Come utilizzare i webinar nella tua strategia di marketing online

Una raccolta aggiornata di articoli basata su due temi. Il primo è come puoi incrementare la tua strategia di marketing online utilizzando gli eventi online, sia in diretta sia automatizzati. Parliamo di come puoi raggiungere i tuoi potenziali lead e di come accrescere la consapevolezza del tuo brand attraverso webinar e live streaming, dandoti alcuni consigli anche sulla vendita attraverso gli eventi online. Il secondo, invece, spiega come puoi promuovere i tuoi eventi online. Si parla di Inbound Marketing, Facebook, E-mail e di tutti gli strumenti necessari per promuovere il tuo webinar.

Marketing Automation con i webinar: gli evergreen

Marketing automation: cos’è e cosa c’entra con i webinar?

Quando si parla di Marketing Automation, per chi si occupa di webmarketing e digital marketing gli si illuminano gli occhi e lo sguardo assume quell’aria romantica, trasognante. No, non sto esagerando.

Se ti occupi di marketing (e se sei in questa pagina è probabile!), sai che la marketing automation delinea un orizzonte in cui è facile immaginarsi al sole, in vacanza, mentre il web lavora al posto nostro. E non è solo colpa del termine “automation” affiancato a marketing. No, c’è qualcosa di più.

In queste righe voglio spiegarti alcune cose:

  • Cos’è la marketing automation (in sintesi, visto che non ne sono esperto!)
  • Come i webinar possono essere integrati in un sistema di marketing automation
  • Come i webinar possono diventare una marketing machine automatizzata

Ah! Ti anticipo: se arrivi fino in fondo, oltre a una duplice sorpresa, sappi che nulla per te sarà più come prima.

Te lo prometto.

marketing automation

Marketing automation: wikipedia cosa dice?

Ci sono moltissimi libri sulla marketing automation e molti sono pure in lingua italiana, offrendo una visione completa, esaustiva e molto interessante sull’argomento.

Ma per non far torto a nessuno (quasi tutti sono nostri conoscenti e amici e quindi l’incidente diplomatico è lì che ci aspetta), abbiamo scelto di usare la definizione di Wikipedia:

Con il termine marketing automation ci si riferisce a un software che permette di automatizzare alcune attività ripetitive di marketing, che possono essere comprese nel processo di demand generation [ovvero il processo d’acquisizione e gestione dei clienti potenziali fino al momento della loro trasformazione in clienti effettivi].

[…] un software di marketing automation registra le attività online tenute da una persona dal momento in cui entra in contatto con l’azienda, generalmente tramite un modulo di contatto.

La definizione di Wikipedia si concentra sul software, e in buona parte il termine spesso si concentra proprio su tale elemento.

Per i nostri scopi (e non siamo gli unici a pensarla così), mi rivolgerei più alla marketing automation come un sistema, un approccio, persino un atteggiamento e una scuola di pensiero in relazione al processo di acquisizione e gestione di un contatto e alla sua vita all’interno del nostro sistema in termini di acquisti, più o meno ripetuti.

In buona sostanza, la marketing automation ha a che fare con quei processi che gestiscono automaticamente un contatto fino a trasformarlo in cliente.

Marketing automation con i webinar: si può?

Bene, ora che ti è chiaro il concetto, facciamo un passo avanti.

Siamo su WebinarPro e ci occupiamo di webinar, giusto?

Cosa c’entrano i webinar con la marketing automation?

Dobbiamo fare una piccola digressione. I webinar, come diciamo ovunque, in questo sito, nei nostri libri, nei nostri webinar, sono per loro definizione live, in diretta.

La prima completa e ragionata definizione di webinar l’abbiamo scritta nel 2013 nel libro Webinar Professionali (Hoepli, 2013). Restiamo dell’idea che la potenza di un webinar risiede completamente nella sua interattività, nell’essere realizzato insieme ai partecipanti, in diretta con loro.

Esiste però una piccola eccezione: i webinar automatici, detti anche webinar evergreen.

Ne abbiamo parlato ampiamente qui:

Quindi, esiste una particolare tipologia di webinar da inserire nei processi di marketing automation, in quanto automatizzato e facilmente integrabile con altri sistemi.

Ma come fare tutto ciò?

 

Software di marketing automation con i webinar

Esistono molti software per realizzare webinar automatici o webinar evergreen.

Il webinar automatico viene registrato (con particolare attenzione, come scoprirai nella sorpresa alla fine di questo articolo) e viene trasmesso on demand (da cui anche il termine webinar on demand): il partecipante può scegliere giorno e ora più comodi, iscriversi, partecipare alla diretta e porre domande in chat.

Se viene organizzato con tutti i crismi e se il webinar è pianificato in orario “normale” può accadere che il team dietro all’organizzazione possa rispondere in tempo reale.

Da qui capisci anche il perchè devi prestare attenzione. Come abbiamo scritto in un articolo di qualche tempo fa, fai attenzione a non farti prendere in giro: quando scegli giorno e orario, e noti orari inconsueti (la notte, il sabato e la domenica, Natale, ecc.), è sicuramente un webinar registrato e automatizzato.

Tra i software che permettono questa piccola magia, vanno sicuramente elencati [aggiungere url]

Anche GoToWebinar ha una sua versione analoga al webinar automatico, ma in realtà non ha tutte le features delle piattaforme indicate.

Tornando alle precedenti quattro soluzioni, più o meno tutte prevedono diverse integrazioni con software di mail marketing (Mailchimp, GetResponse, ActiveCampatign, ecc.), con diversi social (come le integrazioni del Pixel di Facebook, indispensabili per l’advertising) e con diversi strumenti e tool di marketing automation.

Ciò significa che dal punto di vista tecnico, non sono strumenti isolati, ma possono facilmente integrarsi con altri sistemi e con quello che già usi per il tuo marketing.

Webinar evergreen: come automatizzare il marketing

Quindi con un sistema di questo tipo, puoi facilmente usare anche i webinar nella tua strategia di automatizzazione del marketing.

Prima di tutto, come scoprirai con le sorprese alla fine di questo articolo, un webinar automatico deve essere progettato per essere tale. Quindi sto per darti una brutta notizia:

NON BASTA USARE LA REGISTRAZIONE DI UN WEBINAR TRADIZIONALE.

IL WEBINAR AUTOMATICO DEVE ESSERE COSTRUITO AD HOC.

Mi sembra di intravedere la tua delusione e quindi ti offro una piccola deroga.

Puoi usare la registrazione di un webinar solo nella fase di test del sistema, per valutare se le persone sono interessate all’argomento, se si iscrivono, se proseguono nel processo di automazione. Lo ammetto, l’abbiamo fatto anche noi, per semplificarci le cose e andare online il prima possibile.

Una volta testato tutto il processo e stabilito che può funzionare, devi registrare un webinar ad hoc.

Non hai bisogno di una piattaforma in questo caso, ti bastano software di cattura dello schermo, della webcam e della voce. E un po’ di post editing, per rendere tutto omogeneo e professionale.

Considera che il tuo webinar automatico resterà online a lungo, e quindi fai tutto il possibile per creare un evento online stabile nel tempo, senza riferimenti spazio-temporali e con le giuste call to action.

Prosegui nella lettura e goditi una sorpresa sul tema.

Marketing automation esempi con i webinar

Ma come integrare il tuo webinar con tutte le altre automazioni?

Per semplificarti la vita considera che:

Il webinar può comparire come strumento di lead generation o di nurturing o di conversione in qualsiasi punto del processo di automatizzazione del tuo marketing

Il webinar automatico può esser eil primo step, dal quale parte un nurturing via mail, con rimandi a diversi contenuti e offerte. Oppure può essere un punto di contatto con il cliente a livello più avanzato, dopo altre strategie di lead generation.

O ancora, può essere il punto finale del tuo processo, quando viene effettivamente lanciata l’offerta ed effettuata la prima vendita.

Insomma, il webinar evergreen si presta perfettamente a diversi utilizzi, sia come frontend, sia come backend: puoi esporlo nel momento più opportuno, soprattutto se l’hai progettato proprio per lo scopo a cui tenderà. Detto diversamente: il webinar automatico è perfetto se e solo se rientra in una strategia più ampia e allargata. Altrimenti la sua efficacia rischia di essere nulla.

Marketing automation: Italia come stai?

I webinar sono arrivati in Italia moltissimo tempo fa, ma sono esplosi letteralmente negli ultimi due-tre anni.

Molte delle cose che sappiamo dei webinar, nascono dall’osservazione di chi ne fa tantissimi, di chi ha sperimentato per primo le strategie più articolate e sofisticate.

Parliamo naturalmente degli Stati Uniti.

Gli italiani hanno imparato molto dagli States, ma commettono un grave errore: non calano quello che osservano nella realtà nazionale. Noi italiani – restiamo un po’ nei nostri stereotipi – siamo furbi, sgamati e spesso ne sappiamo una più del diavolo.

Quando siamo davanti a qualcosa di stupefacente, invece di goderci l’esperienza, ci lanciamo a fantasticare su quale sia il trucco, cerchiamo di smascherare il protagonista, facendo vedere chi la sa davvero lunga.

Questo è l’effetto boomerang: se pensi di prendere in giro i tuoi partecipanti, scrivendo “Webinar Live” su un webinar evidentemente registrato, perderai un cliente, almeno che tu non stia cercando clienti sprovveduti e pure un po’ ingenui.

Personalmente io sconsiglio di organizzare webinar automatici prima di averne organizzati almeno 3, 5 o 10 veri. Solo così puoi cogliere le sfumature più sottili e creare un webinar veramente professionale.

Se ti interessa capirci qualcosa di più, non esitare a contattarci

 

Marketing automation: libri consigliati per i webinar

Di seguito puoi trovare qualche libro consigliato da noi sul marketing automation:

Per iscriverti al nostro primo webinar automatico sulla lead generation, clicca sul pulsante qui sotto!

 

 

Come trovare nuovi clienti online: 5 consigli che devi conoscere

Se stai leggendo queste righe vuol dire che almeno una volta nel tuo lavoro ti sarai chiesto come trovare nuovi clienti online per il tuo business. E posso scommettere che almeno una volta hai pensato che per la tua tipologia di attività le strategie di marketing online non siano efficaci.

La verità è una: non importa che tu venda prodotti e servizi digitali o che tu venda prodotti “fisici”. Se tu nel 2019 vuoi portare al successo la tua attività, qualsiasi sia il settore o la tipologia hai bisogno di una presenza online potente e strategica per attrarre costantemente nuovi clienti.

Con le giuste tecniche di marketing digitale, puoi incrementare il traffico sul tuo sito in modo significativo e, di conseguenza, far conoscere a tantissime persone il tuo brand, i tuoi servizi e i tuoi prodotti, qualsiasi sia la loro tipologia.

Ma quali sono le strategia di marketing online più efficaci?

come trovare nuovi clienti online

Prima di presentartele è doverosa una piccola premessa: non esistono strategie più efficaci di altre in assoluto, ma ogni tipologia di business, attività e brand richiede diverse azioni in relazione ad obiettivi, valori e linea di comunicazione.

Quelli che troverai di seguito sono 5 consigli ad alta efficacia per cominciare a muovere i primi passi e scoprire come trovare nuovi clienti online.

Come trovare nuovi clienti online: 5 consigli vincenti

1- Utilizza il Direct Email Marketing per collezionare gli indirizzi email dei tuoi utenti

Probabilmente informandoti sul marketing digitale ti sarà capitata sotto gli occhi la sigla DEM. Si tratta dell’acronimo di Direct Email Marketing e descrive tutte quelle attività che ti permettono di comunicare via e-mail in maniera personalizzata con i tuoi utenti.

Per fare DEM hai bisogno di un software di email marketing. Se vuoi iniziare ad usarne uno, ti consiglio di esplorare Mailchimp o GetResponse.

Perché avere un sistema di Email Marketing è uno dei primi passi per fare marketing online e accrescere il numero dei tuoi clienti? La risposta è semplice: se in ogni tua azione sul web spingi gli utenti che ti trovano a lasciarti i loro dati (a partire dall’indirizzo di posta elettronica), tu puoi costantemente fare lead generation e compiere il primo passo per trasformare quei contatti in futuri clienti.

Per trovare nuovi clienti online non basta solamente compiere delle azioni che aumentino la tua notorietà e la diffusione del tuo brand, ma è fondamentale che tu sia attrezzato per controllare quel traffico e tramutarlo in contatti. Il Direct Email Marketing è fondamentale per questo passaggio.

2- Non dimenticarti delle riprove sociali

I social media sono diventati una fonte molto potente quando si parla di influenza nelle decisioni di acquisto, soprattutto nei target più giovani.

Questo succede perché i social media permettono ai brand di avvicinarsi alla vita quotidiana del consumatore, permettono di sfruttare elementi potenti come immagini, video e grafiche per mettersi su un piano di comunicazione personale ed emotivo.

