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Public Speaking Online: nove regole da conoscere

Hai mai sentito parlare di Public Speaking Online?

Una cosa è sicura: avrai già notato che il termine deriva dalla combinazione di tre differenti termini inglesi.

Public, Speaking e Online.

Probabilmente, la disciplina del Public Speaking ti è sicuramente nota: si tratta del processo con cui si comunica ad un’audience, ad un gruppo di persone.

E Online? 

Con Public Speaking Online si intende un insieme di tecniche e strategie che permettono di comunicare efficacemente online e di presentare le proprie idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Quando ti serve il Public Speaking Online? E’ indispensabile se ti trovi in una di queste situazioni:

  • Devi condurre un evento online dal vivo ed entrare in sintonia con il tuo pubblico distruggendo il muro della distanza
  • Hai bisogno di ottimizzare la tua voce e la tua immagine per essere persuasivo e trasmettere professionalità

Public Speaking Online: le regole

Così come nel Public Speaking, anche nel Public Speaking Online esistono delle regole.

Il discorso perfetto è quello in grado di suscitare consenso nel pubblico: questo avviene grazie alla logica e alla retorica.

La logica in un discorso è l’aspetto più importante, per farla emergere basta seguire queste regole: 

  1. Riportare esempi, dati, statistiche
  2. Tenere discorsi semplici e lineari, che siano facili da seguire ed ascoltare
  3. Capacità di presentare contenuti in forma narrativa, catturando l’attenzione con l’uso di metafore

Anche per la retorica esistono 6 regole base per parlare in pubblico che ti permettano di realizzare un discorso di successo:

  1. Devi trasmettere sicurezza attraverso la voce, il linguaggio del corpo (sì, esiste anche nel public speaking online) e lo sguardo
  2. Usa i supporti visivi come le foto, i disegni e i grafici
  3. Fai domande retoriche o domande (aperte o chiuse) al tuo pubblico
  4. Crea delle pause per ottenere l’attenzione nei punti più importanti del discorso
  5. Per rafforzare il messaggio aiutati con la gestualità
  6. Ripeti frasi o parole chiave

Segui queste regole come se fossero una Bibbia, il tuo discorso ne gioverà e il messaggio che vorrai trasmettere arriverà diretto al tuo pubblico.

Con il tempo tutti questi meccanismi diventeranno automatici e grazie a questi piccoli trucchi vedrai chiaramente la differenza nel tuo modo di comunicare.

Le tecniche del Public Speaking Online

Ci siamo, hai preparato tutto: il tuo discorso e la scaletta dei tuoi contenuti. 

Ma sono sicura che stai per essere colto da un attacco di panico per la paura di non essere all’altezza.

Cosa fare? Niente paura, per tua fortuna esistono delle tecniche, che amo chiamare “trucchetti del mestiere”, che chi fa abitualmente Public Speaking Online conosce bene.

 

Regola d’oro: per avere successo con il tuo pubblico, devi prima conquistare te stesso!

Esatto, rilassati, metti da parte la tensione e goditi il fatto che i tuoi partecipanti abbiano scelto proprio te: allontana l’ansia, mostrati sicuro di te e realizza il tuo evento.

 

In secondo luogo cura la tua immagine: hai presente il detto “l’abito non fa il monaco”? Non è vero, lo fa eccome!

Devi avere un aspetto pulito, ordinato e professionale. Non dimenticare che il sorriso è sempre un ottimo biglietto da visita.

 

Stai attento all’ambiente dove decidi di realizzare il tuo evento online: assicurati che la location alle tua spalle sia ordinata e attinente con il tuo discorso. 

Ma soprattutto assicurati di chiudere la porta dell’ufficio dal quale trasmetti: il risultato potrebbe essere questo!

 

 

Insomma assicurati che tutto sia in ordine, ma soprattutto padroneggia la scena, fai vedere di essere il centro dell’evento.

Public Speaking Online

Impara a muoverti, ricorda sempre che devi rimanere dentro all’inquadratura della webcam, quindi avrai un range limitato di posizioni e movimenti possibili.

Fai le prove prima che inizi l’evento per vedere come stai meglio nell’inquadratura.

Public speaking online: tu e i partecipanti

Ora sei pronto, stai per iniziare il tuo evento online! Un ultimo suggerimento: anche per gli eventi online esiste una netiquette. 

Prima regola: anche se non sono fisicamente davanti a te, quando inizi la trasmissione ricorda di salutare i partecipanti e ringraziali per la loro presenza.

Cerca sempre di coinvolgere il più possibile i tuoi partecipanti e allontana la distanza che si crea tra te e loro.

Se hai del materiale da offrire e su cui i tuoi partecipanti devono seguire o prendere appunti, preparalo prima dell’inizio dell’evento.

Scrivi l’essenziale nelle slide. Se vuoi, puoi aggiungere qualche appunto nelle note. 

E mi raccomando, non improvvisare!

Ne vuoi di più?

Ti ho fatto assaggiare cosa significare fare Public Speaking Online. E scommetto che ora hai una gran fame!

Mercoledì 12 Aprile Luca Vanin sarà ospite della Flaccovio per un workshop sul Public Speaking Online dove approfondirà tutte le tematiche di cui ti ho parlato in questo articolo.

MERCOLEDI 12 APRILE, 18:00 – 20:00

WORKSHOP: PUBLIC SPEAKING ONLINE

PUNTO FLACCOVIO, Palermo. O Online via webinar!

Videoconferenze professionali: sette frasi da evitare

E’ inevitabile: una volta entrata a far parte del mondo di WebinarPro, seguire videoconferenze professionali è diventato il mio pane quotidiano.

Negli ultimi mesi ho assistito a centinaia di webinar: formativi, tecnici, promozionali. Con una decina di partecipanti o con più di cinquecento.

In regia o come semplice spettatrice.

Ti svelo una grande verità:

Il modo in cui apri la tua presentazione online fa la differenza tra un risultato professionale o un risultato approsimativo.

Come dice il detto, chi ben comincia è a metà dell’opera: niente di più vero anche quando si parla di videoconferenze professionali.

Ho individuato le dieci frasi tabù con le quali non aprire mai, per nessun motivo al mondo, la propria presentazione online.

videoconferenze professionali

Videoconferenze professionali: sette frasi tabù

  1. “Mi sentite?!”
    Aprire un webinar, guardare dritto in webcam e pronunciare questa frase è un po’ come prendere in mano un microfono davanti ad una platea, tamburellarci sopra con le dita e dire “prova, prova”.

    Sicuramente in fase di preparazione del tuo evento online hai già sperimentato la piattaforma che stai per utilizzare, assicurandoti che tutto funzioni correttamente.Salutando i tuoi partecipanti con un sorriso caloroso e un energico ciao entri subito in empatia con chi è in linea e soprattutto trasmetti sicurezza, fiducia e professionalità.
  2. “Mi vedete?!”
    Discorso analogo al precedente: sei su una piattaforma webinar che conosci e hai già sperimentato. I tuoi partecipanti ti vedono e ti sentono, nel caso contrario saranno loro che te lo comunicheranno via chat.

    Per questo per un risultato professionale è importante avere qualcuno che si occupi della regia: una figura che si dedichi unicamente alla risoluzione dei problemi tecnici, lasciandoti libero di concentrarti sui tuoi partecipanti e i contenuti che andrai ad esporre.Per saperne di più sulla regia webinar, leggi il post “Regia webinar: cos’è e come funziona“.
  3. “Riuscite a vedere le slide? Vedete il mio schermo?”
    Il terzo grande classico di una presentazione online approsimativa: così come audio e webcam, è importante verificare qualche giorno prima come funziona la condivisione dello schermo.

    I primi tre minuti della tua presentazione sono fondamentali: se non trasmetti la giusta energia, potresti perdere immediatamente una grossa percentuale del tuo pubblico.

    In un webinar uno spettatore scontento ed annoiato non deve nemmeno alzarsi dalla sedia e uscire dall’aula: basta solamente un clic per perdere un potenziale cliente.Devi essere efficace fin dal primo secondo della diretta.
  4. “Nessuno sta scrivendo in chat”
    Mai, mai, mai e poi mai! Se sei alle prime armi e non riesci a creare il giusto engagement, crea almeno l’illusione: se la chat è chiusa puoi far finta di rispondere ai saluti dei tuoi partecipanti.

    In questo modo si sentiranno più spronati e cominceranno a interagire con te.
  5. “Ma ci siete? Perchè non interagite?”
    Sulla falsa riga della precedente. Frase assolutamente pericolosa che comunica cattiva gestione e controllo di quello che  sta accadendo all’interno del webinar.
  6. “Scusate ma non sono molto esperto di questa tecnologia”
    Ho sentito dire questa frase milioni di volte: è la giustificazione che tutti danno quando appare il primo minimo problema tecnico.

    Padroneggiare la tecnologia durante un webinar è fondamentale per far capire a chi ti segue di potersi fidare di te.

    Se durante un webinar (dove magari stai promuovendo i tuoi servizi) ti mostri impreparato e inesperto la tua immagine professionale potrebbe risentirne.
  7. “Scusate ma io preferisco vedere le persone in faccia”
    L’imbarazzo iniziale che può creare un pubblico invisibile spesso gioca brutti scherzi: durante molte videoconferenze professionali ho sentito dire questa frase e sicuramente l’effetto non è dei più piacevoli.

    Il segreto di un webinar vincente è proprio quello di creare la stessa empatia e interazione di un’aula tradizionale: esprimere disagio e imbarazzo durante una presentazione online rompe bruscamente l’atmosfera creata.

Segnalate da voi!

Ecco alcune delle peggiori frasi sentite e segnalate da voi!

  • E’ la prima volta che presento in un webinar
  • Io con questi cosi qua non ci so fare
  • Non sono riuscito a fare (…)”

Insomma, nel mondo delle videoconferenze professionali se ne sentono davvero di tutti i colori.

Rimani in ascolto per scoprire le frasi perfette per aprire i tuoi webinar e fidelizzare il pubblico!

 

 

 

 

Public speaking: i quattro segreti per presentare il tuo evento

Oggi ti racconto 4 strategie di public speaking per aprire la tua presentazione e creare un legame con i tuoi partecipanti.

