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Il software per il Tuo Webinar: come scegliere la piattaforma

Scegliere una piattaforma è solitamente il primo passo che si compie per avviare il proprio webinar.

 

le migliori piattaforme per webinar webconference webmeeting videoconferenze conferenze online

 

Ovviamente, senza una piattaforma online per webinar non potremmo realizzare un seminario online, ma siamo sicuri che partire dalla scelta della piattaforma sia il modo migliore di procedere? Forse stiamo sopravvalutando un po’ troppo il ruolo di questo, seppur importante, strumento…

Vuoi un esempio?

Prova a cercare su Google le parole chiave per esplorare quali sono i tool e le piattaforme più adatte per organizzare il tuo prossimo webinar.

Troverai decine e decine di pagine su quali sono i criteri per scegliere il software per la tua WebConference. Ad esempio, in un post che ha ormai qualche tempo, ma che rimane abbastanza valido, nel blog HongKiat.com vengono raccolti ben 18 diversi tool differenti che ti permettono di organizzare webmeeting, webconference, webinar di marketing e qualsiasi evento live di questo tipo. Te ne bastano 18? Sono davvero molti 18 servizi webinar!

Sei più esigente? Vuoi una rassegna delle 10 migliori piattaforme per Webinar e Webconference? Il sito TopTenReviews ti offre un’analisi completa e dettagliata dei dieci migliori strumenti del 2013.

Insomma, la piattaforma per un webinar può essere scelta agilmente, utilizzando degli ottimi siti che mostrano caratteristiche e specifici requisiti di ogni singolo strumento per webconference.

Come scegliere la piattaforma Webinar?

Come scegliere i servizi Webinar per realizzare una Videoconferenza o una riunione online?

Secondo noi, nell’approccio ideale bisognerebbe curarsi prima della progettazione e dell’organizzazione del webinar, con la relativa definizione delle attività, e solo in seconda battuta, ci si dovrebbe occupare della scelta della piattaforma che meglio risponde alle nostre esigenze.

software per videoconferenze webinar webmeeting conferenze onlineSolo una volta elaborata la struttura del webinar, si passerà alla scelta dello strumento più adatto. Tale scelta risulta spesso complessa, sia perché rispecchia la moltitudine di soluzioni offerte dal mercato, sia perché dobbiamo tener conto del budget a nostra disposizione.

Nella scelta più giusta per la piattaforma (come abbiamo anche indicato nel nostro libro Webinar Professionali) possiamo farci guidare da alcune considerazioni:

  1. Gli scopi e la struttura complessiva dell’evento – riflettere sulla tipologia di webinar che vogliamo realizzare può senza dubbio aiutarci. Di cosa ho bisogno per realizzare l’evento? Ho bisogno di una o più aule? Ho bisogno di registrare gli incontri? Queste domande dovrebbero aiutarci ad orientarci nella gamma di funzioni e strumenti disponibili.
  2. la dimensione dell’evento – quante persone penso di riuscire a coinvolgere? Questa variabile incide molto sul prezzo della piattaforma. Il nostro consiglio è partire con piattaforme in grado di ospitare 100-200 partecipanti e poi aumentare il numero.
  3. Il “contesto” in cui si svolge il webinar, ossia la possibilità di accedere ad un database di contatti potenzialmente interessati e alla possibilità di fornire un follow up (per approfondimenti si rimanda a questo – inserire link – articolo).
  4. Il supporto – essere consapevoli di possedere o meno le competenze necessarie ad organizzare e gestire un webinar può farci decidere di scegliere una piattaforma che fornisca assistenza dal provider della piattaforma.

E se proprio vuoi ancora entrare nel merito del confronto tra tutte le piattaforme e scegliere la migliore (noi abbiamo la nsotra personale opinione inmerito!), ti rimandiamo a un terzo sito, Online Meeting Tools Review: il sito confronta (e tiene aggiornata la lista!) oltre una trentina di servizi webinar online di diverso tipo fornendoti diversi criteri di scelta e molte opzioni per la valutazione.

E se vuoi spendere davvero poco per il Tuo Webinar!

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Usare la S.W.O.T. Analysis per i contenuti del tuo Webinar (e non solo per quelli)

Mai sentito parlare della S.W.O.T. Analysis?

Se leggi la pagina di Wikipedia sull’argomento (Analisi S.W.O.T.)ti viene subito da chiederti: ma cosa c’entra con i Webinar? Cerchiamo di capire come funziona e poi vediamo di applicarlo al webinar.

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Il termine S.W.O.T. è l’acronimo di quattro diversi aspetti da analizzare di un fenomeno, di un problema, di una situazione:

  • Strengths (punti di forza)
  • Weaknesses (punti di debolezza)
  • Opportunities (opportunità)
  • Threats (pericoli)

Quello che viene a crearsi è una matrice due per due, in cui è possibile inserire tutte le nostre informazioni e idee.

Per ognuno di questi aspetti è possibile lavorare ad almeno due livelli, uno più superficiale, esplorando solo gli elementi principali di ogni dimensione oppure, ad un secondo livello, più in profondità, cercando per ogni voce i pro e i contri, gli aspetti più problematici e le eventuali soluzioni.

E quindi?

Come applicare l’Analisi S.W.O.T. alla progettazione di un Webinar?

Semplice, prima di tutto puoi analizzare la tua idea di lanciarti nel mondo dei Webinar con

analisi_per_webinarCosì come per altri aspetti esplorati in questo libro, la seconda analisi è indispensabile per chi si prepara al proprio primo webinar e, man mano che si fa esperienza e che le ore di presentazioni live si accumulano, ci si può spostare verso un’analisi più esplorativa e superficiale.

Nella preparazione di un webinar è possibile porsi per ognuna delle precedenti aree diverse domande ad almeno tre livelli, che ormai dovrebbero essere facilmente intuibili:

  • Contenuti
  • Processo
  • Relazione

Per quanto riguarda i contenuti, la parte più importante, presteremo attenzione a quanto stiamo per presentare, alle idee, ai concetti, alle argomentazioni, alle idee di supporto e alle garanzie che ci permettono di sostenere la nostra posizione. Per quanto riguarda il processo, l’analisi S.W.O.T. si concentra sulla sequenza di attività, sul percorso che porterà i nostri partecipanti dal venire a conoscenza del nostro webinar sino alla chiusura dello stesso e alle fasi successive dell’evento. Infine, per quanto riguarda la relazione con e tra i partecipanti, dovremo immaginare cosa potrà accadere prima, durante e dopo il webinar, concentrandoci sia sulle interazioni online in diretta, sia su quelle esterne.

Sembra molto lavoro, ma possiamo semplificarlo in qualche modo. Vediamo nello specifico per ognuna di queste dimensioni quali domande porci relativamente al nostro webinar: