Marketing Automation con i webinar: gli evergreen

Marketing automation: cos’è e cosa c’entra con i webinar?

Quando si parla di Marketing Automation, per chi si occupa di webmarketing e digital marketing gli si illuminano gli occhi e lo sguardo assume quell’aria romantica, trasognante. No, non sto esagerando.

Se ti occupi di marketing (e se sei in questa pagina è probabile!), sai che la marketing automation delinea un orizzonte in cui è facile immaginarsi al sole, in vacanza, mentre il web lavora al posto nostro. E non è solo colpa del termine “automation” affiancato a marketing. No, c’è qualcosa di più.

In queste righe voglio spiegarti alcune cose:

  • Cos’è la marketing automation (in sintesi, visto che non ne sono esperto!)
  • Come i webinar possono essere integrati in un sistema di marketing automation
  • Come i webinar possono diventare una marketing machine automatizzata

Ah! Ti anticipo: se arrivi fino in fondo, oltre a una duplice sorpresa, sappi che nulla per te sarà più come prima.

Te lo prometto.

marketing automation

Marketing automation: wikipedia cosa dice?

Ci sono moltissimi libri sulla marketing automation e molti sono pure in lingua italiana, offrendo una visione completa, esaustiva e molto interessante sull’argomento.

Ma per non far torto a nessuno (quasi tutti sono nostri conoscenti e amici e quindi l’incidente diplomatico è lì che ci aspetta), abbiamo scelto di usare la definizione di Wikipedia:

Con il termine marketing automation ci si riferisce a un software che permette di automatizzare alcune attività ripetitive di marketing, che possono essere comprese nel processo di demand generation [ovvero il processo d’acquisizione e gestione dei clienti potenziali fino al momento della loro trasformazione in clienti effettivi].

[…] un software di marketing automation registra le attività online tenute da una persona dal momento in cui entra in contatto con l’azienda, generalmente tramite un modulo di contatto.

La definizione di Wikipedia si concentra sul software, e in buona parte il termine spesso si concentra proprio su tale elemento.

Per i nostri scopi (e non siamo gli unici a pensarla così), mi rivolgerei più alla marketing automation come un sistema, un approccio, persino un atteggiamento e una scuola di pensiero in relazione al processo di acquisizione e gestione di un contatto e alla sua vita all’interno del nostro sistema in termini di acquisti, più o meno ripetuti.

In buona sostanza, la marketing automation ha a che fare con quei processi che gestiscono automaticamente un contatto fino a trasformarlo in cliente.

Marketing automation con i webinar: si può?

Bene, ora che ti è chiaro il concetto, facciamo un passo avanti.

Siamo su WebinarPro e ci occupiamo di webinar, giusto?

Cosa c’entrano i webinar con la marketing automation?

Dobbiamo fare una piccola digressione. I webinar, come diciamo ovunque, in questo sito, nei nostri libri, nei nostri webinar, sono per loro definizione live, in diretta.

La prima completa e ragionata definizione di webinar l’abbiamo scritta nel 2013 nel libro Webinar Professionali (Hoepli, 2013). Restiamo dell’idea che la potenza di un webinar risiede completamente nella sua interattività, nell’essere realizzato insieme ai partecipanti, in diretta con loro.

Esiste però una piccola eccezione: i webinar automatici, detti anche webinar evergreen.

Ne abbiamo parlato ampiamente qui:

Quindi, esiste una particolare tipologia di webinar da inserire nei processi di marketing automation, in quanto automatizzato e facilmente integrabile con altri sistemi.

Ma come fare tutto ciò?

 

Software di marketing automation con i webinar

Esistono molti software per realizzare webinar automatici o webinar evergreen.

Il webinar automatico viene registrato (con particolare attenzione, come scoprirai nella sorpresa alla fine di questo articolo) e viene trasmesso on demand (da cui anche il termine webinar on demand): il partecipante può scegliere giorno e ora più comodi, iscriversi, partecipare alla diretta e porre domande in chat.

Se viene organizzato con tutti i crismi e se il webinar è pianificato in orario “normale” può accadere che il team dietro all’organizzazione possa rispondere in tempo reale.

Da qui capisci anche il perchè devi prestare attenzione. Come abbiamo scritto in un articolo di qualche tempo fa, fai attenzione a non farti prendere in giro: quando scegli giorno e orario, e noti orari inconsueti (la notte, il sabato e la domenica, Natale, ecc.), è sicuramente un webinar registrato e automatizzato.

Tra i software che permettono questa piccola magia, vanno sicuramente elencati [aggiungere url]

Anche GoToWebinar ha una sua versione analoga al webinar automatico, ma in realtà non ha tutte le features delle piattaforme indicate.

Tornando alle precedenti quattro soluzioni, più o meno tutte prevedono diverse integrazioni con software di mail marketing (Mailchimp, GetResponse, ActiveCampatign, ecc.), con diversi social (come le integrazioni del Pixel di Facebook, indispensabili per l’advertising) e con diversi strumenti e tool di marketing automation.

