Articoli

Videochat Facebook Messenger: videoconferenze di gruppo

Videochat Facebook Messenger: il regalo di Natale

Facebook ha conluso il 2016 in bellezza.

E con un bel regalo.

Il nuovo aggiornamento di Messenger permette da Dicembre di effettuare videochiamate di gruppo. La nuova funzione è fruibile per Android, per iOS e per la versione desktop del famoso servizio di chat di Facebook.

La novità è strabiliante soprattutto per la questione numeri: è possibile visualizzare sul proprio schermo fino a sei videocamere in contemporanea con la possibilità di assistere, intervenire a voce e via messaggio per altre 50 persone.

Come funziona la Videochat Facebook Messenger

Come da filosofia del social network più utilizzato al mondo, questo nuovo servizio di videoconferenza di gruppo è molto semplice: basta aver aggiornato l’applicazione alla versione più recente e avere una buona connessione internet.

Dopo aver creato una chat di gruppo (o averne selezionata una esistente), tutto quello che devi fare è cliccare sull’icona della videocamera sull’angolo destro dello schermo. Tutti i partecipanti alla chat ricevono una notifica e possono decidere di partecipare quando vogliono.

Esiste anche la possibilità di inviare la notifica ad un gruppo ristretto all’interno della chat di gruppo.

Come accennato prima, fino a 6 partecipanti è possibile visualizzare contemporaneamente la videocamera. Superati i 6, Messenger permette di visualizzare la videocamera di chi sta parlando in quel momento.

Di seguito un breve video realizzato da Facebook dove viene rapidamente spiegato come utilizzare il servizio:

Il nuovo panorama delle videoconferenze

Questa novità è l’ulteriore testimonianza del valore che i colossi del settore ICT riconoscono nell’erogare servizi di videoconferenza: seppur studiato per scopo ludico e di intrattenimento, quest’ultimo strumento permette la condivisione di video, audio, testo scritto e immagini con 50 persone contemporaneamente.

Non parliamo quindi di numeri piccoli!

Una considerazione iportantissima, tuttavia, va fatta.

In un panorama sempre più ricco di soluzioni gratuite, veloci o a basso costo per poter tenere vere e proprie videoconferenze, il rischio è quello di perdere di vista la reale differenza tra un servizio di videochat (perfetto per raggiungere i propri amici sparsi nel mondo, per sentirsi vicini a parenti lontani o, perchè no, comunicare e lavorare agilmente con il proprio gruppo di lavoro) e una piattaforma professionale di videoconferenza.

Dove sta la differenza?

La differenza sta nella parola professionalità: i live di Facebook o la neo-nata funzione di videochat di gruppo sono sicuramente strumenti straordinari, ma non permettono comunque quel risultato professionale assicurato da software più elaborati e da una strategia strutturata.

Tenere una videoconferenza, un webinar o una riunione online di livello professionale significa utilizzare strumenti che consentono di trasmettere video e audio ad alta definizione, nella possibilità di monitoraggio delle azioni dei partecipanti, nella stabilità della trasmissione e nella possibilità di condividere documenti di lavoro e presentazioni.

Le videochat di gruppo, i Facebook live, non sono webinar.

Chi vuole utilizzare le videoconferenze come strategia di marketing e formazione deve affidarsi a soluzioni professionali e a professionisti del settore.

Il rischio di sfigurare è alto e lasciare spazio di manovra ai propri competitor è alto.

 

 

 

 

 

 

 

Smartworking: cos’è il laptop lifestyle

Se hai sentito parlare di smartworking, probabilmente hai anche già sentito il termine “laptop lifestyle”.
Ma sai in cosa consiste? È una vita da sogno o un qualcosa di inesistente?

Diamo un’occhiata più da vicino al laptop lifestyle e capiamo cosa significa in realtà.

laptop lifestyle

Definizione di “Laptop Lifestyle”

Se sei capitato per caso su questa pagina e non hai la minima idea di che cosa sia, per “laptop lifestyle” si intende  uno stile di vita dove non sei legato a un posto fisso o non sei bloccato in una posizione fisica per impegni di lavoro.

Laptop lifestyle non è un termine dispregiativo che rimanda all’idea di instabilità, va inteso nel senso di “avere la libertà di vivere”.

Laptop lifestyle è un termine applicato al mondo del lavoro: coloro che incarnano questo stile di vita non sono legati a un lavoro d’ufficio o a un luogo di lavoro fisico.

Possono lavorare da casa o in remoto per il proprio datore di lavoro, oppure gestire il proprio business online senza avere una postazione di lavoro fissa.

I vantaggi del laptop lifestyle

Avrai intuito quindi che adottare il laptop lifestyle ti offre molto tempo libero.

Anche se lavori per il tuo datore di lavoro e stai facendo il lavoro da casa o da una postazione remota, non devi spendere il tuo tempo per raggiungere il tuo posto di lavoro e solitamente puoi gestire da solo il tuo monte ore di lavoro.

Se normalmente devi essere fisicamente presente sul tuo posto di lavoro dalle 9 alle 17  dal lunedì al venerdì, lavorare da casa ti consente di organizzare il tuo orario di lavoro in base anche agli altri impegni: ad esempio, andare a prendere i bambini a scuola e continuare il lavoro di sera.

Se gestisci la tua attività online da casa, hai ancora più tempo a disposizione, dato che non hai un capo a cui dover render conto: rispondi solo a te stesso.

Altri vantaggi che mi vengono in mente adottando il laptop lifestyle

  • Spese generali molto basse
  • Essere il capo di se stessi
  • Lavorare da qualsiasi parte del mondo purché ci sia una connessione internet
  • Lavorare in spiaggia o al parco
  • Passare più tempo con la famiglia
  • Meno stress
  • Risparmiare le spese dei mezzi di trasporto
  • Dedicare più ore del giorno a fare qualcosa che ti piace
  • Gestire da solo il tuo monte ore
  • Viaggiare e portare dietro il tuo lavoro
  • La libertà di vivere e lavorare all’estero

Come puoi vedere, i vantaggi del laptop lifestyle sono tantissimi e te ne ho citati solamente alcuni.

Chiunque può vivere il laptop lifestyle

Il laptop lifestyle non è riservato solo ai ricchi e famosi o a coloro che sono nati con la camicia. Chiunque può vivere all’insegna di questo stile di vita.

L’unica cosa di cui hai bisogno è una connessione internet.

Puoi far diventare questo sogno realtà.

Non hai bisogno di competenze tecniche di alto livello, non hai bisogno di essere giovane e alla moda, e certamente non hai bisogno di essere un genio della tecnologia.

Quali attività puoi intraprendere per avere un laptop lifestyle? 

  • Scrivere e vendere eBook
  • Gestire un’attività online
  • Scrivere contenuti web per i clienti

Questi sono solo alcuni esempi, ma in realtà ci sono così tante cose che possono essere fatte e realizzate via internet.

Intraprendi il tuo business online

Avere il tuo business online è davvero uno dei modi più semplici, economici e migliori per  vivere un laptop lifestyle e non hai bisogno di competenze tecniche.

Puoi essere giovane o vecchio e gestire un’attività online con successo.

Si chiama marketing di affiliazione ed è così semplice da configurare che letteralmente chiunque può iniziare a fare questo tipo di attività. E soprattutto, costa pochissimo iniziare.

Il laptop lifestyle non è un sogno o una fantasia. È una realtà quotidiana per milioni di persone in tutto il mondo. E iniziare è più semplice di quanto pensi!

[L’articolo che hai appena letto è una traduzione di What is the laptop lifestyle di Darren Burton]

Realizzare un webinar di successo dalla A alla Z

È facile capire perchè devi partecipare a un webinar. Non devi perdere tempo a viaggiare, non ti è richiesto di avere un’interazione faccia a faccia con i tuoi interlocutori e puoi addirittura stare in pigiama. Ma quando si tratta di realizzare un webinar, non è così facile come sembra.

Perché dovresti investire il tuo tempo, le risorse e il tuo spirito in un webinar? Anche se i benefici non sembrano lampanti, sono reali, fidati di me! (e sono anche molto grandi!)

Realizzare un webinar

Perché realizzare un webinar? Tre ragioni per cui i webinar producono lead generation di alta qualità

Il modo migliore per mostrare forza di volontà? Avere voglia di investire il proprio tempo.

Se fai parte del frenetico mondo del lavoro, il tuo calendario è incasinato al punto che ogni minuto è unico e fondamentale. Partecipare a un webinar significa sacrificare tempo prezioso, quindi ogni persona che ti concede una parte del suo tempo è perché ha un serio interesse a conoscerti meglio. I tuoi partecipanti sono ansiosi di sapere di più sul settore in cui operi e quali servizi fornisce la tua azienda.

Può capitare che qualcuno si iscriva al tuo webinar senza aver mai sentito parlare di te, e, fidati, questa è l’occasione giusta per farti conoscere ed instaurare un buon rapporto con lui.

La tua esperienza è la chiave di svolta, fai in modo che sia un punto di riferimento per i tuoi clienti.

Questa è l’occasione per dare il tuo meglio! Sfrutta ciò che sai, mischialo con ciò che interessa al tuo pubblico e il gioco è fatto!

Il tuo know-how servirà come incentivo per le aziende a fornire più informazioni di quelle che normalmente forniscono ad altri interlocutori.

I webinar e le partnership vanno di pari passo

Quando si tratta di webinar, sfruttare i tuoi partner può fare la differenza. Una collaborazione, non solo può contribuire a colmare alcune lacune in termini di conoscenze, ma anche migliorerà drasticamente l’esperienza complessiva per l’ascoltatore e lo aiuterà a restare concentrato. Inoltre, avrai una doppia possibilità di promuovere il webinar e diffondere le registrazioni.

Le migliori pratiche per realizzare un webinar

Per aiutarti abbiamo stilato alcuni consigli utili per realizzare un webinar di successo.

Scopri cosa devi fare passo dopo passo per ottenere il massimo da questo strumento straordinario.

