Fare webinar è come andare a correre

Fare webinar è un po’ come andare a correre, la mattina, all’alba. Davvero!

Non scherzo. Fare webinar ha molto a che fare con la corsa, con lo sport, con l’inizio di un’attività impegnativa ma stimolante e dai grandi benefici.

Sarà capitato anche a te, sono quasi sicuro.

C’è sempre un amico, un conoscente, un essere umano qualsiasi che si palesa nella tua esistenza per farti la proposta che cambierà la tua vita.

Stai lì, sereno a berti qualcosa al bar e tra una chiacchiera e l’altra compare una di queste frasi:

  • Perché non andiamo a correre?
  • Secondo me, dovresti provare a correre…
  • Sai che tizio corre la mattina presto? Potresti farlo anche tu.

E allora ti lanci nella sfida.

fare webinar

 

Nel mondo dei webinar è lo stesso. Fare un webinar diventa una sorta di sfida, di illuminazione che ti si palesa davanti con una frase simile, solitamente proveniente da un collega, da un amico che fa il tuo stesso lavoro in un altro settore, da un consulente illuminato.

  • Perché non facciamo un webinar?
  • Secondo me, dovresti fare un webinar…
  • Sai che tizio dell’azienda XY ha iniziato a fare webinar? Potresti farlo anche tu.

 

Prima di fare un webinar, un pochino soffri. Come nella corsa.

Se l’idea ti è sembrata sensata, allora inizi a raccogliere informazioni: leggi qualcosa, chiedi in giro, guardi su google.

Ma l’idea di andare a correre (come fare un webinar, del resto), ha bisogno di essere metabolizzata. Ti immagini sforzo, fatica, incompetenza, incapacità, errori, sfide non accettate, pentimenti, insuccessi.

Esattamente come fare un webinar.

Le prime paure sono le medesime:

  • Come farò a fare il webinar?
  • Quali strumentazioni devo avere per andare online con il mio webinar?
  • Quali risultati otterrò?

E del resto, è normale. Non ti immagini i risultati, la soddisfazione, il riscontro dei fatti, il tuo momento di successo.

Le prime volte che vai online ti senti impacciato, magari sudi, ti impappini. Ti senti sotto osservazione, ma allo stesso tempo capisci che le persone che ti stanno seguendo ti dedicano un pezzo della loro vita, seppur piccolo, e tu ne devi essere grato.

E poi viene il secondo webinar, il terzo, e ci prendi gusto, perché capisci che è la strada giusta. E col tempo, vedi pure i risultati.

L’attrezzatura per fare un webinar è come per la corsa: indispensabile per farcela.

Non puoi andare a correre con le AllStars nuove di zecca, o con le infradito. E non puoi nemmeno vestirti come Fantozzi.

Certo, rovisti nei tuoi armadi alla ricerca del meno peggio, e magari la prima volta esci con un mix perlomeno discutibile. Ma man mano che corri, avverti il bisogno di una spinta tecnica, qualcosa che ti semplifichi la vita: la scarpa giusta, la maglia traspirante, magari un accessorio per non tenere in mano lo smartphone.

Insomma, capisci tutti quelli che passano ore davanti agli scaffali dei negozi sportivi.

Per fare un webinar è la stessa cosa.

Magari la prima volta parti con quello che hai, ma poi hai bisogno di qualcosa di più.

Guardi la registrazione del tuo webinar e qualcosa ti da fastidio. La voce, la luce, il video, le slide. Vuoi qualcosa di più.

[leggi qui per scegliere il microfono e la webcam per i webinar]

Per fare un webinar ci vuole preparazione. Come nella corsa.

Sfogli pagine e pagine del web. Cerchi tutte le combinazioni migliori: cosa mangiare prima e dopo gli allenamenti, cosa bere, come fare stretching, come riprendersi dall’acido lattico (tanto acido lattico, ma quanto diavolo di acido lattico produce una gamba?). Ti informi.

E man mano che vai avanti, vuoi le informazioni per migliorare la tua curva di apprendimento, per affrontare meglio ogni singolo allenamento, per superare un pochino l’ultima performance.

fare webinar

Anche quando prepari un webinar è lo stesso.

Leggi come gestire i partecipanti, come usare meglio la piattaforma, come affrontare piccoli ostacoli.

Ed è la tenacia che fa la differenza. Quelli che diventano davvero bravi a fare i webinar (come a correre, del resto) sono quelli che capiscono che bisogna perseverare, riprovare, continuare, sperimentare piccole nuove sfumature.

Nella corsa, dopo un po’ “spezzi il fiato”, ovvero riesci a trovare il ritmo giusto per il tuo corpo e per continuare senza fatica. Trovi la formula giusta per te. Nei webinar è uguale.

Continuando a fare webinar, impari la formula giusta per te e i tuoi partecipanti, per ottenere quello che tu ti aspetti e che loro vogliono. Impari a tenere il ritmo, a calibrare gli sforzi, a percepire il terreno, a variare la spinta, a valutare i diversi passaggi.

Cosa fare dopo un webinar? Sentiti un Dio!

Non so se capita anche a te, ma dopo un mezz’ora di corsa mi sento un Dio.
Ce l’ho fatta, e mi sento magnificamente!

Lo ammetto, non sono parole mie. Anzi, ma capisco la sensazione e la provo ogni volta che faccio un webinar!

Un webinar crea dipendenza, come la corsa – dicono! Dopo un webinar senti che hai fatto qualcosa di memorabile, qualcosa di unico e che il tuo business ha fatto un piccolo passo avanti.

Certo, c’è sempre qualcosa che può essere migliorato, ma sai che è un dettaglio e che la prossima volta andrà ancora meglio, e sarà sempre meglio, di volta in volta.

Per correre devi alzarti all’alba. Anche per fare i Webinar devi svegliarti presto!

Per andare a correre devi trovare il momento giusto per te. E solitamente, la mattina è un buon momento.

Per fare i webinar devi essere altrettanto veloce e scattante. Almeno più dei tuoi concorrenti.

Devi essere il primo, devi essere il migliore, devi essere il più innovativo, devi essere “quello che fa i webinar” nel tuo settore.

Non puoi aspettare, non puoi rimandare, non puoi vedere cosa fanno gli altri. Perché dei secondi, lo sai, ci si dimentica quasi subito!

E questa è una differenza importante che devi capire subito.

La corsa può non essere competitiva: puoi farla anche solo per farla, perché ti piace.

Fare webinar, invece, è competitivo e richiede la tua massima attenzione.

Devi farli bene, impegnarti e ottenere il massimo da ogni singolo evento online. Non puoi farli tanto per fare, o perché lo fanno gli altri. Se ti capita di aver decine, o anche centinaia di potenziali clienti, devi darci dentro, e spremere ogni singolo secondo del tuo evento online!

Correre è gratis (o quasi), non come fare i webinar.

La corsa viene sempre indicata come sport low cost ed entro certi termini è proprio così: corri ovunque, con un minimo di attrezzatura, particolarmente accessibile dal punto di vista economico, senza particolari strutture.

Fare webinar, in questo caso, è leggermente diverso. Ci vuole un computer, un microfono, una webcam (e spesso queste cose sono integrate nello stesso strumento), ma ci vuole anche qualcosa di più:

  • Una lista di contatti
  • Un po’ di pubblicità al tuo evento
  • Una piattaforma
  • Del tempo per prepararti
  • Un po’ di assistenza tecnica e strategica

Insomma, qualche costo in più potresti ipotizzarlo.

Ma in questo caso, si parla di investimento.

Si, perché se hai intenzione di fare un webinar, l’obiettivo sarà probabilmente commerciale: trovare nuovi clienti, fidelizzare vecchi clienti, promuovere o lanciare un servizio o un prodotto, fare formazione, collaborare a un progetto. Insomma, è probabile che il tuo webinar preveda un vero e proprio ROI, Return On Investment.

fare webinar

Quando iniziare per fare il primo webinar?

Ora hai due opzioni.

Aspettare l’occasione in cui qualcuno ti dirà: sai che il tuo concorrente fa webinar?

Oppure, iniziare oggi.

In questo secondo caso, benvenuto nel club!

Ti voglio fare un regalo: un mini corso pensato proprio per iniziare. Si tratta di tre video in sequenza che ti spiegano, tutto, ma proprio tutto quello che ti serve per iniziare.

Eccolo.

Clicca qui per accedere al Corso gratuito

Probabilmente non ti farà correre per 10 chilometri, ma farà miracoli per i tuoi webinar!

Ah! Prima di andartene, lascia un tuo commento qui sotto, e raccontaci delle tue sfide, di quelle che hai accettato, di quelle che hai rifiutato e se ti ritrovi in questa metafora Corsa-Webinar.

