Come fare FAD, lezioni online e costruire la tua offerta e-learning

Una raccolta aggiornata di articoli dove scoprirai cos’è la formazione a distanza, come creare corsi online e come fare lezioni in diretta online. Imparerai le basi dell’e-learning e capirai come offrire un’offerta didattica online.

I webinar in ambito editoriale. Il caso della Dario Flaccovio Editore.

Intro

L’era dell’editoria è finita“, c’è chi dice così e se la intendiamo nel senso più diffuso, forse può essere vero. Il settore dell’editoria, come tanti altri, può e deve coinvolgere nuove modalità di fruizione e cambiare format per comunicare e proporsi. È esattamente ciò che Giorgia Teresi, event manager, è riuscita a fare per la Dario Flaccovio Editore organizzando i webinar in ambito editoriale.

La collaborazione con Flaccovio Editore è nata nel 2015, grazie alla pubblicazione del primo libro in italiano sul Public Speaking Online, e da quel momento abbiamo vissuto l’evoluzione della casa editrice, che è riuscita ad anticipare i desideri, bisogni, oltre che ad aggiornare continuamente anche la produzione editoriale.

Dario Flaccovio Editore

Dario Flaccovio e Marisa Dolcemascolo inaugurano la loro libreria nel 1972 in un quartiere allora periferico di Palermo. Intuiscono ben presto che il settore tecnico è la strada da percorrere, si specializzano in tale area differenziandosi dalle librerie generaliste di città, riscontrando un grande successo.

Nel 1980, grazie alla pubblicazione del primo libro tecnico, esordisce la casa editrice mostrando attenzione verso temi innovativi e ancora inesplorati e presentandosi al panorama editoriale nazionale con tutta la specificità e il coraggio della sua produzione. Da lì a pochi anni il pc entra nell’uso quotidiano e diventa indispensabili per la formazione dei professionisti. Così Dario lancia il primo libro con software allegato, inaugurando la collana “Programmi BASIC” ovvero 25 programmi di ingegneria.

Nel 2000 vengono vendute le librerie dedicandosi interamente all’editoria e nel 2016 la casa editrice si trasferisce in nuova sede, che include anche un bookshop e una sala eventi, il punto Flaccoviodando spazio ad attività culturali ad ampio raggio, dai convegni agli incontri con gli autori, dagli eventi ai corsi professionali.

L’evoluzione è una delle costanti per ogni azienda che voglia stare al passo coi tempi. E la continua attenzione ai prevedibili – o forse meglio imprevedibili – venti di cambiamento, è stata forse il tratto più distintivo della Dario Flaccovio.

Giorgia Teresi, Event Manager 

Palermitana, affascinata dal mondo della comunicazione online, si laurea in scienze della mediazione linguistica a Palermo e successivamente consegue un master in marketing e organizzazione degli eventi a Roma.  Si occupa di social media, organizzazione eventi, community e Content Manager come freelance per progetti significativi.

Nell’agosto 2013, fonda l’Associazione culturale “Isole di Circe“, realizzando un festival di arti figurative nell’isola di Ustica, “L’isola in metamorfosi”.  Dal 2015 si occupa di eventi, presentazioni, fiere e formazione come Event Manager in Dario Flaccovio Editore. In particolare organizzare i webinar in ambito editoriale. 

Il progetto

Come hai potuto vedere, la storia della Dario Flaccovio Editore è caratterizzata da continui cambiamenti e uno sguardo verso l’innovazione e il futuro. Nel 2020 ovviamente non si sono dimostrati da meno. Nel suo 40esimo anno di attività, in piena pandemia, riesce a rimanere a fianco del proprio pubblico e dei propri autori, reagendo con positività agli eventi. Da marzo a giugno 2020, sono stati organizzati incontri senza una vera e propria struttura, nella speranza di poter riprendere quanto prima. Quando Giorgia ha capito che la ripresa del settore degli eventi non sarebbe stata così immediata, ha deciso di organizzare webinar formativi online collaborando con noi.

Bisogno

  • piattaforma webinar che accogliesse grandi numeri
  • formazione e test in piattaforma
  • strategie di marketing
  • consulenze per la creazione di contenuti digitali ad hoc
  • gestione per la regia live e assistenza

Cosa ha fatto WebinarPro

L’obiettivo era quello di dare continuità ad eventi organizzati in presenza e riuscire ad erogare contenuti online. Inizialmente l’adesione alla formazione online professionale è stata timida, per poi spiccare il volo.

Il webinar si è rivelato uno strumento formativo immediato, pratico e ha permesso la partecipazione a un pubblico ben più ampio. Dopo una prima fase di incontri destrutturati, Giorgia si è rivolta a noi per organizzare più di 50 webinar nel settore tecnico dedicato al mondo dei professionisti. Ai webinar hanno partecipato anche docenti, professionisti, scrittori di spicco. 

Abbiamo idea la formula “vantaggio in più“: l’obiettivo era quello sia di erogare formazione professionale online, ma anche di generare valore e di creare un’esperienza di vicinanza tra i lettori e gli autori. Tutti i webinar  sono stati erogati a un costo rappresentativo e chi ha partecipato, ha ricevuto un buono di acquisto dello stesso valore del webinar. I loro webinar non erogano crediti formativi ma mettono al servizio di tutti cultura ed esperienze. 

La differenza che ha fatto la differenza

Nel 2008 la crisi economica ha segnato il settore dell’editoria e nonostante tutto la Dario Flaccovio Editore ha continuato ad innovarsi oltre che spaziare in tantissime aree di interesse, non solo per la formazione professionale. Nel 2020 invece, proprio in un momento di difficoltà, è stato il momento della rinascita organizzando webinar in ambito editoriale. La vera sfida è stata quella di cambiare approccio per mandare avanti un’organizzazione oltre che, evolvere professionalmente. Inoltre non è stato semplice all’inizio far capire ai nostri autori e partecipanti l’importanza e i vantaggi del webinar: dubbi subito schiariti e Giorgia non ha mai ricevuto un feedback negativo. Anzi, “sembra quasi di stare in aula“, le dissero una volta. 

Siamo tutti d’accordo che il contatto umano non potrà mai essere sostituito da niente, ma con contenuti interessanti e relatori che sanno raccontare e intrattenere, si ottengono webinar ed eventi di successo. E Giorgia lo sa bene.

Risultati

Dal 2000 l’attività di formazione si è rivelata davvero di successo per la casa editrice. Nel 2020 con oltre 50 webinar e diverse sessioni e format, il settore degli eventi non ne ha risentito e Giorgia è riuscita a coinvolgere un target di 1000 partecipanti professionisti del settore e non. In ambito web marketing ci sono sia studenti che professionisti. Grazie alla formazione verticale a Giorgia e al team di Flaccovio Editore, hanno appreso un know how che si è rivelato vincente ed essenziale per i loro eventi.

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui

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Webinar e studi legali: l’evoluzione degli eventi da necessità ad opportunità. L’esperienza di Portolano Cavallo Studio Legale.

Intro

Webinar e studi legali? è ora realtà! Ormai è tempo di sdoganare quelle false credenze consolidate nel tempo: anche i settori più ostici, come appunto quello legale, sono al passo con i tempi organizzando webinar ed eventi online. A conferma di ciò, scopri l’esperienza dello studio legale Portolano Cavallo di Milano.

 

Lo studio legale

Portolano Cavallo Studio Legale è stato fondato nel 2001 dai soci Manuela Cavallo e Francesco Portolano. Portolano Cavallo fornisce consulenza legale alle aziende che operano in settori complessi e in continua evoluzione: è leader nei settori Digital, Media e Technology e Life Sciences, oltre ad essere riconosciuto nel settore Fashion & Luxury.

Avvocato Francesco Portolano. Ha fondato lo studio nel 2001 assieme alla socia Manuela Cavallo. Ha 30 anni di esperienza consulenziale in operazioni di M&A, Private Equity e Venture Capital, joint venture e corporate governance. Il Financial Times Law 50 report del 2012 ha incluso Francesco tra i “top 10 legal innovators” d’Europa. Francesco è entrato per la prima volta nella classifica di Legal500 nel 2005, all’età di 35 anni, e da allora è costantemente presente nei principali ranking del settore che premiano i migliori avvocati del panorama nazionale e internazionale.

Avvocato Laura Liguori. Da oltre vent’anni nel mondo dei contratti commerciali e di tutti i temi legali del settore Internet & e-commerce, protezione dei dati personali e diritto dei consumatori. Fa parte del Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano Privacy, del Comitato Esecutivo dell’associazione ITechLaw, della International Association of Privacy Professionals (IAPP), del Professional Women’s Network di Roma (PWN Rome) ed è vice presidente dell’Associazione Women&Tech – Donne e tecnologie.

Progetto

Prima del Covid, l’intenzione di fare webinar era inserita nella “lista delle cose da fare prima o poi “. Grazie al Covid, i webinar sono riusciti ad approdare anche nello studio legale Portolano Cavallo, tanto è che solo con una settimana di anticipo, siamo riusciti ad organizzare il primo webinar a tema legale.

Da quel momento in poi, si sono convinti di una cosa: non si possono più fare le cose come le si è sempre fatte.

Nonostante il periodo, il loro obiettivo era quello di essere vicino a potenziali clienti e i già clienti e il Covid gli ha dato la spinta. Avevano anche la necessità di dare continuità ad eventi organizzati in presenza. Infatti il primo webinar non si scorda mai: i relatori erano emozionati ed è stato svolto anche un grande lavoro di studio e approfondimento dei contenuti, rivisitati e riadattati per l’online.

Insieme a Laura e Francesco, WebinarPro ha svolto un minuzioso lavoro di preparazione sia per la gestione dei momenti pre e post webinar: ciò ha permesso di coltivare relazioni e generare contatti di qualità.

Bisogno del cliente

  • piattaforma webinar
  • formazione mirata per  gestire tutto il processo di webinar pre e post evento
  • coinvolgere e comunicare con i propri clienti
  • farsi conoscere e affrontare temi (non solo giuridici)
  • aprire lo studio agli studenti

Cosa ha fatto WebinarPro

WebinarPro ha accolto la richiesta dello Studio Legale Portolano Cavallo, che sin da subito ha abbracciato la potenzialità del digitale. Non solo abbiamo svolto un’attività di consulenza per poter consigliare la piattaforma più adatta alle loro esigenze, ma abbiamo contribuito sia alla progettazione dei contenuti che a come aumentare il coinvolgimento con gli stakeholders, oltre che rafforzare il rapporto tra i collaboratori dello studio.

Parliamo di numeri.

Nel 2020 hanno realizzato 21 webinar mentre nel 2019 hanno organizzato 14 incontri di persona. Questo perchè Francesco sin da subito ha sposato l’idea della virtualizzazione, del lavoro a distanza e continueranno a seguire questa strada anche post pandemia. Ovviamente l’obiezione principale è “vedersi dal vivo è diverso”, ed è vero.

Gli eventi online e i webinar non sostituiranno gli eventi in presenza, ma sono un’estensione e un’integrazione.

I webinar non solo erano tenuti da relatori esterni ma hanno visto protagonisti varie figure professionali dello studio, diventando così interdisciplinari. Nonostante il settore, è stata una bella soddisfazione organizzare così tanti webinar professionali con risultati più che inaspettati.

Secondo Francesco e Laura i webinar sono la soluzione ottimale, perchè nonostante alcune tipologie di risultati non siano immediatamente quantificabili, come ad esempio per brand awareness e consideration, il tornaconto c’è e si traduce in altre metriche.

La differenza che ha fatto la differenza

Realizzare webinar si è rivelata un’opportunità che ha dato i suoi frutti grazie al cambiamento mindset e alla velocità di adattamento. Ci vuole disciplina sia nella progettazione, partendo dai contenuti ma anche apprendere il know how da chi ha esperienza. Non è né banale né scontato saper gestire il follow up post evento per rispondere a domande, perplessità e curiosità del pubblico.

