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Public speaking: i quattro segreti per presentare il tuo evento

Oggi ti racconto 4 strategie di public speaking per aprire la tua presentazione e creare un legame con i tuoi partecipanti.

Un paio di settimane fa abbiamo visto qualche piccolo trucchetto per rompere il ghiaccio applicato alle presentazioni online (se non l’hai già fatto leggi l’articolo “Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker“).

Oggi invece voglio estendere il panorama al public speaking consigliandoti un testo molto semplice e, allo stesso tempo, completo: “I 4 segreti per rompere il ghiaccio e affascinare il pubblico” di Giancarlo Fornei.

public speaking

Public speaking: le tecniche di Giancarlo Fornei

Fornei propone quattro tecniche da applicare in ogni contesto per rompere il ghiaccio e simpatizzare immediatamente con chi ti sta ascoltando.

Te le spiego in modo sintetico:

  • APRI CON UNA DOMANDA
    Apri la tua presentazione con una domanda ad alto impatto, aperta, che spinga le persone a entrare nel giusto stato d’animo: cerca di attivare curiosità e, soprattutto, il bisogno di una conferma o di una risposta da parte di un esperto (tu!).
  • APRI CON UNA STORIA O UNA CITAZIONE
    Lo storytelling è estremamente efficace in tutti i contesti formativi e comunicativi, soprattutto online, quando c’è bisogno di avere la conferma che dall’altra parte ci sia un essere umano reale.

    Fornei consiglia di restare sotto i tre minuti, ma come hai imparato nell’articolo di due settimane fa, quando si parla di presentazioni online meglio sotto i due minuti. Se invece preferisci una citazione, fai in modo di usarne una originale e poco conosciuta. Oppure, se vuoi andare sul classico, a quelle citazioni molto conosciute, aggiungine un pezzo tuo (dichiarandolo, ovviamente) o di un altro autore.

    Fai in modo di dimostrare che maneggi l’argomento, non la frasetta.

  • APRI CON UNA METAFORA
    La metafora è uno strumento di comunicazione potentissimo: usare immagini, sensazioni ed emozioni riesce a smuovere dal profondo le convinzioni delle persone. La metafora può essere ad esempio una storia divertente, o con un esito inaspettato e inconsueto, che permetta di passare ai contenuti veri e propri, spiazzando i partecipanti.
  • APRI CON UN SILENZIO
    È la più difficile di tutte, soprattutto online, dove la gestione dello sguardo, dei tempi, delle azioni è molto più specifica e complessa rispetto al public speaking tradizionale. Iniziare con 4-5 secondi di silenzio, sorridendo e fissando la webcam, non è da tutti: è una tecnica potentissima, ma delicata nell’ambito della comunicazione online.

Ora puoi dirlo: non hai davvero più segreti su come aprire perfettamente una presentazione!

Organizzare eventi online: impara dalla Lego!

Vuoi organizzare eventi online straordinari? E non sai da dove partire?

Torna alla tua infanzia, rispolvera quella vecchia scatola di mattoncini colorati e struttura il tuo evento con la strategia più efficace possibile.

Lego: cosa mi hanno insegnato di utile per organizzare eventi online efficaci

È domenica. A mio figlio hanno appena regalato una splendida confezione di Lego: il camion dei pompieri. Spettacolare.

Una cura del dettaglio, una qualità della comunicazione e una perfezione che rappresenta un modello per chiunque. Anche per te che vuoi organizzare eventi online di tutti i tipi.

Allora mi sono armato del libretto di istruzioni e ho pensato di spiegarti quello che la Lego ci può insegnare per strutturare i nostri eventi online in modo decisamente molto efficace.

Ho immaginato 7 aspetti che non ti ho mai raccontato e che oggi, grazie ai mattoncini colorati, puoi apprezzare.

1.PRIMA DI TUTTO LA COVER.

