Ma quanto costano le riunioni?

Soffri di stress da riunioni? Senti che ti rubano tempo? Vuoi evitare ulteriori furti?


In questo articolo ti darò qualche idea che può generare grandi cambiamenti. Ti spiegherò anche come calcolare il costo economico di una riunione. Potrà convincere anche i più fanatici meeting addicted a farne meno e meglio.

Se sei un manager, avrai spunti per organizzare la prossima riunione. Se sei un collaboratore troverai qualche indicazione per migliorare le cose, anche se non hai un ruolo decisionale.

quanto costano le riunioni

Riunioni che stress!

Una ricerca del National Statistic Council dice che il 37% del tempo del lavoro è dedicato alle riunioni. Per i manager la percentuale sale al 50%. Il 47% dei lavoratori ritiene che le troppe riunioni siano la più grande perdita di tempo di una giornata. Una ricerca Microsoft, American Online and Salary.com ha rilevato che le persone lavorano in media solamente 1 ora e mezzo al giorno.

Il resto del tempo è dedicato a meeting di vario tipo. In totale, due giorni lavorativi a settimana vengono “persi” in riunioni ritenute improduttive.

Negli Stati Uniti questo comporta una spesa di 37 miliardi di dollari ogni anno. Le cose non vanno meglio in Italia. Lorenzo Cavalieri in questo articolo di IlSole24Ore parla di una vera e propria patologia delle organizzazioni: la riunionite.

Vediamo qualche semplice rimedio per prevenire questa malattia evitando stress, inefficienze, perdite di tempo e denaro.

Quanto costa la tua riunione?

Ti passo una chicca. Oggi puoi utilizzare un’applicazione molto semplice per calcolare il costo di ogni tua riunione. Si chiama Meeting Cost ed è messa a punto dalla Business School di Harvard. Ti basterà inserire 4 dati:

  • nome della riunione
  • durata della riunione
  • numero di partecipanti
  • retribuzione annuale di ogni partecipante

 

quanto costano le riunioni

I tuoi dati verranno elaborati calcolando il costo della riunione in dollari. Forte, no? I risultati possono essere condivisi via mail o social. Figata. Potrebbe essere uno spunto di riflessione per i tuoi colleghi eccessivamente riunionisti.  
Proviamo a fare un calcolo. Una riunione di 2 ore con 7 persone (3 di prima assunzione, 2 intermedi, 1 manager jr, 1 manager) ha un costo valutato in 308$. Il tool ti segnala che è pura follia e ti invita a ridurre i costi!  
Vuoi questo meraviglioso strumento? Lo trovi qui.

 

Sei tu ad organizzare riunioni? Fatti sempre queste domande:

1) La riunione è necessaria? Forse puoi semplicemente decidere da solo.

2) È necessaria una riunione? Se devi passare informazioni, un’email può essere sufficiente.

3) C’è solo chi è importante? Non invitare persone per motivi inutili (“se no si offende”)

4) È chiaro di cosa parleremo? Comunica l’ordine del giorno e non parlate d’altro

5) Mi sono preparato? Fai e chiedi interventi brevi e concreti. La sintesi va allenata e viene aiutata da una preparazione attenta delle presentazioni.

6) Quale decisione mi aspetto? Chiudi la riunione con una ricapitolazione e almeno una decisione presa.

Vieni invitato a troppe riunioni? Ecco come puoi salvarti.

1) Ti hanno invitato ad una riunione senza ordine del giorno? Puoi chiederlo, prima di dire sì.

2) Ritieni che la tua presenza non sia necessaria? Forse puoi dire no, grazie.

3) Gli obiettivi non sono chiari? Puoi contattare chi ti ha invitato, chiedendo gentilmente di definirli.

Guarda assolutamente il video Come salvare il mondo (o almeno voi stessi) da riunioni improduttive di David Grady. Spassoso e prezioso.

Grady dice che ognuno di noi ha il potere di migliorare le cose con piccoli gesti. L’importante è agire con spirito collaborativo e con grande rispetto per tutti. Sono d’accordo al 1000% e tu?

Se vuoi imparare ad organizzare riunioni produttive e soddisfacenti, butta un occhio ai nostri corsi DiGiZen Working (La Perfetta Riunione, Lavorare ovunque sei, Consulenze in remoto).

Riunioni online: le regole dei WebMeeting

Oggi parliamo di riunioni online, non sai di cosa si tratta? É l’occasione giusta per scoprirlo!

Allora, iniziamo dalle basi: il webinar, come sicuramente già saprai, è un evento che viene erogato online e può essere usato a scopo commerciale, formativo, comunicativo e collaborativo

Quando il webinar viene realizzato a scopo collaborativo si può parlare di riunioni online, o in alternativa WebMeeting

Tipologie di riunioni online

WebMeeting e WebConference sono due differenti modalità di scambio di contenuti durante un webinar: nel WebMeeting si tratta principalmente di scambio tra persone, mentre nella WebConference si tratta di scambi di contenuti e informazioni attraverso un’unico canale. 

Cosa significa? Vediamolo insieme nel dettaglio.

La WebConference, o “conferenza online”, non è altro che una conferenza classica trasposta online.

Solitamente, proprio come in una conferenza classica,  ci sono uno o più relatori che presentano con l’ausilio delle slides dei contenuti ad un pubblico di spettatori.

Caratteristica principale? La comunicazione è uno a molti, o poco a molti: la collaborazione tra i partecipanti è quasi nulla. 

Il WebMeeting, invece, è un vero e proprio meeting, ovvero un incontro tra persone sul web in un’aula virtuale. 

É quindi una vera e proprio riunione, in cui ci si incontra ad un’ora precisa e ci si scambia informazioni collaborando: ogni partecipante è attivo e può compiere diverse azioni.

In questo caso il focus è proprio sulla relazione e interazione tra i partecipanti.

WebMeeting: la perfetta riunione aziendale

Sceglierai quindi un WebMeeting quando dovrai organizzare una riunione aziendale online.

Come capire se fa davvero al caso tuo?

Alla base del WebMeeting ci sono alcuni punti cardine che sono:

  • Collaborare
  • Creare nuove idee su un prodotto, un servizio, una situazione da risolvere
  • Discutere
  • Trovare una soluzione collaborativa
  • Lavorare con un gruppo relativamente contenuto
  • Creare un documento condiviso

Di conseguenza capirai che il WebMeeting è adatto a coloro che vogliono organizzare una riunione aziendale tra sedi diversi di una stessa azienda o tra persone che non si trovano fisicamente nello stesso luogo.

WebMeeting: come organizzare riunioni efficaci

Abbiamo quindi detto che il WebMeeting è una riunione tra un gruppo di lavoro che anziché avvenire attorno ad un tavolo e davanti a tazze fumanti di caffè avviene comodamente da casa, senza doversi per forza spostare per raggiungere il luogo fisico in cui avviene la riunione.

Ma come si fa ad organizzare una riunione online efficace, evitando inutili perdite di tempo e distrazioni? 

É facile: le riunioni online devono essere facilmente fruibili e ben strutturate.

Bisogna organizzare una riunione online nel momento in cui tutti i membri del team sentono la necessità di discutere di un determinato argomento o situazione utilizzando uno strumento semplice e intuitivo.

Puoi trovare qualche consiglio utile in questo articolo dal blog di GoToMeeting.

Adesso che devi organizzare il tutto, tre cose sono fondamentali:

  1. Obiettivi: perchè stai organizzando questa riunione?
  2. Durata: una riunione online non deve durare più di 60-90 minuti per trarre il massimo dell’efficacia
  3. Argomenti, partecipanti e piattaforma

Come condurre una riunione online?

Innanzitutto si raccomanda la puntualità, è fondamentale iniziare all’ora prestabilita

Un WebMeeting è costituito da quattro fasi:

  1. l’accoglienza
  2. la presentazione dell’agenda
  3. il ciclo dinamico
  4. la chiusura

Le prime due fasi sono fondamentali: il conduttore deve riuscire a creare un clima piacevole e orientamento così che tutti i partecipanti si possano sentire a proprio agio e capire quali sono le regole (e le azioni) per intervenire durante il webmeeting. 

Dopo la fase di accoglienza è fondamentale ripassare l’argomento della riunione online.

In questo momento il ruolo del conduttore è fondamentale, dovrà infatti:

  • Introdurre gli altri relatori e spiegare il loro ruolo
  • Spiegare gli obiettivi principali del webmeeting
  • Indicare i risultati attesi
  • Fornire eventuali strumenti, risorse online, link per recuperare informazioni, tools, ecc. utili per la sessione
  • Specificare il metodo di lavoro
  • Specificare ruoli e aspettative nei confronti dei partecipanti.

