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Programmazione di un webinar e migliori attività di promozione: checklist

Organizzare un webinar è una tattica sempre più efficace che può svolgere un ruolo fondamentale nella nostra generazione per fare marketing.

Condividi le informazioni giuste con il pubblico giusto e creerai rapporti migliori, posizionati come un esperto consulente e avrai un grande contenuto e un’immagine che può continuare a fornire valore anche dopo l’evento.

Un webinar è un seminario online che consente di realizzare un evento virtuale con dei partecipanti in qualsiasi località.

I webinar di qualità dovrebbero essere educativi, abbastanza informali e coinvolgenti.

C’è un certo livello di studio e pianificazione da fare prima, durante e dopo per assicurare che il tuo webinar sia un evento di successo.

Di seguito è riportata una check-list  di 20 punti per far sì che i tuoi webinar prendano la strada giusta.

20 passi per pianificare e promuovere un Webinar di successo

Prima del Webinar

  1. Scegli il tuo argomento con attenzione. Fai la tua ricerca per determinare quali sono le tue prospettive, quali sono gli interessi del tuo pubblico, di cosa stanno discutendo sui social e con il tuo team?
  2. Scegli una data che non sia più di due mesi in là sul calendario – la mattina tardi il martedì, il mercoledì e il giovedì sono più in voga. Considera se ci sono festività importanti o altri eventi che potrebbero influenzare l’iscrizione o la partecipazione. E’ anche opportuno trovare un orario comodo per i tuoi partecipanti, da qualunque paese provengano!
  3. Prepara una sintesi del tuo webinar che descriva il contenuto e le proposte che il tuo pubblico si dovrebbe aspettare se dovesse decidere di iscriversi. Sfrutta questo elemento come attività di promozione del tuo evento per favorire le iscrizioni.
  4. Invita i clienti e il target ideale [che potrebbe essere interessato al tuo argomento] che è già nel tuo database. Ricorda, un webinar è una grande opportunità per la crescita della tua lista di contatti.
  5. Ricorda di promuovere il tuo evento sul tuo blog con una CTA per invitare alla partecipazione i tuoi lettori.
  6. Una volta che hai una pagina dedicata alla registrazione sul tuo blog è il momento di iniziare a promuovere! I canali social [promozione generale, messaggi diretti] e post sul tuo blog possono essere molto utili e possono essere un mezzo per assicurarti di raggiungere il pubblico ideale che vorresti al tuo webinar.
  7. Se stai puntando ad un pubblico più ampio, condividi con i tuoi collaboratori il link alla pagina di iscrizione invitandoli a farlo “circolare” così da ampliare il tuo pubblico. Allo stesso modo, se decidi di invitare un ospite, promuovi l’evento anche sui suoi canali.
  8. Crea una serie di messaggi di posta elettronica [non più di 3] per spiegare ai visitatori [che non si sono iscritti] quale argomento si affronterà e quale vantaggio potrebbero trarre dal tuo evento, ad esempio introducendo eventuali invitati.
  9. A coloro che si sono iscritti puoi mandare delle email “promemoria” che  forniscano le opzioni automatiche di aggiunta dell’evento al loro calendario.
  10. Ricordati di provare la tua presentazione alcune volte prima del grande giorno, prova il software che utilizzerai e verifica che funzionino tutti gli altoparlanti per evitare problemi tecnici.

Il giorno del webinar

  1. Un’ora prima dell’inizio invia un messaggio di posta elettronica ai partecipanti registrati e verifica che funzionino nuovamente le credenziali di accesso.
  2. Durante il webinar, inizia con un breve benvenuto e spiega quale tema si andrà ad affrontare. Questa sezione introduttiva non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  3. Incoraggia l’impegno e la partecipazione [in genere tramite una chat] e ricorda ai partecipanti che alla fine dell’evento ci sarà una sessione di Q & A. Anche in questo caso non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  4. Una volta iniziato il tuo discorso sul tema centrale del webinar, continua a tenere bene in mente l’argomento da affrontare. Cerca di non distrarti ed evita divagazioni futili che potrebbero non interessare al tuo pubblico. Se questo dovesse accadere [ed è molto probabile!]  riprendi il controllo della situazione e invita i tuoi partecipanti a prender parte al tuo discorso.
  5. Alla fine del tuo webinar, crea una discussione Q & A. Potresti iniziare rispondendo a tutti i quesiti sollevati durante l’evento. Ti consiglio di prepararti alcune domande per incoraggiare il dialogo nel caso in cui il tuo pubblico fosse timido.
  6. Dopo un breve Q & A, concludi fornendo i dettagli per contattarti dopo il webinar e ricorda che la registrazione dell’evento sarà resa disponibile.
  7. Infine, cerca sempre di migliorare – chiedi al tuo pubblico di compilare un sondaggio di feedback dopo l’evento. Alcune piattaforme webinar includono già questa funzionalità.

Dopo il Webinar

  1. Immediatamente dopo il webinar, invia un messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, facendo riferimento a una copia della registrazione webinar.
  2. Invia la registrazione del webinar non più di un giorno dopo l’evento, quando l’argomento del webinar è ancora fresco in mente.
  3. Mettiti in contatto con i partecipanti che si sono iscritti, ma non hanno preso parte all’evento, offrendo loro una copia della registrazione del webinar.

Timeline: quanto tempo dovresti impiegare?

Pronto a pianificare il tuo prossimo webinar? Qui di seguito ti propongo una guida approssimativa per prepararlo, ovviamente i tempi possono essere accelerati!

2-3 mesi prima del Webinar

  • Fai una ricerca per determinare il giusto argomento
  • Identifica la tua strategia di promozione
  • Struttura il tuo contenuto

6 settimane prima del Webinar

  • Crea la tua pagina  di iscrizione
  • Avvia le tue attività di promozione

2 settimane prima del Webinar

  • Concludi il tuo discorso, dovrebbe durare dai 30 ai 45 minuti
  • Continua la promozione –  invia messaggi di promemoria a destinatari
  • Prepara le domande per attivare il coinvolgimento nella sezione Q & A
  • Esegui una prova completa con tutti i presentatori per garantire che i contenuti e le tempistiche siano corrette e per evitare problemi tecnici

Il giorno del webinar

  • Invia un’email di promemoria ai partecipanti al webinar 1 ora prima
  • Controlla prima che non ci siano problemi tecnici
  • Inizia il webinar 10-15 minuti prima del tempo per consentire ai tuoi presentatori di essere pronti

Dopo il Webinar

  • Modifica la registrazione cosicchè sia pronta per essere condivisa
  • Contatta tutti i partecipanti con un messaggio di ringraziamento
  • Invia la registrazione del webinar e qualsiasi altro contenuto aggiuntivo a tutti coloro che si iscrivono entro 24 ore

Questo articolo è la traduzione di “Checklist: Webinar Planning and Promotion Best Practices” disponibile qui

Smart working: il fenomeno del lavoro agile

Il webinar è una realtà che in Italia sta prendendo sempre più piede anno dopo anno, a pari passo con lo sviluppo dello Smart Working.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai cosa sono i webinar e in cosa possono aiutarti.

Oppure non ne hai la più pallida idea.

Una cosa è sicura: in questo blog potrai trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno!

In questo post parliamo dello Smart Working e della sua evoluzione in Italia negli ultimi anni.

Smart Working: diffusione mondiale di una nuova realtà

Lo smart working, noto anche come lavoro agile, non è altro che la possibilità di lavorare dovunque e in qualunque momento, dando a chiunque la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo, trovando l’equilibrio perfetto tra vita lavorativa e privata.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano offre una definizione molto precisa:

Lo smart working è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare  a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati

Semplice, no?

Nel resto del mondo lo smart working è una realtà ampiamente diffusa: ci sono i numeri che lo dimostrano!

Ad esempio, negli Stati Uniti il 37% dei lavoratori dipendenti lavora comodamente da casa, così come in Danimarca.

In Giappone lo smart working viene promosso per ridurre gli spazi negli uffici e in Brasile per evitare gli spostamenti nelle grandi città.

Ma qual è la situazione in Italia?

L’Italia, quando si parla di smart working, è preceduta da Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Portogallo e Germania.

Il lavoro agile nel nostro paese non è esattamente un punto di forza.

Nonostante una situazione di blocco in Parlamento sulle leggi regolatrici dello Smart Working, numerose aziende italiane stanno sempre di più adottando questa modalità di lavoro.

Smart Working: attenzione ai bisogni e al benessere del lavoratore

Durante un web-meeting sul tema Smart Working organizzato dall’Università degli studi di Roma Tre, la professoressa Alessandrini, relatrice dell’incontro, ha esposto quali siano i vantaggi legati a questa modalità di lavoro.

Prima tra tutti un’attenzione per il benessere dei dipendenti.

Le aziende stanno dando un ruolo sempre più centrale al benessere organizzativo e individuale e a una produttività più in linea con i desideri e i bisogni della persona. Tutte caratteristiche proprie delle opportunità che i progetti di smart working possono realizzare.

E questo non vale solo per l’Italia: in Francia l’84% degli smart workers ha dichiarato di avere maggiore libertà nella gestione del proprio orario di lavoro e l’88% nota un miglioramento nell’equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Dici poco?

Lo Smart Working in Italia

In Italia, nel 2012, è nato l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano con l’obiettivo di studiare come si evolve, nel corso degli anni, il modo di lavorare delle persone.

I numeri parlano chiaro: gli smart workers in Italia sono 250mila, ovvero il 7% dei lavoratori dipendenti.

Stiamo parlando del 40% in più rispetto al 2013.

Secondo Mariano Corso, il responsabile scientifico dell’Osservatorio, il 2016 è stato l’anno delle rivoluzioni: il 30% delle grandi aziende italiane ha realizzato nel 2016 progetti di smart working, aumentando vertiginosamente rispetto al 17% del 2015.

Per quanto riguarda le piccole e medie aziende, i numeri sono ancora ridotti: siamo fermi al 5% proprio come nel 2015.

L’Osservatorio non si è limitato a questi dati: dopo aver effettuato incroci su incroci ha dichiarato che il 60% tra gli smart workers sono uomini, con un’età media di 41 anni, con una distribuzione tra il nord e il centro Italia.

Le ricerche sullo Smart Working

L’interesse nei confronti dello smart working non smette di esistere, tanto che ogni anno vengono realizzate ricerche finalizzate a studiare questo fenomeno.

Nel 2016 Citrix ha commissionato un’indagine alla società di ricerca Ales Market Research, intervistando un campione di oltre 300 responsabili di Risorse Umane per capire come lo smart working venga percepito da chi si occupa direttamente del benessere dei dipendenti all’interno del contesto aziendale.

E’ emerso che questa modalità di lavoro agile viene promossa dal 44% delle aziende intervistate.

Ma non finisce qui: l’84% del campione afferma che questa modalità di lavoro offra maggior flessibilità all’organizzazione, permettendo ai dipendenti di connettersi ovunque e con qualsiasi dispositivo, ma un elemento particolarmente interessante è che lo smart working, secondo l’81% degli intervistati, rende un posto di lavoro più appetibile.

L’altro lato della medaglia

Hai capito che i vantaggi dello smart working non sono pochi, ma i difetti?

Il primo svantaggio legato allo smart working è sicuramente legato ai tempi lunghissimi che si spalmano su 6 o 7 giorni a settimana. 

Da una ricerca statunitense risulta che una grande fetta di  coloro che lavorano più di 60 ore settimanali è rappresentata dagli smart workers.

E’ risaputo che se lavori da casa non hai orari, lavori anche durante il week end e appena hai un momento lo usi per “portarti avanti”.

Webinar e lavoro agile

In un panorama dove il lavoro viaggia con te e non sei te a viaggiare per il lavoro, diventa fondamentale adottare una modalità di comunicazione veloce, pratica e completa: ecco perché i webinar sono lo strumento perfetto.

Con una piattaforma di videoconferenza puoi collegarti ovunque ti trovi, puoi collaborare, puoi esporre idee, contenuti, fare pianificazione con facilità e flessibilità.

I webinar sono lo strumento di comunicazione agile del futuro.