Un paio di settimane fa abbiamo visto qualche piccolo trucchetto per rompere il ghiaccio applicato alle presentazioni online (se non l’hai già fatto leggi l’articolo “Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker“).

Oggi invece voglio estendere il panorama al public speaking consigliandoti un testo molto semplice e, allo stesso tempo, completo: “I 4 segreti per rompere il ghiaccio e affascinare il pubblico” di Giancarlo Fornei.

public speaking

Public speaking: le tecniche di Giancarlo Fornei

Fornei propone quattro tecniche da applicare in ogni contesto per rompere il ghiaccio e simpatizzare immediatamente con chi ti sta ascoltando.

Te le spiego in modo sintetico:

  • APRI CON UNA DOMANDA
    Apri la tua presentazione con una domanda ad alto impatto, aperta, che spinga le persone a entrare nel giusto stato d’animo: cerca di attivare curiosità e, soprattutto, il bisogno di una conferma o di una risposta da parte di un esperto (tu!).
  • APRI CON UNA STORIA O UNA CITAZIONE
    Lo storytelling è estremamente efficace in tutti i contesti formativi e comunicativi, soprattutto online, quando c’è bisogno di avere la conferma che dall’altra parte ci sia un essere umano reale.

    Fornei consiglia di restare sotto i tre minuti, ma come hai imparato nell’articolo di due settimane fa, quando si parla di presentazioni online meglio sotto i due minuti. Se invece preferisci una citazione, fai in modo di usarne una originale e poco conosciuta. Oppure, se vuoi andare sul classico, a quelle citazioni molto conosciute, aggiungine un pezzo tuo (dichiarandolo, ovviamente) o di un altro autore.

    Fai in modo di dimostrare che maneggi l’argomento, non la frasetta.

  • APRI CON UNA METAFORA
    La metafora è uno strumento di comunicazione potentissimo: usare immagini, sensazioni ed emozioni riesce a smuovere dal profondo le convinzioni delle persone. La metafora può essere ad esempio una storia divertente, o con un esito inaspettato e inconsueto, che permetta di passare ai contenuti veri e propri, spiazzando i partecipanti.
  • APRI CON UN SILENZIO
    È la più difficile di tutte, soprattutto online, dove la gestione dello sguardo, dei tempi, delle azioni è molto più specifica e complessa rispetto al public speaking tradizionale. Iniziare con 4-5 secondi di silenzio, sorridendo e fissando la webcam, non è da tutti: è una tecnica potentissima, ma delicata nell’ambito della comunicazione online.

Ora puoi dirlo: non hai davvero più segreti su come aprire perfettamente una presentazione!

Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker

Ormai è matematico: quando ho bisogno di ripassare (o imparare!) qualcosa sul presentare eventi online, corro subito ad aprire la mia copia di Public Speaking online. E vado sul sicuro.

Oggi voglio parlarti di come avviare una presentazione con gli icebreaker.

Icebreaker: la definizione è semplice e richiama la traduzione letterale “rompere il ghiaccio”.

Quando si parla di presentare eventi online è fondamentale aprire l’evento nel migliore dei dei modi, con un’entrata elegante, professionale e stimolante.

Presentare eventi online

Presentare eventi online: gli icebreaker

Gli icebreaker sono un ottimo modo per avviare la presentazione, scaldare la platea, attivarne l’apprendimento e l’attenzione e partire con l’evento vero e proprio.

Nel public speaking online possiamo usare icebreaker basati sulla tecnologia messa a disposizione sia dalle piattaforme webinar sia da internet!

Attenzione: queste tipologie di attività non devono superare i due minuti complessivi. Il rischio è di non rispettare la tua scaletta e di togliere tempo ai tuoi contenuti!

Ecco un elenco di icebreaker semplici, sperimentati e garantiti al 100%:

  • SONDAGGIO
    Quanto ne sanno i tuoi partecipanti sull’argomento che stai per esporre? Cosa si aspettano di imparare? I sondaggi sono presenti in quasi tutte le piattaforme webinar: se configurati a risposta multipla, sono veloci da somministrare e ti permettono subito di conoscere in tempo reale qualcosa dei tuoi partecipanti.
  • DOMANDA APERTA
    Se è prevista una chat o uno spazio domande, puoi chiedere di esprimere un timore, un atteggiamento, un desiderio legati all’argomento in una sola parola e scriverlo in chat. In caso di chat chiusa, ossia non pubblica, sarai tu a leggere e condividere le risposte man mano che vengono scritte.
  • IL GIOCO DEL “COSA FARESTI SE…”
    Un gioco classico, amato dai bambini ma anche dagli adulti sognatori. E un ottimo icebreaker. Il suo vantaggio è quello di predisporre ad aprire la mente e a entrare in sintonia con il tema e con te. Il “se…” deve essere strettamente connesso con il nocciolo del tema dell’incontro online.
  • COSA TI DICE QUESTA FOTO?
    Mostra una slide con un’immagine evocativa e chiedi ai tuoi partecipanti di scrivere in chat cosa evoca in loro questa immagine. Molto utile per attivare uno stato d’animo, d’urgenza o di bisogno, a cui l’evento online vuole proporre una soluzione o un’alternativa.
  • LA CATENA DELLE PAROLE
    Utile per piccoli gruppi e quando hai una chat e, allo stesso tempo, anche l’elenco dei partecipanti. Lanci una parola chiave e inviti il primo dell’elenco ad associare una parola legata al tema del giorno e poi di passare la palla al partecipante successivo. Se l’elenco dei partecipanti è visibile e pubblico per tutti, ognuno di loro sa chi lo precede e chi lo segue guardando l’elenco.
  • POSIZIONATI
    Se hai a disposizione una lavagna condivisa, puoi disegnare un quadrante o due poli e chiedere alle persone di scrivere il proprio nome vicino al punto che meglio rappresenta la loro posizione. Ad esempio, una doppia freccia che indica i due poli creativo-razionale potrebbe spingere alcuni a porsi agli opposti o in mezzo.
  • DISEGNO LIBERO
    Lascia aperta la lavagna condivisa prima che inizi l’evento e permetti alle persone di giocarci. Poi, quando arriva il momento del tuo icebreaker, gioca per qualche secondo a interpretare in modo pseudo-psicologico il disegno. Deve essere evidente il senso ironico dell’azione.
  • ASSOCIAZIONE IMMAGINE/EVENTO
    Immagina di condividere una slide in cui sul lato sinistro ci sono delle immagini, icone, o foto relative all’argomento e sulla destra degli spunti, azioni, risultati, rischi, pericoli, persone. Chiedi alle persone di associare la colonna di sinistra a quella di destra, scrivendo in chat le loro idee. Poi spiega le associazioni e parti con i contenuti relativi a ogni punto. Le immagini possono anche essere relative ai punti dell’agenda e questo icebreaker può essere usato prima dell’agenda.
  • RIORDINA I PUNTI
    Discorso analogo al precedente, ma utile per riordinare ad esempio le fasi di un processo.
  • FACCIAMO UN PO’ DI SHARING
    Chiedi ai tuoi partecipanti di condividere su Facebook, Twitter o LinkedIn un post in cui scrivere qualcosa tipo «sto partecipando a questo evento (con accanto il link per partecipare). Quale domanda porresti al relatore?». In questo modo, potrai chiedere ogni tanto di vedere e condividere le risposte e avrai promosso ulteriormente il tuo evento.

Quando si parla di presentare eventi online le possibilità sono molte e il limite, come sempre, è la tua fantasia.

Utilizza uno di questi icebreaker e la tua presentazione partirà alla grande!

Eventi online: 5 (+2) elementi per presentare online

Eventi online e i 5 elementi della tradizione cinese.

Ti stai chiedendo cosa possano avere in comune.

Fino a due giorni fa me lo sarei chiesta anche io.

eventi online

Come mio solito ieri notte per non litigare col sonno che tarda sempre ad arrivare, ho allungato la mano verso la mia libreria e ho pescato nel buio un libro. Sarà che le mie letture serali ultimamente sono cambiate, sarà il destino che continua ad indicarmi il percorso che sto prendendo, mi è capitato in mano “Public Speaking Online” di Luca Vanin.

cosa è public speaking onlineLo sfoglio e vengo rapita da qualcosa che, chissà perchè, fino a quel momento non aveva catturato la mia attenzione: i 5 + 2 elementi degli eventi online.

Una lettura di 10 pagine così piacevoli e geniali da far dedicare il mio momento di scrittura settimanale agli eventi online e alla tradizione cinese.

Sei curioso?

I 5 elementi della tradizione cinese

La tradizione cinese individua nel cosmo 5 elementi fondamentali che costituiscono gli ingredienti di tutte le cose tangibili del nostro mondo. Una tradizione affascinante che ha più di mille anni e che semplifica alcuni aspetti della realtà quotidiana.

Nel caso non li conoscessi, ecco i 5 elementi della tradizione cinese:

  • Terra
  • Acqua
  • Metallo
  • Legno
  • Fuoco

Tutti gli eventi online possono rispecchiare questi 5 elementi e aiutarti a realizzare presentazioni ricche ed equilibrate.

Tenerli a mente ti può aiutare per due motivi:

  1. Ti semplifica la vita. Associa ogni elemento ad un aspetto da curare durante il tuo evento e sarai certo di non trascurare niente.
  2. Ti aiuta a ricordare. Sono molto semplici da tenere a mente e quindi diventano un ottimo schema da adottare per costruire presentazioni efficaci.

I 5 elementi degli eventi online

Vediamo nel dettaglio quale aspetto dei tuoi eventi online associare ad ogni elemento della tradizione cinese.

    • TERRA
      La terra rappresenta la concretezza, la base attorno la quale ruotano gli ele
      menti della nostra realtà.

      Negli eventi online la terra è rappresentata dai dati, dalle informazioni, dalla base solida e lo scheletro sul quale poggia tutta la tua presentazione online. La terra ti aiuta a ricordare che quello che presenti deve essere credibile, tangibile, solido e affidabile e basarsi su dati e informazioni.
    • ACQUA
      splashing-splash-aqua-water-rain-pouring-photo-1 L’acqua rappresenta la vitalità, è l’elemento senza il quale non ci sarebbe vita. La sua caratteristica è l’adattabilità e la calma: prende la forma del contenitore in cui viene versata, è flessibile, non oppone resistenza.