E ora? Adesso hai tutti i trucchi del mestiere per organizzare una riunione online con i controfiocchi, non dimenticare di raccontarci quali sono i tuoi segreti per realizzare webmeeting di successo!

In bocca al lupo!

Smart working: il fenomeno del lavoro agile

Il webinar è una realtà che in Italia sta prendendo sempre più piede anno dopo anno, a pari passo con lo sviluppo dello Smart Working.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai cosa sono i webinar e in cosa possono aiutarti.

Oppure non ne hai la più pallida idea.

Una cosa è sicura: in questo blog potrai trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno!

In questo post parliamo dello Smart Working e della sua evoluzione in Italia negli ultimi anni.

Smart Working: diffusione mondiale di una nuova realtà

Lo smart working, noto anche come lavoro agile, non è altro che la possibilità di lavorare dovunque e in qualunque momento, dando a chiunque la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo, trovando l’equilibrio perfetto tra vita lavorativa e privata.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano offre una definizione molto precisa:

Lo smart working è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare  a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati

Semplice, no?

Nel resto del mondo lo smart working è una realtà ampiamente diffusa: ci sono i numeri che lo dimostrano!

Ad esempio, negli Stati Uniti il 37% dei lavoratori dipendenti lavora comodamente da casa, così come in Danimarca.

In Giappone lo smart working viene promosso per ridurre gli spazi negli uffici e in Brasile per evitare gli spostamenti nelle grandi città.

Ma qual è la situazione in Italia?

L’Italia, quando si parla di smart working, è preceduta da Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Portogallo e Germania.

Il lavoro agile nel nostro paese non è esattamente un punto di forza.

Nonostante una situazione di blocco in Parlamento sulle leggi regolatrici dello Smart Working, numerose aziende italiane stanno sempre di più adottando questa modalità di lavoro.

Smart Working: attenzione ai bisogni e al benessere del lavoratore

Durante un web-meeting sul tema Smart Working organizzato dall’Università degli studi di Roma Tre, la professoressa Alessandrini, relatrice dell’incontro, ha esposto quali siano i vantaggi legati a questa modalità di lavoro.

Prima tra tutti un’attenzione per il benessere dei dipendenti.

Le aziende stanno dando un ruolo sempre più centrale al benessere organizzativo e individuale e a una produttività più in linea con i desideri e i bisogni della persona. Tutte caratteristiche proprie delle opportunità che i progetti di smart working possono realizzare.

E questo non vale solo per l’Italia: in Francia l’84% degli smart workers ha dichiarato di avere maggiore libertà nella gestione del proprio orario di lavoro e l’88% nota un miglioramento nell’equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Dici poco?

Lo Smart Working in Italia

In Italia, nel 2012, è nato l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano con l’obiettivo di studiare come si evolve, nel corso degli anni, il modo di lavorare delle persone.

I numeri parlano chiaro: gli smart workers in Italia sono 250mila, ovvero il 7% dei lavoratori dipendenti.

Stiamo parlando del 40% in più rispetto al 2013.

Secondo Mariano Corso, il responsabile scientifico dell’Osservatorio, il 2016 è stato l’anno delle rivoluzioni: il 30% delle grandi aziende italiane ha realizzato nel 2016 progetti di smart working, aumentando vertiginosamente rispetto al 17% del 2015.

Per quanto riguarda le piccole e medie aziende, i numeri sono ancora ridotti: siamo fermi al 5% proprio come nel 2015.

L’Osservatorio non si è limitato a questi dati: dopo aver effettuato incroci su incroci ha dichiarato che il 60% tra gli smart workers sono uomini, con un’età media di 41 anni, con una distribuzione tra il nord e il centro Italia.

Le ricerche sullo Smart Working

L’interesse nei confronti dello smart working non smette di esistere, tanto che ogni anno vengono realizzate ricerche finalizzate a studiare questo fenomeno.

Nel 2016 Citrix ha commissionato un’indagine alla società di ricerca Ales Market Research, intervistando un campione di oltre 300 responsabili di Risorse Umane per capire come lo smart working venga percepito da chi si occupa direttamente del benessere dei dipendenti all’interno del contesto aziendale.

E’ emerso che questa modalità di lavoro agile viene promossa dal 44% delle aziende intervistate.

Ma non finisce qui: l’84% del campione afferma che questa modalità di lavoro offra maggior flessibilità all’organizzazione, permettendo ai dipendenti di connettersi ovunque e con qualsiasi dispositivo, ma un elemento particolarmente interessante è che lo smart working, secondo l’81% degli intervistati, rende un posto di lavoro più appetibile.

L’altro lato della medaglia

Hai capito che i vantaggi dello smart working non sono pochi, ma i difetti?

Il primo svantaggio legato allo smart working è sicuramente legato ai tempi lunghissimi che si spalmano su 6 o 7 giorni a settimana. 

Da una ricerca statunitense risulta che una grande fetta di  coloro che lavorano più di 60 ore settimanali è rappresentata dagli smart workers.

E’ risaputo che se lavori da casa non hai orari, lavori anche durante il week end e appena hai un momento lo usi per “portarti avanti”.

Webinar e lavoro agile

In un panorama dove il lavoro viaggia con te e non sei te a viaggiare per il lavoro, diventa fondamentale adottare una modalità di comunicazione veloce, pratica e completa: ecco perché i webinar sono lo strumento perfetto.

Con una piattaforma di videoconferenza puoi collegarti ovunque ti trovi, puoi collaborare, puoi esporre idee, contenuti, fare pianificazione con facilità e flessibilità.

I webinar sono lo strumento di comunicazione agile del futuro.

 

Meeting Online (o WebMeeting): tre (+1) trucchi da applicare subito!

Ogni giorno si realizzano e distribuiscono milioni di Conference Call (solo audio) e Videoconferenze.

Se ci pensi, quando parli con un cliente via Skype, è una piccola Conference Call o Videoconferenza se usate anche il video.

Nel mondo degli eventi online, questo tipo particolare di comunicazioni ha la sua dignità e richiede attenzioni particolari per un semplice motivo: secondo te, è più probabile che nei prossimi sette-quindici giorni tu possa organizzare un webinar con 1.000 persone o una skypata con 2-3 persone?

Le riunioni online di qualsiasi tipo possono essere migliorate e rese ottimali con tre semplicissimi trucchi, che vogliamo raccontarti in questo post!

consigli per webmeeting meeting online conference call

 

TRE CONSIGLI PER WEBMEETING DA URLO!

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      PRIMA DI TUTTO, L’HARDWARE

      Prima di un buon viaggio si fa il tagliando!

Microfono e Webcam rappresentano i tuoi strumenti più importanti, insieme a un buon computer aggiornato e una connessione stabile.

consigli microfono migliore webinar conference call riunioni onlineSe questi quattro strumenti non sono all’altezza, il tuo meeting online sarà un cocktail di “si sente? non si sente! scusate, ma non sento! Mi sentite?” e via dicendo.

Investi in un buon microfono (leggi il post Microfono Webinar: quale scegliere?) e nella webcam: la loro qualità è direttamente connessa con la probabilità di offrire di te un’immagine professionale.

Poi, tieni aggiornati tutti i software del tuo sistema operativo, Java e Flash per primi e qualche ora prima di un evento importante, controlla se ci sono aggiornamenti disponibili per il tuo sistema operativo: interrompere tutto solo per un aggiornamento di sistema è veramente triste!

  • IL SETTING CHE NON TI ASPETTI

    Guardati alle spalle!

Cosa hai alle spalle? Chi passerà dietro di te? Quali libri oppure oggetti hai alle tue spalle?

Le persone sono curiose e butteranno un occhio là dietro!

Usa il Set alle tue spalle per offrire un’immagine che ti rappresenti al meglio e che comunichi qualcosa di te!

Non lasciare nulla al caso!

Frustrated colleagues playing at conference call

  • IL TEST

    Dieci minuti che ne salvano sessanta!

Nessuno vieta di effettuare un Test prima di una conference call importante, eppure questo semplice trucchetto da professionisti permetterebbe di evitare molte perdite di tempo!

È sufficiente perdere dieci minuti il giorno prima dell’evento, accendere la webcam, verificare il livello audio e verificare che tutti abbiano i requisiti per collegarsi e si risparmia fino al 30% del tempo dedicato al meeting.

Chi dovesse incontrare problemi, avrebbe ben ventiquattro (o più) ore per risolverle e verificare che tutto funzioni.

Un altro ottimo strumento è la chiamata Test di Skype: ti permette di verificare che l’audio funzioni e controllare la qualità del tuo audio, anche se la compressione audio di Skype (ovvero come viene digitalizzato il suono della tua voce) può essere sensibilmente differente da quella usata dal tuo software di conference call.

test-conferencecall-webmeeting-meeting online

 

MA QUAL È IL TRUCCO EXTRA?

