Smart working: il fenomeno del lavoro agile

Il webinar è una realtà che in Italia sta prendendo sempre più piede anno dopo anno, a pari passo con lo sviluppo dello Smart Working.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sai cosa sono i webinar e in cosa possono aiutarti.

Oppure non ne hai la più pallida idea.

Una cosa è sicura: in questo blog potrai trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno!

In questo post parliamo dello Smart Working e della sua evoluzione in Italia negli ultimi anni.

Smart Working: diffusione mondiale di una nuova realtà

Lo smart working, noto anche come lavoro agile, non è altro che la possibilità di lavorare dovunque e in qualunque momento, dando a chiunque la possibilità di gestire al meglio il proprio tempo, trovando l’equilibrio perfetto tra vita lavorativa e privata.

L’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano offre una definizione molto precisa:

Lo smart working è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare  a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati

Semplice, no?

Nel resto del mondo lo smart working è una realtà ampiamente diffusa: ci sono i numeri che lo dimostrano!

Ad esempio, negli Stati Uniti il 37% dei lavoratori dipendenti lavora comodamente da casa, così come in Danimarca.

In Giappone lo smart working viene promosso per ridurre gli spazi negli uffici e in Brasile per evitare gli spostamenti nelle grandi città.

Ma qual è la situazione in Italia?

L’Italia, quando si parla di smart working, è preceduta da Grecia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Portogallo e Germania.

Il lavoro agile nel nostro paese non è esattamente un punto di forza.

Nonostante una situazione di blocco in Parlamento sulle leggi regolatrici dello Smart Working, numerose aziende italiane stanno sempre di più adottando questa modalità di lavoro.

Smart Working: attenzione ai bisogni e al benessere del lavoratore

Durante un web-meeting sul tema Smart Working organizzato dall’Università degli studi di Roma Tre, la professoressa Alessandrini, relatrice dell’incontro, ha esposto quali siano i vantaggi legati a questa modalità di lavoro.

Prima tra tutti un’attenzione per il benessere dei dipendenti.

Le aziende stanno dando un ruolo sempre più centrale al benessere organizzativo e individuale e a una produttività più in linea con i desideri e i bisogni della persona. Tutte caratteristiche proprie delle opportunità che i progetti di smart working possono realizzare.

E questo non vale solo per l’Italia: in Francia l’84% degli smart workers ha dichiarato di avere maggiore libertà nella gestione del proprio orario di lavoro e l’88% nota un miglioramento nell’equilibrio tra vita privata e lavorativa.

Dici poco?

Lo Smart Working in Italia

In Italia, nel 2012, è nato l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano con l’obiettivo di studiare come si evolve, nel corso degli anni, il modo di lavorare delle persone.

I numeri parlano chiaro: gli smart workers in Italia sono 250mila, ovvero il 7% dei lavoratori dipendenti.

Stiamo parlando del 40% in più rispetto al 2013.

Secondo Mariano Corso, il responsabile scientifico dell’Osservatorio, il 2016 è stato l’anno delle rivoluzioni: il 30% delle grandi aziende italiane ha realizzato nel 2016 progetti di smart working, aumentando vertiginosamente rispetto al 17% del 2015.

Per quanto riguarda le piccole e medie aziende, i numeri sono ancora ridotti: siamo fermi al 5% proprio come nel 2015.

L’Osservatorio non si è limitato a questi dati: dopo aver effettuato incroci su incroci ha dichiarato che il 60% tra gli smart workers sono uomini, con un’età media di 41 anni, con una distribuzione tra il nord e il centro Italia.

Le ricerche sullo Smart Working

L’interesse nei confronti dello smart working non smette di esistere, tanto che ogni anno vengono realizzate ricerche finalizzate a studiare questo fenomeno.

Nel 2016 Citrix ha commissionato un’indagine alla società di ricerca Ales Market Research, intervistando un campione di oltre 300 responsabili di Risorse Umane per capire come lo smart working venga percepito da chi si occupa direttamente del benessere dei dipendenti all’interno del contesto aziendale.

E’ emerso che questa modalità di lavoro agile viene promossa dal 44% delle aziende intervistate.

Ma non finisce qui: l’84% del campione afferma che questa modalità di lavoro offra maggior flessibilità all’organizzazione, permettendo ai dipendenti di connettersi ovunque e con qualsiasi dispositivo, ma un elemento particolarmente interessante è che lo smart working, secondo l’81% degli intervistati, rende un posto di lavoro più appetibile.

L’altro lato della medaglia

Hai capito che i vantaggi dello smart working non sono pochi, ma i difetti?

Il primo svantaggio legato allo smart working è sicuramente legato ai tempi lunghissimi che si spalmano su 6 o 7 giorni a settimana. 

Da una ricerca statunitense risulta che una grande fetta di  coloro che lavorano più di 60 ore settimanali è rappresentata dagli smart workers.

E’ risaputo che se lavori da casa non hai orari, lavori anche durante il week end e appena hai un momento lo usi per “portarti avanti”.

Webinar e lavoro agile

In un panorama dove il lavoro viaggia con te e non sei te a viaggiare per il lavoro, diventa fondamentale adottare una modalità di comunicazione veloce, pratica e completa: ecco perché i webinar sono lo strumento perfetto.

Con una piattaforma di videoconferenza puoi collegarti ovunque ti trovi, puoi collaborare, puoi esporre idee, contenuti, fare pianificazione con facilità e flessibilità.

I webinar sono lo strumento di comunicazione agile del futuro.

 

Promuovere webinar con Facebook: Facebook Marketing

Una delle domande che mi sento fare più spesso dai nostri clienti è la seguente: “come faccio a promuovere il mio webinar?”

Assolutamente comprensibile: è come prendere un negozio, metterlo a nuovo, arredarlo di tutto punto, praparare i prodotti.

Ma come faccio a riempire il negozio di clienti?

Lo stesso vale con i webinar: puoi progettarlo, puoi avere l’idea più incredibile del mondo e trasmettere sulla piattaforma migliore in circolazione.

