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Promuovere webinar con Facebook: Facebook Marketing

Una delle domande che mi sento fare più spesso dai nostri clienti è la seguente: “come faccio a promuovere il mio webinar?”

Assolutamente comprensibile: è come prendere un negozio, metterlo a nuovo, arredarlo di tutto punto, praparare i prodotti.

Ma come faccio a riempire il negozio di clienti?

Lo stesso vale con i webinar: puoi progettarlo, puoi avere l’idea più incredibile del mondo e trasmettere sulla piattaforma migliore in circolazione.

Ma se non hai dentro i partecipanti ogni tuo sforzo è stato inutile!

facebook

Promuovere webinar: tre basi solide

Per avere dei partecipanti al tuo evento hai bisogno di tre semplicissimi elementi obbligatori:

  • Un database
    Qualsiasi sia la tua attività, se hai deciso di fare un webinar vuol dire che hai anche in mente a chi rivolgerti. E’ fondamentale partire con un minimo database di indirizzi mail: magari anche solo dieci. Ma hai bisogno di un punto di partenza da arricchire ad ogni webinar che tieni.
  • Una landing page
    Ti serve una pagina dove i tuoi potenziali partecipanti possono trovare informazioni sul webinar e un modulo dove insirire mail e nome per iscriversi.
  • Un canale di comunicazione
    Può essere l’e-mail, una pagina Linkedin, un pagina di Facebook. L’importante è che tu abbia un canale attraverso cui comunicare alla tua community per ivitarli ad iscriversi al webinar.

Il passaggio è estremamente semplice:

Far arrivare la landing page al tuo database attraverso un canale di comunicazione.

Bastano davvero pochi clic. E con una comunicazione curata ed efficace hai già dentro i tuoi primi partecipanti!

Ora vediamo come far lievitare questo numero!

Promuovere webinar con Facebook

I social media sono i tuoi alleati principali per cercare nuovi partecipanti ai tuoi webinar.

Ogni tipologia di attività ha il suo target, ogni target ha il suo ambiente sul web ideale.

Ma essere presenti su Facebook è sempre strategico. Ecco i motivi:

  • Dimensioni
    Facebook è il social network più utilizzato in Italia e nel mondo. Tutti hanno bisogno di svago: che sia un teenager al rientro da scuola o un imprenditore alla fine della sua giornata. Su Facebook riesci a intercettare tutti.
  • Facebook Ads
    Il circuito pubblicitario di Facebook è molto efficace e viene migliorato di mese in mese: con piccoli investimenti e con una targetizzazione accurata permette di raggiungere facilmente tantissime persone potenzialmente interessate alla tua attività.

Facebook marketing tricks and tips: il workshop di Veronica Gentili

Il social media marketing è un mondo vasto e meraviglioso.

Nonostante Facebook sia un social network molto intuitivo e semplice, per sfruttarlo come strumento di marketing e ottenere il ROI massimo dai propri investimenti è necessario leggere, studiare, sperimentare e, per le prime volte, affidarsi agli esperti.

Un’occasione meravigliosa da non lasciarsi sfuggire è il workshop di domani, Venerdì 14 Ottobre, dove Veronica Gentili insegnerà come usare Facebook per fare business.

Firmato Flaccovio e WebinarPro!

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Come collegarti? Via webinar, ovviamente!

Oppure, se sei a Palermo, al Punto Flaccovio di via Federico Garcia Lorca!

In questa pagina trovi tutte le informazioni per iscriverti e partecipare.

 

Senza titolo-1Save the date!
Venerdì 14 Ottobre, dalle 17:30 alle 20:30.

 

Ti aspettiamo e non vediamo l’ora di incontrarti!

 

 

 

Italian Social Banking Forum 2016: i webinar per le banche

L’autunno significa foglie che cadono, castagne arrosto, zucca al forno … ma soprattutto Italian Social Banking Forum!

La quarta edizione dell’ Italian Social Banking Forum è fissata in data 10 Novembre 2016 a Milano. E noi non vediamo davvero l’ora!

Italian Social Banking Forum

Cos’è l’Italian Social Banking Forum

L’Italian Social Banking Forum è l’appuntamento annuale per tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio le caratteristiche del Social Banking italiano.

Durante la giornata verranno presentati i risultati della ricerca di Social Minds riguardo l’utilizzo dei Social Media da parte delle Banche italiane e inoltre si susseguiranno numerosi interventi di altissimo lavoro su tematiche come content marketing, video marketing, social selling e, immancabilmente, webinar.

BNL, Webank, Banca Sella sono alcuni dei nomi dei rappresentanti più importanti del settore bancario che saranno presenti il 10 Novembre.

Insomma: l’agenda della giornata è incredibilmente ricca! Puoi consultarla in questa pagina.

Ora conosci il programma, non ti rimane che registrarti in questa pagina. La registrazione è gratuita e ti assicurerà un posto a sedere al convegno!

Segnati la data:
Giovedì 10 Novembre 2016, Sala Leonardo del Centro Congressi del Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, a Milano.

L’ashtag dell’evento? #ISBF16

E WebinarPro?

In questa quarta edizione dell’Italian Social Banking Forum siamo technical partner di Social Minds: saremo in regia durante l’imperdibile webinar del 12 Ottobre, “Le nuove opportunità del Costumer service online“, dove Leonardo Bellini ci darà qualche anticipazione del congresso.

Giusto perchè non siamo abbastanza curiosi!

Segnati la data, un’altra volta!
Mercoledì 12 Ottobre 2016, ore 11:00, da dovunque tu voglia! Il titolo: “Le nuove opportunità del Costumer service online

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Per iscriverti al webinar gratuito basta cliccare su questo link e riservarti un posto!

… Ma non solo!

Luca Vanin interverrà all’Italian Social Banking Forum: una delle rare occasioni dove incontrarlo dal vivo!

L’intervento ha il titolo “Non solo Webinar. Applicazioni e strategie innovative per l’uso di webinar, videoconferenze e webmeeting nel settore bancario”

Un motivo in più per registrarvi gratuitamente il 10 Novembre 2016!

Pssss! Per chi già non sta più nella pelle: sul blog di Social Minds potete trovare l’intervista a Luca Vanin e agli altri speaker che saranno presenti al convegno.

Orario webinar: a che ora organizzare il tuo evento online

Pianificare un webinar significa anche individuare il giorno e l’orario perfetto.

Tempo fa ti ho parlato del giorno migliore per erogare un evento online. Ti sei perso l’articolo o hai bisogno di un ripassino veloce? Prima di andare avanti leggi “Pianificazione webinar: non farlo in quei giorni”. 

Oggi parliamo di orario webinar: qual è la fascia oraria ideale per organizzare un evento online? Soprattutto, esiste davvero un orario in assoluto consigliato?

orario webinar

Orario webinar: considerazioni generali

Come ogni attività di  comunicazione e marketing, il primo aspetto da tenere conto nella scelta dell’orario per i tuoi webinar è il target a cui ti stai rivolgendo.

L’analisi del target è fondametale non solo per progettare dei contenuti il più possibile efficaci, ma anche per individuare le fasce orarie in cui hai più probabilità di ricevere iscrizioni e quindi partecipanti al tuo evento online.

Se non l’hai ancora fatto, leggi l’articolo “Partecipanti webinar: l’analisi del target” e usalo come guida per le tue prossime analisi.

Nella scelta dell’orario ideale rispondi per prima cosa a queste tre domande:

  • Quali sono i tuoi obiettivi?
    Per prima cosa devi avere ben chiaro il perchè stai organizzando il tuo evento online e quale azione principale vuoi che compiano i tuoi partecipanti. Un webinar di formazione, un webinar di promozione, un webinar mirato al marketing o alla vendita seguono regole e stili diversi, quindi ogni tipologia ha degli orari consigliati.

    Ad esempio, se l’obiettivo del tuo webinar è vendere un tuo servizio o prodotto, il mio consiglio è di organizzarlo prima di sera e non in prossimità dell’ora di pranzo o di cena: il momento immediatamente successivo al webinar è quello dove i tuoi partecipanti sono “caldi “, sulla scia dell’entusiamo per la meravigliosa ora di presentazione a cui hanno assistito.
    Il momento migliore per ricontattare gli interessati e concludere la vendita!
  • Di cosa ti occupi?
    Un altro aspetto fondamentale riguarda gli argomenti che andrai a toccare durante il webinar: tematiche impegnative che richiedono sforzo cognitivo sono sconsigliate da affrontare la sera dopo cena o nei week end, mentre argomenti più leggeri e legati al benessere della persona sono ideali da affrontare in orari non lavorativi.
  • Aziende o privati?
    Questa è la terza domanda fondamentale: devi avere ben chiaro se stai parlando ad un pubblico aziendale o a privati. Se ti interessa comunicare con le aziende la fascia oraria ideale per organizzare i tuoi webinar è intorno alle 14:00 da lunedì al venerdì, in modo da non interrompere la routine lavorativa dei tuoi partecipanti.
    Se ti rivolgi a privati invece orari serali o nei week end possono essere ugualmente efficaci.

