Microfono Webinar: quale scegliere?

La componente audio di un Webinar è fondamentale: quando vedi un webinar condotto da un vero esperto, grandioso ed efficace nella comunicazione, con idee stratosferiche e uno stile impeccabile ma con un microfono pessimo, ti piange il cuore!

Un audio professionale accoglie, riscalda, anima, risveglia, comunica sfumature del messaggio che solo la tua voce sa offrire.

Perché vanificare tutto con un Microfono pessimo?

consigli microfono migliore webinar conference call riunioni online

Scegliere il Microfono per il Webinar: quali criteri adottare?

Prima di tutto, il portafoglio: il tuo budget può influenzare sensibilmente la scelta di uno o l’altro modello. Però non ti scoraggiare: con appena 30 Euro riesci ad avere uno strumento da amare e in grado di valorizzare la tua voce, senza dover impazzire con strumentazioni sofisticate. E se vuoi attrezzature professionali, non hai bisogno di superare di molto i 200 Euro per essere sicuro di avere una super attrezzatura!

Secondo criterio: struttura stabile e fissa o strumento portatile? Eh si, perché le dimensioni contano, soprattutto se te lo devi portare in giro!

Infine, vuoi anche un mixer per avere il massimo del risultato o è sufficiente un modello USB? Anche in questo caso, la portabilità del tuo impianto fa la differenza.

La scelta del Microfono Webinar è quindi molto importante e può fare la differenza tra un evento che risuona per la qualità e la professionalità e un evento qualsiasi, improvvisato e molto poco professionale.

Tu quale vorresti proporre tra questi due?

Microfono Webinar economici ma efficaci!

Già con una cifra di poche decine di Euro puoi garantirti una voce calda e professionale, in tre semplici modalità.

1. LOGITECH H340

cuffia_microfono_webinar_consigliSemplici, leggere ed efficaci.

Le classiche cuffiette da call center, è vero, ma hanno una qualità audio straordinaria.

A noi le ha segnalate un nostro cliente che ci aveva sorpreso proprio per la qualità del suono. E noi le consigliamo a te!

Su Amazon costano circa 25 Euro e ti garantiscono una qualità eccellente.

 

2. SAMSON SAGOMICDIR

Samson-SAGOMICDIR-Microfono-0-0Piccolissimo cugino ultra portatile del SamsonGoMic, questo piccolo gioiello si distingue soprattutto per le dimensioni e l’ingombro minimo.

Ci è stato segnalato come ottimo prodotto, ma non abbiamo ancora avuto modo di utilizzarlo direttamente.

Tutta via le premesse sono ottime.

Su Amazon costa circa 33 Euro e può essere un ottimo strumento da viaggio.

 

 

Microfoni per i Webinar di fascia media!

3. SAMSON GOMIC, METEOR E METEORITE

Noi siamo piuttosto affezionati a questo splendido strumento: leggero, comodo, versatile e decisamente efficace.

Anche se a vederlo così sembra un giocattolo, è molto potente e comodo da portare in giro, permettendoti però di valorizzare la voce con la giusta spesa.

Rispetto a qualche tempo fa è sceso notevolmente di prezzo, e ora su Amazon lo trovi attorno ai 42 Euro. Questo è uno dei migliori compromessi.

Go_Mic-open-white

Ottimo anche il suo parente più grande il Meteorite (35 Euro) e il Meteor (circa 52 euro): sono modelli leggermente più grandi (ma sempre inferiori alla pallian di tennis come dimensione indicativa), ma complessivamente anche migliori come qualità.

METEOR_METEORITE_MICROFONO_WEBINAR

 

Microfono Webinar professionale

Se vuoi lavorare ad un livello differente, devi immaginare di passare… a un livello di microfono webinar differente!

La combinazione che a noi sembra offrire la gamma più ricca di sfumature e qualità audio è composta da un microfono con condensatore e un mixerino.

Per il microfono, personalmente, ho scelto il Behringer B2 PRO (su Amazon costa circa 160 Euro).

A questo devi associare un mixer, anche piccolo, che ti permetta non solo di alimentare il microfono ma anche di valorizzare le principali sfumature del suono. La mia scelta personale è caduta sullo Xenyx Q502usb con 5 canali che si collega al computer via usb.

Questa combinazione è davvero vincente per chi vuole il massimo!

behringer b2 pro_WEBINAR_MICROFONO_VIDEOCONFERENZE

 

Consiglio pratico per scegliere il microfono per i webinar

Ora che hai letto alcuni consigli su come sceglier eil microfono per i tuoi eventi online, per le videoconferenze e le riunioni online, ti lasciamo con una nota e un consiglio.

Tieni presente che ci sono altri accessori che possono rendersi utili per gestire il canale audio durante un evento online, ma ne parleremo in un altro post.

Per il consiglio, se ne hai la possibilità, fai un salto anche in un negozio specializzato della tua città e fatti consigliare direttamente da loro. Ogni giorno, infatti, escono nuovi modelli e potresti trovare un’alternativa molto valida e… consigliarcelo nei commenti!

E tu, quale microfono usi?

scegliere microfono webinar videoconferenze

 

 

Webinar: quando fanno schifo! 5 minuti per capirlo!

Nel post “Webinar: ecco perché e come ti stanno fregando!” hai capito come alcuni fattori culturali, economici, comportamentali possano influire negativamente sul risultato complessivo di un Webinar.

In buona sostanza, riprendendo i punti salienti del post, hai capito che:

  1. Sono poche le persone che hanno chiaramente idea di come si svolga un Webinar di qualità eccellente, perchè la maggior parte degli eventi online viene improvvisata.
  2. La Tecnologia che sta alla base delle piattaforme è tutto sommato ferma, poco sviluppata e i relatori si accontentano di quello che hanno, convinti che sia il top e appiattendo le possibilità.
  3. Alcuni elementi tecnici, legati all’infrastruttura e all’hardware usato da chi presenta e chi partecipa riduce la gamma di opportunità
  4. La scelta della piattaforma cade spesso su quella più economica o gratuita a discapito di quella più adatta alle esigenze
  5. La maggior parte dei Relatori non rispetta i propri partecipanti e si accontenta di bassi livelli qualitativi.

In estrema sintesi:

webinar di qualità

Quanto tempo hai per capire se stai perdendo tempo? 5 minuti

Non è una legge matematica, ma i primi 5 minuti dall’avvio del Webinar possono farti capire se stai perdendo tempo, se chi presenta manterrà le sue promesse e se merita la tua attenzione.

Webinar 5 minutiNei primi 5 minuti devi capire se:

  • Sanno fare webinar?
  • Hanno esperienza di eventi online? O hanno solo avuto l’idea di affittare una piattaforma?
  • Hanno progettato in modo professionale l’evento?
  • Hanno una scaletta precisa, calibrata per non farmi perdere tempo?
  • Sanno usare la tecnologia a proprio favore (audio/video/slide/effetti speciali)?
  • Sono concentrati su se stessi (vedi un po’ quanto so’ figo!) o su di te (voglio che al termine del Webinar se ne vadano tutti soddisfatti)?
  • Stanno improvvisando?

Se riesci in pochi minuti a capire il livello del Webinar a cui stai partecipando, allora il tuo tempo sarà salvato!

I 3 (+1) livelli di Webinar

Possiamo distinguere in almeno tre livelli di evento online, più uno extra. Come per le stagioni ognuno ha i propri gusti, ma è evidente che alcune sono meglio di altre! 🙂

4 livelli di Webianr

1. PROFESSIONALE

Equilibrato, elegante, fluido, dinamico, coinvolgente, multisensoriale (vista+udito+azioni), stimolante e, se possibile, divertente (ma non è semrpe possibile!)

2. DILETTANTISTICO

Gira con qualche difetto, ma gira! Conduzione poco strutturata, coinvolgimento raro o confuso, oppure collocato solo alla fine (modello “slide, slide, slide… ci sono domande? ok, ciao!”), presentazione improvvisata o con public speaking poco elegante.

3. IMPROVVISATO

Caos, confusione, delirio, pochi stimoli, noia, struttura non chiara, non si capisce dove si va a parare, non si capisce la sequenza delle attività, non si capisce se l’evento è stato almeno provato o progettato.

Dal terzo scappa, sul secondo qualcosa puoi portarti a casa ma è sui primi che devi puntare!

Esiste poi il PROFESSIONALE CON RISERVA: condotto da professionisti, con contenuti di qualità e una perfetta preparazione di fondo, ma con tante “magagne”: niente webcam, slide noiose o piatte, scarsa interazione (o addirittura interazione rimandata a un secondo evento per le domande), audio pessimo, illuminazione o set del relatore pessimi, poco dinamismo. Ecco su questa quarta tipologia è difficile offrire un chiaro punto di vista: i contenuti ci sono, ma è la forma che lascia a desiderare. Se punti sui primi e chiudi un occhio sui secondi, magari può andare!

 

Come capire in 5 minuti il livello qualitativo del Webinar

Non hai tempo da perdere, e questo lo sai. Quindi hai bisogno di alcuni criteri per capire se, una volta entrato in un Webinar, ha senso continuare a stare lì oppure se è meglio investire il tuo tempo in altre faccende più importanti.

Ecco alcune domande che devi porti per capire se stai per perdere tempo.

1. Quanto mi serve partecipare a questo evento online?

Dai, sinceramente: sei certo che questo evento online ti cambierà la vita? Lo puoi capire dai primi 5 minuti: viene presentata l’agenda del webinar? viene fatto un minimo di accoglienza? Viene messo subito in evidenza il valore dell’evento? E i relatori come si comportano?

Da questi primi minuti puoi capire il tono, il livello, lo stile e, in una parola, la qualità dell’evento a cui stai partecipando.

webianr noiosi

By Remedios44 (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

2. Quanto questi primi 5 minuti mi hanno dato il senso di affidabilità, serietà e professionalità?

Ti sei sentito accolto? Hai percepito il giusto grado di tensione, indice di una buona preparazione dei relatori?

Hai avuto l’impressione di avere davanti professionisti o dilettanti? Gente che ha studiato come fare webinar o qualcuno che sta improvvisando?

Hai di fronte persone che hanno fatto almeno qualche prova o che si muovono nell’ottica di “ma si, cosa vuoi che sia fare un webinar?”

3. La qualità di quello che vedo e quello che sento, merita la mia attenzione?

Com’è l’audio? Come sono le slide? Come è la qualità del video e della webcam?

Cosa vedi sullo sfondo? Cosa osservi attorno ai Relatori?

Come? Nessuna slide? Come? Nessuna Webcam? Ok, fatti qualche domanda sul perchè e preparati: sei di fronte a un Teleseminar o qualcosa di simile. Una specie di trasmissione radio con qualche slide. E… puoi fare domande? Ti danno retta? Ti sembra che ci sarà un minimo di partecipazione?

Se queste domande ti fanno venire qualche dubbio, considerati libero! Hai di meglio da fare, nel 70% dei casi.

4. In qualità di partecipanti, mi sento … importante?

Come sei stato accolto? Chi è al centro dell’evento? Il Guru del momento o il partecipante? Per chi stanno realizzando questo Webinar? Per te, che puoi imparare qualcosa, o per dare mostra a qualcuno?

Qual è il focus dell’evento? Chi ne trarrà maggior vantaggio?

5. Ci guadagnerò qualcosa dalla partecipazione a questo evento?

Di primo acchito, come primi 30 secondi: cosa ti porterai a casa da questo evento? Imparerai davvero qualcosa di straordinario? Avrai un ricordino dell’evento? O serve solo per mostrare quanto vale il relatore e quanto sono fighi questi?

Se sei qui è perchè vuoi valore.

Vero valore! Lo otterrai?

 

Come fare se stanno approfittando della tua attenzione?

abbandonare webinar

Immagine: Lenore Edman

Semplice: esci, e fai altro!

Il tuo tempo è denaro e lo puoi offrire solo in cambio di tanta qualità!

Non ti preoccupare, se la forma non è uno degli elementi distintivi dell’evento, può anche essere che i contenuti siano discutibili.

Poi sei sempre libero di star lì e aspettare che il livello salga.

Ma è davvero quello che vuoi?

Raccontaci la tua esperienza: qual è il peggior evento a cui hai partecipato?

Lascia il tuo commento qui sotto!

Le 7 stupidaggini che si dicono dei Webinar

Raccogliere le castronate o gli errori del tuo settore è una moda che dà sempre buoni frutti.

errori-webinar-videoconferenze-consigli

Se raccogli le cose sbagliate che vengono dette di un fenomeno, di uno strumento, qualsiasi cosa, è facile: puoi scriverci mille post al giorno, avendo tempo e voglia, ovviamente.

Così oggi abbiamo raccolto le sette cose discutibili che vengono dette dei Webinar: sbagliate, inesatte, frutto di ignoranza o visione miope.

Eccole! Se volete potete leggerne una al giorno, fino al prossimo post! 🙂

1. La piattaforma è un problema!

Si, lo è se non sei capace. Lo è se pensi che un Webinar sia la piattaforma.

Ricorda:

Confondere Webinar e Piattaforma è da novizi, da inesperti. Rivela che non hai letto il nostro Webinar professionali e che non bazzichi molto da queste parti, tipo che non ti sei nemmeno iscritto al WebinarLAB

Va beh! Sei perdonato, se ovvi subito a questi gravi errori!

consigli-videoconferenza-paura

Ripetiamolo in modo diverso:

Prima di tutto viene la progettazione, poi l’organizzazione, e solo a un certo punto il setup.

2. Le persone si distraggono troppo

piattaforma-webinar-facile-consigliNon è vero. Si distraggono se organizzi e presenti un Webinar noioso, lento, poco strutturato, poco organizzato, senza sorprese, senza spirito, senza entusiasmo.

Si distraggono se non trovano interessante quello che dici!

Si distraggono se trovano il tutto lento, polveroso, noioso e, in fin dei conti, inutile.

Abbiamo organizzato e partecipato ad eventi in cui il numero di partecipanti rimaneva costante, per tutto il tempo dell’evento, con livelli di attenzione misurati statisticamente attorno al 100%.

Non male, no?

3. Non puoi usarlo per tutto!

Si, è vero, ma è anche vero che tu non lo farai su tutto!

E’ vero che probabilmente un corso di massaggi o di degustazione del vino deve avere (o sarebbe meglio se avesse) un momento di confronto in presenza. Si colgono altri pezzi, altre sfumature.

Ma devi organizzare per forza un Webinar sul vino o sul massaggio? Il 90% dei webinar sono fattibili in tutti i modi, sul restante 10% troverai altre soluzioni.

Certo, escludere il Webinar come strumento perché nel 10% dei casi non puoi usarlo, non mi sembra una mossa furba! 🙂

4. I Webinar sono noiosi

webinar-efficaciCome sopra. Sono noiosi quando non sai farli!

Sono noiosi quando pensi che la tua padronanza dei contenuti sia superiore alla padronanza del processo, sia più importante del come fare le cose.

E’ come dare più importanza agli ingredienti di una ricetta piuttosto che al modo in cui viene cucinata!

La noia è sempre conseguenza di un errato trattamento dell’informazione, della creazione di un evento non pensato per il web ma basato sugli archetipi (o meglio stereotipi!) comunicativi che ti porti dietro dal tuo modo di comunicare quotidianamente, non online!

La noia è l’effetto dell’improvvisazione di livello 1 (quella che non ha alternative), contrapposta a quella di livello 2, quando improvvisi perché conosci fin troppo bene tutte le alternative, meglio conosciuto con il nome di … Arte!

5. E se mi rubano le idee?

Ne inventi altre. Sei o non sei un genio?

Sei o non sei la persona più esperta delle cose che racconterai? Pensi che sia possibile rubarti la possibilità di creare nuove idee?

Se è così, forse dovresti rivedere alcune cose non solo della tua vita professionale, ma anche della tua autostima! 🙂paura-presentare-webinar

Se hai inventato qualcosa, potrai inventare qualcos’altro! Questo è certo!

Altro discorso è la naturale, fisiologica separazione tra ciò che vuoi offrire gratis e ciò ch per te deve avere un valore anche economico, rientrare in una selezione riservata ad alcuni, quelli che pagano. Questo è un altro discorso!

Per il resto, le tue idee sono infinite. Fregatene, piuttosto, chiedi almeno di citarti.

6. Manca il contatto umano

Si, non senti gli odori, non li puoi toccare, la maggior parte di loro non è nemmeno visibile.

E allora? Sai essere superiore a tantissime cose, giusto? Ad esempio, quella volta in cui il tizio in prima fila non era propriamente profumato. O quell’altra in cui la tizia continuava a tirarti pacche sulla spalla.

webinar-energia-noia

Ecco un buon motivo per fare Webinar: zero distrazioni!

E il contatto umano? Apri questi benedetti microfoni. Coinvolgili, falli parlare, falli esprimere, falli sentire partecipanti, ossia, parte di qualcosa! Vedrai che non sei solo, vedrai che non ti mancherà il contatto umano, vedrai che ti accorgerai di organizzare un evento online con persone, e non con nickname.

7. I webinar sono difficili e complicati

Altro pregiudizio legato alla propria dimestichezza.

piattaforma-webinar-consigli-costi

A noi è capitato che alcuni dicessero che GoToWebinar di Citrix (a proposito, combatti insieme a noi nella guerra per la chat!) fosse difficile!

Per intenderci, è una piattaforma che ha due pulsanti, tre al massimo e la cui gestione rispecchia il loro motto “Webinar made Easy”!

Ecco, tutto è relativo, come abbiamo scritto in “Webinar: 10 cose che non ti hanno detto (e che devi sapere subito!)” (che puoi scaricare liberamente dal nostro Webinar Toolkit) ogni cosa nel mondo degli eventi online la realizzerai al livello a cui sai lavorare: se sei novizio, il livello sarà quello. Se diventi esperto (ad esempio seguendo la nostra Webinar Academy) otterrai un effetto professionale.

Tutto qui. Dipende da te, non dalla tecnologia, dallo strumento o da altro. Dipende dalle tue competenze e da quanta esperienza ti fai.

Generalizzare e dire che i Webinar sono difficili, è un po’ eccessivo! Siamo certi che nella tua vita hai affrontato cose ben più difficili!

Scommettiamo?

Ora che conosci quali sono le 7 stupidaggini che si dicono dei Webinar, farai tutto il possibile per superarle, per dimenticarle e contrapporre a ognuna di essere una tua personale visione del Webinar e dei suoi utilizzi?

Webcam: 5 consigli per usarla meglio!

Webinar & Webcam, due parole che vanno a braccetto!

Prima di tutto: nei Webinar la Webcam va utilizzata?

Come fare si che la presenza video, tramite webcam sia di qualità eccellente?

Questo post vuole rispondere a queste domande.

WEBCAM USALA BENE

Ma attenzione!!!

Non parliamo solo di Videoconferenze e Riunioni online.

Anche Skype mette a disposizione una Webcam. La usi? Quanto la usi? Come la usi?

Dicci la tua!

online poll by Opinion Stage

 

Webcam: cosa significa davvero in un Webinar?

Mettiamo insieme queste due parole per indicare tutto ciò che ha a che fare con la componente Video del tuo Webinar: sia che si tratti di una videoconferenza (puoi escludere la Webcam in una Videoconferenza? No, sarebbe assurdo!!!), sia che si tratti di una semplice riunione online (un webmeeting), il tuo viso deve essere parte integrante del tuo evento online.

Quindi la prima regola è:

#1

Se non ci sono particolari controindicazioni, usa la Webcam e fatti riprendere!

Se hai letto il nostro Webinar: 10 cose che non ti hanno detto, oppure Webinar Marketing, sai già come la pensiamo: la potenza del Webinar risiede nella necessità di metterci la faccia! Letteralmente!

Con un evento dal vivo sei in primo piano, ci metti non solo le tue parole, ma esponi te stesso come testimonial di quello che dici, garantisci in prima persona! E quindi, il tuo volto, contribuisce a rafforzare il tuo messaggio.

 

Come predisporre la Webcam: 5 consigli pratici

usare la webcamRecentemente ci è capitato di assistere a un Webinar in cui tutti i passaggi preparatori erano visibili a tutti, nel bene e nel male.

Se è vero che il tutto fornisce un’idea di genuinità e ruspanza (ricordiamoci sempre che il salame del contadino è sempre più buono di quello acquistato al supermercato!), è anche vero che si tratta di una parte della preparazione che può tranquillamente essere oscurata, anche per eventuali controindicazioni (rileggiti il nostro articolo su Come organizzare una Demo via Webinar. Vademecum essenziale in 10 punti: quello che vale per il tuo Desktop, vale anche per il mondo Webinar Webcam!).

(immagine: FreeDigitalPhotos.net)

Quindi abbiamo raccolto cinque indicazioni da utilizzare subito!

#2

Guardati alle spalle!

Cosa vedranno i tuoi partecipanti? Condivideranno con te il piacere di quella locandina Horror che mostri con orgoglio da quando avevi 16 anni? Saranno ugualmente felici di osservare le prodezze del tuo collega che mangia l’insalata alle tue spalle, ricordando un brontosauro al pascolo? Riuscirannoa capire il valore artistico di quella maschera africana che la maggior parte dei tuoi conoscenti ha bollato come inquietante?

