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Tecnologia vs. Formazione: 1- 0

Formazione Webinar, dovvero dove spiego perchè la formazione e il webinar, la formazione e la tecnologia sono ancora due mondi separati.

 formazione webinar

Mercoledi, con gli amici di B2Corporate, siamo stati al Convegno Training Strategies for HR Leaders, di cui abbiamo scritto nel post Sperimentazione, Networking, taglio costi e Perfomance, su B2Corporate.

Preparati: è un pippettone filosofico,
fatto solo per stomaci duri
(Ps. Sapevi che si dice stomaci, e non stomachi?)

Io personalmente amo la Formazione e ho trovato nel miei amici Fabio Ballor e Roberto Luperini degni, fidati e sinceri compagni: ho la fortuna di circondarmi continuamente di persone che credono nella Formazione scritta ocn la F maiuscola, in una fede ferma nel momento formativo come importante momento di cambiamento.

Nella Formazione Webinar abbiamo trovato il connubio perfetto tra tecnologia e formazione e continuamente affermiamo la necessità di sperimentare, di giocare con la tecnologia, di esplorarne le applicazioni anche laddove non se ne vedono spesso traccia. E non è un caso che insieme conduciamo il Webinar LAB, efficace incontro di questi elementi.

webinar formazione

 

Quello a cui ho personalmente assistito durante questa giornata piuttosto ricca e densa di presentazione, invece, è stato una sorta di svilimento della tecnologia nella formazione. A partire dalle presentazioni spoglie, senza slide, senza voglia di spingersi oltre, sperimentare, con speech che in qualche caso finivano in una piacevole chiacchierata con i chairman e con i partecipanti, ma in altri sembravano quasi parlarsi addosso, una sorta di esercizio di retorica, forse un po’ poco stimolante.

Ma questa è la nota di una persona che ama le slide, che ci lavora, che gioca con Prezi. Non fateci caso!

La sessione del mattino dell’Aula A, sul tema fondamentale delle skill, si è concluso con un osservazione ambigua, con un doppio taglio. Il chairman, di cui ignoro per mia colpa il nome, credo Maurizio Decastri, ha osservato correttamente che non si è parlato per nulla di e-learning. L’ambiguita stava nell’aggiunta “che personalmente detesto”.

Nulla contro un parere personale. Ci sta!

Per tradizione la formazione è stata forse l’ultima ad abbandonare i lucidi, passando a fatica alle slide e rimanendo vingolata al paradigma

Con o Senza Slide: Tertium non datur

Anche la formazione più esperienziale, in alcuni casi continua a guardare al Multimedia con soggezione, con un’eccezione esemplare: il film e la citazione cinematografica. Tecnologie didattiche spesso compaiono solo timidamente o spavaldamente nei toolkit di un gruppo sparuto di formatori esploratori.

Lo so sto esagerando ma vediamo queste affermazioni:

  • La formazione non bisogno di tecnologia
  • La formazione è prevalentemente umanistica, legata alla relazione
  • Il segreto della formazione di qualità è il formatore
  • La tecnologia può ridurre la qualità della formazione
  • La tecnologia non offre valore aggiunto alla formazione

formazione formatori webinarSe ti trovi d’accordo anche solo in parte con queste affermazioni, hai ragione. E se ti trovi contro queste affermazioni, hai ragione!

Non si tratta di una scienza, ma di una filosofia che ha diversi schieramenti.

Tuttavia, a mio modesto parere, la formazione tradizionale deve un pochino spogliarsi dello snobbismo che la tiene lontana dalla tecnologia e deve esplorarne le potenzialità in modo più aperto, giocando con i significati, oltre che con i sensi!

Credo che da questi convegni emergano spesso tutte le potenzialità dell’esplorazione di nuovi confini, ma allo stesso tempo quanto possiamo essere miopi di fronte all’innovazione e di quanto dobbiamo confrontarci con i nostri limiti, cercando quella marcia in pià che può fare la differenza. Marcia in più che spesso non rientra in un semplice lucido di plastica!