Orario webinar: l’importanza dei sondaggi

Non esiste un orario perfetto, ma un orario ideale per la tua strategia: il metodo più banale e semplice per organizzare al meglio i tuoi webinar è creare un sondaggio da mandare al tuo database dove chiedi di indicare le fasce orarie migliori.

Questo dato, insieme alle considerazioni precedenti, ti permetteranno di pianificare il tuo calendario di eventi online nei migliori dei modi.

Se il tuo pubblico è internazionale, occhio al fuso orario! In questo caso l’organizzazione può complicarsi ed è importante valutare se ripetere l’evento online più volte seguendo il fuso dei tuoi partecipanti.

Se sei interessato al tema leggi l’articolo di Webinar Ninja “The best time for a webinar“!

 

Progettare webinar: come definire struttura e sequenza

Oggi torniamo alle basi dei webinar: come definire struttura e sequenza? Infonfo, non si smette mai di imparare come progettare webinar!

L’estate sta finendo, è ora di ripasso! Il momento migliore per rimettersi a tavolino e organizzare un nuovo anno pieno di webinar!

Vediamo subito alcune strutture specifiche dei webinar: nei diversi testi specialistici è possibile scovarne sempre di nuove.

progettare webinar

Progettare webinar: la struttura classica

Gihan Perera propone uno schema basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Questa è la struttura tipica di un webinar promozionale con un forte accento sulla call-to-action.

Può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema click for source.

Progettare webinar: qualche sequenza

Altre sequenze presentate dall’autore hanno il pregio di essere facilmente applicabili all’evento live:

  • Sequenza temporale
    In un webinar professionale basato su questa sequenza, si pone molto l’accento sul cambiamento e sulla necessità di modificare determinati comportamenti. È una struttura molto semplice, che gioca sulle differenze e sulle somiglianze tra il passato e il futuro, che pone meno accento sul problema e sulla soluzione e che può essere molto adatta a webinar semplici ewebinar formativi, un po’ meno a quelli promozionali. Questa struttura di contenuti non è adatta ai webinar collaborativi (webmeeting), in quanto non apre efficacemente la ricerca di soluzioni e richiede diversi tipi di adattamento.
  • Problema, causa, effetti+costi e soluzione+guadagni.
    La tipica struttura dei webinar promozionali: mettiamo il partecipante di fronte a uno o più problemi, gli spieghiamo come nascono e quali effetti producono tali problemi e gli proponiamo una soluzione concreta attraverso l’uso dei nostri servizi o prodotti. È una struttura molto efficace: permette di condividere con i partecipanti una situazione molto comune, sottolinearne i costi e proporre una soluzione in grado di portare evidenti vantaggi, risolvendo il problema. Questa struttura risulta molto adatta anche ai webinar formativi. Risulta meno adatta ai webinar collaborativi.

Possiamo giocare con questi elementi di base e combinarli come vogliamo.

Vediamo un paio di esempi di strutture molto efficaci:

  • Esplorazione, interazione e soluzione.
    Questa struttura è molto adatta ai webinar collaborativi: si presenta un problema o una situazione, lo si esplora in tutti i suoi aspetti e si avvia il lavoro di collaborazione tra i partecipanti. Al termine della sessione interattiva, si tirano le somme, si schematizzano le soluzioni adottate e si definiscono eventuali piani d’azione. È una struttura relativamente semplice, ma molto efficace anche per i webinar formativi: il gruppo diventa partecipe e attivo e apprende con maggiore facilità.
  • Problema, confronto e soluzione.
    Combinando le due sequenze generiche è possibile presentare un problema, confrontare le diverse soluzioni adottate nel passato e proporre diverse soluzioni, tra cui può spiccare la nostra proposta. È uno schema molto adatto ai webinar generici, a quelli promozionali, soprattutto per la vendita e meno adatto a quelli formativi.

Adottare una di queste strutture ti permetterà di progettare webinar molto efficaci e sicuramente di successo.

Se vuoi approfondire il tema apri subito la tua copia di “Webinar professionali: progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci“!

Clicca qui per scaricare il primo capitolo! E' gratis!

Public speaking: i quattro segreti per presentare il tuo evento

Oggi ti racconto 4 strategie di public speaking per aprire la tua presentazione e creare un legame con i tuoi partecipanti.

Un paio di settimane fa abbiamo visto qualche piccolo trucchetto per rompere il ghiaccio applicato alle presentazioni online (se non l’hai già fatto leggi l’articolo “Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker“).

Oggi invece voglio estendere il panorama al public speaking consigliandoti un testo molto semplice e, allo stesso tempo, completo: “I 4 segreti per rompere il ghiaccio e affascinare il pubblico” di Giancarlo Fornei.

public speaking

Public speaking: le tecniche di Giancarlo Fornei

Fornei propone quattro tecniche da applicare in ogni contesto per rompere il ghiaccio e simpatizzare immediatamente con chi ti sta ascoltando.

Te le spiego in modo sintetico:

  • APRI CON UNA DOMANDA
    Apri la tua presentazione con una domanda ad alto impatto, aperta, che spinga le persone a entrare nel giusto stato d’animo: cerca di attivare curiosità e, soprattutto, il bisogno di una conferma o di una risposta da parte di un esperto (tu!).
  • APRI CON UNA STORIA O UNA CITAZIONE
    Lo storytelling è estremamente efficace in tutti i contesti formativi e comunicativi, soprattutto online, quando c’è bisogno di avere la conferma che dall’altra parte ci sia un essere umano reale.

    Fornei consiglia di restare sotto i tre minuti, ma come hai imparato nell’articolo di due settimane fa, quando si parla di presentazioni online meglio sotto i due minuti. Se invece preferisci una citazione, fai in modo di usarne una originale e poco conosciuta. Oppure, se vuoi andare sul classico, a quelle citazioni molto conosciute, aggiungine un pezzo tuo (dichiarandolo, ovviamente) o di un altro autore.

    Fai in modo di dimostrare che maneggi l’argomento, non la frasetta.

  • APRI CON UNA METAFORA
    La metafora è uno strumento di comunicazione potentissimo: usare immagini, sensazioni ed emozioni riesce a smuovere dal profondo le convinzioni delle persone. La metafora può essere ad esempio una storia divertente, o con un esito inaspettato e inconsueto, che permetta di passare ai contenuti veri e propri, spiazzando i partecipanti.
  • APRI CON UN SILENZIO
    È la più difficile di tutte, soprattutto online, dove la gestione dello sguardo, dei tempi, delle azioni è molto più specifica e complessa rispetto al public speaking tradizionale. Iniziare con 4-5 secondi di silenzio, sorridendo e fissando la webcam, non è da tutti: è una tecnica potentissima, ma delicata nell’ambito della comunicazione online.

Ora puoi dirlo: non hai davvero più segreti su come aprire perfettamente una presentazione!

Fare un webinar: i quattro pilastri

Come fare un webinar?

Fare webinar

Come fare un webinar? Mi pongono questa domanda ogni giorno: clienti, semplici curiosi, amici, familiari.

Forse anche tu, o forse l’hai solo pensato senza mai chiederlo ad alta voce.

Mi sono accorta che la maggior parte delle persone con cui entro in contatto hanno paura di cominciare a sfruttare i webinar proprio per la paura di non saper da dove cominciare.

Per questo oggi dedico il mio momento di scrittura ai quattro pilastri dei webinar: le quattro colonne portanti necessarie per farti preparare il tuo primo evento online di successo.

I quattro pilastri dei webinar

Guarda questo breve video e scoprirai quali sono i quattro pilastri dei webinar!

Riassumiamo: ecco quali sono i quattro pilastri dei webinar!

  • PROGETTAZIONE
    Riassumiamola in questi tre punti: come scegliere l’argomento strategico su cui puntare? Come progettare titolo e Tagline? Come elaborare una scaletta semplice ed efficace?
  • PROMOZIONE
    Quali strategie per promuovere il tuo webinar? Come selezionare i partecipanti? Come fare il pienone?
  • PRESENTAZIONE
    Quali sono le basi per essere professionali, eleganti e convincenti? Come costruire e creare uno stile di presentazione unico? Come evitare gli errori più comuni?
  • PIATTAFORMA
    Quale piattaforma webinar ti conviene scegliere? Come risparmiare sull’acquisto della tecnologia? Quali strumenti e tool utilizzare?

