Branding e Rebranding aziendale: gli step per riorganizzare la propria azienda

Fare branding ( o rebranding) per un’azienda è uno degli aspetti più importanti del marketing, per attuare una strategia efficace che dia un vantaggio importante in mercati sempre più competitivi.

Cosa significa fare “branding” ?

Fare branding riguarda la promessa che tu azienda, fai ai tuoi clienti.

Comunicando al tuo target di riferimento la tua identità, gli comunichi che cosa può aspettarsi dai tuoi prodotti e servizi, differenziandoti dalla concorrenza.

Significa definire il tuo marchio, la tua immagine, sottolineando quello che il pubblico deve percepire.

Un’azienda che fa branding sta lavorando per regalare ai consumatori un’esperienza particolare, un’emozione, un’idea e questo deve partire da un’analisi attenta e profonda.

In questa analisi, il brand si interroga sulla propria azienda, sul proprio prodotto, sul proprio servizio, sulle competenze messe in campo e sulla mission.

E il rebranding, invece?

Quando parliamo di rebranding, invece, facciamo riferimento ad un’azione che ha il preciso scopo di riposizionare il tuo brand, attraverso la creazione di un nuovo marchio, di una nuova immagine aziendale, di un nuovo target a cui rivolgersi.

È possibile attuare due tipi di strategie di rebranding diverse:

  • Una strategia evolutiva, graduale e moderata, da risultare impercettibile dall’esterno
  • Una strategia rivoluzionaria, rapida e radicale, volta a cambiare in modo netto l’immagine aziendale

rebranding aziendale

Perché fare rebranding?

Quali possono essere le motivazioni che spingono un’azienda a ricorrere al rebranding?

Ti elenco, di seguito, alcuni dei principali motivi:

  • L’azienda è cambiata, o si è ampliata. Ha introdotto nuovi prodotti o si è aperta a nuovi mercati. L’identità aziendale va quindi ripensata e ricomunicata.
  • Il pubblico di riferimento è cambiato. Nel momento in cui viene introdotto un nuovo prodotto, il pubblico cambia. Sopratutto se il brand esiste da molto tempo e deve seguire il passo con i cambiamenti repentini e deve comunicare con i Millenials.
  • I trend principali sono cambiati. Le esigenze della società, le priorità, i bisogni ed i valori in cui la società opera variano col passare e variare dei tempi. I trend di un’azienda devono seguire questo cambiamento e il registro comunicativo segue l’immagine con cui l’azienda si comunica al suo pubblico di riferimento. Basti pensare al settore agroalimentare e all’attenzione massima al cibo biologico e a km zero.
  • Il brand è vecchio. I loghi creati per l’azienda alla sua nascita, in special modo per le aziende storiche, vanno rivisitati con una grafica contemporanea (Instagram, Algida, Microsoft)

Quali sono gli step efficaci da seguire per fare branding e rebranding?

Ti vogliamo proporre, un percorso step by step che possa guidarti nello strutturare un progetto di branding e di rebranding, elencando gli aspetti principali da dover tenere in considerazione e non dimenticare strada facendo.

  1. Analisi del bisogno: è fondamentale partire da un’opportuna analisi del bisogno che prenda in considerazione il motore del cambiamento. Ogni motivazione, fra quelle elencate sopra, richiederà una strategia e step differenti.
  2. Ridefinire la mission: una volta identificato il bisogno, diventerà necessario definire, tramite un vocabolario condiviso fra tutti gli attori che verranno coinvolti dal processo, la nuova mission aziendale, il core, tramite scelte coerenti con i valori e gli obiettivi aziendali.
  3. Creare una strategia olistica: ho fatto, volutamente, riferimento nel punto 2, al pieno coinvolgimento di tutti gli attori che interverranno nel cambiamento aziendale. Questo perché un rebranding non riguarda solamente la comunicazione ma anche differenti processi aziendali (si pensi al packaging, piuttosto che al customer care).
  4. In caso di rebranding, decidere cosa non cambierà:  Questo è un aspetto decisamente importante e non bisogna commettere l’errore di sottostimarlo. Un’azienda si rappresenta anche nella sua quota di tradizione che ha portato i risultati attuali. In molti casi si fa appello al famoso detto “se funziona, non cambiarlo”, così come ci sono casi in cui il brand desidera completamente stravolgere la sua identità. Va, comunque, dettagliatamente deciso e condiviso.
  5. Indagine di mercato: nella comunicazione non sempre, il messaggio inviato del mittente arriva al destinatario per come ci si aspetta. È quindi indispensabile decodificare il messaggio che attualmente è in possesso del pubblico: è questo il reale punto zero dal quale spostarsi, progettare e costruire un nuovo significato.

 Una volta raccolte tutte queste informazioni, si passa alla fase operativa, tramite un lavoro di Brand Design, ovvero:

  •  Sviluppare un logo, da posizionare attraverso i giusti canali.
  • Scrivere il tuo messaggio di brand: quali sono i messaggi chiave che  il tuo marchio desidera comunicare, internamente ed esternamente all’azienda?
  • Definire un pay-off.  Scrivete una dichiarazione memorabile, significativa e concisa che cattura l’essenza del tuo brand.
  • Creare template e modelli per l’utilizzo del brand sui materiali di marketing. Utilizzare lo stesso schema di colori, posizionamento del logo etc.
  • Infine comunicare rimanendo fedele al brand e ai valori su cui esso si basa.

La comunicazione va organizzata in modo da essere efficace, coerente e in grado di raggiungere velocemente il tuo target di riferimento, ottimizzando tempi e investimenti. Fallo utilizzando tutti gli strumenti a tua disposizione per “incontrare” il tuo target” (sito, newsletter, social network, webinar etc.)

Se l’argomento che ti ho proposto oggi ha riscontrato il tuo interesse, o ti piacerebbe che ampliassi alcune delle tematiche trattate, lascia un commento qui sotto, con indicata la tua preferenza. Nel prossimo articolo, infatti, ti parlerò di case studies di brand di successo che hanno cambiato la loro immagine lungo il percorso.

Per approfondire l’argomento, ti invito a consultare il nostro calendario di webinar gratuiti! Piccola anticipazione: il 18 settembre alle ore 17h00, Luca Vanin insieme a Luigi Centenaro, parleranno del personal branding come strumento per veicolare la propria immagine aziendale.  Stay tuned!

 

 

 

The following two tabs change content below.
Psicologa e Key Account Manager per WebinarPro, appassionata di formazione e di comunicazione digitale. Sono una creativa. Coltivo e nutro molti interessi senza sosta, perchè per me la vera innovazione è rappresentare se stessi tramite infinite e variegate forme espressive. Amo e divoro: cultura giapponese, musica, libri.
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *