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Webinar automatici: quando ti servono davvero e come si usano

Webinar automatici: cosa sono?

I webinar automatici (o automated webinar, oppure Live Webcast) sono particolari tipi di webinar che non vengono erogati in diretta.
Come? Ti starà sicuramente venendo in mente la nostra definizione di Webinar:

Un webinar è un evento pubblico che avviene online, accessibile quindi da chi vi è stato invitato o ne possiede una chiave d’accesso e che è collegato via internet.

Il webinar è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento (modalità sincrona) per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta (tramite una chat) sia a voce (come se fosse una telefonata).

E so che ti starai chiedendo come fa a chiamarsi webinar se non è in diretta?

In effetti è un tipo di webinar… non in diretta.

Esiste come categoria di webinar, ha le sue regole che imparerai in questo articolo, ha molti vantaggi e ti permette di fare alcune cose diverse dai webinar tradizionali. Ma procediamo con ordine.

Webinar automatici e webinar evergreen: come funzionano davvero

I webinar automatici, detti anche Webinar Evergreen si basano su un meccanismo semplice:

  1. Registri un webinar (non è indispensabile che ci sia pubblico vero)
  2. Inserisci il webinar in una pagina web che integri anche una chat o uno spazio di domande
  3. Crei una landing page di iscrizione

Tutto qui.

I partecipanti al tuo webinar automatico si iscriveranno nella landing page, accederanno alla pagina che contiene la registrazione e avranno modo, in diretta, di lasciare commenti e domande.

Questo è lo schema iper semplificato dei webinar automatici.

Come si usano i Webinar Automatici

Questi particolari webinar automatizzati hanno il vantaggio di funzionare senza relatore: la registrazione del webinar viene messa online e gli utenti si iscrivono quando preferiscono.

Una volta realizzato il sistema di webinar automatico, è il sistema stesso che invia la notifica agli iscritti, i reminder dell’evento (una settimana, un giorno e un’ora prima) e gestisce l’accesso a una pagina di attesa.

Quando arriva il momento del webinar automatizzato, automaticamente si viene reindirizzati alla pagina che contiene la registrazione e, da lì, si interagisce con chi è presente.

Software e servizi per fare webinar automatici

In linea teorica i webinar automatici possono essere realizzati esattamente come ti abbiamo detto qualche riga fa, ma esistono servizi che ti permettono di realizzare questo meccanismo in modo semplice e veloce.

Si chiamano Marketing Machine e ti aiutano a realizzare il perfetto webinar automatizzato in modo semplice e guidato.

Non solo! Queste vere e proprie macchine per fare webinar automatici ti permettono di erogare la prima edizione dal vivo (solitamente tramite Youtube Live, il vecchio e caro Google Hangouts, per intenderci), di aggiungere servizi e funzionalità che ti permettono di arricchire in modo eccezionale il tuo evento online, anche e soprattutto quando non è dal vivo (e quindi erogato in differita).

I servizi e prodotti online più usati e famosi per realizzare Webinar automatici sono i seguenti:

  • EasyWebinar
  • Webinarjam
  • Webinar Ignition
  • Webinar Ninja

Il migliore? Forse WebinarJam, soprattutto per quanto riguarda la grafica.

Quello che usiamo noi? EasyWebinar.

Webinar automatizzati: vantaggi e rischi

Come hai letto alcuni chiamano questi software Marketing machine. Perché?

Perché sono vere e proprie macchine “da guerra”, che erogano il tuo webinar mentre tu sei al ristorante, mentre incontri i tuoi clienti, mentre insomma fai altro!

Il principale vantaggio è quindi che il relatore non deve essere presente per presentare: ha già registrato il suo webinar e in qualsiasi momento ha un servizio online che lo sta erogando.

Anche per l’utente è un vantaggio non indifferente: può scegliere quando partecipare, preferendo la fascia oraria e il giorno in cui iscriversi e presenziare all’evento online. E in tal senso puoi collocarlo quando vuoi, a qualsiasi ora, di qualsiasi giorno!

Il rischio, d’altra parte, è che se non dici che si tratta di una registrazione e i tuoi partecipanti se ne accorgono fai una magra figura.

Leggi il nostro post “Webinar vs Webcast: quando ti stanno prendendo in giro” per capire la differenza tra un webinar e un webcast!

Webinar automatizzati gratis o a pagamento

Il Webinar automatico è quindi uno strumento perfetto per erogare dei contenuti “evergreen”, ossia sempre validi per un certo periodo, raccogliere iscrizioni (e quindi fra un’ottima lead generation).

In tal senso, il webinar automatico può essere perfetto per erogare contenuti gratuiti, raccogliere iscrizioni e indirizzi email, avvicinare potenziali clienti che altrimenti non avresti potuto avere al tuo evento online tradizionale.

Una valida alternativa, che non esclude la precedente è il pagamento per l’accesso al webinar automatico: i servizi che ti abbiamo indicato lo fanno in modo semplice e automatico.

È come se il tuo clone facesse formazione online dal vivo al posto tuo. Non male, vero?

Automated Webinar: la registrazione webinar e il webinar replay

Ma qual è la differenza tra fornire la semplice registrazione webinar, il tradizionale webinar replay, e costruire un webinar automatizzato?

Nel primo caso stai semplicemente offrendo l’accesso alla registrazione di un webinar, nel secondo caso stai affiancando a tale registrazione un servizio interattivo completo, in cui puoi garantire ad esempio una risposta in tempo reale da parte tua o di qualcuno che capisca il tema (meglio!).

In buona sostanza, la registrazione webinar è un semplice video che potresti tranquillamente mettere a disposizione online sul tuo canale youtube, mentre il webinar evergreen è uno strumento che offre un’esperienza più completa e soddisfacente.

Orario webinar: a che ora organizzare il tuo evento online

Pianificare un webinar significa anche individuare il giorno e l’orario perfetto.

Tempo fa ti ho parlato del giorno migliore per erogare un evento online. Ti sei perso l’articolo o hai bisogno di un ripassino veloce? Prima di andare avanti leggi “Pianificazione webinar: non farlo in quei giorni”. 

Oggi parliamo di orario webinar: qual è la fascia oraria ideale per organizzare un evento online? Soprattutto, esiste davvero un orario in assoluto consigliato?

orario webinar

Orario webinar: considerazioni generali

Come ogni attività di  comunicazione e marketing, il primo aspetto da tenere conto nella scelta dell’orario per i tuoi webinar è il target a cui ti stai rivolgendo.

L’analisi del target è fondametale non solo per progettare dei contenuti il più possibile efficaci, ma anche per individuare le fasce orarie in cui hai più probabilità di ricevere iscrizioni e quindi partecipanti al tuo evento online.

Se non l’hai ancora fatto, leggi l’articolo “Partecipanti webinar: l’analisi del target” e usalo come guida per le tue prossime analisi.

Nella scelta dell’orario ideale rispondi per prima cosa a queste tre domande:

  • Quali sono i tuoi obiettivi?
    Per prima cosa devi avere ben chiaro il perchè stai organizzando il tuo evento online e quale azione principale vuoi che compiano i tuoi partecipanti. Un webinar di formazione, un webinar di promozione, un webinar mirato al marketing o alla vendita seguono regole e stili diversi, quindi ogni tipologia ha degli orari consigliati.

    Ad esempio, se l’obiettivo del tuo webinar è vendere un tuo servizio o prodotto, il mio consiglio è di organizzarlo prima di sera e non in prossimità dell’ora di pranzo o di cena: il momento immediatamente successivo al webinar è quello dove i tuoi partecipanti sono “caldi “, sulla scia dell’entusiamo per la meravigliosa ora di presentazione a cui hanno assistito.
    Il momento migliore per ricontattare gli interessati e concludere la vendita!
  • Di cosa ti occupi?
    Un altro aspetto fondamentale riguarda gli argomenti che andrai a toccare durante il webinar: tematiche impegnative che richiedono sforzo cognitivo sono sconsigliate da affrontare la sera dopo cena o nei week end, mentre argomenti più leggeri e legati al benessere della persona sono ideali da affrontare in orari non lavorativi.
  • Aziende o privati?
    Questa è la terza domanda fondamentale: devi avere ben chiaro se stai parlando ad un pubblico aziendale o a privati. Se ti interessa comunicare con le aziende la fascia oraria ideale per organizzare i tuoi webinar è intorno alle 14:00 da lunedì al venerdì, in modo da non interrompere la routine lavorativa dei tuoi partecipanti.
    Se ti rivolgi a privati invece orari serali o nei week end possono essere ugualmente efficaci.

Orario webinar: l’importanza dei sondaggi

Non esiste un orario perfetto, ma un orario ideale per la tua strategia: il metodo più banale e semplice per organizzare al meglio i tuoi webinar è creare un sondaggio da mandare al tuo database dove chiedi di indicare le fasce orarie migliori.

Questo dato, insieme alle considerazioni precedenti, ti permetteranno di pianificare il tuo calendario di eventi online nei migliori dei modi.

Se il tuo pubblico è internazionale, occhio al fuso orario! In questo caso l’organizzazione può complicarsi ed è importante valutare se ripetere l’evento online più volte seguendo il fuso dei tuoi partecipanti.

Se sei interessato al tema leggi l’articolo di Webinar Ninja “The best time for a webinar“!

 

Progettare webinar: come definire struttura e sequenza

Oggi torniamo alle basi dei webinar: come definire struttura e sequenza? Infonfo, non si smette mai di imparare come progettare webinar!

L’estate sta finendo, è ora di ripasso! Il momento migliore per rimettersi a tavolino e organizzare un nuovo anno pieno di webinar!