In questi anni Luca Vanin e Fabio Ballor hanno condiviso la loro esperienza scrivendo tantissimi post a riguardo.

Riordiniamo le idee e vediamo per ogni categoria che cosa ti hanno insegnato!

Progettare Webinar

Ecco una raccolta di articoli per imparare tutti i trucchi di progettazione:

Promuovere Webinar

Quali sono le strategie per lanciare il tuo webinar?

Presentare Webinar

Tutti i segreti per rendere ogni tuo evento online qualcosa di unico e assolutamente inimitabile

Piattaforma Webinar e strumenti

Come comportarsi con la tecnologia?

Fare un webinar: da zero a cento

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Ho voluto raccogliere fonti e chiarirti le idee: se stai progettando il tuo primo webinar (o stai pensando ad un progetto molto più ampio!) puoi partire da questo articolo per avere accesso a tutto il materiale che ti serve.

Ma ti svelerò di più.

Abbiamo preparato qualcosa di assolutamente unico e speciale: la nostra prima giornata di formazione in aula.

Come si chiama il corso? “Come fare webinar. Da zero a cento“.

Quando e dove si terrà? A Milano, Venerdì 15 Luglio.

In otto ore imparerai tutto quello di cui hai bisogno per iniziare a progettare eventi online di successo per la tua attività. Una giornata di super formazione, ma con anche molto di più.

Sei curioso? Clicca qui per saperne di più. E se sei un gruppo o un’azienda non esitare a contattarci ad info@webinarpro.it: abbiamo delle proposte personalizzate per te.

 

 

 

Fare eventi online: consigli pratici su piattaforma e strumenti

Ormai lo sai: in queste settimane stiamo dando vita ai nostri eventi online totalmente dedicati ad insegnarti tutti i segreti dei webinar. Per noi fare eventi online è un vero e proprio mantra.

Nel caso ti sia sfuggita la notizia niente paura: puoi consultare il calendario dei prossimi incontri in questa pagina e rivedere le registrazioni di quelli passati iscrivendoti al Webinar Club.

fare eventi online

Pssss: è completamente gratuito per un mese.

Pssss: iscrivendoti hai tantissimi vantaggi e contenuti esclusivi.

Ma torniamo a noi: l’incontro di questa settimana sarà dedicato ad un confronto all’ultimo sangue tra le migliori piattaforme per erogare webinar di qualità. Parleremo di GoToWebinar, GoToMeeting, GoTotraining, Adobe Connect e molto altro.

Io ho già l’acquolina in bocca e sono andata a spulciare qui e lì tra i materiali di Venerdì.

Ed eccomi a farmi scappare qualche segreto.

Consigli pratici: cosa da fare e cose da evitare

Parlando di piattaforme e strumenti le cose da dire sono davvero infinite.

E molte te ne abbiamo già dette! Ti abbiamo raccontato dei pro e dei contro di avere una piattaforma tutta tua e come scegliere tra GoToMeeting, GoToWebinar e GoToTraining.

Io invece sarò breve. Eccoti una lista di consigli pratici quando si parla di piattaforme, strumenti ed eventi online:

  • Ricorda la cosa più importante: la tua connessione deve essere veloce. Niente connessioni USB!
  • Verifica l’inquadratura della webcam prima dell’evento: controlla cosa viene ripreso, soprattutto alle tue spalle, evitando oggetti o dettagli che potrebbero sembrare poco professionali.
  • Siediti con le spalle ad un muro bianco oppure inserisci un telo bianco: aiuterà a mantenere l’ambiente neutro. In alternativa puoi sfruttare una libreria o un poster a tema che rende tutto molto scenico.
    fare eventi online
  • Usa SEMPRE gli auricolari o una cuffia: evitarai echi e loop sonori.
  • Investi in un microfono professionale, meglio se a condensatore e collegamento USB. Se ne trovano di ottimi già a partire da 50-60 euro. night-vintage-music-bokeh Ne vale davvero la pena e la qualità dei tuoi eventi online farà un balzo avanti enorme.
  • Per libri, materiali, oggetti, o altre cose da mostrare, usa la webcam: è più vivace di una slide con la foto e spezza il ritmo della presentazione!
  • Carica in piattaforma una tua foto: se si blocca la webcam per qualsiasi motivo, puoi sostituirla con una tua foto statica. E’ un trucchetto molto semplice ma che fa davvero la differenza.
  • Se vuoi far usare tools online (ad esempio servizi online gratuiti, mappe mentali, ecc.) ai tuoi partecipanti, falli iscrivere in anticipo: eviterai inutili perdite di tempo e dispersioni durante il webinar!
  • Salvati la mailing list degli iscritti: può capitare un problema dell’ultimo minuto, un imprevisto che non ti permette di avviare il webinar. Capita! Usa subito tutti i canali possibili per rinviare l’incontro e invia una mail a tutti i partecipanti.

Fare eventi online: cosa NON influisce sulla scelta della piattaforma

Abbiamo sempre parlato dei punti da tenere in considerazione quando si deve affrontare la scelta di una piattaforma per erogare webinar.

Ma oggi vado contro corrente: ti dico tre cose che NON influiscono in alcun modo la tua scelta.

  • La velocità della connessione. Non è un problema a un’unica condizione: dobbiamo prevedere una connessione veloce evitando il wi-fi e le chiavette Usb.
  • Alcune piattaforme includono l’installazione di software sul computer. Non è rilevante: sono quasi sempre softwate semplici da installare e automatici.
  • Strumentazione hardware. Diamo per scontato che chi vuole realizzare un webinar professionale abbia la necessaria attrezzatura: un computer aggiornato e piuttosto potente, un microfono semi-professionale, auricolari o cuffie.

Webinar gratuito: come scegliere la piattaforma Webinar

 

 
Questi che ti ho dato sono solo piccolissimi spunti di quello che verrà raccontato nel Webinar di Venerdì prossimo, 27 Maggio 2016.

Ora che sei curioso e vuoi saperne di più puoi iscriverti all’incontro gratuito da questa pagina.

Ti aspetto Venerdì alle 14:30!

Organizzare eventi online: impara dalla Lego!

Vuoi organizzare eventi online straordinari? E non sai da dove partire?

Torna alla tua infanzia, rispolvera quella vecchia scatola di mattoncini colorati e struttura il tuo evento con la strategia più efficace possibile.

Lego: cosa mi hanno insegnato di utile per organizzare eventi online efficaci

È domenica. A mio figlio hanno appena regalato una splendida confezione di Lego: il camion dei pompieri. Spettacolare.

Una cura del dettaglio, una qualità della comunicazione e una perfezione che rappresenta un modello per chiunque. Anche per te che vuoi organizzare eventi online di tutti i tipi.

Allora mi sono armato del libretto di istruzioni e ho pensato di spiegarti quello che la Lego ci può insegnare per strutturare i nostri eventi online in modo decisamente molto efficace.

Ho immaginato 7 aspetti che non ti ho mai raccontato e che oggi, grazie ai mattoncini colorati, puoi apprezzare.

1.PRIMA DI TUTTO LA COVER.

Chi improvvisa e non si è preparato abbastanza (leggi: “ma si, tanto cosa ci vuole a usare GoToWebinar?”), sottovaluta la potenza di una buona cover.

organizzare eventi online - cover

Quando parliamo di organizzare eventi online, con il termine “Cover” intendiamo una vera e propria copertina, un minuto della scaletta in cui descrivi lo scenario, l’evento, spieghi il tema e il titolo.

È la fase di warm up, di accoglienza, di riscaldamento, che mostra ai tuoi partecipanti che tu non sei il solito “webinarista” ma un professionista degli eventi online.

In questa fase devi far venire voglia di proseguire, di restare lì a vedere cosa accade e, in un certo senso, devi fare “assaggiare” il risultato finale dell’evento. La Lego sulla scatola (e ovunque capita, in realtà) ti mostra il risultato finale, proprio per invogliarti a raccogliere la sfida e a lanciarti.

2.ORGANIZZARE EVENTI ONLINE SIGNIFICA PRENDERTI CURA DEI TUOI PARTECIPANTI.

Dove siamo? Cosa facciamo? Come ci organizziamo?

I partecipanti vanno coccolati ed esistono frasi di rito (che ti insegniamo nei nostri webinar e nei nostri corsi!) che tranquillizzano i partecipanti meno esperti. Ma non solo!

