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7 trucchi per apparire al meglio nelle videoconferenze

Webinar gratuiti, videoconferenze, riunioni online, formazione a distanza: basta davvero una piccola preparazione per apparire al meglio in ognuna di queste occasioni. E anche molte di più!

L’esperta di etiquette Jacqueline Whitmore ha applicato la sua esperienza al mondo della video-comunicazione online dal vivo e creato un articolo per la rivista Entrepreneur dove regala 7 consigli per una perfetta presenza in webcam (7 essentials for looking your best in Video Conference Calls)

Vediamoli nel dettaglio:

Illumina l’ambiente

La luce e la sua angolazione sono importanti durante una video conferenza esattamente come per uno shooting fotografico.

Come regola generale, evita luci fluorescenti, che possono proiettare ombre. Evita anche luci sopra la testa: possono creare ombre scure sotto gli occhi e accentuare eventuali occhiaie.

Posiziona la tua fonte di luce primaria dietro alla tua webcam. In questo modo, la luce e la webcam puntano nella stessa direzione.

Per un effetto migliore puoi anche utilizzare due luci dietro alla camera, una a destra e una a sinistra.

Importante: per un’immagine migliore la webcam deve essere posizionata al livello dei tuoi occhi. Se stai usando un portatile, mettici qualcosa sotto per sollevarlo fino a che i tuoi occhi non sono allo stesso livello della webcam.

Scegli uno sfondo neutro

Che tu sia a casa o in ufficio, assicurati che il tuo sfondo sia professionale. Nel meno sta il più: qualsiasi oggetto come quadri, cornici con foto di parenti e amici possono essere un elemento di distrazione per la persona che stai incontrando virtualmente. Lo stesso vale per tutte quelle cose che ti fanno sembrare poco professionale.

Consiglio: siediti alla tua scrivania e fai uno screenshot dalla webcam per vedere come gli altri vedono il tuo sfondo. Rimuovi tutti gli oggetti sul tuo muro o la tua scrivania che possono far distrarre dal bran della tua compagnia.

Considera l’idea di designare un muro del tuo ufficio o di casa tua come “muro della tua azienda”.

Vestiti al meglio

Evita righe e fantasie e scegli le tinte unite: una fantasia troppo lavorata potrebbe creare fastidiosi effetti video.

Elimina le distrazioni

Se hai animali, bambini e parenti per casa, ricordati sempre di avvisare che sei in diretta online e, se puoi, chiudi la porta della stanza dove ti trovi: in questo modo eviterai di essere interrotto o di trasmette in diretta urla e litigi di chi si trova intorno a te.

videoconferenze

Usa i tuoi appunti con strategia

Se hai bisogno di buttare un occhio ad alcuni appunti durante la tua video conferenza, scrivili su un foglio di carta e attaccali accanto alla tua webcam. Questo può aiutarti a stare sul sentiero nel caso diventi nervoso e il tuo sguardo non si allontanerà mai dalla webcam.

Mantieni il contatto visivo

Quando parli ricordati di guardare direttamente in camera: in questo modo sarà come guardare negli occhi il tuo interlocutore. Non farti distrarre dalla tua immagine o dalla webcam di chi parla con te.

Assicurati la miglior qualità audio e video

Se fai numerose videoconferenze, considera nell’investire in microfoni e webcam diversi da quelli integrati del tuo pc. Puoi trovare i migliori strumenti da utilizzare in questo articolo: http://www.webinarpro.it/2016/08/attrezzatura-webinar-strumenti-che-fanno-per-te/

La pratica rende perfetti: segui questi consigli e vedrai che in poco tempo raggiungerai un risultato professionale!

Se vuoi leggere l’articolo originale, puoi farlo da qui: https://www.entrepreneur.com/article/294107

… Segui WebinarPro per migliorare le tue videoconferenze!

Lo ammetto, questo consiglio non è di Jaqueline Whitmore: ma se vuoi rimanere sempre aggiornato sui webinar, videoconferenze, smart working, public speaking online e vendita online, registrati alla nostra newsletter da qui! 

Neuromarketing e Public Speaking Online: offri ai tuoi partecipanti un’esperienza irripetibile!

Ti sei lanciato da poco nel mondo dell’online e a fatica stai incominciando a muovere i primi passi, hai preso parte a diversi webinar come partecipante, ma come relatore non hai ancora un gran successo.

Il tuo pubblico si annoia, molti partecipanti abbandonano le tue conferenze a metà. 

Hai un dubbio che ti attanaglia, nella tua mente continuano a comparire le parole: “ma dove sto sbagliando!?

Ecco, se ti riconosci nella descrizione allora questo articolo fa proprio al caso tuo: voglio darti una soluzione ai tuoi problemi!

E’ molto più semplice di quello che pensi: ti basta applicare i principi del neuro-marketing al Public Speaking Online e i tuoi partecipanti vivranno un’esperienza unica, ma soprattutto utile!

Presentare online: cos’è il neuromarketing

Sono certa che in questo momento stai strabuzzando gli occhi davanti a queste parole e penserai che le neuroscienze e il successo dei tuoi eventi siano connessi tra loro come i cavoli a merenda.

Ma non è così! Intanto, iniziamo a capire in cosa consista il neuromarketing.

Il termine è un neologismo che è stato coniato in seguito all’applicazione delle neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Il neuromarketing sfrutta le scoperte delle neuroscienze per capire quali canali di comunicazione siano più efficaci per stimolare l’acquisto.

Come applicare il neuromarketing al Public Speaking Online

Come può esserti utile nelle tue presentazioni?

Il neuromarketing è la tua salvezza: dopo aver letto questo articolo riuscirai ad organizzare meglio le tue presentazioni e il tuo pubblico sarà incollato davanti allo schermo.

Il messaggio che trasmetti deve influenzare il sistema emotivo, percettivo, valutativo e comportamentale del tuo pubblico.

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Pain
Per prima cosa, il messaggio deve mettere in evidenza il Pain, in pratica devi far capire al tuo ascoltatore che ha bisogno di qualcosa e che ne ha sempre avuto bisogno, ma fino ad ora non lo sapeva.

Claim
Dopo aver creato il pain nel tuo pubblico, devi pensare ad un Claim, cioè lo slogan e quello che vuoi trasmettere.

Gain
La parte più difficile: il tuo messaggio deve trasmettere le potenzialità di guadagno che chi ti ascolta potrebbe ottenere se mette in pratica la tua soluzione.

Old Brain
Da ultimo, devi inviare il messaggio all’Old Brain, ovvero la call-to-action, l’invito a fare qualcosa.

Presentare sul Web: come organizzare i tuoi contenuti

Il percorso logico di una presentazione sul web perfetta?

In primo luogo devi trovare il problema da cui partire, il bisogno dei tuoi partecipanti e devi far in modo che essi si identifichino con la situazione critica di cui stai parlando.

In questo modo risvegli l’attenzione del tuo pubblico e riuscirai a tenerla alta per tutta la durata dell’evento.

Ora che i tuoi partecipanti sono “tutti orecchie” è il momento di spiegare loro la tua proposta, il tuo claim, e sottolineare quale gain potrebbero trarre adottando la tua soluzione.

Ricorda: i gain possono essere di due tipi, o riduzione del dolore o aumento del piacere.

Alla fine devi lanciare il messaggio finale così che spinga all’azione i tuoi partecipanti e fare in modo che scelgano la tua proposta.

Presentare online: il Public Speaking applicato al web

Devo ammetterlo: parlare sul web non è semplice.

Trovarsi davanti ad una webcam, soprattutto le prime volte, è una sfida impegnativa.

Le preziosissime nozioni di neuromarketing che ti ho dato sono un’ottima guida per preparare presentazioni efficaci.

Ma posso farti fare il passo avanti: scoprire tutti i segreti del public Speaking Online in due ore di workshop. Puoi trovare maggiori informazioni da questa pagina.

 

Public Speaking Online: nove regole da conoscere

Hai mai sentito parlare di Public Speaking Online?

Una cosa è sicura: avrai già notato che il termine deriva dalla combinazione di tre differenti termini inglesi.

Public, Speaking e Online.

Probabilmente, la disciplina del Public Speaking ti è sicuramente nota: si tratta del processo con cui si comunica ad un’audience, ad un gruppo di persone.

E Online? 

Con Public Speaking Online si intende un insieme di tecniche e strategie che permettono di comunicare efficacemente online e di presentare le proprie idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Quando ti serve il Public Speaking Online? E’ indispensabile se ti trovi in una di queste situazioni:

  • Devi condurre un evento online dal vivo ed entrare in sintonia con il tuo pubblico distruggendo il muro della distanza
  • Hai bisogno di ottimizzare la tua voce e la tua immagine per essere persuasivo e trasmettere professionalità

Public Speaking Online: le regole

Così come nel Public Speaking, anche nel Public Speaking Online esistono delle regole.

Il discorso perfetto è quello in grado di suscitare consenso nel pubblico: questo avviene grazie alla logica e alla retorica.

La logica in un discorso è l’aspetto più importante, per farla emergere basta seguire queste regole: 

  1. Riportare esempi, dati, statistiche
  2. Tenere discorsi semplici e lineari, che siano facili da seguire ed ascoltare
  3. Capacità di presentare contenuti in forma narrativa, catturando l’attenzione con l’uso di metafore

Anche per la retorica esistono 6 regole base per parlare in pubblico che ti permettano di realizzare un discorso di successo:

  1. Devi trasmettere sicurezza attraverso la voce, il linguaggio del corpo (sì, esiste anche nel public speaking online) e lo sguardo
  2. Usa i supporti visivi come le foto, i disegni e i grafici
  3. Fai domande retoriche o domande (aperte o chiuse) al tuo pubblico
  4. Crea delle pause per ottenere l’attenzione nei punti più importanti del discorso
  5. Per rafforzare il messaggio aiutati con la gestualità
  6. Ripeti frasi o parole chiave

Segui queste regole come se fossero una Bibbia, il tuo discorso ne gioverà e il messaggio che vorrai trasmettere arriverà diretto al tuo pubblico.

