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Quanto deve durare un Webinar?

Hai seguito tutte le indicazioni del nostro Webinar professionali, hai raccolto un discreto numero di partecipanti, anzi hai un mucchio di iscritti e quindi di potenziali partecipanti. Tutto fila liscio. Hai anche un moltissimi contenuti di altissimo livello. Ma la domanda è:

Attenzione, sono due domande diverse:

durata videoconferenza webinar

Quanto può durare un evento online?

Indica quanto può durare un Webinar al massimo? Due ore? Quattro ore? E anche, quanto deve durare come minimo un evento online?

Quanto deve durare un evento online

Anche qui si celano altre sfumature: quanto deve durare un Webinar perchè le persone partecipino efficacemente? Quanto deve durare un evento online perchè le persone non se ne vadano?

In linea generale, quello che ci stiamo chiedendo è quindi la durata ottimale di un evento online, di una videoconferenza, di una riunione online.

 

Cosa pensa la gente sulla durata ottimale di un webinar?

Come sai, da prima dell’estate stiamo conducendo la nostra monumentale Ricerca sui Webinar (a proposito, hai già partecipato? No??? Fallo subito da qui!).

Ed è da questa freschissima, autorevole, seria e diffusa ricerca che traiamo le nostre conclusioni, non dalla mera teoria.

Le analisi sono ancora parziali ma il risultato è interessante.

 

quanto deve durare webinar

 

Possiamo distinguere i partecipanti in quattro tipologie:

 

PIGRI – MENO DI UN’ORA – 14%

Sostengono che la durata ideale è di 30 minuti, e comunque sotto l’ora. E’ una visione piuttosto diffusa, tanto che persino noi abbiamo sostenuto in Webinar professionali che la durata di un Webinar può aggirarsi attorno ai 45 minuti, ma sempre non considerando l’accoglienza e la chiusura, di almeno una decina di minuti ognuno.

RESISTENTI – UN’ORA – 64%   

La maggior parte delle persone che hanno partecipato alla ricerca e che hanno risposto a questa domanda, ritengono una buona durata media un evento che si aggiri attorno all’ora.

gestire tempo webinar videoconfere

E questo si nota anche e soprattutto quando organizzi eventi serali: se inizi alle 21:00 alle 22:00 inizi ad avvertire le prime defezioni, e in alcuni casi hai un’altra mezz’ora prima che il numero dei partecipanti scenda del 20-30%, soprattutto se il tema è impegnativo o se il relatore non è particolarmente brillante.

A noi, in passato è capitato di prolunguare eventi molto particolari dalle 20:45 sino alle 23:00, anche 23:30, ma non si possono che ritenere eccezioni.

DURI – UN’ORA E MEZZA – 18%

E in questa fascia facciamo cascare i coraggiosi che ci hanno seguito sino a tardi, oppure i partecipanti al WebinarLAB che riescono senza particolari problemi a presenziare ad eventi online di anche 90 minuti. Certo sono una percentuale più bassa, ma tutto sommato piuttosto interessante.

INSTANCABILI – DUE ORE O ANCHE PIU’ – 4%

Sopra le due ore, fortunatamente per alcuni versi, e purtroppo per altri, è piuttosto difficile andare: soddisferesti una percentuale infima dei tuoi partecipanti, inasprendo il rapporto e la pazienza della maggior parte.

 

Cosa possiamo concludere e cosa consigliano i dati?

Vediamo di sintetizzare qualche punto, a partire dai dati della ricerca (ti abbiamo già chiesto se hai… hai già partecipato? Non ancora? Ma allora ci provochi! Fallo subito da qui!) 🙂 .

Devi prima di tutto capire l’importanza della scelta: “quanto deve durare un webinar” per te, per i tuoi partecipanti, per gli altri relatori che coinvolgi.

 

gestire tempo videoconferenza webinar

1. Se devi organizzare un evento online rimani in uno slot di 60-90 minuti complessivi. leggi anche il post di Gihan Perera How long should a webinar be?  ma anche i suoi libri Best Practice Conference CallsWebinar SmartsYour Very First Webinar.

2. Se hai bisogno di più tempo, crea degli slot più piccoli (come abbiamo fatto con Speed Webinar, in cui come sai, abbiamo progettato due ore al mattino e due ore al pomeriggio. E la densità era decisamente alta!

3. Ricordati che hai bisogno dai 10 (sei sei molto bravo e i tuoi partecipanti molto svegli) ai 20, 30 minuti (quando hai molti alle prime armi e relatori non molto esperti di eventi online) per un’accoglienza seria e completa. Contali nel totale dei minuti.

4. Ricordati il concetto di Ciclo Dinamico, e dell’alternanza tra contenuti e relazione, tra erogazione e confronto, tra spiegazione e interazione

fusi orari webinar

5. Ricorda che in quello slot di tempo devi prevedere il giusto spazio (ops! Tempo!) per la call-to-action, le domande, l’eventuale pitch di vendita.

6. Attento ai fusi orari: se chi si collega è in un fuso orario sfavorevole, cerca di non spingerti troppo oltre.

7. Adatta i tempi al tipo di lavoro che devi far fare ai tuoi partecipanti: se è molto impegnativo, se richiede del lavoro extra individuale, se ci sono tempi tecnici, e via dicendo. Il tempo è l’elemento fondamentale di un buon webinar design.

 

E ora, corri a contribuire alla Ricerca sui Webinar! Manchi solo tu!

 

Domandone:

E tu quanto fai durare i tuoi Webinar quando presenti?

 

Dicci la tua!

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Presentare un Webinar: la giusta energia in meno di un minuto!

Presentare un webinar: facile! Lo può fare chiunque!

Presentare un Webinar entusiasmante: difficile! Lo possono fare solo in pochi!

Presentare un Webinar stupefacente, unico, straordinario: Ok, inizia a lavorarci ora e tra qualche tempo ne riparliamo!

Presentare un webinar con la giusta energia: cosa significa!

La maggior parte dei presentatori online (e pensiamo siano circa il 97,3%) seguono un ritmo di questo tipo:

Vediamo nel dettaglio le principali fasi:

CHISSENE Nei giorni precedenti e, forse, nelle ore immediatamente antecedenti all’evento, il Relatore medio, molto esperto dei propri contenuti sottovaluta l’importanza del Webinar e fondamentalmente ne ignora alcune basilari esigenza: prepararsi, rilassarsi, caricarsi!

Questa fase è direttamente proporzionale all’Expertise del Relatore 2.0: più ne sai, più te ne sbatti!

QUESTA È SPARTA!L’adrenalina generata dall’evento crea una fase di delirio di onnipotenza che spinge il nostro Relatore 2.0 a immaginare nell’ordine: indossare la corona dell’imperatore del suo tema, orde di giornalisti e fotografi che ne celebrano i fasti e i succesis, dominio dell’universo e, probabilmente, capacià di compiere miracoli!

Chiaramente questo avviene fino a quando non tocca direttamente a lui o lei di presentare, ovvero solo nelle fasi di accoglienza in cui solitamente chi conduce si occupa dell’housekeeeping: accoglienza, benvenuto, introduzione dei relatori.

SPACCO TUTTO!Si accende il microfono, si avvia la webcam, e si ottengono due effetti immediati: la Sindrome da Leonida (Questa è Sparta!) diventa concreta e il Relatore nei 12 secondi attorno alla prima parola è veramente convinto di avere poteri sovrannaturali.

Immediatamente dopo, sempre nell’arco di pochi secondi, si accorge di:

  • Non avere interlocutori!
  • Non avere feedback concreti e reali
  • Non sentire trombe, non vedere tappeti rossi, non avere alla porta giornalisti e fotografi

Questa fase è annunciata da frasi come “mi si sente?”, “mi si vede?”, “c’è qualcuno?”, “sono morto?” e cose simili!

ACCADEMIZZAZIONERipresosi dal Trauma, il Relatore 2.0 tira fuori i propri attributi e si ripete mentalmente, inconsciamente: “Ce la posso fare! Ora faccio vedere chi sono io!”.

Tira fuori tutta la propria professionalità! Srotola i propri strumenti! Fa roteare in aria le asce da guerra affilate da mesi e mesi di personal branding!

Peccato che improvvisamente, il giocherellone simpatico del giorno prima, lo spavaldo eroe della comicità 2.0, in pochi istanti si tramuta nel peggiore proiettore di slide accademico. Il tono si “montizza” (neologismo che indica “assume il ritmo e l’inutilità espressiva di Monti), il ritmo passa dal base&drum alla marcetta funebre, l’effetto dal fuoco d’articifio al silenzio desertico.

DEPRESSIONEE’ fatta! Il Relatore 2.0 annoia pure se stesso! Le slide focose e originali gli sembrano stonate rispetto al proprio tono che lo tira sempre più in basso.

Comincia a pensare che forse non era il caso di fare questo webinar. E che forse un altro lavoro gli verrebbe meglio!

EPILOGO!Salvo incidenti stile “qualcuno che scivola su una buccia di banana” o una scossa di terremoto che fa alzare il relatore di colpo e lo mostra in… mutande (ti ricordi, vero, quello che è successo a Marco Travaglio? No? Guarda qui!), l’epilogo è facilmente intuibile!

 

 

presentare un webinar con energiaQuindi? Come presentare un Webinar con la giusta energia?

Chiaramente stiamo un po’ esagerando!

È vero però che mediamente un Presentatore Webinar, non formato, magari un po’ improvvisato e messo lì solo perchè è famoso, ha scritto belle cose, attira tanta gente, non è detto che faccia fuochi d’artificio e che, nel corso dei primi 20-25 minuti, perda di tono e si chiuda in se stesso, “montizzandosi”!

Per evitare tutto ciò, ecco due consigli, uno sul prima e uno sul durante!

Sono facili facili e sono i primi due che diamo ai nostri clienti durante le sessioni di Personal Webinar Coaching presentare un webinar o una videoconferenza in modo professionale ed efficace.

 

 

Cosa fare PRIMA di presentare un Webinar

Prima di presentare un webinar, di condurre una conference call o di presentare una videoconferenza, devi prestare attenzione ad alcuni semplici consigli che abbiamo già introdotto in Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar e Ansia da Webinar: 4 Strategie per gestire la paura di parlare in pubblico:

  1. Rilassati nel quarto d’ora precedente! Anche se sei un Super Guru, evita di iniziare a scrivere quella mail, a condividere quello status, a… Concentrati, prepara il Set e non pensare ad altro!
  2. Prepara il Set pensando che sei un essere umano: liquidi in uscita e in entrata non vanno sottovalutati! Fai tanta plin plin e preparati un bicchier d’acqua per l’evento
  3. Caricati!
  4. Mantieni alta l’energia per tutta la durata dell’evento.

Per trovare la giusta energia, guarda qualche video motivazionale o ascolta un brano che ti ricarichi.

Funziona! Davvero!!!

Guardalo prima del tuo evento, concentrati e in soli 60 secondi troverai una carica davvero esplosiva!

 

 

Cosa fare DURANTE il Webinar per mantenere alta l’energia e l’entusiasmo

presentare una videoconferenzaIn tutti i nostri corsi e sessioni di Personal Webinar Coaching, spieghiamo che c’è un solo modo per mantenere il giusto ritmo: dettarlo continuamente!

Immagina di essere un batterista: tu sei il ritmo! tu sei l’energia! tu decidi se accelerare o diminuire!

Non devi lasciarti andare e devi mantenere un ritmo che ti permetta di dare il massimo!

Questi sono alcuni dei trucchi pratici che insegniamo alle persone che vogliono rpesentare un webinar in modo efficace, convincente ed entusiasmante:

  • DETTA IL RITMO

    Se il tuo conduttore non è esperto (purtroppo non tutti hanno seguito i nostri corsi!), prendi le redini e conduci tu il ritmo! Assecondare il ritmo lento di altri ci rallenta e ci spegne!

  • MONITORIZZATI

    Chiediti continuamente se stai dando il massimo! Tieni d’occhio il tuo tono e ogni tanto “dai una botta di vita!”, con una battuta, una pausa, qualcosa di sorprendente!

  • CERCA IL CONTATTO!

    Fai domande ai tuoi partecipanti, attiva sondaggi, cerca di sentirli vivi! I migliori conduttori sanno tenerti sveglia/o, gli altri… vabbè! Quindi fai da solo! Cerca di tenere svegli loro per (ri)attivare te stesso!

  • STUPISCI(TI)!

    Presentare un webinar significa anche stupire, coinvolgere, sorprendere! Trova dei modi per farlo inmodo elegante e coinvolgente!

 

Cosa approfondire queste STRATEGIE per presentare un Webinar con energia ed entusiasmo?

Hai diversi modi:energia webinar

  1. Partecipa gratuitamente al Webinar LAB: il primo gruppo di ricerca su come usare efficacemente videconferenze, webmeeting e conference call! In questi incontri settimanali ci scambiamo idee efficaci su come sfruttare al massimo la tecnologia 8e ci spingiamo molto oltre il tuo immaginario, fidati!)
  2. Partecipa ai nostri corsi, a partire da Speed Webinar: diventare professionista degli eventi online richiede uno sforzo minimo e puoi già fare moltissime cose con i primi livelli dei nostri corsi!
  3. Leggi e documentati, sperimentando tutto ciò che trovi su questo blog (ti sei già registrato a proposito?) e nei nostri libri nel tuo contesto professionale!

 

Se invece vuoi un approccio più personalizzato per te e per i tuoi collaboratori, facci un fischio!

 

 

 

5 suggerimenti per gestire il tempo del tuo webinar

L’occasione favorisce solo la mente che vi è preparata

— Louis Pasteur

 

 

gestire meglio la scaletta e il tempo in un evento dal vivoDurante un webinar, esistono purtroppo alcuni ostacoli che rendono la gestione del tempo inefficiente. Di solito riguardano:

  1. Obiettivi non chiari:  difficile raggiungere qualcosa, se questo qualcosa non è chiaro
  2. Disorganizzazione: se è semplice capire quando è ora di fare ordine sulla nostra scrivania, più difficile è capire quando e come fare ordine nella nostra mente e nei nostri pensieri.