Anche quelli navigati hanno bisogno di essere rassicurati: sarà la solita menata di evento noioso? Sarà un magma di noiosi con poca struttura e nessuna interazione?

Insomma devi far capire come è organizzato il tuo evento online, cosa vuoi offrire loro e come lo farai!

organizzare eventi online - agenda

La Lego, nelle sue istruzioni prevede sempre uno schema generale, che indica la procedura più ampia, il frame entro il quale si collocano i contenuti dell’intera guida e della procedura.

3.L’AGENDA DELL’EVENTO ONLINE EFFICACE NON È UN OPTIONAL.

Il termine Agenda a noi è relativamente poco famigliare, però scaletta è già più diffuso.

Se hai previsto delle parti, dei capitoli, dei paragrafi (intendo idealmente, concettualmente), o perlomeno dei blocchi concettuali, fai in modo che siano ben chiari ai tuoi partecipanti.

Fai capire come è strutturata e concepita la struttura del tuo evento online, non lasciare alla loro interpretazione questa immane fatica. Facilitare la concettualizzazione e la rappresentazione mentale del tuo evento online, favorirà tutti i partecipanti e permetterà loro di crearsi una guida, una griglia in cui inserire tutto quello che racconterai loro.

organizzare eventi online - parti e sezioni

Poi, quando è il momento di passare da una sezione all’altra, da un blocco concettuale ad un altro, mettilo ben in evidenza, richiamando anche graficamente questo passaggio.

organizzare eventi online - parti e sezioni 2

Se lo fa la Lego per spiegare a un bambino di 5 anni come montare un camioncino, credi che possa andare bene per i tuoi contenuti?

4.IL RISULTATO. PRIMA DI TUTTO IL RISULTATO!

organizzare eventi online - schema e risultato atteso

Cosa noti in questa immagine?

Nell’angolo di sinistra, in alto, la Lego ti mostra cosa stai facendo, dove sei, quale risultato stai per ottenere. E poi, dopo, entra nel dettaglio, mostrandoti passo a passo ogni singola operazione.

Per facilitare l’apprendimento, devi mostrare il risultato a cui vuoi portare i tuoi partecipanti, e poi le fasi. Non è come spiegare la somma: 1+1+1=3. Quando vuoi organizzare eventi online di qualità, siano essi di formazione, di comunicazione o di promozione e marketing, parti dal risultato e poi mostra i passaggi. Non è sempre fattibile (soprattutto in alcuni eventi molto particolari), ma molto utile ed efficace.

5.RICORDATI GLI EFFETTI COLLATERALI!

organizzare eventi online - precauzioni

Cosa accade se i tuoi partecipanti seguono in modo non corretto le tue indicazioni?

Cosa accade se saltano un passaggio?

E quali conseguenze potrebbero incontrare seguendo il tuo metodo, le tue idee, la tua proposta?

Non si tratta solo di metterti in guardia dall’avvocato di turno. È sempre utile spiegare come l’applicazione parziale o non corretta delle nostre indicazioni possa portare ad alcune conseguenze.

Ad esempio, se segui tutte queste indicazioni senza lavorare ai contenuti, non ottieni un risultato straordinario: questi 7 punti arricchiscono la struttura del tuo evento online efficace, ma non completano tutto il tuo lavoro di progettazione.

6.ESPANDI L’ESPERIENZA DEL TUO EVENTO ONLINE.

La Lego, in ogni suo prodotto, ti mostra l’intero scenario in cui si colloca quella parte che stai montando.

Tu hai davanti una parte di un tutto che è molto più complesso. E se sei il relatore, devi mostrare questo scenario più ampio.

organizzare eventi online - far venire appetito

Non si tratta solamente di “far venire ulteriore appetito” (leva indispensabile di tutti i PromoWebinar di Marketing).

Si tratta di allargare la panoramica, mostrare come collocare almeno idealmente il contenuto del tuo evento online in una visione ancora più ampia, più ricca, più articolata.

7.CTA: LA CALL TO ACTION.

Nota cosa trovi nelle ultime pagine delle istruzioni della lego.

organizzare eventi online - CTA

Una Call To Action, una chiamata all’azione che deve spingere chi arriva lì a continuare il discorso, a proseguire oltre questa esperienza.

Lo dico con particolare fermezza:

Ogni Webinar deve terminare con una Call To Action!

Può trattarsi di qualsiasi cosa. Cliccare su Mi piace, comprare un prodotto, iscriversi a una newsletter, scriverci una mail.

Qualsiasi cosa.

I tuoi partecipanti devono tornare da te. Devono continuare il discorso anche dopo l’evento.

E non mi riferisco solo ai Webinar di Marketing e di vendita. No, mi riferisco a TUTTI GLI EVENTI ONLINE.

Chiudi il cerchio, e chiedi ai tuoi partecipanti di fare qualcosa. e si ricorderanno di te.

LA MARCIA IN PIÙ PER ORGANIZZARE EVENTI ONLINE ECCELLENTI

E ora che hai capito come arricchire la struttura dei tuoi eventi online, vuoi fare un salto di qualità?

Iscriviti ai nostri eventi gratuiti e impara come organizzare eventi online con il fattore “WOW”.

È facile: leggi il programma degli eventi delle prossime settimane e scegli quelli a cui partecipare!

 

Webinar & Periscope. La guida con le 15 dritte che fanno la differenza.

Si possono fare Webinar via Periscope? No! Semplicemente No!

doccia gelata periscope

Ok, ora che ti sei presa una secchiata di acqua ghiacciata in viso, possiamo continuare!

(NB. dopo ti spiego perché questa risposta secca)

Cos’è Periscope e cosa può fare per te.

Periscope è un’app di twitter che permette il live streaming. Molto semplicemente, ti poni di fronte al tuo smartphone o tablet e trasmetti online la ripresa del tuo viso e della tua voce, parlando di quello di vuoi.

Come interagisci con gli utenti in Periscope? Via Twitter: collegandosi con il loro account possono scriverti in diretta e porti domande e altro.

Figo, vero?

piattaforme videoconference corso onlineQual è la differenza tra Periscope e un Webinar?

Semplice: il webinar è un evento sociale più complesso e articolato, in cui ha senso usare slide, interazioni, questionari, facendo partecipare attivamente tutti i partecipanti. Quindi, in buona sostanza – potrai appuntare – se non fosse per le slide, potrebbero essere assimilati?

In qualche modo si, ma ci piace sottolineare che il Webinar è un evento molto più complesso e articolato di uno streaming (quale è in effetti Periscope).

Quando usare Periscope per i tuoi eventi online?

La lista delle applicazioni è numerosa e ha il solo limite della tua creatività. In questa mini guida all’uso di Persicope, proviamo ad elencare un po’ di consigli pratici che abbiamo tratto da diversi post (che ti elenco alla fine di questo articolo) e che abbiamo personalizzato per la loro applicazione agli eventi online.

Prima vediamo se ti ritrovi in qualcuna di queste applicazioni:

  • Mini eventi online come backstage, pre-eventi, preparazione, ecc.
  • Interviste
  • Sessioni di domande e risposte
  • Presentazioni informali, senza necessariamente una scaletta
  • Dichiarazioni o video messaggi interattivi

Una cosa è certa: la potenza di Periscope è prima di tutto nel live, e poi eventualmente nella sua registrazione.

Guida all’uso di Periscope: Consigli pratici da applicare subito!

Periscope webinar consigli pratici guida

1. Scegli il titolo giusto

Sceglilo accattivante, inserendoci anche qualche emoticon. Periscope tiene lo streaming per 24 ore e quindi un bel titolo ti permette di catturare l’attenzione anche dopo l’evento.

I geni di HubSpot consigliano un titolo che sia:

  • Diretto
  • Esclusivo
  • Unico
  • Con riferimento all’imparare qualcosa

2. Non lasciarti impressionare dai numeri.

Sia quando sono piccoli, sia quando sono grandi: in Italia è tutto sommato relativamente recente l’uso di questo strumento e quindi ancora può capitarti di essere di fronte a un’audience piuttosto piccola. Fregatene! E goditi il tuo mini evento!

È anche un esercizio ottimo per il Public Speaking Online in generale.

3. Prepara bene il set

Attenzione a cosa hai alle tue spalle e fai in modo di essere comodo. Se vuoi, e se non sei in movimento, posiziona lo smartphone o il tablet in modo da non dovertene più occupare e avere le mani libere.

Un leggio o un supporto possono fare al caso tuo!

4. Ce l’hai la copertina?

No, non per il freddo!