 

Sesso, cibo e gattini. Come rendere interessante il tuo Webinar.

Lo sappiamo. Anche tu vuoi sapere come rendere interessante i tuoi Webinar, come trasformarli in eventi memorabili, che lascino il segno, in grado di convincere, coinvolgere, convertire e, perché no, vendere.

Sai anche che ci sono le tre parole chiave che rendono ogni comunicazione straordinariamente efficace, più sui social network che nella realtà, ma comunque convincente: parliamo di Sesso, Cibo e Gattini.

La triade perfetta per ogni tipo di comunicazione.

Gatto, struzzo, insomma… animaletti carini!

L’obiettivo di un Webinar

Prima di tutto stabiliamo i confini. Ogni Webinar deve rispondere a queste esigenze:SONY DSC

  • Avere il numero giusto di partecipanti, dove giusto si riferisce al numero più adatto alle tue esigenze
  • Attrarre le persone in target, ossia potenzialmente interessate ai tuoi temi
  • Portarti il più vicino ai tuoi obiettivi e ai risultati che ti aspetti

Detto questo, le formule magiche per raggiungere questi risultati… non esistono!

O perlomeno, non sono così garantite e scientificamente provate come vorresti tu:

ma questi metodi hanno un grado di probabilità che oscilla e difficilmente si aggira attorno al 100%.

Sesso, cibo e gattini.

attirare iscritti webinar

Prova tu stesso. Condividi in tre giorni differenti tre post sulla tua bacheca di Facebook: uno parla di sesso, uno di cibo e uno di gattini e cuccioli affettuosi.

I feedback che riceverai ti confermeranno alla grande la più mitica delle leggi del Web!

Non stiamo qui a spiegarti perché e per come: sappi solo che si tratta comunque di tre stimoli che il nostro cervello considera come interessanti e quindi gli presta maggiore attenzione.

Magari butta un occhio ai nostri articoli sul NeuroMarketing, ad esempio:

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LEGGI ANCHE:

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

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Però, devi ammettere che usare in un webinar commerciale, giuridico, scientifico questi tre contenuti in quanto aumentano la probabilità di essere seguiti, non è una grande mossa. Allora, come fare?

Vediamo alcuni consigli che ti avvicinano ai tre risultati di cui abbiamo scritto qui sopra, ma non ti mettono contro nessuno!

Come rendere interessante il tuo Webinar.

Personalmente adoriamo il termine compelling, molto usato dai guru del web marketing e della comunicazione.

Il termine significa:

COMPELLING:
Efficace, convincente, persuasivo, interessante, coinvolgente

Ma quando un tema ha queste caratteristiche? Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione. E quello che interessa un segmento può non interessare un altro segmento. Quindi, la prima regola è:

1. TROVA IL TEMA CHE INTERESSA VERAMENTE IL TUO TARGET

Non è banale.

Molti organizzano eventi sulla base delle proprie conoscenze, del proprio expertise, senza pensare minimamente a ciò di cui ha veramente bisogno la propria audience.progettare webinar vivace

Una volta individuato questo tema così compelling, devi trovare il modo di impacchettarlo nel migliore dei modi, ossia rendere il titolo e la descrizione del tuo evento online altamente stimolanti e magnetici per il tuo target.

Noi ci troviamo molto d’accordo e in linea con le indicazioni che offre Riccardo Esposito nel suo post sulle headline.

Riccardo ne ha scritti diversi sul tema, soprattutto in campo blogging, ma nella sua [Infografica] 36 modelli di headline ha fatto una cosa che in pochi fanno: ha preso il modello proposto da un non-italiano (in questo caso il colosso HUBSPOT) e ha fatto lo sforzo di tradurlo e adattarlo alla nostra cultura e mentalità.

2. CONFEZIONA IL PACKAGING: TITOLO + IMMAGINE + TAGLINE

partecipazione webinarTi starai dicendo, vabbè, le solite cose.

No, leggila sotto questa prospettiva, rileggendo quello che abbiamo detto più sopra:

Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione

Cosa vogliamo dire? Se il tuo packaging è fatto per attrarre solo ed esclusivamente il target che più può apprezzare il tuo evento online ed è davvero efficace in questo compito, aumenterai la probabilità che il tuo evento sia apprezzato e diventi memorabile.

La selezione in entrata, in un certo senso, ti garantisce il successo: attiri solo le persone che possono davvero essere soddisfatte nell’assistere al tuo evento online, lasciando fuori quelli che non lo apprezzerebbero.

Ok, ma poi, quando li hai portati dentro, cosa accade?

3. CAVALCA L’ONDA DELL’ATTENZIONE

L’attenzione di un partecipante non è un flusso costante, ma un’altalena che lo porta dall’ignorarti all’evitarti, dall’amarti all’ammirarti, dal disprezzarti all’osannarti. Ok, no, non è proprio così! Questo accade al partecipante bipolare, che ti auguriamo di non incontrare nei tuoi eventi.

Tuttavia, l’attenzione di un essere umano è influenzata da molte variabili: ciò che lo circonda, gli eventi, il tema, il tuo tono di voce, il colore del muro dietro alle tue spalle, il titolo di una slide, il suono di un sms della sua ex, l’ambulanza che passa sotto il suo ufficio, una sbavatura del rossetto, una mosca che passa. Davvero!

partecipanti webinar

Tu devi riuscire ad agganciare il flusso dei suoi pensieri e trascinarlo nella tua storia, senza che possa sfuggire un solo istante.

Per farlo devi usare gli Hook, dei piccoli strategemmi retorici e interattivi che lo spingono a risvegliarsi e a donarti il suo bene più prezioso, l’attenzione.

Ci sarà un’occasione per parlarne più approfonditamente, per ora ti basti sapere che esistono delle tecniche per tenere magneticamente connessa l’attenzione dei tuoi partecipanti e coinvolgerli in modo costante e continuo.

E dove metto il sesso, il cibo e i gattini?

Dove vuoi! Se proprio vuoi usare dei metodi banali e scontati, fallo!

Diremmo che una slide ogni 10 puoi metterci qualche immagine osé, un gattino e del cibo!

Certo, se perdi in professionalità e personal branding, non dirci che non te l’avevamo detto! 🙂

gestire webinar

[Infografica] Le 7 regole d’oro dei Webinar in Azienda

Le aziende sono sempre più consapevoli dell’efficacia dei Webinar, delle Videoconferenze e dei Webmeeting nella comunicazione, nella formazione e nel lancio promozionale dei propri prodotti e servizi. Ma quali sono le regole d’oro dei Webinar in Azienda, per aumentarne l’efficacia e, ovviamente, il ROI?

Abbiamo realizzato questa infografica proprio per aiutarti a memorizzare le 7 regole da rispettare per ottenere eventi online aziendali in grado di:

  • Raccogliere tanti partecipanti di qualità (ossia potenzialmente interessati ai tuoi servizi e prodotti
  • Integrare il Webinar con le altre strategie di comunicazione, di marketing e di formazione
  • Aumentare il ritorno dell’investimento, facendo sì che ogni evento produca un risultato apprezzabile

Eccola:

Webinar in azienda infografica

 

Scarica l’Infografica:

Vediamo nel dettaglio come applicare ognuna di queste regole.

Ma, attenzione: saremo sintetici! Se vuoi approfondire il tema, ti invitiamo al Webinar sui… Webinar Aziendali a cui puoi (anzi devi) iscriverti subito, prima di andare oltre nella lettura:

 

Come rendere efficace un Webinar Aziendale?

1. ATTENZIONE AL TEAM!

Il Team che ti permette di realizzare l’evento online in azienda è fondamentale.

Non si tratta solo di individuare le persone disponibili, ma selezionare opportunamente quelle realmente adatta allo scopo e al ruolo, suddividendo i compiti tra ognuno di essi in modo strategico, con l’ottica di ottenere il miglior risultato complessivo possibile.

2. LA PIATTAFORMA È L’ULTIMO DEI PROBLEMI!

La prima cosa che fa un’azienda quando vuole organizzare un webinar è cercare quale piattaforma usare per l’evento online. È come se tu dovessi fare una campagna pubblicitaria su carta e cercassi il miglior sostituto a Word. O se dovessi fare una campagna sui social media e ti chiedessi, meglio Hootsuite o Tweetdeck.

Capisci che non ha senso?

Prima il chi, cosa, perché, dove, quando, come, con quali obiettivi. Poi, il con quale strumento!

3. LA DIMENSIONE ORGANIZZATIVA DEL WEBINAR AZIENDALE!

Non c’è niente di più sgradevole che calpestare il piede sbagliato e crearti un nuovo nemico!

Valuta bene tutte le persone e le figure che in azienda DEVONO essere coinvolte, anche solo per un parere! Non dimenticare nessuno!

Potresti avere delle splendide sorprese!organizzare webinar aziendale

4. SCOPRI I VERI OBIETTIVI DI OGNI STAKEHOLDER!

Ci sono 5 livelli di obiettivi in ogni evento online (che non possiamo scrivere ora perché sono contenuti nel nuovo libro in uscita a ottobre ma che accenneremo durante l’evento dal vivo sul tema dei Webinar Aziendali a cui ti stai per iscrivere qui).

Non dimenticarne nessuno e cerca di soddisfare ognuno di questi 5 livelli!

5. STRUTTURA EFFICACEMENTE SIA IL SINGOLO EVENTO CHE LA SERIE DI WEBINAR!

Se stai progettando una serie di eventi, non usare un solo format, ma varia la struttura degli eventi sulla base di diverse formule e combinazioni di eventi.

Creerai varietà, sorpresa e voglia di seguirti.progettare webinar in azienda

6. NON IMPROVVISARE! MAI!!!!!!!!!!

Scusa i punti esclamativi, ma dobbiamo ripeterlo!

La prima regola del Webinar Aziendale è: non improvvisare il Webinar Aziendale!

Rischi un ritorno negativo che potrebbe echeggiare nella storia, entrando nel mito delle 10 cose da non fare mai per rovinarsi la carriera, venire licenziati e lanciati nello spazio in direzione di Marte!

Preparati, preparali, preparalo, preparatevi! E coniuga i verbo preparare come preferisci, nei modi e nei tempi a te più congeniali!

7. NON ESISTE WEBINAR AZIENDALE SENZA UN ROI!

Ok, facciamo finta che tu non lo sappia: ROI = Return On Investment, ossia ritorno sull’investimento. Significa che anche se stai preparando una serie di webinar di posizionamento, per farti conoscere, il ritorno ci deve essere in qualsiasi forma la tua azienda sia determinata ad avere.

Può essere la creazione di un nuovo database, la registrazione a un corso a pagamento, il download di un report o una guida, un contatto diretto. Qualsiasi cosa! Ma deve essere sempre previsto e misurabile!

roi webinar azienda guadagnoFoto Flick: LendingMemo.com

Scarica l’Infografica:

Programmazione di un webinar e migliori attività di promozione: checklist

Organizzare un webinar è una tattica sempre più efficace che può svolgere un ruolo fondamentale nella nostra generazione per fare marketing.

Condividi le informazioni giuste con il pubblico giusto e creerai rapporti migliori, posizionati come un esperto consulente e avrai un grande contenuto e un’immagine che può continuare a fornire valore anche dopo l’evento.

Un webinar è un seminario online che consente di realizzare un evento virtuale con dei partecipanti in qualsiasi località.

I webinar di qualità dovrebbero essere educativi, abbastanza informali e coinvolgenti.

C’è un certo livello di studio e pianificazione da fare prima, durante e dopo per assicurare che il tuo webinar sia un evento di successo.

Di seguito è riportata una check-list  di 20 punti per far sì che i tuoi webinar prendano la strada giusta.

