Storytelling e presentazioni, il business del secolo.

Ti è mai capitato di uscire sconfitto da una presentazione? A me sì. Quando succedeva, me ne rendevo conto mentre parlavo. Più me ne rendevo conto, peggio andava. La mente si svuotava, la voce tremolava. Una frustrazione terribile, con un senso di inefficacia ed esposizione imbarazzante. Solo alla fine le idee migliori scintillavano nella mia mente (avrei potuto dire…, avrei potuto fare…, non avrei dovuto dire…). Ma ormai era andata.

Ti è mai successo?

storytelling e presentazioni

Non passano le idee migliori ma quelle presentate meglio

Sbagliare una presentazione può avere conseguenze sgradevoli. Il tuo progetto non vede la luce, il collega avanza di carriera al posto tuo, la tua leadership va in picchiata, il cliente ti liquida scegliendo un concorrente, il pubblico esce dal tuo webinar, il finanziatore non sceglie te. Anche la migliore delle idee cade nel vuoto, se è presentata male. Avevo circa 30 anni quando m’è suonata la sveglia. Facevo parte del consiglio direttivo nazionale dell’Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti. Dovevo proporre progetti (convincendo il direttivo!) e tenere corsi di aggiornamento professionale sulla creatività. Ai primi flop ho deciso di fare qualcosa. Volevo coinvolgere l’aula, lasciare il segno, smetterla di agitarmi tanto prima di salire sul palco. Ho cominciato a prepararmi in modo serio. Ho frequentato corsi (anche di teatro!), ho osservato e studiato i migliori, ho letto molti libri, ho provato e riprovato. Oggi presento in sicurezza davanti a dieci o mille persone e ricordo con un sorriso la Paola di allora. In più di 15 anni e decine di libri, tre autori hanno rappresentato una svolta per me: Vladimir Propp prima, Carmine Gallo e Nancy Duarte più recentemente. Loro mi hanno dato gli strumenti più illuminanti per capire cosa hanno in comune i migliori speaker di sempre e quali sono le caratteristiche dello storytelling efficace. Voglio donarti tutto quello che ho scoperto, senza chiederti anni di ricerca e studio. 

Questo è il primo di una serie di articoli (troverai gli altri post qui).  Seguimi! ti passerò il distillato di quanto ho scoperto.  Avrai l’essenza dello storytelling, la potrai applicare con facilità e con risultati immediati. Le tue presentazioni e i tuoi webinar avranno una svolta definitiva. Le persone ti seguiranno perché avrai conquistato il loro interesse e la loro fiducia.  

La moneta del tuo business

Carmine Gallo ha scritto che le idee sono la moneta del XXI secolo. Nancy Duarte che le presentazioni sono la moneta di ogni business.

Mi piace fondere le due citazioni: la presentazione di idee è la moneta del business del XXI secolo. Leggilo più volte. Come un mantra. La-presentazione-di-idee-è-la-moneta-del-business-del-XXI-secolo. Oooom.

 

Le idee sono la moneta del XXI secolo

Carmine Gallo

 

Tutte le idee sono moneta? No.

Solo quelle in grado di migliorare la vita delle persone. Solo le idee che migliorano lo status quo e l’esperienza delle persone.

Tutte le presentazioni sono moneta? No.

Solo quelle che fanno entrare in risonanza il pubblico, creando identificazione e coinvolgimento. Quelle emozionanti, toccanti, illuminanti. Hai presente quando d’improvviso una cosa ti è chiara in tutta la sua evidenza? Si chiama aha! experience o eureka effect.

Per questo il webinar marketing porta a risultati tanto straordinari. Perché è il modo migliore per creare identificazione, coinvolgimento, risonanza con la tua idea. Da persona a persona. A centinaia di persone altrimenti non raggiungibili. Creando autorevolezza, fiducia, credibilità.

Tutti i webinar creano risonanza e business? No.
Solo quelli che sono preparati con una strategia consapevole. Quelli che usano un approccio narrativo, lo storytelling. Quelli in cui lo speaker ha uno modo di essere appassionato, coinvolgente, emozionante. Carismatico. Tutto il resto è noia.