Ed ecco che stimolare gli utenti, i clienti e i follower a lasciare commenti positivi sui tuoi servizi e prodotti sulle piattaforme social (e riportarli nel tuo sito) diventa fondamentale per aumentare la fiducia dei nuovi utenti verso il tuo brand.

È fondamentale che ogni tua attività di marketing digitale dia voce non solo a te, ma anche alle persone che ti hanno già scelto.

3- Il potere degli abbonamenti

Dedicarti ad imparare come trovare nuovi clienti online non deve limitarti nel ragionare su come ottenere la massima resa dai clienti che hai già (e su quelli futuri). Il terzo consiglio che voglio darti è ragionare su un sistema di abbonamenti o un sistema di erogazione di servizi che possa tenere sempre coinvolti i tuoi clienti.

Per spiegarti meglio questo concetto, nelle prossime righe troverai la traduzione di un articolo di Forbes che tratta questo argomento:

Quando vendi un unico prodotto, non c’è garanzia che il cliente torni da te. Con un abbonamento, avrai un ritorno economico ricorsivo che genererà nuove vendite ogni mese. Un’analisi di AdWeek evidenza come i modelli basati sugli abbonamenti favoriscano la scalabilità dei business che l’adottano e la predicibilità delle vendite. Allo stesso tempo i clienti evidenziano come questo genere di servizi siano convenienti e abbordabili. 

4- Dai sempre valore ai tuoi utenti facendo Content Marketing

Creare e condividere contenuti informativi gratuiti è il modo migliore per dare valore ai tuoi utenti e veicolare la tua autorità.

Per una presenza proficua sul web che ti possa permettere di trovare nuovi clienti online è fondamentale avere una strategia di Content Marketing solida. Fare Content Marketing significa sfruttare la potenza di contenuti scritti, grafici e video da donare ai tuoi utenti al fine ultimo di risolvere i loro problemi.

Gli elementi più importanti del Content Marketing sono la costanza, la varietà e soprattutto una solida strategia di produzione basata, prima di tutto, su una profonda ricerca dei bisogni dei propri utenti.

Se vuoi approfondire questo argomento, ti consiglio di leggere questo articolo.

5- Sfrutta la potenza di fuoco delle dirette online

Qualsiasi attività di marketing digitale ha un problema di fondo: viene a mancare quella interazione, quel calore e quella complicità propria degli incontri di persona.

L’unico strumento che ti permettere di mantenere un altissimo grado di interattività e di rapporto con i tuoi utenti sono le dirette online. Donare i tuoi contenuti in diretta online, magari anche mostrandoti in webcam, ti permette di parlare direttamente con il tuo pubblico e di creare un rapporto immediato di sintonia con i tuoi utenti.

In questo articolo ti spiego in modo approfondito perché dovresti utilizzare le dirette online per trovare nuovi lead (e, successivamente, convertirli in clienti).

Come trovare nuovi clienti online: il vantaggio delle dirette

Se hai letto l’articolo perchè usare i webinar come strumento di lead generation e hai capito il valore dei webinar come strumento per trovare nuovi clienti, ti invito a scoprire Webinar&Live Marketing, il nostro prossimo corso in aula a Milano il 26 e il 27 Settembre dove imparerai come utilizzare webinar, live e dirette online per:

  • Trovare nuovi contatti e clienti di qualità
  • Fare personal branding e positioning
  • Lanciare, promuovere e vendere servizi e prodotti

Lead generation e SEO: come trovare nuovi contatti per il tuo business

Come acquisire lead di qualità attraverso attività SEO mirate?

Non importa quale sia il tuo business: il denominatore comune di ogni attività è trovare la strategia migliore per generare nuovi contatti interessati a ciò che hai da dire, da promuovere e da vendere.

Nel marketing online viene usato il termine lead generation per identificare tutte le attività mirate alla raccolta di contatti (lead) potenzialmente interessati ai tuoi servizi e prodotti.

Perché fare lead generation utilizzando i webinar può rappresentare un vantaggio notevole? Te lo spiega Debora in questo articolo.

Oggi proverò invece a spiegarti, in modo più semplice possibile, come attuare diverse attività SEO utili sia al posizionamento generale del tuo sito, sia all’acquisizione di contatti di qualità.

 

lead generation

Cos’è la lead generation?

La lead generation è l’insieme di azioni che ti permettono di creare una lista di contatti potenzialmente interessati ai prodotti o servizi che offri.

Se vuoi avere maggiori informazioni su cosa sia la lead generation, non puoi perderti questo articolo.

Per generare i lead (contatti), possono essere utilizzate le strategie più tradizionali come la pubblicità cartacea o quella televisiva, ma anche più innovative e più efficaci come il web marketing, tra cui la SEO che approfondirai in questo articolo.

L’obiettivo di qualsiasi strategia è portare un alto numero di utenti su una determinata Landing Page, convincerli a lasciare il proprio contatto con una Call To Action persuasiva e chiara (fornendo in cambio contenuti e materiali) e, successivamente, utilizzare i lead collezionati per azioni commerciali mirate.

Come creare contenuti efficaci per fare lead generation?

Di seguito trovi 3 suggerimenti per fare Lead Generation attuando alcune strategie SEO.

  1. Contenuti ricchi, utili e coerenti

Se vuoi posizionare organicamente i tuoi contenuti sui motori di ricerca, devi creare contenuti ben scritti, molto utili e mirati al posizionamento di parole chiave (keywords) altamente ricercate dal tuo target.

Dopo aver curato al meglio i tuoi contenuti dal punto di vista SEO, dovrai preoccuparti di creare una call to action coerente con i tuoi contenuti e un semplice form per la raccolta dei dati di tutti quegli utenti che atterrano sulla tua pagina.

  1. Sfrutta la Long Tail nella tua strategia 

Un’ottima strategia SEO è quella di sfruttare la Long Tail (coda lunga), ovvero di posizionare keywords meno ricercate con le quali è molto facile posizionarsi, grazie ad una minore concorrenza dovuta ai volumi di ricerca più bassi.

Questa scelta ti permette di creare contenuti altamente specifici per un target super definito e raggiungere così un’efficacia molto alta (e un’alta probabilità di convincere i tuoi utenti a lasciarti i tuoi dati).

  1. Sfrutta correlate e suggerimenti per creare contenuti “altamente raggiungibili”

Dopo aver selezionato le parole chiave più utili per intercettare i bisogni del tuo target (sfruttando anche l’effetto Long Tail), puoi lavorare sulle ricerche correlate e i suggerimenti di Google per farti guidare nella creazione di contenuti altamente posizionati.

Inserendo nei tuoi testi le correlate più ricercate intorno alla keyword che stai trattando, creerai dei contenuti sia molto premiati dai motori di ricerca in termini di posizionamento, sia molto utili per i tuoi utenti.

Per fare ciò, oltre ad usare le ricerche correlate di Google, puoi utilizzare strumenti come SeoZoom o Ubersuggest.

Ri-agganciandoci al discorso Lead Generation, lo scopo principale dei tuoi contenuti deve essere quello di spingere l’utente a lasciarti i propri dati. Oltre alla cura dei contenuti, è fondamentale avere landing page e call to action efficaci.

Ma andiamo con ordine.lead generation

Lead generation: come creare una landing page efficace per i tuoi contenuti

Hai curato al massimo i tuoi contenuti ma nonostante questo la tua landing page non ti ha dato i risultati che ti aspettavi?

Le variabili per le quali una landing page può non essere efficace sono molteplici.

Abbiamo già studiato nei paragrafi precedenti come creare contenuti per la tua landing page mirati al tuo target ideale, ad informare e a dare soluzioni pratiche.

L’obiettivo ultimo però è farti lasciare i dati degli utenti per poterli successivamente ricontattare e non disperdere il traffico che hai veicolato sulla tua pagina.

Molto può dipendere dalla chiarezza della tua CTA (Call to Action) e soprattutto dal tipo di dati che chiederai loro di lasciare. 

Oltre al discorso dei contenuti che abbiamo ampiamente trattato, ecco un elenco di 7 brevi consigli che voglio darti per realizzare landing page efficaci:

  1. Semplicità: hai 5 secondi per catturare l’attenzione del cliente. Attento a non inserire informazioni ridondanti, soprattutto nella prima sezione della tua pagina
  2. User experience: mettiti sempre nei panni dei tuoi utenti e testa sempre ogni tua pagina con occhio critico
  3. Design attraente: colori, font, grafica sono elementi essenziali per catturare lo sguardo del visitatore. La tua comunicazione deve essere accattivante e sempre coerente con il tuo brand
  4. Usa i tuoi punti di forza: utilizza più che puoi testimonianze, recensioni, dati e fonti autorevoli
  5. Pulizia di header e footer: preoccupati di avere intestazione e footer di pagina puliti e privi di link inutili. Minimizza le possibili distrazioni
  6. Ordine e gerarchia: la landing page dev’essere completa di titolo, testo, offerta e CTA. Questa gerarchia porterà il tuo utente a diventare lead
  7. Pulsanti CTA: devono essere ben chiari e visibili, devono differenziarsi dal resto della pagina per testo e colore. Testali sempre

Lead Generation e CTA: hai mai provato con i webinar?

Abbiamo parlato a lungo di come creare contenuti SEO friendly al fine di raccogliere nuovi contatti interessati ai tuoi servizi e prodotti.

Hai mai provato, invece, ad utilizzare i webinar come strumento di lead generation?

Come ti spiega Debora in questo articolo, il webinar è uno strumento super efficace di lead generation in quanto:

1- Ti permette di erogare una grande quantità di contenuti in poco tempo

2- Tramite una landing page di iscrizione, ti permette di raccogliere facilmente e-mail, nome e cognome degli utenti interessati ai tuoi contenuti, generando così i tuoi lead prima ancora di trasmettere il webinar

Se ti interessa imparare a sfruttare questo potentissimo strumento di lead generation, ti invito a scoprire Webinar&Live Marketing, il nostro prossimo corso in aula a Milano il 26 e il 27 Settembre dove imparerai come utilizzare webinar, live e dirette online per:

  • Trovare nuovi contatti e clienti di qualità
  • Fare personal branding e positioning
  • Lanciare, promuovere e vendere servizi e prodotti

 

4 modi per convertire i lead in clienti dopo il tuo webinar

Un webinar con un alto tasso di partecipazione è una cosa meravigliosa. Ma sai cosa c’è di meglio che avere tanti lead? Convertire quei lead in clienti.

Il tuo webinar di marketing sta dando i frutti che speravi perchè ha tanti iscritti: ma la chiave per trasformare i contatti in clienti, è quella di creare un percorso.

Troppo spesso ci concentriamo sulla creazione di contenuti accattivanti per i Webinar ma non dedichiamo abbastanza tempo ai passaggi successivi.

come convertire i lead in clienti

 

Secondo una ricerca di InsideSales.com, il 73% dei leader di marketing e vendite afferma che i webinar sono uno dei modi migliori per generare lead di alta qualità.

Detto ciò non puoi far cadere nel dimenticatoio i contatti che hai ottenuto tramite l’iscrizione al tuo webinar.

Per questo ti voglio suggerire quattro modi per convertire quanti più lead possibili in vendite.

1. Quando e come convertire i lead in clienti?

Usa sondaggi e statistiche coinvolgere il tuo pubblico, in questo modo conquisti la loro attenzione e durante il webinar hanno più stimoli a partecipare attivamente. Le risposte ai sondaggi forniscono utili informazioni utili per segmentare il pubblico in base a necessità, livello di interesse, settore e molto altro ancora.

Sondare i partecipanti durante il webinar ti aiuterà anche a scoprire se sono interessati a saperne di più sulla tua azienda o a parlare con una figura commerciale. Attenzione però a non rivolgerti in modo troppo diretto, ad esempio “acquista ora e subito”: prima devi avere ben chiaro in che fase del funnel marketing si trovano.

Un’altro strumento molto efficace è l’email marketing: produrrà un tasso di risposta molto alto perchè metti in campo una comunicazione mirata e personalizzata. Se i partecipanti rispondono in modo positivo e proposito, passali al tuo team di vendita per il follow-up.

Se ricevi molte risposte positive ai sondaggi, prendi tempo alla fine del tuo webinar per dimostrare il tuo prodotto o mostrare ai partecipanti come possono acquistarlo: chi non è interessato può uscire dal webinar, mentre chi è interessato apprezzerà e deciderà di contattarti per avere informazioni extra.

 

2. Programma il follow-up entro le 24 ore dopo il webinar

Invia la prima email entro le 24 ore successive al webinar: il tuo pubblico si aspetta di ricevere la presentazione e la registrazione del webinar, indipendentemente se abbiano partecipato o meno.

I potenziali clienti apprezzano anche quando le aziende includono nell’email di follow up, un link a un articolo sul blog, che riassume il contenuto del webinar e risponde ad alcune delle principali domande dei partecipanti. Questo tipo di contenuti mirati sono la chiave per convertire il tuo pubblico.

come convertire i lead in clienti

3. Coinvolgi il tuo team di vendita nel webinar di marketing per convertire i lead in clienti

La collaborazione tra marketing e reparto vendite sembra banale e scontata, ma spesso viene trascurata. Per coinvolgere il team di vendita nei tuoi webinar, assicurati che sappiano quali webinar sono presenti nel calendario e quale argomento copriranno: ciò aiuterà il team di vendita a preparare una comunicazione di follow-up più approfondita con i lead di webinar e manterrà i tuoi sforzi di marketing allineati con gli obiettivi di vendita della tua azienda.

