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Promuovere webinar con Facebook: Facebook Marketing

Una delle domande che mi sento fare più spesso dai nostri clienti è la seguente: “come faccio a promuovere il mio webinar?”

Assolutamente comprensibile: è come prendere un negozio, metterlo a nuovo, arredarlo di tutto punto, praparare i prodotti.

Ma come faccio a riempire il negozio di clienti?

Lo stesso vale con i webinar: puoi progettarlo, puoi avere l’idea più incredibile del mondo e trasmettere sulla piattaforma migliore in circolazione.

Ma se non hai dentro i partecipanti ogni tuo sforzo è stato inutile!

facebook

Promuovere webinar: tre basi solide

Per avere dei partecipanti al tuo evento hai bisogno di tre semplicissimi elementi obbligatori:

  • Un database
    Qualsiasi sia la tua attività, se hai deciso di fare un webinar vuol dire che hai anche in mente a chi rivolgerti. E’ fondamentale partire con un minimo database di indirizzi mail: magari anche solo dieci. Ma hai bisogno di un punto di partenza da arricchire ad ogni webinar che tieni.
  • Una landing page
    Ti serve una pagina dove i tuoi potenziali partecipanti possono trovare informazioni sul webinar e un modulo dove insirire mail e nome per iscriversi.
  • Un canale di comunicazione
    Può essere l’e-mail, una pagina Linkedin, un pagina di Facebook. L’importante è che tu abbia un canale attraverso cui comunicare alla tua community per ivitarli ad iscriversi al webinar.

Il passaggio è estremamente semplice:

Far arrivare la landing page al tuo database attraverso un canale di comunicazione.

Bastano davvero pochi clic. E con una comunicazione curata ed efficace hai già dentro i tuoi primi partecipanti!

Ora vediamo come far lievitare questo numero!

Promuovere webinar con Facebook

I social media sono i tuoi alleati principali per cercare nuovi partecipanti ai tuoi webinar.

Ogni tipologia di attività ha il suo target, ogni target ha il suo ambiente sul web ideale.

Ma essere presenti su Facebook è sempre strategico. Ecco i motivi:

  • Dimensioni
    Facebook è il social network più utilizzato in Italia e nel mondo. Tutti hanno bisogno di svago: che sia un teenager al rientro da scuola o un imprenditore alla fine della sua giornata. Su Facebook riesci a intercettare tutti.
  • Facebook Ads
    Il circuito pubblicitario di Facebook è molto efficace e viene migliorato di mese in mese: con piccoli investimenti e con una targetizzazione accurata permette di raggiungere facilmente tantissime persone potenzialmente interessate alla tua attività.

Facebook marketing tricks and tips: il workshop di Veronica Gentili

Il social media marketing è un mondo vasto e meraviglioso.

Nonostante Facebook sia un social network molto intuitivo e semplice, per sfruttarlo come strumento di marketing e ottenere il ROI massimo dai propri investimenti è necessario leggere, studiare, sperimentare e, per le prime volte, affidarsi agli esperti.

Un’occasione meravigliosa da non lasciarsi sfuggire è il workshop di domani, Venerdì 14 Ottobre, dove Veronica Gentili insegnerà come usare Facebook per fare business.

Firmato Flaccovio e WebinarPro!

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Come collegarti? Via webinar, ovviamente!

Oppure, se sei a Palermo, al Punto Flaccovio di via Federico Garcia Lorca!

In questa pagina trovi tutte le informazioni per iscriverti e partecipare.

 

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Venerdì 14 Ottobre, dalle 17:30 alle 20:30.

 

Ti aspettiamo e non vediamo l’ora di incontrarti!

 

 

 

Videoconferenze professionali: sette frasi da evitare

E’ inevitabile: una volta entrata a far parte del mondo di WebinarPro, seguire videoconferenze professionali è diventato il mio pane quotidiano.

Negli ultimi mesi ho assistito a centinaia di webinar: formativi, tecnici, promozionali. Con una decina di partecipanti o con più di cinquecento.

In regia o come semplice spettatrice.

Ti svelo una grande verità:

Il modo in cui apri la tua presentazione online fa la differenza tra un risultato professionale o un risultato approsimativo.

Come dice il detto, chi ben comincia è a metà dell’opera: niente di più vero anche quando si parla di videoconferenze professionali.

Ho individuato le dieci frasi tabù con le quali non aprire mai, per nessun motivo al mondo, la propria presentazione online.

videoconferenze professionali

Videoconferenze professionali: sette frasi tabù

  1. “Mi sentite?!”
    Aprire un webinar, guardare dritto in webcam e pronunciare questa frase è un po’ come prendere in mano un microfono davanti ad una platea, tamburellarci sopra con le dita e dire “prova, prova”.

    Sicuramente in fase di preparazione del tuo evento online hai già sperimentato la piattaforma che stai per utilizzare, assicurandoti che tutto funzioni correttamente.Salutando i tuoi partecipanti con un sorriso caloroso e un energico ciao entri subito in empatia con chi è in linea e soprattutto trasmetti sicurezza, fiducia e professionalità.
  2. “Mi vedete?!”
    Discorso analogo al precedente: sei su una piattaforma webinar che conosci e hai già sperimentato. I tuoi partecipanti ti vedono e ti sentono, nel caso contrario saranno loro che te lo comunicheranno via chat.

    Per questo per un risultato professionale è importante avere qualcuno che si occupi della regia: una figura che si dedichi unicamente alla risoluzione dei problemi tecnici, lasciandoti libero di concentrarti sui tuoi partecipanti e i contenuti che andrai ad esporre.Per saperne di più sulla regia webinar, leggi il post “Regia webinar: cos’è e come funziona“.
  3. “Riuscite a vedere le slide? Vedete il mio schermo?”
    Il terzo grande classico di una presentazione online approsimativa: così come audio e webcam, è importante verificare qualche giorno prima come funziona la condivisione dello schermo.

    I primi tre minuti della tua presentazione sono fondamentali: se non trasmetti la giusta energia, potresti perdere immediatamente una grossa percentuale del tuo pubblico.

    In un webinar uno spettatore scontento ed annoiato non deve nemmeno alzarsi dalla sedia e uscire dall’aula: basta solamente un clic per perdere un potenziale cliente.Devi essere efficace fin dal primo secondo della diretta.
  4. “Nessuno sta scrivendo in chat”
    Mai, mai, mai e poi mai! Se sei alle prime armi e non riesci a creare il giusto engagement, crea almeno l’illusione: se la chat è chiusa puoi far finta di rispondere ai saluti dei tuoi partecipanti.

    In questo modo si sentiranno più spronati e cominceranno a interagire con te.
  5. “Ma ci siete? Perchè non interagite?”
    Sulla falsa riga della precedente. Frase assolutamente pericolosa che comunica cattiva gestione e controllo di quello che  sta accadendo all’interno del webinar.
  6. “Scusate ma non sono molto esperto di questa tecnologia”
    Ho sentito dire questa frase milioni di volte: è la giustificazione che tutti danno quando appare il primo minimo problema tecnico.

    Padroneggiare la tecnologia durante un webinar è fondamentale per far capire a chi ti segue di potersi fidare di te.

    Se durante un webinar (dove magari stai promuovendo i tuoi servizi) ti mostri impreparato e inesperto la tua immagine professionale potrebbe risentirne.
  7. “Scusate ma io preferisco vedere le persone in faccia”
    L’imbarazzo iniziale che può creare un pubblico invisibile spesso gioca brutti scherzi: durante molte videoconferenze professionali ho sentito dire questa frase e sicuramente l’effetto non è dei più piacevoli.

    Il segreto di un webinar vincente è proprio quello di creare la stessa empatia e interazione di un’aula tradizionale: esprimere disagio e imbarazzo durante una presentazione online rompe bruscamente l’atmosfera creata.

Segnalate da voi!

Ecco alcune delle peggiori frasi sentite e segnalate da voi!

  • E’ la prima volta che presento in un webinar
  • Io con questi cosi qua non ci so fare
  • Non sono riuscito a fare (…)”

Insomma, nel mondo delle videoconferenze professionali se ne sentono davvero di tutti i colori.

Rimani in ascolto per scoprire le frasi perfette per aprire i tuoi webinar e fidelizzare il pubblico!

 

 

 

 

Fare un webinar: i quattro pilastri

Come fare un webinar?

Fare webinar

Come fare un webinar? Mi pongono questa domanda ogni giorno: clienti, semplici curiosi, amici, familiari.

Forse anche tu, o forse l’hai solo pensato senza mai chiederlo ad alta voce.

Mi sono accorta che la maggior parte delle persone con cui entro in contatto hanno paura di cominciare a sfruttare i webinar proprio per la paura di non saper da dove cominciare.

Per questo oggi dedico il mio momento di scrittura ai quattro pilastri dei webinar: le quattro colonne portanti necessarie per farti preparare il tuo primo evento online di successo.

I quattro pilastri dei webinar

Guarda questo breve video e scoprirai quali sono i quattro pilastri dei webinar!

Riassumiamo: ecco quali sono i quattro pilastri dei webinar!

  • PROGETTAZIONE
    Riassumiamola in questi tre punti: come scegliere l’argomento strategico su cui puntare? Come progettare titolo e Tagline? Come elaborare una scaletta semplice ed efficace?
  • PROMOZIONE
    Quali strategie per promuovere il tuo webinar? Come selezionare i partecipanti? Come fare il pienone?
  • PRESENTAZIONE
    Quali sono le basi per essere professionali, eleganti e convincenti? Come costruire e creare uno stile di presentazione unico? Come evitare gli errori più comuni?
  • PIATTAFORMA
    Quale piattaforma webinar ti conviene scegliere? Come risparmiare sull’acquisto della tecnologia? Quali strumenti e tool utilizzare?

