Mappe Mentali e Webinar: come sviluppare una metodologia efficace per progettare e dare lo sprint al proprio evento online

Hai mai provato a sviluppare una mappa mentale o ne conosci la metodologia?

In questo articolo ti racconterò come creare mappe mentali (o concettuali) e come queste possono aiutarti nella creazione e sviluppo del tuo progetto webinar o dei tuoi eventi online.

Ma prima di iniziare…

mappe mentali

Cos’è una mappa mentale?

È uno strumento olistico, grafico e visivo, che può essere applicato a tutte le funzioni cognitive come memoria, creatività, apprendimento e tutte le forme di pensiero. Parte da un concetto, da un’immagine o da una parola centrale dalle quali si irradiano concetti correlati in una catena potenzialmente infinita di schemi multipli collegati, che creano a loro volta collegamenti sempre nuovi.

 

Per cosa possono essere usate le mappe mentali?

Le mappe mentali sono utili in molti ambiti. Con le mappe mentali

  • comunichi in modo efficace
  • generi idee e progetti nuovi
  • elabori informazioni
  • memorizzi meglio
  • arricchisci le tue presentazioni

 

Perché usare una mappa mentale?

Una mappa mentale riproduce, come il riflesso di uno specchio, la struttura delle cellule del cervello (neuroni) e della modalità di pensiero più usata dalle menti geniali, il Pensiero Radiale.

I meccanismi di pensiero possono venir paragonati ad una macchina in grado di produrre associazioni “ramificate”. Immagina un grande computer che si irradia, su un’infinità di concetti chiave, in un numero infinito di nodi e di dati. Questo è il Radiant Thinking, o pensiero radiale, la forma di pensiero più usata da menti geniali quali  Albert Einstein o Leonardo da Vinci. Prova a dare uno sguardo ai loro appunti, e capirai cosa intendo.

 

E adesso partiamo… dalla scienza.

Il nostro cervello contiene 100 miliardi di cellule cerebrali preposte al pensiero, dette neuroni. I neuroni comunicano fra di loro attraverso lo scambio di sostanze chimiche che si propagano di cellula in cellula attraverso i loro punti di congiunzione, detti sinapsi.

L’informazione da trasmettere deve farsi strada, fra le fitte trame delle diramazioni di ogni neurone prima di giungere a destinazione.

Ma questa strada che l’informazione deve percorrere si riduce con l’aumentare dell’esperienza.

Quante più volte un’informazione compie lo stesso identico percorso, tanto più diventa breve il tragitto, fino a quasi azzerarsi quando un concetto diventa familiare. Se dico, ad esempio, mela sai subito di cosa sto parlando. Nella biblioteca vasta delle informazioni immagazzinate nella tua memoria ed esperienza, hai subito recuperato il concetto di mela e magari l’hai anche visualizzata di un bel colore rosso vivo.

Ma nel tuo primo anno di vita non era affatto così, no?

Il pensiero dell’essere umano non è lineare ma ramificato. Parte da un nucleo centrale e si dirama in modo multiradiale.

 

Cosa c’entrano le mappe mentali con i tuoi appunti?

Quante volte ti è capitato, da studente o durante una riunione aziendale di prendere appunti?

Produrre appunti significa organizzare i pensieri in modo creativo e innovativo.

I principali “stili” di appunti sono:

  • lo stile narrativo, per frasi e concetti
  • lo stile a lista, per prendere nota delle idee che vengono in mente
  • lo stile a schema numerico gerarchico, per priorità.

Questi metodi però:

  • nascondono le parole chiave
  • rendono difficile ricordare
  • rendono difficile la produzione di nuove idee, poiché non stimolano la creatività del cervello 

ed è per questo motivo che spesso gli appunti perdono di efficacia.

Come possiamo, dunque, essere più efficaci ed allenarci ad un pensiero radiante?

Pit Stop: alleniamoci con le mappe mentali!

Esercizio n. 1

Puoi svolgere questo esercizio da solo o, ancora meglio, con un gruppo di lavoro all’interno del tuo team. Analizzare insieme i risultati e confrontarsi ti consentirà di comprendere ancor meglio le potenzialità dell’esercizio che ti sto per proporre. Sei pronto? Iniziamo:

  • scrivi la parola FELICITÀ e cerchiala
  • fai partire dall’immagine centrale dieci rami principali e scrivi, per ognuno di questi, le prime parole che ti vengono in mente associate a questa parola.

È importante buttare giù le prime idee che ti si presentano senza filtrarle e senza paura di sembrare ridicoli o inappropriati. Non c’è giusto e sbagliato nel flusso di associazioni.

Una volta finito questo semplice esercizio prova a confrontarlo con quello svolto da chi ha fatto l’esercizio con te. Puoi anche confrontarlo con quello che ho svolto io. Forse pensi che molti concetti sono in comune. Ma ti sorprenderà scoprire la nostra eccezionale unicità.

mappe mentali 2

 

 

La maggior parte delle persone crede che il cervello pensi in termini linguistici. Ma per il cervello è sempre l’immagine ad essere al centro dell’attenzione. Quante immagini ti sono venute in mente pensando alla parola FELICITÀ?

Il 90% delle persone dice di essere geneticamente incapace di disegnare o dipingere. Scambiano, infatti, l’iniziale fallimento per un’incapacità di base e non allenano le infinite potenzialità del pensiero per immagini che può generare nuove idee che spesso vengono bloccate dall’espressione verbale.

Esercizio n. 2

Prendi l’esercizio n. 1 e prova a riprodurre gli stessi concetti con un simbolo, un’immagine o un codice che per te rappresenta la FELICITÀ e le associazioni che avevi creato qualche minuto fa.

Questo è quello che ho creato io.

mappe mentali 1

Adesso sovrapponi i due disegni. Hai appena creato la tua prima mappa mentale.

Il consiglio in più: più riuscirai ad essere creativo con le mappe mentali, aggiungendo colori, immagini, dimensioni, meglio sarà qualsiasi dettaglio che le renda uniche, originali, tue.

Pensa adesso alle infinite potenzialità di questa unicità all’interno di un’organizzazione, della tua impresa o di un gruppo di lavoro. In una situazione di brain storming o di problem solving maggiore è la diversità di idee meglio è. Ogni individuo diventa un elemento prezioso dell’intero processo.

Mappe mentali: destinazione Webinar!

Il mio invito oggi è di provare a creare mappe mentali in un’ottica di soluzione creativa ai problemi o di facilitatore di nuove idee. Utilizzare le mappe mentali nella progettazione e nella ricerca di soluzioni innovative, ti aiuta a pensare al contenuto del tuo progetto webinar e a sviluppare così ogni sua parte. Puoi anche decidere di concentrarti sulla “scaletta” del singolo evento o puoi realizzare la tua presentazione abbandonando le classiche vecchie slide per sperimentare nuovi modi di comunicare.

Ti faccio un esempio di mappa mentale e webinar?

Ho creato, di getto, una mappa mentale pensando al Webinar Marketing.

Questo è quello che ha generato il mio pensiero radiale. Sono venuti fuori concetti chiave come la comunicazione, il brand, i contenuti esclusivi, il valore, le emozioni, la lead generation, la fidelizzazione.

mappe mentali 3

 

Ciascuno di questi potrebbe diventare un corso sul Webinar Marketing, un modulo, un approfondimento o un pay off. Confrontando questa mia mappa con quella di miei collaboratori e trovando le associazioni più forti o i concetti ricorrenti questa potrebbe divenire la vera e propria struttura del mio intero progetto.

 

Come hai visto le mappe mentali sono molto flessibili e possono essere utilizzate in qualsiasi ambito. Posso farlo se mi occupo di corsi online, così come se lavoro nel settore enogastronomico, piuttosto che in quello turistico-alberghiero. Non ci sono limiti. L’evento online è per definizione il più creativo degli strumenti che viaggia su corde multisensoriali e che ti consentirà di sviluppare al meglio il pensiero creativo, l’innovazione, le nuove strade che si dirameranno, in maniera radiale, dal nucleo centrale che è il mio business.

Può esserti utile tutto questo?

Provaci, sperimenta e fammi sapere che risultati hai ottenuto applicando questa metodologia.

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Psicologa e Key Account Manager per WebinarPro, appassionata di formazione e di comunicazione digitale. Sono una creativa. Coltivo e nutro molti interessi senza sosta, perchè per me la vera innovazione è rappresentare se stessi tramite infinite e variegate forme espressive. Amo e divoro: cultura giapponese, musica, libri.
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