Insomma, rendi il più neutro e piacevole possibile lo scenario alle tue spalle!

Se riesci, adattalo al contesto, al tema, al tuo “personaggio”.

Non sottovalutare questo aspetto.

 

#3

La qualità del video è la qualità della tua presentazione

webcam consigliSenza dover acquistare una videocamera da 2.000 euro, considera effettivamente la qualità della tua Webcam.

Webinar Webcam, infatti, significa stare attenti alla qualità eccellente dell’immagine, fare tutto il possibile perchè la ripresa comunichi qualità, solidità e, in una parola, professionalità.

Fai qualche test, registrati e guarda l’effetto con diversi dispositivi, sia computer e portatili sia smartphone e tablet.

 

#4

Predisponi tutto in modo da non doverti più alzare (almeno che non sia tua intenzione farlo!).

usare bene la webcamPrima di partire hai bisogno di alcune cose, fondamentali. Preparale in anticipo.

Ecco quali sono queste cose:

  • Auricolari (obbligatori se vuoi interagire a voce con altri)
  • Un bicchiere d’acqua
  • Il canovaccio/scaletta dell’evento
  • Una raccolta di link o risorse da fornire ai tuoi partecipanti col copia e incolla
  • Eventuali Props (oggetti di scena, di cui parleremo in un altro post)

Se ti alzi, perdi il contatto visivo (cosa che non è male assoluto, ma è una leva da utilizzare cum grano salis) quindi evita di farlo a sproposito!

(immagine: FreeDigitalPhotos.net)

 

#5

Usa sapientemente lo spazio che viene ripreso dalla Webcam.

webcam webinarNon sei un figurino cartonato in 2D: ti muovi nello spazio, hai la possibilità di sfruttare sia la dimensione laterale (la tua destra e sinistra) sia quella frontale (avanti e indietro).

Impara a dosare queste dimensioni per i tuoi scopi e se lo ritieni utile, contattaci: con il Webinar Coaching puoi imparare moltissime cose in merito e sviluppare meglio queste competenze.

Altrimenti, se vuoi proprio fare tutto da solo, prova a guardare cosa fanno gli altri e come sfruttano questo importantissimo spazio in cui avviene la presentazione.

Insomma, ci sono moltissime cose da fare per ottenere un ottimo risultato in termini di presentazione al mondo quando usi la Webcam.

E ci torneremo su questo tema, in modo da offrirti le indicazioni per apparire professionale, elegante e decisamente migliore rispetto alla media.

Se sei interessata/o al tema, iscriviti a WebinarPRO, così riceverai tutti gli aggiornamenti sull’argomento e non solo!

E se vuoi una marcia in più per i tuoi eventi online, parti da qui!

 

Evento online dal vivo? E’ solo la punta dell’Iceberg

L’Evento online dal vivo è davvero solo l’ultimo (o quasi l’ultimo) passaggio di un processo molto complesso, che molti fanno senza nemmeno pensarci, a volte in modo più efficace, altre volte meno.

Ora, guarda questo filmato:

Ti facciamo alcune domande semplici:

  • Cosa vedi?

    Vai oltre il semplice filmato…

  • Quanto sforzo riesci a vedere in queste performance?

    Ti piacerebbe essere al posto loro?

  • Immagini la fase di allenamento?

    Faresti la stessa fatica?

 

L’Evento Online dal vivo è la performance finale

organizzare eventi onlineQuando assisti a un evento emozionante, coinvolgente, trascinante ci sono almeno due aspetti a cui devi pensare.

Il primo è che probabilmente ci siamo dietro noi! (Scherziamo! O forse no!) 🙂

Il secondo è più importante per te: pensa a quanto lavoro c’è dietro quel singolo evento.

La performance a cui assisti dura spesso meno di un’ora, ma probabilmente ha richiesto molte cose che i veri professionisti non ti diranno mai (almeno che non segui un corso su come fare un webinar professionale in meno di 3 ore! Esiste e funziona!).

Una performance dal vivo richiede alcune o, meglio, tutte queste cose:

  • STUDIO

    I veri professionisti degli eventi online non improvvisano, ma leggono, studiano, si preparano per offrirti la performance che ti lascerà a bocca aperta!

  • PREPARAZIONE

    Per preparare un Webinar eccellente ci possono volere dalle 4 ore in su, in relazione ai contenuti, al livello di trattazione, al numero di ore e molte altre variabili

  • TESTING

    Tutto viene in qualche modo preparato e testato: ingressi, scambi, animazioni, effetti speciali. Tutto!

  • OSSERVAZIONE

    Prima di andare online si osservano gli altri, si studiano, si prendono appunti su cosa fare e su cosa evitare.

Insomma, quando assisti a un Webinar di qualità eccellente sei sicuro che chi l’ha preparato ha impiegato tempo, cura, attenzione a molti particolari, la maggior parte dei quali passano sotto la linea dell’attenzione. Sono questi dettagli (che a parte le battute sono proprio la chiave del successo dei nostri corsi) a fare la differenza e a regalarti una performance come quella che hai appena visto nel video.

Se vuoi ottenere ottimi risultati, questa è la ricetta di base, a cui devi aggiungere la tua personalizzazione.

L’Evento Online di basso livello, invece…

eventi online errori evitare

A volte assistiamo a eventi dozzinali, raffazzonati, in cui l’ingrediente chiave sembra essere proprio l’improvvisazione.

E’ un peccato perchè in questo modo:

  • Si sprecano opportunità di ascoltare e assistere a eventi di qualità
  • Non viene valorizzata l’idea o il relatore, o entrambi
  • Si diffonde un’idea sbagliata di cosa sia un vero Webinar
  • Si marchia il proprio personal branding con una performance scadente e triste.

Quando assisti a un evento online mediocre, il risultato è dato da alcuni elementi tristi, che purtroppo sono molto diffusi e che possiamo sintetizzare con queste frasi (che abbiamo sentito più volte dire!)

  • IMPROVVISAZIONE

    “Accendo Hangout, accendo la Webcam e il microfono ed è fatta. Cosa c’è da preparare?”

  • PRESSAPOCHISMO

    “Ma si, tanto non se ne accorgono nemmeno che non ho preparato nulla!”

  • CATTIVA FEDE

    “Gli metto su una registrazione che sembra un Webinar e poi entro per le domande”. Leggi qui.

  • SCIATTERIA

    “L’importante sono i contenuti. Il resto sono dettagli inutili!”

Cosa devi fare tu. Subito!

eventi online eccellentiSe in qualche modo ti danno fastidio le frasi precedenti, sei a buon punto e sai che ci vuole impegno e devozione per fare bene le cose.

Forse è anche inutile consigliarti cosa leggere, come formarti, come prepararti: ci segui e sai quali passi seguire!

Ecco, continua così!

Il mondo dei Webinar ha bisogno di persone come te!

Slide per i Webinar: cosa (non) imparare dal Public Speaking

Come preparare le slide per una videoconferenza?

In cosa differiscono le Slide classiche dalle slide usate in un Webinar?

Ci sono trucchi che possiamo imparare dal public speaking e applicare alle Slide per i Webinar?

 

Slide per i Webinar: il problema

Eravamo alla ricerca di spunti nuovi per la creazioen dei materiali di supporto, idee da proporre in eslcusiva ai nostri iscritti a Speed Webinar (ancora in promozione per pochi giorni!) e abbiamo ripreso in mano i tanti libri di public speaking che consideriamo tra i nostri migliori compagni passatempo.

Public Speking: slide Tra questi mi sono passate davanti le pagine di Public Speaking: Tips from the Pros, un agile ebook che però è ricco di idee e spunti immediatamente applicabili.

Non è la prima volta che ci capita, ma solitamente le indicazioni offerte nei normali testi di Public Speaking, difficilmente possono essere adattate alla realtà dei Webinar e, in generale agli eventi online: spesso, anzi, bisogna fare esattamente il contrario!

Così abbiamo raccolto in questo post alcune indicazioni utili, che partono dai consigli di Akash Karia e che, fanno quasi sempre l’opposto!

Come preparare le tue Slide per i Webinar

1. La slide di apertura

Il consiglio di Akash: Crea una slide di apertura eccezionale

slide webinar copertina coverQuesto vale per ogni tipo di presentazione: l’apertura è fondamentale e siamo d’accordo con Akash, devi essere eccezionale, stupire, promettere la luna, mantenere la promessa e comprarti dal primo impatto i tuoi partecipanti.

Ok, su questo siamo d’accordo: l’indicazione vale per la platea normale, come per i Webinar!

2. Le immagini

Il consiglio di Akash: Usa immagini non convenzionali e potenti.

Acc. Anche su questo siamo d’accordo! Le imamgini che usi nella tua prsentazioni non devono esser ele solite: cieli, aquile, vette, manager che saltano col paracadute, ecc.

Cerca di osare, gioca sul paradosso, prova a stupire e offrire uno stimolo diverso dal solito, appunto, non convenzionale.

Il consiglio di Akash: Usa immagini di grandi dimensioni.

Ehm, no! Rischi di sovraccaricare la banda e una slide con una immagine e basta, senza parole, a cosa serve?

Certo puoi usarla efficacemente come copertina, ma devi fare in modo di allegerirla di peso e renderla comunicativa, ad esempio con un titolo accattivante.

3. Lo stile

Il consiglio di Akash: Usa un template con una propria coerenza interna tra gli elementi di design.

slide per i webinar Anche questa può andare, ma attenzione alla leggerezza del tema: evita troppi colori, troppi stimoli visivi, troppe stili arzigogolati: semplictà e leggerezza ti garantiscono il miglior risultato e la coerenza cromatica ti permette di comunicare anche il percorso e molte informazioni, per così dire, implicite!

Lo stile delle slide dice molto di te anche in un evento online.

Sfruttalo per comunicare un messaggio chiaro, forte e coerente!

4. Quantità di informazioni

Il consiglio di Akash: Non eccedere con le informazioni.

Anche qui esiste una via di mezzo.

Le slide nei Webinar devono essere leggere e deve essere lo story telling del relatore a tenere il filo del discorso. Quindi in linea di massima è vero che le slide devono contenere la minor quantità possibile di materiale.

E’ anche vero che le slide rappresentano un buon 50% del messaggio (insieme alla tua voce e alla webcam) e che attivano la componente visiva. Le slide devono quindi essere un po’ varie, animate, e il loro numero deve essere di almeno 2-3 slide per minuto!