Con il tempo tutti questi meccanismi diventeranno automatici e grazie a questi piccoli trucchi vedrai chiaramente la differenza nel tuo modo di comunicare.

Le tecniche del Public Speaking Online

Ci siamo, hai preparato tutto: il tuo discorso e la scaletta dei tuoi contenuti. 

Ma sono sicura che stai per essere colto da un attacco di panico per la paura di non essere all’altezza.

Cosa fare? Niente paura, per tua fortuna esistono delle tecniche, che amo chiamare “trucchetti del mestiere”, che chi fa abitualmente Public Speaking Online conosce bene.

 

Regola d’oro: per avere successo con il tuo pubblico, devi prima conquistare te stesso!

Esatto, rilassati, metti da parte la tensione e goditi il fatto che i tuoi partecipanti abbiano scelto proprio te: allontana l’ansia, mostrati sicuro di te e realizza il tuo evento.

 

In secondo luogo cura la tua immagine: hai presente il detto “l’abito non fa il monaco”? Non è vero, lo fa eccome!

Devi avere un aspetto pulito, ordinato e professionale. Non dimenticare che il sorriso è sempre un ottimo biglietto da visita.

 

Stai attento all’ambiente dove decidi di realizzare il tuo evento online: assicurati che la location alle tua spalle sia ordinata e attinente con il tuo discorso. 

Ma soprattutto assicurati di chiudere la porta dell’ufficio dal quale trasmetti: il risultato potrebbe essere questo!

 

 

Insomma assicurati che tutto sia in ordine, ma soprattutto padroneggia la scena, fai vedere di essere il centro dell’evento.

Public Speaking Online

Impara a muoverti, ricorda sempre che devi rimanere dentro all’inquadratura della webcam, quindi avrai un range limitato di posizioni e movimenti possibili.

Fai le prove prima che inizi l’evento per vedere come stai meglio nell’inquadratura.

Public speaking online: tu e i partecipanti

Ora sei pronto, stai per iniziare il tuo evento online! Un ultimo suggerimento: anche per gli eventi online esiste una netiquette. 

Prima regola: anche se non sono fisicamente davanti a te, quando inizi la trasmissione ricorda di salutare i partecipanti e ringraziali per la loro presenza.

Cerca sempre di coinvolgere il più possibile i tuoi partecipanti e allontana la distanza che si crea tra te e loro.

Se hai del materiale da offrire e su cui i tuoi partecipanti devono seguire o prendere appunti, preparalo prima dell’inizio dell’evento.

Scrivi l’essenziale nelle slide. Se vuoi, puoi aggiungere qualche appunto nelle note. 

E mi raccomando, non improvvisare!

Ne vuoi di più?

Ti ho fatto assaggiare cosa significare fare Public Speaking Online. E scommetto che ora hai una gran fame!

Mercoledì 12 Aprile Luca Vanin sarà ospite della Flaccovio per un workshop sul Public Speaking Online dove approfondirà tutte le tematiche di cui ti ho parlato in questo articolo: puoi avere maggiori informazioni ed iscriverti cliccando qui.

MERCOLEDI 12 APRILE, 18:00 – 20:00

WORKSHOP: PUBLIC SPEAKING ONLINE

PUNTO FLACCOVIO, Palermo. O Online via webinar!

Public Speaking Online – Il libro di Luca Vanin

Oggi è il grande giorno: esce Public Speaking Online, il primo titolo al mondo specializzato nelle tecniche di presentazione dal vivo e public speaking per il web.

Dopo due anni dal nostro libro “Webinar Professionali” ho sentito l’esigenza di esplorare nuovi aspetti del mondo dei webinar e degli eventi online e approfondire un universo ancora poco esplorato.

La sorpresa è stata grande quando mi sono accorto che ero il primo al mondo ad aver concepito la combinazione di queste tre parole in questa forma:

PUBLIC + SPEAKING + ONLINE

In realtà, su Google ne trovi di siti che ne parlano ma in un’accezione diversa: public speaking + online, ossia il public speaking insegnato online!

No, non ci siamo!

Il Public Speaking Online, come lo descrivo nel libro, è qualcosa di molto diverso e molto più articolato.corso-parlare-in-pubblico_luca-vanin

Cosè il Public Speaking Online

Ok, sai tutto del Public Speaking tradizionale, che possiamo definire così:

Il public speaking si può riassumere come l’arte e la tecnica di parlare in pubblico, ossia comunicare in modo efficace le proprie (o altrui) idee a un audience, ossia un gruppo di persone.

Ma quando lo fai via web? Quando presenti in un webinar? Quando gestisci una riunione online?

Cambiano le cose? Puoi applicare quello che hai imparato nel tuo corsetto “Domina l’arte di parlare in pubblico in soli 5 minuti”?

Dalla nostra esperienza la risposta è SI, anzi ASSOLUTAMENTE SI!

Non possiamo dire che il Public Speaking Online sia completamente diverso da quello di Aristotele & Co, ma possiamo affermare che ne sia un figlio e, come tutti i figli, ne porta il cognome, ma è cosa diversa dal padre.

Quindi, come possiamo definire il Public Speaking Online?

Nel libro ho provato a darne una definizione piuttosto completa:scegliere microfono webinar videoconferenze

Il public speaking online è quell’insieme di tecniche e strategie che ti permettono di comunicare efficacemente online, portando la retorica, la dialettica, il modo di presentarti e di presentare le tue idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Tecniche e strategie che in qualche modo ti abbiamo già mostrato qui su WebinarPRO e nella nostra Webinar Academy, ma che avvertivo il bisogno non solo di metabolizzare e distillare, ma anche di approfondire.

Come è nato il libro

Prima di tutto va detto, dove lo trovi. Qui, dalla Dario Flaccovio Editore!

La scelta non è casuale ed è stato amore a prima vista, completamente reciproco! Mi sembrava che l’unica possibilità fosse pubblicare con un editore che considero talmente avanti da essere quasi visionario!

E per un titolo del genere, ripeto primo al mondo, ci voleva un progetto importante e visionario!

L’idea è nata dall’esigenza di offrire al pubblico un manuale completo, che rileggesse il tradizionale approccio al parlare al pubblico nella veste 2.0, offrendo tecniche, strategie e trucchi del mestiere.

Il patrimonio di queste informazioni era sotto ai nostri occhi: con Fabio Ballor ne abbiamo fatte di tutti i colori durante i nostri webinar e negli eventi dei nostri clienti.

WebinarLa necessità era quella di strutturare e organizzare meglio le nostre pratiche e trasformarle in qualcosa di diverso, un metodo, insomma! Ho dovuto riprendere in mano centinaia di libri sul tema del public speaking tradizionale, mischiandone i contenuti con testi più aggiornati sui webinar e sulla comunicazione online dal vivo.

Si, perché non c’era nessuno che avesse scritto qualcosa di simile a quello che avevo in mente!

Ne è uscito un testo ricco, denso, ma anche pratico e immediatamente applicabile!

Ora, lo puoi acquistare e usare nei tuoi eventi online.

Torneremo a parlarne e oggi pomeriggio te lo presentiamo dal vivo.

E dai un’occhiata al nuovo progetto:

PublicSpeakingOnline-LogoAnche lì ci sono un bel po’ di sorprese, ma non possiamo dirti tutto ora! 🙂

 

Sesso, cibo e gattini. Come rendere interessante il tuo Webinar.

Lo sappiamo. Anche tu vuoi sapere come rendere interessante i tuoi Webinar, come trasformarli in eventi memorabili, che lascino il segno, in grado di convincere, coinvolgere, convertire e, perché no, vendere.

Sai anche che ci sono le tre parole chiave che rendono ogni comunicazione straordinariamente efficace, più sui social network che nella realtà, ma comunque convincente: parliamo di Sesso, Cibo e Gattini.

La triade perfetta per ogni tipo di comunicazione.

Gatto, struzzo, insomma… animaletti carini!

L’obiettivo di un Webinar

Prima di tutto stabiliamo i confini. Ogni Webinar deve rispondere a queste esigenze:SONY DSC

  • Avere il numero giusto di partecipanti, dove giusto si riferisce al numero più adatto alle tue esigenze
  • Attrarre le persone in target, ossia potenzialmente interessate ai tuoi temi
  • Portarti il più vicino ai tuoi obiettivi e ai risultati che ti aspetti

Detto questo, le formule magiche per raggiungere questi risultati… non esistono!

O perlomeno, non sono così garantite e scientificamente provate come vorresti tu:

ma questi metodi hanno un grado di probabilità che oscilla e difficilmente si aggira attorno al 100%.

Sesso, cibo e gattini.

attirare iscritti webinar

Prova tu stesso. Condividi in tre giorni differenti tre post sulla tua bacheca di Facebook: uno parla di sesso, uno di cibo e uno di gattini e cuccioli affettuosi.

I feedback che riceverai ti confermeranno alla grande la più mitica delle leggi del Web!

Non stiamo qui a spiegarti perché e per come: sappi solo che si tratta comunque di tre stimoli che il nostro cervello considera come interessanti e quindi gli presta maggiore attenzione.