20 passi per pianificare e promuovere un Webinar di successo

Prima del Webinar

  1. Scegli il tuo argomento con attenzione. Fai la tua ricerca per determinare quali sono le tue prospettive, quali sono gli interessi del tuo pubblico, di cosa stanno discutendo sui social e con il tuo team?
  2. Scegli una data che non sia più di due mesi in là sul calendario – la mattina tardi il martedì, il mercoledì e il giovedì sono più in voga. Considera se ci sono festività importanti o altri eventi che potrebbero influenzare l’iscrizione o la partecipazione. E’ anche opportuno trovare un orario comodo per i tuoi partecipanti, da qualunque paese provengano!
  3. Prepara una sintesi del tuo webinar che descriva il contenuto e le proposte che il tuo pubblico si dovrebbe aspettare se dovesse decidere di iscriversi. Sfrutta questo elemento come attività di promozione del tuo evento per favorire le iscrizioni.
  4. Invita i clienti e il target ideale [che potrebbe essere interessato al tuo argomento] che è già nel tuo database. Ricorda, un webinar è una grande opportunità per la crescita della tua lista di contatti.
  5. Ricorda di promuovere il tuo evento sul tuo blog con una CTA per invitare alla partecipazione i tuoi lettori.
  6. Una volta che hai una pagina dedicata alla registrazione sul tuo blog è il momento di iniziare a promuovere! I canali social [promozione generale, messaggi diretti] e post sul tuo blog possono essere molto utili e possono essere un mezzo per assicurarti di raggiungere il pubblico ideale che vorresti al tuo webinar.
  7. Se stai puntando ad un pubblico più ampio, condividi con i tuoi collaboratori il link alla pagina di iscrizione invitandoli a farlo “circolare” così da ampliare il tuo pubblico. Allo stesso modo, se decidi di invitare un ospite, promuovi l’evento anche sui suoi canali.
  8. Crea una serie di messaggi di posta elettronica [non più di 3] per spiegare ai visitatori [che non si sono iscritti] quale argomento si affronterà e quale vantaggio potrebbero trarre dal tuo evento, ad esempio introducendo eventuali invitati.
  9. A coloro che si sono iscritti puoi mandare delle email “promemoria” che  forniscano le opzioni automatiche di aggiunta dell’evento al loro calendario.
  10. Ricordati di provare la tua presentazione alcune volte prima del grande giorno, prova il software che utilizzerai e verifica che funzionino tutti gli altoparlanti per evitare problemi tecnici.

Il giorno del webinar

  1. Un’ora prima dell’inizio invia un messaggio di posta elettronica ai partecipanti registrati e verifica che funzionino nuovamente le credenziali di accesso.
  2. Durante il webinar, inizia con un breve benvenuto e spiega quale tema si andrà ad affrontare. Questa sezione introduttiva non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  3. Incoraggia l’impegno e la partecipazione [in genere tramite una chat] e ricorda ai partecipanti che alla fine dell’evento ci sarà una sessione di Q & A. Anche in questo caso non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  4. Una volta iniziato il tuo discorso sul tema centrale del webinar, continua a tenere bene in mente l’argomento da affrontare. Cerca di non distrarti ed evita divagazioni futili che potrebbero non interessare al tuo pubblico. Se questo dovesse accadere [ed è molto probabile!]  riprendi il controllo della situazione e invita i tuoi partecipanti a prender parte al tuo discorso.
  5. Alla fine del tuo webinar, crea una discussione Q & A. Potresti iniziare rispondendo a tutti i quesiti sollevati durante l’evento. Ti consiglio di prepararti alcune domande per incoraggiare il dialogo nel caso in cui il tuo pubblico fosse timido.
  6. Dopo un breve Q & A, concludi fornendo i dettagli per contattarti dopo il webinar e ricorda che la registrazione dell’evento sarà resa disponibile.
  7. Infine, cerca sempre di migliorare – chiedi al tuo pubblico di compilare un sondaggio di feedback dopo l’evento. Alcune piattaforme webinar includono già questa funzionalità.

Dopo il Webinar

  1. Immediatamente dopo il webinar, invia un messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, facendo riferimento a una copia della registrazione webinar.
  2. Invia la registrazione del webinar non più di un giorno dopo l’evento, quando l’argomento del webinar è ancora fresco in mente.
  3. Mettiti in contatto con i partecipanti che si sono iscritti, ma non hanno preso parte all’evento, offrendo loro una copia della registrazione del webinar.

Timeline: quanto tempo dovresti impiegare?

Pronto a pianificare il tuo prossimo webinar? Qui di seguito ti propongo una guida approssimativa per prepararlo, ovviamente i tempi possono essere accelerati!

2-3 mesi prima del Webinar

  • Fai una ricerca per determinare il giusto argomento
  • Identifica la tua strategia di promozione
  • Struttura il tuo contenuto

6 settimane prima del Webinar

  • Crea la tua pagina  di iscrizione
  • Avvia le tue attività di promozione

2 settimane prima del Webinar

  • Concludi il tuo discorso, dovrebbe durare dai 30 ai 45 minuti
  • Continua la promozione –  invia messaggi di promemoria a destinatari
  • Prepara le domande per attivare il coinvolgimento nella sezione Q & A
  • Esegui una prova completa con tutti i presentatori per garantire che i contenuti e le tempistiche siano corrette e per evitare problemi tecnici

Il giorno del webinar

  • Invia un’email di promemoria ai partecipanti al webinar 1 ora prima
  • Controlla prima che non ci siano problemi tecnici
  • Inizia il webinar 10-15 minuti prima del tempo per consentire ai tuoi presentatori di essere pronti

Dopo il Webinar

  • Modifica la registrazione cosicchè sia pronta per essere condivisa
  • Contatta tutti i partecipanti con un messaggio di ringraziamento
  • Invia la registrazione del webinar e qualsiasi altro contenuto aggiuntivo a tutti coloro che si iscrivono entro 24 ore

Questo articolo è la traduzione di “Checklist: Webinar Planning and Promotion Best Practices” disponibile qui

Smart working: il fenomeno del lavoro agile

Il webinar è una realtà che in Italia sta prendendo sempre più piede anno dopo anno, a pari passo con lo sviluppo dello Smart Working.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai cosa sono i webinar e in cosa possono aiutarti.

Oppure non ne hai la più pallida idea.

Una cosa è sicura: in questo blog potrai trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno!

In questo post parliamo dello Smart Working e della sua evoluzione in Italia negli ultimi anni.

Smart Working: diffusione mondiale di una nuova realtà

Lo smart working, noto anche come lavoro agile, non è altro che la possibilità di lavorare dovunque e in qualunque momento, dando a chiunque la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo, trovando l’equilibrio perfetto tra vita lavorativa e privata.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano offre una definizione molto precisa:

Lo smart working è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare  a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati

Semplice, no?

Nel resto del mondo lo smart working è una realtà ampiamente diffusa: ci sono i numeri che lo dimostrano!

Ad esempio, negli Stati Uniti il 37% dei lavoratori dipendenti lavora comodamente da casa, così come in Danimarca.

In Giappone lo smart working viene promosso per ridurre gli spazi negli uffici e in Brasile per evitare gli spostamenti nelle grandi città.

Ma qual è la situazione in Italia?

L’Italia, quando si parla di smart working, è preceduta da Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Portogallo e Germania.

Il lavoro agile nel nostro paese non è esattamente un punto di forza.

Nonostante una situazione di blocco in Parlamento sulle leggi regolatrici dello Smart Working, numerose aziende italiane stanno sempre di più adottando questa modalità di lavoro.

Smart Working: attenzione ai bisogni e al benessere del lavoratore

Durante un web-meeting sul tema Smart Working organizzato dall’Università degli studi di Roma Tre, la professoressa Alessandrini, relatrice dell’incontro, ha esposto quali siano i vantaggi legati a questa modalità di lavoro.

Prima tra tutti un’attenzione per il benessere dei dipendenti.

Le aziende stanno dando un ruolo sempre più centrale al benessere organizzativo e individuale e a una produttività più in linea con i desideri e i bisogni della persona. Tutte caratteristiche proprie delle opportunità che i progetti di smart working possono realizzare.

E questo non vale solo per l’Italia: in Francia l’84% degli smart workers ha dichiarato di avere maggiore libertà nella gestione del proprio orario di lavoro e l’88% nota un miglioramento nell’equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Dici poco?

Lo Smart Working in Italia

In Italia, nel 2012, è nato l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano con l’obiettivo di studiare come si evolve, nel corso degli anni, il modo di lavorare delle persone.

I numeri parlano chiaro: gli smart workers in Italia sono 250mila, ovvero il 7% dei lavoratori dipendenti.

Stiamo parlando del 40% in più rispetto al 2013.

Secondo Mariano Corso, il responsabile scientifico dell’Osservatorio, il 2016 è stato l’anno delle rivoluzioni: il 30% delle grandi aziende italiane ha realizzato nel 2016 progetti di smart working, aumentando vertiginosamente rispetto al 17% del 2015.

Per quanto riguarda le piccole e medie aziende, i numeri sono ancora ridotti: siamo fermi al 5% proprio come nel 2015.

L’Osservatorio non si è limitato a questi dati: dopo aver effettuato incroci su incroci ha dichiarato che il 60% tra gli smart workers sono uomini, con un’età media di 41 anni, con una distribuzione tra il nord e il centro Italia.

Le ricerche sullo Smart Working

L’interesse nei confronti dello smart working non smette di esistere, tanto che ogni anno vengono realizzate ricerche finalizzate a studiare questo fenomeno.

Nel 2016 Citrix ha commissionato un’indagine alla società di ricerca Ales Market Research, intervistando un campione di oltre 300 responsabili di Risorse Umane per capire come lo smart working venga percepito da chi si occupa direttamente del benessere dei dipendenti all’interno del contesto aziendale.

E’ emerso che questa modalità di lavoro agile viene promossa dal 44% delle aziende intervistate.

Ma non finisce qui: l’84% del campione afferma che questa modalità di lavoro offra maggior flessibilità all’organizzazione, permettendo ai dipendenti di connettersi ovunque e con qualsiasi dispositivo, ma un elemento particolarmente interessante è che lo smart working, secondo l’81% degli intervistati, rende un posto di lavoro più appetibile.

L’altro lato della medaglia

Hai capito che i vantaggi dello smart working non sono pochi, ma i difetti?

Il primo svantaggio legato allo smart working è sicuramente legato ai tempi lunghissimi che si spalmano su 6 o 7 giorni a settimana. 

Da una ricerca statunitense risulta che una grande fetta di  coloro che lavorano più di 60 ore settimanali è rappresentata dagli smart workers.

E’ risaputo che se lavori da casa non hai orari, lavori anche durante il week end e appena hai un momento lo usi per “portarti avanti”.

Webinar e lavoro agile

In un panorama dove il lavoro viaggia con te e non sei te a viaggiare per il lavoro, diventa fondamentale adottare una modalità di comunicazione veloce, pratica e completa: ecco perché i webinar sono lo strumento perfetto.

Con una piattaforma di videoconferenza puoi collegarti ovunque ti trovi, puoi collaborare, puoi esporre idee, contenuti, fare pianificazione con facilità e flessibilità.

I webinar sono lo strumento di comunicazione agile del futuro.

 

Sesso, cibo e gattini. Come rendere interessante il tuo Webinar.

Lo sappiamo. Anche tu vuoi sapere come rendere interessante i tuoi Webinar, come trasformarli in eventi memorabili, che lascino il segno, in grado di convincere, coinvolgere, convertire e, perché no, vendere.

Sai anche che ci sono le tre parole chiave che rendono ogni comunicazione straordinariamente efficace, più sui social network che nella realtà, ma comunque convincente: parliamo di Sesso, Cibo e Gattini.

La triade perfetta per ogni tipo di comunicazione.

Gatto, struzzo, insomma… animaletti carini!

L’obiettivo di un Webinar

Prima di tutto stabiliamo i confini. Ogni Webinar deve rispondere a queste esigenze:SONY DSC

  • Avere il numero giusto di partecipanti, dove giusto si riferisce al numero più adatto alle tue esigenze
  • Attrarre le persone in target, ossia potenzialmente interessate ai tuoi temi
  • Portarti il più vicino ai tuoi obiettivi e ai risultati che ti aspetti

Detto questo, le formule magiche per raggiungere questi risultati… non esistono!

O perlomeno, non sono così garantite e scientificamente provate come vorresti tu:

ma questi metodi hanno un grado di probabilità che oscilla e difficilmente si aggira attorno al 100%.