  • Prima del webinar

Come realizzare un webinar di successo? So che questa domanda ti attanaglia, ma ti voglio svelare un piccolo segreto: il punto da cui dovrai sempre partire è la preparazione.
Se investirai molto tempo nella pianificazione, il tuo webinar rifletterà al meglio la tua strategia di marketing.

Ecco alcuni suggerimenti per assicurarti di produrre un webinar di successo.

  1. Scegli il tuo argomento con attenzione
    Il primo step è ricordarti qual è la tua competenza fondamentale. Quando i tuoi colleghi passano in ufficio alla ricerca di un parere esperto, cosa ti chiedono? Se scegli un argomento che conosci meglio delle tue tasche, realizzerai un webinar di successo.Detto ciò, assicurati che il tuo argomento non sia troppo circoscritto effettuando alcune ricerche per parole chiave. Se il tuo argomento ha un potenziale di ricerca eccellente significa che stai per dare risposta a domande di persone che fremono di conoscenza.
  2. Lavorare con i partner per promuovere il webinar
    Non tralasciare la promozione del tuo webinar all’ultimo minuto. Organizzati ed elabora un piano per ogni canale di comunicazione che userai per diffondere le informazioni. Alcuni canali adatti alla promozione dei webinar includono: Landing pages, Comunicati stampa, Social network, Blog, Supporti digitali a pagamento, E-mail.E ‘ anche essenziale collaborare con tutte le aziende o collaboratori che partecipano al tuo webinar. Condividi i piani di pubblicazione sui tuoi social media e gli URL relativi per essere sicuro che nessuno perda l’opportunità di ampliare il pubblico di riferimento.Non dimenticare l’hashtag del webinar! Non è solo utile per aumentare i riferimenti al webinar stesso, ma anche per organizzare una qualsiasi discussione del pubblico della presentazione.
  3. Costruisci il tuo team di sogni
    Una volta che realizzi un webinar, devi avviare una ricerca interna per il supporto. Costruisci una squadra che svolga i due ruoli di cui parleremo così da avere il supporto necessario per condurre il webinar.Organizzatore: qualcuno che possa investire tempo nelle settimane che precedono l’evento, così come durante il webinar. Le responsabilità principali sono: commercializzare l’evento, impostare la registrazione, moderare e organizzare la partecipazione del pubblico durante l’evento.
    Assistenti: una o due persone che possano dedicare un piccolo impegno durante l’evento per aiutarti a risolvere eventuali problemi tecnici o logistici. Il loro ruolo sarà prezioso se è la prima volta che stai realizzando un webinar.Se non sei esperto e vuoi il massimo della riuscita, noi di WebinarPro ti prestiamo il team dei sogni per fare esattamente tutto questo. Ti basta scrivere una e-mail a segreteria@webinarpro.it per saperne di più!
  4. Sviluppa il tuo piano di azione
    È importante disporre di un piano d’azione sviluppato prima del webinar.
    Pianifica un percorso da seguire con scadenze regolari. Alcuni esempi per il follow-up iniziale includono un’e-mail di ringraziamento per l’iscrizione e un’offerta aggiuntiva con cui condividi ulteriori contenuti.
  • Durante il webinar tutto è stato progettato per filo e per segno

I webinar rappresentano una sfida unica ed emozionante per coloro che li conducono.
Il conduttore deve instaurare un discorso con un’intonazione coinvolgente per evitare di annoiare il pubblico e perdere partecipanti.

Elise Gould, direttrice ed esperta di contenuti di Lane Terralever, ritiene che sia fondamentale continuare a sorridere, anche se decidi di non utilizzare la webcam e il pubblico non ti vede. “Il sorriso ti aiuta davvero ad apparire amichevole e coinvolgente“, ha detto Elise. “Stare in piedi o camminare, anzichè stare seduto,ti può anche aiutare ad indirizzare meglio la tua voce”,

Per creare più coinvolgimento, interrompi la monotonia con sondaggi per rendere il pubblico più partecipe. Puoi anche invitare i membri del pubblico a fare domande tramite chat, così da concludere il webinar con una sessione informale Q & A.

Far sì che il pubblico del tuo webinar resti concentrato per un lungo periodo di tempo può essere complicato. Se stai ospitando un partner, assicurati che ci siano almeno due o tre voci che parlino durante l’evento. Questo aiuta il tuo pubblico a mantenere alta l’attenzione.

Per altri consigli sul coinvolgimento durante un webinar dovresti assolutamente leggere questo articolo: “Engagement nei webinar: come coinvolgere e convertire i partecipanti

  • Registra il webinar

Questo suggerimento può sembrare un po ‘ inutile, ma ti assicuro che la mancata registrazione può provocare un effetto domino sui benefici che potresti trarre da essa.
La registrazione ti consente di condividere l’evento dopo la sua trasmissione con gli spettatori. La registrazione può anche essere riproposta in una serie di offerte di contenuto, che servono come grandi incentivi per altri potenziali contatti.

  • Dopo il webinar

Meno male! La parte più difficile è finita.
Adesso cosa devi fare? Non lasciarti scappare i benefici che puoi trarre dal realizzare un webinar

  1. Non abbandonare i tuoi partecipanti!
    Questo è il momento che stavi aspettando! Devi elaborare un piano per non abbandonare i tuoi partecipanti. Invia loro una e-mail di ringraziamento e condividi la registrazione del webinar, nonché qualsiasi altro contenuto che hai promesso.Puoi condividere a richiesta la registrazione completa dell’evento e utilizzarla come promozione di contenuti per far crescere la tua mailing list.
    Condividi alcuni video in anteprima su YouTube o Vimeo, con tanto di link per una versione futura on-demand.

Se un ospite ha preso parte al webinar, puoi ritagliare alcune parti del suo intervento e utilizzarle come testimonianze.

Se hai effettuato sondaggi durante il webinar, puoi riportare le statistiche ottenute da tali sondaggi in un post del tuo blog.

Puoi condividere le slide che hai usato durante la presentazione su Slideshare.

Non dimenticare però che tutti questi i contenuti possono anche essere sfruttati singolarmente sui tuoi social media.

E ora? Il gioco è fatto! Non ti resta che imparare e migliorare per realizzare un webinar in futuro!

A seconda della piattaforma che hai usato durante il webinar, potresti avere accesso a informazioni preziose come il periodo di tempo in cui i singoli partecipanti sono stati connessi, quali parti hanno saltato o dove hanno smesso seguirti.

L’intera presentazione doveva essere più breve? Ci sono stati momenti morti o momenti in cui i partecipanti sono diminuiti ? Hai fornito abbastanza opportunità per favorire la partecipazione del pubblico? Prenditi del tempo per dare una risposta a queste domande, trova i punti dolenti del tuo webinar e usali come incentivo per avere un risultato migliore nel prossimo.

Questo articolo è la traduzione italiana di “Our Guide to Webinar Best Practices” che puoi leggere a questo indirizzo.

Promuovere un webinar con un’email di invito: come ottenere più iscrizioni

Quando si tratta di promuovere un webinar, non puoi fare a meno delle e-mail.

Recentemente è stato chiesto quante email promozionali sono state inviate al pubblico prima dell’evento, e oltre il 57% di chi ha risposto ha dichiarato di averne inviate almeno tre. Ma stanno sfruttando al massimo quelle email? In media, hai meno di otto secondi per convincere il lettore che vale la pena passare il tempo a leggere l’intera e-mail. Come fai a sfruttare quegli otto secondi? Questi sono i cinque elementi tipici delle e-mail di promozione degli eventi:

promuovere un webinar

 

1. Oggetto della mail accattivante

Senza un oggetto accattivante, le persone non aprono nemmeno la tua email. C’è sicuramente un’arte e una scienza per elaborare un oggetto davvero vincente. L’arte sta nel creare una frase abbastanza originale per far sì che le persone vogliano impegnarsi e leggere di più. Dovresti promettere un cambiamento o offrire una soluzione a un punto critico o a un bisogno specifico del tuo pubblico. L’oggetto ideale dovrebbe essere chiaro, eccitante e soprattutto breve.

E che dire della “scienza“? Questo richiede un test A/B. Vuoi sapere quali domande o affermazioni migliorano l’oggetto? Provale! Sospetti che segmenti diversi di pubblico potrebbero rispondere in modo differente a diversi messaggi? La soluzione è segmentarli e testare! Vuoi sperimentare la personalizzazione delle e-mail? Provala! Più ti cimenti, più impari sul tuo pubblico – e minore sarà il tempo che impiegherai per scrivere la tua prossima e-mail.

2. Banner cliccabile

La prima parte dell’ email dovrebbe essere un banner per il tuo webinar. Il banner dovrebbe includere il nome del webinar, l’ora e la data, un’immagine accattivante che evoca il tema del tuo webinar e un grande pulsante “Iscriviti adesso” (che, idealmente, il cliente clicca per registrarsi).

3. Incipit straordinario

Hanno aperto la tua e-mail, hanno visto un bellissimo banner cliccabile, e adesso … bisogna vedere come si rapportano alle prime righe della tua straordinaria e-mail durante i pochi secondi in cui hai ancora la loro attenzione. Le prime righe di un’email sono come i primi minuti di un grande spettacolo televisivo. Hai bisogno di attirare ulteriormente il pubblico in modo che siano a interessato a continuare a guardare – o nel nostro caso, leggere. Divertiti pensando a come creare una e-mail con un’apertura efficace! Poni una domanda provocatoria. Condividi una statistica interessante o un fatto divertente per suscitare il loro interesse. Presenta uno scenario ipotetico convincente. Mostra ai tuoi lettori che capisci la loro situazione e i loro punti deboli e sai come risolverli.

4. Elenchi puntati con vantaggi

Dai 3 o 5 punti, lascia che il lettore possa sapere esattamente quello che otterrà partecipando al tuo webinar. Offri soluzioni a problemi che hai sollevato nella prime righe della tua e-mail o espandi la promessa implicita nel titolo del tuo webinar. Concentrati su spunti o soluzioni che possono prendere i tuoi lettori, ad esempio suggerimenti o how-to.