      Negli eventi online l’acqua rappresenta proprio la morbidezza, la calma, l’eleganza e soprattutto la flessibilità della tua presentazione. Ascolta i tuoi partecipanti e adattati a loro.
    • METALLO
      Il metallo rappresenta la forza, il valore, la durevolezza.

      In un evento online il metallo possiamo associarlo alla tecnologia (sia hardwar
      e sia software), alla forza e alla potenza della tua presentazione. Prima del tuo evento online devi conoscere la tecnologia che usi e possederne i segreti: solo se la padroneggi al 100% puoi concentrarti in maniera efficace sulla presentazione.
    • LEGNO
      Il legno rappresenta la vitalità, il caldo, la natura, la costanza e l’energia.
      eventi online
      Negli eventi online puoi associarlo proprio alla costanza e alla fermezza della tua presentazione: ricorda sempre di tenere bene a mente gli obiettivi prefissati. Inoltre il legno può essere associato al calore che non deve mai mancare nei tuoi eventi: ricordati che è il tuo storytelling che rende la comunicazione verso i tuoi partecipanti umana e coinvolgente.
    • FUOCO
      Il fuoco rappresenta energia, luce, forza, distruzione, passione.

      Negli eventi online il fuoco rappresenta proprio il ritmo e l’energia che devi sempre mantenere durante le tue presentazioni.

5 elementi semplici da ricordare a cui associare 5 aspetti fondamentali per le tue presentazioni.

Se farai tuo questo schema mentale e riuscirai ad equilibrarli, ti assicuro che i tuoi eventi online saranno memorabili e i partecipanti non ne potranno più fare a meno.

Ho anche visto in azione questo modello e ti posso garantire quanto sia efficace per mantenere l’equilibrio

Il sesto e il settimo elemento dei tuoi eventi online

Tutti gli elementi di cui ti ho parlato rappresentano una singola componente della tua presentazione, ma il sesto elemento è quello che ti garantisce il miglior risultato possibile:

  • L’INSIEME
    L’insieme è la costituzione di un equilibrio costante tra i diversi elementi: questo non vuol dire che devono essere presenti in ogni singolo istante.
    Ci saranno momenti in cui sarà importante far prevalere la terra (i dati e le informazioni tangibili), altri in cui prevarrà l’acqua (momenti in cui dedicare l’attenzione ai tuoi partecipanti e adattarti ai tuoi bisogni) altri ancora in cui preverrà il fuoco (la vitalità e la potenza della tua presentazione, ad esempio nel momento della presentazione in cui vendi qualcosa).

E’ arrivato il momento del settimo elemento. Tieniti forte.

  • TU!
    Il settimo elemento sei assolutamente tu.
    eventi online
    Tu sei la storia, le tue esperienze e le cose che hai imparato. Il motivo per cui i tuoi partecipanti sono lì è fondamentalmente il fatto che ci sei tu a parlare. Ogni evento che organizzi rappresenta una manifestazione delle tue conoscenze e delle tue competenze.

Vuoi saperne di più? Puoi trovare questo ed altri efficaci trucchi per le tue presentazioni in “Public Speaking online” di Luca Vanin.

PublicSpeakingOnline-Logo

 

Coinvolgere i partecipanti: la strategia definitiva

Coinvolgere i partecipanti con gli hook

Hook: in inglese significa “gancio, uncino”. Cosa c’entra questo termine con una strategia per coinvolgere i partecipanti dei tuoi eventi?

Scommetto che la prima cosa a cui hai pensato è Capitan Uncino, l’acerrimo nemico di Peter Pan. In effetti, la prima volta in cui nel mio lavoro mi sono imbattuta in questo termine la prima immagine nella mia testa è stata proprio la sua faccia. La potenza della Disney.

Coinvolgere i partecipanti

Ma noi non siamo qui a combattere coccodrilli: qui parliamo di eventi online.

Che cos’è un Hook

coinvolgere i partecipantiNegli eventi online, così come in tutta la comunicazione multimediale e multicanale:

L’HOOK È UN’ATTIVITÀ CHE RIATTIVA E RIAVVIA L’ATTENZIONE, RIACCENDENDO LA PARTECIPAZIONE.

Immagina un hook come un “trucchetto” in grado di spezzare il ritmo e richiamare l’attenzione dei tuoi partecipanti. Perché, come già saprai, l’attenzione delle persone che seguono la tua presentazione è tutt’altro che infinita: se vuoi approfondire il tema, John Medina, autore di “Brain Rules. 12 principles for Surviving and Thiving at Work, Home, and School”, è la persona che fa per te (non per niente è proprio lui a parlare degli Hook).

L’alternativa più alla tua portata di mano? Prendi la tua copia di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web” di Luca Vanin (Dario Flaccovio Editore, 2015) e vai subito a pagina 79!

Coinvolgere i partecipanti: diverse tipologie di Hook

Esistono cinque tipi principali di hook da alternare per variare il ritmo della tua presentazione, senza però incappare nella ripetitività o appesantendo troppo la struttura complessiva dell’evento online.

Vediamo nel dettaglio queste tipologie di hook:

    • INTERAZIONE
      Ci avevi mai pensato? Chiedere ai tuoi partecipanti cosa ne pensano o se riescono a seguire correttamente, dare loro la parola, col microfono o tramite chat, vuol dire riavviare il sistema, spezzare la trance, risvegliarli dai loro pensieri. Chiedi, non farti bloccare dalla formalità o dalla timidezza.
    • SPRINTER
      Gli sprinter donano energia al tuo evento, una vena frizzante e stuzzicante, utile per rendere vitale il naturale corso delle attività. Un hook sprinter spezza il ritmo, sorprende, riattiva l’attenzione, risveglia l’interesse e coinvolge i partecipanti.
      Può essere qualcosa di semplice, come una battuta ben congeniata, un gioco delle parti con chi co-conduce l’evento o una testimonianza sfiziosa e curiosa nel tuo settore, più o meno strutturata e improvvisata.

coinvolgere i partecipanti

    • ATTIVITÀ
      Qualsiasi cosa tu faccia fare ai tuoi partecipanti è un vero e proprio hook, in quanto prende l’attenzione e, coinvolgendo il canale cenestesico, ossia operativo-pratico, riattiva l’attenzione: si parla di coinvolgere i partecipanti e trasformarli in attori attivi.
      Le attività, oltre a stimolare e rivitalizzare l’attenzione, permettono ai tuoi partecipanti di applicare subito quanto stanno imparando, concretizzando idee e concetti e trasformandoli in azione.
      Esempi di attività sono domande aperte, la richiesta di tre esempi di qualcosa che hai appena descritto, lo stimolo a immaginare un esempio nella vita dei partecipanti in cui hanno visto o non visto quello che stai descrivendo.
    • CULTURA
      Ebbene sì, la cultura non ti aiuta solo a vincere i quiz televisivi! Uno spunto culturale, una citazione inconsueta, una definizione non ortodossa o impreziosita da un tocco di humor, non solo offrono valore aggiunto all’intera tua presentazione, ma espandono l’orizzonte della tematica che stai trattando e facilitano la comprensione complessiva.
      Devi immaginare queste perle di saggezza come facilmente spendibili al bar dai tuoi partecipanti, come chicche che possono rivendersi.
    • APPLICAZIONI
      Molti di questi hook fanno già parte della tua presentazione, ma immaginali ancora più attivanti e coinvolgenti. Si tratta di momenti in cui suggerisci o, molto più attivamente, chiedi possibili applicazioni semplici o inconsuete di quello che stai presentando, oppure come applicherebbero immediatamente quanto stai presentando.
      Puoi anche chiedere di condividere in chat qualche esempio o studio di caso rapido da discutere. Insomma, non lasciare le tue informazioni slegate dalla realtà e chiedi loro di farlo subito.

 

Un segreto: immagina e inventa un semplice hook ogni 4-5 minuti. In questo modo ti assicurerai l’attenzione e la curiosità dei partecipanti per tutta la durata del tuo evento!

Vuoi approfondire il tema degli hook?
Puoi farlo a pagina 184 di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web

PublicSpeakingOnline-Logo

Imprevisti nei webinar e improvvisazione. Come uscirne alla grande

Gestire gli imprevisti nei webinar. Lo puoi fare.

Stai conducendo un webinar, una presentazione importante per cui ti sei preparato da tempo. Vieni interrotto con una domanda imprevista, fuori traccia. Sei spiazzato. Sei esperto ma non hai ripassato l’argomento specifico. Purtroppo, gli imprevisti nei webinar prima o poi arriveranno.

Panico e vuoto mentale. Ehm… dunque… beh…

imprevisti nei webinar

Parte l’ansia che avevi a scuola. Quando ti impallavi mentre c’era quel compagno (bastardo!) che la sfangava sempre alla grande. Ricordi? Parlava in scioltezza, facendo giri solo apparentemente assurdi e ne veniva fuori con dignità, senza dire troppe stupidaggini. Poi ti veniva a raccontare che si era improvvisamente ricordato di una lezione alle medie o di un articolo letto per sbaglio.

Come diavolo faceva? Improvvisava. Come un rapper freestyle o un jazzista.

Lo puoi fare anche tu. Ecco come.

Affrontare gli imprevisti nei webinar. Le indicazioni per migliorare l’improvvisazione

Negli ultimi anni, diversi neuroscienziati hanno cercato di comprendere la magia dell’improvvisazione creativa di musicisti jazz e di rapper freestyle. Utilizzando tecnologie di neuroimaging, sono riusciti a stabilire quali aree del cervello sono attive o disattivate durante le performance. Ne parla anche questo articolo di Focus. Applicando le conclusioni all’improvvisazione nel parlare, ecco tre indicazioni da seguire:

imprevisti nei webinar

  • Stacca il controllo: non pensare troppo e abbandona la paura di sbagliare
  • Abbandonati alla spontaneità: fidati di quello che sai e della tua esperienza
  • Non sforzarti: lascia emergere ciò che sai, entra in stato di flow

In pratica bisogna fare l’esatto opposto di quello che facciamo abitualmente. Ci sforziamo di pensare per recuperare la memoria di quello che ci sfugge, stile Winnie the Pooh: pensa! pensa! pensa! Errore.
Al contrario, meglio staccare e attivare uno stile, come dire? meditativo orientale. Facendo il vuoto.