In questi anni Luca Vanin e Fabio Ballor hanno condiviso la loro esperienza scrivendo tantissimi post a riguardo.

Riordiniamo le idee e vediamo per ogni categoria che cosa ti hanno insegnato!

Progettare Webinar

Ecco una raccolta di articoli per imparare tutti i trucchi di progettazione:

Promuovere Webinar

Quali sono le strategie per lanciare il tuo webinar?

Presentare Webinar

Tutti i segreti per rendere ogni tuo evento online qualcosa di unico e assolutamente inimitabile

Piattaforma Webinar e strumenti

Come comportarsi con la tecnologia?

Fare un webinar: da zero a cento

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Ho voluto raccogliere fonti e chiarirti le idee: se stai progettando il tuo primo webinar (o stai pensando ad un progetto molto più ampio!) puoi partire da questo articolo per avere accesso a tutto il materiale che ti serve.

Ma ti svelerò di più.

Abbiamo preparato qualcosa di assolutamente unico e speciale: la nostra prima giornata di formazione in aula.

Come si chiama il corso? “Come fare webinar. Da zero a cento“.

Quando e dove si terrà? A Milano, Venerdì 15 Luglio.

In otto ore imparerai tutto quello di cui hai bisogno per iniziare a progettare eventi online di successo per la tua attività. Una giornata di super formazione, ma con anche molto di più.

Sei curioso? Clicca qui per saperne di più. E se sei un gruppo o un’azienda non esitare a contattarci ad info@webinarpro.it: abbiamo delle proposte personalizzate per te.

 

 

 

Coinvolgere i partecipanti: la strategia definitiva

Coinvolgere i partecipanti con gli hook

Hook: in inglese significa “gancio, uncino”. Cosa c’entra questo termine con una strategia per coinvolgere i partecipanti dei tuoi eventi?

Scommetto che la prima cosa a cui hai pensato è Capitan Uncino, l’acerrimo nemico di Peter Pan. In effetti, la prima volta in cui nel mio lavoro mi sono imbattuta in questo termine la prima immagine nella mia testa è stata proprio la sua faccia. La potenza della Disney.

Coinvolgere i partecipanti

Ma noi non siamo qui a combattere coccodrilli: qui parliamo di eventi online.

Che cos’è un Hook

coinvolgere i partecipantiNegli eventi online, così come in tutta la comunicazione multimediale e multicanale:

L’HOOK È UN’ATTIVITÀ CHE RIATTIVA E RIAVVIA L’ATTENZIONE, RIACCENDENDO LA PARTECIPAZIONE.

Immagina un hook come un “trucchetto” in grado di spezzare il ritmo e richiamare l’attenzione dei tuoi partecipanti. Perché, come già saprai, l’attenzione delle persone che seguono la tua presentazione è tutt’altro che infinita: se vuoi approfondire il tema, John Medina, autore di “Brain Rules. 12 principles for Surviving and Thiving at Work, Home, and School”, è la persona che fa per te (non per niente è proprio lui a parlare degli Hook).

L’alternativa più alla tua portata di mano? Prendi la tua copia di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web” di Luca Vanin (Dario Flaccovio Editore, 2015) e vai subito a pagina 79!

Coinvolgere i partecipanti: diverse tipologie di Hook

Esistono cinque tipi principali di hook da alternare per variare il ritmo della tua presentazione, senza però incappare nella ripetitività o appesantendo troppo la struttura complessiva dell’evento online.

Vediamo nel dettaglio queste tipologie di hook:

    • INTERAZIONE
      Ci avevi mai pensato? Chiedere ai tuoi partecipanti cosa ne pensano o se riescono a seguire correttamente, dare loro la parola, col microfono o tramite chat, vuol dire riavviare il sistema, spezzare la trance, risvegliarli dai loro pensieri. Chiedi, non farti bloccare dalla formalità o dalla timidezza.
    • SPRINTER
      Gli sprinter donano energia al tuo evento, una vena frizzante e stuzzicante, utile per rendere vitale il naturale corso delle attività. Un hook sprinter spezza il ritmo, sorprende, riattiva l’attenzione, risveglia l’interesse e coinvolge i partecipanti.
      Può essere qualcosa di semplice, come una battuta ben congeniata, un gioco delle parti con chi co-conduce l’evento o una testimonianza sfiziosa e curiosa nel tuo settore, più o meno strutturata e improvvisata.

coinvolgere i partecipanti

    • ATTIVITÀ
      Qualsiasi cosa tu faccia fare ai tuoi partecipanti è un vero e proprio hook, in quanto prende l’attenzione e, coinvolgendo il canale cenestesico, ossia operativo-pratico, riattiva l’attenzione: si parla di coinvolgere i partecipanti e trasformarli in attori attivi.
      Le attività, oltre a stimolare e rivitalizzare l’attenzione, permettono ai tuoi partecipanti di applicare subito quanto stanno imparando, concretizzando idee e concetti e trasformandoli in azione.
      Esempi di attività sono domande aperte, la richiesta di tre esempi di qualcosa che hai appena descritto, lo stimolo a immaginare un esempio nella vita dei partecipanti in cui hanno visto o non visto quello che stai descrivendo.
    • CULTURA
      Ebbene sì, la cultura non ti aiuta solo a vincere i quiz televisivi! Uno spunto culturale, una citazione inconsueta, una definizione non ortodossa o impreziosita da un tocco di humor, non solo offrono valore aggiunto all’intera tua presentazione, ma espandono l’orizzonte della tematica che stai trattando e facilitano la comprensione complessiva.
      Devi immaginare queste perle di saggezza come facilmente spendibili al bar dai tuoi partecipanti, come chicche che possono rivendersi.
    • APPLICAZIONI
      Molti di questi hook fanno già parte della tua presentazione, ma immaginali ancora più attivanti e coinvolgenti. Si tratta di momenti in cui suggerisci o, molto più attivamente, chiedi possibili applicazioni semplici o inconsuete di quello che stai presentando, oppure come applicherebbero immediatamente quanto stai presentando.
      Puoi anche chiedere di condividere in chat qualche esempio o studio di caso rapido da discutere. Insomma, non lasciare le tue informazioni slegate dalla realtà e chiedi loro di farlo subito.

 

Un segreto: immagina e inventa un semplice hook ogni 4-5 minuti. In questo modo ti assicurerai l’attenzione e la curiosità dei partecipanti per tutta la durata del tuo evento!

Vuoi approfondire il tema degli hook?
Puoi farlo a pagina 184 di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web

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Sesso, cibo e gattini. Come rendere interessante il tuo Webinar.

Lo sappiamo. Anche tu vuoi sapere come rendere interessante i tuoi Webinar, come trasformarli in eventi memorabili, che lascino il segno, in grado di convincere, coinvolgere, convertire e, perché no, vendere.

Sai anche che ci sono le tre parole chiave che rendono ogni comunicazione straordinariamente efficace, più sui social network che nella realtà, ma comunque convincente: parliamo di Sesso, Cibo e Gattini.

La triade perfetta per ogni tipo di comunicazione.

Gatto, struzzo, insomma… animaletti carini!

L’obiettivo di un Webinar

Prima di tutto stabiliamo i confini. Ogni Webinar deve rispondere a queste esigenze:SONY DSC

  • Avere il numero giusto di partecipanti, dove giusto si riferisce al numero più adatto alle tue esigenze
  • Attrarre le persone in target, ossia potenzialmente interessate ai tuoi temi
  • Portarti il più vicino ai tuoi obiettivi e ai risultati che ti aspetti

Detto questo, le formule magiche per raggiungere questi risultati… non esistono!

O perlomeno, non sono così garantite e scientificamente provate come vorresti tu:

ma questi metodi hanno un grado di probabilità che oscilla e difficilmente si aggira attorno al 100%.

Sesso, cibo e gattini.

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Prova tu stesso. Condividi in tre giorni differenti tre post sulla tua bacheca di Facebook: uno parla di sesso, uno di cibo e uno di gattini e cuccioli affettuosi.

I feedback che riceverai ti confermeranno alla grande la più mitica delle leggi del Web!

Non stiamo qui a spiegarti perché e per come: sappi solo che si tratta comunque di tre stimoli che il nostro cervello considera come interessanti e quindi gli presta maggiore attenzione.

Magari butta un occhio ai nostri articoli sul NeuroMarketing, ad esempio:

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LEGGI ANCHE:

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

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Però, devi ammettere che usare in un webinar commerciale, giuridico, scientifico questi tre contenuti in quanto aumentano la probabilità di essere seguiti, non è una grande mossa. Allora, come fare?

Vediamo alcuni consigli che ti avvicinano ai tre risultati di cui abbiamo scritto qui sopra, ma non ti mettono contro nessuno!

Come rendere interessante il tuo Webinar.

Personalmente adoriamo il termine compelling, molto usato dai guru del web marketing e della comunicazione.

Il termine significa:

COMPELLING:
Efficace, convincente, persuasivo, interessante, coinvolgente

Ma quando un tema ha queste caratteristiche? Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione. E quello che interessa un segmento può non interessare un altro segmento. Quindi, la prima regola è:

1. TROVA IL TEMA CHE INTERESSA VERAMENTE IL TUO TARGET

Non è banale.

Molti organizzano eventi sulla base delle proprie conoscenze, del proprio expertise, senza pensare minimamente a ciò di cui ha veramente bisogno la propria audience.progettare webinar vivace

Una volta individuato questo tema così compelling, devi trovare il modo di impacchettarlo nel migliore dei modi, ossia rendere il titolo e la descrizione del tuo evento online altamente stimolanti e magnetici per il tuo target.