Insomma, a mio avviso c’è ancora tanta paura tra i formatori (e non solo loro) di afforntare in modo costruttivo e creativo la formazione online, l’uso delle tecnologie, la formazione webinar e tutto ciò che il web ci può dare!

E tu? Quanto usi la tecnologia quando hai il ruolo di formatore o formatrice? Quali sono gli strumenti che preferisci?

Se ti va di esplorare con curiosità il mondo della Formazione, raccontata da un Formatore vero e fighissimo, vai su FormatoriOnline.com, registrati e preparati! Ne stanno per uscire delle belle!!!

Che tipo di Relatore Webinar sei? 5 tipologie di Relatore Webinar!

Diamo il Benvenuto a Elisa, nuovissima collaboratrice di Webinarpro.it, con questo primo post sull’Ansia del Relatore e sulla psicologia del Webinar.

Speriamo sia solo il primo di una lunghissima serie e preparati a imparare davvero molte cose!

Da formatore a formatore online. Cosa cambia?

Quali sono le tipologie di relatore online?

formazione online webinar training

Se hai già letto il post Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo ti sei già fatto un’idea di quanto possano cambiare le cose dall’aula in presenza al WebTraining, al Webinar usato in formazione.

L’interazione tra partecipanti e relatore risulta essere uno degli aspetti fondamentali su cui si basa un webinar. I webmeeting, così come le conferenze, riunioni online, aule virtuali sono ancora concetti noti a pochi e la maggior parte delle persone è solita partecipare a corsi di formazione in aula e a recarsi quindi presso il posto in cui si svolge il seminario per ascoltare il relatore.

Negli ultimi anni  però, abbiamo assistito ad un cambio di tendenza, c’è stato un aumento esponenziale per quanto riguarda la formazione a distanza, grazie alla quale una persona  può permettersi di seguire la lezione virtuale senza doversi spostare da casa.

 

Un formatore tradizionale che vuole passare all’aula virtuale e usare il Webinar, deve rivedere il proprio modo di interagire e comunicare i propri contenuti!

 

L’arrivo di nuove tecnologie ha modificato la metodologia del “fare formazione”;  i relatori, abituati ad esporre dal vivo, ora si trovano a dover gestire un’aula davanti ad una webcam non potendo così osservare le dinamiche di gruppo, le espressioni, gli atteggiamenti dei partecipanti, e tutti quegli elementi che in psicologia vengono definiti comunicazione non verbale.

Questo cambio di setting potrebbe risultare ostico per alcuni formatori, per i quali potrebbe rivelarsi difficile essere spontanei e coinvolgere i partecipanti.

 

Il partecipante a un Webinar deve essere coccolato!

E non dimentichiamo quanto durante un webinar, un webmeeting o una webconference, risulti importante  che ogni partecipante sia messo a suo agio, possa muoversi all’interno della piattaforma con facilità e sia quindi in grado di poter apprendere quanto spiegato nella maniera più semplice possibile.

organizzare aule virtuale via webinarPer condurre un webinar di successo è necessario che il formatore sia in grado di coinvolgere e stimolare in modo attivo i partecipanti.

L’interazione risulta quindi essere un elemento fondamentale per non incorrere in una lezione monotona, noiosa e ad un solo canale.

Si tratta di competenze diverse dal contesto formativo tradizionale e che possono generare un’ulteriore elemento di stress per il Relatore.

Questo cambio nel “fare formazione” che comporta nuove regole e un nuovo setting, potrebbe mettere in difficoltà alcuni relatori con precise caratteristiche di personalità?

Esistono delle categorie di persone più esposte a questo rischio?

Ci sono delle caratteristiche di personalità sulle quali è possibile lavorare per non incappare in questo problema?

