Teatro online e Covid: le sperimentazioni inclusive italiane

Nel mese di Febbraio abbiamo parlato della digitalizzazione dei musei e delle gallerie d’arte, oggi spostiamo il nostro viaggio virtuale in un altro settore legato alla cultura: il teatro. Come si è comportato il teatro online al tempo del covid?

Anche il teatro ha sofferto enormemente a causa dell’interruzione repentina degli spettacoli. Andrée Ruth Shammah, regista e direttrice artistica del Teatro Franco Parenti di Milano in un’intervista a LifeGate ha raccontato che, se consideriamo il panorama italiano, in questo settore ci sono 150mila lavoratori che operano in oltre 1.200 stabili dislocati in tutto il paese.

Può esistere il teatro senza il suo pubblico? Ovviamente no. Per il teatro, il pubblico è una componente centrale in quanto rappresenta la forza motrice degli attori sul palcoscenico e dei musicisti dell’orchestra, che hanno bisogno del sostegno, del calore e della presenza degli spettatori.

Anche se in questi giorni, tutta Italia sta assistendo ad una manifestazione culturale molto importante con pubblico assente: il Festival della Canzone Italiana di San Remo. A tal proposito a questo link, ci terremmo a mostrarti la protesta del settore teatrale sul palco dell’Ariston.

Tuttavia, non si esclude la possibilità che il teatro, in quanto specchio della società, possa evolversi in qualcosa diverso e integrare nella quotidianità anche palcoscenici digitali. 

Sul web sono iniziate delle vere e proprie sperimentazioni teatrali supportate dalle tecnologie. Ecco due esempi molto significativi:

–        “Coprifuoco, spedizioni notturne per città deserte”: si tratta di una performance artistica in cui Nicola Borghesi (Kepler-452), nel corso di una diretta sulla piattaforma Zoom, veste i panni di un rider per incontrare un ospite e creare insieme la drammaturgia di un viaggio notturno per alcune città italiane deserte a causa del coprifuoco, alla scoperta di luoghi e itinerari insoliti, con l’obiettivo di recapitare un dono prezioso e simbolico ad un destinatario scelto dall’ospite.

–        “Segnali d’allarme”: il progetto di e con Elio Germano intende stravolgere la quotidianità. Non è più lo spettatore che va al teatro, ma è il teatro che va dallo spettatore. Prima di mettersi comodo sul divano e godersi lo spettacolo, però, lo spettatore dovrà recarsi in una libreria piemontese aderente all’iniziativa per il ritiro e la consegna dei visori. Lo spettacolo in realtà virtuale dà al pubblico un’esperienza teatrale dal forte impatto: lo spettatore avrà la sensazione di trovarsi in teatro e di essere seduto accanto ad altri spettatori. 

Accanto a queste sperimentazioni teatrali, ci sono poi delle iniziative per rafforzare la relazione con il pubblico e farsi sentire la propria vicinanza nonostante la chiusura. 

Il Teatro Massimo di Palermo già da tempo ha una propria WebTV, che sfrutta il live streaming di YouTube, e durante il lockdown ha trasmesso periodicamente opere e concerti. Non è un caso isolato, ma teatri di ogni grandezza hanno sfruttato il live streaming per mettere in scena degli spettacoli teatrali per coccolare i suoi spettatori. Sul sito di Teatri Online è, infatti, possibile restare aggiornati su tutte le iniziative in Italia.

Come vedi la forma cambia, la sostanza resta. Si può raggiungere il proprio pubblico, coinvolgerlo ed eliminare le distanze. Certamente la componente umana è essenziale e non perderà mai il suo valore aggiunto. Di questi tempi però, si trovano soluzioni integrative e innovative da sperimentare ed applicare al tuo business, alla tua attività.

Se devi organizzare interviste, manifestazioni culturali (anche mostre virtuali!), spettacoli teatrali e fiere online, noi possiamo guidarti nella realizzazione del tuo evento.  Affidati a noi, che mettiamo a tua disposizione competenze e tecnologie.

Compila il form: raccontaci il tuo progetto e diverrà realtà!

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Valeria Cannizzaro

Laurea in lingue straniere, master in Business Administration e specializzazione in Marketing & Comunicazione. Appassionata di cinema e di eventi culturali, curiosa e determinata. Mi occupo di comunicazione e formazione.
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