Partecipando al webinar, i rappresentanti di vendita acquisiranno familiarità con l’argomento: noteranno anche che la maggior parte dei partecipanti è impegnata, il che li renderà ancora più motivati ​​al follow-up.

Questo pone le basi per convertire i partecipanti a clienti e quindi passarli dal settore marketing a quello delle vendite.

4.  Come trattare i lead caldi e freddi?

Fare lead generation è importante: dividi i lead in contatti pronti per la vendita e quelli che devono essere nutriti e poi pensa in modo strategico come accompagnarli durante il loro percorso e al risultato che vuoi te.

Abbiamo già detto come fare per identificare i contatti caldi – ad esempio utilizzando un sondaggio – ma come far per ottenere altre informazioni dei tuoi contatti?  Ecco alcuni esempi:

  • Landing Page: chiedi altre informazioni, oltre a nome ed email, sul modulo di registrazione del tuo webinar. Fai ulteriori domande che aiuteranno a segmentare e rendere più personale la tua strategia.
  • Tasso di interesse dei partecipanti: se utilizzi una soluzione come GoToWebinarZoom Video Webinar, avrai un report dettagliato che ti mostrerà il livello di coinvolgimento dei partecipanti nel corso del webinar: puoi anche vedere quanti erano disattenti o hanno abbandonato durante il webinar!
  • Strategia di Marketing: includi una strategia di pianificazione di contenuti per preparare il pubblico alla quale ti rivolgi. Prepara lead magnet interessanti e coinvolgenti, per educare il tuo pubblico affinché da semplici contatti diventino veri e propri clienti.

Se quello che hai letto non ti è bastato e vuoi avere più informazioni, non devi fare altro che scriverci! I nostri esperti sono sempre pronti e sul pezzo per fornirti una consulenza mirata a rispondere alle tue esigenze.

 

 

 

 

Web Marketing Festival: quando l’innovazione chiama, WebinarPro risponde

Come l’anno scorso, anche quest’anno siamo sponsor del Web Marketing Festival: dal 20 al 22 giugno ci trovi allo stand 33 piano terra. Ci sarai?

Hai l’occasione di conoscerci di persona, scaricare il Webinar Marketing Kit e assistere allo speech di Luca Vanin il 22 giugno alle 14h30 dove presenterà le disruptive strategies per vendere efficacemente durante una diretta online.

web marketing festival

 

Web Marketing Festival: ospiti o espositori? L’importante è esserci!

Il Web Marketing Festival è una grande opportunità: rappresenta un incubatore di innovazioni, grandi idee e creatività che aspettano solo di essere conosciuti e diffusi.

In soli tre giornate imprese, studenti e professionisti hanno la possibilità di ritrovarsi e confrontarsi sullo sviluppo di nuovi temi o approfondire conoscenze già acquisite.

Anche quest’anno ci saranno più di 70 eventi di intrattenimento, show, arte, cultura, business e networking su tematiche quali il web marketing, le innovazioni digitali e sociali.

I temi principali sono Web Marketing, Imprenditorialità, Innovazione, Digital Transformation, Sostenibilità, Robotica, Startup, Design, Coding, Comunicazione, i quali andranno a costituire un percorso di formazione e aggiornamento completo e approfondito.

Perchè i webinar al Web Marketing Festival ?

I webinar sono uno degli strumenti, in via di diffusione, più potenti per chi decide di fare marketing. Puoi farci davvero tantissime cose, come ad esempio lead generation, branding, content marketing, engagement e realizzare conversioni dei tuoi lead. Ad esempio, nel mercato americano, più del 66% delle aziende ha inserito i webinar nella loro strategia di marketing

Ecco 4 validi motivi per usare il webinar come strumento di marketing:

  • è comodo: vengono tagliati i costi di trasferta per i partecipanti, o i costi d’affitto per un’aula per chi organizza eventi. Non diciamo che i corsi in aula non servono più, ma che il webinar può farti risparmiare molto tempo e denaro. Inoltre le registrazioni dei webinar ti permettono di tornare indietro e rivedere momenti poco chiari o particolarmente interessanti.
  • è interattivo: grazie alle piattaforme come GoToWebinar, puoi osservare sentiment ed engagement dei tuoi partecipanti; se sono disattenti puoi richiamarli all’azione. Per giunta, puoi decidere tu se far usare anche a loro il microfono per parlare e quindi interagire con te non solo tramite chat.
  • è coinvolgente: ti permette di inviare ai tuoi partecipanti materiale informativo, infografiche, report e analisi, in tempo reale. In generale puoi inviare risorse aggiuntive per permettere loro di approfondire le tematiche che interessano di più o accompagnarli lungo il Customer Funnel.
  • è immersivo: ad oggi possiamo affermare che i webinar sono lo strumento più potente in grado di trattenere l’attenzione del tuo pubblico per tutta la durate dell’evento online (30 o 60 minuti di fila).

Quindi se non hai ancora preso in considerazione la possibilità di fare webinar nella tua strategia di web marketing, forse è il caso che di iniziare a pensarci.

Per questo motivo pensiamo che il Web Marketing Festival sia una grande occasione da sfruttare, perchè vogliamo farci conoscere e far conoscere i webinar, partecipando a una fiera di settore così importante.

Oltre al Web Marketing Festival, dove posso reperire informazioni attendibili?

A tal proposito, puoi trovare qui nel nostro sito, tante informazioni utili. Dopo anni di esperienza accumulata, mettiamo a disposizione chi già lavora nel settore o sta iniziando a farlo, le nostre conoscenze tramite innumerevoli risorse gratuite e non.

  1. Webinar Gratuiti: tanti temi differenti tra loro, per rispondere a diverse esigenze e bisogni.
  2. Toolkit Gratuiti: risorse, libri, materiali e strumenti per realizzare eventi memorabili.
  3. Newsletter gratuita: rimani sempre sul pezzo, aggiornati leggendo la nostra newsletter.
  4. Catalogo Corsi Online: qui puoi trovare invece il catalogo dei nostri webinar registrati a pagamento, un’eccellente base per iniziare e avere una prima infarinatura generale.

Web marketing: cos’è, strumenti e strategie per il tuo business

Da tempo ormai, il modo di approcciare e coinvolgere la clientela è cambiato. Sicuramente è così anche per te.

Le relazioni umane continuano ad esistere e resistere, ma non puoi negare che per vendere bisogna comunicare, ed è necessario farlo in maniera efficace, costruendo relazioni coinvolgenti con il tuo target di riferimento ancora prima che venga in negozio o che sia lui stesso a contattarti.

Per questo motivo esiste il web marketing. 

Com’è possibile realizzare una strategia di web marketing? Come puoi utilizzare il web marketing per intercettare i tuoi prospect e convertirli in clienti?

web marketing

Web Marketing cos’è, perché è importante?

Com’è intuibile dalle parole stesse, il web marketing è il marketing applicato ad internet, con l’obiettivo di attirare quante più persone possibili grazie alla promozione del tuo brand e/o prodotti e servizi attraverso internet. Usando il termine “più persone possibili” chiaramente facciamo riferimento anche alla qualità dei contatti: il web marketing deve attirare contatti e persone potenzialmente interessate ai nostri servizi e prodotti e per questo si definiscono “contatti di qualità”.

Se vogliamo dare una definizione di web marketing, possiamo considerarlo come un insieme di strumenti, tecnologie e tecniche “non convenzionali” di marketing per raggiungere gli obiettivi che un’azienda. Esso include vari strumenti tra cui social media, motori di ricerca, blogging, video ed email.

Perché al giorno d’oggi è importante per la tua azienda fare attività di web marketing e realizzare il prima e possibile un piano di web marketing strategico?

La risposta è semplice: oggi sono 3,4 miliardi le persone che utilizzano internet e che sono sempre connesse tramite smartphone o computer.

Non è più sufficiente investire su attività pubblicitarie tradizionali (radio, televisione, cartellonistica ecc..): il web marketing rappresenta per le aziende una straordinaria opportunità per raggiungere un vasto numero di clienti,  ai quali offrire 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, non solo i propri prodotti e servizi, ma anche contenuti di valore per aiutarli a risolvere i loro problemi e migliorare la propria condizione (personale, finanziaria, lavorativa, di benessere, ecc.).

Nel web marketing fai strategie o predizioni?

Se sei una di quelle persone che fa predizioni o va a tentativi nel web marketing, forse non siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

Fare web marketing non è una passeggiata: bisogna avere dati alla mano, strategie ragionate e un pizzico di creatività.

Se vuoi battere la concorrenza ed essere sempre un passo avanti, oltre alla normale attività promozionale, è essenziale programmare azioni specifiche e diversificate di web marketing per portare all’azienda un reale vantaggio.

Prima di tutto, per attuare strategie di web marketing, devi conoscere molto bene le tue buyer personas: il processo d’acquisto di una persona si basa su una logica pull, ossia sono i clienti stessi a cercarti sui motori di ricerca, sui social nel momento in cui ne sente un reale ed effettivo bisogno.

E qui interviene il funnel: devi guidare e condurre il tuo visitatore in un percorso, facendoti prima di tutto sui motori di ricerca. Successivamente devi far conoscere il tuo brand/prodotto/servizio, convincere la persona a fare un’azione che porti a entrambi un vantaggio, convertirlo in cliente concludendo con l’acquisto e infine fidelizzarlo, ossia portarlo a ripetere l’acquisto o altri acquisti simili.

Processo che richiede un impiego di tempo e risorse considerevole, ma necessario per le attività di web marketing per la tua azienda.

Esattamente come un’operaio ha i suoi attrezzi per fare il proprio lavoro, non puoi fare a meno di alcuni strumenti utili all’attività di web marketing.

web marketing

La cassetta degli attrezzi del web marketing

Come puoi intercettare il tuo pubblico? Quali sono i touch point da utilizzare?

Come ti dicevo prima, i mezzi del web marketing per proporti ai tuoi futuri clienti (si spera!) sono molteplici: SEO&SEM, social media (marketing), email marketing e webinar.

Ce ne sono molti altri, ma ti parlerò dei principali.

Vediamoli punto per punto.

  1. Seo&Sem: con un’intensa attività SEO (Search Engine Optimization), otterrai un posizionamento sui motori di ricerca; invece utilizzando la SEM (Search Engine Marketing)  aumenterai il traffico e la visibilità sui motori di ricerca attraverso l’acquisto di pubblicità a pagamento su piattaforme. Potrai inoltre attuare campagne pay per click per portare traffico a una pagina specifica. Sono due strategie che, se affiancate, possono essere vincenti e portare risultati soddisfacenti. Come supporto di queste due attività puoi sfruttare strumenti professionali come SeoZoom ed Ubersuggest.  Ad oggi i motori di ricerca rappresentano, per la maggior parte delle volte, la principale fonte di traffico per i siti web. Probabilmente è così anche per te; se così non fosse, rifletti sull’importanza di questi due strumenti.
  2. Social media (marketing): l’obiettivo dei social media principalmente è quello di fare lead generation, portare traffico sul sito, fare brand awarness e fidelizzare il cliente. Considerando che l’utente medio è attivo e passa la maggior parte della sua giornata sui social, è un ambiente da tenere assolutamente in considerazione. Il conversational marketing è molto importante perchè l’utente vuole essere coinvolto nei processi decisionali, vuole reperire informazioni e poter raggiungere facilmente un’azienda se ne avesse bisogno. Ha modo di svolgere attività relative al community management, al social media strategist, all’advertising e al visual storytelling. Ricorda che non è necessario essere presente su tutti i social: la strategia più corretta è quella di essere presenti sui canali adatti al tuo obiettivo di business e di marketing. Insomma, il mondo del social media marketing è ricco, pieno di sfaccettature: qui hai modo di influenzare positivamente le loro decisioni, affinché acquistino prodotti e servizi della tua azienda.
  3. Email marketing: ti sei posizionato sui motori di ricerca, il tuo sito è attivo e completo e perchè no, il tuo blog (super aggiornato!) funziona che è una meraviglia. La tua campagna di lead generation sui social ottiene molti contatti. E ora? Questi contatti sono oro: inseriscili in un CRM (Customer Relationship Management), da cui  puoi creare funnel di email (dal primo contatto, fino al nurturing) personalizzati. Non basta mandare un messaggio a caso per avere buoni risultati: il rischio di essere bannati è concreto. Con l’email marketing, puoi segmentare gli invii per proporre contenuti specifici.
  4. Webinar marketing: il webinar come strumento per il marketing (e non come prodotto) per fare formazione, personal branding e promozione, riunioni online e videoconferenze. Perchè usare i webinar per fare webinar marketing? I motivi sono tanti: ottieni più lead qualificati, aiutano il tuo buyers nel percorso d’acquisto e sopratutto costa circa dal 50% al 70% in meno rispetto a un evento tradizionale. Una volta che fai vivere un’esperienza ai tuoi partecipanti e ottieni la loro fiducia e stima, sarà più facile il passaggio da semplici partecipanti a tuoi clienti. Fai attenzione: ricordati che il webinar deve concentrarsi sui bisogni dei tuoi partecipanti e offrire loro contenuti di valore, non dev’essere una presentazione di te stesso o del tuo brand. 