5. Chiudi con la CTA [ chiamata all’azione]

Hai catturato la loro attenzione, hai mostrato loro quello che hai da offrire; ora è il momento di portarli a casa! Concludi la tua email indicando chiaramente i vantaggi che potrebbero trarre partecipando al webinar. Fornisci al lettore un link cliccabile  in modo che possano registrarsi subito.

Questo articolo è la traduzione italiana di “5 Elements of Great Webinar Promotion Emails” che puoi trovare qui.

Programmazione di un webinar e migliori attività di promozione: checklist

Organizzare un webinar è una tattica sempre più efficace che può svolgere un ruolo fondamentale nella nostra generazione per fare marketing.

Condividi le informazioni giuste con il pubblico giusto e creerai rapporti migliori, posizionati come un esperto consulente e avrai un grande contenuto e un’immagine che può continuare a fornire valore anche dopo l’evento.

Un webinar è un seminario online che consente di realizzare un evento virtuale con dei partecipanti in qualsiasi località.

I webinar di qualità dovrebbero essere educativi, abbastanza informali e coinvolgenti.

C’è un certo livello di studio e pianificazione da fare prima, durante e dopo per assicurare che il tuo webinar sia un evento di successo.

Di seguito è riportata una check-list  di 20 punti per far sì che i tuoi webinar prendano la strada giusta.

20 passi per pianificare e promuovere un Webinar di successo

Prima del Webinar

  1. Scegli il tuo argomento con attenzione. Fai la tua ricerca per determinare quali sono le tue prospettive, quali sono gli interessi del tuo pubblico, di cosa stanno discutendo sui social e con il tuo team?
  2. Scegli una data che non sia più di due mesi in là sul calendario – la mattina tardi il martedì, il mercoledì e il giovedì sono più in voga. Considera se ci sono festività importanti o altri eventi che potrebbero influenzare l’iscrizione o la partecipazione. E’ anche opportuno trovare un orario comodo per i tuoi partecipanti, da qualunque paese provengano!
  3. Prepara una sintesi del tuo webinar che descriva il contenuto e le proposte che il tuo pubblico si dovrebbe aspettare se dovesse decidere di iscriversi. Sfrutta questo elemento come attività di promozione del tuo evento per favorire le iscrizioni.
  4. Invita i clienti e il target ideale [che potrebbe essere interessato al tuo argomento] che è già nel tuo database. Ricorda, un webinar è una grande opportunità per la crescita della tua lista di contatti.
  5. Ricorda di promuovere il tuo evento sul tuo blog con una CTA per invitare alla partecipazione i tuoi lettori.
  6. Una volta che hai una pagina dedicata alla registrazione sul tuo blog è il momento di iniziare a promuovere! I canali social [promozione generale, messaggi diretti] e post sul tuo blog possono essere molto utili e possono essere un mezzo per assicurarti di raggiungere il pubblico ideale che vorresti al tuo webinar.
  7. Se stai puntando ad un pubblico più ampio, condividi con i tuoi collaboratori il link alla pagina di iscrizione invitandoli a farlo “circolare” così da ampliare il tuo pubblico. Allo stesso modo, se decidi di invitare un ospite, promuovi l’evento anche sui suoi canali.
  8. Crea una serie di messaggi di posta elettronica [non più di 3] per spiegare ai visitatori [che non si sono iscritti] quale argomento si affronterà e quale vantaggio potrebbero trarre dal tuo evento, ad esempio introducendo eventuali invitati.
  9. A coloro che si sono iscritti puoi mandare delle email “promemoria” che  forniscano le opzioni automatiche di aggiunta dell’evento al loro calendario.
  10. Ricordati di provare la tua presentazione alcune volte prima del grande giorno, prova il software che utilizzerai e verifica che funzionino tutti gli altoparlanti per evitare problemi tecnici.

Il giorno del webinar

  1. Un’ora prima dell’inizio invia un messaggio di posta elettronica ai partecipanti registrati e verifica che funzionino nuovamente le credenziali di accesso.
  2. Durante il webinar, inizia con un breve benvenuto e spiega quale tema si andrà ad affrontare. Questa sezione introduttiva non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  3. Incoraggia l’impegno e la partecipazione [in genere tramite una chat] e ricorda ai partecipanti che alla fine dell’evento ci sarà una sessione di Q & A. Anche in questo caso non dovrebbe durare più di 1-2 minuti.
  4. Una volta iniziato il tuo discorso sul tema centrale del webinar, continua a tenere bene in mente l’argomento da affrontare. Cerca di non distrarti ed evita divagazioni futili che potrebbero non interessare al tuo pubblico. Se questo dovesse accadere [ed è molto probabile!]  riprendi il controllo della situazione e invita i tuoi partecipanti a prender parte al tuo discorso.
  5. Alla fine del tuo webinar, crea una discussione Q & A. Potresti iniziare rispondendo a tutti i quesiti sollevati durante l’evento. Ti consiglio di prepararti alcune domande per incoraggiare il dialogo nel caso in cui il tuo pubblico fosse timido.
  6. Dopo un breve Q & A, concludi fornendo i dettagli per contattarti dopo il webinar e ricorda che la registrazione dell’evento sarà resa disponibile.
  7. Infine, cerca sempre di migliorare – chiedi al tuo pubblico di compilare un sondaggio di feedback dopo l’evento. Alcune piattaforme webinar includono già questa funzionalità.

Dopo il Webinar

  1. Immediatamente dopo il webinar, invia un messaggio di ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato, facendo riferimento a una copia della registrazione webinar.
  2. Invia la registrazione del webinar non più di un giorno dopo l’evento, quando l’argomento del webinar è ancora fresco in mente.
  3. Mettiti in contatto con i partecipanti che si sono iscritti, ma non hanno preso parte all’evento, offrendo loro una copia della registrazione del webinar.

Timeline: quanto tempo dovresti impiegare?

Pronto a pianificare il tuo prossimo webinar? Qui di seguito ti propongo una guida approssimativa per prepararlo, ovviamente i tempi possono essere accelerati!

2-3 mesi prima del Webinar

  • Fai una ricerca per determinare il giusto argomento
  • Identifica la tua strategia di promozione
  • Struttura il tuo contenuto

6 settimane prima del Webinar

  • Crea la tua pagina  di iscrizione
  • Avvia le tue attività di promozione

2 settimane prima del Webinar

  • Concludi il tuo discorso, dovrebbe durare dai 30 ai 45 minuti
  • Continua la promozione –  invia messaggi di promemoria a destinatari
  • Prepara le domande per attivare il coinvolgimento nella sezione Q & A
  • Esegui una prova completa con tutti i presentatori per garantire che i contenuti e le tempistiche siano corrette e per evitare problemi tecnici

Il giorno del webinar

  • Invia un’email di promemoria ai partecipanti al webinar 1 ora prima
  • Controlla prima che non ci siano problemi tecnici
  • Inizia il webinar 10-15 minuti prima del tempo per consentire ai tuoi presentatori di essere pronti

Dopo il Webinar

  • Modifica la registrazione cosicchè sia pronta per essere condivisa
  • Contatta tutti i partecipanti con un messaggio di ringraziamento
  • Invia la registrazione del webinar e qualsiasi altro contenuto aggiuntivo a tutti coloro che si iscrivono entro 24 ore

Questo articolo è la traduzione di “Checklist: Webinar Planning and Promotion Best Practices” disponibile qui

Quando fare webinar: i 5 segnali per capirlo

Quando fare webinar? E, soprattutto, quando è arrivato il TUO momento giusto per farlo?

Quando fare webinar è la domanda più frequente che mi arriva e che nasconde una serie ancora più specifica e seria di domande:

  • Secondo te, dovremmo fare webinar?
  • Ma i webinar vanno bene per la mia azienda/per il mio lavoro?
  • Quando capisco di essere pronta/o per fare webinar?
  • Ma vanno ancora di moda i webinar?

No, non preoccuparti, non rispondo a tutte queste domande in questo post!

Però voglio aiutarti a capire quando fare webinar per il tuo business, per la tua realtà, per migliorare il tuo lavoro.

Come dire: quando è giunto il momento di fare webinar per te?

I 5 segnali che ti dicono “è arrivato il momento giusto per usare i webinar”

Dalla nostra esperienza, ti posso dire che esistono dei segnali specifici che ti devono spingere a iniziare a pensare di fare webinar per le diverse applicazioni che ti spiegherò dopo.

Significa che puoi capire quando fare webinar in modo semplice, ossia quando individui attorno a te i 5 segnali specifici, singolarmente, o meglio, combinati tra loro.

È chiaro che non parlo di leggi fisiche o matematiche. Mi riferisco piuttosto a quei segnali che in molte realtà aziendali hanno segnato l’inizio di un percorso e che anche altri liberi professionisti hanno colto opportunamente e trasformato nell’inizio di un percorso di crescita professionale.

Vediamoli insieme.

 

1. Le cose non vanno più come prima

Il primo segnale d’allarme è quando le cose non vanno più nello stesso modo e le vecchie soluzioni non funzionano più.

Ecco qualche esempio:

  • I clienti non arrivano più quanto/come prima
  • Non riesci più a erogare la tua consulenza o assistenza andando a trovare i tuoi clienti
  • Hai sempre più riunioni sparse sul territorio e fatichi a reggere il ritmo
  • I tuoi clienti pagano sempre meno le aule di formazione e non riesci a coprire le spese

Questi sono solo alcuni esempi di situazioni che ci hanno raccontato i nostri clienti (raccontaci anche tu la tua esperienza) e che li hanno spinti a cercare una soluzione alternativa. Per loro il “quando fare webinar” è diventato “il prima possibile!”.

Per molti, infatti, questi problemi possono rappresentare un motivo di urgenza.

Non puoi, in molti casi, aspettare che la situazione peggiori ulteriormente e devi trovare una soluzione efficiente per risolvere ognuna di queste situazioni

2. Non riesci a seguire tutti i clienti come vorresti

Anche la qualità è importante. Al crescere del tuo business, crescono i tuoi impegni e l’esigenza di trovare soluzioni in grado di farti continuare a offrire il massimo livello di assistenza e supporto ai tuoi clienti, senza per forza avvicinarti sempre di più ad un infarto.