Sesso, cibo e gattini.

attirare iscritti webinar

Prova tu stesso. Condividi in tre giorni differenti tre post sulla tua bacheca di Facebook: uno parla di sesso, uno di cibo e uno di gattini e cuccioli affettuosi.

I feedback che riceverai ti confermeranno alla grande la più mitica delle leggi del Web!

Non stiamo qui a spiegarti perché e per come: sappi solo che si tratta comunque di tre stimoli che il nostro cervello considera come interessanti e quindi gli presta maggiore attenzione.

Magari butta un occhio ai nostri articoli sul NeuroMarketing, ad esempio:

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LEGGI ANCHE:

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

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Però, devi ammettere che usare in un webinar commerciale, giuridico, scientifico questi tre contenuti in quanto aumentano la probabilità di essere seguiti, non è una grande mossa. Allora, come fare?

Vediamo alcuni consigli che ti avvicinano ai tre risultati di cui abbiamo scritto qui sopra, ma non ti mettono contro nessuno!

Come rendere interessante il tuo Webinar.

Personalmente adoriamo il termine compelling, molto usato dai guru del web marketing e della comunicazione.

Il termine significa:

COMPELLING:
Efficace, convincente, persuasivo, interessante, coinvolgente

Ma quando un tema ha queste caratteristiche? Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione. E quello che interessa un segmento può non interessare un altro segmento. Quindi, la prima regola è:

1. TROVA IL TEMA CHE INTERESSA VERAMENTE IL TUO TARGET

Non è banale.

Molti organizzano eventi sulla base delle proprie conoscenze, del proprio expertise, senza pensare minimamente a ciò di cui ha veramente bisogno la propria audience.progettare webinar vivace

Una volta individuato questo tema così compelling, devi trovare il modo di impacchettarlo nel migliore dei modi, ossia rendere il titolo e la descrizione del tuo evento online altamente stimolanti e magnetici per il tuo target.

Noi ci troviamo molto d’accordo e in linea con le indicazioni che offre Riccardo Esposito nel suo post sulle headline.

Riccardo ne ha scritti diversi sul tema, soprattutto in campo blogging, ma nella sua [Infografica] 36 modelli di headline ha fatto una cosa che in pochi fanno: ha preso il modello proposto da un non-italiano (in questo caso il colosso HUBSPOT) e ha fatto lo sforzo di tradurlo e adattarlo alla nostra cultura e mentalità.

2. CONFEZIONA IL PACKAGING: TITOLO + IMMAGINE + TAGLINE

partecipazione webinarTi starai dicendo, vabbè, le solite cose.

No, leggila sotto questa prospettiva, rileggendo quello che abbiamo detto più sopra:

Quando offre un valore aggiunto in un determinato aspetto molto caro ad un determinato segmento di popolazione

Cosa vogliamo dire? Se il tuo packaging è fatto per attrarre solo ed esclusivamente il target che più può apprezzare il tuo evento online ed è davvero efficace in questo compito, aumenterai la probabilità che il tuo evento sia apprezzato e diventi memorabile.

La selezione in entrata, in un certo senso, ti garantisce il successo: attiri solo le persone che possono davvero essere soddisfatte nell’assistere al tuo evento online, lasciando fuori quelli che non lo apprezzerebbero.

Ok, ma poi, quando li hai portati dentro, cosa accade?

3. CAVALCA L’ONDA DELL’ATTENZIONE

L’attenzione di un partecipante non è un flusso costante, ma un’altalena che lo porta dall’ignorarti all’evitarti, dall’amarti all’ammirarti, dal disprezzarti all’osannarti. Ok, no, non è proprio così! Questo accade al partecipante bipolare, che ti auguriamo di non incontrare nei tuoi eventi.

Tuttavia, l’attenzione di un essere umano è influenzata da molte variabili: ciò che lo circonda, gli eventi, il tema, il tuo tono di voce, il colore del muro dietro alle tue spalle, il titolo di una slide, il suono di un sms della sua ex, l’ambulanza che passa sotto il suo ufficio, una sbavatura del rossetto, una mosca che passa. Davvero!

partecipanti webinar

Tu devi riuscire ad agganciare il flusso dei suoi pensieri e trascinarlo nella tua storia, senza che possa sfuggire un solo istante.

Per farlo devi usare gli Hook, dei piccoli strategemmi retorici e interattivi che lo spingono a risvegliarsi e a donarti il suo bene più prezioso, l’attenzione.

Ci sarà un’occasione per parlarne più approfonditamente, per ora ti basti sapere che esistono delle tecniche per tenere magneticamente connessa l’attenzione dei tuoi partecipanti e coinvolgerli in modo costante e continuo.

E dove metto il sesso, il cibo e i gattini?

Dove vuoi! Se proprio vuoi usare dei metodi banali e scontati, fallo!

Diremmo che una slide ogni 10 puoi metterci qualche immagine osé, un gattino e del cibo!

Certo, se perdi in professionalità e personal branding, non dirci che non te l’avevamo detto! 🙂

gestire webinar

[Infografica] Le 7 regole d’oro dei Webinar in Azienda

Le aziende sono sempre più consapevoli dell’efficacia dei Webinar, delle Videoconferenze e dei Webmeeting nella comunicazione, nella formazione e nel lancio promozionale dei propri prodotti e servizi. Ma quali sono le regole d’oro dei Webinar in Azienda, per aumentarne l’efficacia e, ovviamente, il ROI?

Abbiamo realizzato questa infografica proprio per aiutarti a memorizzare le 7 regole da rispettare per ottenere eventi online aziendali in grado di:

  • Raccogliere tanti partecipanti di qualità (ossia potenzialmente interessati ai tuoi servizi e prodotti
  • Integrare il Webinar con le altre strategie di comunicazione, di marketing e di formazione
  • Aumentare il ritorno dell’investimento, facendo sì che ogni evento produca un risultato apprezzabile

Eccola:

Webinar in azienda infografica

 

Scarica l’Infografica:

Vediamo nel dettaglio come applicare ognuna di queste regole.

Ma, attenzione: saremo sintetici! Se vuoi approfondire il tema, ti invitiamo al Webinar sui… Webinar Aziendali a cui puoi (anzi devi) iscriverti subito, prima di andare oltre nella lettura:

 

Come rendere efficace un Webinar Aziendale?

1. ATTENZIONE AL TEAM!

Il Team che ti permette di realizzare l’evento online in azienda è fondamentale.

Non si tratta solo di individuare le persone disponibili, ma selezionare opportunamente quelle realmente adatta allo scopo e al ruolo, suddividendo i compiti tra ognuno di essi in modo strategico, con l’ottica di ottenere il miglior risultato complessivo possibile.

2. LA PIATTAFORMA È L’ULTIMO DEI PROBLEMI!

La prima cosa che fa un’azienda quando vuole organizzare un webinar è cercare quale piattaforma usare per l’evento online. È come se tu dovessi fare una campagna pubblicitaria su carta e cercassi il miglior sostituto a Word. O se dovessi fare una campagna sui social media e ti chiedessi, meglio Hootsuite o Tweetdeck.

Capisci che non ha senso?

Prima il chi, cosa, perché, dove, quando, come, con quali obiettivi. Poi, il con quale strumento!

3. LA DIMENSIONE ORGANIZZATIVA DEL WEBINAR AZIENDALE!

Non c’è niente di più sgradevole che calpestare il piede sbagliato e crearti un nuovo nemico!

Valuta bene tutte le persone e le figure che in azienda DEVONO essere coinvolte, anche solo per un parere! Non dimenticare nessuno!

Potresti avere delle splendide sorprese!organizzare webinar aziendale

4. SCOPRI I VERI OBIETTIVI DI OGNI STAKEHOLDER!

Ci sono 5 livelli di obiettivi in ogni evento online (che non possiamo scrivere ora perché sono contenuti nel nuovo libro in uscita a ottobre ma che accenneremo durante l’evento dal vivo sul tema dei Webinar Aziendali a cui ti stai per iscrivere qui).

Non dimenticarne nessuno e cerca di soddisfare ognuno di questi 5 livelli!

5. STRUTTURA EFFICACEMENTE SIA IL SINGOLO EVENTO CHE LA SERIE DI WEBINAR!

Se stai progettando una serie di eventi, non usare un solo format, ma varia la struttura degli eventi sulla base di diverse formule e combinazioni di eventi.

Creerai varietà, sorpresa e voglia di seguirti.progettare webinar in azienda

6. NON IMPROVVISARE! MAI!!!!!!!!!!

Scusa i punti esclamativi, ma dobbiamo ripeterlo!

La prima regola del Webinar Aziendale è: non improvvisare il Webinar Aziendale!

Rischi un ritorno negativo che potrebbe echeggiare nella storia, entrando nel mito delle 10 cose da non fare mai per rovinarsi la carriera, venire licenziati e lanciati nello spazio in direzione di Marte!

Preparati, preparali, preparalo, preparatevi! E coniuga i verbo preparare come preferisci, nei modi e nei tempi a te più congeniali!

7. NON ESISTE WEBINAR AZIENDALE SENZA UN ROI!

Ok, facciamo finta che tu non lo sappia: ROI = Return On Investment, ossia ritorno sull’investimento. Significa che anche se stai preparando una serie di webinar di posizionamento, per farti conoscere, il ritorno ci deve essere in qualsiasi forma la tua azienda sia determinata ad avere.

Può essere la creazione di un nuovo database, la registrazione a un corso a pagamento, il download di un report o una guida, un contatto diretto. Qualsiasi cosa! Ma deve essere sempre previsto e misurabile!

roi webinar azienda guadagnoFoto Flick: LendingMemo.com

Scarica l’Infografica:

Webinar: quando fanno schifo! 5 minuti per capirlo!

Nel post “Webinar: ecco perché e come ti stanno fregando!” hai capito come alcuni fattori culturali, economici, comportamentali possano influire negativamente sul risultato complessivo di un Webinar.

In buona sostanza, riprendendo i punti salienti del post, hai capito che:

  1. Sono poche le persone che hanno chiaramente idea di come si svolga un Webinar di qualità eccellente, perchè la maggior parte degli eventi online viene improvvisata.
  2. La Tecnologia che sta alla base delle piattaforme è tutto sommato ferma, poco sviluppata e i relatori si accontentano di quello che hanno, convinti che sia il top e appiattendo le possibilità.
  3. Alcuni elementi tecnici, legati all’infrastruttura e all’hardware usato da chi presenta e chi partecipa riduce la gamma di opportunità
  4. La scelta della piattaforma cade spesso su quella più economica o gratuita a discapito di quella più adatta alle esigenze
  5. La maggior parte dei Relatori non rispetta i propri partecipanti e si accontenta di bassi livelli qualitativi.

In estrema sintesi:

webinar di qualità

Quanto tempo hai per capire se stai perdendo tempo? 5 minuti

Non è una legge matematica, ma i primi 5 minuti dall’avvio del Webinar possono farti capire se stai perdendo tempo, se chi presenta manterrà le sue promesse e se merita la tua attenzione.

Webinar 5 minutiNei primi 5 minuti devi capire se:

  • Sanno fare webinar?
  • Hanno esperienza di eventi online? O hanno solo avuto l’idea di affittare una piattaforma?
  • Hanno progettato in modo professionale l’evento?
  • Hanno una scaletta precisa, calibrata per non farmi perdere tempo?
  • Sanno usare la tecnologia a proprio favore (audio/video/slide/effetti speciali)?
  • Sono concentrati su se stessi (vedi un po’ quanto so’ figo!) o su di te (voglio che al termine del Webinar se ne vadano tutti soddisfatti)?
  • Stanno improvvisando?

Se riesci in pochi minuti a capire il livello del Webinar a cui stai partecipando, allora il tuo tempo sarà salvato!

I 3 (+1) livelli di Webinar

Possiamo distinguere in almeno tre livelli di evento online, più uno extra. Come per le stagioni ognuno ha i propri gusti, ma è evidente che alcune sono meglio di altre! 🙂

4 livelli di Webianr

1. PROFESSIONALE

Equilibrato, elegante, fluido, dinamico, coinvolgente, multisensoriale (vista+udito+azioni), stimolante e, se possibile, divertente (ma non è semrpe possibile!)