Magari butta un occhio ai nostri articoli sul NeuroMarketing, ad esempio:

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LEGGI ANCHE:

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

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Però, devi ammettere che usare in un webinar commerciale, giuridico, scientifico questi tre contenuti in quanto aumentano la probabilità di essere seguiti, non è una grande mossa. Allora, come fare?

Vediamo alcuni consigli che ti avvicinano ai tre risultati di cui abbiamo scritto qui sopra, ma non ti mettono contro nessuno!

Come rendere interessante il tuo Webinar.

Personalmente adoriamo il termine compelling, molto usato dai guru del web marketing e della comunicazione.

Il termine significa:

COMPELLING:
Efficace, convincente, persuasivo, interessante, coinvolgente

Ma quando un tema ha queste caratteristiche? Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione. E quello che interessa un segmento può non interessare un altro segmento. Quindi, la prima regola è:

1. TROVA IL TEMA CHE INTERESSA VERAMENTE IL TUO TARGET

Non è banale.

Molti organizzano eventi sulla base delle proprie conoscenze, del proprio expertise, senza pensare minimamente a ciò di cui ha veramente bisogno la propria audience.progettare webinar vivace

Una volta individuato questo tema così compelling, devi trovare il modo di impacchettarlo nel migliore dei modi, ossia rendere il titolo e la descrizione del tuo evento online altamente stimolanti e magnetici per il tuo target.

Noi ci troviamo molto d’accordo e in linea con le indicazioni che offre Riccardo Esposito nel suo post sulle headline.

Riccardo ne ha scritti diversi sul tema, soprattutto in campo blogging, ma nella sua [Infografica] 36 modelli di headline ha fatto una cosa che in pochi fanno: ha preso il modello proposto da un non-italiano (in questo caso il colosso HUBSPOT) e ha fatto lo sforzo di tradurlo e adattarlo alla nostra cultura e mentalità.

2. CONFEZIONA IL PACKAGING: TITOLO + IMMAGINE + TAGLINE

partecipazione webinarTi starai dicendo, vabbè, le solite cose.

No, leggila sotto questa prospettiva, rileggendo quello che abbiamo detto più sopra:

Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione

Cosa vogliamo dire? Se il tuo packaging è fatto per attrarre solo ed esclusivamente il target che più può apprezzare il tuo evento online ed è davvero efficace in questo compito, aumenterai la probabilità che il tuo evento sia apprezzato e diventi memorabile.

La selezione in entrata, in un certo senso, ti garantisce il successo: attiri solo le persone che possono davvero essere soddisfatte nell’assistere al tuo evento online, lasciando fuori quelli che non lo apprezzerebbero.

Ok, ma poi, quando li hai portati dentro, cosa accade?

3. CAVALCA L’ONDA DELL’ATTENZIONE

L’attenzione di un partecipante non è un flusso costante, ma un’altalena che lo porta dall’ignorarti all’evitarti, dall’amarti all’ammirarti, dal disprezzarti all’osannarti. Ok, no, non è proprio così! Questo accade al partecipante bipolare, che ti auguriamo di non incontrare nei tuoi eventi.

Tuttavia, l’attenzione di un essere umano è influenzata da molte variabili: ciò che lo circonda, gli eventi, il tema, il tuo tono di voce, il colore del muro dietro alle tue spalle, il titolo di una slide, il suono di un sms della sua ex, l’ambulanza che passa sotto il suo ufficio, una sbavatura del rossetto, una mosca che passa. Davvero!

partecipanti webinar

Tu devi riuscire ad agganciare il flusso dei suoi pensieri e trascinarlo nella tua storia, senza che possa sfuggire un solo istante.

Per farlo devi usare gli Hook, dei piccoli strategemmi retorici e interattivi che lo spingono a risvegliarsi e a donarti il suo bene più prezioso, l’attenzione.

Ci sarà un’occasione per parlarne più approfonditamente, per ora ti basti sapere che esistono delle tecniche per tenere magneticamente connessa l’attenzione dei tuoi partecipanti e coinvolgerli in modo costante e continuo.

E dove metto il sesso, il cibo e i gattini?

Dove vuoi! Se proprio vuoi usare dei metodi banali e scontati, fallo!

Diremmo che una slide ogni 10 puoi metterci qualche immagine osé, un gattino e del cibo!

Certo, se perdi in professionalità e personal branding, non dirci che non te l’avevamo detto! 🙂

gestire webinar

Webinar: quando fanno schifo! 5 minuti per capirlo!

Nel post “Webinar: ecco perché e come ti stanno fregando!” hai capito come alcuni fattori culturali, economici, comportamentali possano influire negativamente sul risultato complessivo di un Webinar.

In buona sostanza, riprendendo i punti salienti del post, hai capito che:

  1. Sono poche le persone che hanno chiaramente idea di come si svolga un Webinar di qualità eccellente, perchè la maggior parte degli eventi online viene improvvisata.
  2. La Tecnologia che sta alla base delle piattaforme è tutto sommato ferma, poco sviluppata e i relatori si accontentano di quello che hanno, convinti che sia il top e appiattendo le possibilità.
  3. Alcuni elementi tecnici, legati all’infrastruttura e all’hardware usato da chi presenta e chi partecipa riduce la gamma di opportunità
  4. La scelta della piattaforma cade spesso su quella più economica o gratuita a discapito di quella più adatta alle esigenze
  5. La maggior parte dei Relatori non rispetta i propri partecipanti e si accontenta di bassi livelli qualitativi.

In estrema sintesi:

webinar di qualità

Quanto tempo hai per capire se stai perdendo tempo? 5 minuti

Non è una legge matematica, ma i primi 5 minuti dall’avvio del Webinar possono farti capire se stai perdendo tempo, se chi presenta manterrà le sue promesse e se merita la tua attenzione.

Webinar 5 minutiNei primi 5 minuti devi capire se:

  • Sanno fare webinar?
  • Hanno esperienza di eventi online? O hanno solo avuto l’idea di affittare una piattaforma?
  • Hanno progettato in modo professionale l’evento?
  • Hanno una scaletta precisa, calibrata per non farmi perdere tempo?
  • Sanno usare la tecnologia a proprio favore (audio/video/slide/effetti speciali)?
  • Sono concentrati su se stessi (vedi un po’ quanto so’ figo!) o su di te (voglio che al termine del Webinar se ne vadano tutti soddisfatti)?
  • Stanno improvvisando?

Se riesci in pochi minuti a capire il livello del Webinar a cui stai partecipando, allora il tuo tempo sarà salvato!

I 3 (+1) livelli di Webinar

Possiamo distinguere in almeno tre livelli di evento online, più uno extra. Come per le stagioni ognuno ha i propri gusti, ma è evidente che alcune sono meglio di altre! 🙂

4 livelli di Webianr

1. PROFESSIONALE

Equilibrato, elegante, fluido, dinamico, coinvolgente, multisensoriale (vista+udito+azioni), stimolante e, se possibile, divertente (ma non è semrpe possibile!)

2. DILETTANTISTICO

Gira con qualche difetto, ma gira! Conduzione poco strutturata, coinvolgimento raro o confuso, oppure collocato solo alla fine (modello “slide, slide, slide… ci sono domande? ok, ciao!”), presentazione improvvisata o con public speaking poco elegante.

3. IMPROVVISATO

Caos, confusione, delirio, pochi stimoli, noia, struttura non chiara, non si capisce dove si va a parare, non si capisce la sequenza delle attività, non si capisce se l’evento è stato almeno provato o progettato.

Dal terzo scappa, sul secondo qualcosa puoi portarti a casa ma è sui primi che devi puntare!

Esiste poi il PROFESSIONALE CON RISERVA: condotto da professionisti, con contenuti di qualità e una perfetta preparazione di fondo, ma con tante “magagne”: niente webcam, slide noiose o piatte, scarsa interazione (o addirittura interazione rimandata a un secondo evento per le domande), audio pessimo, illuminazione o set del relatore pessimi, poco dinamismo. Ecco su questa quarta tipologia è difficile offrire un chiaro punto di vista: i contenuti ci sono, ma è la forma che lascia a desiderare. Se punti sui primi e chiudi un occhio sui secondi, magari può andare!

 

Come capire in 5 minuti il livello qualitativo del Webinar

Non hai tempo da perdere, e questo lo sai. Quindi hai bisogno di alcuni criteri per capire se, una volta entrato in un Webinar, ha senso continuare a stare lì oppure se è meglio investire il tuo tempo in altre faccende più importanti.

Ecco alcune domande che devi porti per capire se stai per perdere tempo.

1. Quanto mi serve partecipare a questo evento online?

Dai, sinceramente: sei certo che questo evento online ti cambierà la vita? Lo puoi capire dai primi 5 minuti: viene presentata l’agenda del webinar? viene fatto un minimo di accoglienza? Viene messo subito in evidenza il valore dell’evento? E i relatori come si comportano?

Da questi primi minuti puoi capire il tono, il livello, lo stile e, in una parola, la qualità dell’evento a cui stai partecipando.

webianr noiosi

By Remedios44 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

2. Quanto questi primi 5 minuti mi hanno dato il senso di affidabilità, serietà e professionalità?

Ti sei sentito accolto? Hai percepito il giusto grado di tensione, indice di una buona preparazione dei relatori?

Hai avuto l’impressione di avere davanti professionisti o dilettanti? Gente che ha studiato come fare webinar o qualcuno che sta improvvisando?

Hai di fronte persone che hanno fatto almeno qualche prova o che si muovono nell’ottica di “ma si, cosa vuoi che sia fare un webinar?”

3. La qualità di quello che vedo e quello che sento, merita la mia attenzione?

Com’è l’audio? Come sono le slide? Come è la qualità del video e della webcam?

Cosa vedi sullo sfondo? Cosa osservi attorno ai Relatori?

Come? Nessuna slide? Come? Nessuna Webcam? Ok, fatti qualche domanda sul perchè e preparati: sei di fronte a un Teleseminar o qualcosa di simile. Una specie di trasmissione radio con qualche slide. E… puoi fare domande? Ti danno retta? Ti sembra che ci sarà un minimo di partecipazione?

Se queste domande ti fanno venire qualche dubbio, considerati libero! Hai di meglio da fare, nel 70% dei casi.

4. In qualità di partecipanti, mi sento … importante?

Come sei stato accolto? Chi è al centro dell’evento? Il Guru del momento o il partecipante? Per chi stanno realizzando questo Webinar? Per te, che puoi imparare qualcosa, o per dare mostra a qualcuno?

Qual è il focus dell’evento? Chi ne trarrà maggior vantaggio?

5. Ci guadagnerò qualcosa dalla partecipazione a questo evento?

Di primo acchito, come primi 30 secondi: cosa ti porterai a casa da questo evento? Imparerai davvero qualcosa di straordinario? Avrai un ricordino dell’evento? O serve solo per mostrare quanto vale il relatore e quanto sono fighi questi?

Se sei qui è perchè vuoi valore.

Vero valore! Lo otterrai?

 

Come fare se stanno approfittando della tua attenzione?

abbandonare webinar

Immagine: Lenore Edman

Semplice: esci, e fai altro!

Il tuo tempo è denaro e lo puoi offrire solo in cambio di tanta qualità!

Non ti preoccupare, se la forma non è uno degli elementi distintivi dell’evento, può anche essere che i contenuti siano discutibili.

Poi sei sempre libero di star lì e aspettare che il livello salga.

Ma è davvero quello che vuoi?

Raccontaci la tua esperienza: qual è il peggior evento a cui hai partecipato?

Lascia il tuo commento qui sotto!

Evento online dal vivo? E’ solo la punta dell’Iceberg

L’Evento online dal vivo è davvero solo l’ultimo (o quasi l’ultimo) passaggio di un processo molto complesso, che molti fanno senza nemmeno pensarci, a volte in modo più efficace, altre volte meno.

Ora, guarda questo filmato:

Ti facciamo alcune domande semplici:

  • Cosa vedi?

    Vai oltre il semplice filmato…

  • Quanto sforzo riesci a vedere in queste performance?

    Ti piacerebbe essere al posto loro?

  • Immagini la fase di allenamento?

    Faresti la stessa fatica?

 

L’Evento Online dal vivo è la performance finale

organizzare eventi onlineQuando assisti a un evento emozionante, coinvolgente, trascinante ci sono almeno due aspetti a cui devi pensare.

Il primo è che probabilmente ci siamo dietro noi! (Scherziamo! O forse no!) 🙂

Il secondo è più importante per te: pensa a quanto lavoro c’è dietro quel singolo evento.

La performance a cui assisti dura spesso meno di un’ora, ma probabilmente ha richiesto molte cose che i veri professionisti non ti diranno mai (almeno che non segui un corso su come fare un webinar professionale in meno di 3 ore! Esiste e funziona!).

Una performance dal vivo richiede alcune o, meglio, tutte queste cose:

  • STUDIO

    I veri professionisti degli eventi online non improvvisano, ma leggono, studiano, si preparano per offrirti la performance che ti lascerà a bocca aperta!

  • PREPARAZIONE

    Per preparare un Webinar eccellente ci possono volere dalle 4 ore in su, in relazione ai contenuti, al livello di trattazione, al numero di ore e molte altre variabili

  • TESTING

    Tutto viene in qualche modo preparato e testato: ingressi, scambi, animazioni, effetti speciali. Tutto!

  • OSSERVAZIONE

    Prima di andare online si osservano gli altri, si studiano, si prendono appunti su cosa fare e su cosa evitare.

Insomma, quando assisti a un Webinar di qualità eccellente sei sicuro che chi l’ha preparato ha impiegato tempo, cura, attenzione a molti particolari, la maggior parte dei quali passano sotto la linea dell’attenzione. Sono questi dettagli (che a parte le battute sono proprio la chiave del successo dei nostri corsi) a fare la differenza e a regalarti una performance come quella che hai appena visto nel video.

Se vuoi ottenere ottimi risultati, questa è la ricetta di base, a cui devi aggiungere la tua personalizzazione.

L’Evento Online di basso livello, invece…

eventi online errori evitare

A volte assistiamo a eventi dozzinali, raffazzonati, in cui l’ingrediente chiave sembra essere proprio l’improvvisazione.

E’ un peccato perchè in questo modo:

  • Si sprecano opportunità di ascoltare e assistere a eventi di qualità
  • Non viene valorizzata l’idea o il relatore, o entrambi
  • Si diffonde un’idea sbagliata di cosa sia un vero Webinar
  • Si marchia il proprio personal branding con una performance scadente e triste.

Quando assisti a un evento online mediocre, il risultato è dato da alcuni elementi tristi, che purtroppo sono molto diffusi e che possiamo sintetizzare con queste frasi (che abbiamo sentito più volte dire!)

  • IMPROVVISAZIONE

    “Accendo Hangout, accendo la Webcam e il microfono ed è fatta. Cosa c’è da preparare?”

  • PRESSAPOCHISMO

    “Ma si, tanto non se ne accorgono nemmeno che non ho preparato nulla!”

  • CATTIVA FEDE

    “Gli metto su una registrazione che sembra un Webinar e poi entro per le domande”. Leggi qui.

  • SCIATTERIA

    “L’importante sono i contenuti. Il resto sono dettagli inutili!”

Cosa devi fare tu. Subito!

eventi online eccellentiSe in qualche modo ti danno fastidio le frasi precedenti, sei a buon punto e sai che ci vuole impegno e devozione per fare bene le cose.

Forse è anche inutile consigliarti cosa leggere, come formarti, come prepararti: ci segui e sai quali passi seguire!

Ecco, continua così!

Il mondo dei Webinar ha bisogno di persone come te!

Tecnologia vs. Formazione: 1- 0

Formazione Webinar, dovvero dove spiego perchè la formazione e il webinar, la formazione e la tecnologia sono ancora due mondi separati.

 formazione webinar

Mercoledi, con gli amici di B2Corporate, siamo stati al Convegno Training Strategies for HR Leaders, di cui abbiamo scritto nel post Sperimentazione, Networking, taglio costi e Perfomance, su B2Corporate.

Preparati: è un pippettone filosofico,
fatto solo per stomaci duri
(Ps. Sapevi che si dice stomaci, e non stomachi?)

Io personalmente amo la Formazione e ho trovato nel miei amici Fabio Ballor e Roberto Luperini degni, fidati e sinceri compagni: ho la fortuna di circondarmi continuamente di persone che credono nella Formazione scritta ocn la F maiuscola, in una fede ferma nel momento formativo come importante momento di cambiamento.

Nella Formazione Webinar abbiamo trovato il connubio perfetto tra tecnologia e formazione e continuamente affermiamo la necessità di sperimentare, di giocare con la tecnologia, di esplorarne le applicazioni anche laddove non se ne vedono spesso traccia. E non è un caso che insieme conduciamo il Webinar LAB, efficace incontro di questi elementi.

webinar formazione

 

Quello a cui ho personalmente assistito durante questa giornata piuttosto ricca e densa di presentazione, invece, è stato una sorta di svilimento della tecnologia nella formazione. A partire dalle presentazioni spoglie, senza slide, senza voglia di spingersi oltre, sperimentare, con speech che in qualche caso finivano in una piacevole chiacchierata con i chairman e con i partecipanti, ma in altri sembravano quasi parlarsi addosso, una sorta di esercizio di retorica, forse un po’ poco stimolante.

Ma questa è la nota di una persona che ama le slide, che ci lavora, che gioca con Prezi. Non fateci caso!

La sessione del mattino dell’Aula A, sul tema fondamentale delle skill, si è concluso con un osservazione ambigua, con un doppio taglio. Il chairman, di cui ignoro per mia colpa il nome, credo Maurizio Decastri, ha osservato correttamente che non si è parlato per nulla di e-learning. L’ambiguita stava nell’aggiunta “che personalmente detesto”.

Nulla contro un parere personale. Ci sta!

Per tradizione la formazione è stata forse l’ultima ad abbandonare i lucidi, passando a fatica alle slide e rimanendo vingolata al paradigma

Con o Senza Slide: Tertium non datur

Anche la formazione più esperienziale, in alcuni casi continua a guardare al Multimedia con soggezione, con un’eccezione esemplare: il film e la citazione cinematografica. Tecnologie didattiche spesso compaiono solo timidamente o spavaldamente nei toolkit di un gruppo sparuto di formatori esploratori.

Lo so sto esagerando ma vediamo queste affermazioni:

  • La formazione non bisogno di tecnologia
  • La formazione è prevalentemente umanistica, legata alla relazione
  • Il segreto della formazione di qualità è il formatore
  • La tecnologia può ridurre la qualità della formazione
  • La tecnologia non offre valore aggiunto alla formazione

formazione formatori webinarSe ti trovi d’accordo anche solo in parte con queste affermazioni, hai ragione. E se ti trovi contro queste affermazioni, hai ragione!

Non si tratta di una scienza, ma di una filosofia che ha diversi schieramenti.

Tuttavia, a mio modesto parere, la formazione tradizionale deve un pochino spogliarsi dello snobbismo che la tiene lontana dalla tecnologia e deve esplorarne le potenzialità in modo più aperto, giocando con i significati, oltre che con i sensi!