Neuromarketing e Public Speaking Online: offri ai tuoi partecipanti un’esperienza irripetibile!

Ti sei lanciato da poco nel mondo dell’online e a fatica stai incominciando a muovere i primi passi, hai preso parte a diversi webinar come partecipante, ma come relatore non hai ancora un gran successo.

Il tuo pubblico si annoia, molti partecipanti abbandonano le tue conferenze a metà. 

Hai un dubbio che ti attanaglia, nella tua mente continuano a comparire le parole: “ma dove sto sbagliando!?

Ecco, se ti riconosci nella descrizione allora questo articolo fa proprio al caso tuo: voglio darti una soluzione ai tuoi problemi!

E’ molto più semplice di quello che pensi: ti basta applicare i principi del neuro-marketing al Public Speaking Online e i tuoi partecipanti vivranno un’esperienza unica, ma soprattutto utile!

Presentare online: cos’è il neuromarketing

Sono certa che in questo momento stai strabuzzando gli occhi davanti a queste parole e penserai che le neuroscienze e il successo dei tuoi eventi siano connessi tra loro come i cavoli a merenda.

Ma non è così! Intanto, iniziamo a capire in cosa consista il neuromarketing.

Il termine è un neologismo che è stato coniato in seguito all’applicazione delle neuroscienze ai processi decisionali e alle decisioni di acquisto.

Il neuromarketing sfrutta le scoperte delle neuroscienze per capire quali canali di comunicazione siano più efficaci per stimolare l’acquisto.

Come applicare il neuromarketing al Public Speaking Online

Come può esserti utile nelle tue presentazioni?

Il neuromarketing è la tua salvezza: dopo aver letto questo articolo riuscirai ad organizzare meglio le tue presentazioni e il tuo pubblico sarà incollato davanti allo schermo.

Il messaggio che trasmetti deve influenzare il sistema emotivo, percettivo, valutativo e comportamentale del tuo pubblico.

Vediamoli insieme nel dettaglio.

Pain
Per prima cosa, il messaggio deve mettere in evidenza il Pain, in pratica devi far capire al tuo ascoltatore che ha bisogno di qualcosa e che ne ha sempre avuto bisogno, ma fino ad ora non lo sapeva.

Claim
Dopo aver creato il pain nel tuo pubblico, devi pensare ad un Claim, cioè lo slogan e quello che vuoi trasmettere.

Gain
La parte più difficile: il tuo messaggio deve trasmettere le potenzialità di guadagno che chi ti ascolta potrebbe ottenere se mette in pratica la tua soluzione.

Old Brain
Da ultimo, devi inviare il messaggio all’Old Brain, ovvero la call-to-action, l’invito a fare qualcosa.

Presentare sul Web: come organizzare i tuoi contenuti

Il percorso logico di una presentazione sul web perfetta?

In primo luogo devi trovare il problema da cui partire, il bisogno dei tuoi partecipanti e devi far in modo che essi si identifichino con la situazione critica di cui stai parlando.

In questo modo risvegli l’attenzione del tuo pubblico e riuscirai a tenerla alta per tutta la durata dell’evento.

Ora che i tuoi partecipanti sono “tutti orecchie” è il momento di spiegare loro la tua proposta, il tuo claim, e sottolineare quale gain potrebbero trarre adottando la tua soluzione.

Ricorda: i gain possono essere di due tipi, o riduzione del dolore o aumento del piacere.

Alla fine devi lanciare il messaggio finale così che spinga all’azione i tuoi partecipanti e fare in modo che scelgano la tua proposta.

Presentare online: il Public Speaking applicato al web

Devo ammetterlo: parlare sul web non è semplice.

Trovarsi davanti ad una webcam, soprattutto le prime volte, è una sfida impegnativa.

Le preziosissime nozioni di neuromarketing che ti ho dato sono un’ottima guida per preparare presentazioni efficaci.

Ma posso farti fare il passo avanti: scoprire tutti i segreti del public Speaking Online in due ore di workshop. Puoi trovare maggiori informazioni da questa pagina.

 

Come fare il pieno di iscritti: cosa imparerai?

Me lo sarò sentita chiedere almeno una cinquantina di volte. Via mail, al telefono, durante la regia di un webinar.

C’è una domanda che tutti voi, almeno una volta, mi avete fatto.

Come faccio a portare iscritti al mio webinar?

Bella questione: le risposte possono essere infinite e possono anche spaventare.

Sarò mai in grado di popolare i miei eventi online?

Ho riordinato le idee e messo in tavola tutte le cose che ho imparato dall’esperienza di questi anni. E per trasmettervele non ho pensato a niente di meglio di un webinar.

Voglio insegnarvi metodi semplici, applicabili fin da subito e pratici per trovare la propria nicchia e trasformarla in spettatori entusiasti.

Di cosa parlerò?

Webinar: come, cosa e perché

Perché ci sono webinar senza pubblico?

La risposta è semplice: perché si tende a pensare al pubblico prima di pensare al webinar.

Prima di tutto devi avere un obiettivo: qualcosa di piccolo e concreto, un sotto-obiettivo di qualcosa di più grande.

Dal tuo obiettivo crei l’idea, l’argomento e la tua scaletta.

Solo alla fine, puoi costruire un titolo accattivante. 

A questo punto hai deciso su cosa fare il tuo webinar e come organizzarlo, ora non ti resta che decidere data e ora in cui lo terrai. 

E una volta comunicata data e orario, non deve cambiare: il rischio di perdere partecipanti è molto alto.

Sei quasi pronto per poter iniziare a pensare al tuo pubblico, ma mancano ancora un paio di elementi fondamentali. Te ne parlerò approfonditamente questo venerdì alle 11:00 durante il webinar Come fare il pieno di iscritti e spero davvero di incontrarti. Se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo da questa pagina.

Come promuovere il tuo webinar

Hai pensato profondamente al tuo webinar, tutto è pronto e ben pianificato. Ora puoi pensare al tuo pubblico. 

Un’anticipazione per te: ti spiegherò come portare iscritti con una sola settimana di promozione.

Ti racconterò di tre canali di promozione:

  • Creare e-mail efficaci

Con l’e-mail puoi comunicare in modo diretto con tantissime persone contemporaneamente, persone che già ti conoscono e hanno solo bisogno di essere “attratte” dalla tua proposta.

Per questo ti parlerò dell’oggetto della mail, del testo, dell’uso delle immagini. E dell’importanza dei reminder.

  • Gli elementi indispensabili per fare advertising

Una settimana di advertising ben fatto su Facebook ti permette di raggiungere potenziali clienti interessati ai tuoi argomenti.

Con un breve orientamento di base su come funziona l’advertising di Facebook (scelta dell’obiettivo, scelta del pubblico, scelta dell’immagine e del testo) potrai ottenere da subito i primi risultati.

  • Il posizionamento organico 

E-mail ed advertising non sono tutto: puoi raggiungere pubblico interessato sfruttando il tuo sito, il tuo blog, le tue pagine e profili sui social.

Quali pagine creare e come creare traffico attorno al tuo evento? Te ne parlerò Venerdì.

Da iscritti a partecipanti: i trucchi del mestiere

Voglio rovinarmi: ti racconterò di un paio di trucchetti che ho sperimentato per aumentare ulteriormente il volume di iscrizioni e di partecipazione.

Ma questi non te li anticiperò qui. Voglio lasciarti con la curiosità fino a Venerdì: iscriviti e partecipa, ti aspetto!

Engagement nei webinar: come coinvolgere e convertire i partecipanti

La caratteristica più potente dei webinar è la diretta. La differenza tra un webinar vincente e un totale fallimento sta nella capacità di sfruttare le potenzialità della diretta.

Prova a pensarci.

Hai proposto un tema, si sono iscritti in 185. Un vantaggio pazzesco! Ti trovi nella migliore condizione: chi si iscrive è già interessato a te e ha scelto di dedicare un’ora del suo tempo a qualcosa che ritiene possa migliorare la sua condizione, risolvere un suo problema, rispondere a un suo bisogno.

Vuoi farti sfuggire questa occasione?

La tua proposta di valore può soddisfare le aspettative di molte persone. Quelle persone sono lì davanti a te. Calde.

Non farle raffreddare!

Le persone vogliono sentirsi protagoniste.

Le persone non vogliono subire passivamente una serie di informazioni. I partecipanti ad un webinar desiderano vivere un’esperienza intensa e piacevole. Apprezzano sentire che sai metterti dal loro punto di vista, comprendi i loro bisogni e le loro difficoltà. Desiderano sentirsi coinvolti, partecipare, avere la possibilità di chiarire dubbi.

Il segreto di un webinar efficace è mantenere alta l’attenzione, muovere la giusta energia, interagire con i partecipanti che sono presenti in diretta. Sono loro i veri protagonisti del webinar!