IL PIÙ IMPORTANTE E SEMPLICE DI TUTTI!

 

consigli webconferenceUsa gli auricolari!!!

O le cuffie, o qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’isolamento delle tue casse del computer!

Le ragioni? Semplici:

  1. Senti meglio
  2. Sentono meglio gli altri
  3. Eviti distorsioni, echi e fastidiosi loop

Usali sempre: skype, webinar, web conference! Ogni volta che comunichi online e usi la voce, usa gli auricolari!

 

Ora, come andrà la tua prossima Conference call o la tua videoconferenza?

Dici che miglioreranno i tuoi WebMeeting?

Quali altri consigli daresti sulla base della tua esperienza?

Piattaforme Webinar Free: quattro servizi gratuiti da provare!

Piattaforme Webinar: uno dei nostri motti preferiti è

[Tweet “La Piattaforma #Webinar è l’ultimo dei problemi! @webinarpro_it docet”]

Ma continuamente ci vengono poste le stesse domande:

Tra tutte le piattaforme webinar, quali scegliereste?

Quali criteri adottare per scegliere tra le diverse Piattaforme Webinar?

Esistono Piattaforme Webinar free, gratuite o low cost che siano anche affidabili?

 

piattaforme webinar free

Piattaforme Webinar Free: il confronto!

Siamo molto attenti alle esigenze dei nostri lettori e follower e abbiamo persino deciso di inaugurare il primo Webinar LAB (il modo pià divertente e collaborativo di imparare come fare un webinar o una videoconferenza) parlando proprio delle Piattaforme Webinar, di come sceglierle e di quali criteri adottare!

La serata è stata particolarmente proficua e sono emersi alcuni nomi che possono interessarti!

Lo ammettiamo: non le abbiamo provate direttamente, o almeno non di recente, e quindi ci affidiamo ai commenti dei partecipanti al Webinar LAB: loro le hanno testate e ci hanno dato le indicazioni che trovi qui di seguito!

Se le provi e la pensi diversamente, faccelo sapere, commentando qui sotto!

 

Piattaforme Webinar: quella gratis! AnyMeetinganymeeting

Siamo tutti partiti da Dim Dim e tutti, più o meno, ci siamo scontrati con i suoi limiti di banda, con i problemi di ascolto, con una qualità che ai tempi risultava comunque piuttosto contenuta.

AnyMeeting è decisamente diversa, più solida, sempre gratuita e, anche se piuttosto giovane (nasce nel 2009, come giustamente afferma Wikipedia), sta riscuotendo un buon successo.

L’aspetto più intrigante è il fatto che gratuitamente si possa avere una piattaforma Webinar per 200 persone, con pubblicità, chiaramente! Non l’abbiamo testata recentemente con 200persone, ma sarà l’obiettivo di uno dei prossimi Webinar LAB. Chi l’ha fatto ha detto che per poche persone (diciamo massimo 10-20?) funziona, ma spingersi a testarla per un evento di massa non sperimentale, magari pure a pagamento è altra cosa!

C’è qualche coraggioso disposto a lanciarsi? Ok, ci proveremo noi! Stay tuned!

 

Piattaforme Webinar: l’altra gratis, ma complicata! Big Blue Button

Big Blue Buttonbigbluebuttonlogo è un’altra soluzione piuttosto diffusa, anche a livello professionale (abbiamo diversi clienti che l’hanno installata sul proprio server e sono felicissimi!

La vera differenza rispetto ad altre soluzioni è che si tratta di un’installazione che richiede una discreta banda e che richiede alcune skill base per l’installazione, nonchè alcuni requisiti tecnici a cui prestare attenzione!

Big blue button è una di quelle piattaforme webinar piuttosto versatili, magari non straordinaria dal punto di vista grafico, ma indubbiamente efficace. Se vuoi testarla, puoi accedere alla demo sul sito ufficiale

 

 

Piattaforme Webinar: quella che non si capisce come! MeetCheap (ex GVO)

meetcheaplogoMeetCheap (fino a non molto tempo fa GVO) non è una piattaforma gratuita, ma sicuramente molto economica entro certi limiti: meno di 20 euro l’anno!

Abbiamo consociuto diverse persone che la adottano e ci raccontano che fino a 100 persone fila tutto liscio, mentre dalla 101esima in poi devi avere fede in qualche protezione divina o credere fermamente in qualche gesto scaramantico!

Diciamo che il confronto tecnico presente sulla loro pagina la rende piuttosto appetibile, sia per costi che per funzionalità, tra cui spicca anche la formula teleseminar, ovvero solo voce senza sussidio video o webcam.

Il titolo di questa sezione è dato dal fatto che molti hanno provato questa piattaforma, alcuni l’hanno trovata straordinaria, altri la odiano e… non si capisce se e come funziona!

Ok, abbiamo capito: mettiamo in conto pure questo test! 🙂

 

Piattaforme Webinar Free: l’ultima arrivata che… non so! Fuze

Fuze è l’ultima arrivata, o perlomeno, è l’ultima che abbiamo scoperto!Fuze_logo

Ce l’hanno segnalata diversi insegnanti e il motivo si spiega dal fatto che è gratuita fino a 25 partecipanti, numero piuttosto contenuto ma verosimile (insomma non ci fa venire tutti i dubbi relativi a AnyMeeting, di cui abbiamo parlato più sopra).

Dalla loro descrizione sembra piuttosto completa e interessante: condivisione di 12 webcam, condivisione dello schermo e di contenuti, e un prezzo piuttosto accessibile fino a 125 partecipanti: 8 Dollari!

Come tutte le altre, anche Fuze ha la possibilità di essere usata su dispositivi mobili e su tutti i sistemi operativi principali.

Insomma, altro mondo da esplorare!

 

E che dire di tutte le altre Piattaforme Webinar Gratuite?

piattaforme webinar freeLe piattaforme sono come i funghi: basta aspettare, e ne compaiono a decine!

Ad esempio, non abbiamo citato Hangouts di Google, l’avete notato?

Eppure ci abbiamo scritto un bel post TeleSummit e Hangouts. Cosa sono e come organizzarli.

Eppure è la base di Speed Webinar, il primo, eccezionale corso rapido per imparare come fare un webinar.

Eppure è proprio di oggi il post di Salvatore Russo sull’implementazione del pulsante di Hangout di Google per i siti:

 



Quindi, perchè non parlare di Google Hangouts in un post sulle Piattaforme Webinar Free? Semplice, perchè l’abbiamo citata e avremmo molto di cui parlare, quindi rinviamo a un post più completo sul tema! 🙂

E tu, che esperienza hai con queste piattaforme?

Ne conosci altre?

Ce le vuoi segnalare?

Piattaforma Webinar: perchè è l’ultimo dei problemi!

strumento software piattaforma webconference videoconferenza online gratisLa piattaforma per realizzare aule virtuali, videoconferenze, riunioni online e webseminar sembra essere sempre il focus: chi vuole organizzare un evento online si pone subito il problema di quale piattaforma o software webinar adottare.

Ma prova a pensarci:

Hai voglia di fare un viaggio, sai già che sarà un viaggio on the road, in macchina.

Cosa è più importante: la vettura con cui viaggerai o le tappe del viaggio? La qualità delle gomme e dell’asfalto, o i posti da vedere e le cose da fare?

Eppure, tutto va nella direzione opposta. E ora ti spieghiamo perchè!

Quando ti metti dall’altra parte

Abbiamo seguito un Webinar di un importante distributore di una delle piattaforme più diffuse (e per noi la migliore in assoluto!) perchè volevamo conoscere meglio la loro piattaforma per classi virtuali, webmeeting e conferenze online.

Eravamo, quindi, semplici partecipanti per una volta, non consulenti o formatori ed eravamo collegati perchè davvero interessati all’argomento, non per studiare il modo di condurre eventi online.

Come è andata?

 

O R R I B I L E !!!

come rendere noioso un webinar

Uno dei peggiori Webinar a cui abbiamo mai assistito!

Esattamente l’opposto di quello che insegnamo nei nostri corsi!!!!

Ecco l’elenco di ciò a cui abbiamo assistito (e siamo stati pure buoni!):

 

  • Nessun tipo di accoglienza
  • Nessuna introduzione/preparazione/warm up
  • Nessuna presentazione dell’agenda
  • Pessimo uso dei sondaggi, buttati a caso, senza nessun tipo di collocazione nella struttura
  • Audio orribile, metallico, inascoltabile, con il sottofondo delle altre persone nell’ufficio
  • Nessuna webcam: una voce anonima, impersonale, fuori campo che condivide lo schermo
  • Ritmo da videotutorial della peggior specie
  • Nessun tipo di interazione “vera” con i partecipanti
  • Nessun vero legame con i partecipanti

 

Perchè la piattaforma webinar non garantisce un buon risultato

coinvolgere durante una videoconferenzaChi organizzava l’evento, come abbiamo scritto, è un distributore di Piattaforme Webinar, quindi espertissimo dello strumento. Sa dove cliccare, sa come configurare lo spazio web , sa come attivare le principali funzioni.