Credo che da questi convegni emergano spesso tutte le potenzialità dell’esplorazione di nuovi confini, ma allo stesso tempo quanto possiamo essere miopi di fronte all’innovazione e di quanto dobbiamo confrontarci con i nostri limiti, cercando quella marcia in pià che può fare la differenza. Marcia in più che spesso non rientra in un semplice lucido di plastica!

Insomma, a mio avviso c’è ancora tanta paura tra i formatori (e non solo loro) di afforntare in modo costruttivo e creativo la formazione online, l’uso delle tecnologie, la formazione webinar e tutto ciò che il web ci può dare!

E tu? Quanto usi la tecnologia quando hai il ruolo di formatore o formatrice? Quali sono gli strumenti che preferisci?

Se ti va di esplorare con curiosità il mondo della Formazione, raccontata da un Formatore vero e fighissimo, vai su FormatoriOnline.com, registrati e preparati! Ne stanno per uscire delle belle!!!

Come presentare un Relatore durante un Webinar

Come presentare un Relatore è un problema che ti si pone solo a un certo punto della tua carriera. Solitamente quando devi organizzare un evento online (anche offline, ovviamente!) e sei tu il conduttore.

 

come condurre un webinar

Chiediti: chi è la Star dell’evento?

Quindi, prima di porci il problema di quali sono le regole da seguire e come presentare un Relatore, cerchiamo di capire bene una distinzione (che dovresti già conoscere molto bene se hai letto il capitolo 4 del nostro libro Webinar professionali).

Relatore vs. Conduttore: quello che devi sapere!

Il Relatore in un Webinar è la persona che presenta i contenuti, solitamente quello che gestisce le slide, l’esperto, il formatore, insomma la persona che dà un senso all’evento online dal vivo! Senza il Relatore, il Webinar… non esiste!

Il Conduttore è invece la persona che accompagna il Relatore, quella che la introduce, la presenta, che gestisce le domande. In alcuni casi, il Conduttore è un semplice facilitatore, spesso silente, nascosto, in altri è un vero e proprio Direttore, qualcuno che segue la regia vera e propria dell’evento. In questo caso, l’effetto è quello di un co-presentatore, qualcuno che è decisamente titolato per affiancare il più importante Relatore!

[Nota: non è un caso che nella Webinar Academy teniamo distinte queste figure professionali con altrettanti percorsi di formazione paralleli]

laptop on conference speech podium

Come presentare un Relatore: le cose che devi evitare assolutamente!

Recentemente, Adam Grant ha scritto uno stimolante post su LinkedIn, dal titolo “How Not to Introduce a Speaker” e prendiamo spunto dalle sue indicazioni come primo passo, parafrasando, adattando, e rileggendo le sue indicazioni in ottica Eventi Online.

Adam parte da i tre errori più comuni:

  • Non leggere la Biografia del Relatore

    Non sapere chi stai presentando ti può portare a dire le cose sbagliate, a confonderlo con qualcun altro, a presentarlo/la in modo incongruente, inefficace o, peggio, dannoso!

    Devi studiarti bene il profilo del Relatore, magari chiedendo direttamente all’interessato quali sono gli aspetti che ritiene più rilevanti da mostrare all’inizio della presentazione.

  • Anticipare i contenuti del Relatore

    Un conto è spiegare il valore dell’evento a cui i partecipanti stanno per prendere parte, un conto è anticipare in modo esplicito alcuni dei contenuti che sono oggetto dell’evento stesso.

    Togliere l’effetto sorpresa, anticipare i Key Content, ovvero i contenuti centrali, è uno degli errori più gravi che tu possa compiere!

  • Esaltare troppo il Relatore

    Presentare il Relatore come un superuomo o una donna dotata di poteri paranormale presenta il climax, il punto di massima tensione e quindi mettere il Relatore nelle condizioni di dover fare salti mortali per poter rispettare le aspettative altissime che hai mostrato a tutti.

    Un conto è valorizzare, un conto è esaltare: impara bene questa differenza prima della tua prossima presentazione.

A queste dobbiamo aggiungere anche un paio di indicazioni più specifiche per il mondo dei Webinar:

  • Non mettere nelle condizioni ideali il Relatore

    Non fare un piccolo briefing iniziale, non fare un test tecnico, non allinearsi sulle linee guida della presentazione, è un errore grave, che può mettere fortemente a disagio il Relatore.

    Fai in modo che tutto vada liscio, e non dovrai provvedere a fastidiosi problemi tecnici durante l’evento online.

  • Non creare il giusto clima

    Il Conduttore ha il compito di favorire prima di tutto il clima, preparando la giusta tensione. Se non accogli adeguatamente il Relatore e i partecipanti, non predisponi tutti alla miglior performance possibile.

Come presentare un Relatore: il Vademecum completo!

Ok, quindi cosa devi fare assolutamente quando presenti un Relatore in un evento?

conduttore webinarSegui questo semplicissimo Vademecum pratico:

1. Preparati e preparalo!

Fai in modo di sapere con chi stai parlando, che stile ha, quali cose importnanti ha fatto! E segnati due o tre punti chiave che serviranno durante la presentazione del Relatore

2. Ricordati il target!

Chi hai davanti come partecipante medio? Perchè è lì? Cosa si aspetta dal tuo Relatore? Lo conoscono? Oppure è una new entry nel loro settore? Scegli bene le informaizoni da presentare, in modo da offrire un’immagine adeguata del tuo relatore.

3. Scegli il tono adatto

Un conto è se presenti un relatore che mostrerà a 200 ingegneri una procedura complicatissima, un conto se introduci un creativo che li farà spaccare dalle risate e un conto è se presenti un insegnante considerato un Guru della Scuola (ci sono capitate tutte e molte altre! 🙂 ). Il tono deve adattarsi all’atmosfera, al contesto, al target, all’età dei partecipanti e del relatore stesso.

4. Definisci la scaletta e… rispettala!come presentare un relatore

Non è questione di tempi, ma anche di risultati: devi sapere esattamente quali tipologie di scaletta potrebbe usare il tuo Relatore (Ops!!! Non hai letto Webinar professionali?!? Peccato, lo spiega nel capitolo UNO!!!), di quale tipo di supporto tecnico o relazionale potrebbe avere bisogno.

5. Occhio all’orologio!

Ancora una volta: la scaletta è importante anche come tempi, non solo come sequenza e processo! Chiedi al tuo Relatore se vuole un feedback per gestire meglio i tempi.

6. Mettiti al tuo posto! E restaci!

In alcuni casi ti viene chiesto di fare la spalla. In altri casi di stare in penombra. In altri ancora di dettare il ritmo! Nel punto successivo ti spieghiamo la prima cosa da fare, ma soprattutto, definisci e chiarisci subito col tuo Relatore cosa si aspetta da te! e… fallo! Per tutta la durata dell’evento!

7. Stabilisci il contratto psicologico prima di tutti gli altri punti!

Fai un passo indietro! Prima di tutto fai capire al tuo Relatore chi sei, cosa ci fai lì, e definisci immediatamente un rapporto alla pari: non sei il suo tecnico o assistente! Sei il suo Conduttore! Sei la persona che gli permette di evitare di fare una figura pessima perchè tu hai il compito di fare andare bene le cose!

Può essere il guru dell’universo, ma in quel contesto sei tu l’ospite (ovvero quello che ospita!) e quindi conosci il contesto e il setting. Lui o Lei si deve fidare e deve rispettare il più possibile le tue indicazioni.

Fagli capire che lo fai per l’efficacia dell’evento, per far si che ne esca un evento professionale e non improvvisato!

Chiaramente ci sono molte altre indicazioni da fornirti, ma già tenere presente queste può salvarti la vita! Letteralmente, almeno dal punto di vista professionale.

Se ti capita spesso di rivestire il ruolo di Conduttore, prova a pensare al nostro percorso professionale all’interno della Webinar Academy.

Stiamo raccogliendo le iscrizioni e se ti va, contattaci per saperne di più!

Presentare un Webinar: la giusta energia in meno di un minuto!

Presentare un webinar: facile! Lo può fare chiunque!

Presentare un Webinar entusiasmante: difficile! Lo possono fare solo in pochi!

Presentare un Webinar stupefacente, unico, straordinario: Ok, inizia a lavorarci ora e tra qualche tempo ne riparliamo!

Presentare un webinar con la giusta energia: cosa significa!

La maggior parte dei presentatori online (e pensiamo siano circa il 97,3%) seguono un ritmo di questo tipo:

Vediamo nel dettaglio le principali fasi:

CHISSENE Nei giorni precedenti e, forse, nelle ore immediatamente antecedenti all’evento, il Relatore medio, molto esperto dei propri contenuti sottovaluta l’importanza del Webinar e fondamentalmente ne ignora alcune basilari esigenza: prepararsi, rilassarsi, caricarsi!

Questa fase è direttamente proporzionale all’Expertise del Relatore 2.0: più ne sai, più te ne sbatti!

QUESTA È SPARTA!L’adrenalina generata dall’evento crea una fase di delirio di onnipotenza che spinge il nostro Relatore 2.0 a immaginare nell’ordine: indossare la corona dell’imperatore del suo tema, orde di giornalisti e fotografi che ne celebrano i fasti e i succesis, dominio dell’universo e, probabilmente, capacià di compiere miracoli!

Chiaramente questo avviene fino a quando non tocca direttamente a lui o lei di presentare, ovvero solo nelle fasi di accoglienza in cui solitamente chi conduce si occupa dell’housekeeeping: accoglienza, benvenuto, introduzione dei relatori.