Non facile ma possibile.

Stacca il controllo e non pensare troppo

Sorprendentemente, durante l’improvvisazione sono disattivate le aree cerebrali del pensiero su se stessi , sul monitoraggio delle proprie azioni e sulla pianificazione. Grazie a questa disattivazione si perdono le inibizioni critiche e la paura di sbagliare. Funziona, la creatività ha bisogno di questo.

Guarda questo video pazzesco di TEDx in cui Charles Limb presenta i suoi esperimenti sulle aree cerebrali coinvolte nell’improvvisazione.

L’arte della spontaneità

Imprevisti nei webinarImprovvisare non è inventare balle. Un jazzista improvvisa sapendo suonare molto bene. L’improvvisazione creativa nel parlare è mettere insieme, in modo nuovo e pertinente, l’esperienza e le conoscenze. L’arte della spontaneità è questo: parlare con naturalezza di cose che fanno parte dell’esperienza. Non avremo mai immediatamente disponibile tutto quello che sappiamo. Il nostro cervello, però, conserva esperienza e conoscenza. Queste possono emergere se ci buttiamo alle spalle la paura di sbagliare e non siamo troppo critici con noi stessi. In pratica: se hai sbagliato, non essere severo con te stesso e vai oltre.

È esperienza.

Let it flow

Lo stato di flow è quella condizione speciale in cui le cose avvengono in scioltezza. Richiede le due condizioni precedenti. La parole scorrono e va bene così, anche con qualche imperfezione. È un po’ come quando canti sotto la doccia o sei immerso in qualcosa che ti piace fare. Riuscirai a dipanare tutti i possibili imprevisti nei webinar dove intervieni. Attenzione, però: in stato di flow si perde la nozione del tempo. Se stai parlando online, non esagerare.

 

 

 

Meeting Online (o WebMeeting): tre (+1) trucchi da applicare subito!

Ogni giorno si realizzano e distribuiscono milioni di Conference Call (solo audio) e Videoconferenze.

Se ci pensi, quando parli con un cliente via Skype, è una piccola Conference Call o Videoconferenza se usate anche il video.

Nel mondo degli eventi online, questo tipo particolare di comunicazioni ha la sua dignità e richiede attenzioni particolari per un semplice motivo: secondo te, è più probabile che nei prossimi sette-quindici giorni tu possa organizzare un webinar con 1.000 persone o una skypata con 2-3 persone?

Le riunioni online di qualsiasi tipo possono essere migliorate e rese ottimali con tre semplicissimi trucchi, che vogliamo raccontarti in questo post!

consigli per webmeeting meeting online conference call

 

TRE CONSIGLI PER WEBMEETING DA URLO!

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      PRIMA DI TUTTO, L’HARDWARE

      Prima di un buon viaggio si fa il tagliando!

Microfono e Webcam rappresentano i tuoi strumenti più importanti, insieme a un buon computer aggiornato e una connessione stabile.

consigli microfono migliore webinar conference call riunioni onlineSe questi quattro strumenti non sono all’altezza, il tuo meeting online sarà un cocktail di “si sente? non si sente! scusate, ma non sento! Mi sentite?” e via dicendo.

Investi in un buon microfono (leggi il post Microfono Webinar: quale scegliere?) e nella webcam: la loro qualità è direttamente connessa con la probabilità di offrire di te un’immagine professionale.

Poi, tieni aggiornati tutti i software del tuo sistema operativo, Java e Flash per primi e qualche ora prima di un evento importante, controlla se ci sono aggiornamenti disponibili per il tuo sistema operativo: interrompere tutto solo per un aggiornamento di sistema è veramente triste!

  • IL SETTING CHE NON TI ASPETTI

    Guardati alle spalle!

Cosa hai alle spalle? Chi passerà dietro di te? Quali libri oppure oggetti hai alle tue spalle?

Le persone sono curiose e butteranno un occhio là dietro!

Usa il Set alle tue spalle per offrire un’immagine che ti rappresenti al meglio e che comunichi qualcosa di te!

Non lasciare nulla al caso!

Frustrated colleagues playing at conference call

  • IL TEST

    Dieci minuti che ne salvano sessanta!

Nessuno vieta di effettuare un Test prima di una conference call importante, eppure questo semplice trucchetto da professionisti permetterebbe di evitare molte perdite di tempo!

È sufficiente perdere dieci minuti il giorno prima dell’evento, accendere la webcam, verificare il livello audio e verificare che tutti abbiano i requisiti per collegarsi e si risparmia fino al 30% del tempo dedicato al meeting.

Chi dovesse incontrare problemi, avrebbe ben ventiquattro (o più) ore per risolverle e verificare che tutto funzioni.

Un altro ottimo strumento è la chiamata Test di Skype: ti permette di verificare che l’audio funzioni e controllare la qualità del tuo audio, anche se la compressione audio di Skype (ovvero come viene digitalizzato il suono della tua voce) può essere sensibilmente differente da quella usata dal tuo software di conference call.

test-conferencecall-webmeeting-meeting online

 

MA QUAL È IL TRUCCO EXTRA?

IL PIÙ IMPORTANTE E SEMPLICE DI TUTTI!

 

consigli webconferenceUsa gli auricolari!!!

O le cuffie, o qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’isolamento delle tue casse del computer!

Le ragioni? Semplici:

  1. Senti meglio
  2. Sentono meglio gli altri
  3. Eviti distorsioni, echi e fastidiosi loop

Usali sempre: skype, webinar, web conference! Ogni volta che comunichi online e usi la voce, usa gli auricolari!

 

Ora, come andrà la tua prossima Conference call o la tua videoconferenza?

Dici che miglioreranno i tuoi WebMeeting?

Quali altri consigli daresti sulla base della tua esperienza?

Presentazioni online: 10 fatti che devi conoscere

Quando giunge il momento di presentare online lo sai. È evidente.tipologie di webinar

Vuoi qualche esempio?

  • Ti chiedono di presentare online!
    Domanda… sei pronto? sai già come fare?
  • Le altre formule di presentazione tradizionali non vanno bene!
    Domanda… sei pronto? sai già come fare?
  • Hai bisogno di nuovi stimoli e strumenti di comunicazione
    Domanda… sei pronto? sai già come fare?

Oh! Guarda un po’! La domanda è sempre la stessa:

Quando sarà il momento di presentare online, saprai come farlo? O sarà troppo tardi?

Per aiutarti a prepararti in quell’occasione, abbiamo trovato una splendida infografica di SOAP Presentations che ti spiega i 10 fatti del presentare [online] che devi sapere subito! Hai notato le parentesi quadre?

Certo, perchè questo è il nostro adattamento agli eventi online!

10 FATTI CHE DEVI CONOSCERE DELLE PRESENTAZIONI ONLINE

Per tua comodità, li abbiamo tradotti, ripensati, riadattati e… spiegati!

1. La paura di parlare in pubblico, anche online, è la prima paura dell’essere umano!

Quindi non preoccuparti, sei in buona compagnia!

2. Ciò che muove le persone, che le fa agire, che le esorta a cambiare sono le Storie!

Quindi, impara lo StoryTelling come migliore strumento per presentare online e coinvolgere i tuoi partecipanti!

3. Dedica la maggior parte del tuo tempo a creare una scaletta convincente!

Magari il 70% può sembrarti molto, ma non lo è: la progettazione del tuo evento è tutto! E fa la differenza tra i tuoi eventi e quelli degli altri!

4. Prova, prova, prova e poi… prova!

Steve Jobs provava e riprovava all’infinito, ripetendo anche per giorni i suoi mitici keynote!

5. Sarai pronto quando riuscirai a ripetere tutto nel 10% del tempo a tua disposizione!

Curioso consiglio, vero? Eppure è così: quando padroneggi un contenuto, una presentazione, riesci a sintetizarlo in modo magistrale, tanto da comprimere il tempo necessario.

Se ci riesci sei a buon punto!

6. Prendi il giusto tempo per preparare la tua presentazione!

L’infografica di Soap Presentation riporta dei tempi indicativi per capire quanto tempo ci vuole per preparare una presentazione e ci pone un paradosso interessante: più è ampio il tempo a tua disposizione, più ti ci vuole a prepararla!

7. I fatti, i dati, i numeri vengono ricordati 20 volte di più se sono parte della storia.

Significa che non puoi solo raccontare storie, ma le devi in qualche modo documentare e supportare con dati convincenti!

8. L’uso di immagini accattivanti favorisce il ricordo (e la comprensione)

Le tue slide sono piene di testo, con foto poco stimolanti e una grafica stile anni Novanta? Ok, sai cosa devi fare!

9. L’attenzione dei tuoi partecipanti dura poca e deve essere ravvivata ogni 5 minuti!

Se hai letto Brain Rules: 12 Principles for Surviving and Thriving at Work, Home, and School di John Medina (o la versione italiana: Il cervello. Istruzioni per l’uso), sai perfettamente che ogni 5 minuti devi inventarti qualcosa per riattivare l’attenzione, o i tuoi partecipanti semplicemente… si distrarranno!

10. I primi 30 secondi offrono la tua prima impressione

E come sai, non esiste una seconda occasione per offrire una buona prima impressione!

EVENTI ONLINE: DIECI COSE DA SAPERE

Ora, come puoi far fruttare queste indicazioni per la tua prossima presentazione?

Semplicemente… applicandole subito!

Rileggi la lista (puoi anche stamaprti questa pagina in pdf, qui sotto sulla destra!) e se vuoi scarica e stampati l’infografica!

Sarà un ottimo vademecum per i tuoi prossimi eventi online!