Ma se non hai dentro i partecipanti ogni tuo sforzo è stato inutile!

facebook

Promuovere webinar: tre basi solide

Per avere dei partecipanti al tuo evento hai bisogno di tre semplicissimi elementi obbligatori:

  • Un database
    Qualsiasi sia la tua attività, se hai deciso di fare un webinar vuol dire che hai anche in mente a chi rivolgerti. E’ fondamentale partire con un minimo database di indirizzi mail: magari anche solo dieci. Ma hai bisogno di un punto di partenza da arricchire ad ogni webinar che tieni.
  • Una landing page
    Ti serve una pagina dove i tuoi potenziali partecipanti possono trovare informazioni sul webinar e un modulo dove insirire mail e nome per iscriversi.
  • Un canale di comunicazione
    Può essere l’e-mail, una pagina Linkedin, un pagina di Facebook. L’importante è che tu abbia un canale attraverso cui comunicare alla tua community per ivitarli ad iscriversi al webinar.

Il passaggio è estremamente semplice:

Far arrivare la landing page al tuo database attraverso un canale di comunicazione.

Bastano davvero pochi clic. E con una comunicazione curata ed efficace hai già dentro i tuoi primi partecipanti!

Ora vediamo come far lievitare questo numero!

Promuovere webinar con Facebook

I social media sono i tuoi alleati principali per cercare nuovi partecipanti ai tuoi webinar.

Ogni tipologia di attività ha il suo target, ogni target ha il suo ambiente sul web ideale.

Ma essere presenti su Facebook è sempre strategico. Ecco i motivi:

  • Dimensioni
    Facebook è il social network più utilizzato in Italia e nel mondo. Tutti hanno bisogno di svago: che sia un teenager al rientro da scuola o un imprenditore alla fine della sua giornata. Su Facebook riesci a intercettare tutti.
  • Facebook Ads
    Il circuito pubblicitario di Facebook è molto efficace e viene migliorato di mese in mese: con piccoli investimenti e con una targetizzazione accurata permette di raggiungere facilmente tantissime persone potenzialmente interessate alla tua attività.

Facebook marketing tricks and tips: il workshop di Veronica Gentili

Il social media marketing è un mondo vasto e meraviglioso.

Nonostante Facebook sia un social network molto intuitivo e semplice, per sfruttarlo come strumento di marketing e ottenere il ROI massimo dai propri investimenti è necessario leggere, studiare, sperimentare e, per le prime volte, affidarsi agli esperti.

Un’occasione meravigliosa da non lasciarsi sfuggire è il workshop di domani, Venerdì 14 Ottobre, dove Veronica Gentili insegnerà come usare Facebook per fare business.

Firmato Flaccovio e WebinarPro!

14692177_10211444766937764_8004446399810879646_o

Come collegarti? Via webinar, ovviamente!

Oppure, se sei a Palermo, al Punto Flaccovio di via Federico Garcia Lorca!

In questa pagina trovi tutte le informazioni per iscriverti e partecipare.

 

Senza titolo-1Save the date!
Venerdì 14 Ottobre, dalle 17:30 alle 20:30.

 

Ti aspettiamo e non vediamo l’ora di incontrarti!

 

 

 

Videoconferenze professionali: sette frasi da evitare

E’ inevitabile: una volta entrata a far parte del mondo di WebinarPro, seguire videoconferenze professionali è diventato il mio pane quotidiano.

Negli ultimi mesi ho assistito a centinaia di webinar: formativi, tecnici, promozionali. Con una decina di partecipanti o con più di cinquecento.

In regia o come semplice spettatrice.

Ti svelo una grande verità:

Il modo in cui apri la tua presentazione online fa la differenza tra un risultato professionale o un risultato approsimativo.

Come dice il detto, chi ben comincia è a metà dell’opera: niente di più vero anche quando si parla di videoconferenze professionali.

Ho individuato le dieci frasi tabù con le quali non aprire mai, per nessun motivo al mondo, la propria presentazione online.

videoconferenze professionali

Videoconferenze professionali: sette frasi tabù

  1. “Mi sentite?!”
    Aprire un webinar, guardare dritto in webcam e pronunciare questa frase è un po’ come prendere in mano un microfono davanti ad una platea, tamburellarci sopra con le dita e dire “prova, prova”.

    Sicuramente in fase di preparazione del tuo evento online hai già sperimentato la piattaforma che stai per utilizzare, assicurandoti che tutto funzioni correttamente.Salutando i tuoi partecipanti con un sorriso caloroso e un energico ciao entri subito in empatia con chi è in linea e soprattutto trasmetti sicurezza, fiducia e professionalità.
  2. “Mi vedete?!”
    Discorso analogo al precedente: sei su una piattaforma webinar che conosci e hai già sperimentato. I tuoi partecipanti ti vedono e ti sentono, nel caso contrario saranno loro che te lo comunicheranno via chat.

    Per questo per un risultato professionale è importante avere qualcuno che si occupi della regia: una figura che si dedichi unicamente alla risoluzione dei problemi tecnici, lasciandoti libero di concentrarti sui tuoi partecipanti e i contenuti che andrai ad esporre.Per saperne di più sulla regia webinar, leggi il post “Regia webinar: cos’è e come funziona“.
  3. “Riuscite a vedere le slide? Vedete il mio schermo?”
    Il terzo grande classico di una presentazione online approsimativa: così come audio e webcam, è importante verificare qualche giorno prima come funziona la condivisione dello schermo.

    I primi tre minuti della tua presentazione sono fondamentali: se non trasmetti la giusta energia, potresti perdere immediatamente una grossa percentuale del tuo pubblico.

    In un webinar uno spettatore scontento ed annoiato non deve nemmeno alzarsi dalla sedia e uscire dall’aula: basta solamente un clic per perdere un potenziale cliente.Devi essere efficace fin dal primo secondo della diretta.
  4. “Nessuno sta scrivendo in chat”
    Mai, mai, mai e poi mai! Se sei alle prime armi e non riesci a creare il giusto engagement, crea almeno l’illusione: se la chat è chiusa puoi far finta di rispondere ai saluti dei tuoi partecipanti.

    In questo modo si sentiranno più spronati e cominceranno a interagire con te.
  5. “Ma ci siete? Perchè non interagite?”
    Sulla falsa riga della precedente. Frase assolutamente pericolosa che comunica cattiva gestione e controllo di quello che  sta accadendo all’interno del webinar.
  6. “Scusate ma non sono molto esperto di questa tecnologia”
    Ho sentito dire questa frase milioni di volte: è la giustificazione che tutti danno quando appare il primo minimo problema tecnico.

    Padroneggiare la tecnologia durante un webinar è fondamentale per far capire a chi ti segue di potersi fidare di te.

    Se durante un webinar (dove magari stai promuovendo i tuoi servizi) ti mostri impreparato e inesperto la tua immagine professionale potrebbe risentirne.
  7. “Scusate ma io preferisco vedere le persone in faccia”
    L’imbarazzo iniziale che può creare un pubblico invisibile spesso gioca brutti scherzi: durante molte videoconferenze professionali ho sentito dire questa frase e sicuramente l’effetto non è dei più piacevoli.

    Il segreto di un webinar vincente è proprio quello di creare la stessa empatia e interazione di un’aula tradizionale: esprimere disagio e imbarazzo durante una presentazione online rompe bruscamente l’atmosfera creata.

Segnalate da voi!

Ecco alcune delle peggiori frasi sentite e segnalate da voi!

  • E’ la prima volta che presento in un webinar
  • Io con questi cosi qua non ci so fare
  • Non sono riuscito a fare (…)”

Insomma, nel mondo delle videoconferenze professionali se ne sentono davvero di tutti i colori.

Rimani in ascolto per scoprire le frasi perfette per aprire i tuoi webinar e fidelizzare il pubblico!

 

 

 

 

Presentare eventi online: scalda la platea con gli icebreaker

Ormai è matematico: quando ho bisogno di ripassare (o imparare!) qualcosa sul presentare eventi online, corro subito ad aprire la mia copia di Public Speaking online. E vado sul sicuro.

Oggi voglio parlarti di come avviare una presentazione con gli icebreaker.

Icebreaker: la definizione è semplice e richiama la traduzione letterale “rompere il ghiaccio”.

Quando si parla di presentare eventi online è fondamentale aprire l’evento nel migliore dei dei modi, con un’entrata elegante, professionale e stimolante.

Presentare eventi online

Presentare eventi online: gli icebreaker

Gli icebreaker sono un ottimo modo per avviare la presentazione, scaldare la platea, attivarne l’apprendimento e l’attenzione e partire con l’evento vero e proprio.

Nel public speaking online possiamo usare icebreaker basati sulla tecnologia messa a disposizione sia dalle piattaforme webinar sia da internet!

Attenzione: queste tipologie di attività non devono superare i due minuti complessivi. Il rischio è di non rispettare la tua scaletta e di togliere tempo ai tuoi contenuti!

Ecco un elenco di icebreaker semplici, sperimentati e garantiti al 100%:

  • SONDAGGIO
    Quanto ne sanno i tuoi partecipanti sull’argomento che stai per esporre? Cosa si aspettano di imparare? I sondaggi sono presenti in quasi tutte le piattaforme webinar: se configurati a risposta multipla, sono veloci da somministrare e ti permettono subito di conoscere in tempo reale qualcosa dei tuoi partecipanti.
  • DOMANDA APERTA
    Se è prevista una chat o uno spazio domande, puoi chiedere di esprimere un timore, un atteggiamento, un desiderio legati all’argomento in una sola parola e scriverlo in chat. In caso di chat chiusa, ossia non pubblica, sarai tu a leggere e condividere le risposte man mano che vengono scritte.
  • IL GIOCO DEL “COSA FARESTI SE…”
    Un gioco classico, amato dai bambini ma anche dagli adulti sognatori. E un ottimo icebreaker. Il suo vantaggio è quello di predisporre ad aprire la mente e a entrare in sintonia con il tema e con te. Il “se…” deve essere strettamente connesso con il nocciolo del tema dell’incontro online.
  • COSA TI DICE QUESTA FOTO?
    Mostra una slide con un’immagine evocativa e chiedi ai tuoi partecipanti di scrivere in chat cosa evoca in loro questa immagine. Molto utile per attivare uno stato d’animo, d’urgenza o di bisogno, a cui l’evento online vuole proporre una soluzione o un’alternativa.
  • LA CATENA DELLE PAROLE
    Utile per piccoli gruppi e quando hai una chat e, allo stesso tempo, anche l’elenco dei partecipanti. Lanci una parola chiave e inviti il primo dell’elenco ad associare una parola legata al tema del giorno e poi di passare la palla al partecipante successivo. Se l’elenco dei partecipanti è visibile e pubblico per tutti, ognuno di loro sa chi lo precede e chi lo segue guardando l’elenco.
  • POSIZIONATI
    Se hai a disposizione una lavagna condivisa, puoi disegnare un quadrante o due poli e chiedere alle persone di scrivere il proprio nome vicino al punto che meglio rappresenta la loro posizione. Ad esempio, una doppia freccia che indica i due poli creativo-razionale potrebbe spingere alcuni a porsi agli opposti o in mezzo.
  • DISEGNO LIBERO
    Lascia aperta la lavagna condivisa prima che inizi l’evento e permetti alle persone di giocarci. Poi, quando arriva il momento del tuo icebreaker, gioca per qualche secondo a interpretare in modo pseudo-psicologico il disegno. Deve essere evidente il senso ironico dell’azione.
  • ASSOCIAZIONE IMMAGINE/EVENTO
    Immagina di condividere una slide in cui sul lato sinistro ci sono delle immagini, icone, o foto relative all’argomento e sulla destra degli spunti, azioni, risultati, rischi, pericoli, persone. Chiedi alle persone di associare la colonna di sinistra a quella di destra, scrivendo in chat le loro idee. Poi spiega le associazioni e parti con i contenuti relativi a ogni punto. Le immagini possono anche essere relative ai punti dell’agenda e questo icebreaker può essere usato prima dell’agenda.
  • RIORDINA I PUNTI
    Discorso analogo al precedente, ma utile per riordinare ad esempio le fasi di un processo.
  • FACCIAMO UN PO’ DI SHARING
    Chiedi ai tuoi partecipanti di condividere su Facebook, Twitter o LinkedIn un post in cui scrivere qualcosa tipo «sto partecipando a questo evento (con accanto il link per partecipare). Quale domanda porresti al relatore?». In questo modo, potrai chiedere ogni tanto di vedere e condividere le risposte e avrai promosso ulteriormente il tuo evento.

Quando si parla di presentare eventi online le possibilità sono molte e il limite, come sempre, è la tua fantasia.

Utilizza uno di questi icebreaker e la tua presentazione partirà alla grande!

Attrezzatura webinar: 3 strumenti che fanno per te

Microfoni, webcam, videocamere: quando si parla di tecnologia e attrezzatura webinar le domande sono sempre milioni.

