I diversi livelli di partecipazione al Tuo Webinar

Come abbiamo visto nello scorso articolo “Webinar: sai cosa fanno i tuoi partecipanti mentre tu parli?” i motivi per cui le persone non si lasciano coinvolgere, non partecipano attivamente, si distraggono e non offrono feedback costruttivi possono dipendere da molti fattori .

Rivediamoli velocemente:

  • Motivi tecnici
  • Atteggiamento e clima
  • Paura
  • Status
  • Tempi
  • Ritmo

Queste condizioni, prese singolarmente o combinate, possono influire anche in maniera sensibile sull’attenzione e sulla possibilità che i partecipanti a diversi livelli si muovano fuori dal webinar.

In linea di massima assistiamo a qualcosa di analogo a quanto rappresentato dall’immagine seguente (che abbiamo tratto dal nostro libro Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci ): all’aumentare delle condizioni poste sull’asse x  ci si allontana progressivamente dalle condizioni ottimali collocate in alto nell’asse y. Detto altrimenti, più aumentano determinate condizioni per così dire negative, più l’attenzione, la partecipazione, il coinvolgimento passano da proattivi a passivi, fino all’uscita dal webinar.

Livelli di partecipazione - Libro Webinar Professionali . Hoepli

Quinidi, a pensarci bene, ci sono cinque livelli di partecipazione:

  1. Partecipazione Proattiva: i partecipanti pongono domande, fanno emergere spunti, presentano punti di vista.
  2. Partecipazione Attiva: i partecipanti sono attenti, ascoltano, pongono qualche domanda, ma non conducono un ruolo molto partecipativo
  3. Partecipazione Reattiva: i partecipanti seguono, ma pongono domande solo se opportunamente sollecitati e con un certo sforzo reagiscono agli input.
  4. Partecipazione Passiva: i partecipanti non rispondono, non scrivono, non pongono domande.
  5. Uscita: i partecipanti annoiati, disinteressati o per nulla coinvolti lasciano il webinar.

energia in un webinarL’obiettivo di un buon conduttore è di riuscire a mantenersi almeno tra i primi tre livelli di partecipanti, evitando come la peste gli ultimi due. Più si rimane sul primo livello, più le probabilità di ottenere un ottimo risultato in termini anche di conversione su un obiettivo (ad esempio, l’acquisto di un prodotto o un servizio) aumenta sensibilmente.

Va tenuto presente che gli ultimi due livelli possono anche derivare da diverse condizioni esterne al webinar stesso e particolarmente probabili per gli eventi gratuiti. Spesso, infatti, alcuni si iscrivono con motivazioni e aspettative non del tutto chiare, anche quando abbiamo fatto il possibile per comunicare in modo efficace i contenuti del webinar.

​Scarica la Guida MESSNER

​Applica subito 7 strategie alle tue presentazioni per presentare in modo convincente, elegante e professionale

Alcuni motivi che possono spingere le persone ad abbandonare un webinar sono legati ai contenuti, altri a motivi esterni, tra i quali non dobbiamo dimenticarne alcuni come abbiamo riportato anche nel libro (qui diventerebbe troppo lunga!!!).

Ora, come fare a prestare attenzione ai segnali della noia e della ridotta partecipazione?

Ci penseremo in un prossimo post!

The following two tabs change content below.
Da 15 anni sfrutto la mia laurea in Filosofia e in Psicologia per aiutare aziende e professionisti a realizzare percorsi formativi e promozionali online, sfruttando al massimo la tecnologia offerta dai Webinar, dalle Aule Virtuali e dalle VideoConferenze. Sono autore insieme a Fabio Ballor del primo manuale italiano sul tema degli eventi online "Webinar Professionali" (Hoepli, 2013) e del primo libro al mondo sul "Public Speaking Online" (Dario Flaccovio Editore, 2015). Sono fondatore insieme a Fabio Ballor, Paola Breseghello e Marco Canali di WebinarPro srl.
2 commenti

Trackbacks & Pingbacks

  1. […] “I diversi livelli di partecipazione al tuo webinar“ […]

  2. […] Cinque diversi gradi di partecipazione differenziano i nostri partecipanti. Conoscerli ci permette di raggiungere altissimi livelli con i nostri webinar.  […]

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *