Vendere corsi online: 7 false credenze da correggere

Sarà capitato anche a te di chiederti come si fa a vendere un corso online in modo efficace, creando un sistema di guadagno online automatico. E se sei qui presumo che tu sia veramente interessato.

Cercherò di raccogliere in questo articolo 7 false credenze che abbiamo incontrato in quasi vent’anni di formazione e comunicazione online (eh si! sono e siamo vecchi e abbiamo iniziato a occuparci del tema nel 2000!): centinaia di persone hanno navigato nel nostro sito, in particolare nella nostra pagina dedicato al servizio per vendere un corso online e ci hanno chiesto informazioni su come fare.

Da queste richieste abbiamo raccolto ben 7 idee completamente sbagliate sul mondo della vendita dei corsi online: idee che possono danneggiarti, rallentare il tuo lavoro, farti perdere un mucchio di soldi.

 

1. I corsi online sono composti da video

Vera, e falsa. È vero che i corsi online sono composti da video corsi, ossia ma non solo. Cos’è un video corso?

Un video corso è una lezione o una serie di lezioni registrate, composte solitamente dalla voce del formatore o esperto, da slide e dalla figura del docente stesso ripreso.

Il video viene trasmesso online, tramite Youtube, Vimeo o altri servizi di questo tipo, e viene raccolto in uno spazio protetto.

Un corso online può essere composto da tantissimi materiali diversi, ad esempio:

  • Guide e glossari
  • Mappe mentali
  • Testi da leggere e studiare
  • Esercizi da svolgere
  • Project work
  • Compiti ed esercizi guidati da realizzare con altre persone
  • Podcast e materiale audio
  • Simulazioni

E questi sono solo alcuni esempi.

Se pensi che un corso online sia solo una serie di video, stai già limitando l’esperienza dei tuoi futuri clienti e partecipanti.

 

2. Se crei corsi online, crei una rendita automatica

Vero, e falso.

Vendere un corso online permette correttamente di avere un business online basato su una rendita automatica: le persone acquistano e tu non devi fare nulla.

Ma non esistono in questo caso rendite veramente automatiche al 100%: devi sempre fare qualcosa!

Quindi sarebbe corretto dire: vendere un corso online genera una rendita semi-automatica.

Ci sono infatti molte attività che vengono prima e dopo la vendita del tuo corso online:

  • Creazione del seguito
  • Creazione del traffico
  • Advertising
  • Gestione di lanci e promozioni
  • Aggiornamento dei contenuti
  • Monitoraggio dei risultati
  • Targettizzazione e segmentazione del mercato
  • Up- e Cross-selling

Come vedi, il meccanismo è automatico, ma la gestione e lo sviluppo del mercato non lo sono quasi mai.

3. La parte più difficile è produrre il corso

Vero, e falso!

È vero, la progettazione di un corso per la sua vendita online è la parte più delicata: richiede progettazione, attenzione al dettaglio, cura del percorso, modulazione e capacità di sintesi e organizzazione.

Oltre a questo, però, è indispensabile creare una community di persone interessate al tuo argomento, prepararle al lancio, creare curiosità e desiderio di acquisto e allo stesso tempo soddisfare in modo coerente e completo i loro bisogni.

Inoltre, devi organizzare l’esperienza di apprendimento dei tuoi utenti/clienti: la learning experience.

Per farlo, hai bisogno di uno spazio per erogare i contenuti di livello professionale, come ha spiegato Simone Albanese nel suo articolo I migliori Learning Management System.

Questi sistemi organizzano i contenuti e il viaggio di apprendimento dei tuoi allievi online.

4. Prima devi scegliere la piattaforma giusta

Vero, e falso, molto falso.

Come capita nell’ambito dei webinar, prima decidi cosa fare, perchè farlo e poi scegli gli strumenti.

Partire dalla piattaforma di gestione dei contenuti è veramente la scelta peggiore: vincolerà le tue scelte, limiterà la tua creatività, ti porrà limiti che altrimenti non ti saresti mai posto.

Anche in questo caso, se hai dubbi o domande, la cosa migliore è leggere attentamente la nostra pagina vendere corsi online e contattarci (senza impegno! :-) ) per chiederci un consiglio.

5. Se vendi a un prezzo basso molte persone lo compreranno

Non è assolutamente vero.

La variabile più importante è differente: quante persone interessate riesci concretamente a raggiungere e a convincere della bontà del tuo corso?

Puoi avere un ottimo prodotto formativo online, puoi venderlo a 7 euro e se non ci porti un minimo traffico, rimarrai ad aspettare in silenzio, con un carrello sempre vuoto!

Il prezzo è una variabile importante, ma viene in secondo piano rispetto al traffico, all’efficacia della landing page, alla tua capacità di attrarre il pubblico giusto e convertirlo.

6. Basta mettere insieme qualche slide ed è fatta

Falsissimo!

Purtroppo siamo abituati a corsi online di scarsissimo livello: slide sciatte, presentazioni noiose, audio pessimo, zero interazione. Ma non è questo lo standard a cui devi tendere.

La creazione di un corso online richiede capacità di progettazione e realizzazione dei materiali.

Usare le slide di corsi in aula, convertire vecchi materiali, sfruttare o riciclare altri prodotti e supporti visivi ti porterà un risultato: la mediocrità!

Devi costruire il tuo corso online cercando di offrire il miglior prodotto possibile, con materiali, slide, manuali, percorsi creati ad hoc. Se non hai idea da dove partire, il consiglio è contattarci e chiederci un consiglio: abbiamo tantissime idee da discutere con te sull’argomento e nel nostro store abbiamo decine di corsi online molto accessibili economicamente, ma soprattutto efficaci per aiutarti nella vendita del tuo corso online. Prova a dargli un’occhiata.

7. È sufficiente copiare qualcuno che ci è riuscito per riuscirci

Vero, e falso.

Il modellamento, ovvero la tecnica di seguire il modello efficace e vincente di qualcuno che ha già ottenuto il tuo risultato, è sicuramente una strada da tenere in considerazione, ma allo stesso tempo, una pericolosissima arma a doppio taglio.

Quando segui il modello di altri rischi di:

  • Non conoscere i reali risultati che l’altra persona ha ottenuto o sta ottenendo
  • Sottovalutare le dimensioni del suo seguito e della sua community
  • Non considerare le risorse e opportunità che il modello ha realmente

In buona sostanza: quello che vedi è la punta dell’iceberg, non sai cosa c’è dietro o sotto a quel lavoro.

Come fare a vendere un corso online?

Arrivati fino a qui, la domanda è più che lecita.

Prima di tutto devi fare un’attenta analisi del contesto, partendo ad esempio dal nostro Metodo C3, ossia uno schema operativo che ti permette di analizzare il tuo target e progettare il tuo contenuto.

Ne parliamo nel workshop “La tua Academy MeetUp”, 3 ore di formazione intensiva che ti aiutano a partire con la creazione dei tuoi corsi online e con la loro vendita.

 

 

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Da 15 anni sfrutto la mia laurea in Filosofia e in Psicologia per aiutare aziende e professionisti a realizzare percorsi formativi e promozionali online, sfruttando al massimo la tecnologia offerta dai Webinar, dalle Aule Virtuali e dalle VideoConferenze. Sono autore insieme a Fabio Ballor del primo manuale italiano sul tema degli eventi online "Webinar Professionali" (Hoepli, 2013) e del primo libro al mondo sul "Public Speaking Online" (Dario Flaccovio Editore, 2015). Sono fondatore insieme a Fabio Ballor, Paola Breseghello e Marco Canali di WebinarPro srl.
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