Noi ci troviamo molto d’accordo e in linea con le indicazioni che offre Riccardo Esposito nel suo post sulle headline.

Riccardo ne ha scritti diversi sul tema, soprattutto in campo blogging, ma nella sua [Infografica] 36 modelli di headline ha fatto una cosa che in pochi fanno: ha preso il modello proposto da un non-italiano (in questo caso il colosso HUBSPOT) e ha fatto lo sforzo di tradurlo e adattarlo alla nostra cultura e mentalità.

2. CONFEZIONA IL PACKAGING: TITOLO + IMMAGINE + TAGLINE

partecipazione webinarTi starai dicendo, vabbè, le solite cose.

No, leggila sotto questa prospettiva, rileggendo quello che abbiamo detto più sopra:

Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione

Cosa vogliamo dire? Se il tuo packaging è fatto per attrarre solo ed esclusivamente il target che più può apprezzare il tuo evento online ed è davvero efficace in questo compito, aumenterai la probabilità che il tuo evento sia apprezzato e diventi memorabile.

La selezione in entrata, in un certo senso, ti garantisce il successo: attiri solo le persone che possono davvero essere soddisfatte nell’assistere al tuo evento online, lasciando fuori quelli che non lo apprezzerebbero.

Ok, ma poi, quando li hai portati dentro, cosa accade?

3. CAVALCA L’ONDA DELL’ATTENZIONE

L’attenzione di un partecipante non è un flusso costante, ma un’altalena che lo porta dall’ignorarti all’evitarti, dall’amarti all’ammirarti, dal disprezzarti all’osannarti. Ok, no, non è proprio così! Questo accade al partecipante bipolare, che ti auguriamo di non incontrare nei tuoi eventi.

Tuttavia, l’attenzione di un essere umano è influenzata da molte variabili: ciò che lo circonda, gli eventi, il tema, il tuo tono di voce, il colore del muro dietro alle tue spalle, il titolo di una slide, il suono di un sms della sua ex, l’ambulanza che passa sotto il suo ufficio, una sbavatura del rossetto, una mosca che passa. Davvero!

partecipanti webinar

Tu devi riuscire ad agganciare il flusso dei suoi pensieri e trascinarlo nella tua storia, senza che possa sfuggire un solo istante.

Per farlo devi usare gli Hook, dei piccoli strategemmi retorici e interattivi che lo spingono a risvegliarsi e a donarti il suo bene più prezioso, l’attenzione.

Ci sarà un’occasione per parlarne più approfonditamente, per ora ti basti sapere che esistono delle tecniche per tenere magneticamente connessa l’attenzione dei tuoi partecipanti e coinvolgerli in modo costante e continuo.

E dove metto il sesso, il cibo e i gattini?

Dove vuoi! Se proprio vuoi usare dei metodi banali e scontati, fallo!

Diremmo che una slide ogni 10 puoi metterci qualche immagine osé, un gattino e del cibo!

Certo, se perdi in professionalità e personal branding, non dirci che non te l’avevamo detto! 🙂

gestire webinar

Follow up e Registrazione Webinar: 4 modi per gestirla

Registrazione Webinar: forse il bene più prezioso dopo il Webinar stesso!

Il Follow up di un Webinar è un momento importante per diversi motivi:

  1. Riprendi il discorso lasciato aperto durante il Webinar
  2. Consolidi la Call-To-Action
  3. Crei un ponte che va ben oltre l’evento online stesso

[dropshadowbox align=”center” effect=”raised” width=”450px” height=”” background_color=”#ffffff” border_width=”2″ border_color=”#dddddd” ]Per capire meglio cosa fare con il Follow Up, leggi questo post: Follow Up: cosa fare dopo un Webinar [/dropshadowbox]

Oggi ci concentriamo su un altro aspetto: come fai a gestire, inviare e condividere la Registrazione Webinar dell’Evento in modo veloce e pratico? Abbiamo individuato almeno quattro modi diversi e comodissimi.

registrare webinar e follow-up

Il Follow Up è un modo per creare un legame con i tuoi partecipanti!

Inviare la Registrazione Webinar direttamente con la Piattaforma Webinar

registrazione webinar

La maggior parte delle piattaforme webinar gestiscono a proprio modo la registrazione dell’evento.

Ad esempio Adobe Connect crea una registrazione accessibile direttamente online: condividi il link e i tuoi partecipanti possono accedere direttamente alla registrazione, addirittura navigando nella chat dell’evento, leggendo i contributi di ogni partecipante!

GoToWebinar ti permette invece di salvare un file con estensione .mp4, caricarlo nel sistema di Citrix e inviarlo ai partecipanti, con la possibilità di differenziare la comunicazione tra chi ha effettivamente partecipato e chi si è iscritto ma non era virtualmente presente all’evento.

Se usi Hangout hai addirittura a tua disposizione Youtube!

Insomma, a seconda della piattaforma puoi avere alcuni servizi integrati e questo potrebbe essere un buon criterio da considerare quando scegli la piattaforma.

Usare Youtube o Vimeo per condividere la Registrazione del Webinar

Usa Youtube per condividere la registrazione WebinarIl secondo modo molto semplice è veloce è semplicemente quello di usare Vimeo oppure youtube, caricare il video e condividerlo con il mondo.

Non hai controllo diretto di chi la vedrà ma con alcune semplici strategie puoi anche veicolare questa registrazione in diversi modi.

Diciamo che questo è uno dei metodi più veloci e utilizzati!

 

Inviare la Registrazione Webinar come file con WeTransfer

Se non hai la possibilità di usare uno dei servizi integrati o se preferisci lasciare direttamente ai tuoi partecipanti l’intero file della registrazione, ha due opzioni molto comode.wetransfer per inviare registrazione webinar

La prima è quella di usare WeTransfer: puoi inviare a diversi indirizzi email il file della registrazione fino a 2GB.

Questa procedura va bene se hai pochi partecipanti (diciamo una decina-ventina) e se proprio hai fretta! Infatti se hai qualche centinaio di iscritti è improponibile incollare gli indirizzi uno a uno e la limitatissima personalizzazione della mail non lo rende adatto a un follow up del webinar professionale.

Inviare la Registrazione del Webinar con DropBox

inviare webinar registrazione follow upDropbox è sempre stato il punto di riferimento per l’archiviazione e condivisione di file.

Ha (e ha sempre avuto) concorrenti (il più famoso è stato Copy, in corso di chiusura, e il sempre vivo e funzionante Drive di Google).

Dropbox ti permette di inserire la tua registrazione in formato mp4 o avi direttamente nella tua cartella e condividere il link con chi vuoi tu.

Certo, non hai il controllo del tempo di esposizione (ossia non puoi decidere per quanto tempo sarà visibile la registrazione), ma i vantaggi sono enormi!

Condividi il link del file e, quando non vuoi più condividere la registrazione webinar, lo sposti in un’altra cartella.

Registrazione Webinar: non perdere l’occasione.

Insomma, hai a tua disposizione moltissime alternative, ma l’aspetto che devi tenere sotto controllo è proprio questo: l’invio della registrazione è un’occasione d’oro per riprendere i contatti con i tuoi partecipanti e … continuare il discorso!

Non perderti questa occasione e valorizza al massimo la tua registrazione webinar.

Webinar: quando fanno schifo! 5 minuti per capirlo!

Nel post “Webinar: ecco perché e come ti stanno fregando!” hai capito come alcuni fattori culturali, economici, comportamentali possano influire negativamente sul risultato complessivo di un Webinar.

In buona sostanza, riprendendo i punti salienti del post, hai capito che:

  1. Sono poche le persone che hanno chiaramente idea di come si svolga un Webinar di qualità eccellente, perchè la maggior parte degli eventi online viene improvvisata.
  2. La Tecnologia che sta alla base delle piattaforme è tutto sommato ferma, poco sviluppata e i relatori si accontentano di quello che hanno, convinti che sia il top e appiattendo le possibilità.
  3. Alcuni elementi tecnici, legati all’infrastruttura e all’hardware usato da chi presenta e chi partecipa riduce la gamma di opportunità
  4. La scelta della piattaforma cade spesso su quella più economica o gratuita a discapito di quella più adatta alle esigenze
  5. La maggior parte dei Relatori non rispetta i propri partecipanti e si accontenta di bassi livelli qualitativi.

In estrema sintesi:

webinar di qualità

Quanto tempo hai per capire se stai perdendo tempo? 5 minuti

Non è una legge matematica, ma i primi 5 minuti dall’avvio del Webinar possono farti capire se stai perdendo tempo, se chi presenta manterrà le sue promesse e se merita la tua attenzione.

Webinar 5 minutiNei primi 5 minuti devi capire se:

  • Sanno fare webinar?
  • Hanno esperienza di eventi online? O hanno solo avuto l’idea di affittare una piattaforma?
  • Hanno progettato in modo professionale l’evento?
  • Hanno una scaletta precisa, calibrata per non farmi perdere tempo?
  • Sanno usare la tecnologia a proprio favore (audio/video/slide/effetti speciali)?
  • Sono concentrati su se stessi (vedi un po’ quanto so’ figo!) o su di te (voglio che al termine del Webinar se ne vadano tutti soddisfatti)?
  • Stanno improvvisando?

Se riesci in pochi minuti a capire il livello del Webinar a cui stai partecipando, allora il tuo tempo sarà salvato!

I 3 (+1) livelli di Webinar

Possiamo distinguere in almeno tre livelli di evento online, più uno extra. Come per le stagioni ognuno ha i propri gusti, ma è evidente che alcune sono meglio di altre! 🙂

4 livelli di Webianr

1. PROFESSIONALE

Equilibrato, elegante, fluido, dinamico, coinvolgente, multisensoriale (vista+udito+azioni), stimolante e, se possibile, divertente (ma non è semrpe possibile!)