Un’altra peculiarità per cui lo studio legale Portolano Cavallo si è distinto, è stato quello di aprire lo studio anche agli studenti per coinvolgerli nel lavoro d’ufficio. Hanno voluto estendere la possibilità di approfittare dei contenuti digitali anche a chi non abita a Milano e Roma. In questo modo hanno aperto collaborazioni con “stagisti in remoto” in ben 16 province italiane tra cui Catania, Milano, Bologna, Pisa e altri. Non il classico stage ma sono attivi e coinvolti sullo sviluppo dello studio e dei progetti.

Risultati

Nonostante il settore, è stata una bella soddisfazione organizzare 21 webinar con 3 mila iscritti e fino a 150 persone collegate contemporaneamente. Hanno imparato a cogliere le opportunità trasformative.

Progetti futuri? podcast, audiolibri e soprattutto un’academy online in cui l’utente accede e può scegliere i webinar che preferisce o attivare persino un abbonamento. L’obiettivo è quello di favorire i diversi stili di apprendimento e fruizione di molteplici contenuti.

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Usare i webinar quando sembra impossibile. Webinar sicurezza sul lavoro di Claudio Delaini.

Intro

Come comunicare in modo efficace ad un settore complicato come quello della sicurezza sul lavoro? Come fare un cambio di mindset per far sopravvivere il proprio business in un momento di crisi? Come fare a usare i webinar quando i tuoi clienti e il tuo settore sono differenti?

La pandemia ha portato Claudio Delaini di CertificazioneCE ad un cambio radicale del suo mindset: le aziende di cui era consulente, nel marzo del 2020 hanno sospeso tutti gli incontri e le consulenze per via della pandemia. Claudio non voleva perdere i contatti e ha cercato un’altra strada.

Azienda

CertificazioneCE è uno studio di ingegneria che offre consulenze specialistiche erogate da Claudio e Renato. L’esperienza si costruisce un giorno alla volta e si tramanda di padre in figlio. Adorano il saper fare dei loro clienti e per questo li aiutano a superare tutte le difficoltà  dovute alla eccessiva mole di “carta” presente tutt’oggi. Esistono per aiutare i loro clienti a vendere e affrontare nuovi mercati.

Conosciamo meglio Claudio Delaini.

Ha svolto un master in ingegneria forense al Politecnico di Milano. é il fondatore di CertificazioneCE, autore di 7 libri sulla sicurezza dei macchinari e autore del canale YouTube “Claudio Delaini – Sicurezza Macchine”. Definito “un ingegnere poco ingegnere e pazzerello”. Punto di riferimento nel suo settore prima del 2020, grazie ai webinar ha spiccato realmente il volo.

Progetto

Claudio è entrato in contatto con WebinarPro nel lontano 2016, nella prima edizione del corso “Webinar da zero a cento“. Incuriosito dal tema, in quell’occasione sottolineò per la prima volta quello che divenne il tormento personale di Luca Vanin:

“I miei clienti sono differenti, sono industriali, non sono molto tecnologici o social: i webinar per loro non possono funzionare!”.

È da quel giorno che Luca Vanin ha provato a convincere Claudio del contrario: i webinar possono adattarsi a diversi contesti, ma è necessario individuare la soluzione giusta.

Claudio acquista da WebinarPro la propria piattaforma GoToWebinar e inizia a organizzare webinar, con il primo supporto della nostra assistenza e della consulenza di Luca Vanin e del team. Per tutto il lockdown del 2020 Claudio organizza i webinar, ma qualcosa ancora non lo convince.

Durante la sua ospedalizzazione a causa del covid, diventa celebre per i post sui social che condivise appena guarito, decide di cambiare la sua vita e migliorare la qualità del suo lavoro, aiutando il maggior numero possibile di aziende a risolvere i propri problemi. Il webinar diventano quindi il miglior canale per restare in contatto con i propri clienti, acquisirne di nuovi, offrire contenuti ultra specialistici.

Il post di ringraziamento di Claudio che lo ha reso celebre su tutti i giornali

Dall’autunno del 2020 i webinar sono diventati uno strumento di formazione, comunicazione e marketing essenziali nell’attività di CertificazioneCE e a oggi Claudio può contare su un archivio di oltre 35 webinar sui temi della sicurezza sul lavoro, sulla prevenzione degli infortuni, e su molte soluzioni a problemi piuttosto diffusi nelle aziende italiane (ad esempio, molti webinar sono stati dedicati alla conversione della produzione sotto lockdown e alle certificazioni delle mascherine).

Con i webinar Claudio sta offrendo costante supporto a centinaia di imprenditori.

Non solo, ha maturato una maggiore consapevolezza della propria esperienze e conoscenze specialistiche, consolidando il proprio modo di presentare contenuti complessi e molto tecnici. Inoltre, ha raggiunto clienti che prima non riusciva a raggiungere cambiando strategia, che viene ben spiegata nell’intervista.

Bisogno del cliente

  • Trovare la piattaforma più adatta alle proprie esigenze
  • Cercare il format migliore per realizzare facilmente molti webinar
  • Promuovere efficacemente l’iscrizione ai webinar
  • Continuare a creare contenuti accattivanti e utili, quasi sempre guidati dalle segnalazioni e richieste del cliente finale
  • Combattere i pregiudizi tecnologici del proprio target di riferimento

Cosa ha fatto WebinarPro

WebinarPro ha supportato Claudio nella scelta della migliore piattaforma webinar per le sue esigenze, fornendo il primo supporto in fase di startup.

Successivamente abbiamo lavorato insieme sul suo modello di Academy con indicazioni strategiche e metodologiche.

La differenza che ha fatto la differenza

Quello di Claudio, come dice lui stesso nell’intervista, è il classico caso in cui il focus è l’intenzione e la motivazione a usare i webinar in modo professionale, inserendoli strategicamente nel proprio business, con scelte tecnologiche semplici ma decise.

WebinarPro nel progetto di Claudio ha avuto tutto sommato un ruolo importante all’inizio, ma è stata l’impronta data all’inizio, il metodo adottato, le scelte strategiche e tecniche in itinere a fare la differenza. Non solo: a parte le slide (come accennano scherzando Luca e Claudio nell’intervista), Claudio è l’allievo perfetto che applica, personalizza e persevera nell’applicazione di un metodo.

Risultati

Oltre agli aspetti economici e al ritorno economico indiretto, i webinar hanno permesso a Claudio di

  • raggiungere migliaia di persone nel corso del tempo
  • fidelizzare consulenti che sono diventati promotori di Claudio e di CertificazioneCE
  • creare un database di contenuti specialistici adatti a diverse tipologie di clienti
  • migliorare le tecniche e le strategie di presentazione di contenuti complessi
  • modernizzare un settore tradizionalmente ostile a certi tipi di innovazione

Oggi i webinar di Claudio sono strumenti di marketing, formazione, aggiornamento e creazione di un ponte con i propri clienti presenti, passati e futuri.

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Dall’aula tradizionale all’Academy online. Il caso di CEPER.

Intro

Come realizzare eventi di formazione a distanza? è possibile organizzare un’academy online dedicata alla formazione della sicurezza sul lavoro?

Erano le stesse domande che Alessandra Torriero, CEO di Centro per la Prevenzione dei Rischi (CEPER) di Milano, si poneva già nel 2014. Grazie alla perseveranza di Alessandra,  WebinarPro ha accettato una nuova sfida: quello di realizzare un’academy online di successo. 

Scopriamo insieme opportunità e successi di questa solida azienda, che non ha mai avuto paura di accogliere il cambiamento e di distinguersi dal resto del mercato.

Scopri l’azienda: CEPER

Dal 1983 CEPER si impegna a far crescere la sicurezza delle imprese e delle persone che vi lavorano, offrendo consulenze in materia di igiene e sicurezza del lavoro, prevenzione e gestione dei rischi e tutela dell’ambiente nel rispetto delle normative vigenti. Organizzano anche corsi di formazione aziendali e interaziendali sulla sicurezza sul lavoro e la tutela dell’ambiente. Dal 1987 si occupano di formazione anche online, ora tramite un sistema di e-learning per clienti B2B con prodotti custom.

Alessandra Torriero prima ricopre funzioni organizzative, di coordinamento e sviluppo delle attività editoriali,  di formazione interaziendale e della progettazione e realizzazione di strumenti multimediali per la formazione nel settore della sicurezza e dell’igiene sul lavoro. Nel 1992 viene nominata consigliere delegato e dal 2014 diventa CEO, prendendo il posto del padre. 

Il Progetto

Il primo contatto di Luca Vanin con Alessandra fu nel 2014, grazie ad una videocall a causa dei mille impegni di entrambi, pur vivendo a Milano nella stessa città. Alessandra, con le redini aziendali in mano, decise di portare avanti l’organizzazione dei corsi di formazione in aula per la sicurezza sul lavoro. Dal 2015 al 2018 però Alessandra voleva incrementare il suo business, aumentare la presenza ai corsi e fare un salto di qualità.

Come fare per poter continuare a coltivare la relazione con i clienti affezionati e per portare avanti il business di Ceper? Alessandra contattò Luca proprio per capire come poter progettare un’academy online.

Esigenze di Ceper

Di fornitori che potessero suggerire una buona strumentazione tecnologica ce ne erano molti. Nonostante i numerosi preventivi, Alessandra stava cercando qualcuno che non solo le potesse fornire la parte tecnica, ma che la accompagnasse durante il percorso e le fornisse assistenza e competenze strategiche per proporre al meglio i propri servizi. Così arrivò a WebinarPro, partecipando a Gennaio 2019 al “BootCamp“.

Il bootcamp era un evento in aula di due giornate full immersion, destinato a chi volesse trasferire un evento tradizionale in un evento online, partendo dalle basi del marketing online fino ad arrivare nel mondo delle academy online.

Cosa ha fatto WebinarPro

WebinarPro ha preso per mano Alessandra e tramite un percorso su misura, ha aperto una finestra sul mondo dei webinar e delle academy online. La sfida più grande per chi ha sempre svolto le attività in “modo classico”, è quella di far capire che la formazione online è efficace e non ha differenze (se non per la componente umana). Oltre che convincere se stessa di questo cambiamento di mindset, il lavoro più importante è stato svolto nei confronti dei suoi collaboratori, di cui prova tantissima stima. 

  • percorso tailor made di progettazione strategica
  • formazione tecnologica su piattaforme e strumentazione accessoria
  • fornire più piattaforme webinar e meeting
  • strutturare un’academy online che rispondesse alle esigenze di Ceper
  • sessioni di progettazione dei contenuti

La differenza che ha fatto la differenza

L’impatto più forte per arrivare ad avere un’academy online professionale e rodata, è stato quello di trovare un equilibrio tra la gestione dei progetti, il trasferire l’evento in presenza all’online e quindi il cambio di mindset che da decenni accompagnava l’azienda. Le sfide più grandi sono state due: 

  • lato contenuti: rivedere materiale formativo. Durante l’aula è più semplice, invece online tutto deve essere ottimizzato e preparato per tempo. 
  • lato persone: interazione e coinvolgimenti durante gli eventi ma anche le pause (virtuali). 

Il 2019 è stato l’anno di formazione interna e sperimentazione. Alessandra ha impiegato ogni energia perchè era determinata a raggiungere i risultati prefissati e sperava di poter coinvolgere e condividere l’entusiasmo con i suoi collaboratori. Grazie ai primi webinar, i quali hanno ottenuto sin da subito un discreto successo, è riuscita a far capire che il sistema poteva funzionare. 

A questo punto la collaborazione con WebinarPro è diventata sempre più stretta ed essenziale perchè è riuscita a rispondere alle esigenze di Ceper fornendo supporto, assistenza e formazione di qualità. Nonostante alcune resistenze iniziali, l’azienda si rese conto che presto avrebbe spiccato il volo grazie ad una collaborazione organizzata e metodica. 

L’arrivo della pandemia non ha sconvolto più di tanto Ceper, perchè erano già allenati ad organizzare webinar, erogare corsi di formazione online e a fornire attività di consulenza anche in remoto. Anzi, è stato un momento per affermarsi nel mercato. 