2. DILETTANTISTICO

Gira con qualche difetto, ma gira! Conduzione poco strutturata, coinvolgimento raro o confuso, oppure collocato solo alla fine (modello “slide, slide, slide… ci sono domande? ok, ciao!”), presentazione improvvisata o con public speaking poco elegante.

3. IMPROVVISATO

Caos, confusione, delirio, pochi stimoli, noia, struttura non chiara, non si capisce dove si va a parare, non si capisce la sequenza delle attività, non si capisce se l’evento è stato almeno provato o progettato.

Dal terzo scappa, sul secondo qualcosa puoi portarti a casa ma è sui primi che devi puntare!

Esiste poi il PROFESSIONALE CON RISERVA: condotto da professionisti, con contenuti di qualità e una perfetta preparazione di fondo, ma con tante “magagne”: niente webcam, slide noiose o piatte, scarsa interazione (o addirittura interazione rimandata a un secondo evento per le domande), audio pessimo, illuminazione o set del relatore pessimi, poco dinamismo. Ecco su questa quarta tipologia è difficile offrire un chiaro punto di vista: i contenuti ci sono, ma è la forma che lascia a desiderare. Se punti sui primi e chiudi un occhio sui secondi, magari può andare!

 

Come capire in 5 minuti il livello qualitativo del Webinar

Non hai tempo da perdere, e questo lo sai. Quindi hai bisogno di alcuni criteri per capire se, una volta entrato in un Webinar, ha senso continuare a stare lì oppure se è meglio investire il tuo tempo in altre faccende più importanti.

Ecco alcune domande che devi porti per capire se stai per perdere tempo.

1. Quanto mi serve partecipare a questo evento online?

Dai, sinceramente: sei certo che questo evento online ti cambierà la vita? Lo puoi capire dai primi 5 minuti: viene presentata l’agenda del webinar? viene fatto un minimo di accoglienza? Viene messo subito in evidenza il valore dell’evento? E i relatori come si comportano?

Da questi primi minuti puoi capire il tono, il livello, lo stile e, in una parola, la qualità dell’evento a cui stai partecipando.

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By Remedios44 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

2. Quanto questi primi 5 minuti mi hanno dato il senso di affidabilità, serietà e professionalità?

Ti sei sentito accolto? Hai percepito il giusto grado di tensione, indice di una buona preparazione dei relatori?

Hai avuto l’impressione di avere davanti professionisti o dilettanti? Gente che ha studiato come fare webinar o qualcuno che sta improvvisando?

Hai di fronte persone che hanno fatto almeno qualche prova o che si muovono nell’ottica di “ma si, cosa vuoi che sia fare un webinar?”

3. La qualità di quello che vedo e quello che sento, merita la mia attenzione?

Com’è l’audio? Come sono le slide? Come è la qualità del video e della webcam?

Cosa vedi sullo sfondo? Cosa osservi attorno ai Relatori?

Come? Nessuna slide? Come? Nessuna Webcam? Ok, fatti qualche domanda sul perchè e preparati: sei di fronte a un Teleseminar o qualcosa di simile. Una specie di trasmissione radio con qualche slide. E… puoi fare domande? Ti danno retta? Ti sembra che ci sarà un minimo di partecipazione?

Se queste domande ti fanno venire qualche dubbio, considerati libero! Hai di meglio da fare, nel 70% dei casi.

4. In qualità di partecipanti, mi sento … importante?

Come sei stato accolto? Chi è al centro dell’evento? Il Guru del momento o il partecipante? Per chi stanno realizzando questo Webinar? Per te, che puoi imparare qualcosa, o per dare mostra a qualcuno?

Qual è il focus dell’evento? Chi ne trarrà maggior vantaggio?

5. Ci guadagnerò qualcosa dalla partecipazione a questo evento?

Di primo acchito, come primi 30 secondi: cosa ti porterai a casa da questo evento? Imparerai davvero qualcosa di straordinario? Avrai un ricordino dell’evento? O serve solo per mostrare quanto vale il relatore e quanto sono fighi questi?

Se sei qui è perchè vuoi valore.

Vero valore! Lo otterrai?

 

Come fare se stanno approfittando della tua attenzione?

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Immagine: Lenore Edman

Semplice: esci, e fai altro!

Il tuo tempo è denaro e lo puoi offrire solo in cambio di tanta qualità!

Non ti preoccupare, se la forma non è uno degli elementi distintivi dell’evento, può anche essere che i contenuti siano discutibili.

Poi sei sempre libero di star lì e aspettare che il livello salga.

Ma è davvero quello che vuoi?

Raccontaci la tua esperienza: qual è il peggior evento a cui hai partecipato?

Lascia il tuo commento qui sotto!

Slide efficaci: come trasformarle in pochi click! Da brutte, a belle… a spettacolari!

Le slide rappresentano un buon 60-70% di qualsiasi Webinar. Migliorare le slide significa quindi fare in modo che la percentuale di successo dell’evento online (sia esso una videoconferenza, oppure sia una conference call, una riunione online) parta già in salita:

Come migliorare le slide per un evento online?

Partiamo da un presupposto fondamentale:

slide webinar

Significa che:

  • Non puoi usare le tue normali slide per un evento online
  • Non puoi pensare di improvvisare l’uso delle slide
  • Non ti conviene sottovalutare questo aspetto.

Navigando in rete, l’altro giorno ci siamo imbattuti in una splendida presentazione di Sketchbubble.com dal titolo invitante e, soprattutto, dal contenuto strabiliante!

 

migliorare-le-slide

Come trasformare Brutte Slide in splendide Slide!

La presentazione consta di 30 slide, immediatamente accessibili da Slideshare e persino liberamente scaricabili (quindi un ottimo punto di partenza per fare un sacco di cose, risparmiando moltissimo tempo!).

L’aspetto intrigante di questa presentazione è che le animazioni e lo sviluppo dell’intero pacchetto è praticamente un corso, un tutorial su come:

  • Dare personalità alle tue slide
  • Offrire un’immagine elegante e unica alle tue presentazioni
  • Sfruttare le immagini a tuo vantaggio
  • Rivedere i tuoi materiali per trasformarli in qualcosa di davvero accattivante

Se segui le slides, una a una, puoi davvero fare la differenza.

come-presentare-meglio

Attenzione, però! Le Slide per gli eventi online seguono ANCHE altre regole!

slide-efficaciLo sai, qui abbiamo un occhio attento soprattutto agli eventi online, e quindi siamo molto schizzinosi!

Ricordati che le slide per un evento online devono avere alcune caratteristiche:

  • Essere vivaci e stimolanti. Ok, hai ragione Più vivaci e Più stimolanti
  • Essere leggere, per non occupare troppa banda
  • Essere dinamiche e animate, senza esagerare
  • Costruirsi nel tempo (come consiglia il buon Gihan Perera di cui parliamo spesso in Webinar professionali)

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consigliamo questi articoli che esplorano diversi aspetti della preparazione delle Slide per i Webinar, le Videoconferenze e le Conference call.

 

 

E ora, al lavoro! Impara a trasformare le tue presentazioni, in Splendide presentazioni


Che ne pensi?

Se provi qualche trucco di quelli indicati, dicci quali risultati hai raggiunto!

 

Slide per i Webinar: cosa (non) imparare dal Public Speaking

Come preparare le slide per una videoconferenza?

In cosa differiscono le Slide classiche dalle slide usate in un Webinar?

Ci sono trucchi che possiamo imparare dal public speaking e applicare alle Slide per i Webinar?

 

Slide per i Webinar: il problema

Eravamo alla ricerca di spunti nuovi per la creazioen dei materiali di supporto, idee da proporre in eslcusiva ai nostri iscritti a Speed Webinar (ancora in promozione per pochi giorni!) e abbiamo ripreso in mano i tanti libri di public speaking che consideriamo tra i nostri migliori compagni passatempo.

Public Speking: slide Tra questi mi sono passate davanti le pagine di Public Speaking: Tips from the Pros, un agile ebook che però è ricco di idee e spunti immediatamente applicabili.

Non è la prima volta che ci capita, ma solitamente le indicazioni offerte nei normali testi di Public Speaking, difficilmente possono essere adattate alla realtà dei Webinar e, in generale agli eventi online: spesso, anzi, bisogna fare esattamente il contrario!

Così abbiamo raccolto in questo post alcune indicazioni utili, che partono dai consigli di Akash Karia e che, fanno quasi sempre l’opposto!

Come preparare le tue Slide per i Webinar

1. La slide di apertura

Il consiglio di Akash: Crea una slide di apertura eccezionale

slide webinar copertina coverQuesto vale per ogni tipo di presentazione: l’apertura è fondamentale e siamo d’accordo con Akash, devi essere eccezionale, stupire, promettere la luna, mantenere la promessa e comprarti dal primo impatto i tuoi partecipanti.

Ok, su questo siamo d’accordo: l’indicazione vale per la platea normale, come per i Webinar!

2. Le immagini

Il consiglio di Akash: Usa immagini non convenzionali e potenti.

Acc. Anche su questo siamo d’accordo! Le imamgini che usi nella tua prsentazioni non devono esser ele solite: cieli, aquile, vette, manager che saltano col paracadute, ecc.

Cerca di osare, gioca sul paradosso, prova a stupire e offrire uno stimolo diverso dal solito, appunto, non convenzionale.

Il consiglio di Akash: Usa immagini di grandi dimensioni.

Ehm, no! Rischi di sovraccaricare la banda e una slide con una immagine e basta, senza parole, a cosa serve?

Certo puoi usarla efficacemente come copertina, ma devi fare in modo di allegerirla di peso e renderla comunicativa, ad esempio con un titolo accattivante.

3. Lo stile

Il consiglio di Akash: Usa un template con una propria coerenza interna tra gli elementi di design.

slide per i webinar Anche questa può andare, ma attenzione alla leggerezza del tema: evita troppi colori, troppi stimoli visivi, troppe stili arzigogolati: semplictà e leggerezza ti garantiscono il miglior risultato e la coerenza cromatica ti permette di comunicare anche il percorso e molte informazioni, per così dire, implicite!

Lo stile delle slide dice molto di te anche in un evento online.

Sfruttalo per comunicare un messaggio chiaro, forte e coerente!

4. Quantità di informazioni

Il consiglio di Akash: Non eccedere con le informazioni.

Anche qui esiste una via di mezzo.

Le slide nei Webinar devono essere leggere e deve essere lo story telling del relatore a tenere il filo del discorso. Quindi in linea di massima è vero che le slide devono contenere la minor quantità possibile di materiale.

E’ anche vero che le slide rappresentano un buon 50% del messaggio (insieme alla tua voce e alla webcam) e che attivano la componente visiva. Le slide devono quindi essere un po’ varie, animate, e il loro numero deve essere di almeno 2-3 slide per minuto!

5. I font

Il consiglio di Akash: Usa font curiosi, stimolanti.

slide webinar fontE’ vero fino a un certo punto: font troppo complessi, pieni di riccioli e fronzoli gratis sono più difficili da leggere nel web e quindi non sono adatti alla comunicazione online. Trova il giusto compromesso tra facilità di lettura, originalità e creatività.

Prova a sfogliare il sito Dafont.com e Google Font: puoi trovare diverse soluzioni gratuite e libere per l’accesso anche commerciale.

Il consiglio di Akash: Usa font di grandi dimensioni.

Se in pubblico devi permettere anche a quello dell’ultima fila di leggere i contenuti delle slide, in un Webinar puoi anche stare più sereno: tutto avverrà sullo schermo del computer e quindi non devi per forza usare sempre la dimensione 70 per ogni lettera!

Cerca piuttosto di organizzare bene le parole nella tua slide.

6. Le animazioni

Il consiglio di Akash: Evita le animazioni [il peggior consiglio di tutti!!!].

projector-64149_640Sinceramente l’idea è abbastanza sbagliata anche nelle presentazioni tradizionali: le animazioni vanno benissimo, basta non abusarne. E se riesci a giorcarci sufficientemente bene, offrono una serie di vantaggi non da poco!