Questo segnale ti spinge a capire che è il momento giusto di usare i webinar, quando comprendi che i clienti sono cresciuti, i loro bisogni sono evoluti e si stanno creando le condizioni per un cambio di orientamento organizzativo.

Si tratta quindi di trovare il momento giusto per seguire questi tre step:

  1. Prepararti, formarti, definire la tua strategia
  2. Monitorare i risultati e valutare come i webinar stiano aiutandoti a gestire meglio i tuoi clienti
  3. Adattare le soluzioni a bisogni crescenti e sperimentare nuove soluzioni

Quando fare un webinar, in questo caso significa scegliere come adattare lo strumento alle diverse esigenze dei tuoi clienti e alla tua offerta di consulenza. E non solo, ovviamente.

3. Hai bisogno di più tempo e di un’organizzazione diversa del lavoro

Un giorno un’amica al bar era particolarmente stressata: entro pochi minuti doveva partecipare a una riunione dall’altra parte della città e il caffè era un’ulteriore ostacolo a questa carenza di tempo. Anch’io avevo una riunione con un cliente importante.

La differenza?

Semplice, io mi sarei collegato in webmeeting, e quindi lo facevo da casa, senza nemmeno passare in ufficio. Lavoro a chilometro zero, quando voglio!

Questa libertà offerta dai webinar è fantastica. Io uso sempre la metafora del quartier generale: tu sei fermo e i clienti ruotano attorno a te. Ovviamente virtualmente.

Per guadagnare tempo devi bruciare ed eliminare le perdite di tempo più grandi e una di questa sono gli spostamenti. Più li riduci, più tagli i costi, più aumenti i margini, e migliori la tua vita.

Attenzione, puoi continuare a viaggiare ore e ore, se non hai alternative. Sappi che i webmeeting si possono fare anche da mobile, e quindi puoi davvero ottimizzare tutto.

4. I tuoi concorrenti stanno usando i webinar

Quando usare webinar diventa IERI?

Quando i tuoi concorrenti macinano pezzi di mercato attraverso i webinar. Se lo fanno loro, può essere un buon motivo per farlo anche tu. Subito.

Non importa essere i primi, ma essere i migliori.

Anzi, se loro fanno webinar da molto tempo, per te può essere un vantaggio:

  • Studia i tuoi concorrenti
  • Impara dai loro errori
  • Impara dai loro successi
  • Supera il loro livello

Per farlo il primo passo è studiare e capire da subito come i webinar ti possono aiutare.

Un esempio? Leggiti tutto il nostro blog.

Un altro esempio? Compra subito il nostro corso Webinar ABC, il corso perfetto per capire le basi e imparare quello che i tuoi concorrenti non conoscono.

5. Vuoi provare e testare una soluzione diversa

Anche la varietà influisce sul quando fare webinar.

Arriva sempre il momento in cui vuoi testare soluzioni diverse, vuoi provare a trovare clienti in modo differente, oppure rendere più efficiente il tuo modo di offrire formazione e consulenza. O, ancora, vuoi rendere più efficaci le tue riunioni, riducendo i tempi di spostamento o riducendo i costi delle trasferte.

Insomma, c’è sempre modo di migliorare alcuni processi e a volte, anche quando le cose vanno bene, può essere molto efficace scegliere una strada tecnologicamente e strategicamente straordinarie per fare le cose in modo migliore.

È arrivato il tuo momento giusto per fare webinar?

Ora che hai letto questi 5 segnali, pensi sia giusto il tuo momento? Puoi scoprirlo partecipando al nostro prossimo webinar gratuito, Giovedì 21 Settembre alle 17:00: iscriviti da qui! 

quando fare webinar

 

Se hai dubbi in merito, non esitare a contattarci e sarà un piacere darti qualche dritta e consiglio pratico per scegliere la soluzione migliore senza stravolgere tutto quello che già funziona nel tuo business, nella tua azienda, nel tuo lavoro.

Contattaci liberamente cliccando questo link.

 

7 trucchi per apparire al meglio nelle videoconferenze

Webinar gratuiti, videoconferenze, riunioni online, formazione a distanza: basta davvero una piccola preparazione per apparire al meglio in ognuna di queste occasioni. E anche molte di più!

L’esperta di etiquette Jacqueline Whitmore ha applicato la sua esperienza al mondo della video-comunicazione online dal vivo e creato un articolo per la rivista Entrepreneur dove regala 7 consigli per una perfetta presenza in webcam (7 essentials for looking your best in Video Conference Calls)

Vediamoli nel dettaglio:

Illumina l’ambiente

La luce e la sua angolazione sono importanti durante una video conferenza esattamente come per uno shooting fotografico.

Come regola generale, evita luci fluorescenti, che possono proiettare ombre. Evita anche luci sopra la testa: possono creare ombre scure sotto gli occhi e accentuare eventuali occhiaie.

Posiziona la tua fonte di luce primaria dietro alla tua webcam. In questo modo, la luce e la webcam puntano nella stessa direzione.

Per un effetto migliore puoi anche utilizzare due luci dietro alla camera, una a destra e una a sinistra.

Importante: per un’immagine migliore la webcam deve essere posizionata al livello dei tuoi occhi. Se stai usando un portatile, mettici qualcosa sotto per sollevarlo fino a che i tuoi occhi non sono allo stesso livello della webcam.

Scegli uno sfondo neutro

Che tu sia a casa o in ufficio, assicurati che il tuo sfondo sia professionale. Nel meno sta il più: qualsiasi oggetto come quadri, cornici con foto di parenti e amici possono essere un elemento di distrazione per la persona che stai incontrando virtualmente. Lo stesso vale per tutte quelle cose che ti fanno sembrare poco professionale.

Consiglio: siediti alla tua scrivania e fai uno screenshot dalla webcam per vedere come gli altri vedono il tuo sfondo. Rimuovi tutti gli oggetti sul tuo muro o la tua scrivania che possono far distrarre dal bran della tua compagnia.

Considera l’idea di designare un muro del tuo ufficio o di casa tua come “muro della tua azienda”.

Vestiti al meglio

Evita righe e fantasie e scegli le tinte unite: una fantasia troppo lavorata potrebbe creare fastidiosi effetti video.

Elimina le distrazioni

Se hai animali, bambini e parenti per casa, ricordati sempre di avvisare che sei in diretta online e, se puoi, chiudi la porta della stanza dove ti trovi: in questo modo eviterai di essere interrotto o di trasmette in diretta urla e litigi di chi si trova intorno a te.

videoconferenze

Usa i tuoi appunti con strategia

Se hai bisogno di buttare un occhio ad alcuni appunti durante la tua video conferenza, scrivili su un foglio di carta e attaccali accanto alla tua webcam. Questo può aiutarti a stare sul sentiero nel caso diventi nervoso e il tuo sguardo non si allontanerà mai dalla webcam.

Mantieni il contatto visivo

Quando parli ricordati di guardare direttamente in camera: in questo modo sarà come guardare negli occhi il tuo interlocutore. Non farti distrarre dalla tua immagine o dalla webcam di chi parla con te.

Assicurati la miglior qualità audio e video

Se fai numerose videoconferenze, considera nell’investire in microfoni e webcam diversi da quelli integrati del tuo pc. Puoi trovare i migliori strumenti da utilizzare in questo articolo: http://www.webinarpro.it/2016/08/attrezzatura-webinar-strumenti-che-fanno-per-te/

La pratica rende perfetti: segui questi consigli e vedrai che in poco tempo raggiungerai un risultato professionale!

Se vuoi leggere l’articolo originale, puoi farlo da qui: https://www.entrepreneur.com/article/294107

… Segui WebinarPro per migliorare le tue videoconferenze!

Lo ammetto, questo consiglio non è di Jaqueline Whitmore: ma se vuoi rimanere sempre aggiornato sui webinar, videoconferenze, smart working, public speaking online e vendita online, registrati alla nostra newsletter da qui! 

Neuromarketing e Public Speaking Online: offri ai tuoi partecipanti un’esperienza irripetibile!

Ti sei lanciato da poco nel mondo dell’online e a fatica stai incominciando a muovere i primi passi, hai preso parte a diversi webinar come partecipante, ma come relatore non hai ancora un gran successo.

Il tuo pubblico si annoia, molti partecipanti abbandonano le tue conferenze a metà. 

Hai un dubbio che ti attanaglia, nella tua mente continuano a comparire le parole: “ma dove sto sbagliando!?

Ecco, se ti riconosci nella descrizione allora questo articolo fa proprio al caso tuo: voglio darti una soluzione ai tuoi problemi!

E’ molto più semplice di quello che pensi: ti basta applicare i principi del neuro-marketing al Public Speaking Online e i tuoi partecipanti vivranno un’esperienza unica, ma soprattutto utile!

Presentare online: cos’è il neuromarketing

Sono certa che in questo momento stai strabuzzando gli occhi davanti a queste parole e penserai che le neuroscienze e il successo dei tuoi eventi siano connessi tra loro come i cavoli a merenda.

Ma non è così! Intanto, iniziamo a capire in cosa consista il neuromarketing.

Il termine è un neologismo che è stato coniato in seguito all’applicazione delle neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Il neuromarketing sfrutta le scoperte delle neuroscienze per capire quali canali di comunicazione siano più efficaci per stimolare l’acquisto.

Come applicare il neuromarketing al Public Speaking Online

Come può esserti utile nelle tue presentazioni?

Il neuromarketing è la tua salvezza: dopo aver letto questo articolo riuscirai ad organizzare meglio le tue presentazioni e il tuo pubblico sarà incollato davanti allo schermo.

Il messaggio che trasmetti deve influenzare il sistema emotivo, percettivo, valutativo e comportamentale del tuo pubblico.

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Pain
Per prima cosa, il messaggio deve mettere in evidenza il Pain, in pratica devi far capire al tuo ascoltatore che ha bisogno di qualcosa e che ne ha sempre avuto bisogno, ma fino ad ora non lo sapeva.