La domanda che mi piacerebbe rivolgerti è questa:

Esistono delle strategie, delle tecniche, per migliorare la gestione del tempo durante la conduzione di un webinar, webmeeting e webconference?

 

Perché un post come questo?

Durante un evento online è molto importante riuscire a gestire al meglio il tempo a disposizione, è solo attraverso la pianificazione e la gestione del tempo che un relatore riesce a trasmettere con chiarezza ed in modo coinvolgente il proprio sapere.

Tendenzialmente  un webinar dura 1 ora e, per l’ottima riuscita, è molto importante stupire e lasciare a bocca aperta i propri partecipanti.

Questo però non sempre è facile, per far ciò è utile farci guidare da alcuni suggerimenti che arrivano dalla psicologia.

Tecniche per l’ottimizzazione del tempo

PIANIFICAZIONE.

E’ assolutamente necessario programmare ciò che si vuole presentare in un webinar, pensare di essere relatoripianificazione del tempo durante un webinar “improvvisati” non aiuta di certo a gestire al meglio gli argomenti da trattare. Improvvisando gli argomenti senza un attento lavoro di analisi e scrematura, rischieremmo di trattare cose superflue e di soffermarci sui dettagli rischiando di annoiare i partecipanti e di essere bannati  dal pubblico.

CREAZIONE DI UNA TO-DO-LIST.

Questo strumento è utilissimo per appuntarsi tutti i compiti in ordine di priorità.

Il bello della lista è che ci possiamo inserire proprio tutto quello che pensiamo possa risultarci utile per la presentazione, suggerendo però fino ad un massimo di 10-15 voci. E’ molto importante distinguere all’interno della lista le attività importanti da quelle urgenti, utilizzando magari un colore diverso per diversificare i compiti.  Tutto questo ci permette quindi di definire i nostri obiettivi più importanti e di strutturare gli step per poterli raggiungere pianificando quanto tempo e spazio dedicare ad ogni singolo obiettivo.
La TO-DO-LIST non ha LIMITI. Può essere cartacea, digitale o si possono utilizzare le App degli smartphone per averla sempre con noi, per poterci lavorare e poterla modificare in qualsiasi momento.

IMPARARE A GESTIRE MEGLIO LO STRESS.

Per gestire al meglio gli obiettivi da raggiungere e di conseguenza l’ottimizzazione del tempo, è necessario lavorare sulla gestione dello stress. E’ fondamentale incanalare tutte le nostre energie nel progetto che ci siamo prefissati e cercare quindi di ridurre al minimo la dispersione delle energie dovute allo stress emotivo.  Se vuoi approfondire di più questo argomento, ti rimandiamo ad un post scritto da noi nell’ultimo mese.

 

gestione domande durante una videoconferenzaIL TUO MODELLO PERSONALE … SEI TU!

Non aderire completamente ad un MODELLO, ma imparare a CONOSCERSI. Cosa intendo con quest’ultimo punto? L’eccessiva standardizzazione a modelli già presenti sul mercato, non può che portare ad un insuccesso.

E’ necessario conoscere al meglio le proprie potenzialità, i propri punti deboli e le proprie risorse cercando di modellare un metodo già esistente adattandolo alla nostra personalità.

Se per esempio penso di essere una persona che riesce ad ottimizzare al meglio il suo lavoro nelle ore mattutine, tenere conto di questo aspetto potrebbe essere l’arma vincente per il raggiungimento dei miei obiettivi.

 

 

Ecco perchè devi gestire meglio il tempo in un Webinar

Gestire meglio il tempo è una competenza fondamentale durante tutte le tipologie di eventi online dal vivo (e non solo).

Vuoi qualche esempio?migliorare la gestione del tempo nelle riunioni online

Riunioni online, webmeeting, conference call, meeting online di vario tipo: come nelle riunioni tradizionali il tempo è una risorsa che non deve essere sprecata e ancora di più durante un evento di questo tipo online. Gestire bene il tempo durante un webmeeting significa offrire un’immagine di conduttore e organizzatore molto professionale e arricchisce l’immagine di leader che i tuoi collaboratori possono avere di te.

Videoconferenze, seminari online, interventi in un palinsesto di più relatori: quando gestiamo male il tempo del nostro intervento non sembriamo professionali e perdiamo, per alcuni versi, credibilità. Imparare a gestire il tempo in una conferenza online è fondamentale per valorizzar eil nostro intervento e avere spazio per domande e per il confronto con i partecipanti.

Formazione online, web training, webinar training: nella formazione online via webinar la gestione del tempo significa soprattutto efficienza ed efficacia. I partecipanti alle tue sessioni di formazione dal vivo saranno molto più attenti e partecipi se rispetti il loro tempo e la loro disponibilità.

 

E ora, al lavoro! Non c’è tempo da perdere!!! 🙂

 

Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo

Aula virtuale è uno dei modi con cui si indica il WebTraining, ovvero il Webinar utilizzato come strumento di formazione.

E in effetti, il concetto di Aule virtuali rende bene l’idea di quello che accade in piattaforma durante un Webinar:

  • più persone sono raccolte nello stesso spazio virtuale
  • avviene un percorso più o meno lungo di formazione online
  • lo scambio è sincrono (ovvero qui, virtualmente, e ora)
  • si delineano i classici ruoli della formazione: docente, tutor e discente/partecipante
  • vengono erogati contenuti in forma più o meno collaborativa

La lista potrebbe continuare a lungo e l’aula virtuale utilizzata nel WebTraining è sicuramente una delle soluzioni più adatte per fare formazione online sincrona.

 

Cosa devi sapere prima di organizzare un’aula virtuale

classe virtuale e formazione formatoriSe sei un formatore con una certa esperienza devi subito capire che l’aula virtuale è diversa dall’aula tradizionale e prima lo capisci, maggiori sono le probabilità che tu possa ottenere esattamente quello che desideri.

Ecco le principali differenze, partendo dal presupposto che l’aula a cui facciamo riferimento sia composta da almeno una decina di persone e facendo finta che tecnologia e consocenze pregresse siano più o meno simili per tutti.

  1. Non vedrai in faccia i tuoi partecipanti, almeno nella maggior parte delle piattaforme webinar
  2. Non avrai feedback “ricchi”, ma solo poche righe in chat o risposte condensate in sondaggi
  3. La densità di un’ora di webinar equivale indicativamente a 2-3 ore di aula tradizionale
  4. I contenuti che hai preparato per l’aula tradizionale devono essere rivisti
  5. Le slide che usi solitamente vanno modificate
  6. L’interazione tra i partecipanti è meno ricca dal punto di vista comunicativo, ma non per questo meno efficace
  7. Il tempo è il tuo peggior nemico
  8. Lo spazio è circoscritto alla piattaforma virtuale del webinar ma può essere esteso anche oltre
  9. I partecipanti potrebbero avere alcune resistenze o difficoltà nell’uso della tecnologia

Con queste prime osservazioni, puoi già farti un’idea di come un’aula virtuale possa modificare il tuo atteggiamento nei confronti del processo formativo.

Se vuoi farti un’idea ancora migliore di cosa accada durante un webinar, scarica gratuitamente il nostro E-Book “Manuale pratico del Relatore 2.0“.