5. I font

Il consiglio di Akash: Usa font curiosi, stimolanti.

slide webinar fontE’ vero fino a un certo punto: font troppo complessi, pieni di riccioli e fronzoli gratis sono più difficili da leggere nel web e quindi non sono adatti alla comunicazione online. Trova il giusto compromesso tra facilità di lettura, originalità e creatività.

Prova a sfogliare il sito Dafont.com e Google Font: puoi trovare diverse soluzioni gratuite e libere per l’accesso anche commerciale.

Il consiglio di Akash: Usa font di grandi dimensioni.

Se in pubblico devi permettere anche a quello dell’ultima fila di leggere i contenuti delle slide, in un Webinar puoi anche stare più sereno: tutto avverrà sullo schermo del computer e quindi non devi per forza usare sempre la dimensione 70 per ogni lettera!

Cerca piuttosto di organizzare bene le parole nella tua slide.

6. Le animazioni

Il consiglio di Akash: Evita le animazioni [il peggior consiglio di tutti!!!].

projector-64149_640Sinceramente l’idea è abbastanza sbagliata anche nelle presentazioni tradizionali: le animazioni vanno benissimo, basta non abusarne. E se riesci a giorcarci sufficientemente bene, offrono una serie di vantaggi non da poco!

Nel Webinar, al contrario, animare e rendere vitali nella giusta misura le slide, ti permette di creare varietà, ritmo, energia e in un evento online, in cui il 99,9% delle persone è seduto davanti a un monitor, questo elemento è davvero imrpescindibile.

Ergo, si alle animazioni, si alla creatività, sempre nella giusta misura!

7. Immagini e schemi complessi

Il consiglio di Akash: Per imamgini e schemi grandi, inseriscine solo un pezzo per volta.

slide powerpoint videoconferenzeSpezzare e introdurre l’immagine o lo schema un pezzo per volta è uno dei consigli più diffusi (e lo diamo anche noi in Webinar professionali) perchè crea energia e ritmo, un po’ di suspence e tiene sveglia l’animazione!

Ok, Akash siamo d’accordissimo!

8. Sommario

Il consiglio di Akash: Crea una slide di sommario per spiegare il percorso.

Anche questa è una bella idea e rientra perfettamente nella nostra logica di creare un momento di accoglienza e orientamento dei partecipanti, uno spazio in cui spiegare cosa accadrà, perchè e perchè conviene restare fino in fondo!

9. Tu sei il Relatore, non Powerpoint!

Il consiglio di Akash: Usa le slide come strumento.

Idem come sopra: perfettamente condivisibile! Il 90% del risultato di un evento dal vivo eccezionale è dato non dal colore del font, dalle foto o dall’uso di elenchi puntati incredibilmente belli!

Il risultato dipende dalla capacità di presentare, coinvolgere, condurre e far partecipare attivamente tutti i.. partecipanti, che se si chiamano così ci sarà un qualche motivo, no?

speak-238488_640

10. Il consiglio che non è stato ancora scritto: il tuo!

Cosa aggiungeresti?

Quale sarebbe un buon consiglio che daresti a qualcuno che vuole presentare online?

Come presentare un Relatore durante un Webinar

Come presentare un Relatore è un problema che ti si pone solo a un certo punto della tua carriera. Solitamente quando devi organizzare un evento online (anche offline, ovviamente!) e sei tu il conduttore.

 

come condurre un webinar

Chiediti: chi è la Star dell’evento?

Quindi, prima di porci il problema di quali sono le regole da seguire e come presentare un Relatore, cerchiamo di capire bene una distinzione (che dovresti già conoscere molto bene se hai letto il capitolo 4 del nostro libro Webinar professionali).

Relatore vs. Conduttore: quello che devi sapere!

Il Relatore in un Webinar è la persona che presenta i contenuti, solitamente quello che gestisce le slide, l’esperto, il formatore, insomma la persona che dà un senso all’evento online dal vivo! Senza il Relatore, il Webinar… non esiste!

Il Conduttore è invece la persona che accompagna il Relatore, quella che la introduce, la presenta, che gestisce le domande. In alcuni casi, il Conduttore è un semplice facilitatore, spesso silente, nascosto, in altri è un vero e proprio Direttore, qualcuno che segue la regia vera e propria dell’evento. In questo caso, l’effetto è quello di un co-presentatore, qualcuno che è decisamente titolato per affiancare il più importante Relatore!

[Nota: non è un caso che nella Webinar Academy teniamo distinte queste figure professionali con altrettanti percorsi di formazione paralleli]

laptop on conference speech podium

Come presentare un Relatore: le cose che devi evitare assolutamente!

Recentemente, Adam Grant ha scritto uno stimolante post su LinkedIn, dal titolo “How Not to Introduce a Speaker” e prendiamo spunto dalle sue indicazioni come primo passo, parafrasando, adattando, e rileggendo le sue indicazioni in ottica Eventi Online.

Adam parte da i tre errori più comuni:

  • Non leggere la Biografia del Relatore

    Non sapere chi stai presentando ti può portare a dire le cose sbagliate, a confonderlo con qualcun altro, a presentarlo/la in modo incongruente, inefficace o, peggio, dannoso!

    Devi studiarti bene il profilo del Relatore, magari chiedendo direttamente all’interessato quali sono gli aspetti che ritiene più rilevanti da mostrare all’inizio della presentazione.

  • Anticipare i contenuti del Relatore

    Un conto è spiegare il valore dell’evento a cui i partecipanti stanno per prendere parte, un conto è anticipare in modo esplicito alcuni dei contenuti che sono oggetto dell’evento stesso.

    Togliere l’effetto sorpresa, anticipare i Key Content, ovvero i contenuti centrali, è uno degli errori più gravi che tu possa compiere!

  • Esaltare troppo il Relatore

    Presentare il Relatore come un superuomo o una donna dotata di poteri paranormale presenta il climax, il punto di massima tensione e quindi mettere il Relatore nelle condizioni di dover fare salti mortali per poter rispettare le aspettative altissime che hai mostrato a tutti.

    Un conto è valorizzare, un conto è esaltare: impara bene questa differenza prima della tua prossima presentazione.

A queste dobbiamo aggiungere anche un paio di indicazioni più specifiche per il mondo dei Webinar:

  • Non mettere nelle condizioni ideali il Relatore

    Non fare un piccolo briefing iniziale, non fare un test tecnico, non allinearsi sulle linee guida della presentazione, è un errore grave, che può mettere fortemente a disagio il Relatore.

    Fai in modo che tutto vada liscio, e non dovrai provvedere a fastidiosi problemi tecnici durante l’evento online.

  • Non creare il giusto clima

    Il Conduttore ha il compito di favorire prima di tutto il clima, preparando la giusta tensione. Se non accogli adeguatamente il Relatore e i partecipanti, non predisponi tutti alla miglior performance possibile.

Come presentare un Relatore: il Vademecum completo!

Ok, quindi cosa devi fare assolutamente quando presenti un Relatore in un evento?

conduttore webinarSegui questo semplicissimo Vademecum pratico:

1. Preparati e preparalo!

Fai in modo di sapere con chi stai parlando, che stile ha, quali cose importnanti ha fatto! E segnati due o tre punti chiave che serviranno durante la presentazione del Relatore

2. Ricordati il target!

Chi hai davanti come partecipante medio? Perchè è lì? Cosa si aspetta dal tuo Relatore? Lo conoscono? Oppure è una new entry nel loro settore? Scegli bene le informaizoni da presentare, in modo da offrire un’immagine adeguata del tuo relatore.

3. Scegli il tono adatto

Un conto è se presenti un relatore che mostrerà a 200 ingegneri una procedura complicatissima, un conto se introduci un creativo che li farà spaccare dalle risate e un conto è se presenti un insegnante considerato un Guru della Scuola (ci sono capitate tutte e molte altre! 🙂 ). Il tono deve adattarsi all’atmosfera, al contesto, al target, all’età dei partecipanti e del relatore stesso.

4. Definisci la scaletta e… rispettala!come presentare un relatore

Non è questione di tempi, ma anche di risultati: devi sapere esattamente quali tipologie di scaletta potrebbe usare il tuo Relatore (Ops!!! Non hai letto Webinar professionali?!? Peccato, lo spiega nel capitolo UNO!!!), di quale tipo di supporto tecnico o relazionale potrebbe avere bisogno.

5. Occhio all’orologio!

Ancora una volta: la scaletta è importante anche come tempi, non solo come sequenza e processo! Chiedi al tuo Relatore se vuole un feedback per gestire meglio i tempi.

6. Mettiti al tuo posto! E restaci!

In alcuni casi ti viene chiesto di fare la spalla. In altri casi di stare in penombra. In altri ancora di dettare il ritmo! Nel punto successivo ti spieghiamo la prima cosa da fare, ma soprattutto, definisci e chiarisci subito col tuo Relatore cosa si aspetta da te! e… fallo! Per tutta la durata dell’evento!

7. Stabilisci il contratto psicologico prima di tutti gli altri punti!

Fai un passo indietro! Prima di tutto fai capire al tuo Relatore chi sei, cosa ci fai lì, e definisci immediatamente un rapporto alla pari: non sei il suo tecnico o assistente! Sei il suo Conduttore! Sei la persona che gli permette di evitare di fare una figura pessima perchè tu hai il compito di fare andare bene le cose!

Può essere il guru dell’universo, ma in quel contesto sei tu l’ospite (ovvero quello che ospita!) e quindi conosci il contesto e il setting. Lui o Lei si deve fidare e deve rispettare il più possibile le tue indicazioni.

Fagli capire che lo fai per l’efficacia dell’evento, per far si che ne esca un evento professionale e non improvvisato!

Chiaramente ci sono molte altre indicazioni da fornirti, ma già tenere presente queste può salvarti la vita! Letteralmente, almeno dal punto di vista professionale.

Se ti capita spesso di rivestire il ruolo di Conduttore, prova a pensare al nostro percorso professionale all’interno della Webinar Academy.

Stiamo raccogliendo le iscrizioni e se ti va, contattaci per saperne di più!

Presentare un Webinar: la giusta energia in meno di un minuto!

Presentare un webinar: facile! Lo può fare chiunque!

Presentare un Webinar entusiasmante: difficile! Lo possono fare solo in pochi!

Presentare un Webinar stupefacente, unico, straordinario: Ok, inizia a lavorarci ora e tra qualche tempo ne riparliamo!

Presentare un webinar con la giusta energia: cosa significa!

La maggior parte dei presentatori online (e pensiamo siano circa il 97,3%) seguono un ritmo di questo tipo:

Vediamo nel dettaglio le principali fasi:

CHISSENE Nei giorni precedenti e, forse, nelle ore immediatamente antecedenti all’evento, il Relatore medio, molto esperto dei propri contenuti sottovaluta l’importanza del Webinar e fondamentalmente ne ignora alcune basilari esigenza: prepararsi, rilassarsi, caricarsi!