Un po’ di psicologia del Webinar

La personalità può essere definita come l’insieme delle modalità di comportamento, di pensiero e di relazionarsi con gli altri inerenti un dato soggetto, su base sia congenita che acquisita; essa comprende il temperamento, che è il fondo biologico, umorale che indirizza le condotte del soggetto, e il carattere, il quale si riferisce allo stile di comportamento, legato non solo a fattori costituzionali ma anche a modalità apprese.

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Secondo una tra le più famose teorie, nota come teoria dei BIG FIVE, esistono 5 fattori, misurati attraverso un test, che caratterizzano la personalità.

  1. Grado di estroversione: si riferisce a caratteristiche di personalità riconducibili all’energia, all’attività. Si tratta di quelle persone solari, molto estroverse, quelle che durante gli eventi riescono ad animare la serata e a condurre il gruppo verso il divertimento di tutti i membri.
  2. Grado di ostilità: riguarda il livello di cooperatività, gentilezza, cordialità e nel polo opposto all’egoismo e all’indifferenza. Qui in particolare mi riferisco, per quanto riguarda il polo positivo, a quelle persone che tutti vorrebbero come amiche, quelle persone che quando ti trovi in difficoltà sono pronte a correre in tuo aiuto senza pensarci troppo. Nel polo opposto invece, si trovano coloro che pensano solo al loro orticello, per utilizzare un’espressione famosa “not in my backyard”.
  3. Livello di coscienziosità di cui fanno parte: la diligenza, l’ordine, la precisione, la perseveranza. Pensando a questa categoria, mi vengono in mente gli impiegati di banca, persone molto precise che riordinano scrupolosamente ed attentamente i documenti prodotti.
  4. Grado di stabilità: polo positivo sicurezza, calma, tranquillità, polo negativo l’ansietà, la vulnerabilità, l’insicurezza. Per quanto riguarda l’accezione negativa del termine, rientrano tutti coloro che faticno a gestire le emozioni, persone che di fronte ad un’esame, una platea, si bloccano ed entrano in panico.
  5. Livello di apertura all’esperienza: apertura a cose e persone molto diverse da sé. Ad esempio in questa categoria rientrano tutte quelle persone che amano viaggiare, conoscere posti totalmente differenti dalla loro cultura, persone curiose di assaporare cibi nuovi.

Come usare il Big Five e applicarlo al Relatore dei Webinar

come formare online con il webinarDa questa analisi si può ipotizzare che:

  • i relatori che si riconoscono come persone molto introverse e poco energiche, probabilmente saranno dei formatori con tratti d’ansia elevati e forte predisposizione allo stress, ridotta capacità di problem-solving.
  • i relatori che invece avranno un’alta predisposizione all’ostilità e una scarsa apertura all’esperienza (persone chiuse nei loro pregiudizi e schemi mentali) tenderanno forse, durante un webinar, a non prendere in considerazione alcune domande della chat perchè troppo lontane dal loro modo di pensare, non riuscendo quindi a relazionarsi perfettamente con i fruitori del corso.
  • Relatori invece esageratamente precisi e ordinati, tenderanno forse ad essere poco creativi e ad avere difficoltà a trovare soluzioni alternative nel caso in cui qualcosa durante il webinar dovesse andare storto

Ci sono molti altri aspetti da approfondire, ma questo primo tassello può essere utile per iniziare a porti alcune domande utili sul tuo stile di conduzione dei Webinar e su cosa puoi fare per migliorarti.

Ad esempio, rispondi a queste domande:

  • Ti sei mai trovato a dover gestire l’ansia?
  • Come ci sei riuscito?
  • Quali strategie sei riuscito a mettere in atto?

 

Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo

Aula virtuale è uno dei modi con cui si indica il WebTraining, ovvero il Webinar utilizzato come strumento di formazione.

E in effetti, il concetto di Aule virtuali rende bene l’idea di quello che accade in piattaforma durante un Webinar:

  • più persone sono raccolte nello stesso spazio virtuale
  • avviene un percorso più o meno lungo di formazione online
  • lo scambio è sincrono (ovvero qui, virtualmente, e ora)
  • si delineano i classici ruoli della formazione: docente, tutor e discente/partecipante
  • vengono erogati contenuti in forma più o meno collaborativa

La lista potrebbe continuare a lungo e l’aula virtuale utilizzata nel WebTraining è sicuramente una delle soluzioni più adatte per fare formazione online sincrona.