Web marketing: corso o fai da te?

In sintesi: in un mondo di squali, non basta saper nuotare.

Questo per dire che sicuramente è bene informarsi e studiare in autonomia, ma per quanto riguarda il web marketing (e non solo!), forse è più indicato seguire corsi e workshop.

Su internet trovi infinite risorse, alcune molto valide, altre un po’ meno.

Per farti risparmiare tempo, voglio darti la possibilità di accedere ad alcune nostre risorse gratuite:

  • Il nostro blog sempre con tanti articoli interessanti e nuovi ogni settimana. Oltre al marketing online troverai altri articoli che parlano di formazione a distanza, public speaking online, strategie e progettazione per i webinar e infine piattaforme webinar e strumenti.
  • I nostri webinar gratuiti, in media 2 o 3 al mese, con svariati temi ma tutti molto coinvolgenti e interessanti. Non più “semplici webinar” ma dei veri e propri mini corsi.
  • Tanti altri strumenti gratuiti: toolkit, ebook e Webinar Canvas

web marketing

Ti consiglio invece la lettura del libro sul webinar marketing scritto da Luca Vanin “Webinar Marketing: come usare i Webinar per lanciare, promuovere e vendere servizi, prodotti, te stesso”

Ma quant’è difficile scegliere un corso di web marketing valido?

Quand’è stata l’ultima volta che hai ricevuto non solo nozioni, ma contenuti di valore?

Come attuare nuove strategie e metodi per fare marketing e raggiungere il tuo obiettivo?

Ti voglio proporre un corso di webinar marketing che fa proprio al caso tuo: “Web&Live Webinar Marketing“. Si terrà il 26 e 27 Settembre 2019 qui a Milano: segnati questa data assolutamente da non perdere, in agenda! Presto ti comunicheremo maggiori informazioni, nel frattempo puoi contattarci quando vuoi.

Se non riesci proprio ad aspettare fino a Settembre e vuoi conoscerci dal vivo, ti invito a partecipare al Web Marketing Festival: l’evento dell’anno sul web marketing che si terrà anche quest’anno al Palacongressi di Rimini dal 20 al 22 Giugno 2019.

In quei giorni potrai incontrare i nostri account specialist per informazioni commerciali, informarti sulle nostre offerte e pacchetti, oltre che ad assistere a speech e workshop. Stay tuned!

 

Lead Magnet efficaci: esempi e caratteristiche comuni

Dopo averti raccontato che cosa sia la lead generation e perché utilizzare i webinar per generare nuovi contatti può rivelarsi una strategia vincente, oggi ti parlerò di lead magnet.

Nei prossimi paragrafi troverai informazioni utili e pratiche (o almeno, questo è l’obiettivo 🙂 ). Puoi scegliere di leggere tutto fino alla fine (consigliato!) o di andare direttamente paragrafo che più ti interessa cliccandoci direttamente sopra:

Lead magnet: significato letterale

Lead magnet significa letteralmente “magnete per contatti“. Anche se sei poco esperto, è facile poter intuire dove si inquadra il lead magnet nell’intero processo di lead generation: è l’oggetto delle tue azioni di promozione e visibilità, quello con cui catturare l’attenzione della persona che potrebbe aver bisogno dei tuoi servizi ma ancora non ti conosce.

Se rimaniamo sul puro significato letterale, qualsiasi oggetto utilizzato in comunicazione può considerarsi un lead magnet.

Pensa al volantino del parrucchiere di quartiere che trovi sulla macchina, il gadget con il logo dell’azienda consegnato dell’hostess sorridente, l’assaggino gratuito dei nuovi prodotti caseari al supermercato.

Ma per essere definito lead magnet, il tuo oggetto deve rispondere a caratteristiche precise.

Cos’è un lead magnet

Rimanendo nell’ambito della lead generation online, possiamo definire lead magnet quell’oggetto che non solo cattura l’attenzione del tuo potenziale cliente, ma che viene fornito (per intero o in parte) solo dietro una call to action molto chiara e semplice: “lascia il tuo contatto per avere xxx gratuitamente“.

Sì, esatto: il tuo obiettivo è quello di creare un oggetto bello, utile e prezioso e farti ripagare non in soldi, ma in contatti.

Ecco che si svela la natura strategica di un lead magnet: un oggetto di cui i tuoi potenziali clienti possono godere solamente se prima ti forniscono alcuni loro dati.

Cosa intendo con contatto?

Con un lead magnet generalmente intercetti un pubblico freddo (ovvero un pubblico che non ti conosce). Per questo, meno informazioni richiedi, più alta è la probabilità che la persona interessata ti lasci i suoi dati: potresti chiedere, ad esempio, solamente un indirizzo e-mail e un nome. Facile, veloce, poco invasivo.

Non è detto però che richiedere solo queste informazioni sia la strategia migliore: dipende dai tuoi obiettivi di lead generation e soprattutto dalla tipologia di lead magnet che stai utilizzando.

Approfondiamo questo aspetto nel prossimo paragrafo dove ti mostrerò alcuni esempi di lead magnet.

Lead magnet esempi e caratteristiche comuni

La scelta del lead magnet migliore da utilizzare dipende dalle tue necessità ed esigenze.

Te ne mostrerò alcuni esempi tra poco e, soprattutto se sei agli inizi, ti indicherò i magneti più veloci e pratici che puoi iniziare a sperimentare.

Qualunque sia il lead magnet che sceglierai, ci sono 4 caratteristiche indispensabili che devi rispettare:

  • Il tuo magnete deve essere coerente con il prodotto, servizio o attività che vuoi fornire al tuo cliente.
    Ad esempio, se vuoi vendere un corso sulla lead generation, potresti preparare una guida dove illustri e spieghi come creare diversi lead magnet.
  • Qualunque sia il tuo magnete deve essere curato, ben pensato e ben presentato.
    È il biglietto da visita della tua professionalità, esperienza e della tua abilità di fornire soluzioni in linea ai bisogni dei tuoi clienti.
  • Il tuo magnete deve rispondere ad un bisogno, dare una soluzione ad un problema ed essere utile.
    Puoi offrire l’oggetto più bello del mondo, ma per essere davvero efficace deve essere utile a chi lo legge.
  • Una volta creato un magnete coerente, curato e utile, deve essere promosso e presentato con la stessa coerenza e cura con cui è stato creato. Se sei interessato a questo aspetto ti consiglio di approfondire su questo articolo direttamente dal nostro blog o su questo dal Blog di Veronica Gentili.

Chiariti i vadevecum di un magnete davvero efficace, parliamo finalmente di esempi e tipologie. Ecco una lista di soluzioni che potresti adottare:

Pdf – ebook
La soluzione migliore se sei agli inizi o se hai già un ampio contenuto testuale inerente alla tua attività.

Nonostante sia forse la tipologia di lead magnet più utilizzata nel mondo del marketing online, questo non vuol dire che non sia efficace.

Testimonianza diretta: abbiamo utilizzato un pdf contenente una guida per migliorare le proprie presentazioni come lead magnet per parlare del nostro corso in aula sul Public Speaking. Abbiamo generato nelle prime 6 ore più di 150 contatti interessati all’argomento.

Se vuoi vedere come l’abbiamo presentato e realizzato, puoi farlo da qui:

lead magnet

 

Webinar
Un'ora di formazione gratuita dove mostri le tue conoscenze, la tua immagina e dove puoi interagire in diretta con i tuoi contatti è probabilmente il mezzo più potente non solo per generare lead, ma per convertirli in clienti. Puoi conoscere tutto su questo argomento leggendo l'articolo perché usare i webinar come strumento di lead generation

Estratto di un video-corso
Hai già un corso in vendita oppure vuoi fare lead generation proprio per vendere un corso? Prova ad utilizzare come lead magnet un piccolo estratto del tuo corso!

Trial e demo
Se vendi un software un perfetto magnete potrebbe essere quello di fornire una trial gratuita di un mese o una demo live per spiegarne tutti i funzionamenti.

Pacchetto di benvenuto ... direttamente a casa!
Esistono situazioni e attività che potrebbero richiederti di pensare totalmente fuori dagli schemi.

Se vendi prodotti fisici, un modo originale di creare un lead magnet è quello di creare un piccolo assaggio del tuo prodotto da spedire direttamente a casa.
Un esempio schiacciante potrebbe essere quello di un'azienda che produce olio e in cambio di contatti e spese di spedizione, porta direttamente a casa degli utenti dei piccoli campioni dei propri prodotti.

Lead nurturing: oltre al magnete

Hai una lista di lead magnet tra cui scegliere. Hai le quattro regole per realizzarli senza sbagliare.

Se hai anche una buona strategia di promozione, praticamente hai già in mano i tuoi contatti.

Ma adesso con questi contatti cosa ci fai?

Tutto quello che hai fatto finora potrebbe rivelarsi assolutamente inefficace se non hai pensato ad una buona strategia di lead nurturing.

Se l'obiettivo primo di un lead magnet è quello di raccogliere numerosi contatti, l'intero processo di lead generation non finisce qui: l'obiettivo ultimo è quello della conversione, ovvero convertire questi contatti in clienti.

Ecco una lista di consigli e qualche spunto per mantenere in vita i contatti generati con il tuo lead magnet:

1- Assicurati che la raccolta contatti sia pratica e funzioni correttamente.
La cosa migliore è far confluire i tuoi contatti su una lista excel dove puoi successivamente trovarli comodamente o, ancora meglio, su una lista di email marketing.

2- Sfrutta al meglio il momento: l'importanza della prima azione
Non troverai mai più il tuo utente così concentrato su di te come lo è quando ti lascia il suo contatto. Questo è il momento migliore in assoluto per fare il primo passo: quando gli invii il magnete per cui ha lasciato il contatto, sfrutta quel momento per presentarti o per veicolare la sua attenzione su ciò che ti interessa.

3- E-mail nurturing
Un buon punto di partenza per coltivare i contatti che hai generato è quello di creare una sequenza di email da inviare nella successiva settimana e coinvolgerli sempre di più nel tuo mondo. Se vuoi sapere come farlo, approfondisci qui.

4- Ancora una volta ... webinar!
Ti ho parlato del webinar come lead magnet, ma l'incredibile versatilità di questo strumento lo rende anche un ottimo strumento di conversione da contatti a clienti. Puoi approfondire qui.

Se ti è piaciuto l'articolo e vuoi saperne di più sul tema, esplora il nostro blog e troverai tante altre informazioni utili sul web marketing

7 errori di contenuto che il tuo pubblico b2b non sopporta

Avere successo con i contenuti per il B2B, è difficile. Il contenuto ideale è una via di mezzo tra ciò che il tuo pubblico desidera e ciò che ti serve per raggiungere i tuoi obiettivi. Ma cosa vogliono esattamente i tuoi clienti e potenziali clienti?

Per rispondere a questa risposta, GoToWebinar ha condotto un sondaggio coinvolgendo 3.000 professionisti e pubblicato i risultati nella relazione  Today’s Trends in B2B Content Engagement .

In questo articolo trovi le 5 motivazioni principali per la quale i professionisti usufruiscono di contenuti B2B per ragioni legate al lavoro. Quindi in questo articolo troverai, ciò che odiano veramente.

Contenuto b2b

Oggi ti voglio mostrare invece i sette errori più comuni per il contenuto B2B e come evitarli.

1. Contenuti promozionali

Mi rendo conto che, se sei un marketer, l’obiettivo principale è aumentare i lead, ma il tuo pubblico non tollererà contenuti eccessivamente promozionali. Per natura i marketer sono sempre molto esaltati e spesso cercano di spiegare in anticipo perché il pubblico ha bisogno del suo prodotto o servizio.

Usa i tuoi contenuti per creare fiducia, mostra al pubblico che sei comprensivo e sei qui per aiutarli. Il content marketing si traduce con la crescita della consapevolezza e la creazione di relazioni, non tramite le transazioni per l’acquisto dei prodotti.

E’ necessario concentrarsi sulla divulgazione di contenuti di valori reali: aiuta le persone a fare il proprio lavoro meglio, dando una prospettiva unica, offrendo nuovi dati e approfondimenti, ecc.

2. Contenuti lunghi

Pensa all’ultima volta che hai letto un intero ebook parola per parola? O che ne dici di un intero post sul blog?

La maggior parte di noi legge le parti rilevanti. Eppure, i marketer stanno ancora creando contenuti troppo lunghi e diluiti.