Non è il numero dei partecipanti a fare la differenza ma la loro reale e concreta motivazione a prendere parte all’esperienza e a fidarsi del relatore

Luca Vanin – Fabio Ballor, Webinar Professionali, Hoepli

In questo articolo ti spiego come fare webinar memorabili e come tenere i tuoi partecipanti incollati al monitor dall’inizio alla fine. Presenti, interessati, attivi, coinvolti, convinti! Tutto questo si traduce in una parola: engagement (ingaggio, coinvolgimento).

È uno dei segreti più importanti del Public Speaking Online. Scoprirai che puoi attivare leve che vanno ben oltre la sessione di domande e risposte.

Il bello della diretta

In tempo reale, tu hai la possibilità di convincere centinaia di persone che sei una persona competente, autorevole, degna di fiducia. Se si fideranno di te, ti seguiranno dove tu li vorrai portare.

Molti webinar falliscono miseramente, perdendo fino al 50% dei partecipanti nel primo quarto d’ora. Perché? Te lo spiego tra poco.

Qual è il vantaggio?

Qualunque sia la finalità del tuo webinar (webmeeting, videoconferenza, e-learning, web training, webinar marketing, vendita online ecc.) devi sempre ricordare che:

  • Tutti devono avere qualche vantaggio (imparare qualcosa, scoprire una nuova soluzione, riflettere su nuove prospettive ecc.)
  • Tutti devono sentirsi a proprio agio
  • Tutti devono fare un’esperienza soddisfacente

I must del relatore webinar

Innanzitutto devi essere pienamente consapevole che il webinar è un momento di incontro tra esseri umani. Dovrai essere tu a governare la barriera costituita dal computer. Con alcuni accorgimenti potrai neutralizzare le distanze, avvicinarti ai partecipanti e creare un ambiente caldo e piacevole per tutti.

  • Fissa la webcam e immagina di parlare ad un volto a te caro
  • Dietro alla webcam ci sono persone: chiamale per nome!
  • Sorridi, cerca di essere gentile e accogliente come quando ricevi ospiti a casa tua
  • Cerca di essere semplice e informale, anche se presenti temi molto importanti
  • Fatti affiancare da un’altra persona. Potrebbe presentarti, gestire le domande ed eventuali problemi tecnici dei partecipanti

Conduttore, relatore, staff tecnico: un webinar professionale può essere molto affollato. Puoi trovare un approfondimento sui diversi ruoli nei webinar in questo articolo.

I 5 livelli di partecipazione ad un webinar

Sicuramente vuoi realizzare webinar che mantengono alta l’attenzione, stimolano l’interesse, ottengono risultati in termini di conversione. Vuoi che molti partecipanti facciano quello che ti aspetti (aderire a un’idea, scaricare un file, apprendere qualcosa, prenotare un servizio, fare un acquisto, iscriversi ad una newsletter ecc.). Partecipazione e conversione sono strettamente correlate. Quali sono i livelli di partecipazione? Quali convertono di più?

  1. Partecipante proattivo: pone domande, fa emergere spunti, presenta punti di vista
  2. Partecipante attivo: è attento, ascolta, pone qualche domanda
  3. Partecipante reattivo: segue ma pone domande solo se sollecitato, reagisce con fatica agli input.
  4. Partecipante passivo: non risponde, non scrive, non pone domande
  5. Partecipante annoiato: per nulla coinvolto, disinteressato, abbandona il webinar

I primi due (partecipanti attivi e proattivi) sono quelli che hanno la più alta percentuale di conversione.

Fai parte di quegli speaker che temono come il fuoco le domande e l’interazione? Ripensaci!

Ricordati che sei tu il relatore: le persone percepiscono questo ruolo e lo rispettano. Inoltre nessuno ha passato le ultime settimane a prepararsi, come hai fatto tu. Quindi keep calm e non temere le domande. Se vuoi portare a casa qualche risultato (se vuoi convertire) devi cercare di stimolare il tuo pubblico a raggiungere i livelli 3, 2, 1.

Perché i partecipanti abbandonano i webinar

Lo sapevi che quasi metà degli iscritti ad un webinar neanche si presenta in aula? I motivi sono diversi: scarsa motivazione, semplice dimenticanza, sovrapposizione di impegni. Chi entra in un webinar è quindi un prospect (persona realmente interessata, cliente potenziale) molto prezioso perché motivato e attento al tema che proponi.

Tenere il maggior numero di persone fino alla fine è un obiettivo e un parametro di successo del tuo webinar. Molti webinar perdono fino al 50% dei partecipanti nel primo quarto d’ora. Vediamo le ragioni più frequenti di questo fallimento.

  • Cattiva connessione (problema del partecipante)
  • Benchmark (il partecipante è solo un concorrente che vuole farsi un’idea)
  • Bassa qualità audio-video di trasmissione (problema del relatore)
  • Aspettative deluse (il livello dei contenuti è stato comunicato o compreso male)
  • Presentazione deludente, poco curata, disordinata (scarsa progettazione e bassa professionalità)
  • Stanchezza (eccessiva durata del webinar)
  • Noia, basso coinvolgimento, senso di esclusione (autoreferenzialità, assenza di interazione e coinvolgimento)

Come vedi, alcune ragioni possono essere indipendenti da te. Ma puoi fare moltissimo sulle altre leve di successo. Una delle più importanti è quella di coinvolgere i partecipanti e farli sentire protagonisti dell’esperienza che stai proponendo.

Come facilitare l’engagement in un webinar

I migliori webinar sono quelli che sanno coinvolgere, stupire, emozionare e fanno sentire vivi ed energici i partecipanti. Ecco alcune indicazioni per raggiungere questo obiettivo.

 

Fase uno – Accoglienza

L’accoglienza è il primo biglietto da visita del webinar. Moltissime persone abbandonano subito l’aula se non sono convinti a colpo d’occhio. Una buona accoglienza predispone ad un atteggiamento di apertura e fiducia.

Accoglienza multimediale. Prima che inizi il webinar (10-30 minuti in anticipo), i partecipanti cominciano ad entrare. Puoi intrattenerli. Scambia due parole via chat, fai vedere una prima slide, chiedi loro di fare qualcosa (compilare, leggere qualcosa, vedere un video, visitare una pagina web)

Housekeeping. Saluta con calore e scambia convenevoli (Benvenuti! Sentite e vedete tutti bene? Tra pochi minuti comincia il webinar…)

Icebreaker (rompighiaccio). Inizia la trasmissione. Devi allentare la tensione, avvicinare i partecipanti, aiutarli a familiarizzare con la tecnologia, devi favorire gli scambi e le interazioni successive. Dedica due-tre minuti ad attività per rompere il ghiaccio. Ti consiglio questo post per avere belle idee.

 

Fase due – Avvio

La fase di avvio richiede di chiarire alcuni aspetti importanti dell’evento. Dovrai svolgere una serie di rituali molto importanti perché offrono la sensazione di partecipare ad un evento di valore, ben organizzato. Questo momento predispone positivamente l’attenzione e la partecipazione di tutti.

Se siete due è meglio. Se è possibile, avviate il webinar in due: uno sarà il conduttore, l’altro il relatore. Questo facilita lo scambio delle prime parole e crea un clima positivo molto professionale.

Spiega la struttura interattiva dell’evento. Sembra banale ma non lo è. Non tutti hanno confidenza con la tecnologia e molti potrebbero farsi scrupoli di potersi permettere di prendere iniziative. Spiega come chattare, come alzare la mano, come eventualmente attivare il microfono o la webcam, come rispondere ai sondaggi. Passa le informazioni in base agli strumenti che hai deciso di mettere a disposizione. Pochi minuti saranno sufficienti per mettere le persone a proprio agio.

Riassumi le regole del gioco. A seconda della struttura del webinar e dei suoi scopi, potrai cambiare le richieste e i limiti per i tuoi partecipanti. Chiarisci in modo semplice cosa possono e non possono fare i partecipanti, è molto importante!

Da dove siete collegati? Per favorire l’approccio alla chat, dimostra interesse nei confronti dei partecipanti. Fai una-due domande per iniziare un dialogo con loro. È il vostro primo webinar? Come siete venuti a conoscenza di questo webinar? Da dove siete collegati? Ad esempio.

Breve analisi delle aspettative. La domanda Cosa vi aspettate di portare a casa? permette di correggere aspettative non realistiche ed evitare delusioni. Non farti sfuggire l’opportunità di informare su eventuali webinar successivi, su argomenti specifici emersi nelle aspettative oppure su un diverso livello di approfondimento.

Introdurre il relatore. L’ideale è che ci sia qualcuno (conduttore) che presenta il relatore, valorizzando il suo ruolo e la sua autorevolezza.