Claim
Dopo aver creato il pain nel tuo pubblico, devi pensare ad un Claim, cioè lo slogan e quello che vuoi trasmettere.

Gain
La parte più difficile: il tuo messaggio deve trasmettere le potenzialità di guadagno che chi ti ascolta potrebbe ottenere se mette in pratica la tua soluzione.

Old Brain
Da ultimo, devi inviare il messaggio all’Old Brain, ovvero la call-to-action, l’invito a fare qualcosa.

Presentare sul Web: come organizzare i tuoi contenuti

Il percorso logico di una presentazione sul web perfetta?

In primo luogo devi trovare il problema da cui partire, il bisogno dei tuoi partecipanti e devi far in modo che essi si identifichino con la situazione critica di cui stai parlando.

In questo modo risvegli l’attenzione del tuo pubblico e riuscirai a tenerla alta per tutta la durata dell’evento.

Ora che i tuoi partecipanti sono “tutti orecchie” è il momento di spiegare loro la tua proposta, il tuo claim, e sottolineare quale gain potrebbero trarre adottando la tua soluzione.

Ricorda: i gain possono essere di due tipi, o riduzione del dolore o aumento del piacere.

Alla fine devi lanciare il messaggio finale così che spinga all’azione i tuoi partecipanti e fare in modo che scelgano la tua proposta.

Presentare online: il Public Speaking applicato al web

Devo ammetterlo: parlare sul web non è semplice.

Trovarsi davanti ad una webcam, soprattutto le prime volte, è una sfida impegnativa.

Le preziosissime nozioni di neuromarketing che ti ho dato sono un’ottima guida per preparare presentazioni efficaci.

Ma posso farti fare il passo avanti: scoprire tutti i segreti del public Speaking Online in due ore di workshop. Puoi trovare maggiori informazioni da questa pagina.

 

Come fare il pieno di iscritti: cosa imparerai?

Me lo sarò sentita chiedere almeno una cinquantina di volte. Via mail, al telefono, durante la regia di un webinar.

C’è una domanda che tutti voi, almeno una volta, mi avete fatto.

Come faccio a portare iscritti al mio webinar?

Bella questione: le risposte possono essere infinite e possono anche spaventare.

Sarò mai in grado di popolare i miei eventi online?

Ho riordinato le idee e messo in tavola tutte le cose che ho imparato dall’esperienza di questi anni. E per trasmettervele non ho pensato a niente di meglio di un webinar.

Voglio insegnarvi metodi semplici, applicabili fin da subito e pratici per trovare la propria nicchia e trasformarla in spettatori entusiasti.

Di cosa parlerò?

Webinar: come, cosa e perché

Perché ci sono webinar senza pubblico?

La risposta è semplice: perché si tende a pensare al pubblico prima di pensare al webinar.

Prima di tutto devi avere un obiettivo: qualcosa di piccolo e concreto, un sotto-obiettivo di qualcosa di più grande.

Dal tuo obiettivo crei l’idea, l’argomento e la tua scaletta.

Solo alla fine, puoi costruire un titolo accattivante. 

A questo punto hai deciso su cosa fare il tuo webinar e come organizzarlo, ora non ti resta che decidere data e ora in cui lo terrai. 

E una volta comunicata data e orario, non deve cambiare: il rischio di perdere partecipanti è molto alto.

Sei quasi pronto per poter iniziare a pensare al tuo pubblico, ma mancano ancora un paio di elementi fondamentali. Te ne parlerò approfonditamente questo venerdì alle 11:00 durante il webinar Come fare il pieno di iscritti e spero davvero di incontrarti. Se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo da questa pagina.

Come promuovere il tuo webinar

Hai pensato profondamente al tuo webinar, tutto è pronto e ben pianificato. Ora puoi pensare al tuo pubblico. 

Un’anticipazione per te: ti spiegherò come portare iscritti con una sola settimana di promozione.

Ti racconterò di tre canali di promozione:

  • Creare e-mail efficaci

Con l’e-mail puoi comunicare in modo diretto con tantissime persone contemporaneamente, persone che già ti conoscono e hanno solo bisogno di essere “attratte” dalla tua proposta.

Per questo ti parlerò dell’oggetto della mail, del testo, dell’uso delle immagini. E dell’importanza dei reminder.

  • Gli elementi indispensabili per fare advertising

Una settimana di advertising ben fatto su Facebook ti permette di raggiungere potenziali clienti interessati ai tuoi argomenti.

Con un breve orientamento di base su come funziona l’advertising di Facebook (scelta dell’obiettivo, scelta del pubblico, scelta dell’immagine e del testo) potrai ottenere da subito i primi risultati.

  • Il posizionamento organico 

E-mail ed advertising non sono tutto: puoi raggiungere pubblico interessato sfruttando il tuo sito, il tuo blog, le tue pagine e profili sui social.

Quali pagine creare e come creare traffico attorno al tuo evento? Te ne parlerò Venerdì.

Da iscritti a partecipanti: i trucchi del mestiere

Voglio rovinarmi: ti racconterò di un paio di trucchetti che ho sperimentato per aumentare ulteriormente il volume di iscrizioni e di partecipazione.

Ma questi non te li anticiperò qui. Voglio lasciarti con la curiosità fino a Venerdì: iscriviti e partecipa, ti aspetto!

Engagement nei webinar: come coinvolgere e convertire i partecipanti

La caratteristica più potente dei webinar è la diretta. La differenza tra un webinar vincente e un totale fallimento sta nella capacità di sfruttare le potenzialità della diretta.

Prova a pensarci.

Hai proposto un tema, si sono iscritti in 185. Un vantaggio pazzesco! Ti trovi nella migliore condizione: chi si iscrive è già interessato a te e ha scelto di dedicare un’ora del suo tempo a qualcosa che ritiene possa migliorare la sua condizione, risolvere un suo problema, rispondere a un suo bisogno.

Vuoi farti sfuggire questa occasione?

La tua proposta di valore può soddisfare le aspettative di molte persone. Quelle persone sono lì davanti a te. Calde.

Non farle raffreddare!

Le persone vogliono sentirsi protagoniste.

Le persone non vogliono subire passivamente una serie di informazioni. I partecipanti ad un webinar desiderano vivere un’esperienza intensa e piacevole. Apprezzano sentire che sai metterti dal loro punto di vista, comprendi i loro bisogni e le loro difficoltà. Desiderano sentirsi coinvolti, partecipare, avere la possibilità di chiarire dubbi.

Il segreto di un webinar efficace è mantenere alta l’attenzione, muovere la giusta energia, interagire con i partecipanti che sono presenti in diretta. Sono loro i veri protagonisti del webinar!

Non è il numero dei partecipanti a fare la differenza ma la loro reale e concreta motivazione a prendere parte all’esperienza e a fidarsi del relatore

Luca Vanin – Fabio Ballor, Webinar Professionali, Hoepli

In questo articolo ti spiego come fare webinar memorabili e come tenere i tuoi partecipanti incollati al monitor dall’inizio alla fine. Presenti, interessati, attivi, coinvolti, convinti! Tutto questo si traduce in una parola: engagement (ingaggio, coinvolgimento).

È uno dei segreti più importanti del Public Speaking Online. Scoprirai che puoi attivare leve che vanno ben oltre la sessione di domande e risposte.

Il bello della diretta

In tempo reale, tu hai la possibilità di convincere centinaia di persone che sei una persona competente, autorevole, degna di fiducia. Se si fideranno di te, ti seguiranno dove tu li vorrai portare.

Molti webinar falliscono miseramente, perdendo fino al 50% dei partecipanti nel primo quarto d’ora. Perché? Te lo spiego tra poco.

Qual è il vantaggio?

Qualunque sia la finalità del tuo webinar (webmeeting, videoconferenza, e-learning, web training, webinar marketing, vendita online ecc.) devi sempre ricordare che:

  • Tutti devono avere qualche vantaggio (imparare qualcosa, scoprire una nuova soluzione, riflettere su nuove prospettive ecc.)
  • Tutti devono sentirsi a proprio agio
  • Tutti devono fare un’esperienza soddisfacente

I must del relatore webinar

Innanzitutto devi essere pienamente consapevole che il webinar è un momento di incontro tra esseri umani. Dovrai essere tu a governare la barriera costituita dal computer. Con alcuni accorgimenti potrai neutralizzare le distanze, avvicinarti ai partecipanti e creare un ambiente caldo e piacevole per tutti.

  • Fissa la webcam e immagina di parlare ad un volto a te caro
  • Dietro alla webcam ci sono persone: chiamale per nome!
  • Sorridi, cerca di essere gentile e accogliente come quando ricevi ospiti a casa tua
  • Cerca di essere semplice e informale, anche se presenti temi molto importanti
  • Fatti affiancare da un’altra persona. Potrebbe presentarti, gestire le domande ed eventuali problemi tecnici dei partecipanti

Conduttore, relatore, staff tecnico: un webinar professionale può essere molto affollato. Puoi trovare un approfondimento sui diversi ruoli nei webinar in questo articolo.

I 5 livelli di partecipazione ad un webinar

Sicuramente vuoi realizzare webinar che mantengono alta l’attenzione, stimolano l’interesse, ottengono risultati in termini di conversione. Vuoi che molti partecipanti facciano quello che ti aspetti (aderire a un’idea, scaricare un file, apprendere qualcosa, prenotare un servizio, fare un acquisto, iscriversi ad una newsletter ecc.). Partecipazione e conversione sono strettamente correlate. Quali sono i livelli di partecipazione? Quali convertono di più?

  1. Partecipante proattivo: pone domande, fa emergere spunti, presenta punti di vista
  2. Partecipante attivo: è attento, ascolta, pone qualche domanda
  3. Partecipante reattivo: segue ma pone domande solo se sollecitato, reagisce con fatica agli input.
  4. Partecipante passivo: non risponde, non scrive, non pone domande
  5. Partecipante annoiato: per nulla coinvolto, disinteressato, abbandona il webinar

I primi due (partecipanti attivi e proattivi) sono quelli che hanno la più alta percentuale di conversione.