Come progettare un’Aula virtuale via Webinar

aula virtuale vecchio stile

Abbiamo raccolto per te alcuni consigli pratici per organizzare la tua prima videoconferenza formativa in modo che la tua Aula Virtuale possa essere efficace e soddisfacente sia per te che per i partecipanti al tuo corso online dal vivo.

 

1. Rivedi la struttura dei contenuti per il Webinar

Una sessione di formazione online tramite il Webinar è molto diversa dall’aula. Il tempo è concentrato e in quell’ora non avrai particolari distrazioni o lunghe interruzioni: essendo tutto sommato contenuta l’interazione tra i partecipanti, non avrai lunghi case studies personali e digressioni filosofiche sul sesso degli angeli… No, sarai tu, i tuoi contenuti e loro.

Devi immaginare di riempire di contenuti tre slot da un quarto d’ora: è il metodo delle scatole che abbiamo insegnato e approfondito in Speed Webinar. Ogni slot, o scatola, conterrà una trattazione completa di una parte del programma e sarà seguito da un’interruzione in cui interagirai con i partecipanti, chiedendo se ci sono domande, somminsitrando un sondaggio, chiedendo loro di fare concretamente qualcosa.

Quindi alternerai cicli dinamici (vedi il libro Webinar professionali) di un quarto d’ora/venti minuti circa.

 

2. Rivedi e modifica le slide, adattandole all’Aula Virtuale

Il mdoello che devi avere in mente è quello di Presentationzen. Idee semplici su come progettare e tenere una presentazione di Garr Reynolds: semplicità, uso accorto e misurato delle immagini, story telling in mano al relatore e non alla slide.

Significa, in sostanza, preparare le slide per un Webinar con un occhio attento a questi punti chiave:

  • Poco testo
  • Immagini evocative e, possibilmente, simpatiche
  • Uso dell’ironia e dell’umorismo
  • Animazioni che costruiscono progressivamente la slide

Per il numero delle slide, dipende da te: se sei sufficientemente bravo a tenere il tempo, una slide al minuto è l’ideale, altrimenti anche una ogni due minuti di erogazione del contenuto che, ricorda, in un’ora è complessivamente di circa 30-40 minuti!

telepresenza e classe virtuale

3. Predisponi dei momenti di scambio con i partecipanti

Scambio significa interazione, condivisione, collaborazione. E in termini pratici: sondaggi, domande, cose da fare, idee da scrivere, esercizi da fare, esplorazioni nel web.

Non si tratta solo di domande del tipo “Tutto bene? Mi sentite?”. Dai che puoi farcela!

 

4. Testa la tecnologia che stai usando

usare i webinar per le aule virtualiFai prove su prove, cerca videotutorial che spieghino come usare nello specifico il tuo software per webinar.

Noi stiamo realizzando percorsi specifici, poco tecnici e molto pratici: se ti registri a WebinarPRO.it ti terremo aggiornato sulle date dei Webinar gratuiti e dei corsi per professionisti di Webinar.

La tecnolgoia Webinar per le Aule virtuali deve essere una marcia in più, non un freno. Deve consentirti di fare più cose, non restringer eil tuo campo d’azione. Nei nostri corsi, ad esempio, insegniamo alle persone a non fermarsi alla piattaforma webinar, ma di sfruttare strumenti e servizi esterni, esattamente come quando sei in aula e vuoi cercare soluzioni innovative: non ti limiti alle slide, ma fai qualcosa di completamente diverso.

Per fare i test bastano poche persone, tre o quattro amici ch eti danno una mano e ti offrono feedback.

Ma attenzione: dividi i ruoli, in modo da sapere esattamente da ognuno cosa vede e come vive l’esperienza.

5. Fatti dare una mano dagli esperti

E’ chiaro che la piattaforma webianr per le aule virtuali è fondamentali.

Se è la prima volta che la usi, non esitare a chiedere consiglio a chi ne ha già organizzato tantissime Aule Virtuali (e ne hai un esempio qui!)

I consigli pratici e i suggerimenti per realizzare un’aula virtuale efficace e veramente stimolante sono il miglior toccasana per gestire l’ansia del Relatore di cui parleremo prossimamente!

Se vuoi, contattaci per avere qualche consiglio su quale piattaforma usare, su quali soluzioni adottare e segui i nostri Webinar gratuiti, anche se non sono strettamente connessi con il tuo argomento.

Ad esempio, La Settimana del Cambiamento rappresenta il miglior modo per vedere gratuitamente come funziona il Webinar per la formazione, come usare un’Aula Virtuale online per erogare contenuti di qualità e formare le persone.

Puoi iscriverti gratuitamente alla Settimana del Cambiamento e… spiarci! 🙂

 

come imparare a fare una aula virtuale

 

6. Goditela!

come condurre un'aula virtualeSe ami fare formazione ed è il tuo lavoro, devi vivere los tesso piacere nel fare un webinar!

L’aula virtuale è un modo efficace, divertente, simpatico e stimolante per entrare in contatto con le persone e per fare formazione online. Ma devi divertirti, viverla come un gioco, lasciarti incuriosire dalle opportunità che ti offre.

Non pensare al limite di non vedere in faccia le persone: loro ti vedono ed è sufficiente.

Durante un’aula virtuale via Webianr è possibile formare, trasmettere idee e contenuti, collaborare online e imparare insieme molte cose. Goditi pienamente questa esperienza e se hai dubbi, contattaci: saremo lieti di scambiare qualche idea in merito!

 


 

WEBINARNACADEMY

Vuoi imparare a condurre un Webinar Formativo?

Vuoi conoscere i trucchi del mestiere per organizzare un’Aula virtuale di successo?

Preparati: stiamo per avviare la Webinar Academy, il primo percorso professionale per diventare esperti di Webinar, WebMeeting e Webconference!

Lascia il tuo indirizzo! Ti terremo aggiornato!


Webinar Design: come progettare un Webinar

Fare una conferenza online e partecipare a una conferenza online sono due cose molto differenti.

fare una conferenza online - la progettazione

Nel secondo caso, ciò a cui assistiamo è fondamentalmente un semplice passaggio in un processo molto complesso: l’evento del webinar vero e proprio rappresenta, paradossalmente, solo la punta dell’iceberg.

Quando, invece, sei protagonista e devi organizzare un webinar, le cose cambiano e ti accorgi che il grosso del processo di preparazione di un Webinar di qualità avviene prima, dopo e durante l’evento.

In tutto questo, la parte preponderante e assolutamente indispensabile per realizzare una conferenza online di qualità è sicuramente la progettazione, che include in sè tre componenti:

  1. una parte di analisi
  2. una parte di progettazione
  3. una parte di realizzazione dei contenuti

Come possiamo definire il Webinar Design?

Webinar ABC - Webinar SchoolIl Webinar Design è un misto di arte e tecnica, creatività e capacità di organizzare, esperienza e disponibilità a correre qualche rischio, sperimentando sempre cose nuove, in grado di coinvolgere e attivare la volontà di apprendere e l’attenzione dei partecipanti.

Nel corso di Webinar ABC, la prima Webinar School completamente gratuita per imparare l’arte e la tecnica dei Webinar, e all’interno di Webinar Accademy, abbiamo lasciato ampio spazio a questo aspetto così importante: la progettazione di un Webinar è il primo passaggio per aumentare le probabilità di successo del tuo evento e per trasformarlo in un’occasione imperdibile, in grado di lasciare il segno.