Dare ufficialmente il via al webinar. Il relatore comincia e si avvia la registrazione.

 

Fase tre – Presentazione

Cosa puoi fare per rendere fluida, energica e vivace una presentazione? Come creare il giusto clima perché le persone possano apprendere, partecipare, lasciarsi coinvolgere, condividere? WebinarPro è specializzata anche nel Public Speaking Online. Organizziamo corsi e offriamo consulenze individuali per apprendere a parlare in pubblico di fronte ad una webcam.

Esattamente tra una settimana Luca Vanin, presidente di WebinarPro e autore del libro Public Speaking Online, sarà ospite della Casa Editrice Flaccovio a Palermo per parlare del tema. Se ti interessa il workshop che sarà trasmesso anche online, puoi trovare tutte le informazioni qui. 

Qui ti svelerò alcune basi che puoi applicare subito, a partire dal tuo prossimo webinar. Segui questi consigli e fammi sapere com’è andata!

45 minuti. Progetta il tuo webinar per una durata di 45’ – 1 ora al massimo.

15 minuti. Questa la durata di un “blocchetto” di presentazione. Poi interagisci.

5 minuti.  Ogni cinque minuti deve succedere qualcosa. Un cambio di ritmo, un’informazione particolarmente sorprendente, una pausa ad effetto.

1-2 minuti. Cambia slide con un buon ritmo, sempre diverso. Questo riattiva l’attenzione.

Slide curate. Il materiale visivo dev’essere impeccabile. Pochissimo testo, immagini coinvolgenti. Semplicità, eleganza, essenzialità.

Chiedi un’anticipazione. Rendi le persone partecipi per scoperta! Ad esempio, presenta un problema e chiedi loro una possibile soluzione, prima di proporre la tua.

Q&A. Distribuisci i momenti dedicati alle domande durante tutto il webinar. Aiuterà a tenere alta l’attenzione e frizzante la partecipazione.

Attivazione. Fai fare loro qualcosa! Esercizi, esplorazioni online, sperimentazioni in diretta.

Loro protagonisti. Facilita la condivisione di esperienze personali, di esempi e racconti specifici. Se li rendi protagonisti, loro ti renderanno leader. Se rispondi ai loro bisogni, loro ti seguiranno.

Testimonianze. Se c’è qualche partecipante interessante, puoi dare l’autorizzazione al microfono e alla webcam ma attenzione! Che sia un intervento breve, di pochi minuti.

Chiedi feedback. Come sta andando? Lo puoi chiedere in molti modi: con un sondaggio, con una risposta in chat, con un emoticon.

Sondaggi. Puoi utilizzarli per diversi scopi: alleggerire il ritmo, far partecipare le persone, conoscere il loro parere, riattivare l’attenzione, veicolare un messaggio. Ti consiglio di usare i sondaggi con parsimonia. Richiedono abbastanza tempo. Molti partecipanti preferiscono, invece, approfondire l’argomento per cui stanno partecipando. Una buona idea è quella di tenere gli esiti visibili solo a te, in modo che tu possa ingaggiare i partecipanti nella previsione dei risultati.

Dono. Non dimenticare di offrire un dono come conduttore e come relatore. Un link particolarmente interessante, una risorsa gratuita, un tool utile per i tuoi partecipanti.

 

Cosa ne pensi? Hai provato ad applicare queste indicazioni? Lascia un commento e condividi questo post.
Se ancora non l’hai fatto, registrati qui. Sarai aggiornato sui prossimi articoli in uscita, sulle iniziative e promozioni WebinarPro.

Se vuoi sapere qualcosa di più sul workshop di settimana prossima di Luca Vanin sul tema Public Speaking Online, scrivi una mail a info@webinarpro.it
Saremo felici di conoscerti.

 

Come vuole sentirsi un partecipante webinar?

Vivo ed energico, piacevolmente incuriosito e attento. Soddisfatto di avere vissuto un’esperienza da raccontare.

Public Speaking Online: nove regole da conoscere

Hai mai sentito parlare di Public Speaking Online?

Una cosa è sicura: avrai già notato che il termine deriva dalla combinazione di tre differenti termini inglesi.

Public, Speaking e Online.

Probabilmente, la disciplina del Public Speaking ti è sicuramente nota: si tratta del processo con cui si comunica ad un’audience, ad un gruppo di persone.

E Online? 

Con Public Speaking Online si intende un insieme di tecniche e strategie che permettono di comunicare efficacemente online e di presentare le proprie idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Quando ti serve il Public Speaking Online? E’ indispensabile se ti trovi in una di queste situazioni:

  • Devi condurre un evento online dal vivo ed entrare in sintonia con il tuo pubblico distruggendo il muro della distanza
  • Hai bisogno di ottimizzare la tua voce e la tua immagine per essere persuasivo e trasmettere professionalità

Public Speaking Online: le regole

Così come nel Public Speaking, anche nel Public Speaking Online esistono delle regole.

Il discorso perfetto è quello in grado di suscitare consenso nel pubblico: questo avviene grazie alla logica e alla retorica.

La logica in un discorso è l’aspetto più importante, per farla emergere basta seguire queste regole: 

  1. Riportare esempi, dati, statistiche
  2. Tenere discorsi semplici e lineari, che siano facili da seguire ed ascoltare
  3. Capacità di presentare contenuti in forma narrativa, catturando l’attenzione con l’uso di metafore

Anche per la retorica esistono 6 regole base per parlare in pubblico che ti permettano di realizzare un discorso di successo:

  1. Devi trasmettere sicurezza attraverso la voce, il linguaggio del corpo (sì, esiste anche nel public speaking online) e lo sguardo
  2. Usa i supporti visivi come le foto, i disegni e i grafici
  3. Fai domande retoriche o domande (aperte o chiuse) al tuo pubblico
  4. Crea delle pause per ottenere l’attenzione nei punti più importanti del discorso
  5. Per rafforzare il messaggio aiutati con la gestualità
  6. Ripeti frasi o parole chiave

Segui queste regole come se fossero una Bibbia, il tuo discorso ne gioverà e il messaggio che vorrai trasmettere arriverà diretto al tuo pubblico.

Con il tempo tutti questi meccanismi diventeranno automatici e grazie a questi piccoli trucchi vedrai chiaramente la differenza nel tuo modo di comunicare.

Le tecniche del Public Speaking Online

Ci siamo, hai preparato tutto: il tuo discorso e la scaletta dei tuoi contenuti. 

Ma sono sicura che stai per essere colto da un attacco di panico per la paura di non essere all’altezza.

Cosa fare? Niente paura, per tua fortuna esistono delle tecniche, che amo chiamare “trucchetti del mestiere”, che chi fa abitualmente Public Speaking Online conosce bene.

 

Regola d’oro: per avere successo con il tuo pubblico, devi prima conquistare te stesso!

Esatto, rilassati, metti da parte la tensione e goditi il fatto che i tuoi partecipanti abbiano scelto proprio te: allontana l’ansia, mostrati sicuro di te e realizza il tuo evento.

 

In secondo luogo cura la tua immagine: hai presente il detto “l’abito non fa il monaco”? Non è vero, lo fa eccome!

Devi avere un aspetto pulito, ordinato e professionale. Non dimenticare che il sorriso è sempre un ottimo biglietto da visita.

 

Stai attento all’ambiente dove decidi di realizzare il tuo evento online: assicurati che la location alle tua spalle sia ordinata e attinente con il tuo discorso. 

Ma soprattutto assicurati di chiudere la porta dell’ufficio dal quale trasmetti: il risultato potrebbe essere questo!

 

 

Insomma assicurati che tutto sia in ordine, ma soprattutto padroneggia la scena, fai vedere di essere il centro dell’evento.

Public Speaking Online

Impara a muoverti, ricorda sempre che devi rimanere dentro all’inquadratura della webcam, quindi avrai un range limitato di posizioni e movimenti possibili.

Fai le prove prima che inizi l’evento per vedere come stai meglio nell’inquadratura.

Public speaking online: tu e i partecipanti

Ora sei pronto, stai per iniziare il tuo evento online! Un ultimo suggerimento: anche per gli eventi online esiste una netiquette. 

Prima regola: anche se non sono fisicamente davanti a te, quando inizi la trasmissione ricorda di salutare i partecipanti e ringraziali per la loro presenza.

Cerca sempre di coinvolgere il più possibile i tuoi partecipanti e allontana la distanza che si crea tra te e loro.

Se hai del materiale da offrire e su cui i tuoi partecipanti devono seguire o prendere appunti, preparalo prima dell’inizio dell’evento.

Scrivi l’essenziale nelle slide. Se vuoi, puoi aggiungere qualche appunto nelle note. 