Questa fase è direttamente proporzionale all’Expertise del Relatore 2.0: più ne sai, più te ne sbatti!

QUESTA È SPARTA!L’adrenalina generata dall’evento crea una fase di delirio di onnipotenza che spinge il nostro Relatore 2.0 a immaginare nell’ordine: indossare la corona dell’imperatore del suo tema, orde di giornalisti e fotografi che ne celebrano i fasti e i succesis, dominio dell’universo e, probabilmente, capacià di compiere miracoli!

Chiaramente questo avviene fino a quando non tocca direttamente a lui o lei di presentare, ovvero solo nelle fasi di accoglienza in cui solitamente chi conduce si occupa dell’housekeeeping: accoglienza, benvenuto, introduzione dei relatori.

SPACCO TUTTO!Si accende il microfono, si avvia la webcam, e si ottengono due effetti immediati: la Sindrome da Leonida (Questa è Sparta!) diventa concreta e il Relatore nei 12 secondi attorno alla prima parola è veramente convinto di avere poteri sovrannaturali.

Immediatamente dopo, sempre nell’arco di pochi secondi, si accorge di:

  • Non avere interlocutori!
  • Non avere feedback concreti e reali
  • Non sentire trombe, non vedere tappeti rossi, non avere alla porta giornalisti e fotografi

Questa fase è annunciata da frasi come “mi si sente?”, “mi si vede?”, “c’è qualcuno?”, “sono morto?” e cose simili!

ACCADEMIZZAZIONERipresosi dal Trauma, il Relatore 2.0 tira fuori i propri attributi e si ripete mentalmente, inconsciamente: “Ce la posso fare! Ora faccio vedere chi sono io!”.

Tira fuori tutta la propria professionalità! Srotola i propri strumenti! Fa roteare in aria le asce da guerra affilate da mesi e mesi di personal branding!

Peccato che improvvisamente, il giocherellone simpatico del giorno prima, lo spavaldo eroe della comicità 2.0, in pochi istanti si tramuta nel peggiore proiettore di slide accademico. Il tono si “montizza” (neologismo che indica “assume il ritmo e l’inutilità espressiva di Monti), il ritmo passa dal base&drum alla marcetta funebre, l’effetto dal fuoco d’articifio al silenzio desertico.

DEPRESSIONEE’ fatta! Il Relatore 2.0 annoia pure se stesso! Le slide focose e originali gli sembrano stonate rispetto al proprio tono che lo tira sempre più in basso.

Comincia a pensare che forse non era il caso di fare questo webinar. E che forse un altro lavoro gli verrebbe meglio!

EPILOGO!Salvo incidenti stile “qualcuno che scivola su una buccia di banana” o una scossa di terremoto che fa alzare il relatore di colpo e lo mostra in… mutande (ti ricordi, vero, quello che è successo a Marco Travaglio? No? Guarda qui!), l’epilogo è facilmente intuibile!

 

 

presentare un webinar con energiaQuindi? Come presentare un Webinar con la giusta energia?

Chiaramente stiamo un po’ esagerando!

È vero però che mediamente un Presentatore Webinar, non formato, magari un po’ improvvisato e messo lì solo perchè è famoso, ha scritto belle cose, attira tanta gente, non è detto che faccia fuochi d’artificio e che, nel corso dei primi 20-25 minuti, perda di tono e si chiuda in se stesso, “montizzandosi”!

Per evitare tutto ciò, ecco due consigli, uno sul prima e uno sul durante!

Sono facili facili e sono i primi due che diamo ai nostri clienti durante le sessioni di Personal Webinar Coaching presentare un webinar o una videoconferenza in modo professionale ed efficace.

 

 

Cosa fare PRIMA di presentare un Webinar

Prima di presentare un webinar, di condurre una conference call o di presentare una videoconferenza, devi prestare attenzione ad alcuni semplici consigli che abbiamo già introdotto in Fare videoconferenze: l’atteggiamento mentale e la preparazione prima del tuo webinar e Ansia da Webinar: 4 Strategie per gestire la paura di parlare in pubblico:

  1. Rilassati nel quarto d’ora precedente! Anche se sei un Super Guru, evita di iniziare a scrivere quella mail, a condividere quello status, a… Concentrati, prepara il Set e non pensare ad altro!
  2. Prepara il Set pensando che sei un essere umano: liquidi in uscita e in entrata non vanno sottovalutati! Fai tanta plin plin e preparati un bicchier d’acqua per l’evento
  3. Caricati!
  4. Mantieni alta l’energia per tutta la durata dell’evento.

Per trovare la giusta energia, guarda qualche video motivazionale o ascolta un brano che ti ricarichi.

Funziona! Davvero!!!

Guardalo prima del tuo evento, concentrati e in soli 60 secondi troverai una carica davvero esplosiva!

 

 

Cosa fare DURANTE il Webinar per mantenere alta l’energia e l’entusiasmo

presentare una videoconferenzaIn tutti i nostri corsi e sessioni di Personal Webinar Coaching, spieghiamo che c’è un solo modo per mantenere il giusto ritmo: dettarlo continuamente!

Immagina di essere un batterista: tu sei il ritmo! tu sei l’energia! tu decidi se accelerare o diminuire!

Non devi lasciarti andare e devi mantenere un ritmo che ti permetta di dare il massimo!

Questi sono alcuni dei trucchi pratici che insegniamo alle persone che vogliono rpesentare un webinar in modo efficace, convincente ed entusiasmante:

  • DETTA IL RITMO

    Se il tuo conduttore non è esperto (purtroppo non tutti hanno seguito i nostri corsi!), prendi le redini e conduci tu il ritmo! Assecondare il ritmo lento di altri ci rallenta e ci spegne!

  • MONITORIZZATI

    Chiediti continuamente se stai dando il massimo! Tieni d’occhio il tuo tono e ogni tanto “dai una botta di vita!”, con una battuta, una pausa, qualcosa di sorprendente!

  • CERCA IL CONTATTO!

    Fai domande ai tuoi partecipanti, attiva sondaggi, cerca di sentirli vivi! I migliori conduttori sanno tenerti sveglia/o, gli altri… vabbè! Quindi fai da solo! Cerca di tenere svegli loro per (ri)attivare te stesso!

  • STUPISCI(TI)!

    Presentare un webinar significa anche stupire, coinvolgere, sorprendere! Trova dei modi per farlo inmodo elegante e coinvolgente!

 

Cosa approfondire queste STRATEGIE per presentare un Webinar con energia ed entusiasmo?

Hai diversi modi:energia webinar

  1. Partecipa gratuitamente al Webinar LAB: il primo gruppo di ricerca su come usare efficacemente videconferenze, webmeeting e conference call! In questi incontri settimanali ci scambiamo idee efficaci su come sfruttare al massimo la tecnologia 8e ci spingiamo molto oltre il tuo immaginario, fidati!)
  2. Partecipa ai nostri corsi, a partire da Speed Webinar: diventare professionista degli eventi online richiede uno sforzo minimo e puoi già fare moltissime cose con i primi livelli dei nostri corsi!
  3. Leggi e documentati, sperimentando tutto ciò che trovi su questo blog (ti sei già registrato a proposito?) e nei nostri libri nel tuo contesto professionale!

 

Se invece vuoi un approccio più personalizzato per te e per i tuoi collaboratori, facci un fischio!

 

 

 

La grammatica degli eventi online: 6 parole per migliorare la tua presentazione webinar

Ti sarà capitato di essere relatore o relatrice in una presentazione webinar, una videoconferenza o una riunione online. Se non ti è mai capitato, sappi che la presentazione webinar è molto diversa dalle tradizionali presentazioni in presenza. La presentazione webinar avviene tramite una piattaforma, a distanza, con pochissimi segnali di comunicazione non verbale, con un para-verbale (tono, volume della voce, timbro, ecc.) filtrato dalla tecnologia e quindi, in alcuni casi, meno efficace di quanto accade in presenza, quando sei a pochissimi metri dai partecipanti.

Nell’ambito di tutto ciò che riguarda il modo di presentare webinar in modo efficace, c’è un banale accorgimento che riguarda 6 parole che usiamo tutti i giorni, in modo indistinto, senza particolari attenzioni ma che in una presentazione webinar possono fare la differenza.

Sono 6 banalissime, comunissime, semplicissime parole che usate nel modo corretto differenziano una presentazione webinar classica, tradizionale, forse comune, se non innocua, da una presentazione webinar coinvolgente, straordinaria e capace di far sentire i partecipanti, parte di qualcosa!

[Nota: volevamo includere il classico filmato di Moretti… prendetelo come citazione tacita! 🙂 ]

 

Le 6 parole che possono cambiare la tua Presentazione Webinar!

Ogni giorno nella nostra comunicazione “normale” al bar, con i colleghi, gli amici, alla cassa di un supermercato usiamo 6 parole in modo implicito, tanto che spesso non le diciamo neanche, lasciandole sottointese, visto che è il verbo a definirle:

Io – Tu – Lui, Lei – Noi – Voi – Loro

Mai sentite? 🙂

Si chiamano pronomi personali e, anche se non l’hai mai pensato, possono trasformare radicalmente il tuo modo di condurre una presentazione webinar, valorizzando e garantendoti un risultato completamente diverso in temrini di coinvolgimento e partecipazione.

Prima di verderle nel dettaglio, leggile ad alta voce, ad occhi chiusi e memorizza l’effetto che ti fanno!

presentazioni online

 

IO

Partiamo dal presupposto che sia tu il protagonista, il relatore del webinar e che sia tu responsabile diretto di tutto ciò che accade durante la presentazione webinar.

Lo sappiamo e lo sanno i tuoi partecipanti! Si vede, sei lì che stai parlando! Scendi dal podio, mischiati insieme a noi comuni mortali, lasciati coinvolgere da noi, anche se non ci vedi e non ci senti.

IO è la parola che rischia di allontarti più di tutte dai tuoi partecipanti. Anche se è difficile, devi tentare di limitarla, magari ammorbidendola con un noi, facendo riferimento a un’ipotetica terza entità astratta (vedi più sotto!).

Dimenticati di essere un Guru, abbandona i panni delle alte sfere e affrotna la folla online della tua presentazione webinar con umiltà, semplicità e normalità!

Apprezzeranno tutti!

 

TU

La parola più strana e potente da usare in una presentazione webinar: TU!