Vediamo subito alcune strutture specifiche dei webinar: nei diversi testi specialistici è possibile scovarne sempre di nuove.

progettare webinar

Progettare webinar: la struttura classica

Gihan Perera propone uno schema basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Questa è la struttura tipica di un webinar promozionale con un forte accento sulla call-to-action.

Può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema click for source.

Progettare webinar: qualche sequenza

Altre sequenze presentate dall’autore hanno il pregio di essere facilmente applicabili all’evento live:

  • Sequenza temporale
    In un webinar professionale basato su questa sequenza, si pone molto l’accento sul cambiamento e sulla necessità di modificare determinati comportamenti. È una struttura molto semplice, che gioca sulle differenze e sulle somiglianze tra il passato e il futuro, che pone meno accento sul problema e sulla soluzione e che può essere molto adatta a webinar semplici ewebinar formativi, un po’ meno a quelli promozionali. Questa struttura di contenuti non è adatta ai webinar collaborativi (webmeeting), in quanto non apre efficacemente la ricerca di soluzioni e richiede diversi tipi di adattamento.
  • Problema, causa, effetti+costi e soluzione+guadagni.
    La tipica struttura dei webinar promozionali: mettiamo il partecipante di fronte a uno o più problemi, gli spieghiamo come nascono e quali effetti producono tali problemi e gli proponiamo una soluzione concreta attraverso l’uso dei nostri servizi o prodotti. È una struttura molto efficace: permette di condividere con i partecipanti una situazione molto comune, sottolinearne i costi e proporre una soluzione in grado di portare evidenti vantaggi, risolvendo il problema. Questa struttura risulta molto adatta anche ai webinar formativi. Risulta meno adatta ai webinar collaborativi.

Possiamo giocare con questi elementi di base e combinarli come vogliamo.

Vediamo un paio di esempi di strutture molto efficaci:

  • Esplorazione, interazione e soluzione.
    Questa struttura è molto adatta ai webinar collaborativi: si presenta un problema o una situazione, lo si esplora in tutti i suoi aspetti e si avvia il lavoro di collaborazione tra i partecipanti. Al termine della sessione interattiva, si tirano le somme, si schematizzano le soluzioni adottate e si definiscono eventuali piani d’azione. È una struttura relativamente semplice, ma molto efficace anche per i webinar formativi: il gruppo diventa partecipe e attivo e apprende con maggiore facilità.
  • Problema, confronto e soluzione.
    Combinando le due sequenze generiche è possibile presentare un problema, confrontare le diverse soluzioni adottate nel passato e proporre diverse soluzioni, tra cui può spiccare la nostra proposta. È uno schema molto adatto ai webinar generici, a quelli promozionali, soprattutto per la vendita e meno adatto a quelli formativi.

Adottare una di queste strutture ti permetterà di progettare webinar molto efficaci e sicuramente di successo.

Se vuoi approfondire il tema apri subito la tua copia di “Webinar professionali: progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci“!

Clicca qui per scaricare il primo capitolo! E' gratis!

Organizzare eventi online: impara dalla Lego!

Vuoi organizzare eventi online straordinari? E non sai da dove partire?

Torna alla tua infanzia, rispolvera quella vecchia scatola di mattoncini colorati e struttura il tuo evento con la strategia più efficace possibile.

Lego: cosa mi hanno insegnato di utile per organizzare eventi online efficaci

È domenica. A mio figlio hanno appena regalato una splendida confezione di Lego: il camion dei pompieri. Spettacolare.

Una cura del dettaglio, una qualità della comunicazione e una perfezione che rappresenta un modello per chiunque. Anche per te che vuoi organizzare eventi online di tutti i tipi.

Allora mi sono armato del libretto di istruzioni e ho pensato di spiegarti quello che la Lego ci può insegnare per strutturare i nostri eventi online in modo decisamente molto efficace.

Ho immaginato 7 aspetti che non ti ho mai raccontato e che oggi, grazie ai mattoncini colorati, puoi apprezzare.

1.PRIMA DI TUTTO LA COVER.

Chi improvvisa e non si è preparato abbastanza (leggi: “ma si, tanto cosa ci vuole a usare GoToWebinar?”), sottovaluta la potenza di una buona cover.

organizzare eventi online - cover

Quando parliamo di organizzare eventi online, con il termine “Cover” intendiamo una vera e propria copertina, un minuto della scaletta in cui descrivi lo scenario, l’evento, spieghi il tema e il titolo.

È la fase di warm up, di accoglienza, di riscaldamento, che mostra ai tuoi partecipanti che tu non sei il solito “webinarista” ma un professionista degli eventi online.

In questa fase devi far venire voglia di proseguire, di restare lì a vedere cosa accade e, in un certo senso, devi fare “assaggiare” il risultato finale dell’evento. La Lego sulla scatola (e ovunque capita, in realtà) ti mostra il risultato finale, proprio per invogliarti a raccogliere la sfida e a lanciarti.

2.ORGANIZZARE EVENTI ONLINE SIGNIFICA PRENDERTI CURA DEI TUOI PARTECIPANTI.

Dove siamo? Cosa facciamo? Come ci organizziamo?

I partecipanti vanno coccolati ed esistono frasi di rito (che ti insegniamo nei nostri webinar e nei nostri corsi!) che tranquillizzano i partecipanti meno esperti. Ma non solo!

Anche quelli navigati hanno bisogno di essere rassicurati: sarà la solita menata di evento noioso? Sarà un magma di noiosi con poca struttura e nessuna interazione?

Insomma devi far capire come è organizzato il tuo evento online, cosa vuoi offrire loro e come lo farai!

organizzare eventi online - agenda

La Lego, nelle sue istruzioni prevede sempre uno schema generale, che indica la procedura più ampia, il frame entro il quale si collocano i contenuti dell’intera guida e della procedura.

3.L’AGENDA DELL’EVENTO ONLINE EFFICACE NON È UN OPTIONAL.

Il termine Agenda a noi è relativamente poco famigliare, però scaletta è già più diffuso.

Se hai previsto delle parti, dei capitoli, dei paragrafi (intendo idealmente, concettualmente), o perlomeno dei blocchi concettuali, fai in modo che siano ben chiari ai tuoi partecipanti.

Fai capire come è strutturata e concepita la struttura del tuo evento online, non lasciare alla loro interpretazione questa immane fatica. Facilitare la concettualizzazione e la rappresentazione mentale del tuo evento online, favorirà tutti i partecipanti e permetterà loro di crearsi una guida, una griglia in cui inserire tutto quello che racconterai loro.

organizzare eventi online - parti e sezioni

Poi, quando è il momento di passare da una sezione all’altra, da un blocco concettuale ad un altro, mettilo ben in evidenza, richiamando anche graficamente questo passaggio.

organizzare eventi online - parti e sezioni 2

Se lo fa la Lego per spiegare a un bambino di 5 anni come montare un camioncino, credi che possa andare bene per i tuoi contenuti?

4.IL RISULTATO. PRIMA DI TUTTO IL RISULTATO!

organizzare eventi online - schema e risultato atteso

Cosa noti in questa immagine?

Nell’angolo di sinistra, in alto, la Lego ti mostra cosa stai facendo, dove sei, quale risultato stai per ottenere. E poi, dopo, entra nel dettaglio, mostrandoti passo a passo ogni singola operazione.

Per facilitare l’apprendimento, devi mostrare il risultato a cui vuoi portare i tuoi partecipanti, e poi le fasi. Non è come spiegare la somma: 1+1+1=3. Quando vuoi organizzare eventi online di qualità, siano essi di formazione, di comunicazione o di promozione e marketing, parti dal risultato e poi mostra i passaggi. Non è sempre fattibile (soprattutto in alcuni eventi molto particolari), ma molto utile ed efficace.

5.RICORDATI GLI EFFETTI COLLATERALI!

organizzare eventi online - precauzioni

Cosa accade se i tuoi partecipanti seguono in modo non corretto le tue indicazioni?

Cosa accade se saltano un passaggio?

E quali conseguenze potrebbero incontrare seguendo il tuo metodo, le tue idee, la tua proposta?

Non si tratta solo di metterti in guardia dall’avvocato di turno. È sempre utile spiegare come l’applicazione parziale o non corretta delle nostre indicazioni possa portare ad alcune conseguenze.

Ad esempio, se segui tutte queste indicazioni senza lavorare ai contenuti, non ottieni un risultato straordinario: questi 7 punti arricchiscono la struttura del tuo evento online efficace, ma non completano tutto il tuo lavoro di progettazione.

6.ESPANDI L’ESPERIENZA DEL TUO EVENTO ONLINE.

La Lego, in ogni suo prodotto, ti mostra l’intero scenario in cui si colloca quella parte che stai montando.

Tu hai davanti una parte di un tutto che è molto più complesso. E se sei il relatore, devi mostrare questo scenario più ampio.

organizzare eventi online - far venire appetito

Non si tratta solamente di “far venire ulteriore appetito” (leva indispensabile di tutti i PromoWebinar di Marketing).

Si tratta di allargare la panoramica, mostrare come collocare almeno idealmente il contenuto del tuo evento online in una visione ancora più ampia, più ricca, più articolata.

7.CTA: LA CALL TO ACTION.

Nota cosa trovi nelle ultime pagine delle istruzioni della lego.

organizzare eventi online - CTA

Una Call To Action, una chiamata all’azione che deve spingere chi arriva lì a continuare il discorso, a proseguire oltre questa esperienza.

Lo dico con particolare fermezza:

Ogni Webinar deve terminare con una Call To Action!

Può trattarsi di qualsiasi cosa. Cliccare su Mi piace, comprare un prodotto, iscriversi a una newsletter, scriverci una mail.

Qualsiasi cosa.

I tuoi partecipanti devono tornare da te. Devono continuare il discorso anche dopo l’evento.

E non mi riferisco solo ai Webinar di Marketing e di vendita. No, mi riferisco a TUTTI GLI EVENTI ONLINE.

Chiudi il cerchio, e chiedi ai tuoi partecipanti di fare qualcosa. e si ricorderanno di te.

LA MARCIA IN PIÙ PER ORGANIZZARE EVENTI ONLINE ECCELLENTI

E ora che hai capito come arricchire la struttura dei tuoi eventi online, vuoi fare un salto di qualità?

Iscriviti ai nostri eventi gratuiti e impara come organizzare eventi online con il fattore “WOW”.

È facile: leggi il programma degli eventi delle prossime settimane e scegli quelli a cui partecipare!

 

Pianificazione webinar: non farlo in quei giorni

Che bello, è lunedì. E la voglia di parlare di pianificazione webinar è alle stelle!

Stamattina già cominciamo bene: prima chiamata della settimana mezz’ora prima della sveglia, vibra il cellulare lasciato sul ciglio dello scaffale sopra il letto e mi cade.

In faccia.

Sì, è proprio lunedì.

Pianificazione webinar consigli

Il mio rapporto d’amore con questo giorno della settimana è unico da tutta la vita, ma sono sempre stata incuriosita dal fatto che così tanti esseri umani soffrano della malattia del lunedì nero, quando ogni cosa è più faticosa e più difficile da affrontare.

Quando è importante rivedere la pianificazione dei tuoi webinar.

La scienza mi ha parlato.

I sei ostacoli del lunedì…

Questo illuminante articolo di Focus mi ha fatto sentire meno sola e soprattutto meno sfigata: allora non sono pazza, esistono spiegazioni scientifiche che rendono il lunedì un pessimo giorno. Focus ne ha individuate sei.

Ma noi sappiamo che sono sei più una.

pianificare webinar giorni migliori

  • SONNO. Le ore di sonno in più che ci facciamo nel week end bastano a modificare il nostro ritmo biologico, la sveglia del lunedì che ci riporta ad orari non proprio rilassati influisce sul nostro umore e sulle nostre capacità cognitive. Come se tornassimo da sei mesi in Oceania.
  • SOCIALITÀ. I due giorni di distacco dall’ambiente lavorativo rendono il senso di appartenenza al proprio gruppo di lavoro più fievole il lunedì mattina, quindi sono necessarie due chiacchiere in più per consolidare il proprio ruolo e caricarsi.
  • SHOCK. Passare dal giorno più rilassante della settimana (quello che quando riesco passo in pigiama davanti a Netflix) al primo giorno dove si torna ai propri doveri e responsabilità lavorative rende la percezione del lunedì ancora più negativa, anche se magari nei giorni successivi accadono cose anche più spiacevoli.
  • FATICA. Diciamolo: abbiamo passato il weekend a bere e a mangiare l’arrosto della domenica. E’ normale che il lunedì mattina non ci sentiamo particolarmente in forma.
  • SALUTE. Incredibile: studi scientifici hanno dimostrato che il lunedì mattina il rischio di infarto nei soggetti predisposti è più alto del 13%. Anche la pressione sanguigna risente del giorno nero.
  • LAVORO. Il tuo mal umore invece di cominciare con l’assordante sveglia del lunedì mattina comincia già domenica sera? Potrebbe essere sintomo di insoddisfazione a lavoro.

… più uno, specifico per chi si occupa di webinar…

Il lunedì è il giorno nero anche per la pianificazione webinar.

Se stai pensando di pianificare un webinar in questo giorno, devi assolutamente rivalutare la tua scelta!

Pianificazione webinar: perchè il lunedì non è consigliabile

Una prima ragione è che il lunedi le persone sono continuamente prese dall’ansia del recupero: quei due giorni di fermo sembrano aver bloccato il miglior flusso di attività del mondo e bisogna correre, correre, correre, per recuperare.programmazione webinar

Ovviamente è una generalizzazione: ma quanto hai voglia il lunedi di seguire un evento online? Sicuramente più della domenica e del sabato (in cui non hai assolutamente voglia!), ma molto meno del mercoledi!

Una seconda ragione è il recall: vuoi ricordare alla tua lista che oggi si terrà l’evento! O meglio ancora che si terrà domani, in modo che si tengano liberi nell’agenda per poterti seguire. Bene: questo meccanismo non funziona la domenica, quando il tasso di apertura delle mail è decisamente più basso.

Quindi, il lunedi viene assolutamente escluso!

E, poi, ti ho già detto che odio il lunedi?

Non solo il lunedì

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Bene, abbiamo imparato che il lunedì è meglio evitare di organizzare webinar.

Ma non mi sfugge qualcosa?

Lo stesso problema si pone al rientro delle festività! Organizzare un

evento online subito dopo le vacanze di Natale,  Pasqua o anche solo semplicemente al rientro da un week end lungo pone gli stessi ostacoli (se non peggiori!) del lunedì.

Pensaci: il recall non potrà mai funzionare. Durante le vacanze è difficile che qualuno apra la propria mail.

Il consiglio è quindi quello di pianificare il proprio webinar un paio di giorni dopo il rientro da qualsiasi festa o ponte.

Super Pianificazione Webinar: perchè il mercoledi è un buon giorno (e anche gli altri)

La percentuale di partecipazione ai webinar sembrerebbe essere più alta il mercoledì e il giovedì e, quindi, per noi, sarebbero i giorni migliori, sei d’accordo?

D’altra parte, non esiste un dato che provi l’effettivo calo di partecipazione negli altri giorni, e ciò dipende probabilmente dal fatto che la maggior parte delle aziende tendono ad organizzare i propri eventi online nel mezzo della settimana.

In questo interessante articolo dal titolo “Why Webinars on Wednesdays are more successful (+ 5 Tips for results), Lauren Kaye ci spiega quali sono i giorni e gli orari migliori per la pianificazione Webinar più efficace in assoluto.

Ti risparmio la lettura in inglese riportando i dati relativi ai giorni della settimana più efficaci per il tuo evento online.

pianificazione webinar

Tratta dall’articolo “Why Webinars on Wednesdays are more successful”

 

Come puoi notare, viene confermata l’idea di usare i giorni centrali della settimana per assicurarti la maggiore partecipazione ai tuoi webinar. E il lunedi proprio non c’è!

E tu? quali esperienze hai in merito alla pianificazione dei webinar? Quali sono secondo te i giorni migliori? E perché?

Lascia il tuo commento qui sotto! Potremmo scoprire i lati non oscuri della programmazione dei webinar.

 

In sintesi

  • Dal mercoledi in poi

    Se riesci, evita di organizzare i tuoi webinar il lunedi e il martedi, per avere maggiore possibilità di promuovere il tuo evento.

  • Mai dopo un giorno festivo

    Organizza i tuoi eventi a distanza di almeno un paio di giorni dalle feste e dai ponti.

Webinar in Azienda: quando e perché non funzionano!

Webinar in Azienda: sembra essere quasi una certezza, un dato di fatto, eppure i Webinar Aziendali rappresentano ancora una sorta di buco nero, un vortice entro il quale i responsabili delle risorse umane, della comunicazione e del marketing di ogni azienda si perdono.

webinar in azienda come fare

 

Diamo per scontato che tu sappia a cosa stiamo facendo riferimento: i Webinar Aziendali sono eventi creati per rispondere a due tipi di esigenze fondamentali, ossia comunicare verso l’esterno e comunicare verso l’interno dell’organizzazione. Abbiamo quindi due direzioni:

  • Webinar Aziendale per i dipendenti, collaboratori, partner
  • Webinar Aziendale per i potenziali clienti o per coloro che sono già clienti

In entrambi i casi le insidie sono molte e vanno ben oltre le classiche ricerche che farebbe il dipendente di un’azienda per capire come muoversi. Vuoi qualche esempio? Semplice:

  • Come organizzare un webinar in azienda
  • Quale piattaforma usare per i webinar aziendali
  • Come aumentare la partecipazione al webinar

Vero che ci hai pensato?

Ecco, i problemi sono altri e sono molto più complessi dello scegliere la piattaforma webinar più adatta per l’azienda. Vediamone alcuni.

Il Webinar Aziendale è… aziendale!Come fare un webinar aziendale

Non è un gioco di parole. Se un libero professionista vuole organizzare un evento online per qualsiasi obiettivo (creare leads, vendere, lanciare, farsi conoscere, ecc.) ha solo un ostacolo: se stesso! Non deve rendere conto a nessuno, non deve chiedere il permesso al proprio capo, non deve far ei conti con i vari uffici accanto al proprio.

In azienda è diverso: ogni passo, ogni decisione, ogni movimento che possa in qualche modo diventare strategico deve essere combinato e coordinato con tutti gli altri. Se ti piace la metafora, nel primo caso sei uno sportivo che gioca in solitario, nel secondo sei un giocatore di una squadra!

Questo aspetto produce conseguenze incredibili in termini di progettazione, realizzazione e ritorno dei risultati. Eccone alcuni:

  • Tempi troppo lunghi
  • Modalità macchinose e iper-legalizzazione del processo
  • Appesantimento dello stile di comunicazione
  • Iper-responsabilizzazione di ogni attore coinvolto
  • Iper-coinvolgimento degli stakeholder

Non è poco!

Il Webinar in Azienda è uno strumento! E un’arma pericolosa!

E come ogni altro strumento deve essere usato con perizia, strategia, competenza.

Ma, pensai: quanto tempo hai impiegato a imparare le cose che hai imparato sino ad oggi? Quanti corsi hai frequentato? Quante prove hai effettuato?

(Condividilo liberamente se anche tu credi sia così!)

Questo tempo, in azienda è molto importante e… rappresenta un costo! È per questo motivo che molte aziende – e magari anche la tua! – rallentano la decisione di agire in questa direzione, e hanno timore di usare i Webinar in modo efficace: meglio usare quello che conosciamo meglio!

Inoltre pensaci: immagina di avere 1.000 partecipanti e immagina di sbagliare qualcosa, qualsiasi cosa! Hai presente l’impatto sull’immagine, sulla credibilità, sul tuo brand?

 

 

Il Webinar Aziendale può capitare a sorpresa!

Un terzo aspetto molto sottovalutato è la tempistica.

È vero, molte aziende hanno piani strategici a medio e lungo termine, permettendo ai loro dipendenti e collaboratori di adattarsi, di metabolizzare il cambiamento, di gestirne tutti gli aspetti più delicati.

Ma è anche vero che sono tante le organizzazioni che improvvisano, che seguono le mode, che si lasciano trascinare dall’impulso!

Abbiamo conosciuto decine di aziende che in tempi minimi, tipo una-due settimane volevano organizzare il loro primo evento, senza sapere nulla dell’argomento! Puoi immaginare non solo l’impatto sui diretti responsabili, coloro che si trovavano davanti o dietro la webcam, ma anche i risultati!

webinar aziendale come si fa

Insomma, il Webinar in azienda può essere uno strumento straordinario per fare formazione aziendale, comunicare, lanciare, vendere prodotti e servizi, per tenere legati dipendenti e collaboratori che sono lontani dalle sedi. Ma devono essere eventi progettati e, soprattutto, realizzati con cura e precisione, prestando molta attenzione alle regole del gioco!

Ora, in vista della preparazione del Webinar del 30 settembre Webinar Aziendali, stiamo raccogliendo un po’ di idee e vorremmo aver eil tuo parere, per arricchire l’evento di risposte concrete ai bisogni dei nostri iscritti.

QUAL È LA TUA ESPERIENZA CON I WEBINAR AZIENDALI?

Raccontaci cosa ne pensi, quali esperienze hai avuto, sia come partecipante che come relatore.
Lasciaci il tuo commento qui sotto!

Le 7 stupidaggini che si dicono dei Webinar

Raccogliere le castronate o gli errori del tuo settore è una moda che dà sempre buoni frutti.

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Se raccogli le cose sbagliate che vengono dette di un fenomeno, di uno strumento, qualsiasi cosa, è facile: puoi scriverci mille post al giorno, avendo tempo e voglia, ovviamente.

Così oggi abbiamo raccolto le sette cose discutibili che vengono dette dei Webinar: sbagliate, inesatte, frutto di ignoranza o visione miope.

Eccole! Se volete potete leggerne una al giorno, fino al prossimo post! 🙂

1. La piattaforma è un problema!

Si, lo è se non sei capace. Lo è se pensi che un Webinar sia la piattaforma.

Ricorda:

Confondere Webinar e Piattaforma è da novizi, da inesperti. Rivela che non hai letto il nostro Webinar professionali e che non bazzichi molto da queste parti, tipo che non ti sei nemmeno iscritto al WebinarLAB

Va beh! Sei perdonato, se ovvi subito a questi gravi errori!

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Ripetiamolo in modo diverso:

Prima di tutto viene la progettazione, poi l’organizzazione, e solo a un certo punto il setup.

2. Le persone si distraggono troppo

piattaforma-webinar-facile-consigliNon è vero. Si distraggono se organizzi e presenti un Webinar noioso, lento, poco strutturato, poco organizzato, senza sorprese, senza spirito, senza entusiasmo.

Si distraggono se non trovano interessante quello che dici!

Si distraggono se trovano il tutto lento, polveroso, noioso e, in fin dei conti, inutile.

Abbiamo organizzato e partecipato ad eventi in cui il numero di partecipanti rimaneva costante, per tutto il tempo dell’evento, con livelli di attenzione misurati statisticamente attorno al 100%.

Non male, no?

3. Non puoi usarlo per tutto!

Si, è vero, ma è anche vero che tu non lo farai su tutto!

E’ vero che probabilmente un corso di massaggi o di degustazione del vino deve avere (o sarebbe meglio se avesse) un momento di confronto in presenza. Si colgono altri pezzi, altre sfumature.

Ma devi organizzare per forza un Webinar sul vino o sul massaggio? Il 90% dei webinar sono fattibili in tutti i modi, sul restante 10% troverai altre soluzioni.

Certo, escludere il Webinar come strumento perché nel 10% dei casi non puoi usarlo, non mi sembra una mossa furba! 🙂

4. I Webinar sono noiosi

webinar-efficaciCome sopra. Sono noiosi quando non sai farli!

Sono noiosi quando pensi che la tua padronanza dei contenuti sia superiore alla padronanza del processo, sia più importante del come fare le cose.

E’ come dare più importanza agli ingredienti di una ricetta piuttosto che al modo in cui viene cucinata!

La noia è sempre conseguenza di un errato trattamento dell’informazione, della creazione di un evento non pensato per il web ma basato sugli archetipi (o meglio stereotipi!) comunicativi che ti porti dietro dal tuo modo di comunicare quotidianamente, non online!

La noia è l’effetto dell’improvvisazione di livello 1 (quella che non ha alternative), contrapposta a quella di livello 2, quando improvvisi perché conosci fin troppo bene tutte le alternative, meglio conosciuto con il nome di … Arte!

5. E se mi rubano le idee?

Ne inventi altre. Sei o non sei un genio?

Sei o non sei la persona più esperta delle cose che racconterai? Pensi che sia possibile rubarti la possibilità di creare nuove idee?

Se è così, forse dovresti rivedere alcune cose non solo della tua vita professionale, ma anche della tua autostima! 🙂paura-presentare-webinar

Se hai inventato qualcosa, potrai inventare qualcos’altro! Questo è certo!

Altro discorso è la naturale, fisiologica separazione tra ciò che vuoi offrire gratis e ciò ch per te deve avere un valore anche economico, rientrare in una selezione riservata ad alcuni, quelli che pagano. Questo è un altro discorso!

Per il resto, le tue idee sono infinite. Fregatene, piuttosto, chiedi almeno di citarti.

6. Manca il contatto umano

Si, non senti gli odori, non li puoi toccare, la maggior parte di loro non è nemmeno visibile.

E allora? Sai essere superiore a tantissime cose, giusto? Ad esempio, quella volta in cui il tizio in prima fila non era propriamente profumato. O quell’altra in cui la tizia continuava a tirarti pacche sulla spalla.

webinar-energia-noia

Ecco un buon motivo per fare Webinar: zero distrazioni!

E il contatto umano? Apri questi benedetti microfoni. Coinvolgili, falli parlare, falli esprimere, falli sentire partecipanti, ossia, parte di qualcosa! Vedrai che non sei solo, vedrai che non ti mancherà il contatto umano, vedrai che ti accorgerai di organizzare un evento online con persone, e non con nickname.

7. I webinar sono difficili e complicati

Altro pregiudizio legato alla propria dimestichezza.

piattaforma-webinar-consigli-costi

A noi è capitato che alcuni dicessero che GoToWebinar di Citrix (a proposito, combatti insieme a noi nella guerra per la chat!) fosse difficile!

Per intenderci, è una piattaforma che ha due pulsanti, tre al massimo e la cui gestione rispecchia il loro motto “Webinar made Easy”!

Ecco, tutto è relativo, come abbiamo scritto in “Webinar: 10 cose che non ti hanno detto (e che devi sapere subito!)” (che puoi scaricare liberamente dal nostro Webinar Toolkit) ogni cosa nel mondo degli eventi online la realizzerai al livello a cui sai lavorare: se sei novizio, il livello sarà quello. Se diventi esperto (ad esempio seguendo la nostra Webinar Academy) otterrai un effetto professionale.

Tutto qui. Dipende da te, non dalla tecnologia, dallo strumento o da altro. Dipende dalle tue competenze e da quanta esperienza ti fai.

Generalizzare e dire che i Webinar sono difficili, è un po’ eccessivo! Siamo certi che nella tua vita hai affrontato cose ben più difficili!

Scommettiamo?

Ora che conosci quali sono le 7 stupidaggini che si dicono dei Webinar, farai tutto il possibile per superarle, per dimenticarle e contrapporre a ognuna di essere una tua personale visione del Webinar e dei suoi utilizzi?

Quanto deve durare un Webinar?

Hai seguito tutte le indicazioni del nostro Webinar professionali, hai raccolto un discreto numero di partecipanti, anzi hai un mucchio di iscritti e quindi di potenziali partecipanti. Tutto fila liscio. Hai anche un moltissimi contenuti di altissimo livello. Ma la domanda è:

Attenzione, sono due domande diverse:

durata videoconferenza webinar

Quanto può durare un evento online?

Indica quanto può durare un Webinar al massimo? Due ore? Quattro ore? E anche, quanto deve durare come minimo un evento online?

Quanto deve durare un evento online

Anche qui si celano altre sfumature: quanto deve durare un Webinar perchè le persone partecipino efficacemente? Quanto deve durare un evento online perchè le persone non se ne vadano?

In linea generale, quello che ci stiamo chiedendo è quindi la durata ottimale di un evento online, di una videoconferenza, di una riunione online.

 

Cosa pensa la gente sulla durata ottimale di un webinar?

Come sai, da prima dell’estate stiamo conducendo la nostra monumentale Ricerca sui Webinar (a proposito, hai già partecipato? No??? Fallo subito da qui!).

Ed è da questa freschissima, autorevole, seria e diffusa ricerca che traiamo le nostre conclusioni, non dalla mera teoria.

Le analisi sono ancora parziali ma il risultato è interessante.

 

quanto deve durare webinar

 

Possiamo distinguere i partecipanti in quattro tipologie:

 

PIGRI – MENO DI UN’ORA – 14%

Sostengono che la durata ideale è di 30 minuti, e comunque sotto l’ora. E’ una visione piuttosto diffusa, tanto che persino noi abbiamo sostenuto in Webinar professionali che la durata di un Webinar può aggirarsi attorno ai 45 minuti, ma sempre non considerando l’accoglienza e la chiusura, di almeno una decina di minuti ognuno.

RESISTENTI – UN’ORA – 64%   

La maggior parte delle persone che hanno partecipato alla ricerca e che hanno risposto a questa domanda, ritengono una buona durata media un evento che si aggiri attorno all’ora.

gestire tempo webinar videoconfere

E questo si nota anche e soprattutto quando organizzi eventi serali: se inizi alle 21:00 alle 22:00 inizi ad avvertire le prime defezioni, e in alcuni casi hai un’altra mezz’ora prima che il numero dei partecipanti scenda del 20-30%, soprattutto se il tema è impegnativo o se il relatore non è particolarmente brillante.

A noi, in passato è capitato di prolunguare eventi molto particolari dalle 20:45 sino alle 23:00, anche 23:30, ma non si possono che ritenere eccezioni.

DURI – UN’ORA E MEZZA – 18%

E in questa fascia facciamo cascare i coraggiosi che ci hanno seguito sino a tardi, oppure i partecipanti al WebinarLAB che riescono senza particolari problemi a presenziare ad eventi online di anche 90 minuti. Certo sono una percentuale più bassa, ma tutto sommato piuttosto interessante.

INSTANCABILI – DUE ORE O ANCHE PIU’ – 4%

Sopra le due ore, fortunatamente per alcuni versi, e purtroppo per altri, è piuttosto difficile andare: soddisferesti una percentuale infima dei tuoi partecipanti, inasprendo il rapporto e la pazienza della maggior parte.

 

Cosa possiamo concludere e cosa consigliano i dati?

Vediamo di sintetizzare qualche punto, a partire dai dati della ricerca (ti abbiamo già chiesto se hai… hai già partecipato? Non ancora? Ma allora ci provochi! Fallo subito da qui!) 🙂 .

Devi prima di tutto capire l’importanza della scelta: “quanto deve durare un webinar” per te, per i tuoi partecipanti, per gli altri relatori che coinvolgi.

 

gestire tempo videoconferenza webinar

1. Se devi organizzare un evento online rimani in uno slot di 60-90 minuti complessivi. leggi anche il post di Gihan Perera How long should a webinar be?  ma anche i suoi libri Best Practice Conference CallsWebinar SmartsYour Very First Webinar.

2. Se hai bisogno di più tempo, crea degli slot più piccoli (come abbiamo fatto con Speed Webinar, in cui come sai, abbiamo progettato due ore al mattino e due ore al pomeriggio. E la densità era decisamente alta!

3. Ricordati che hai bisogno dai 10 (sei sei molto bravo e i tuoi partecipanti molto svegli) ai 20, 30 minuti (quando hai molti alle prime armi e relatori non molto esperti di eventi online) per un’accoglienza seria e completa. Contali nel totale dei minuti.

4. Ricordati il concetto di Ciclo Dinamico, e dell’alternanza tra contenuti e relazione, tra erogazione e confronto, tra spiegazione e interazione

fusi orari webinar

5. Ricorda che in quello slot di tempo devi prevedere il giusto spazio (ops! Tempo!) per la call-to-action, le domande, l’eventuale pitch di vendita.

6. Attento ai fusi orari: se chi si collega è in un fuso orario sfavorevole, cerca di non spingerti troppo oltre.

7. Adatta i tempi al tipo di lavoro che devi far fare ai tuoi partecipanti: se è molto impegnativo, se richiede del lavoro extra individuale, se ci sono tempi tecnici, e via dicendo. Il tempo è l’elemento fondamentale di un buon webinar design.

 

E ora, corri a contribuire alla Ricerca sui Webinar! Manchi solo tu!

 

Domandone:

E tu quanto fai durare i tuoi Webinar quando presenti?

 

Dicci la tua!

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Webinar Checklist, e presentare online è più facile!

Riprendiamo dopo la pausa estiva con un Download eccezionale!

 

webinar checklist free downloadLa prima, unica e preziosa Webinar Checklist in italiano!

Una guida e una checklist completa, adattabile a praticamente tutte le tipologie di eventi online, sia informali che professionali.

Uno strumento davvero utile per presentare efficacemente e semplicemente in

una videoconferenza, una riunione online, una conference call o semplicemente una Skypata importante!

Cos’è la Webinar Checklist

Immagina di dover presentare online. Webinar Checklist consigli pratici eventi online

Di cosa devi ricordare assolutamente? Cosa devi fare qualche giorno prima dell’evento?

E qualche ora prima?

Come devi comportarti durante la presentazione online del Webinar?

Quali sono gli accorgimenti che devi seguire per presentare in un una Videoconferenza?

Dopo oltre un migliaio di ore di eventi online, abbiamo deciso di condividere col mondo la Webinar Checklist che usiamo con i nostri relatori e docenti, un elenco semplice, ma ricco di spunti e idee utili per evitarti brutte figure (e ne abbiamo viste moltissime!) e per risultare rilassato, elegante, professionale.

Il trucco? Avere tutto (o quasi!) sotto controllo!

 

Come funziona la Webinar Checklist: presenti oppure organizzi?

webconference checklist trucchi webinar free

E’ semplicissimo!

SE SEI TU A PRESENTARE

1. La scarichi dal nostro Webinar Toolkit (e già che ci sei scarichi un po’ di altre cosette graziose, utili, carini e … gratuite!!!

2. Stampi il documento

3. Te lo leggi per bene

4. Segui tutte le indicazioni, alla lettera, senza fare il furbo!

 

SE TU ORGANIZZI E ALTRI PRESENTANO

Se, invece, sei un conduttore, un Webinar Designer, un consulente o semplicemente devi ospitare qualcuno e temi che non sappia come muoversi, o non abbia idea di cosa fare, i consigli sono diversi.

1. La scarichi dal nostro Webinar Toolkit (e già che ci sei scarichi un po’ di altre cosette graziose, utili, carini e … gratuite!!!

2. Stampi il documento e te lo leggi per bene

3. Lo inoltri via mail a tutti i tuoi relatori, riportando le indicazioni precedenti!

 

E ma… ci sono i vostri loghi!!!

E quindi? Nelle pagine che scaricherai troverai un mucchio di riferimenti, anche al nostro Manuale del Relatore 2.0 (gratis!) e al nostro Webinar Toolkit (gratuito!).

I riferimenti a WebinarPRO sono indispensabili per indicare dove reperire le uniche informazioni specializzate complete e aggiornate sul tema dei Webinar, delle Videoconferenze, disponibili in rete in lingua italiana!

Come sai, ovunque, quando possiamo citare fonti attendibili e sicure, lo facciamo.

E quando siamo noi quella fonte, ci piace lo stesso trattamento! 🙂

Vedrai che chi presenterà ti sarà grato di tutti questi consigli pratici e tu otterai presentazioni straordinarie e uniche, a costo zero!

Cosa vuoi di più?

Un ultima cosa sulla Webinar Checklist!

Attenzione che si tratta di una checklist con in più diverse indicazioni operative, tecniche e pratiche.

Non sostituisce i nostri testi o i nostri corsi, in cui, ovviamente, svisceriamo tutti gli aspetti che lì sono volutamente sintetizzati!

Se la usi, semplicemente, dicci come è andata commentando qui sotto: la tua testimonianza può essere arricchita anche dai tuoi consigli, che per noi sono sempre preziosi!

E ora, registrati e scarica la tua copia personale della Webinar Checklist!

E ricorda: ogni tuo commento è ben accetto e ci aiuta a migliorarci!

Sempre!

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Come presentare un Relatore durante un Webinar

Come presentare un Relatore è un problema che ti si pone solo a un certo punto della tua carriera. Solitamente quando devi organizzare un evento online (anche offline, ovviamente!) e sei tu il conduttore.

 

come condurre un webinar

Chiediti: chi è la Star dell’evento?

Quindi, prima di porci il problema di quali sono le regole da seguire e come presentare un Relatore, cerchiamo di capire bene una distinzione (che dovresti già conoscere molto bene se hai letto il capitolo 4 del nostro libro Webinar professionali).

Relatore vs. Conduttore: quello che devi sapere!

Il Relatore in un Webinar è la persona che presenta i contenuti, solitamente quello che gestisce le slide, l’esperto, il formatore, insomma la persona che dà un senso all’evento online dal vivo! Senza il Relatore, il Webinar… non esiste!

Il Conduttore è invece la persona che accompagna il Relatore, quella che la introduce, la presenta, che gestisce le domande. In alcuni casi, il Conduttore è un semplice facilitatore, spesso silente, nascosto, in altri è un vero e proprio Direttore, qualcuno che segue la regia vera e propria dell’evento. In questo caso, l’effetto è quello di un co-presentatore, qualcuno che è decisamente titolato per affiancare il più importante Relatore!

[Nota: non è un caso che nella Webinar Academy teniamo distinte queste figure professionali con altrettanti percorsi di formazione paralleli]

laptop on conference speech podium

Come presentare un Relatore: le cose che devi evitare assolutamente!

Recentemente, Adam Grant ha scritto uno stimolante post su LinkedIn, dal titolo “How Not to Introduce a Speaker” e prendiamo spunto dalle sue indicazioni come primo passo, parafrasando, adattando, e rileggendo le sue indicazioni in ottica Eventi Online.

Adam parte da i tre errori più comuni:

  • Non leggere la Biografia del Relatore

    Non sapere chi stai presentando ti può portare a dire le cose sbagliate, a confonderlo con qualcun altro, a presentarlo/la in modo incongruente, inefficace o, peggio, dannoso!

    Devi studiarti bene il profilo del Relatore, magari chiedendo direttamente all’interessato quali sono gli aspetti che ritiene più rilevanti da mostrare all’inizio della presentazione.

  • Anticipare i contenuti del Relatore

    Un conto è spiegare il valore dell’evento a cui i partecipanti stanno per prendere parte, un conto è anticipare in modo esplicito alcuni dei contenuti che sono oggetto dell’evento stesso.

    Togliere l’effetto sorpresa, anticipare i Key Content, ovvero i contenuti centrali, è uno degli errori più gravi che tu possa compiere!

  • Esaltare troppo il Relatore

    Presentare il Relatore come un superuomo o una donna dotata di poteri paranormale presenta il climax, il punto di massima tensione e quindi mettere il Relatore nelle condizioni di dover fare salti mortali per poter rispettare le aspettative altissime che hai mostrato a tutti.

    Un conto è valorizzare, un conto è esaltare: impara bene questa differenza prima della tua prossima presentazione.

A queste dobbiamo aggiungere anche un paio di indicazioni più specifiche per il mondo dei Webinar:

  • Non mettere nelle condizioni ideali il Relatore

    Non fare un piccolo briefing iniziale, non fare un test tecnico, non allinearsi sulle linee guida della presentazione, è un errore grave, che può mettere fortemente a disagio il Relatore.

    Fai in modo che tutto vada liscio, e non dovrai provvedere a fastidiosi problemi tecnici durante l’evento online.

  • Non creare il giusto clima

    Il Conduttore ha il compito di favorire prima di tutto il clima, preparando la giusta tensione. Se non accogli adeguatamente il Relatore e i partecipanti, non predisponi tutti alla miglior performance possibile.

Come presentare un Relatore: il Vademecum completo!

Ok, quindi cosa devi fare assolutamente quando presenti un Relatore in un evento?

conduttore webinarSegui questo semplicissimo Vademecum pratico:

1. Preparati e preparalo!

Fai in modo di sapere con chi stai parlando, che stile ha, quali cose importnanti ha fatto! E segnati due o tre punti chiave che serviranno durante la presentazione del Relatore

2. Ricordati il target!

Chi hai davanti come partecipante medio? Perchè è lì? Cosa si aspetta dal tuo Relatore? Lo conoscono? Oppure è una new entry nel loro settore? Scegli bene le informaizoni da presentare, in modo da offrire un’immagine adeguata del tuo relatore.

3. Scegli il tono adatto

Un conto è se presenti un relatore che mostrerà a 200 ingegneri una procedura complicatissima, un conto se introduci un creativo che li farà spaccare dalle risate e un conto è se presenti un insegnante considerato un Guru della Scuola (ci sono capitate tutte e molte altre! 🙂 ). Il tono deve adattarsi all’atmosfera, al contesto, al target, all’età dei partecipanti e del relatore stesso.

4. Definisci la scaletta e… rispettala!come presentare un relatore

Non è questione di tempi, ma anche di risultati: devi sapere esattamente quali tipologie di scaletta potrebbe usare il tuo Relatore (Ops!!! Non hai letto Webinar professionali?!? Peccato, lo spiega nel capitolo UNO!!!), di quale tipo di supporto tecnico o relazionale potrebbe avere bisogno.

5. Occhio all’orologio!

Ancora una volta: la scaletta è importante anche come tempi, non solo come sequenza e processo! Chiedi al tuo Relatore se vuole un feedback per gestire meglio i tempi.

6. Mettiti al tuo posto! E restaci!

In alcuni casi ti viene chiesto di fare la spalla. In altri casi di stare in penombra. In altri ancora di dettare il ritmo! Nel punto successivo ti spieghiamo la prima cosa da fare, ma soprattutto, definisci e chiarisci subito col tuo Relatore cosa si aspetta da te! e… fallo! Per tutta la durata dell’evento!

7. Stabilisci il contratto psicologico prima di tutti gli altri punti!

Fai un passo indietro! Prima di tutto fai capire al tuo Relatore chi sei, cosa ci fai lì, e definisci immediatamente un rapporto alla pari: non sei il suo tecnico o assistente! Sei il suo Conduttore! Sei la persona che gli permette di evitare di fare una figura pessima perchè tu hai il compito di fare andare bene le cose!

Può essere il guru dell’universo, ma in quel contesto sei tu l’ospite (ovvero quello che ospita!) e quindi conosci il contesto e il setting. Lui o Lei si deve fidare e deve rispettare il più possibile le tue indicazioni.

Fagli capire che lo fai per l’efficacia dell’evento, per far si che ne esca un evento professionale e non improvvisato!

Chiaramente ci sono molte altre indicazioni da fornirti, ma già tenere presente queste può salvarti la vita! Letteralmente, almeno dal punto di vista professionale.

Se ti capita spesso di rivestire il ruolo di Conduttore, prova a pensare al nostro percorso professionale all’interno della Webinar Academy.

Stiamo raccogliendo le iscrizioni e se ti va, contattaci per saperne di più!

Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar

Fare videoconferenze: per molti è all’ordine del giorno!

Sempre più persone ci chiedono come fare videoconferenze in modo diverso, orginale, creativo, mantenendo alto il livello di energia e stimolando la partecipazione di tutte le persone collegate online.

Il primo segreto è quello di organizzare spesso eventi online, usare spesso le piattaforme webinar e, se possibile, fare videoconferenze come alternativa all’instant messaging (tipo skype!). Devi far si che il webinar e la videoconferenza diventino uno strumento quotidiano nel tuo lavoro!

Il secondo segreto è: aggiornati!

Fare videoconferenze richiede, come ogni altro settore professionale un continuo aggiornamento su strumenti, strategie, tecniche e trucchetti per organizzare webmeeting di qualità e fare videoconferenze davvero coinvolgenti.

Per aggiornarti, segui queste tre semplici operazioni:

fare videoconferenze efficaci

Prepararsi al Webinar per fare videoconferenze entusiasmanti!

Se hai già seguito i nostri consigli, magari stai per avviare il tuo evento online, dal vivo!

Ma come prepararti per fare videoconferenze coinvolgenti, efficaci e stimolanti?

Abbiamo stilato un elenco di piccoli trucchi e consigli pratici che potrai seguire prima di condurre il tuo webinar per renderlo un’esperienza unica e indimenticabile!

 

fare video conferenze efficaci

 

  • Prima di progettare il tuo webinar, partecipa ad almeno tre o quattro webinar gratuiti organizzati da altre persone, prendi appunti e impara da ciò che fanno loro.
  • Per il tuo primo webinar, prova a fare qualcosa con i tuoi amici, anche soltanto per testare la piattaforma e chiedere feedback utili.
  • Non temere di sbagliare: se sbagli significa che stai sperimentando e imparando. Fare videoconferenze non è sempre facile, e a volte si può sbagliare!
  • Prepara uno script, un copione schematico da studiare prima dell’evento e, almeno per le prime volte, tienilo vicino a te durante la presentazione (per qualche consiglio più completo, dai un’occhiata al nostro libro).
  • Riposati almeno un’ora prima del webinar, svuota la mente e non eccedere con la caffeina prima dell’evento, anche l’eccitazione può fare qualche brutto scherzo.
  • Predisponi un’illuminazione adeguata, con almeno una lampada che illumina direttamente il volto.
  • Prova la tua registrazione e filmati (puoi usare direttamente la piattaforma) per vedere l’effetto che fai.
  • Sii realista: nei tempi, nei modi, nelle aspettative.
  • Quando pianifichi il tuo webinar collocalo nel momento giusto per te e per i tuoi partecipanti, sia in termini di giorno della settimana sia per l’orario: solitamente la domenica mattina alle 7:30 oppure il sabato sera alle 21:00 non sono orari molto apprezzati. E attenzione ad eventi speciali, partite, festività: sono la prima causa di non partecipazione ai webinar.

 

 

E tu? Sei pronta/o per il tuo primo evento online?

Secondo te ci sono altri accorgimenti da seguire?

Lascia il tuo commento!

Piattaforma Webinar: perchè è l’ultimo dei problemi!

strumento software piattaforma webconference videoconferenza online gratisLa piattaforma per realizzare aule virtuali, videoconferenze, riunioni online e webseminar sembra essere sempre il focus: chi vuole organizzare un evento online si pone subito il problema di quale piattaforma o software webinar adottare.

Ma prova a pensarci:

Hai voglia di fare un viaggio, sai già che sarà un viaggio on the road, in macchina.

Cosa è più importante: la vettura con cui viaggerai o le tappe del viaggio? La qualità delle gomme e dell’asfalto, o i posti da vedere e le cose da fare?

Eppure, tutto va nella direzione opposta. E ora ti spieghiamo perchè!

Quando ti metti dall’altra parte

Abbiamo seguito un Webinar di un importante distributore di una delle piattaforme più diffuse (e per noi la migliore in assoluto!) perchè volevamo conoscere meglio la loro piattaforma per classi virtuali, webmeeting e conferenze online.

Eravamo, quindi, semplici partecipanti per una volta, non consulenti o formatori ed eravamo collegati perchè davvero interessati all’argomento, non per studiare il modo di condurre eventi online.

Come è andata?

 

O R R I B I L E !!!

come rendere noioso un webinar

Uno dei peggiori Webinar a cui abbiamo mai assistito!

Esattamente l’opposto di quello che insegnamo nei nostri corsi!!!!

Ecco l’elenco di ciò a cui abbiamo assistito (e siamo stati pure buoni!):

 

  • Nessun tipo di accoglienza
  • Nessuna introduzione/preparazione/warm up
  • Nessuna presentazione dell’agenda
  • Pessimo uso dei sondaggi, buttati a caso, senza nessun tipo di collocazione nella struttura
  • Audio orribile, metallico, inascoltabile, con il sottofondo delle altre persone nell’ufficio
  • Nessuna webcam: una voce anonima, impersonale, fuori campo che condivide lo schermo
  • Ritmo da videotutorial della peggior specie
  • Nessun tipo di interazione “vera” con i partecipanti
  • Nessun vero legame con i partecipanti

 

Perchè la piattaforma webinar non garantisce un buon risultato

coinvolgere durante una videoconferenzaChi organizzava l’evento, come abbiamo scritto, è un distributore di Piattaforme Webinar, quindi espertissimo dello strumento. Sa dove cliccare, sa come configurare lo spazio web , sa come attivare le principali funzioni.