Nel Webinar, al contrario, animare e rendere vitali nella giusta misura le slide, ti permette di creare varietà, ritmo, energia e in un evento online, in cui il 99,9% delle persone è seduto davanti a un monitor, questo elemento è davvero imrpescindibile.

Ergo, si alle animazioni, si alla creatività, sempre nella giusta misura!

7. Immagini e schemi complessi

Il consiglio di Akash: Per imamgini e schemi grandi, inseriscine solo un pezzo per volta.

slide powerpoint videoconferenzeSpezzare e introdurre l’immagine o lo schema un pezzo per volta è uno dei consigli più diffusi (e lo diamo anche noi in Webinar professionali) perchè crea energia e ritmo, un po’ di suspence e tiene sveglia l’animazione!

Ok, Akash siamo d’accordissimo!

8. Sommario

Il consiglio di Akash: Crea una slide di sommario per spiegare il percorso.

Anche questa è una bella idea e rientra perfettamente nella nostra logica di creare un momento di accoglienza e orientamento dei partecipanti, uno spazio in cui spiegare cosa accadrà, perchè e perchè conviene restare fino in fondo!

9. Tu sei il Relatore, non Powerpoint!

Il consiglio di Akash: Usa le slide come strumento.

Idem come sopra: perfettamente condivisibile! Il 90% del risultato di un evento dal vivo eccezionale è dato non dal colore del font, dalle foto o dall’uso di elenchi puntati incredibilmente belli!

Il risultato dipende dalla capacità di presentare, coinvolgere, condurre e far partecipare attivamente tutti i.. partecipanti, che se si chiamano così ci sarà un qualche motivo, no?

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10. Il consiglio che non è stato ancora scritto: il tuo!

Cosa aggiungeresti?

Quale sarebbe un buon consiglio che daresti a qualcuno che vuole presentare online?

La grammatica degli eventi online: 6 parole per migliorare la tua presentazione webinar

Ti sarà capitato di essere relatore o relatrice in una presentazione webinar, una videoconferenza o una riunione online. Se non ti è mai capitato, sappi che la presentazione webinar è molto diversa dalle tradizionali presentazioni in presenza. La presentazione webinar avviene tramite una piattaforma, a distanza, con pochissimi segnali di comunicazione non verbale, con un para-verbale (tono, volume della voce, timbro, ecc.) filtrato dalla tecnologia e quindi, in alcuni casi, meno efficace di quanto accade in presenza, quando sei a pochissimi metri dai partecipanti.

Nell’ambito di tutto ciò che riguarda il modo di presentare webinar in modo efficace, c’è un banale accorgimento che riguarda 6 parole che usiamo tutti i giorni, in modo indistinto, senza particolari attenzioni ma che in una presentazione webinar possono fare la differenza.

Sono 6 banalissime, comunissime, semplicissime parole che usate nel modo corretto differenziano una presentazione webinar classica, tradizionale, forse comune, se non innocua, da una presentazione webinar coinvolgente, straordinaria e capace di far sentire i partecipanti, parte di qualcosa!

[Nota: volevamo includere il classico filmato di Moretti… prendetelo come citazione tacita! 🙂 ]

 

Le 6 parole che possono cambiare la tua Presentazione Webinar!

Ogni giorno nella nostra comunicazione “normale” al bar, con i colleghi, gli amici, alla cassa di un supermercato usiamo 6 parole in modo implicito, tanto che spesso non le diciamo neanche, lasciandole sottointese, visto che è il verbo a definirle:

Io – Tu – Lui, Lei – Noi – Voi – Loro

Mai sentite? 🙂

Si chiamano pronomi personali e, anche se non l’hai mai pensato, possono trasformare radicalmente il tuo modo di condurre una presentazione webinar, valorizzando e garantendoti un risultato completamente diverso in temrini di coinvolgimento e partecipazione.

Prima di verderle nel dettaglio, leggile ad alta voce, ad occhi chiusi e memorizza l’effetto che ti fanno!

presentazioni online

 

IO

Partiamo dal presupposto che sia tu il protagonista, il relatore del webinar e che sia tu responsabile diretto di tutto ciò che accade durante la presentazione webinar.

Lo sappiamo e lo sanno i tuoi partecipanti! Si vede, sei lì che stai parlando! Scendi dal podio, mischiati insieme a noi comuni mortali, lasciati coinvolgere da noi, anche se non ci vedi e non ci senti.

IO è la parola che rischia di allontarti più di tutte dai tuoi partecipanti. Anche se è difficile, devi tentare di limitarla, magari ammorbidendola con un noi, facendo riferimento a un’ipotetica terza entità astratta (vedi più sotto!).

Dimenticati di essere un Guru, abbandona i panni delle alte sfere e affrotna la folla online della tua presentazione webinar con umiltà, semplicità e normalità!

Apprezzeranno tutti!

 

TU

La parola più strana e potente da usare in una presentazione webinar: TU!

Quando per il libro Webinar professionali abbiamo intervistato Robin Good, uno degli elementi che più ci ha colpito è il suo modo di rivolgersi ai partecipanti! Credo sia unico e straordinario in questa sua capacità. Come puoi leggere dall’intervista del libro, Robin si rivolge alle persone (spesso centinaia di persone, considerando la popolarità dei suoi eventi!) dandogli del TU!

Si, perchè ogni partecipante è quasi sempre da solo davanti allo schermo, non è sul divano con tutta la famiglia e il cane (come potrebbe invece accadere davanti a una trasmissione televisiva!). E Robin parla a te che stai leggendo questo post!

Nel testo scritto è facile parlare direttamente con TE, dandoti del TU! Riduce le distanze, crea ponti straordinari!

Ma in una presentazione webinar è più difficile, ma ugualmente efficace e potente! Il tuo singolo partecipante si sentirà coinvolto direttamente, sarà lì a chiacchierare con te, si sentirà libero di darti del Tu, quando ti incontrerà al bar, perchè siete già amici!

Prova a usare questa parola magica e misura il risultato! E solo Tu sai quanto vale il Tuo ruolo in una presentazione webinar, soprattutto quando sei tu il relatore o sei tu il partecipante!

 

LUI - LEI

La terza persona, sia singolare (Lei e LUI) che plurale (Loro), può creare molta distanza, se usata con accuratezza.

In quello spazio in cui ci metti Lui, Lei o Esso (quando parli di un oggetto astratto), puoi relegare tante cose: puoi metterci un risultato da raggiungere, un obiettivo, qualcosa di desiderabile e ogni volta che parli di Lui, stai facendo riferimento a quella meta!

Oppure, puoi usarLo o usarLa come ipotetici nemici, come qualcosa da tenere distante volutamente! Parlerai di “quella cosa lì” come qualcosa da cui allontanarsi, ovviamente consigliandolo, come capirai tra poco, a tutti Noi, nessuno escluso e a Te in particolare!

La terza persona è molto potente per comunicare distanza o una meta. Provaci!

 

NOI

Chi siamo NOI? Non è una domanda esistenziale sul genere umano. Ci limitiamo a parlare delle presentazioni webinar, non molto altro! 🙂

parlare webinar

 

NOI può essere usato per riferirsi ai relatori, al gruppo che organizza la presentazione Webinar. E solitamente usiamo questa parola in questi termini!

Ma NOI può riferirsi anche e soprattutto alla community virtuale formata da tutti i partecipanti all’evento, incluso TU, incluso IO e pure tutti gli altri.

Come sai, nella comunicazione creazione coinvolgimento è uno degli obiettivi fondamentali e spesso possiamo raggiungere questo risultato facendo sentire il singolo (TU) parte di un gruppo (NOI) caratterizzato da qualità eccezionali e uniche, tipiche solo di un gruppo speciale, il Nostro! Sei contento di fare parte del Nostro Gruppo? Percepisci, effettivamente, che il fatto di leggere queste righe, ti rende più simile a noi che agli altri?

 

VOI

presentare in un webinarVoi, se usato in modo sbagliato, può dare l’effetto di distanza tra NOI (fighissimi, eletti, quelli svegli e che ottengono il migliore risultato possibile, e Tu lo sai bene quanto è vero!) e gli Altri che inclusono, ahime! TU!

In una presentazione webinar ci è capitato qualche tempo fa un relatore che voleva spingere le persone ad uscire dal loro stato attuale, cambiare status, iscrivendosi a un corso. Peccato che continuava a usare la seconda persona in modo distanziante, creando un confine troppo netto tra NOI e VOI, e il singolo partecipante si sentiva dalla parte sbagliata, ma senza intravedere un ponte tra quel VOI e il NOI a cui anelare.

Ogni volta che usi il VOI e il TU, ricorda di creare il ponte da uno stato all’altro, portando le persone dalla parte giusta, che poi è la Nostra! 😉

LORO

Funziona esattamente come la terza persona singolare: usare il Loro in modo dispregiativo è una delle strade più usate per delimitare, definire, descrivere i nemici, gli Altri contro i quali combattere. E ne hai un esempio lampante dalle elezioni degli ultimi… 2.000 anni!

Stai attento a come usi il Loro!

Esagerare può dare fastidio, evocare tensione, sviluppare aggressività! E il tuo obiettivo durante una presentazione webinar è generare piacere, coinvolgimento, non creare per forza conflitto tra l’INGROUP (noi) e l’OUTGROUP (loro, tutti gli altri!).

 

Oltre la Presentazione Webinar

presentare in un webinarPuoi usare queste sfumature quando vuoi, in qualsiasi contesto comunicativo in cui ti trovi!

Ed è importante essere consapevole di queste sfumature, perchè spesso sono quelle che influenzano un modo efficace e coinvolgente di comunicare da uno più piatto e meno attraente.

Chiaramente non basta sapere usare efficacemente queste sfumature, ma bisogna saperlo fare molto bene davvero!

 

 

Webinar Template: pianificare il tuo Webinar è più facile! E gratis!

piattaforma per il webinar come sceglierePer fare una videoconferenza o una riunione online di successo, è necessario tenere sotto controllo diverse variabili.

La progettazione di un Webinar prima e la sua sua realizzazion poi, infatti, richiedono di predisporre materiali, preparare slide, trovare persone che ci diano una mano a gestire l’evento, gestire diversi piani di comunicazione, padroneggiare molti aspetti tecnologici, interattivi, progettuali, didattici e formativi.

Insomma, come direbbe qualcuno, un bel casino!

Non è un caso che moltissime persone abbandonino l’idea prima ancora di intraprendere il percorso che li potrebbe portare a un cambiamento radicale del proprio modo di comunicare, lavorare, formare altre persone, condividere informazioni.

Dopo Speed Webinar ci è venuto in mente che potevamo realizzare uno strumento che facilitasse il lavoro di progettazione, un sistema semplice e immediato che permettesse a chiunque di raccogliere le idee e coprire tutti gli aspetti indispensabili per fare una conferenza online.

L’abbiamo chiamato Webinar Template e una sua forma avanzata e più completa è la base di un sistema di formazione che adottiamo anche con le aziende.

webinar template

Cos’è Webinar Template

Si tratta di uno strumento molto semplice suddiviso in due parti: da un lato ti pone delle domande sul tuo Webinar e dall’altro ti aiuta a focalizzare la tua attenzione, a porre delle priorità e a definire le tempistiche per la realizzazione di ogni singolo step.

Lo compili in modo autonomo, coprendo ogni area e poi decidi quando realizzare ogni singolo step della realizzazione del tuo Webinar.

Una prima parte ti permette di focalizzarti sulle principali idee del tuo Webinar, sulle risorse che ti occorrono e su tutti i passaggi necessari per realizzare la tua videoconferenza o il tuo webmeeting. La seconda parte ti permette di pianificare ogni fase nel dettaglio e monitorare i tuoi progressi!

 

Come scaricare gratuitamente Webinar Template

combinazione webinarPer pochi giorni dalla pubblicazione di questo post sarà disponibile per tutti gli iscritti a WebinarPRO, in modo completamente gratuito!

A partire da oggi, quindi, se sei registrato, nel footer della mail di notifica di questo post, troverai il link per scaricarlo gratuitamente ed usarlo in modo illimitato.