Ciò significa che dal punto di vista tecnico, non sono strumenti isolati, ma possono facilmente integrarsi con altri sistemi e con quello che già usi per il tuo marketing.

Webinar evergreen: come automatizzare il marketing

Quindi con un sistema di questo tipo, puoi facilmente usare anche i webinar nella tua strategia di automatizzazione del marketing.

Prima di tutto, come scoprirai con le sorprese alla fine di questo articolo, un webinar automatico deve essere progettato per essere tale. Quindi sto per darti una brutta notizia:

NON BASTA USARE LA REGISTRAZIONE DI UN WEBINAR TRADIZIONALE.

IL WEBINAR AUTOMATICO DEVE ESSERE COSTRUITO AD HOC.

Mi sembra di intravedere la tua delusione e quindi ti offro una piccola deroga.

Puoi usare la registrazione di un webinar solo nella fase di test del sistema, per valutare se le persone sono interessate all’argomento, se si iscrivono, se proseguono nel processo di automazione. Lo ammetto, l’abbiamo fatto anche noi, per semplificarci le cose e andare online il prima possibile.

Una volta testato tutto il processo e stabilito che può funzionare, devi registrare un webinar ad hoc.

Non hai bisogno di una piattaforma in questo caso, ti bastano software di cattura dello schermo, della webcam e della voce. E un po’ di post editing, per rendere tutto omogeneo e professionale.

Considera che il tuo webinar automatico resterà online a lungo, e quindi fai tutto il possibile per creare un evento online stabile nel tempo, senza riferimenti spazio-temporali e con le giuste call to action.

Prosegui nella lettura e goditi una sorpresa sul tema.

Marketing automation esempi con i webinar

Ma come integrare il tuo webinar con tutte le altre automazioni?

Per semplificarti la vita considera che:

Il webinar può comparire come strumento di lead generation o di nurturing o di conversione in qualsiasi punto del processo di automatizzazione del tuo marketing

Il webinar automatico può esser eil primo step, dal quale parte un nurturing via mail, con rimandi a diversi contenuti e offerte. Oppure può essere un punto di contatto con il cliente a livello più avanzato, dopo altre strategie di lead generation.

O ancora, può essere il punto finale del tuo processo, quando viene effettivamente lanciata l’offerta ed effettuata la prima vendita.

Insomma, il webinar evergreen si presta perfettamente a diversi utilizzi, sia come frontend, sia come backend: puoi esporlo nel momento più opportuno, soprattutto se l’hai progettato proprio per lo scopo a cui tenderà. Detto diversamente: il webinar automatico è perfetto se e solo se rientra in una strategia più ampia e allargata. Altrimenti la sua efficacia rischia di essere nulla.

Marketing automation: Italia come stai?

I webinar sono arrivati in Italia moltissimo tempo fa, ma sono esplosi letteralmente negli ultimi due-tre anni.

Molte delle cose che sappiamo dei webinar, nascono dall’osservazione di chi ne fa tantissimi, di chi ha sperimentato per primo le strategie più articolate e sofisticate.

Parliamo naturalmente degli Stati Uniti.

Gli italiani hanno imparato molto dagli States, ma commettono un grave errore: non calano quello che osservano nella realtà nazionale. Noi italiani – restiamo un po’ nei nostri stereotipi – siamo furbi, sgamati e spesso ne sappiamo una più del diavolo.

Quando siamo davanti a qualcosa di stupefacente, invece di goderci l’esperienza, ci lanciamo a fantasticare su quale sia il trucco, cerchiamo di smascherare il protagonista, facendo vedere chi la sa davvero lunga.

Questo è l’effetto boomerang: se pensi di prendere in giro i tuoi partecipanti, scrivendo “Webinar Live” su un webinar evidentemente registrato, perderai un cliente, almeno che tu non stia cercando clienti sprovveduti e pure un po’ ingenui.

Personalmente io sconsiglio di organizzare webinar automatici prima di averne organizzati almeno 3, 5 o 10 veri. Solo così puoi cogliere le sfumature più sottili e creare un webinar veramente professionale.

Se ti interessa capirci qualcosa di più, non esitare a contattarci

 

Marketing automation: libri consigliati per i webinar

Di seguito puoi trovare qualche libro consigliato da noi sul marketing automation:

Per iscriverti al nostro primo webinar automatico sulla lead generation, clicca sul pulsante qui sotto!

 

 

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Da 15 anni sfrutto la mia laurea in Filosofia e in Psicologia per aiutare aziende e professionisti a realizzare percorsi formativi e promozionali online, sfruttando al massimo la tecnologia offerta dai Webinar, dalle Aule Virtuali e dalle VideoConferenze. Sono autore insieme a Fabio Ballor del primo manuale italiano sul tema degli eventi online "Webinar Professionali" (Hoepli, 2013) e del primo libro al mondo sul "Public Speaking Online" (Dario Flaccovio Editore, 2015). Sono fondatore insieme a Fabio Ballor, Paola Breseghello e Marco Canali di WebinarPro srl.
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