Appeni fai partire il broadcast può essere utile avere un’immagine di sfondo.

Si, perché lo streaming partirà con la telecamera posteriore, mostrando quindi non te, ma quello che hai davanti e dovrai essere pronto a girare la camera, usando quella anteriore. in questo breve lasso di tempo, meglio ci sia uno sfondo adeguato, ad esempio una slide col titolo dell’evento o una tua foto!

5. Rendilo facile da trovare e da condividere

Prima di tutto promuovi il tuo canale di Periscope.

Ad esempio il nostro è https://www.periscope.tv/lucavanin e https://www.periscope.tv/fabioballor

webinar fregatura

Lancialo qualche giorno prima, usando gli altri canali tradizionali, magari creando pure un evento con Eventbrite, per far si che le persone si iscrivano da qualche parte, tu sappia chi sono e possa ricordargli dell’evento. E qui c’è una grande differenza con i Webinar.

Il Webinar è ha una frequenza solitamente differente dagli streaming. Periscope nasce come strumento agile, one shot, improvvisato,senza troppi artifici. Un evento al volo, che non avrebbe nemmeno un preavviso. Ma se stai iniziando, dillo al mondo con anticipo, che è meglio!

Per farti trovare meglio, può essere utile anche avviare la geo-localizzazione che indica una zona molto ampia, non l’esatta collocazione della tua stanza!

6. Interagisci con il tuo pubblico

Gli utenti collegati potranno scrivere commenti e domande. Ecco, interagisci con loro!

È un ottimo strumento per fare pratica di interazione e coinvolgimento online. E ricordati di spiegare la funzione dei cuoricini ma non chiederli: è come chiedere un Like su Facebook, dai, non si fa!

7. Prima di lanciarti, guarda gli altri!

Personalmente sono settimane che osservo questo mondo, perché per me è tutto sommato nuovo e quindi voglio imparare da chi lo usa già! [Consiglio valido anche per i Webinar].webinar-efficaci

Così ho imparato moltissimo su Periscope: sulla sua informalità, sulla sua versatilità, sulla flessibilità che ti offre e che ti permette di fare cose davvero interessanti e stimolanti.

8. Un passo alla volta, ma non troppo a rilento!

Per le prime volte vai pure con calma: un evento breve, di una decina di minuti, con poco sforzo e poca tecnologia.

Progressivamente puoi allargarti e provare anche cose particolari.

Tuttavia, prenditi il tempo per padroneggiare questo strumento, per conoscerlo e per divertirti.

9. Sii educato e saluta sempre!

Se hai letto il capitolo 4 del mio nuovissimo libro Public Speaking Online – Parla al tuo pubblico nel web, sai come gestire efficacemente un evento online e in particolare avrai notato la prima regola: saluta e presentati! Sempre!

Però non perdere troppo tempo a salutare uno per uno tutti i partecipanti, soprattutto se sono molti!

Sono tutti lì per seguirti, non per farsi salutare! 🙂

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10. Focalizzati sull’obiettivo!

E cerca di raggiungerlo!

Se vuoi solo scherzare e giocare con i tuoi partecipanti, fallo! Se vuoi spiegare qualcosa, fallo! Se vuoi rispondere alle domande, fallo!

Periscope può essere molto dispersivo (ed è per questo che lo adoro!) ma tu cerca di rimanere focalizzato sul risultato che vuoi ottenere con quella sessione.

11. Usa i cartelli!

Qui non hai slide o uno schermo da condividere: tutto quello che vuoi mostrare deve essere su un foglio di carta!

Link (abbreviati con bit.ly), nomi, hashtag, ecc. vanno su un foglio che mostrerai quando serve.

12. Condividi l’Ammòre!

Non lesinare idee e consigli, se ti vengono chiesti. Non fare la/lo snob!

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Sei li per condividere e quindi, come dicevamo prima… fallo!

E chiedi ai tuoi partecipanti di farlo, condividendo su Twitter il link del tuo evento (basta scorrere orizzontalmente la videata di Periscope per individuare il pulsante condividi: ovviamente devono avere Twitter).

13. Isolati, se puoi!usare periscope

Se usi lo smartphone, mettilo in modalità Wi-Fi (altrimenti come trasmetti) ma escludi il telefono (Non disturbare o simili), per evitare di essere interrotto.

14. Se vuoi prepararti, fallo bene!

Puoi anche crearti una scaletta da seguire, e metterla di fronte a te: nessuno la vedrà ma potrai usarla per seguire il tuo piano diabolico di conquista della rete!

15. Non dare da mangiare ai Troll!

Io amo questa immagine e l’ho inserita anche nel libro Public Speaking Online (pag. 253-254 quando parlo di come gestire i Flame e le risse online dal vivo, e i Troll, ovviamente!).

Su Periscope puoi bloccare gli utenti molesti, e se vuoi puoi farlo! Quando uno esagera, è il modo migliore per non rovinare la festa!

c5 - 04 - troll

Ora tocca a Te!

A quando il tuo primo Periscope?

E nel frattempo, seguici qui:

https://www.periscope.tv/lucavanin    &   https://www.periscope.tv/fabioballor

 

Articoli a cui mi sono ispirato (e dai quali ho tratto il meglio!)

 

Public Speaking Online – Il libro di Luca Vanin

Oggi è il grande giorno: esce Public Speaking Online, il primo titolo al mondo specializzato nelle tecniche di presentazione dal vivo e public speaking per il web.

Dopo due anni dal nostro libro “Webinar Professionali” ho sentito l’esigenza di esplorare nuovi aspetti del mondo dei webinar e degli eventi online e approfondire un universo ancora poco esplorato.

La sorpresa è stata grande quando mi sono accorto che ero il primo al mondo ad aver concepito la combinazione di queste tre parole in questa forma:

PUBLIC + SPEAKING + ONLINE

In realtà, su Google ne trovi di siti che ne parlano ma in un’accezione diversa: public speaking + online, ossia il public speaking insegnato online!

No, non ci siamo!

Il Public Speaking Online, come lo descrivo nel libro, è qualcosa di molto diverso e molto più articolato.corso-parlare-in-pubblico_luca-vanin

Cosè il Public Speaking Online

Ok, sai tutto del Public Speaking tradizionale, che possiamo definire così:

Il public speaking si può riassumere come l’arte e la tecnica di parlare in pubblico, ossia comunicare in modo efficace le proprie (o altrui) idee a un audience, ossia un gruppo di persone.

Ma quando lo fai via web? Quando presenti in un webinar? Quando gestisci una riunione online?

Cambiano le cose? Puoi applicare quello che hai imparato nel tuo corsetto “Domina l’arte di parlare in pubblico in soli 5 minuti”?

Dalla nostra esperienza la risposta è SI, anzi ASSOLUTAMENTE SI!

Non possiamo dire che il Public Speaking Online sia completamente diverso da quello di Aristotele & Co, ma possiamo affermare che ne sia un figlio e, come tutti i figli, ne porta il cognome, ma è cosa diversa dal padre.

Quindi, come possiamo definire il Public Speaking Online?

Nel libro ho provato a darne una definizione piuttosto completa:scegliere microfono webinar videoconferenze

Il public speaking online è quell’insieme di tecniche e strategie che ti permettono di comunicare efficacemente online, portando la retorica, la dialettica, il modo di presentarti e di presentare le tue idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Tecniche e strategie che in qualche modo ti abbiamo già mostrato qui su WebinarPRO e nella nostra Webinar Academy, ma che avvertivo il bisogno non solo di metabolizzare e distillare, ma anche di approfondire.

Come è nato il libro

Prima di tutto va detto, dove lo trovi. Qui, dalla Dario Flaccovio Editore!

La scelta non è casuale ed è stato amore a prima vista, completamente reciproco! Mi sembrava che l’unica possibilità fosse pubblicare con un editore che considero talmente avanti da essere quasi visionario!

E per un titolo del genere, ripeto primo al mondo, ci voleva un progetto importante e visionario!

L’idea è nata dall’esigenza di offrire al pubblico un manuale completo, che rileggesse il tradizionale approccio al parlare al pubblico nella veste 2.0, offrendo tecniche, strategie e trucchi del mestiere.

Il patrimonio di queste informazioni era sotto ai nostri occhi: con Fabio Ballor ne abbiamo fatte di tutti i colori durante i nostri webinar e negli eventi dei nostri clienti.

WebinarLa necessità era quella di strutturare e organizzare meglio le nostre pratiche e trasformarle in qualcosa di diverso, un metodo, insomma! Ho dovuto riprendere in mano centinaia di libri sul tema del public speaking tradizionale, mischiandone i contenuti con testi più aggiornati sui webinar e sulla comunicazione online dal vivo.