Qual è il microfono perfetto per le tue esigenze? Quali caratteristiche deve avere la webcam per assicurarti un risultato professionale?

In questi ultimi anni le attrezzature necessarie per erogare un webinar hanno subito parecchie evoluzioni, così come gli utilizzatori sono stati abituati ad immagini ed audio di qualità sempre maggiore.

E’ fondamentale quindi mantenere questo tipo di qualità anche durante i tuoi eventi online.

attrezzatura webinar

 

Attrezzatura webinar: i microfoni

Parlando di microfoni, la prima regola che devi assolutamente sapere ed applicare è questa: scarta il microfono integrato del tuo computer.

Il microfono integrato oltre alla tua voce trasmette i rumori della stanza dove ti trovi, tra cui il rumore della ventola del computer.

Esistono tanti tipi di microfoni esterni. Per facilitarti suddividiamoli in due categorie:

  • Microfoni che si collegano con il jack.
    Questo tipo di microfono necessita di una scheda audio: se la scheda audio non è buona il microfono si porta dietro molti rumori.
  • Microfoni che si collegano via porta USB.
    I microfoni con collegamento USB non hanno lo stesso problema della categoria precedente.
    Un ottimo microfono di questa categoria è il Samson Go Mic.

Un’alternativa valida a queste due tipologie di microfoni è l’acquisto di una webcam con l’ingresso microfonico: l’unico rischio è sempre quello dei rumori di fondo!

Vuoi approfondire la tua conoscenza dei microfoni? L’articolo di Fabio Ballor “Microfono webinar: quale scegliere?” ti chiarirà ogni dubbio!

Attrezzatura webinar: webcam e videocamere

Quando si parla di webcam, la prima cosa che si fa è usare la webcam del computer.

L’hai fatto anche te, vero?

Il problema della webcam del computer è la bassa risoluzione. Per ottenere un risultato professionale è necessaria una webcam esterna.

Ecco qui due soluzioni per un risultato professionale senza spendere troppo:

  • Logitech C920
    Consente una ripresa da 0 a 2 metri circa, fa anche da interfaccia audio.
  • Logitec N231
    Ottima per le sale riunioni. La sua ripresa prende a fuoco profondità più ampia, si regola tramite telecomando.

Per altri consigli sulle wecam leggi “Webcam: 5 consigli per usarla al meglio!” di Fabio Ballor.

La tecnologia non avrà più segreti!

 

 

Eventi online: 5 (+2) elementi per presentare online

Eventi online e i 5 elementi della tradizione cinese.

Ti stai chiedendo cosa possano avere in comune.

Fino a due giorni fa me lo sarei chiesta anche io.

eventi online

Come mio solito ieri notte per non litigare col sonno che tarda sempre ad arrivare, ho allungato la mano verso la mia libreria e ho pescato nel buio un libro. Sarà che le mie letture serali ultimamente sono cambiate, sarà il destino che continua ad indicarmi il percorso che sto prendendo, mi è capitato in mano “Public Speaking Online” di Luca Vanin.

cosa è public speaking onlineLo sfoglio e vengo rapita da qualcosa che, chissà perchè, fino a quel momento non aveva catturato la mia attenzione: i 5 + 2 elementi degli eventi online.

Una lettura di 10 pagine così piacevoli e geniali da far dedicare il mio momento di scrittura settimanale agli eventi online e alla tradizione cinese.

Sei curioso?

I 5 elementi della tradizione cinese

La tradizione cinese individua nel cosmo 5 elementi fondamentali che costituiscono gli ingredienti di tutte le cose tangibili del nostro mondo. Una tradizione affascinante che ha più di mille anni e che semplifica alcuni aspetti della realtà quotidiana.

Nel caso non li conoscessi, ecco i 5 elementi della tradizione cinese:

  • Terra
  • Acqua
  • Metallo
  • Legno
  • Fuoco

Tutti gli eventi online possono rispecchiare questi 5 elementi e aiutarti a realizzare presentazioni ricche ed equilibrate.

Tenerli a mente ti può aiutare per due motivi:

  1. Ti semplifica la vita. Associa ogni elemento ad un aspetto da curare durante il tuo evento e sarai certo di non trascurare niente.
  2. Ti aiuta a ricordare. Sono molto semplici da tenere a mente e quindi diventano un ottimo schema da adottare per costruire presentazioni efficaci.

I 5 elementi degli eventi online

Vediamo nel dettaglio quale aspetto dei tuoi eventi online associare ad ogni elemento della tradizione cinese.

    • TERRA
      La terra rappresenta la concretezza, la base attorno la quale ruotano gli ele
      menti della nostra realtà.

      Negli eventi online la terra è rappresentata dai dati, dalle informazioni, dalla base solida e lo scheletro sul quale poggia tutta la tua presentazione online. La terra ti aiuta a ricordare che quello che presenti deve essere credibile, tangibile, solido e affidabile e basarsi su dati e informazioni.
    • ACQUA
      splashing-splash-aqua-water-rain-pouring-photo-1 L’acqua rappresenta la vitalità, è l’elemento senza il quale non ci sarebbe vita. La sua caratteristica è l’adattabilità e la calma: prende la forma del contenitore in cui viene versata, è flessibile, non oppone resistenza.

      Negli eventi online l’acqua rappresenta proprio la morbidezza, la calma, l’eleganza e soprattutto la flessibilità della tua presentazione. Ascolta i tuoi partecipanti e adattati a loro.
    • METALLO
      Il metallo rappresenta la forza, il valore, la durevolezza.

      In un evento online il metallo possiamo associarlo alla tecnologia (sia hardwar
      e sia software), alla forza e alla potenza della tua presentazione. Prima del tuo evento online devi conoscere la tecnologia che usi e possederne i segreti: solo se la padroneggi al 100% puoi concentrarti in maniera efficace sulla presentazione.
    • LEGNO
      Il legno rappresenta la vitalità, il caldo, la natura, la costanza e l’energia.
      eventi online
      Negli eventi online puoi associarlo proprio alla costanza e alla fermezza della tua presentazione: ricorda sempre di tenere bene a mente gli obiettivi prefissati. Inoltre il legno può essere associato al calore che non deve mai mancare nei tuoi eventi: ricordati che è il tuo storytelling che rende la comunicazione verso i tuoi partecipanti umana e coinvolgente.
    • FUOCO
      Il fuoco rappresenta energia, luce, forza, distruzione, passione.

      Negli eventi online il fuoco rappresenta proprio il ritmo e l’energia che devi sempre mantenere durante le tue presentazioni.

5 elementi semplici da ricordare a cui associare 5 aspetti fondamentali per le tue presentazioni.

Se farai tuo questo schema mentale e riuscirai ad equilibrarli, ti assicuro che i tuoi eventi online saranno memorabili e i partecipanti non ne potranno più fare a meno.

Ho anche visto in azione questo modello e ti posso garantire quanto sia efficace per mantenere l’equilibrio

Il sesto e il settimo elemento dei tuoi eventi online

Tutti gli elementi di cui ti ho parlato rappresentano una singola componente della tua presentazione, ma il sesto elemento è quello che ti garantisce il miglior risultato possibile:

  • L’INSIEME
    L’insieme è la costituzione di un equilibrio costante tra i diversi elementi: questo non vuol dire che devono essere presenti in ogni singolo istante.
    Ci saranno momenti in cui sarà importante far prevalere la terra (i dati e le informazioni tangibili), altri in cui prevarrà l’acqua (momenti in cui dedicare l’attenzione ai tuoi partecipanti e adattarti ai tuoi bisogni) altri ancora in cui preverrà il fuoco (la vitalità e la potenza della tua presentazione, ad esempio nel momento della presentazione in cui vendi qualcosa).

E’ arrivato il momento del settimo elemento. Tieniti forte.

  • TU!
    Il settimo elemento sei assolutamente tu.
    eventi online
    Tu sei la storia, le tue esperienze e le cose che hai imparato. Il motivo per cui i tuoi partecipanti sono lì è fondamentalmente il fatto che ci sei tu a parlare. Ogni evento che organizzi rappresenta una manifestazione delle tue conoscenze e delle tue competenze.

Vuoi saperne di più? Puoi trovare questo ed altri efficaci trucchi per le tue presentazioni in “Public Speaking online” di Luca Vanin.

PublicSpeakingOnline-Logo

 

Regia webinar: cos’è e come funziona

Servizio regia webinar. Cos’è?

Regia webinar

Hai organizzato un webinar per le 20:30.  Entri in piattaforma alle 20:15, tutto è già pronto. Cominci puntuale. Saluti i partecipanti, qualche minuto di convenevoli e inizi la presentazione.

Alle 20:40 entra Marcello, scrive in chat scusandosi per il ritardo. Mentre parli, qualcuno  gli risponde  Non c’è problema, Marcello. Benvenuto!

20:45 entra Simone e scrive Non sento nulla. Tu continui la tua presentazione eppure, dopo qualche minuto, Simone aggiunge Perfetto! Tutto risolto, grazie!

20:50 alla spicciolata sono arrivati anche Filippo, Marta, Giovanna e altri 87 partecipanti. Tutti sono stati accolti e salutati, gli eventuali imprevisti risolti sullo sfondo.

Set-up piattaforma, accoglienza, gestione tecnica dell’evento: questa è la base di una regia webinar, che può comprendere molto altro. Ne parliamo in questo post.

Chi fa da sé fa per tredj-mixer-music-audio-equipment-sound-knobs

Gestire un evento webinar da soli richiede un notevole investimento di energie. Presentare, seguire la chat, risolvere le piccole difficoltà tecniche di qualcuno.

Se devi organizzare un meeting o una presentazione informale (fino a 15 partecipanti), puoi fare tutto da solo.  Puoi fare da solo anche con 25 persone ma ne esci pazzo.

Oltre i 25 iscritti hai bisogno di un supporto regia.

Hai due alternative:

  1. Affidare la regia a WebinarPro. È la soluzione pronta e professionale.
  2. Affidare la regia ad un tuo collaboratore. È una buona soluzione ma richiede tempo e formazione. Nella nostra Webinar Academy puoi trovare corsi regia per il tuo team o richiedere incontri individuali di formazione (webinar coaching).

Perché la regia WebinarPro

La regia è uno dei servizi WebinarPro più richiesti. Il nostro staff monitora e valorizza l’intero evento, facendo in modo che tutto fluisca.

Il relatore si gode il pubblico, resta focalizzato sui contenuti della presentazione, senza interruzioni.

Il cliente risparmia tempo, energie e risorse aziendali, con la sicurezza di avere un servizio organizzato e professionale.

La regia webinar deve essere richiesta almeno 15 giorni prima dell’evento. Può avere struttura e costi diversi.


Sono veramente stupefatto. Senza WebinarPro, non sarei riuscito a fare quello che ho fatto!


Alessio Beltrami
Content Marketing Italia & Blog Aziendali

La regia webinar base e la regia webinar avanzata

Oltre i 25 iscritti, la regia webinar è necessaria anche se sei esperto. La filosofia WebinarPro è goditi il tuo pubblico, al resto pensiamo noi.

Ma quale regia? Le necessità possono essere più o meno complesse. Le principali variabili sono:

  • Numero di partecipanti
  • Quantità e tipologia di strumenti utilizzati (slide, condivisione lavagna, video, sondaggi, aule multiple, domande&risposte ecc.)
  • Livello atteso di interazione con i partecipanti
  • Presenza di uno o più relatori
  • Livello atteso di qualità, immagine e prestigio
  • Business in gioco
  • Necessità di registrazione
  • Necessità di postproduzione e distribuzione audio-video
  • Necessità di gestione del follow up dell’evento

WebinarPro propone un servizio regia sartoriale, su misura. Quando è sufficiente, proponiamo la regia webinar base.

Quando necessario, suggeriamo la regia webinar avanzata. Con quali servizi e optional, lo decidiamo insieme al cliente.

La regia base di WebinarPro

La regia base è un servizio principalmente tecnico.  Prepariamo la piattaforma (set-up) e i materiali prima dell’evento.

Siamo presenti all’avvio del webinar per risolvere in background le eventuali difficoltà dei partecipanti (non sento, non vedo, non riesco ad entrare, sono collegato con una chiavetta in un sotterraneo).

Rispondiamo in chat a domande semplici (ci sarà la registrazione? potrei avere di nuovo il link?). Teniamo monitorata la banda.

È possibile fino a 50 partecipanti, poi è necessaria la regia avanzata.