Insomma, possiamo dare per scontato che per loro la piattaforma sia un problema già risolto!

Gli manca tutto il resto: capacità di conduzione, entusiasmo, passione, capacità di comunicare, capacità di coinvolgere, capacità di insegnare, formare e favorire l’apprendimento.

E’ per questo che nei nostri corsi (scrivici se vuoi avere maggiori informazioni) puntiamo prima di tutto sulla progettazione e sulla capacità di gestire l’evento dal vivo: solo quando sai presentare (e, prima, progettare!) un Webinar, ti devi porre il problema di quale sarà lo strumento più adatto alle tue esigenze.

 

La piattaforma webinar può essere un freno, se…

Il Webinar è fondamentalmente un PromoWebinar, un Webinar per il Marketing di un prodotto, in questo caso la piattaforma.

Ora, se la piattaforma che permette di erogare l’evento nonr appresenta un vero problema,

[Tweet “In un #Webinar è lo Human Touch che fa la differenza! L’High Tech, viene dopo!”]

piattaforma per videoconferenze aula virtualeLa qualità della presentazione deve essere altissima, perchè qualcuno acquisti per mezzo di un Webinar. L’esperienza deve essere avvolgente, coinvolgente, trainante, entusiasmante, sbalorditiva, esplosiva! Ci vuole un tocco di eleganza, una giusta dose di humor, un pizzico di sfacciataggine.

E non sono doti che si acquistano al supermercato, come del resto la piattaforma: in pochi click hai il tuo software webinar in mano, cosa ci farai?

D’altra parte, la piattaforma può diventare un freno: se sei convinto che un Webinar sia fondamentalmente la piattaforma, sottovaluterai l’importanza dei materiali, delle slide, della scaletta, del climax da creare, del ritmo, della personalità.

Se nella tua prospettiva, il Webinar è fondamentalmente una trasmissione tecnica di informazioni, stai sottovalutando l’elemento più importante: TU.

Cosa abbiamo imparato da questa esperienza.

Abbiamo avuto ulteriore conferma che chi punta l’attenzione solo ed esclusivamente sul software o sulla piattaforma per erogare eventi online, sbaglia di grosso! L’efficacia di un evento viene da altro, non dalla tecnologia.

Come sempre, e l’abbiamo imparato negli ultimi 15 anni di esperienza nel settore, la tecnologia è uno strumento, non un fine!

Prima capisci questo meccanismo, prima otterrai straordinari eventi dal vivo, a cui associare orgogliosamente la parola Webinar!

piattaforma per fare webinar gratis

E tu? Quali esperienze negative e terribili hai vissuto in questo ambito?

Vuoi raccontarci la tua esperienza per farne tesoro e imparare dagli errori altrui (e anche nostri, perchè no?)?

Come fare un Webinar e cosa puoi fare durante un Webinar. Qualche esempio pratico.

Ok, sai cos’è un Webinar. Sai pronunciare la parola correttamente.

Ora ti chiedi: come fare un webinar in modo concreto? Cosa posso fare durante un webinar o una videoconferenza?

Come posso usare le video conferenze e le riunioni online per creare efficaci aule virtuali online per la formazione?

Quali attività posso fare durante un Webinar?

Hai già visto il video Cos’è un Webinar in meno di 8 minuti e ora vuoi capire cosa c’è dentro un evento online dal vivo!

 

cosa fare in un webinar

Abbiamo simulato un Webinar per mostrarti ogni singolo aspetto e tool che puoi utilizzare. Nel video usiamo Adobe Connect che offre insieme a Webex una delle migliori esperienze interattive – a nostro avviso. Altre piattaforme sono differenti e hanno più limiti.

Ma con questo video hai un’idea concreta di tutto il potenziale del Webinar e puoi farti un’idea di come sfruttare videoconferenze e webmeeting nella formazione e nella comunicazione.

In estrema sintesi, ecco i contenuti del Video:

  • Come usare la chat in un Webinar
  • Come usare i sondaggi nelle videoconferenze e riunioni online
  • Come presentare i contenuti in un’aula virtuale online
  • Quali strumenti usare all’interno dei Webinar

Speriamo che questo video ti chiarisca le idee in merito all’uso pratico dei webinar nella formazione e ti offra un’idea di tutto ciò che puoi fare in un’aula virtuale di questo tipo.

Se hai ulteriori dubbi, contattaci!

E lascia il tuo commento: sarà utilissimo!

Webinar e Aula virtuale: i consigli degli esperti per fare formazione online dal vivo

Aula virtuale è uno dei modi con cui si indica il WebTraining, ovvero il Webinar utilizzato come strumento di formazione.

E in effetti, il concetto di Aule virtuali rende bene l’idea di quello che accade in piattaforma durante un Webinar:

  • più persone sono raccolte nello stesso spazio virtuale
  • avviene un percorso più o meno lungo di formazione online
  • lo scambio è sincrono (ovvero qui, virtualmente, e ora)
  • si delineano i classici ruoli della formazione: docente, tutor e discente/partecipante
  • vengono erogati contenuti in forma più o meno collaborativa

La lista potrebbe continuare a lungo e l’aula virtuale utilizzata nel WebTraining è sicuramente una delle soluzioni più adatte per fare formazione online sincrona.

 

Cosa devi sapere prima di organizzare un’aula virtuale

classe virtuale e formazione formatoriSe sei un formatore con una certa esperienza devi subito capire che l’aula virtuale è diversa dall’aula tradizionale e prima lo capisci, maggiori sono le probabilità che tu possa ottenere esattamente quello che desideri.

Ecco le principali differenze, partendo dal presupposto che l’aula a cui facciamo riferimento sia composta da almeno una decina di persone e facendo finta che tecnologia e consocenze pregresse siano più o meno simili per tutti.

  1. Non vedrai in faccia i tuoi partecipanti, almeno nella maggior parte delle piattaforme webinar
  2. Non avrai feedback “ricchi”, ma solo poche righe in chat o risposte condensate in sondaggi
  3. La densità di un’ora di webinar equivale indicativamente a 2-3 ore di aula tradizionale
  4. I contenuti che hai preparato per l’aula tradizionale devono essere rivisti
  5. Le slide che usi solitamente vanno modificate
  6. L’interazione tra i partecipanti è meno ricca dal punto di vista comunicativo, ma non per questo meno efficace
  7. Il tempo è il tuo peggior nemico
  8. Lo spazio è circoscritto alla piattaforma virtuale del webinar ma può essere esteso anche oltre
  9. I partecipanti potrebbero avere alcune resistenze o difficoltà nell’uso della tecnologia

Con queste prime osservazioni, puoi già farti un’idea di come un’aula virtuale possa modificare il tuo atteggiamento nei confronti del processo formativo.

Se vuoi farti un’idea ancora migliore di cosa accada durante un webinar, scarica gratuitamente il nostro E-Book “Manuale pratico del Relatore 2.0“.

Come progettare un’Aula virtuale via Webinar

aula virtuale vecchio stile

Abbiamo raccolto per te alcuni consigli pratici per organizzare la tua prima videoconferenza formativa in modo che la tua Aula Virtuale possa essere efficace e soddisfacente sia per te che per i partecipanti al tuo corso online dal vivo.

 

1. Rivedi la struttura dei contenuti per il Webinar

Una sessione di formazione online tramite il Webinar è molto diversa dall’aula. Il tempo è concentrato e in quell’ora non avrai particolari distrazioni o lunghe interruzioni: essendo tutto sommato contenuta l’interazione tra i partecipanti, non avrai lunghi case studies personali e digressioni filosofiche sul sesso degli angeli… No, sarai tu, i tuoi contenuti e loro.

Devi immaginare di riempire di contenuti tre slot da un quarto d’ora: è il metodo delle scatole che abbiamo insegnato e approfondito in Speed Webinar. Ogni slot, o scatola, conterrà una trattazione completa di una parte del programma e sarà seguito da un’interruzione in cui interagirai con i partecipanti, chiedendo se ci sono domande, somminsitrando un sondaggio, chiedendo loro di fare concretamente qualcosa.

Quindi alternerai cicli dinamici (vedi il libro Webinar professionali) di un quarto d’ora/venti minuti circa.