Non sentirti mai in dovere di includere un’introduzione soft o un certo numero di parole o di pagine. Il tuo pubblico trae beneficio dai tuoi contenuti grazie ad un uso sapiente dei sottotitoli. In questo modo i lettori possono trovare più facilmente ciò che stanno cercando.

Nel report di GoToWebinar viene riportato che le persone sono disposte a trascorrere più tempo con determinati tipi di contenuti. Ad esempio webinar, podcast e video ricevono un coinvolgimento più lungo.

3. Scrittura poco coinvolgente

La scrittura casuale e poco coinvolgente ha profonde conseguenze che spesso non vengono calcolate. A differenza della scrittura X, la scrittura X non crea fiducia, nè classifica il tuo marchio come leader. Inoltre, non obbliga il pubblico a prendere provvedimenti, a meno che l’azione non sia rivolta a un concorrente con competenze di marketing dei contenuti reali.

Morale della storia: investi il tuo tempo per arrivare a un livello elevato di scrittura, per ogni contenuto: email, video, post del blog e così via.

4. Contenuto che non rispecchia le promesse

Siamo stati tutti vittime di clickbait. Sai cosa si prova ad essere ingannato; non farlo al tuo pubblico.

Assicurati che il tuo titolo sia fedele al resto dei tuoi contenuti. Anche se ti piace ottenere centinaia di clic a causa di un titolo sensazionale, è più importante fornire contenuti onesti e coerenti.

A lungo termine, questo è ciò che crea lettori fedeli e seguiti più ampi.

5. Contenuti vaghi

Al tuo pubblico b2b, non piacciono gli argomenti troppo vaghi. Preferiscono un contenuto concreto e pratico, che può migliorare il loro business. Ad esempio, le persone non vogliono sapere come i webinar sono una parte importante della loro strategia di marketing. Vogliono sapere come diversi tipi di webinar possono aiutarli a raggiungere i loro specifici obiettivi di marketing.

Quindi, fornisci contenuti studiati e specifici, dai ai tuoi lettori informazioni utili. Fornisci esempi, case history, includi dati per sostenere le tue affermazioni e fornisci spunti validi.

6. Contenuti ricercabili

Stai dando ai tuoi lettori una CTA da fare? Perché è quello che vogliono. Infatti, il 95% dei professionisti intervistati ha dichiarato di essere motivato a consumare contenuti B2B per apprendere nuove conoscenze o abilità.

Quindi i tuoi contenuti dovrebbero mostrare al pubblico dove si trovano, dove vogliono essere e come arrivarci. Ma non si tratta solo di fornire indicazioni facili da seguire; si tratta di dare al tuo pubblico la fiducia di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi. Il contenuto che crei, dev’essere facilmente utilizzabile perchè può risultare efficace per i tuoi lettori.

7. Contenuti attraenti

Le persone elaborano le immagini in modo più veloce delle parole, perchè sono un potente mezzo per veicolare le informazioni. Una grafica e un design scadente per i tuoi contenuti, può rovinare quello che altrimenti sarebbe un contenuto eccellente.

Ecco alcuni semplici consigli per rendere il tuo contenuto più attraente:

  • Linee pulite e semplici, evita il disordine e segui un layout facile da seguire
  • Usa immagini di alta qualità – se non hai la tua libreria di foto, le foto d’archivio sono un’ottima opzione
  • Rimani fedele al tuo marchio: non sperimentare con colori o caratteri fuori della tua linea di comunicazione

Questi 7 errori più frequenti ti servono sia per portare i tuoi contenuti al livello avanzato, ma anche per fornire ai lettori  piccoli spunti per migliorare i contenuti e per fornire informazioni utili e di alta qualità.

* questo articolo è una traduzione del blogpost pubblicato in data 23 Ottobre 2018 sul blog di  GoToWebinar

Se vuoi avere informazioni specifiche sul Content Marketing per i Webinar, leggi questo articolo e scrivici per avere maggiori informazioni.

Webinar Marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti

Immagina di fare degli eccellenti webinar di marketing, in cui trasmetti contenuto di valore, i partecipanti interagiscono con te e rimangono fino alla fine dell’evento ma la promozione del prodotto o servizio che hai presentato non risulta per niente efficace.

Probabilmente è perché il tuo pubblico non ti ha dato la fiducia che meriti.

Non preoccuparti: questo è l’articolo che fa per te. Di seguito troverai 6 tecniche per conquistare la fiducia dei partecipanti e fare webinar marketing in modo efficace. 

webinar marketing

Utilizzare tecniche di vendita efficaci e convincenti è la base di ogni una buona strategia di marketing di successo.

La fiducia del cliente è senza dubbio uno degli elementi più importanti da conquistare. La comunicazione persuasiva nel marketing è uno strumento di conversione molto potente che porta soddisfazioni in termini di risultati.

Ogni parola ha il suo significato e sai bene che le persone reagiscono in modi diversi a seconda della sfera emozionale.

In questo articolo ti abbiamo spiegato che cos’è il webinar marketing. Ora prepara carta e penna per prendere appunti e applicare i suggerimenti alla tua strategia.

Webinar marketing: 6 tecniche per conquistare la fiducia dei tuoi partecipanti

Engagement

Rappresenta uno dei primi passi da fare, anche se non è sufficiente per trattenere l’utente sulla tua pagina.

Il contenuto e la strategia dei tuoi webinar di marketing devono essere in grado di fornire informazioni rilevanti, utili e unici.

Come si crea il giusto coinvolgimento? Stabilendo una relazione profonda in cui il focus è l’utente stesso. 

Devi porre le giuste domande ai tuoi partecipanti, capire i loro bisogni e dar loro le informazioni che cercano. 

Il trucco è coinvolgere il tuo pubblico facendo vivere loro esperienze uniche e memorabili, prendendo in considerazione la sfera sensoriale, emozionale e cognitiva. 

Le persone devono associare sensazioni ed informazioni al tuo brand in modo positivo e piacevole. 

Liking

La simpatia è un vero e proprio asset per la tua strategia di marketing.

Le persone ti reputano attendibile e prendono in considerazione più facilmente le tue richieste se ti conoscono e se risulti gradevole.

I partecipanti quindi “comprano te” e non quel determinato prodotto o servizio. Scelgono la persona perché si fidano, perché esprimi carisma e riescono ad entrare in sintonia con te.

È un elemento che può fare la differenza, soprattutto se una persona è in dubbio se acquistare un tuo prodotto piuttosto che un altro.

Questo principio si basa sulla convinzione che “l’utente può migliorare il suo livello grazie a te, perché si identifica in te e tu puoi aiutarlo”.

Riprova sociale

È una delle tecniche di marketing più usate: un comportamento ci sembra corretto nella misura in cui anche altri lo adottano.

Infatti quanto maggiore è il numero di persone che trova giusta una qualsiasi idea, tanto più giusta è quell’idea.

Il cliente ha bisogno di “moralizzare l’acquisto”, cioè di renderlo di valore per sé e approvabile per l’opinione altrui.

Ad esempio inserire nella tua landing page testimonianze, o implementare la sezione “Dicono di noi” sul tuo sito, possono essere azioni molto utili perché abbattono la resistenza da parte dell’utente, aumentando la fiducia nei tuoi confronti e in quelli dell’azienda. 

Scarsità

La tecnica della scarsità si basa prevalentemente su 2 concetti chiave:

  1. Le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata;
  2. La paura di perdere un’occasione influisce in modo notevole nel processo decisionale di una persona; 

La logica è quella di offrire un prodotto o un servizio come se fosse unico ed indispensabile, rafforzando il concetto di “perdita di un’occasione”.

Non elogiare più di tanto i benefici ma mostra ciò che i tuoi partecipanti non avrebbero se si lasciassero scappare quella possibilità lì.

Le emozioni negative legate all’esperienza di una perdita sono, dal punto di vista psicologico, molto più potenti di quanto invece sono le emozioni positive legate ad un’esperienza di guadagno. 

Autorità

Le persone danno retta a soggetti più autorevoli perché si fidano e poi magari perché il prodotto o servizio “conta sul mercato”; di conseguenza accettano più facilmente opinioni e critiche costruttive.

Un modo efficace per farlo è sicuramente mostrare le tue specifiche conoscenze (soprattutto se di nicchia) sia nel tuo ufficio che sul tuo sito internet.

Mostra titoli di studio, attestati rilasciati da soggetti o istituzioni autorevoli, riconoscimenti ricevuti e certificazioni.

Un altro buon metodo è quello di scrivere articoli su riviste o blog, mostrando la tua vera competenza, per essere identificato come “uno specialista”

Reciprocità

Secondo questo principio, se offri all’utente un contenuto di valore (un e-book, l’iscrizione a una newsletter speciale, un manuale di risoluzione problemi, ecc.), sarà motivato ad acquistare  un prodotto di valore maggiore.

In questo modo otterrai nuovi lead, nuovi seguaci e pubblicità positiva che col tempo si trasformeranno in clienti.

Devi essere capace di risolvere i problemi, diventare un punto di riferimento ed essere propositivo.

Le persone vogliono ricambiare quello che prima hanno ricevuto da te. 

In conclusione, la comunicazione non è ciò che dici tu, ma ciò che arriva agli altri.

Quindi se vuoi trasmettere il tuo messaggio in modo efficace, ti consiglio di basare la tua strategia prima di tutto sull’orecchio che ascolta.

Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento dettato dalla tua comunicazione: ascolta non solo esigenze e perplessità dei tuoi utenti, ma soprattutto il loro modo di comunicare e di esprimersi. 

Successivamente puoi implementare con semplicità queste 6 tecniche per ottenere la fiducia del tuo pubblico durante i tuoi eventi online mirati a fare webinar marketing. 

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Allora non devi fare altro che :

  1. Seguirci sui social per ottenere sempre contenuti aggiornati e divertenti: Facebook, Instagram, LinkedIn, Telegram 
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Canale Telegram: come funziona e come usarlo nel tuo business

Hai mai pensato di creare un tuo Canale Telegram? In questo articolo ti spiego cos’è un Canale Telegram, come funziona e perché potresti pensare di utilizzarlo per incrementare la tua attività sui tuoi canali digitali. Ma prima di parlare del canale Telegram, farò una breve introduzione su cos’è Telegram e cosa può fare per te.

canale telegram

Canale Telegram: cos’è e come funziona

Cos’è Telegram? Chiediamolo direttamente ai loro fondatori e leggiamo dal sito Telegram:

Telegram è un’app di messaggistica focalizzata sulla velocità e la sicurezza, è super veloce, semplice e gratuita. Puoi utilizzare Telegram su tutti i tuoi dispositivi contemporaneamente: i tuoi messaggi si sincronizzano perfettamente su qualsiasi numero di telefoni, tablet o computer.

Con Telegram puoi inviare messaggi, foto, video e file di qualsiasi tipo (doc, zip, mp3, ecc.), nonché creare gruppi per un massimo di 100.000 persone o canali per la trasmissione a un pubblico illimitato.

A differenza di Whatsapp, Telegram ti permette di creare vere proprie community online, con numeri impressionanti.

E partiamo proprio da questo per spiegarti cos’è un Canale Telegram: immagina il gruppo di WhatsApp della classe dei tuoi figli, il gruppo di calcetto o quello delle amiche. Nel gruppo ogni persona può rispondere a un messaggio e tutti quindi possono contribuire liberamente.

Il Canale di Telegram evita questo delirio: solo l’amministratore può inserire contenuti e gli altri partecipanti possono solo leggere (tranne con l’uso di alcuni Telegram Bot, come leggerai più sotto).

Telegram vs WhatsApp: come usare Telegram efficacemente

Sono quasi certo che usi WhatsApp ogni giorno e, mentre leggi questo articolo, probabilmente ti arrivano messaggi di tutti i tipi.

Telegram funziona allo stesso modo, ma ha in più una serie di funzionalità che lo rendono perfetto per un utilizzo business, per creare una community, per nutrire di contenuti i tuoi iscritti, per consolidare una relazione con i tuoi clienti.

Guarda questa immagine che sintetizza tutto quello che Telegram può fare per te.

La principali differenze tra Telegram e WhatsApp che ti interessano sono queste:

  • non ci sono veri e propri limiti alla creazione di un gruppo o un canale
  • l’ascolto di brani è continuativo (vedi dopo la parte sui contenuti da condividere in Telegram)
  • permette funzioni di amministrazione molto avanzate
  • è semplice e veloce da usare

Unico limite: è ancora relativamente poco diffuso, ma questo può essere un vantaggio!

Se non vuoi entrare nella massa di notifiche tutte uguali dei messaggi WhatsApp ricevuti dai tuoi follower, devi usare qualcosa di diverso da WhatsApp. Quindi, devi usare Telegram.

Canali Telegram: ce n’è per tutti i gusti. C’è anche il tuo?

I Canali Telegram, proprio per la loro semplicità di utilizzo coprono praticamente ogni parte dello scibile umano, in ogni lingua e in ogni formato.

I canali servono proprio a questo: sviluppare un discorso continuativo su alcuni contenuti, aiutando le persone che ti seguono a imparare cose nuove, conoscere il tuo brand, legarsi e “affezionarsi” al tuo modo di presentare le idee.