Se vuoi rivedere il Webinar “Webinar Design: Progetta subito il Tuo Webinar!“, iscriviti gratuitamente a Webinar ABC e avrai accesso alla registrazione.

Ecco le slide della serata:


Durante il Webinar, abbiamo anche mostrato in diretta tre sessioni di Webinar Design dal vivo su tre temi:

  • Promozione aziendale di progetti finanziati
  • Lezioni di gruppo di matematica
  • Incontri virtuali di posizionamento e lancio prodotti e servizi

Ripeteremo l’esperienza e puoi provare anche tu a presentare la tua idea: hai due minuti di tempo per raccontarcela e in diretta, Luca Vanin e Fabio Ballor ti progettano il tuo Webinar o la serie di Webinar. Gratis!

Il prossimo Webinar gratuito di Live Design sarà entro la metà di dicembre: iscriviti subito qui!

 

Webinar Design: come progettare eventi online di qualità

 

 

Scaletta Webinar: come trovare e strutturare efficacemente le idee

idee per webinarPensiamo a una conferenza online.

Immaginiamo di avere a disposizione per la nostra presentazione massimo un’ora, di cui almeno un quarto d’ora dobbiamo dedicarla alle domande finali.

E qualche slot da 5 minuti se ne va per ogni 10, 15 minuti di contenuti, per capire se ci stanno seguendo.

Insomma, alla fine dobbiamo presentare contenuti per 30-40 minuti al massimo: poco tempo significa essere semplici ma completi, significa lavorare in modo creativo e ordinato sulla scaletta webinar, sullo scheletro del nostro evento.

Come sfruttare al massimo il tempo a nostra disposizione e presentare in modo ordinato durante la conferenza online?

Come selezionare le idee migliori e farne  emergere altre quando siamo a corto di… idee migliori?

idee per presentare meglio durante un webinar

Nel libro abbiamo dedicato molto spazio ai contenuti durante un webinar, e qui ci limitiamo solo a quelle strutture che possono favorire la strutturazione e l’argomentazione in generale.

Se poi usiamo queste strategie per la presentazione anche durante la conferenza online, meglio ancora.

Immaginiamo di avere tre o quattro punti, alcuni concetti base e proviamo a pensare come strutturarli in modo da offrire una panoramica completa.

I seguenti esempi, che sono presi direttamente da Webinar professionali ti permettono non solo di ampliare le argomentazioni, arricchendole di aspetti che magari non hai pensato prima di lavorarci, ma di strutturare in modo ordinato e organico l’intera presentazione.

  • Analogia: cosa c’è di simile a questi punti? Cosa mi ricordano? Cosa posso associarvi?
  • Opposto: qual è il contrario di queste idee? Se le cose andassero diversamente?
  • Verità o Opinione: quali di questi aspetti sono stati in qualche modo valutati, quali sono ipotesi e quali credenze?
  • Cause ed Effetti: da cosa è causata ognuna di queste voci? Quali sono gli effetti di questi concetti?
  • Ordine: cosa c’era prima di tutto ciò? Cosa ne consegue per il futuro?
  • Esempi: ci sono esempi di quanto abbiamo inserito nella mappa? Ce ne sono altri provenienti d altri contesti?
  • Categorie e tipologie: quali sottocategorie possiamo individuare per ognuno dei nodi della mappa?

Dalla nostra esperienza, abbiamo imparato che questo sistema è molto utile per il relatore stesso, che in questo modo ha più chiare tutte le implicazioni della propria presentazione e ha immediatamente un’idea di quali possono essere anche tutti i possibili sviluppi durante lo scambio con i partecipanti.

idee originali per presentazioni

L’intreccio semplice delle idee permette una maggiore strutturazione dell’argomentazione complessiva. anche e sopratutto durante un Webinar

 

 

Come esercitarti per una conferenza online

Ti hanno fissato una conference call per presentare online i risultati del tuo lavoro. E’ una presentazione importante, un webinar di tutto rispetto di fronte a moltissime persone. Uno di quei netmeeting che possono spaventare chiunque.

Tired women sitting with computer isolated on the white background

Come fare un Webinar di successo, garantendoti una performance indimenticabile (in senso positivo, ovviamente!).

Prima di tutto studia! Ma non è questo il punto, ormai l’hai capito che devi prepararti, anche leggendo il nostro post Prima del Webinar: 9 consigli per prepararti nel migliore dei modi.

Come esercitarti? Ecco una ricetta completa, da seguire in  alcuni consigli pratici, utilissimi per chiunque debba condurre per la prima volta un Webinar o presentare le proprie slide in una conferenza online.

1. Prepara le slide con ampio anticipo

17945532_sE non è un consiglio scontato: siamo tutti abituati a fare gli ultimi ritocchi dell’ultimo minuto prima dell’ultimo dei relatori prima di noi (e non negarlo!!!) però, per la tua prima esperienza in un Webinar non scherzare.

Mettiti subito al lavoro e prepara tutte le slide comprese le animazioni, gli effetti e i dettagli più insignificanti.

2. Prepara lo script della presentazione

Almeno a grandi linee preparati la scaletta dei concetti, anche se conosci bene le slide. Ti servirà al prossimo punto.

Pensa anche al piano B, ad eventuali corsi diversi della tua presentazione.

3. Presenta dal vivo e registrati

Oddio come si fa a registrarsi, come se fosse un Webinar?

training webinar formazione

Semplice, con servizi gratuiti tipo Screenr.com o, meglio ancora con software del tipo di Camtasia (a pagamento) oppure CamStudio. Fai partire la presentazione, avvia il software o il servizio web e inizia a parlare facendo scorrere le slides. E’ il modo migliore per poterti riguardare e correggere.

Durante il Webinar ti troverai in una situazione analoga e quindi sarai molto più tranquilla/o.

4. Cerca l’occasione “senza stress” per fare palestra.

E noi te ne offriamo una da prendere al volo: una serata tutta per te, per presentare gratuitamente davanti a decine di persone il tuo argomento preferito, per imparare a presentare e mettere subito in pratica tutte le indicazioni che hai letto in questo sito e nel nostro libro Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci.

Ecco la dritta da cogliere al volo!

 

Come organizzare subito e gratuitamente il tuo Webinar!

Coach per il tuo Webinar

Insegnalo.it sta cercando nuovi talenti e offre a tutti l’opportunità di essere protagonisti in un Webinar, con un Tutor a propria disposizione e tutto l’occorrente per mettersi davvero in gioco.

Ti basta andare alla pagina Protagonista per un giorno: proponi il tuo Webinar seguire le poche indicazioni (due) e avrai in men che non si dica uno staff a tua completa disposizione!

Fallo subito: la lista delle proposte cresce rapidamente!!!

 

A proposito di contenuti: sai stilare una scaletta flessibile?

Il termine Scaletta ad alcuni genera un po’ di timore: come si struttura la scaletta ideale di un webinar? Come alternare in modo efficace i temi e gli interventi in una WebConference?