2. DILETTANTISTICO

Gira con qualche difetto, ma gira! Conduzione poco strutturata, coinvolgimento raro o confuso, oppure collocato solo alla fine (modello “slide, slide, slide… ci sono domande? ok, ciao!”), presentazione improvvisata o con public speaking poco elegante.

3. IMPROVVISATO

Caos, confusione, delirio, pochi stimoli, noia, struttura non chiara, non si capisce dove si va a parare, non si capisce la sequenza delle attività, non si capisce se l’evento è stato almeno provato o progettato.

Dal terzo scappa, sul secondo qualcosa puoi portarti a casa ma è sui primi che devi puntare!

Esiste poi il PROFESSIONALE CON RISERVA: condotto da professionisti, con contenuti di qualità e una perfetta preparazione di fondo, ma con tante “magagne”: niente webcam, slide noiose o piatte, scarsa interazione (o addirittura interazione rimandata a un secondo evento per le domande), audio pessimo, illuminazione o set del relatore pessimi, poco dinamismo. Ecco su questa quarta tipologia è difficile offrire un chiaro punto di vista: i contenuti ci sono, ma è la forma che lascia a desiderare. Se punti sui primi e chiudi un occhio sui secondi, magari può andare!

 

Come capire in 5 minuti il livello qualitativo del Webinar

Non hai tempo da perdere, e questo lo sai. Quindi hai bisogno di alcuni criteri per capire se, una volta entrato in un Webinar, ha senso continuare a stare lì oppure se è meglio investire il tuo tempo in altre faccende più importanti.

Ecco alcune domande che devi porti per capire se stai per perdere tempo.

1. Quanto mi serve partecipare a questo evento online?

Dai, sinceramente: sei certo che questo evento online ti cambierà la vita? Lo puoi capire dai primi 5 minuti: viene presentata l’agenda del webinar? viene fatto un minimo di accoglienza? Viene messo subito in evidenza il valore dell’evento? E i relatori come si comportano?

Da questi primi minuti puoi capire il tono, il livello, lo stile e, in una parola, la qualità dell’evento a cui stai partecipando.

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By Remedios44 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

2. Quanto questi primi 5 minuti mi hanno dato il senso di affidabilità, serietà e professionalità?

Ti sei sentito accolto? Hai percepito il giusto grado di tensione, indice di una buona preparazione dei relatori?

Hai avuto l’impressione di avere davanti professionisti o dilettanti? Gente che ha studiato come fare webinar o qualcuno che sta improvvisando?

Hai di fronte persone che hanno fatto almeno qualche prova o che si muovono nell’ottica di “ma si, cosa vuoi che sia fare un webinar?”

3. La qualità di quello che vedo e quello che sento, merita la mia attenzione?

Com’è l’audio? Come sono le slide? Come è la qualità del video e della webcam?

Cosa vedi sullo sfondo? Cosa osservi attorno ai Relatori?

Come? Nessuna slide? Come? Nessuna Webcam? Ok, fatti qualche domanda sul perchè e preparati: sei di fronte a un Teleseminar o qualcosa di simile. Una specie di trasmissione radio con qualche slide. E… puoi fare domande? Ti danno retta? Ti sembra che ci sarà un minimo di partecipazione?

Se queste domande ti fanno venire qualche dubbio, considerati libero! Hai di meglio da fare, nel 70% dei casi.

4. In qualità di partecipanti, mi sento … importante?

Come sei stato accolto? Chi è al centro dell’evento? Il Guru del momento o il partecipante? Per chi stanno realizzando questo Webinar? Per te, che puoi imparare qualcosa, o per dare mostra a qualcuno?

Qual è il focus dell’evento? Chi ne trarrà maggior vantaggio?

5. Ci guadagnerò qualcosa dalla partecipazione a questo evento?

Di primo acchito, come primi 30 secondi: cosa ti porterai a casa da questo evento? Imparerai davvero qualcosa di straordinario? Avrai un ricordino dell’evento? O serve solo per mostrare quanto vale il relatore e quanto sono fighi questi?

Se sei qui è perchè vuoi valore.

Vero valore! Lo otterrai?

 

Come fare se stanno approfittando della tua attenzione?

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Immagine: Lenore Edman

Semplice: esci, e fai altro!

Il tuo tempo è denaro e lo puoi offrire solo in cambio di tanta qualità!

Non ti preoccupare, se la forma non è uno degli elementi distintivi dell’evento, può anche essere che i contenuti siano discutibili.

Poi sei sempre libero di star lì e aspettare che il livello salga.

Ma è davvero quello che vuoi?

Raccontaci la tua esperienza: qual è il peggior evento a cui hai partecipato?

Lascia il tuo commento qui sotto!

Pre-Webinar: una risorsa incredibile. E un esempio pratico!

La domanda chiave del Pre-Webinar: come aumentare i partecipanti?

aumentare partecipanti webinar

Certo perchè ci stai mettendo l’anima e hai solo un momento per aumentare il numero dei tuoi partecipanti prima di un webinar: prima del webinar!

Vogliamo mostrarti una semplice strategia che può in molti casi aiutarti a trovare nuovi partecipanti ai tuoi webinar, soprattutto se sono inseriti in un modello Premium o, comunque a pagamento, come nel caso dei corsi e dei percorsi formativi.

Il concetto di Pre-Webinar

Immagina di avere contenuti esclusivi da trasmettere ad un gruppo relativamente ristretto di partecipanti, magari all’interno di un percorso eslcuivo, chiuso e a pagamento.

Il PreWebinar è costituito da tutto ciò che avviene prima dell’evento dal vivo (o della serie di eventi) e qui vogliamo includere questo particolare strumento non solo di comunicazione, ma anche di promozione.

Da dove partiamo?

Semplice da alcune considerazioni:

  • Molti potenziali partecipanti non ti conoscono e non sanno chi sei
  • Esiste sempre una certa diffidenza nei confronti degli eventi gratuiti
  • L’assaggio di quello che puoi offrire permette a molti di decidere se vogliono davvero partecipare!
  • La logica Freemium è molto efficace anche e soprattutto per i Webinar

Quindi come puoi aumentare il numero di partecipanti al tuo percorso Premium?

anteprima webinar

La Preview: aperta a tutti!

La soluzione è abbastanza semplice: prima dell’evento vero e proprio puoi aprire le tue stanze virtuali a tutti coloro che possono essere interessati e che vogliono accedere, in forma gratuita, ad almeno una parte dei contenuti esclusivi che hai da offrire loro.

preview webinar

La Preview ha alcune caratteristiche:

  • Deve essere aperta a tutti
  • Deve essere gratuita
  • Ti deve permettere di tenere traccia di chi è interessato (ad esempio con il suo indirizzo mail)
  • Deve offrire davvero un’anteprima stimolante e motivante di quanto avverrà nel Webinar gratuito
  • Deve avere un margine di tempo sufficiente per permettere alle persone di decidere se accedere al percorso completo
  • Può anche non contenere un vero e proprio Pitch di vendita
  • Può essere considerata come un micro-funnel a sé stante

webinar free

 

Un esempio di Preview: ecco l’invito!

Come sai si sta tenendo in queste settimane la serie di eventi formativi del corso Webinar Starter, il livello base della Webinar Academy.

Abbiamo deciso di avviare un Preview per tutti gli incontri del pomeriggio.

Come funziona? Semplice: ti iscrivi agli eventi gratuiti e hai una buona mezz’ora di formazione gratuita sui temi del giorno!

Non è solo un momento per conoscere la Webinar Academy, ma un’ottima occasione per:

  • Essere consapevole delle criticità e problematiche dell’organizzazione degli eventi online dal vivo
  • Conoscere strumenti, metodologie, strategie formative e comunicative da utilizzare online
  • Assaggiare un diverso modo di condurre e gestire webinar, riunioni online, aule virtuali e videoconferenze
  • Avere un esempio pratico di Pre-Webinar e Preview

 

anteprima webinar gratuita

Come partecipare efficacemente a Webinar, Videoconferenze e Conference call

Ok, parliamo sempre di come presentare online e di come condurre, e mai di come partecipare efficacemente a Webinar, alle Videoconferenze e alle Conference call di qualsiasi tipo, anche le semplicissime e frequentissime skypate!

Ma oggi, lo facciamo e alla fine ti spieghiamo perchè!

partecipare efficacemente a webinar

Professione: Webinar Strategist.

Più o meno è questa l’etichetta che contraddistingue la sostanza delle nostre attività professionali quotidiane.

Aiutiamo i nostri clienti (e a volte anche quelli di altri!) a sfruttare pienamente il potenziale della comunicazione online dal vivo e integrarne la forza comunicativa con altre strategie (vendita, formazione, promozione, comunicazione, collaborazione online).

Tutti i giorni testiamo strumenti, strategie e tool che amplificano la comunicazione online dal vivo e offriamo la nostra esperienza a chi la richiede.

Cosa ti possiamo dire su come partecipare efficacemente a Webinar

Se finora abbiamo scritto di cosa fare per progettare e realizzare il tuo webinar, oggi vogliamo spiegarti come partecipare attivamente ed efficacemente a quello organizzato da altri.

E vogliamo farlo con un piccolo decalogo di punti che devi ricordare e seguire prima di partecipare al tuo prossimo webinar.

1. Sii puntuale, meglio in anticipo

Lo sappiamo, si arriva sempre in ritardo o al massimo nei 40 secondi precedenti all’avvio!