Chi improvvisa e non si è preparato abbastanza (leggi: “ma si, tanto cosa ci vuole a usare GoToWebinar?”), sottovaluta la potenza di una buona cover.

organizzare eventi online - cover

Quando parliamo di organizzare eventi online, con il termine “Cover” intendiamo una vera e propria copertina, un minuto della scaletta in cui descrivi lo scenario, l’evento, spieghi il tema e il titolo.

È la fase di warm up, di accoglienza, di riscaldamento, che mostra ai tuoi partecipanti che tu non sei il solito “webinarista” ma un professionista degli eventi online.

In questa fase devi far venire voglia di proseguire, di restare lì a vedere cosa accade e, in un certo senso, devi fare “assaggiare” il risultato finale dell’evento. La Lego sulla scatola (e ovunque capita, in realtà) ti mostra il risultato finale, proprio per invogliarti a raccogliere la sfida e a lanciarti.

2.ORGANIZZARE EVENTI ONLINE SIGNIFICA PRENDERTI CURA DEI TUOI PARTECIPANTI.

Dove siamo? Cosa facciamo? Come ci organizziamo?

I partecipanti vanno coccolati ed esistono frasi di rito (che ti insegniamo nei nostri webinar e nei nostri corsi!) che tranquillizzano i partecipanti meno esperti. Ma non solo!

Anche quelli navigati hanno bisogno di essere rassicurati: sarà la solita menata di evento noioso? Sarà un magma di noiosi con poca struttura e nessuna interazione?

Insomma devi far capire come è organizzato il tuo evento online, cosa vuoi offrire loro e come lo farai!

organizzare eventi online - agenda

La Lego, nelle sue istruzioni prevede sempre uno schema generale, che indica la procedura più ampia, il frame entro il quale si collocano i contenuti dell’intera guida e della procedura.

3.L’AGENDA DELL’EVENTO ONLINE EFFICACE NON È UN OPTIONAL.

Il termine Agenda a noi è relativamente poco famigliare, però scaletta è già più diffuso.

Se hai previsto delle parti, dei capitoli, dei paragrafi (intendo idealmente, concettualmente), o perlomeno dei blocchi concettuali, fai in modo che siano ben chiari ai tuoi partecipanti.

Fai capire come è strutturata e concepita la struttura del tuo evento online, non lasciare alla loro interpretazione questa immane fatica. Facilitare la concettualizzazione e la rappresentazione mentale del tuo evento online, favorirà tutti i partecipanti e permetterà loro di crearsi una guida, una griglia in cui inserire tutto quello che racconterai loro.

organizzare eventi online - parti e sezioni

Poi, quando è il momento di passare da una sezione all’altra, da un blocco concettuale ad un altro, mettilo ben in evidenza, richiamando anche graficamente questo passaggio.

organizzare eventi online - parti e sezioni 2

Se lo fa la Lego per spiegare a un bambino di 5 anni come montare un camioncino, credi che possa andare bene per i tuoi contenuti?

4.IL RISULTATO. PRIMA DI TUTTO IL RISULTATO!

organizzare eventi online - schema e risultato atteso

Cosa noti in questa immagine?

Nell’angolo di sinistra, in alto, la Lego ti mostra cosa stai facendo, dove sei, quale risultato stai per ottenere. E poi, dopo, entra nel dettaglio, mostrandoti passo a passo ogni singola operazione.

Per facilitare l’apprendimento, devi mostrare il risultato a cui vuoi portare i tuoi partecipanti, e poi le fasi. Non è come spiegare la somma: 1+1+1=3. Quando vuoi organizzare eventi online di qualità, siano essi di formazione, di comunicazione o di promozione e marketing, parti dal risultato e poi mostra i passaggi. Non è sempre fattibile (soprattutto in alcuni eventi molto particolari), ma molto utile ed efficace.

5.RICORDATI GLI EFFETTI COLLATERALI!

organizzare eventi online - precauzioni

Cosa accade se i tuoi partecipanti seguono in modo non corretto le tue indicazioni?