 

2. Rivedi e modifica le slide, adattandole all’Aula Virtuale

Il mdoello che devi avere in mente è quello di Presentationzen. Idee semplici su come progettare e tenere una presentazione di Garr Reynolds: semplicità, uso accorto e misurato delle immagini, story telling in mano al relatore e non alla slide.

Significa, in sostanza, preparare le slide per un Webinar con un occhio attento a questi punti chiave:

  • Poco testo
  • Immagini evocative e, possibilmente, simpatiche
  • Uso dell’ironia e dell’umorismo
  • Animazioni che costruiscono progressivamente la slide

Per il numero delle slide, dipende da te: se sei sufficientemente bravo a tenere il tempo, una slide al minuto è l’ideale, altrimenti anche una ogni due minuti di erogazione del contenuto che, ricorda, in un’ora è complessivamente di circa 30-40 minuti!

[Tweet “Per un’ora di #Webinar puoi preparare dalle 20 alle 35 slide. Accetti la sfida? :-)”]

telepresenza e classe virtuale

3. Predisponi dei momenti di scambio con i partecipanti

Scambio significa interazione, condivisione, collaborazione. E in termini pratici: sondaggi, domande, cose da fare, idee da scrivere, esercizi da fare, esplorazioni nel web.

Non si tratta solo di domande del tipo “Tutto bene? Mi sentite?”. Dai che puoi farcela!

 

4. Testa la tecnologia che stai usando

usare i webinar per le aule virtualiFai prove su prove, cerca videotutorial che spieghino come usare nello specifico il tuo software per webinar.

Noi stiamo realizzando percorsi specifici, poco tecnici e molto pratici: se ti registri a WebinarPRO.it ti terremo aggiornato sulle date dei Webinar gratuiti e dei corsi per professionisti di Webinar.

La tecnolgoia Webinar per le Aule virtuali deve essere una marcia in più, non un freno. Deve consentirti di fare più cose, non restringer eil tuo campo d’azione. Nei nostri corsi, ad esempio, insegniamo alle persone a non fermarsi alla piattaforma webinar, ma di sfruttare strumenti e servizi esterni, esattamente come quando sei in aula e vuoi cercare soluzioni innovative: non ti limiti alle slide, ma fai qualcosa di completamente diverso.

Per fare i test bastano poche persone, tre o quattro amici ch eti danno una mano e ti offrono feedback.

Ma attenzione: dividi i ruoli, in modo da sapere esattamente da ognuno cosa vede e come vive l’esperienza.

5. Fatti dare una mano dagli esperti

E’ chiaro che la piattaforma webianr per le aule virtuali è fondamentali.

Se è la prima volta che la usi, non esitare a chiedere consiglio a chi ne ha già organizzato tantissime Aule Virtuali (e ne hai un esempio qui!)

I consigli pratici e i suggerimenti per realizzare un’aula virtuale efficace e veramente stimolante sono il miglior toccasana per gestire l’ansia del Relatore di cui parleremo prossimamente!

Se vuoi, contattaci per avere qualche consiglio su quale piattaforma usare, su quali soluzioni adottare e segui i nostri Webinar gratuiti, anche se non sono strettamente connessi con il tuo argomento.

Ad esempio, La Settimana del Cambiamento rappresenta il miglior modo per vedere gratuitamente come funziona il Webinar per la formazione, come usare un’Aula Virtuale online per erogare contenuti di qualità e formare le persone.

Puoi iscriverti gratuitamente alla Settimana del Cambiamento e… spiarci! 🙂

 

come imparare a fare una aula virtuale

 

6. Goditela!

come condurre un'aula virtualeSe ami fare formazione ed è il tuo lavoro, devi vivere los tesso piacere nel fare un webinar!

L’aula virtuale è un modo efficace, divertente, simpatico e stimolante per entrare in contatto con le persone e per fare formazione online. Ma devi divertirti, viverla come un gioco, lasciarti incuriosire dalle opportunità che ti offre.

Non pensare al limite di non vedere in faccia le persone: loro ti vedono ed è sufficiente.

Durante un’aula virtuale via Webianr è possibile formare, trasmettere idee e contenuti, collaborare online e imparare insieme molte cose. Goditi pienamente questa esperienza e se hai dubbi, contattaci: saremo lieti di scambiare qualche idea in merito!

 


 

WEBINARNACADEMY

Vuoi imparare a condurre un Webinar Formativo?

Vuoi conoscere i trucchi del mestiere per organizzare un’Aula virtuale di successo?

Preparati: stiamo per avviare la Webinar Academy, il primo percorso professionale per diventare esperti di Webinar, WebMeeting e Webconference!

Lascia il tuo indirizzo! Ti terremo aggiornato!


Cos’è un webinar in meno di 8 minuti

E’ un po’ che ti chiedi cosa significa Webinar?

Senti parlare delle videoconferenze ma non hai ancora capito come funzionano davvero?

Vuoi risparmiare nella formazione e nella comunicazione, ma non hai capito se il Webinar è la soluzione giusta per te?

videotutorial veloce cosa è un webinar e come funziona

Finalmente hai trovato la risposta!

Qui sotto troverai un video che ti spiega esattamente cos’è un Webinar, cosa ci puoi fare e, soprattutto, perchè può esserti utile per il tuo lavoro.

[embedplusvideo height=”350″ width=”600″ editlink=”http://bit.ly/LXYYkW” standard=”http://www.youtube.com/v/lgyuYrTM2yE?fs=1&vq=hd720″ vars=”ytid=lgyuYrTM2yE&width=600&height=350&start=&stop=&rs=w&hd=1&autoplay=0&react=0&chapters=&notes=180%7eConosci+i+Webinar+di+Insegnalo.it%3f+%7c420%7eIscriviti+a+WebinarPRO.it%3a+” id=”ep6928″ /]

In estrema sintesi, ecco i contenuti del Video:

  • Cosa è e come funziona un Webinar
  • Le diverse tipologie di Webinar e VideoConferenze
  • Le differenze tra WebMeeting e WebConference
  • Perchè e come puoi usare le Conference Call nel tuo lavoro
  • Le applicazioni dei Webinar
  • Capire gratuitamente come fare i Webinar nel Marketing
  • Come collaborare dal vivo online con le riunioni online

Il tutto in meno di 8 minuti di video, non male, vero? 🙂

Speriamo ti piaccia e ti chiarisca in pochissimi minuti come realizzare subito il tuo evento dal vivo.

E se hai ulteriori dubbi, contattaci!

Come organizzare una Demo via Webinar. Vademecum essenziale in 10 punti.

Il Webinar può essere utilizzato in modo eccellente per mostrare un software, un servizio online, un sito, un portale, e molto altro. E spesso, sempre più spesso ci chiedono come organizzare una Demo via Webinar

Ti colleghi con la tua piattaforma webinar, avvi la condivisione del tuo schermo, esegui la tua demo e i partecipanti possono porre domande e risolvere i propri dubbi. Chiamiamo, per comodità, questa tipologia di eventi DemoWebinar.

[Tweet “Il DemoWebinar è un #webinar in cui mostri un software, un  servizio, un sito a più persone”]

Come ogni dimostrazione, sia che abbia l’obiettivo di vendere, sia che si tratti di una sessione di formazione, il DemoWebinar deve essere preparato accuratamente e in questo post raccogliamo un breve Vademecum essenziale in 10 punti per organizzare una demo tramite webinar efficace.

dimostrazione via webinar

 Immagine: Terry Johnston

1. Preparati per il DemoWebinar

Sembra banale, ma soprattutto se sei abituato a presentare e a vendere, potresti sottovalutare l’importanza di una giusta e adeguata preparazione della singola presentazione.

preparare un webinar per una dimostrazioneSoprattutto se è la prima volta che presenti quel prodotto o servizio, oppure se è la tua prima presentazione con questo interlocutore (ancor di più se è un cliente), prepara con cura e precisione ogni singolo aspetto, progettando quanto può sembrarti utile per eventuali imprevisti.

Meglio prepararti troppo, che per nulla: il risultato si vedrà e sarà palese!

2. Se il cliente ha poco tempo, rinvia la presentazione

A noi è capitato che un cliente fosse in ritardo di un’ora per un imprevisto e in fretta e furia abbiamo posticipato la demo. Un disastro!

Il ritardo ha creato tensione, i tempi ridotti ci hanno spinto ad andare troppo veloci per un giusto apprendimento del cliente e così abbiamo ottenuto due risultati terribili: non abbiamo valorizzato la nostra proposta e non abbiamo dato un’immagine adeguata di noi stessi.

Evitalo!

come prepararsi per un webinar di presentazione

Se il cliente è in ritardo e non hai margini prima di altri impegni, lascia stare e rinvia.

Meglio correre il rischio di perdere un’occasione, piuttosto che averne la certezza!

3. Entra nel giusto mood

Qualche minuto prima della demo, concediti qualche istante per concentrarti.

Nelle nostra quotidianità frenetica, all’insegna dell’intasamente delle agende, non dedichiamo mai abbastanza tempo per caricarci ed entrare nel giusto stato d’animo.

Fallo! E vedrai che potrai divertirti molto di più!

4. Predisponi in anticipo il materiale della dimostrazione

Prepara tutte le slide di riserva: se non dovesse andare la condivisione del tuo desktop per mille ragioni, avrai comunque modo di presentarne una simulazione.

Ma non solo: se dovrai usare il tuo browser, ripulisci la cronologia, elimina le barre che utilizzi solitamente e rendi la tua presentazione più neutra possibile. Ad esempio, per le demowebinar tramite browser, noi usiamo sempre Chrome, magari in modalità anonima, ripulito da tutta la cache, mentre solitamente usiamo altri browser per il nostro lavoro quotidiano. In questo modo, sei sicuro che non ti appaia la tua pagina di Facebook, o altro.

Preparati da qualche parte le password, se non le ricordi tutte, e magari effettua il login prima di avviare la presentazione.

 

5. Attenzione alla condivisione dello schermo!

Ricorda: stai condividendo il tuo schermo e il tuo desktop! Attenzione alla foto di sfondo, alle notifiche dei vari messenger (tipo skype o iMessage) e a tutto ciò che normalmente rientra nella tua sfera privata, anche se quello che stai usando è un computer che usi per lavoro e dall’ufficio.

Siamo abituati a mischiare vita privata e lavoro sui nostri computer, ma meglio non condividerne i dettagli con un potenziale cliente!

coondividere efficacemente lo schermo in una webconference

Immagine: treehouse1977

6. Fai un test qualche minuto prima

Inutile dirti che effettuare un test prima della sesione è assolutamente obbligatorio, da cui puoi dedurre tutti i motivi e le ragioni di questo vademecum!

Devi arrivare preparato e questo è obbligatorio in ogni occasione di DemoWebinar.

7. Organizza una sessione multipla di Webinar

Se puoi, per ottimizzare i tempi e se non è un problema per i tuoi clienti, crea una sessione unica per più partecipanti. In questo modo offrirai un’esperienza diversa, in cui i partecipanti potrebbero trovare utili le indicazioni degli altri.

Se fatto in forma anonima, la sessione sarà più arricchente e stimolante per tutti!

Ricorda che non è indispensabile che i partecipanti sappiano chi sono gli altri!

condividere lo schermo in un webinar

Immagine: scriptingnews

 

8. Gestisci bene il tempo della dimostrazione

La pianificazione è fondamentale, soprattutto se hai poco tempo e rischi di non coprire tutti gli aspetti fondamentali della tua dimostrazione.

Ricorda che deve adeguarsi alle esgenze dei partecipanti, al prodotto o servizio che proponi, ai tempi a disposizione e deve incastrarsi perfettament ein un quadro promozionale o di vendita ben specifico. Se per esempio, hai due argomenti fondamentali, non perderti in altri dettagli, ma sottolinea soprattutto quelli. Ci sarà tempo alla fine per dettagli non importanti o essenziali.

titolo giusto webinar

9. Raccogli le domande a parte

Una buona pratica è quella di raccogliere le domande prima della demo, come abbiamo scritto nel nostro Webinar professionali: Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci (pp. 201-205).

In questo modo puoi farti un’idea dei dubbi e delle esigenze dei tuoi partecipanti e tarare la presentazione proprio su di esse!

10. Energia, passione ed entusiasmo!

La maggior parte delle persone che organizzano una demo, soprattutto se hanno ricevuto una formazione più tecnica, sottovalutano l’aspetto emozionale e relazionale di eventi di questo tipo. Anche un DemoWebinar deve avere energia, trasmettere passione ed entusiasmo per quello che stai mostrando.

Se non sei convinto tu del tuo prodotto, servizio, sito, o quello che vuoi, come fai a convincere gli altri?

Veniamo a te!

Raccontaci qui sotto, nei commenti, cos’hai imparato dalle tue dimostrazioni online, come hai risolto eventuali imprevisti o come hai applicato questi consigli: la tua esperienza è fondamentale e ci piacerebbe confrontarci con te su questo tema!

Conference Call: come sarebbe nella vita reale? Ridiamoci su!

Conference call: sai cos’è?

Abbiamo trovato questo filmato eccezionale su come sarebbe una Conference Call nella vita reale.

Pensa ai Webinar a cui hai assistito e ora goditi il filmato (ricorda che puoi richiedere i sottotitoli!)

Conference Call e WebMeeting: 10 consigli semplici

Ok, asciugati le lacrime! Anche noi abbiamo riso molto!

ci sono alcuni consigli che puoi riportare direttamente sulle tue conferenze online o sui tuoi webmeeting.

conference call

Vediamoli nel dettaglio:

  • Sii puntuale, anche se sei solo uno dei partecipanti e non il relatore
  • Se sei il conduttore o il relatore, dovresti essere collegato con qualche minuto di anticipo
  • Attenzione ai requisiti di sistema, sia per la condivisione dei materiali che per l’intero intervento
  • Quando entri, se è disponibile una chat, saluta e, se necessario – basta vedere se l’hanno fatto gli altri – presentati
  • Se devi andare via in anticipo e, sopratutto, se hai un ruolo importante, dillo all’inizio, in modo che chi organizza l’evento possa tenere d’occhio i tempi
  • Attenzione ai rumori esterni: se non devi parlare, chiudi il microfono… ma poi ricordati di riaprirlo!
  • Quando intervieni – se più microfoni sono attivi – evita le sovrapposizioni
  • Se esci dall’aula o ti cade la connessione, comunicalo con altri mezzi (mail, IM, skype, sms) a qualcuno dei partecipanti
  • Durante l’evento, chiudi tutti gli eventuali download e upload
  • Prima di uscire… saluta!

E ora, cerca questi dieci consigli nel filmato: saranno illuminanti e non li scorderai più!

Libri Webinar: 5 libri belli ed economici che abbiamo letto e che consigliamo

Libri Webinar: da quali partire?

Cosa leggere per poter rispondere a queste domande?

  • Come organizzare un Webinar?
  • Quali sono i primi passi da compiere per fare una videoconferenza o un workshop online, dal vivo?

A queste domande hanno dato risposta, chiaramente, moltissimi esperti e, come capita sempre, hanno raccolto le loro indicazioni in libri più o meno validi (come ti diremo tra poche righe).

libri consigliati webinar

Ma da quali iniziare?

Quali libri leggere per documentarsi, imparare, esplorare e comprendere il mondo delle WebConference e dei WebMeeting?

A questi tuoi dubbi non possiamo che rispondere sulla base della nostra diretta esperienza e in questo post ti segnaliamo quelli che riteniamo i più semplici, facili da reperire (noi abbiamo usato Amazon, perchè ne ha molti di più di altri cataloghi come Kobo o iTunes, ma puoi trovarli in moltissimi altri cataloghi e siti online!) e utili per compiere i primi passi.

E’ chiaro: meglio un corso specifico su come fare un webinar, è più completo, diretto e ti offre la possibilità di interagire con gli esperti.

E lo sanno bene i partecipanti alla prima incredibile edizione di Speed Webinar: se non hai partecipato e ti sei pentito, è giunto il momento di leggere, prepararti, studiare e partire alla grande per la prossima volta!

(lascia il tuo indirizzo mail qui per sapere quando ci sarà la prossima edizione)

Non tutti gli EBook sui Webinar sono uguali

Ad occhio, i titoli sul tema, prevelentemente in inglese, sono circa un centinaio. Almeno quelli facilmente reperibili. In italiano, meno di una manciata, tra cui la maggior parte sono… nostri!  😎

Per scegliere un titolo di questi, ecco alcuni consigli:

  • Scegli i più recenti
  • Scegli i più lunghi
  • Scegli o quelli ultra generalisti o quelli ultra specifici
  • Scegli quelli degli autori che hanno scritto più titoli sull’argomento (anche se non è detto!)
  • Scegli quelli più adatti alle tue tasche

quale libro sui webinar leggere

La selezione base che vedi qui sotto, ad esempio, ti permette di avere una veloce ed efficace infarinatura, di avere una panoramica completa e spendere meno di 50 euro! Non male come risultato!

Considera che noi ce li siamo letti tutti e molte delle migliori idee (ovviamente non tutti i libri ne sono ricchi!) sono raccolte nel nostro libro!

Ma il consiglio è: spazia!

Esplora, assaggia, confronta e costruisci il tuo personale modo di vedere e vivere i webinar!