 

Cosa devi sapere prima di organizzare un’aula virtuale

classe virtuale e formazione formatoriSe sei un formatore con una certa esperienza devi subito capire che l’aula virtuale è diversa dall’aula tradizionale e prima lo capisci, maggiori sono le probabilità che tu possa ottenere esattamente quello che desideri.

Ecco le principali differenze, partendo dal presupposto che l’aula a cui facciamo riferimento sia composta da almeno una decina di persone e facendo finta che tecnologia e consocenze pregresse siano più o meno simili per tutti.

  1. Non vedrai in faccia i tuoi partecipanti, almeno nella maggior parte delle piattaforme webinar
  2. Non avrai feedback “ricchi”, ma solo poche righe in chat o risposte condensate in sondaggi
  3. La densità di un’ora di webinar equivale indicativamente a 2-3 ore di aula tradizionale
  4. I contenuti che hai preparato per l’aula tradizionale devono essere rivisti
  5. Le slide che usi solitamente vanno modificate
  6. L’interazione tra i partecipanti è meno ricca dal punto di vista comunicativo, ma non per questo meno efficace
  7. Il tempo è il tuo peggior nemico
  8. Lo spazio è circoscritto alla piattaforma virtuale del webinar ma può essere esteso anche oltre
  9. I partecipanti potrebbero avere alcune resistenze o difficoltà nell’uso della tecnologia

Con queste prime osservazioni, puoi già farti un’idea di come un’aula virtuale possa modificare il tuo atteggiamento nei confronti del processo formativo.

Se vuoi farti un’idea ancora migliore di cosa accada durante un webinar, scarica gratuitamente il nostro E-Book “Manuale pratico del Relatore 2.0“.

Come progettare un’Aula virtuale via Webinar

aula virtuale vecchio stile

Abbiamo raccolto per te alcuni consigli pratici per organizzare la tua prima videoconferenza formativa in modo che la tua Aula Virtuale possa essere efficace e soddisfacente sia per te che per i partecipanti al tuo corso online dal vivo.

 

1. Rivedi la struttura dei contenuti per il Webinar

Una sessione di formazione online tramite il Webinar è molto diversa dall’aula. Il tempo è concentrato e in quell’ora non avrai particolari distrazioni o lunghe interruzioni: essendo tutto sommato contenuta l’interazione tra i partecipanti, non avrai lunghi case studies personali e digressioni filosofiche sul sesso degli angeli… No, sarai tu, i tuoi contenuti e loro.

Devi immaginare di riempire di contenuti tre slot da un quarto d’ora: è il metodo delle scatole che abbiamo insegnato e approfondito in Speed Webinar. Ogni slot, o scatola, conterrà una trattazione completa di una parte del programma e sarà seguito da un’interruzione in cui interagirai con i partecipanti, chiedendo se ci sono domande, somminsitrando un sondaggio, chiedendo loro di fare concretamente qualcosa.

Quindi alternerai cicli dinamici (vedi il libro Webinar professionali) di un quarto d’ora/venti minuti circa.

 

2. Rivedi e modifica le slide, adattandole all’Aula Virtuale

Il mdoello che devi avere in mente è quello di Presentationzen. Idee semplici su come progettare e tenere una presentazione di Garr Reynolds: semplicità, uso accorto e misurato delle immagini, story telling in mano al relatore e non alla slide.

