Smart Working. Ti racconto la nostra esperienza

La seconda settimana di agosto noi di WebinarPro abbiamo organizzato la settimana dello Smart Working. Ognuno di noi ha potuto collegarsi da dove voleva: ufficio, casa, parco. Com’è stato? Sicuramente divertente!

Ti racconto com’è andata.

smart working

 

Tutto è nato per gioco, o forse per invidia. La nostra Debora ha alcuni parenti all’Isola d’Elba e ha chiesto il permesso per collegarsi da remoto la settimana prima delle ferie. Permesso accordato. E’ partita il venerdì, subito dopo il lavoro. Ha fatto giusto due giorni al mare e dal lunedì ha girato l’isola con il suo pc portatile, in cerca di un posto all’ombra magari con il free WiFi (anche se non era proprio necessario, visto che aveva la classica “saponetta” – noi la chiamiamo così).

 

Vi pare che noi colleghi di Milano avremmo potuto accettare di vederla su GoToMeeting con il suono del mare in sottofondo?

È già una tortura quando lo fanno Fabio o Ylenia da Mondello. Ma che una milanese ci abbandonasse così no, non era accettabile.

Come si dice? Mal comune mezzo gaudio.

Così abbiamo chiesto che quella settimana il personale di tutti gli uffici potesse collegarsi da remoto. E così fu. Non avevamo un biglietto per l’Isola d’Elba, certo. Ma pensavamo fosse una bella opportunità avere l’occasione, tutti insieme, di provare il lavoro smart.

 

La mia esperienza

Di solito arrivo in ufficio alle 9. La pausa pranzo è alla stessa ora per tutti, la pausa caffè anche e se si decide di andare al parco si va tutti insieme. Questa settimana è stata un po’ diversa.

Io ho il mio piccolo studio. Pareti azzurrine, mobili bianchi stile provenzale e tanti, tanti libri. Sulla scrivania c’è il mio computer fisso (non proprio nuovissimo) che mi ha accompagnato per tutta la carriera universitaria. Di solito mi collego da lì. Non ho neppure una webcam hd. Per quella settimana mi sono portata da casa quella che ho in ufficio.

Non è stata la prima volta che lavoravo da casa, ma lo smart working è tutta un’altra cosa.

Forse è stato il caldo, o forse il mese di agosto. Ho cercato di mantenere gli stessi orari d’ufficio e la maggior parte delle volte ci sono riuscita. La cosa più bella per me è stata non dover prendere i mezzi pubblici tutti i giorni: per arrivare a Milano partendo dal mio paesino ci metto un’ora e mezza. Quella settimana ho potuto raggiungere i miei posti preferiti in una manciata di minuti e ho potuto lavorare senza il baccano milanese nelle orecchie. Bar, biblioteca, coworking, parchi. Ogni posto era buono per sedermi con una bella tazza di caffè e mettermi a lavoro. Non solo: ho potuto organizzare incontri con amici, giocare con il mio gatto e, addirittura, preparare la cena ad un orario decente. Però piano piano mi sono lasciata prendere dalla pigrizia e gli ultimi due giorni sono tornata a lavorare nel mio piccolo studio azzurrino.

Come mi sono trovata? Be’, in tutta onestà ho avuto qualche problemino. Per chi come me lavora solo in digitale, la connessione internet è fondamentale, a volte però mi mancava. Senza contare le distrazioni di casa: lavatrice, postino, la spesa, la mamma e i gatti. Pensa che in un paio di occasioni eravamo riuniti su GoToMeeting e il mio gatto è salito sulla libreria alle mie spalle e ha iniziato a lavarsi in diretta…

 

Ho chiesto ai miei colleghi le loro impressioni, per capire cosa ne pensassero.

 

L’esperienza di Smart Working di Debora

Se sei iscritto alla nostra newsletter hai senz’altro conosciuto Debora. Ecco la sua esperienza:

“Posso tranquillamente dire che l’esperienza per me è stata più che positiva! Lavorare da casa, soprattutto da un luogo diverso da quello dove ho l’ufficio, mi ha permesso di staccare dalla frenesia della città e rilassarmi.

Ho capito che con un portatile, una cuffia con microfono e una chiavetta internet posso essere operativa da dove voglio e gestire al meglio i miei orari.

Il vantaggio maggiore è stato non dover affrontare tutti i giorni il traffico per andare in ufficio: un risparmio di stress e soprattutto di tempo!