Inoltre, scarica l’estratto dell’ebook per assaggiarne i contenuti e valutare se si adattano alle tue esigenze. Quelli segnalati sono già testati, ma a noi sono capitati titoli a dir poco agghiaccianti!

 

 

I migliori E-Book da leggere per fare un Webinar

Quella che segue è una selezione ridotta, non esaustiva, ma efficace per capire come progettare, organizzare, promuovere e gestire tutto ciò che ruota attorno al tuo evento dal vivo!

Your Very First Webinar – Formato Kindle
your very first webinar

di Gihan Perera

Non si tratta solo di un testo semplice, anche per chi non mastica tantissimo inglese: è un vero e proprio percorso introduttivo al mondo dei Webinar.

Molto utile, più che altro per farsi una prima idea easy e senza troppo impegno dei principali cardini del mondo Webinar.

Dello stesso autore la versione più completa:

 

Webinar Smartswebinar smarts – Formato Kindle di Gihan Perera

Approfondisce molti aspetti che nel primo libro affronta in modo abbastanza veloce ed  è consigliatissimo per i professionisti del Webinar alle prime armi (perchè anche i professionisti hanno una loro prima volta!

How to plan setup and execute a successful webinarHow to Plan, Setup, and Execute a Successful Webinar – Formato Kindle di AccuConference

Un ebook semplice, veloce e agile ma che ti illustra molto bene le basi da cui partire.

Ha diverse idee graziose e stimolanti, facilmente applicabili.

14 webinar mistakes14 Webinar Mistakes To Avoid – Formato Kindle di Pamela Briggs

Il classico testo che raccoglie errori comuni e molto semplici da prevenire e rappresenta una buona check-list al contrario per sapere cosa fare e, soprattutto, non fare in un Webinar.

ultimate webinar marketingUltimate Webinar Marketing Guide – Formato Kindle di Lewis Howes.

Forse uno dei migliori in assoluto, in grado di offrirti davvero molte idee sul tema, in particolare sul lancio, la promozione, il marketing del tuo Webinar.

E poi è veramente curato e gradevole!

 

 

 

webinar professionali il libroWebinar professionali: Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci di Luca Vanin e Fabio Ballor

Ok, giochiamo in casa!

Anche perchè è il primo manuale in italiano che ti spiega tutto ciò che occorre per realizzare un Webinar di qualità professionale (e non un semplice evento dal vivo, in streaming con qualche partecipante!).

Considera che tutti i precedenti (e un numero enorme di altri) hanno contribuito all’elaborazione di questo testo, che rappresenta quindi una rassegna di molte delle idee di molti guru, autori, esperti del settore.

 

Insomma, leggi, leggi, leggi!

Documentati: è il modo migliore per conoscere tutta la gamma di opportnutià che Webinar, WebMeeting e Conferenze online possono offrire al tuo lavoro e alla tua professionalità.

Oltretutto, tutti i titoli che ti abbiamo consigliato sono chiari, semplici e immediatamente applicabili!

Aspettiamo i tuoi feedback!

Quali hai letto? Quali ti sono piaciuti?

 

 

 

WebConference e WebMeeting: due strumenti da utilizzare subito!

WebConference e WebMeeting: come organizzare le idee

La parola Webinar evoca immediatamente il termine Piattaforma.

Non abbiamo ancora ben capito per quale perversione cognitiva moltissime persone concepiscono le due parole quasi come sinonimo, ma fatto rimane che la tecnologia abbia sempre e comunque un ruolo centrale.

Oltre al software per fare un Webinar, esistono molti tool che facilitano la realizzaizone di una webconference online o una sessione di lavoro collaborativo via web. Tra questi, abbiamo scelto due tool che possono essere ampiamente utilizzati durante un Webinar e che offrono moltissime applicazioni diverse, Copy e MindMeister.

piattaforme strumenti tool software webinar webconference webmeeting conferenze online

Vediamoli nel dettaglio e cerchiamo di capire cosa possono fare per noi e il nostro evento online.

 

Copy: storage onlineCopy - come funziona e a cosa serve

Copy è un sistema per archiviare, organizzare, condividere e fare i backup di file online.

Come il suo “zietto” più celebre Dropbox, Copy ti permette di:

  • Fare il backup dei tuoi file e accedere da qualsiasi dispositivo mobile e sistema operativo
  • Creare una cartella condivisa con altri utenti
  • Settare e gestire i diritti di accesso e di privacy delle cartelle
  • Condividere grandi file
  • Avere a disposizione 15 Giga di spazio gratuito, che diventano 20 giga se parti da questo link

Oltretutto, Copy ha un sistema che chiamano Fair Storage: se condivido 20 giga in 4 persone, per ognuno vengono contati solo 5 GB di spazio occupato!

Non male, vero?

 

come condividere file durante un webinar

Come usare Copy per le tue WebConference e Workshop online

Ci sono tanti utilizzi di Copy e solo la tua fantasia può fissare il limite.

Vediamo qualche esempio.

  • Condividere i documenti prima, durante e dopo l’evento in modo strutturato e ben organizzato
  • Condividere il file della registrazione, solitamente piuttosto grande, soprattutto se è stato editato
  • Se diamo dei “compiti” relativi alla scrittura di documenti o elaborazione di progetti, possiamo avere uno spazio ben strutturato e comodo per lavorarci
  • Creare una cartella condivisa in cui fare “comparire” i file man mano che il Webinar si sviluppa
  • Strutturare i file condivisi per serie di Webinar, in modo da condividere un’unica cartella con le sotto cartelle per ogni singolo evento

Insomma, possiamo fare molte cose con Copy e possiamo sfruttarne il potenziale in tante soluzioni differenti.

 

MindMeister: creare in modo collaborativo Mappe Mentali

usare mappe mentali webinar webconference conferenza onlineNei WebMeeting la parola chiave è collaborare. E abbiamo diversi strumenti online gratuiti in grado di mettere più persone sullo stesso documento e lavorare insieme a più parti.

Un esempio è sicuramente Google Drive che permette di condividere fogli elettronici, documenti, presentazioni e molto altro.

Quando invece vogliamo lavorare a livello di brainstorming, può essere utile usare una mappa mentale condivisa e uno degli strumenti più utilizzati è MindMeister.

MindMeister è molto potente e dal punto di vista grafico piuttosto efficace. La sua potenza è sicuramente legata alla possibilità di condividere la propria mappa con molte persone e lavorarci contemporaneamente, dal vivo.

 

Come usare MindMeister nel Tuo Webinar

Usare MindMeister è relativamente semplice: ti iscrivi (puoi partire dai link in questa pagina), crei una nuova mappa, e poi la condividi tramite un link con tutti i partecipanti al tuo Webinar: prima, durante e dopo l’evento dal vivo.18563310_s(1)

PRIMA DELL’EVENTO:

  • Raccogliere idee e dubbi da parte dei partecipanti
  • Organizzare i temi del Webinar sulla base delle idee di chi parteciperà

DURANTE L’EVENTO:

  • Fare brainstorming dal vivo
  • Sostituire le slide con uno strumento in diretta
  • Riorganizzare i contenuti insieme ai partecipanti

DOPO L’EVENTO:

  • Ristrutturare i contenuti sulla base delle opinioni dei partecipanti
  • Raccogliere risorse e strumenti sul tema affrontato (l’abbiamo imparato da Robin Good!!!)
  • Riaprire il tema e tenerlo attivo per la durata di un certo periodo (ad esempio le settimane di durata di un corso!

Un consiglio: prima di aprire una mappa mentale con 40-50 persone contemporaneamente, prova con due o tre! 🙂

 

Presentare con il NeuroMarketing in modo efficace e convincente

Conferenze online, seminari tradizionali in presenza, congressi, workshop online oppure tradizionali, webinar e webconference di qualsiasi tipo, presentazioni di marketing, pitch per venture capital e business angel, briefing di qualsiasi tipo, sia online che in presenza.

Ma anche presentazioni a congressi scientifici, convention, conferenze tradizionali, sia di stampo accademico, sia più legati al business, alla comunicazione aziendale e all’imprenditorialità.

Tutti questi tipi di presentazione e molti altri che non sono rpesenti nell’elenco, possono rispondere ad uno schema molto semplice e utile e permetterti di ottenere risultati straordinari con un semplicissimo trucchetto: usare i principi del NeuroMarketing per offrire ai tuoi partecipanti un’esperienza unica e stimolante, ma soprattutto utile!

Cos’è il NeuroMarketing.

19668702_sIl termine deriva dall’applicazione delle scoperte più recenti nell’ambito delle Neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Come cita Wikipedia, il neuromarketing è una branca di riferimento delle cosiddette “neuroeconomie”, ed indica una recente disciplina volta all’individuazione di canali di comunicazione più diretti ai processi decisionali d’acquisto, mediante l’utilizzo di metodologie legate appunto alle scoperte delle Neuroscienze.