Fai parte di quegli speaker che temono come il fuoco le domande e l’interazione? Ripensaci!

Ricordati che sei tu il relatore: le persone percepiscono questo ruolo e lo rispettano. Inoltre nessuno ha passato le ultime settimane a prepararsi, come hai fatto tu. Quindi keep calm e non temere le domande. Se vuoi portare a casa qualche risultato (se vuoi convertire) devi cercare di stimolare il tuo pubblico a raggiungere i livelli 3, 2, 1.

Perché i partecipanti abbandonano i webinar

Lo sapevi che quasi metà degli iscritti ad un webinar neanche si presenta in aula? I motivi sono diversi: scarsa motivazione, semplice dimenticanza, sovrapposizione di impegni. Chi entra in un webinar è quindi un prospect (persona realmente interessata, cliente potenziale) molto prezioso perché motivato e attento al tema che proponi.

Tenere il maggior numero di persone fino alla fine è un obiettivo e un parametro di successo del tuo webinar. Molti webinar perdono fino al 50% dei partecipanti nel primo quarto d’ora. Vediamo le ragioni più frequenti di questo fallimento.

  • Cattiva connessione (problema del partecipante)
  • Benchmark (il partecipante è solo un concorrente che vuole farsi un’idea)
  • Bassa qualità audio-video di trasmissione (problema del relatore)
  • Aspettative deluse (il livello dei contenuti è stato comunicato o compreso male)
  • Presentazione deludente, poco curata, disordinata (scarsa progettazione e bassa professionalità)
  • Stanchezza (eccessiva durata del webinar)
  • Noia, basso coinvolgimento, senso di esclusione (autoreferenzialità, assenza di interazione e coinvolgimento)

Come vedi, alcune ragioni possono essere indipendenti da te. Ma puoi fare moltissimo sulle altre leve di successo. Una delle più importanti è quella di coinvolgere i partecipanti e farli sentire protagonisti dell’esperienza che stai proponendo.

Come facilitare l’engagement in un webinar

I migliori webinar sono quelli che sanno coinvolgere, stupire, emozionare e fanno sentire vivi ed energici i partecipanti. Ecco alcune indicazioni per raggiungere questo obiettivo.

 

Fase uno – Accoglienza

L’accoglienza è il primo biglietto da visita del webinar. Moltissime persone abbandonano subito l’aula se non sono convinti a colpo d’occhio. Una buona accoglienza predispone ad un atteggiamento di apertura e fiducia.

Accoglienza multimediale. Prima che inizi il webinar (10-30 minuti in anticipo), i partecipanti cominciano ad entrare. Puoi intrattenerli. Scambia due parole via chat, fai vedere una prima slide, chiedi loro di fare qualcosa (compilare, leggere qualcosa, vedere un video, visitare una pagina web)

Housekeeping. Saluta con calore e scambia convenevoli (Benvenuti! Sentite e vedete tutti bene? Tra pochi minuti comincia il webinar…)

Icebreaker (rompighiaccio). Inizia la trasmissione. Devi allentare la tensione, avvicinare i partecipanti, aiutarli a familiarizzare con la tecnologia, devi favorire gli scambi e le interazioni successive. Dedica due-tre minuti ad attività per rompere il ghiaccio. Ti consiglio questo post per avere belle idee.

 

Fase due – Avvio

La fase di avvio richiede di chiarire alcuni aspetti importanti dell’evento. Dovrai svolgere una serie di rituali molto importanti perché offrono la sensazione di partecipare ad un evento di valore, ben organizzato. Questo momento predispone positivamente l’attenzione e la partecipazione di tutti.

Se siete due è meglio. Se è possibile, avviate il webinar in due: uno sarà il conduttore, l’altro il relatore. Questo facilita lo scambio delle prime parole e crea un clima positivo molto professionale.

Spiega la struttura interattiva dell’evento. Sembra banale ma non lo è. Non tutti hanno confidenza con la tecnologia e molti potrebbero farsi scrupoli di potersi permettere di prendere iniziative. Spiega come chattare, come alzare la mano, come eventualmente attivare il microfono o la webcam, come rispondere ai sondaggi. Passa le informazioni in base agli strumenti che hai deciso di mettere a disposizione. Pochi minuti saranno sufficienti per mettere le persone a proprio agio.

Riassumi le regole del gioco. A seconda della struttura del webinar e dei suoi scopi, potrai cambiare le richieste e i limiti per i tuoi partecipanti. Chiarisci in modo semplice cosa possono e non possono fare i partecipanti, è molto importante!

Da dove siete collegati? Per favorire l’approccio alla chat, dimostra interesse nei confronti dei partecipanti. Fai una-due domande per iniziare un dialogo con loro. È il vostro primo webinar? Come siete venuti a conoscenza di questo webinar? Da dove siete collegati? Ad esempio.

Breve analisi delle aspettative. La domanda Cosa vi aspettate di portare a casa? permette di correggere aspettative non realistiche ed evitare delusioni. Non farti sfuggire l’opportunità di informare su eventuali webinar successivi, su argomenti specifici emersi nelle aspettative oppure su un diverso livello di approfondimento.

Introdurre il relatore. L’ideale è che ci sia qualcuno (conduttore) che presenta il relatore, valorizzando il suo ruolo e la sua autorevolezza.

Dare ufficialmente il via al webinar. Il relatore comincia e si avvia la registrazione.

 

Fase tre – Presentazione

Cosa puoi fare per rendere fluida, energica e vivace una presentazione? Come creare il giusto clima perché le persone possano apprendere, partecipare, lasciarsi coinvolgere, condividere? WebinarPro è specializzata anche nel Public Speaking Online. Organizziamo corsi e offriamo consulenze individuali per apprendere a parlare in pubblico di fronte ad una webcam.

Esattamente tra una settimana Luca Vanin, presidente di WebinarPro e autore del libro Public Speaking Online, sarà ospite della Casa Editrice Flaccovio a Palermo per parlare del tema. Se ti interessa il workshop che sarà trasmesso anche online, puoi trovare tutte le informazioni qui. 

Qui ti svelerò alcune basi che puoi applicare subito, a partire dal tuo prossimo webinar. Segui questi consigli e fammi sapere com’è andata!

45 minuti. Progetta il tuo webinar per una durata di 45’ – 1 ora al massimo.

15 minuti. Questa la durata di un “blocchetto” di presentazione. Poi interagisci.

5 minuti.  Ogni cinque minuti deve succedere qualcosa. Un cambio di ritmo, un’informazione particolarmente sorprendente, una pausa ad effetto.

1-2 minuti. Cambia slide con un buon ritmo, sempre diverso. Questo riattiva l’attenzione.

Slide curate. Il materiale visivo dev’essere impeccabile. Pochissimo testo, immagini coinvolgenti. Semplicità, eleganza, essenzialità.

Chiedi un’anticipazione. Rendi le persone partecipi per scoperta! Ad esempio, presenta un problema e chiedi loro una possibile soluzione, prima di proporre la tua.

Q&A. Distribuisci i momenti dedicati alle domande durante tutto il webinar. Aiuterà a tenere alta l’attenzione e frizzante la partecipazione.

Attivazione. Fai fare loro qualcosa! Esercizi, esplorazioni online, sperimentazioni in diretta.

Loro protagonisti. Facilita la condivisione di esperienze personali, di esempi e racconti specifici. Se li rendi protagonisti, loro ti renderanno leader. Se rispondi ai loro bisogni, loro ti seguiranno.

Testimonianze. Se c’è qualche partecipante interessante, puoi dare l’autorizzazione al microfono e alla webcam ma attenzione! Che sia un intervento breve, di pochi minuti.

Chiedi feedback. Come sta andando? Lo puoi chiedere in molti modi: con un sondaggio, con una risposta in chat, con un emoticon.

Sondaggi. Puoi utilizzarli per diversi scopi: alleggerire il ritmo, far partecipare le persone, conoscere il loro parere, riattivare l’attenzione, veicolare un messaggio. Ti consiglio di usare i sondaggi con parsimonia. Richiedono abbastanza tempo. Molti partecipanti preferiscono, invece, approfondire l’argomento per cui stanno partecipando. Una buona idea è quella di tenere gli esiti visibili solo a te, in modo che tu possa ingaggiare i partecipanti nella previsione dei risultati.

Dono. Non dimenticare di offrire un dono come conduttore e come relatore. Un link particolarmente interessante, una risorsa gratuita, un tool utile per i tuoi partecipanti.

 

Cosa ne pensi? Hai provato ad applicare queste indicazioni? Lascia un commento e condividi questo post.
Se ancora non l’hai fatto, registrati qui. Sarai aggiornato sui prossimi articoli in uscita, sulle iniziative e promozioni WebinarPro.

Se vuoi sapere qualcosa di più sul workshop di settimana prossima di Luca Vanin sul tema Public Speaking Online, scrivi una mail a info@webinarpro.it
Saremo felici di conoscerti.

 

Come vuole sentirsi un partecipante webinar?

Vivo ed energico, piacevolmente incuriosito e attento. Soddisfatto di avere vissuto un’esperienza da raccontare.

Public Speaking Online: nove regole da conoscere

Hai mai sentito parlare di Public Speaking Online?

Una cosa è sicura: avrai già notato che il termine deriva dalla combinazione di tre differenti termini inglesi.

Public, Speaking e Online.

Probabilmente, la disciplina del Public Speaking ti è sicuramente nota: si tratta del processo con cui si comunica ad un’audience, ad un gruppo di persone.

E Online? 

Con Public Speaking Online si intende un insieme di tecniche e strategie che permettono di comunicare efficacemente online e di presentare le proprie idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Quando ti serve il Public Speaking Online? E’ indispensabile se ti trovi in una di queste situazioni:

  • Devi condurre un evento online dal vivo ed entrare in sintonia con il tuo pubblico distruggendo il muro della distanza
  • Hai bisogno di ottimizzare la tua voce e la tua immagine per essere persuasivo e trasmettere professionalità

Public Speaking Online: le regole

Così come nel Public Speaking, anche nel Public Speaking Online esistono delle regole.