E mi raccomando, non improvvisare!

Ne vuoi di più?

Ti ho fatto assaggiare cosa significare fare Public Speaking Online. E scommetto che ora hai una gran fame!

Mercoledì 12 Aprile Luca Vanin sarà ospite della Flaccovio per un workshop sul Public Speaking Online dove approfondirà tutte le tematiche di cui ti ho parlato in questo articolo: puoi avere maggiori informazioni ed iscriverti cliccando qui.

MERCOLEDI 12 APRILE, 18:00 – 20:00

WORKSHOP: PUBLIC SPEAKING ONLINE

PUNTO FLACCOVIO, Palermo. O Online via webinar!

Promuovere webinar con Facebook: Facebook Marketing

Una delle domande che mi sento fare più spesso dai nostri clienti è la seguente: “come faccio a promuovere il mio webinar?”

Assolutamente comprensibile: è come prendere un negozio, metterlo a nuovo, arredarlo di tutto punto, praparare i prodotti.

Ma come faccio a riempire il negozio di clienti?

Lo stesso vale con i webinar: puoi progettarlo, puoi avere l’idea più incredibile del mondo e trasmettere sulla piattaforma migliore in circolazione.

Ma se non hai dentro i partecipanti ogni tuo sforzo è stato inutile!

facebook

Promuovere webinar: tre basi solide

Per avere dei partecipanti al tuo evento hai bisogno di tre semplicissimi elementi obbligatori:

  • Un database
    Qualsiasi sia la tua attività, se hai deciso di fare un webinar vuol dire che hai anche in mente a chi rivolgerti. E’ fondamentale partire con un minimo database di indirizzi mail: magari anche solo dieci. Ma hai bisogno di un punto di partenza da arricchire ad ogni webinar che tieni.
  • Una landing page
    Ti serve una pagina dove i tuoi potenziali partecipanti possono trovare informazioni sul webinar e un modulo dove insirire mail e nome per iscriversi.
  • Un canale di comunicazione
    Può essere l’e-mail, una pagina Linkedin, un pagina di Facebook. L’importante è che tu abbia un canale attraverso cui comunicare alla tua community per ivitarli ad iscriversi al webinar.

Il passaggio è estremamente semplice:

Far arrivare la landing page al tuo database attraverso un canale di comunicazione.

Bastano davvero pochi clic. E con una comunicazione curata ed efficace hai già dentro i tuoi primi partecipanti!

Ora vediamo come far lievitare questo numero!

Promuovere webinar con Facebook

I social media sono i tuoi alleati principali per cercare nuovi partecipanti ai tuoi webinar.

Ogni tipologia di attività ha il suo target, ogni target ha il suo ambiente sul web ideale.

Ma essere presenti su Facebook è sempre strategico. Ecco i motivi:

  • Dimensioni
    Facebook è il social network più utilizzato in Italia e nel mondo. Tutti hanno bisogno di svago: che sia un teenager al rientro da scuola o un imprenditore alla fine della sua giornata. Su Facebook riesci a intercettare tutti.
  • Facebook Ads
    Il circuito pubblicitario di Facebook è molto efficace e viene migliorato di mese in mese: con piccoli investimenti e con una targetizzazione accurata permette di raggiungere facilmente tantissime persone potenzialmente interessate alla tua attività.

Facebook marketing tricks and tips: il workshop di Veronica Gentili

Il social media marketing è un mondo vasto e meraviglioso.

Nonostante Facebook sia un social network molto intuitivo e semplice, per sfruttarlo come strumento di marketing e ottenere il ROI massimo dai propri investimenti è necessario leggere, studiare, sperimentare e, per le prime volte, affidarsi agli esperti.

Un’occasione meravigliosa da non lasciarsi sfuggire è il workshop di domani, Venerdì 14 Ottobre, dove Veronica Gentili insegnerà come usare Facebook per fare business.

Firmato Flaccovio e WebinarPro!

14692177_10211444766937764_8004446399810879646_o

Come collegarti? Via webinar, ovviamente!

Oppure, se sei a Palermo, al Punto Flaccovio di via Federico Garcia Lorca!

In questa pagina trovi tutte le informazioni per iscriverti e partecipare.

 

Senza titolo-1Save the date!
Venerdì 14 Ottobre, dalle 17:30 alle 20:30.

 

Ti aspettiamo e non vediamo l’ora di incontrarti!

 

 

 

Italian Social Banking Forum 2016: i webinar per le banche

L’autunno significa foglie che cadono, castagne arrosto, zucca al forno … ma soprattutto Italian Social Banking Forum!

La quarta edizione dell’ Italian Social Banking Forum è fissata in data 10 Novembre 2016 a Milano. E noi non vediamo davvero l’ora!

Italian Social Banking Forum

Cos’è l’Italian Social Banking Forum

L’Italian Social Banking Forum è l’appuntamento annuale per tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio le caratteristiche del Social Banking italiano.

Durante la giornata verranno presentati i risultati della ricerca di Social Minds riguardo l’utilizzo dei Social Media da parte delle Banche italiane e inoltre si susseguiranno numerosi interventi di altissimo lavoro su tematiche come content marketing, video marketing, social selling e, immancabilmente, webinar.

BNL, Webank, Banca Sella sono alcuni dei nomi dei rappresentanti più importanti del settore bancario che saranno presenti il 10 Novembre.

Insomma: l’agenda della giornata è incredibilmente ricca! Puoi consultarla in questa pagina.

Ora conosci il programma, non ti rimane che registrarti in questa pagina. La registrazione è gratuita e ti assicurerà un posto a sedere al convegno!

Segnati la data:
Giovedì 10 Novembre 2016, Sala Leonardo del Centro Congressi del Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, a Milano.

L’ashtag dell’evento? #ISBF16

E WebinarPro?

In questa quarta edizione dell’Italian Social Banking Forum siamo technical partner di Social Minds: saremo in regia durante l’imperdibile webinar del 12 Ottobre, “Le nuove opportunità del Costumer service online“, dove Leonardo Bellini ci darà qualche anticipazione del congresso.

Giusto perchè non siamo abbastanza curiosi!

Segnati la data, un’altra volta!
Mercoledì 12 Ottobre 2016, ore 11:00, da dovunque tu voglia! Il titolo: “Le nuove opportunità del Costumer service online

Senza titolo-1

Per iscriverti al webinar gratuito basta cliccare su questo link e riservarti un posto!

… Ma non solo!

Luca Vanin interverrà all’Italian Social Banking Forum: una delle rare occasioni dove incontrarlo dal vivo!

L’intervento ha il titolo “Non solo Webinar. Applicazioni e strategie innovative per l’uso di webinar, videoconferenze e webmeeting nel settore bancario”

Un motivo in più per registrarvi gratuitamente il 10 Novembre 2016!

Pssss! Per chi già non sta più nella pelle: sul blog di Social Minds potete trovare l’intervista a Luca Vanin e agli altri speaker che saranno presenti al convegno.

Orario webinar: a che ora organizzare il tuo evento online

Pianificare un webinar significa anche individuare il giorno e l’orario perfetto.

Tempo fa ti ho parlato del giorno migliore per erogare un evento online. Ti sei perso l’articolo o hai bisogno di un ripassino veloce? Prima di andare avanti leggi “Pianificazione webinar: non farlo in quei giorni”. 

Oggi parliamo di orario webinar: qual è la fascia oraria ideale per organizzare un evento online? Soprattutto, esiste davvero un orario in assoluto consigliato?

orario webinar

Orario webinar: considerazioni generali

Come ogni attività di  comunicazione e marketing, il primo aspetto da tenere conto nella scelta dell’orario per i tuoi webinar è il target a cui ti stai rivolgendo.

L’analisi del target è fondametale non solo per progettare dei contenuti il più possibile efficaci, ma anche per individuare le fasce orarie in cui hai più probabilità di ricevere iscrizioni e quindi partecipanti al tuo evento online.

Se non l’hai ancora fatto, leggi l’articolo “Partecipanti webinar: l’analisi del target” e usalo come guida per le tue prossime analisi.

Nella scelta dell’orario ideale rispondi per prima cosa a queste tre domande:

  • Quali sono i tuoi obiettivi?
    Per prima cosa devi avere ben chiaro il perchè stai organizzando il tuo evento online e quale azione principale vuoi che compiano i tuoi partecipanti. Un webinar di formazione, un webinar di promozione, un webinar mirato al marketing o alla vendita seguono regole e stili diversi, quindi ogni tipologia ha degli orari consigliati.