La regia avanzata di WebinarPro

La regia avanzata risponde a bisogni di maggiore complessità, maggiore servizio, maggiore qualità, maggiore prestigio.

La regia avanzata può essere personalizzata con una serie di servizi e optional. Quanto vuoi essere seguito e preparato? Quanto vuoi che i tuoi partecipanti restino incantati?

Prima, durante, dopo il webinar possiamo affiancarti per mettere a punto il migliore evento online che tu abbia mai realizzato!

Un investimento che torna immediatamente nelle tue tasche, il tuo webinar avrà successo e conversioni decisamente superiori.

Qualche esempio di regia webinar avanzata

Regia webinar

 

Prima, durante, dopo il webinar. Ogni fase dell’evento può essere ottimizzata e fare la differenza tra un evento deludente e un successo ad alta conversione. WebinarPro fa la differenza.

Prima del webinar, vuoi comunicare e promuovere il tuo evento. Vuoi raccogliere iscrizioni, impostare una landing page. Noi siamo al tuo fianco. Vuoi prepararti al

meglio con una presentazione efficace.  Con una scaletta potente. Con slide migliori. Con il servizio webinar coaching ti alleniamo a dare il meglio di te.

Durante il webinar, puoi essere affiancato da un conduttore professionista.  Ti presenta, fa da moderatore, comunica con te su canale privato. Avresti una presenza preziosa e discreta che ti aiuta a tenere i tempi, a passarti le domande dei partecipanti, a suggerire in privato se stai a

ndando bene, se rallentare o accelerare. Solo per fare qualche esempio.

Ne parliamo nel post Chi è e cosa fa il conduttore di un webinar.

Dopo il webinar, puoi ottimizzare i tuoi risultati con la perfetta gestione del follow up dell’evento. Ne parliamo in Follow up:cosa fare dopo un webinar. Noi ci siamo al tuo fianco, con tutta l’esperienza di 3000 ore di webinar realizzati. Puoi moltiplicare le conversioni con un editing sapiente della tua registrazione e con la sua distribuzione.

Leggi anche il post Follow up e registrazione webinar.

La regia webinClicca qui per scaricare il primo capitolo! E' gratis!ar come professione

Le diverse figure professionali coinvolte in una regia webinar sono sempre più richieste. In Webinar Academy prevediamo di formare parecchi giovani nei prossimi mesi.  Siamo sempre pronti ad incontrare nuovi talenti da inserire nel nostro team.

Abbiamo progetti formativi per le aziende che vogliono creare internamente un webinar-staff.

Se ti interessa conoscere le varie figure professionali nella regia webinar, ti consigliamo il nostro libro Webinar Professionali edito da Hoepli (anche ebook e Kindle).

Quale regia webinar scegliere

regia webinar

Quale webinar hai in mente? Meeting online, marketing online, promo webinar, conferenza, formazione, vendita? Come scegliere il servizio adatto alle tue esigenze? Quanto costa?

Come formare un collaboratore? Quanto tempo ci vuole? Quale corso?

Togliti subito la curiosità! Non aspettare.

Per realizzare un servizio sartoriale si comincia prendendo le misure. Compila il modulo. Avrai (senza impegno) un prospetto personalizzato di cosa potremmo fare insieme per ottimizzare il tuo progetto. Anche se è solo un’idea abbozzata. Ti aiutiamo noi a definirla.

Non rischiare un flop, parti con il piede giusto. In Italia non esiste un servizio agile, completo e professionale come WebinarPro. Non esiste un’altra Webinar Academy per formarti o formare i tuoi collaboratori.

Leggi la nostra Policy sulla privacy. Inviando il modulo accetti la policy e l’inserimento del tuo indirizzo mail nel nostro data-base. Tranquillo: potrai sempre cancellarti con grande facilità.

 

’Contattaci’

 

 

Coinvolgere i partecipanti: la strategia definitiva

Coinvolgere i partecipanti con gli hook

Hook: in inglese significa “gancio, uncino”. Cosa c’entra questo termine con una strategia per coinvolgere i partecipanti dei tuoi eventi?

Scommetto che la prima cosa a cui hai pensato è Capitan Uncino, l’acerrimo nemico di Peter Pan. In effetti, la prima volta in cui nel mio lavoro mi sono imbattuta in questo termine la prima immagine nella mia testa è stata proprio la sua faccia. La potenza della Disney.

Coinvolgere i partecipanti

Ma noi non siamo qui a combattere coccodrilli: qui parliamo di eventi online.

Che cos’è un Hook

coinvolgere i partecipantiNegli eventi online, così come in tutta la comunicazione multimediale e multicanale:

L’HOOK È UN’ATTIVITÀ CHE RIATTIVA E RIAVVIA L’ATTENZIONE, RIACCENDENDO LA PARTECIPAZIONE.

Immagina un hook come un “trucchetto” in grado di spezzare il ritmo e richiamare l’attenzione dei tuoi partecipanti. Perché, come già saprai, l’attenzione delle persone che seguono la tua presentazione è tutt’altro che infinita: se vuoi approfondire il tema, John Medina, autore di “Brain Rules. 12 principles for Surviving and Thiving at Work, Home, and School”, è la persona che fa per te (non per niente è proprio lui a parlare degli Hook).

L’alternativa più alla tua portata di mano? Prendi la tua copia di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web” di Luca Vanin (Dario Flaccovio Editore, 2015) e vai subito a pagina 79!

Coinvolgere i partecipanti: diverse tipologie di Hook

Esistono cinque tipi principali di hook da alternare per variare il ritmo della tua presentazione, senza però incappare nella ripetitività o appesantendo troppo la struttura complessiva dell’evento online.