Significa, in sostanza, preparare le slide per un Webinar con un occhio attento a questi punti chiave:

  • Poco testo
  • Immagini evocative e, possibilmente, simpatiche
  • Uso dell’ironia e dell’umorismo
  • Animazioni che costruiscono progressivamente la slide

Per il numero delle slide, dipende da te: se sei sufficientemente bravo a tenere il tempo, una slide al minuto è l’ideale, altrimenti anche una ogni due minuti di erogazione del contenuto che, ricorda, in un’ora è complessivamente di circa 30-40 minuti!

telepresenza e classe virtuale

3. Predisponi dei momenti di scambio con i partecipanti

Scambio significa interazione, condivisione, collaborazione. E in termini pratici: sondaggi, domande, cose da fare, idee da scrivere, esercizi da fare, esplorazioni nel web.

Non si tratta solo di domande del tipo “Tutto bene? Mi sentite?”. Dai che puoi farcela!

 

4. Testa la tecnologia che stai usando

usare i webinar per le aule virtualiFai prove su prove, cerca videotutorial che spieghino come usare nello specifico il tuo software per webinar.

Noi stiamo realizzando percorsi specifici, poco tecnici e molto pratici: se ti registri a WebinarPRO.it ti terremo aggiornato sulle date dei Webinar gratuiti e dei corsi per professionisti di Webinar.

La tecnolgoia Webinar per le Aule virtuali deve essere una marcia in più, non un freno. Deve consentirti di fare più cose, non restringer eil tuo campo d’azione. Nei nostri corsi, ad esempio, insegniamo alle persone a non fermarsi alla piattaforma webinar, ma di sfruttare strumenti e servizi esterni, esattamente come quando sei in aula e vuoi cercare soluzioni innovative: non ti limiti alle slide, ma fai qualcosa di completamente diverso.

Per fare i test bastano poche persone, tre o quattro amici ch eti danno una mano e ti offrono feedback.

Ma attenzione: dividi i ruoli, in modo da sapere esattamente da ognuno cosa vede e come vive l’esperienza.

5. Fatti dare una mano dagli esperti

E’ chiaro che la piattaforma webianr per le aule virtuali è fondamentali.

Se è la prima volta che la usi, non esitare a chiedere consiglio a chi ne ha già organizzato tantissime Aule Virtuali (e ne hai un esempio qui!)

I consigli pratici e i suggerimenti per realizzare un’aula virtuale efficace e veramente stimolante sono il miglior toccasana per gestire l’ansia del Relatore di cui parleremo prossimamente!

Se vuoi, contattaci per avere qualche consiglio su quale piattaforma usare, su quali soluzioni adottare e segui i nostri Webinar gratuiti, anche se non sono strettamente connessi con il tuo argomento.

Ad esempio, La Settimana del Cambiamento rappresenta il miglior modo per vedere gratuitamente come funziona il Webinar per la formazione, come usare un’Aula Virtuale online per erogare contenuti di qualità e formare le persone.

Puoi iscriverti gratuitamente alla Settimana del Cambiamento e… spiarci! 🙂

 

come imparare a fare una aula virtuale

 

6. Goditela!

come condurre un'aula virtualeSe ami fare formazione ed è il tuo lavoro, devi vivere los tesso piacere nel fare un webinar!

L’aula virtuale è un modo efficace, divertente, simpatico e stimolante per entrare in contatto con le persone e per fare formazione online. Ma devi divertirti, viverla come un gioco, lasciarti incuriosire dalle opportunità che ti offre.

Non pensare al limite di non vedere in faccia le persone: loro ti vedono ed è sufficiente.

Durante un’aula virtuale via Webianr è possibile formare, trasmettere idee e contenuti, collaborare online e imparare insieme molte cose. Goditi pienamente questa esperienza e se hai dubbi, contattaci: saremo lieti di scambiare qualche idea in merito!

 


 

WEBINARNACADEMY

Vuoi imparare a condurre un Webinar Formativo?

Vuoi conoscere i trucchi del mestiere per organizzare un’Aula virtuale di successo?

Preparati: stiamo per avviare la Webinar Academy, il primo percorso professionale per diventare esperti di Webinar, WebMeeting e Webconference!

Lascia il tuo indirizzo! Ti terremo aggiornato!