    Ad esempio, se l’obiettivo del tuo webinar è vendere un tuo servizio o prodotto, il mio consiglio è di organizzarlo prima di sera e non in prossimità dell’ora di pranzo o di cena: il momento immediatamente successivo al webinar è quello dove i tuoi partecipanti sono “caldi “, sulla scia dell’entusiamo per la meravigliosa ora di presentazione a cui hanno assistito.
    Il momento migliore per ricontattare gli interessati e concludere la vendita!
  • Di cosa ti occupi?
    Un altro aspetto fondamentale riguarda gli argomenti che andrai a toccare durante il webinar: tematiche impegnative che richiedono sforzo cognitivo sono sconsigliate da affrontare la sera dopo cena o nei week end, mentre argomenti più leggeri e legati al benessere della persona sono ideali da affrontare in orari non lavorativi.
  • Aziende o privati?
    Questa è la terza domanda fondamentale: devi avere ben chiaro se stai parlando ad un pubblico aziendale o a privati. Se ti interessa comunicare con le aziende la fascia oraria ideale per organizzare i tuoi webinar è intorno alle 14:00 da lunedì al venerdì, in modo da non interrompere la routine lavorativa dei tuoi partecipanti.
    Se ti rivolgi a privati invece orari serali o nei week end possono essere ugualmente efficaci.

Orario webinar: l’importanza dei sondaggi

Non esiste un orario perfetto, ma un orario ideale per la tua strategia: il metodo più banale e semplice per organizzare al meglio i tuoi webinar è creare un sondaggio da mandare al tuo database dove chiedi di indicare le fasce orarie migliori.

Questo dato, insieme alle considerazioni precedenti, ti permetteranno di pianificare il tuo calendario di eventi online nei migliori dei modi.

Se il tuo pubblico è internazionale, occhio al fuso orario! In questo caso l’organizzazione può complicarsi ed è importante valutare se ripetere l’evento online più volte seguendo il fuso dei tuoi partecipanti.

Se sei interessato al tema leggi l’articolo di Webinar Ninja “The best time for a webinar“!

 

Videoconferenze professionali: sette frasi da evitare

E’ inevitabile: una volta entrata a far parte del mondo di WebinarPro, seguire videoconferenze professionali è diventato il mio pane quotidiano.

Negli ultimi mesi ho assistito a centinaia di webinar: formativi, tecnici, promozionali. Con una decina di partecipanti o con più di cinquecento.

In regia o come semplice spettatrice.

Ti svelo una grande verità:

Il modo in cui apri la tua presentazione online fa la differenza tra un risultato professionale o un risultato approsimativo.

Come dice il detto, chi ben comincia è a metà dell’opera: niente di più vero anche quando si parla di videoconferenze professionali.

Ho individuato le dieci frasi tabù con le quali non aprire mai, per nessun motivo al mondo, la propria presentazione online.

videoconferenze professionali

Videoconferenze professionali: sette frasi tabù

  1. “Mi sentite?!”
    Aprire un webinar, guardare dritto in webcam e pronunciare questa frase è un po’ come prendere in mano un microfono davanti ad una platea, tamburellarci sopra con le dita e dire “prova, prova”.

    Sicuramente in fase di preparazione del tuo evento online hai già sperimentato la piattaforma che stai per utilizzare, assicurandoti che tutto funzioni correttamente.Salutando i tuoi partecipanti con un sorriso caloroso e un energico ciao entri subito in empatia con chi è in linea e soprattutto trasmetti sicurezza, fiducia e professionalità.
  2. “Mi vedete?!”
    Discorso analogo al precedente: sei su una piattaforma webinar che conosci e hai già sperimentato. I tuoi partecipanti ti vedono e ti sentono, nel caso contrario saranno loro che te lo comunicheranno via chat.

    Per questo per un risultato professionale è importante avere qualcuno che si occupi della regia: una figura che si dedichi unicamente alla risoluzione dei problemi tecnici, lasciandoti libero di concentrarti sui tuoi partecipanti e i contenuti che andrai ad esporre.Per saperne di più sulla regia webinar, leggi il post “Regia webinar: cos’è e come funziona“.
  3. “Riuscite a vedere le slide? Vedete il mio schermo?”
    Il terzo grande classico di una presentazione online approsimativa: così come audio e webcam, è importante verificare qualche giorno prima come funziona la condivisione dello schermo.

    I primi tre minuti della tua presentazione sono fondamentali: se non trasmetti la giusta energia, potresti perdere immediatamente una grossa percentuale del tuo pubblico.

    In un webinar uno spettatore scontento ed annoiato non deve nemmeno alzarsi dalla sedia e uscire dall’aula: basta solamente un clic per perdere un potenziale cliente.Devi essere efficace fin dal primo secondo della diretta.
  4. “Nessuno sta scrivendo in chat”
    Mai, mai, mai e poi mai! Se sei alle prime armi e non riesci a creare il giusto engagement, crea almeno l’illusione: se la chat è chiusa puoi far finta di rispondere ai saluti dei tuoi partecipanti.

    In questo modo si sentiranno più spronati e cominceranno a interagire con te.
  5. “Ma ci siete? Perchè non interagite?”
    Sulla falsa riga della precedente. Frase assolutamente pericolosa che comunica cattiva gestione e controllo di quello che  sta accadendo all’interno del webinar.
  6. “Scusate ma non sono molto esperto di questa tecnologia”
    Ho sentito dire questa frase milioni di volte: è la giustificazione che tutti danno quando appare il primo minimo problema tecnico.

    Padroneggiare la tecnologia durante un webinar è fondamentale per far capire a chi ti segue di potersi fidare di te.

    Se durante un webinar (dove magari stai promuovendo i tuoi servizi) ti mostri impreparato e inesperto la tua immagine professionale potrebbe risentirne.
  7. “Scusate ma io preferisco vedere le persone in faccia”
    L’imbarazzo iniziale che può creare un pubblico invisibile spesso gioca brutti scherzi: durante molte videoconferenze professionali ho sentito dire questa frase e sicuramente l’effetto non è dei più piacevoli.

    Il segreto di un webinar vincente è proprio quello di creare la stessa empatia e interazione di un’aula tradizionale: esprimere disagio e imbarazzo durante una presentazione online rompe bruscamente l’atmosfera creata.

Segnalate da voi!

Ecco alcune delle peggiori frasi sentite e segnalate da voi!

  • E’ la prima volta che presento in un webinar
  • Io con questi cosi qua non ci so fare
  • Non sono riuscito a fare (…)”

Insomma, nel mondo delle videoconferenze professionali se ne sentono davvero di tutti i colori.

Rimani in ascolto per scoprire le frasi perfette per aprire i tuoi webinar e fidelizzare il pubblico!

 

 

 

 

Google Hangout è morto, lunga vita a YouTube live!

Oggi è il giorno dello swich off, il giorno della chiusura per Google Hangout On Air.

Cosa significa per gli utenti di Google Hangout?

Prima di scoprire le ultime novità di questo strumento vediamo cos’è esattamente Hangout.

Google Hangout

Google Hangout cos’è?

Hangouts On Air (Hangout in diretta) è il servizio di messaggistica istantanea che Google ha inserito all’interno di Google+ fin dall’avvio della piattaforma di social networking.

Hangout, il cui nome iniziale in italiano suonava come “video-ritrovi”, puntava sul canale audio/video (live streaming) per la comunicazione con altri iscritti della piattaforma, quando ancora non esistevano tutte le applicazioni che oggi offrono lo stesso servizio.

Google ha promosso questo strumento sino allo storico incontro col Presidente Obama, seguito in diretta e con la possibilità delle interazioni testuali sul modello Q&A.

Per il grande pubblico la svolta è stata l’anno successivo, quando Hangout è stato connesso funzionalmente a YouTube Live, legando i due servizi di streaming.

L’infrastruttura di YouTube ha consentito di aumentare il numero di fruitori degli eventi, la compatibilità dei dispositivi di Hangout in diretta, nonché la memorizzazione dei flussi post-trasmissione.

Tutto ciò ha determinato per Hangout On Air un grande successo tra chi aveva necessità di fare un evento in diretta (anche se con circa 30’ di differita) facendosi ascoltare in audio e video da centinaia di persone.

Cosa succede oggi a Google Hangout?

Google Hangout

Da oggi non è più possibile programmare eventi live su Google+ e gli utenti dovranno spostare su YouTube quelli già programmati per date successive al 12 settembre.

Tecnicamente non succede quasi nulla, la piattaforma Hangout era già integrata a YouTube.

Gli eventi registrati saranno disponibili su YouTube, mentre su G+ verranno elencati nell’elenco delle attività in formato di sola lettura.

Inoltre due delle applicazioni più interessanti all’interno di Hangout On Air (“Q&A” e “Vetrina e Applauso”) non verranno trasferite in YouTube Live.

A nostro parere non tarderanno però applicazioni di terze parti che integreranno queste funzionalità.