Al contrario di ciò che si può pensare, la realizzazione di una scaletta efficace dei contenuti per il tuo webinar non richiede particolari doti di sintesi e schematizzazione.

La scaletta è, infatti, un elenco di argomenti, più o meno dettagliato che permette di sviluppare e presentare facilmente e ordinatamente i contenuti del webinar; accanto a questo elenco, volendo, si può affiancare anche un’indicazione temporale dei minuti necessari a sviluppare ogni punto.

Quindi: è sufficiente trasporre in maniera lineare e sequenziale la mappa mentale che hai creato, o disporre in modo strutturato gli appunti che hai preso nella fase di brainstorming. Tutto qui!

Per essere proprio tranquilli, sarebbe opportuno che la scaletta sia flessibile, immaginando una configurazione con diverse sotto strutture, che può essere adottata nel caso ci siano contrattempi o particolari sviluppi del webinar.

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Come preparare una scaletta flessibile:

Abbiamo ripreso alcune indicazioni dal nostro libro Webinar Professionali, in cui trattiamo in modo dettagliato tutti gli aspetti della progettazione e stesura dei contenuti per un Webinar. Questi, a nostro avviso, sono quelli più utili e preziosi.

  • Prepara degli argomenti extra.
  • Crea dei livelli di gerarchia di importanza anche tra i dettagli di ogni argomento, mettendo tra parentesi quelli che puoi saltare.
  • Predisponi un relatore di riserva, una testimonianza, o eventuali altre figure di supporto.
  • Esplora la lista dei partecipanti, cercando eventuali vip, personaggi di una certa taratura o persone che conosci e che sai che possono offrire una loro testimonianza: potrebbero essere una risorsa preziosa.
  • Prepara video, risorse, documenti da tenere come riserva. Può andare bene anche un case study da scaricare, un decalogo di consigli da discutere, un video da condividere: possono essere risorse molto utili nel caso debba cambiare strategia durante il webinar.
  • Stabilisci nella scaletta sia un livello più semplice ed esplorativo, sia uno più avanzato e complesso, in modo da poter adattare, il più velocemente possibile, il flusso delle informazioni da presentare.

Essere pronti per ogni evenienza: ecco cosa contraddistingue un Webinar professionale da un evento improvvisato. I professionisti degli eventi live hanno sempre pronto un piano B, e a volte anche un piano C!

E tu? Hai preparato la tua scaletta flessibile?

 

 

Slide per il webinar? Come cambiare le tue presentazioni!

Le slide per il Webinar:

lo strumento principale del tuo Webinar e della tua Videconferenza

Se ti stai chiedendo cosa significa “ottimizzare” una presentazione per un Webinar e come farlo, questo è il post(o) giusto per scoprirlo!

slide per il webinar

I professionisti del marketing e della comunicazione sono sempre più  dell’idea che parlare in pubblico è un valore aggiunto che facilita la veicolazione di messaggi e contenuti, ma saperli presentare, mantenendo alta l’attenzione, non è sempre facile.

Sicuramente, migliorare le proprie abilità linguistiche o le competenze comunicative è uno sforzo utile, ma la questione centrale riguarda la necessità di smettere di vendere se stessi o il proprio prodotto per focalizzarsi sulla possibilità di “dare risposte”.

Avere una strategia di presentazione ottimizzata significa, infatti, non limitarsi ad utilizzare parole chiave nel proprio discorso o inserire il proprio username Twitter su tutte le slide.

Tutt’altro: ottimizzare la propria strategia di presentazione significa preparare le slide per il webinar con una logica particolare, significa raccontare una storia che fornisca dati utili all’audience, che dia informazioni emotivamente pregnanti e intellettualmente stimolanti e che li guiderà in un percorso che parte, ad esempio, da un rapporto di ricerca che sia collegato a una serie di post su un blog, che a loro volta sono collegati a immagini, sondaggi, interviste comunicati stampa, podcast e così via.

Dare queste informazioni all’audience garantirà la “miglior risposta” alle domande che hanno spinto il pubblico a partecipare all’evento.

Per questo motivo prima di strutturare le slide per il webinar o la tua prossima videoconferenza, prova a porti queste domande:

1. Qual è l’obiettivo della presentazione?

2. Qual è l’obiettivo del pubblico che parteciperà alla presentazione?

3. Come vuoi che la gente si senta dopo aver partecipato al tuo evento? E quali concetti chiave vuoi che associ a te?

Rispondere a queste domande dovrebbe aiutarti a definire l’approccio generale, guidarti nella pianificazione dell’evento, a seconda di ciò che vuoi offrire, e strutturare la presentazione in modo che sia accattivante ed efficace, per mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Slide per il webinar

Per quanto riguarda gli aspetti pratici, ecco alcuni suggerimenti da seguire subito, oppure la prossima volta che devi ripensare e sviluppare le slide per il webinar:

  • Crea un modello di presentazione che includa, in alto o in basso, al centro, un logo linkabile, il vostro username Twitter e un hashtag. Scrivilo anche a parte: se la slide non è cliccabile, devi essere pronto a inserirlo nella chat.
  • Inventa un titolo creativo per la presentazione e individua una parola chiave che ti aiuterà nella divulgazione dei contenuti su blog o social network.
  • Comincia la presentazione con uno schema e un breve riassunto di ciò che dirai. Utilizza questi contenuti con meta description su Slideshare e come annotazione alla presentazione allegata ad un post sul blog.
  • Fai una lista di “tag” o parole chiave che rappresentano i concetti fondamentali; potrai utilizzarli per promuovere i contenuti.
  • Aggiungi immagini o esempi che sostengono l’idea di ogni diapositiva e quando devi inserire del testo non dimenticare la regola del KISS – Keep It Super Simple.
  • Scrivi dei titoli semplici ed efficaci per ogni diapositiva ti aiuterà ad essere maggiormente reperibile su Slideshare e altri strumenti.
  • Cita le fonti (statistiche, testi, immagini) e organizzale in maniera efficiente, potrai più facilmente utilizzarle successivamente in un’infografica.
  • Collega le immagini ai contenuti relativi sul tuo blog o sito web. Non è utile durante la presentazione, ma sicuramente lo è per il follow up.
  • Carica la tua presentazione online prima o subito dopo l’evento. Renderla disponibile a tutti i partecipanti sarà sicuramente un ottimo modo per “rimanere in contatto”.
  • Promuovi la presentazione sui social network o dai qualche piccola anticipazione sul tuo blog in modo da creare curiosità e coinvolgi il pubblico presente con tweet o utilizzando l’hashtag dell’evento per fare in modo che i tuoi contenuti rimangano anche oltre lo spazio e il tempo della presentazione.
  • Offri un incentivo per condivisione sociale; puoi ad esempio regalare il tuo ultimo libro al miglior “livetweeting” o al miglior “liveblogging”
  • Pianifica un tweet al termine dell’evento per condividere l’URL della presentazione.
  • Infine, dai un link ad una pagina che fornisca informazioni sui “prossimi passi”: una guida, un report, un white paper, un video o la stessa presentazione che hai caricato su Slideshare, può essere un buon modo per dare inizio al “follow up”.

Ora, come si trasformerà il tuo modo di presentare?

Saranno diverse le tue slide per il webinar?

