Webinar gratis: queste due parole sono in grado di innescare in ognuno di noi un desiderio inarrestabile e incontrollabile di partecipare, di crescere, di formarci, di sperimentare quell’occasione che ci fornira i segreti che tanto aspettavamo. E l’offerta di Webinar gratuiti è sempre pronta a fornire una risposta a questo umano bisogno.

Tuttavia, in questa ondata di entusiasmo, alla quantità dobbiamo affiancare la qualità e dobbiamo mettere in gioco qualche piccola strategia per:

  • Evitare di perdere tempo con Webinar scarsi o poco interessanti
  • Carpire da ogni singolo Webinar tutti i consigli e le indicazioni che ci possono essere utili
  • Imparare dai conduttori e dai relatori le migliori pratiche per condurre a nostra volta un Webinar

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Abbiamo pensato che possa essere molto utile lavorare anche sul versante partecipazione (mentre WebinarPro, così come il nostro libro Webinar Professionali punta maggiormente sul versante organizzazione e conduzione del Webinar), individuando quali sono gli errori più comuni  tra chi partecipa a un Webinar.

Eccoli!

Informazione al posto della formazione: puntare sulla quantità e non sulla qualità

L’offerta ricchissima di Webinar gratuiti ci spinge a volte a iscriverci per passione a tutti i webinar che incontriamo sul tema che ci interessa. L’idea di fondo che porta “partecipazione compulsiva” può essere qualcosa del tipo “se seguo 10 webinar sul marketing via Facebook, riuscirò a cogliere tutti i segreti di questo argomento“.

Niente di più sbagliato!

Molti webinar vengono proposti gratuitamente per promuovere un percorso più completo e sofisticato, ma rimangono per certi versi in superficie. Anche accumulare ore su ore di partecipazione a eventi di questo tipo può non offrirti una reale occasione di formazione, lasciandoti nello spazio dell’informazione: sai qualcosa dell’argomento, ma non lo conosci veramente.

Il consiglio è: il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo nel seguire molti webinar sullo stesso argomento. Seleziona invece solo quegli eventi che veramente ti interessano e nei quali sono coinvolte persone che già conosci e di cui stimi la preparazione e professionalità.

 

Non leggere adeguatamente la presentazione del Webinar

17353166_sLa maggior parte dei Webinar, anche quelli di qualità eccellente, viene promossa via social network, con immagini accattivanti e claim (ovvero il messaggio pubblicitario vero e proprio, lo slogan promozionale) molto attraenti. Da questo semplice messaggio si confluisce in una pagina che contiene molte informazioni e il modulo di iscrizione.

Solitamente passiamo sopra le informazioni e ci iscriviamo direttamente, soprattutto se l’evento è gratuito!

Così non sappiamo nulla di chi propone il webinar, di cosa fa nella vita, del perchè sta presentando questo evento live. E per i contenuti, non abbiamo nemmeno un’idea della scaletta o degli obiettivi dell’evento.

Nel caso il webinar si riveli poco stimolante, una volta entrati ci vuole poco a uscirne: avremo perso pochi minuti del nostro prezioso tempo. Nel caso, invece, in cui il Webinar sia molto importante per la nostra formazione, avremo perso alcune coordinate utili per facilitare e consolidare l’apprendimento (ne parleremo in un altro post).

Il consiglio è: leggi bene la pagina di presentazione del Webinar e magari dalle un’occhiata pochi minuti prima dell’avvio.

 

Meglio gratis che niente!

12001033_sC’è crisi! C’è grossa crisi!” diceva un comico in tv.

E la parola GRATIS accanto a WEBINAR attira tantissimo.

I Webinar gratuiti, come abbiamo più volte sottolineato, rientrano quasi sempre nella categoria PromoWebinar, ovvero eventi creati ad hoc per far consocere, promuovere, vendere servizi, competenze, professionalità.

Titoli come “Facebook Marketing: i 47 segreti che cambieranno il tuo modo di fare marketing” sono strategicamente elaborati per parlare al tuo istinto, per favorire la tua partecipazione, stimolando determinate caratteristiche del tuo sistema decisionale (leggiti Neuromarketing: il nervo della vendita di Renvoisé, Morin e Paron oppure Neuro web design. L’inconscio ci guida nel Web di Susan M. Weinschenk).

Il termine gratuito significa – quasi sempre – “alla fine della gita ti vendiamo le pentole!“.

Nulla di male, e ci sono moltissimi Webinar gratuiti (ad esempio quelli di Insegnalo.it) che hanno solo lo scopo di promuovere, divulgare, mettere a disposizione i migliori esperti e le più recenti scoperte di un determinato settore, senza per forza voler vendere qualcosa.

Il consiglio è: fai attenzione alla presenza del termine GRATIS o FREE insieme a Webinar e associalo a chi lo propone! Avrai una più chiara idea di cosa aspettarti dall’evento.

 

Ascoltare con un orecchio solo

9454810_sL’errore più diffuso è seguire un Webinar mentre si fa altro, convinti che il multi-tasking funzioni anche con l’osmosi e che il nostro cervello apprenda perfettamente mentre rispondiamo alle mail, aggiorniamo la nostra bacheca di Facebook con un post di tre pagine, scriviamo una relazione tecnica e via dicendo.

Se vuoi seguire un Webinar e garantirti il massimo del risultato, segui il Webinar e stop!

Per quell’ora dal vivo, fai tutto il possibile per acquisire il maggior numero possibile di informazioni, magari prendendo appunti e selezionando le parti che più ti interessano.

Il consiglio è: segui il Webinar al 100%, oppure dedicati ad altre attività. Le due cose, insieme, non funzionano quasi mai molto bene.

 

Confondere il Webinar con altro

Prima di tutto devi sapere cos’è un Webinar (clicca qui per scaricare gratuitamente il primo capitolo del libro Webinar Professionali) e non confonderlo con il Webcast, ovvero la registrazione di un evento live che viene passato per un evento dal vivo, ma che in realtà è stato proposto 15 giorni fa.

Secondo, ricordati che un Webinar ha determiante caratteristiche (leggi qui) e non è una semplice tramsissione via web: non stai guardando la televisione, ma stai … partecipando!

Il consiglio: interagisci via chat, fai domande, chiedi, commenta, fai sentire che ci sei. È il modo migliore per apprendere e mantenere a lungo il ricordo di ciò che hai imparato.

Ora, che consoci questi errori, sei pronto a partecipare al tuo prossimo webinar?

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Laurea in Psicologia, si occupa di e-learning a tutti i livelli, sul piano tecnologico, didattico, progettuale, commerciale. Le sue competenze lo portano ad essere docente e tutor di uno dei master storici nel panorama italiano, quello del Laboratorio di Tecnologie per l’Educazione diretto dal prof. A. Calvani a Firenze, una scuola che ha gettato le basi del concetto di E-Learning in Italia. In qualità di Instructional Design, aiuta le Aziende a integrare tutti gli strumenti collaborativi più avanzati e completi per la creazione di percorsi di formazione online di qualità. E' autore insieme a Luca Vanin del primo manuale italiano sul tema degli eventi online "Webinar Professionali" (Hoepli, 2013) e "Manuale del Relatore 2.0".
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