Risultati

Alessandra è partita per tempo, per cui quando c’è stato bisogno, hanno superato i loro competitors e sono riusciti a rimanere vicini ai loro clienti pur non vedendosi fisicamente. Crede che la normativa per l’erogazione dei corsi di formazione, cambierà in meglio e pensa che le regioni (e non solo!), si siano resi conto che la formazione funziona benissimo anche online. Bisogna saper, fare, sperimentare, attrezzarsi e trovare i partner giusti. 

Il futuro? senza ombra di dubbio gli eventi ibridi e un’implementazione più evoluta delle academy online.

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Webinar e formazione in finanza aziendale. Il caso InFinance.

Intro

Come realizzare corsi aziendali? In che modo organizzare corsi digital learning per la formazione finanziaria aziendale?

Anche il settore finanziario sbarca nei corsi online, grazie a Nicola Dario, Ceo di InFinance con un ciclo di webinar per la formazione in finanza aziendale.

Azienda

InFinance è una società di formazione e consulenza, specializzata in finanza d’azienda, controllo di gestione e banking. Fanno attività di formazione sia interaziendale (rivolta ai singoli manager e imprenditori), sia formazione aziendale con corsi tailor made. Lavorano in modo trasversale sull’area finance e con banche, società finanziarie in generale sull’area del credito. Ulteriore attività importante è la divulgazione informativa della cultura finanziaria grazie al centro studi interno con la quale producono contenuti (video, papers, compresa la collana di libri “Keep It Simple“).

Nicola Dario laureato in Economia e Commercio, ha conseguito un Executive MBA. Inizia il suo percorso professionale come marketing manager. Ha un’esperienza pluriennale nel settore della formazione manageriale e della consulenza, nei quali ha ricoperto vari ruoli, da responsabile marketing a business unit director a general manager. Ha gestito progetti di start up e di lancio di prodotti/servizi. È CEO di InFinance.

Progetto

La semplificazione è il focus principale del modo di comunicare e di formare di InFinance. Non è la solita comunicazione corporate aziendale e da quattro anni a questa parte è evidente nei loro webinar. Accedendo al loro sito, la sezione “webinar” è davvero completa di temi trasversali, ad esempio  “webinar e business plan” o “webinar e rendiconto finanziario”.

Come ha fatto InFinance a trasformare temi molto articolati in contenitori digitali di qualche ora grazie ai webinar?

Hanno stabilito un format ben preciso: 2 ore per temi basici, 2+2 per temi più complessi. Oltre ad informare, ci sono veri e propri momenti di dibattito, confronto e coinvolgimento. Grazie allo strumento webinar, sono riusciti a coinvolgere partecipanti tramite sondaggi, condividere strumenti di supporto (file excel su cui svolgere attività, condividere video) per raggiungere il loro obiettivo: far in modo che le persone dopo il corso abbiano delle risorse concrete da inserire nella loro operatività quotidiana.

Bisogno del cliente

  • piattaforma tecnologica per webinar professionali
  • interazione tra i partecipanti e i formatori
  • condivisione di strumenti di supporto (video, presentazioni, fogli)
  • trasmissione di video pre-registrati

Cosa ha fatto WebinarPro

Da quattro anni WebinarPro ha risposto prontamente all’esigenza di InFinance per innovare questo settore così tradizionalista. Il commercialista, il consulente e il controller ora hanno un approccio più digitale ed efficiente rispetto a prima. InFinance già nasce con una comunicazione progressista rispetto ai competitors. Fino a 4 anni fa organizzavano la formazione in presenza, poi si era presentata l’esigenza di garantire maggiore flessibilità e copertura sul territorio.

I webinar sono stati la soluzione professionale ed efficiente. Nella prima fase, quella più esplorativa, WebinarPro ha gestito in totale outsourcing gli eventi di InFinance, con l’obiettivo di trovare il format migliore. Successivamente, grazie al know how acquisito e gli innumerevoli feedback dei clienti post evento, InFinance si è reso autonomo nell’organizzare webinar per la formazione finanziaria. WebinarPro ad oggi, si occupa della regia live per eventi particolarmente complessi.

La differenza che ha fatto la differenza

Il team events di WebinarPro, dopo un’accurata analisi delle esigenze e degli obiettivi, ha avviato un’intensa attività di cooperazione con InFinance, per poter gestire in outsorucing i loro eventi. In questa prima fase InFinance doveva selezionare i relatori e il contenuto da proporre. Gli aspetti tecnici e la gestione degli interventi era affidata al team della regia live.

Continui feedback post evento, numerose call di progettazione e incontri di formazione, sono stati gli elementi decisivi per rendere InFinance autonomo nella realizzazione di webinar per la formazione aziendale online.

Risultati

Da quattro anni a questa parte il loro progetto ha preso sempre più piede, riuscendo a toccare tematiche più impegnative della finanza aziendale. Specialmente il 2020, nonostante la pandemia, ha subito grandi impatti riorganizzativi sia per la formazione b2b dal vivo che per i master formativi.

L’analisi interna li ha portati a gestire il tutto con una direttiva ben precisa: trasferire tutti gli eventi online. La loro esperienza di gestire aule virtuali in autonomia, si è rivelata vincente: all’inizio la percezione dell’efficacia formativa è stata timida; dopo un primo momento di fermo, la fruizione totalmente online si è rivelata l’alternativa vincente.

Se prima del 2020 si pensava che l’alternativa online fosse solo un palliativo, ora è quanto meno da integrare in ogni strategia di business. L’impatto dell’erogazione online ha permesso di sdoganare falsi miti a riguardo, soddisfando totalmente le aspettative formative dei partecipanti.

Guarda qui sotto l’intervista integrale e scopri tutti gli eventi online di successo dei nostri clienti qui. 

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Mostre Virtuali: la digitalizzazione della cultura al tempo del Covid

Il 2020 ha segnato un incremento dell’uso del digitale, impiegato nei più disparati ambiti: dalla didattica ai convegni, dagli acquisti a quasi tutti i lavori svolti in modalità smart working. Nel calderone troviamo anche il settore museale con le mostre virtuali. 

 

A causa dell’emergenza mondiale sanitaria, molti settori sono stati travolti economicamente e per sopravvivere molte aziende e molte realtà hanno spostato, ove possibile, la propria attività online. Si pensi, ad esempio, ai convegni organizzati online attraverso i webinar a causa dell’impossibilità di recarsi fisicamente in uno spazio chiuso che si sarebbe potuto trasformare in un luogo di contagio.

Se vuoi organizzare fiere digitali e mostre online, clicca qui

In che modo i musei, le istituzioni e le gallerie possono sfruttare le tecnologie digitali? Quali sono le potenzialità di questi strumenti?

Organizzare mostre virtuali 

Diversi musei hanno allestito delle mostre virtuali per permettere ai visitatori di fare un giro tra i tesori nascosti. I tour sono preziosi in quanto consentono di fare una piccola esperienza del museo comodamente da casa.

I virtual tour hanno in linea di massima lo stesso funzionamento. Possiamo immaginarli come delle fotografie a 360° navigabili grazie ad una plancia di comando che consente di spostarsi all’interno delle sale. Alcuni consentono ingrandimenti per non perdere i dettagli di un singolo elemento, altri mettono a disposizione dei pannelli esplicativi che guidano il visitatore nelle sale.

La Galleria degli Uffizi, già nel 2019, aveva digitalizzato la Sala delle Dinastie e le Sale del Cinquecento Veneziano. Il visitatore si muove in autonomia all’interno delle sale e cliccando sul cerchio ha informazioni sull’artista, sulla tecnica impiegata e sul periodo di realizzazione.

 

 

Esempi di mostre virtuali di successo 

Molti musei, per i loro tour virtuali, invece, hanno deciso di avvalersi del sistema Google Arts & Culture. Si pensi, ad esempio, al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, e al MAXXI di Roma.

Per quanto riguarda le mostre, per adesso ci sono tour virtuali che consentono di esplorare la grande la mostra Archeologia Invisibile del Museo Egizio di Torino. Il visitatore virtuale si muove tra gli spazi usando i comandi interni e utilizzando le voci presenti sulla colonna di sinistra che permettono di scegliere i luoghi e gli spazi che si intendono esplorare.

 

Webinar e mostre virtuali: il binomio per digitalizzare la cultura  

A proposito delle mostre, un alto sistema utilizzato, soprattutto dalle guide turistiche specializzate, è la realizzazione di webinar legati al mondo dell’arte, dove raccontano e spiegano ai turisti virtuali i tesori di un museo o di una galleria.

Tutto ciò ci dimostra che la digitalizzazione dell’arte non è un semplice video pubblicato sui social network. Si configura come una strategia elaborata e strutturata che non intende sostituirsi alla visita in presenza, ma che ha una duplice funzione: incuriosire il visitatore virtuale e creare un sempre più stretto legame con il pubblico di riferimento.

Scarica gratis qui la guida per progettare in ogni aspetto, eventi digitali professionali.

Questa tipologia di fruizione è possibile anche per fiere, mostre minori, esposizioni di prodotti e molto altro. Come dicevamo durante l’articolo, è un modo per coinvolgere ed eliminare le distanze. Qui puoi vedere un esempio del nostro Webinar Summit tenuto a Dicembre 2020: format virtuale totalmente personalizzabile e adatto ad ogni settore. 

Se sei arrivato fino a qui è perchè potenzialmente, hai necessità di organizzare eventi di questo tipo. Non aspettare altro tempo, i tuoi competitors probabilmente non aspetteranno.  Raccontaci il tuo progetto e ottieni tutte le informazioni che vuoi, compilando il form qui sotto.

 

 

Cosa vuol dire essere un docente online nel 2020?

Era il mese di marzo dell’anno in corso, avevo svolto la prima lezione di Business English in aula ed ero molto contenta di avere un’aula tutta mia. Il giorno dopo l’Italia si apprestò ad affrontare una pandemia: il Covid-19. 

Sembra l’incipit di un libro, ma in realtà è quello che è capitato a me e oggi vorrei condividere con te la mia esperienza. Dal DPCM di marzo alla mia lezione successiva, avevo 24 ore per trovare un piano B e non cancellare il corso. Avevo proposto ai miei studenti di spostarci su Skype, ma se non fossero stati d’accordo, avrebbero potuto recuperare il corso appena possibile. Tutti hanno accettato di svolgere la lezione online e sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’andamento della lezione. A quella prima giornata di lezione online, ne sarebbero seguite altre 30 con lo stesso gruppo. Qui puoi leggere i plus della formazione online

Gradualmente decisi di utilizzare piattaforme più professionali per svolgere le lezioni. Skype non soddisfaceva più le mie esigenze, ma era il più conosciuto e diffuso, quindi all’inizio era per me la scelta più semplice. I miei studenti erano felici delle lezioni online e questo mi ha portata ad affinare il mio lavoro e cercare piattaforme più professionali.

Quali piattaforme usare per la formazione online

In sei mesi ho erogato oltre 1000 ore di lezioni online testando diverse piattaforme. La verità è che per svolgere una lezione online è possibile utilizzare qualsiasi piattaforma/programma di videoconferenza, poi la scelta principale ricade tenendo in considerazione diversi fattori, ad esempio il numero di studenti. Gli enti di formazione con i quali collaboro come docente e consulente utilizzano Google Classroom per classi formate da pochi studenti e Microsoft Teams per classi più numerose. Per fare una scelta consapevole su quale piattaforma acquistare, ti suggerisco questo approfondimento

Ricordo di aver svolto una lezione sullo Storytelling aziendale con una classe di 80 studenti proprio su Microsoft Teams. Se vuoi approfondire lo storytelling e utilizzarlo per comunicare efficacemente con i tuoi discenti e il tuo pubblico online, non puoi perderti questo corso online.

Quando ho più autonomia nella scelta della piattaforma, preferisco Google Meet, integrandola con tutto il pacchetto G Suite. In questo caso inserisco la lezione in programma su Google Calendar, aggiungo il link per la riunione e invito gli studenti a prendere parte alla lezione. Abbiamo anche una lavagna condivisa che utilizziamo soprattutto per lo svolgimento degli esercizi. 

Anche Zoom è sicuramente una piattaforma validissima per erogare corsi online. Il piano gratuito è perfetto per le lezioni individuali, ma lo sconsiglio per lezioni con più studenti. Se vuoi usare Zoom con più di uno studente, devi necessariamente passare ad un piano premium se la tua lezione dura più di 40 minuti. Verifica se, come scuola, puoi usufruire del piano Education.

Cosa fare prima di una lezione online 

Così come una lezione in presenza, anche una lezione online richiede tanta preparazione e programmazione prima dello svolgimento. Preparo la mia postazione usando un buon microfono (uso il microfono Rode NT USB) e una buona webcam (la Logitech C920 è un’ottima scelta), verifico la mia connessione WiFi e la luce. A questo link potete trovare informazioni utili per la parte tecnologica. 

Per praticità, prima di ogni lezione invio il materiale che useremo. Molti preferiscono svolgere gli esercizi su supporto cartaceo, per cui preferiscono stamparlo e averlo vicino per prendere appunti. Durante la lezione, controllo le presenze degli studenti e dopo qualche minuto che uso per rompere il ghiaccio, do il via e iniziamo la lezione. 

Cosa fare durante la lezione online 

Quando si lavora come docente online, bisogna tenere a mente una cosa importante: lo studente tende a distrarsi più facilmente, quindi devi riuscire a cogliere tutti i momenti di calo di attenzione e devi rendere le tue attività quanto più dinamiche e interattive possibili. Inoltre, devi essere sempre empatico e creare un’atmosfera serena e piacevole in cui è bello e stimolante imparare. Lo studente non è lì per annoiarsi. Ricordati anche di fare delle pause se la tua lezione dura più di 90 minuti. Qui ti lascio qualche informazione in più sulla FAD e quattro semplici attività da svolgere online

Cosa fare dopo la lezione online

Quando si lavora con lezioni singole che non fanno parte di un “pacchetto” precedentemente acquistato, è sempre meglio chiedere allo studente quando fissare il prossimo incontro. Inoltre, a prescindere dal tipo di lezione, è importante inviare ulteriore materiale di studio, ad esempio altri esercizi da svolgere, per mettere in pratica quanto appreso e per fare percepire la qualità del tuo lavoro. 

Se invece dopo un numero definito di lezioni, hai previsto delle domande di approfondimento, dei quiz o dei test con domande, non è più sufficiente una semplice piattaforma meeting, come quelle di cui si è parlato fino ad ora. Ti serve una piattaforma e-learning.

In questo modo hai la possibilità di integrare in un unico ambiente sicuro e professionale sia piattaforme webinar e/o piattaforme meeting, che un sistema di e-learning per produrre e vendere i tuoi corsi online. A tal proposito mi sento di consigliarti JIOLLI, che sotto questo punto di vista può soddisfare ogni esigenza.

Se vuoi avere maggiori informazioni su Jiolli e scoprire come può essere utile devi solo compilare il form qui sotto! 

 

 

I numeri della formazione online nelle aziende

A casa, in ufficio, durante la pausa pranzo, dopo cena o prima di andare a letto: attraverso i corsi online formarsi e accrescere le proprie competenze e conoscenze non è più una scusa.

Il mercato della formazione online è in continua crescita. Si stima che tra il 2018 e il 2023 il mercato globale e-learning registrerà un tasso annuo di crescita composto del 10,26%, raggiungendo una dimensione totale pari a 286,62 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 159,52 miliardi di dollari del 2017.  C’è da aggiungere che l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci ha portati ad una digitalizzazione “forzata” che ha costretto le scuole, le università e le aziende ad adattarsi ad un modello di formazione online.

Abbiamo assistito e stiamo ancora assistendo ad un vero e proprio boom delle iscrizioni a corsi fruibili in modalità e-learning e, secondo l’Economist, la formazione a distanza online, spesso accessoria e supplementare rispetto alla formazione in aula, diventerà protagonista e canale diffusionale principale della formazione. In questi mesi Mooc (Massive Online Open Courses) di ogni tipo e argomento hanno avuto successo non soltanto tra chi desiderava trascorrere del tempo in modo produttivo, ma anche tra professionisti che ne hanno approfittato per acquisire nuove competenze.

Online si trovano corsi di ogni tipo: dalle lingue straniere alla gestione dei propri risparmi, dall’ottimizzazione del tempo alla calligrafia. La formazione è parte integrante del successo aziendale e di conseguenza il settore della formazione aziendale è caratterizzata da intensi e ben costruiti programmi formativi per dipendenti, partner, cliente e altre tipologie di utenti.

Il 62% degli italiani si dichiara favorevole a svolgere un corso online, prima, invece, visto con diffidenza. Intermeeting rileva che nel solo mese di marzo si è registrato un incremento del 60% di corsi di formazione online e di congressi e convegni digitali.

Le migliori piattaforme per la formazione online

Per potersi formare online esistono davvero tantissime piattaforme.

Udemy è uno dei famosi marketplace di corsi online al mondo. La maggior parte dei corsi presenti è in lingua inglese, ma sono presenti corsi in altre lingue, anche in italiano. Ce n’è davvero per tutti i gusti: livello base, livello intermedio, livello specialistico, corsi gratuiti o a pagamento, masterclass e tanto altro ancora.

Se, invece, cercate corsi universitari online erogati dagli atenei più prestigiosi, bisogna fare un salto su Coursera, dove sono presenti corsi della Sapienza e della Bocconi. Questa piattaforma è molto utilizzata da molte multinazionali come Danone e L’Oréal per la formazione del proprio staff.

Altra piattaforma è Skillshare, utilizzata moltissimo dalle startup per la formazione dei propri dipendenti. Le lezioni sono brevi e divise per capitoli e il che rende adatto l’utilizzo della piattaforma per chi desidera seguire qualche corso nelle pause.

Citiamo anche LinkedIn, il social per eccellenza per il mondo del lavoro, per connettere tra di loro i professionisti e creare rete. Il social ha, infatti, aperto una sezione specifica per la formazione online per sfruttare la propria base di utenti iscritti. LinkedIn Learning ospita principalmente corsi che hanno un taglio professionale e ciò che incuriosisce e invoglia a seguire dei corsi sulla piattaforma è la possibilità di vedere il ruolo aziendale di chi ha seguito quelle lezioni prima di noi. Con la versione Business di LinkedIn è possibile ottenere delle certificazioni da inserire all’interno del sito e usare la piattaforma per formare il proprio staff.

Anche noi di WebinarPro crediamo nel potere e nell’importanza della formazione. Con il passare degli anni, abbiamo deciso di accogliere quest’esigenza di mercato sempre più forte, creando jiolli.it.  È una piattaforma che ti permette di creare, organizzare e vendere i tuoi corsi registrati, ma volendo anche fare formazione in diretta grazie a un sistema di webinar integrati. 

Semplicità, professionalità e completezza di strumenti sono gli elementi che caratterizzano questa piattaforma. Se vuoi vedere una demo della nostra piattaforma online, clicca qui.

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Eventi tradizionali nel 2020: tutte le regole da seguire

Dopo mesi di fermo, il settore degli eventi in aula è in timida ripresa: qualche azienda accenna ad organizzare i primi eventi tradizionali per l’autunno 2020.

Quindi si possono organizzare eventi dal vivo? Certo che sì.

Super entusiasta di poter riprendere ad organizzare eventi tradizionali in aula per WebinarPro, decido di informarmi per sapere con certezza quali regole sia necessario seguire, alla luce dell’emergenza sanitaria ancora in atto in Italia.

Inutile dire che dopo aver letto il decreto, sono rimasta basita e perplessa.

Ho deciso di condividere con te il mio stupore e tutte le importantissime regole che ho imparato, visto che le linee guida da seguire per organizzare eventi tradizionali sono numerose e complesse.

  1. La capienza del pubblico in aula: è auspicabile non riempire la sala alla sua capacità massima. Questo implica una minore adesione di utenti rispetto a situazioni di normalità.Quindi, oltre ad osservare le consuete norme di sicurezza che limitano i posti a sedere all’interno di un’aula di formazione, si aggiungono regole ancora più severe a riguardo.
  2. Distanziamento sociale: devi assicurare almeno 1 metro di distanza tra un partecipante e l’altro per garantire il distanziamento sociale. Nel caso in cui non fosse possibile o se vuoi essere ancora più scrupoloso, hai la possibilità di attrezzare l’aula con barriere fisiche in plexiglass.
  3. Accesso e uscita della sala devono essere separate. Devi organizzare l’evento in una location che abbia almeno due ingressi e predisporre la sala con un percorso obbligato per chi entra ed esce.
  4. Devi adottare sistemi automatizzati di prenotazione, registrazione al desk, ritiro badge: lo scopo è quello di eliminare i contatti con gli altri partecipanti e non creare assembramento al desk di accoglienza.
  5. Prima di poter accedere alla sala, è necessario misurare la temperatura corporea tramite dispositivo digitale. La temperatura di ogni partecipante deve essere minore di 37.5°.
  6. Tema guardaroba: tutti gli effetti personali (cappotti, borse, valige ecc), devono essere riposti nel guardaroba chiusi in sacchetti ermetici, al fine di limitare il contatto.
  7. All’ingresso e all’interno della sala devi garantire la presenza di dispenser igienizzanti e ricordare frequentemente l’utilizzo degli stessi.
  8. I tavoli dei relatori devono essere separati tra di loro. Qualora ci fosse un solo tavolo con più relatori, puoi scegliere se far esporre un relatore alla volta, se farli esporre insieme con adeguato distanziamento o, dove non possibile, far indossare loro la mascherina. Ti lascio immaginare come la mascherina possa inficiare sulla qualità della voce e dell’audio!
  9. Tutti gli organizzatori, relatori, moderatori e addetti ai lavori (operatori, hostess all’accoglienza ecc) e anche i partecipanti, devono essere muniti di mascherina da tenere per tutta la durata dell’evento. Sicuramente non è semplice far rispettare questa regola: chi si toglie la mascherina facendo finta di nulla, chi la porta sotto il naso, chi l’abbassa per parlare con il vicino! Per non parlare del caldo…mi raccomando la temperatura in sala!
  10. Basta carta! Non è possibile divulgare documenti, pdf, presentazioni e cartelle stampa cartacee. È necessario, con vari strumenti (email, drive, Dropbox e molti altri), far avere il materiale e le slide ai partecipanti in via digitale.
  11. Questione gadget: puoi regalare i tuoi gadget purché vengano distribuiti con un metodo self-service e chiusi in pacchettini di carta “usa e getta”.
  12. Ricordati di cambiare aria: pratica che dovrebbe essere già di norma per chi organizza seminari, conferenze e meeting in ambienti ridotti. Prediligi aria naturale, non erogata da sistemi di condizionamento o di ricircolo d’aria. Oltre al ricambio d’aria, è importante anche la pulizia della sala post evento (aspetto più legato alla gestione della location)
  13. Tutti i dispositivi e le attrezzature che utilizzi durante l’evento (telecamere, mouse, gira slide, computer, asta selfie, gimbal ecc) devono essere spesso igienizzati e ricoperti da una pellicola trasparente isolante. Immaginati la scena: pc bloccati, telecamere con pezzi di pellicola davanti l’obiettivo e chissà che altro!
  14. Ultimo, ma non per importanza, non è più possibile organizzare un aperitivo a buffet. Probabilmente dopo il tuo evento verranno servite monoporzioni. Probabilmente sarà più semplice ed efficace organizzare una cena di lavoro, seduti al tavolo con adeguati distanziamenti e serviti. In ogni caso, il cibo non può mancare per un evento di successo!

Questi sono i 14 “semplicissimi” punti da tenere presente per  organizzare un evento dal vivo nel 2020. Probabilmente anche quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa, alcune di queste regole diventeranno norma.

Quanto pensi sia complesso organizzare un evento tradizionale con tutte queste regole ferree di cui tener conto?

E soprattutto, quanto può risentirne il coinvolgimento emotivo dei partecipanti nei confronti del tuo evento tradizionale (aspetto importantissimo per una buona riuscita di un evento in aula)?

Chi come me organizza eventi tradizionali in aula, sa bene quanto sia complicato essere multitasking e onnipresenti prima, durante e dopo l’evento. C’è da organizzare in modo capillare ogni aspetto (prevedendo gli eventuali intoppi!), coordinare persone e a volte delegare.