 

Webinar efficace: I 9 (+1) errori più comuni di chi organizza un evento online

Come realizzare un Webinar Efficace, evitando gli errori più comuni?

Vuoi organizzare un Webinar efficace? C’è sempre una prima volta e si tratta sempre di un evento che può diventare indimenticabile, nel bene e nel male!

Se va tutto liscio, se realizziamo un webinar efficace, siamo stati fortunati o abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Se tutto va male, vuol dire che non abbiamo considerato tutte le possibilità, o che siamo stati fortunati.

Solitamente quando vanno male cose, siamo sfortunati e quando vanno bene siamo bravi!

webinar efficaceVero? 😉

Per non lasciare nulla al caso e progettare un Webinar efficace con un ragionevole margine di sicurezza, dobbiamo farci prima di tutto una domanda: quali sono gli errori più comuni di chi si avvicina al mondo del Webinar e che possono portare conseguenze nefaste? E quanto sono potenzialmenti dannosi?

Abbiamo fatto un po’ di brain storming e abbiamo assegnato ad ognuna di esse un punteggio da 0 a 10, dove il punteggio massimo indica quanto può danneggiarti questa cosa.

Così, per il Tuo primo Webinar Efficace, sai come muoverti!

 

1. Prepararti poco, non abbastanza o per nulla

webinar efficaciLa mancanza di progettazione, preparazione e predisposizione di tutto ciò che riguarda il Webinar è l’errore più comune.

La maggior parte delle persone è convinta che saper presentare in pubblico (non importa se l’hanno fatto solo una volta al liceo!) sia condizione sufficiente per trasformarsi in Webinar Designer!

Nulla di più sbagliato! Il Webinar efficace segue regole tutte sue e nella sua specificità comunicativa rappresenta una modalità di comunicazione completamente originale che richiede studio, preparazione ed esperienza.

INDICE DI DANNO: 9 – Non gli diamo 10 solo perchè, sempre grazie alla tua impreparazione, potresti avere pochi partecipanti e, magari, nessuno dei presenti racconta in giro quanto sei andato male! Ma non puntare sulla fortuna!

 

2. Sottovalutare la Scaletta del tuo webinar efficace

Quando per la prima volta realizziamo un Webinar, è comune sperimentare quell’ansia “da prestazione” che ci porta a preparare una scaletta di contenuti degna di un’intera settimana di convention full time. In realtà, quando diventi esperto di un argomento, il problema è la selezione e la strutturazione di contenuti, che significa tagliare, togliere, eliminare, sostituire, piuttosto che aggiungere.

Preparare una scaletta efficace significa costruire un percorso accattivante e stimolante in cui vengono presentati una sequenza di contenuti utili per raggiungere gli obiettivi del Webinar Efficace. Rispettarla faciliterà il flusso dell’evento e ci aiuterà a tenere sotto controllo la variabile più complessa da tenere sotto controllo in un Webinar: il tempo.

Non dimentichiamoci, però, che la professionalità si vede anche nella capacità di stravolgere i piani, possibilmente raggiungendo un buon risultato!far eun webinar efficace

INDICE DI DANNO: 8Essere in ritardo, prolungare la presentazione o fare digressioni più o meno lunghe annoierà a morte i tuoi potenziali clienti, e quel fastidioso biiiiiiiip che senti potrebbe essere causato da qualcuno che si è addormentato sulla tastiera!

 

3. Non riflettere abbastanza sul tuo target

Fare una breve analisi del nostro target ci aiuterà a progettare il Webinar. Infatti, comprendere che esistono diversi livelli di conoscenza ci permetterà di mettere tutti nelle condizioni di seguire e di poter trarre vantaggio dall’esperienza.

Inoltre, strutturare un Webinar efficace e professionale rispondendo concretamente ai bisogni dei partecipanti darà valore al tempo che loro stanno spendendo per noi e, nel caso si tratti di un Webinar a pagamento, anche del valore economico del loro investimento.

Non sapere bene chi sono i partecipanti del nostro Webinar, d’altra parte, ci farà brancolare nel buio e ci metterà nelle condizioni di non sapere se stiamo dicendo “troppo” o “troppo poco”.

INDICE DI DANNO: 8 Nessuno pretende che tu conosca uno ad uno i partecipanti del Webinar, ma fornire una risposta concreta ai loro bisogni ti tornerà sicuramente utile! Usa le tecniche di progettazione che raccogliamo qui e nel nostro libro, e sarà tutto più semplice.

 

4. Sottovalutare la tecnologia

organizzare webinar efficaciLa tecnologia è un indispensabile alleato, ma può rappresentare un ostacolo insormontabile per la riuscita del tuo Webinar. Oltre ad aver scelto accuratamente la piattaforma (per qualche suggerimento leggi il nostro articolo “Il software per il Tuo Webinar: come scegliere la piattaforma“), è necessario assicurarsi che tutto funzioni alla perfezione: la webcam, il microfono, la presentazione che abbiamo preparato.

E se ci fosse qualche imprevisto tecnico, devi avere sempre a disposizione un piano B. Una foto statica da sostituire alle immagini della webcam, nel caso non dovesse funzionare il video; la mailing list dei partecipanti se si prevede un ritardo dovuto ad un imprevisto dell’ultimo minuto; un “ponte telefonico” con il conduttore del Webinar efficace che sostituisca la connessione, così in caso di problemi lui metterà in viva voce la vostra telefonata e voi potrete continuare la relazione.

INDICE DI DANNO: 7Hai controllato l’inquadratura della webcam prima dell’even… aspetta ma quello alle tue spalle non è mica un poster di Winnie the Pooh??? Oh! Nooooo!!! Troppo tardi!

 

5. Presentare come se non fossi online

Assicurarti che non ci siano interruzioni o problemi tecnici è senza dubbio un ottimo inizio, ma è fondamentale ricordarsi che il Webinar è online e che tutti i partecipanti ti guarderanno e ascolteranno.

Visto che è impossibile tagliare e montare la tua presentazione in diretta, ricordati perciò di spegnare il cellulare, chiedere ai tuoi colleghi o parenti di non disturbarti e di vestirti in modo adeguato, tutto questo darà un’immagine di te professionale e seria.

INDICE DI DANNO: 7 E’ inutile che metti la tua camicia migliore, se sotto indossi i pantaloni del pigiama: potresti aver bisogno di alzarti un attimo dalla sedia… e…

 

6. Non progettare la componente interattiva

fare webminar efficaceLa relazione che si instaura tra i partecipanti e tra questi e i relatori e conduttori è l’elemento fondamentale di un Webinar, perciò progettarla attentamente è un elemento di successo. Saper creare un clima sereno e coinvolgere i partecipanti attraverso approcci, soluzioni e strumenti diversificati è senza dubbio un obiettivo prioritario che vi assicurerà di lasciare una traccia nei partecipanti. Se riusciamo a fare si che le persone agiscano, intervengano e trovino nel Webinar uno spazio adatto per capire, apprendere e migliorare, siamo senza dubbio sulla buona strada.