Per questo motivo molti Canali Telegram vengono usati per:

  • costruire una community da zero
  • distribuire contenuti riservati
  • avere un seguito ultra qualificato e coltivarlo nel tempo
  • sviluppare approfonditamente un tema
  • usare diverse tipologie di contenuto

 

 

 

Come installare Telegram e come aprire un Canale Telegram

Ora arriviamo al tuo Canale Telegram e a come aprirlo per le tue attività, il tuo business e la tua community online.

Prima di tutto scegli il nome da dare alla tua community su Telegram: deve essere semplice, veloce e immediatamente associabile al tuo nome, alla tua azienda, a quello che produci o distribuisci.

Se stai lavorando al tuo personal brand, probabilmente una buona soluzione è chiamarlo col tuo nome: sarà più facile trovarti per chi ti cerca. Lo stesso vale per un'azienda: se chiami il gruppo con lo stesso nome sarà più facilmente identificabile.

Scelto il nome, apri il tuo smartphone, installa Telegram (è gratuito!), apri l'applicazione, clicca sul simbolo del Nuovo Messaggio e seleziona Nuovo Canale.

Troverai subito una spiegazione di cos'è un canale e cliccando su Crea canale, potrai inserire nome, descrizione e una foto.

È fatta!

Cliccando sul nome del tuo Canale, ti aprirà una finestrella con il simbolo Info. Lì troverai tutte le informazioni relative al tuo canale, incluso il link del canale stesso.

Nel nostro caso: https://t.me/webinarpro

Questo è il link che puoi condividere nelle tue liste, sui social network, o inviarlo via mail a chi pensi possa essere interessato.

 

Telegram Bot: cosa sono i bot e come usarli

Ti piacerebbe avere un piccolo maggiordomo digitale che lavora al posto tuo?

Bene! Il Bot è un piccolo software che "agganci" al tuo Canale Telegram. Il Bot ti permette di fare cose straordinarie, non previste dalle funzioni base di Telegram ma che possono rendersi molto utili.

I Bot che utilizziamo nel Canale Telegram di WebinarPro non servono per aumentare il numero di iscritti al canale (come potrebbero fare, invece, i bot di Instagram), ma sono utili per rendere più stimolante la navigazione, rendere più interattivi i partecipanti e permetterci di fare alcune cose utili per la community.

Noi utilizziamo:

  • QuAn per realizzare sondaggi e poll in generale
  • FeedReader: per pubblicare nel canale i post del nostro blog
  • ControllerBot: per aggiungere i pulsanti delle reazioni, pianificare i post e molte funzioni avanzate

Ci sono molti altri bot, che ti permettono di far lasciare commenti, tradurre, condividere contenuti particolari. Insomma, ce n'è davvero per ogni gusto e utilizzo.

DISCLAIMER

Disclaimer: l'uso dei bot non è intuitivo e immediato.

Prima di agganciare un bot al tuo canale fai delle prove con un canale test, in modo da non correre rischi.

Canale Telegram: quali contenuti metterci?

Telegram ti permette di condividere nel tuo canale diverse tipologie di contenuto.

  • Testi
  • Link
  • Immagini
  • Video
  • Note audio (come i messaggi vocali di WhatsApp per intenderci)
  • Sondaggi (solo con un bot)

Come vedi puoi diversificare i tuoi contenuti e trasformare il tuo canale in una sorta di super-blog capace di condividere contenuti di alto livello, diversificati, adattati ed elaborati per le esigenze della tua community.

Il consiglio è quello di trovare la tua strada, di sperimentare diverse modalità e scegliere quella più adatta alle tue esigenze e ai bisogni della tua community. Considera che puoi usare non solo il tuo smartphone, ma anche il tuo computer, rendendo molto pratico la condivisione anche di materiali articolati.

I migliori canali Telegram da seguire

Per imparare a usare il tuo canale Telegram, puoi anche iniziare a seguire altri canali, per imparare da loro e prendere spunto su come gestiscono i contenuti.

Qui di seguito i canali che seguiamo e che troviamo molto stimolanti:

Te li consigliamo. E lascia nei commenti il link del tuo canale, in modo da aggiungerlo a questa lista.

Cosa fare subito con Telegram

Ora che sai un mucchio di cose sull'uso di Telegram, ti consigliamo di venirci a trovare sul nostro canale.

Sul nostro Canale Telegram parliamo di:

  • Webinar e videoconferenze
  • Live Streaming con i social
  • Webinar Marketing
  • Webinar Training
  • Public speaking online
  • Tecniche e strategie di vendita con i webinar
  • Business online con i webinar

Puoi iscriverti subito al canale Telegram cliccando su questo pulsante.

 

 

Vuoi imparare a presentare efficacemente durante un webinar e in aula?

Scopri il nostro prossimo evento d'aula a Milano (3-4 Giugno) per imparare a presentare come un vero professionista.

In due giorni intensi ed emozionanti, lavoreremo con te sul tuo modo di presentare, adattando la teoria (come si dovrebbe fare) alla pratica (quello che TU puoi fare).

 

 

 

Upselling e cross-selling: come e perché utilizzare i webinar

Hai mai pensato di usare i webinar per fare Upselling e Cross-selling? I ragazzi di Clickmeeting sì e hanno spiegato tutto nell’articolo “The Art of Upselling & Cross-Selling with Webinars”, che puoi trovare qui. L’articolo è in inglese, per cui ho deciso di fare una libera traduzione del contenuto e di condividerlo con te. Quindi concentrati: raccogli ogni spunto utile che trovi e, se hai altre idee, condividile alla fine dell’articolo, magari lasciando un commento. :-)

 

upselling e cross-selling

 

L’autore Jakub Zielinski inizia l’articolo sottolineando l’importanza per un’azienda di avere una solida strategia di vendita, che integri anche attività di Upselling e di Cross-selling. Upselling e Cross-selling sono due dei modi più usati ed efficaci per coinvolgere il tuo pubblico durante il tuo webinar e convincerlo a fare un’azione.  Sebbene sembrino simili a prima vista, nel contesto dei webinar queste strategie hanno scopi molto diversi. Vediamo perché.

 

Upselling nei webinar: cos’è e come funziona

L’Upselling si ha quando si offre all’acquirente una versione più avanzata del prodotto che intendeva acquistare. Facciamo un esempio: se stai venendo una laptop e i tuoi clienti hanno già deciso di acquistarlo, puoi puntare a vendere la versione più avanzata di quel laptop, che abbia ad esempio più memoria, una batteria migliore e una tastiera più ergonomica.

Il problema principale quando si fa un Upselling è il prezzo: i tuoi clienti hanno già in mente quanto spendere, per cui devi essere bravo a giustificare il costo più elevato.

I webinar sono la soluzione perfetta a questo problema perché ti offrono l’opportunità di mostrare dal vivo il vero valore di ciò che stai vendendo.

Durante il webinar puoi ad esempio usare la condivisione dello schermo per mostrare il tuo prodotto/servizio. In questo modo i tuoi clienti possono verificare i reali benefici di quello che vendi e provare l’esperienza “provare prima di acquistare” (particolarmente utile per promuovere prodotti o servizi con caratteristiche complicate).

Inoltre puoi anche usare la sessione di domande e risposte per ribadire il motivo per cui i tuoi clienti dovrebbero scegliere la versione avanzata del tuo prodotto e servizio.

Esistono molti altri modi che fare Upselling durante il tuo webinar: queste sono solo un paio di idee che possono aiutarti a far partire la tua strategia.

 

Cross-selling nei Webinar: cos’è e come funziona

Il Cross-selling suggerisce l’acquisto di un prodotto complementare a quello che il tuo cliente ha deciso. I modi più comuni per farlo sono un corso online o una sessione di formazione (con uno sconto speciale, ovviamente).

Facciamo finta che lavori nel settore tecnologico e il tuo prodotto principale è un sistema di IT avanzato. Se il tuo cliente è interessato ad integrarlo all’interno della sua azienda, puoi utilizzare un webinar per la formazione aziendale dei dipendenti ad un prezzo speciale come ulteriore incentivo all’acquisto. Questo è il modo migliore per offrire strumenti utili che consentono ai tuoi clienti di ottenere il massimo risultato dal loro acquisto.

Se invece stai cercando uno spunto per nuovi prodotti o servizi puoi usare i webinar per trovare e gestire le idee grazie ai tuoi clienti. Come? È molto semplice: grazie alle sessioni di domande e risposte puoi prendere nota di tutte le richieste relative a ciò che i clienti devono sapere o devono fare dopo aver iniziato ad usare il prodotto. In questo modo puoi prendere spunto dai feedback emersi e creare nuovi prodotti o servizi complementari.

 

Come usare i webinar per fare Upselling e Cross-selling

Ecco altri modi creativi per utilizzare i webinar nelle strategie di Upselling e Cross-selling

  • integra la call to action con un popup. In questo modo puoi collegare il pulsante a una pagina di destinazione dedicata con un modulo di acquisto.
  • sii trasparente. Utilizza i documenti e la lavagna condivisa per fare percepire il vero valore del tuo prodotto
  • sperimenta entrambe le tecniche e raccogli l’opinione del tuo pubblico con i sondaggi durante il tuo evento online
  • trasmetti le testimonianze che hai raccolto e mostra l’entusiasmo dei tuo clienti.

 

Che te ne pare? ;-)

Ti lascio anche questa Video Pillola firmata WebinarPro. Qui Luca Vanin spiega un poco più di un minuto come vendere con i webinar.

 

 

 

Come usare IGTV per i tuoi eventi online

Se sei atterrato sul mio articolo è perché sei incuriosito dalle novità social e stai cercando nuovi modi per dare una rinfrescata al tuo business e alle tue strategie di marketing. Inutile dire che per raggiungere la tua audience devi essere presente, lì dove sono le persone. E se i tuoi prospect sono su Instagram, stai leggendo l’articolo giusto: qui troverai qualche consiglio su come usare IGTV per i tuoi eventi online.

 

IGTV

 

Cos’è IGTV

IGTV è una piccola rivoluzione, come lo sono state le Stories. È la nuova tv social. Qui puoi vedere i video dei tuoi influencer preferiti, dei tuoi amici e qui anche tu puoi creare e caricare contenuti. Dopo il boom delle Stories, il 20 giugno Facebook ha lanciato anche questa nuova estensione dell’app di Instagram. In questo video del Canale ufficiale di Instagram c’è Kevin Systromcofounder and CEO – mentre presenta IGTV e parla delle sue features principali. Vediamole anche noi insieme.

 

  • I video sono in formato verticale, come per le Stories. Il motivo è semplice: migliorare l’esperienza dell’utente. Le dimensioni necessarie per occupare tutto lo schermo degli smartphone sono 1080×1920 pixel. Per  avere le dimensioni giuste mentre fai un video in diretta ti basta tenere il telefono in posizione verticale. Le dimensioni che ti ho scritto sono utili per il video editing (e in realtà anche per le immagini).

 

  • Puoi caricare video lunghi fino a 60 minuti e se sei un igers sai che questa è una novità pazzesca. Fino a poche settimane fa esistevano solo i video nel feed che potevano durare fino a 60 secondi o le Stories, che durano invece una quindicina di secondi.

 

  • I canali IGTV sono per tutti! Non hai bisogno di essere un influencer, uno chef o una modella. E non ti serve neppure raggiungere i famosi 10k di fan (senza i quali non puoi attivare lo swipe up nelle Stories). Se vuoi creare un tuo canale basta che clicchi sull’icona a forma di televisore in alto a destra, poi il simbolo dell’ingranaggio ed ecco che appare la scritta “crea il tuo canale”.

igtv

 

Come funziona IGTV

Per accedere ai canali di IGTV basta cliccare sull’icona a forma di televisore nell’interfaccia di Instagram. Appena accedi troverai:

  • la sezione per te, dove trovi i video che l’algoritmo di Instagram ha selezionato in base ai tuoi comportamenti e i tuoi interessi
  • persone che segui, dove trovi i contenuti delle persone che segui
  • popolari, qui trovi i contenuti più popolari su instagram in quel momento.
  • continua a guardare, in cui l’app salva i video che non hai finito di vedere

L’interfaccia è semplice e intuitiva, soprattutto se sei abituato ad usare Instagram. La navigazione è analoga a quella delle Stories: per passare da un video all’altra basta scrollare da destra verso sinistra. Tutto qui.

 

Come utilizzare IGTV per i tuoi eventi online

Nel nostro Canale Telegram Luca Vanin ha da poco condiviso una nota vocale su IGTV (se vuoi ascoltarla iscriviti cliccando qui). Riassumo il contenuto in un paio di righe. Il grande potenziali di IGTV è dato dal fatto che per la prima volta chiunque può comunicare con tutti i propri fan in maniera naturale, strutturata e in un ambiente confidenziale aprendo un proprio canale tv. Ti lascio quindi immaginare lo straordinario potenziale interattivo di questa nuova app.