Ma se gli organizzatori sono seri, iniziano puntuali e nei primi minuti dicono qualcosa di importante, te lo perdi!Come partecipare efficacemente a Webinar

Banale? Può darsi, però se ci tieni cerca di entrare il prima possibile, così non ti perderai nemmeno un minuto e non correrai il rischio di rimanere fuori (sai che a volte corri questo rischio? ecco, sallo!).

2. Prepara ciò che serve

Oltre a capire come partecipare efficacemente a Webinar e videoconferenze di tutti i tipi, devi prima sapere una cosa: devi metterci del tuo! 🙂

Un bicchier d’acqua, il tuo blocco di appunti, una penna. Poche cose ma utili.

Ci sono tanti link, trucchi, risorse e idee che è meglio catturarle per tempo e se te le perdi, adios!

Già che ci sei, se si stratta di un webinar in cui probabilmente faranno un’offerta commerciale, prepara la carta di credito o verifica la tua prepagata: non si sa mai!

3. Documentati in anticipo

Leggi qualcosa sul tema. Qualsiasi cosa, anche Wikipedia va più che bene!

Giusto per avere un’idea dei termini che useranno, delle principali differenze e delle linee guida che possono esserci.

Avere uno scheletro almeno concettuale è come avere una rete da pesca: potrai cogliere molte sfumature e apprendere molto di più!

4. Usa gli auricolari

prepararsi bene per un webinarConsiglio vivissimo: gli auricolari, le cuffie, qualsiasi forma di strumento che ti permetta di sentire meglio è davvero consigliato!

Non tutti hanno l’accortezza di verificare i livelli del proprio audio e spesso capita di perdersi informazioni e altro, solo perchè il microfono del relatore… fa schifo! Non cambia moltissimo, ma avere a tua disposizione gli auricolari ti permette di migliorare la situazione e questo punto si lega bene con il seguente!

5. Prepara o procurati il microfono

Cosa c’è di male ad aprire Skype, usare il test e verificare di avere un microfono sul tuo portatile? E, cosa c’è di brutto nella possibilità di aprire il proprio microfono e intervenire? Stai pure tranquilla/o che ti capiterà rarissimamente, e probabilmente mai, se non ai nostri Webinar e ai nostri WebinarLAB.

Ma se ti viene chiesto, prova a partecipare. Prendi la parola e dì la tua! E’ una bella esperienza, fidati! Ed è divertente!

Ora, vai subito a testare il tuo microfono!

6. Scopri chi parla di cosa

Informati: non basta il titolo (ci sono decine di trucchi per farne uno fighissimo, anche senza alcun tipo di contenuto di qualità!). Scopri chi sono i relatori, cosa fanno nella vita, cosa hanno scritto o detto su quell’argomento.

Esplora i loro profili sui Social Network e valuta se si tratta di una novità nella loro storia personale o professionale, oppure hanno già condotto webinar su quell’argomento o scritto qualcosa sul tema.

Cerca anche di capire che tipo di taglio daranno all’evento online, se appartengono a qualche scuola di pensiero oppure no!

Questa è una preparazione importante che ti permetterà di imparare molte più cose! ancora prima di partecipare!

7. Partecipa attivamente

come partecipare webinarChatta, scrivi, naviga, leggi, pensa, ricerca, interagisci con gli altri! Ovviamente nei limiti offerti dalla piattaforma e di quanto gli organizzatori sono in grado di fare!

Fai il possibile perchè non sia una semplice trasmissione radiofonica ascoltata distrattamente mentre fai altre cose: resta lì, guarda le slide, osserva il relatore, ascolta cosa e come te lo dice. cerca di imparare da ogni singolo elemento del webinar.

8. Concentrati…

Non ridurre a icona la piattaforma: non si tratta di un tele-seminar, ovvero una sorta di trasmissione radiofonica! Se chi ha organizzato l’evento online ha fatto le cose con cura, devi guardare, seguire, interagire!

Concentrarsi è ovviamente più facile quando i contenuti sono più interessanti e l’evento è programmato e progettato bene (nel caso, sappi che puoi imparare anche tu e in fretta, ecco come!) e, quando sei obbligato, ad esempio per lavoro, puoi provare a concentrarti su altri aspetti, magari meta, tipo come presenta, cosa fa correttamente e cosa dovrebbe invece fare diversamente, anche perchè ormai seguendoci conosci tutto ciò che occorre!

webinar sofa

9. Isolati e mettiti comoda/o

Il cane è al suo posto? I bimbi sono fuori zona? Il cellulare è silenzioso?

Goditi questo tempo per te! Fatti questo regalo: concediti un’ora di aggiornamento e di formazione e fai in modo che il resto del mondo sia fuori gioco, o almeno che fuori dalla porta qualcuno si occupi di proteggere questo tuo tempo!

Del resto, quando siamo in un’aula di formazione ci concediamo questo lusso. Perchè non fare lo stesso seguendo il webinar dall’ufficio o da casa?

10. Esigi la qualità.

Il tuo tempo vale oro! Noi lo sappiamo, ed è per questo che insegniamo come progettare e realizzare eventi online coinvolgenti e stimolanti!

Non è detto che gli organizzatori dell’evento a cui stai per partecipare condividano questo atteggiamento!

Tu hai il potere di cambiare canale e abbandonare l’evento. Ma non farlo in modo passivo!

Fai sentire in qualche modo la tua voce e comunica agli organizzatori in modo discreto ed educato le tue perplessità, eventualmente dopo l’evento stesso, via mail. Le tue possono essere indicazioni per evitar loro ulteriori brutte figure!

E, se vuoi, indicagli il nostro indirizzo: magari possiamo dare una mano! 😉

Perchè vogliamo darti questi consigli!

stopwatch-60204_640Il mondo degli eventi online è pieno di persone che improvvisano e che, nonostante le buone intenzioni (spesso non sono latenti pure queste!), creano eventi poco coinvolgenti!

Noi siamo convinti che ci si possa permettere questo basso livello di qualità solo per poco, solo perchè le persone non sono ancora abbastanza esigenti in merito. Un po’ come nel caso della televisione dei primi anni: non ci si opponeva a programmi poco interessanti anche perchè non se ne conoscevano le alternative.

Insomma, più i partecipanti diverranno esplicitamente esigenti e faranno sentire la propria voce, più siamo convinti che la qualità degli eventi online si alzerà e si ridurranno gli approfittatori!

Detto questo,

E se ti trovi dall’altra parte, ricorda di offrire eventi di qualità!

Se ti va, leggi anche questo articolo:

errori più comuni nei webinar, nelle conferenze e nei webmeeting

Partecipare efficacemente a un Webinar: 5 errori molto diffusi che puoi evitare.

Cinque errori che possono compromettere la qualità della tua partecipazione a un Webinar. E cinque consigli per evitarli

Come presentare un Relatore durante un Webinar

Come presentare un Relatore è un problema che ti si pone solo a un certo punto della tua carriera. Solitamente quando devi organizzare un evento online (anche offline, ovviamente!) e sei tu il conduttore.

 

come condurre un webinar

Chiediti: chi è la Star dell’evento?

Quindi, prima di porci il problema di quali sono le regole da seguire e come presentare un Relatore, cerchiamo di capire bene una distinzione (che dovresti già conoscere molto bene se hai letto il capitolo 4 del nostro libro Webinar professionali).

Relatore vs. Conduttore: quello che devi sapere!

Il Relatore in un Webinar è la persona che presenta i contenuti, solitamente quello che gestisce le slide, l’esperto, il formatore, insomma la persona che dà un senso all’evento online dal vivo! Senza il Relatore, il Webinar… non esiste!

Il Conduttore è invece la persona che accompagna il Relatore, quella che la introduce, la presenta, che gestisce le domande. In alcuni casi, il Conduttore è un semplice facilitatore, spesso silente, nascosto, in altri è un vero e proprio Direttore, qualcuno che segue la regia vera e propria dell’evento. In questo caso, l’effetto è quello di un co-presentatore, qualcuno che è decisamente titolato per affiancare il più importante Relatore!

[Nota: non è un caso che nella Webinar Academy teniamo distinte queste figure professionali con altrettanti percorsi di formazione paralleli]

laptop on conference speech podium

Come presentare un Relatore: le cose che devi evitare assolutamente!

Recentemente, Adam Grant ha scritto uno stimolante post su LinkedIn, dal titolo “How Not to Introduce a Speaker” e prendiamo spunto dalle sue indicazioni come primo passo, parafrasando, adattando, e rileggendo le sue indicazioni in ottica Eventi Online.

Adam parte da i tre errori più comuni:

  • Non leggere la Biografia del Relatore

    Non sapere chi stai presentando ti può portare a dire le cose sbagliate, a confonderlo con qualcun altro, a presentarlo/la in modo incongruente, inefficace o, peggio, dannoso!

    Devi studiarti bene il profilo del Relatore, magari chiedendo direttamente all’interessato quali sono gli aspetti che ritiene più rilevanti da mostrare all’inizio della presentazione.

  • Anticipare i contenuti del Relatore

    Un conto è spiegare il valore dell’evento a cui i partecipanti stanno per prendere parte, un conto è anticipare in modo esplicito alcuni dei contenuti che sono oggetto dell’evento stesso.

    Togliere l’effetto sorpresa, anticipare i Key Content, ovvero i contenuti centrali, è uno degli errori più gravi che tu possa compiere!

  • Esaltare troppo il Relatore

    Presentare il Relatore come un superuomo o una donna dotata di poteri paranormale presenta il climax, il punto di massima tensione e quindi mettere il Relatore nelle condizioni di dover fare salti mortali per poter rispettare le aspettative altissime che hai mostrato a tutti.

    Un conto è valorizzare, un conto è esaltare: impara bene questa differenza prima della tua prossima presentazione.