Si, perché non c’era nessuno che avesse scritto qualcosa di simile a quello che avevo in mente!

Ne è uscito un testo ricco, denso, ma anche pratico e immediatamente applicabile!

Ora, lo puoi acquistare e usare nei tuoi eventi online.

Torneremo a parlarne e oggi pomeriggio te lo presentiamo dal vivo.

E dai un’occhiata al nuovo progetto:

PublicSpeakingOnline-LogoAnche lì ci sono un bel po’ di sorprese, ma non possiamo dirti tutto ora! 🙂

 

Quanto deve durare un Webinar?

Hai seguito tutte le indicazioni del nostro Webinar professionali, hai raccolto un discreto numero di partecipanti, anzi hai un mucchio di iscritti e quindi di potenziali partecipanti. Tutto fila liscio. Hai anche un moltissimi contenuti di altissimo livello. Ma la domanda è:

Attenzione, sono due domande diverse:

durata videoconferenza webinar

Quanto può durare un evento online?

Indica quanto può durare un Webinar al massimo? Due ore? Quattro ore? E anche, quanto deve durare come minimo un evento online?

Quanto deve durare un evento online

Anche qui si celano altre sfumature: quanto deve durare un Webinar perchè le persone partecipino efficacemente? Quanto deve durare un evento online perchè le persone non se ne vadano?

In linea generale, quello che ci stiamo chiedendo è quindi la durata ottimale di un evento online, di una videoconferenza, di una riunione online.

 

Cosa pensa la gente sulla durata ottimale di un webinar?

Come sai, da prima dell’estate stiamo conducendo la nostra monumentale Ricerca sui Webinar (a proposito, hai già partecipato? No??? Fallo subito da qui!).

Ed è da questa freschissima, autorevole, seria e diffusa ricerca che traiamo le nostre conclusioni, non dalla mera teoria.

Le analisi sono ancora parziali ma il risultato è interessante.

 

quanto deve durare webinar

 

Possiamo distinguere i partecipanti in quattro tipologie:

 

PIGRI – MENO DI UN’ORA – 14%

Sostengono che la durata ideale è di 30 minuti, e comunque sotto l’ora. E’ una visione piuttosto diffusa, tanto che persino noi abbiamo sostenuto in Webinar professionali che la durata di un Webinar può aggirarsi attorno ai 45 minuti, ma sempre non considerando l’accoglienza e la chiusura, di almeno una decina di minuti ognuno.

RESISTENTI – UN’ORA – 64%   

La maggior parte delle persone che hanno partecipato alla ricerca e che hanno risposto a questa domanda, ritengono una buona durata media un evento che si aggiri attorno all’ora.

gestire tempo webinar videoconfere

E questo si nota anche e soprattutto quando organizzi eventi serali: se inizi alle 21:00 alle 22:00 inizi ad avvertire le prime defezioni, e in alcuni casi hai un’altra mezz’ora prima che il numero dei partecipanti scenda del 20-30%, soprattutto se il tema è impegnativo o se il relatore non è particolarmente brillante.

A noi, in passato è capitato di prolunguare eventi molto particolari dalle 20:45 sino alle 23:00, anche 23:30, ma non si possono che ritenere eccezioni.

DURI – UN’ORA E MEZZA – 18%

E in questa fascia facciamo cascare i coraggiosi che ci hanno seguito sino a tardi, oppure i partecipanti al WebinarLAB che riescono senza particolari problemi a presenziare ad eventi online di anche 90 minuti. Certo sono una percentuale più bassa, ma tutto sommato piuttosto interessante.

INSTANCABILI – DUE ORE O ANCHE PIU’ – 4%

Sopra le due ore, fortunatamente per alcuni versi, e purtroppo per altri, è piuttosto difficile andare: soddisferesti una percentuale infima dei tuoi partecipanti, inasprendo il rapporto e la pazienza della maggior parte.

 

Cosa possiamo concludere e cosa consigliano i dati?

Vediamo di sintetizzare qualche punto, a partire dai dati della ricerca (ti abbiamo già chiesto se hai… hai già partecipato? Non ancora? Ma allora ci provochi! Fallo subito da qui!) 🙂 .

Devi prima di tutto capire l’importanza della scelta: “quanto deve durare un webinar” per te, per i tuoi partecipanti, per gli altri relatori che coinvolgi.

 

gestire tempo videoconferenza webinar

1. Se devi organizzare un evento online rimani in uno slot di 60-90 minuti complessivi. leggi anche il post di Gihan Perera How long should a webinar be?  ma anche i suoi libri Best Practice Conference CallsWebinar SmartsYour Very First Webinar.

2. Se hai bisogno di più tempo, crea degli slot più piccoli (come abbiamo fatto con Speed Webinar, in cui come sai, abbiamo progettato due ore al mattino e due ore al pomeriggio. E la densità era decisamente alta!

3. Ricordati che hai bisogno dai 10 (sei sei molto bravo e i tuoi partecipanti molto svegli) ai 20, 30 minuti (quando hai molti alle prime armi e relatori non molto esperti di eventi online) per un’accoglienza seria e completa. Contali nel totale dei minuti.

4. Ricordati il concetto di Ciclo Dinamico, e dell’alternanza tra contenuti e relazione, tra erogazione e confronto, tra spiegazione e interazione

fusi orari webinar

5. Ricorda che in quello slot di tempo devi prevedere il giusto spazio (ops! Tempo!) per la call-to-action, le domande, l’eventuale pitch di vendita.

6. Attento ai fusi orari: se chi si collega è in un fuso orario sfavorevole, cerca di non spingerti troppo oltre.

7. Adatta i tempi al tipo di lavoro che devi far fare ai tuoi partecipanti: se è molto impegnativo, se richiede del lavoro extra individuale, se ci sono tempi tecnici, e via dicendo. Il tempo è l’elemento fondamentale di un buon webinar design.

 

E ora, corri a contribuire alla Ricerca sui Webinar! Manchi solo tu!

 

Domandone:

E tu quanto fai durare i tuoi Webinar quando presenti?

 

Dicci la tua!

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Webinar Checklist, e presentare online è più facile!

Riprendiamo dopo la pausa estiva con un Download eccezionale!

 

webinar checklist free downloadLa prima, unica e preziosa Webinar Checklist in italiano!

Una guida e una checklist completa, adattabile a praticamente tutte le tipologie di eventi online, sia informali che professionali.

Uno strumento davvero utile per presentare efficacemente e semplicemente in

una videoconferenza, una riunione online, una conference call o semplicemente una Skypata importante!

Cos’è la Webinar Checklist

Immagina di dover presentare online. Webinar Checklist consigli pratici eventi online

Di cosa devi ricordare assolutamente? Cosa devi fare qualche giorno prima dell’evento?

E qualche ora prima?

Come devi comportarti durante la presentazione online del Webinar?

Quali sono gli accorgimenti che devi seguire per presentare in un una Videoconferenza?

Dopo oltre un migliaio di ore di eventi online, abbiamo deciso di condividere col mondo la Webinar Checklist che usiamo con i nostri relatori e docenti, un elenco semplice, ma ricco di spunti e idee utili per evitarti brutte figure (e ne abbiamo viste moltissime!) e per risultare rilassato, elegante, professionale.

Il trucco? Avere tutto (o quasi!) sotto controllo!

 

Come funziona la Webinar Checklist: presenti oppure organizzi?

webconference checklist trucchi webinar free

E’ semplicissimo!

SE SEI TU A PRESENTARE

1. La scarichi dal nostro Webinar Toolkit (e già che ci sei scarichi un po’ di altre cosette graziose, utili, carini e … gratuite!!!

2. Stampi il documento

3. Te lo leggi per bene

4. Segui tutte le indicazioni, alla lettera, senza fare il furbo!

 

SE TU ORGANIZZI E ALTRI PRESENTANO

Se, invece, sei un conduttore, un Webinar Designer, un consulente o semplicemente devi ospitare qualcuno e temi che non sappia come muoversi, o non abbia idea di cosa fare, i consigli sono diversi.

1. La scarichi dal nostro Webinar Toolkit (e già che ci sei scarichi un po’ di altre cosette graziose, utili, carini e … gratuite!!!

2. Stampi il documento e te lo leggi per bene

3. Lo inoltri via mail a tutti i tuoi relatori, riportando le indicazioni precedenti!

 

E ma… ci sono i vostri loghi!!!

E quindi? Nelle pagine che scaricherai troverai un mucchio di riferimenti, anche al nostro Manuale del Relatore 2.0 (gratis!) e al nostro Webinar Toolkit (gratuito!).