Cosa accade se saltano un passaggio?

E quali conseguenze potrebbero incontrare seguendo il tuo metodo, le tue idee, la tua proposta?

Non si tratta solo di metterti in guardia dall’avvocato di turno. È sempre utile spiegare come l’applicazione parziale o non corretta delle nostre indicazioni possa portare ad alcune conseguenze.

Ad esempio, se segui tutte queste indicazioni senza lavorare ai contenuti, non ottieni un risultato straordinario: questi 7 punti arricchiscono la struttura del tuo evento online efficace, ma non completano tutto il tuo lavoro di progettazione.

6.ESPANDI L’ESPERIENZA DEL TUO EVENTO ONLINE.

La Lego, in ogni suo prodotto, ti mostra l’intero scenario in cui si colloca quella parte che stai montando.

Tu hai davanti una parte di un tutto che è molto più complesso. E se sei il relatore, devi mostrare questo scenario più ampio.

organizzare eventi online - far venire appetito

Non si tratta solamente di “far venire ulteriore appetito” (leva indispensabile di tutti i PromoWebinar di Marketing).

Si tratta di allargare la panoramica, mostrare come collocare almeno idealmente il contenuto del tuo evento online in una visione ancora più ampia, più ricca, più articolata.

7.CTA: LA CALL TO ACTION.

Nota cosa trovi nelle ultime pagine delle istruzioni della lego.

organizzare eventi online - CTA

Una Call To Action, una chiamata all’azione che deve spingere chi arriva lì a continuare il discorso, a proseguire oltre questa esperienza.

Lo dico con particolare fermezza:

Ogni Webinar deve terminare con una Call To Action!

Può trattarsi di qualsiasi cosa. Cliccare su Mi piace, comprare un prodotto, iscriversi a una newsletter, scriverci una mail.

Qualsiasi cosa.

I tuoi partecipanti devono tornare da te. Devono continuare il discorso anche dopo l’evento.

E non mi riferisco solo ai Webinar di Marketing e di vendita. No, mi riferisco a TUTTI GLI EVENTI ONLINE.

Chiudi il cerchio, e chiedi ai tuoi partecipanti di fare qualcosa. e si ricorderanno di te.

LA MARCIA IN PIÙ PER ORGANIZZARE EVENTI ONLINE ECCELLENTI

E ora che hai capito come arricchire la struttura dei tuoi eventi online, vuoi fare un salto di qualità?

Iscriviti ai nostri eventi gratuiti e impara come organizzare eventi online con il fattore “WOW”.

È facile: leggi il programma degli eventi delle prossime settimane e scegli quelli a cui partecipare!

 

Scaletta Webinar: come trovare e strutturare efficacemente le idee

idee per webinarPensiamo a una conferenza online.

Immaginiamo di avere a disposizione per la nostra presentazione massimo un’ora, di cui almeno un quarto d’ora dobbiamo dedicarla alle domande finali.

E qualche slot da 5 minuti se ne va per ogni 10, 15 minuti di contenuti, per capire se ci stanno seguendo.

Insomma, alla fine dobbiamo presentare contenuti per 30-40 minuti al massimo: poco tempo significa essere semplici ma completi, significa lavorare in modo creativo e ordinato sulla scaletta webinar, sullo scheletro del nostro evento.

Come sfruttare al massimo il tempo a nostra disposizione e presentare in modo ordinato durante la conferenza online?

Come selezionare le idee migliori e farne  emergere altre quando siamo a corto di… idee migliori?

idee per presentare meglio durante un webinar

Nel libro abbiamo dedicato molto spazio ai contenuti durante un webinar, e qui ci limitiamo solo a quelle strutture che possono favorire la strutturazione e l’argomentazione in generale.

Se poi usiamo queste strategie per la presentazione anche durante la conferenza online, meglio ancora.