Come presentare un Relatore durante un Webinar

Come presentare un Relatore è un problema che ti si pone solo a un certo punto della tua carriera. Solitamente quando devi organizzare un evento online (anche offline, ovviamente!) e sei tu il conduttore.

 

come condurre un webinar

Chiediti: chi è la Star dell’evento?

Quindi, prima di porci il problema di quali sono le regole da seguire e come presentare un Relatore, cerchiamo di capire bene una distinzione (che dovresti già conoscere molto bene se hai letto il capitolo 4 del nostro libro Webinar professionali).

Relatore vs. Conduttore: quello che devi sapere!

Il Relatore in un Webinar è la persona che presenta i contenuti, solitamente quello che gestisce le slide, l’esperto, il formatore, insomma la persona che dà un senso all’evento online dal vivo! Senza il Relatore, il Webinar… non esiste!

Il Conduttore è invece la persona che accompagna il Relatore, quella che la introduce, la presenta, che gestisce le domande. In alcuni casi, il Conduttore è un semplice facilitatore, spesso silente, nascosto, in altri è un vero e proprio Direttore, qualcuno che segue la regia vera e propria dell’evento. In questo caso, l’effetto è quello di un co-presentatore, qualcuno che è decisamente titolato per affiancare il più importante Relatore!

[Nota: non è un caso che nella Webinar Academy teniamo distinte queste figure professionali con altrettanti percorsi di formazione paralleli]

laptop on conference speech podium

Come presentare un Relatore: le cose che devi evitare assolutamente!

Recentemente, Adam Grant ha scritto uno stimolante post su LinkedIn, dal titolo “How Not to Introduce a Speaker” e prendiamo spunto dalle sue indicazioni come primo passo, parafrasando, adattando, e rileggendo le sue indicazioni in ottica Eventi Online.

Adam parte da i tre errori più comuni:

  • Non leggere la Biografia del Relatore

    Non sapere chi stai presentando ti può portare a dire le cose sbagliate, a confonderlo con qualcun altro, a presentarlo/la in modo incongruente, inefficace o, peggio, dannoso!

    Devi studiarti bene il profilo del Relatore, magari chiedendo direttamente all’interessato quali sono gli aspetti che ritiene più rilevanti da mostrare all’inizio della presentazione.

  • Anticipare i contenuti del Relatore

    Un conto è spiegare il valore dell’evento a cui i partecipanti stanno per prendere parte, un conto è anticipare in modo esplicito alcuni dei contenuti che sono oggetto dell’evento stesso.

    Togliere l’effetto sorpresa, anticipare i Key Content, ovvero i contenuti centrali, è uno degli errori più gravi che tu possa compiere!

  • Esaltare troppo il Relatore

    Presentare il Relatore come un superuomo o una donna dotata di poteri paranormale presenta il climax, il punto di massima tensione e quindi mettere il Relatore nelle condizioni di dover fare salti mortali per poter rispettare le aspettative altissime che hai mostrato a tutti.

    Un conto è valorizzare, un conto è esaltare: impara bene questa differenza prima della tua prossima presentazione.

A queste dobbiamo aggiungere anche un paio di indicazioni più specifiche per il mondo dei Webinar:

  • Non mettere nelle condizioni ideali il Relatore

    Non fare un piccolo briefing iniziale, non fare un test tecnico, non allinearsi sulle linee guida della presentazione, è un errore grave, che può mettere fortemente a disagio il Relatore.

    Fai in modo che tutto vada liscio, e non dovrai provvedere a fastidiosi problemi tecnici durante l’evento online.

  • Non creare il giusto clima

    Il Conduttore ha il compito di favorire prima di tutto il clima, preparando la giusta tensione. Se non accogli adeguatamente il Relatore e i partecipanti, non predisponi tutti alla miglior performance possibile.

Come presentare un Relatore: il Vademecum completo!

Ok, quindi cosa devi fare assolutamente quando presenti un Relatore in un evento?

conduttore webinarSegui questo semplicissimo Vademecum pratico:

1. Preparati e preparalo!

Fai in modo di sapere con chi stai parlando, che stile ha, quali cose importnanti ha fatto! E segnati due o tre punti chiave che serviranno durante la presentazione del Relatore

2. Ricordati il target!

Chi hai davanti come partecipante medio? Perchè è lì? Cosa si aspetta dal tuo Relatore? Lo conoscono? Oppure è una new entry nel loro settore? Scegli bene le informaizoni da presentare, in modo da offrire un’immagine adeguata del tuo relatore.

3. Scegli il tono adatto

Un conto è se presenti un relatore che mostrerà a 200 ingegneri una procedura complicatissima, un conto se introduci un creativo che li farà spaccare dalle risate e un conto è se presenti un insegnante considerato un Guru della Scuola (ci sono capitate tutte e molte altre! 🙂 ). Il tono deve adattarsi all’atmosfera, al contesto, al target, all’età dei partecipanti e del relatore stesso.

4. Definisci la scaletta e… rispettala!come presentare un relatore

Non è questione di tempi, ma anche di risultati: devi sapere esattamente quali tipologie di scaletta potrebbe usare il tuo Relatore (Ops!!! Non hai letto Webinar professionali?!? Peccato, lo spiega nel capitolo UNO!!!), di quale tipo di supporto tecnico o relazionale potrebbe avere bisogno.

5. Occhio all’orologio!

Ancora una volta: la scaletta è importante anche come tempi, non solo come sequenza e processo! Chiedi al tuo Relatore se vuole un feedback per gestire meglio i tempi.

6. Mettiti al tuo posto! E restaci!

In alcuni casi ti viene chiesto di fare la spalla. In altri casi di stare in penombra. In altri ancora di dettare il ritmo! Nel punto successivo ti spieghiamo la prima cosa da fare, ma soprattutto, definisci e chiarisci subito col tuo Relatore cosa si aspetta da te! e… fallo! Per tutta la durata dell’evento!

7. Stabilisci il contratto psicologico prima di tutti gli altri punti!

Fai un passo indietro! Prima di tutto fai capire al tuo Relatore chi sei, cosa ci fai lì, e definisci immediatamente un rapporto alla pari: non sei il suo tecnico o assistente! Sei il suo Conduttore! Sei la persona che gli permette di evitare di fare una figura pessima perchè tu hai il compito di fare andare bene le cose!

Può essere il guru dell’universo, ma in quel contesto sei tu l’ospite (ovvero quello che ospita!) e quindi conosci il contesto e il setting. Lui o Lei si deve fidare e deve rispettare il più possibile le tue indicazioni.

Fagli capire che lo fai per l’efficacia dell’evento, per far si che ne esca un evento professionale e non improvvisato!

Chiaramente ci sono molte altre indicazioni da fornirti, ma già tenere presente queste può salvarti la vita! Letteralmente, almeno dal punto di vista professionale.

Se ti capita spesso di rivestire il ruolo di Conduttore, prova a pensare al nostro percorso professionale all’interno della Webinar Academy.

Stiamo raccogliendo le iscrizioni e se ti va, contattaci per saperne di più!

Presentare un Webinar: la giusta energia in meno di un minuto!

Presentare un webinar: facile! Lo può fare chiunque!

Presentare un Webinar entusiasmante: difficile! Lo possono fare solo in pochi!

Presentare un Webinar stupefacente, unico, straordinario: Ok, inizia a lavorarci ora e tra qualche tempo ne riparliamo!

Presentare un webinar con la giusta energia: cosa significa!

La maggior parte dei presentatori online (e pensiamo siano circa il 97,3%) seguono un ritmo di questo tipo:

Vediamo nel dettaglio le principali fasi:

CHISSENE Nei giorni precedenti e, forse, nelle ore immediatamente antecedenti all’evento, il Relatore medio, molto esperto dei propri contenuti sottovaluta l’importanza del Webinar e fondamentalmente ne ignora alcune basilari esigenza: prepararsi, rilassarsi, caricarsi!

Questa fase è direttamente proporzionale all’Expertise del Relatore 2.0: più ne sai, più te ne sbatti!

QUESTA È SPARTA!L’adrenalina generata dall’evento crea una fase di delirio di onnipotenza che spinge il nostro Relatore 2.0 a immaginare nell’ordine: indossare la corona dell’imperatore del suo tema, orde di giornalisti e fotografi che ne celebrano i fasti e i succesis, dominio dell’universo e, probabilmente, capacià di compiere miracoli!

Chiaramente questo avviene fino a quando non tocca direttamente a lui o lei di presentare, ovvero solo nelle fasi di accoglienza in cui solitamente chi conduce si occupa dell’housekeeeping: accoglienza, benvenuto, introduzione dei relatori.

SPACCO TUTTO!Si accende il microfono, si avvia la webcam, e si ottengono due effetti immediati: la Sindrome da Leonida (Questa è Sparta!) diventa concreta e il Relatore nei 12 secondi attorno alla prima parola è veramente convinto di avere poteri sovrannaturali.

Immediatamente dopo, sempre nell’arco di pochi secondi, si accorge di:

  • Non avere interlocutori!
  • Non avere feedback concreti e reali
  • Non sentire trombe, non vedere tappeti rossi, non avere alla porta giornalisti e fotografi

Questa fase è annunciata da frasi come “mi si sente?”, “mi si vede?”, “c’è qualcuno?”, “sono morto?” e cose simili!

ACCADEMIZZAZIONERipresosi dal Trauma, il Relatore 2.0 tira fuori i propri attributi e si ripete mentalmente, inconsciamente: “Ce la posso fare! Ora faccio vedere chi sono io!”.

Tira fuori tutta la propria professionalità! Srotola i propri strumenti! Fa roteare in aria le asce da guerra affilate da mesi e mesi di personal branding!

Peccato che improvvisamente, il giocherellone simpatico del giorno prima, lo spavaldo eroe della comicità 2.0, in pochi istanti si tramuta nel peggiore proiettore di slide accademico. Il tono si “montizza” (neologismo che indica “assume il ritmo e l’inutilità espressiva di Monti), il ritmo passa dal base&drum alla marcetta funebre, l’effetto dal fuoco d’articifio al silenzio desertico.

DEPRESSIONEE’ fatta! Il Relatore 2.0 annoia pure se stesso! Le slide focose e originali gli sembrano stonate rispetto al proprio tono che lo tira sempre più in basso.

Comincia a pensare che forse non era il caso di fare questo webinar. E che forse un altro lavoro gli verrebbe meglio!

EPILOGO!Salvo incidenti stile “qualcuno che scivola su una buccia di banana” o una scossa di terremoto che fa alzare il relatore di colpo e lo mostra in… mutande (ti ricordi, vero, quello che è successo a Marco Travaglio? No? Guarda qui!), l’epilogo è facilmente intuibile!

 

 

presentare un webinar con energiaQuindi? Come presentare un Webinar con la giusta energia?

Chiaramente stiamo un po’ esagerando!

È vero però che mediamente un Presentatore Webinar, non formato, magari un po’ improvvisato e messo lì solo perchè è famoso, ha scritto belle cose, attira tanta gente, non è detto che faccia fuochi d’artificio e che, nel corso dei primi 20-25 minuti, perda di tono e si chiuda in se stesso, “montizzandosi”!

Per evitare tutto ciò, ecco due consigli, uno sul prima e uno sul durante!

Sono facili facili e sono i primi due che diamo ai nostri clienti durante le sessioni di Personal Webinar Coaching presentare un webinar o una videoconferenza in modo professionale ed efficace.

 

 

Cosa fare PRIMA di presentare un Webinar

Prima di presentare un webinar, di condurre una conference call o di presentare una videoconferenza, devi prestare attenzione ad alcuni semplici consigli che abbiamo già introdotto in Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar e Ansia da Webinar: 4 Strategie per gestire la paura di parlare in pubblico:

  1. Rilassati nel quarto d’ora precedente! Anche se sei un Super Guru, evita di iniziare a scrivere quella mail, a condividere quello status, a… Concentrati, prepara il Set e non pensare ad altro!
  2. Prepara il Set pensando che sei un essere umano: liquidi in uscita e in entrata non vanno sottovalutati! Fai tanta plin plin e preparati un bicchier d’acqua per l’evento
  3. Caricati!
  4. Mantieni alta l’energia per tutta la durata dell’evento.

Per trovare la giusta energia, guarda qualche video motivazionale o ascolta un brano che ti ricarichi.

Funziona! Davvero!!!

Guardalo prima del tuo evento, concentrati e in soli 60 secondi troverai una carica davvero esplosiva!

 

 

Cosa fare DURANTE il Webinar per mantenere alta l’energia e l’entusiasmo

presentare una videoconferenzaIn tutti i nostri corsi e sessioni di Personal Webinar Coaching, spieghiamo che c’è un solo modo per mantenere il giusto ritmo: dettarlo continuamente!

Immagina di essere un batterista: tu sei il ritmo! tu sei l’energia! tu decidi se accelerare o diminuire!

Non devi lasciarti andare e devi mantenere un ritmo che ti permetta di dare il massimo!

Questi sono alcuni dei trucchi pratici che insegniamo alle persone che vogliono rpesentare un webinar in modo efficace, convincente ed entusiasmante:

  • DETTA IL RITMO

    Se il tuo conduttore non è esperto (purtroppo non tutti hanno seguito i nostri corsi!), prendi le redini e conduci tu il ritmo! Assecondare il ritmo lento di altri ci rallenta e ci spegne!

  • MONITORIZZATI

    Chiediti continuamente se stai dando il massimo! Tieni d’occhio il tuo tono e ogni tanto “dai una botta di vita!”, con una battuta, una pausa, qualcosa di sorprendente!

  • CERCA IL CONTATTO!

    Fai domande ai tuoi partecipanti, attiva sondaggi, cerca di sentirli vivi! I migliori conduttori sanno tenerti sveglia/o, gli altri… vabbè! Quindi fai da solo! Cerca di tenere svegli loro per (ri)attivare te stesso!

  • STUPISCI(TI)!

    Presentare un webinar significa anche stupire, coinvolgere, sorprendere! Trova dei modi per farlo inmodo elegante e coinvolgente!

 

Cosa approfondire queste STRATEGIE per presentare un Webinar con energia ed entusiasmo?

Hai diversi modi:energia webinar

  1. Partecipa gratuitamente al Webinar LAB: il primo gruppo di ricerca su come usare efficacemente videconferenze, webmeeting e conference call! In questi incontri settimanali ci scambiamo idee efficaci su come sfruttare al massimo la tecnologia 8e ci spingiamo molto oltre il tuo immaginario, fidati!)
  2. Partecipa ai nostri corsi: diventare professionista degli eventi online richiede uno sforzo minimo e puoi già fare moltissime cose con i primi livelli dei nostri corsi!
  3. Leggi e documentati, sperimentando tutto ciò che trovi su questo blog (ti sei già registrato a proposito?) e nei nostri libri nel tuo contesto professionale!

 

Se invece vuoi un approccio più personalizzato per te e per i tuoi collaboratori, facci un fischio!

 

 

 

La grammatica degli eventi online: 6 parole per migliorare la tua presentazione webinar

Ti sarà capitato di essere relatore o relatrice in una presentazione webinar, una videoconferenza o una riunione online. Se non ti è mai capitato, sappi che la presentazione webinar è molto diversa dalle tradizionali presentazioni in presenza. La presentazione webinar avviene tramite una piattaforma, a distanza, con pochissimi segnali di comunicazione non verbale, con un para-verbale (tono, volume della voce, timbro, ecc.) filtrato dalla tecnologia e quindi, in alcuni casi, meno efficace di quanto accade in presenza, quando sei a pochissimi metri dai partecipanti.

Nell’ambito di tutto ciò che riguarda il modo di presentare webinar in modo efficace, c’è un banale accorgimento che riguarda 6 parole che usiamo tutti i giorni, in modo indistinto, senza particolari attenzioni ma che in una presentazione webinar possono fare la differenza.

Sono 6 banalissime, comunissime, semplicissime parole che usate nel modo corretto differenziano una presentazione webinar classica, tradizionale, forse comune, se non innocua, da una presentazione webinar coinvolgente, straordinaria e capace di far sentire i partecipanti, parte di qualcosa!

[Nota: volevamo includere il classico filmato di Moretti… prendetelo come citazione tacita! 🙂 ]

 

Le 6 parole che possono cambiare la tua Presentazione Webinar!

Ogni giorno nella nostra comunicazione “normale” al bar, con i colleghi, gli amici, alla cassa di un supermercato usiamo 6 parole in modo implicito, tanto che spesso non le diciamo neanche, lasciandole sottointese, visto che è il verbo a definirle:

Io – Tu – Lui, Lei – Noi – Voi – Loro

Mai sentite? 🙂

Si chiamano pronomi personali e, anche se non l’hai mai pensato, possono trasformare radicalmente il tuo modo di condurre una presentazione webinar, valorizzando e garantendoti un risultato completamente diverso in temrini di coinvolgimento e partecipazione.

Prima di verderle nel dettaglio, leggile ad alta voce, ad occhi chiusi e memorizza l’effetto che ti fanno!

presentazioni online

 

IO

Partiamo dal presupposto che sia tu il protagonista, il relatore del webinar e che sia tu responsabile diretto di tutto ciò che accade durante la presentazione webinar.

Lo sappiamo e lo sanno i tuoi partecipanti! Si vede, sei lì che stai parlando! Scendi dal podio, mischiati insieme a noi comuni mortali, lasciati coinvolgere da noi, anche se non ci vedi e non ci senti.

IO è la parola che rischia di allontarti più di tutte dai tuoi partecipanti. Anche se è difficile, devi tentare di limitarla, magari ammorbidendola con un noi, facendo riferimento a un’ipotetica terza entità astratta (vedi più sotto!).

Dimenticati di essere un Guru, abbandona i panni delle alte sfere e affrotna la folla online della tua presentazione webinar con umiltà, semplicità e normalità!

Apprezzeranno tutti!

 

TU

La parola più strana e potente da usare in una presentazione webinar: TU!

Quando per il libro Webinar professionali abbiamo intervistato Robin Good, uno degli elementi che più ci ha colpito è il suo modo di rivolgersi ai partecipanti! Credo sia unico e straordinario in questa sua capacità. Come puoi leggere dall’intervista del libro, Robin si rivolge alle persone (spesso centinaia di persone, considerando la popolarità dei suoi eventi!) dandogli del TU!

Si, perchè ogni partecipante è quasi sempre da solo davanti allo schermo, non è sul divano con tutta la famiglia e il cane (come potrebbe invece accadere davanti a una trasmissione televisiva!). E Robin parla a te che stai leggendo questo post!

Nel testo scritto è facile parlare direttamente con TE, dandoti del TU! Riduce le distanze, crea ponti straordinari!

Ma in una presentazione webinar è più difficile, ma ugualmente efficace e potente! Il tuo singolo partecipante si sentirà coinvolto direttamente, sarà lì a chiacchierare con te, si sentirà libero di darti del Tu, quando ti incontrerà al bar, perchè siete già amici!

Prova a usare questa parola magica e misura il risultato! E solo Tu sai quanto vale il Tuo ruolo in una presentazione webinar, soprattutto quando sei tu il relatore o sei tu il partecipante!

 

LUI - LEI

La terza persona, sia singolare (Lei e LUI) che plurale (Loro), può creare molta distanza, se usata con accuratezza.

In quello spazio in cui ci metti Lui, Lei o Esso (quando parli di un oggetto astratto), puoi relegare tante cose: puoi metterci un risultato da raggiungere, un obiettivo, qualcosa di desiderabile e ogni volta che parli di Lui, stai facendo riferimento a quella meta!

Oppure, puoi usarLo o usarLa come ipotetici nemici, come qualcosa da tenere distante volutamente! Parlerai di “quella cosa lì” come qualcosa da cui allontanarsi, ovviamente consigliandolo, come capirai tra poco, a tutti Noi, nessuno escluso e a Te in particolare!

La terza persona è molto potente per comunicare distanza o una meta. Provaci!

 

NOI

Chi siamo NOI? Non è una domanda esistenziale sul genere umano. Ci limitiamo a parlare delle presentazioni webinar, non molto altro! 🙂

parlare webinar

 

NOI può essere usato per riferirsi ai relatori, al gruppo che organizza la presentazione Webinar. E solitamente usiamo questa parola in questi termini!