I riferimenti a WebinarPRO sono indispensabili per indicare dove reperire le uniche informazioni specializzate complete e aggiornate sul tema dei Webinar, delle Videoconferenze, disponibili in rete in lingua italiana!

Come sai, ovunque, quando possiamo citare fonti attendibili e sicure, lo facciamo.

E quando siamo noi quella fonte, ci piace lo stesso trattamento! 🙂

Vedrai che chi presenterà ti sarà grato di tutti questi consigli pratici e tu otterai presentazioni straordinarie e uniche, a costo zero!

Cosa vuoi di più?

Un ultima cosa sulla Webinar Checklist!

Attenzione che si tratta di una checklist con in più diverse indicazioni operative, tecniche e pratiche.

Non sostituisce i nostri testi o i nostri corsi, in cui, ovviamente, svisceriamo tutti gli aspetti che lì sono volutamente sintetizzati!

Se la usi, semplicemente, dicci come è andata commentando qui sotto: la tua testimonianza può essere arricchita anche dai tuoi consigli, che per noi sono sempre preziosi!

E ora, registrati e scarica la tua copia personale della Webinar Checklist!

E ricorda: ogni tuo commento è ben accetto e ci aiuta a migliorarci!

Sempre!

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Adobe Connect 9.3: piccole grandi rivoluzioni!

Adobe Connect, ormai si sa e non lo nascondiamo più di tanto, è la nostra piattaforma webinar preferita, per moltissime ragioni:

  • E’ completa
  • E’ stabile
  • E’ versatile
  • E’ accessibile economicamente

Proprio quest’estate (esattamente il 7 agosto), Adobe ha annunciato una piccola grande rivoluzione nell’interfaccia di questa potentissima piattaforma webinar (più sotto il link al post originale).

adobe-connect

La rivoluzione è tangibile e sono ormai diverse versioni che Adobe Connect presenta ai suoi utilizzatori una user experience sempre più completa, fornendo anche ai Webinar Designer professionisti funzionalità e strumenti straordinari, in grado di creare eventi online ricchi di stimoli e idee, sviluppando webinar e webconference capaci di catturare l’attenzione di qualsiasi partecipante!

Abbiamo dato un’occhiata tecnica a cosa ci proporrà questa nuova versione, disponibile nei prossimi mesi e che sperimenteremo ampiamente nel corso dei Webinar LAB (già che ci sei iscriviti subito!!!!).

 

Condivisione dello schermo: non dovrai mai più chiedere “Vedete il mio schermo?”

“Mi vedete?”

“Si vede bene lo schermo?”

“Si vedono le slides?”

Nei nostri corsi per professionisti del Webinar lo diciamo subito: evita di passare da sfigato! Ci sono altri modi per chiedere certe cose!

Ora Adobe Connect 9.3 ha semplificato ulteriormente questa funzione, permettendo di avere valide anteprime di tutto ciò che si sta condividendo! Niente male, no?!? E questa anteprima è impreziosita dalla possibilità di vedere prima ancora di condividere cosa stai condividendo: niente più errate condivisioni di password o foto di famiglia, insomma!

Come usare Adobe Connect

 

Lavagna condivisa

Condividere una lavagna su cui tutti possono scrivere richiede particolare arte, oltre che tecnica: devi riuscire non solo a spiegarne il corretto funzionamento, ma essere in grado di farla funzionare correttamente.

La lavagna condivisa nei webinar è sempre stata piuttosto scarna come caratteristiche e funzionalità. Adobe Connect 9.3 vuole troncare questa tradizione e offrire un’esperienza di lavagna condivisa ancora più completa e stimolante, con l’uso di colori, effetti e tutto ciò che vediamo nelle lavagne reali, quando facciamo formazione!

Sempre più vicini alla completa trasposizione dell’aula tradizionale all’aula virtuale! Saranno contenti i nostri amici di Formatorionline.com, almeno quanto lo siamo noi che adoriamo usare la questo importante strumento di condivisione!!!

Adobe Connect Whiteboard lavagna condivisa

Gestione più semplice e completa degli utenti

Anche la gestione degli utenti e dei diversi POD (i tools che rendono Adobe Connect semplicemente straordinaria e irraggiungibile!) è stata semplificata e, allo stesso tempo, arricchita!

E’ sempre più facile gestire permessi, funzionalità, accessi di ogni singolo partecipante, rendendone l’esperienza didattica e comunicativa sempre più ricca!

Gestione utenti e consigli adobe connect

Integrazione con i Social Media

L’integrazione con i Social Media fara letteralmente sbavare di “lussuria geek” ogni Webinar Designer coi fiocchi!

Non solo utilizzare il proprio account di diversi Social Media per accedere al posto di inserire Username e Password, ma anche una ricchissima funzionalità di condivisione che renderà Adobe Connect unos trumento aperto e potentissimo per quanto concerne la condivisione di ciò che accade nel Webinar in tutto il resto del mondo!

Adobe Connect condivisione social media

 

Registrazione in MP4

Nella pagina di descrizione non c’è questo punto, ma in un commento al post originale compare una funzionalità che semplifica moltissimo la gestione del Follow Up del Webinar: la conversione della registrazione in MP4!!!!

Comodissima e utilissima, soprattutto per i Device Mobili!!!

Adobe Connect mp4

 

Adobe Connect 9.3: non vediamo l’ora di provarlo!!!!

Insomma, l’anteprima delle nuove funzionalità di Adobe Connect ci ha ingolositi e stiamo già pianificando una serie di attività per sperimentarne le caratteristiche in modo completo.

Sicuramente ne useremo gran parte durante le due Edizioni Speciali di Speed Webinar, sia quella tradizionale, sia quella Business.

Abbiamo già aggiornato il programma dei percorsi formativi, aggiungendo una serie di strategie che questo tipo di tecnologia ora consente più rapidamente, in particolare nei percorsi di Webinar Director e Webinar Presenter, della Webinar Academy.

Infine, queste funzionalità saranno oggetto dei primissimi eventi del calendario del Webinar LAB, il contesto ideale per sperimentarne le features e per spingerne l’applicazione all’estremo!

 

Se vuoi leggerti l’articolo orginale in inglese, eccolo: Introducing Adobe Connect 9.3)

Nota: tutte le immagini sono tratte dal sito di Adobe Connect.

Evento online dal vivo? E’ solo la punta dell’Iceberg

L’Evento online dal vivo è davvero solo l’ultimo (o quasi l’ultimo) passaggio di un processo molto complesso, che molti fanno senza nemmeno pensarci, a volte in modo più efficace, altre volte meno.

Ora, guarda questo filmato:

Ti facciamo alcune domande semplici:

  • Cosa vedi?

    Vai oltre il semplice filmato…

  • Quanto sforzo riesci a vedere in queste performance?

    Ti piacerebbe essere al posto loro?

  • Immagini la fase di allenamento?

    Faresti la stessa fatica?

 

L’Evento Online dal vivo è la performance finale

organizzare eventi onlineQuando assisti a un evento emozionante, coinvolgente, trascinante ci sono almeno due aspetti a cui devi pensare.

Il primo è che probabilmente ci siamo dietro noi! (Scherziamo! O forse no!) 🙂

Il secondo è più importante per te: pensa a quanto lavoro c’è dietro quel singolo evento.

La performance a cui assisti dura spesso meno di un’ora, ma probabilmente ha richiesto molte cose che i veri professionisti non ti diranno mai (almeno che non segui un corso su come fare un webinar professionale in meno di 3 ore! Esiste e funziona!).

Una performance dal vivo richiede alcune o, meglio, tutte queste cose:

  • STUDIO

    I veri professionisti degli eventi online non improvvisano, ma leggono, studiano, si preparano per offrirti la performance che ti lascerà a bocca aperta!

  • PREPARAZIONE

    Per preparare un Webinar eccellente ci possono volere dalle 4 ore in su, in relazione ai contenuti, al livello di trattazione, al numero di ore e molte altre variabili

  • TESTING

    Tutto viene in qualche modo preparato e testato: ingressi, scambi, animazioni, effetti speciali. Tutto!

  • OSSERVAZIONE

    Prima di andare online si osservano gli altri, si studiano, si prendono appunti su cosa fare e su cosa evitare.

Insomma, quando assisti a un Webinar di qualità eccellente sei sicuro che chi l’ha preparato ha impiegato tempo, cura, attenzione a molti particolari, la maggior parte dei quali passano sotto la linea dell’attenzione. Sono questi dettagli (che a parte le battute sono proprio la chiave del successo dei nostri corsi) a fare la differenza e a regalarti una performance come quella che hai appena visto nel video.