In una situazione di normalità, non è banale organizzare un evento professionale che rappresenti anche un’esperienza coinvolgente per i propri partecipanti.

Immagina oggi cosa voglia significare!

Proprio per questo motivo una soluzione efficace è quella di spostare gli eventi tradizionali in eventi digitali. Il tuo business deve andare avanti, i tuoi prodotti e servizi devono essere venduti!

Un evento online ha tantissimi vantaggi che un evento fisico (soprattutto in questo momento storico) non presenta.

Abbiamo pensato di raccogliere in questa GUIDA COMPLETA PER TRASFORMARE EVENTI D’AULA IN EVENTI ONLINE,  tutta la nostra conoscenza ed esperienza sul campo.

All’interno di questo ebook, troverai come e perché è ormai necessario al giorno d’oggi pensare di organizzare fiere e convention digitali, quali sono gli aspetti fondamentali da tenere in considerazione e i rischi. Ma anche come poter gestire iscrizioni, agenda, contenuti e strumenti adatti e necessari alla realizzazione del tuo evento digitale professionale.

Grazie alla nostra esperienza, siamo in grado di interpretare il tuo progetto, realizzare con te l’evento e supportarti fino alla fine.

Se invece hai già un progetto a cui vuoi dare forma, compila il form qui sotto e ti accompagneremo per mano nella realizzazione del tuo evento digitale.

 

 

 

 

Congressi online: come organizzarli da zero

Congressi online: cosa significa

Organizzare un evento non è semplice: devi gestire decine di variabili contemporaneamente. Devi pensare alle iscrizioni, l’agenda dell’evento, i partner e gli sponsor, la logistica degli eventi collaterali, la location, i coffee break e le pause. Ma cosa succede quando si tratta di congressi online? Cosa significa portare online un evento che tradizionalmente si svolge in un ambiente fisico?

Un congresso online è la trasposizione digitale, a distanza, di un evento fisico. Organizzare congressi online significa spostare i contenuti tradizionalmente esposti in una sala convegni in una modalità differente, in cui i relatori presentano collegati dalla propria sede (casa, ufficio, ecc.) oppure da una sede unica: i partecipanti, invece, si collegano dalla propria sede.

Per capirci, in questo articolo semplificheremo le cose concentrandoci esclusivamente su eventi, convegni, meeting online, ipotizzando che ogni soggetto si colleghi da casa o dal proprio ufficio. Anche se questa prospettiva polarizza le posizioni, ci permette di mettere ordine ai concetti e avere una visione comune.

Parleremo quindi di congressi online dove la parola online copre il 100% delle interazioni: tutti i soggetti saranno collegati online.

Prima di iniziare, se stai cercando subito una soluzione per realizzare il tuo congresso online, ti consiglio di ➡ leggere approfonditamente questa pagina ⬅ : possiamo aiutarti.

5 punti deboli nell’organizzare un convegno online

Già con questa prima puntualizzazione possiamo notare alcune differenze sostanziali. Prima di tutto va a farsi benedire tutta la componente di Networking: online è più difficile gestire le chiacchiere informali davanti a un caffè, il passaggio da uno stand all’altro, le PR. Certo ci sono strategie come vedremo più avanti per ovviare ad alcuni aspetti ma la componente di presenza è completamente differente.

Un secondo aspetto negativo riguarda la complessità dell’evento: la gestione di congressi online richiede un’analisi, una progettazione, una realizzazione di aspetti che nell’organizzazione eventi tradizionale non compaiono: test, connessione, qualità audio/video, interazione, gestione dell’agenda sono solo alcuni degli aspetti che si troverà a gestire che vuole organizzare un convegno digitale.

Terzo aspetto: la sensazione di community. Questo è un elemento sociale molto importante che da tempo immemore è una delle principali cause per l’organizzazione di eventi, fiere, meeting e convegni: le persone vogliono sentirsi parte di qualcosa, affiliati a un senso comune, contraddistinti da coloro che, invece, non partecipano a quel particolare evento e si stanno perdendo qualcosa.

Penultimo aspetto:la gestione degli sponsor e della visibilità. Questo elemento è in realtà sopravvalutato. Spesso i congressi e gli eventi vengono create con un forte accento sugli sponsor e coloro che finanziano l’evento stesso: se i partecipanti si muovono da casa per i contenuti e le relazioni che possono instaurare durante l’evento, gli sponsor finanziano solo per la moneta offerta loro in cambio, ovvero la visibilità. Nei congressi e meeting online, spesso gli organizzatori si preoccupano che tale moneta non sia possibile, ma vedremo in questo articolo che in realtà non è propriamente così.

Ultimo punto debole: la possibilità di stupire. Tutti abbiamo ben presente eventi, meeting, convegni in cui sono stati creati momenti importanti di stupore: concerti, performance, cene sociali, momenti emozionanti che lasciano il segno e verranno ricordati in ogni occasione. Questo perchè ogni evento deve essere migliore di quello che lo ha proceduto in una continua tensione verso la memorabilità.

Ma quindi? Buttiamo via tutto? Evitiamo i congressi online?

persuasione

7 punti di forza di un congresso online

Non correre. Esistono tanti aspetti che permettono di rileggere i congressi online in una chiave possibilista.

Non è un caso che le aziende e le realtà che si stanno avvicinando a questa modalità sono moltissime e sempre più spesso questa soluzione diventa la prima, rispetto all’organizzazione di un congresso tradizionale. Vediamoli in sintesi (se vuoi approfondirli, in fondo a questa pagina c’è un form per entrare in contatto con noi e parlare del tuo evento).

  1. Taglio dei costi: un congresso digitale può costare molto meno di un convegno tradizionale, sia per chi lo organizza che per chi partecipa
  2. Comodità: tutti possono accedere senza muoversi dalla propria sede, risparmiando oltre al denaro il tempo degli spostamenti
  3. Flessibilità: è più facile incastrare per un relatore un intervento se non deve aggiungere spostamenti e trasferte. Clicca e parte con il suo intervento
  4. Visibilità e partecipazione: le persone che possono partecipare online sono solitamente di più quelle che possono partecipare in presenza, proprio per il minor numero di impedimenti
  5. Organizzazione: sebbene i convegni online abbiano una loro intrinseca difficoltà di organizzazione, rimangono più semplici di un evento tradizionale.
  6. Innovazione e sperimentazione: organizzare un congresso online permette di sperimentare nuove modalità di erogazione dei contenuti, di gestione dell’interazione, di coinvolgimento
  7. Unicità: se un’associazione o un’azienda hanno sempre gestito in presenza i meeting e gli eventi, la modalità online rappresenta un forte momento di discontinuità e di rottura degli schemi. Soprattutto in momenti di crisi come quella che stiamo vivendo, questo aspetto rappresenta un elemento fondamentale

Allora, ti abbiamo convinto?

Bene, cerchiamo di capire come organizzare il tuo prossimo congresso digitale.

Come organizzare un congresso online: la pianificazione e progettazione di un convegno online

Primo step in assoluto: cambia mindset!

L’organizzazione di eventi e congressi online richiede un cambiamento di paradigma. Non stai solamente spostando l’evento da un posto fisico a una location digitale. Non stai esclusivamente portando sul mondo digitale i tuoi partecipanti. No, stai facendo molto di più.

Organizzare un congresso online significa ripensare l’esperienza utente, ridefinirne il journey (come si dice in gergo): devi uscire dai confini dell’evento fisico e chiederti:

  • Cosa vogliono i miei partecipanti?
  • Cosa si aspettano di quello a cui erano abituati?
  • Come accoglieranno le differenze tra il congresso fisico di una volta e la nuova versione del congresso online?

Con le risposte a queste domande, passi alla fase progettuale, in cui cerchi di adattare la vecchia struttura al nuova modalità, riprogettando tutte queste voci:

  • Marketing e vendita online dell’evento
  • Promozione della nuova modalità
  • Comunicazione e strategie di ricollocamento
  • Tipologie di accesso e ticket
  • Modalità di iscrizione
  • Modalità di acquisto del biglietto e pricing del convegno online
  • Accesso ai materiali digitali
  • Istruzioni e indicazioni
  • Agenda degli interventi
  • Modalità di partecipazione ed engagement dei partecipanti nel congresso online
  • Gestione dei relatori
  • Test tecnico per ogni relatore
  • Gestione degli interventi in piattaforma
  • Organizzazione di eventuali tavole rotonde (guarda il prossimo paragrafo)
  • Gestione del follow up e accesso ai materiali del convegno online
  • Sessioni plenarie, sessioni parallele, workshop
  • Stand digitali degli sponsor
  • Logistica e gestione dei partecipanti
  • Gamification e sistemi di engagement

Come vedi questo elenco esemplificativo ti offre un’idea della complessità di un evento online, ma alla fine di questa pagina c’è la risposta ai tuoi problemi più grandi. Continua a leggere.

Il TeleSummit: la tavola rotonda online

Perso nei meandri della storia del web, in un angolo remoto della memoria di chi se ne occupa, troviamo emergere, dalla penombra e dall’oblio il termine TeleSummit.

Poco usato oggi, un po’ sfuocato da qualche esperienza del passato, il TeleSummit rappresenta la messa online di un convegno, come riporta correttamente uno degli articoli più datati sul tema (Cos’è un TeleSummit). Il TeleSummit prevede la successione cronologica di più relatori online, organizzati da un conduttore (chairman) che introduce, presenta, crea un fil rouge tra i diversi relatori e ne garantisce la corretta successione.

Quando immagini di avere 3, 4 o anche 10 relatori di fila, stai fondamentalmente prevedendo il TeleSummit. Se ci aggiungi che i relatori tra loro devono discutere un certo tema, allora stai entrando nel contesto della Tavola rotonda online, e quindi le cose si complicano.

Ecco alcune regole base per organizzare la tua tavola rotonda online:

  • Cerca la semplicità, non la complessità
  • Non andare oltre il 4-5 relatori per ogni ora di evento. L’ideale sarebbe averne 2 o 3.
  • Ricorda i tempi: più relatori coinvolgi, maggiori sono i problemi di gestione del tempo
  • Lascia dei buffer vuoti, come fossero i coffee break: ti permetteranno di recuperare eventuali problemi di tempi lunghi
  • Forma e organizza i tuoi relatori
  • Invia materiale informativo ai relatori, con le indicazioni e le checklist da rispettare
  • Valuta di effettuare un test per ogni relatore prima dell’evento
  • Preparati al peggio

Su quest’ultimo punto ti spingo a riflettere.

Il TeleSummit, soprattutto in modalità Tavola rotonda è una bella sfida: tutto deve incastrarsi in modo preciso e deve essere curato tutto nel minimo dettaglio. Le variabili in gioco sono moltissime e devi fare il possibile per prevedere ogni tipo di difficoltà e ostacolo.

Per questo motivo, l’ultimo e il primo punto della lista sono i più importanti in assoluto.

Organizzazione meeting e congressi online: 3 errori da evitare

Nel corso di questi anni abbiamo organizzato tantissimi eventi di questo tipo, tanto si sta diffondendo la pratica di passare e trasformare un convegno tradizionale in congresso online.

Abbiamo imparato tre errori piuttosto comuni.

1. Less is more

Semplifica lo schema. Rileggi quanto abbiamo scritto sopra: mira a uno schema diverso, più adatto all’online.

Organizzare un evento online come un convegno, un meeting, una convention o un congresso significa ripensare tutto, immaginando cosa accadrà nel concreto quando lo organizzerai.

Non complicarti la vita. Se penso ad eventi fieristici (e ci torneremo su questo tema) come la Smau, il Web Marketing Festival o ancora più grandi, immediatamente mi viene da dire: attenzione, non puoi realizzare la stessa identica cosa. Alcune dimensioni saranno semplificate, altre valorizzate, altre ancora dimenticate.

2. Non sottovalutare la tecnologia

Connessione veloce, luci, audio e video perfetti, piattaforme webinar stabili e affidabili.

Controlla ogni aspetto tecnico e sappi che oltre all’agenda del tuo congresso online, le più grandi insidie si nascondono proprio negli aspetti tecnologici. Se non sai dove sbattere la testa, contattaci subito.