SPACCO TUTTO!Si accende il microfono, si avvia la webcam, e si ottengono due effetti immediati: la Sindrome da Leonida (Questa è Sparta!) diventa concreta e il Relatore nei 12 secondi attorno alla prima parola è veramente convinto di avere poteri sovrannaturali.

Immediatamente dopo, sempre nell’arco di pochi secondi, si accorge di:

  • Non avere interlocutori!
  • Non avere feedback concreti e reali
  • Non sentire trombe, non vedere tappeti rossi, non avere alla porta giornalisti e fotografi

Questa fase è annunciata da frasi come “mi si sente?”, “mi si vede?”, “c’è qualcuno?”, “sono morto?” e cose simili!

ACCADEMIZZAZIONERipresosi dal Trauma, il Relatore 2.0 tira fuori i propri attributi e si ripete mentalmente, inconsciamente: “Ce la posso fare! Ora faccio vedere chi sono io!”.

Tira fuori tutta la propria professionalità! Srotola i propri strumenti! Fa roteare in aria le asce da guerra affilate da mesi e mesi di personal branding!

Peccato che improvvisamente, il giocherellone simpatico del giorno prima, lo spavaldo eroe della comicità 2.0, in pochi istanti si tramuta nel peggiore proiettore di slide accademico. Il tono si “montizza” (neologismo che indica “assume il ritmo e l’inutilità espressiva di Monti), il ritmo passa dal base&drum alla marcetta funebre, l’effetto dal fuoco d’articifio al silenzio desertico.

DEPRESSIONEE’ fatta! Il Relatore 2.0 annoia pure se stesso! Le slide focose e originali gli sembrano stonate rispetto al proprio tono che lo tira sempre più in basso.

Comincia a pensare che forse non era il caso di fare questo webinar. E che forse un altro lavoro gli verrebbe meglio!

EPILOGO!Salvo incidenti stile “qualcuno che scivola su una buccia di banana” o una scossa di terremoto che fa alzare il relatore di colpo e lo mostra in… mutande (ti ricordi, vero, quello che è successo a Marco Travaglio? No? Guarda qui!), l’epilogo è facilmente intuibile!

 

 

presentare un webinar con energiaQuindi? Come presentare un Webinar con la giusta energia?

Chiaramente stiamo un po’ esagerando!

È vero però che mediamente un Presentatore Webinar, non formato, magari un po’ improvvisato e messo lì solo perchè è famoso, ha scritto belle cose, attira tanta gente, non è detto che faccia fuochi d’artificio e che, nel corso dei primi 20-25 minuti, perda di tono e si chiuda in se stesso, “montizzandosi”!

Per evitare tutto ciò, ecco due consigli, uno sul prima e uno sul durante!

Sono facili facili e sono i primi due che diamo ai nostri clienti durante le sessioni di Personal Webinar Coaching presentare un webinar o una videoconferenza in modo professionale ed efficace.

 

 

Cosa fare PRIMA di presentare un Webinar

Prima di presentare un webinar, di condurre una conference call o di presentare una videoconferenza, devi prestare attenzione ad alcuni semplici consigli che abbiamo già introdotto in Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar e Ansia da Webinar: 4 Strategie per gestire la paura di parlare in pubblico:

  1. Rilassati nel quarto d’ora precedente! Anche se sei un Super Guru, evita di iniziare a scrivere quella mail, a condividere quello status, a… Concentrati, prepara il Set e non pensare ad altro!
  2. Prepara il Set pensando che sei un essere umano: liquidi in uscita e in entrata non vanno sottovalutati! Fai tanta plin plin e preparati un bicchier d’acqua per l’evento
  3. Caricati!
  4. Mantieni alta l’energia per tutta la durata dell’evento.

Per trovare la giusta energia, guarda qualche video motivazionale o ascolta un brano che ti ricarichi.

Funziona! Davvero!!!

Guardalo prima del tuo evento, concentrati e in soli 60 secondi troverai una carica davvero esplosiva!

 

 

Cosa fare DURANTE il Webinar per mantenere alta l’energia e l’entusiasmo

presentare una videoconferenzaIn tutti i nostri corsi e sessioni di Personal Webinar Coaching, spieghiamo che c’è un solo modo per mantenere il giusto ritmo: dettarlo continuamente!

Immagina di essere un batterista: tu sei il ritmo! tu sei l’energia! tu decidi se accelerare o diminuire!

Non devi lasciarti andare e devi mantenere un ritmo che ti permetta di dare il massimo!

Questi sono alcuni dei trucchi pratici che insegniamo alle persone che vogliono rpesentare un webinar in modo efficace, convincente ed entusiasmante:

  • DETTA IL RITMO

    Se il tuo conduttore non è esperto (purtroppo non tutti hanno seguito i nostri corsi!), prendi le redini e conduci tu il ritmo! Assecondare il ritmo lento di altri ci rallenta e ci spegne!

  • MONITORIZZATI

    Chiediti continuamente se stai dando il massimo! Tieni d’occhio il tuo tono e ogni tanto “dai una botta di vita!”, con una battuta, una pausa, qualcosa di sorprendente!

  • CERCA IL CONTATTO!

    Fai domande ai tuoi partecipanti, attiva sondaggi, cerca di sentirli vivi! I migliori conduttori sanno tenerti sveglia/o, gli altri… vabbè! Quindi fai da solo! Cerca di tenere svegli loro per (ri)attivare te stesso!

  • STUPISCI(TI)!

    Presentare un webinar significa anche stupire, coinvolgere, sorprendere! Trova dei modi per farlo inmodo elegante e coinvolgente!

 

Cosa approfondire queste STRATEGIE per presentare un Webinar con energia ed entusiasmo?

Hai diversi modi:energia webinar

  1. Partecipa gratuitamente al Webinar LAB: il primo gruppo di ricerca su come usare efficacemente videconferenze, webmeeting e conference call! In questi incontri settimanali ci scambiamo idee efficaci su come sfruttare al massimo la tecnologia 8e ci spingiamo molto oltre il tuo immaginario, fidati!)
  2. Partecipa ai nostri corsi, a partire da Speed Webinar: diventare professionista degli eventi online richiede uno sforzo minimo e puoi già fare moltissime cose con i primi livelli dei nostri corsi!
  3. Leggi e documentati, sperimentando tutto ciò che trovi su questo blog (ti sei già registrato a proposito?) e nei nostri libri nel tuo contesto professionale!

 

Se invece vuoi un approccio più personalizzato per te e per i tuoi collaboratori, facci un fischio!

 

 

 

Webminar, Webainar, Webinair: perchè continui a sbagliare la pronuncia?

Webminar, Webainar, Webinair: sbagli, lo sai?

pronuncia webinarWebminar è forse il refuso più diffuso della parola Webinar, vuoi perchè la usiamo raramente, vuoi perchè è una di quelle parole (come management) che stimolano la creatività di ognuno, vuoi perchè siamo italiani e l’inglese… vabbè!

Webminar, poi, è frequentissimo non solo in forma scritta ma anche nella pronuncia, e fa davvero molto provinciale!!!

Moltissimi, ancora, continuano a pronunciare in modo sbagliato Webinar, combinando le lettere in modo incredibile, quasi dadista! Mai sentito queste pronunce?

>> Web Minar

>> Webineir

>> Webìnar

Ma la più diffusa rimane Webminar!

Forse anche perchè alcuni correttori, inspiegabilmente cambiano Webinar in Webminar! Mah!

Quando la pronuncia di una parola dice molto di te!

pronuncia webminarLa pronuncia di un termine che usi frequentemente, soprattutto se utilizzi il Webinar come strumento di comunicazione e formazione, non può essere sbagliata.

Ogni volta che pronunci Webminar invece di Webinar (o tutte le altre combinazioni che riesci a concepire!) stai implicitamente comunicando che… non ne sai molto! Lo sappiamo che non è vero, che hai letto il nostro Webinar professionali, che segui e metabolizzi ogni singolo post e che conosci ogni singola risorsa del nostro Webinar Toolkit ed è giusto che si capisca, anche dalla semplice pronuncia del termine.

Impegnati, chiedi a qualche amico madrelingua e inseriscilo nel tuo vocabolario in forma corretta e precisa!

La pronuncia corretta di Webinar

Se vuoi fare una bella figura, evitare il fantasma del “webminar”, soprattutto di fronte a clienti, partecipanti o in generale persone straniere, devi pronunciare Wèbinar, ovvero porre l’accento sulla E (qualcosa tipo !), poi aggiungerci BINA e prolungare la A per enfatizzare, ma non troppo la R.

Se vuoi ascoltare alcune pronunce corrette, ecco alcuni link con la pronuncia madrelingua.

Memindex – Pronuncia Webinar con diversi accenti

Come si pronuncia – Pronuncia Webinar

Forvo – Pronuncia Webinar

HowJsay – Pronuncia Webinar

Ora, hai ancora il coraggio di pronunciarlo Webminar?

La grammatica degli eventi online: 6 parole per migliorare la tua presentazione webinar

Ti sarà capitato di essere relatore o relatrice in una presentazione webinar, una videoconferenza o una riunione online. Se non ti è mai capitato, sappi che la presentazione webinar è molto diversa dalle tradizionali presentazioni in presenza. La presentazione webinar avviene tramite una piattaforma, a distanza, con pochissimi segnali di comunicazione non verbale, con un para-verbale (tono, volume della voce, timbro, ecc.) filtrato dalla tecnologia e quindi, in alcuni casi, meno efficace di quanto accade in presenza, quando sei a pochissimi metri dai partecipanti.