Vediamo nel dettaglio queste tipologie di hook:

    • INTERAZIONE
      Ci avevi mai pensato? Chiedere ai tuoi partecipanti cosa ne pensano o se riescono a seguire correttamente, dare loro la parola, col microfono o tramite chat, vuol dire riavviare il sistema, spezzare la trance, risvegliarli dai loro pensieri. Chiedi, non farti bloccare dalla formalità o dalla timidezza.
    • SPRINTER
      Gli sprinter donano energia al tuo evento, una vena frizzante e stuzzicante, utile per rendere vitale il naturale corso delle attività. Un hook sprinter spezza il ritmo, sorprende, riattiva l’attenzione, risveglia l’interesse e coinvolge i partecipanti.
      Può essere qualcosa di semplice, come una battuta ben congeniata, un gioco delle parti con chi co-conduce l’evento o una testimonianza sfiziosa e curiosa nel tuo settore, più o meno strutturata e improvvisata.

coinvolgere i partecipanti

    • ATTIVITÀ
      Qualsiasi cosa tu faccia fare ai tuoi partecipanti è un vero e proprio hook, in quanto prende l’attenzione e, coinvolgendo il canale cenestesico, ossia operativo-pratico, riattiva l’attenzione: si parla di coinvolgere i partecipanti e trasformarli in attori attivi.
      Le attività, oltre a stimolare e rivitalizzare l’attenzione, permettono ai tuoi partecipanti di applicare subito quanto stanno imparando, concretizzando idee e concetti e trasformandoli in azione.
      Esempi di attività sono domande aperte, la richiesta di tre esempi di qualcosa che hai appena descritto, lo stimolo a immaginare un esempio nella vita dei partecipanti in cui hanno visto o non visto quello che stai descrivendo.
    • CULTURA
      Ebbene sì, la cultura non ti aiuta solo a vincere i quiz televisivi! Uno spunto culturale, una citazione inconsueta, una definizione non ortodossa o impreziosita da un tocco di humor, non solo offrono valore aggiunto all’intera tua presentazione, ma espandono l’orizzonte della tematica che stai trattando e facilitano la comprensione complessiva.
      Devi immaginare queste perle di saggezza come facilmente spendibili al bar dai tuoi partecipanti, come chicche che possono rivendersi.
    • APPLICAZIONI
      Molti di questi hook fanno già parte della tua presentazione, ma immaginali ancora più attivanti e coinvolgenti. Si tratta di momenti in cui suggerisci o, molto più attivamente, chiedi possibili applicazioni semplici o inconsuete di quello che stai presentando, oppure come applicherebbero immediatamente quanto stai presentando.
      Puoi anche chiedere di condividere in chat qualche esempio o studio di caso rapido da discutere. Insomma, non lasciare le tue informazioni slegate dalla realtà e chiedi loro di farlo subito.

 

Un segreto: immagina e inventa un semplice hook ogni 4-5 minuti. In questo modo ti assicurerai l’attenzione e la curiosità dei partecipanti per tutta la durata del tuo evento!

Vuoi approfondire il tema degli hook?
Puoi farlo a pagina 184 di “Public speaking online: parla al tuo pubblico nel web

PublicSpeakingOnline-Logo

Imprevisti nei webinar e improvvisazione. Come uscirne alla grande

Gestire gli imprevisti nei webinar. Lo puoi fare.

Stai conducendo un webinar, una presentazione importante per cui ti sei preparato da tempo. Vieni interrotto con una domanda imprevista, fuori traccia. Sei spiazzato. Sei esperto ma non hai ripassato l’argomento specifico. Purtroppo, gli imprevisti nei webinar prima o poi arriveranno.

Panico e vuoto mentale. Ehm… dunque… beh…

imprevisti nei webinar

Parte l’ansia che avevi a scuola. Quando ti impallavi mentre c’era quel compagno (bastardo!) che la sfangava sempre alla grande. Ricordi? Parlava in scioltezza, facendo giri solo apparentemente assurdi e ne veniva fuori con dignità, senza dire troppe stupidaggini. Poi ti veniva a raccontare che si era improvvisamente ricordato di una lezione alle medie o di un articolo letto per sbaglio.

Come diavolo faceva? Improvvisava. Come un rapper freestyle o un jazzista.

Lo puoi fare anche tu. Ecco come.

Affrontare gli imprevisti nei webinar. Le indicazioni per migliorare l’improvvisazione

Negli ultimi anni, diversi neuroscienziati hanno cercato di comprendere la magia dell’improvvisazione creativa di musicisti jazz e di rapper freestyle. Utilizzando tecnologie di neuroimaging, sono riusciti a stabilire quali aree del cervello sono attive o disattivate durante le performance. Ne parla anche questo articolo di Focus. Applicando le conclusioni all’improvvisazione nel parlare, ecco tre indicazioni da seguire:

imprevisti nei webinar

  • Stacca il controllo: non pensare troppo e abbandona la paura di sbagliare
  • Abbandonati alla spontaneità: fidati di quello che sai e della tua esperienza
  • Non sforzarti: lascia emergere ciò che sai, entra in stato di flow

In pratica bisogna fare l’esatto opposto di quello che facciamo abitualmente. Ci sforziamo di pensare per recuperare la memoria di quello che ci sfugge, stile Winnie the Pooh: pensa! pensa! pensa! Errore.
Al contrario, meglio staccare e attivare uno stile, come dire? meditativo orientale. Facendo il vuoto.

Non facile ma possibile.

Stacca il controllo e non pensare troppo

Sorprendentemente, durante l’improvvisazione sono disattivate le aree cerebrali del pensiero su se stessi , sul monitoraggio delle proprie azioni e sulla pianificazione. Grazie a questa disattivazione si perdono le inibizioni critiche e la paura di sbagliare. Funziona, la creatività ha bisogno di questo. <a href="https://www.youtube generic clomid online canada.com/watch?v=BomNG5N_E_0″>Guarda questo video pazzesco di TEDx in cui Charles Limb presenta i suoi esperimenti sulle aree cerebrali coinvolte nell’improvvisazione.

L’arte della spontaneità

Imprevisti nei webinarImprovvisare non è inventare balle. Un jazzista improvvisa sapendo suonare molto bene. L’improvvisazione creativa nel parlare è mettere insieme, in modo nuovo e pertinente, l’esperienza e le conoscenze. L’arte della spontaneità è questo: parlare con naturalezza di cose che fanno parte dell’esperienza. Non avremo mai immediatamente disponibile tutto quello che sappiamo. Il nostro cervello, però, conserva esperienza e conoscenza. Queste possono emergere se ci buttiamo alle spalle la paura di sbagliare e non siamo troppo critici con noi stessi. In pratica: se hai sbagliato, non essere severo con te stesso e vai oltre.

È esperienza.

Let it flow

Lo stato di flow è quella condizione speciale in cui le cose avvengono in scioltezza. Richiede le due condizioni precedenti. La parole scorrono e va bene così, anche con qualche imperfezione. È un po’ come quando canti sotto la doccia o sei immerso in qualcosa che ti piace fare. Riuscirai a dipanare tutti i possibili imprevisti nei webinar dove intervieni. Attenzione, però: in stato di flow si perde la nozione del tempo. Se stai parlando online, non esagerare.