Da un punto di vista emotivo, in alcuni momenti ho provato un leggero senso di isolamento: essendo la prima esperienza “lunga” di lavoro da casa, penso sia più che normale. Sono bastate poche “regole” per alleviare il mio senso di solitudine: chiedere spesso conferme ai miei colleghi sul lavoro che stavo svolgendo e ricevere feedback.

Un altro aspetto negativo è la difficoltà per tante persone attorno a me di capire questa forma di lavoro e, alcune volte, di rispettarla! Dovevo essere continuamente esplicita sul non disturbarmi mentre ero al pc, altrimenti venivo interrotta spesso.

 

Ecco i miei consigli per chiunque voglia lavorare da casa (o da qualsiasi postazione diversa dal proprio ufficio):

  • Sii chiaro con chi ti sta intorno: sei davanti al pc per lavorare e non puoi sempre essere disturbato!
  • Scegli un posto tranquillo e, se puoi, lavora all’aria aperta: vedrai subito i benefici
  • Se usi un portatile, stacca spesso gli occhi dallo schermo per evitare di stancare subito la vista!”

L’esperienza di Smart Working per gli account commerciali

Io e Debora ci occupiamo essenzialmente di contenuti. Le nostre modalità di lavoro sono pressocchè le stesse e gestirle anche lavorando da remoto è abbastanza facile. All’inizio mi sono chiesta come avessero fatto gli account commerciali, Salvo e Ylenia.

Salvo lavora con me e Debora nella sede di Milano. Non è abituato al lavoro fuori dall’ufficio e quello che mi ha detto mi ha incuriosito.

Faccio una premessa: probabilmente la settimana di agosto prima delle ferie non è la più indicata per “testare” lo smart working di gruppo.

Mi spiego meglio.

Mi sono trovato bene, ovviamente: svegliarsi e sapere che dopo aver fatto colazione e fumato una sigaretta, devo fare due passi per arrivare in “ufficio” (il salotto), e poterlo fare anche in mutande visto il periodo (a meno che ci sia una riunione :D), è una cosa invidiabile, sicuramente. Così come trovo fantastico avere la possibilità di lavorare con il proprio pc, un giorno in un posto e il giorno dopo in un altro, che sia in casa o all’aperto. Insomma, chi non lo desidererebbe?

Ma mi sono reso conto che non essendo in ufficio la distrazione è dietro l’angolo, soprattutto se gli impegni lavorativi e le priorità non fioccano, visto il periodo: per questo ti dicevo che mi piacerebbe “testarlo” nuovamente in una classica settimana di piena attività in cui non abbiamo la possibilità di distrarci e, magari, procurandomi gli strumenti giusti!

Comunque, per concludere dò un voto alla mia esperienza, di riepilogo a tutto quanto sopra: 7/10!”

 

Ylenia è l’account di Palermo. Se ti ricordi l’ho citata all’inizio dell’articolo. Lei si diverte, gira e lavora ovunque, da sempre. Ho pensato di riportare qui la sua testimonianza per avere un confronto con le nostre. Lei dice:

“Lavorare da casa è un’esperienza sicuramente da provare!

Lavorare da casa ti mette nelle condizioni di gestire tempo, impegni e priorità in maniera molto più efficace ed efficiente, focalizzandoti molto sulla tua personale “scaletta” giornaliera.

È la mia modalità consueta di lavoro, quindi non ho avuto la “novità” delle pre-ferie, ma sicuramente consente di ottimizzare le giornate, soprattutto per questioni di tempo. Le giornate sembrano molto più lunghe e il lavoro assume sfumature più “dolci”. Inoltre, alternare periodi di lavoro in condizioni “standard” a periodi “smart” secondo me affina competenze proprie dell’una e dell’altra modalità che portano ad una crescita personale e professionale più completa (capacità di autogestione, di problem solving last minute, senza la sicurezza del collega di fianco, e capacità di condivisione a distanza del lavoro)”

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Vanessa Migliano

Sono laureata in Comunicazione e la mia passione è il Digital Marketing. Adoro imparare, studiare, curiosare. Quando non assisto ad un webinar, leggere e cucinare sono i miei hobby preferiti, insieme alle serie tv e agli animali. I miei colleghi ti diranno che sono un po’ sbadata e un po’ pignola.
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