Se invece vuoi fare in modo autonomo, guarda la nostra attrezzatura consigliata.

3. Attenzione al cannibalismo

Ultimo aspetto. La potenza dei convegni e congressi online può essere maggiore di quella degli eventi tradizionali.

Al di là dei recenti avvenimenti e della piccola (non) rivoluzione culturale che abbiamo vissuto nel mondo dei webinar e degli eventi digitali (leggi l’articolo Webinar Revolution), un evento online può raggiungere numeri enormi in termini di partecipazione e di iscrizioni.

Chiedi a te e al tuo team “siamo capaci di gestirlo?”.

Come gestirete il follow up? Quali tipi di vantaggi commerciali riuscirete a crearvi? Le vostre eventuali offerte avranno un seguito facilmente gestibile?

La partecipazione in massa a questo evento potrà creare problemi ad altri vostri servizi?

Come ottenere supporto per organizzare un convegno online

Se sei arrivato fino a qui, sai che organizzare un congresso online può essere faticoso, complesso e per alcuni versi persino pericoloso, soprattutto se non tieni in considerazione ogni singolo aspetto. Per questo motivo, proprio per farti ottenere il massimo dai tuoi eventi online, siano essi congressi virtuali, convention online, telesummit o tavole rotonde online, abbiamo preparato un pacchetto proprio per gli eventi più o meno complessi.

Il nostro team è pronto ad accompagnarti in questa avventura.

Puoi approfondire tutto quello che possiamo fare per te nella pagina dove viene descritto nel dettaglio il nostro servizio di realizzazione congressi online

Voglio conoscere il servizio

Oppure, ti basta compilare questo form in tutte le sue parti, con il maggior dettaglio possibile.

 

 

Piattaforma webinar e Privacy: scegli in modo responsabile

In questo grande marasma vissuto durante l’ultimo mese, in cui qualsiasi ente, istituzione o azienda ci ha cercato per avere informazioni di varia natura, uno dei temi più richiesti è il tema della privacy e del trattamento dati nelle piattaforme webinar. Abbiamo chiesto il parere all’esperto e nostro legale di WebinarPro, Manfredi Domina, di scriverci questo articolo guida per capire quali elementi tenere in considerazione per scegliere in modo responsabile la piattaforma webinar.

L’emergenza legata al Covid-19 ha cambiato la nostra quotidianità, ha spinto le istituzioni scolastiche ed universitarie a dover investire su un sistema di formazione a distanza sincrona ed asincrona, su cui, probabilmente si sarebbe già dovuti essere pronti. Tutto questa situazione di emergenza, ha spinto le aziende ed i professionisti a cercare la propria dimensione online per continuare ad erogare formazione e consulenza.

In riferimento a scuole ed università, l’Autorità Garante della Privacy è già intervenuta in data 26 Marzo per esporre le prime linee guida sulla base delle quali le istituzioni scolastiche devono scegliere la piattaforma ed i fornitori più giusti per l’erogazione della didattica a distanza. Puoi consultare il provvedimento a questa pagina. 

La scuola è un luogo a tutti noi molto caro e di straordinaria delicatezza, per tale motivo l’utilizzo dei criteri dedicati alla scuola può essere per tutti un buon punto di partenza per valutare in modo oggettivo la migliore piattaforma per continuare la propria attività.

 

Come scelgo la piattaforma webinar più adatta?

  1. Innanzitutto con il buon senso. Nella scelta della piattaforma non dobbiamo soltanto guardare al prezzo ma, innanzitutto, alle caratteristiche del fornitore. Valutiamo se ha sede in Europa, negli Stati Uniti, in Asia e teniamo in considerazione anche che tipo di customer service ed assistenza ci offre. Soprattutto se è la prima volta che ci approcciamo a questo nuovo metodo, un servizio di assistenza efficace può fare davvero la differenza!
  2. Leggere la Privacy Policy del nostro fornitore ci aiuterà molto. I dati dei nostri clienti o della nostra community sono fondamentali e per questo dobbiamo impegnarci a tutelarli in ogni modo possibile. Scegliere il fornitore giusto vuol dire non esporre dati a rischi inutili.  Nel leggere la privacy policy del fornitore dobbiamo prestare attenzione a: trasferimenti dei dati verso soggetti terzi, soprattutto se fuori dall’Unione Europea ed utilizzo dei dati da parte del fornitore per attività diverse dalla nostra. Oltre alla lettura della Privacy Policy, una buona idea può essere anche leggere articoli da fonti qualificate e recensioni di altre aziende clienti del fornitore per capire se quella piattaforma può essere la scelta migliore.
  3. Semplicità di utilizzo. La semplicità di utilizzo, oltre ad avere un grande valore aggiunto dal punto di vista commerciale, ha anche un risvolto legale. Più è semplice da utilizzare la piattaforma, più è possibile evitare errori che possano causare una perdita di dati personali per cause legate ad errori umani.

 

Infine, un ultimo consiglio. Se la vostra azienda ha più professionalità al suo interno ed in questo momento avete scelto la modalità smart working per evitare una dispersione dei dati personali e una eventuale esposizione a vulnerabilità è consigliabile: dotare, ove possibile, tutto il personale di device aziendali con antimalware e antivirus aggiornati e stabilire procedure di lavoro e di comunicazione chiare ed univoche e vigilare che tutti le rispettino.

Segui il nostro blog per rimanere aggiornato sui temi di privacy e trattamento dato, ma anche piattaforme webinar, formazione a distanza, webmeeting e smartworking.

FAD e corsi online: 4 attività didattiche semplici da fare online

FAD è la sigla di Formazione a Distanza, e mai quanto ora è un tema caldissimo.

Ma come avviare attività in FAD semplici e immediatamente realizzabili con poca spesa e tanta resa?

FAD cos’è e cosa si intende per Formazione a distanza

Il termine FAD è un po’ desueto anche se piuttosto diffuso. Nella letteratura tecnica del settore, con Formazione a distanza si indicavano tutte le tipologie di formazione che non includevano la presenza e ai tempi della nascita del termine si parlava di posta, materiale cartaceo spedito a casa, videocassette, materiali da assemblare a casa.

Oggi la parola Distanza indica quasi esclusivamente il web: la fad è sempre più sinonimo di e-learning e di formazione online e la maggior parte delle sue attività online avviene in formato digitale.

FAD sincrono e a-sincrono

Alla base della formazione online esiste una distinzione fondamentale tra ciò che avviene in modalità sincrona e ciò che avviene in modalità a-sincrona.

Nel primo caso, col termine sincrono, facciamo riferimento sicuramente ai webinar e a tutte le forme di comunicazione e formazione online che avvengono nello stesso momento, come una chat, ad esempio. Con la modalità a-sincrona, invece ci riferiamo ad attività formative che avvengono in un momento diverso, potremmo dire on demand: l’allievo si collega e agisce nel percorso quando è più comodo, in qualsiasi ora e gli scambi non avvengono in modo sincrono, in quanto ogni altro utente ha la medesima libertà.

La struttura della FAD

Dal punto di vista della progettazione della formazione online, esistono tre variabili da considerare e la difficoltà sta nel fatto che ognuna di esse ha la medesima importanza. Detto diversamente: non puoi sottovalutare nessuna di queste tre dimensioni.

Contenuto delle FAD

Fa riferimento alle informazioni che devi condividere con la tua aula virtuale. In una didattica tradizionale il contenuto è rappresentato dalle nozioni, definizioni, processi di risoluzione di un problema, distinzioni concettuali, ecc.

Processo di formazione online

Fa riferimento alla sequenza di operazioni che l’aula virtuale deve seguire raggiungere gli obiettivi formativi che hai prefissato. Si tratta di vere e proprie procedure del tipo: guarda un video, leggi questo testo, rispondi a queste domande, fai questo esercizio.

Relazione tra docente e allievi online

Indica il tipo di rapporto che hai con i tuoi partecipanti online. In tal senso fa riferimento al rapporto gerarchico (chi sta sopra e chi sotto, chi è l’esperto chi il discente, ecc.). Esistono aule virtuali collaborative in cui tutti sono allo stesso livello, e aule direttive, in cui il docente spiega e gli allievi semplicemente ascoltano.

FAD gratis e a costo zero per scuole, istituzioni, università

La FAD è ampiamente usata nelle istituzioni formative come università e scuole in quanto permette di raggiungere centinaia e migliaia di studenti contemporaneamente.

Ogni scuola e università ha sviluppato strumenti e spazi di apprendimento virtuale messo a disposizione dei docenti e insegnanti per diffondere contenuti formativi, ma come creare attività didattiche stimolanti e facili da realizzare? Questo è l’obiettivo di questo articolo, come vedremo nel prossimo paragrafo.

FAD gratis, però, non significa che sia a costo zero: il tempo, le risorse, gli elementi di costruzione di un contenuto rappresentano un costo, spesso invisibile, che va tenuto in considerazione, anche se non immediatamente “pagato”.

FAD pratica: 4 attività semplici da realizzare online

Abbiamo raccolto quattro attività didattiche facilmente realizzabili, senza particolari software o strumenti online per facilitare chiunque debba trasformare in modo veloce la propria formazione d’aula in formazione online (se hai urgenza, clicca sul banner in alto per la soluzione immediata).

1. Webinar per la FAD

La prima soluzione è quella di adottare subito il webinar come sistema di formazione online veloce, pratico e immediato.

Perchè questa è la prima soluzione? Perchè è facile da realizzare, soprattutto se hai già un legame con i tuoi allievi e lo usi come strumento di connessione, community management e condivisione di contenuti. [*]

La gestione di un webinar dal punto di vista tecnico richiede l’uso di una piattaforma webinar, uno strumento che semplifica molto ogni attività. Noi utilizziamo soprattutto GoToWebinar e la puoi trovare qui.

Non ci dilunghiamo troppo sul tema dei webinar, perchè in questo blog trovi tutto quello che occorre e se vuoi approfondire alcuni aspetti hai un intero catalogo di corsi online, sia gratuiti che a pagamento.

[*] quando lo usi come strumento di marketing la questione si fa un po’ più complessa, ma puoi leggere come fare in questo blog.

2. Videocorso veloce

La seconda strada è quella di realizzare un videocorso in modalità rapida: crei  una presentazione (con Powerpoint, Keynote o anche gli strumenti di GSuite), registri la presentazione sullo schermo con il tuo commento vocale e la tua spiegazione ed è fatta.

Per fare questo ci sono tantissimi software anche gratuiti scaricabili online.

Se non ne vuoi installare, volendo puoi registrare direttamente una chiamata con Skype: avrai una registrazione completa del tuo schermo e della tua voce.

Magari non sarà professionale, ma sicuramente facile da realizzare.

Il consiglio pratico in questa direzione è realizzare corsi brevi, di massimo 10-15 minuti, più facili da fruire ed eventualmente da combinare tra loro.

3. Attività di discussione online per la formazione

Spesso si sottovaluta la potenza di arricchimento dello scambio tra pari: discutere di un tema arricchisce, stimola l’apprendimento, favorisce la memorizzazione.

La discussione online può avvenire in tanti modi. Sicuramente dal vivo, utilizzando ad esempio GoToMeeting che arriva fino a 150 persone collegate contemporaneamente, sia utilizzando spazi di discussione a-sincrona, come i gruppi di Facebook o di LinkedIn.

Per favorire la discussione online, è importante:

  1. Preparare l’attività, stabilendo regole, definendo i confini (per quanto tempo, su quali temi, ecc.) e chiarendo il processo completo
  2. Creare un input, uno stimolo di partenza, che sia una slide, una frase, un problema, un concetto attorno al quale creare il confronto
  3. Moderare, animare e frenare opportunamente la discussione quando langue oppure quando si accende troppo
  4. Condensare i risultati in un prodotto digitale, ossia un “riassunto” di quanto emerso.

La discussione online è una vera e propria attività di formazione online e se ben condotta, permette di ottenere grandi risultati in termini di apprendimento e coinvolgimento.

4. Attività di ricerca e formazione online

Tutti noi quotidianamente effettuiamo ricerche sul web, ma non sono indirizzate: spesso rispondono a un bisogno del momento, a un’esigenza contingente.