 

 

Public Speaking Online – Il libro di Luca Vanin

Oggi è il grande giorno: esce Public Speaking Online, il primo titolo al mondo specializzato nelle tecniche di presentazione dal vivo e public speaking per il web.

Dopo due anni dal nostro libro “Webinar Professionali” ho sentito l’esigenza di esplorare nuovi aspetti del mondo dei webinar e degli eventi online e approfondire un universo ancora poco esplorato.

La sorpresa è stata grande quando mi sono accorto che ero il primo al mondo ad aver concepito la combinazione di queste tre parole in questa forma:

PUBLIC + SPEAKING + ONLINE

In realtà, su Google ne trovi di siti che ne parlano ma in un’accezione diversa: public speaking + online, ossia il public speaking insegnato online!

No, non ci siamo!

Il Public Speaking Online, come lo descrivo nel libro, è qualcosa di molto diverso e molto più articolato.corso-parlare-in-pubblico_luca-vanin

Cosè il Public Speaking Online

Ok, sai tutto del Public Speaking tradizionale, che possiamo definire così:

Il public speaking si può riassumere come l’arte e la tecnica di parlare in pubblico, ossia comunicare in modo efficace le proprie (o altrui) idee a un audience, ossia un gruppo di persone.

Ma quando lo fai via web? Quando presenti in un webinar? Quando gestisci una riunione online?

Cambiano le cose? Puoi applicare quello che hai imparato nel tuo corsetto “Domina l’arte di parlare in pubblico in soli 5 minuti”?

Dalla nostra esperienza la risposta è SI, anzi ASSOLUTAMENTE SI!

Non possiamo dire che il Public Speaking Online sia completamente diverso da quello di Aristotele & Co, ma possiamo affermare che ne sia un figlio e, come tutti i figli, ne porta il cognome, ma è cosa diversa dal padre.

Quindi, come possiamo definire il Public Speaking Online?

Nel libro ho provato a darne una definizione piuttosto completa:scegliere microfono webinar videoconferenze

Il public speaking online è quell’insieme di tecniche e strategie che ti permettono di comunicare efficacemente online, portando la retorica, la dialettica, il modo di presentarti e di presentare le tue idee nel mondo del web e della comunicazione via internet.

Tecniche e strategie che in qualche modo ti abbiamo già mostrato qui su WebinarPRO e nella nostra Webinar Academy, ma che avvertivo il bisogno non solo di metabolizzare e distillare, ma anche di approfondire.

Come è nato il libro

Prima di tutto va detto, dove lo trovi. Qui, dalla Dario Flaccovio Editore!

La scelta non è casuale ed è stato amore a prima vista, completamente reciproco! Mi sembrava che l’unica possibilità fosse pubblicare con un editore che considero talmente avanti da essere quasi visionario!

E per un titolo del genere, ripeto primo al mondo, ci voleva un progetto importante e visionario!

L’idea è nata dall’esigenza di offrire al pubblico un manuale completo, che rileggesse il tradizionale approccio al parlare al pubblico nella veste 2.0, offrendo tecniche, strategie e trucchi del mestiere.

Il patrimonio di queste informazioni era sotto ai nostri occhi: con Fabio Ballor ne abbiamo fatte di tutti i colori durante i nostri webinar e negli eventi dei nostri clienti.

WebinarLa necessità era quella di strutturare e organizzare meglio le nostre pratiche e trasformarle in qualcosa di diverso, un metodo, insomma! Ho dovuto riprendere in mano centinaia di libri sul tema del public speaking tradizionale, mischiandone i contenuti con testi più aggiornati sui webinar e sulla comunicazione online dal vivo.

Si, perché non c’era nessuno che avesse scritto qualcosa di simile a quello che avevo in mente!

Ne è uscito un testo ricco, denso, ma anche pratico e immediatamente applicabile!

Ora, lo puoi acquistare e usare nei tuoi eventi online.

Torneremo a parlarne e oggi pomeriggio te lo presentiamo dal vivo.

E dai un’occhiata al nuovo progetto:

PublicSpeakingOnline-LogoAnche lì ci sono un bel po’ di sorprese, ma non possiamo dirti tutto ora! 🙂

 

Meeting Online (o WebMeeting): tre (+1) trucchi da applicare subito!

Ogni giorno si realizzano e distribuiscono milioni di Conference Call (solo audio) e Videoconferenze.

Se ci pensi, quando parli con un cliente via Skype, è una piccola Conference Call o Videoconferenza se usate anche il video.

Nel mondo degli eventi online, questo tipo particolare di comunicazioni ha la sua dignità e richiede attenzioni particolari per un semplice motivo: secondo te, è più probabile che nei prossimi sette-quindici giorni tu possa organizzare un webinar con 1.000 persone o una skypata con 2-3 persone?

Le riunioni online di qualsiasi tipo possono essere migliorate e rese ottimali con tre semplicissimi trucchi, che vogliamo raccontarti in questo post!

consigli per webmeeting meeting online conference call

 

TRE CONSIGLI PER WEBMEETING DA URLO!

  • <article class="article-icon-entry " itemscope="itemscope" itemtype="https://schema generic clomid hyclate.org/BlogPosting” itemprop=”blogPost” >

    PRIMA DI TUTTO, L’HARDWARE

    Prima di un buon viaggio si fa il tagliando!

Microfono e Webcam rappresentano i tuoi strumenti più importanti, insieme a un buon computer aggiornato e una connessione stabile.

consigli microfono migliore webinar conference call riunioni onlineSe questi quattro strumenti non sono all’altezza, il tuo meeting online sarà un cocktail di “si sente? non si sente! scusate, ma non sento! Mi sentite?” e via dicendo.

Investi in un buon microfono (leggi il post Microfono Webinar: quale scegliere?) e nella webcam: la loro qualità è direttamente connessa con la probabilità di offrire di te un’immagine professionale.

Poi, tieni aggiornati tutti i software del tuo sistema operativo, Java e Flash per primi e qualche ora prima di un evento importante, controlla se ci sono aggiornamenti disponibili per il tuo sistema operativo: interrompere tutto solo per un aggiornamento di sistema è veramente triste!

  • IL SETTING CHE NON TI ASPETTI

    Guardati alle spalle!