Come facilitare l’interazione? Mica semplice…quattro gli ingredienti fondamentali:

  1. accoglienza multimediale
  2. condivisione di idee in grado di entusiasmare i partecipanti, attraverso aspetti visivi, cognitivi e interattivi
  3. feedback costruttivi in progress
  4. una sessione di domande e risposte

E se le cose vanno male? Ricordati che il lavoro di squadra fa la differenza ed è uno dei primi obiettivi che deve raggiungere il tuo Webinar Efficace! Relatore, conduttore, staff possono (e devono!!!) collaborare per uscire dall’empasse.

INDICE DI DANNO: 9 – Icebreaker, housekeeping, storytelling non sono parolacce, ma tecniche che dovresti conoscere e padroneggiare!

 

7. Presentare dimenticandosi dei partecipanti

Anche se non tutti usano le presentazioni per i loro Webinar, questo è senza dubbio uno strumento molto utile. Oltre ad evitare di inserire molti contenuti nelle slide, è auspicabile che non leggere ciò che hai riportato nella presentazione! Altrimenti, sarebbe stato sufficiente mettere le slide su Slideshare e linkarle al tuo pubblico!fare webinar efficaci

Inoltre, non dare per scontato che i partecipanti ti stiano seguendo nella presentazione o  nei contenuti che stai spiegando. Fai in  modo di regolare il “ritmo” del discorso sul target e assicurarti che tutti stiando “digerendo” ciò che dici. Infine, tieni sempre a mente che i partecipanti potrebbero voler fare delle domande, per questo sarà sufficiente ogni quarto d’ora chiedere se ci sono dubbi o richieste.

INDICE DI DANNO: 10 I tuoi partecipanti sono il bene più prezioso dell’intero Webinar efficace. Dimenticartene significa perdere il 99% dell’evento! E’ questo uno degli errori più gravi: coinvolgili tutti, interagisci, punzecchiali, giocaci, divertiti!

 

8. Non definire e sviluppare il Follow Up

Il follow up riguarda tutte le comunicazioni che avvengono dopo l’evento e fondamentalmente serve a ringraziare i partecipanti, fornire indicazioni e informazioni legate al dopo Webinar, ricevere feedback sull’evento, inviare il link della registrazione dell’evento oltre che materiale, risorse, link utili ai partecipanti e segnalare altri eventi simili.

Non sviluppare il follow up significa interrompere il flusso comunicativo con chi ha partecipato al vostro Webinar e, peggio, non progettarne uno adeguato può compromettere il lavoro svolto, facendovi perdere l’occasione di  rilanciare sul futuro!

INDICE DI DANNO: 7 Non perdere mai l’occasione di interagire con i tuoi partecipanti: se ti hanno dedicato del tempo è perchè meriti, e loro meritano qualcosa in cambio, anche dopo aver partecipato!

 

9. Ricordati che sei un essere umano!

webminar efficaciHai fatto pling! pling!? Ti sei procurato un bicchiere d’acqua? Hai staccato il telefono?

Ecco piccole cose che dimentichiamo ma che possono infastidirci durante un Webinar: pensa se ti scappa mentre stai presentando il punto chiave, quello che rappresenta la svolta del tuo Webinar efficace! Pensa se inizi a tossire per una qualsiasi ragione e non hai nemmeno un po’ d’acqua!

Evitare certi piccoli problemucci è abbastanza semplice!

INDICE DI DANNO: 3 – Non succede nulla se devi alzarti un secondo e scomparire. Se siete in più conduttori è anche più semplice. Ma previeni situazioni imbarazzanti, è sempre meglio! Ah! Evita il birrozzo stile partita! Non è professionale, almeno che tu non stia presentando proprio la birra!

 

Extra: non avere letto tutti i nostri post!sorpresa

E non solo! Al di là di quello che raccogliamo in WebinarPro (e nel nostro libro), documentarti su come funzionano i Webinar e come gestire un evento live in modo efficace è il primo passo per evitare errori, o almeno per imparare dagli errori altrui.

Documentati, studia, segui dei corsi (come i nostri) sperimenta e non improvvisare!

Mai!

 

 

 

Uno schema pratico per la scaletta di un Webinar

Come strutturare la scaletta di un Webinar? Come suddividere il tempo in modo funzionale ed efficace?

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Un’idea interessante viene da Gihan Perera, uno dei più bravi autori di testi sui Webinar!

Gihan propone uno schema semplice e alcune variazioni molto interessanti.

Lo schema generale è basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Nel suo post originale Structure Your Writing Using the 4MAT System aggiungeva ovviamente un primo punto di focalizzazione: una frase in cui riassumi in meno di 150 caratteri il focus del webinar

A guardarlo bene, soprattutto per chi si ritrova con le distinzioni che abbiamo riportato nel libro, è la struttura tipica di un webinar promozionale, con un forte accento sulla call-to-action ma può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione, ad esempio, di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema.

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Lo schema di Perera è prezioso per un semplice motivo: è semplice, diretto, facile da portare a termine, veloce da schematizzare e da applicare ai propri contenuti!

Che forma avrà la scaletta del tuo prossimo webinar? 😉

Come trovare le idee per un Webinar

Esistono decine di tecniche per partire da un foglio bianco e raccogliere molte idee da strutturare successivamente in quello che più si avvicina al risultato del nostro lavoro.

I due metodi più semplici possono sembrare persino banali, ma rappresentano la base migliore per chi non abbia alcuna idea precisa di quali saranno gli argomenti centrali del proprio webinar. Eccoli:

  • Il sistema delle parole casuali
  • La palla di neve

Il primo metodo che viene spesso consigliato è quello più creativo e destrutturato allo stesso tempo: si gettano in modo disordinato, senza grande cura nella sequenza logica o nella struttura con cui si scrive una serie di parole chiave, frasi, concetti, idee, seguendo un ordine casuale e senza alcun intervento del giudizio o della parte più razionale del nostro cervello.

Più è grande la superficie su cui raccogliamo queste idee (un bel cartellone, cartaceo o digitale!) più possiamo dare una qualche forma, magari scrivendo più vicine le idee che si assomigliano di più o che rientrano in una categoria analoga.

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Il sistema della lista di parole casuali funziona particolarmente bene se lavoriamo in modo molto libero, lasciando fluire i pensieri e continuando a guardare quanto abbiamo già scritto. Sarà poi oggetto di una fase successiva la riorganizzazione e selezione delle idee.

AT3329-001Il secondo metodo è più adatto a chi conosce l’argomento solo parzialmente e necessita di idee nuove e mai esplorate. Si tratta della navigazione in rete a valanga (o palla di neve): come una palla di neve dei cartoni animati che diventa sempre più grande a partire da una piccola pallina che raccoglie sempre più neve rotolando a valle, aumentando di volume, quello che si può fare è iniziare da un sito che contenga alcune informazioni basilari sul nostro argomento, al limite persino dai risultati di un motore di ricerca. Da lì si seguono le tracce, i percorsi, i nomi più utilizzati e si arricchisce la lista di informazioni casuali.

In entrambe le tecniche è necessario lasciare fluire liberamente la fantasia e fare in modo di non porre alcun freno critico al materiale che produciamo via via che raccogliamo le idee.

Poi, chiaramente, si tratterà di strutturare il tutto e passare dalle idee, alla scaletta. Ma questo è un altro discorso!