Bene, perchè non usare questo importante aspetto della nostra vita quotidiana e trasformarlo in attività didattica?

Offriamo uno spunto, un tema, un fenomeno da esplorare e chiediamo all’aula virtuale di cercare risorse, strumenti, materiali che approfondiscano quel tema.

Gli allievi possono anche dividersi in gruppo, usare piattaforme di WebMeeting professionale, lavorare su documenti condivisi e preparare elaborati ben strutturati.

FAD corsi: dove e come organizzarli

Tutti i materiali e le attività che abbiamo visto qui sopra richiedono uno spazio di organizzazione e condivisione.

Dove metterai i tuoi corsi? Dove inserirai le esercitazioni? Come farai a gestire l’accesso più o meno riservato ai tuoi contenuti didattici?

Tutto questo avviene in quello che viene definito LMS, ovvero Learning Managment System: in parole povere, una piattaforma didattica per l’e-learning e la FAD.

Puoi scegliere diverse piattaforme e-learning e ti rinviamo a due link per approfondire il tema:

FAD ECM e FAD Certificata

Apriamo una parentesi particolare per questo tema.

L’erogazione di crediti formativi (ECM) e la formazione certificata rappresentano un mondo a sè, con regolamenti e indicazioni ministeriali molto particolari, specifiche e stringenti.

Cosa significa?

Tutto quello che ti abbiamo spiegato in questo articolo vale comunque anche per la formazione ECM e per la FAD certificata, ma assume pieghe più complesse, soprattutto legate al tracciamento delle attività svolte dall’allievo e dal processo di certificazione.

Con questo significa che il tuo spazio e-learning deve prevedere la possibilità di tracciare nel dettaglio ogni singola attività per poter attribuire la giusta ricompensa (il certificato o gli ECM) sulla base delle attività realmente svolte.

Come fare formazione online e FAD senza problemi?

Semplice: chiedici un parere.

Se hai già le idee chiare sul tuo progetto di formazione online e formazione a distanza, ti consigliamo di visitare questa pagina e accedere subito al tuo sistema personale.

 

[Guida completa] Come trasformare un evento tradizionale in aula in evento online

L’emergenza del Corona Virus sta spingendo tantissime aziende e professionisti a cancellare e spostare eventi pubblici: il rischio di contagio è concreto e le ordinanze comunali stanno prendendo precauzioni.

Noi stessi abbiamo convertito il nostro Tour in 5 città in evento online, senza pensarci due volte.

Ma non tutto è perduto ed esiste un modo per convertire il tuo evento in aula in evento digitale, mantenendo saldi alcuni punti, anche se qualcosa è possibile che vada perso.

Punti fermi: cosa devi garantire nel passaggio da un evento d’aula alla sua versione digitale.

Pensa prima di tutto ai tuoi iscritti: si aspettavano un evento in aula straordinario, con contenuti spaziali e rivoluzionari e la possibilità di fare network con altri professionisti e aziende. Ora staranno a casa propria (magari qualcuno in quarantena e quindi piuttosto “alterato”), saranno collegati online in diretta, potranno fare domande e interagire online con il tuo team e i relatori dell’evento, ma perderanno il piacere della socialità e del networking.

A partire da questa consapevolezza, la tua comunicazione deve puntare su alcuni punti fondamentali:

  • Motivazione: vincoli esterni, ordinanza, ecc.
  • Valore aggiunto: sarai comodo da casa tua
  • Contenuti: hai modo di concentrarti sulle cose da imparare, senza distrazioni
  • Processo: è stato garantito il rispetto della scaletta originale
  • Valore aggiunto: materiali in formato digitale, risparmio di carta, approccio ecologico, riduzione CO2

Ti può sembrare banale e scontato ma questi sono i vantaggi di qualsiasi evento online e quindi valgono anche per il tuo evento convertito in digitale.

Per la gestione delle obiezioni che potrebbero emergere, considera che molti faranno riferimento a:

  • Il prezzo: “ma io ho pagato di più…”
  • La perdita di relazioni: “non è la stessa cosa”
  • La sensazione di fregatura: “così ci perdiamo solo noi iscritti e tu non rimborsi il biglietto”

Fermo restando che probabilmente le tue condizioni di vendita prevedono questa situazione, dovrai comunicare che per te la priorità è quella di fornire il servizio che avevi promesso, che hai predisposto tutto il necessario per rendere l’evento digitale (dopo aver letto l’intero articolo, però!), che hai ricevuto moltissime richieste in questa direzione e che stai rispondendo non solo a un’esigenza concreta, ma a una tendenza generale: usare la tecnologia nel migliore dei modi.

Come gestire le iscrizioni, gli accessi e l’evento: la piattaforma webinar

Prima di tutto: hai bisogno di una piattaforma webinar in grado di supportare un numero elevato di partecipanti, almeno quanti hai già ricevuto come iscritti, ed eventualmente qualcuno di più…

Non hai più il limite di sedie dello spazio originale e ne puoi approfittare per aggiungere qualche partecipante in più, che non fa mai male!

Proprio in occasione di questa situazione particolare siamo riusciti a ottenere una super promozione (unici in tutto il mondo!) che trovi cliccando questa pagina.

La piattaforma webinar ti permetterà di:

  • spostare i tuoi contenuti in diretta online
  • gestire i relatori a distanza in modo flessibile, sicuro e professionale
  • garantire l’erogazione solo a chi ha acquistato veramente il biglietto

Ok, leggo nella tua mente: non posso farlo con Facebook live? Certo, se vuoi offrire un’esperienza parziale, litigare con i commenti poco visibili, con il download inesistente e il controllo parziale degli accessi.

Se parliamo di eventi professionali e seri, la piattaforma webinar – quella che vuoi! – è imprescindibile.

La piattaforma webinar è lo strumento per gestire tempestivamente e in modo semplice diversi aspetti:

  • Pagina di registrazione, eventualmente con password fornita solo ai paganti
  • Thank you page con istruzioni per l’accesso, indicazioni di orari e informazioni utili per l’accesso online alla diretta
  • Gestione precisa e accurata degli iscritti, con possibilità di esclusione di intrusi
  • Erogazione del contenuto in diretta, con condivisione delle webcam dei relatori e slide
  • Gestione della chat per domande e risposte
  • File sharing dei documenti
  • Lavagna digitale
  • Registrazione in formato mp4 che potrai usare in un secondo momento

Per concludere questo aspetto, ricorda di sottolineare sempre il valore della comodità, della versatilità, della flessibilità e della capacità di raggiungere direttamente nella propria casa ogni partecipante.

Devi continuamente sottolineare il valore sociale del tuo cambiamento, dall’aula tradizionale al digitale.

Dall’aula tradizionale all’aula digitale: come gestire i contenuti del tuo evento

La maggior parte degli eventi formativi in aula si basa su alcuni fondamentali elementi:

  • i contenuti in formato slide
  • i contenuti dinamici “improvvisati” (lavagna digitale)
  • i contenuti condivisi in formato cartaceo.

Come trasformare i contenuti di un evento tradizionale in contenuti adatti all’aula digitale?

Partiamo dalle slide: al 90% vanno bene così come sono. L’unico accorgimento è quello di aggiungere qualche animazione, ridurre le slide testuali con troppe parole (che comunque nessuno legge, a prezzo di perdere l’attenzione) e avere un numero indicativo di 1-2 slide al minuto.

Per quanto riguarda quanto viene scritto sulla lavagna cartacea, puoi tranquillamente sostituirla con la lavagna inclusa nella piattaforma webinar o con la condivisione del tuo tablet: ci sono applicazioni (ad esempio EasyCast) che ti permettono di condividere sul tuo desktop quanto accade su uno smartphone o un tablet. In questo modo puoi scrivere e disegnare in diretta.

Infine, per quanto riguarda i materiali cartacei, puoi risparmiare nelle stampe (se non le hai già avviate), condividere i materiali in formato digitale con i partecipanti (oppure inserirli nella tua piattaforma e-learning, come la nostra jiolli), chiedere loro di usarli direttamente in digitale, oppure di stamparli se preferiscono. Inoltre, durante il webinar, potrai stupirli inviandoglieli direttamente in diretta, nella piattaforma webinar.

Come vedi, la trasposizione di un evento tradizionale in aula in evento online non ti fa perdere le coordinate fondamentali e gli elementi essenziali della tua formazione, ma ti offre vantaggi e possibilità aggiuntive.

Come gestire l’agenda di un evento tradizionale in un evento digitale?

Ora che materiali e contenuti sono stati adattati, come gestirai l’agenda dell’evento?

Immaginiamo la versione più complessa e articolata: più relatori si susseguono nell’arco della giornata e vengono presentati da un conduttore.

La gestione di questa agenda è tutto sommato semplice.

Prima di tutto, fai un briefing completo a tutti relatori: puoi realizzarlo con un webmeeting (qui la soluzione per farlo in modo semplice) oppure registrando un video da inviare a tutti i relatori.

Specifica bene l’ordine, e prima dell’evento testa la connessione, la webcam, l’audio e la qualità del contributo di ognuno dei relatori. Se la qualità della loro strumentazione non è adeguata, usa questa pagina per indicare loro gli strumenti migliori: per ogni categoria, i primi dell’elenco sono quelli che usiamo direttamente tutti i giorni.

Ogni relatore verrà inserito come esperto e al momento della sua presentazione, diventerà il relatore, con la possibilità di condividere le proprie slide, direttamente dal proprio computer.

Se il briefing è stato organizzato con precisione e metodo, ogni relatore saprà quali pulsanti cliccare e avrà il pieno controllo del sistema, senza poter creare danni all’evento (ad esempio chiudere il webinar!). Se hai bisogno di aiuto, non esitare a contattarci (qui sotto trovi la chat).

Gli strumenti per passare da un evento tradizionale in aula a un evento digitale

Oltre alla piattaforma webinar (questa la pagina in cui puoi attivarla con la promozione speciale in corso), ci sono altri strumenti che puoi utilizzare durante il tuo evento.

Puoi condividere video in diretta, esattamente come fai in aula. Basta caricarli preventivamente e “chiamarli” al momento giusto: il tuo pubblico li vedrà al posto delle slide, vivendo un’esperienza simile a quella dell’aula.

Secondo, puoi usare la lavagna digitale, come ti abbiamo già indicato più sopra, oppure scrivere direttamente sulle slide (tranquillo! non si “sporcheranno” davvero!): questo offrirà la sensazione di vitalità, dinamismo e creatività tipici di una presentazione tradizionale, ma con un tocco di digitale.

Puoi anche offrire sondaggi e chiedere ai tuoi partecipanti di rispondere online, anche via chat. Non solo: le piattaforme più avanzate come GoToWebinar permettono di offrire un test di valutazione o una survey finale.

Infine, hai l’alzata di mano dal pubblico, per offrire il microfono ai partecipanti, e far porre loro domande, esattamente come in aula!

Come vedi, il limite è posto solo dalla tua fantasia, non dalla tecnologia.

Dall’aula tradizionale all’aula digitale: vantaggi e svantaggi

Terminiamo questo vademecum completo con un’analisi accurata di vantaggi e svantaggi di questo passaggio.

Partiamo dai limiti.

Chiaramente un evento in aula ha un forte impatto emozionale, coinvolge, permette alle persone di cambiare mindset e fare networking. Questi elementi sono quelli che in qualche modo puoi perdere in questo passaggio.

Le persone saranno coinvolte in un’esperienza formativa di valore, ma non potranno vedersi reciprocamente [vedi nota]. Potranno sentirsi isolate, ma se conduci in modo dinamico l’agenda dell’evento, saranno comunque partecipi, motivate e incuriosite da questo passaggio.

Un altro elemento che potresti perdere è il lavoro in coppia o in piccoli gruppi: se non usi una piattaforma particolare (come ad esempio GoToTraining), non è pratico e semplice gestire queste attivazioni ed esercizi.

Infine, la componente che ne risente di più è il Networking: le persone non potranno farlo online, se non in un gruppo online, un forum, una chat condivisa.

Esistono però anche dei vantaggi concreti e immediatamente percepibili dai tuoi iscritti.

