo) potrai ottenere da subito i primi risultati.

  • Il posizionamento organico 

E-mail ed advertising non sono tutto: puoi raggiungere pubblico interessato sfruttando il tuo sito, il tuo blog, le tue pagine e profili sui social.

Quali pagine creare e come creare traffico attorno al tuo evento? Te ne parlerò Venerdì.

Da iscritti a partecipanti: i trucchi del mestiere

Voglio rovinarmi: ti racconterò di un paio di trucchetti che ho sperimentato per aumentare ulteriormente il volume di iscrizioni e di partecipazione.

Ma questi non te li anticiperò qui. Voglio lasciarti con la curiosità fino a Venerdì: iscriviti e partecipa, ti aspetto!

Promuovere webinar con Facebook: Facebook Marketing

Una delle domande che mi sento fare più spesso dai nostri clienti è la seguente: “come faccio a promuovere il mio webinar?”

Assolutamente comprensibile: è come prendere un negozio, metterlo a nuovo, arredarlo di tutto punto, praparare i prodotti.

Ma come faccio a riempire il negozio di clienti?

Lo stesso vale con i webinar: puoi progettarlo, puoi avere l’idea più incredibile del mondo e trasmettere sulla piattaforma migliore in circolazione.

Ma se non hai dentro i partecipanti ogni tuo sforzo è stato inutile!

promuovere webinar

Promuovere webinar: tre basi solide

Per avere dei partecipanti al tuo evento hai bisogno di tre semplicissimi elementi obbligatori:

  • Un database
    Qualsiasi sia la tua attività, se hai deciso di fare un webinar vuol dire che hai anche in mente a chi rivolgerti. E’ fondamentale partire con un minimo database di indirizzi mail: magari anche solo dieci. Ma hai bisogno di un punto di partenza da arricchire ad ogni webinar che tieni.
  • Una landing page
    Ti serve una pagina dove i tuoi potenziali partecipanti possono trovare informazioni sul webinar e un modulo dove insirire mail e nome per iscriversi.
  • Un canale di comunicazione
    Può essere l’e-mail, una pagina Linkedin, un pagina di Facebook. L’importante è che tu abbia un canale attraverso cui comunicare alla tua community per ivitarli ad iscriversi al webinar.

Il passaggio è estremamente semplice:

Far arrivare la landing page al tuo database attraverso un canale di comunicazione.

Bastano davvero pochi clic. E con una comunicazione curata ed efficace hai già dentro i tuoi primi partecipanti!

Ora vediamo come far lievitare questo numero!

Promuovere webinar con Facebook

I social media sono i tuoi alleati principali per cercare nuovi partecipanti ai tuoi webinar.

Ogni tipologia di attività ha il suo target, ogni target ha il suo ambiente sul web ideale.

Ma essere presenti su Facebook è sempre strategico. Ecco i motivi:

  • Dimensioni
    Facebook è il social network più utilizzato in Italia e nel mondo. Tutti hanno bisogno di svago: che sia un teenager al rientro da scuola o un imprenditore alla fine della sua giornata. Su Facebook riesci a intercettare tutti.
  • Facebook Ads
    Il circuito pubblicitario di Facebook è molto efficace e viene migliorato di mese in mese: con piccoli investimenti e con una targetizzazione accurata permette di raggiungere facilmente tantissime persone potenzialmente interessate alla tua attività.

Facebook marketing tricks and tips: il workshop di Veronica Gentili

Il social media marketing è un mondo vasto e meraviglioso.

Nonostante Facebook sia un social network molto intuitivo e semplice, per sfruttarlo come strumento di marketing e ottenere il ROI massimo dai propri investimenti è necessario leggere, studiare, sperimentare e, per le prime volte, affidarsi agli esperti.

Un’occasione meravigliosa da non lasciarsi sfuggire è il workshop di domani, Venerdì 14 Ottobre, dove Veronica Gentili insegnerà come usare Facebook per fare business.

Firmato Flaccovio e WebinarPro!

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Come collegarti? Via webinar, ovviamente!

Oppure, se sei a Palermo, al Punto Flaccovio di via Federico Garcia Lorca!

Save the date!
Venerdì 14 Ottobre, dalle 17:30 alle 20:30.

 

Ti aspettiamo e non vediamo l’ora di incontrarti!