Insomma, possiamo dare per scontato che per loro la piattaforma sia un problema già risolto!

Gli manca tutto il resto: capacità di conduzione, entusiasmo, passione, capacità di comunicare, capacità di coinvolgere, capacità di insegnare, formare e favorire l’apprendimento.

E’ per questo che nei nostri corsi (scrivici se vuoi avere maggiori informazioni) puntiamo prima di tutto sulla progettazione e sulla capacità di gestire l’evento dal vivo: solo quando sai presentare (e, prima, progettare!) un Webinar, ti devi porre il problema di quale sarà lo strumento più adatto alle tue esigenze.

 

La piattaforma webinar può essere un freno, se…

Il Webinar è fondamentalmente un PromoWebinar, un Webinar per il Marketing di un prodotto, in questo caso la piattaforma.

Ora, se la piattaforma che permette di erogare l’evento nonr appresenta un vero problema,

piattaforma per videoconferenze aula virtualeLa qualità della presentazione deve essere altissima, perchè qualcuno acquisti per mezzo di un Webinar. L’esperienza deve essere avvolgente, coinvolgente, trainante, entusiasmante, sbalorditiva, esplosiva! Ci vuole un tocco di eleganza, una giusta dose di humor, un pizzico di sfacciataggine.

E non sono doti che si acquistano al supermercato, come del resto la piattaforma: in pochi click hai il tuo software webinar in mano, cosa ci farai?

D’altra parte, la piattaforma può diventare un freno: se sei convinto che un Webinar sia fondamentalmente la piattaforma, sottovaluterai l’importanza dei materiali, delle slide, della scaletta, del climax da creare, del ritmo, della personalità.

Se nella tua prospettiva, il Webinar è fondamentalmente una trasmissione tecnica di informazioni, stai sottovalutando l’elemento più importante: TU.

Cosa abbiamo imparato da questa esperienza.

Abbiamo avuto ulteriore conferma che chi punta l’attenzione solo ed esclusivamente sul software o sulla piattaforma per erogare eventi online, sbaglia di grosso! L’efficacia di un evento viene da altro, non dalla tecnologia.

Come sempre, e l’abbiamo imparato negli ultimi 15 anni di esperienza nel settore, la tecnologia è uno strumento, non un fine!

Prima capisci questo meccanismo, prima otterrai straordinari eventi dal vivo, a cui associare orgogliosamente la parola Webinar!

piattaforma per fare webinar gratis

E tu? Quali esperienze negative e terribili hai vissuto in questo ambito?

Vuoi raccontarci la tua esperienza per farne tesoro e imparare dagli errori altrui (e anche nostri, perchè no?)?

Come fare un Webinar e cosa puoi fare durante un Webinar. Qualche esempio pratico.

Ok, sai cos’è un Webinar. Sai pronunciare la parola correttamente.

Ora ti chiedi: come fare un webinar in modo concreto? Cosa posso fare durante un webinar o una videoconferenza?

Come posso usare le video conferenze e le riunioni online per creare efficaci aule virtuali online per la formazione?

Quali attività posso fare durante un Webinar?

Hai già visto il video Cos’è un Webinar in meno di 8 minuti e ora vuoi capire cosa c’è dentro un evento online dal vivo!

 

cosa fare in un webinar

Abbiamo simulato un Webinar per mostrarti ogni singolo aspetto e tool che puoi utilizzare. Nel video usiamo Adobe Connect che offre insieme a Webex una delle migliori esperienze interattive – a nostro avviso. Altre piattaforme sono differenti e hanno più limiti.

Ma con questo video hai un’idea concreta di tutto il potenziale del Webinar e puoi farti un’idea di come sfruttare videoconferenze e webmeeting nella formazione e nella comunicazione.

In estrema sintesi, ecco i contenuti del Video:

  • Come usare la chat in un Webinar
  • Come usare i sondaggi nelle videoconferenze e riunioni online
  • Come presentare i contenuti in un’aula virtuale online
  • Quali strumenti usare all’interno dei Webinar

Speriamo che questo video ti chiarisca le idee in merito all’uso pratico dei webinar nella formazione e ti offra un’idea di tutto ciò che puoi fare in un’aula virtuale di questo tipo.

Se hai ulteriori dubbi, contattaci!

E lascia il tuo commento: sarà utilissimo!

Che tipo di Relatore Webinar sei? 5 tipologie di Relatore Webinar!

Diamo il Benvenuto a Elisa, nuovissima collaboratrice di Webinarpro.it, con questo primo post sull’Ansia del Relatore e sulla psicologia del Webinar.

Speriamo sia solo il primo di una lunghissima serie e preparati a imparare davvero molte cose!

Da formatore a formatore online. Cosa cambia?

Quali sono le tipologie di relatore online?

formazione online webinar training

Se hai già letto il post Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo ti sei già fatto un’idea di quanto possano cambiare le cose dall’aula in presenza al WebTraining, al Webinar usato in formazione.

L’interazione tra partecipanti e relatore risulta essere uno degli aspetti fondamentali su cui si basa un webinar. I webmeeting, così come le conferenze, riunioni online, aule virtuali sono ancora concetti noti a pochi e la maggior parte delle persone è solita partecipare a corsi di formazione in aula e a recarsi quindi presso il posto in cui si svolge il seminario per ascoltare il relatore.

Negli ultimi anni  però, abbiamo assistito ad un cambio di tendenza, c’è stato un aumento esponenziale per quanto riguarda la formazione a distanza, grazie alla quale una persona  può permettersi di seguire la lezione virtuale senza doversi spostare da casa.

 

Un formatore tradizionale che vuole passare all’aula virtuale e usare il Webinar, deve rivedere il proprio modo di interagire e comunicare i propri contenuti!

 

L’arrivo di nuove tecnologie ha modificato la metodologia del “fare formazione”;  i relatori, abituati ad esporre dal vivo, ora si trovano a dover gestire un’aula davanti ad una webcam non potendo così osservare le dinamiche di gruppo, le espressioni, gli atteggiamenti dei partecipanti, e tutti quegli elementi che in psicologia vengono definiti comunicazione non verbale.

Questo cambio di setting potrebbe risultare ostico per alcuni formatori, per i quali potrebbe rivelarsi difficile essere spontanei e coinvolgere i partecipanti.

 

Il partecipante a un Webinar deve essere coccolato!

E non dimentichiamo quanto durante un webinar, un webmeeting o una webconference, risulti importante  che ogni partecipante sia messo a suo agio, possa muoversi all’interno della piattaforma con facilità e sia quindi in grado di poter apprendere quanto spiegato nella maniera più semplice possibile.

organizzare aule virtuale via webinarPer condurre un webinar di successo è necessario che il formatore sia in grado di coinvolgere e stimolare in modo attivo i partecipanti.

L’interazione risulta quindi essere un elemento fondamentale per non incorrere in una lezione monotona, noiosa e ad un solo canale.

Si tratta di competenze diverse dal contesto formativo tradizionale e che possono generare un’ulteriore elemento di stress per il Relatore.

Questo cambio nel “fare formazione” che comporta nuove regole e un nuovo setting, potrebbe mettere in difficoltà alcuni relatori con precise caratteristiche di personalità?

Esistono delle categorie di persone più esposte a questo rischio?

Ci sono delle caratteristiche di personalità sulle quali è possibile lavorare per non incappare in questo problema?

Un po’ di psicologia del Webinar

La personalità può essere definita come l’insieme delle modalità di comportamento, di pensiero e di relazionarsi con gli altri inerenti un dato soggetto, su base sia congenita che acquisita; essa comprende il temperamento, che è il fondo biologico, umorale che indirizza le condotte del soggetto, e il carattere, il quale si riferisce allo stile di comportamento, legato non solo a fattori costituzionali ma anche a modalità apprese.

come diventare docente online

Secondo una tra le più famose teorie, nota come teoria dei BIG FIVE, esistono 5 fattori, misurati attraverso un test, che caratterizzano la personalità.

  1. Grado di estroversione: si riferisce a caratteristiche di personalità riconducibili all’energia, all’attività. Si tratta di quelle persone solari, molto estroverse, quelle che durante gli eventi riescono ad animare la serata e a condurre il gruppo verso il divertimento di tutti i membri.
  2. Grado di ostilità: riguarda il livello di cooperatività, gentilezza, cordialità e nel polo opposto all’egoismo e all’indifferenza. Qui in particolare mi riferisco, per quanto riguarda il polo positivo, a quelle persone che tutti vorrebbero come amiche, quelle persone che quando ti trovi in difficoltà sono pronte a correre in tuo aiuto senza pensarci troppo. Nel polo opposto invece, si trovano coloro che pensano solo al loro orticello, per utilizzare un’espressione famosa “not in my backyard”.
  3. Livello di coscienziosità di cui fanno parte: la diligenza, l’ordine, la precisione, la perseveranza. Pensando a questa categoria, mi vengono in mente gli impiegati di banca, persone molto precise che riordinano scrupolosamente ed attentamente i documenti prodotti.
  4. Grado di stabilità: polo positivo sicurezza, calma, tranquillità, polo negativo l’ansietà, la vulnerabilità, l’insicurezza. Per quanto riguarda l’accezione negativa del termine, rientrano tutti coloro che faticno a gestire le emozioni, persone che di fronte ad un’esame, una platea, si bloccano ed entrano in panico.
  5. Livello di apertura all’esperienza: apertura a cose e persone molto diverse da sé. Ad esempio in questa categoria rientrano tutte quelle persone che amano viaggiare, conoscere posti totalmente differenti dalla loro cultura, persone curiose di assaporare cibi nuovi.