Sull’argomento ci sono parecchi testi, anche divulgativi e facilmente applicabili oltre che comprensibili! Per iniziare, e non solo, ti consigliamo questi tre:

Non ci interessa entrare nel merito della scientificità o attendibilità di questo approccio: non è il nostro scopo. L’obiettivo di questo post è semplicemente raccontarti un possibile modello che ha tutte le premesse di essere utile, stimolante e facilmente applicabile.

Lasciamo volentieri ad altri il compito di esplorarne la validità scientifica.

Lo schema del NeuroMarketing.

Il NeuroMarketing propone un modello relativamente semplice, almeno nel lavoro di Patrick Renvoisé e Christophe Morin (il primo dei tre libri indicati).

Il messaggio deve progressivamente presentare questi quattro elementi:

  1. Diagnosticare ed evidenziare il PAIN, ovvero un bisogno, un dolore, una sofferenza o una mancanza del nostro potenziale cliente
  2. Differenziare il CLAIM, ovvero lo slogan, il messaggio che vogliamo inviare
  3. Dimostrare il GAIN, ossia il guadagno che il potenziale interessato può ottenere con la nostra soluzione
  4. Inviare il messaggio all’OLD BRAIN, la call-to-action, l’invito a fare qualcosa

 

Presentare con il NeuroMarketing

Come usare il NeuroMarketing per la tua prossima presentazione.

Non entriamo nel merito della scientificità e dell’applicabilità del Neuro Marketing ai Webinar. Prendiamolo come possibile modello, proviamolo, vediamo se il nostro messaggio ha più effetto ed è più efficace degli altri e valutiamo se applicarlo o meno alle nostre comunicazioni.

Tornando al nostro obiettivo, ovvero costruire un messaggio che sia più efficace possibile e come presentare con il NeuroMarketing senza dover prendere una laura in Neuroscienze? Come raggiungere il cuore e il cervello dei nostri interlocutori?

Dobbiamo costruire la nostra presentazione sollecitando progressivamente tutit i passaggi che abbiamo visto.

Convincere con il NeuroMarketing

Inizieremo rilevando ed evidenziando il problema da cui partiamo, il bisogno dei nostri partecipanti, la situazione critica che vivono molte persone quando devono affrontare la situazione di cui stiamo parlando. In questo modo, stando agli autori, si attiva l’attenzione e i nostri interlocutori si risvegliano, immedesimandosi con quello che stiamo descrivendo.

In seconda battuta, spiegheremo la nostra proposta, i risultati della nostra ricerca e del nostro lavoro, sottolineando come si tratti di un’offerta che risolve molti problemi, entrando così nella terza parte: ciò che guadagnano le persone che adottano la nostra proposta. Se nel claim descriviamo con cura la nostra proposta, nel gain puntiamo sui vantaggi che offriamo che pososno essere di due tipi: riduzione del dolore o aumento del piacere!

Infine, come quarto passaggio, lanciamo il messaggio finale, quello che deve spingere all’azione e portare le persone a decidere se scegliere la nostra proposta oppure no (sperando di sì!).

Ognuna delle quattro fasi è piuttosto articolata e vengono forniti nei testi che abbiamo indicato diversi spunti e idee per sfruttare pienamente questo approccio, che rimane uno dei mille possibili modi di costruire una presentazione, ma che rimane stimolante, curioso e per alcuni versi persino magico!

Come applicare il NeuroMarketing al Webinar.

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Il nucleo del Webinar è il Ciclo Dinamico, ovvero il blocco composto da Contenuto+Relazione (Webinar professionali – pp. 49-51 della versione cartacea) e al suo interno, la costruzione della presentazione può tranquillamente seguire questo schema come altri analoghi (magari in futuro parleremo delle diverse modalità di presentazione).

D’altra parte, lavorare nell’ambito del Ciclo dinamico ci permette di fare molto altro, integrando contenuti e interazione, giocando su una comunicazione più aperta, costruttiva, dinamica (appunto), facilitando lo scambio con i partecipanti.

Quindi, per il tuo prossimo Webinar, prepara le slide sperimentando il NeuroMarketing e raccontaci in un commento com’è andata!

Webinar Marketing

Webinar Marketing: fare marketing con il webinarSe vuoi, poi, puoi anche avvicinarti al Webinar Marketing, acquistando il primo e-book in italiano sull’argomento.

Si tratta di un E-Book introduttivo, molto ricco di idee: il primo passo ideale per chi vuole iniziare a promuovere il proprio Webinar o utilizzare il Webinar come strumento di Marketing.

Ne parleremo dal vivo anche nel Corso Rapido dal vivo Speed Webinar, un percorso intensivo per metterti subito nelle condizioni di progettare, promuovere e realizzare il Tuo Webinar in pochissimo tempo! Il libro Webinar Marketing è incluso gratuitamente nel Webinar Toolkit “Speed Webinar”.

Se vuoi maggiori informazioni e se vuoi iscriverti alla prossima edizione primaverile/estiva di Speed Webinar, clicca qui sotto sull’immagine: ti si aprirà un mondo che non immagini nemmeno!

Puoi leggere il programma e capire quali vantaggi personali e professionali puoi trarne, cliccando sull’immagine qui sotto!

Speriamo di averti in prima fila alla prossima edizione.

Perchè significherà che stai giocando la tua partita! Con noi!

come fare un webinar in meno di 3 oreClicca sull’immagine per maggiori informazioni e per andare alla pagina del corso

 

Anteprima Esclusiva del Libro Webinar Marketing

Dopo la pubblicazione del nostro ultimo e-book “Manuale Pratico del Relatore 2.0“, disponibile in tutti gli store principali online (come, non l’hai ancora scaricato?), abbiamo lavorato ad un nuovo libro, molto corposo e dal tema sicuramente interessante per moltissime persone.

WEBINAR MARKETING

Webinar Marketing il libroE’ un testo che non possiamo definire rivoluzionario (peccheremmo di presunzione!), ma sicuramente fondativo, nel senso che pone le basi per un po’ di ragionamenti fatti con la testa e non con semplici slogan o azioni di banale marketing.

Ci spieghiamo.

Il Webinar viene usato nel marketing in moltissimi modi e solo alcuni di essi sono noti al pubblico degli appassionati di conferenze online e seminari online. E noi lo sappiamo bene, visto che siamo praticamente il primo blog italiano completamente e interamente e amorevolmente e appassionatamente dedicato a Webinar, WebConference e WebMeeting.

In particolare, le formule più diffuse di Marketing Webinar sono forse le più scontate, quelle basate sul sensazionalismo, sul semplice posizionamento, sulla suspense e sulle esclusive!11746351_s

Nulla si dice dei contenuti, della progettazione dell’evento, del come viene effettivamente realizzato. Nulla viene accenato sul modo di rendere l’evento unico, di integrarlo con una campagna di marketing ad hoc, di fare in modo che il Webinar sia si un’amplificatore, ma soprattutto uno strumento concreto di comunicazione e di formazione.

Con queste idee in mente abbiamo sviluppato questo libro, che sarà esclusivamente digitale, che a noi piace molto e che sarà disponibile in tutti gli store digitali entro questa settimana (stavolta non gratuitamente!).

Il libro Webinar Marketing, ti spiega un po’ di cose che facciamo quotidinamente nel nostro lavoro, svelandoti, diverse strategie e strumenti per applicare il Webinar alle tue esigenze promozionali, di posizionamento, di vendita. E non solo.

 

Il libro Webinar Marketing, tra le altre cose, parla di:Il libro Webinar Marketing

  • I due tipi diversi di Webinar Marketing
  • Cos’è e come funziona il Promo-Webinar
  • I Requisiti minimi: cosa ti serve per iniziare
  • Le caratteristiche peculiari per il Webinar per il Marketing
  • I diversi modelli di Webinar  per il Marketing
  • Le tipologie di contenuti per il Webinar
  • Il Webinar Funnel (totalmente esclusivo e in anteprima: l’abbiamo inventato noi!!!)

 

Solo per pochi giorni, e non sappiamo davvero per quanto*, a partire da mezzogiorno, sarà disponibile per i soli iscritti a WebinarPRO.it in versione preview (per intenderci, non quella del tutto definitiva, che verrà ultimata in questi giorni).

 

Per accedere a questo privilegio unico e per un tempo limitatissimo*

è sufficiente

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* Non sappiamo per quanto tempo veramente: se l’Editor termina il lavoro mentre stiamo scrivendo questo post, sarà disponibile per pochissimi minuti, o forse al massimo per qualche ora!

Il tempo che venga pubblicata online la versione definitiva e, voilà! scomparirà da qui!

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