Quando per il libro Webinar professionali abbiamo intervistato Robin Good, uno degli elementi che più ci ha colpito è il suo modo di rivolgersi ai partecipanti! Credo sia unico e straordinario in questa sua capacità. Come puoi leggere dall’intervista del libro, Robin si rivolge alle persone (spesso centinaia di persone, considerando la popolarità dei suoi eventi!) dandogli del TU!

Si, perchè ogni partecipante è quasi sempre da solo davanti allo schermo, non è sul divano con tutta la famiglia e il cane (come potrebbe invece accadere davanti a una trasmissione televisiva!). E Robin parla a te che stai leggendo questo post!

Nel testo scritto è facile parlare direttamente con TE, dandoti del TU! Riduce le distanze, crea ponti straordinari!

Ma in una presentazione webinar è più difficile, ma ugualmente efficace e potente! Il tuo singolo partecipante si sentirà coinvolto direttamente, sarà lì a chiacchierare con te, si sentirà libero di darti del Tu, quando ti incontrerà al bar, perchè siete già amici!

Prova a usare questa parola magica e misura il risultato! E solo Tu sai quanto vale il Tuo ruolo in una presentazione webinar, soprattutto quando sei tu il relatore o sei tu il partecipante!

 

LUI - LEI

La terza persona, sia singolare (Lei e LUI) che plurale (Loro), può creare molta distanza, se usata con accuratezza.

In quello spazio in cui ci metti Lui, Lei o Esso (quando parli di un oggetto astratto), puoi relegare tante cose: puoi metterci un risultato da raggiungere, un obiettivo, qualcosa di desiderabile e ogni volta che parli di Lui, stai facendo riferimento a quella meta!

Oppure, puoi usarLo o usarLa come ipotetici nemici, come qualcosa da tenere distante volutamente! Parlerai di “quella cosa lì” come qualcosa da cui allontanarsi, ovviamente consigliandolo, come capirai tra poco, a tutti Noi, nessuno escluso e a Te in particolare!

La terza persona è molto potente per comunicare distanza o una meta. Provaci!

 

NOI

Chi siamo NOI? Non è una domanda esistenziale sul genere umano. Ci limitiamo a parlare delle presentazioni webinar, non molto altro! 🙂

parlare webinar

 

NOI può essere usato per riferirsi ai relatori, al gruppo che organizza la presentazione Webinar. E solitamente usiamo questa parola in questi termini!

Ma NOI può riferirsi anche e soprattutto alla community virtuale formata da tutti i partecipanti all’evento, incluso TU, incluso IO e pure tutti gli altri.

Come sai, nella comunicazione creazione coinvolgimento è uno degli obiettivi fondamentali e spesso possiamo raggiungere questo risultato facendo sentire il singolo (TU) parte di un gruppo (NOI) caratterizzato da qualità eccezionali e uniche, tipiche solo di un gruppo speciale, il Nostro! Sei contento di fare parte del Nostro Gruppo? Percepisci, effettivamente, che il fatto di leggere queste righe, ti rende più simile a noi che agli altri?

 

VOI

presentare in un webinarVoi, se usato in modo sbagliato, può dare l’effetto di distanza tra NOI (fighissimi, eletti, quelli svegli e che ottengono il migliore risultato possibile, e Tu lo sai bene quanto è vero!) e gli Altri che inclusono, ahime! TU!

In una presentazione webinar ci è capitato qualche tempo fa un relatore che voleva spingere le persone ad uscire dal loro stato attuale, cambiare status, iscrivendosi a un corso. Peccato che continuava a usare la seconda persona in modo distanziante, creando un confine troppo netto tra NOI e VOI, e il singolo partecipante si sentiva dalla parte sbagliata, ma senza intravedere un ponte tra quel VOI e il NOI a cui anelare.

Ogni volta che usi il VOI e il TU, ricorda di creare il ponte da uno stato all’altro, portando le persone dalla parte giusta, che poi è la Nostra! 😉

LORO

Funziona esattamente come la terza persona singolare: usare il Loro in modo dispregiativo è una delle strade più usate per delimitare, definire, descrivere i nemici, gli Altri contro i quali combattere. E ne hai un esempio lampante dalle elezioni degli ultimi… 2.000 anni!

Stai attento a come usi il Loro!

Esagerare può dare fastidio, evocare tensione, sviluppare aggressività! E il tuo obiettivo durante una presentazione webinar è generare piacere, coinvolgimento, non creare per forza conflitto tra l’INGROUP (noi) e l’OUTGROUP (loro, tutti gli altri!).

 

Oltre la Presentazione Webinar

presentare in un webinarPuoi usare queste sfumature quando vuoi, in qualsiasi contesto comunicativo in cui ti trovi!

Ed è importante essere consapevole di queste sfumature, perchè spesso sono quelle che influenzano un modo efficace e coinvolgente di comunicare da uno più piatto e meno attraente.

Chiaramente non basta sapere usare efficacemente queste sfumature, ma bisogna saperlo fare molto bene davvero!

 

 

Il Webinar Aziendale è morto, lunga vita al Webinar Aziendale!

Sara mi fissa e mi dice:

Ma ormai i Webinar non funzionano più. La gente non partecipa, non ascolta. Accedono, lasciano andare l’audio e vanno a bersi un caffè.

La partecipazione è davvero minima, l’efficacia… nulla!

efficacia webinar videoconference azienda business corporate

 

Sara lavora in banca da oltre trent’anni. Ha vissuto l’evoluzione di tutti i sistemi formativi e informativi possibili e immaginabili.

La sua è una delle banche più famose in Italia e all’estero e accanto al semplice Webinar, usano ad esempio la telepresenza, un sistema molto sofisticato per simulare una clima famigliare in riunioni a distanza.

Eppure non è l’unica. Anche Alessandro, che lavora in una delle più importanti compagnie assicurative Italiane e Mariagrazia che lavora in una multinazionale inglese la pensano nello stesso modo: i Webinar aziendali non funzionano!

 

Webinar Aziendale: un’inutile perdita di tempo?

aumentare il ROI dei Webinar aziendaliPer il nostro lavoro, i contributi di Sara, Alessandro e Mariagrazia sono fondamentali e abbiamo esplorato con loro come mai i Webinar non funzionano nella loro realtà aziendale e come fare a rendere questo strumento di comunicazione e formazione interna così prezioso, un valido supporto non solo al taglio delle spese ma alla creazione di un clima aziendale più proficuo, produttivo e piacevole.

Partiamo da una premessa fondamentale:

Il Webinar in tutte le sue forme (Videoconferenza, Riunione online, Aula Virtuale, PromoWebinar) funziona solo se vengono rispettati alcuni criteri, altrimenti, come ogni altro strumento di comunicazione perde il suo valore e non ti permette di raggiungere i risultati che ti aspetti.

 

Proviamo a immaginare quali sono questi criteri di base che spesso, proprio perchè non vengono rispettati possono fare crollare qualsiasi piano di webinar training.

 

come organizzare webinar in azienda

 

1. Utilità e praticità

Di cosa parleranno nel prossimo Webinar? A chi si rivolgono? Quanto il tuo Webinar aziendale è utile per i dipendenti e i collaboratori?

Quanto risolverà concretamente i loro problemi?

Quando abbiamo posto queste domande a Sara ci ha guardati perplessi, capendo tristemente che avevano sbagliato tutto il Webinar Design dell’intera serie di 47 Webinar! Fortunatamente ne avevano erogati solo 13, e per tutti gli altri siamo riusciti a creare una svolta!

Se i tuoi Webinar servono solo per sfruttare l’abbonamento di diverse migliaia di euro della piattaforma per organizzare webinar in ambito bancario, assicurativo, aziendale o corporate, stai sprecando per la seconda volta i tuoi soldi! Il Webinar (o la serie di Webinar business) devono essere collocati in un piano strategico più ampio e completo, in grado di raggiungere determinati risultati!

Se non hai in mente questa strategia i tuoi eventi dal vivo saranno inutili, noiosi, fumosi e poco seguiti! Risultato? Immagina!

come organizzare webinar aziendali efficaci

  • Il Webinar deve raggiungere un risultato pratico, operativo, tangibile e concreto!
  • Non usare il Webianr solo perchè vanno di moda! Usali come strumento efficace di comunicazione, rispondendo a questioni pratiche e concrete.
  • Integralo con altri strumenti di comunicazione, valorizzandone il ruole in uno scenario aziendale strategico più ampio e completo.

 

 

 

2. Qualità dell’evento

migliorare le videoconferenze in aziendaSpeaker noiosi, contenuti impolverati, slide stimolanti quanto una polizza d’auto, ritmi che ricordano una lentissima marcia funebre, audio che sembra uscito dagli altoparlanti di topolino.

Queste sono le caratteristiche di decine di Webinar che abbiamo osservato in campo aziendale e che, fortunatamente, ci hanno chiesto di rimettere in sesto (fallo subito anche tu, prima di perdere altro tempo e denaro!!!).

Se i tuoi Webinar hanno anche solo due di questi elementi, ripensali e ridefiniscili!

 

come organizzare webinar aziendali efficaci

  • Intervieni sullo stile di presentazione dei tuoi relatori, trova il modo di offrire loro una formazione adeguata per evitare pessime figure (noi possiamo aiutarti!)
  • Crea un template, uno stile, un modello efficace di Webinar e fai in modo che tutti i tuoi relatori lo seguano e lo rispettino!
  • Non limitarti a calendarizzare i tuoi Webinar, progettali, anche con le indicazioni che sono liberamente accessibili in WebinarPro (clicca qui per tutti i post che parlano di progettazione Webinar)

 

 

3. Un calendario di eventi equilibrato

Cristina lavora in un’altra multinazionale, differente da quella di Mariagrazia. Eppure ci racconta una prassi piuttosto diffusa: le aziende fanno troppi webinar!

Quattro, cinque eventi dal vivo al giorno saturano qualsiasi tipo di interesse, riempiono qualsiasi opportunità di essere seguiti e ascoltati!

Già un evento di un’ora dal vivo quotidiano diventa difficile da calendarizzare, da inserire nella normale agenda di chiunque: come puoi pensare di proporre più di due-tre eventi dal vivo settimanali? Figuriamoci più di uno al giorno!

Le persone hanno altro da fare, tipo… lavorare! E anche gli aggiornamenti più preziosi possono essere persi di vista se sono troppi!

come organizzare webinar aziendali efficaci

  • Differenziare i calendari, creare categorie e definire le priorità di ogni evento (ad es. con un bel semaforo!)
  • Non riempire l’intero palinsesto settimanale, ma usare una distribuzione poco serrata
  • Less is more: meno eventi online aziendali organizzi, più attenzione verrà data a ogni singolo webinar
  • Sfruttare anche altri mezzi per offrire informazioni e formazione (ad esempio, i videotutorial!)