A queste dobbiamo aggiungere anche un paio di indicazioni più specifiche per il mondo dei Webinar:

  • Non mettere nelle condizioni ideali il Relatore

    Non fare un piccolo briefing iniziale, non fare un test tecnico, non allinearsi sulle linee guida della presentazione, è un errore grave, che può mettere fortemente a disagio il Relatore.

    Fai in modo che tutto vada liscio, e non dovrai provvedere a fastidiosi problemi tecnici durante l’evento online.

  • Non creare il giusto clima

    Il Conduttore ha il compito di favorire prima di tutto il clima, preparando la giusta tensione. Se non accogli adeguatamente il Relatore e i partecipanti, non predisponi tutti alla miglior performance possibile.

Come presentare un Relatore: il Vademecum completo!

Ok, quindi cosa devi fare assolutamente quando presenti un Relatore in un evento?

conduttore webinarSegui questo semplicissimo Vademecum pratico:

1. Preparati e preparalo!

Fai in modo di sapere con chi stai parlando, che stile ha, quali cose importnanti ha fatto! E segnati due o tre punti chiave che serviranno durante la presentazione del Relatore

2. Ricordati il target!

Chi hai davanti come partecipante medio? Perchè è lì? Cosa si aspetta dal tuo Relatore? Lo conoscono? Oppure è una new entry nel loro settore? Scegli bene le informaizoni da presentare, in modo da offrire un’immagine adeguata del tuo relatore.

3. Scegli il tono adatto

Un conto è se presenti un relatore che mostrerà a 200 ingegneri una procedura complicatissima, un conto se introduci un creativo che li farà spaccare dalle risate e un conto è se presenti un insegnante considerato un Guru della Scuola (ci sono capitate tutte e molte altre! 🙂 ). Il tono deve adattarsi all’atmosfera, al contesto, al target, all’età dei partecipanti e del relatore stesso.

4. Definisci la scaletta e… rispettala!come presentare un relatore

Non è questione di tempi, ma anche di risultati: devi sapere esattamente quali tipologie di scaletta potrebbe usare il tuo Relatore (Ops!!! Non hai letto Webinar professionali?!? Peccato, lo spiega nel capitolo UNO!!!), di quale tipo di supporto tecnico o relazionale potrebbe avere bisogno.

5. Occhio all’orologio!

Ancora una volta: la scaletta è importante anche come tempi, non solo come sequenza e processo! Chiedi al tuo Relatore se vuole un feedback per gestire meglio i tempi.

6. Mettiti al tuo posto! E restaci!

In alcuni casi ti viene chiesto di fare la spalla. In altri casi di stare in penombra. In altri ancora di dettare il ritmo! Nel punto successivo ti spieghiamo la prima cosa da fare, ma soprattutto, definisci e chiarisci subito col tuo Relatore cosa si aspetta da te! e… fallo! Per tutta la durata dell’evento!

7. Stabilisci il contratto psicologico prima di tutti gli altri punti!

Fai un passo indietro! Prima di tutto fai capire al tuo Relatore chi sei, cosa ci fai lì, e definisci immediatamente un rapporto alla pari: non sei il suo tecnico o assistente! Sei il suo Conduttore! Sei la persona che gli permette di evitare di fare una figura pessima perchè tu hai il compito di fare andare bene le cose!

Può essere il guru dell’universo, ma in quel contesto sei tu l’ospite (ovvero quello che ospita!) e quindi conosci il contesto e il setting. Lui o Lei si deve fidare e deve rispettare il più possibile le tue indicazioni.

Fagli capire che lo fai per l’efficacia dell’evento, per far si che ne esca un evento professionale e non improvvisato!

Chiaramente ci sono molte altre indicazioni da fornirti, ma già tenere presente queste può salvarti la vita! Letteralmente, almeno dal punto di vista professionale.

Se ti capita spesso di rivestire il ruolo di Conduttore, prova a pensare al nostro percorso professionale all’interno della Webinar Academy.

Stiamo raccogliendo le iscrizioni e se ti va, contattaci per saperne di più!

Presentare un Webinar: la giusta energia in meno di un minuto!

Presentare un webinar: facile! Lo può fare chiunque!

Presentare un Webinar entusiasmante: difficile! Lo possono fare solo in pochi!

Presentare un Webinar stupefacente, unico, straordinario: Ok, inizia a lavorarci ora e tra qualche tempo ne riparliamo!

Presentare un webinar con la giusta energia: cosa significa!

La maggior parte dei presentatori online (e pensiamo siano circa il 97,3%) seguono un ritmo di questo tipo:

Vediamo nel dettaglio le principali fasi:

CHISSENE Nei giorni precedenti e, forse, nelle ore immediatamente antecedenti all’evento, il Relatore medio, molto esperto dei propri contenuti sottovaluta l’importanza del Webinar e fondamentalmente ne ignora alcune basilari esigenza: prepararsi, rilassarsi, caricarsi!

Questa fase è direttamente proporzionale all’Expertise del Relatore 2.0: più ne sai, più te ne sbatti!

QUESTA È SPARTA!L’adrenalina generata dall’evento crea una fase di delirio di onnipotenza che spinge il nostro Relatore 2.0 a immaginare nell’ordine: indossare la corona dell’imperatore del suo tema, orde di giornalisti e fotografi che ne celebrano i fasti e i succesis, dominio dell’universo e, probabilmente, capacià di compiere miracoli!

Chiaramente questo avviene fino a quando non tocca direttamente a lui o lei di presentare, ovvero solo nelle fasi di accoglienza in cui solitamente chi conduce si occupa dell’housekeeeping: accoglienza, benvenuto, introduzione dei relatori.

SPACCO TUTTO!Si accende il microfono, si avvia la webcam, e si ottengono due effetti immediati: la Sindrome da Leonida (Questa è Sparta!) diventa concreta e il Relatore nei 12 secondi attorno alla prima parola è veramente convinto di avere poteri sovrannaturali.

Immediatamente dopo, sempre nell’arco di pochi secondi, si accorge di:

  • Non avere interlocutori!
  • Non avere feedback concreti e reali
  • Non sentire trombe, non vedere tappeti rossi, non avere alla porta giornalisti e fotografi

Questa fase è annunciata da frasi come “mi si sente?”, “mi si vede?”, “c’è qualcuno?”, “sono morto?” e cose simili!

ACCADEMIZZAZIONERipresosi dal Trauma, il Relatore 2.0 tira fuori i propri attributi e si ripete mentalmente, inconsciamente: “Ce la posso fare! Ora faccio vedere chi sono io!”.

Tira fuori tutta la propria professionalità! Srotola i propri strumenti! Fa roteare in aria le asce da guerra affilate da mesi e mesi di personal branding!

Peccato che improvvisamente, il giocherellone simpatico del giorno prima, lo spavaldo eroe della comicità 2.0, in pochi istanti si tramuta nel peggiore proiettore di slide accademico. Il tono si “montizza” (neologismo che indica “assume il ritmo e l’inutilità espressiva di Monti), il ritmo passa dal base&drum alla marcetta funebre, l’effetto dal fuoco d’articifio al silenzio desertico.

DEPRESSIONEE’ fatta! Il Relatore 2.0 annoia pure se stesso! Le slide focose e originali gli sembrano stonate rispetto al proprio tono che lo tira sempre più in basso.

Comincia a pensare che forse non era il caso di fare questo webinar. E che forse un altro lavoro gli verrebbe meglio!

EPILOGO!Salvo incidenti stile “qualcuno che scivola su una buccia di banana” o una scossa di terremoto che fa alzare il relatore di colpo e lo mostra in… mutande (ti ricordi, vero, quello che è successo a Marco Travaglio? No? Guarda qui!), l’epilogo è facilmente intuibile!

 

 

presentare un webinar con energiaQuindi? Come presentare un Webinar con la giusta energia?

Chiaramente stiamo un po’ esagerando!

È vero però che mediamente un Presentatore Webinar, non formato, magari un po’ improvvisato e messo lì solo perchè è famoso, ha scritto belle cose, attira tanta gente, non è detto che faccia fuochi d’artificio e che, nel corso dei primi 20-25 minuti, perda di tono e si chiuda in se stesso, “montizzandosi”!

Per evitare tutto ciò, ecco due consigli, uno sul prima e uno sul durante!

Sono facili facili e sono i primi due che diamo ai nostri clienti durante le sessioni di Personal Webinar Coaching presentare un webinar o una videoconferenza in modo professionale ed efficace.

 

 

Cosa fare PRIMA di presentare un Webinar

Prima di presentare un webinar, di condurre una conference call o di presentare una videoconferenza, devi prestare attenzione ad alcuni semplici consigli che abbiamo già introdotto in Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar e Ansia da Webinar: 4 Strategie per gestire la paura di parlare in pubblico:

  1. Rilassati nel quarto d’ora precedente! Anche se sei un Super Guru, evita di iniziare a scrivere quella mail, a condividere quello status, a… Concentrati, prepara il Set e non pensare ad altro!
  2. Prepara il Set pensando che sei un essere umano: liquidi in uscita e in entrata non vanno sottovalutati! Fai tanta plin plin e preparati un bicchier d’acqua per l’evento
  3. Caricati!
  4. Mantieni alta l’energia per tutta la durata dell’evento.

Per trovare la giusta energia, guarda qualche video motivazionale o ascolta un brano che ti ricarichi.

Funziona! Davvero!!!

Guardalo prima del tuo evento, concentrati e in soli 60 secondi troverai una carica davvero esplosiva!