La bella notizia è che chiunque può imparare, nessuno è nato carismatico. Neanche Steve Jobs. Nelle sue prime presentazioni era timido, impacciato, goffo. Ora è un modello per tutti, resta nell’olimpo dei migliori speaker di sempre.

Anche tu puoi diventare quello che oggi puoi solo sognare di essere. Tu puoi realizzare la versione migliore di te stesso, di te stessa.

Procediamo con il primo passo.

Lo storytelling aziendale nelle presentazioni

Perché dovrebbe interessarmi?   Ricorda! Chi ti ascolta ripete a se stesso questa domanda (anche inconsapevolmente). Mentre parli, minuto dopo minuto. Devi rispondere secondo dopo secondo, andando dritto al punto. Cosa interessa, sostanzialmente, alle persone? Stare meglio.
A meno che tu non sia un produttore di raddrizza-banane o un venditore di ghiaccio agli eschimesi, quello che proponi ha una qualche utilità e vantaggio nella vita delle persone.

 

Le presentazioni sono la moneta di ogni business

Nancy Duarte

 

La prima regola per uno storytelling efficace 

Come miglioro la vita delle persone? Quando prepari una presentazione, devi partire da questa domanda.
La tua idea, il tuo servizio, il tuo prodotto come migliorano la vita e  l’esperienza delle persone? Chi ti ascolta come vedrà cambiare la situazione attuale, se (e solo se) seguirà la tua idea? Queste domande sono fondamentali. Come migliori la vita delle persone a cui ti rivolgi? Rispondi seriamente perché dovrai parlare esattamente di questo. Non delle caratteristiche di quello che offri, né di quanto sei figo, né di quanto ne sai.

 

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Un esempio straordinario di storytelling

Vuoi un esempio straordinario?

Quando Steve Jobs ha presentato il primo ipod nel 2001, avrebbe potuto descrivere “la cosa”, il prodotto. Avrebbe potuto dire che Ipod ha una scocca in bicarbonato bianco ed alluminio, design minimale, mini HDD interno Toshiba da 5Giga.
Interessante! ma poco eccitante.

Quali parole ha usato, invece? Se posso dirlo, è una figata pazzesca! Sono migliaia di canzoni nella tua tasca...  Vita! non prodotto. Quando presenti, non descrivere le caratteristiche della “cosa” (potrai fornire materiale informativo a parte). Parla dei vantaggi e dell’impatto positivo sulla vita delle persone!

Questa è l’essenza dello storytelling. Non è raccontare storielle ma è avere un approccio narrativo e confidenziale, parlare di vita, di idee che migliorano l’esperienza delle persone.
Ma non finisce qui.

La tua esperienza, fonte preziosa di storytelling efficace

Prova a pensare alla tua esperienza. Ricordi qualcuno che è riuscito a farti cambiare idea? Che ti ha convinto a fare qualcosa? Che ha conquistato la tua attenzione e la tua fiducia? Che ti ha convinto a comprare qualcosa? Che ti ha fatto riflettere, spostando l’asse dei tuoi valori? Pensaci intensamente, torna a quel momento. Osserva con la memoria quella persona che è stata convincente per te. Come si muoveva? Come parlava? Cosa diceva? Cosa è stato determinante nell’avere influenza su di te?
Forse è stato un insegnante, un amico, un genitore, un politico, un influencer, un superiore, un predicatore, un venditore. Non è rilevante. Nella tua esperienza ci sono grandi insegnamenti.

 

Nel prossimo articolo parlerò di quali sono le caratteristiche comuni ai più grandi speaker carismatici. Scommettiamo che troverai corrispondenze perfette con le persone influenti nella tua vita?

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Scrivere e comunicare sono la mia passione e la mia professione. Ho conosciuto Luca e Fabio frequentando un corso di Webinar Academy, ora siamo soci in WebinarPro. I webinar sono il nostro stile di vita. Collaboriamo a distanza da Milano, Palermo, Monza, Bassano, Bari, Alicante, Nouméa. Come biografa, a volte giro il mondo ma questo non arresta i nostri meeting. Amo il silenzio, mio figlio, i gatti. Potrei rinunciare a tutto ma non ai miei libri. Ho cinque librerie stracolme e un amatissimo Kindle.
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