 

 

4. Strategie di coinvolgimento dei partecipanti

Il Webinar è interattivo! Se non è interattivo, non stai facendo un Webinar ma semplicemente erogando dal vivo informazioni!

Stai buttando via i tuoi soldi, il tuo e altrui tempo, e stai sprecando un’opportunità eccezionale!

Organizzare un Webinar non interattivo è come organizzare una riunione in cui ognuno indossa auricolari con la propria musica preferita: lo faresti? Eppure il tuo Webinar aziendale se non prevede uno scambio interattivo con i partecipanti equivale a una riunione in cui ognuno si fa gli affari propri!

 

come organizzare webinar aziendali efficaci

  • Leggiti il nostro libro Webinar professionali. Progettare e realizzare eventi live coinvolgenti ed efficaci, riparti da zero e ripensa completamente l’uso e la funzione dei tuoi Webinar!
  • Crea dei momenti in cui i partecipanti possono fare domande, solelvare dubbi e perplessità, individuare criticità e potenziali problemi.
  • Sfrutta il Webinar per dialogare, non solo per informare! Dialogare è una comunicazione a due vie, informare è a una via!

 

 

webinar aziendali più efficaci

 

5. Metodi per evitare il dropout

Le persone accedono, si iscrivono, entrano e poi? Vanno a bere il caffè? Tolgono il volume e continuano a lavorare?

I webinar aziendali possono essere un enorme spreco di tempo quando non sono utili, non sono richiesti e non sono ben progettati e realizzati!

Ringrazia il cielo che i tuoi collaboratori e dipendenti facciano altro e si concentrino su attività più proficue e produttive. Se il Webinar fa schifo, è meglio lasciar perdere! E loro che sono svegli l’hanno capito!

 

come organizzare webinar aziendali efficaci

  • Fai in modo che esista una verifica alla fine dell’evento, un mini sondaggio che metta in rilievo – soprattutto per la prossima volta –  che partecipare è importante e capire e ascoltare ancora di più
  • Certifica la partecipazione, osservando le statistiche lche la maggior parte delle piattaforme ti fornisce
  • Gestisci meglio gli accessi e crea partecipazione in modi diversi, in modo da offrire a tutti gli stili cognitivi una chance di acoltare, vedere, partecipare attivamente.

 

Cosa fare subito per migliorare i tuoi Webinar aziendali

Prima cosa, non abbatterti! Può darsi tu non stia adottando la giusta strategia business nell’uso dei Webinar corporate (alcuni li chiamano così!).

Non abbandonare l’uso dei Webinar nella comunicazione e formazione aziendale: migliorali, ma non perderne il vantaggio competitivo:

Il valore competitivo di questo strumento è decisamente alto e se nella tua azienda avete già un impianto di questo tipo, meglio valorizzarlo piuttosto che perderlo, accantonarlo oppure svilirlo!

Secondo, valuta la posisbiltià di formare i tuoi collaboratori e i tuoi dipendenti ad un uso accorto, strategico ed efficace del Webinar in tutti gli ambiti aziendali: formazione online dal vivo, comunicazione interna, marketing, promozione, vendita, assistenza, riunioni online. In tutti questi ambiti il Webinar è straordinario e permette di ottenere vantaggi eccezionali ( che viene regalata agli iscriti  se ti registri subito a WebinarPro.it, puoi scaricare gratuitamente la guida “Webinar: Dieci cose che non ti hanno detto” per scoiprirne tutti i vantaggi).

Infine, se hai dubbi sull’uso del Webinar nella tua realtà aziendale, non esitare a scriverci o a lasciare un commento: è gratuito e ti può permettere di risparmiare, tempo, risorse e denaro!

 

Slide per il webinar? Come cambiare le tue presentazioni!

Le slide per il Webinar:

lo strumento principale del tuo Webinar e della tua Videconferenza

Se ti stai chiedendo cosa significa “ottimizzare” una presentazione per un Webinar e come farlo, questo è il post(o) giusto per scoprirlo!

slide per il webinar

I professionisti del marketing e della comunicazione sono sempre più  dell’idea che parlare in pubblico è un valore aggiunto che facilita la veicolazione di messaggi e contenuti, ma saperli presentare, mantenendo alta l’attenzione, non è sempre facile.

Sicuramente, migliorare le proprie abilità linguistiche o le competenze comunicative è uno sforzo utile, ma la questione centrale riguarda la necessità di smettere di vendere se stessi o il proprio prodotto per focalizzarsi sulla possibilità di “dare risposte”.

Avere una strategia di presentazione ottimizzata significa, infatti, non limitarsi ad utilizzare parole chiave nel proprio discorso o inserire il proprio username Twitter su tutte le slide.

Tutt’altro: ottimizzare la propria strategia di presentazione significa preparare le slide per il webinar con una logica particolare, significa raccontare una storia che fornisca dati utili all’audience, che dia informazioni emotivamente pregnanti e intellettualmente stimolanti e che li guiderà in un percorso che parte, ad esempio, da un rapporto di ricerca che sia collegato a una serie di post su un blog, che a loro volta sono collegati a immagini, sondaggi, interviste comunicati stampa, podcast e così via.

Dare queste informazioni all’audience garantirà la “miglior risposta” alle domande che hanno spinto il pubblico a partecipare all’evento.

Per questo motivo prima di strutturare le slide per il webinar o la tua prossima videoconferenza, prova a porti queste domande:

1. Qual è l’obiettivo della presentazione?

2. Qual è l’obiettivo del pubblico che parteciperà alla presentazione?

3. Come vuoi che la gente si senta dopo aver partecipato al tuo evento? E quali concetti chiave vuoi che associ a te?

Rispondere a queste domande dovrebbe aiutarti a definire l’approccio generale, guidarti nella pianificazione dell’evento, a seconda di ciò che vuoi offrire, e strutturare la presentazione in modo che sia accattivante ed efficace, per mantenere alta l’attenzione del pubblico.

Slide per il webinar

Per quanto riguarda gli aspetti pratici, ecco alcuni suggerimenti da seguire subito, oppure la prossima volta che devi ripensare e sviluppare le slide per il webinar:

  • Crea un modello di presentazione che includa, in alto o in basso, al centro, un logo linkabile, il vostro username Twitter e un hashtag. Scrivilo anche a parte: se la slide non è cliccabile, devi essere pronto a inserirlo nella chat.
  • Inventa un titolo creativo per la presentazione e individua una parola chiave che ti aiuterà nella divulgazione dei contenuti su blog o social network.
  • Comincia la presentazione con uno schema e un breve riassunto di ciò che dirai. Utilizza questi contenuti con meta description su Slideshare e come annotazione alla presentazione allegata ad un post sul blog.
  • Fai una lista di “tag” o parole chiave che rappresentano i concetti fondamentali; potrai utilizzarli per promuovere i contenuti.
  • Aggiungi immagini o esempi che sostengono l’idea di ogni diapositiva e quando devi inserire del testo non dimenticare la regola del KISS – Keep It Super Simple.
  • Scrivi dei titoli semplici ed efficaci per ogni diapositiva ti aiuterà ad essere maggiormente reperibile su Slideshare e altri strumenti.
  • Cita le fonti (statistiche, testi, immagini) e organizzale in maniera efficiente, potrai più facilmente utilizzarle successivamente in un’infografica.
  • Collega le immagini ai contenuti relativi sul tuo blog o sito web. Non è utile durante la presentazione, ma sicuramente lo è per il follow up.
  • Carica la tua presentazione online prima o subito dopo l’evento. Renderla disponibile a tutti i partecipanti sarà sicuramente un ottimo modo per “rimanere in contatto”.
  • Promuovi la presentazione sui social network o dai qualche piccola anticipazione sul tuo blog in modo da creare curiosità e coinvolgi il pubblico presente con tweet o utilizzando l’hashtag dell’evento per fare in modo che i tuoi contenuti rimangano anche oltre lo spazio e il tempo della presentazione.
  • Offri un incentivo per condivisione sociale; puoi ad esempio regalare il tuo ultimo libro al miglior “livetweeting” o al miglior “liveblogging”
  • Pianifica un tweet al termine dell’evento per condividere l’URL della presentazione.
  • Infine, dai un link ad una pagina che fornisca informazioni sui “prossimi passi”: una guida, un report, un white paper, un video o la stessa presentazione che hai caricato su Slideshare, può essere un buon modo per dare inizio al “follow up”.

Ora, come si trasformerà il tuo modo di presentare?

Saranno diverse le tue slide per il webinar?

 

Webinar efficace: I 9 (+1) errori più comuni di chi organizza un evento online

Come realizzare un Webinar Efficace, evitando gli errori più comuni?

Vuoi organizzare un Webinar efficace? C’è sempre una prima volta e si tratta sempre di un evento che può diventare indimenticabile, nel bene e nel male!

Se va tutto liscio, se realizziamo un webinar efficace, siamo stati fortunati o abbiamo fatto bene il nostro lavoro. Se tutto va male, vuol dire che non abbiamo considerato tutte le possibilità, o che siamo stati fortunati.

Solitamente quando vanno male cose, siamo sfortunati e quando vanno bene siamo bravi!

webinar efficaceVero? 😉

Per non lasciare nulla al caso e progettare un Webinar efficace con un ragionevole margine di sicurezza, dobbiamo farci prima di tutto una domanda: quali sono gli errori più comuni di chi si avvicina al mondo del Webinar e che possono portare conseguenze nefaste? E quanto sono potenzialmenti dannosi?

Abbiamo fatto un po’ di brain storming e abbiamo assegnato ad ognuna di esse un punteggio da 0 a 10, dove il punteggio massimo indica quanto può danneggiarti questa cosa.

Così, per il Tuo primo Webinar Efficace, sai come muoverti!

 

1. Prepararti poco, non abbastanza o per nulla

webinar efficaciLa mancanza di progettazione, preparazione e predisposizione di tutto ciò che riguarda il Webinar è l’errore più comune.

La maggior parte delle persone è convinta che saper presentare in pubblico (non importa se l’hanno fatto solo una volta al liceo!) sia condizione sufficiente per trasformarsi in Webinar Designer!

Nulla di più sbagliato! Il Webinar efficace segue regole tutte sue e nella sua specificità comunicativa rappresenta una modalità di comunicazione completamente originale che richiede studio, preparazione ed esperienza.

INDICE DI DANNO: 9 – Non gli diamo 10 solo perchè, sempre grazie alla tua impreparazione, potresti avere pochi partecipanti e, magari, nessuno dei presenti racconta in giro quanto sei andato male! Ma non puntare sulla fortuna!