Ma NOI può riferirsi anche e soprattutto alla community virtuale formata da tutti i partecipanti all’evento, incluso TU, incluso IO e pure tutti gli altri.

Come sai, nella comunicazione creazione coinvolgimento è uno degli obiettivi fondamentali e spesso possiamo raggiungere questo risultato facendo sentire il singolo (TU) parte di un gruppo (NOI) caratterizzato da qualità eccezionali e uniche, tipiche solo di un gruppo speciale, il Nostro! Sei contento di fare parte del Nostro Gruppo? Percepisci, effettivamente, che il fatto di leggere queste righe, ti rende più simile a noi che agli altri?

 

VOI

presentare in un webinarVoi, se usato in modo sbagliato, può dare l’effetto di distanza tra NOI (fighissimi, eletti, quelli svegli e che ottengono il migliore risultato possibile, e Tu lo sai bene quanto è vero!) e gli Altri che inclusono, ahime! TU!

In una presentazione webinar ci è capitato qualche tempo fa un relatore che voleva spingere le persone ad uscire dal loro stato attuale, cambiare status, iscrivendosi a un corso. Peccato che continuava a usare la seconda persona in modo distanziante, creando un confine troppo netto tra NOI e VOI, e il singolo partecipante si sentiva dalla parte sbagliata, ma senza intravedere un ponte tra quel VOI e il NOI a cui anelare.

Ogni volta che usi il VOI e il TU, ricorda di creare il ponte da uno stato all’altro, portando le persone dalla parte giusta, che poi è la Nostra! 😉

LORO

Funziona esattamente come la terza persona singolare: usare il Loro in modo dispregiativo è una delle strade più usate per delimitare, definire, descrivere i nemici, gli Altri contro i quali combattere. E ne hai un esempio lampante dalle elezioni degli ultimi… 2.000 anni!

Stai attento a come usi il Loro!

Esagerare può dare fastidio, evocare tensione, sviluppare aggressività! E il tuo obiettivo durante una presentazione webinar è generare piacere, coinvolgimento, non creare per forza conflitto tra l’INGROUP (noi) e l’OUTGROUP (loro, tutti gli altri!).

 

Oltre la Presentazione Webinar

presentare in un webinarPuoi usare queste sfumature quando vuoi, in qualsiasi contesto comunicativo in cui ti trovi!

Ed è importante essere consapevole di queste sfumature, perchè spesso sono quelle che influenzano un modo efficace e coinvolgente di comunicare da uno più piatto e meno attraente.

Chiaramente non basta sapere usare efficacemente queste sfumature, ma bisogna saperlo fare molto bene davvero!

 

 

Webinar: come imparare a condurne uno? Gratis, ovviamente!

Il Webinar è diventato uno strumento di comunicazione, collaborazione, formazione e promozione centrale nel mondo del Business. Ogni giorno vengono risparmiati milioni di euro con una semplice: lasciare le persone sul loro posto di lavoro e raggiungerle direttamente, tramite il Web!

Non esageriamo: le aziende che usano il Webinar come strumento di lavoro per formare, contattare e gestire le relazioni non solo con i collaboratori ma anche con i clienti sono sempre più frequenti e capire la potenza di questo strumento è il primo passo per due grandi risultati, il risparmio e il guadagno.Webinar come imparare gratuitamente a condurne uno

La forma più semplice e diffusa di Webinar è la WebConference, una trasposizione tecnologica del workshop o conferenza nel web. La WebConference ti permette di comunicare con centinaia, a volte migliaia di persone contemporaneamente, senza spostarle dal loro ufficio, senza spendere un centesimo in trasferte (viaggi, alberghi, ecc.), valorizzando ogni singolo minuto della formazione e aumentando i risultati grazie a tecniche di coinvolgimento specifiche per questo strumento.

Esistono poi altre tipologie di Webinar, come il WebMeeting, ovvero la riunione condotta in modo digitale (immagina un brainstorming online, con le persone nel proprio ufficio o a casa propria che propongono idee e opinioni in modo totalmente libero, grazie alla potenza del web!) o i PromoWebinar, ossia dei Webinar specifici per la comunicazione e promozione di servizi, prodotti, brand. O, ancora, il WebTraining, la formazione erogata tramite Webinar, molto diversa per contenuti, processi, soluzioni interattive dalla tradizionale WebConference.

Insomma, conferenze e seminari online stanno trasformando il modo di comunicare delle aziende, sia al loro interno, sia con l’esterno, nell’ambito di specifici percorsi promozionali, di vendita, di formazione. Le aziende che stanno sfruttando questo strumento ne avvertono immediatamente i vantaggi e, soprattutto, la qualità della comunicazione che si riesce a raggiungere.

Formazione, comunicazione e promozione a costi riduttissimi con il WebinarAnche se c’è un ma! Ed è la parte dolente della questione.

Dalla nostra esperienza di oltre 1.000 ore di formazione, comunicazione e promozione tramite il Webinar, sono nati ben tre titoli che possono spiegarti come usare questo strumento: Webinar Professionali (Hoepli, 2013), Manuale del Relatore 2.0 e Webinar Marketing (di cui, magari, parleremo in un’altra occasione).

Questi titoli hanno un obiettivo: diffondere quella che noi definiamo Buona e Sana Cultura del Webinar. E’ un progetto ambizioso, ma se hai già partecipato a un Webinar, ti sei annoiata/o oppure se hai avuto l’impressione che l’evento in sè non fosse straordinario, capisci perché puntiamo alla diffusione di un modello di Webinar che sia dinamico, vivace, stimolante, divertente e utile per tutti coloro che vi prendono parte.

La maggior parte dei Webinar viene sfruttata solo a livello tecnologico: ci si procura una piattaforma, e via, si parte! Come spesso accade con le nuove tecnologie, avere la macchina non significa né saperla guidare, né tantomeno garantirsi un viaggio di qualità.

Per parlare di questo rischio enorme, ovvero di avere una potente macchina interattiva ma non saperla sfruttare al cento per cento, abbiamo avviato due iniziative, che siamo lieti di lanciare qui su B2Corporate (perché sappiamo che rispondo all’esigenza di molte persone iscritte!).

Prima di tutto, abbiamo avviato ormai da diversi mesi un blog che raccoglie strategie, news, strumenti, segreti e trucchi per realizzare un Webinar di qualità. Si chiama WebinarPRO.it e offre molte idee a chi si avvicina a questo strumento, con anteprime assolute di libri, risorse, metodi e contenuti esclusivi per chi si registra (gratuitamente, ovviamente!).

Sono mesi che in WebinarPRO.it raccogliamo dubbi, domande, richieste da parte di chi ci legge e vuole organizzare un proprio Webinar. Così nell’ambito del nostro percorso per Professionisti del Webinar, la Webinar Academy, abbiamo avviato un programma di formazione completa e gratuita per avvicinarsi al Webinar in modo professionale.

Webinar ABC - Webinar SchoolSi chiama WEBINAR ABC, dove la sigla ABC sta per Absolute Beginners Course: un percorso ideato per chi non ne sa nulla e vuole imparare a progettare, gestire, presentare, promuovere, lanciare e monetizzare un Webinar o una serie di Webinar. E’ completamente gratuita, collocata in fascia serale e mira a offrire un panorama completo di tutto ciò che puoi fare con il Webinar!

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Che tipo di Relatore Webinar sei? 5 tipologie di Relatore Webinar!

Diamo il Benvenuto a Elisa, nuovissima collaboratrice di Webinarpro.it, con questo primo post sull’Ansia del Relatore e sulla psicologia del Webinar.

Speriamo sia solo il primo di una lunghissima serie e preparati a imparare davvero molte cose!

Da formatore a formatore online. Cosa cambia?

Quali sono le tipologie di relatore online?

formazione online webinar training

Se hai già letto il post Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo ti sei già fatto un’idea di quanto possano cambiare le cose dall’aula in presenza al WebTraining, al Webinar usato in formazione.

L’interazione tra partecipanti e relatore risulta essere uno degli aspetti fondamentali su cui si basa un webinar. I webmeeting, così come le conferenze, riunioni online, aule virtuali sono ancora concetti noti a pochi e la maggior parte delle persone è solita partecipare a corsi di formazione in aula e a recarsi quindi presso il posto in cui si svolge il seminario per ascoltare il relatore.

Negli ultimi anni  però, abbiamo assistito ad un cambio di tendenza, c’è stato un aumento esponenziale per quanto riguarda la formazione a distanza, grazie alla quale una persona  può permettersi di seguire la lezione virtuale senza doversi spostare da casa.

 

Un formatore tradizionale che vuole passare all’aula virtuale e usare il Webinar, deve rivedere il proprio modo di interagire e comunicare i propri contenuti!

 

L’arrivo di nuove tecnologie ha modificato la metodologia del “fare formazione”;  i relatori, abituati ad esporre dal vivo, ora si trovano a dover gestire un’aula davanti ad una webcam non potendo così osservare le dinamiche di gruppo, le espressioni, gli atteggiamenti dei partecipanti, e tutti quegli elementi che in psicologia vengono definiti comunicazione non verbale.

Questo cambio di setting potrebbe risultare ostico per alcuni formatori, per i quali potrebbe rivelarsi difficile essere spontanei e coinvolgere i partecipanti.

 

Il partecipante a un Webinar deve essere coccolato!

E non dimentichiamo quanto durante un webinar, un webmeeting o una webconference, risulti importante  che ogni partecipante sia messo a suo agio, possa muoversi all’interno della piattaforma con facilità e sia quindi in grado di poter apprendere quanto spiegato nella maniera più semplice possibile.

organizzare aule virtuale via webinarPer condurre un webinar di successo è necessario che il formatore sia in grado di coinvolgere e stimolare in modo attivo i partecipanti.

L’interazione risulta quindi essere un elemento fondamentale per non incorrere in una lezione monotona, noiosa e ad un solo canale.

Si tratta di competenze diverse dal contesto formativo tradizionale e che possono generare un’ulteriore elemento di stress per il Relatore.