 

 

Cosa fare DURANTE il Webinar per mantenere alta l’energia e l’entusiasmo

presentare una videoconferenzaIn tutti i nostri corsi e sessioni di Personal Webinar Coaching, spieghiamo che c’è un solo modo per mantenere il giusto ritmo: dettarlo continuamente!

Immagina di essere un batterista: tu sei il ritmo! tu sei l’energia! tu decidi se accelerare o diminuire!

Non devi lasciarti andare e devi mantenere un ritmo che ti permetta di dare il massimo!

Questi sono alcuni dei trucchi pratici che insegniamo alle persone che vogliono rpesentare un webinar in modo efficace, convincente ed entusiasmante:

  • DETTA IL RITMO

    Se il tuo conduttore non è esperto (purtroppo non tutti hanno seguito i nostri corsi!), prendi le redini e conduci tu il ritmo! Assecondare il ritmo lento di altri ci rallenta e ci spegne!

  • MONITORIZZATI

    Chiediti continuamente se stai dando il massimo! Tieni d’occhio il tuo tono e ogni tanto “dai una botta di vita!”, con una battuta, una pausa, qualcosa di sorprendente!

  • CERCA IL CONTATTO!

    Fai domande ai tuoi partecipanti, attiva sondaggi, cerca di sentirli vivi! I migliori conduttori sanno tenerti sveglia/o, gli altri… vabbè! Quindi fai da solo! Cerca di tenere svegli loro per (ri)attivare te stesso!

  • STUPISCI(TI)!

    Presentare un webinar significa anche stupire, coinvolgere, sorprendere! Trova dei modi per farlo inmodo elegante e coinvolgente!

 

Cosa approfondire queste STRATEGIE per presentare un Webinar con energia ed entusiasmo?

Hai diversi modi:energia webinar

  1. Partecipa gratuitamente al Webinar LAB: il primo gruppo di ricerca su come usare efficacemente videconferenze, webmeeting e conference call! In questi incontri settimanali ci scambiamo idee efficaci su come sfruttare al massimo la tecnologia 8e ci spingiamo molto oltre il tuo immaginario, fidati!)
  2. Partecipa ai nostri corsi, a partire da Speed Webinar: diventare professionista degli eventi online richiede uno sforzo minimo e puoi già fare moltissime cose con i primi livelli dei nostri corsi!
  3. Leggi e documentati, sperimentando tutto ciò che trovi su questo blog (ti sei già registrato a proposito?) e nei nostri libri nel tuo contesto professionale!

 

Se invece vuoi un approccio più personalizzato per te e per i tuoi collaboratori, facci un fischio!

 

 

 

Partecipare efficacemente a un Webinar: 5 errori molto diffusi che puoi evitare.

Webinar gratis: queste due parole sono in grado di innescare in ognuno di noi un desiderio inarrestabile e incontrollabile di partecipare, di crescere, di formarci, di sperimentare quell’occasione che ci fornira i segreti che tanto aspettavamo. E l’offerta di Webinar gratuiti è sempre pronta a fornire una risposta a questo umano bisogno.

Tuttavia, in questa ondata di entusiasmo, alla quantità dobbiamo affiancare la qualità e dobbiamo mettere in gioco qualche piccola strategia per:

  • Evitare di perdere tempo con Webinar scarsi o poco interessanti
  • Carpire da ogni singolo Webinar tutti i consigli e le indicazioni che ci possono essere utili
  • Imparare dai conduttori e dai relatori le migliori pratiche per condurre a nostra volta un Webinar

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Abbiamo pensato che possa essere molto utile lavorare anche sul versante partecipazione (mentre WebinarPro, così come il nostro libro Webinar Professionali punta maggiormente sul versante organizzazione e conduzione del Webinar), individuando quali sono gli errori più comuni  tra chi partecipa a un Webinar.

Eccoli!

Informazione al posto della formazione: puntare sulla quantità e non sulla qualità

L’offerta ricchissima di Webinar gratuiti ci spinge a volte a iscriverci per passione a tutti i webinar che incontriamo sul tema che ci interessa. L’idea di fondo che porta “partecipazione compulsiva” può essere qualcosa del tipo “se seguo 10 webinar sul marketing via Facebook, riuscirò a cogliere tutti i segreti di questo argomento“.

Niente di più sbagliato!

Molti webinar vengono proposti gratuitamente per promuovere un percorso più completo e sofisticato, ma rimangono per certi versi in superficie. Anche accumulare ore su ore di partecipazione a eventi di questo tipo può non offrirti una reale occasione di formazione, lasciandoti nello spazio dell’informazione: sai qualcosa dell’argomento, ma non lo conosci veramente.

Il consiglio è: il tuo tempo è prezioso, non sprecarlo nel seguire molti webinar sullo stesso argomento. Seleziona invece solo quegli eventi che veramente ti interessano e nei quali sono coinvolte persone che già conosci e di cui stimi la preparazione e professionalità.

 

Non leggere adeguatamente la presentazione del Webinar

17353166_sLa maggior parte dei Webinar, anche quelli di qualità eccellente, viene promossa via social network, con immagini accattivanti e claim (ovvero il messaggio pubblicitario vero e proprio, lo slogan promozionale) molto attraenti. Da questo semplice messaggio si confluisce in una pagina che contiene molte informazioni e il modulo di iscrizione.

Solitamente passiamo sopra le informazioni e ci iscriviamo direttamente, soprattutto se l’evento è gratuito!

Così non sappiamo nulla di chi propone il webinar, di cosa fa nella vita, del perchè sta presentando questo evento live. E per i contenuti, non abbiamo nemmeno un’idea della scaletta o degli obiettivi dell’evento.

Nel caso il webinar si riveli poco stimolante, una volta entrati ci vuole poco a uscirne: avremo perso pochi minuti del nostro prezioso tempo. Nel caso, invece, in cui il Webinar sia molto importante per la nostra formazione, avremo perso alcune coordinate utili per facilitare e consolidare l’apprendimento (ne parleremo in un altro post).

Il consiglio è: leggi bene la pagina di presentazione del Webinar e magari dalle un’occhiata pochi minuti prima dell’avvio.

 

Meglio gratis che niente!

12001033_sC’è crisi! C’è grossa crisi!” diceva un comico in tv.

E la parola GRATIS accanto a WEBINAR attira tantissimo.

I Webinar gratuiti, come abbiamo più volte sottolineato, rientrano quasi sempre nella categoria PromoWebinar, ovvero eventi creati ad hoc per far consocere, promuovere, vendere servizi, competenze, professionalità.

Titoli come “Facebook Marketing: i 47 segreti che cambieranno il tuo modo di fare marketing” sono strategicamente elaborati per parlare al tuo istinto, per favorire la tua partecipazione, stimolando determinate caratteristiche del tuo sistema decisionale (leggiti Neuromarketing: il nervo della vendita di Renvoisé, Morin e Paron oppure Neuro web design. L’inconscio ci guida nel Web di Susan M. Weinschenk).

Il termine gratuito significa – quasi sempre – “alla fine della gita ti vendiamo le pentole!“.

Nulla di male, e ci sono moltissimi Webinar gratuiti (ad esempio quelli di Insegnalo.it) che hanno solo lo scopo di promuovere, divulgare, mettere a disposizione i migliori esperti e le più recenti scoperte di un determinato settore, senza per forza voler vendere qualcosa.

Il consiglio è: fai attenzione alla presenza del termine GRATIS o FREE insieme a Webinar e associalo a chi lo propone! Avrai una più chiara idea di cosa aspettarti dall’evento.

 

Ascoltare con un orecchio solo

9454810_sL’errore più diffuso è seguire un Webinar mentre si fa altro, convinti che il multi-tasking funzioni anche con l’osmosi e che il nostro cervello apprenda perfettamente mentre rispondiamo alle mail, aggiorniamo la nostra bacheca di Facebook con un post di tre pagine, scriviamo una relazione tecnica e via dicendo.

Se vuoi seguire un Webinar e garantirti il massimo del risultato, segui il Webinar e stop!

Per quell’ora dal vivo, fai tutto il possibile per acquisire il maggior numero possibile di informazioni, magari prendendo appunti e selezionando le parti che più ti interessano.

Il consiglio è: segui il Webinar al 100%, oppure dedicati ad altre attività. Le due cose, insieme, non funzionano quasi mai molto bene.

 

Confondere il Webinar con altro

Prima di tutto devi sapere cos’è un Webinar (clicca qui per scaricare gratuitamente il primo capitolo del libro Webinar Professionali) e non confonderlo con il Webcast, ovvero la registrazione di un evento live che viene passato per un evento dal vivo, ma che in realtà è stato proposto 15 giorni fa.

Secondo, ricordati che un Webinar ha determiante caratteristiche (leggi qui) e non è una semplice tramsissione via web: non stai guardando la televisione, ma stai … partecipando!

Il consiglio: interagisci via chat, fai domande, chiedi, commenta, fai sentire che ci sei. E’ il modo migliore per apprendere e mantenere a lungo il ricordo di ciò che hai imparato.

Ora, che consoci questi errori, sei pronto a partecipare al tuo prossimo webinar?

I diversi livelli di partecipazione al Tuo Webinar

Come abbiamo visto nello scorso artioclo “Webinar: sai cosa fanno i tuoi partecipanti mentre tu parli?” i motivi per cui le persone non si lasciano coinvolgere, non partecipano attivamente, si distraggono e non offrono feedback costruttivi possono dipendere da molti fattori .

Rivediamoli velocemente:

  • Motivi tecnici
  • Atteggiamento e clima
  • Paura
  • Status
  • Tempi
  • Ritmo

Queste condizioni, prese singolarmente o combinate, possono influire anche in maniera sensibile sull’attenzione e sulla possibilità che i partecipanti a diversi livelli si muovano fuori dal webinar.