Esiste in due formati: pdf stampabile ed excel, che può essere tranquillamente utilizzato anche con LibreOffice e software free di questo genere. Quello in formato più interattivo è lo strumento che forniamo ai nostri clienti e partner per pianificare meglio il proprio Webinar.

La versione che ti stiamo regalando è cartacea-digitale: la stampi e la compili subiti: sarà come avere un coach al tuo fianco che ti guida in ogni passaggio.

Per iscriverti e usare subito Webinar Template per pianificare il tuo Webinar, vai alla pagina di registrazione, compila tutti i dati e… aspetta!

iscriviti

Riceverai nella prima mail di notifica il Webinar Template.

E spargi pure la voce!

E’ uno strumento che può fare la differenza tra l’idea di fare un webinar,

farlo improvvisando ogni cosa oppure

Organizzare un Webinar di qualità eccellente!

 

 

 

 

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

Conferenze online, seminari tradizionali in presenza, congressi, workshop online oppure tradizionali, webinar e webconference di qualsiasi tipo, presentazioni di marketing, pitch per venture capital e business angel, briefing di qualsiasi tipo, sia online che in presenza.

Ma anche presentazioni a congressi scientifici, convention, conferenze tradizionali, sia di stampo accademico, sia più legati al business, alla comunicazione aziendale e all’imprenditorialità.

Tutti questi tipi di presentazione e molti altri che non sono rpesenti nell’elenco, possono rispondere ad uno schema molto semplice e utile e permetterti di ottenere risultati straordinari con un semplicissimo trucchetto: usare i principi del NeuroMarketing per offrire ai tuoi partecipanti un’esperienza unica e stimolante, ma soprattutto utile!

Cos’è il NeuroMarketing.

19668702_sIl termine deriva dall’applicazione delle scoperte più recenti nell’ambito delle Neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Come cita Wikipedia, il neuromarketing è una branca di riferimento delle cosiddette “neuroeconomie”, ed indica una recente disciplina volta all’individuazione di canali di comunicazione più diretti ai processi decisionali d’acquisto, mediante l’utilizzo di metodologie legate appunto alle scoperte delle Neuroscienze.

Sull’argomento ci sono parecchi testi, anche divulgativi e facilmente applicabili oltre che comprensibili! Per iniziare, e non solo, ti consigliamo questi tre:

Non ci interessa entrare nel merito della scientificità o attendibilità di questo approccio: non è il nostro scopo. L’obiettivo di questo post è semplicemente raccontarti un possibile modello che ha tutte le premesse di essere utile, stimolante e facilmente applicabile.

Lasciamo volentieri ad altri il compito di esplorarne la validità scientifica.

Lo schema del NeuroMarketing.

Il NeuroMarketing propone un modello relativamente semplice, almeno nel lavoro di Patrick Renvoisé e Christophe Morin (il primo dei tre libri indicati).

Il messaggio deve progressivamente presentare questi quattro elementi:

  1. Diagnosticare ed evidenziare il PAIN, ovvero un bisogno, un dolore, una sofferenza o una mancanza del nostro potenziale cliente
  2. Differenziare il CLAIM, ovvero lo slogan, il messaggio che vogliamo inviare
  3. Dimostrare il GAIN, ossia il guadagno che il potenziale interessato può ottenere con la nostra soluzione
  4. Inviare il messaggio all’OLD BRAIN, la call-to-action, l’invito a fare qualcosa

 

Presentare con il NeuroMarketing

Come usare il NeuroMarketing per la tua prossima presentazione.

Non entriamo nel merito della scientificità e dell’applicabilità del Neuro Marketing ai Webinar. Prendiamolo come possibile modello, proviamolo, vediamo se il nostro messaggio ha più effetto ed è più efficace degli altri e valutiamo se applicarlo o meno alle nostre comunicazioni.

Tornando al nostro obiettivo, ovvero costruire un messaggio che sia più efficace possibile e come presentare con il NeuroMarketing senza dover prendere una laura in Neuroscienze? Come raggiungere il cuore e il cervello dei nostri interlocutori?

Dobbiamo costruire la nostra presentazione sollecitando progressivamente tutit i passaggi che abbiamo visto.

Convincere con il NeuroMarketing

Inizieremo rilevando ed evidenziando il problema da cui partiamo, il bisogno dei nostri partecipanti, la situazione critica che vivono molte persone quando devono affrontare la situazione di cui stiamo parlando. In questo modo, stando agli autori, si attiva l’attenzione e i nostri interlocutori si risvegliano, immedesimandosi con quello che stiamo descrivendo.

In seconda battuta, spiegheremo la nostra proposta, i risultati della nostra ricerca e del nostro lavoro, sottolineando come si tratti di un’offerta che risolve molti problemi, entrando così nella terza parte: ciò che guadagnano le persone che adottano la nostra proposta. Se nel claim descriviamo con cura la nostra proposta, nel gain puntiamo sui vantaggi che offriamo che pososno essere di due tipi: riduzione del dolore o aumento del piacere!

Infine, come quarto passaggio, lanciamo il messaggio finale, quello che deve spingere all’azione e portare le persone a decidere se scegliere la nostra proposta oppure no (sperando di sì!).

Ognuna delle quattro fasi è piuttosto articolata e vengono forniti nei testi che abbiamo indicato diversi spunti e idee per sfruttare pienamente questo approccio, che rimane uno dei mille possibili modi di costruire una presentazione, ma che rimane stimolante, curioso e per alcuni versi persino magico!

Come applicare il NeuroMarketing al Webinar.

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Il nucleo del Webinar è il Ciclo Dinamico, ovvero il blocco composto da Contenuto+Relazione (Webinar professionali – pp. 49-51 della versione cartacea) e al suo interno, la costruzione della presentazione può tranquillamente seguire questo schema come altri analoghi (magari in futuro parleremo delle diverse modalità di presentazione).

D’altra parte, lavorare nell’ambito del Ciclo dinamico ci permette di fare molto altro, integrando contenuti e interazione, giocando su una comunicazione più aperta, costruttiva, dinamica (appunto), facilitando lo scambio con i partecipanti.

Quindi, per il tuo prossimo Webinar, prepara le slide sperimentando il NeuroMarketing e raccontaci in un commento com’è andata!

Webinar Marketing

Webinar Marketing: fare marketing con il webinarSe vuoi, poi, puoi anche avvicinarti al Webinar Marketing, acquistando il primo e-book in italiano sull’argomento.

Si tratta di un E-Book introduttivo, molto ricco di idee: il primo passo ideale per chi vuole iniziare a promuovere il proprio Webinar o utilizzare il Webinar come strumento di Marketing.

Ne parleremo dal vivo anche nel Corso Rapido dal vivo Speed Webinar, un percorso intensivo per metterti subito nelle condizioni di progettare, promuovere e realizzare il Tuo Webinar in pochissimo tempo! Il libro Webinar Marketing è incluso gratuitamente nel Webinar Toolkit “Speed Webinar”.

Se vuoi maggiori informazioni e se vuoi iscriverti alla prossima edizione primaverile/estiva di Speed Webinar, clicca qui sotto sull’immagine: ti si aprirà un mondo che non immagini nemmeno!

Puoi leggere il programma e capire quali vantaggi personali e professionali puoi trarne, cliccando sull’immagine qui sotto!

Speriamo di averti in prima fila alla prossima edizione.

Perchè significherà che stai giocando la tua partita! Con noi!

come fare un webinar in meno di 3 oreClicca sull’immagine per maggiori informazioni e per andare alla pagina del corso

 

Webinar Design: come progettare un Webinar

Fare una conferenza online e partecipare a una conferenza online sono due cose molto differenti.

fare una conferenza online - la progettazione

Nel secondo caso, ciò a cui assistiamo è fondamentalmente un semplice passaggio in un processo molto complesso: l’evento del webinar vero e proprio rappresenta, paradossalmente, solo la punta dell’iceberg.

Quando, invece, sei protagonista e devi organizzare un webinar, le cose cambiano e ti accorgi che il grosso del processo di preparazione di un Webinar di qualità avviene prima, dopo e durante l’evento.

In tutto questo, la parte preponderante e assolutamente indispensabile per realizzare una conferenza online di qualità è sicuramente la progettazione, che include in sè tre componenti:

  1. una parte di analisi
  2. una parte di progettazione
  3. una parte di realizzazione dei contenuti

Come possiamo definire il Webinar Design?

Webinar ABC - Webinar SchoolIl Webinar Design è un misto di arte e tecnica, creatività e capacità di organizzare, esperienza e disponibilità a correre qualche rischio, sperimentando sempre cose nuove, in grado di coinvolgere e attivare la volontà di apprendere e l’attenzione dei partecipanti.

Nel corso di Webinar ABC, la prima Webinar School completamente gratuita per imparare l’arte e la tecnica dei Webinar, e all’interno di Webinar Accademy, abbiamo lasciato ampio spazio a questo aspetto così importante: la progettazione di un Webinar è il primo passaggio per aumentare le probabilità di successo del tuo evento e per trasformarlo in un’occasione imperdibile, in grado di lasciare il segno.

Se vuoi rivedere il Webinar “Webinar Design: Progetta subito il Tuo Webinar!“, iscriviti gratuitamente a Webinar ABC e avrai accesso alla registrazione.

Ecco le slide della serata:


Durante il Webinar, abbiamo anche mostrato in diretta tre sessioni di Webinar Design dal vivo su tre temi:

  • Promozione aziendale di progetti finanziati
  • Lezioni di gruppo di matematica
  • Incontri virtuali di posizionamento e lancio prodotti e servizi

Ripeteremo l’esperienza e puoi provare anche tu a presentare la tua idea: hai due minuti di tempo per raccontarcela e in diretta, Luca Vanin e Fabio Ballor ti progettano il tuo Webinar o la serie di Webinar. Gratis!

Il prossimo Webinar gratuito di Live Design sarà entro la metà di dicembre: iscriviti subito qui!

 

Webinar Design: come progettare eventi online di qualità

 

 

Scaletta Webinar: come trovare e strutturare efficacemente le idee

idee per webinarPensiamo a una conferenza online.

Immaginiamo di avere a disposizione per la nostra presentazione massimo un’ora, di cui almeno un quarto d’ora dobbiamo dedicarla alle domande finali.

E qualche slot da 5 minuti se ne va per ogni 10, 15 minuti di contenuti, per capire se ci stanno seguendo.

Insomma, alla fine dobbiamo presentare contenuti per 30-40 minuti al massimo: poco tempo significa essere semplici ma completi, significa lavorare in modo creativo e ordinato sulla scaletta webinar, sullo scheletro del nostro evento.

Come sfruttare al massimo il tempo a nostra disposizione e presentare in modo ordinato durante la conferenza online?

Come selezionare le idee migliori e farne  emergere altre quando siamo a corto di… idee migliori?

idee per presentare meglio durante un webinar

Nel libro abbiamo dedicato molto spazio ai contenuti durante un webinar, e qui ci limitiamo solo a quelle strutture che possono favorire la strutturazione e l’argomentazione in generale.

Se poi usiamo queste strategie per la presentazione anche durante la conferenza online, meglio ancora.

Immaginiamo di avere tre o quattro punti, alcuni concetti base e proviamo a pensare come strutturarli in modo da offrire una panoramica completa.

I seguenti esempi, che sono presi direttamente da Webinar professionali ti permettono non solo di ampliare le argomentazioni, arricchendole di aspetti che magari non hai pensato prima di lavorarci, ma di strutturare in modo ordinato e organico l’intera presentazione.

  • Analogia: cosa c’è di simile a questi punti? Cosa mi ricordano? Cosa posso associarvi?
  • Opposto: qual è il contrario di queste idee? Se le cose andassero diversamente?
  • Verità o Opinione: quali di questi aspetti sono stati in qualche modo valutati, quali sono ipotesi e quali credenze?
  • Cause ed Effetti: da cosa è causata ognuna di queste voci? Quali sono gli effetti di questi concetti?
  • Ordine: cosa c’era prima di tutto ciò? Cosa ne consegue per il futuro?
  • Esempi: ci sono esempi di quanto abbiamo inserito nella mappa? Ce ne sono altri provenienti d altri contesti?
  • Categorie e tipologie: quali sottocategorie possiamo individuare per ognuno dei nodi della mappa?