Il discorso perfetto è quello in grado di suscitare consenso nel pubblico: questo avviene grazie alla logica e alla retorica.

La logica in un discorso è l’aspetto più importante, per farla emergere basta seguire queste regole: 

  1. Riportare esempi, dati, statistiche
  2. Tenere discorsi semplici e lineari, che siano facili da seguire ed ascoltare
  3. Capacità di presentare contenuti in forma narrativa, catturando l’attenzione con l’uso di metafore

Anche per la retorica esistono 6 regole base per parlare in pubblico che ti permettano di realizzare un discorso di successo:

  1. Devi trasmettere sicurezza attraverso la voce, il linguaggio del corpo (sì, esiste anche nel public speaking online) e lo sguardo
  2. Usa i supporti visivi come le foto, i disegni e i grafici
  3. Fai domande retoriche o domande (aperte o chiuse) al tuo pubblico
  4. Crea delle pause per ottenere l’attenzione nei punti più importanti del discorso
  5. Per rafforzare il messaggio aiutati con la gestualità
  6. Ripeti frasi o parole chiave

Segui queste regole come se fossero una Bibbia, il tuo discorso ne gioverà e il messaggio che vorrai trasmettere arriverà diretto al tuo pubblico.

Con il tempo tutti questi meccanismi diventeranno automatici e grazie a questi piccoli trucchi vedrai chiaramente la differenza nel tuo modo di comunicare.

Le tecniche del Public Speaking Online

Ci siamo, hai preparato tutto: il tuo discorso e la scaletta dei tuoi contenuti. 

Ma sono sicura che stai per essere colto da un attacco di panico per la paura di non essere all’altezza.

Cosa fare? Niente paura, per tua fortuna esistono delle tecniche, che amo chiamare “trucchetti del mestiere”, che chi fa abitualmente Public Speaking Online conosce bene.

 

Regola d’oro: per avere successo con il tuo pubblico, devi prima conquistare te stesso!

Esatto, rilassati, metti da parte la tensione e goditi il fatto che i tuoi partecipanti abbiano scelto proprio te: allontana l’ansia, mostrati sicuro di te e realizza il tuo evento.

 

In secondo luogo cura la tua immagine: hai presente il detto “l’abito non fa il monaco”? Non è vero, lo fa eccome!

Devi avere un aspetto pulito, ordinato e professionale. Non dimenticare che il sorriso è sempre un ottimo biglietto da visita.

 

Stai attento all’ambiente dove decidi di realizzare il tuo evento online: assicurati che la location alle tua spalle sia ordinata e attinente con il tuo discorso. 

Ma soprattutto assicurati di chiudere la porta dell’ufficio dal quale trasmetti: il risultato potrebbe essere questo!

 

 

Insomma assicurati che tutto sia in ordine, ma soprattutto padroneggia la scena, fai vedere di essere il centro dell’evento.

Public Speaking Online

Impara a muoverti, ricorda sempre che devi rimanere dentro all’inquadratura della webcam, quindi avrai un range limitato di posizioni e movimenti possibili.

Fai le prove prima che inizi l’evento per vedere come stai meglio nell’inquadratura.

Public speaking online: tu e i partecipanti

Ora sei pronto, stai per iniziare il tuo evento online! Un ultimo suggerimento: anche per gli eventi online esiste una netiquette. 

Prima regola: anche se non sono fisicamente davanti a te, quando inizi la trasmissione ricorda di salutare i partecipanti e ringraziali per la loro presenza.

Cerca sempre di coinvolgere il più possibile i tuoi partecipanti e allontana la distanza che si crea tra te e loro.

Se hai del materiale da offrire e su cui i tuoi partecipanti devono seguire o prendere appunti, preparalo prima dell’inizio dell’evento.

Scrivi l’essenziale nelle slide. Se vuoi, puoi aggiungere qualche appunto nelle note. 

E mi raccomando, non improvvisare!

Ne vuoi di più?

Ti ho fatto assaggiare cosa significare fare Public Speaking Online. E scommetto che ora hai una gran fame!

Mercoledì 12 Aprile Luca Vanin sarà ospite della Flaccovio per un workshop sul Public Speaking Online dove approfondirà tutte le tematiche di cui ti ho parlato in questo articolo: puoi avere maggiori informazioni ed iscriverti cliccando qui.

MERCOLEDI 12 APRILE, 18:00 – 20:00

WORKSHOP: PUBLIC SPEAKING ONLINE

PUNTO FLACCOVIO, Palermo. O Online via webinar!

Webinar automatici: quando ti servono davvero e come si usano

Webinar automatici: cosa sono?

I webinar automatici (o automated webinar, oppure Live Webcast) sono particolari tipi di webinar che non vengono erogati in diretta.
Come? Ti starà sicuramente venendo in mente la nostra definizione di Webinar:

Un webinar è un evento pubblico che avviene online, accessibile quindi da chi vi è stato invitato o ne possiede una chiave d’accesso e che è collegato via internet.

Il webinar è un’occasione in cui più persone si ritrovano via internet, mediante una piattaforma o un software, nello stesso momento (modalità sincrona) per discutere di un certo argomento: chi presenta o conduce l’evento può usare diversi strumenti online, mostrando slide, filmati, confrontandosi in diretta con gli altri partecipanti, sia in forma scritta (tramite una chat) sia a voce (come se fosse una telefonata).

E so che ti starai chiedendo come fa a chiamarsi webinar se non è in diretta?

In effetti è un tipo di webinar… non in diretta.

Esiste come categoria di webinar, ha le sue regole che imparerai in questo articolo, ha molti vantaggi e ti permette di fare alcune cose diverse dai webinar tradizionali. Ma procediamo con ordine.

Webinar automatici e webinar evergreen: come funzionano davvero

I webinar automatici, detti anche Webinar Evergreen si basano su un meccanismo semplice:

  1. Registri un webinar (non è indispensabile che ci sia pubblico vero)
  2. Inserisci il webinar in una pagina web che integri anche una chat o uno spazio di domande
  3. Crei una landing page di iscrizione

Tutto qui.

I partecipanti al tuo webinar automatico si iscriveranno nella landing page, accederanno alla pagina che contiene la registrazione e avranno modo, in diretta, di lasciare commenti e domande.

Questo è lo schema iper semplificato dei webinar automatici.

Come si usano i Webinar Automatici

Questi particolari webinar automatizzati hanno il vantaggio di funzionare senza relatore: la registrazione del webinar viene messa online e gli utenti si iscrivono quando preferiscono.

Una volta realizzato il sistema di webinar automatico, è il sistema stesso che invia la notifica agli iscritti, i reminder dell’evento (una settimana, un giorno e un’ora prima) e gestisce l’accesso a una pagina di attesa.

Quando arriva il momento del webinar automatizzato, automaticamente si viene reindirizzati alla pagina che contiene la registrazione e, da lì, si interagisce con chi è presente.

Software e servizi per fare webinar automatici

In linea teorica i webinar automatici possono essere realizzati esattamente come ti abbiamo detto qualche riga fa, ma esistono servizi che ti permettono di realizzare questo meccanismo in modo semplice e veloce.

Si chiamano Marketing Machine e ti aiutano a realizzare il perfetto webinar automatizzato in modo semplice e guidato.

Non solo! Queste vere e proprie macchine per fare webinar automatici ti permettono di erogare la prima edizione dal vivo (solitamente tramite Youtube Live, il vecchio e caro Google Hangouts, per intenderci), di aggiungere servizi e funzionalità che ti permettono di arricchire in modo eccezionale il tuo evento online, anche e soprattutto quando non è dal vivo (e quindi erogato in differita).

I servizi e prodotti online più usati e famosi per realizzare Webinar automatici sono i seguenti:

  • EasyWebinar
  • Webinarjam
  • Webinar Ignition
  • Webinar Ninja

Il migliore? Forse WebinarJam, soprattutto per quanto riguarda la grafica.

Quello che usiamo noi? EasyWebinar.

Webinar automatizzati: vantaggi e rischi

Come hai letto alcuni chiamano questi software Marketing machine. Perché?

Perché sono vere e proprie macchine “da guerra”, che erogano il tuo webinar mentre tu sei al ristorante, mentre incontri i tuoi clienti, mentre insomma fai altro!

Il principale vantaggio è quindi che il relatore non deve essere presente per presentare: ha già registrato il suo webinar e in qualsiasi momento ha un servizio online che lo sta erogando.

Anche per l’utente è un vantaggio non indifferente: può scegliere quando partecipare, preferendo la fascia oraria e il giorno in cui iscriversi e presenziare all’evento online. E in tal senso puoi collocarlo quando vuoi, a qualsiasi ora, di qualsiasi giorno!

Il rischio, d’altra parte, è che se non dici che si tratta di una registrazione e i tuoi partecipanti se ne accorgono fai una magra figura.

Leggi il nostro post “Webinar vs Webcast: quando ti stanno prendendo in giro” per capire la differenza tra un webinar e un webcast!

Webinar automatizzati gratis o a pagamento

Il Webinar automatico è quindi uno strumento perfetto per erogare dei contenuti “evergreen”, ossia sempre validi per un certo periodo, raccogliere iscrizioni (e quindi fra un’ottima lead generation).

In tal senso, il webinar automatico può essere perfetto per erogare contenuti gratuiti, raccogliere iscrizioni e indirizzi email, avvicinare potenziali clienti che altrimenti non avresti potuto avere al tuo evento online tradizionale.

Una valida alternativa, che non esclude la precedente è il pagamento per l’accesso al webinar automatico: i servizi che ti abbiamo indicato lo fanno in modo semplice e automatico.

È come se il tuo clone facesse formazione online dal vivo al posto tuo. Non male, vero?

Automated Webinar: la registrazione webinar e il webinar replay

Ma qual è la differenza tra fornire la semplice registrazione webinar, il tradizionale webinar replay, e costruire un webinar automatizzato?