In linea di massima assistiamo a qualcosa di analogo a quanto rappresentato dall’immagine seguente (che abbiamo tratto dal nostro libro Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci ): all’aumentare delle condizioni poste sull’asse x  ci si allontana progressivamente dalle condizioni ottimali collocate in alto nell’asse y. Detto altrimenti, più aumentano determinate condizioni per così dire negative, più l’attenzione, la partecipazione, il coinvolgimento passano da proattivi a passivi, fino all’uscita dal webinar.

Livelli di partecipazione - Libro Webinar Professionali . Hoepli

Quinidi, a pensarci bene, ci sono cinque livelli di partecipazione:

  1. Partecipazione Proattiva: i partecipanti pongono domande, fanno emergere spunti, presentano punti di vista.
  2. Partecipazione Attiva: i partecipanti sono attenti, ascoltano, pongono qualche domanda, ma non conducono un ruolo molto partecipativo
  3. Partecipazione Reattiva: i partecipanti seguono, ma pongono domande solo se opportunamente sollecitati e con un certo sforzo reagiscono agli input.
  4. Partecipazione Passiva: i partecipanti non rispondono, non scrivono, non pongono domande.
  5. Uscita: i partecipanti annoiati, disinteressati o per nulla coinvolti lasciano il webinar.

energia in un webinarL’obiettivo di un buon conduttore è di riuscire a mantenersi almeno tra i primi tre livelli di partecipanti, evitando come la peste gli ultimi due. Più si rimane sul primo livello, più le probabilità di ottenere un ottimo risultato in termini anche di conversione su un obiettivo (ad esempio, l’acquisto di un prodotto o un servizio) aumenta sensibilmente.

Va tenuto presente che gli ultimi due livelli possono anche derivare da diverse condizioni esterne al webinar stesso e particolarmente probabili per gli eventi gratuiti. Spesso, infatti, alcuni si iscrivono con motivazioni e aspettative non del tutto chiare, anche quando abbiamo fatto il possibile per comunicare in modo efficace i contenuti del webinar.

Alcuni motivi che possono spingere le persone ad abbandonare un webinar sono legati ai contenuti, altri a motivi esterni, tra i quali non dobbiamo dimenticarne alcuni come abbiamo riportato anche nel libro (qui diventerebbe troppo lunga!!!).

Ora, come fare a prestare attenzione ai segnali della noia e della ridotta partecipazione?

Ci penseremo in un prossimo post!

Webinar: sai cosa fanno i tuoi partecipanti mentre tu parli?

Continuiamo a parlare dei partecipanti: settimana scorsa ci siamo chiesti “come fare ad avere i partecipanti giusti, quelli che sono davvero interessati alle tue idee e alle tue proposte“. Questa settimana, invece, parliamo dei partecipanti a un Webinar, quando stanno già… partecipando.

Si, hai capito bene! Cosa fanno tutte le persone che accedono al tuo Webinar durante la presentazione? Dov’è la loro testa?

Queste sono domande che attanagliano lo spirito di ogni Webinar Designer, che lo spingono a chiedersi continuamente cosa accade al di là del suo schermo, nelle case o negli uffici delle persone che stanno partecipando al webinar.

Rinviamo a un’altra occasione la differenza tra Interazione e Collaborazione e per ora concentriamoci solo su quegli aspetti che fanno la differenza nel momento in cui ci riferiamo semplicemente al generico scambio tra relatori e partecipanti che possiamo sintetizzare in questo modo (l’immagine è tratta da Webinar Professionali, il nostro libro sui Webinar).

scambi webinar

Guardando l’immagine, abbiamo almeno tre componenti in questo circuito:

  • A sinistra mettiamo tutto ciò che ha a che fare con l’organizzazione del Webinar
  • A destra collochiamo tutit i partecipanti
  • In mezzo, tra l’incudine e il martello, ci mettiamo il punto di contatto

Premettendo che tutto il discorso che segue dipende dal grado di coinvolgimento, collaborazione e partecipazione complessiva che riusciamo a mettere in campo nel Webinar, anche in un gruppo di partecipanti all’interno di una sessione di webinar, come nella vita reale e in altri contesti online, è qualcosa di concettualmente diverso dalla somma delle sue parti. E’ come se si creasse un microcosmo parallelo, che accomuna e coinvolge a diversi livelli tutte le persone che vi prendono parte.

Aggiungiamo un tassello importante, che si nota anche nell’immagine: anche se tutte le opzioni della piattaforma fossero sotto il controllo degli organizzatori, non è possibile monitorare alcuni scambi, ovvero l’interazione esterna tra i partecipanti (linea tratteggiata nella figura) che possono, a seconda della configurazione:

  • Scambiare tra loro messaggi nella chat pubblica
  • Scambiare tra loro messaggi nella chat privata
  • Scambiare tra loro messaggi privati al di fuori della piattaforma
  • Scambiare messaggi fuori dal gruppo, fuori dalla piattaforma

Senza pretendere di avere il controllo su ogni comunicazione interna/esterna dei partecipanti al webinar, bisogna dare per scontato che le diverse proporzioni tra messaggi interni ed esterni, tra in-topic e off-topic (ovvero quanto è coerente con il tema e la discussione in tempo reale e quanto non lo è), tra scambio costruttivo e pertinente e rumore, dipendono da altrettanti elementi comuni.

Reinterpretando liberamente gli autori del Webinar Manifesto (Muller e Murdoch), i motivi per cui le persone non si lasciano coinvolgere, non partecipano attivamente, si distraggono e non offrono feedback costruttivi possono dipendere da:partecipare a un webinar

  • Motivi tecnici: non sanno come fare o hanno problemi di configurazione che li ostacolano.
  • Atteggiamento e clima: i partecipanti sono stati motivati a interagire? Riconoscono e condividono il valore del loro feedback?
  • Paura: hanno paura di porre domande, di usare il microfono o la webcam, di esporsi, di passare per stupidi, ecc.
  • Status: percepiscono troppo l’autorità o la presenza del relatore e quindi non sono a proprio agio
  • Tempi: non hanno il tempo di rielaborare, ripensare, offrire un feedback
  • Ritmo: non è ancora il momento per offrire il feedback.

Nel libro abbiamo trattato a lungo questi aspetti e vengono riassunti tranquillamente nel pensiero che compare rapidamente nella mente di ogni conduttore o relatore di un Webinar quando l’occhio cade sulla chat. In questi casi, ci viene subito da chiederci, anche a secondo degli scambi tra i partecipanti: “ma cosa diavolo stanno facendo questi qua?”.

E’ normale: in chat spesso si regredisce allo stadio di liceali, si scherza, si gioca, si buttano lì battute più o meno pertinenti, più o meno serie.

Ma questo è un altro discorso.

Per il momento ci basta individuare:

  • Le tre direzioni degli scambi
  • Le diverse tipologie di scambi dentro e fuori dalla piattaforma
  • I motivi che possono spingere i partecipanti a distrarsi

E se, durante il tuo prossimo Webinar, ti cade l’occhio sulla chat, lascia perdere: la chat non va mai guardata durante la presentazione, è la prima regola che insegniamo nei nostri corsi!!! 🙂 partecipanti webinar

Webinar: Come assicurarsi il pubblico “giusto”

Se sei debole di cuore non leggere questo post.

selezionare il target del webinarIn questo articolo non parleremo di come migliorare la tua presentazione, di come scegliere la piattaforma più adatta o come selezionare i contenuti del tuo discorso.

Parleremo di come assicurarsi che chi ti segua sia esattamente il tipo di partecipante che hai sempre sognato.

Come farlo? Semplice: riduci il numero di persone che parteciperanno.

Ti avevamo avvisato, questo post non è per gente delicata. Ma il segreto è proprio questo: già a partire dalla fase di promozione, basterà scrivere una descrizione abbastanza dettagliata di cosa succederà durante l’evento per fare in modo che ci sia una parziale auto-selezione, cioè far si che molte delle persone che leggeranno il tema e la descrizione dell’evento diranno “…naaah, non è per me”.

come presentare un webinarLa maggior parte delle descrizioni offerte prima dell’evento, al contrario, ha l’approccio opposto; sono cioè astratte, vaghe e poco coinvolgenti. Affermare “Questa presentazione discuterà le tendenze del settore” vuol dire tutto e nulla, non offrirà nessun incentivo a registrarsi e ognuno interpreterà questa frase come meglio crede. Alcuni si aspetteranno suggerimenti e consigli, altri vorranno dati e numeri, altri ancora si aspetteranno di mettere a fuoco le tendenze storiche o le previsioni future.

Insomma, non importa ciò che finirai per presentare, una parte del tuo pubblico sarà insoddisfatta: “Questo non è ciò che mi era stato promesso”. Certo che non era stato promesso qualcosa in particolare, ma la percezione e l’interpretazione della tua descrizione ha dato vita alle loro aspettative, deludendole.

Qualche suggerimento? Puoi iniziare includendo questi spunti:

  • Impara a …
  • Scopri i modi di …
  • Scopri i segreti di …
  • Capirai …
  • Approfitta della …

Tutto questo ti suona male? Sorridi, c’è un rovescio della medaglia! Smile

Infatti, tutti gli altri che, dopo aver letto la descrizione, hanno deciso di prendere parte all’evento saranno pronti, preparati e desiderosi di sentire esattamente le cose che di cui vuoi parlare.

Hai lasciato il pubblico potenziale per ottenere il target migliore per il tuo discorso e i tuoi contenuti, per questo non deluderli e dì loro esattamente ciò che vogliono sentire!

Come sarà la tua prossima presentazione? Vaga e senza coraggio, o precisa e persino arrogante? 🙂