Questo cambio nel “fare formazione” che comporta nuove regole e un nuovo setting, potrebbe mettere in difficoltà alcuni relatori con precise caratteristiche di personalità?

Esistono delle categorie di persone più esposte a questo rischio?

Ci sono delle caratteristiche di personalità sulle quali è possibile lavorare per non incappare in questo problema?

Un po’ di psicologia del Webinar

La personalità può essere definita come l’insieme delle modalità di comportamento, di pensiero e di relazionarsi con gli altri inerenti un dato soggetto, su base sia congenita che acquisita; essa comprende il temperamento, che è il fondo biologico, umorale che indirizza le condotte del soggetto, e il carattere, il quale si riferisce allo stile di comportamento, legato non solo a fattori costituzionali ma anche a modalità apprese.

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Secondo una tra le più famose teorie, nota come teoria dei BIG FIVE, esistono 5 fattori, misurati attraverso un test, che caratterizzano la personalità.

  1. Grado di estroversione: si riferisce a caratteristiche di personalità riconducibili all’energia, all’attività. Si tratta di quelle persone solari, molto estroverse, quelle che durante gli eventi riescono ad animare la serata e a condurre il gruppo verso il divertimento di tutti i membri.
  2. Grado di ostilità: riguarda il livello di cooperatività, gentilezza, cordialità e nel polo opposto all’egoismo e all’indifferenza. Qui in particolare mi riferisco, per quanto riguarda il polo positivo, a quelle persone che tutti vorrebbero come amiche, quelle persone che quando ti trovi in difficoltà sono pronte a correre in tuo aiuto senza pensarci troppo. Nel polo opposto invece, si trovano coloro che pensano solo al loro orticello, per utilizzare un’espressione famosa “not in my backyard”.
  3. Livello di coscienziosità di cui fanno parte: la diligenza, l’ordine, la precisione, la perseveranza. Pensando a questa categoria, mi vengono in mente gli impiegati di banca, persone molto precise che riordinano scrupolosamente ed attentamente i documenti prodotti.
  4. Grado di stabilità: polo positivo sicurezza, calma, tranquillità, polo negativo l’ansietà, la vulnerabilità, l’insicurezza. Per quanto riguarda l’accezione negativa del termine, rientrano tutti coloro che faticno a gestire le emozioni, persone che di fronte ad un’esame, una platea, si bloccano ed entrano in panico.
  5. Livello di apertura all’esperienza: apertura a cose e persone molto diverse da sé. Ad esempio in questa categoria rientrano tutte quelle persone che amano viaggiare, conoscere posti totalmente differenti dalla loro cultura, persone curiose di assaporare cibi nuovi.

Come usare il Big Five e applicarlo al Relatore dei Webinar

come formare online con il webinarDa questa analisi si può ipotizzare che:

  • i relatori che si riconoscono come persone molto introverse e poco energiche, probabilmente saranno dei formatori con tratti d’ansia elevati e forte predisposizione allo stress, ridotta capacità di problem-solving.
  • i relatori che invece avranno un’alta predisposizione all’ostilità e una scarsa apertura all’esperienza (persone chiuse nei loro pregiudizi e schemi mentali) tenderanno forse, durante un webinar, a non prendere in considerazione alcune domande della chat perchè troppo lontane dal loro modo di pensare, non riuscendo quindi a relazionarsi perfettamente con i fruitori del corso.
  • Relatori invece esageratamente precisi e ordinati, tenderanno forse ad essere poco creativi e ad avere difficoltà a trovare soluzioni alternative nel caso in cui qualcosa durante il webinar dovesse andare storto

Ci sono molti altri aspetti da approfondire, ma questo primo tassello può essere utile per iniziare a porti alcune domande utili sul tuo stile di conduzione dei Webinar e su cosa puoi fare per migliorarti.

Ad esempio, rispondi a queste domande:

  • Ti sei mai trovato a dover gestire l’ansia?
  • Come ci sei riuscito?
  • Quali strategie sei riuscito a mettere in atto?

 

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

Conferenze online, seminari tradizionali in presenza, congressi, workshop online oppure tradizionali, webinar e webconference di qualsiasi tipo, presentazioni di marketing, pitch per venture capital e business angel, briefing di qualsiasi tipo, sia online che in presenza.

Ma anche presentazioni a congressi scientifici, convention, conferenze tradizionali, sia di stampo accademico, sia più legati al business, alla comunicazione aziendale e all’imprenditorialità.

Tutti questi tipi di presentazione e molti altri che non sono rpesenti nell’elenco, possono rispondere ad uno schema molto semplice e utile e permetterti di ottenere risultati straordinari con un semplicissimo trucchetto: usare i principi del NeuroMarketing per offrire ai tuoi partecipanti un’esperienza unica e stimolante, ma soprattutto utile!

Cos’è il NeuroMarketing.

19668702_sIl termine deriva dall’applicazione delle scoperte più recenti nell’ambito delle Neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Come cita Wikipedia, il neuromarketing è una branca di riferimento delle cosiddette “neuroeconomie”, ed indica una recente disciplina volta all’individuazione di canali di comunicazione più diretti ai processi decisionali d’acquisto, mediante l’utilizzo di metodologie legate appunto alle scoperte delle Neuroscienze.

Sull’argomento ci sono parecchi testi, anche divulgativi e facilmente applicabili oltre che comprensibili! Per iniziare, e non solo, ti consigliamo questi tre:

Non ci interessa entrare nel merito della scientificità o attendibilità di questo approccio: non è il nostro scopo. L’obiettivo di questo post è semplicemente raccontarti un possibile modello che ha tutte le premesse di essere utile, stimolante e facilmente applicabile.

Lasciamo volentieri ad altri il compito di esplorarne la validità scientifica.

Lo schema del NeuroMarketing.

Il NeuroMarketing propone un modello relativamente semplice, almeno nel lavoro di Patrick Renvoisé e Christophe Morin (il primo dei tre libri indicati).

Il messaggio deve progressivamente presentare questi quattro elementi:

  1. Diagnosticare ed evidenziare il PAIN, ovvero un bisogno, un dolore, una sofferenza o una mancanza del nostro potenziale cliente
  2. Differenziare il CLAIM, ovvero lo slogan, il messaggio che vogliamo inviare
  3. Dimostrare il GAIN, ossia il guadagno che il potenziale interessato può ottenere con la nostra soluzione
  4. Inviare il messaggio all’OLD BRAIN, la call-to-action, l’invito a fare qualcosa

 

Presentare con il NeuroMarketing

Come usare il NeuroMarketing per la tua prossima presentazione.

Non entriamo nel merito della scientificità e dell’applicabilità del Neuro Marketing ai Webinar. Prendiamolo come possibile modello, proviamolo, vediamo se il nostro messaggio ha più effetto ed è più efficace degli altri e valutiamo se applicarlo o meno alle nostre comunicazioni.

Tornando al nostro obiettivo, ovvero costruire un messaggio che sia più efficace possibile e come presentare con il NeuroMarketing senza dover prendere una laura in Neuroscienze? Come raggiungere il cuore e il cervello dei nostri interlocutori?

Dobbiamo costruire la nostra presentazione sollecitando progressivamente tutit i passaggi che abbiamo visto.

Convincere con il NeuroMarketing

Inizieremo rilevando ed evidenziando il problema da cui partiamo, il bisogno dei nostri partecipanti, la situazione critica che vivono molte persone quando devono affrontare la situazione di cui stiamo parlando. In questo modo, stando agli autori, si attiva l’attenzione e i nostri interlocutori si risvegliano, immedesimandosi con quello che stiamo descrivendo.

In seconda battuta, spiegheremo la nostra proposta, i risultati della nostra ricerca e del nostro lavoro, sottolineando come si tratti di un’offerta che risolve molti problemi, entrando così nella terza parte: ciò che guadagnano le persone che adottano la nostra proposta. Se nel claim descriviamo con cura la nostra proposta, nel gain puntiamo sui vantaggi che offriamo che pososno essere di due tipi: riduzione del dolore o aumento del piacere!

Infine, come quarto passaggio, lanciamo il messaggio finale, quello che deve spingere all’azione e portare le persone a decidere se scegliere la nostra proposta oppure no (sperando di sì!).

Ognuna delle quattro fasi è piuttosto articolata e vengono forniti nei testi che abbiamo indicato diversi spunti e idee per sfruttare pienamente questo approccio, che rimane uno dei mille possibili modi di costruire una presentazione, ma che rimane stimolante, curioso e per alcuni versi persino magico!

Come applicare il NeuroMarketing al Webinar.

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Il nucleo del Webinar è il Ciclo Dinamico, ovvero il blocco composto da Contenuto+Relazione (Webinar professionali – pp. 49-51 della versione cartacea) e al suo interno, la costruzione della presentazione può tranquillamente seguire questo schema come altri analoghi (magari in futuro parleremo delle diverse modalità di presentazione).

D’altra parte, lavorare nell’ambito del Ciclo dinamico ci permette di fare molto altro, integrando contenuti e interazione, giocando su una comunicazione più aperta, costruttiva, dinamica (appunto), facilitando lo scambio con i partecipanti.

Quindi, per il tuo prossimo Webinar, prepara le slide sperimentando il NeuroMarketing e raccontaci in un commento com’è andata!

Webinar Marketing

Webinar Marketing: fare marketing con il webinarSe vuoi, poi, puoi anche avvicinarti al Webinar Marketing, acquistando il primo e-book in italiano sull’argomento.

Si tratta di un E-Book introduttivo, molto ricco di idee: il primo passo ideale per chi vuole iniziare a promuovere il proprio Webinar o utilizzare il Webinar come strumento di Marketing.

Ne parleremo dal vivo anche nel Corso Rapido dal vivo Speed Webinar, un percorso intensivo per metterti subito nelle condizioni di progettare, promuovere e realizzare il Tuo Webinar in pochissimo tempo! Il libro Webinar Marketing è incluso gratuitamente nel Webinar Toolkit “Speed Webinar”.

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Speriamo di averti in prima fila alla prossima edizione.

Perchè significherà che stai giocando la tua partita! Con noi!

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