La pagina di supporto ufficiale riporta tutti i dettagli di questo passaggio: “Gli Hangout in diretta saranno trasferiti da Google+ a YouTube Live

Quali saranno le conseguenze?

Due sono le implicazioni che questa decisione a breve tempo potrà determinare:

  • La prima implicazione è collegata alle cosidette “webinar machine”, ovvero applicazioni che utilizzano Hangout On Air per gestire eventi live apparantemente dislocati su altre piattaforme.

    Probabilmente si sposteranno tutti su YouTube Live lasciando più o meno invariate le funzioni.
  • L’altra implicazione è collegata all’immagine che Hangout On Air aveva creato verso le molte persone che utilizzavano questo sistema per fare eventi live streaming.
    Probabilmente ci vorrà un qualche tempo per far entrare YouTube nello stesso contesto d’uso, visto che attualemente YouTube è vista come piattaforma di streaming per video registrati.
Insomma, la piccola rivoluzione in casa Google sta mettendo in allerta molti professionisti della formazione, della comunicazione e del marketing: quando un oggetto su cui basi diverse attività viene a mancare o assume una nuova forma, i tempi di adattamento richiesti sono immediati.
Non è un caso che diversi professionisti stiano cercando valide alternative a questo strumento, di cui parliamo alla fine dell’articolo.

Youtube Live è probabilmente una fase di passaggio che ci porterà sicuramente diverse modifiche, alcune migliorative, altre non lo sappiamo ancora.

Stiamo ad osservare lo sviluppo degli eventi e ci poniamo un po’ di domande:
  • Quali features dobbiamo aspettarci?
  • Come si adatteranno i molti professionisti che utilizzavano Hangout in modo efficace e che ora devono cercare altre soluzioni?
  • Quali implicazioni avrà questo sull’intero mercato delle piattaforme webinar?
Vi terremo aggiornati.

Alternative a Google Hangout

La prima reazione di molti professionisti e aziende è stata quella di cercare una valida alternativa a Google Hangout (e per i pessimisti, che non vogliono correre ulteriori rischi, anche a YouTube Live!) e individuare subito software e piattaforme webinar possibilmente gratuite in grado di fare tutto ciò che faceva Hangout.

Non è un caso che anche in casa Citrix (la casa che distribuisce GoToWebinar, GoToMeeting e GoToTraining) ci siano grandi novità (che conosciamo da tempo e che aspettiamo il momento giusto per rendere pubbliche.

Non è un caso che anche SkyMeeting stia preparando sorprese interessanti.

Ci aspetta un autunno molto frizzante e ricco di novità nell’ambito degli eventi online, dei webinar e delle videoconferenze. E noi siamo qui per raccontarvelo!

 

Progettare webinar: come definire struttura e sequenza

Oggi torniamo alle basi dei webinar: come definire struttura e sequenza? In fondo, non si smette mai di imparare come progettare webinar!

L’estate sta finendo, è ora di ripasso! Il momento migliore per rimettersi a tavolino e organizzare un nuovo anno pieno di webinar!

Vediamo subito alcune strutture specifiche dei webinar: nei diversi testi specialistici è possibile scovarne sempre di nuove.

progettare webinar

Progettare webinar: la struttura classica

Gihan Perera propone uno schema basato su quattro parti:

  1. Why: perché stai presentando questo webinar e perché le persone dovrebbero stare ad ascoltarti
  2. What: esporre i contenuti principali del webinar
  3. How: come possono applicare la tua proposta alla loro vita personale e professionale
  4. What’s next: quali sono i passi consigliati ai partecipanti

Questa è la struttura tipica di un webinar promozionale con un forte accento sulla call-to-action.

Può funzionare molto bene anche per i webinar generali e per quelli formativi, in cui la componente di persuasione è legata all’adozione di un nuovo comportamento, alla scelta da parte dei partecipanti di adottare una nuova procedura o un nuovo sistema click for source.

Progettare webinar: qualche sequenza

Altre sequenze presentate dall’autore hanno il pregio di essere facilmente applicabili all’evento live:

  • Sequenza temporale
    In un webinar professionale basato su questa sequenza, si pone molto l’accento sul cambiamento e sulla necessità di modificare determinati comportamenti. È una struttura molto semplice, che gioca sulle differenze e sulle somiglianze tra il passato e il futuro, che pone meno accento sul problema e sulla soluzione e che può essere molto adatta a webinar semplici ewebinar formativi, un po’ meno a quelli promozionali. Questa struttura di contenuti non è adatta ai webinar collaborativi (webmeeting), in quanto non apre efficacemente la ricerca di soluzioni e richiede diversi tipi di adattamento.
  • Problema, causa, effetti+costi e soluzione+guadagni.
    La tipica struttura dei webinar promozionali: mettiamo il partecipante di fronte a uno o più problemi, gli spieghiamo come nascono e quali effetti producono tali problemi e gli proponiamo una soluzione concreta attraverso l’uso dei nostri servizi o prodotti. È una struttura molto efficace: permette di condividere con i partecipanti una situazione molto comune, sottolinearne i costi e proporre una soluzione in grado di portare evidenti vantaggi, risolvendo il problema. Questa struttura risulta molto adatta anche ai webinar formativi. Risulta meno adatta ai webinar collaborativi.

Possiamo giocare con questi elementi di base e combinarli come vogliamo.

Vediamo un paio di esempi di strutture molto efficaci:

  • Esplorazione, interazione e soluzione.
    Questa struttura è molto adatta ai webinar collaborativi: si presenta un problema o una situazione, lo si esplora in tutti i suoi aspetti e si avvia il lavoro di collaborazione tra i partecipanti. Al termine della sessione interattiva, si tirano le somme, si schematizzano le soluzioni adottate e si definiscono eventuali piani d’azione. È una struttura relativamente semplice, ma molto efficace anche per i webinar formativi: il gruppo diventa partecipe e attivo e apprende con maggiore facilità.
  • Problema, confronto e soluzione.
    Combinando le due sequenze generiche è possibile presentare un problema, confrontare le diverse soluzioni adottate nel passato e proporre diverse soluzioni, tra cui può spiccare la nostra proposta. È uno schema molto adatto ai webinar generici, a quelli promozionali, soprattutto per la vendita e meno adatto a quelli formativi.

Adottare una di queste strutture ti permetterà di progettare webinar molto efficaci e sicuramente di successo.

Se vuoi approfondire il tema apri subito la tua copia di “Webinar professionali: progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci“!

Clicca qui per scaricare il primo capitolo! E' gratis!

Public speaking: i quattro segreti per presentare il tuo evento

Oggi ti racconto 4 strategie di public speaking per aprire la tua presentazione e creare un legame con i tuoi partecipanti.

Un paio di settimane fa abbiamo visto qualche piccolo trucchetto per rompere il ghiaccio applicato alle presentazioni online (se non l’hai già fatto leggi l’articolo “Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker“).

Oggi invece voglio estendere il panorama al public speaking consigliandoti un testo molto semplice e, allo stesso tempo, completo: “I 4 segreti per rompere il ghiaccio e affascinare il pubblico” di Giancarlo Fornei.

public speaking

Public speaking: le tecniche di Giancarlo Fornei

Fornei propone quattro tecniche da applicare in ogni contesto per rompere il ghiaccio e simpatizzare immediatamente con chi ti sta ascoltando.

Te le spiego in modo sintetico:

  • APRI CON UNA DOMANDA
    Apri la tua presentazione con una domanda ad alto impatto, aperta, che spinga le persone a entrare nel giusto stato d’animo: cerca di attivare curiosità e, soprattutto, il bisogno di una conferma o di una risposta da parte di un esperto (tu!).
  • APRI CON UNA STORIA O UNA CITAZIONE
    Lo storytelling è estremamente efficace in tutti i contesti formativi e comunicativi, soprattutto online, quando c’è bisogno di avere la conferma che dall’altra parte ci sia un essere umano reale.

    Fornei consiglia di restare sotto i tre minuti, ma come hai imparato nell’articolo di due settimane fa, quando si parla di presentazioni online meglio sotto i due minuti. Se invece preferisci una citazione, fai in modo di usarne una originale e poco conosciuta. Oppure, se vuoi andare sul classico, a quelle citazioni molto conosciute, aggiungine un pezzo tuo (dichiarandolo, ovviamente) o di un altro autore.

    Fai in modo di dimostrare che maneggi l’argomento, non la frasetta.

