Cosa vuol dire essere un docente online nel 2020?

Era il mese di marzo dell’anno in corso, avevo svolto la prima lezione di Business English in aula ed ero molto contenta di avere un’aula tutta mia. Il giorno dopo l’Italia si apprestò ad affrontare una pandemia: il Covid-19. 

Sembra l’incipit di un libro, ma in realtà è quello che è capitato a me e oggi vorrei condividere con te la mia esperienza. Dal DPCM di marzo alla mia lezione successiva, avevo 24 ore per trovare un piano B e non cancellare il corso. Avevo proposto ai miei studenti di spostarci su Skype, ma se non fossero stati d’accordo, avrebbero potuto recuperare il corso appena possibile. Tutti hanno accettato di svolgere la lezione online e sono rimasti piacevolmente sorpresi dall’andamento della lezione. A quella prima giornata di lezione online, ne sarebbero seguite altre 30 con lo stesso gruppo. Qui puoi leggere i plus della formazione online

Gradualmente decisi di utilizzare piattaforme più professionali per svolgere le lezioni. Skype non soddisfaceva più le mie esigenze, ma era il più conosciuto e diffuso, quindi all’inizio era per me la scelta più semplice. I miei studenti erano felici delle lezioni online e questo mi ha portata ad affinare il mio lavoro e cercare piattaforme più professionali.

Quali piattaforme usare per la formazione online

In sei mesi ho erogato oltre 1000 ore di lezioni online testando diverse piattaforme. La verità è che per svolgere una lezione online è possibile utilizzare qualsiasi piattaforma/programma di videoconferenza, poi la scelta principale ricade tenendo in considerazione diversi fattori, ad esempio il numero di studenti. Gli enti di formazione con i quali collaboro come docente e consulente utilizzano Google Classroom per classi formate da pochi studenti e Microsoft Teams per classi più numerose. Per fare una scelta consapevole su quale piattaforma acquistare, ti suggerisco questo approfondimento

Ricordo di aver svolto una lezione sullo Storytelling aziendale con una classe di 80 studenti proprio su Microsoft Teams. Se vuoi approfondire lo storytelling e utilizzarlo per comunicare efficacemente con i tuoi discenti e il tuo pubblico online, non puoi perderti questo corso online.

Quando ho più autonomia nella scelta della piattaforma, preferisco Google Meet, integrandola con tutto il pacchetto G Suite. In questo caso inserisco la lezione in programma su Google Calendar, aggiungo il link per la riunione e invito gli studenti a prendere parte alla lezione. Abbiamo anche una lavagna condivisa che utilizziamo soprattutto per lo svolgimento degli esercizi. 

Anche Zoom è sicuramente una piattaforma validissima per erogare corsi online. Il piano gratuito è perfetto per le lezioni individuali, ma lo sconsiglio per lezioni con più studenti. Se vuoi usare Zoom con più di uno studente, devi necessariamente passare ad un piano premium se la tua lezione dura più di 40 minuti. Verifica se, come scuola, puoi usufruire del piano Education.

Cosa fare prima di una lezione online 

Così come una lezione in presenza, anche una lezione online richiede tanta preparazione e programmazione prima dello svolgimento. Preparo la mia postazione usando un buon microfono (uso il microfono Rode NT USB) e una buona webcam (la Logitech C920 è un’ottima scelta), verifico la mia connessione WiFi e la luce. A questo link potete trovare informazioni utili per la parte tecnologica. 

Per praticità, prima di ogni lezione invio il materiale che useremo. Molti preferiscono svolgere gli esercizi su supporto cartaceo, per cui preferiscono stamparlo e averlo vicino per prendere appunti. Durante la lezione, controllo le presenze degli studenti e dopo qualche minuto che uso per rompere il ghiaccio, do il via e iniziamo la lezione. 

Cosa fare durante la lezione online 

Quando si lavora come docente online, bisogna tenere a mente una cosa importante: lo studente tende a distrarsi più facilmente, quindi devi riuscire a cogliere tutti i momenti di calo di attenzione e devi rendere le tue attività quanto più dinamiche e interattive possibili. Inoltre, devi essere sempre empatico e creare un’atmosfera serena e piacevole in cui è bello e stimolante imparare. Lo studente non è lì per annoiarsi. Ricordati anche di fare delle pause se la tua lezione dura più di 90 minuti. Qui ti lascio qualche informazione in più sulla FAD e quattro semplici attività da svolgere online

Cosa fare dopo la lezione online

Quando si lavora con lezioni singole che non fanno parte di un “pacchetto” precedentemente acquistato, è sempre meglio chiedere allo studente quando fissare il prossimo incontro. Inoltre, a prescindere dal tipo di lezione, è importante inviare ulteriore materiale di studio, ad esempio altri esercizi da svolgere, per mettere in pratica quanto appreso e per fare percepire la qualità del tuo lavoro. 

Se invece dopo un numero definito di lezioni, hai previsto delle domande di approfondimento, dei quiz o dei test con domande, non è più sufficiente una semplice piattaforma meeting, come quelle di cui si è parlato fino ad ora. Ti serve una piattaforma e-learning.

In questo modo hai la possibilità di integrare in un unico ambiente sicuro e professionale sia piattaforme webinar e/o piattaforme meeting, che un sistema di e-learning per produrre e vendere i tuoi corsi online. A tal proposito mi sento di consigliarti JIOLLI, che sotto questo punto di vista può soddisfare ogni esigenza.

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Valeria Cannizzaro

Laurea in lingue straniere, master in Business Administration e specializzazione in Marketing & Comunicazione. Appassionata di cinema e di eventi culturali, curiosa e determinata. Mi occupo di comunicazione e formazione.

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