Dalla nostra esperienza, abbiamo imparato che questo sistema è molto utile per il relatore stesso, che in questo modo ha più chiare tutte le implicazioni della propria presentazione e ha immediatamente un’idea di quali possono essere anche tutti i possibili sviluppi durante lo scambio con i partecipanti.

idee originali per presentazioni

L’intreccio semplice delle idee permette una maggiore strutturazione dell’argomentazione complessiva. anche e sopratutto durante un Webinar

 

 

Come esercitarti per una conferenza online

Ti hanno fissato una conference call per presentare online i risultati del tuo lavoro. E’ una presentazione importante, un webinar di tutto rispetto di fronte a moltissime persone. Uno di quei netmeeting che possono spaventare chiunque.

Tired women sitting with computer isolated on the white background

Come fare un Webinar di successo, garantendoti una performance indimenticabile (in senso positivo, ovviamente!).

Prima di tutto studia! Ma non è questo il punto, ormai l’hai capito che devi prepararti, anche leggendo il nostro post Prima del Webinar: 9 consigli per prepararti nel migliore dei modi.

Come esercitarti? Ecco una ricetta completa, da seguire in  alcuni consigli pratici, utilissimi per chiunque debba condurre per la prima volta un Webinar o presentare le proprie slide in una conferenza online.

1. Prepara le slide con ampio anticipo

17945532_sE non è un consiglio scontato: siamo tutti abituati a fare gli ultimi ritocchi dell’ultimo minuto prima dell’ultimo dei relatori prima di noi (e non negarlo!!!) però, per la tua prima esperienza in un Webinar non scherzare.

Mettiti subito al lavoro e prepara tutte le slide comprese le animazioni, gli effetti e i dettagli più insignificanti.

2. Prepara lo script della presentazione

Almeno a grandi linee preparati la scaletta dei concetti, anche se conosci bene le slide. Ti servirà al prossimo punto.

Pensa anche al piano B, ad eventuali corsi diversi della tua presentazione.

3. Presenta dal vivo e registrati

Oddio come si fa a registrarsi, come se fosse un Webinar?

training webinar formazione

Semplice, con servizi gratuiti tipo Screenr.com o, meglio ancora con software del tipo di Camtasia (a pagamento) oppure CamStudio. Fai partire la presentazione, avvia il software o il servizio web e inizia a parlare facendo scorrere le slides. E’ il modo migliore per poterti riguardare e correggere.

Durante il Webinar ti troverai in una situazione analoga e quindi sarai molto più tranquilla/o.

4. Cerca l’occasione “senza stress” per fare palestra.

E noi te ne offriamo una da prendere al volo: una serata tutta per te, per presentare gratuitamente davanti a decine di persone il tuo argomento preferito, per imparare a presentare e mettere subito in pratica tutte le indicazioni che hai letto in questo sito e nel nostro libro Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci.

Ecco la dritta da cogliere al volo!

 

Come organizzare subito e gratuitamente il tuo Webinar!

Coach per il tuo Webinar

Insegnalo.it sta cercando nuovi talenti e offre a tutti l’opportunità di essere protagonisti in un Webinar, con un Tutor a propria disposizione e tutto l’occorrente per mettersi davvero in gioco.

Ti basta andare alla pagina Protagonista per un giorno: proponi il tuo Webinar seguire le poche indicazioni (due) e avrai in men che non si dica uno staff a tua completa disposizione!

Fallo subito: la lista delle proposte cresce rapidamente!!!

 

Come fare un webinar: i primi 5 step che non nessuno ti ha mai detto!

Organizzare un webinar può essere molto semplice come può non essere così intuitivo: ormai la possibilità di partecipare ad un Webinar è piuttosto alta, ma un conto è essere semplici spettatori, mentre altra cosa è quando sei tu ad organizzarlo, coordinarlo, condurlo e gestirlo!

idee per i webinarIn generale, quando decidi di realizzare un tuo primo Webinar, è perchè hai già valutato una serie di aspetti legati non solo all’opportunità, ma anche alla sua realizzabilità, alla possibilità di raccogliere un numero sufficiente di persone, e via dicendo.

Prima di avviare la macchina organizzativa che sta dietro ad un webinar di un certo livello (perchè tu vuoi evitare il rischio di creare un Webinar mediocre, vero?!?) ci sono alcuni passaggi preliminari che possono fare la differenza e impattare sull’intero processo di realizzazione del tuo evento live.

Vediamo quindi quali sono i primi cinque passi da compiere prima di fare qualsiasi cosa relativa al tuo webinar, sia esso una WebConference o un WebMeeting (se non conosci la differenza leggi Webinar, WebMeeting e WebConference: cosa sono e come funzionano che ti spiega proprio le diverse tipologie di Webinar e Conference Call).

Una nota prima di iniziare: nota che il primo passo non è MAI acquistare una piattaforma per i Webinar. Mai!

Come scegliere una piattaforma per i webinar è forse l’ultimo dei problemi che ti devi porre.

 

1. Benchmarching – Fase 1

Il primo passaggio è chiederti: quale tema sviluppare? Cosa interessa maggiormente le persone in questo periodo? A cosa mirano, quali bisogni hanno, come posso rispondere alle loro esigenze?

Un buon modo per capire quali sono i temi caldi è sfogliare i cataloghi tipo Amazon e iTtunes: cerca i libri e gli articoli informativi (audio libri, corsi, ecc.) più scaricati e ricercati e avrai un’immediata immagine di quali sono i temi che girano in questo periodo.

Un altro semplice modo per capire il mercato, è cercare su Google “Webinar gratuito”, “Webinar gratis” o “Webinar Free” e raffinare la ricerca nell’ultimo mese o semestre: vedrai quali sono i titoli più diffusi e frequenti.

Attenzione però: sono solo indicazioni che vanno poi analizzate in modo più articolato e strutturato.

 

2. Definire il tema

Una volta che hai in mente l’area su cui far ruotare il tuo Webinar, devi definire per bene il tuo twebinar creativi diversi dal solitoema: devi circoscriverlo, renderlo operativo, concreto e immediatamente applicabile da parte dei tuoi potenziali partecipanti.

Attenzione: parliamo del tema, non del titolo.

Il Tema rappresenta l’area tematica, appunto. Ad esempio, per tema potresti definire qualcosa tipo “come attirare i clienti con un webinar”, “come fare webmarketing con l’uso delle webconference”, “come usare il WebMeeting per la formazione aziendale”, e via dicendo.

Il tema è più generico del titolo, che rappresenta il punto successivo.

 

3. Definire il titolo

Questo aspetto è molto delicato e sbagliare un titolo significa perdersi la maggior parte della probabilità che qualcuno ti segua.

Il titolo di un Webinar deve avere alcune caratteristiche:

  • Breve ed efficace
  • Pratico
  • Goloso e attraente
  • Attivante, ovvero che spinga chi lo legge a farsi una domanda
  • Mostrare un vantaggio competitivo

Ecco perchè molti titoli hanno una forma simile a “5 segreti per usare il Webinar come strumento di personal branding“: è veloce, pratico, goloso e ti spinge a chiederti “quali saranno questi 5 segreti?” e a risponderti “devo assolutamente scoprirli per avere un vantaggio competitivo rispetto a chi non li conosce“.

 

4. Benchmarching – Fase 2

analisi per il webinarDefinito il titolo devi controllare nel web chi ha fatto cose simili, come hanno presentato il loro webinar, come hanno comunicato la propria idea.

Non significa scoppiazzare, ma semplicemente prendere a modello chi ha già fatto cose analoghe alle tue e imparare da loro, aggiungendo il tuo stile.

Osserva il loro modo specifico di comunicare, di attirare l’attenzione, di invogliare le persone a partecipare al Webinar.

Impara da chi ha già fatto e… fai meglio di loro!

 

5. Avvio del processo di sviluppo

Ecco, ora hai compiuto i primi quattro passi fondamentali e puoi procedere con tutto il resto del processo. Documentati (magari leggendo il nostro Webinar Professionali), fai pratica seguendo i Webinar gratuiti che trovi in rete, magari segui uno dei nostri corsi: non improvvisare! Soprattutto la prima esperienza di Webinar deve essere esaltante e divertente, incoraggiandoti a farne altri!

Ora, riprendi dal primo punto e … via!

 

Prima del Webinar: 9 consigli per prepararti nel migliore dei modi

Abbiamo preparato una lista di 9 consigli pratici per migliorare la tua preparazione personale prima di un Webinar.

La prossima volta, prova a seguirli e raccontaci se e come è cambiato il risultato che hai ottenuto.

preparare un webinarPrima di progettare il tuo webinar, partecipa ad almeno tre o quattro webinar gratuiti, prendi appunti e impara dagli altri.

Non c’è niente di più efficace e veloce che imparare osservando cosa fanno gli altri, prendendone nota, personalizzandone le strategie e facendo le stesse cose, ma a nostro modo!

Ed è così che i più grandi conduttori di Webianr hanno imparato: sperimentando e osservando!

Per il tuo primo webinar, prova a fare qualcosa con i tuoi amici, testando la piattaforma e chiedendo loro di offrirti un feedback.

Lo sappiamo. La prima scena che ti viene in mente è un gruppo di zombie molesti che cliccano a caso per infastidirti! Ecco forse stai pensando di coninvolgere gli amici sbagliati! Ripensa alla tua lista e organizza la tua prima sessione di prova!

Non temere di sbagliare: se sbagli qualcosa significa che stai sperimentando e imparando.

Certo, possibilmente trova l’occasione migliroe per sbagliare, non quella della tua vita! Al di là del paradosso ironico, non ti preoccupare se qualcosa va storto. E’ normale. Sii ironico, richiama le leggi di Murphy, invece di sacramentare in modo poco elegante. E divertiti! L’autoironia è sempre la migliore via di fuga!

Preparati una scaletta facile da leggere.

Ma si, un minimo puoi persino guardarla la scaletta. Non muore nessuno. Almeno per le prime volte, concediti questo lusso e ogni tanto dagli pure un’occhiata! E’ il miglior modo per non dimenticarti nessun passaggio.

prima di un webinarRiposati almeno un’ora prima del webinar, svuota la mente e non eccedere con la caffeina prima dell’evento, anche l’eccitazione prima di un webinar può fare qualche brutto scherzo.

E’ difficile immaginarlo, ma anche le grandi star dei Webinar (e noi ne conosciamo molti, praticamente tutti!) qualche minuto prima si riposano, raccolgono le idee, raggiungono il giusto livello di concentrazione e si caricano per offrire una performance perfetta. Perchè non imitarli? 😉

Predisponi un’illuminazione adeguata.

E’ molto importante capire che quello che vedono i tuoi partecipanti è molto importante, almeno quanto ciò e come sentono. Fai qualche prova per garantirti l’illuminazione più adeguata per valorizzarti. E dai un’occhiata alla tue spalle (il test di Skype è perfetto per questo scopo!).

Prova la tua registrazione e filmati (puoi usare direttamente la piattaforma) per vedere l’effetto che fai.

Quale migliore occasioni per uscire da te stesso e vedere come appari? La piattaforma ti permette di registrarti prima del Webinar e vedere come vieni. Forse è giunto il momento di usare il vecchio consiglio delle superiori, di ripetere allo specchio a voce alta. Certo, uno specchio 2.0!

Sii realista: nei tempi, nei modi, nelle aspettative.

Strafare nelle prime esperienze è uno degli errori più gravi. Vola alto nelle aspettative, ma cerca di essere oggettivo e ragionevole. La giusta misura sta esattamente nel mezzo!

Cerca il momento giusto! E sfruttalo!

Attenzione all’ora e al giorno in cui organizzerai il tuo primo webinar. Quel momento è fondamentale per ottenere il massimo risultato.

Sfrutta l’ora e il giorno, le informazioni che ti circondano, le novità del momento relative all’argomento che affronterai. Tutto è al tuo servizio: sfruttalo per mostrare che non hai solamente studiato la lezione, ma che sei anche molto aggiornato e attento!

training per il webinar