Come usare il Big Five e applicarlo al Relatore dei Webinar

come formare online con il webinarDa questa analisi si può ipotizzare che:

  • i relatori che si riconoscono come persone molto introverse e poco energiche, probabilmente saranno dei formatori con tratti d’ansia elevati e forte predisposizione allo stress, ridotta capacità di problem-solving.
  • i relatori che invece avranno un’alta predisposizione all’ostilità e una scarsa apertura all’esperienza (persone chiuse nei loro pregiudizi e schemi mentali) tenderanno forse, durante un webinar, a non prendere in considerazione alcune domande della chat perchè troppo lontane dal loro modo di pensare, non riuscendo quindi a relazionarsi perfettamente con i fruitori del corso.
  • Relatori invece esageratamente precisi e ordinati, tenderanno forse ad essere poco creativi e ad avere difficoltà a trovare soluzioni alternative nel caso in cui qualcosa durante il webinar dovesse andare storto

Ci sono molti altri aspetti da approfondire, ma questo primo tassello può essere utile per iniziare a porti alcune domande utili sul tuo stile di conduzione dei Webinar e su cosa puoi fare per migliorarti.

Ad esempio, rispondi a queste domande:

  • Ti sei mai trovato a dover gestire l’ansia?
  • Come ci sei riuscito?
  • Quali strategie sei riuscito a mettere in atto?

 

Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo

Aula virtuale è uno dei modi con cui si indica il WebTraining, ovvero il Webinar utilizzato come strumento di formazione.

E in effetti, il concetto di Aule virtuali rende bene l’idea di quello che accade in piattaforma durante un Webinar:

  • più persone sono raccolte nello stesso spazio virtuale
  • avviene un percorso più o meno lungo di formazione online
  • lo scambio è sincrono (ovvero qui, virtualmente, e ora)
  • si delineano i classici ruoli della formazione: docente, tutor e discente/partecipante
  • vengono erogati contenuti in forma più o meno collaborativa

La lista potrebbe continuare a lungo e l’aula virtuale utilizzata nel WebTraining è sicuramente una delle soluzioni più adatte per fare formazione online sincrona.

 

Cosa devi sapere prima di organizzare un’aula virtuale

classe virtuale e formazione formatoriSe sei un formatore con una certa esperienza devi subito capire che l’aula virtuale è diversa dall’aula tradizionale e prima lo capisci, maggiori sono le probabilità che tu possa ottenere esattamente quello che desideri.

Ecco le principali differenze, partendo dal presupposto che l’aula a cui facciamo riferimento sia composta da almeno una decina di persone e facendo finta che tecnologia e consocenze pregresse siano più o meno simili per tutti.

  1. Non vedrai in faccia i tuoi partecipanti, almeno nella maggior parte delle piattaforme webinar
  2. Non avrai feedback “ricchi”, ma solo poche righe in chat o risposte condensate in sondaggi
  3. La densità di un’ora di webinar equivale indicativamente a 2-3 ore di aula tradizionale
  4. I contenuti che hai preparato per l’aula tradizionale devono essere rivisti
  5. Le slide che usi solitamente vanno modificate
  6. L’interazione tra i partecipanti è meno ricca dal punto di vista comunicativo, ma non per questo meno efficace
  7. Il tempo è il tuo peggior nemico
  8. Lo spazio è circoscritto alla piattaforma virtuale del webinar ma può essere esteso anche oltre
  9. I partecipanti potrebbero avere alcune resistenze o difficoltà nell’uso della tecnologia

Con queste prime osservazioni, puoi già farti un’idea di come un’aula virtuale possa modificare il tuo atteggiamento nei confronti del processo formativo.

Se vuoi farti un’idea ancora migliore di cosa accada durante un webinar, scarica gratuitamente il nostro E-Book “Manuale pratico del Relatore 2.0“.

Come progettare un’Aula virtuale via Webinar

aula virtuale vecchio stile

Abbiamo raccolto per te alcuni consigli pratici per organizzare la tua prima videoconferenza formativa in modo che la tua Aula Virtuale possa essere efficace e soddisfacente sia per te che per i partecipanti al tuo corso online dal vivo.

 

1. Rivedi la struttura dei contenuti per il Webinar

Una sessione di formazione online tramite il Webinar è molto diversa dall’aula. Il tempo è concentrato e in quell’ora non avrai particolari distrazioni o lunghe interruzioni: essendo tutto sommato contenuta l’interazione tra i partecipanti, non avrai lunghi case studies personali e digressioni filosofiche sul sesso degli angeli… No, sarai tu, i tuoi contenuti e loro.

Devi immaginare di riempire di contenuti tre slot da un quarto d’ora: è il metodo delle scatole che abbiamo insegnato e approfondito in Speed Webinar. Ogni slot, o scatola, conterrà una trattazione completa di una parte del programma e sarà seguito da un’interruzione in cui interagirai con i partecipanti, chiedendo se ci sono domande, somminsitrando un sondaggio, chiedendo loro di fare concretamente qualcosa.

Quindi alternerai cicli dinamici (vedi il libro Webinar professionali) di un quarto d’ora/venti minuti circa.

 

2. Rivedi e modifica le slide, adattandole all’Aula Virtuale

Il mdoello che devi avere in mente è quello di Presentationzen. Idee semplici su come progettare e tenere una presentazione di Garr Reynolds: semplicità, uso accorto e misurato delle immagini, story telling in mano al relatore e non alla slide.

Significa, in sostanza, preparare le slide per un Webinar con un occhio attento a questi punti chiave:

  • Poco testo
  • Immagini evocative e, possibilmente, simpatiche
  • Uso dell’ironia e dell’umorismo
  • Animazioni che costruiscono progressivamente la slide

Per il numero delle slide, dipende da te: se sei sufficientemente bravo a tenere il tempo, una slide al minuto è l’ideale, altrimenti anche una ogni due minuti di erogazione del contenuto che, ricorda, in un’ora è complessivamente di circa 30-40 minuti!

telepresenza e classe virtuale

3. Predisponi dei momenti di scambio con i partecipanti

Scambio significa interazione, condivisione, collaborazione. E in termini pratici: sondaggi, domande, cose da fare, idee da scrivere, esercizi da fare, esplorazioni nel web.

Non si tratta solo di domande del tipo “Tutto bene? Mi sentite?”. Dai che puoi farcela!

 

4. Testa la tecnologia che stai usando

usare i webinar per le aule virtualiFai prove su prove, cerca videotutorial che spieghino come usare nello specifico il tuo software per webinar.

Noi stiamo realizzando percorsi specifici, poco tecnici e molto pratici: se ti registri a WebinarPRO.it ti terremo aggiornato sulle date dei Webinar gratuiti e dei corsi per professionisti di Webinar.

La tecnolgoia Webinar per le Aule virtuali deve essere una marcia in più, non un freno. Deve consentirti di fare più cose, non restringer eil tuo campo d’azione. Nei nostri corsi, ad esempio, insegniamo alle persone a non fermarsi alla piattaforma webinar, ma di sfruttare strumenti e servizi esterni, esattamente come quando sei in aula e vuoi cercare soluzioni innovative: non ti limiti alle slide, ma fai qualcosa di completamente diverso.

Per fare i test bastano poche persone, tre o quattro amici ch eti danno una mano e ti offrono feedback.

Ma attenzione: dividi i ruoli, in modo da sapere esattamente da ognuno cosa vede e come vive l’esperienza.

5. Fatti dare una mano dagli esperti

E’ chiaro che la piattaforma webianr per le aule virtuali è fondamentali.

Se è la prima volta che la usi, non esitare a chiedere consiglio a chi ne ha già organizzato tantissime Aule Virtuali (e ne hai un esempio qui!)

I consigli pratici e i suggerimenti per realizzare un’aula virtuale efficace e veramente stimolante sono il miglior toccasana per gestire l’ansia del Relatore di cui parleremo prossimamente!

Se vuoi, contattaci per avere qualche consiglio su quale piattaforma usare, su quali soluzioni adottare e segui i nostri Webinar gratuiti, anche se non sono strettamente connessi con il tuo argomento.

Ad esempio, La Settimana del Cambiamento rappresenta il miglior modo per vedere gratuitamente come funziona il Webinar per la formazione, come usare un’Aula Virtuale online per erogare contenuti di qualità e formare le persone.

Puoi iscriverti gratuitamente alla Settimana del Cambiamento e… spiarci! 🙂

 

come imparare a fare una aula virtuale

 

6. Goditela!

come condurre un'aula virtualeSe ami fare formazione ed è il tuo lavoro, devi vivere los tesso piacere nel fare un webinar!

L’aula virtuale è un modo efficace, divertente, simpatico e stimolante per entrare in contatto con le persone e per fare formazione online. Ma devi divertirti, viverla come un gioco, lasciarti incuriosire dalle opportunità che ti offre.

Non pensare al limite di non vedere in faccia le persone: loro ti vedono ed è sufficiente.

Durante un’aula virtuale via Webianr è possibile formare, trasmettere idee e contenuti, collaborare online e imparare insieme molte cose. Goditi pienamente questa esperienza e se hai dubbi, contattaci: saremo lieti di scambiare qualche idea in merito!

 


 

WEBINARNACADEMY

Vuoi imparare a condurre un Webinar Formativo?

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Preparati: stiamo per avviare la Webinar Academy, il primo percorso professionale per diventare esperti di Webinar, WebMeeting e Webconference!

Lascia il tuo indirizzo! Ti terremo aggiornato!