Nell’ambito di tutto ciò che riguarda il modo di presentare webinar in modo efficace, c’è un banale accorgimento che riguarda 6 parole che usiamo tutti i giorni, in modo indistinto, senza particolari attenzioni ma che in una presentazione webinar possono fare la differenza.

Sono 6 banalissime, comunissime, semplicissime parole che usate nel modo corretto differenziano una presentazione webinar classica, tradizionale, forse comune, se non innocua, da una presentazione webinar coinvolgente, straordinaria e capace di far sentire i partecipanti, parte di qualcosa!

[Nota: volevamo includere il classico filmato di Moretti… prendetelo come citazione tacita! 🙂 ]

 

Le 6 parole che possono cambiare la tua Presentazione Webinar!

Ogni giorno nella nostra comunicazione “normale” al bar, con i colleghi, gli amici, alla cassa di un supermercato usiamo 6 parole in modo implicito, tanto che spesso non le diciamo neanche, lasciandole sottointese, visto che è il verbo a definirle:

Io – Tu – Lui, Lei – Noi – Voi – Loro

Mai sentite? 🙂

Si chiamano pronomi personali e, anche se non l’hai mai pensato, possono trasformare radicalmente il tuo modo di condurre una presentazione webinar, valorizzando e garantendoti un risultato completamente diverso in temrini di coinvolgimento e partecipazione.

Prima di verderle nel dettaglio, leggile ad alta voce, ad occhi chiusi e memorizza l’effetto che ti fanno!

presentazioni online

 

IO

Partiamo dal presupposto che sia tu il protagonista, il relatore del webinar e che sia tu responsabile diretto di tutto ciò che accade durante la presentazione webinar.

Lo sappiamo e lo sanno i tuoi partecipanti! Si vede, sei lì che stai parlando! Scendi dal podio, mischiati insieme a noi comuni mortali, lasciati coinvolgere da noi, anche se non ci vedi e non ci senti.

IO è la parola che rischia di allontarti più di tutte dai tuoi partecipanti. Anche se è difficile, devi tentare di limitarla, magari ammorbidendola con un noi, facendo riferimento a un’ipotetica terza entità astratta (vedi più sotto!).

Dimenticati di essere un Guru, abbandona i panni delle alte sfere e affrotna la folla online della tua presentazione webinar con umiltà, semplicità e normalità!

Apprezzeranno tutti!

 

TU

La parola più strana e potente da usare in una presentazione webinar: TU!

Quando per il libro Webinar professionali abbiamo intervistato Robin Good, uno degli elementi che più ci ha colpito è il suo modo di rivolgersi ai partecipanti! Credo sia unico e straordinario in questa sua capacità. Come puoi leggere dall’intervista del libro, Robin si rivolge alle persone (spesso centinaia di persone, considerando la popolarità dei suoi eventi!) dandogli del TU!

Si, perchè ogni partecipante è quasi sempre da solo davanti allo schermo, non è sul divano con tutta la famiglia e il cane (come potrebbe invece accadere davanti a una trasmissione televisiva!). E Robin parla a te che stai leggendo questo post!

Nel testo scritto è facile parlare direttamente con TE, dandoti del TU! Riduce le distanze, crea ponti straordinari!

Ma in una presentazione webinar è più difficile, ma ugualmente efficace e potente! Il tuo singolo partecipante si sentirà coinvolto direttamente, sarà lì a chiacchierare con te, si sentirà libero di darti del Tu, quando ti incontrerà al bar, perchè siete già amici!

Prova a usare questa parola magica e misura il risultato! E solo Tu sai quanto vale il Tuo ruolo in una presentazione webinar, soprattutto quando sei tu il relatore o sei tu il partecipante!

 

LUI - LEI

La terza persona, sia singolare (Lei e LUI) che plurale (Loro), può creare molta distanza, se usata con accuratezza.

In quello spazio in cui ci metti Lui, Lei o Esso (quando parli di un oggetto astratto), puoi relegare tante cose: puoi metterci un risultato da raggiungere, un obiettivo, qualcosa di desiderabile e ogni volta che parli di Lui, stai facendo riferimento a quella meta!

Oppure, puoi usarLo o usarLa come ipotetici nemici, come qualcosa da tenere distante volutamente! Parlerai di “quella cosa lì” come qualcosa da cui allontanarsi, ovviamente consigliandolo, come capirai tra poco, a tutti Noi, nessuno escluso e a Te in particolare!

La terza persona è molto potente per comunicare distanza o una meta. Provaci!

 

NOI

Chi siamo NOI? Non è una domanda esistenziale sul genere umano. Ci limitiamo a parlare delle presentazioni webinar, non molto altro! 🙂

parlare webinar

 

NOI può essere usato per riferirsi ai relatori, al gruppo che organizza la presentazione Webinar. E solitamente usiamo questa parola in questi termini!

Ma NOI può riferirsi anche e soprattutto alla community virtuale formata da tutti i partecipanti all’evento, incluso TU, incluso IO e pure tutti gli altri.

Come sai, nella comunicazione creazione coinvolgimento è uno degli obiettivi fondamentali e spesso possiamo raggiungere questo risultato facendo sentire il singolo (TU) parte di un gruppo (NOI) caratterizzato da qualità eccezionali e uniche, tipiche solo di un gruppo speciale, il Nostro! Sei contento di fare parte del Nostro Gruppo? Percepisci, effettivamente, che il fatto di leggere queste righe, ti rende più simile a noi che agli altri?

 

VOI

presentare in un webinarVoi, se usato in modo sbagliato, può dare l’effetto di distanza tra NOI (fighissimi, eletti, quelli svegli e che ottengono il migliore risultato possibile, e Tu lo sai bene quanto è vero!) e gli Altri che inclusono, ahime! TU!

In una presentazione webinar ci è capitato qualche tempo fa un relatore che voleva spingere le persone ad uscire dal loro stato attuale, cambiare status, iscrivendosi a un corso. Peccato che continuava a usare la seconda persona in modo distanziante, creando un confine troppo netto tra NOI e VOI, e il singolo partecipante si sentiva dalla parte sbagliata, ma senza intravedere un ponte tra quel VOI e il NOI a cui anelare.

Ogni volta che usi il VOI e il TU, ricorda di creare il ponte da uno stato all’altro, portando le persone dalla parte giusta, che poi è la Nostra! 😉

LORO

Funziona esattamente come la terza persona singolare: usare il Loro in modo dispregiativo è una delle strade più usate per delimitare, definire, descrivere i nemici, gli Altri contro i quali combattere. E ne hai un esempio lampante dalle elezioni degli ultimi… 2.000 anni!

Stai attento a come usi il Loro!

Esagerare può dare fastidio, evocare tensione, sviluppare aggressività! E il tuo obiettivo durante una presentazione webinar è generare piacere, coinvolgimento, non creare per forza conflitto tra l’INGROUP (noi) e l’OUTGROUP (loro, tutti gli altri!).

 

Oltre la Presentazione Webinar

presentare in un webinarPuoi usare queste sfumature quando vuoi, in qualsiasi contesto comunicativo in cui ti trovi!

Ed è importante essere consapevole di queste sfumature, perchè spesso sono quelle che influenzano un modo efficace e coinvolgente di comunicare da uno più piatto e meno attraente.

Chiaramente non basta sapere usare efficacemente queste sfumature, ma bisogna saperlo fare molto bene davvero!

 

 

Piattaforma Webinar: perchè è l’ultimo dei problemi!

strumento software piattaforma webconference videoconferenza online gratisLa piattaforma per realizzare aule virtuali, videoconferenze, riunioni online e webseminar sembra essere sempre il focus: chi vuole organizzare un evento online si pone subito il problema di quale piattaforma o software webinar adottare.

Ma prova a pensarci:

Hai voglia di fare un viaggio, sai già che sarà un viaggio on the road, in macchina.

Cosa è più importante: la vettura con cui viaggerai o le tappe del viaggio? La qualità delle gomme e dell’asfalto, o i posti da vedere e le cose da fare?

Eppure, tutto va nella direzione opposta. E ora ti spieghiamo perchè!

Quando ti metti dall’altra parte

Abbiamo seguito un Webinar di un importante distributore di una delle piattaforme più diffuse (e per noi la migliore in assoluto!) perchè volevamo conoscere meglio la loro piattaforma per classi virtuali, webmeeting e conferenze online.

Eravamo, quindi, semplici partecipanti per una volta, non consulenti o formatori ed eravamo collegati perchè davvero interessati all’argomento, non per studiare il modo di condurre eventi online.

Come è andata?

 

O R R I B I L E !!!

come rendere noioso un webinar

Uno dei peggiori Webinar a cui abbiamo mai assistito!

Esattamente l’opposto di quello che insegnamo nei nostri corsi!!!!

Ecco l’elenco di ciò a cui abbiamo assistito (e siamo stati pure buoni!):

 

  • Nessun tipo di accoglienza
  • Nessuna introduzione/preparazione/warm up
  • Nessuna presentazione dell’agenda
  • Pessimo uso dei sondaggi, buttati a caso, senza nessun tipo di collocazione nella struttura
  • Audio orribile, metallico, inascoltabile, con il sottofondo delle altre persone nell’ufficio
  • Nessuna webcam: una voce anonima, impersonale, fuori campo che condivide lo schermo
  • Ritmo da videotutorial della peggior specie
  • Nessun tipo di interazione “vera” con i partecipanti
  • Nessun vero legame con i partecipanti

 

Perchè la piattaforma webinar non garantisce un buon risultato

coinvolgere durante una videoconferenzaChi organizzava l’evento, come abbiamo scritto, è un distributore di Piattaforme Webinar, quindi espertissimo dello strumento. Sa dove cliccare, sa come configurare lo spazio web , sa come attivare le principali funzioni.