Prima di tutto, i costi: la cancellazione dell’evento rappresenta un costo e un mancato guadagno di sicuro. La trasformazione di un evento tradizionale in evento online, può non solo ridurre questo aspetto, ma aumentare i ricavi: più posti, più disponibilità, più semplicità di accesso = più iscrizioni.

Secondo: garantisci continuità. Le persone non perdono l’occasione di entrare in contatto con te, ma hanno l’opportunità di accedere ai tuoi contenuti e alla tua expertise. Un’occasione unica!

Branding: la tua capacità di spostare il programma sul digitale, di trasformare l’evento, di adattarti ai tempi, alle circostanze, sarà colto come ulteriore elemento della tua professionalità e della tua differenziazione dai tuoi concorrenti che hanno semplicemente cancellato l’evento!

Infine, sperimenti una modalità differente, che ti sarà utile in futuro per circostanze simili e per sperimentare nuovi modi di erogare i tuoi contenuti.

Devi URGENTEMENTE trasformare il tuo evento in aula in evento online?

Se ti ho convinto e hai bisogno SUBITO di una soluzione pratica per trasferire online il tuo evento d’aula, puoi procedere in autonomia da qui:

Ho bisogno URGENTE

 

Se non hai urgenza, vuoi solamente qualche informazione in più o hai esigenze specifiche che non trovi da questa pagina compila questo form: ti ricontatteremo nei prossimi giorni

La caccia al tesoro. Storytelling nei corsi online.

Non è importante quanto ne sai, ma come lo sai insegnare.

Se vuoi avere successo nei corsi online e nella formazione a distanza, lo storytelling può ispirarti profondamente. Ti spiego perché in questo articolo. 

Quando ero bambina, mio papà si divertiva a proporre intriganti enigmi di logica e matematica. Un mattone più mezzo mattone pesa un chilo più mezzo mattone. Quanto pesa un mattone? Ricordo lo sforzo frustrante di fare girare (inutilmente) le rotelline in testa. Dopo inutili pensaci! pensaci!, papà prendeva un foglio di carta e mostrava la soluzione con una formula a me incomprensibile. Facile, no? diceva soddisfatto. Mi sono presto convinta di essere un’idiota matematica e questa convinzione limitante mi accompagna ancora.

Mia madre era una professoressa di lettere, famosa per compiere miracoli con i casi disperati. Aveva sempre avuto difficoltà a scuola, sosteneva che questa fosse la sua marcia in più. Capiva le fatiche dei suoi allievi e sapeva aggirare i loro ostacoli all’apprendimento. I suoi studenti la adoravano, anche se severa, e le hanno scritto toccanti lettere di gratitudine a distanza di decenni.

 

 Se vuoi fare corsi online efficaci devi in-segnare. Devi lasciare il segno.

Il buon insegnante (formatore) utilizza la zona di sviluppo prossimale. Propone problemi e contenuti superiori alle attuali competenze ma comprensibili all’allievo. Ingaggia la curiosità e la sfida a mettersi alla prova, donando la piacevole sensazione di potercela fare, di essere intelligente e capace, di vivere un’avventurosa caccia al tesoro (la nuova conoscenza e abilità) con sfide avvincenti.

Se vuoi avere successo con i corsi online, dovrai rinunciare alla tentazione di dimostrare quanto ne sai. Progetta i tuoi corsi con la struttura tipica del Viaggio dell’Eroe nello storytelling. Dovrai pensarti come Gandalf, Yoda, Miyagi, Albus Silente. Pensaci. Emanano quello che sanno. Non hanno il bisogno di dimostrare nulla, accompagnano invece i loro eroi ad ottenere risultati. Sono ispirati da un profondo desiderio di aiutare l’eroe a scoprire i suoi talenti, a fare emergere le sue potenzialità, a fargli incontrare il suo destino. 

La caccia al tesoro
L’apprendimento è un tesoro da conquistare, alla fine di un viaggio.
L’allievo parte da A (quello che sa e sa fare oggi) per arrivare a B (quello che saprà e saprà fare ed essere).

Lungo il viaggio incontrerà ostacoli, vincerà piccole-grandi battaglie, incontrerà amici e nemici, avrà momenti di illuminazione e momenti di sconforto, affronterà le prime prove e fallirà. Se sarà tenace e motivato, si rialzerà e continuerà a procedere.
Alla fine del viaggio avrà come ricompensa il tesoro di un nuovo apprendimento e ne uscirà trasformato. Capace di fare qualcosa in più.
L’apprendimento è un viaggio eroico di cambiamento, di trasformazione.

Il tuo allievo verrà sorretto dalla motivazione, anche quando i risultati saranno ancora invisibili?  Conquisterà il tesoro? Dipende da te. 

Dovrai essere il suo mentore. Lo affianchi lungo il suo Viaggio dell’Eroe.
Sarai una guida illuminata e un saggio istruttore. Non sarai interessato a dire tutto quello che sai ma solo quello che è sufficiente e necessario al tuo allievo. Al momento giusto. 

Saprai distillare conoscenze che creano interesse, attenzione, motivazione. Lo allenerai con prove ed esercizi che lo renderanno sempre più forte e preparato. Saprai calibrare l’ingaggio, la sfida, l’aiuto, l’incoraggiamento, il gioco, i premi, i doni magici, il superamento di prove e verifiche. 

Terrai conto del ritmo e dell’alternanza tra momenti ad alta tensione con quelli di riposo e minore sforzo. Terrai il suo interesse e la sua attenzione con storie in cui possa identificarsi. Utilizzerai casi pratici per aiutare la memoria. 

Ci sarai nei momenti di difficoltà ma non farai al posto suo.

Saprai creare momenti curiosi, momenti leggeri e momenti stupefacenti che renderanno il viaggio memorabile. Sarai soprattutto orientato all’empowerment del tuo allievo. All’aumento del suo potere personale, della sua conoscenza, della sua abilità ma anche della sua autostima e motivazione a crescere.

Il suo successo diventerà il tuo successo.

Leggi questo articolo se sei interessato allo storytelling persuasivo.

Dall’aula al digitale: i plus della formazione online

Sempre più aziende, sia per ragioni logistiche che economiche, decidono di sfruttare le nuove tecnologie per la formazione imposta dagli albi professionali.

Tantissimi dei nostri clienti hanno deciso di utilizzare i webinar per trovare, a loro volta, nuovi clienti, nell’ottica di utilizzare uno strumento che consenta sia di promuovere brand, prodotti e servizi, ma anche, raccogliere contatti, la benzina per ogni strategia di marketing che converta.

Ma quali sono realmente i vantaggi della formazione online rispetto al classico corso in aula? Quali sono i benefici per chi li organizza, ma soprattutto quali sono i plus per i partecipanti e come mai oggi le persone sono disposte ad acquistare corsi di formazione online?

La risposta potrebbe essere banale, “viviamo nell’epoca del digitale”, ma le ragioni sono anche altre, proviamo ad elencartene due o tre (ma ce ne sono tantissime).

 

Dare valore ai tuoi contatti: dal broadcasting al direct marketing per la formazione online

Al contrario di un qualsiasi evento formativo che si svolge in aula, che per sua natura ha un’impostazione di tipo broadcasting (da pochi a molti), durante un webinar i partecipanti possono ricoprire un ruolo attivo. Ogni partecipante, dunque, durante la sessione di formazione online può interagire con il docente/relatore ponendo domande o condividendo un’idea, una riflessione.

Nell’epoca dei “leoni da tastiera” con ogni probabilità l’utente che scrive la propria, difficilmente alzerebbe la mano in aula per prendere la parola per dire la sua. Tutto questo va a tuo vantaggio, perché ti consente non soltanto di presentarti e di fornire una piccola consulenza, ma anche di creare una relazione diretta e informale con un potenziale cliente (lead). In altre parole un contatto interessato al tuo prodotto/servizio, che può generare una vendita.

Qual è il processo più corretto ed efficace da seguire? Leggi l’articolo 4 errori progettuali da non fare mai. 

Formazione online a basso a costo, in un senso e nell’altro

Hai mai organizzato un evento in aula? Se sì, sarai cosciente dello sforzo che richiede sia in termini logistici che economici.

Saprai quindi che dovrai trovare una location adeguata, spaziosa e confortevole, e che sia anche facilmente raggiungibile dai partecipanti. Dovrai sostenere un costo variabile per l’affitto della sala, pagare qualcuno a cui delegare tutta l’organizzazione logistica dell’evento (o sovraccaricare i tuoi dipendenti di lavoro) e stanziare un budget per la promozione dell’evento.

Se organizzi un webinar impiegherai meno risorse/budget e farai anche risparmiare i tuoi partecipanti. Inoltre, statistiche alla mano, riuscirai a raccogliere più iscritti in un’aula digitale, rispetto a persone in una bella sala conferenze in centro.

Con la formazione online risparmierai tempo (altra risorsa preziosa per il tuo business) e chiaramente riuscirai anche a ridimensionare le cosiddette spese vive e magari investire più denaro nella promozione del tuo progetto.

Formazione ad un prezzo accessibile anche per i partecipanti, in primis perchè un corso di formazione online tendenzialmente ha un costo inferiore (ma vantaggi ulteriori) rispetto allo stesso corso organizzato in aula. I partecipanti potranno seguirlo live, in diretta nel momento in cui si svolge, e successivamente, se gli organizzatori lo consentono, rivedere la registrazione del webinar.

In breve, risparmio di tempo e denaro da una parte e dell’altra.

Raccogliere Lead a basso costo per la formazione online

Se sei arrivato su questa pagina probabilmente avrai già partecipato a un webinar o ne avrai sentito parlare, in ogni caso saprai che per partecipare occorre semplicemente iscriversi compilando un form di registrazione in cui di solito vengono richiesti pochi dati: nome, cognome e indirizzo mail (di default), a cui possono aggiungersi altre informazioni relative alla città in cui si vive, alla professione che si svolge o agli interessi.

Hai capito no? Sì? Non stai soltanto raccogliendo contatti (che potrai poi riutilizzare nell’ottica di una strategia di retargeting) li stai già profilando.

Ad oggi raccogliere lead è semplice, costano anche poco, ciò che ha un costo (il vero valore aggiunto) è la profilazione e tu non stai spendendo un euro di più per ottenere lead qualificati, ovvero potenziali clienti interessati ai tuoi servizi.

Perchè usare i webinar come strumento di lead generation? te lo spieghiamo in questo articolo.

Formazione online, webinar in diretta… e anche in differita

Anche durante un corso in aula il docente può mettere a disposizione dei partecipanti le slide del corso o materiali supplementari da ricevere tramite mail o da scaricare direttamente online.

E se invece i tuoi partecipanti potessero rivedere la registrazione del corso al quale hanno appena partecipato per poter metabolizzare meglio i concetti?

Inoltre, molto spesso i corsi in aula (e in parte anche quelli online) non registrano molte adesioni per l’impossibilità, da parte dei potenziali corsisti, di poter partecipare a un evento formativo organizzato in un certo luogo e in un certo giorno a una determinata ora.

E se permettessi ai tuoi iscritti di poter accedere alla registrazione del webinar? In questo modo anche chi non potrà partecipare alla diretta avrà modo di fruire del corso in differita, guardando la registrazione in un momento di maggiore disponibilità.

Questo, senza dubbio, favorirà la partecipazione ai tuoi eventi formativi online… mentre tu, indisturbato, stai “edificando” un piccolo database di contatti.

Se non ne fossi ancora convinto, ti invito a leggere questo articolo in cui ti ricrederai su 5 false credenze della formazione online.

Insomma, tanti sono i motivi per fare formazione online: adatta a qualsiasi business, si integra perfettamente con la formazione tradizionale risparmiando tempo, risorse e denaro.

Come poter fare formazione online in modo efficace? Come fare per crearne i contenuti e una struttura valida?

A tal proposito ti invito a partecipare il 28 Novembre a Milano, a “La Tua Academy Meetup”. Passa con noi tre ore intensive in cui scoprirai come realizzare i tuoi corsi online e la tua academy online.

Fai in fretta: rimangono pochi posti disponibili! 

 

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