Ma come puoi usare questa piattaforma per i tuoi eventi online? Forse è ancora presto per stabilire un vademecum su come usare IGTV per i tuoi eventi online. La neonata tv digitale ha solo un paio di mesi e chissà quanti test e aggiornamenti faranno per capirne le dinamiche, o quali novità introdurranno a breve. Come per ogni novità però non è troppo presto per mettersi in gioco e ampliare i modi per raggiungere la tua audience.

Riprendiamo i primi tre punti dell’articolo e vediamo come utilizzarli a tuo favore per creare eventi online efficaci e adatti a IGTV.

  • Il formato verticale dei video forse ti risulta un po’ scomodo. Se fai già webinar o social webinar sei abituato ad usare la webcam e dunque al formato orizzontale 16:9 o 4:3. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Pensaci bene: puoi editare i tuoi video posizionando te, i sottotitoli ed eventuali slide come meglio credi: sopra, sotto, di lato, che si invertono. Sperimenta e trova il tuo template.
  • Se ci conosci già lo sai: la lunghezza ideale per un webinar è 45+15 minuti. Prima presenti i contenuti, poi lasci del tempo per rispondere alle domande. Certo, il tempo può variare in base al tipo di evento (webconference, webmeeting) e anche in base al contenuto (formazione, collaborazione), ma in linea di massima l’indicazione è questa. E quindi? Se ricordi, un video su IGTV può durare fino ad un’ora e questa è un’occasione preziosa. Lavora sui contenuti, sulla scaletta e struttura bene i contenuti: il tempo c’è, sta a te renderlo di valore.
  • Non devi essere un famoso iger per aprire il tuo canale tv. Non devi neppure essere un famoso marketer o un guru della televisione. Se vuoi integrare IGTV nel calendario editoriale dei tuoi eventi online puoi farlo. La cosa un pochino più difficile è creare engagement. Studia bene il tuo piano e mettilo in atto.

 

Perchè dovresti usare proprio IGTV?

Non bastano già Facebook, Linkedin e Youtube?

In realtà no! Se senti l’esigenza di conquistare anche altri canali vuol dire che quello che hai non ti soddisfa. I motivi possono essere diversi e riguardano il target, i contenuti e il tipo di comunicazione che utilizzi.

  • Partiamo dal target. Quando scegli di aprire un profilo o un canale aziendale sui social media non puoi farlo a caso. Come ti dicevo prima, devi essere lì dov’è la tua audience. Se i canali che utilizzi non sono performanti, uno dei motivi può essere che il tuo target non è su quel canale oppure che non hai ancora trovato un modo efficace per raggiungerlo.
  • Se il tuo problema non è il target forse lo sono i contenuti. Devi creare i contenuti adatti per il tuo pubblico. Che siano articoli, immagini o video non cambia: se non sono studiati apposta per le persone a cui vuoi rivolgerti, convertiranno difficilmente.
  • Quando parlo di tipo di comunicazione mi riferisco ad un concetto basilare ma sottovalutato. Non puoi parlare allo stesso modo su Youtube e su Facebook, su Linkedin e sul Blog, su Twitter o su Telegram. Comunica tenendo in considerazione il motivo per cui un utente è su quel social (svago, lavoro, formazione…)

 

Se sei interessato a come usare gli hashtag nei tuoi eventi online, alle live streaming o a strumenti come BeLive per i tuoi social webinar, ti rimando agli altri miei articoli. Ma non scordarti di darmi un feedback nei commenti qui sotto!

Ma eccoti un’ultima perla prima di salutarci. Che sia su IGTV, su Facebook, su GoToWebinar o su qualsiasi altra piattaforma, il segreto per la riuscita del tuo evento online è la progettazione. Devi pensare e programmare la tua diretta punto per punto e in maniera meticolosa. Prova a farlo con il nostro Webinar Canvas.

 

 

 

 

 

Funnel Marketing: cosa c’entra con i webinar

Funnel significato: di cosa stiamo parlando e perché c’entrano i webinar

Il concetto di Funnel è ormai molto diffuso e frequente.

Se leggi il nostro articolo Funnel con i webinar. Perché, come e quando ti sono utili ti spieghiamo per filo e per segno di cosa si tratta, come funzionano e come li puoi usare per cercare nuovi contatti e trasformarli in clienti.

In questo articolo invece vogliamo focalizzarti sul concetto di Funnel Webinar, ossia il funnel costruito interamente sui webinar.

In estrema sintesi, puoi generare contatti con tanti differenti lead magnet: un documento da scaricare, un video da guardare, un test o un quiz, o altro. E il webinar è uno dei migliori lead magnet, secondo per conversione solo agli incontri di persona (fonte: Content Marketing Institute).

Ora entriamo nel vivo e vediamo come usare il Funnel Webinar in modo corretto.

 

funnel marketing

 

Significato del termine “Funnel Webinar”

Il Funnel Webinar si basa sull’utilizzo del webinar come lead magnet per chiedere il contatto, il nome e l’indirizzo e-mail al tuo lead, ossia contatto o potenziale cliente. Solitamente questo è il primo passo di una serie di azioni (appunto il funnel) che devono – si spera – portare alla conversione del cliente, ovvero a un suo acquisto.

Quindi, per definire il Funnel Webinar possiamo dire:

Percorso o sequenza di attività attraverso le quali una persona si iscrive a un webinar, partecipa e riceve successivamente contenuti aggiuntivi e/o un’offerta commerciale.

Questo è in estrema sintesi il concetto di funnel basato sui webinar: prepari un webinar (automatico o in diretta), fai del’advertising sui social network per portare iscritti e raccogli contatti. Dentro al webinar poi potrai fare molte cose diverse: lanciare un prodotto o un servizio, fare personal branding, vendere in diretta, fissare una call commerciale e molto altro.

 

Definizione delle due tipologie di Funnel Webinar 

Prima di entrare nel vivo dei meccanismi che regolano il mondo dei webinar utilizzati per il marketing e la lead generation, dobbiamo fare una distinzione doverosa.

Il webinar è per definizione un seminario online e, pertanto, deve essere dal vivo: se è un momento formativo deve prevedere l’interazione in tempo reale con i partecipanti e per ottenere il massimo livello di coinvolgimento è necessario che sia in tempo reale, in diretta.

Ma esiste un altro tipo di webinar, il Webinar Automatico, o Automated Webinar, o Webinar Evergreen: il webinar viene registrato ed erogato in specifici momenti. Il meccanismo è simile all’erogazione di un video sul tuo sito, ma alla fine ricorda il webinar tradizionale.

SE SEI INTERESSATO AI WEBINAR AUTOMATICI, GUARDA LA REGISTRAZIONE DELLA LIVE SUL TEMA NEL NOSTRO GRUPPO FACEBOOK

THE WEBINAR CLUB
GRUPPO CHIUSO CON ISCRIZIONE LIBERA

E qui possiamo passare ai due principali modelli di Funnel Webinar: quello di Russel Brunson e quello più completo e basato sulla diretta di Luca Vanin e WebinarPro.

 

Il funnel coi webinar di Russel Brunson

Partiamo dal Webinar Funnel di Russell Brunson, forse uno dei più diffusi per quanto riguarda i webinar automatici, perché proprio su questi si basa.

Guarda l’immagine.

 

 

Il modello di Webinar Funnel di Russel Brunson si basa su un ciclo settimanale: nella prima parte della settimana ti concentri sulla pubblicità e sull’advertising per portare i potenziali interessati a iscriversi a una Pagina di registrazione.

Quando qualcuno si iscrive viene reindirizzato a una thank you page, o confirmation page: una pagina che gli conferma di essersi registrato.

Il webinar automatico viene fissato per il giovedì, in modo che i primi giorni della settimana siano utilizzabili per un eventuale nurturing con contenuti relativi al webinar stesso.

Nell’ultima parte della settimana, il modello di Brunson prevede che al partecipante vengano inviate email per sollecitare l’acquisto, con una progressione associata all’urgenza. Il modello è perfetto e puoi utilizzarlo anche per un webinar in diretta, concentrando tutto in una sola settimana.

Fissando l’advertising sui primi tre giorni della settimana, puoi anche garantirti un flusso costante di accessi e iscrizioni e, per molti versi, potresti persino dimenticarti del funnel che hai creato e continuare a lasciarlo lavorare per te.

 

Creare un funnel gratis col modello di WebinarPro

Nel libro Webinar Marketing, il primo in italiano sul tema, ho presentato un modello differente, perfetto per i webinar tradizionali (in diretta) e che si basa su un meccanismo completamente diverso: la fidelizzazione progressiva del partecipante con la creazione di un funnel gratis basato su una serie di webinar.

Osserva lo schema.

 

 

Il meccanismo di partenza è identico:

Pagina di registrazione>> Thank you/Confirmation Page >> Evento Webinar in diretta.

La vera differenza è che il partecipante viene condotto attraverso tre (o più) webinar. Quindi qui parliamo di un percorso basato su una serie di webinar, non uno solo. Come vedi, è un modello molto differente dal precedente e i due si concentrano su dinamiche diverse e su tipologie di webinar opposte (diretta vs. automatico).

Questo modello è molto utile quando vuoi educare il tuo cliente e vuoi portarlo a percepire e comprendere diverse sfaccettature della tua offerta (o del suo bisogno, vedila come ti pare).

Dal primo al terzo webinar avrai una naturale selezione (lo vedi nella parte bassa dell’immagine) che porterà una percentuale della tua audience a convincersi sempre più della validità della tua offerta, ad affezionarsi a te e a decidere di acquistare.

La potenza di questo tipo di webinar si basa su tre elementi: esposizione, fidelizzazione e consolidamento.

Vediamoli nel dettaglio.

1. Esposizione

La visibilità dei tuoi contenuti è garantita da una continua interazione con il partecipante: nel corso di tre webinar in diretta* un contatto freddo passa almeno 3 ore in contatto con te e la tua azienda, riceve almeno una decina di mail tra reminder, nurturing e follow up e, in sintesi, rimane collegato alla tua proposta per almeno tre-quattro settimane.

2. Fidelizzazione

Il modello di Webinar Funnel in diretta di questo tipo ti permette di costruire un solido rapporto con il tuo contatto per trasformarlo in cliente.

Se costruisci una serie di tre webinar progressivi – e lo vediamo nel prossimo punto – riesci a esplorare il bisogno del tuo partecipante sotto molte sfaccettature e riesci a trovare diversi tipi di pain su cui lavorare.

Non solo: il tuo partecipante si fidelizza progressivamente e tu diventi il suo punto di riferimento sul tuo tema, creando quella splendida associazione tra Problema del cliente >> Tua soluzione.

3. Consolidamento

Quando una persona entra per la prima volta in contatto con te, deve conoscerti, esplorarti, iniziare a fidarsi di te. Con questo tipo di Webinar Funnel garantisci un progressivo consolidamento della fiducia: webinar dopo webinar, il tuo partecipante si fida sempre più di te, della tua proposta, della tua azienda, della tua soluzione.

Inizia seriamente a prenderti in considerazione come possibile soluzione ad alcuni dei suoi bisogni e può interagire con te, ponendoti domande, testando la tua competenza, stabilendo un legame sempre più profondo con te. Cosa vuoi di più?

 

Come creare un funnel da zero con i webinar

Sinceramente: creare un funnel da zero, soprattutto se basato sui webinar, non è semplice e immediato, ma fattibile se capisci esattamente la logica.

In questo video, Lewis Howes spiega esattamente la logica che soggiace a questo metodo (e che abbiamo riassunto anche nel nostro canale Telegram: https://t.me/webinarpro #lewis).

 

 

Guarda il video, vale più di qualsiasi descrizione testuale: l’elemento fondamentale?

Con il Funnel Webinar puoi vendere qualcosa che non esiste!

 

Sales funnel e funnel acquisto con i webinar. Si può fare?

La risposta è assolutamente positiva: puoi creare il tuo processo di acquisizione dei contatti (lead generation) proprio a partire da un webinar.

Il webinar rappresenta, come hai capito, il tuo lead magnet: erogherai in diretta (o in forma registrata se usi i Webinar Automatici) un contenuto di valore che risolva un problema dei tuoi partecipanti, o fornisca loro una chiave di interpretazione differente o, ancora, che gli fornisca strumenti per migliorare la propria vita o il proprio modo di lavorare.

Durante il webinar, quindi, erogherai una parte di contenuto e una parte del tempo la dedicherai alla vendita, tecnicamente al pitch di presentazione dell’offerta commerciale.

In questa seconda fase avviene la vendita vera e propria: presenti il tuo prodotto o servizio e inviti i partecipanti ad agire, ad acquistarlo a condizioni agevolate. Come vedi si tratta di percorso specifico per vendere e, dall’altra parte, per acquistare in modo consapevole, informato e motivato.

 

Come puoi vedere, i webinar sono uno strumento efficace e versatile. Se vuoi creare la tua strategia di webinar funnel partecipa al webinar gratuito di Mercoledì 21 Novembre.