Nel primo caso stai semplicemente offrendo l’accesso alla registrazione di un webinar, nel secondo caso stai affiancando a tale registrazione un servizio interattivo completo, in cui puoi garantire ad esempio una risposta in tempo reale da parte tua o di qualcuno che capisca il tema (meglio!).

In buona sostanza, la registrazione webinar è un semplice video che potresti tranquillamente mettere a disposizione online sul tuo canale youtube, mentre il webinar evergreen è uno strumento che offre un’esperienza più completa e soddisfacente.

Orario webinar: a che ora organizzare il tuo evento online

Pianificare un webinar significa anche individuare il giorno e l’orario perfetto.

Tempo fa ti ho parlato del giorno migliore per erogare un evento online. Ti sei perso l’articolo o hai bisogno di un ripassino veloce? Prima di andare avanti leggi “Pianificazione webinar: non farlo in quei giorni”. 

Oggi parliamo di orario webinar: qual è la fascia oraria ideale per organizzare un evento online? Soprattutto, esiste davvero un orario in assoluto consigliato?

orario webinar

Orario webinar: considerazioni generali

Come ogni attività di  comunicazione e marketing, il primo aspetto da tenere conto nella scelta dell’orario per i tuoi webinar è il target a cui ti stai rivolgendo.

L’analisi del target è fondametale non solo per progettare dei contenuti il più possibile efficaci, ma anche per individuare le fasce orarie in cui hai più probabilità di ricevere iscrizioni e quindi partecipanti al tuo evento online.

Se non l’hai ancora fatto, leggi l’articolo “Partecipanti webinar: l’analisi del target” e usalo come guida per le tue prossime analisi.

Nella scelta dell’orario ideale rispondi per prima cosa a queste tre domande:

  • Quali sono i tuoi obiettivi?
    Per prima cosa devi avere ben chiaro il perchè stai organizzando il tuo evento online e quale azione principale vuoi che compiano i tuoi partecipanti. Un webinar di formazione, un webinar di promozione, un webinar mirato al marketing o alla vendita seguono regole e stili diversi, quindi ogni tipologia ha degli orari consigliati.

    Ad esempio, se l’obiettivo del tuo webinar è vendere un tuo servizio o prodotto, il mio consiglio è di organizzarlo prima di sera e non in prossimità dell’ora di pranzo o di cena: il momento immediatamente successivo al webinar è quello dove i tuoi partecipanti sono “caldi “, sulla scia dell’entusiamo per la meravigliosa ora di presentazione a cui hanno assistito.
    Il momento migliore per ricontattare gli interessati e concludere la vendita!
  • Di cosa ti occupi?
    Un altro aspetto fondamentale riguarda gli argomenti che andrai a toccare durante il webinar: tematiche impegnative che richiedono sforzo cognitivo sono sconsigliate da affrontare la sera dopo cena o nei week end, mentre argomenti più leggeri e legati al benessere della persona sono ideali da affrontare in orari non lavorativi.
  • Aziende o privati?
    Questa è la terza domanda fondamentale: devi avere ben chiaro se stai parlando ad un pubblico aziendale o a privati. Se ti interessa comunicare con le aziende la fascia oraria ideale per organizzare i tuoi webinar è intorno alle 14:00 da lunedì al venerdì, in modo da non interrompere la routine lavorativa dei tuoi partecipanti.
    Se ti rivolgi a privati invece orari serali o nei week end possono essere ugualmente efficaci.

Orario webinar: l’importanza dei sondaggi

Non esiste un orario perfetto, ma un orario ideale per la tua strategia: il metodo più banale e semplice per organizzare al meglio i tuoi webinar è creare un sondaggio da mandare al tuo database dove chiedi di indicare le fasce orarie migliori.

Questo dato, insieme alle considerazioni precedenti, ti permetteranno di pianificare il tuo calendario di eventi online nei migliori dei modi.

Se il tuo pubblico è internazionale, occhio al fuso orario! In questo caso l’organizzazione può complicarsi ed è importante valutare se ripetere l’evento online più volte seguendo il fuso dei tuoi partecipanti.

Se sei interessato al tema leggi l’articolo di Webinar Ninja “The best time for a webinar“!

 

Progettare webinar: come definire struttura e sequenza

Oggi torniamo alle basi dei webinar: come definire struttura e sequenza? In fondo, non si smette mai di imparare come progettare webinar!

L’estate sta finendo, è ora di ripasso! Il momento migliore per rimettersi a tavolino e organizzare un nuovo anno pieno di webinar!

Vediamo subito alcune strutture specifiche dei webinar: nei diversi testi specialistici è possibile scovarne sempre di nuove.

progettare webinar

Progettare webinar: la struttura classica

Gihan Perera propone uno schema basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Questa è la struttura tipica di un webinar promozionale con un forte accento sulla call-to-action.

Può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema click for source.

Progettare webinar: qualche sequenza

Altre sequenze presentate dall’autore hanno il pregio di essere facilmente applicabili all’evento live:

  • Sequenza temporale
    In un webinar professionale basato su questa sequenza, si pone molto l’accento sul cambiamento e sulla necessità di modificare determinati comportamenti. È una struttura molto semplice, che gioca sulle differenze e sulle somiglianze tra il passato e il futuro, che pone meno accento sul problema e sulla soluzione e che può essere molto adatta a webinar semplici ewebinar formativi, un po’ meno a quelli promozionali. Questa struttura di contenuti non è adatta ai webinar collaborativi (webmeeting), in quanto non apre efficacemente la ricerca di soluzioni e richiede diversi tipi di adattamento.
  • Problema, causa, effetti+costi e soluzione+guadagni.
    La tipica struttura dei webinar promozionali: mettiamo il partecipante di fronte a uno o più problemi, gli spieghiamo come nascono e quali effetti producono tali problemi e gli proponiamo una soluzione concreta attraverso l’uso dei nostri servizi o prodotti. È una struttura molto efficace: permette di condividere con i partecipanti una situazione molto comune, sottolinearne i costi e proporre una soluzione in grado di portare evidenti vantaggi, risolvendo il problema. Questa struttura risulta molto adatta anche ai webinar formativi. Risulta meno adatta ai webinar collaborativi.

Possiamo giocare con questi elementi di base e combinarli come vogliamo.

Vediamo un paio di esempi di strutture molto efficaci:

  • Esplorazione, interazione e soluzione.
    Questa struttura è molto adatta ai webinar collaborativi: si presenta un problema o una situazione, lo si esplora in tutti i suoi aspetti e si avvia il lavoro di collaborazione tra i partecipanti. Al termine della sessione interattiva, si tirano le somme, si schematizzano le soluzioni adottate e si definiscono eventuali piani d’azione. È una struttura relativamente semplice, ma molto efficace anche per i webinar formativi: il gruppo diventa partecipe e attivo e apprende con maggiore facilità.
  • Problema, confronto e soluzione.
    Combinando le due sequenze generiche è possibile presentare un problema, confrontare le diverse soluzioni adottate nel passato e proporre diverse soluzioni, tra cui può spiccare la nostra proposta. È uno schema molto adatto ai webinar generici, a quelli promozionali, soprattutto per la vendita e meno adatto a quelli formativi.

Adottare una di queste strutture ti permetterà di progettare webinar molto efficaci e sicuramente di successo.

Se vuoi approfondire il tema apri subito la tua copia di “Webinar professionali: progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci“!

Clicca qui per scaricare il primo capitolo! E' gratis!

Public speaking: i quattro segreti per presentare il tuo evento

Oggi ti racconto 4 strategie di public speaking per aprire la tua presentazione e creare un legame con i tuoi partecipanti.

Un paio di settimane fa abbiamo visto qualche piccolo trucchetto per rompere il ghiaccio applicato alle presentazioni online (se non l’hai già fatto leggi l’articolo “Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker“).

Oggi invece voglio estendere il panorama al public speaking consigliandoti un testo molto semplice e, allo stesso tempo, completo: “I 4 segreti per rompere il ghiaccio e affascinare il pubblico” di Giancarlo Fornei.

public speaking

Public speaking: le tecniche di Giancarlo Fornei

Fornei propone quattro tecniche da applicare in ogni contesto per rompere il ghiaccio e simpatizzare immediatamente con chi ti sta ascoltando.

Te le spiego in modo sintetico:

  • APRI CON UNA DOMANDA
    Apri la tua presentazione con una domanda ad alto impatto, aperta, che spinga le persone a entrare nel giusto stato d’animo: cerca di attivare curiosità e, soprattutto, il bisogno di una conferma o di una risposta da parte di un esperto (tu!).
  • APRI CON UNA STORIA O UNA CITAZIONE
    Lo storytelling è estremamente efficace in tutti i contesti formativi e comunicativi, soprattutto online, quando c’è bisogno di avere la conferma che dall’altra parte ci sia un essere umano reale.

    Fornei consiglia di restare sotto i tre minuti, ma come hai imparato nell’articolo di due settimane fa, quando si parla di presentazioni online meglio sotto i due minuti. Se invece preferisci una citazione, fai in modo di usarne una originale e poco conosciuta. Oppure, se vuoi andare sul classico, a quelle citazioni molto conosciute, aggiungine un pezzo tuo (dichiarandolo, ovviamente) o di un altro autore.

    Fai in modo di dimostrare che maneggi l’argomento, non la frasetta.

  • APRI CON UNA METAFORA
    La metafora è uno strumento di comunicazione potentissimo: usare immagini, sensazioni ed emozioni riesce a smuovere dal profondo le convinzioni delle persone. La metafora può essere ad esempio una storia divertente, o con un esito inaspettato e inconsueto, che permetta di passare ai contenuti veri e propri, spiazzando i partecipanti.
  • APRI CON UN SILENZIO
    È la più difficile di tutte, soprattutto online, dove la gestione dello sguardo, dei tempi, delle azioni è molto più specifica e complessa rispetto al public speaking tradizionale. Iniziare con 4-5 secondi di silenzio, sorridendo e fissando la webcam, non è da tutti: è una tecnica potentissima, ma delicata nell’ambito della comunicazione online.

Ora puoi dirlo: non hai davvero più segreti su come aprire perfettamente una presentazione!