Ansia da Webinar: 4 Strategie per gestire la paura di parlare in pubblico

Dopo aver letto i nostri precedenti post, hai imparato come presentare durante un webinar o una videoconferenza o un webmeeting.

Ora sai già tutto riguardo la presentazione dei materiali e dei contenuti in generale. Ma come si gestisce l’ansia da prestazione? Esistono alcune tecniche per restare tranquilli e gestire al meglio una videoconferenza, un webmeeting o un webinar?

Se hai letto il post “Che tipo di Relatore Webinar sei?” , ci siamo lasciati con degli interrogativi:

  1. ansia webinarTi sei mai trovato in situazioni di ansia e a doverle gestire?

  2. Se sì, quali strategie hai messo in atto per fronteggiarla?

In questo post imparerai cos’è l’ansia da prestazione durante una videoconferenza o una riunione online, come gestire la tensione e lo stress durante un evento online dal vivo e come fare apparire il tuo Webinar più professionale.

Cos’è l'”Ansia da Webinar”

L’ansia da webinar è uno stato di forte agitazione e  preoccupazione che prova il relatore durante un evento online. Può essere causata dalla paura di sbagliare, dalla paura che il nostro evento non risulti perfetto come ce l’eravamo immaginato, può essere amplificata dal fatto che non siamo abituati a fare formazione non avendo di fronte il nostro pubblico.

Tutti noi, sin da piccolissimi, abbiamo sperimentato questa emozione:

  • Quando da piccini ci lasciavano all’asilo e sperimentavamo l’ansia da separazione dalla mamma

  • Quando alla scuola dell’obbligo abbiamo iniziato ad avere l’ansia delle interrogazioni e delle verifiche

  • Quando da adulti abbiamo iniziato a sperimentare l’ansia e lo stress del lavoro, delle difficoltà della vita

Ma vediamo nello specifico di cosa si tratta.

come condurre un'aula virtuale

Cosa accade quando hai paura di presentare durante una videoconferenza o una riunione online

Gli stati ansiogeni sono caratterizzati da una forte preoccupazione per la persona, se protratta nel tempo, può causare forte stress.

Ognuno di noi è fatto di emozioni, e a volte queste, unite a pensieri disfunzionali ed a false credenze, possono causare brutti scherzi.

ansia public speaking onlineI sintomi di questo stato che tutti noi, almeno una volta nella vita abbiamo provato consistono in:

  • Forte sudorazione alle mani

  • Difficoltà nel parlare

  • Fiato corto

  • Diverse somatizzazioni quali: mal di testa, mal di stomaco, nausea

  • Disturbi del sonno

Parlare in pubblico è una di quelle situazioni in cui, se non si è abituati, può causare un forte stato di ansia. In un webinar fare lezione ad un gruppo di persone che non si vede, ma che, al contrario, ci vede attraverso una webcam, può causare dei problemi per chi si appresta le prime volte a questa esperienza.

 

Come fare quindi per gestire nel migliore dei modi il tuo webinar

e controllare al meglio le tue emozioni?

 

 

Strategie per gestire meglio la presentazione durante un Webinar

Esistono delle strategie che possono aiutarti a riconoscere e a superare situazioni causate da forte ansietà?

La risposta è sì, la psicologia ci viene in aiuto perché esistono dei validi stratagemmi per riuscire efficacemente a raggiungere il nostro obiettivo.

Vediamone qualcuno:

1. Una buona conoscenza e preparazione dell’argomento è il primo passo

strategie per gestire ansia webinarPossono aiutare ad abbassare il livello di ansia. Prepararsi una scaletta, ripeterla più volte davanti ai familiari, può aiutare nella nostra prestazione. Per cercare di abbassare il livello di ansia  è indispensabile non improvvisare mai, ma cercare di prepararsi una mappa mentale, degli schemi che riportino gli argomenti da trattare. E’ molto importante anche cercare di focalizzare il nostro intervento sugli argomenti che conosciamo di più, su quelli in cui ci sentiamo più pronti, questo sicuramente ci aiuterà ad essere più sicuri ed a tranquillizzarci durante l’evento online.

2. Parla, parla e… parla! Verbalizza la tua debolezza.

Se prima di iniziare il webinar si avverte una forte ansia, scusarsi con i partecipanti potrebbe essere l’arma che permette di ridurre molto la paura e aumentare così la performance.

La verbalizzazione delle proprie emozioni, dei propri stati d’animo, è sicuramente di aiuto nel neutralizzare l’ansia da prestazione. Inoltre, l’umorismo e l’umiltà sono molto apprezzati dal pubblico, fanno migliorare notevolmente la relazione tra noi ed i nostri clienti.

3. Evita il perfezionismo.

Pretendere di essere perfetti non aiuta, anzi, non fa altro che aumentare lo stress. Cercare quindi di prepararsi al meglio dicendosi: “…anche se dovessi sbagliare non succede nulla…” . E’ fondamentale ricordarsi che la perfezione non esiste, tutti sbagliano e a volte dagli errori si può trarre spunto per migliorarsi e modificare alcune caratteristiche del “fare formazione” che possono inficiare il nostro lavoro.

4. Non pensare di essere sola/o.

Durante una webconference, il webmeeting, immaginare di avere davanti a noi non una webcam, ma un nostro caro, che ci sorride e che crede in noi può aiutare sicuramente a rilassarci ed a raggiungere quello stato mentale di sicurezza necessario per poter gestire al meglio il webinar.

Per il tuo prossimo evento online, prova a mettere in pratica questi consigli e scrivici i tuoi commenti, saremo contenti di sapere se ti sono serviti, se sei riuscito a metterli in pratica o e se ne hai trovati altri da aggiungere a questi.

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Da 15 anni sfrutto la mia laurea in Filosofia e in Psicologia per aiutare aziende e professionisti a realizzare percorsi formativi e promozionali online, sfruttando al massimo la tecnologia offerta dai Webinar, dalle Aule Virtuali e dalle VideoConferenze. Sono autore insieme a Fabio Ballor del primo manuale italiano sul tema degli eventi online "Webinar Professionali" (Hoepli, 2013) e del primo libro al mondo sul "Public Speaking Online" (Dario Flaccovio Editore, 2015). Sono fondatore insieme a Fabio Ballor, Paola Breseghello e Marco Canali di WebinarPro srl.
2 commenti
  1. roberto
    roberto dice:

    Si tocca un tema molto interessante ed i suggerimenti sono molto corretti. Penso che anche staccare un attimo la telecamera, mettersi in piedi, fare un bel respiro e darsi una bella stiracchiata serva.
    Comunque è un tema da approfondire, la tecnologia può giocare pessimi scherzi e riprendersi non è sempre facile.

    Rispondi

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