 

2. Sottovalutare la Scaletta del tuo webinar efficace

Quando per la prima volta realizziamo un Webinar, è comune sperimentare quell’ansia “da prestazione” che ci porta a preparare una scaletta di contenuti degna di un’intera settimana di convention full time. In realtà, quando diventi esperto di un argomento, il problema è la selezione e la strutturazione di contenuti, che significa tagliare, togliere, eliminare, sostituire, piuttosto che aggiungere.

Preparare una scaletta efficace significa costruire un percorso accattivante e stimolante in cui vengono presentati una sequenza di contenuti utili per raggiungere gli obiettivi del Webinar Efficace. Rispettarla faciliterà il flusso dell’evento e ci aiuterà a tenere sotto controllo la variabile più complessa da tenere sotto controllo in un Webinar: il tempo.

Non dimentichiamoci, però, che la professionalità si vede anche nella capacità di stravolgere i piani, possibilmente raggiungendo un buon risultato!far eun webinar efficace

INDICE DI DANNO: 8Essere in ritardo, prolungare la presentazione o fare digressioni più o meno lunghe annoierà a morte i tuoi potenziali clienti, e quel fastidioso biiiiiiiip che senti potrebbe essere causato da qualcuno che si è addormentato sulla tastiera!

 

3. Non riflettere abbastanza sul tuo target

Fare una breve analisi del nostro target ci aiuterà a progettare il Webinar. Infatti, comprendere che esistono diversi livelli di conoscenza ci permetterà di mettere tutti nelle condizioni di seguire e di poter trarre vantaggio dall’esperienza.

Inoltre, strutturare un Webinar efficace e professionale rispondendo concretamente ai bisogni dei partecipanti darà valore al tempo che loro stanno spendendo per noi e, nel caso si tratti di un Webinar a pagamento, anche del valore economico del loro investimento.

Non sapere bene chi sono i partecipanti del nostro Webinar, d’altra parte, ci farà brancolare nel buio e ci metterà nelle condizioni di non sapere se stiamo dicendo “troppo” o “troppo poco”.

INDICE DI DANNO: 8 Nessuno pretende che tu conosca uno ad uno i partecipanti del Webinar, ma fornire una risposta concreta ai loro bisogni ti tornerà sicuramente utile! Usa le tecniche di progettazione che raccogliamo qui e nel nostro libro, e sarà tutto più semplice.

 

4. Sottovalutare la tecnologia

organizzare webinar efficaciLa tecnologia è un indispensabile alleato, ma può rappresentare un ostacolo insormontabile per la riuscita del tuo Webinar. Oltre ad aver scelto accuratamente la piattaforma (per qualche suggerimento leggi il nostro articolo “Il software per il Tuo Webinar: come scegliere la piattaforma“), è necessario assicurarsi che tutto funzioni alla perfezione: la webcam, il microfono, la presentazione che abbiamo preparato.

E se ci fosse qualche imprevisto tecnico, devi avere sempre a disposizione un piano B. Una foto statica da sostituire alle immagini della webcam, nel caso non dovesse funzionare il video; la mailing list dei partecipanti se si prevede un ritardo dovuto ad un imprevisto dell’ultimo minuto; un “ponte telefonico” con il conduttore del Webinar efficace che sostituisca la connessione, così in caso di problemi lui metterà in viva voce la vostra telefonata e voi potrete continuare la relazione.

INDICE DI DANNO: 7Hai controllato l’inquadratura della webcam prima dell’even… aspetta ma quello alle tue spalle non è mica un poster di Winnie the Pooh??? Oh! Nooooo!!! Troppo tardi!

 

5. Presentare come se non fossi online

Assicurarti che non ci siano interruzioni o problemi tecnici è senza dubbio un ottimo inizio, ma è fondamentale ricordarsi che il Webinar è online e che tutti i partecipanti ti guarderanno e ascolteranno.

Visto che è impossibile tagliare e montare la tua presentazione in diretta, ricordati perciò di spegnare il cellulare, chiedere ai tuoi colleghi o parenti di non disturbarti e di vestirti in modo adeguato, tutto questo darà un’immagine di te professionale e seria.

INDICE DI DANNO: 7 E’ inutile che metti la tua camicia migliore, se sotto indossi i pantaloni del pigiama: potresti aver bisogno di alzarti un attimo dalla sedia… e…

 

6. Non progettare la componente interattiva

fare webminar efficaceLa relazione che si instaura tra i partecipanti e tra questi e i relatori e conduttori è l’elemento fondamentale di un Webinar, perciò progettarla attentamente è un elemento di successo. Saper creare un clima sereno e coinvolgere i partecipanti attraverso approcci, soluzioni e strumenti diversificati è senza dubbio un obiettivo prioritario che vi assicurerà di lasciare una traccia nei partecipanti. Se riusciamo a fare si che le persone agiscano, intervengano e trovino nel Webinar uno spazio adatto per capire, apprendere e migliorare, siamo senza dubbio sulla buona strada.

Come facilitare l’interazione? Mica semplice…quattro gli ingredienti fondamentali:

  1. accoglienza multimediale
  2. condivisione di idee in grado di entusiasmare i partecipanti, attraverso aspetti visivi, cognitivi e interattivi
  3. feedback costruttivi in progress
  4. una sessione di domande e risposte

E se le cose vanno male? Ricordati che il lavoro di squadra fa la differenza ed è uno dei primi obiettivi che deve raggiungere il tuo Webinar Efficace! Relatore, conduttore, staff possono (e devono!!!) collaborare per uscire dall’empasse.

INDICE DI DANNO: 9 – Icebreaker, housekeeping, storytelling non sono parolacce, ma tecniche che dovresti conoscere e padroneggiare!

 

7. Presentare dimenticandosi dei partecipanti

Anche se non tutti usano le presentazioni per i loro Webinar, questo è senza dubbio uno strumento molto utile. Oltre ad evitare di inserire molti contenuti nelle slide, è auspicabile che non leggere ciò che hai riportato nella presentazione! Altrimenti, sarebbe stato sufficiente mettere le slide su Slideshare e linkarle al tuo pubblico!fare webinar efficaci

Inoltre, non dare per scontato che i partecipanti ti stiano seguendo nella presentazione o  nei contenuti che stai spiegando. Fai in  modo di regolare il “ritmo” del discorso sul target e assicurarti che tutti stiando “digerendo” ciò che dici. Infine, tieni sempre a mente che i partecipanti potrebbero voler fare delle domande, per questo sarà sufficiente ogni quarto d’ora chiedere se ci sono dubbi o richieste.

INDICE DI DANNO: 10 I tuoi partecipanti sono il bene più prezioso dell’intero Webinar efficace. Dimenticartene significa perdere il 99% dell’evento! E’ questo uno degli errori più gravi: coinvolgili tutti, interagisci, punzecchiali, giocaci, divertiti!

 

8. Non definire e sviluppare il Follow Up

Il follow up riguarda tutte le comunicazioni che avvengono dopo l’evento e fondamentalmente serve a ringraziare i partecipanti, fornire indicazioni e informazioni legate al dopo Webinar, ricevere feedback sull’evento, inviare il link della registrazione dell’evento oltre che materiale, risorse, link utili ai partecipanti e segnalare altri eventi simili.

Non sviluppare il follow up significa interrompere il flusso comunicativo con chi ha partecipato al vostro Webinar e, peggio, non progettarne uno adeguato può compromettere il lavoro svolto, facendovi perdere l’occasione di  rilanciare sul futuro!

INDICE DI DANNO: 7 Non perdere mai l’occasione di interagire con i tuoi partecipanti: se ti hanno dedicato del tempo è perchè meriti, e loro meritano qualcosa in cambio, anche dopo aver partecipato!

 

9. Ricordati che sei un essere umano!

webminar efficaciHai fatto pling! pling!? Ti sei procurato un bicchiere d’acqua? Hai staccato il telefono?

Ecco piccole cose che dimentichiamo ma che possono infastidirci durante un Webinar: pensa se ti scappa mentre stai presentando il punto chiave, quello che rappresenta la svolta del tuo Webinar efficace! Pensa se inizi a tossire per una qualsiasi ragione e non hai nemmeno un po’ d’acqua!

Evitare certi piccoli problemucci è abbastanza semplice!

INDICE DI DANNO: 3 – Non succede nulla se devi alzarti un secondo e scomparire. Se siete in più conduttori è anche più semplice. Ma previeni situazioni imbarazzanti, è sempre meglio! Ah! Evita il birrozzo stile partita! Non è professionale, almeno che tu non stia presentando proprio la birra!

 

Extra: non avere letto tutti i nostri post!sorpresa

E non solo! Al di là di quello che raccogliamo in WebinarPro (e nel nostro libro), documentarti su come funzionano i Webinar e come gestire un evento live in modo efficace è il primo passo per evitare errori, o almeno per imparare dagli errori altrui.

Documentati, studia, segui dei corsi (come i nostri) sperimenta e non improvvisare!

Mai!

 

 

 

Organizzare videoconferenze: cambia prospettiva!

cirque-du-soleil-james-cameron-film

 

If you have no Voice, SCREAM!
If you have no Legs, RUN!
If you have no Hope, INVENT!

 

Se non hai Voce, URLA!
Se non hai Gambe, CORRI!
Se non hai speranza, INVENTA!

 

 

 

Molti concepiscono il Webinar come un semplice Seminario online: un momento in cui più persone si collegano e un relatore semplicemente propone qualcosa, un contenuto, degli esercizi, un’idea.

Semplificando molto le cose è così. Ma sarebbe una riduzione eccessiva che non mette in gioco parole chiave importanti come qualità, eccellenza, unicità, straordinarietà.

L’obiettivo deve essere sempre quello di creare un Webinar Memorabile, qualcosa di unico e irripetibile che ci spinga a cogliere in quel semplice evento il massimo di ciò che i relatori possono offrire e l’unicità dell’esperienza che i partecipanti possono condividere. Questa è la filosofia di WebinaPro.

Ora, guarda questo video, tratto da Youtube.

Il Cirque du Soleil rappresenta un modello per capire e metabolizzare questo concetto.

Ogni spettacolo – e speriamo tu abbia l’opportunità di vederne uno quanto prima – è la quintessenza di alcuni elementi che lo rendono unico:

  • Dedizione e sforzo
  • Ricerca
  • Esercizio
  • Regia impeccabile
  • Progettazione accurata
  • Passione pe ril dettaglio
  • Gruppo di lavoro unito e sincronizzato

Il Tuo prossimo Webinar deve essere così e cogliere esattamente questo spirito, trasformando il Tuo evento in qualcosa di unico.

Accetti la sfida?