  • APRI CON UNA METAFORA
    La metafora è uno strumento di comunicazione potentissimo: usare immagini, sensazioni ed emozioni riesce a smuovere dal profondo le convinzioni delle persone. La metafora può essere ad esempio una storia divertente, o con un esito inaspettato e inconsueto, che permetta di passare ai contenuti veri e propri, spiazzando i partecipanti.
  • APRI CON UN SILENZIO
    È la più difficile di tutte, soprattutto online, dove la gestione dello sguardo, dei tempi, delle azioni è molto più specifica e complessa rispetto al public speaking tradizionale. Iniziare con 4-5 secondi di silenzio, sorridendo e fissando la webcam, non è da tutti: è una tecnica potentissima, ma delicata nell’ambito della comunicazione online.

Ora puoi dirlo: non hai davvero più segreti su come aprire perfettamente una presentazione!

Watch Full Movie Streaming Online and Download Sugarbabies (2015)


Quality : HD
Title : Sugarbabies
Director : Monika Mitchell.
Writer : David DeCrane.
Release : 2015-01-01
Language : English.
Runtime : 91 min.
Genre : TV Movie, Thriller.

Synopsis :
Movie ‘Sugarbabies’ was released in January 1, 2015 in genre TV Movie. Monika Mitchell was directed this movie and starring by Alyson Stoner. This movie tell story about Persuaded by her roommate, a college student makes an arrangement with an older man who pays for her companionship.

Watch Full Movie Streaming Online and Download Sugarbabies (2015)

Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker

Ormai è matematico: quando ho bisogno di ripassare (o imparare!) qualcosa sul presentare eventi online, corro subito ad aprire la mia copia di Public Speaking online. E vado sul sicuro.

Oggi voglio parlarti di come avviare una presentazione con gli icebreaker.

Icebreaker: la definizione è semplice e richiama la traduzione letterale “rompere il ghiaccio”.

Quando si parla di presentare eventi online è fondamentale aprire l’evento nel migliore dei dei modi, con un’entrata elegante, professionale e stimolante.

Presentare eventi online

Presentare eventi online: gli icebreaker

Gli icebreaker sono un ottimo modo per avviare la presentazione, scaldare la platea, attivarne l’apprendimento e l’attenzione e partire con l’evento vero e proprio.

Nel public speaking online possiamo usare icebreaker basati sulla tecnologia messa a disposizione sia dalle piattaforme webinar sia da internet!

Attenzione: queste tipologie di attività non devono superare i due minuti complessivi. Il rischio è di non rispettare la tua scaletta e di togliere tempo ai tuoi contenuti!

Ecco un elenco di icebreaker semplici, sperimentati e garantiti al 100%:

  • SONDAGGIO
    Quanto ne sanno i tuoi partecipanti sull’argomento che stai per esporre? Cosa si aspettano di imparare? I sondaggi sono presenti in quasi tutte le piattaforme webinar: se configurati a risposta multipla, sono veloci da somministrare e ti permettono subito di conoscere in tempo reale qualcosa dei tuoi partecipanti.
  • DOMANDA APERTA
    Se è prevista una chat o uno spazio domande, puoi chiedere di esprimere un timore, un atteggiamento, un desiderio legati all’argomento in una sola parola e scriverlo in chat. In caso di chat chiusa, ossia non pubblica, sarai tu a leggere e condividere le risposte man mano che vengono scritte.
  • IL GIOCO DEL “COSA FARESTI SE…”
    Un gioco classico, amato dai bambini ma anche dagli adulti sognatori. E un ottimo icebreaker. Il suo vantaggio è quello di predisporre ad aprire la mente e a entrare in sintonia con il tema e con te. Il “se…” deve essere strettamente connesso con il nocciolo del tema dell’incontro online.
  • COSA TI DICE QUESTA FOTO?
    Mostra una slide con un’immagine evocativa e chiedi ai tuoi partecipanti di scrivere in chat cosa evoca in loro questa immagine. Molto utile per attivare uno stato d’animo, d’urgenza o di bisogno, a cui l’evento online vuole proporre una soluzione o un’alternativa.
  • LA CATENA DELLE PAROLE
    Utile per piccoli gruppi e quando hai una chat e, allo stesso tempo, anche l’elenco dei partecipanti. Lanci una parola chiave e inviti il primo dell’elenco ad associare una parola legata al tema del giorno e poi di passare la palla al partecipante successivo. Se l’elenco dei partecipanti è visibile e pubblico per tutti, ognuno di loro sa chi lo precede e chi lo segue guardando l’elenco.
  • POSIZIONATI
    Se hai a disposizione una lavagna condivisa, puoi disegnare un quadrante o due poli e chiedere alle persone di scrivere il proprio nome vicino al punto che meglio rappresenta la loro posizione. Ad esempio, una doppia freccia che indica i due poli creativo-razionale potrebbe spingere alcuni a porsi agli opposti o in mezzo.
  • DISEGNO LIBERO
    Lascia aperta la lavagna condivisa prima che inizi l’evento e permetti alle persone di giocarci. Poi, quando arriva il momento del tuo icebreaker, gioca per qualche secondo a interpretare in modo pseudo-psicologico il disegno. Deve essere evidente il senso ironico dell’azione.
  • ASSOCIAZIONE IMMAGINE/EVENTO
    Immagina di condividere una slide in cui sul lato sinistro ci sono delle immagini, icone, o foto relative all’argomento e sulla destra degli spunti, azioni, risultati, rischi, pericoli, persone. Chiedi alle persone di associare la colonna di sinistra a quella di destra, scrivendo in chat le loro idee. Poi spiega le associazioni e parti con i contenuti relativi a ogni punto. Le immagini possono anche essere relative ai punti dell’agenda e questo icebreaker può essere usato prima dell’agenda.
  • RIORDINA I PUNTI
    Discorso analogo al precedente, ma utile per riordinare ad esempio le fasi di un processo.
  • FACCIAMO UN PO’ DI SHARING
    Chiedi ai tuoi partecipanti di condividere su Facebook, Twitter o LinkedIn un post in cui scrivere qualcosa tipo «sto partecipando a questo evento (con accanto il link per partecipare). Quale domanda porresti al relatore?». In questo modo, potrai chiedere ogni tanto di vedere e condividere le risposte e avrai promosso ulteriormente il tuo evento.

Quando si parla di presentare eventi online le possibilità sono molte e il limite, come sempre, è la tua fantasia.

Utilizza uno di questi icebreaker e la tua presentazione partirà alla grande!

Attrezzatura webinar: 3 strumenti che fanno per te

Microfoni, webcam, videocamere: quando si parla di tecnologia e attrezzatura webinar le domande sono sempre milioni.

Qual è il microfono perfetto per le tue esigenze? Quali caratteristiche deve avere la webcam per assicurarti un risultato professionale?

In questi ultimi anni le attrezzature necessarie per erogare un webinar hanno subito parecchie evoluzioni, così come gli utilizzatori sono stati abituati ad immagini ed audio di qualità sempre maggiore.

E’ fondamentale quindi mantenere questo tipo di qualità anche durante i tuoi eventi online.

attrezzatura webinar

 

Attrezzatura webinar: i microfoni

Parlando di microfoni, la prima regola che devi assolutamente sapere ed applicare è questa: scarta il microfono integrato del tuo computer.

Il microfono integrato oltre alla tua voce trasmette i rumori della stanza dove ti trovi, tra cui il rumore della ventola del computer.

Esistono tanti tipi di microfoni esterni. Per facilitarti suddividiamoli in due categorie:

  • Microfoni che si collegano con il jack.
    Questo tipo di microfono necessita di una scheda audio: se la scheda audio non è buona il microfono si porta dietro molti rumori.
  • Microfoni che si collegano via porta USB.
    I microfoni con collegamento USB non hanno lo stesso problema della categoria precedente.
    Un ottimo microfono di questa categoria è il Samson Go Mic.

Un’alternativa valida a queste due tipologie di microfoni è l’acquisto di una webcam con l’ingresso microfonico: l’unico rischio è sempre quello dei rumori di fondo!

Vuoi approfondire la tua conoscenza dei microfoni? L’articolo di Fabio Ballor “Microfono webinar: quale scegliere?” ti chiarirà ogni dubbio!

Attrezzatura webinar: webcam e videocamere

Quando si parla di webcam, la prima cosa che si fa è usare la webcam del computer.

L’hai fatto anche te, vero?

Il problema della webcam del computer è la bassa risoluzione. Per ottenere un risultato professionale è necessaria una webcam esterna.

Ecco qui due soluzioni per un risultato professionale senza spendere troppo:

  • Logitech C920
    Consente una ripresa da 0 a 2 metri circa, fa anche da interfaccia audio.
  • Logitec N231
    Ottima per le sale riunioni. La sua ripresa prende a fuoco profondità più ampia, si regola tramite telecomando.

Per altri consigli sulle wecam leggi “Webcam: 5 consigli per usarla al meglio!” di Fabio Ballor.

La tecnologia non avrà più segreti!