 

 

 

 

 

 

 

 

Webinar marketing al Web Marketing Festival

Ci siamo. Il Web Marketing Festival 2018 di Rimini è incominciato. Vieni? Allora passa a trovarci! Piano terra, ingresso B, stand 30.

web marketing festival

Di fronte a Google, non puoi sbagliare. Cercami e ti regalerò personalmente il nostro gadget, una bella pallina rossa antistress. Ansia da nuove idee vincenti per il tuo web marketing? Keep calm, ci siamo noi. Ti spiego perché e come.

 

Lead generation, branding, content marketing, engagement, conversioni

Con il webinar marketing puoi dare una bella spinta alla tua lead generation, con contatti super qualificati. Perché? Molto semplice. Cosa dice chi si iscrive al tuo webinar?  Mi interessa il tuo argomento, sto valutando un acquisto nel tuo settore, sto cercando qualcuno di cui fidarmi, sono appassionato al tema… Hai il tuo lead, devi solo conquistare la sua fiducia e mantenere la relazione. Come? Ecco qualche idea.

  • Proponi una serie di webinar. I contenuti dovranno accompagnare le persone in ogni fase di acquisto. Ne parlo meglio dopo.
  • Promuovi i tuoi eventi investendo in advertising, DEM (direct email marketing) e landing page (pagina di iscrizione emozionale al tuo webinar).
  • Preparati molto bene e realizza webinar professionali (setting, luci, audio, regia) in modo da affermare la tua autorevolezza e costruire fiducia.
  • Fai vivere un’esperienza. Coinvolgi le persone con lo storytelling, slide emozionanti, sondaggi, video. Rivolgiti ai partecipanti chiamandoli per nome e rispondi alle loro domande.
  • Attiva il processo di conversione e vendita. Coinvolgi i tuoi prospect con contenuti sempre più rilevanti e convincenti. Costruisci una solida brand reputation.
  • Coltiva la relazione con un funnel di nurturing post webinar. Non devi spammare la tua mailing list ma continuare ad offrire contenuti di vero valore.  

 

Perché portiamo il webinar marketing al Web Marketing Festival? Ecco qualche numero

Da un’analisi dati su oltre 350.000 webinar, GoToWebinar fornisce numeri molto chiari sulla potenza di fuoco dei webinar per il marketing.

73% dei professionisti del marketing e delle vendite ritiene i webinar il modo migliore di generare lead qualificati.

25% in più di generazione di lead qualificati rispetto ad altri strumenti
57% dei marketers dichiarano che realizzeranno più webinar il prossimo anno

60% dei webinar sono studiati per accompagnare le persone in ogni fase di acquisto (dalla prima consapevolezza alla fidelizzazione).

80% di costi in meno rispetto ad altri eventi tradizionali in presenza

Ancora dubbi? Forse qualche esempio di webinar marketing potrà aiutarti a scioglierli e a farti scintillare di idee brillanti.  

 

Fasi di acquisto e webinar content marketing

Ricordi le fasi del processo di acquisto? Sono almeno cinque: consapevolezza di un bisogno o di avere un problema, ricerca tra diverse soluzioni, selezione delle alternative, decisione d’acquisto, valutazione dopo l’acquisto (fidelizzazione). Vediamole una ad una e come seguirle con il webinar marketing. Puoi immaginare le applicazioni migliori per te, qualunque sia il tuo settore d’impresa (prodotti, servizi, B2B, B2C, pubblica amministrazione, associazione). Il must è offrire contenuti di valore, essere generosi e centrati sui bisogni del pubblico. Mai utilizzare i webinar come noiosa presentazione di se stessi.

1. Consapevolezza di un bisogno o problema.

Con i webinar puoi attrarre chi è sulla “soglia di consapevolezza” di un problema. Puoi farlo con un tema che sottolinea una difficoltà oppure offre una soluzione. Ti fai conoscere e aumenti la tua autorevolezza di settore.
Esempio (produttore / venditore pneumatici):
“Devi cambiare le gomme o puoi aspettare? 5 cose da osservare prima di rischiare”
“Vuoi aumentare del 50% la durata dei tuoi pneumatici? Ti spiego come fare”

 

2. Ricerca tra diverse soluzioni.

Con i webinar puoi offrire contenuti utili alle persone. Per aiutarle ad orientarsi, a scegliere tra diversi prodotti o servizi. Per convincerle a fidarsi di te, a scegliere te.
Esempio (produttore / venditore pneumatici):
“I battistrada per migliorare le prestazioni. Tutto quello che devi sapere” – “Come scegli le gomme invernali? In 30 minuti ti spiego come fare”

 

3. Selezione delle alternative.

Perché dovrebbero scegliere te rispetto alla concorrenza? Con i webinar puoi spiegarlo molto bene costruendo fiducia, rispondendo a domande, aumentando la tua autorevolezza, dimostrando le tue ragioni e la tua esperienza. Proponendo la tua offerta. Qualità, prezzo, posizionamento: qual’è il tuo campo di battaglia?
Esempio (concept generale):
“Spendi di più perché hai molto di più” – “Spendi molto meno e… ” – “Quello che avrai di unico è…”

 

4. Momento dell’acquisto.

Chiudi e converti! Quando hai costruito fiducia, con i webinar puoi fare pitch e presentare le tue offerte, facendo percepire con passione autentica come puoi migliorare la vita delle persone che scelgono te, ora! Fai percepire la scarsità, il tempo che stringe, l’eccezionalità di un’offerta che vale. Proponi una call to action imperdibile. Condizione di efficacia? Che sia tutto vero!

Esempio (concept generale)

“Solo per te che sei qui, solo per 72 ore…”

 

5. Valutazione dopo l’acquisto

Mantieni la relazione e fidelizza! Analizza i report. Mantieni i contatti con le mail. Invita i tuoi clienti al prossimo webinar, rendili protagonisti, racconta la loro storia e rendili testimoni della tua autorevolezza. Invitali a partecipare a nuovi webinar di approfondimento, conducili verso l’upselling e la fidelizzazione.

Webinar con Facebook Live? Pro e Contro

In questo articolo ho parlato della differenza tra Live Streaming e Webinar. Ti ricordi? Oggi riprendo da dove ci eravamo lasciati: si possono fare webinar su Facebook? Molti sostengono che le Facebook Live non possono essere definite come veri e propri webinar. Ma la risposta che abbiamo dato è , anche gli eventi online sulla piattaforma del gigante blu possono essere definiti webinar.

Facebook Live

Photo by Obed Hernández on Unsplash

Facebook Live o webinar?

Nell’articolo precedente mi sono basata sulla definizione di webinar che Luca Vanin e Fabio Ballor hanno dato nel libro “Webinar Professionali”, che ora riprendo per punti.

Un evento online è un vero e proprio webinar se

  • è un evento sociale che raccoglie più persone
  • è sincrono, cioè le persone interagiscono in tempo reale attraverso il web
  • si usa un software
  • c’è uso di alcuni strumenti, quali slide, chat, canali audio e video
  • c’è interazione fra i partecipanti che presentano, ricevono e discutono alcune informazioni.

 

Ma allora da dove nasce tutta questa confusione? Mi viene da pensare che sia dovuta al nome “Facebook Live”, o all’uso naturale e spontaneo che ne fanno alcuni professionisti. La funzione Facebook Live o Diretta è nata nell’agosto 2015, quando Zuckerberg con un video-post ha comunicato questa nuova funzione. Non andò tanto bene in realtà: come potete leggere qui, la diretta streaming, seguita da 118mila persone, si è bloccata :-)

Ma tornando a noi, questa funzione consente di condividere post con video real time (in streaming). Questi post, come tutti gli altri, sono visibili nella News Feed e sul Profilo o sulla Pagina che sta trasmettendo live. Nasce, in soldoni, come funzione per fare Live Streaming.

Come tutte le novità del Social Media, il suo potenziale è stato subito capito: molti professionisti, specialmente nel settore del marketing, hanno iniziato a trasmettere Live le loro lezioni, le loro interviste, o anche solo le spiegazioni di questo nuovo strumento che Facebook ha messo a disposizione di tutti gli utenti. Un vero e proprio strumento per fare Social Live Streaming, non webinar.

 

Come funziona Facebook Live?

Il suo uso è semplice ed intuitivo, caratteristiche che denotano tutto il mondo blu. Chiunque può trasmettere un video live: che tu abbia un profilo personale o pagina, puoi farlo! Ti dirò di più. Prima di trasmettere il video con Facebook Live sul tuo profilo personale puoi

  • impostare la privacy, cioè scegliere le persone che possono vedere il tuo video quando andrai in diretta
  • aggiungere una breve descrizione
  • usare gli effetti che Facebook ti mette a disposizione
  • disegnare sullo schermo mentre sei live

 

E altre cose molto carine e divertenti! Appunto, divertenti: non adatte a contesti professionali. La differenza sostanziale tra un Live Streaming e un webinar è la presenza di un software.

 

Software per fare webinar con Facebook Live

Per questo sono nati molti software esterni a Facebook, di terze parti. Alcuni sono nati prima del 2015, altri subito dopo la novità del Social Network. Avevo già citato piattaforme come BeLive (specifico per Facebook) e vMix (che funziona anche su YouTube e Periscope). Facebook in questa pagina ne consiglia altri cinque:

  • Livestream
  • OBS
  • Wirecast
  • Xsplit
  • ffmpeg

Non ho avuto modo di provarli tutti, ma uno sì!

 

BeLive per Facebook Live

Nel box della mia bio c’è scritto che sono un’appassionata di Social. Forse avrei dovuto dire Social Addicted. Ogni momento è buono per informarmi su Twitter, smanettare su Instagram o fare Social Selling su Linkedin. Ma nulla è nella mia testa come Facebook. Allora mi informo, studio e… mi diverto! Ho creato un gruppo segreto e ho aggiunto tutti i miei colleghi di WebinarPro. É qui che, quando mi serve, faccio i test. Ed è qui che ho provato tutte le funzioni di BeLive. Magari più avanti ti racconterò com’è andata, ma per ora mi soffermo sulle funzioni principali. Ho scelto proprio BeLive perchè è fra i più utilizzati dai professionisti che trasmettono Live su community o sui gruppi, quindi presumo uno dei più funzionali.

Grazie a questa piattaforma puoi scegliere se trasmettere da solo, con un ospite o con più persone. Appena ti colleghi e decidi di fare un broadcast, ti dice passo per passo cosa fare. Istruzioni facili, veloci ed immediate, come il mondo di Facebook vuole e ci ha abituati! Entrando nello specifico

 

  • scegli dove vuoi trasmettere (sul tuo profilo personale, su un gruppo che amministri o su una pagina)
  • configuri la videocamera o la webcam
  • inizi il broadcasting
  • quando ci sono commenti, puoi cliccare sul pulsante show per mostrarli sullo schermo
  • registri, se vuoi il file con il filmato del webinar
  • puoi usare l’agenda, come promemoria di ciò che vuoi dire o per promuovere Call To Action
  • Divertirti (dice proprio così)

E in effetti ci si diverte!

 

I pro e i contro dei webinar con Facebook Live

Dopo qualche ora di prova su BeLive e su altre piattaforme, ho annotato pregi e difetti comuni. Di cosa ti parlo prima? Pregi o difetti? Personalmente, preferisco sempre partire con le notizie positive. Ti ricordo che in questo articolo dò una visione generale, quindi se vuoi  dettagli più tecnici dovrai aspettare uno dei prossimi articoli! Allora, dicevo: i pregi? Eccoli:

  • trasmettere su Facebook è divertente, facile e molto intuitivo.  Le piattaforme che abbiamo provato (quale più e quale meno) sono molto user-friendly
  • si crea un’atmosfera amichevole ed accogliente. Infatti, sembra di essere in diretta con amici. Puoi commentare, aggiungere reazioni e fare battute, proprio come faresti su un post dei tuoi amici!
  • c’è la possibilità di condividere lo schermo (fondamentale per far vedere le tue slide!), di aggiungere sottopancia e di brandizzare lo schermo.

 

Ci sono però anche cose che mi sono piaciute meno…

  • i commenti non sono facilmente gestibili, come in una chat. Potresti perderne qualcuno di vista. Potresti rispondere a diretta conclusa, ma in questo modo rischi di mettere in secondo piano uno degli aspetti fondamentali: l’interazione con i partecipanti
  • se vuoi trasmettere su un canale istituzionale, non puoi restringere il pubblico. Non puoi targettizzare i tuoi fan. L’alternativa è trasmettere in una community di Facebook che amministri. Soluzione ottima, ma crearne e gestirne una è una vera fatica!
  • Non hai traccia delle persone che seguono la tua diretta. Con queste piattaforme la tua audience coinvolge tutti i tuoi fan, tutti i tuoi amici o tutti i partecipanti i un gruppo. Non devono iscriversi, per cui non hai i loro dati. Questo può essere sconveniente in termini di strategia di marketing: ad esempio non avendo la loro mail non puoi attivare newsletter o DEM (Direct Email Marketing)

 

Tu hai già provato piattaforme per i webinar su Facebook? Raccontami la tua esperienza :-)