Insomma, possiamo dare per scontato che per loro la piattaforma sia un problema già risolto!

Gli manca tutto il resto: capacità di conduzione, entusiasmo, passione, capacità di comunicare, capacità di coinvolgere, capacità di insegnare, formare e favorire l’apprendimento.

E’ per questo che nei nostri corsi (scrivici se vuoi avere maggiori informazioni) puntiamo prima di tutto sulla progettazione e sulla capacità di gestire l’evento dal vivo: solo quando sai presentare (e, prima, progettare!) un Webinar, ti devi porre il problema di quale sarà lo strumento più adatto alle tue esigenze.

 

La piattaforma webinar può essere un freno, se…

Il Webinar è fondamentalmente un PromoWebinar, un Webinar per il Marketing di un prodotto, in questo caso la piattaforma.

Ora, se la piattaforma che permette di erogare l’evento nonr appresenta un vero problema,

piattaforma per videoconferenze aula virtualeLa qualità della presentazione deve essere altissima, perchè qualcuno acquisti per mezzo di un Webinar. L’esperienza deve essere avvolgente, coinvolgente, trainante, entusiasmante, sbalorditiva, esplosiva! Ci vuole un tocco di eleganza, una giusta dose di humor, un pizzico di sfacciataggine.

E non sono doti che si acquistano al supermercato, come del resto la piattaforma: in pochi click hai il tuo software webinar in mano, cosa ci farai?

D’altra parte, la piattaforma può diventare un freno: se sei convinto che un Webinar sia fondamentalmente la piattaforma, sottovaluterai l’importanza dei materiali, delle slide, della scaletta, del climax da creare, del ritmo, della personalità.

Se nella tua prospettiva, il Webinar è fondamentalmente una trasmissione tecnica di informazioni, stai sottovalutando l’elemento più importante: TU.

Cosa abbiamo imparato da questa esperienza.

Abbiamo avuto ulteriore conferma che chi punta l’attenzione solo ed esclusivamente sul software o sulla piattaforma per erogare eventi online, sbaglia di grosso! L’efficacia di un evento viene da altro, non dalla tecnologia.

Come sempre, e l’abbiamo imparato negli ultimi 15 anni di esperienza nel settore, la tecnologia è uno strumento, non un fine!

Prima capisci questo meccanismo, prima otterrai straordinari eventi dal vivo, a cui associare orgogliosamente la parola Webinar!

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E tu? Quali esperienze negative e terribili hai vissuto in questo ambito?

Vuoi raccontarci la tua esperienza per farne tesoro e imparare dagli errori altrui (e anche nostri, perchè no?)?

Cinque ragioni per evitare i Webinar come la Peste (e pentirti)!

leone e gazzellaOgni giorno un cliente si sveglia, sa che deve correre più veloce dei suoi concorrenti, poi si siede e rinvia al giorno dopo.

Ogni giorno un cliente si sveglia, guarda cosa fa il primo cliente e inizia a correre.

Ogni giorno, che tu sia il primo cliente o il secondo, sappi che devi muoverti! O qualcun altro lo farà al posto tuo!

Ci abbiamo scherzato, ma non più di tanto.

Perchè usare i Webinar? Questa è la domanda più frequente!

Più volte alla settimana, fortunanatamente, le nostre pagine aziendali relative all’affitto della piattaforma per singoli webinar o relativi alla formazione webinar per imparare a fare un Webinar ci portano clienti che vogliono capire il mondo delle videoconferenze e vogliono capire come usare questo potente strumento di comunicazione per il proprio business.

Alcuni lo chiedono per fare Webinar Marketing, altri per la formazione (quindi per il WebTraining) e altri per diverse formule miste.

Tutti, in qualche modo, esitano. In Italia facciamo spesso ancora fatica ad affrontare nuovi modi di comunicare e questo è il classico settore in cui gli Early Adopter fanno la differenza in termini concorrenziali con i Late Adopter.

Così, rileggendo qualche anno di esperienze nel settore, abbiamo raccolto le principali motivazioni che dovrebbero spingerti a usare subito un webinar per la comunicazione, la formazione e il marketing.

Ma l’abbiamo fatto al contrario!

CINQUE RAGIONI PER EVITARE I WEBINAR COME LA PESTE!

 

1. Rischi di avere più clienti

Il Webinar ha un potenziale di comunicaizone enorme: se riesci a raccogliere il giusto audience di partenza, hai la possibilità di confrontarti in linea diretta, dal vivo con centinaia di persone. E queste potrebbero addirittura acquistare quello che gli proponi!

WEBINAR per vendereEvita! Lascia le cose come stanno. Continua a riempire le caselle email dei tuoi prospect di volantini in formato pdf da un mega, prosegui nel volantinaggio davanti alle Chiese e ai Supermercati ed evita il Webinar: è economico, efficace e, se tutto va bene, sei rovinato e potresti avere troppe vendite!!!

2. E’ troppo divertente e il lavoro è una cosa seria

Durante un Webinar rischi di divertirti, e di divertire i tuoi partecipanti.

Cosa penseranno di te se si divertono? Che sei poco serio, che non sei affidabile, che sei socievole! Aiuto!!! Terribile!

Indossa la giacca e la cravatta, torna subito al tuo posto e offri di te un’immagine seria, composta e di una persona che non gioca con le tecnologie! Del resto, non siamo più ragazzini che usiamo questi giocattoli tecnologici via web!

3. E’ semplice dal punto di vista tecnologico, quindi ci deve essere un trucco

Lo fanno tutti, o quasi! Sarà una banalità! E tu non ti sporchi le mani con le cose semplici e popolari!

Meglio, molto meglio, le sfide vere, quelle che ti portano a combattere contro i draghi del porta a porta, contro i mostri alati del Social Media Marketing, i veri torrori a due teste del Direct Marketing!

Lascia stare le cose semplici, accetta le sfide più grandi! E se le cose semplici funzionano, ci sarà il trucco!

comfortzone

4. I tuoi concorrenti non lo fanno, perchè dovresti farlo tu?

Sperimentare fa rima con rischiare!

Perchè rischiare di essere migliori dei tuoi concorrenti? Come gestire quel consistente divario tecnologico-strategico che potresti avere rispetto alla concorrenza?

Se loro non hanno usato i Webinar, ci sarà un buon motivo. No, ascoltaci, cancella quel pensiero che ti dice che “magari non ci sono arrivati!”, “forse non si sono accorti di quanto potrebbero guadagnarci!”. Fidati: sono più svegli di te!

Se non organizzano i Webinar, hanno ragione!

5. E se poi funziona e devi cambiare tutto? Lascia stare!

Ricorda:

Meglio stare al comodo e continuare con quello che hai già fatto fino a oggi.

E se per caso le cose non vanno come vuoi, non preoccuparti: dai la colpa alla crisi, che prima o poi passerà!

Se per caso il Webinar potrebbe cambiare in meglio qualcosa del tuo business, ci saranno sicuramente delle contro-indicazioni che non immagini. Resta dove sei, al sicuro! I rischi lasciali correre agli altri.

WEBINAR STRUMENTO COMPETITIVO

Quindi, perchè e come evitare i Webinar?

Hai capito che stiamo scherzando?

Queste sono le cinque principali motivazioni che abbiamo sentito in questi anni.

Ogni volta che un cliente mostrava queste resistenze di fronte all’uso della videoconferenza o delle riunioni online, entro qualche settimana, un suo concorrente iniziava a usarlo e a trarne vantaggio!

Se pensi anche solo una di queste cose, sappi che … sbagli! 🙂

E te lo diciamo perchè lavoriamo quotidianamente su questo strumento e vediamo i risultati che ottengono le persone che adottano questa strategia nella formazione, nella comunicazione e nel marketing.

 

Se vuoi un consiglio, contattaci per organizzare insieme il tuo primo Webinar!!!

 

Conference Call: come sarebbe nella vita reale? Ridiamoci su!

Conference call: sai cos’è?

Abbiamo trovato questo filmato eccezionale su come sarebbe una Conference Call nella vita reale.

Pensa ai Webinar a cui hai assistito e ora goditi il filmato (ricorda che puoi richiedere i sottotitoli!)

Conference Call e WebMeeting: 10 consigli semplici

Ok, asciugati le lacrime! Anche noi abbiamo riso molto!

ci sono alcuni consigli che puoi riportare direttamente sulle tue conferenze online o sui tuoi webmeeting.

conference call

Vediamoli nel dettaglio:

  • Sii puntuale, anche se sei solo uno dei partecipanti e non il relatore
  • Se sei il conduttore o il relatore, dovresti essere collegato con qualche minuto di anticipo
  • Attenzione ai requisiti di sistema, sia per la condivisione dei materiali che per l’intero intervento
  • Quando entri, se è disponibile una chat, saluta e, se necessario – basta vedere se l’hanno fatto gli altri – presentati
  • Se devi andare via in anticipo e, sopratutto, se hai un ruolo importante, dillo all’inizio, in modo che chi organizza l’evento possa tenere d’occhio i tempi
  • Attenzione ai rumori esterni: se non devi parlare, chiudi il microfono… ma poi ricordati di riaprirlo!
  • Quando intervieni – se più microfoni sono attivi – evita le sovrapposizioni
  • Se esci dall’aula o ti cade la connessione, comunicalo con altri mezzi (mail, IM, skype, sms) a qualcuno dei partecipanti
  • Durante l’evento, chiudi tutti gli eventuali download e upload
  • Prima di uscire… saluta!

E ora, cerca questi dieci consigli nel filmato: saranno illuminanti e non li scorderai più!