Immaginiamo di avere tre o quattro punti, alcuni concetti base e proviamo a pensare come strutturarli in modo da offrire una panoramica completa.

I seguenti esempi, che sono presi direttamente da Webinar professionali ti permettono non solo di ampliare le argomentazioni, arricchendole di aspetti che magari non hai pensato prima di lavorarci, ma di strutturare in modo ordinato e organico l’intera presentazione.

  • Analogia: cosa c’è di simile a questi punti? Cosa mi ricordano? Cosa posso associarvi?
  • Opposto: qual è il contrario di queste idee? Se le cose andassero diversamente?
  • Verità o Opinione: quali di questi aspetti sono stati in qualche modo valutati, quali sono ipotesi e quali credenze?
  • Cause ed Effetti: da cosa è causata ognuna di queste voci? Quali sono gli effetti di questi concetti?
  • Ordine: cosa c’era prima di tutto ciò? Cosa ne consegue per il futuro?
  • Esempi: ci sono esempi di quanto abbiamo inserito nella mappa? Ce ne sono altri provenienti d altri contesti?
  • Categorie e tipologie: quali sottocategorie possiamo individuare per ognuno dei nodi della mappa?

Dalla nostra esperienza, abbiamo imparato che questo sistema è molto utile per il relatore stesso, che in questo modo ha più chiare tutte le implicazioni della propria presentazione e ha immediatamente un’idea di quali possono essere anche tutti i possibili sviluppi durante lo scambio con i partecipanti.

idee originali per presentazioni

L’intreccio semplice delle idee permette una maggiore strutturazione dell’argomentazione complessiva. anche e sopratutto durante un Webinar

 

 

Come trovare le idee per un Webinar

Esistono decine di tecniche per partire da un foglio bianco e raccogliere molte idee da strutturare successivamente in quello che più si avvicina al risultato del nostro lavoro.

I due metodi più semplici possono sembrare persino banali, ma rappresentano la base migliore per chi non abbia alcuna idea precisa di quali saranno gli argomenti centrali del proprio webinar. Eccoli:

  • Il sistema delle parole casuali
  • La palla di neve

Il primo metodo che viene spesso consigliato è quello più creativo e destrutturato allo stesso tempo: si gettano in modo disordinato, senza grande cura nella sequenza logica o nella struttura con cui si scrive una serie di parole chiave, frasi, concetti, idee, seguendo un ordine casuale e senza alcun intervento del giudizio o della parte più razionale del nostro cervello.

Più è grande la superficie su cui raccogliamo queste idee (un bel cartellone, cartaceo o digitale!) più possiamo dare una qualche forma, magari scrivendo più vicine le idee che si assomigliano di più o che rientrano in una categoria analoga.

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Il sistema della lista di parole casuali funziona particolarmente bene se lavoriamo in modo molto libero, lasciando fluire i pensieri e continuando a guardare quanto abbiamo già scritto. Sarà poi oggetto di una fase successiva la riorganizzazione e selezione delle idee.

AT3329-001Il secondo metodo è più adatto a chi conosce l’argomento solo parzialmente e necessita di idee nuove e mai esplorate. Si tratta della navigazione in rete a valanga (o palla di neve): come una palla di neve dei cartoni animati che diventa sempre più grande a partire da una piccola pallina che raccoglie sempre più neve rotolando a valle, aumentando di volume, quello che si può fare è iniziare da un sito che contenga alcune informazioni basilari sul nostro argomento, al limite persino dai risultati di un motore di ricerca. Da lì si seguono le tracce, i percorsi, i nomi più utilizzati e si arricchisce la lista di informazioni casuali.

In entrambe le tecniche è necessario lasciare fluire liberamente la fantasia e fare in modo di non porre alcun freno critico al materiale che produciamo via via che raccogliamo le idee.

Poi, chiaramente, si tratterà di strutturare il tutto e passare dalle idee, alla scaletta. Ma questo è un altro discorso!