Se vuoi ottenere ottimi risultati, questa è la ricetta di base, a cui devi aggiungere la tua personalizzazione.

L’Evento Online di basso livello, invece…

eventi online errori evitare

A volte assistiamo a eventi dozzinali, raffazzonati, in cui l’ingrediente chiave sembra essere proprio l’improvvisazione.

E’ un peccato perchè in questo modo:

  • Si sprecano opportunità di ascoltare e assistere a eventi di qualità
  • Non viene valorizzata l’idea o il relatore, o entrambi
  • Si diffonde un’idea sbagliata di cosa sia un vero Webinar
  • Si marchia il proprio personal branding con una performance scadente e triste.

Quando assisti a un evento online mediocre, il risultato è dato da alcuni elementi tristi, che purtroppo sono molto diffusi e che possiamo sintetizzare con queste frasi (che abbiamo sentito più volte dire!)

  • IMPROVVISAZIONE

    “Accendo Hangout, accendo la Webcam e il microfono ed è fatta. Cosa c’è da preparare?”

  • PRESSAPOCHISMO

    “Ma si, tanto non se ne accorgono nemmeno che non ho preparato nulla!”

  • CATTIVA FEDE

    “Gli metto su una registrazione che sembra un Webinar e poi entro per le domande”. Leggi qui.

  • SCIATTERIA

    “L’importante sono i contenuti. Il resto sono dettagli inutili!”

Cosa devi fare tu. Subito!

eventi online eccellentiSe in qualche modo ti danno fastidio le frasi precedenti, sei a buon punto e sai che ci vuole impegno e devozione per fare bene le cose.

Forse è anche inutile consigliarti cosa leggere, come formarti, come prepararti: ci segui e sai quali passi seguire!

Ecco, continua così!

Il mondo dei Webinar ha bisogno di persone come te!

Slide per i Webinar: cosa (non) imparare dal Public Speaking

Come preparare le slide per una videoconferenza?

In cosa differiscono le Slide classiche dalle slide usate in un Webinar?

Ci sono trucchi che possiamo imparare dal public speaking e applicare alle Slide per i Webinar?

 

Slide per i Webinar: il problema

Eravamo alla ricerca di spunti nuovi per la creazioen dei materiali di supporto, idee da proporre in eslcusiva ai nostri iscritti a Speed Webinar (ancora in promozione per pochi giorni!) e abbiamo ripreso in mano i tanti libri di public speaking che consideriamo tra i nostri migliori compagni passatempo.

Public Speking: slide Tra questi mi sono passate davanti le pagine di Public Speaking: Tips from the Pros, un agile ebook che però è ricco di idee e spunti immediatamente applicabili.

Non è la prima volta che ci capita, ma solitamente le indicazioni offerte nei normali testi di Public Speaking, difficilmente possono essere adattate alla realtà dei Webinar e, in generale agli eventi online: spesso, anzi, bisogna fare esattamente il contrario!

Così abbiamo raccolto in questo post alcune indicazioni utili, che partono dai consigli di Akash Karia e che, fanno quasi sempre l’opposto!

Come preparare le tue Slide per i Webinar

1. La slide di apertura

Il consiglio di Akash: Crea una slide di apertura eccezionale

slide webinar copertina coverQuesto vale per ogni tipo di presentazione: l’apertura è fondamentale e siamo d’accordo con Akash, devi essere eccezionale, stupire, promettere la luna, mantenere la promessa e comprarti dal primo impatto i tuoi partecipanti.

Ok, su questo siamo d’accordo: l’indicazione vale per la platea normale, come per i Webinar!

2. Le immagini

Il consiglio di Akash: Usa immagini non convenzionali e potenti.

Acc. Anche su questo siamo d’accordo! Le imamgini che usi nella tua prsentazioni non devono esser ele solite: cieli, aquile, vette, manager che saltano col paracadute, ecc.

Cerca di osare, gioca sul paradosso, prova a stupire e offrire uno stimolo diverso dal solito, appunto, non convenzionale.

Il consiglio di Akash: Usa immagini di grandi dimensioni.

Ehm, no! Rischi di sovraccaricare la banda e una slide con una immagine e basta, senza parole, a cosa serve?

Certo puoi usarla efficacemente come copertina, ma devi fare in modo di allegerirla di peso e renderla comunicativa, ad esempio con un titolo accattivante.

3. Lo stile

Il consiglio di Akash: Usa un template con una propria coerenza interna tra gli elementi di design.

slide per i webinar Anche questa può andare, ma attenzione alla leggerezza del tema: evita troppi colori, troppi stimoli visivi, troppe stili arzigogolati: semplictà e leggerezza ti garantiscono il miglior risultato e la coerenza cromatica ti permette di comunicare anche il percorso e molte informazioni, per così dire, implicite!

Lo stile delle slide dice molto di te anche in un evento online.

Sfruttalo per comunicare un messaggio chiaro, forte e coerente!

4. Quantità di informazioni

Il consiglio di Akash: Non eccedere con le informazioni.

Anche qui esiste una via di mezzo.

Le slide nei Webinar devono essere leggere e deve essere lo story telling del relatore a tenere il filo del discorso. Quindi in linea di massima è vero che le slide devono contenere la minor quantità possibile di materiale.

E’ anche vero che le slide rappresentano un buon 50% del messaggio (insieme alla tua voce e alla webcam) e che attivano la componente visiva. Le slide devono quindi essere un po’ varie, animate, e il loro numero deve essere di almeno 2-3 slide per minuto!

5. I font

Il consiglio di Akash: Usa font curiosi, stimolanti.

slide webinar fontE’ vero fino a un certo punto: font troppo complessi, pieni di riccioli e fronzoli gratis sono più difficili da leggere nel web e quindi non sono adatti alla comunicazione online. Trova il giusto compromesso tra facilità di lettura, originalità e creatività.

Prova a sfogliare il sito Dafont.com e Google Font: puoi trovare diverse soluzioni gratuite e libere per l’accesso anche commerciale.

Il consiglio di Akash: Usa font di grandi dimensioni.

Se in pubblico devi permettere anche a quello dell’ultima fila di leggere i contenuti delle slide, in un Webinar puoi anche stare più sereno: tutto avverrà sullo schermo del computer e quindi non devi per forza usare sempre la dimensione 70 per ogni lettera!

Cerca piuttosto di organizzare bene le parole nella tua slide.

6. Le animazioni

Il consiglio di Akash: Evita le animazioni [il peggior consiglio di tutti!!!].

projector-64149_640Sinceramente l’idea è abbastanza sbagliata anche nelle presentazioni tradizionali: le animazioni vanno benissimo, basta non abusarne. E se riesci a giorcarci sufficientemente bene, offrono una serie di vantaggi non da poco!

Nel Webinar, al contrario, animare e rendere vitali nella giusta misura le slide, ti permette di creare varietà, ritmo, energia e in un evento online, in cui il 99,9% delle persone è seduto davanti a un monitor, questo elemento è davvero imrpescindibile.

Ergo, si alle animazioni, si alla creatività, sempre nella giusta misura!

7. Immagini e schemi complessi

Il consiglio di Akash: Per imamgini e schemi grandi, inseriscine solo un pezzo per volta.

slide powerpoint videoconferenzeSpezzare e introdurre l’immagine o lo schema un pezzo per volta è uno dei consigli più diffusi (e lo diamo anche noi in Webinar professionali) perchè crea energia e ritmo, un po’ di suspence e tiene sveglia l’animazione!

Ok, Akash siamo d’accordissimo!

8. Sommario

Il consiglio di Akash: Crea una slide di sommario per spiegare il percorso.

Anche questa è una bella idea e rientra perfettamente nella nostra logica di creare un momento di accoglienza e orientamento dei partecipanti, uno spazio in cui spiegare cosa accadrà, perchè e perchè conviene restare fino in fondo!

9. Tu sei il Relatore, non Powerpoint!

Il consiglio di Akash: Usa le slide come strumento.

Idem come sopra: perfettamente condivisibile! Il 90% del risultato di un evento dal vivo eccezionale è dato non dal colore del font, dalle foto o dall’uso di elenchi puntati incredibilmente belli!

Il risultato dipende dalla capacità di presentare, coinvolgere, condurre e far partecipare attivamente tutti i.. partecipanti, che se si chiamano così ci sarà un qualche motivo, no?

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10. Il consiglio che non è stato ancora scritto: il tuo!

Cosa aggiungeresti?

Quale sarebbe un buon consiglio che daresti a qualcuno che vuole presentare online?