Usare la S.W.O.T. Analysis per i contenuti del tuo Webinar (e non solo per quelli)

Mai sentito parlare della S.W.O.T. Analysis?

Se leggi la pagina di Wikipedia sull’argomento (Analisi S.W.O.T.) ti viene subito da chiederti: ma cosa c’entra con i Webinar? Cerchiamo di capire come funziona e poi vediamo di applicarlo se hai intenzione di progettare un webinar.

progettare un webinar

Il termine S.W.O.T. è l’acronimo di quattro diversi aspetti da analizzare di un fenomeno, di un problema, di una situazione:

  • Strengths (punti di forza)
  • Weaknesses (punti di debolezza)
  • Opportunities (opportunità)
  • Threats (pericoli)

Quello che viene a crearsi è una matrice due per due, in cui è possibile inserire tutte le nostre informazioni e idee.

Per ognuno di questi aspetti è possibile lavorare ad almeno due livelli, uno più superficiale, esplorando solo gli elementi principali di ogni dimensione oppure, ad un secondo livello, più in profondità, cercando per ogni voce i pro e i contro, gli aspetti più problematici e le eventuali soluzioni.

E quindi?

Come applicare l’Analisi S.W.O.T. alla progettazione di un Webinar?

Semplice, prima di tutto puoi analizzare la tua idea di lanciarti nel mondo dei Webinar con noi.

Così come per altri aspetti esplorati in questo libro, la seconda analisi è indispensabile per chi si prepara al proprio primo webinar e, man mano che si fa esperienza e che le ore di presentazioni live si accumulano, ci si può spostare verso un’analisi più esplorativa e superficiale.

Nella preparazione di un webinar è possibile porsi per ognuna delle precedenti aree diverse domande ad almeno tre livelli, che ormai dovrebbero essere facilmente intuibili:

  • Contenuti
  • Processo
  • Relazione

Per quanto riguarda i contenuti, la parte più importante, presteremo attenzione a quanto stiamo per presentare, alle idee, ai concetti, alle argomentazioni, alle idee di supporto e alle garanzie che ci permettono di sostenere la nostra posizione. Per quanto riguarda il processo, l’analisi S.W.O.T. si concentra sulla sequenza di attività, sul percorso che porterà i nostri partecipanti dal venire a conoscenza del nostro webinar sino alla chiusura dello stesso e alle fasi successive dell’evento. Infine, per quanto riguarda la relazione con e tra i partecipanti, dovremo immaginare cosa potrà accadere prima, durante e dopo il webinar, concentrandoci sia sulle interazioni online in diretta, sia su quelle esterne.

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Da 15 anni sfrutto la mia laurea in Filosofia e in Psicologia per aiutare aziende e professionisti a realizzare percorsi formativi e promozionali online, sfruttando al massimo la tecnologia offerta dai Webinar, dalle Aule Virtuali e dalle VideoConferenze. Sono autore insieme a Fabio Ballor del primo manuale italiano sul tema degli eventi online "Webinar Professionali" (Hoepli, 2013) e del primo libro al mondo sul "Public Speaking Online" (Dario Flaccovio Editore, 2015). Sono fondatore insieme a Fabio Ballor, Paola Breseghello e Marco Canali di WebinarPro srl.

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